Lampi di Cassandra/ Getti ardenti, fragili pinne

di M. Calamari - La corsa alla conquista dello spazio del razzi riutilizzabili è costellata anche da insuccessi. Tasselli indispensabili per costruire una Storia Futura

Roma – È inutile ricordare ai 24 indefettibili lettori che poco tempo or sono Cassandra si era beata dell’atterraggio della prima astronave “fantascientificamente” moderna.

È invece interessante e doveroso che sempre Cassandra faccia notare l’ultimo dei ripetuti insuccessi, ben documentati da avvincenti filmati ed articoli, in cui il primo stadio di un Falcon 9, dopo aver perfettamente centrato la piazzola d’atterraggio e spenti i motori, crolla lentamente su un fianco ed esplode in maniera spettacolare.

Sembra che il blocco di uno dei quattro supporti pieghevoli di atterraggio (non proprio “pinne d’argento”, ma facenti funzione) non sia scattato a causa della formazione di ghiaccio, e che il supporto, dopo essersi esteso, si sia nuovamente ripiegato causando la caduta e la conseguente esplosione.

In quest’altro filmato potete vedere l’infausto esito di un tentativo ancora precedente, in cui si apprezza la difficoltà dell’operazione ed anche gli “sforzi” che la povera astronave fa per cercare di raggiungere il suo piccolo e difficile obiettivo.

Il contrasto di questi avvenimenti e delle relative descrizioni con quelle entusiaste del precedente tentativo riuscito è solo apparente.

Successo ed insuccesso sono le due facce inseparabili della scienza, che contrariamente alle convinzioni ed alle fedi, richiede e pretende continue verifiche e continue conferme di ogni teoria o progetto.
Per questo un insuccesso non eclissa necessariamente un successo. Nella prassi scientifica e tecnica, come nell’evoluzione naturale, un insuccesso contribuisce spesso ad indicare la giusta via verso il successo.

Ma nuovamente, messi i puntini sulle “i” e visto che non ci è andata di mezzo la pelle di nessuno, godetevi senza sensi di colpa anche il lato spettacolare e “fantascientifico” di queste immagini.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari
L’archivio di Cassandra/ Scuola formazione e pensiero

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  • Vincenzo scrive:
    Space Mining
    Scusate la mia ignoranza, ma se in futuro portassimo materiali sulla terra in quantità elevate, altereremmo la sua massa e di conseguenza tutto l'equilibrio planetario.. Non mi sembra una grande idea.. :)
    • AxAx scrive:
      Re: Space Mining
      Pare che ogni giorno cadano almeno 400 tonnellate di micrometeoriti sulla terra.Per avere una modifica apprezzabile della massa penso che di meteoriti ne occorrano molte ma molte molte ...: )
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