L'archeologo cyber chiude il sito

L'italiano autore di una importante scoperta via Google Maps, quella di una antica villa romana, ha contribuito anche all'individuazione di un sito di interesse in Colombia. Ma il suo sito ora è off line

Roma – Aveva suscitato un grande interesse e clamori la scoperta che nei mesi scorsi ha proiettato l’italiano Luca Mori tra i più produttivi utilizzatori di Google Maps : attraverso le foto satellitari messe a disposizione da BigG aveva infatti individuato un’antica villa romana vicino a casa sua, ipotesi poi confermata.

Visto l’interesse suscitato e i moltissimi contributi che arrivavano da tutto il Mondo, e vista anche un’importante seconda scoperta in Colombia, Mori aveva attivato il sito CyberArchaeologist.net che però da qualche ora in home page annuncia la chiusura.

La ragione la spiega lo stesso Mori: “È stata invitabile, mi è dispiaciuto farlo ma cause di forza maggiore (principalmente economiche) mi hanno impedito di proseguire nell’interessante avventura che in un anno ha visto 62.056 visitatori e 359.214 pagine viste”. Un’avventura che ha prospettato la nascita di una nuova figura, quella del cyber-archeologo .

La chiusura del sito dispiace a molti , che si interrogano sui grandi finanziamenti stanziati per siti istituzionali poco efficienti e poco seguiti a fronte dell’apparente inevitabilità della chiusura di un sito di rilievo, capace di raccogliere contributi e consensi da mezzo mondo ma non di raccogliere i denari necessari ad andare avanti.

Qui la trasmissione che l’emittente televisiva La7 ha dedicato alla scoperta di Frassinara (mentre scriviamo il video non sembra accessibile).

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  • Anonimo scrive:
    Si all' ultimo miglio pubblico
    Parlo in veste di utente adsl da quasi 8 anni, di imprenditore fornitore di contenuti e di tecnologie nonche' da appassionato di internet da tempo immemore. Non sono un assistenzialista ne' un dirigista, ma ritengo che la proposta di riacquisto (non certo esproprio come definito da alcuni) dell' infrastruttura di rete t.i. sia veramente valida in un' ottica di network neutrality e dunque di mercato -- per non parlare della tanto vituperata sicurezza nazionale. I motivi sono abbastanza chiari: gia' ora telecom abusa della sua posizione dominante imponendo non solo costi di interconnessione, ma anche tariffe esorbitanti non solo sulla rete IP ma anche su ben piu' lucrosi servizi value added , rendendo la vita molto difficile alle migliaia di piccole imprese e professionisti che lavorano nel settore; cosa impedira' ad un eventuale acquirente futuro di fare peggio, distruggedo il mercato dei fornitori di contenuti? Sappiamo benissimo che tutti i grandi gruppi multimediali hanno la saliva alla bocca al pensiero di mettere le mani su questa infrastruttura.La golden share puo' impedire cessioni a soggetti esteri, ma non puo' nulla contro l' imperizia nell' amministrazione dell' azienda. Un caso lampante: il recente accordo con sky, siglato neanche 2 settimane dopo che sky ha dovuto interrompere il suo servizio di iptv inglese a causa di falle di progettazione.E' pertanto nell' interesse dei consumatori e dei fornitori di contenuti italiani che l' ultimo miglio sia nelle mani di un soggetto che ha a cuore lo sviluppo del paese e non il profitto a breve termine.a.b.
    • mik.fp scrive:
      Re: Si all' ultimo miglio pubblico
      Neanche io sono un assistenzialista ne un dirigista. Il motivo per cui penso ad un servizio di connettività universale non è per aiutare i poveri.Ma per i motivi illustrati qui in chiave di competitività internazionale:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1636172&p=2&r=PIPerchè oggi si decide come usare lo spettro radio; e l'uso più efficiente che ne possiamo fare è un uso condiviso all'interno del quale veicolare informazione privata (cfr. David P. Reed sulla "spectrum capacity").Perchè dal punto di vista etico, giuridico, di diritti civili, ci sono tanti illustri figuri che parlano di diritto alla comunicazione come naturale evoluzione del diritto di espressione (dall'ex-ministro della funzione pubblica del governo Berlusconi, Avv. Mazzella, a vari gruppi delle Nazioni Unite, al programma elettorale dell'Ulivo): come lo implementi se prima di tutto non possiamo comunicare tutti pagando una bolletta universalmente sostenibile? Si tratta di vedere le tlc come le fogne, gli acquedotti, le strade... e la comunicazione come la libera circolazione...E perchè le alternative non sono propriamente in linea o con i bilanci dello stato o con i tempi imposti dall'estero. La rete fissa di TI oggi vale tra i 28 e i 34 miliardi di euro; paragonabili ovvero all'ultima manovrina in cui si parlava di "lacrime e sangue". La mia visione finanziaria è limitata, quindi mi sto limitando a riportare quello che ho letto altrove. E altrove tutti hanno soluzioni finanziarie pure, dove ovvero con qualche alchimia (si anticipano 10 miliardi, si fanno società ad azionariato diffuso, etc), si ricompra la rete o si crea la Ngn... o altro...Ma come vedrai nella terza puntata del dossier, le alchimie finanziarie annichiliscono il valore espresso da una rete di TLC... facendo decadere l'obiettivo per cui stiamo oggi discutendo: aumentare il valore.Quello che impedirebbe ad un acquirente futuro della rete TI di fare il buono ed il cattivo tempo sarebbe l'esistenza di un servizio dati universale estremamente economico che lo tallona costantemente da dietro: oggi TI ha fatto il buono ed il cattivo tempo perchè non c'erano alternative. Facendo cadere questo assioma (ie: creare una rete alternativa) crea necessità di innovazione sulla rete di TI (per poter vendere deve dare qualcosa in più... e mantenere le distanze nel tempo). Se le risorse si investono su una sola rete, sarà sempre una sola rete, indipendentemente da come viene gestita: ci siamo dimenticati i liet motiv delle privatizzationi? "Lo Stato è un magna magna... gestisce male...". E la teoria economica? Dove c'e' lo Stato ci sono mercati protetti anticoncorrenziali... guarda all'informatica e le aziende a partecipazione comunale, regionale, provinciale, di quartiere e di quartierino...Vedo poi che ti qualifichi, tra le altre cose, come fornitore di contenuti: tu saresti quello che ci guadagna di più, in quanto saresti libero di distribuire direttamente i tuoi contenuti senza più subire il gioco che, ad esempio, la grande distribuzione alimentare fa nei confronti dei produttori di frutta e verdura. Non credi?In ogni caso ti aspetto alla terza puntata (forse, credo, spero, venerdì).ciaoMichele Favara Pedarsi- Scritto da:
      Parlo in veste di utente adsl da quasi 8 anni, di
      imprenditore fornitore di contenuti e di
      tecnologie nonche' da appassionato di internet da
      tempo immemore. Non sono un assistenzialista ne'
      un dirigista, ma ritengo che la proposta di
      riacquisto (non certo esproprio come definito da
      alcuni) dell' infrastruttura di rete t.i. sia
      veramente valida in un' ottica di network
      neutrality e dunque di mercato -- per non parlare
      della tanto vituperata sicurezza nazionale.


      I motivi sono abbastanza chiari: gia' ora telecom
      abusa della sua posizione dominante imponendo non
      solo costi di interconnessione, ma anche tariffe
      esorbitanti non solo sulla rete IP ma anche su
      ben piu' lucrosi servizi value added , rendendo
      la vita molto difficile

      alle migliaia di piccole imprese e professionisti
      che lavorano nel settore; cosa impedira' ad un
      eventuale acquirente futuro di fare peggio,
      distruggedo il mercato dei fornitori di
      contenuti? Sappiamo benissimo che tutti i grandi
      gruppi multimediali hanno la saliva alla bocca al
      pensiero di mettere le mani su questa
      infrastruttura.

      La golden share puo' impedire cessioni a soggetti
      esteri, ma non puo' nulla contro l' imperizia
      nell' amministrazione dell' azienda. Un caso
      lampante: il recente accordo con sky, siglato
      neanche 2 settimane dopo che sky ha dovuto
      interrompere il suo servizio di iptv inglese a
      causa di falle di
      progettazione.

      E' pertanto nell' interesse dei consumatori e dei
      fornitori di contenuti italiani che l' ultimo
      miglio sia nelle mani di un soggetto che ha a
      cuore lo sviluppo del paese e non il profitto a
      breve
      termine.

      a.b.
    • mik.fp scrive:
      Re: Si all' ultimo miglio pubblico
      P.s.: una dimenticanza; il concetto stesso di "ultimo miglio" è obsoleto. Sia chiaro che lo utilizziamo solo per indicare un'entità astratta che in futuro dovrebbe smettere di esistere.... ma questo è un altro discorso. Ne parleremo dopo la terza puntata del dossier.
  • Anonimo scrive:
    Ma i ping?
    Premesso che vorrei saperne di più e l'iniziativa sembra promettente (e il mio pessimismo sul sistema Italia dice: promettente quindi non andrà avanti, funziona solo quello che conviene ai giri giusti), esprimo la mia preoccupazione da profano.Alla lunga i cavi ho idea che vadano messi, quindi rischiamo solo di rimandare all'infinito azioni utili per una banda larga di qualità che altrove hanno diffusa.Da videogiocatore la prima cosa che mi viene in mente è il ping. :DVorrei essere corretto se sbaglio, ma chi ha un cavo fisico sarà sempre un passo avanti come ping, un passo avanti come stabilità di connessione, un passo avanti come larghezza di banda, un passo avanti come sicurezza dei dati.Si, certo, la tecnologia si evolve. Mi aveva incuriosito il WiMax quando iniziavano a parlarne, mi pare promettessero fino a 54Mbs e strabiliavo... poi leggi che quella fantastica velocità di connessione se la spartiscono in 200, e capisci che prima che sia diffuso sul doppino al confronto ci fanno i ravioli... E se piove forte?Se magari si sviluppasse la comunicazione su linee elettriche... (una speranziella).Nel paesino dove abito io siamo in 3 ad avere l'ADSL, perchè abbiamo beccato dei doppini liberi. Gli altri, e ne conosco diversi, dovranno aspettare fino a chissà quando, perchè Telecom non ha interesse a fare i lavori necessari a riassegnare un doppino a ciascuno. Se passasse la politica del tutto wireless, penso che sarebbero condannati ad una connessione lenta per altri 10 anni, perchè a quel punto lavori costosi sui cavi non sarebbero convenienti.Io immagino un futuro con una normalità di videoconferenze a 4000p...Intanto fatico con una ADSL 640 e sono già un privilegiato. E non sto in cima ad un monte. Letteralmente ad un chilometro in linea d'aria da casa mia c'è una delle più grandi città d'Italia.Ma da me i telefonini prendono e non prendono :(. 'Nuff said.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i ping?
      [OT]Ehm... io sono un fissato di Unreal Tournament, non mi staccherei mai. Invece CS l'ho provato 5 minuti e non mi è sembrato granchè al confronto. WoW poi, l'ho visto in un paio di demo e mi son detto:"Ma c'è gente che veramente passa del tempo con questa roba?" :o [/OT]Il punto è che non siamo il Kenya; una rete c'è già, tanto vale sfruttarla. Le infrastrutture (come elettricità, strade, metano, acqua) unificate senza concorrenza sono qualcosa con cui si convive benissimo, basta che siano gestite come un servizio e non come un feudo privato.Abito in una valletta laterale: le comincazioni wireless dovrebbero quindi per forza partire da una centralina localizzata a fondovalle in mezzo a tanti palazzi, quindi avanzerebbe poca banda che dovrebbe giungere a quelle 15-20 case sparse interessate facendo vari balzi punto-punto. Non mi sembra una configurazione ideale. Non a caso qui i telefonini sono lungi dal funzionare bene dopo così tanti anni... Molto ottimisticamente diciamo che tra 5 anni si potrebbero avere delle 256kbps poco stabili, con ping alti e dubbi sulla sicurezza da intrusioni. Io e gli altri 2 fortunati avremmo ancora il doppino che fa il giro del mondo, quindi non potremmo andare oltre i 2mbps perchè, testato, l'ADSL di più non mi regge.Invece se ci fosse un gestore indipendente dell'infrastruttura avrebbe interesse a togliere colli di bottiglia come gli apparati MF, con costi ragionevoli diluiti su bollette comunque più basse di ora, e quindi entro pochi mesi io e gli altri potremmo connetterci con una entry level da 6Mbps o anche con una 24Mbps. Tra 5 anni non oso immaginare, diciamo 24 entry level? Ok, allora la soluzione wired, con costi contenuti usando una risorsa che c'è già, sarebbe approssimativamente 100 volte più veloce di WiMax o simili. :|Chissà quante situazioni come la mia ci sono.Detto in altri termini, puntando sul wireless, cioè passando lentamente da un 56K ad un 256, temo che nel frattempo l'uso di banda delle applicazioni internet aumenterebbe più velocemente e quindi il digital divide aumenterebbe!Saluti e buona fortuna con il progetto.Graal
      • mik.fp scrive:
        Re: Ma i ping?
        Naaaa... ma quale 256k... io attualmente sono collegato con una rete wireless che fa 2-4mbit in base al link (alcuni sono a 2mbit, altri a 4mbit; sostanzialmente dipende dalla distanza: 228-784 metri, e dalla densità... noi siamo in pochi) ma sono velocità imposte (ridotte amministrativamente) perchè ho preferito l'affidabilità (QoS) e la scalabilità alle performances... sullo stesso hardware (che è roba inadatta all'applicazione studiata, c'e' di meglio) è possibile arrivare intorno ai 20mbit lavorandoci un po'... una volta approdati ai codici sorgenti dei driver, che ora non sono accessibili.La latenza varia in funzione dell'attività di rete; a rete sgombra ho 3-6ms di latenza sul gateway internet, se qualcuno dei miei nodi di rete sta usando bittorrent la latenza (in virtù dei meccanismi di QoS che ho implementato) sale a 60-80ms...Insomma, quando dicevo che le performances non erano una priorità, non intedevo dire che fanno schifo!!! Dicevo soltanto che non sono "da videogioco"; e con questo non intendevo neanche dire che non lo possono essere, ma che "il ping basso" è particolarmente prezioso (perchè quando il sole sputacchia, e non è prevedibile così come altri fenomeni atmosferici, è particolarmente difficile garantirlo) e quindi attualmente destinato ad applicazioni più importanti (ie: telefono). In ogni caso questi sono tutti dettagli ridiscutibili nel momento in cui qualcuno pensa bene di realizzare questa rete... questa è solo l'implementazione attuale... e conosco possibilità già esistenti di rimuovere i limiti attuali.Rimani con i piedi per terra; per evolvere la rete che c'e' e portarla ai livelli necessari (Ngn) bisogna mettere insieme 10 miliardi di euro solo per iniziare a costruirla. Ma al di la' dei costi, che con una qualche manovra o qualche banca, riusciremmo certamente a trovarli, nei tempi non ci siamo... un giornalista particolarmente informato sui fatti prendeva giustamente ad esempio Fastweb: 5 anni per cablare solo le zone più redditizie (come ben sai non è arrivata ovunque). Noi ne abbiamo 4 al 2010, con 5 non eliminiamo il digital divide infrastrutturale e dopo 8 i servizi costerebbero comunque troppo (Fastweb, internet e telefono, costa 60 euro al mese dopo 8 anni) per eliminare il digital divide per reddito insufficiente e quello per ignoranza (perchè chi non usa Internet ma, ad esempio, solo il telefono non pagherebbe mai 60 euro al mese; spesso anche solo i 14,99 del canone Telecom sono troppi). Quindi, per quanto la Ngn sia un punto di arrivo, non è la soluzione immediata ai problemi più urgenti.Anche a me piacerebbe pensare che tutti potremmo godere di 100mbit a casa; ma chiunque oggi te li prometta sta facendo una scommessa imprudente con il tuo futuro e il futuro dei tuoi figli... hai presente quelli che si mangiano una fortuna ereditata dai padri, scommettendo sui cavalli? Ecco, qualcosa del genere.Perchè poi, se triangoli i desideri con portafoglio e freccia del tempo, i conti non tornano e qualcuno dovrà pagare: sai che in Giappone le case vengono comprate con mutui che poi estingueranno i figli e i nipoti? Eredità inversa... è perversione allo stato puro.ciaoWallace- Scritto da:
        [OT]Ehm... io sono un fissato di Unreal
        Tournament, non mi staccherei mai. Invece CS l'ho
        provato 5 minuti e non mi è sembrato granchè al
        confronto. WoW poi, l'ho visto in un paio di demo
        e mi son detto:"Ma c'è gente che veramente passa
        del tempo con questa roba?" :o
        [/OT]

        Il punto è che non siamo il Kenya; una rete c'è
        già, tanto vale sfruttarla. Le infrastrutture
        (come elettricità, strade, metano, acqua)
        unificate senza concorrenza sono qualcosa con cui
        si convive benissimo, basta che siano gestite
        come un servizio e non come un feudo
        privato.

        Abito in una valletta laterale: le comincazioni
        wireless dovrebbero quindi per forza partire da
        una centralina localizzata a fondovalle in mezzo
        a tanti palazzi, quindi avanzerebbe poca banda
        che dovrebbe giungere a quelle 15-20 case sparse
        interessate facendo vari balzi punto-punto. Non
        mi sembra una configurazione ideale. Non a caso
        qui i telefonini sono lungi dal funzionare bene
        dopo così tanti anni... Molto ottimisticamente
        diciamo che tra 5 anni si potrebbero avere delle
        256kbps poco stabili, con ping alti e dubbi sulla
        sicurezza da intrusioni. Io e gli altri 2
        fortunati avremmo ancora il doppino che fa il
        giro del mondo, quindi non potremmo andare oltre
        i 2mbps perchè, testato, l'ADSL di più non mi
        regge.
        Invece se ci fosse un gestore indipendente
        dell'infrastruttura avrebbe interesse a togliere
        colli di bottiglia come gli apparati MF, con
        costi ragionevoli diluiti su bollette comunque
        più basse di ora, e quindi entro pochi mesi io e
        gli altri potremmo connetterci con una entry
        level da 6Mbps o anche con una 24Mbps. Tra 5 anni
        non oso immaginare, diciamo 24 entry level? Ok,
        allora la soluzione wired, con costi contenuti
        usando una risorsa che c'è già, sarebbe
        approssimativamente 100 volte più veloce di WiMax
        o simili.
        :|

        Chissà quante situazioni come la mia ci sono.

        Detto in altri termini, puntando sul wireless,
        cioè passando lentamente da un 56K ad un 256,
        temo che nel frattempo l'uso di banda delle
        applicazioni internet aumenterebbe più
        velocemente e quindi il digital divide
        aumenterebbe!

        Saluti e buona fortuna con il progetto.
        Graal
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma i ping?
          (Tutto quel che dico sempre da profano, "se non mi sfugge qualcosa").Mah... tu stesso confermi selvagge variabilità di prestazioni... e che prima o poi la rete fisica bisogna ammodernarla... quindi il wireless è un palliativo che rende antieconomico migliorare le centrali telefoniche (e in molte realtà scommetto che l'intervento non sarebbe onerosissimo) perchè tanti si contenterebbero del wireless, riducendo il mercato per i servizi più performanti... così avremmo gente in grado di "navigare velocemente" godendosi finalmente le animazioni in flash, mentre altri avranno un videomuro...Nel mio caso, escludendo di piazzare antenne nel folto di un bosco in forte pendenza, in balia dei cinghiali :D e delle frane, piazzare antenne sulle case o anche per strada significherebbe per il sottoscritto fare 5-6 hop attraverso nodi intermedi, per altri passando attraverso di me ci vorrebbero anche altrettanti salti, perchè ci sono collinette ed alberi, non hai una linea di visuale diretta. Mi sembra una configurazione estremamente poco efficiente, perchè basta che un idiota pieno di fisime butti lì la fola dell'elettrosmog e blocca tutto, e anche una volta installato il sistema, ogni singolo guasto mette offline tutta la rete a valle... Inoltre, cosa tipica per una vallata, alla partenza c'è una grossa densità abitativa, quindi si prenderebbe molta banda, di quella che rimane per questo gioco dell'oca di nodi, ognuno dovrebbe condividere la poca banda che gli arriva con tutti quelli che stanno a valle...Mmmmhhhh....Continuo a pensare che eliminare gli apparati MF dalla centrale è un intervento una volta per tutte (sarei curioso di sapere tecnicamente quanto è complicato, bisogna portargli un chilometro di fibra dalla centrale precedente, chiedo?) e darebbe risultati eccezionali per molti anni a venire.Ripeto, vista l'orografia italiana, il mio dovrebbe essere un caso abbastanza comune (e abito QUASI IN CITTA'): potenzialmente raggiungibile dalle massime velocità dell'ADSL, oggi 24Mbps, oppure con una prospettiva, solo tra qualche anno, di un ripiego wireless lumaca (perchè a forma di trenino con tanti vagoni).Graal
          • mik.fp scrive:
            Re: Ma i ping?
            Continua a ragionarci e vedrai che sono problemi risolvibili... già risolti.Un saluto,Michele- Scritto da:
            (Tutto quel che dico sempre da profano, "se non
            mi sfugge
            qualcosa").

            Mah... tu stesso confermi selvagge variabilità di
            prestazioni... e che prima o poi la rete fisica
            bisogna ammodernarla... quindi il wireless è un
            palliativo che rende antieconomico migliorare le
            centrali telefoniche (e in molte realtà scommetto
            che l'intervento non sarebbe onerosissimo) perchè
            tanti si contenterebbero del wireless, riducendo
            il mercato per i servizi più performanti... così
            avremmo gente in grado di "navigare velocemente"
            godendosi finalmente le animazioni in flash,
            mentre altri avranno un
            videomuro...

            Nel mio caso, escludendo di piazzare antenne nel
            folto di un bosco in forte pendenza, in balia dei
            cinghiali :D e delle frane, piazzare antenne
            sulle case o anche per strada significherebbe per
            il sottoscritto fare 5-6 hop attraverso nodi
            intermedi, per altri passando attraverso di me ci
            vorrebbero anche altrettanti salti, perchè ci
            sono collinette ed alberi, non hai una linea di
            visuale diretta. Mi sembra una configurazione
            estremamente poco efficiente, perchè basta che un
            idiota pieno di fisime butti lì la fola
            dell'elettrosmog e blocca tutto, e anche una
            volta installato il sistema, ogni singolo guasto
            mette offline tutta la rete a
            valle...
            Inoltre, cosa tipica per una vallata, alla
            partenza c'è una grossa densità abitativa, quindi
            si prenderebbe molta banda, di quella che rimane
            per questo gioco dell'oca di nodi, ognuno
            dovrebbe condividere la poca banda che gli arriva
            con tutti quelli che stanno a
            valle...
            Mmmmhhhh....
            Continuo a pensare che eliminare gli apparati MF
            dalla centrale è un intervento una volta per
            tutte (sarei curioso di sapere tecnicamente
            quanto è complicato, bisogna portargli un
            chilometro di fibra dalla centrale precedente,
            chiedo?) e darebbe risultati eccezionali per
            molti anni a
            venire.

            Ripeto, vista l'orografia italiana, il mio
            dovrebbe essere un caso abbastanza comune (e
            abito QUASI IN CITTA'): potenzialmente
            raggiungibile dalle massime velocità dell'ADSL,
            oggi 24Mbps, oppure con una prospettiva, solo tra
            qualche anno, di un ripiego wireless lumaca
            (perchè a forma di trenino con tanti
            vagoni).
            Graal
  • Anonimo scrive:
    uso di WIFI sperimentando = Radioamatore
    "Il problema è che io, che vorrei usare lo spettro radio per scopi non profit (ricerca, hobby, collaborazione con i concittadini), o lo faccio illegalmente o rimango tagliato fuori; o ancora, la competizione nel mercato interno, senza una visione unitaria sugli effetti macroscopici verso l'esterno, ci fa perdere competitività internazionale."Mah , a dire la verità questo è possibilissimo , oggi.Ma chiaramente bisogna anche avere le conoscenze di base per poterlo fare !!!A sapere , in Italia , i Radioamatori hanno la possibilità di lavorare senza problemi con il wifi.Quindi , la soluzione sarebbe quella di diventare Radioamatori a tutti gli effetti , ma di essere interessati sostanzialmente solo alla porzione di ricetrasmissioni che riguardano il wifi ( e simili)Tra l'altro , sono molti i modi digitali usati dai Radioamatori per communicare con radio e pc collegati ( vedi rtty , packet , e altri ancora !!!)Infatti , se si guarda bene , il Radioamatore ha come "scopo" quello di provare , cercare , sperimentare nuovi sistemi , ed è riconosciuto dallo Stato.Che vuoi di più !!!info su come diventare radioamatore su www.ari.it o www.cisar.itMK
    • mik.fp scrive:
      Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama

      Mah ,
      a dire la verità questo è possibilissimo , oggi.
      ...
      Quindi , la soluzione sarebbe quella di diventare
      Radioamatori a tutti gli effetti , ma di essere
      interessati sostanzialmente solo alla porzione di
      ricetrasmissioni che riguardano il wifi ( e
      simili)
      ...
      Che vuoi di più !!!

      MKMa una rete geografica non la fai da solo e viste le distanze difficilmente riuscirai ad avere più di 2 tetti su cui mettere gli apparati: ogni partecipante, indipendentemente dai suoi obiettivi, dovrebbe prendere il patentino. Cittadini dalle competenze eterogenee, magari riuniti in un'associazione no-profit, non sono interessati ai risvolti tecnologici (come il radioamatore) ma agli usi che se ne possono fare nel sociale (come condividere una connessione internet o costruire una rete di protezione per gli anziani).Al di là delle difficoltà tecniche che una casalinga o un medico possano trovare nello studiare la fisica delle onde e il codice morse (tantomeno a prendersi una laurea in una ingegneria dell'informazione), semplicemente non ve ne è necessità: l'uso che un radioamatore fa dello spettro è ben più ampio, complesso e imprevedibile, del solo uso di 83,5Mhz attraverso un apparato consumer che funziona in un solo modo predefinito (non necessitando dunque competenze tecniche).Ci sono poi delle limitazioni d'uso che vanno dai canali utilizzabili (se la memoria non mi inganna, solo i primi 6), a quando è possibile utilizzarli (emergenza), alle modalità d'uso (che ci scrivi sul registro?).Il radioamatore nasce più di 50 anni fa da esigenze completamente diverse da quelle odierne relative al WiFi; per questo non è possibile prenderlo in considerazione e serve una normativa che regolamenti efficaciemente anche queste nuove esigenze: oggi come oggi vige la legge della giungla.E per questo auspico che il legislatore permetta a chiunque di utilizzare il WiFi dietro una semplice dichiarazione di inizio attività che notifica all'istituzione l'attività in corso (in modo che la cosa non sia completamente avulsa dal principio di convivenza che ci permette di vivere vicini). Se poi a questa ci si aggiungesse un meccanismo per evitare le controversie (per il discorso dei soli 3 canali, fra l'altro condivisi con applicazioni industriali e domestiche che spesso in alcune zone impossibilitano l'uso di 1 o più canali), sarebbe il massimo; altrimenti si rischia di veder litigare la gente, magari finendo per appesantire un tribunale, quando le linee guida per evitare che accada sono già definibili.In ogni caso lo spettro radio è un bene comune a cui tutti devono avere accesso, fermo restando le necessità di armonia e sicurezza, nel modo più semplice possibile: non sei d'accordo?
      • Matx scrive:
        Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
        Mi sa che non abbiamo capito un punto fondamentale...Lo spettro è un bene comune, ma è un bene limitato, nel senso che se si lascia utilizzare liberamente a chiunque come vorresti fare te si saturerebbe e diventerebbe pressochè inutilizzabile...Pensa per esempio al Wimax, sai che in teoria sarebbe possibile creare dei collegamenti anche da 50km, prova ad immaginare cosa succederebbe se lo liberalizzi completamente: tutti trasmetterebbero alla potenza massima consentita per cercare di collegarsi magari con un loro amico che sta dall'altra parte della città, occupando per 50km di raggio una parte dello spettro, e siccome le frequenze dedicate al wimax non sono enormi, si farebbero tra loro un esagerazione di interferenze, rendendo per assurdo praticamente impossibile comunicare ad una distanza superiore ai 300 metriTi sei mai chiesto perchè i cellulari funzionano così bene? Semplicemente perchè il cellulare comunica solo con il ripetitore più vicino, quindi non crea nessun interferenza fuori dalla "cella" nella quale si trova. Quindi anche se le frequenze del gsm reggono al massimo 30 telefonate in contemporanea mettendo più ripetitori nelle zone più popolate (città), si elimina il problema.Questo è un po' il sistema che bisogna usare per il wimax, se si usa questo sistema funziona benissimo, se invece lo lasci libero diventa una giungla...
        • mik.fp scrive:
          Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
          - Scritto da: Matx
          Mi sa che non abbiamo capito un punto
          fondamentale...
          Lo spettro è un bene comune, ma è un bene
          limitato, nel senso che se si lascia utilizzare
          liberamente a chiunque come vorresti fare te si
          saturerebbe e diventerebbe pressochè
          inutilizzabile...No, mi sa che tu non hai capito un punto fondamentale per mancanza di approfondimenti.La limitatezza della capacità dello spettro radio è una chimera nata dalla mera visione intuitiva dello stesso.Ti posso dimostrare matematicamente, partendo dalla fisica per arrivare all'economia, che la capacità trasmissiva cresce proporzionalmente al numero delle stazioni trasmittenti se queste sono poste in condizione di cooperare. Il motivo per cui oggi non riusciamo a trarre beneficio dalle TLC è proprio per quel concetto di limitatezza delle risorse naturali di comunicazione che impone di farne proprietà privata e conservarla nel tempo.La capacità totale in funzione dello spettro radio cresce linearmente:C=W*log(1+P/NW)doveC= capacità (bits/sec)W= banda (Hz)P= potenza del segnale (W)N= potenza del rumore (W)La capacità in funzione del numero delle stazioni trasmittenti ha come limite inferiore:C=N^(2/3)doveN=numero di stazioniLa bontà dell'architettura (combinazione cavo-radio, space-time coding, joint detection, MIMO, etc) porta la capacità, dal limite basso indicato, a infinito... le tecnologie attuali già permettono di far crescere la capacità linearmente in funzione del numero delle stazioni.Non posso purtroppo argomentare meglio qui e ora; ma spero di averti dato spunti utili.Per uno studio approfondito ti rimando a: Shepard, Gupta, Kumar e Reed. Quest'ultimo ha riassunto brillantemente i concetti, e le loro implicazioni, in alcune slide pubblicate sul sito FCC: gli americani ci stanno già ragionando sopra ufficialmente... ma possiamo ancora batterli sul tempo... basta guardare al di là del proprio naso.ciaoMichele F.P.N.b.: la parola chiave è cooperazione!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
        "Ma una rete geografica non la fai da solo e viste le distanze difficilmente riuscirai ad avere più di 2 tetti su cui mettere gli apparati: ogni partecipante,"Vedo che non sei molto aggiornato , sulla normativa per ottenere il patentino.Ad oggi non esistono più le 2 categorie e lo studio del morse è assolutamente facoltativo.Ma una cosa interessante è da sapere , che non si può dare in pasto a tutti tali tecnologie , se prima non dimostrano di essere coscienti di quello che stanno usando e di utilizzarlo con criterio e rispetto degli altri.Basta pensare , anni fà , all'esordio che ebbe il cb ( per la communicazione personale ), dove poi il tutto diventò una giungla proprio perchè molti esageravano ( potenze elevate , non rispetto dello spazio radio ) e non vi era un particolare controllo .Poi è apparso il telefonino , dapprima tacs , poi gsm ora umts , e guarda guarda , la banda 27mhz si è di colpo liberata.Dove sta il succo del discorso ???Semplice , ora ci arrivo :All'Italiano medio , quello che descrivi , interessa solo una cosa , utilizzare il prodotto , e meglio ancora se è a suo uso esclusivo ( o almeno cosi gli fai credere , tipo il telefono ), ma come è stato spiegato anche nell'altro post in re al mio , questo non è possibile perchè andrebbero a ricrearsi quelle situazioni dove ci saranno inevitabilmente degli abusi da parte di alcuni , bloccando di fatto il libero uso agli altri.Vedi allora che non è possibile "affidare" queste cose ad un popolo "ignorante" in materia e perlopiù senza controllo o gestione , essendo tendenzialmente orientati ad abusare del servizio alla minima occasione che gli si presenta.Purtroppo siamo un popolo decisamente "pappapronta" , che ha poca voglia di faticare , sotto certi aspetti , e questo lo si sa molto bene .Il conseguire la patente di Radioamatore farebbe si che si elevino anche culturalmente i livelli di conoscenza di quelle persone veramente interessate ad utilizzare liberamente il wifi e simili, non ponendo di fatto limiti alla loro voglia di conoscenza e di fare , ma ovviamente pone un chiaro freno a quelle persone che credono sia facile lanciarsi in quel mondo che è quello delle ricetrasmissioni , come il wifi lo è...Sono cose da non prendere assolutamente alla leggera , proprio perchè vi sono molte cose da sapere , anche per la salute e l'incolumità della persona , senza poi considerare alla operatività di tale servizio , per poterne garantire un corretto funzionamento sempre.Infrastrutture sperimentali nazionali esistono , eccome , vedi ponti ripetitori radioamatoriali o reti packet ad alta velocita ( dorsali radio ).E questo è solo una "piccola" parte di quello che è veramente il mondo Radioamatoriale.( quello vero...)MK
        • mik.fp scrive:
          Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
          Mescoli concetti generici universalmente veri (es: coscienza e rispetto) e da me condivisi, con concetti particolari universalmente falsi (che ho quotato al fine di poterti rispondere).
          Basta pensare , anni fà , all'esordio che ebbe il
          cb ( per la communicazione personale ), dove poi
          il tutto diventò una giungla proprio perchè molti
          esageravano ( potenze elevate , non rispetto
          dello spazio radio ) e non vi era un particolare
          controllo.Nel periodo di cui parli utilizzavo il CB con apparecchi omologati sotto i 5W, DIA e bollettino al Ministero, e un sacco di problemi con i cafoni che tenevano portante sul canale adorato dal mio gruppo di amici. Ma quello era il mondo half-duplex della comunicazione analogica in assenza di controllo. Oggi siamo di fronte a tecnologie ben diverse che richiedono una normativa ben diversa.
          All'Italiano medio , quello che descrivi ,
          interessa solo una cosa , utilizzare il prodotto
          , e meglio ancora se è a suo uso esclusivo ( o
          almeno cosi gli fai credere , tipo il telefono ),
          ma come è stato spiegato anche nell'altro post in
          re al mio , questo non è possibile perchè
          andrebbero a ricrearsi quelle situazioni dove ci
          saranno inevitabilmente degli abusi da parte di
          alcuni , bloccando di fatto il libero uso agli
          altri.E' proprio quello che vorrei veder evitato; solo che invece di evitarlo solo in quei piccoli spazi "liberi" da autorizzazioni individuali, vorrei che fosse un principio guida per qualsiasi regolamentazione.Riguardo al post che citi, leggi la mia risposta in chiave di "capacità trasmissiva" che nei fatti (fisica, matematica ed economia) cresce in funzione delle stazioni invece di diminuire come intuitivamente siete portati a pensare voi radioamatori... quello che permette di elevare la capacità trasmissiva in funzione delle stazioni, è la collaborazione tra le stazioni trasmittenti.
          Vedi allora che non è possibile "affidare" queste
          cose ad un popolo "ignorante" in materia e
          perlopiù senza controllo o gestione , essendo
          tendenzialmente orientati ad abusare del servizio
          alla minima occasione che gli si
          presenta.Io non ho mai parlato di assenza di controllo e gestione ed anzi ho previsto un controllo statale sulla tecnologia aperta, e una sessantina di operatori a gestione dell'utenza e del territorio. Il meccanismo non solo è a prova di monopolio e cleptocrazia, ma anche a prova di bomba... ma qui devo farti attendere la terza puntata del dossier.
          Sono cose da non prendere assolutamente alla
          leggera , proprio perchè vi sono molte cose da
          sapere , anche per la salute e l'incolumità
          della persona , senza poi considerare alla
          operatività di tale servizio , per poterne
          garantire un corretto funzionamento
          sempre.La cooperazione tra stazioni trasmittenti, anche questo dimostrabile matematicamente (è una delle implicazioni del discorso sulla capacità trasmissiva), riduce l'energia irradiata; con ampi benefici per la salute.
          Infrastrutture sperimentali nazionali esistono ,
          eccome , vedi ponti ripetitori radioamatoriali o
          reti packet ad alta velocita ( dorsali radio
          ).
          E questo è solo una "piccola" parte di quello che
          è veramente il mondo Radioamatoriale.( quello
          vero...)E' proprio perchè il mondo radiamatoriale è più ampio, complesso e imprevedibile, di quanto interessa ad un italiano medio, che conseguire il patentino è un onere non necessario e insormontabile per fare un solo singolo uso specifico di comunicazione dati.Mi dispiace di non poter essere più preciso, ma siete in tanti e sto tentando di parlare con tutti (sperando che la cosa sia gradita).ciaoMichele F.P.
          • Matx scrive:
            Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
            - Scritto da: mik.fp
            Nel periodo di cui parli utilizzavo il CB con
            apparecchi omologati sotto i 5W, DIA e bollettino
            al Ministero, e un sacco di problemi con i cafoni
            che tenevano portante sul canale adorato dal mio
            gruppo di amici. Ma quello era il mondo
            half-duplex della comunicazione analogica in
            assenza di controllo. Oggi siamo di fronte a
            tecnologie ben diverse che richiedono una
            normativa ben
            diversa.Non credere che siano poi così diverse...Certo, sono stati fatti passi da gigante, il wifi riesce a usare una gamma di frequenze talmente ristretta e piena che sarebbe stata inutilizzabile dai vecchi CB, ma come sa chiunque ha un po' di esperienza con il wifi, questo riduce di molto la velocità di trasmissione e il raggio di copertura se sono presenti altre reti nello stesso raggio e nello stesso canaleE poi ancora funziona bene perchè per legge c'è il limite di emissione di 100mW eirp, se fossero usate potenze maggiori come quelle del wimax e dei cellulari che sono decine di volte maggiori sarebbe un caos

            All'Italiano medio , quello che descrivi ,

            interessa solo una cosa , utilizzare il prodotto

            , e meglio ancora se è a suo uso esclusivo ( o

            almeno cosi gli fai credere , tipo il telefono
            ),

            ma come è stato spiegato anche nell'altro post
            in

            re al mio , questo non è possibile perchè

            andrebbero a ricrearsi quelle situazioni dove ci

            saranno inevitabilmente degli abusi da parte di

            alcuni , bloccando di fatto il libero uso agli

            altri.

            E' proprio quello che vorrei veder evitato; solo
            che invece di evitarlo solo in quei piccoli spazi
            "liberi" da autorizzazioni individuali, vorrei
            che fosse un principio guida per qualsiasi
            regolamentazione.Quindi dai ragione a noi?? (newbie)
            Riguardo al post che citi, leggi la mia risposta
            in chiave di "capacità trasmissiva" che nei fatti
            (fisica, matematica ed economia ) cresce in
            funzione delle stazioni invece di diminuire come
            intuitivamente siete portati a pensare voi
            radioamatori... quello che permette di elevare la
            capacità trasmissiva in funzione delle stazioni,
            è la collaborazione tra le stazioni
            trasmittenti.Mah... mi sembra molto strana come teoria... sarà che sono ignorante...Non è che puoi darci qualche link per approfondire, anche perchè non ho capito cosa c'entra l'economia...
          • mik.fp scrive:
            Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama

            Non è che puoi darci qualche link per
            approfondire, anche perchè non ho capito cosa
            c'entra
            l'economia...Il discorso è lungo e purtroppo deve essere ampliato dalla sola visione radioamatoriale della cosa: frequenza, potenza, antenna, distanza... perchè in questo caso (ed è qui la grande differenza) contano anche altri fattori fino pure all'architettura della rete.Cerca sul sito www.fcc.gov delle slides di David P. Reed sulla "Spectrum capacity".Vedrai che sfruttando lo spettro radio tutto insieme, invece che dividerlo in bande e canali assegnate a pochi eletti, non solo quei pochi eletti ci guadagnano di più (economia), ma tutti possono usufruirne (equità), il tutto riducendo la quantità di emissioni radio (ecologia); e questo equilibrio tra le tre componenti aumenta il rendimento della risorsa naturale... e l'efficienza del "sistema Italia".La chiave di volta sta nel far collaborare automaticamente le radio... ovvero quello che il radioamatore fa "manualmente" ("break sul canale", "passo", etc).ciaoMichele F.P.N.b.: dal punto di vista economico deve essere abbandonato il principio della "buca di Keynes". Nel caso delle TLC, l'uso collaborativo automatico dello spettro radio fornisce un buon sostituto ai benefici della buca sul PIL...
          • M@dK@tz scrive:
            Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
            "La chiave di volta sta nel far collaborare automaticamente le radio... ovvero quello che il radioamatore fa "manualmente" ("break sul canale", "passo", etc)."Scusa , ma questo c'è già....si chiama retry , dcd , temporizzatori vari , e tutto questo lo trovi nel sistema packet , per es .Ah , tengo a precisarti che non sono radioamatore ( nel senso di patentato con le fisse delle radio )ma sono quel tipo di persona che si definisce tale per la passione che ha nell'elettronica e nei sistemi di trasmissione.Forse ti potrebbe tornare utile andare a fare un salto sul sito del TAPR (http://www.tapr.org/ )per scoprire questo mondo digitale , di interoperatività tra sistemi digitali e frequenze radio , e scoprire che molti di questi discorsi sono già stati affrontati in qualche modo.Come vedi il discorso è comunque legato a chi fa della sperimentazione e non solo a chi produce apparecchiatura "consumer".Si ritorna inesorabilmente allora al discorso che tali apparecchiature vanno gestite da chi "sa" , e il discorso di liberalizzazione delle frequenze va decisamente a rammengo , proprio perchè in realtà non c'è una "vera liberalizzazione" , cioè l'utente finale non può fare qello che crede meglio per i propri interessi , ma si deve adeguare a normative e regole ben precise per evitare una specie di "far west" digitale , dove chi avrebbe la meglio riuscirebbe a communicare , e gli altri ...picche!Per il discorso di liberalizzazione di bande di frequenze , beh , li il discorso si fà decisamente molto più complicato , perche lo IARU , i militari , i "commerciali" hanno bande dedicate , e difficilmente le mollano ...Per farti ben presente che il radioamatore non ha "solo"l'accesso ai 144 e 430Mhz , forse dare un occhiata al bandplan potrebbe chiarirti ulteriormente le idee (http://www.associazionemarconi.com/rds/bandplan.htm )Noterai che si va su parecchio , ben oltre ai 2,4 o ai 5 Ghz del WIFI o WiMax-Hiperlan.Ritornando al discorso wifi , ti potrebbe anche interessare vedere cosa fanno quelli che vogliono sperimentare queste tecnologie( radioamatori...ovviamente :p ) , e realizzare cosi di fatto quello che proponi...http://www.is0grb.it/wifi/bottom.shtmlhttp://www.arivv.it/default.php?page=pizzoc_wifihttp://www.cisi.unito.it/radiogw/Convegno_Wi-Fi.pdf#search=%22copertura%20wifi%20radioamatori%22Buona lettura ;)Ah , personalmente sono in attesa proprio di essere collegato con connessione wifi , per eliminare definitivamente la connessione "tradizionale"isdn ( vittima del digital divide (rotfl)) e i costi che questa ha ( canone) , ripiegandomi proprio ai servizi "wireless" ( telefonino e wifi) per communicaree collegarmi alla rete.Implicito il fatto che poi al wifi corre di pari passo il VOIP ( skype e simili )con costi infinitesimali se confrontati ai servizi normali di telefonia.Il discorso fila però , se non si ha una densità elevata di utilizzatori , altrimenti il discorso si fà decisamente complicato proprio per la saturazione di banda che si avrebbe , in una configurazione tipo città densamente popolata.Da li si può evincere quindi che il wireless funziona si , ma che non è la "soluzione" radicale a tutti i problemi odierni di connettività !!! PurtroppoMK-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2006 23.11-----------------------------------------------------------
          • M@dK@tz scrive:
            Re: uso di WIFI sperimentando = Radioama
            http://www.fcc.gov/oet/tac/april26-02-docs/Spectrum_capacity_myth_FCC_TAC.ppthttp://www.jacksons.net/tac/Spectrum%20capacity%20myth%20FCC%20TAC.pdf#search=%22How%20wireless%20network%20scale%3A%20the%20illusion%20of%20spectrum%20scarcity%22Aspetto la 3° parte allora .In qualche modo cmq si tratta di una rete paritetica , tipo GRID , dove non ci si affida ad un nodo centrale ( con le sue limitazioni operative ) , ma si usa la rete a disposizione , magari frammentando e distribuendo le informazioni ai vari "point" , dando a tutti pero la destinazione finale , dove l'informazione poi viene "ricomposta " e utilizzata.Suddivisione dei compiti senza di fatto saturare un singolo utente ma "sfruttando" il lavoro di tutti ( parlo ovviamente delle apparecchiature utilizzate ).Una bella rete " a quadretti" insomma !!!
  • aghost scrive:
    Beata ingenuità
    tante belle parole ma siamo in italia! Qualcuno mi deve ancora spiegare com'è possibile che i soliti noti, ad esempio gli agnelli, avessero messo le mani (mani italiane!) su Telecom con lo 0,6% del capitale. E come abbia fatto Colaninno prima, e Tronchetti poi, a mettere le mani (ancora mani italiane!) su Telecom senza avere i soldi. Provera aveva l'1%. Certo i soldi glieli hanno dati le banche, ma le banche non hanno rischio d'impresa, perché non possono fallire. Anche le banche prestano soldi che non hanno, ma siccome sono protette dal sistema diventano cosi padrone di tutto. Come funzionano le banche poi l'abbiamo imparato dal duo Fiorani-Fazio. Come fa ad essere "sano" un sistema del genere?http://aghost.wordpress.com/
    • mik.fp scrive:
      Re: Beata ingenuità
      Il concetto che in Italia tutto va al contrario è come la "linea Maginot" di cui parlava un lettore nei commenti alla prima puntata: la linea c'e', ma è immaginaria e può essere saltata a piè pari. Quello che impedisce di saltarla è la convinzione che non si possa fare, non la linea di per se.Analogamente citi alcuni potenti: il potere non è una proprietà dell'uomo indicato come potente, ma è un attributo che gli conferiscono gli altri. Se gli altri smettono di considerarlo, quell'uomo non ha alcun potere...Basta guardarsi intorno per verificarlo.ciaoMichele- Scritto da: aghost
      tante belle parole ma siamo in italia!
  • Anonimo scrive:
    E' già tantisssiiiimooooo...
    se portano il wifi con una rete ad hoc nelle zone digital divise. una rete nazionale non penso sarebbero bruscolini..
    • mik.fp scrive:
      Re: E' già tantisssiiiimooooo...
      Questo perchè oggi:1) gli apparati sufficienti sono necessariamente costosi;2) gli operatori wireless piccoli, e proprietari dell'infrastruttura necessaria (spesso grazie a fondi europei);3) (ingrediente rivelato nella terza puntata del dossier)Io parlo di una rete da 100 euro a famiglia contro i 1000-1500 previsti per una Ngn.ciaoMFP- Scritto da:
      se portano il wifi con una rete ad hoc nelle zone
      digital divise. una rete nazionale non penso
      sarebbero
      bruscolini..
    • Anonimo scrive:
      Re: E' già tantisssiiiimooooo...
      infatti...è un "progetto" in fase di realizzazione !!!dove sono attualmente non c'è adsl ..ma c'è l'hiperlan a 5ghz ( wifi ?)e società come E4A o Telemar propongono connettività a prezzi accessibili.Quindi non è fantascienza , ma è realtà !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: E' già tantisssiiiimooooo...
        - Scritto da:
        infatti...
        è un "progetto" in fase di realizzazione !!!

        dove sono attualmente non c'è adsl ..
        ma c'è l'hiperlan a 5ghz ( wifi ?)
        e società come E4A o Telemar propongono
        connettività a prezzi
        accessibili.
        Quindi non è fantascienza , ma è realtà !!!
        so $$$so :'(:'(:'(:'(
      • mik.fp scrive:
        Re: E' già tantisssiiiimooooo...
        I WISP che puoi trovare in giro per l'Italia sono solo degli splendidi esempi giocattolo di quello che è possibile fare con il wireless.Per poter strizzare il wireless tirandone fuori il massimo valore per utenti e Paese, ma anche per gli operatori che partecipano, c'e' bisogno di grandi assemblamenti di persone e risorse; assemblamenti che nessuno di quegli operatori è in grado di mettere insieme... così come sono sono facili prede di un qualsiasi operatore più grande: cabla, vende sotto costo per 1 anno, e li fa fallire tutti.Inoltre lo spettro radio, usato così, non permette la libera iniziativa ad un numero indeterminato di operatori, ma solo a quelli che arrivano per primi... magari con le tecnologie meno efficienti... e ci rimette lo sviluppo e il mercato. Serve una soluzione unitaria: se la legge della giungla fosse efficiente e permettesse di far vivere 6 miliardi di persone su questo piccolo pianeta, saremmo ancora a vivere nella giungla.ciaoMichele- Scritto da:
        infatti...
        è un "progetto" in fase di realizzazione !!!

        dove sono attualmente non c'è adsl ..
        ma c'è l'hiperlan a 5ghz ( wifi ?)
        e società come E4A o Telemar propongono
        connettività a prezzi
        accessibili.
        Quindi non è fantascienza , ma è realtà !!!
        • M@dK@tz scrive:
          Re: E' già tantisssiiiimooooo...
          Mah , considerando la tremenda ignoranza che c'è oggi in informatica , dove basta un worm per mettere in ginocchio molti sistemi ( già , non tutti sanno cos'è linux ...)il problema maggiore va considerato nella assoluta e totale mancanza di fiducia che si può avere "dell'altro".Una rete "fai da te" , dove tutti sono connessi senza controllo da parte di un supervisore , come in un certo senso lo è il provider o chi ti fornisce l'accesso a internet , potrebbe avere effetti ancor più deleteri a quelli che già oggi siamo abituati vedere in giro.Come già detto , non siamo una società "responsabile" , e non saremo in grado di esserlo in pochi anni , finchè l'utente medio pensa solo a se stesso e non si rende conto che facendo cosi , porta in una direzione molto pericolosa tutto il sistema.Esempi del genere si sono potuti vedere in più occasioni , e sistematicamente hanno avuto il solo risultato di far fallire il sistema stesso.Per es condivisione di contenuti AV ( napster ,audiogalaxy , winmx ...) ,o quando allora vi era telepiù e stream ( le "famose" card pirata ,prima erano in pochi a sapere come fare e sfruttare tali falle e godere dello spettacolo , poi qualcuno esagerò rendendo disponibile a tutti, ma proprio tutti il sistema ...) e via cosi dicendo...Immaginiamo per un istante che non esistono più serrature su porte di casa , auto , proprietà...Oggi come oggi , cosa succederebbe ???-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2006 17.03-----------------------------------------------------------
          • mik.fp scrive:
            Re: E' già tantisssiiiimooooo...
            Modificato dall' autore il 18 settembre 2006 17.03
            --------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Un solo commento
    Un folle !(troll2)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un solo commento
      Insania mentale ai massimi livelli... :|
      • mik.fp scrive:
        Re: Un solo commento
        Lo so. Però non prima della terza puntata del dossier.Ho insegnato cablaggi strutturati per qualche tempo, e se potessi rileggere con gli occhi di allora quello che ho scritto oggi, credo mi darei del pazzo da solo. Ma credetemi, non solo è possibile, ma ci sono buoni motivi per parlare così.Un sorriso,MFP- Scritto da:
        Insania mentale ai massimi livelli... :|
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