L'ADSL raddoppia, tutti contenti

In queste ore molti sono i provider che hanno confermato ai propri utenti l'aumento della banda disponibile, un incremento che piace a tutti. O almeno a tutti coloro che possono avere l'ADSL. ADSL italiano terzo in Europa


Roma – Capita sempre più spesso in queste ore di imbattersi in pubblicità ADSL, un fenomeno dovuto all’aumento di banda disponibile per molti dei contratti oggi offerti dai provider. Un aumento di banda che viene accolto con grande favore dagli utenti, che si ritrovano con connessioni più performanti a parità di costo e, in qualche caso, persino con un ritocco verso il basso.

Grazie ai faticosi accordi di febbraio tra Telecom Italia e i suoi competitor, accordi che hanno dovuto superare le enormi perplessità dei mesi scorsi, i provider hanno iniziato in queste settimane a sfornare una serie di novità con cui vengono coccolati gli utenti delle offerte ADSL di base ed attirati verso il broad band gli indecisi. Ne rimangono fuori, non serve neanche ricordarlo, tutti coloro che abitano in zone non coperte da ADSL.

Ad ogni modo, le intese commerciali raggiunte consentono agli operatori di aumentare la banda nella fascia 1-2 megabit, portando dunque l’offerta minima ad un picco potenziale di 640/256 Kbps . Questo non vale per tutti, perché ci sono operatori come MC-link o NGI che hanno scelto una via diversa, potenziando tutte le categorie di prodotto. Due operatori che non a caso rivolgono le proprie attenzioni perlopiù a “heavy” o “power user” che usano estensivamente internet e le sue applicazioni.

MC-link ha portato l’offerta minima a 1280/256 Kbps con 48 Kbps di banda garantita, con un canone di 58 euro al mese (Iva inclusa) e ha scalato quelle superiori su tagli da 1280/256 (con 96 Kbit di banda garantita), da 1600/384 e da 2048/512. Nel caso di MC-link, coloro che disponevano dell’abbonamento base 640/128 vengono trasferiti a 1200/256 senza nessuna modifica nel canone.

Tagli particolari anche quelli ideati da NGI che, mantenendo invariate le tariffe e i servizi aggiuntivi forniti con il suo ADSL, da alcuni giorni propone quattro tagli che vanno a sostituire quelli precedenti, da 800/512 Kbps a 2048/512 Kbps, con tariffe che vanno dai 50 euro al mese della prima ai 94 dell’ADSL più potente.

Gli altri operatori, rivolti perlopiù ad un’utenza generalista, sono allineati su un generico aumento di banda per gli accessi base. La novità di queste settimane, per provider come Tiscali , Wind , Elitel , Tele2 e la stessa Telecom Italia , sono tutte concentrate sull’offerta base. La tradizionale “ADSL ridotta” da 256/128 Kbps passa a 640/256 mantenendo invariato il prezzo. Le tariffe delle flat ADSL variano tra i 34 e i 37 euro al mese (Iva inclusa).

Da segnalare che nei giorni scorsi la Commissione Europea ha reso noti i dati di una propria rilevazione, secondo cui gli accessi a banda larga in Europa a fine 2003 erano più di 23 milioni (32,65 per cento in più rispetto a luglio) e quelli in Italia erano 2,7 milioni. Un dato che, con buona pace di chi non è ancora raggiunto da tecnologie broad band nel nostro paese, posiziona l’Italia al quarto posto nella diffusione della connettività a banda larga. Meglio dell’Italia i soliti noti: Germania, Francia e Gran Bretagna. Se si va però sulle tecnologie DSL, l’Italia ne ha attivate 2,1 milioni, un dato che ci pone terzi in Europa dopo Germania e Francia.

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  • Anonimo scrive:
    Vogliono solo salvare net-four
    In USA hanno messo il digitale solo per salvare Emil Faith un giornalista molto vicnio al governo e la sua rete net-four!Se non ci fosse questa cosa la tecnologia digitale non avrebbe mai potutto soppiantare quella analogica!Ci vuole la revoluciòn!!
  • Anonimo scrive:
    Re: TCPA, DRM, TIA, etc etc etc Palladiu
    :$Purtroppo il futuro pare essere questo...devo ancora capire quale legittimità si nasconda dietro al fatto che chi fa i film debba incassare cifre a 7 zeri speculando su prodotti che, come è dimostrato, possono essere venduti ad un terzo del prezzo (DVD in edicola) garantendo un margine di guadagno sia al distributore che al produttore... Un DVD potrebbe tranquillmente andare in mercato a 10 ? e metterebbe immediatamente off la concorrenza pirata che potrebbe offrire a non meno di 5 ? un prodotto copiato (e attualmente inferiore anche dal punto di vista del contenuto vista la llimitazione del singolo strato) su un supporto vergine da almeno 3 ?, con i conseguenti eventuali problemi noti di compatibilità con taluni lettori DVD da sala. Per analogia mi sfugge anche come possa un CD Audio costare i 2/3 di un film, che spesso raggiunge spese inconfrontabili rispetto alla creazione di un album... Forse facendo meno pubblicità e concentrandosi più sul contenuto l'output sarebbe più conveniente per tutti, da una parte e dall'altra...... tanto siamo nelle mani di lupi mannari ... Poochie
  • Crazy scrive:
    TCPA, DRM, TIA, etc etc etc Palladium!
    Ciao a Tutti,la solfa e` sempre quella.In America iniziano adesso ad arrivare i Dispositivi Anti-Registrazion, ma da noi, con la TiVu Digitale e` gia` pronto all'opera.Dal 2006 non sara` piu` possibile registrare Film alla televisione, a questo punto mi domando a che caspita servono i VideoRegistratori DVD che costano un patrimonio.Ma in se sembra sara` comunque possibile registrare le trasmissioni su HardDisk interno al Decoder Digitale od alla TiVu Digitale stessa, ma con una interessante limitazione: cio` che si e` registrato, potra` essere guardato una sola volta ed alla fine della visione verra` automaticamente rimosso.Questa notizia la ho trovata su qualche giornale ed anche in qualche Sito Internet ancora quando Ciampi rimando` alla camera la Riforma Gasparri.Alla fine siamo sempre li`, sistemi di controllo da parte delle Major per assicurarsi guadagni certi da articoli multimediali venduti a prezzi paurosi.Io rimango dell'idea che se i DVD costassero meno di 15Euro li comprerei tranquillamente, ma spenderci 25-30Euro non mi va proprio.Lo stesso vale per i CD, solo ora si inizia a trovare qualcosa a prezzo abbordabile, ma io per un CD non sono disposto a sborsare piu` di 10Euro.Ma con sta schfezza di Palladium, le Major potranno anche farci pagare 100Euro per un DVD e non si potra` fare nulla, se non uno spaventoso boicottaggio che li costringa a sgrossare brutalmente i prezzi, per ora, sembra che pero` questo non debba avvenire.DISTINTI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    Re: major fuorilegge. HAH!!!
    "mettetele fuori legge" ?!? Checcazzo dici ?? Ma se sono al governo ! Semmai loro mettono fuori legge te. E magari ti costringono anche a pagare per quello che componi e suoni o pubblichi te e ti fanno pagare delle imposte arbitrarie per sostenere la "creatività" degli artisti (solo dei loro protetti, però, perché gli altri pagano in cambio di nulla molti soldi che vanno in tasca alla concorrenza). Oh, aspetta, che sto dicendo ? è già così...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco perche' in Italia ...
    non ho mica capito cosa vuoi dire
  • Anonimo scrive:
    Ecco perche' in Italia ...
    Ecco perche' in Italia da tanto fastidio la TV digitale terrestre, avendo la legge "piu' evoluta al mondo" contro lo sharing ci si preoccupa che cisi possa scambiare quello che passa per la TV :-)Che preoccupazioni futili, finche' i programmi sono quelli che sono nessuno sprechera' un bit ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: major major major
    Sottoscrivoma tanto c'è poco da fare, fra non molto ci proibiranno di respirare e di bere acqua.In realtà Hitler, Stalin e soci vari si sono reincarnati in questi omuncoli in cravata che si riuniscono in associazioni chiamate major.L'obiettivo è sempre lo stesso.- Scritto da: Anonimo
    Basta non se ne può più,
    mettetele fuori legge, perquisite i loro
    uffici con degli ispettori fiscali, insomma
    fate in modo di non farle più
    nuocere, si credano le padrone del mondo.La
    creatività non è la loro, loro
    voglio solo proteggere il loro conto in
    banca. Promuovono chi vogliono loro e come
    vogliono loro e gli fan fare quel che
    vogliono loro. Che la piantino di dire che
    difendono posti di lavoro e lo sviluppo di
    nuovi artisti xchè non è
    così. Un'artista è artista
    anche senza major e senza soldi gli basta la
    creatività, se vuole fare il
    musicista per lavoro si guadagna i soldi con
    i concerti(se è bravo)
  • Anonimo scrive:
    Re: major major major
    - Scritto da: Anonimo
    Basta non se ne può più,
    mettetele fuori legge, perquisite i loro
    uffici con degli ispettori fiscali, insomma
    fate in modo di non farle più
    nuocere, si credano le padrone del mondo.La
    creatività non è la loro, loro
    voglio solo proteggere il loro conto in
    banca. Promuovono chi vogliono loro e come
    vogliono loro e gli fan fare quel che
    vogliono loro. Che la piantino di dire che
    difendono posti di lavoro e lo sviluppo di
    nuovi artisti xchè non è
    così. Un'artista è artista
    anche senza major e senza soldi gli basta la
    creatività, se vuole fare il
    musicista per lavoro si guadagna i soldi con
    i concerti(se è bravo)concordo in pienoi katanka - http://tinyurl.com/2p4f4
  • Anonimo scrive:
    Re: major major major
    sottoscrivo pienamente. non si tratta altro che di parassiti di cui il mondo della cultura e non solo quello quello puo' fare tranquillamente a meno.
  • Anonimo scrive:
    major major major
    Basta non se ne può più, mettetele fuori legge, perquisite i loro uffici con degli ispettori fiscali, insomma fate in modo di non farle più nuocere, si credano le padrone del mondo.La creatività non è la loro, loro voglio solo proteggere il loro conto in banca. Promuovono chi vogliono loro e come vogliono loro e gli fan fare quel che vogliono loro. Che la piantino di dire che difendono posti di lavoro e lo sviluppo di nuovi artisti xchè non è così. Un'artista è artista anche senza major e senza soldi gli basta la creatività, se vuole fare il musicista per lavoro si guadagna i soldi con i concerti(se è bravo)
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