La vita è mia, ma la gestisci tu

di L. Annunziata - Nonostante tutto, stiamo ancora parlando di proprietà intellettuale. Non nel senso di diritto d'autore, ma perché Internet e il cloud computing pongono un problema filosofico

Roma – Qualche settimana fa, parlando con un vicepresidente di una grande azienda (ma grande grande) del panorama ICT, è venuto fuori il problema della gestione dei diritti dell’individuo nell’era del cloud computing. La tesi del mio interlocutore, che di mestiere si occupa per l’appunto di aspetti legali legati alla tecnologia, era che dopo l’avvento di Internet non abbia molto senso parlare di attribuzione dei contenuti a questo o quell’individuo, quanto piuttosto stabilire chi è investito della responsabilità rispetto a quei contenuti.

La tesi, ma è una mia elaborazione, si potrebbe esplicitare nel seguente modo: siccome l’anonimato e la stessa funzione di contenitore di strutture come YouTube o Facebook non sono regolabili a basso livello, ovvero non si possono controllare tutti i partecipanti e tutti i contenuti riversati nell’oceano del World Wide Web, occorre piuttosto definire un criterio di eleggibilità per l’attribuzione delle colpe quando qualcosa va storto . Che poi, in altre parole, è quanto si sta discutendo nelle stanze in cui si elabora ACTA o anche al Parlamento italiano .

In realtà, e la conversazione è proseguita su questi binari, la faccenda che forse riveste una maggiore importanza per il presente e il futuro dei cittadini è altra rispetto al rispetto e l’enforcement delle regole sul diritto d’autore. Quello che parecchi si domandano oggi sulla Rete è: che fine faranno le miriadi di informazioni personali che quotidianamente riversiamo consapevolmente o inconsapevolmente dentro il calderone di Internet ? Che controllo avremo su quello che ci fa piacere che si sappia e quanto invece vorremmo far sparire? E cosa succede alle nostre informazioni se, dal nostro PC che sta in Italia, finiscono archiviate, catalogate e indicizzate in un datacenter del Vermont?

La cronaca riporta già diversi casi in cui un giudice sia stato chiamato a esprimersi sulla giurisdizione di un tribunale di una nazione sulle informazioni archiviate oltre confine: al momento non esiste un criterio unico ed omogeneo al riguardo, non esistono leggi o accordi internazionali che riguardino la faccenda, non ci sono dichiarazioni di principio su come affrontare la questione della protezione dell’individuo dall’enormità e dal progresso inarrestabile dell’indicizzazione dei crawler. Non ci sono iniziative significative prese dai governi del G8, del G20, degli aderenti al WTO . Non c’è nessuno che si sia posto il problema in termini generali.

Stefano Rodotà da molto tempo porta avanti un concetto che potrebbe paragonarsi a una sorta di Costituzione di Internet, ma che più correttamente lo stesso Rodotà definisce “Internet Bill of Right”: un documento, sottoscritto auspicabilmente dal maggior numero di nazioni, che definisca i diritti dell’individuo in Rete in maniera più decisa e definitiva di quanto non abbiano fatto ad esempio il Trattato di Lisbona o la Carta dei Diritti Fondamentali della UE. Rodotà rivendica il ruolo da protagonista dei governi e della politica nella definizione delle regole, o per meglio dire delle linee guida, che dovranno regolare questo aspetto dell’evoluzione sociale e culturale dell’umanità .

Proprio dalle proposte di Rodotà si potrebbe partire per risolvere la questione che ha tenuto il sottoscritto e il suo interlocutore a discutere, su posizioni contrapposte, per parecchi minuti: i dati, le informazioni, i fatti e gli avvenimenti appartengono agli individui che ne sono protagonisti . Le mie analisi del sangue, i risultati dei miei test e dei concorsi a cui partecipo, mi appartengono per definizione: sono come una nuvola che mi circonda, sono metadati che aleggiano attorno al mio corpo e alla mia testa pur non facendone fisicamente parte. Che siano archiviati sui computer dell’ASL, o sui server di Google o di Microsoft dall’altra parte della Terra, sono miei.

È solo rendendo vero questo assunto, ratificandolo in una dichiarazione di principio che funga da ipotesi di qualsiasi altra discussione, che sarà possibile proseguire nell’evoluzione dell’informazione distribuita: limitarsi a stabilire la responsabilità oggettiva degli operatori e dei fornitori di prodotto non basta a salvaguardare l’interezza degli interessi di un individuo, così come un semplice “diritto all’oblio” non risponde all’esigenza di differenziare su diversi strumenti i diversi comportamenti. La tecnologia deve, in osservanza e consapevolezza di questi principi, contribuire con soluzioni tecnologiche adeguate a permettere l’utilizzo razionale degli strumenti che oggi sono i social network e in futuro saranno i servizi quotidiani.

Così come il corpo e la vita sono un diritto inviolabile, lo stesso vale per le proprie informazioni: chiunque tratti o elabori dati che mi riguardano è tenuto idealmente, filosoficamente ed eticamente a far riferimento al diritto personale che accampo su quei brandelli digitali della mia esistenza .

L’affannarsi di politica, aziende, detentori di diritti di proprietà intellettuale, nel discutere la salvaguardia delle proprie rivendicazioni su pezzi di musica, opere letterarie, idee, filmati, mettono da parte la salvaguardia di informazioni più visceralmente fondanti della definizione stessa dell’individuo che si muove in Rete. Non ci sono ricette particolari da somministrare ai nostri rappresentanti, se non ricordargli che al centro delle loro iniziative e delle loro politiche debbono esserci e restarci i cittadini e le persone : anche quando trattano l’economia di industrie dell’intrattenimento che stentano a recepire le mutazioni del quadro sociale, culturale e tecnologico all’interno del quale portano avanti i propri affari.

Luca Annunziata

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  • travaglio scrive:
    Napolitano
    il messaggio che il Presidente della Repubblica ha scritto sul suo sito, sul sito del Quirinale per spiegare quello che è sucXXXXX il problema da risolvere era da qualche giorno quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici - e perché le altre volte non cera la piena partecipazione perché qualcuno veniva escluso? Anzi in queste stesse elezioni qualcuno viene escluso, ma dato che sono partiti piccoli, lui se ne infischia - non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana, il candidato Presidente e la lista del maggior partito politico di governo per gli errori nella presentazione della lista contestati dallufficio competente, qui il problema è che la Regione era grande, Lazio o Lombardia e che il candidato della lista erano del maggior partito politico di governo? E se fossero stati una Regione di media grandezza e un partito di media dimensione e se fossero stati una regione piccola e un partito piccolo, hanno meno diritto quelli piccoli rispetto a quelli grandi? Cè un limite oltre il quale si può tranquillamente violare la legge, vantando di avere i muscoli più forti e di gridare più forte?Perché questo è quello che ci viene raccontato, guardate che questa spiegazione, mi dicono in Veneto Xè peso el tacon del bùso peggio la toppa del buco, perché qui ci stanno facendo capire che il problema era che il partito è grosso e fa paura!
  • Pepito il breve scrive:
    ATT : Mantellini !
    Spiacente ma non sono d'accordo col tuo eccitamento nel vedere un vecchio di 80 anni rispondere a una email.Non dimentichiamoci mai che siamo in Italia !Se qualcosa si muove e' di solito per loschi motivi.Visti i precedenti questa di Napolitano e' ovviamente un messaggio in codice che va interpretato, o peggio ancora lo sgangherato tentativodi qualche sottosegretario di ottimizzare le PR del Quirinale in periodo elettorale per fare notizia.Web e cittadini saranno una sinergia solo nel momento in cui a una email si avra' la certezza di avere almeno uno straccio di risposta da parte dei politici interessati e non da qualche stagista raccomandata messa li' a 500 euro al mese a fare il lavoro sXXXXX.
    • anonym ous scrive:
      Re: ATT : Mantellini !
      se il tuo concetto di raccomandazione sono 500 euro al mese, stiamo freschi...
    • ingiurioso volgare contrario alla policy scrive:
      Re: ATT : Mantellini !
      Non ti insulta più nessuno e non ti fila piu' nessuno...è inutile insistere. Ti hanno pesato.
  • vota lista klingon scrive:
    voglio votare i klingon !!
    Perchè sulle liste della lombardia non vedo il Partito dei Klingon?IO VOGLIO VOTARLI!! Anticipo le eventuali osservazioni modello i Klingon non esistono.. e chi se ne frega, se il banana decide che i klingon esistono voi annuite scodinzolando e li votate. Però ripensandoci fra una Klingon e una gnocca con le tette di plastica preferisco la seconda... mi raccomando servitù, votate PDL !!!
    • lavo qualcosa scrive:
      Re: voglio votare i klingon !!
      inviti lockerz free http://lockerz-it.ath.cx/
    • pippO scrive:
      Re: voglio votare i klingon !!

      IO VOGLIO VOTARLI!! Anticipo le eventuali
      osservazioni modello i Klingon non esistono.. e
      chi se ne frega, se il banana decide che i
      klingon esistono voi annuite scodinzolando e li
      votate. Però ripensandoci fra una Klingon e una
      gnocca con le tette di plastica preferisco la
      seconda... mi raccomando servitù, votate PDL
      !!!Se lei le ha di plastica, questi di plastica hanno il contenuto del cranio...
    • shevathas scrive:
      Re: voglio votare i klingon !!
      - Scritto da: vota lista klingon
      Perchè sulle liste della lombardia non vedo il
      Partito dei
      Klingon?avete presentato le liste ? o almeno il ricorso per l'ammissione con annessa perizia che dimostra che la consegna fuori tempo massimo era dovuta ad una oscillazione quantica causata dal duomo di milano ?
      IO VOGLIO VOTARLI!! nessuno ti vieta di scrivere "partito klingon" sulla scheda.
      Anticipo le eventuali
      osservazioni modello i Klingon non esistono.. e
      chi se ne frega, se il banana decide che i
      klingon esistono voi annuite scodinzolando e li
      votate. Però ripensandoci fra una Klingon e una
      gnocca con le tette di plastica preferisco la
      seconda... mi raccomando servitù, votate PDL
      !!!che la nobiltà vota altro...peccato che la nobiltà sia sempre in minoranza...
      • vota klingon scrive:
        Re: voglio votare i klingon !!

        che la nobiltà vota altro...Noi nobili non votiamo... preferiamo dare ordini ai politici di turno. E ci mancherebbe che dovessi perdere il mio tempo in discussioni da bar sport politico (comunisti vs. bananas)
      • corigan scrive:
        Re: voglio votare i klingon !!
        sara un caso che si sente cosi spesso che l'italia è piena di XXXXXXXX.a modo suo lo diceva anche l'oscuro super-sovrano
  • mah scrive:
    una sola parola
    dittaturaL'Italia ufficialmente non e' piu' una democrazia ma una dittatura. Alla mail di Cristina avrei rispondo con una domanda: cosa ti spinge a voler votare un partito che non e' nemmeno capace di inscriversi alle elezioni? cosa ti fa pensare che quel partito sappia organizzare ed amministrare bene qualcosa di piu' complicato di una semplice iscrizione?E come se la Ferrari spende milioni per preparare una macchina di F1 e poi si dimenticasse di iscriversi al campionato, ma che fiducia dareste voi alla squadra?Tutti gli altri discorsi sono ridicoli se non si analizza l'attuale contesto dittoriale italiano
    • non computa scrive:
      Re: una sola parola
      Grazie per le tue lamentele! Con esse dimostri che siamo in un paese libero.
      • mah scrive:
        Re: una sola parola
        io vivo in un paese libero.. lo stesso non si puo' dire per te: quando lo capirai? quando ti infileranno una cctv anche li dietro dove non prendi il sole?
      • Sgabbio scrive:
        Re: una sola parola
        Internet non è ancora censurata del tutto!Comunque dopo l'ennesima furbata, che questo paese sia ancora democratico, lascia molti dubbi in proposito.
        • pinco pallino scrive:
          Re: una sola parola
          - Scritto da: Sgabbio
          Internet non è ancora censurata del tutto!
          Comunque dopo l'ennesima furbata, che questo
          paese sia ancora democratico, lascia molti dubbi
          in
          proposito.La cosa ridicola è che chi dice che il paese non è democratico vorrebbe che ci fosse una lista in meno tra cui scegliere.Il che è "leggermente" assurdo.
          • mavala scrive:
            Re: una sola parola
            se ti togliessi il prosciutto dagli occhi, ti accorgeresti che in qualunque contesto chi sbaglia paga: non paghi le tasse entro la scadenza, paghi multa piu' interessi; non presenti la domanda per un concorso pubblico in tempo, non sei ammesso al concorso stesso, sei tagliato fuori, puoi provare a rifarti col TAR, ma NON POTRAI MAI FARTI UNA LEGGE CHE TI RIAMMETTE!!Non ti stai accorgendo che per qualunque cosa che va male a Berlusconi e i suoi compari, loro fanno la legge apposta per raddrizzare le cose
          • pinco pallino scrive:
            Re: una sola parola
            - Scritto da: mavala
            se ti togliessi il prosciutto dagli occhi, ti
            accorgeresti che in qualunque contesto chi
            sbaglia paga: non paghi le tasse entro la
            scadenza, paghi multa piu' interessi; non
            presenti la domanda per un concorso pubblico in
            tempo, non sei ammesso al concorso stesso, sei
            tagliato fuori, puoi provare a rifarti col TAR,
            ma NON POTRAI MAI FARTI UNA LEGGE CHE TI
            RIAMMETTE!!

            Non ti stai accorgendo che per qualunque cosa che
            va male a Berlusconi e i suoi compari, loro fanno
            la legge apposta per raddrizzare le
            coseSiccome non c'è nulla di illegale in una situazione simile (la democrazia consente alla maggioranza del parlamento di decidere di modificare delle leggi) lo scandalo è che ci si lamenti di questa cosa.Se al governo ci fosse stato un altra coalizione probabilmente non avrebbero fatto un decreto del genere, ma in democrazia *la maggioranza* del parlamento decide se approvare o no una legge, non certo una piazza di persone con i cartelli in mano.Avresti preferito che una lista sostenuta da molti elettori non fosse stata presente tra quelle da votare? Se si, mi pare proprio che tu abbia un senso della democrazia abbastanza distorto.
          • Pascquale scrive:
            Re: una sola parola
            Esiste una legge specifica che VIETA DI EMETTERE DECRETI IN MATERIA ELETTORALE IN PERIODO DI ELEZIONI, altrimenti la maggioranza, vedendo che le elezioni vanno male le potrebbe annullarle con un decreto.Per questo in democrazia le regole vanno rispettate perche' diventano sostanza.In effetti tuute le leggi di questo governo vengono fatte per coprire le magagne della stessa maggioranza o per evitare la galera ai capi.SE ARRIVI TARDI STAI FUORI, non puoi chiamare la mamma
          • pinco pallino scrive:
            Re: una sola parola
            - Scritto da: Pascquale
            Esiste una legge specifica che VIETA DI EMETTERE
            DECRETI IN MATERIA ELETTORALE IN PERIODO DI
            ELEZIONI,Interessante, quali sono gli estremi (numero e data) della legge di cui parli?Comunque se è una legge ordinaria la possono cambiare (giustamente).
            altrimenti la maggioranza, vedendo che
            le elezioni vanno male le potrebbe annullarle con
            un
            decreto.Vedendo che vanno male??? Alla faccia della veggenza! Sai già prima del voto chi vincerà!Ma ti rendi conto dell'assurdità della cosa almeno?
            Per questo in democrazia le regole vanno
            rispettate perche' diventano
            sostanza.In democrazia decide le regole chi *attualmente* ha la maggioranza, altrimenti ci baseremmo su supposizioni da maghi e stregoni che nulla hanno a che vedere con la sanità mentale.
            In effetti tuute le leggi di questo governo
            vengono fatte per coprire le magagne della stessa
            maggioranza o per evitare la galera ai
            capi.Se ti piace emettere sentenze studia e diventa giudice.Nel frattempo vai in bar a dire queste ca...te.
            SE ARRIVI TARDI STAI FUORI, non puoi chiamare la
            mammaE chi lo decide? Un manipolo di persone che democraticamente non hanno la maggioranza?
          • Pascquale scrive:
            Re: una sola parola
            Lo decide quello stesso individuo che diceva, con la maggioranza del parlamento, che 4 persone in Italia non debbono rispondere alla legge (uno dei 4 era lui) e la Corte Costituzionale ha risposto che era una XXXXXXX ed ha bocciato la legge.Ripassa Educazione Civica. Anzi, studiati la Costituzione: diventera' obbligatorio conoscerla anche per gli extracomunitari che vogliono il permesso di soggiorno; noi della maggioranza, invece, possiamo farne a meno.
          • sisi scrive:
            Re: una sola parola
            ti riporto un commento che ho trovato in giro.. anche se quando uno non ci arriva, non ci arriva.. non ce sta nulla da fa! Ho un amico a cui è andata in protesto una cambiale. Il giorno della scadenza è arrivato tardi.Ha perso troppo tempo al bar per fare colazione. Ora si trova nell'albo dei protesti con tutte le conseguenze del caso. Non riesce ad ottenere un prestito, un affidamento in c/c, un mutuo e neanche a comprare un televisore con la Findomestic.Chiedo al Presidente della Repubblica se può fare qualcosa per la cancellazione del protesto presso la Camera di Commercio e se può prorogare le scadenze delle cambiali. Chiedo al Governo se può intervenire per la proroga con un semplice DeCretino. Il mio amico, recandosi in banca, anche se tardivamente, aveva i soldi in mano per pagare il suo debito. L'intenzione c'era. Questa è la cosa importante, la sostanza, non la forma.
          • pinco pallino scrive:
            Re: una sola parola
            - Scritto da: sisi
            ti riporto un commento che ho trovato in giro..
            anche se quando uno non ci arriva, non ci
            arriva.. non ce sta nulla da
            fa!

            Ho un amico a cui è andata in protesto una
            cambiale. Il giorno della scadenza è arrivato
            tardi.Ha perso troppo tempo al bar per fare
            colazione. Ora si trova nell'albo dei protesti
            con tutte le conseguenze del caso. Non riesce ad
            ottenere un prestito, un affidamento in c/c, un
            mutuo e neanche a comprare un televisore con la
            Findomestic.
            Chiedo al Presidente della Repubblica se può fare
            qualcosa per la cancellazione del protesto presso
            la Camera di Commercio e se può prorogare le
            scadenze delle cambiali. Chiedo al Governo se può
            intervenire per la proroga con un semplice
            DeCretino. Il mio amico, recandosi in banca,
            anche se tardivamente, aveva i soldi in mano per
            pagare il suo debito. L'intenzione c'era. Questa
            è la cosa importante, la sostanza, non la
            forma. Il tuo amico era il re del proprio stato?(monarchia assoluta)oppure era l'unico rappresentante del popolo per decidere come legiferare?(democrazia rappresentativa)se si, poteva scegliere di cambiare le leggi in merito.
          • corigan scrive:
            Re: una sola parola
            perche tifi Pdl? il tuo partito è stato sciolto nel 43.
          • travaglio scrive:
            Re: una sola parola
            Non succede di rado, succede sempre alle elezioni che qualcuno venga tagliato fuori, il caso forse più clamoroso è quello del 2000, quando nel centro-sinistra in Molise si presentò un candidato che si chiamava Di Staso, nel centro-destra un candidato che si chiamava Michele Iorio, vinse Di Staso per poche centinaia di voti, il centro-destra fece ricorso al Tar dicendo che alcune liste alleate con il centro-sinistra, erano state presentate in maniera o in forma irregolare, dopo le elezioni il Tar si pronunciò e disse che era ero, ci fu ulteriore passaggio al Consiglio di Stato che disse che alcune di queste liste erano irregolari e fu disposta la ripetizione delle elezioni, si rivotò e proprio grazie allirregolarità scoperta, il centro-destra vinse le elezioni contro il centro-sinistra che le aveva appena vinte qualche giorno prima e oggi Michele Iorio continua a essere il governatore del Molise, proprio in virtù del fatto che erano state ripetute le elezioni, su denuncia del centro-destra, a nessuno è venuto in mente di dire: ah ma non è leale perché vogliono concorrere senza i rivali, vogliono correre da soli, vogliono vincere a tavolino, semplicemente perché cerano delle irregolarità e il centro-destra ha fatto benissimo a denunciarli, credo due anni fa, se non erro, alle provinciali del Trentino cera lUdc che era irregolare come presentazione di lista, lUdc era alleata del centro-sinistra, la Lega e il centro-destra fecero ricorso e ottennero lesclusione dellUdc, a nessuno è venuto in mente di dire che era unoffesa agli elettori dellUdc
      • pippO scrive:
        Re: una sola parola

        Grazie per le tue lamentele! Con esse dimostri
        che siamo in un paese
        libero.o che 2 maroni non frequenta questo forum :D
    • anonym ous scrive:
      Re: una sola parola
      se è cosi penoso, perche non farlo partecipare? O sai già che la sinistra perderebbe? Sfortunatamente la Democrazia si basa sulla maggioranza se 9 dicono si ed uno no, si fa la cosa che dicono quelli del si, anche se è sbagliata.Se la maggior parte degli italiani vuole andare in malora, deve essere libera di farlo.
      • pinco pallino scrive:
        Re: una sola parola
        - Scritto da: anonym ous
        se è cosi penoso, perche non farlo partecipare? O
        sai già che la sinistra perderebbe?
        Sfortunatamente la Democrazia si basa sulla
        maggioranza se 9 dicono si ed uno no, si fa la
        cosa che dicono quelli del si, anche se è
        sbagliata.Se la maggior parte degli italiani
        vuole andare in malora, deve essere libera di
        farlo.Decisamente.
        • corigan scrive:
          Re: una sola parola
          veramente i fatti sono che degli incompetenti hanno commesso un errore grave (chissa cosa succede se adesso faccio ricorso al tar per presentarmi?!)tale per cui la lista non dovrebbe essere ammessa.il signore assoluto, dal canto suo da la colpa ai giudici politicizzati!ma vabbeh lui era dorian gray... adesso, con l'eta bah!? ma chi gli da retta cos'è? :)
      • grand cattaza scrive:
        Re: una sola parola
        sfortunamente la maggioranza non e' cosi' larga come dici tu e pure i finiani, ex alleanza nazionale, si vergognano del loro alleato..
        • anonym ous scrive:
          Re: una sola parola
          io non ho mai detto che la maggioranza ha il 90% (9 su 10).Fosse anche il 50%+1, si fa quello che dice la maggioranza, perche questa è la DEMOCRAZIA.Se vuoi che si faccia quello che vuoi tu, cerchi di convincere gli altri della bonta della tua idea e di fare in modo che votino per te. Forse non ti rendi conto che questa situazione è un problema più per chi è dentro che per gli esclusi infatti se vincono, gli esclusi posso tirare in ballo l'esclusione e delegittimarli; se perdono, vuol dire che piuttosto che votare per loro, la gente preferisce uno dei partitini sconosciuti di cui si scopre l'esistenza solo quando si legge la scheda. Una vittoria conseguita battendo l'avversario è sempre preferibile ad una ottenuta per abbandono o esclusione, nonchè più gratificante.
          • MeX scrive:
            Re: una sola parola

            si fa quello che
            dice la maggioranza, perche questa è la
            DEMOCRAZIA.No.
          • anonym ous scrive:
            Re: una sola parola
            si invece! si vota, e chi prende piu voti, non importa se giusto o sbagliato (ma per chi? non per chi l'ha votato) viene eletto. E troppo comodo dire di essere democratici ed accettare solo gli eletti che piacciono.(forse non ci siamo capiti: quando dico "maggioranza" intendo chi ha preso più voti, non il partito del berlusca, che mi sta pure sulle p***e).O forse dalle tue parti vince chi prende meno voti?
          • MeX scrive:
            Re: una sola parola
            la Democrazia non si basa esclusivamente sulla maggioranza al governo.Altrimenti sarebbe un'aristocrazia, cioé un gruppo di "eletti" decide cosa a fare a suo piacere...In una democrazia c'é una suddivisione dei poteri, che si regolamentano uno con l'altro e si bilanciano.Altrimenti, domani Berlusconi puó fare le legge razziali in Italia e i campi di concentramento, essendo in democrazia, la maggioranza dei parlamentari non puó fare leggi del genere, anche se viene approvata da tutto il parlamento.
          • ullala scrive:
            Re: una sola parola
            - Scritto da: MeX
            la Democrazia non si basa esclusivamente sulla
            maggioranza al
            governo.

            Altrimenti sarebbe un'aristocrazia, cioé un
            gruppo di "eletti" decide cosa a fare a suo
            piacere...

            In una democrazia c'é una suddivisione dei
            poteri, che si regolamentano uno con l'altro e si
            bilanciano.

            Altrimenti, domani Berlusconi puó fare le legge
            razziali in Italia e i campi di concentramento,
            essendo in democrazia, la maggioranza dei
            parlamentari non puó fare leggi del genere, anche
            se viene approvata da tutto il
            parlamento.E bravo MexApplausi!E stavolta non sono neppure preoccupato!Siamo daccordo veramente.
      • pippO scrive:
        Re: una sola parola

        se è cosi penoso, perche non farlo partecipare?Perchè è arrivato fuori tempo massimo? :DProva TU ad arrivare in ritardo ad una scadenza di legge!
        • anonym ous scrive:
          Re: una sola parola
          - Scritto da: pippO

          se è cosi penoso, perche non farlo partecipare?
          Perchè è arrivato fuori tempo massimo? :Dc'è poco da gioire, leggi quello che ho scritto al Gran Cattaza, 1 post più su
          Prova TU ad arrivare in ritardo ad una scadenza
          di
          legge!già sucXXXXX: paghi qualcosa di più tipo un aumento della multa o delle tasse scolastiche ( o in questo caso l'aver fatto una figura di M***A colossale).
          • pippO scrive:
            Re: una sola parola



            se è cosi penoso, perche non farlo
            partecipare?

            Perchè è arrivato fuori tempo massimo? :D

            c'è poco da gioire, leggi quello che ho scritto
            al Gran Cattaza, 1 post più
            suNO, si fa quello che dice la LEGGE! Altrimenti è democrazia modello cinese (comunista)

            Prova TU ad arrivare in ritardo ad una scadenza

            di

            legge!

            già sucXXXXX: paghi qualcosa di più tipo un
            aumento della multa o delle tasse scolasticheQuesto se la LEGGE lo prevede, se no ti ATTACCHI AL TRAM.
            (o in questo caso l'aver fatto una figura di M***A
            colossale).E su questo siamo d'accordo ;)
          • anonym ous scrive:
            Re: una sola parola

            E su questo siamo d'accordo ;) mi fa piacere.no so se lo hai letto, ma ti incollo ciò che ho scritto più in alto sul perchè è più conveniente per la sinistra "fare all' italiana" (so che è brutto da dire) piuttosto che attaccarsi a questo o quel cavillo."Forse non ti rendi conto che questa situazione è un problema più per chi è dentro che per gli esclusi infatti se vincono, gli esclusi posso tirare in ballo l'esclusione e delegittimarli; se perdono, vuol dire che piuttosto che votare per loro, la gente preferisce uno dei partitini sconosciuti di cui si scopre l'esistenza solo quando si legge la scheda."senza contare che mandarli a casa a calci in XXXX è più gratificante che farlo per mancata partecipazione.Un ultima cosa: in cina non c'è la democrazia comunista, ma un regime comunista: se fossimo la non avremmo neppure potuto avere questa discussione.
          • travaglio scrive:
            Re: una sola parola
            leggiti cosa dice travaglio, anche solo nei due post che ho messo qua..
          • travaglio scrive:
            Re: una sola parola
            - Scritto da: anonym ous
            Un ultima cosa: in cina non c'è la democrazia
            comunista, ma un regime comunista: se fossimo la
            non avremmo neppure potuto avere questa
            discussione.magari vuol dire che siamo peggio della cina.. mi hanno appena rimosso due post quelli di PI, te come la chiami questa?
          • pippO scrive:
            Re: una sola parola


            E su questo siamo d'accordo ;)
            mi fa piacere.

            no so se lo hai letto, ma ti incollo ciò che ho
            scritto più in alto sul perchè è più conveniente
            per la sinistra "fare all' italiana" (so che è
            brutto da dire) piuttosto che attaccarsi a questo
            o quel
            cavillo.
            Non sono d'accordo, non sono cavilli sono REGOLE e non si cambiano durante la corsa: è ora di smetterla di fare all'italiana.Altrimenti dove razzo ci fermiamo? La gara di formula uno continua finchè non vince la ferrari? La partita prosegue finchè non vince la squadra prescelta?Es. Il cartello con scritto 50 all'ora vuol dire una cosa ben precisa: è una regola. NON la si interpreta.Superi la velocità? Paghi!Sei in ritardo? Non entri!Non sai leggere ne un orologio, ne un calendario e vorresti fare il governatore di una regione?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Un ultima cosa: in cina non c'è la democrazia
            comunista, ma un regime comunista: se fossimo la
            non avremmo neppure potuto avere questa
            discussione.per ora... :'(
      • morgan scrive:
        Re: una sola parola
        - Scritto da: anonym ous
        se è cosi penoso, perche non farlo partecipare? O
        sai già che la sinistra perderebbe?
        Sfortunatamente la Democrazia si basa sulla
        maggioranza se 9 dicono si ed uno no, si fa la
        cosa che dicono quelli del si, anche se è
        sbagliata.Se la maggior parte degli italiani
        vuole andare in malora, deve essere libera di
        farlo.Errore blu. In democrazia si fa quello che decide la maggioranza ma sotto il vincolo della conformità alla costituzione e alla legge.Se i 9/10 dicono che il partito di minoranza deve essere sciolto questo, per esempio non si puà fare.Se la maggioranza decide che le trsmissioni pubbliche in campagna elettorale devono tacere (e quelle private ovviamente no) questo non si può fareIl bravo B ha tanto fatto e tanto ha detto che ha fatto dimenticare anche l'ABC.A me piacerebbe tanto fare una domanda/sondaggio a tutti i Berlusca-fan: cosa deve fare quest'uomo per farvi dire "basta! questo è veramente troppo"?qui non basta la mafia, non basta la corruzione, non è sufficente la sistematica distruzione dello stato di diritto, lo screditamento continuo della magistratura... e tutto questo di fronte al nulla assouto sul piano sociale che ci ha fatto arretrare dal discreto benessere di 20 anni fa al precariato e alla miseria di oggimai vista una cieca venerazione sino a sto punto...Ma forse siamo ancora il popolino semianalfabeta che non è capace di cacciare il tiranno con mezzi democratici e aspetta lo sconcio spettacolo di due poveri corpi appesi per dichiararsi, il giorno dopo, magicamente antifascista.
        • Pascquale scrive:
          Re: una sola parola
          Concordo totalmente.Abbiamo ancora bisogno del tutote che ci dica quel che dobbiamo fare e quel che e' giusto e quel che non e' giusto.Non abbiamo il coraggio e la maturita' di dire basta ad un uomo di potere perche' segretamente lo ammiriamo ed invidiamo.Pero' ogni tanto diamo uno scossone.....
        • CCC scrive:
          Re: una sola parola
          - Scritto da: morgan
          - Scritto da: anonym ous

          se è cosi penoso, perche non farlo partecipare?
          O

          sai già che la sinistra perderebbe?

          Sfortunatamente la Democrazia si basa sulla

          maggioranza se 9 dicono si ed uno no, si fa la

          cosa che dicono quelli del si, anche se è

          sbagliata.Se la maggior parte degli italiani

          vuole andare in malora, deve essere libera di

          farlo.

          Errore blu.
          In democrazia si fa quello che decide la
          maggioranza ma sotto il vincolo della conformità
          alla costituzione e alla
          legge.
          Se i 9/10 dicono che il partito di minoranza deve
          essere sciolto questo, per esempio non si puà
          fare.
          Se la maggioranza decide che le trsmissioni
          pubbliche in campagna elettorale devono tacere (e
          quelle private ovviamente no) questo non si può
          fare
          Il bravo B ha tanto fatto e tanto ha detto che ha
          fatto dimenticare anche
          l'ABC.

          A me piacerebbe tanto fare una domanda/sondaggio
          a tutti i Berlusca-fan: cosa deve fare quest'uomo
          per farvi dire "basta! questo è veramente
          troppo"?
          qui non basta la mafia, non basta la corruzione,
          non è sufficente la sistematica distruzione dello
          stato di diritto, lo screditamento continuo della
          magistratura... e tutto questo di fronte al nulla
          assouto sul piano sociale che ci ha fatto
          arretrare dal discreto benessere di 20 anni fa al
          precariato e alla miseria di
          oggi
          mai vista una cieca venerazione sino a sto
          punto...

          Ma forse siamo ancora il popolino semianalfabeta
          che non è capace di cacciare il tiranno con mezzi
          democratici e aspetta lo sconcio spettacolo di
          due poveri corpi appesi per dichiararsi, il
          giorno dopo, magicamente
          antifascista.click!!!hai fatto la fotografia dell'italia e degli italiani
      • CCC scrive:
        Re: una sola parola
        - Scritto da: anonym ous
        se è cosi penoso, perche non farlo partecipare? O
        sai già che la sinistra perderebbe?
        Sfortunatamente la Democrazia si basa sulla
        maggioranza hai uno strano concetto della democrazia
        se 9 dicono si ed uno no, si fa la
        cosa che dicono quelli del si, anche se è
        sbagliata.Se la maggior parte degli italiani
        vuole andare in malora, deve essere libera di
        farlo.e la minoranza invece non deve essere libera?si... hai proprio hai uno strano concetto della democrazia, tanto che somigliadi più ad un qualche regime totalitario...
  • Ned Flanders scrive:
    Il telefono esiste da quasi 100 anni
    telex, cablogrammi, fax, telefono, magari anche il cellulare.tutto questo, a prescindere da internet internet internet internetesiste.E' inutile prescindere dal rapporto uno-a-molti quando si fanno questi ragionamenti.Una visione del presidente della Repubblica come se fosse un padre di famiglia mi sta bene, ma buttare nel XXXXX la professionalità dietro un'immagine mulinobianca mi pare peggio che ingenuo, mi pare colpevolmente illusorio; colpevole perché dà ai lettori la tua visione di quello che secondo te sarebbe il Presidente.Se il presidente deve diventare il segretario del governo, allora non ci siamo, non mi piace, non mi va.Se è uno che stringe mani in giro e mostra la sua faccia, mi interessa poco.A me interessa la sua figura di bilanciamento dei poteri, nel triangolo governo (e opposizione inutile) , presidente, CSM.Quante ore lavora il presidente? Supponiamo 10. Se perde il 10% del suo tempo a rispondere , anzi a LEGGERE, le e-mail, senza alcuna intermediazione professionale (che detto così sembra chissà che, ma qualsiasi aziendina con 10 dipendenti sa che significa: la segreteria - stop) allora non lavora più. Non ci si "nasconde" dietro i fatti: sono fatti.Se il Presidente della Repubblica diventa come Beppe Grillo voglio vedere com'è che risponde a quel numero commenti di ogni tipo ... sarà ben meglio, come certo fa lo staff di Grillo, che qualche persona fidata (che dato che lo fa per lavoro si chiama "professionista") lo faccia per lui, scremando le sciocchezze e le ripetizioni, sintetizzando e portandogli quello che gli serve davvero: questo è la mediazione. Chiunque di noi abbia sperimentato in qualsiasi campo la sovrabbondanza portata dall'elettronica sa che queste non sono sciocchezze o "nascondersi": chi vuol cogliere l'esempio lo faccia: per anni comprare musica è stato costoso: una intermediazione fidata ti rendeva più facile non buttare via denaro. L'acXXXXX massificato a TUTTA la musica disponibile (al di là di considerazioni sulla legalità) ha reso disponibili quantità di materiali impossibili da fruire coscientemente ma soprattutto godere con attenzione. Un intermediario con del gusto per me è tornato indispensabile: il mio amico che sa tutto di musica è il mio nuovo intermediario: appena farà un altro figlio addio all'intermediazione, perché io non lo pago mica.L'acXXXXX diretto alla fonte lo abbiamo capito e mi piace e mi interessa.Ma i mezzi per contattare direttamente le persone ci sono da molto prima di internet: internet è solo un altro mezzo. Appena diventa possibile per una massa contattare un singolo, quel canale si chiude, di solito, oppure appare inevitabilmente l'intermediazione, perché è un fatto: io NON POSSO rispondere a tutti contemporaneamente, anche se sono l'imperatore dell'universo della Giustizia.Questo però potrebbe spingerci verso suddivisioni regionali o di zona che dialogano maggiormente con la popolazione: così il rapporto si fa più accettabile e magari mostra l'inadeguatezza dei politici di comuni, regioni, provincie. Questo però alla lunga richiede di uscire dall'anonimato, di impegnarsi in prima persona alle sfide "se sai fare meglio, vieni qui tu".La scelta di Napolitano è stata ottima, ma sarebbe stata identica se fosse esistito "il giornale del Governo", se l'avesse detto con un video su youtube o mandandolo al telegiornale. Comunque qualcuno avrà selezionato le lettere di Alessandro Magni (ma chi ci dice che esiste davvero?) e M. Cristina Varenna ... probabilmente uno/a stagista, che di certo non mancano negli uffici statali.Internet aiuta, ma dobbiamo essere un popolo più serio, civile, onesto.E soprattutto non pensiamo che internet sia diverso, nel rapporto con le istituzioni, di quanto non siano stati i mezzi precedenti. L'indirizzo per mandare una lettera al Presidente c'è da quando esiste la Repubblica: non credo sia stato un francobollo a impedire una comunicazione diretta: se il presidente o lo staff considerano utile rispondere pubblicamente, lo possono fare come minimo dal 1946.Quanto detto vale ovviamente per ogni ministro, funzionario, consulente e addetto a qualsiasi cosa.
    • MeX scrive:
      Re: Il telefono esiste da quasi 100 anni
      - Scritto da: Ned Flanders
      telex, cablogrammi, fax, telefono, magari anche
      il
      cellulare.
      tutto questo, a prescindere da internet internet
      internet
      internet

      esiste.

      E' inutile prescindere dal rapporto uno-a-molti
      quando si fanno questi
      ragionamenti.

      Una visione del presidente della Repubblica come
      se fosse un padre di famiglia mi sta bene, ma
      buttare nel XXXXX la professionalità dietro
      un'immagine mulinobianca mi pare peggio che
      ingenuo, mi pare colpevolmente illusorio;
      colpevole perché dà ai lettori la tua visione di
      quello che secondo te sarebbe il
      Presidente.

      Se il presidente deve diventare il segretario del
      governo, allora non ci siamo, non mi piace, non
      mi
      va.
      Se è uno che stringe mani in giro e mostra la sua
      faccia, mi interessa
      poco.

      A me interessa la sua figura di bilanciamento dei
      poteri, nel triangolo governo (e opposizione
      inutile) , presidente,
      CSM.

      Quante ore lavora il presidente? Supponiamo 10.
      Se perde il 10% del suo tempo a rispondere , anzi
      a LEGGERE, le e-mail, senza alcuna
      intermediazione professionale (che detto così
      sembra chissà che, ma qualsiasi aziendina con 10
      dipendenti sa che significa: la segreteria -
      stop) allora non lavora più. Non ci si "nasconde"
      dietro i fatti: sono
      fatti.

      Se il Presidente della Repubblica diventa come
      Beppe Grillo voglio vedere com'è che risponde a
      quel numero commenti di ogni tipo ... sarà ben
      meglio, come certo fa lo staff di Grillo, che
      qualche persona fidata (che dato che lo fa per
      lavoro si chiama "professionista") lo faccia per
      lui, scremando le sciocchezze e le ripetizioni,
      sintetizzando e portandogli quello che gli serve
      davvero: questo è la mediazione.


      Chiunque di noi abbia sperimentato in qualsiasi
      campo la sovrabbondanza portata dall'elettronica
      sa che queste non sono sciocchezze o
      "nascondersi": chi vuol cogliere l'esempio lo
      faccia: per anni comprare musica è stato costoso:
      una intermediazione fidata ti rendeva più facile
      non buttare via denaro. L'acXXXXX massificato a
      TUTTA la musica disponibile (al di là di
      considerazioni sulla legalità) ha reso
      disponibili quantità di materiali impossibili da
      fruire coscientemente ma soprattutto godere con
      attenzione. Un intermediario con del gusto per me
      è tornato indispensabile: il mio amico che sa
      tutto di musica è il mio nuovo intermediario:
      appena farà un altro figlio addio
      all'intermediazione, perché io non lo pago
      mica.

      L'acXXXXX diretto alla fonte lo abbiamo capito e
      mi piace e mi
      interessa.

      Ma i mezzi per contattare direttamente le persone
      ci sono da molto prima di internet: internet è
      solo un altro mezzo. Appena diventa possibile per
      una massa contattare un singolo, quel canale si
      chiude, di solito, oppure appare inevitabilmente
      l'intermediazione, perché è un fatto: io NON
      POSSO rispondere a tutti contemporaneamente,
      anche se sono l'imperatore dell'universo della
      Giustizia.

      Questo però potrebbe spingerci verso suddivisioni
      regionali o di zona che dialogano maggiormente
      con la popolazione: così il rapporto si fa più
      accettabile e magari mostra l'inadeguatezza dei
      politici di comuni, regioni, provincie. Questo
      però alla lunga richiede di uscire
      dall'anonimato, di impegnarsi in prima persona
      alle sfide "se sai fare meglio, vieni qui
      tu".

      La scelta di Napolitano è stata ottima, ma
      sarebbe stata identica se fosse esistito "il
      giornale del Governo", se l'avesse detto con un
      video su youtube o mandandolo al telegiornale.
      Comunque qualcuno avrà selezionato le lettere di
      Alessandro Magni (ma chi ci dice che esiste
      davvero?) e M. Cristina Varenna ... probabilmente
      uno/a stagista, che di certo non mancano negli
      uffici
      statali.

      Internet aiuta, ma dobbiamo essere un popolo più
      serio, civile,
      onesto.

      E soprattutto non pensiamo che internet sia
      diverso, nel rapporto con le istituzioni, di
      quanto non siano stati i mezzi precedenti.


      L'indirizzo per mandare una lettera al Presidente
      c'è da quando esiste la Repubblica: non credo sia
      stato un francobollo a impedire una comunicazione
      diretta: se il presidente o lo staff considerano
      utile rispondere pubblicamente, lo possono fare
      come minimo dal
      1946.

      Quanto detto vale ovviamente per ogni ministro,
      funzionario, consulente e addetto a qualsiasi
      cosa.
  • Roldano De Persio scrive:
    il mondo degli ingenui
    "Molti politici in eccitazione da prossime elezioni sbarcano su Twitter o su Facebook, ma nella grande maggioranza dei casi lasciano dietro la tastiera uno stagista oppure, nel migliore dei casi, appaltano a una società di esperti il servizio." Ecco Mantellini non ti è venuto il dubbio che nella risposta di Napolitano ci siano le stesse persone? Perché tanto entusiasmo? "Per questa ragione la scelta del Presidente della Repubblica va accolta con l'entusiasmo un po' ingenuo che riserviamo alle belle novità." Ma davvero credi che il Presidente della Repubblica appiccia o compiuter e digita tanti cari amici vicini e lontani. Caso mai c'è da entusiarmarsi, forse, per il discorso della Regina d'inghilterra su YouTube, perché li ci ha messo la faccia, la sua e non le dita di un altro. Su siamo seri per favore eh
  • panda rossa scrive:
    C'e' politico e politico comunque
    E' indubbio che talvolta, dietro un indirizzo di posta intestato ad un politico, vi sia un ufficio stampa o comunque qualcuno incaricato di gestirlo.Non mi stupirei se altre volte, dietro ad un indirizzo di posta vi sia invece una risposta del server del tipo "MAILBOX FULL", che sarebbe piu' che sufficiente a rendere ineleggibile l'individuo in questione o a fargli decadere l'incarico seduta stante per quanto mi riguarda.Tuttavia vengo a scrivere questo commento solo per segnalare che, l'unica volta che mi e' capitato di scrivere una mail ad un deputato per una questione che mi interessava, ho ricevuto gentile risposta dal deputato medesimo, dopo un paio di giorni, e posso assicurare che ha risposto personalmente.Questo significa che lo strumento funziona se lo si sa far funzionare e se lo si vuole far funzionare.Funziona anche quando il politico di turno sta svolgendo il suo lavoro di rappresentante dei cittadini e a questi riferisce quando le questioni sono pertinenti al suo incarico.Per il futuro la cosa potra' solo migliorare.
    • Ci crediamo fino alla fine scrive:
      Re: C'e' politico e politico comunque
      Per il futuro la cosa potra' solo migliorare. Adoro quando la gente parla della marmotta che fa la cioccolata e di quanto possa migliorarci la vita (rotfl)
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: C'e' politico e politico comunque
      - Scritto da: panda rossa

      Tuttavia vengo a scrivere questo commento solo
      per segnalare che, l'unica volta che mi e'
      capitato di scrivere una mail ad un deputato per
      una questione che mi interessava, ho ricevuto
      gentile risposta dal deputato medesimo, dopo un
      paio di giorni, e posso assicurare che ha
      risposto
      personalmente.Ho avuto una esperienza analoga.Scrissi a un certo deputato che presentava una proposta di legge delirante sul web che fortunatamente non ebbe seguito.Mi rispose personalmente senza dubbio: mi insulto' dimostrando contestualmente che avevo ragione a ritenerlo impreparato e ignorante della materia su cui avrebbe voluto legifare, nessun ufficio stampa avrebbe potuto essere altrettanto patetico e volgare. :D
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