L'Athlon da 90 nm è mobile

Il chipmaker di Sunnyvale lancia il suo primo processore con tecnologia a 90 nanometri. Si tratta di un modello mobile a basso consumo indirizzato ai notebook leggeri


Sunnyvale (USA) – AMD fa il suo ingresso ufficiale nell’era dei 90 nanometri con il lancio sul mercato del nuovo Athlon 64 3000+ a basso consumo, un processore destinato in modo particolare ai notebook thin and light.

Il 3000+ ha una frequenza di clock di 2 GHz e al momento rappresenta il modello top di gamma fra gli Athlon 64 Low Power, una famiglia di chip che include già i modelli 2700+ e 2800+.

Come tutti i processori AMD64, anche il 3000+ integra il nuovo sistema di protezione della memoria “Enhanced Virus Protection”, il cui supporto software è stato introdotto dal Service Pack 2 per Windows XP. La gestione dei consumi è invece affidata alla tecnologia PowerNow!

“Così come la Scuderia Ferrari continua a dominare la Formula 1, AMD mantiene la leadership dell’intero settore con questo nuovissimo processore a 32/64 bit per i notebook ad alte prestazioni”, ha sostenuto Marty Seyer, corporate vice president e general manager della Microprocessor Business Unit, Computation Products Group di AMD.

Acer è il primo produttore di notebook ad aver annunciato l’adozione del nuovo chip di AMD. L’azienda ha pianificato, per la fine di ottobre, l’introduzione sul mercato europeo di nuovi modelli di notebook della linea Ferrari basati sull’Athlon 64 3000+.

Come accennato, il nuovo Athlon 64 mobile rappresenta il primo chip di AMD costruito con un processo a 90 nm, lo stesso che il chipmaker conta di estendere ai suoi processori desktop entro la fine dell’autunno. La transizione ai 90 nanometri rappresenta la prima importante tappa verso il rilascio, durante la metà del prossimo anno, dei primi processori a doppio core di AMD.

L’Athlon 64 3000+ Low Power ha un prezzo di 241 dollari per ordini di 1.000 unità.

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  • Anonimo scrive:
    Sono un ciccione
  • Anonimo scrive:
    Esperimento
    ok dite che se la musica o il film vi piace poi lo comprate? VA BENE! Mettiamo che sia vero!Allora ora fate questo esperimento, date un'occhiata al vostro hard disk e trovate tutte le canzoni e i film che avete scaricato più di 6 mesi fa.FATTO?Ok ora guardate tra i vostri cd masterizzati che avete fatto più di 6 mesi faFATTO?Ecco penso che 6 mesi siano stati sufficienti per decidere se quei prodotti erano di qualità VERO? Quindi avete comprato l'originale di tutta la roba che avete tenuto lì da sei mesi vero? Perché nessuno tiene per così tanto tempo e addirittura masterizza roba per mesi se NON PIACE VERO?O forse ve ne siete accorti ora di averla lì, ve ne eravate dimenticati, be' succede. Allora per essere coerenti sapete cosa dovete fare?a) buttare tutti i cd e cancellare i file di cui dopo 6 mesi non avete ancora comprato l'originaleoppureb) andare in negozio e comprare l'originale.So che non lo farete perché la storia del "p2p che aiuta a vendere" è un'enorme balla. Quei cd li terrete lì mesi, anni e li ascolterete sino a farli fondere, ma l'originale non lo comprerete mai.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperimento
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperimento
      - Scritto da: Anonimo
      ok dite che se la musica o il film vi piace
      poi lo comprate?
      VA BENE! Mettiamo che sia vero!
      Allora ora fate questo esperimento, date
      un'occhiata al vostro hard disk e trovate
      tutte le canzoni e i film che avete
      scaricato più di 6 mesi fa.

      FATTO?

      Ok ora guardate tra i vostri cd masterizzati
      che avete fatto più di 6 mesi fa

      FATTO?

      Ecco penso che 6 mesi siano stati
      sufficienti per decidere se quei prodotti
      erano di qualità VERO?

      Quindi avete comprato l'originale di tutta
      la roba che avete tenuto lì da sei
      mesi vero? Perché nessuno tiene per
      così tanto tempo e addirittura
      masterizza roba per mesi se NON PIACE VERO?

      O forse ve ne siete accorti ora di averla
      lì, ve ne eravate dimenticati, be'
      succede. Allora per essere coerenti sapete
      cosa dovete fare?

      a) buttare tutti i cd e cancellare i file di
      cui dopo 6 mesi non avete ancora comprato
      l'originale
      oppure
      b) andare in negozio e comprare l'originale.

      So che non lo farete perché la storia
      del "p2p che aiuta a vendere" è
      un'enorme balla. Quei cd li terrete
      lì mesi, anni e li ascolterete sino a
      farli fondere, ma l'originale non lo
      comprerete mai.Hai proposto un esperimento interessante, non c'è che dire.Ma sia qui ,nel tuo intervento, che nell'articolo che stiamo commentando , non viene preso in considerazione un aspetto molto importante che ha inciso fortemente sull'espandersi dell'utilizzo del "meccanismo" p2p : l'aspetto economico.Forse nella ricerca/statistica fatta dalla FSE è stato volontariamente omesso perchè si è concentrata più sugli aspetti da loro valutati : ovvero come il p2p possa , non ostante tutto, accrescere le vendite; come le major dovrebbero rivedere la loro presa di posizione etc... etc.. Forse tu non lo hai preso in consideerazione dando per scontato che ognuna delle persone che scarica abbia anche i soldi necessari per poi potersi comprare il materiale valutato tramite il p2p.E veniamo al dunque: Non ti sei chiesto se effettivamente c'è una possibilità economica tale da potersi permettere di comprare tutto quello che si scarica ?Ebbene , io credo che l'aspetto economico sia di importante rilevanza nel fenomeno p2p, e che sia solo colpa di costi insostenibili sempre in crescita.Se non ci fosse una tale speculazione da parte delle varie majors , agenzie pubblicitarie , enti per "l'assegnazione"l e a protezione del copyright e tutto quello che gira intorno. (vedi classifiche , programmi televisivi etc.. etc..) i prezzi forse sarebbero più bassi , il "sistema dei copyright" forse sarebbe più equo , ed infine , le vendite sarebbero "migliori" , chi è tutelato (o dovrebbe esserlo) sarebbe più soddisfatto e sicuramente la qualità dei prodotti (che brutta parola , lo so) sarebbe di gran lunga superiore. Nonchè,di riflesso,anche la cultura ne avrebbe di che guadagnare.Ma questa è solo un opinione opinabile.Barone dello Zwanlandshire(linux)
  • Anonimo scrive:
    Ci voleva uno studio?
    Sono cose che le major sanno già, ma che non intendono assecondare, mi pare ovvio.Quando prenderà forma un sistema distributivo che si baserà sulle " condizioni" dei consumatori, le major (così come sono impostate adesso) semplicemente spariranno...Non è una guerra di concetto, di giusto o di ingiusto... ma puramente commerciale.I consumatori hanno delle opportunità nuove, che stravolgerebbero lo status quo - sbilanciatissimo - fino all'altro ieri... e che grazie al file sharing sta finalmente crollando.Ciò che ha innescato il file sharing favorisce la Musica, e non il denaro :Daleeeee ohooooo
  • Collimate scrive:
    parole sante
    e' esattamente come io stesso, e le persone che conosco si comportano....------------------------------http://www.vrbe.org
  • Anonimo scrive:
    Re: Winny - puzza di bruciato
    Fatti un giro suhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=48134:@
    • Anonimo scrive:
      Re: Winny - puzza di bruciato
      - Scritto da: Anonimo
      Fatti un giro su
      punto-informatico.it/p.asp?i=48134 :@perchè ti arrabbi? l'hai inventato tu?
    • Anonimo scrive:
      Re: Winny - puzza di bruciato
      Fatti un giro suhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=48134 E tu fatti prima un giro quì: http://www.urban75.com/Mag/troll.htmle dopo ne riparliamo.
  • Anonimo scrive:
    Dove?
    Ese uno cerca documenti praticamente 'antidiluviani'? Sul mercato non li trova, assicurato.Eppure sul p2p ci sono. Allora non mi sento affatto in colpa se li scarico. Qual'è l'alternativa?Non comprerò mai l'originale, dato che non cè. Mi acconteterò di una misera copia, è l'unica che c'è.Statemi bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove?
      - Scritto da: Anonimo
      Ese uno cerca documenti praticamente
      'antidiluviani'? Sul mercato non li trova,
      assicurato.
      Eppure sul p2p ci sono. Allora non mi sento
      affatto in colpa se li scarico.
      Qual'è l'alternativa?
      Non comprerò mai l'originale, dato
      che non cè. Mi acconteterò di
      una misera copia, è l'unica che
      c'è.Dimmi un documento antidiluviano che non riesci a trovare sul mercato e che sul p2p invece c'è
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove?

        Dimmi un documento antidiluviano che non
        riesci a trovare sul mercato e che sul p2p
        invece c'èimmoral sister con sottotitoli in italiano o doppiato in italiano...se si trovasse lo comprerei subito
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove?
          - Scritto da: Anonimo


          Dimmi un documento antidiluviano che non

          riesci a trovare sul mercato e che sul
          p2p

          invece c'è
          immoral sister con sottotitoli in italiano o
          doppiato in italiano...se si trovasse lo
          comprerei subitoHo trovato un Immoral sisters, è un cartone animato giapponese porno. E' quello?
  • Anonimo scrive:
    concerti e dopo cd sottocosto, film....
    ad alcuni concerti hanno avuto la belle idea di registrarli in live e di venderli subito dopo alle stesse persone che lo avevano ascoltato, direte voi poi di sicuro qualcuno lo mettera' in condivisione e loro non venderanno piu' niente...... e allora perche lo fanno sono stupidi?perche' non fanno la stessa cosa al cinema con i prezzi che i cinema costano....... 7,5 ? massimo quasi 15.000 delle vecchie lire, si mettono fuori e ti vendono il film con o senza inserti speciali a 10 ? o +vabbe' non e' la stessa cosama se ne vale il film uno lo compra invece paghi x il cinema e poi x comprartelo altri 20-25 ? dico ma siam fuori lo stipendio mica e' aumentato come il costo della vita anzi..................
    • Terra2 scrive:
      Re: concerti e dopo cd sottocosto, film.

      perche' non fanno la stessa cosa al cinema
      con i prezzi che i cinema costano....... 7,5
      ? massimo quasi 15.000 delle vecchie lire,
      si mettono fuori e ti vendono il film con o
      senza inserti speciali a 10 ?Mi sembra una ottima idea... io ne avrei comprati a pacchi...
      • Anonimo scrive:
        Re: concerti e dopo cd sottocosto, film.


        senza inserti speciali a 10 ?

        Mi sembra una ottima idea... io ne avrei
        comprati a pacchi...beh ... 7 euro ... ma 10 euro ...
        • Terra2 scrive:
          Re: concerti e dopo cd sottocosto, film.

          beh ... 7 euro ... ma 10 euro ...Kill Bill l'ho visto 4 volte al cinema... avrei risparmiato almeno 15 euro se mi avessero venduto il DVD.Le edizioni per chi ha visto il film (togli anche i contenuti speciali e vendile anche in una busta di cartone) sarebbero comunque pezzi da collezione!
      • Anonimo scrive:
        Re: concerti e dopo cd sottocosto, film.
        di sicuro tutti noi faremo cosi all'inizio, o anche se si mette un dvd x biglietto poi ci sarebbero quelli che si fanno dare i biglietti per comprarsi i dvd............fatta la legge trovato l'ingannoma sarebbe cosi solo all'inizioquando una cosa si afferma che bisogno c'e' di accapparsene 100e' sempre la transizione che costaprobabilmente si venderebbero meno dvd in negozio e si andrebbe piu' al cinema, ci sarebbero + cinema o stutture tipo america dove entri e c'e' cinema teatro piscina palestra casa ad ore :-) supermercato etc etc
    • Anonimo scrive:
      Re: concerti e dopo cd sottocosto, film....
      - Scritto da: Anonimo
      ad alcuni concerti hanno avuto la belle idea
      di registrarli in live e di venderli subito
      dopo alle stesse persone che lo avevano
      ascoltato, direte voi poi di sicuro qualcuno
      lo mettera' in condivisione e loro non
      venderanno piu' niente...... e allora perche
      lo fanno sono stupidi?chiaro che no ^___^se non vendevano niente, non guadagnavano niente.il concerto era già pagato ... così le persone che ci vanno pagano due volte.quelle che non ci sono state comunque non ci sono state e comunque non avrebbero comprato quello che FORSE si masterizzeranno.
      perche' non fanno la stessa cosa al cinema
      con i prezzi che i cinema costano....... 7,5
      ? massimo quasi 15.000 delle vecchie lire,
      si mettono fuori e ti vendono il film con o
      senza inserti speciali a 10 ? o +nel circuito cinecity i dvd ci sono ... ovvio non del film che hai appena visto ... altrimenti i noleggi? :-)dai che ormai è così ...cinema --
      noleggio --
      acuisto --
      via cavo ---
      "anteprima TV" ---
      circuito televisivo.ora se nel 2006 fanno sparire la "tv gratis" e sostituiscono tutto con la tv digitale (bloccabile!) forse spilleranno quattrini anche da quell'ultimo settore.OLTRE alla pubblicità, naturalmente ( " EH a questo prezzo cosa pretendi?" dicono sempre...)
      vabbe' non e' la stessa cosa
      ma se ne vale il film uno lo compra
      invece paghi x il cinema e poi x comprartelo
      altri 20-25 ? si ma pure al concerto mica te lo regalano il cd ... solo che sei gasato e sull'onda dell'emozione cacci il grano :-)
      dico ma siam fuori lo stipendio mica e'
      aumentato come il costo della vita
      anzi..................claro.bisogna sempre ricordare che non sono oggetti rubati.sono gli stessi oggetti NON-comprati che non avremmo comprato.l'arte viene trasmessa a dispetto della sua commercializzazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: concerti e dopo cd sottocosto, film....
        scrivo in testaok ti do ragionema se noi tutti guadagnassimo 10.000? al mese non ci sarebbero tutti sti problemi ci prenderemmo i nostri 20 dvd da 25 euri al mese anche se le grandi case ci fanno entrare nel loro circolo s-fizioso :-) ed usano le leggi x tenerci dentro vorrebbero che noi vivessimo col loro modo di vivere consumismo consumismodai che ormai è così ...
        cinema --
        noleggio --
        acuisto --

        via cavo ---
        "anteprima TV" ---

        circuito televisivo.beh si vuole sempre guadagnare di + e quindi tenerci dentro a questo circolo............ nel circolo si guadagna nel cambiamento no, almeno all'iniziocmq se uno vuole.... in qualsiasi discorso uno faccia ci sara' sempre il pelo nell'uovo ci sono tanti aspetti che uno non riesci a scrivere, e' come i dieci comandamenti e il papiro delle leggi italiane diritto civile ecc non si finisce maibisogna sempre ricordare che non sono
        oggetti rubati.
        sono gli stessi oggetti NON-comprati che non
        avremmo comprato.
        l'arte viene trasmessa a dispetto della sua
        commercializzazioneclaro.......... questa frase era molto anzi e' molto bella- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ad alcuni concerti hanno avuto la belle
        idea

        di registrarli in live e di venderli
        subito

        dopo alle stesse persone che lo avevano

        ascoltato, direte voi poi di sicuro
        qualcuno

        lo mettera' in condivisione e loro non

        venderanno piu' niente...... e allora
        perche

        lo fanno sono stupidi?

        chiaro che no ^___^
        se non vendevano niente, non guadagnavano
        niente.
        il concerto era già pagato ...
        così le persone che ci vanno pagano
        due volte.
        quelle che non ci sono state comunque non ci
        sono state e comunque non avrebbero comprato
        quello che FORSE si masterizzeranno.



        perche' non fanno la stessa cosa al
        cinema

        con i prezzi che i cinema
        costano....... 7,5

        ? massimo quasi 15.000 delle vecchie
        lire,

        si mettono fuori e ti vendono il film
        con o

        senza inserti speciali a 10 ? o +

        nel circuito cinecity i dvd ci sono ...
        ovvio non del film che hai appena visto ...
        altrimenti i noleggi? :)

        dai che ormai è così ...
        cinema --
        noleggio --
        acuisto --

        via cavo ---
        "anteprima TV" ---

        circuito televisivo.


        ora se nel 2006 fanno sparire la "tv gratis"
        e sostituiscono tutto con la tv digitale
        (bloccabile!) forse spilleranno quattrini
        anche da quell'ultimo settore.
        OLTRE alla pubblicità, naturalmente (
        " EH a questo prezzo cosa pretendi?" dicono
        sempre...)


        vabbe' non e' la stessa cosa

        ma se ne vale il film uno lo compra

        invece paghi x il cinema e poi x
        comprartelo

        altri 20-25 ?

        si ma pure al concerto mica te lo regalano
        il cd ... solo che sei gasato e sull'onda
        dell'emozione cacci il grano :)


        dico ma siam fuori lo stipendio mica e'

        aumentato come il costo della vita

        anzi..................

        claro.

        bisogna sempre ricordare che non sono
        oggetti rubati.
        sono gli stessi oggetti NON-comprati che non
        avremmo comprato.
        l'arte viene trasmessa a dispetto della sua
        commercializzazione.
  • Terra2 scrive:
    Dove è la SIAE?
    Spesso, quando su PI viene tirata in causa una azienda (o gli interessi di questa), questa azienda ha la decenza di rispondere e controbattere apertamente le accuse o i disservizi che le vengono imputate.Su PI, la SIAE viene tirata in ballo un giorno si ed uno anche. Ma la SIAE tace... o almeno, non ricordo di aver mai letto smentite o dichiarazioni ufficiali SIAE inviate alla redatione di PI. Perchè la SIAE non risponde alle accuse mostrando i reali dati in suo possesso? Voglio vivamente sperare che non creda di potersela cavare a buon mercato (come qualcuno ha sospettato), mandando 4 scagnozzi a scrivere commenti vaneggianti sugli articoli pubblicati.==================================Modificato dall'autore il 22/09/2004 13.59.54
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove è la SIAE?
      Semplice,perchè i famigerati dati darebbero ragione ai plebei(ovvero noi poveri lavoratori).Purtroppo su PI parliamo solo di problemi legati alla tecnologia e affini,ma penso che nel nostro paese siano veramente poche le cose che funzionano bene!Scusa lo sfogo,ma prevedo un futuro molto brutto e non riesco a farmene una ragione! :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove è la SIAE?
      - Scritto da: Terra2
      Spesso, quando su PI viene tirata in causa
      una azienda (o gli interessi di questa),
      questa azienda ha la decenza di rispondere e
      controbattere apertamente le accuse o i
      disservizi che le vengono imputate.

      Su PI, la SIAE viene tirata in ballo un
      giorno si ed uno anche. Ma la SIAE tace... o
      almeno, non ricordo di aver mai letto
      smentite o dichiarazioni ufficiali SIAE
      inviate alla redatione di PI.c'è un motore di ricerca su PI, usalo.Prova a scrivere "ENZO MAZZA"e vedrai ... :-/
      • Terra2 scrive:
        Re: Dove è la SIAE?

        c'è un motore di ricerca su PI, usalo.
        Prova a scrivere "ENZO MAZZA"Avevo detto SIAE... non FIMI.Comunque non mi pare di aver visto articoli dove Mazza sia in grado di mostrare dati che comprovino le perdite
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove è la SIAE?
      Perchè appena aprono bocca per sostenere le loro tesi è facile smontarglieleIl dr. Mazza della FIMI preso a "mazzate" su PopoloDellaRete a proposito dei DRMhttp://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=308Il Mazza è stato bastonato anche dal caro vecchio Ekle (!!!!)Segue l'elenco degli altri 3d dove Mazza e accoliti vengono presi a pesci in facciahttp://www.popolodellarete.it/forumdisplay.php?f=28Byep.s. Pare che una volta il Mazza abbia tentato di tenere banco in un forum di P.I.(non ricordo quale): è fuggito alle prime bordate :D. Credo che qualcuno gli abbia ordinato di resistere a tutti i costi su PopoloDellaRete
      • Terra2 scrive:
        Re: Dove è la SIAE?

        Segue l'elenco degli altri 3d dove Mazza e
        accoliti vengono presi a pesci in facciaQuello comunque non è un forum... è una pagliacciata!Da quanto ho visto il mazza mi sembra il classico uomo scudo.Pagato per prendere pesci a cariole e salvare la faccia di qualcun'altro che mai avrà il coraggio di farsi vedere in pubblico.Scommetto che ho più DVD e CD originali io che tutta la sua famiglia.Terra2 (uno che 10 anni fa ha sgamato il direttore della SIAE della sua zona che comperava cassette vergini da Troni :-) )
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove è la SIAE?

          Terra2 (uno che 10 anni fa ha sgamato il
          direttore della SIAE della sua zona che
          comperava cassette vergini da Troni :) )Scommetto che oggi fa pascolare il mulo :D:D:DI tempi cambiano, le tecnologie pure ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove è la SIAE?

      Perchè la SIAE non risponde alle
      accuse mostrando i reali dati in suo
      possesso?Tieni in considerazione alcuni fatti:- La SIAE non è simpatica a nessuno in quanto chiede uno scarrettone di soldi, ma solo ora s'è accorta che qualcuno masterizza. Pertanto, se io pago un servizio che dovrebbe proteggere il prodotto del mio intelletto, non ha alcun senso che si muovano dopo 10 anni. Cosa che è successa con la SIAE. Percui +1 alla figuraccia.- Se non erro, l'ultima volta che questi si son mossi, hanno presentato di quei numeri talmente pompati che facevano ridere anche i sassi. Ovviamente il tutto è andato contro di loro, ritorcendo la loro "spada (?)" contro di loro.Percui +1 alla figuraccia. E siamo già a due.Per sti qua, replare è un danno, in quanto, sanno benissimo di essere loro i criminali legalizzati. Fai tu ora i conti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove è la SIAE?
        Hanno preteso soldi dagli Alpini affinchè questi potessero cantare in santa pace l'inno di Mameli in pubblico (nb Mameli è morto da più di 70 anni, idem il compositore della musica dell'inno nazionale).+1 alla figuraccia e siamo a treGrazie al sistema di spartizione usato dalla SIAE artisti non affermati non vedono un cent anche se riescono a vendere qualcosa+1 alla figuraccia e siamo a quattroLino Banfi si è lasciato sfuggire in un intervista che non ha visto un cent da un suo trash degli anni 70 che riapparso recentemente sugli scaffali dei videostore+1 alla figuraccia e siamo a cinquee quì mi fermo che se elenco tutte le figure barbine della SIAE poi devo comprare una tastiera nuova
  • Anonimo scrive:
    Ufficializzato dunque.
    Ci sarebbero aggiunte da fare, ma finalmente vedo ufficializzato (un articolo di giornale rende ufficiale?) il comune giudizio degli utenti.Certo è un po' addolcito, ma rende abbastanza l'idea.Peccato che quando lo scriviamo noi nei forum, a centinaia, a migliaia, non abbia la stessa luce sopra.Ma per me certi interventi ce l'hanno.Per questo chiedo a tutti di coltivare la buona scrittura. Per me un vostro articolo di commento, potrebbe essere più interessante dell'articolo stesso. Se avete qualcosa da dire, imparate a non dimenticare di dirlo come si deve!il pivello.
  • Anonimo scrive:
    Re: Winny
    E c'è gente che usa ancora sto povero mulo... strano, perchè non usare winmx? Aggiornatevi dai.
    • Anonimo scrive:
      Re: Winny
      - Scritto da: Anonimo
      E c'è gente che usa ancora sto povero
      mulo... strano, perchè non usare
      winmx? Aggiornatevi dai.haha bella questa. Era una battuta vero?
      • Anonimo scrive:
        Re: Winny
        si dai usiamo irc, perche si gode di più a stare in coda 3000 anni... 8)
        • Anonimo scrive:
          Re: Winny
          - Scritto da: Anonimo
          si dai usiamo irc, perche si gode di
          più a stare in coda 3000 anni... 8)Ragazzi siete tutti straindietro, io ho scoperto un programma nuovissimo: napster
          • Anonimo scrive:
            Re: Winny
            Napster? Sei troppo futurista, preferisco collegarmi con la presa seriale... ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Winny
            - Scritto da: Anonimo
            Napster? Sei troppo futurista, preferisco
            collegarmi con la presa seriale... ;) Vediamo quanto tempo ci mette ad arrivare quello che usa il papiro e la penna d'oca?
          • Anonimo scrive:
            Re: Winny
            Tutti intorno al fuoco a cantari i codici binari :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Winny
            - Scritto da: Anonimo
            Tutti intorno al fuoco a cantari i codici
            binari :)Condivido pienamente cio che hai scritto nel tuo intervento.
          • Anonimo scrive:
            Re: Winny
            - Scritto da: Anonimo

            Condivido pienamente cio che hai scritto nel
            tuo intervento.Invece che tornare indietro, passiamo al nuovo protocolloRFC 1149 - Standard for the transmission of IP datagrams on avian carriershttp://www.faqs.org/rfcs/rfc1149.htmlhttp://www.blug.linux.no/rfc1149/
    • Anonimo scrive:
      Re: Winny
      - Scritto da: Anonimo
      E c'è gente che usa ancora sto povero
      mulo... strano, perchè non usare
      winmx? Aggiornatevi dai.sei un trollone o fai apposta?winny è un sistema "alla freenet" cinese o giapponeseil mulo va benissimowinmx lo usa un sacco di gente ma è tutt'altro che da "aggiornàti"
  • Anonimo scrive:
    Sono allibito :|
    E' uno scherzo vero ;) ?? Sarebbe come legalizzare un furto :|:|
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono allibito :|
      - Scritto da: Anonimo
      E' uno scherzo vero ;) ??
      Sarebbe come legalizzare un furto :|:|È già legale: agli artisti spesso non arriva neppure un soldo, soprattutto a distanza di anni.In questo caso si tratta solo di legalizzare il furto agli artisti anche da parte degli utenti e non solo delle major.In pratica tutti ci guadagnano tranne gli artisti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono allibito :|
        - Scritto da: Anonimo
        In pratica tutti ci guadagnano tranne gli
        artisti.E come mangiano?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono allibito :|
          Misteri che vengono celati nel più stretto riserbo dalla congrega artisti famosi & co. nessuno deve sapere e chi scopre il loro segreto rimane imbrigliato in una confusione mentale dalla quale non uscirà più :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono allibito :|
          Concerti e vari gadged, il cd dovrebbe essere solo propaganda!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono allibito :|
      - Scritto da: Anonimo
      E' uno scherzo vero ;) ??
      Sarebbe come legalizzare un furto :|:|se farti una foto e poi fotocopiarla fosse un rapimento, allora avresti ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono allibito :|
      - Scritto da: Anonimo
      E' uno scherzo vero ;) ??
      Sarebbe come legalizzare un furto :|:|Copiare non è rubare.La prossima volta, prima di postare, sei pregato di aprire il vocabolario.Di scemenze su sto forum se ne leggono fin troppe da parte dei capitalisti che ci speculano sopra o che vengono pagati per postare simili fregnacce.
  • Anonimo scrive:
    FALSO
    download illegale di software? :|E' falso, dato che esistono quasi tutti i software in versione shareware con quasi tutte le funzioni attive.Io ricordo di aver avuto tra le mani perfino una versione demo di win 2000 (poco prima dalla sua uscita) trovata in una rivista di informatica.Quindi amici del p2p, finitela di voler scroccare ad ogni costo. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: FALSO
      - Scritto da: Anonimo
      download illegale di software? :|

      E' falso, dato che esistono quasi tutti i
      software in versione shareware con quasi
      tutte le funzioni attive.

      Io ricordo di aver avuto tra le mani perfino
      una versione demo di win 2000 (poco prima
      dalla sua uscita) trovata in una rivista di
      informatica.

      Quindi amici del p2p, finitela di voler
      scroccare ad ogni costo. :DEsegui questi confrontiStipendio medio in GermaniaCosto DVD / CD / AltroStipendio medio in FranciaCosto DVD / CD / AltroStipendio medio in InghilterraCosto DVD / CD / AltroStipendio medio in U.S.A.Costo DVD / CD / AltroStipendio medio in ItaliaCosto DVD / CD / AltroPer i prezzi "europei" puoi dare un occhiata su www.play.com (io mi fornisco li per audio/video).Per gli Stati Uniti butta un'occhio su www.amazon.com (ci compro i libri)Per i prezzi "italioti" fatti un giretto a Mediaworld e magari anche su stores tipo www.dvd.it, www.dvdgold.it (e non venirmi a considerare solo i prodotti in offerta)Chi è più ladro, gli "scrocconi" del p2p o le major e i vari Bill Gates?
      • Anonimo scrive:
        Re: FALSO

        (e non venirmi a considerare solo i prodotti in offerta)Che sono vecchi, e che quindi per natura non dovrebbero costare come quelli nuovi, ma di meno.Io vorrei la Adobe creative suite a casa, ma non me la posso permettere.Che faccio?Mi devo attaccare, perché le altre scelte (open o proprietarie) economiche, non sono all'altezza.
        • Anonimo scrive:
          Re: FALSO

          Io vorrei la Adobe creative suite a casa, ma
          non me la posso permettere.
          Che faccio? Io vorrei cambiare il mio vecchio pc (amd k6 500mhz!) ma ora non me lo posso permettere. Che faccio? Me lo tengo...
          • Anonimo scrive:
            Re: FALSO
            - Scritto da: Anonimo


            Io vorrei la Adobe creative suite a
            casa, ma

            non me la posso permettere.

            Che faccio?

            Io vorrei cambiare il mio vecchio pc (amd
            k6 500mhz!)
            ma ora non me lo posso permettere.
            Che faccio?

            Me lo tengo...A me serviva una piccola macchina su cui fare esperimenti con Linux. I pezzi li ho rimediati un po per volta all'immondezzaio comunale - "reparto informatica".AMD K6 200Motherboard Asus64 Mb Ram (simm)Scheda video S32+2 GB hard diskcabinet middle tower mezzo sfondatoAlimentatore Atx da 200 wattHo comprato solo la scheda di reteCosto totale
          • Anonimo scrive:
            Re: FALSO
            Dimenticavo:Come dicono a Milano e dintorni,Na lavada na sciugata la par nanca duperadatrad. in italianoUna lavata e una asciugata e non sembra neanche adoperata
          • The FoX scrive:
            Re: FALSO
            - Scritto da: Anonimo
            download illegale di software? :|[CUT]
            Quindi amici del p2p, finitela di voler
            scroccare ad ogni costo. :DBULLSHIT!!!!!!!BULLSHIT!!!!!!!!!E ancora BULLSHIT!!!!!!!!!X quale Major lavori?O sei in SIAE?O ti paga la FIMI?O la M$?CMQ, sei assolutamente non credibile tu, altro che l'articolo!!!!   Dimenticavo: forse sei stipendiato dalla BSA? ==================================Modificato dall'autore il 22/09/2004 18.09.33
            • Anonimo scrive:
              Re: FALSO
              - Scritto da: The FoX
              BULLSHIT!!!!!!!
              BULLSHIT!!!!!!!!!
              E ancora BULLSHIT!!!!!!!!!

              X quale Major lavori?
              O sei in SIAE?
              O ti paga la FIMI?
              O la M$?
              CMQ, sei assolutamente non credibile tu,
              altro che l'articolo!!!!
                 
              Dimenticavo: forse sei stipendiato dalla BSA?Te invece chi sei? Chi 6? Mister p2p?:D
              • The FoX scrive:
                Re: FALSO
                - Scritto da: Anonimo
                Te invece chi sei? Chi 6? Mister p2p?:DNO!Ma quando sento tanti BULLSHIT uno dietro l'altro mi viene un'irresistibile voglia di zittire chi inquina l'aria...
          • Anonimo scrive:
            Re: FALSO
            - Scritto da: Anonimo
            sono 3 anni che uso win2000 e ORA finalmente
            dico "è ottimo".
            Ma non l'ho detto prima. Eppure l'ho
            comprato.Ed allora che vuoi? Questo dimostra che manco gli shareware sono utili, andiamo direttamente a comprare senza scroccare in rete :D
          • Anonimo scrive:
            Come la rete ha cambiato il mercato
            Esempio di recensione su Venerdi' di Repubblica:The Lovely - Mara Carlyle "Ehi, scherziamo, un disco cosi' all'alba del 2004? Metti su I blame you not e ti sembra di ascoltare Embraceable you di Sarah Vaughan, vai su Alive e ti sembra Norah Jones con un po' di pepe. Ma chi e' sta Mara? La protetta di Matthew Herbert, il dj che sposa electro e jazz. E questo debutto e' super."Nell'era pre rete: cerco nei negozi, compro (rischiando)Nell'era post rete: certo sul mulo, ascolto e vado in negozio SOLO se non e' una cagata e se almeno il 60% dei pezzi vale la pena.- necessario nuovo modello di business? direi di si!L'utente diventa esigente, ascolta prima di acquistare, rifiuta il prodotto di scarsa qualita'.Altro esempio:"Compilation Veline"Nell'era pre rete: ascolto la radio e compro (butto dopo una media di 3 mesi)Nell'era post rete: ascolto la radio e scarico (cancello dopo una media di 3 settimane)- necessario nuovo modello di business? direi di si!Il prodotto fra 5 anni non vendera' piu'!Esempio: Mercato vintageRicorderanno molti il boom del MAME, emulatore di arcade. I vari Space invaders, Loderunner, Mario..., rom anni '70 dal valore zero, che le major hanno scoperto avere nei cassetti hanno suscitato un interesse inimmaginabile. Avessero reagito in tempo proponendo download a 10c 20c ecc... avrebbero fatto milioni di $ a costi irrisori. Invece si sono chiusi a riccio difendendo le proprieta' intellettuali (o sfornando pacchetti di riedizione a prezzi assurdi).A questo punto non posso che dire.. peggio per loro. Indietro no si torna...cordialmentearzigogolo
            • Anonimo scrive:
              Re: Come la rete ha cambiato il mercato
              questo titolo mi ha fatto pensare ad un gigantesco pescatore sopra il mercato del pesce ... WHAM!che volete, so' pazzo
            • Anonimo scrive:
              Re: Come la rete ha cambiato il mercato
              Problema del nuovo modello distributivo.Scaricare pezzi da p2p (protetti da copyright) e' illegale. OK.Comperare pezzi da internet scaricandoli dopo aver pagato con carta di credito e similia e' legale. NO!In italia e' ancora illegale avere sul proprio pc musica scaricata (anche a pagamento) da internet perche' priva di bollino siae!Non sto scherzando. Si parla di un cambiamento della legislazione ma per ora e' cosi'.Pensate che per le radio e' illegale mandare brani addirittura regalati o inviati dalle case discografiche se questi non sono dotati di bollino come risulta quindi illegale il vecchio metodo dello streaming isdn che molti network radiofonici effettuavano direttamente dagli editori discografici.rassegnatevi, dovete aprire il vostro disco rigido e applicare sui piattelli tanti bollini siae quente sono le canzoni comprate da apple o napster.Fortuna che il ministero ha varato gli incentivi all'alfabetizzazione informatica
              • Anonimo scrive:
                Re: Come la rete ha cambiato il mercato
                - Scritto da: Anonimo
                Problema del nuovo modello distributivo.
                Scaricare pezzi da p2p (protetti da
                copyright) e' illegale. OK.
                Comperare pezzi da internet scaricandoli
                dopo aver pagato con carta di credito e
                similia e' legale. NO!

                In italia e' ancora illegale avere sul
                proprio pc musica scaricata (anche a
                pagamento) da internet perche' priva di
                bollino siae!
                Non sto scherzando. Si parla di un
                cambiamento della legislazione ma per ora e'
                cosi'.
                Pensate che per le radio e' illegale mandare
                brani addirittura regalati o inviati dalle
                case discografiche se questi non sono dotati
                di bollino come risulta quindi illegale il
                vecchio metodo dello streaming isdn che
                molti network radiofonici effettuavano
                direttamente dagli editori discografici.

                rassegnatevi, dovete aprire il vostro disco
                rigido e applicare sui piattelli tanti
                bollini siae quente sono le canzoni comprate
                da apple o napster.

                Fortuna che il ministero ha varato gli
                incentivi all'alfabetizzazione informaticaIn effetti concordo con voi perché pensate se non concordassi?che significato avrebbe la libertà di parola, ricordo che una volta unodisse: ? è nato prima l?uovo o la gallina? ?.Che dire? bello questo dilemma, quasi meglio di quello di Amleto !!!Ma torniamo alla nostra realtà, avete ragione perché un uomo è innocentefino a prova contraria, quindi finchè non sarete giudicati non posso propriodarvi torto !
          • Anonimo scrive:
            Attenzione a questi articoli!!!
            Questi articoli fanno male, perchè hanno il malcelato intento di far passare per vero uno stato di cose non rispondente alla realtà. L'articolo è assurdo in ciò che vuol sostenere sbandiernado indagini ben poco credibili. PI ha chiaramente preso posizione sull'argomento e ne potrebbe uscirne danneggiato, dato che non è il primo pezzo che pubblica a favore del p2p (ricordo la micidiale pubblicazione della lettera di quel ragazzo di trento che si voleva assolvere dallo scaricare film poichè era lontano dai cinema!!!!!).Queste cose fanno male a tutti
            • Anonimo scrive:
              Re: Attenzione a questi articoli!!!
              - Scritto da: Anonimo
              Queste cose fanno male a tuttiSi...sopratutto leggere dei post come il tuo...Eppure io, così per curiosità, uno sguardo al tuo HD lo vorrei dare.Chissà che sorprese ci potrei trovare...Di solito chi predica bene.....
            • Terra2 scrive:
              Ma mi faccia il piacere!
              - Scritto da: Anonimo
              Questi articoli fanno male, perchè
              hanno il malcelato intento di far passare
              per vero uno stato di cose non rispondente alla realtà.E quale sarebbe la realtà?Puoi dimostrare che le vendite di CD o DVD siano calate? Hai dei dati differenti? Esponili! Anzi, facci un articolo... Credo che PI te lo pubblicherebbe altrettanto volentieri.Il fatto è che, da quando esiste il P2P, il mercato dei supporti multimediali non è mai stato in crisi (nonostante negli ultimi anni quasi tutti i settori lo siano stati).E quegli artisti che hanno lamentato cali delle vendite ed hanno dato la colpa al P2P, probabilmente avrebbero dovuto mettersi una mano sulla coscienza e giudicare con obiettività il loro ultimo CD (spesso una vaccata pazzesca).L'ultimo CD di Caparezza era tra i più downloadati... Non mi pare che ne abbia subito un danno, anzi! E Michael Moore non si è detto assolutamente contrario al fatto che il suo film venga scaricato da internet.Il porno poi, che occupa il 60% degli scambi via P2P, dovrebbe essere in crisi nera... invece nemmeno ci pensa a denunciare chi abusa della loro proprietà intellettuale (certo che in questo caso "intellettuale" suona un po' strano :) ). Forse i negozietti in periferia faticano a vendere di chi è la colpa? Del P2P o del fatto che venga inaugurato un ipermercato alla settimana?La gente continua ad andare al cinema! Per entrare al Warner di Torino (anche se il piemontese è "bugia nen") devo fare sempre la mia stramaledetta coda e le videoteche automatiche che ho sotto casa hanno clienti fino alle 2 di notte!Non vedo crisi nel settore dei media.La crisi è nella musica e nel cinema italiano... ma la colpa, a mio avviso, sta nel fatto che. film e musica italiana (salvo rare e nobili eccezioni), sono qualitativamente penosi rispetto alla media dei paesi del G8. E tutto molto prima del P2P! Quando eravamo ridotti a far film su un umorismo a base di scorregge e toccate di culo (Alvaro Vitali, Banfi, Montagnani, Bombolo e Jimmy Fenomeno) il P2P non esisteva! Persino il Vic20 doveva ancora essere inventato!L'italia ha bisogno di Scuole che insegnino a fare film e che formino persone adatte a lavorare nel mondo dello spettacolo, negli USA è pieno di posti simili! Così si esce dalla crisi!Vogliono fare di Torino la capitale italiana del cinema... la scuola, l'unica in italia, resta a Roma ed è riservata a pochi fortunati raccomandati di ferro... e credo che gli "amici" di Maria de Filippi non bastino a soddisfare l'offerta! ==================================Modificato dall'autore il 22/09/2004 13.39.29
              • Anonimo scrive:
                Re: Ma mi faccia il piacere!
                - Scritto da: Terra2
                E tutto molto prima del P2P! Quando eravamo
                ridotti a far film su un umorismo a base di
                scorregge e toccate di culo (Alvaro Vitali,
                Banfi, Montagnani, Bombolo e Jimmy Fenomeno)semplicemente divino. E, a dispetto delle tue critiche (accettabili), vendeva benissimo.
                il P2P non esisteva! Persino il Vic20
                doveva ancora essere inventato!

                L'italia ha bisogno di Scuole che insegnino
                a fare film e che formino persone adatte a
                lavorare nel mondo dello spettacolo, negli
                USA è pieno di posti simili!
                Così si esce dalla crisi!Non credo che a qualcuno importi della crisi del cinema italiano, e non e' quello il piu' scambiato.Certo e' curioso il fatto che l'Italia sia ricorsa a leggi liberticide per la difesa del cinema americano ...

                Vogliono fare di Torino la capitale italiana
                del cinema... la scuola, l'unica in italia,
                resta a Roma ed è riservata a pochi
                fortunati raccomandati di ferro... e credo
                che gli "amici" di Maria de Filippi non
                bastino a soddisfare l'offerta!
                Basta che si fa', cosa importa dove. (non vogliono fare niente)
            • Anonimo scrive:
              Re: Attenzione a questi articoli!!!
              - Scritto da: Anonimo
              Questi articoli fanno male, perchè
              hanno il malcelato intento di far passare
              per vero uno stato di cose non rispondente
              alla realtà.un po' come tutti quelli che si lamentano della pirateria?un po' come tutte le pubblicità che servono a vendere i prodotti che tu dici vengano rubati? Oppure ancora gli articoli di giornale che non sono altro che pubblicità mascherate?
              L'articolo è
              assurdo in ciò che vuol sostenere
              sbandiernado indagini ben poco credibili.per me l'indagine è alquanto credibile, per tanto non è assurdo.inoltre è STRA credibile, tanto che forse ci va un po' troppo leggero.La gente si sente fregata, presa per il culo, defraudata del mondo.La gente lavora, sente che potrebeb comprare la roba ... ma qualcuno vuole TALMENTE TANTO da cercare di fottersi tutto assieme il pianeta intero, mettendo in fila tutti i nostri piccoli deretani.con il p2p, non ci trovano di spalle.
              PI
              ha chiaramente preso posizione
              sull'argomento e ne potrebbe uscirne
              danneggiatostaresti minacciando un giornale che sta pubblicando una opinione di qualcuno?
              , dato che non è il primo
              pezzo che pubblica a favore del p2p (ricordo
              la micidiale pubblicazione della lettera di
              quel ragazzo di trento che si voleva
              assolvere dallo scaricare film poichè
              era lontano dai cinema!!!!!).guarda che qui la gente pubblica anche lettere che vengono massacrate.Secondo me a volte PI lascia pubblicare anche idee che sente sbagliate per dire "guardate un po' cosa dice questo ... e crede pure di avere ragione!"in questo caso la gente è CON l'articolo.L'articolo dice semplicemente una cosa, non dice "è giusto scaricare".dice "la gente pensa questo" e "il marketing agendo in questo modo, è percepito in quest'altro modo".noi sappiamo leggere.tu?
              Queste cose fanno male a tuttioh no, anzi.qui c'è un forum, abbiamo letto il tuo chiarimento e quelli di altri. Forse l'idea condivisa è più quella dell'articolo.ieri una ragazza ha pubblicato una lettera riguardante il suo sito. E' stata massacrata di critiche. Vedi? Non tutti erano d'accordo, anzi.saluti
            • The FoX scrive:
              Re: Attenzione a questi articoli!!!
              - Scritto da: Anonimo
              Questi articoli fanno male, perchè
              hanno il malcelato intento di far passare[CUT]
              Queste cose fanno male a tuttiBULLSHIT!!!!!!!BULLSHIT!!!!!!!!!E ancora BULLSHIT!!!!!!!!!X quale Major lavori?O sei in SIAE?O ti paga la FIMI?CMQ, sei assolutamente non credibile tu, altro che l'articolo!!!!
          • Stephan scrive:
            Suggerisco anche questo
            - Scritto da: Anonimo
            Così avremo finalmente un P2P
            più criptato e più sicuro.http://antsp2p.sourceforge.net/Per il momento non ho ancora provato winny (è già in coda!;)), però questo non è niente male.Luca Schiavoni ha promesso di farne una recensione appena può!:D
          • Anonimo scrive:
            Materiale vecchi e introvabile.
            Una delle cose che mi fece incazzare fu quando alla domanda di una persona sulla posizione riguardo al materiale vecchio non piu' disponibile risposero che in tal caso non potevo averlo;(se qualcuno riuscisse a recuperare quell'intervista ne sarei grato).Mi fece incazzare per il fatto che la stragrande maggioranza del materiale musicale che ho preso dalla rete e' vecchio, introvabile e spesso mai pubblicato in italia, tant'e' che faccio una fatica enorme persino a trovare gli originali di artisti che producono tuttora).C'e' anche il fatto che essendo la roba molto vecchia e poco diffusa (fra cui vari demo), la qualita' e' comunque bassa e i limiti del formato di compressione perdono abbastanza senso, e si tratta spesso di sottoproduzioni di gruppi anni 70-80 dello space e della psichedelia che hanno prodotto decine se non centinaia di album nella loro carriera e' difficile persino avere informazioni dei gruppi stessi.La conclusione che ne ho tratto e' che la major ci vogliono miopi per poterci obbligare a comprare il materiale che promuovono, qualsiasi sistema che permetta una certa liberta' di scelta al di la dei costi per loro e' un danno e secondo me questo spiega la forte avversita' che hanno.
            • Anonimo scrive:
              Re: Materiale vecchi e introvabile.
              Quoto in toto.Anche sui film è lo stesso, a parte che è ancora più difficile trovare copie di film storici o semplicemente film che in italia/europa non vengono distribuiti o vengono distribuiti in ritardo colossale. Fermo restando che, legalmente, si arriverebbe a spendere una cinquantina di euro a titolo, il che è francamente insostenibile. Hai mai trovato un "Ordet" di Dreyer? E un "goodbye lenin" che da noi è uscito più di un anno e mezzo dopo che in germania? E' chiaro che, se non ci sono alternative, io mi cerco i film sul p2p o in scambi con appassionati (che per quanto riguarda il cinema, è in questo settore 'nicchia' ancora più imortante che il p2p).Ciao
              • Anonimo scrive:
                Re: Materiale vecchi e introvabile.
                - Scritto da: Anonimo
                Quoto in toto.
                Anche sui film è lo stesso, a parte
                che è ancora più difficile
                trovare copie di film storici o
                semplicemente film che in italia/europa non
                vengono distribuiti o vengono distribuiti in
                ritardo colossale. Fermo restando che,
                legalmente, si arriverebbe a spendere una
                cinquantina di euro a titolo, il che
                è francamente insostenibile. Hai mai
                trovato un "Ordet" di Dreyer? E un "goodbye
                lenin" che da noi è uscito più
                di un anno e mezzo dopo che in germania? E'
                chiaro che, se non ci sono alternative, io
                mi cerco i film sul p2p o in scambi con
                appassionati (che per quanto riguarda il
                cinema, è in questo settore 'nicchia'
                ancora più imortante che il p2p).
                CiaoAd esempio Stalingrad ('91) in Italiano ce lo sognamo (è INTROVABILE). Quasi quasi mi procuro i sottotitoli in inglese fansubbo in italiano la versione tedesca
                • Anonimo scrive:
                  Re: Materiale vecchi e introvabile.
                  - Scritto da: Anonimo
                  Ad esempio Stalingrad ('91) in Italiano ce
                  lo sognamo (è INTROVABILE). Quasi
                  quasi mi procuro i sottotitoli in inglese
                  fansubbo in italiano la versione tedescaDi che città sei?
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Materiale vecchi e introvabile.
                    - Scritto da: Anonimo

                    - Scritto da: Anonimo


                    Ad esempio Stalingrad ('91) in Italiano
                    ce

                    lo sognamo (è INTROVABILE). Quasi

                    quasi mi procuro i sottotitoli in
                    inglese

                    fansubbo in italiano la versione tedesca

                    Di che città sei?MilanoConosci qualche negozio che lo vende? Su dvd.it, dvdgold.it e affini manco l'ombra.Sto per buttarmi su play.com: acquisto la versione inglese e mi traduco i sottotitoli ;) (e fansubbo la versione tedesca - sentire i crucchi parlare in inglese fa impressione)
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Materiale vecchi e introvabile.
                    - Scritto da: Anonimo
                    Conosci qualche negozio che lo vende? Su
                    dvd.it, dvdgold.it e affini manco l'ombra.
                    Sto per buttarmi su play.com: acquisto la
                    versione inglese e mi traduco i sottotitoli
                    ;) (e fansubbo la versione tedesca - sentire
                    i crucchi parlare in inglese fa impressione)Mi sa che il dvd non l'hanno proprio fatto in Italia. Se eri di Roma lo potevi trovare da blockbuster, andando sul sito di Blockbuster si può cercare un titolo e vengono indicati tutti i negozi d'italia che ce l'hanno in affitto o in vedita (questo ce l'hanno solo in vhs e non a Milano)
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Materiale vecchi e introvabile.
                    - Scritto da: Anonimo

                    - Scritto da: Anonimo


                    Conosci qualche negozio che lo vende? Su

                    dvd.it, dvdgold.it e affini manco
                    l'ombra.

                    Sto per buttarmi su play.com: acquisto
                    la

                    versione inglese e mi traduco i
                    sottotitoli

                    ;) (e fansubbo la versione tedesca -
                    sentire

                    i crucchi parlare in inglese fa
                    impressione)

                    Mi sa che il dvd non l'hanno proprio fatto
                    in Italia. Se eri di Roma lo potevi trovare
                    da blockbuster, andando sul sito di
                    Blockbuster si può cercare un titolo
                    e vengono indicati tutti i negozi d'italia
                    che ce l'hanno in affitto o in vedita
                    (questo ce l'hanno solo in vhs e non a
                    Milano)Grazie della dritta!!!Se mi spediscono per lavoro a Roma vedo di inventarmi qualcosa per l'aquisto
                • Anonimo scrive:
                  Re: Materiale vecchi e introvabile.
                  La discografia degli Hawkwind, 80 album identificati ma dicono che in 35 anni ne abbiano fatti 300 , ancora piu' difficile, la discografia delle decine di gruppi ispiratisi a loro, e molti hanno fatto musica splendida.In italia non si trova quasi nulla, quelli in vendita online si contano cone le dita.
              • Anonimo scrive:
                Re: Materiale vecchi e introvabile.
                - Scritto da: Anonimo
                . Hai mai
                trovato un "Ordet" di Dreyer? E un "goodbye
                lenin" che da noi è uscito più
                di un anno e mezzo dopo che in germania?"Ordet" di Dreyerhttp://www.ita-bol.com/bol/main.jsp?action=vidscheda&ean=801314748054Prezzo BOL: Euro 17,99Spedito normalmente in 5-10 giorni lavorativi
                • Anonimo scrive:
                  Re: Materiale vecchi e introvabile.

                  "Ordet" di Dreyer
                  www.ita-bol.com/bol/main.jsp?action=vidscheda

                  Prezzo BOL: Euro 17,99

                  Spedito normalmente in 5-10 giorni
                  lavorativi Mi hai colpito ed affondato...Va bene. Avrei dovuto cercare meglio. Ma credimi, non è sempre così. Heimat [1-3]? Quanto me lo fanno pagare se lo trovo originale?
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Materiale vecchi e introvabile.
                    - Scritto da: Anonimo
                    Va bene. Avrei dovuto cercare meglio.
                    Ma credimi, non è sempre così.
                    Heimat [1-3]? Quanto me lo fanno pagare se
                    lo trovo originale? Non mi pare sia disponibile in Italia, mi pare che la stampa sia prevista per l'anno prossimo, comunque penso che ti costerà 150 euro più o meno...
            • Anonimo scrive:
              Re: Materiale vecchi e introvabile.
              - Scritto da: Anonimo
              La conclusione che ne ho tratto e' che la
              major ci vogliono miopi per poterci
              obbligare a comprare il materiale che
              promuovono, qualsiasi sistema che permetta
              una certa liberta' di scelta al di la dei
              costi per loro e' un danno e secondo me
              questo spiega la forte avversita' che hanno.
              questo lo puoi pensare e affermare per qualsiasi cosa.pensa se il tuo interesse fossero le scarpe.una volta la zona di varese era superspecializzata.se tu fossi un esperto estimatore di scarpe magari vorresti andare li e prenderne alcune d'epoca o di qualche artigiano locale ... o vorresti trovarne nella tua città .. ma i costi di gestione dei piccoli esercizi li hanno polverizzati , venendo sostituiti dalle grosse catene. Così ora le tue scarpe le compri secondo una altra idea di qualità esteriore ... la marca.Ma se una volta nome e cognome erano una ottima marca di qualità, oggi che significa? Nulla. Una cosa può averla fatta pinco come pincopalla, in Italia come all'estero ...se cerchi di andare tu a mercati ... quando mai scoprirai che in un certo paesello ci sono ancora artigiani che fanno bene il mestiere?sarà molto più facile che gli urlatori dal teleschermo, dalla radio o dal giornale ti facciano sapere che i tuoi piedi verranno rivestiti dalla loro robaLe communities su internet sono quanto di meglio abbiamo, davvero!E i "fanatici" , sono i nuovi esperti. Li rispetterei di più.Se troverai un fanatico della space e della psichedelia underground, infatti, lui magari per conto suo ha informazione e materiale che altri non hanno. Perchè la sua "profesisonalità" non è stata cancellata come un posto di lavoro in esubero in un grande magazzino.
            • Anonimo scrive:
              Re: Materiale vecchi e introvabile.
              Nessuno ha notizie delle serie "Te la do' io l'America" e "Te lo do' io il Brasile" di Beppe Grillo?Nemmeno sul muletto si trova...p.s.per ora ho solo ordinato da un privato una copia di vhs della prima leggendo gli annunci su film.tv
              • Anonimo scrive:
                Re: Materiale vecchi e introvabile.
                - Scritto da: Anonimo

                Nessuno ha notizie delle serie "Te la do' io
                l'America" e "Te lo do' io il Brasile" di
                Beppe Grillo?

                Nemmeno sul muletto si trova...La trovi su raiclick
          • Anonimo scrive:
            Ehhhhh Shsh , scusa!
          • Anonimo scrive:
            Manca qualche dato
            Mi pare che manchi qualche dato a questo rapporto. Ovvero: *quanti* di quelli che hanno scaricato, poi hanno effettivamente comprato l'album/DVD/programma? Mi trovo daccordo sulle motivazioni di quelli che lo fanno, e anche io a volte l'ho fatto. Ma quanti si comportano così?
            • sandcreek scrive:
              Re: Manca qualche dato
              - Scritto da: Anonimo
              Mi pare che manchi qualche dato a questo
              rapporto. Ovvero: *quanti* di quelli che
              hanno scaricato, poi hanno effettivamente
              comprato l'album/DVD/programma? Mi trovo
              daccordo sulle motivazioni di quelli che lo
              fanno, e anche io a volte l'ho fatto. Ma
              quanti si comportano così?Qui non si sta parlando di statistica, mi pare che lo scriva l'articolo, e l'Experiment serve solo a cercare di capirci qualcosa in piu'. Paradossalmente anche i nostri post con le nostre abitudini dovrebbero essere girate all'Experiment perche' possono farne parte. Ad esempio sono venuti fuori i collezionisti, quelli che scaricano di tutto e di piu' per il solo gusto di farlo, senza nemmeno vedere o sentire o usare quello che scaricano, e quindi ovviamente manco comprano.
              • Anonimo scrive:
                Re: Manca qualche dato

                Ad esempio sono
                venuti fuori i collezionisti, quelli che
                scaricano di tutto e di piu' per il solo
                gusto di farlo, senza nemmeno vedere o
                sentire o usare quello che scaricano, e
                quindi ovviamente manco comprano.Ma non avrebero mai comprato comunque, quindi le mayor non ci hanno perso nulla.
                • Anonimo scrive:
                  Re: Manca qualche dato
                  - Scritto da: Anonimo
                  Ma non avrebero mai comprato comunque,
                  quindi le mayor non ci hanno perso nulla.le mayor?
              • Anonimo scrive:
                Re: Manca qualche dato
                - Scritto da: sandcreek
                quindi ovviamente manco comprano.Tanto ovviamente non direi, magari una parte della roba che hanno scaricato l'avrebbero invece PAGATA per collezionarla senza però guardarla.
            • Anonimo scrive:
              Re: Manca qualche dato
              - Scritto da: Anonimo
              Mi pare che manchi qualche dato a questo
              rapporto. Ovvero: *quanti* di quelli che
              hanno scaricato, poi hanno effettivamente
              comprato l'album/DVD/programma? Mi trovo
              daccordo sulle motivazioni di quelli che lo
              fanno, e anche io a volte l'ho fatto. Ma
              quanti si comportano così?mancano anche i dati degli acquisti e del piratato.se uno compra per 10 milioni e scarica (spendendo 100 euro all'anno) per 50 milioni ha materiale per 60 milioni ma ha speso 10 milioni e 200 milalire.mica aveva 60 milioni.non era possibile spenderli.ha speso il MASSIMO che poteva, ma ha avuto di più.non avrebbe mai potuto dare quei soldi, chi li dovrebbe avere, non li avrebbe comunque avuti.la sua opera però si è diffusa comunque.nessuno gliel'ha rubata. Non ha guadagnato quello che comunque non avrebbe guadagnato.Una volta c'erano le cassette, per quelli che non volevano comprarsi la roba - e il mercato funzionava lo stesso. Oggi quelli si scaricano la roba che comunque non avrebbero comprato.Non girano soldi diversi.
              • Anonimo scrive:
                Re: Manca qualche dato
                - Scritto da: Anonimo


                mancano anche i dati degli acquisti e del
                piratato.

                se uno compra per 10 milioni e scarica
                (spendendo 100 euro all'anno) per 50 milioni
                ha materiale per 60 milioni ma ha speso 10
                milioni e 200 milalire.
                mica aveva 60 milioni.
                non era possibile spenderli.
                ha speso il MASSIMO che poteva, ma ha avuto
                di più.Su questo sono daccordo. La domanda vera dunque che ci si dovrebbe fare è "Quanto ho speso in musica/DVD/ecc avendo la possibilità di scaricarla, e quanto avrei speso se questa possibilità non ci fosse stata?" Forse le major nei loro studi si limitano a vedere che una persona ha sul computer 60 milioni di roba come dici tu, e ne deducono "abbiamo perso 60 milioni".
              • Anonimo scrive:
                Re: Manca qualche dato
                - Scritto da: Anonimo

                - Scritto da: Anonimo

                Mi pare che manchi qualche dato a questo

                rapporto. Ovvero: *quanti* di quelli che

                hanno scaricato, poi hanno
                e scarica
                (spendendo 100 euro all'anno) che isp hai? cos+ lo usiamo tutti :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Winny
            madonna come scrivi !!!non capisco il senso della tua frase.riprova e controlla
            • Anonimo scrive:
              Re: Winny
              - Scritto da: Anonimo
              madonna come scrivi !!!
              non capisco il senso della tua frase.
              riprova e controlla

              ritengo che non sia una versione completa ci sono troppi ????Non e' incompleta, i caratteri anomali sono dovuti all'unicode che usano i giapponesi per scrivere in katakana e hiragana, il tuo pc non sa come mostrarteli.E' da un po' che sto provando/usando winny e non posso che complimentarmi con il povero autore Kaneko per il programma che ha fatto;Se la battaglia anti p2p devosse diventare piu' dura i programmi ispirati a Winny o lui stesso diventeranno una delle soluzioni per mantenere l'anonimato.All'inizio e' difficile capire il metodo di ricerca per chiavi comuni (chiamiamole cosi'), ma nel momento in cui riuscite a comprenderlo vedrete che e' geniale; per ora l'utenza non giapponese non e' molto diffusa ma da quando ho iniziato s' aumentata veramente tanto.Se volete scaricare dai giappi usando i loro caratteri dovete usare la versione non tradotta.
          • Anonimo scrive:
            Traduzione dell'articolo in epigrafe
            "Chi usa il p2p è deluso dai modelli distributivi ordinari" !!!!Traduzione: gli utenti p2p, dopo attenti calcoli, hanno deciso che scaricare a casa propria per poi magari rivendere è molto più remunerativo che pagare film e musica"volto gentile dello sharing"!!!Traduzione: vi stiamo dicendo fregnacce per ammantare di buonismo un fenomeno francamente insostenibile"Le segnalazioni raccolte da FSE comprendono il nome e prezzo di prodotti che l'utente non avrebbe comprato se non li avesse prima scaricati da Internet."!!!Traduzione: siamo stati sinceri...abbiamo scritto "l'utente", al singolare, poichè è solo uno, e probabilmente affezionato lettore di PI."Per chi scarica musica via P2P le ragioni di acquisto sono, nell'ordine: ottenere una registrazione di migliore qualità, sostenere l'artista, possedere l'oggetto (il CD)"Traduzione: beh, questa la dice lunga sulla serietà dell'indagine, o avete incatenato qualche ragazzetto e gli avete estorto le fregnacce oppure avete scelto come campione di riferimento il convegno di CL"Secondo quanto riportato a FSE, gli utenti sentono vivamente il desiderio di avere il disco anche perché in pochi si accontentano della qualità spesso scarsa delle registrazioni che girano sui sistemi di scambio. Inoltre in molti sentono una "sintonia" con gli artisti che piacciono loro e sentono di volerli sostenere."Traduzione: Questa frase è il capolavoro....aspettate....OK, OK, ho capito è, uno scherzo di quei burloni di PI. Ci sono cascato, continuate così siete troppo simpatici...
            • Anonimo scrive:
              Re: Traduzione dell'articolo in epigrafe
              Credi in quello che dici o lo fai solo perché per te chi scarica DEVE essere un crilminale a tutti i costi?Non é la prima volta che fanno una ricerca del genere e sono venuti fuori gli stessi risultati.Per qunato riguarda me, ad esempio, un mio amico si é scaricato "unintended" dei muse e mi sono comprato l'album. Poi il mio amico si é comprato il loro secondo album e io ne ho fatto una copia, che ho sostituito con l'originale comprato dopo aver acquistato anche Hullabaloo e Absolution. Quindi da un mp3 io ora ho la dicografia completa e originale.Quindi sono passato ai singoli;Dopo un pò che ho ne compravo (naturalmente trovarli é un miracolo o un colpo di c**o, visto la distribuzione), ho notato che nei singoli prima della venuta dell'euro c'era il singolo, una canzone non rilasciata prima, il video e un live, tutto per 5800lire. Ora, negli ultimi singoli, c'é il singolo e la canzone non rilasciata, per un costo di 5.90euro, cioé 11424lire, ovvero il doppio del prezzo per la metà della roba. Se volessi anche il video e il live devo comprarmi il DVD singolo, costo 9.90euro.Quindi per comprare quello che avevo prima con 5800lire ora devo spendere 5.90+9.90=15.8euro=30593lire.Ovvero io devo pagare la stessa quantità di prodotto 5.27 volte il prezzo prima dell'euro.E nonostante tutto li voglio comprare (non adesso, quando avrò soldi e quando li troverò, perché la distribuzione fa schifo), perché mi piacciono i cd originali.Quindi questo mi fa ipotizzare 3 cose:1. O sei un produttore discografico importante;2. O sei un riccone (ma sarebbe strano, perché i figli degli imprenditori che conosco io scaricano da internet);3. O sei masochista;4. Un tuo amico ti ha detto che DEVI pensare così.
              • Anonimo scrive:
                Re: Traduzione dell'articolo in epigrafe

                Quindi questo mi fa ipotizzare 3 cose:
                1. O sei un produttore discografico
                importante;
                2. O sei un riccone (ma sarebbe strano,
                perché i figli degli imprenditori che
                conosco io scaricano da internet);
                3. O sei masochista;
                4. Un tuo amico ti ha detto che DEVI pensare
                così.Io invece ipotizzo così:1. Sono semplicemente una persona che VEDE ogni giorno la realtà del p2p, realtà che l'articolo non rispecchia se non per quanto riguarda ristrettissime porzioni di utenti2. Lo status sociale non c'entra in tali considerazioni poichè spesso chi scarica non lo fa per mancanza di liquidi ma per il gusto di appropiarsi prima degli altri delle ultime novità3. Posso anche essere masochista, o perbenista o sadico o socialdemocratico, ma tali rilievi non sono conferenti rispetto alla discussione, poichè, come ripeto, io ho solo voluto espreimere il mio disaccordo in ordine all'articolo di PI che non mi pare aderente alla realtà dei fruitori del p2p4. La quarta ipotesi da te prospettata mi fa pensare ad un fenomeno di proiezione psichica: vedi negli altri ciò che non accetti di te stesso.L'occasione è lieta per porgere Cordiali Saluti
                • Anonimo scrive:
                  Re: Traduzione dell'articolo in epigrafe

                  realtà che l'articolo non rispecchia
                  se non per quanto riguarda ristrettissime
                  porzioni di utenti[...]
                  spesso chi
                  scarica non lo fa per mancanza di liquidi ma
                  per il gusto di appropiarsi prima degli
                  altri delle ultime novità Non so dove abiti, ma di conoscneti ne ho, e quelli che non comprano lo fanno per "protesta" (pochi) o perché non hanno soldi.In fondo, quelli che non comprano i cd dopo averli scaricati non li avrebbero comprati lo stesso.Ma se riesco a trovarlo ti porto il link ad una statistica interna di una mayor che diceva che nell'anno 2003 negli usa le vendite di singoli sono aumentate del 100%.Proprio quelli che dovrebbero essere piratati più.
                  4. La quarta ipotesi da te prospettata mi fa
                  pensare ad un fenomeno di proiezione
                  psichica: vedi negli altri ciò che
                  non accetti di te stesso.Purtroppo no, é quello che non accetto nei miei amici, che devono dire "quello" in quanto comunisti/fascisti.E le tue parole scettiche mi ricordavano molto sia gli uni che gli altri.Io sono stato educato a valutare le ragioni sia di una parte che dell'altra.Saluti
                • ale2000 scrive:
                  Realtà multiple?
                  Ho la netta impressione che ci troviamo davanti a realtà multiple.Com'è che tu dici di VEDERE (notevole uso del maiuscolo, bravo) la realtà e la fotografi così lucidamente, quando io invece di realtà ne vedo una che aderisce molto all'articolo?Qui c'è qualcosa che non va - e non è l'articolo.Forse bisognerebbe distinguere un po' meglio tra il ragazzetto che scarica di tutto di più pur di scaricare e per il puro gusto di farlo (adolescente in fase ormonale, inkaxxato per principio, poi gli passerà) e l'utente che effettivamente scarica per un motivo. E che compra, volentieri, come faccio io quando e se ho la possibilità di valutare: ho sempre rotto le scatole nei negozi, e se non mi fanno sentire il disco non compro quasi mai.Forse la realtà che vedi tu appartiene alla prima categoria, forse quello che di solito vedo io no...
                • Anonimo scrive:
                  Re: Traduzione dell'articolo in epigrafe
                  - Scritto da: Anonimo


                  Quindi questo mi fa ipotizzare 3 cose:

                  1. O sei un produttore discografico

                  importante;

                  2. O sei un riccone (ma sarebbe strano,

                  perché i figli degli
                  imprenditori che

                  conosco io scaricano da internet);

                  3. O sei masochista;

                  4. Un tuo amico ti ha detto che DEVI
                  pensare

                  così.

                  Io invece ipotizzo così:

                  1. Sono semplicemente una persona che VEDE
                  ogni giorno la realtà del p2p,
                  realtà che l'articolo non rispecchia
                  se non per quanto riguarda ristrettissime
                  porzioni di utenti

                  2. Lo status sociale non c'entra in tali
                  considerazioni poichè spesso chi
                  scarica non lo fa per mancanza di liquidi ma
                  per il gusto di appropiarsi prima degli
                  altri delle ultime novitàstronzata... e con questa ti sei dato la zappa sui piedi.... dimostri davvero di non capirci un tubo.... quindi il resto delle tue pseudo-argomentazioni va a farsi benedire...vedi il fenomeno p2p filtrato dalle lenti della fimi/siae, non mi stupirei di sapere che fai parte della loro "famiglia"...ciao fenomeno

                  3. Posso anche essere masochista, o
                  perbenista o sadico o socialdemocratico, ma
                  tali rilievi non sono conferenti rispetto
                  alla discussione, poichè, come
                  ripeto, io ho solo voluto espreimere il mio
                  disaccordo in ordine all'articolo di PI che
                  non mi pare aderente alla realtà dei
                  fruitori del p2p

                  4. La quarta ipotesi da te prospettata mi fa
                  pensare ad un fenomeno di proiezione
                  psichica: vedi negli altri ciò che
                  non accetti di te stesso.

                  L'occasione è lieta per porgere
                  &nb
              • Anonimo scrive:
                Re: Traduzione dell'articolo in epigrafe
                - Scritto da: Anonimo
                Credi in quello che dici o lo fai solo
                perché per te chi scarica DEVE essere
                un crilminale a tutti i costi?Sai, Andreotti diceva che pensare male di una persona è sbagliato, ma il più delle volte si imbrocca.
                Non é la prima volta che fanno una
                ricerca del genere e sono venuti fuori gli
                stessi risultati.Percui è voler vedere solo quello che vogliono. Figurati quanto hanno la coscienza pulita sti qua.

                Per qunato riguarda me, ad esempio, un mio
                amico si é scaricato "unintended" dei
                muse e mi sono comprato l'album. [cut]
                distribuzione fa schifo), perché mi
                piacciono i cd originali.Tipico.

                Quindi questo mi fa ipotizzare 3 cose:
                1. O sei un produttore discografico
                importante;Direi di più un produttore capitalista che vuol mangiare con i soldi degli altri, rendendo l'opera dell'ingegno sempre di più elitaria.
                4. Un tuo amico ti ha detto che DEVI pensare
                così.Probabilmente sarà stato tirato dentro qualche "Ministero della verità" e gli sarà stato fatto il lavaggio del cervello. Succede spesso al giorno d'oggi.
                • Anonimo scrive:
                  Re: Traduzione dell'articolo in epigrafe

                  Sai, Andreotti diceva che pensare male di
                  una persona è sbagliato, ma il
                  più delle volte si imbrocca.Hanno pensato male anche di Andreotti infatti.E invece é ancora li.
                  Percui è voler vedere solo quello che
                  vogliono. Figurati quanto hanno la coscienza
                  pulita sti qua.E invece gli studi commissionati dalla RIAA, sono più attendibili?

                  Per quanto riguarda me, ad esempio, un
                  mio

                  amico si é scaricato
                  "unintended" dei

                  muse e mi sono comprato l'album.

                  [cut]


                  distribuzione fa schifo), perché
                  mi

                  piacciono i cd originali.

                  Tipico.Tipico che la gente compri i cd degli artisti che gli piacciono?O forse é l'esempio che é tipico?Ma non dici nulla del fatto che ci sia stato un rincaro di5 volte il prezzo? Quello si salta a pie pari, vero?
                  Direi di più un produttore
                  capitalista che vuol mangiare con i soldi
                  degli altri, rendendo l'opera dell'ingegno
                  sempre di più elitaria.Quello sarà il linguaggio che usi con i tuoi amichetti.
                  Probabilmente sarà stato tirato
                  dentro qualche "Ministero della
                  verità" e gli sarà stato fatto
                  il lavaggio del cervello. Succede spesso al
                  giorno d'oggi.Il fatto che abbia detto "amico" ti doveva far pensare...Intendevo solamente "chi va con i comunisti/fascisti sa dire solo cose da comunisti/fascisti".E tu hai dato un'esempio lampante di ciò che intendevo.
            • Anonimo scrive:
              [TROLL DETECTED!] DFTT
              don't feed the troll
            • Anonimo scrive:
              [TROLL DETECTED!] DFTT
              don't feed the troll
          • Anonimo scrive:
            Se non ci dai i tuoi soldi, noi ...
            Dall'articolo di P.I."Quando si abusa dei consumatori - conclude Zdziarski - non si fa altro che dirgli: se non ci dai i tuoi soldi, noi ce li prenderemo"Lo dicono anche i rapinatori prima di ripulirti
            • Anonimo scrive:
              Re: Se non ci dai i tuoi soldi, noi ...
              - Scritto da: Anonimo
              Dall'articolo di P.I.

              "Quando si abusa dei consumatori - conclude
              Zdziarski - non si fa altro che dirgli: se
              non ci dai i tuoi soldi, noi ce li
              prenderemo"

              Lo dicono anche i rapinatori prima di
              ripulirtiinfatti il senso era quello.compliments......
          • Anonimo scrive:
            Terzo profilo
            Io conosco persone che scaricano tutto il possibile ed immaginabile, film, giochi software e musica a non finire e masterizzano il tutto perchè in poco tempo non basta più lo spazio nei dischi (nonostante si parli spesso di diverse centinaia di giga)Quando si incontrano tra loro o se capita il discorso anche con altri si vantano di avere l'ultimo film uscito in America o la versione craccata di questo o di quello.Di fatto NON hanno il tempo materiale per usare/godere di quello che hanno scaricato.Forse questa categoria non danneggia il mercato perchè tanto quello che scaricano oltre a non usarlo non l'avrebbero certo comprato, di sicuro però danneggia la banda a disposizione per gli altri!
            • Anonimo scrive:
              Re: Terzo profilo
              Mi associo. Anch'io ho un amico cosi'.E' come se la possiblita' di ottenere qualcosa gratuitamente si trasformi in dovere, indipendentemente dai gusti e dalle necessita' personali.Ma forse l'idea non e' poi tanto diversa da chi un tempo voleva "scaricare internet" o da chi pretende oggi che tutti i siti italiani siano salvati in due copie nelle biblioteche di roma e firenze.CoD
              • Anonimo scrive:
                Re: Terzo profilo
                quasta mania si chiama "collezionismo" ed è una cosa vecchia come il mondo.per quanto riguarda il discorso che occupano la banda a discapito di altri....ma per va favore !!!! che boiata !!!
                • Anonimo scrive:
                  Re: Terzo profilo
                  - Scritto da: Anonimo
                  quasta mania si chiama "collezionismo" ed
                  è una cosa vecchia come il mondo.Vecchia e tipica dei bambini, lo sapevi? quanti da piccoli hanno avuto collezioni poi abbandonate?
                  per quanto riguarda il discorso che occupano
                  la banda a discapito di altri....ma per va
                  favore !!!! che boiata !!!Certo, che boiata! anche lo spam che occupa banda, che boiata! anche i virus che mandano mail e fanno trasferimenti FTP, che boiata! Sanno tutti che la banda si satura per le interrogazioni SNTP!
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Terzo profilo
                    Questo vizio credo sia peculiare degli italiani. Se è aggratise va preso a tutti i costi, anche se è me**da; perchè poi se non lo fai tu arriva il vicino più furbo e si becca tutto lui, e tu (secondo questa mentalità) fai la figura del fesso...Tanto per fare un esempio fuori dal digitale: quando uscirono con Repubblica e il Corriere della Sera i primi volumi delle opere storiche in regalo, intorno alle 10:00 a Roma era impossibile trovare una copia dei suddetti quotidiani, anche girando molte edicole. Ora ho riordinato il primo volume e lo dovrò pagare, intanto quando il lunedì compro la mia copia del quotidiano con il volume della settimana, il giornalaio apre il pacco dei libri per me, e di solito ci capito verso le 11:00.Fate un po' voi....
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Terzo profilo
                    se abbandoni una collezione (come fanno i bambini per l'appunto) non è collezionismo, ma mania temporanea.
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Terzo profilo
                    - Scritto da: Anonimo
                    se abbandoni una collezione (come fanno i
                    bambini per l'appunto) non è
                    collezionismo, ma mania temporanea.No, è collezionismo, quelli che continuano non vuol dire che rimangono bambini ma che realmente si appasionano a quell'argomento. Le manie sono un'altra cosa.
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Terzo profilo
                    hai ragionegrazie per la correzione
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Terzo profilo
                    "Certo, che boiata! anche lo spam che occupa banda, che boiata! anche i virus che mandano mail e fanno trasferimenti FTP, che boiata! Sanno tutti che la banda si satura per le interrogazioni SNTP!"scusate l'ignoranza ma che centra questo con il p2p ?
                • Anonimo scrive:
                  Re: Terzo profilo
                  - Scritto da: Anonimo
                  quasta mania si chiama "collezionismo" ed
                  è una cosa vecchia come il mondo.
                  per quanto riguarda il discorso che occupano
                  la banda a discapito di altri....ma per va
                  favore !!!! che boiata !!!Beh, tutt osommato sono anche quelli che pagano di piu' per avere una linea migliore, sono i clienti migliori per i provider meno economici e non danneggiano il mercato film e musica;ho 3 amici (e anch'io gli do' una mano) che accumulano fansubs (*) e riescono anche a guardarle anche se non mantengono lo stesso ritmo dei download; 2 terabyte di avi in 2 anni non sono pochi, fanno felici gli isp perche' tendono a pagare molto per connessioni veloci e i rivenditori di hardware e vergini poiche' ne servono a volonta' e buoni; infine non danneggiano quasi nessuno perche' e' materiale che probabilmente non sara' mai importato.........(*) per chi non le conoscesse si tratta di anime giapponesi di qualita' generalmente superiore alla spazzatura che importano le nostre emittenti tv, in lingua oroginale con i sottotitoli inglese o italiano aggiunti dagli appassionati; sono prodotti in quantita' enormi.
            • Anonimo scrive:
              Re: Terzo profilo
              concordo, quello che molti desiderano e' "virtualmente possedere" ed il virtuale risiede proprio nella quantita' del materiale reperibile che non e' materialmente usufruibile nel breve spazio di una vita. il solo danno arracato dal p2p e' il tempo rubato a chi lo pratica. ma e' evidente come la guerra agli scambisti sia di matrice talebana, voraci idioti che cercano conferma della loro supposta virilita' brutalizzando una massa di disabili.
              • Anonimo scrive:
                Re: Terzo profilo
                ma se io pago x una connessione a fast web secondo quello che qualcuno ha detto non la posso sfruttare??????????????????????????? devo pensare che uso banda a sproposito e allora x cosa ho pagato?????fosse gratisfinalmente uno che parla dei SUB........ bellissima cosaad un mio amico viene prima quello e poi le vecchie serie di telefim chissa se provo a chiedergli di trovare furia cavallo del west o rin tin tin............ dite che se provo a chiamare le case prodruttrici lo vendono o lo trsmettono?:-)
            • Terra2 scrive:
              Re: Terzo profilo
              - Scritto da: Anonimo
              Io conosco persone che scaricano tutto il
              possibile ed immaginabile, film, giochi
              software e musica a non finire e
              masterizzano il tutto perchè in poco
              tempo non basta più lo spazio nei
              dischi (nonostante si parli spesso di
              diverse centinaia di giga)Concordo... il puppatore incallito esiste :) Di solito è il primo a non vedere nemmeno il 10% di quello che scrica ed a fumarsi tutto l'archivio con un format accidentale...L'unico danno che provocano è l'abuso di banda.
            • Anonimo scrive:
              Re: Terzo profilo

              Forse questa categoria non danneggia il
              mercato perchè tanto quello che
              scaricano oltre a non usarlo non l'avrebbero
              certo comprato, di sicuro però
              danneggia la banda a disposizione per gli
              altri!la banda e loro, l'hanno acquistata, la usano.e poi di solito quelli sono ottimi per chi ha ancora il 56Kquelli che fan danno sono quelli che non avendo tempo di sentire la roba o guardarla (ma la scaricano lo stesso) la CONDIVIDONO prima di aver visto se era merda o no.la roba va controllata!!!!
              • Anonimo scrive:
                Re: Terzo profilo
                - Scritto da: Anonimo
                la banda e loro, l'hanno acquistata, la
                usano.
                e poi di solito quelli sono ottimi per chi
                ha ancora il 56K

                quelli che fan danno sono quelli che non
                avendo tempo di sentire la roba o guardarla
                (ma la scaricano lo stesso) la CONDIVIDONO
                prima di aver visto se era merda o no.

                la roba va controllata!!!!Quoto in pieno ! Parole sante !!! :)
          • Anonimo scrive:
            Una via di mezzo
            Diciamo che la verita', per quanto mi riguarda, sta a meta' tra quanto dicono i detrattori del P2P con quanto dice questo rapporto.Ad esempio, non compro tutti i CD che scarico, nemmeno quelli che mi piacciono, pero' ad esempio se ho modo di conoscere qualche gruppo nuovo e' facile che compri il CD successivo.Sinceramente non mi dispiace spendere soldi in CD musicali, ma comprare un CD che ho gia' scaricato mi scoccia :-)Un altro discorso e' per i CD appena usciti.Per quanto riguarda il software mi capita di scaricare programmi dei quali ho bisogno una solta volta (chesso', per leggere un determinato file e convertirlo/stamparlo) perche' abituralmente uso solo software libero. Quindi, scarico solo software che normalmente non comprerei e che non uso abitualmente.
            • Anonimo scrive:
              Re: Una via di mezzo
              Io pure sono d'accordo senon altro perche' e' vero che dopo aver scaricato un paio di film mi sono comprato i DVD originali. Almeno ho potuto prima vedere che erano film che mi interessavano. Se ci fosse un sistema di preview e diciamo pre-utilizzo ben fatto e legale io ne farei senz'altro uso.
              • Anonimo scrive:
                Re: Una via di mezzo
                Anche io ho comprato DVD originali dopo averlo scaricato dalla rete: alcuni film devono essere visti con audio e video di qualità! Cmq cerco sempre di acquistare DVD in offerta, ovvero al di sotto della soglia dei 15 ?. Chiedere 25 ? per un film è veramente troppo!!!Per i CD musicali idem. Scaricare dalla rete mi aiuta a conoscere gruppi e generi musicali nuovi. Investire 18-20 ? per un CD di un artista di cui si è sentito solo due brani è un po troppo. Anche per i CD audio cerco sempre le offerte. Ad esempio ora ci sono diversi titoli a 10-12 ? che, anche se sono vecchi, sono sempre validi!!CiaoFederico
          • Anonimo scrive:
            Io sono d'accordo
            io sono d'accordo con quanto afferma l'articolo, le cose che mi sono piaciute e che avevo scaricato, dopo averle valutate, le ho acquistate Non ho acquistato solo le cose che mi piacevano ma erano protette in quanto la protezione pregiudica la qualità dell'audio.
            • Anonimo scrive:
              Re: Io sono d'accordo
              Qualche CD l'ho comprato proprio avendo prima ascoltato parte o tutto l'album in mp3 da file sharing. Ma in molti casi un singolo pezzo di un album in mp3 mi è bastato e il cd non l'ho comprato affatto. Di recente ho preso a convertire in mp3 alcuni pezzi che mi piacciono di più e che ho su cd originali, ma che avendo il PC always-on preferisco ascoltare li in qualche bella playlist comoda comoda (altro che cambiare cd ogni due o tre canzoni, quando va bene).Concordo per la diffidenza verso i cd protetti. Non tollero l'idea di pagare di più per un prodotto che limita il mio diritto di uso.In quanto ai film, il lettore dvd non cd l'ho nemmeno sul pc.
            • Anonimo scrive:
              Re: non sono d'accordo
              - Scritto da: Anonimo
              io sono d'accordo con quanto afferma
              l'articolo, le cose che mi sono piaciute e
              che avevo scaricato, dopo averle valutate,
              le ho acquistateAllora sfatiamo un mito. Il piacere che si prova nell'ascoltare la musica non funziona con un interruttore ON/OFF.Una canzone può piacerti al 100%, un'altra al 90%, un'altra al 50%. Non è tutto bianco e nero ma ci sono diverse sfumature di grigio.Ora bisogna vedere una cosa, la gente che compra dopo aver scaricato, compra solo ciò che piace al 100% e basta? O paga anche ciò che gli piace al 90%? Nella seconda categoria rientrano quelle canzoni che uno si scarica, ascolta spesso però non ritiene che sia necessario avere anche l'originale.Allora cosa facciamo? Non diamo i soldi a quelli che producono musica che noi ascoltiamo ma che ci piace solo al 90%? Non hanno diritto anche loro a un compenso visto che si ascolta la loro musica spesso?Per non parlare poi dei film, magari scarichiamo un film giallo dove tutto si risolve nel finale. Magari il film ci piace anche tanto, però è difficile che una lo compri un film giallo una volta che sa già il finale (esclusi i film di Hitchcock che sono dei grandi classici). Quindi non è vero che la qualità paga sempre.
              • Anonimo scrive:
                Re: non sono d'accordo

                Per non parlare poi dei film, magari
                scarichiamo un film giallo dove tutto si
                risolve nel finale. Magari il film ci piace
                anche tanto, però è difficile
                che una lo compri un film giallo una volta
                che sa già il finale (esclusi i film
                di Hitchcock che sono dei grandi classici).
                Quindi non è vero che la
                qualità paga sempre.Ho visto Indiana Jones milioni di volte in tv, ma mi sono comprato i quattro costosissimi dvd lo stesso.D'altra parte,se la gente ha visto un giallo in tv e non lo vuole comprare, probabilmente neppure lo scaricherà.Dipende dalla persona;
                • Anonimo scrive:
                  Re: non sono d'accordo
                  - Scritto da: Anonimo
                  Allora i gialli non dovrebbero vendere
                  comunque,dato che chi li vede al cinema,li
                  noleggia o li vede in tv,non prenderà
                  mai il dvd/vhs.
                  Ovviamente il discorso sopra scritto
                  è un assurdo.Vengono affittati e guardati in tv da gente che non li ha visti al cinema. Ovviamente non parlo per valori assoluti, io per esempio I soliti sospetti l'ho visto ovunque, non dico che i gialli non vengano più rivisti da nessuno. Però pensando ai grandi numeri la cosa avviene con meno frequenza rispetto a un Matrix o un Blade Runner. Lo so perché ho lavorato in un negozio di videocassette per diversi anni quando ero studente.
                  • Anonimo scrive:
                    Re: non sono d'accordo
                    - Scritto da: Anonimo

                    - Scritto da: Anonimo

                    Allora i gialli non dovrebbero vendere

                    comunque,dato che chi li vede al
                    cinema,li

                    noleggia o li vede in tv,non
                    prenderà

                    mai il dvd/vhs.

                    Ovviamente il discorso sopra scritto

                    è un assurdo.

                    Vengono affittati e guardati in tv da gente
                    che non li ha visti al cinema. Ovviamente
                    non parlo per valori assoluti, io per
                    esempio I soliti sospetti l'ho visto
                    ovunque, non dico che i gialli non vengano
                    più rivisti da nessuno. Però
                    pensando ai grandi numeri la cosa avviene
                    con meno frequenza rispetto a un Matrix o un
                    Blade Runner. Lo so perché ho
                    lavorato in un negozio di videocassette per
                    diversi anni quando ero studente.vabbe se eri stundente quando leggevi i gialli ed oggi gsi guardano film su videocassetta perchè anchio da quando lavoro ho schelto di optare al dvd piuttosto dei valori assoluti
            • Anonimo scrive:
              Re: Io sono d'accordo
              - Scritto da: Anonimo
              io sono d'accordo con quanto afferma
              l'articolo, le cose che mi sono piaciute e
              che avevo scaricato, dopo averle valutate,
              le ho acquistate Non ho acquistato solo le
              cose che mi piacevano ma erano protette in
              quanto la protezione pregiudica la
              qualità dell'audio.io ho anche comprato roba origiale che sta sullo scaffale mentre per poterla ascoltare mi devo fare una copia sprotetta su un riscrivibile.ormai son 4 cd che ho così.quindi la pirateria è tutt'altro che impedita, la copia di sicurezza è difficoltosa, sono COSTRETTO ad agire in modo illegale, non posso fruire normalmente del mio prodotto, perchè così come sta, originale, non viene letto.Se protesto me lo ributtano sapete dove.
              • Anonimo scrive:
                Re: Io sono d'accordo
                - Scritto da: Anonimo

                - Scritto da: Anonimo

                io sono d'accordo con quanto afferma

                l'articolo, le cose che mi sono
                piaciute e

                che avevo scaricato, dopo averle
                valutate,

                le ho acquistate Non ho acquistato solo
                le

                cose che mi piacevano ma erano protette
                in

                quanto la protezione pregiudica la

                qualità dell'audio.

                io ho anche comprato roba origiale che sta
                sullo scaffale mentre per poterla ascoltare
                mi devo fare una copia sprotetta su un
                riscrivibile.

                ormai son 4 cd che ho così.

                quindi la pirateria è tutt'altro che
                impedita, la copia di sicurezza è
                difficoltosa, sono COSTRETTO ad agire in
                modo illegale, non posso fruire normalmente
                del mio prodotto, perchè così
                come sta, originale, non viene letto.
                Se protesto me lo ributtano sapete dove.anchio ho parecchi cd originali che lo stereo di casa ipazzisce a leggerli hanno veramente rotto le @@ con ste protezioni che tanto non proteggono la musica dalla pirateria
          • Terra2 scrive:
            bella fracca di cazzate!
            Il fatto che il P2P faccia incrementare le vendite dei supporti ufficiali è vero. Lo sa la SIAE, lo sa la RIAA e lo sanno le majors.Non serve uno studio, a loro basta controllare il loro estratto conto. Ma se ne usciranno sempre con affermazioni tipo:- certo, le vendite sono aumentate ma i dati non tengono conto di alcuni fattori collaterali;- anche se le vendite sono aumentate per merito del p2p, alla lunga il fenomeno potrebbe rivelarsi dannoso;- pur facendo aumentare le vendite, il p2p diffonde materiale di scarsa qualità che danneggia l'immagine degli artisti....ed altre cazzate simili.Il fatto è che anche se il p2p facesse aumentare del 200% le vendite, probabilmente, l'incremento non andrebbe nella direzione in cui loro vogliono e manderebbe in vacca il reparto marketing.Il p2p, toglie potere alle majors e lo restituisce all'utente finale, e l'utente che magari è una ragazzina di 15 anni, consigliata da un amico su internet - che di musica se ne intende un po' - alla fine decide di comperarsi un CD di Gloria Gaynor piuttosto che l'ultimo di Beyoncè!Poi magari scopre che la gaynor gli piace e si compra tutta la discografia!Le vendite di CD aumentano, ma questo fa incazzare il reparto marketing, perchè loro, oltre al CD di Beyoncè pretendevano:- che la 15enne seguisse in TV lo special su MTV e si sciroppasse anche la tutta pubblicità!- che la 15enne pagasse il biglietto per andare a strillare come una ossessa al concerto di Milano;- che la 15enne si comprasse almeno un gadget o un vestito della marca che indossa Beyoncè.- e che la 15enne convincesse almeno un'altro paio di amiche a fare altrettanto.Il p2p sveglia gli utenti, e gli utenti svegli non piacciono alle majors!==================================Modificato dall'autore il 22/09/2004 2.25.18
            • Anonimo scrive:
              Re: bella fracca di cazzate!
              quoto
            • Anonimo scrive:
              Re: bella fracca di cazzate!
              bel post, bravoconcordo in pieno, anzi, ad alcune cose non ci avevo ancora pensatocredo anch'io che il P2P faccia alla fine aumentare il consumo, ma ci sia bisogno di un canale diversoè sempre la solita storia: il videoregistratore non ha ucciso i film, ma ha fatto nascere i noleggiatori di film, le fotocopiatrici non hanno ucciso i libri etc etcma chi è legato ad un modello di business fa fatica ad abbandonarlo e ricorre ad ogni mezzo per arginare il cambiamento
              • Anonimo scrive:
                Re: bella fracca di cazzate!
                - Scritto da: ishitawa
                bel post, bravo
                concordo in pieno, anzi, ad alcune cose non
                ci avevo ancora pensato
                credo anch'io che il P2P faccia alla fine
                aumentare il consumo, ma ci sia bisogno di
                un canale diverso
                è sempre la solita storia: il
                videoregistratore non ha ucciso i film, ma
                ha fatto nascere i noleggiatori di film, le
                fotocopiatrici non hanno ucciso i libri etc
                etc
                ma chi è legato ad un modello di
                business fa fatica ad abbandonarlo e ricorre
                ad ogni mezzo per arginare il cambiamentopiù che altro, uno che fa una cosa ci vuole guadagnare lui.non vuole lavorare e far guadagnare un altro.con questo intendo dire che secondo me questa è la loro PERCEZIONE.io ed un mio amico siamo i classici rockettari-metallari sfegatati ... io sto ascoltando più musica (ma la parte che scarico senza comprare, non potrei MAI comprarla - sarebbe impossibile, non è un mancatao guadagno, e non faccio spendere o perdere soldi a nessuno) e il mio amico ascolta MOLTISSIMISSIMA più musica. Compra roba che non si capisce come diavolo faccia a conoscere.E questo grazie a napster una volta, soulseek oggi e svariati siti "per intenditori". Certo, scarica moltissimo, scarica delle quantità talmente ingenti che finirebbe in galera a vita.Ma gli scaffali di casa sua non straripano di masterizzati ... straripano di ORIGINALI. Ci sono almeno 30 milioni (in lire) di CD nei suoi scaffali.Forse ci saranno 200 milioni in non-cd di mp3 ... ma 30 milioni li ha spesi, non so se riuscite a misurare ... TRENTA MILIONI ... 200 non ce li ha! 230 milioni non li ha! 30, in 10 anni, li ha spesi.Non bastano?Quei 200 a chi sono spariti? A nessuno!!!! Non ce li abbiamo quei 200 milioni!!!! Ho un altro amico che spende milionate (a colpi da 30 euro) in DVD. Però contemporaneamente si fa i dvd "così così" dal noleggio (come tutti ormai). Si ma il noleggio ci guadagna! E il noleggio passa i soldi alle majors.Quindi anche il film "così così" viene pagato!L'amico dei film, si masterizza metà CD, altra roba la tiene in mp3 e rarissimissimamente compra i CD. in compenso per vedere quegli straordinari DVD (masterizzati o comprati) ha speso milionate per l'impianto.Chi la fa girare l'economia? Dove vanno i soldi?Lo sapete che la Sony ha comperato una nota casa hollywoodiana? Ovviamente i contenuti sono stati prodotti e sfruttati ... ora se anche la gente scarica, copia, noleggia ... a loro che gli frega, sono solo vecchi contenuti che fanno NUOVAMENTE guadagnare.Come i soliti diritti d'autore.
            • Anonimo scrive:
              Re: bella fracca di cazzate!
              Perfettamente d'accordo con quanto hai detto.Io aggiungerei anche altri problemi che la RIAA vede nel P2P... ossia che è l'utente a decidere chi sono gli artisti che veramente valgono qualcosa (come hai già detto tu), ma questo da la possibilità agli artisti di distribuire il proprio lavoro senza dover pagar loro la tangente per farlo... e questo la RIAA non lo sopporta. Perché quando gli artisti si sveglieranno e capiranno quanto sia più vantaggioso economicamente per loro usare il proprio sito per vendere le canzoni e il P2P come mezzo pubblicitario essi non regaleranno più i loro soldi a gente i cui compiti saranno (e sono già) completamente sostituiti dal P2P (e internet in generale) e per loro questo sarà la rovina completa.Questa generazione, come quelle a seguire, capiranno sempre meglio questo concetto, e sempre meno avranno bisogno di tali "enti"... portando in qualche generazione la RIAA (e affiliate) alla bancarotta.La "crociata" della RIAA (e affiliate) non è affatto per proteggere gli artisti... queste sono le scuse che sputano in giro. La loro crociata è molto più semplice, serve per creare paura nelle nuove generazioni ed impedire che queste usino strumenti più efficenti ed economici di quelli forniti da loro. È una guerra contro la loro stessa estinzione (e NON contro l'estinzione degli artisti).Non per nulla, nelle scuole americane (quelle dei più piccoli [ossia i bimbi che non sanno ancora pensare al 100% con la loro testa]), si sta incominciando a tenere corsi su quanto sbagliato sia scaricare musica da internet. Questo è un patetico tentativo di stuprare le menti delle giovani generazioni al fine di garantire la sopravvivenza di queste istituzioni inutili.Ci sono altri problemi che la RIAA vede naturalmente... uno fra questi è il seguente.Con la possibilità di scaricare SOLO le canzoni che veramente ci piacciono viene a mancare il business di vendere interi CD di canzoni (CD con 1 o 2 canzoni belle e tutto il resto spazzatura).Quindi se prima l'utente comprava un CD a 15 euro (prezzo ipotetico) con 15 tracce ora l'utente se vorrà comprare solo una canzone potrà pagare 15 volte di meno... e questo significa 15 volte meno soldi da spartire fra di loro.Ma l'epoca delle vacche grasse per loro è oramai finita... le loro crociate, oramai, altro non sono che l'ultimo tentativo della gazzella di sfuggire alle forti mascelle del leone.Bye, Luca
              • Anonimo scrive:
                Re: bella fracca di cazzate!
                il "problema" per le majors non è il p2p di per sé, ma il fatto che non sia un canale distributivo regolamentato e che permetta loro di batter cassa. Di sicuro non sono in perdita causa p2p... ma loro "osservano" il numero di dl e pensano alle mancate vendite. btw, concordo pienamente con l'autore di questo thread.see ya
            • Anonimo scrive:
              Re: bella fracca di cazzate!
              - Scritto da: Terra2
              Il fatto che il P2P faccia incrementare le
              vendite dei supporti ufficiali è
              vero. Lo sa la SIAE, lo sa la RIAA e lo
              sanno le majors.

              Non serve uno studio, a loro basta
              controllare il loro estratto conto. Ma se ne
              usciranno sempre con affermazioni tipo:

              - certo, le vendite sono aumentate ma i dati
              non tengono conto di alcuni fattori
              collaterali;
              - anche se le vendite sono aumentate per
              merito del p2p, alla lunga il fenomeno
              potrebbe rivelarsi dannoso;
              - pur facendo aumentare le vendite, il p2p
              diffonde materiale di scarsa qualità
              che danneggia l'immagine degli artisti.

              ...ed altre cazzate simili.

              Il fatto è che anche se il p2p
              facesse aumentare del 200% le vendite,
              probabilmente, l'incremento non andrebbe
              nella direzione in cui loro vogliono e
              manderebbe in vacca il reparto marketing.

              Il p2p, toglie potere alle majors e lo
              restituisce all'utente finale, e l'utente
              che magari è una ragazzina di 15
              anni, consigliata da un amico su internet -
              che di musica se ne intende un po' - alla
              fine decide di comperarsi un CD di Gloria
              Gaynor piuttosto che l'ultimo di
              Beyoncè!
              Poi magari scopre che la gaynor gli piace e
              si compra tutta la discografia!

              Le vendite di CD aumentano, ma questo fa
              incazzare il reparto marketing,
              perchè loro, oltre al CD di
              Beyoncè pretendevano:

              - che la 15enne seguisse in TV lo special su
              MTV e si sciroppasse anche la tutta
              pubblicità!
              - che la 15enne pagasse il biglietto per
              andare a strillare come una ossessa al
              concerto di Milano;
              - che la 15enne si comprasse almeno un
              gadget o un vestito della marca che indossa
              Beyoncè.
              - e che la 15enne convincesse almeno
              un'altro paio di amiche a fare altrettanto.

              Il p2p sveglia gli utenti, e gli utenti
              svegli non piacciono alle majors!



              ==================================GIANNI! L'OTTIMISMO E' IL PROFUMO DELLA VITA!
          • Anonimo scrive:
            certo, è verissimo!
            "chi condivide spesso e volentieri vuole comprare, e come le major hanno da guadagnare dallo sharing..."Sì, sì, certo, come no?:-)))
            • Anonimo scrive:
              Re: certo, è verissimo!
              - Scritto da: Anonimo
              "chi condivide spesso e volentieri vuole
              comprare, e come le major hanno da
              guadagnare dallo sharing..."

              Sì, sì, certo, come no?si, infatti è così, come descritto correttamente nell'articolo
          • Anonimo scrive:
            Con quel rapporto sapete che farci
            1) "Per quanto riguarda il download illegale di film, il rapporto afferma che la maggior parte di coloro che ha scaricato film è poi passato all'acquisto per, nell'ordine: ottenere una copia di migliore qualità, evitare scaricamenti molto lunghi, vedere facilmente il film in Tv, poter accedere ai contenuti speciali di un DVD, ha atteso l'arrivo del DVD nei negozi."-Sì come no, chiedete a quelli con fastweb (se non ricordo male circa 800'000 abbonati per ora e tra poco verranno tutti passati gratuitamente a 4 megabit) quanto sia lento scaricare un film e di quanti dopo siano corsi in negozio a comprarne una copia. La banda fra l'altro a breve verrà aumentata anche dagli altri provider, cosa facciamo delle leggi che sono pensate solo per i prossimi 6 mesi e dopo se ne fanno altre?2) "Le considerazioni su questo fenomeno comprendono il fatto che quando un utente vede un film in qualità DVD diventa meno propenso all'acquisto. Di converso, se il film è di qualità inferiore, allora averlo visto diventa una spinta all'acquisto del DVD ufficiale. "-Ah quando vede un film di qualità inferiore è più propenso? Allora quando fanno un film alla televisione con tanto di interruzioni pubblicitarie il giorno dopo dovrebbe essere in cima alle classifiche per le vendite, peccato che così non accade. Oltre a questo molti divx hanno una qualità superiore alla televisione e alla gente basta quella, chiedere in giro se non è così (non mi interessa invece il punto di vista di chi ha un impianto da 30 mila euro con megaschermo che muore se non ha la qualità dvd, parlo dell'uomo comune)3) "Secondo quanto riportato a FSE, gli utenti sentono vivamente il desiderio di avere il disco anche perché in pochi si accontentano della qualità spesso scarsa delle registrazioni che girano sui sistemi di scambio."-Balle, chi trova file con qualità scarsa non compra ma si cerca file con qualità più alta. Volendo si scarica anche gli album non compressi, tanto basta cercare.4) " Inoltre in molti sentono una "sintonia" con gli artisti che piacciono loro e sentono di volerli sostenere."-Sì infatti ma ogni persona mica è fan sfegatata di tutti i cantanti che scarica. Di uno solo si compra i dischi e va ai concerti, e tutti gli altri di cui scarica musica a gratis e poi se l'ascolta più volte? 5) "L'industria musicale - si legge nel rapporto - ha perso la fiducia del consumatore e quindi questi ora chiede il diritto di poter esaminare approfonditamente i prodotti prima di acquistarli".- Bella cazzata, ci sono 1000 modi adesso per ascoltare in streaming tutti i brani di un album dai vari siti che li offrono legalmente. E volendo si può comprare le singole canzoni da itunes (che ti fa sentire l'anteprima dei brani e presto arriverà in Italia) o da altri siti simili che stanno spuntando come funghi.6) "Il download illegale di software è stato giustificato dagli utenti FSE come necessario per, nell'ordine: assicurare la compatibilità con i propri sistemi, assicurare la qualità di una versione completa del software, possibilità di visionare il software nella sua interezza (richiesta quindi di una preview completa), ottenere un software introvabile nei negozi o un programma il cui costo è troppo elevato."Si software free source o freeware, c'è un mare di software gratuito in rete. Quello per uso professionale se lo pagano, sapete i programmatori devono mangiare.7) "Questi dati, secondo FSE, indicano che quando il software è di qualità e costa quanto viene ritenuto "giusto" allora viene comprato senza difficoltà. Viceversa non si intende pagare per software che non sia di qualità"Vi scaricate il trial, la demo e poi se vi piace lo comprate. ABBONDANO DA ANNI I TRIAL! Non c'è bisogno di piratare il software per giudicare la qualità di un programma.Ora molti mi daranno del troll, ma ho semplicemente descritto la situazione reale, lo so che alcuni discorsi non siano belli da sentire. Tutti preferiscono leggere ciò che piace a loro: "sì gli utenti scaricano e poi comprano, il p2p non fa male a nessuno anzi stimola l'economia...". La verità peccato sia un'altra ed è stupido mentire a se stessi per convincersi di avere ragione.
            • Anonimo scrive:
              Re: Con quel rapporto sapete che farci

              l'economia...". La verità peccato sia
              un'altra ed è stupido mentire a se
              stessi per convincersi di avere ragione.Il tuo post non è la "verità", al massimo è un'opinione, la tua, che peraltro sembra anche viziata da un istinto masochistico di autopunizione. Svegliato male stamattina? E allora se guardi veramente in te stesso sai che nel rapporto presentato da questi tizi c'è sicuramente della verità.Se ascolti musica consumi musica. I servizi on line non hanno nè il catalogo nè la qualità per poter competere con il P2P allo stato attuale, ergo, tramite il file sharing una persona educa ed amplia il suo gusto musicale che poi dopo, se non subisce l'attuale politica delle major come un insulto, può sfociare nell'acquisto del bene materiale, che è percepito come ben altra cosa rispetto ad un semplice file. Questo rapporto sta solo dicendo alle major che, anzichè insistere con una lotta al P2P a suon di denunce, bisognerebbe ascoltare maggiormente quello che desidera il cliente, perchè in questo modo gli si potrebbero offrire prodotti che il P2P non può veicolare, come le edizioni speciali, i cofanetti, insomma, i classici beni fisici che ora le major vogliono dismettere per cimentarsi contro il P2P sul suo stesso campo, ovvero il file musicale compresso, ma senza avere le idee chiare:E' evidente che un servizio a pagamento che offre i medesimi brani di un CD, ma senza CD e con un prezzo che spesso è solo di poco inferiore al CD originale non puo' decollare. Il rapporto dice anche altro: continuando sulla linea dello "scontro" le major stanno attuando una politica che spaventa e adira i clienti allo stesso tempo, fa guadagnare pochi "mancati introiti" causa pirateria mentre distoglie altri clienti dall' acquistare i prodotti di multinazionali che vengono percepite come prepotenti e vessatorie. Un tempo le major cercavano il consenso e la simpatia dei fan, una politica che ha dato i suoi frutti per decenni, ora sembrano completamente allo sbando, in preda agli spasimi di un terrore atavico.Ma qual è il punto fondamentale del fenomeno P2P? Il punto è che non si tratta di un comportamento di una nicchia di persone, questo è il dato chiave. Le major, quindi, dovrebbero avere piu' di fiducia in una massa di persone che non possono essere definite criminali dato che non si tratta di individui dediti al crimine ed affidarsi maggiormente al loro naturale istinto di riconoscenza e responsabilità invece di annullarlo con le loro campagne accusatorie. E' ovvio che qualcuno che forse avrebbe acquistato un album non lo farà, ma è altrettanto sicuro che qualcun altro in grado di ascoltare un artista altrimenti sconosciuto ne acquisterà l'album. La follia è credere che 1 milione di file scaricati debbano tradursi in altrettanti album venduti.Alla fine continuo a credere che, tra utenti invogliati all'acquisto dal P2P e altri che trovano quello che vogliono on line e non vanno piu' nei negozi il saldo sia pressocchè in pari. La vera rivoluzione del P2P non sta nel mutamento del volume delle vendite ma nelle modalità di intervento dell'utente che per la prima volta si libera dalle catene del marketing ed esercita un ruolo infinitamente piu' attivo nella creazione del mercato musicale, un ruolo per il quale le major ancora non sono attrezzate. Continuo a pensare che questo, e non la crisi delle vendite, sia la ragione dell'inquietitudine più profonda delle major, un'inquietitudine che queste società non osano confessare nemmeno a se stesse tanto è spaventoso lo scenario.Luke
              • Anonimo scrive:
                Re: Con quel rapporto sapete che farci
                - Scritto da: Anonimo
                Ma qual è il punto fondamentale del
                fenomeno P2P? Il punto è che non si
                tratta di un comportamento di una nicchia di
                persone, questo è il dato chiave. Ci credo che non è di nicchia! Quando si può avere una cosa gratis è chiaro che poi ha successo e diventa un fenomeno globale. Il punto chiave è che si sta sostituendo una distribuzione legale a pagamento con una illegale gratuita.L'unica cosa su cui sarei d'accordo invece è di ridurre la durata del copyright a 20 anni da quando l'opera è prodotta senza tener conto della morte dell'autore, un po' come avviene per i brevetti. In fin dei conti le reti distributive grazie alle nuove tecnologie, per quanto riguarda i beni digitali, e al perfezionamento logistico della distribuzione delle merci, per quanto riguarda i beni fisici, ha reso più rapidi gli scambi e di conseguenza più sensato avere tempi più stretti per la durata del copyright.Però data questa concessione (si tratta di un'utopia) punirei severamente chi immette materiale ancora coperto da copyright in rete.
                • Anonimo scrive:
                  Re: Con quel rapporto sapete che farci

                  Però data questa concessione (si
                  tratta di un'utopia) punirei severamente chi
                  immette materiale ancora coperto da
                  copyright in rete.Con l' ergastolo o direttamente con la pena di morte?Possibile che chi invoca le "severe punizioni" per la condivisione di materiale in rete non si accorga che si stanno violando due principi giuridici fondamentali con leggi come la Urbani?_il comportamento sancito penalmente deve avere caratteristiche di "pericolosità sociale" (condividere material e in rete è pericoloso solo per le tasche delle major, fino alla Urbani infatti gli si è attribuito carattere di illecito amministrativo, non penale)._la pena deve essere proporzionata all' entità del reato.Quali altri reati vengono sanciti con la reclusione fino a quattro anni?Qualcuno se la sente di paragonare la condivisione di materiale coperto da copyright con lo spacciare medicinali scaduti (considerare anche la pericolosità sociale di quest' ultimo comportamento)?Non so...vedete voi...
              • Anonimo scrive:
                Re: Con quel rapporto sapete che farci
                - Scritto da: Anonimo

                l'economia...". La verità
                peccato sia

                un'altra ed è stupido mentire a
                se

                stessi per convincersi di avere ragione.

                Il tuo post non è la "verità",
                al massimo è un'opinione, la tua, che
                peraltro sembra anche viziata da un istinto
                masochistico di autopunizione. Svegliato
                male stamattina? E allora se guardi
                veramente in te stesso sai che nel rapporto
                presentato da questi tizi c'è
                sicuramente della verità.

                Se ascolti musica consumi musica. I servizi
                on line non hanno nè il catalogo
                nè la qualità per poter
                competere con il P2P allo stato attuale,
                ergo, tramite il file sharing una persona
                educa ed amplia il suo gusto musicale che
                poi dopo, se non subisce l'attuale politica
                delle major come un insulto, può
                sfociare nell'acquisto del bene materiale,
                che è percepito come ben altra cosa
                rispetto ad un semplice file.

                Questo rapporto sta solo dicendo alle major
                che, anzichè insistere con una lotta
                al P2P a suon di denunce, bisognerebbe
                ascoltare maggiormente quello che desidera
                il cliente, perchè in questo modo gli
                si potrebbero offrire prodotti che il P2P
                non può veicolare, come le edizioni
                speciali, i cofanetti, insomma, i classici
                beni fisici che ora le major vogliono
                dismettere per cimentarsi contro il P2P sul
                suo stesso campo, ovvero il file musicale
                compresso, ma senza avere le idee chiare:

                E' evidente che un servizio a pagamento che
                offre i medesimi brani di un CD, ma senza CD
                e con un prezzo che spesso è solo di
                poco inferiore al CD originale non puo'
                decollare.

                Il rapporto dice anche altro: continuando
                sulla linea dello "scontro" le major stanno
                attuando una politica che spaventa e adira i
                clienti allo stesso tempo, fa guadagnare
                pochi "mancati introiti" causa pirateria
                mentre distoglie altri clienti dall'
                acquistare i prodotti di multinazionali che
                vengono percepite come prepotenti e
                vessatorie. Un tempo le major cercavano il
                consenso e la simpatia dei fan, una politica
                che ha dato i suoi frutti per decenni, ora
                sembrano completamente allo sbando, in preda
                agli spasimi di un terrore atavico.

                Ma qual è il punto fondamentale del
                fenomeno P2P? Il punto è che non si
                tratta di un comportamento di una nicchia di
                persone, questo è il dato chiave. Le
                major, quindi, dovrebbero avere piu' di
                fiducia in una massa di persone che non
                possono essere definite criminali dato che
                non si tratta di individui dediti al crimine
                ed affidarsi maggiormente al loro naturale
                istinto di riconoscenza e
                responsabilità invece di annullarlo
                con le loro campagne accusatorie. E' ovvio
                che qualcuno che forse avrebbe acquistato un
                album non lo farà, ma è
                altrettanto sicuro che qualcun altro in
                grado di ascoltare un artista altrimenti
                sconosciuto ne acquisterà l'album. La
                follia è credere che 1 milione di
                file scaricati debbano tradursi in
                altrettanti album venduti.

                Alla fine continuo a credere che, tra utenti
                invogliati all'acquisto dal P2P e altri che
                trovano quello che vogliono on line e non
                vanno piu' nei negozi il saldo sia
                pressocchè in pari. La vera
                rivoluzione del P2P non sta nel mutamento
                del volume delle vendite ma nelle
                modalità di intervento dell'utente
                che per la prima volta si libera dalle
                catene del marketing ed esercita un ruolo
                infinitamente piu' attivo nella creazione
                del mercato musicale, un ruolo per il quale
                le major ancora non sono attrezzate.
                Continuo a pensare che questo, e non la
                crisi delle vendite, sia la ragione
                dell'inquietitudine più profonda
                delle major, un'inquietitudine che queste
                società non osano confessare nemmeno
                a se stesse tanto è spaventoso lo
                scenario.

                LukeGrazie per la tua analisi , concordo quoto in pieno.Barone dello Zwanlnadshire(linux)
            • sandcreek scrive:
              parla per te

              -Sì come no, chiedete a quelli con
              fastweb (se non ricordo male circa 800'000
              abbonati per ora e tra poco verranno tutti
              passati gratuitamente a 4 megabit) quanto
              sia lento scaricare un film e di quanti dopo
              siano corsi in negozio a comprarne una
              copia. La banda fra l'altro a breve
              verrà aumentata anche dagli altri
              provider, cosa facciamo delle leggi che sono
              pensate solo per i prossimi 6 mesi e dopo se
              ne fanno altre?Giuro. Ho riletto 4 volte senza capire un cazzo di quello che volevi dire e cosa quel che dici ha a che vedere con l'articolo. Attendo traduzioni.
              -Ah quando vede un film di qualità
              inferiore è più propenso?A me e' capitato. Poi ho smesso di scaricare perche' non sto piu' in Adsl sigh :(
              Allora quando fanno un film alla televisione
              con tanto di interruzioni pubblicitarie il
              giorno dopo dovrebbe essere in cima alle
              classifiche per le vendite, peccato che
              così non accade. Ahahahah ti vedo informato e soprattutto continuo a chiedermi cosa c'entri.
              Oltre a questo molti
              divx hanno una qualità superiore alla
              televisione e alla gente basta quella,Hai fatto un sondaggio? Chi te lo ha detto? Un amico? Due?
              -Balle, chi trova file con qualità
              scarsa non compra ma si cerca file con
              qualità più alta. Volendo si
              scarica anche gli album non compressi, tanto
              basta cercare.Ma parla per te che, evidentemente, hai tempo e banda in eccesso.
              -Sì infatti ma ogni persona mica
              è fan sfegatata di tutti i cantanti
              che scarica. Di uno solo si compra i dischi
              e va ai concerti, e tutti gli altri di cui
              scarica musica a gratis e poi se l'ascolta
              più volte?Finalmente una cosa sensata ;) Esatto: compra di meno, mi pare ovvio, perche' conosce prima. Quindi serve una qualita' migliore per vendere meglio.
              - Bella cazzata, ci sono 1000 modi adesso
              per ascoltare in streaming tutti i brani diVa beh, questa non pretendo nemmeno di capirla.
              Si software free source o freeware,
              c'è un mare di software gratuito in
              rete. Quello per uso professionale se lo
              pagano, sapete i programmatori devono
              mangiare.Nah, io leggo di retate di pirati che hanno appresso sempre prodotti Autodesk... Sara' un caso?
              Vi scaricate il trial, la demo e poi se vi
              piace lo comprate. ABBONDANO DA ANNI I
              TRIAL! Non c'è bisogno di piratare il
              software per giudicare la qualità di
              un programma.Forse dovresti dirlo ai pirati di cui sopra. Pare che il mercato sia fertile per loro.
              Ora molti mi daranno del troll, ma ho
              semplicemente descritto la situazione reale,Io non ho proprio capito di quale situazione hai parlato.Spero di aver dato un contributo.
            • Anonimo scrive:
              quoto
              Mah mi sa che hai ragione... io ho visto persone che si dichiaravano grandi fan di un gruppo, affermare di aver scaricato il loro ultimo CD e di non avere nessuna intenzione di comprarlo poi, "ma che sono fesso?"Io penso a un futuro, non troppo lontano, in cui fastweb o simili arriveranno a un gran numero di persone, e usciranno dei nuovi programmi p2p più evoluti degli attuali, tipo che so, con un click scarichi la filmografia completa di Steven Spielberg, in modo anonimo e non tracciabile, che verrà masterizzata in batch tramite un DVD writer con ricambio automatico dischi.Quando tutto questo sarà disponibile a un prezzo da PC da ipermercato (500-600 euro e fastweb da 40-50 euro/mese), sarà veramente la morte del cinema e/o della musica.La tecnologia avanzatissima sposterà il problema nella sfera della coscienza dell'individuo: voglio godere gratis di una cosa che è costata lavoro e fatica, oppure voglio dare la possibilità a questi artisti di vivere e magari arrivare a fare un altro disco? la scelta sarà legata alla volontà o meno di premere un bottone del mouse. Ma prima di tutto occorre che l'individuo si ponga questa domanda... per questo occorrerebbe educare al rispetto della proprietà intellettuale.
              • Anonimo scrive:
                Re: non quoto

                Mah mi sa che hai ragione... io ho visto
                persone che si dichiaravano grandi fan di un
                gruppo, affermare di aver scaricato il loro
                ultimo CD e di non avere nessuna intenzione
                di comprarlo poi, "ma che sono fesso?"Evidentemente non sono dei veri fan (quelli comprano anche più versioni della stessa musica per avere gli originali).
                Io penso a un futuro, non troppo lontano, in
                cui fastweb o simili arriveranno a un gran
                numero di persone, e usciranno dei nuovi
                programmi p2p più evoluti degli
                attuali, tipo che so, con un click scarichi
                la filmografia completa di Steven Spielberg,
                in modo anonimo e non tracciabile, che
                verrà masterizzata in batch tramite
                un DVD writer con ricambio automatico
                dischi.

                Quando tutto questo sarà disponibile
                a un prezzo da PC da ipermercato (500-600
                euro e fastweb da 40-50 euro/mese),
                sarà veramente la morte del cinema
                e/o della musica."Io penso a un futuro, non troppo lontano, in cui la musicasarà venduta su un supporto digitale e usciranno delle macchine in grado di copiare un disco con la stessa qualità dell'originale. Quando tutto questo sarà disponibilesarà veramente la morte della musica."Sveglia! E' già successo.E non è finito nulla: è solo cambiato tutto.
                La tecnologia avanzatissima sposterà
                il problema nella sfera della coscienza
                dell'individuo: voglio godere gratis di una
                cosa che è costata lavoro e fatica,
                oppure voglio dare la possibilità a
                questi artisti di vivere e magari arrivare a
                fare un altro disco?Perchè gli artisti dovrebbero voler fare un disco? Vendere una canzone prodotta nel loro studio di registrazione di casa dovrebbe essere più interessante - e sicuramente estremamente più remunerativo.E gli impiegati nel settore dei discografici potrebbero essere riciclati per organizzare concerti dal vivo, promozione su Internet e (i mega-dirigenti) produzione di patate e cavolfiori :-)
                Ma prima di tutto
                occorre che l'individuo si ponga questa
                domanda... per questo occorrerebbe educare
                al rispetto della proprietà
                intellettuale.La "proprietà intellettuale" non esiste.E' un'invenzione degli editori per lucrare sulla "produzione intellettuale" degli artisti.Prima di tutto occorre rieducare il consumatore a ritornare fruitore dell'opera, e non - come adesso - affittuario. Poi tutto ritornerà come prima, quando per supportare un artista lo si pagava per esibirsi - e non si pagava il suo "pappone" discografico.
              • Anonimo scrive:
                Re: quoto

                Io penso a un futuro, non troppo lontano, in
                cui fastweb o simili arriveranno a un gran
                numero di persone, e usciranno dei nuovi
                programmi p2p più evoluti degli
                attuali, tipo che so, con un click scarichi
                la filmografia completa di Steven Spielberg,
                in modo anonimo e non tracciabile, che
                verrà masterizzata in batch tramite
                un DVD writer con ricambio automatico
                dischi.Sta accadendo? No. Son solo supposizioni pompate per far terrorismo.
                La tecnologia avanzatissima sposterà
                il problema nella sfera della coscienza
                dell'individuo: voglio godere gratis di una
                cosa che è costata lavoro e fatica,
                oppure voglio dare la possibilità a
                questi artisti di vivere e magari arrivare a
                fare un altro disco? la scelta sarà
                legata alla volontà o meno di premere
                un bottone del mouse.A sta gente per vivere non occorre miliardi.Eppure le majors vogliono continuare a spillare miliardi dai polli vendendo mangime scaduto. Ora, chi è il criminale?Sta gente può benissimo campare anche con prezzi normali e con sistemi di diffusione differenti (eppure, torno a sottolineare, sono gli stessi artisti che han detto che il P2P ha giovato loro, eppure tutti qua fanno a gara per difenderli (?), anche se a me sembra di più un affiancamento alle deliranti scemenze delle major & Co.).
                Ma prima di tutto
                occorre che l'individuo si ponga questa
                domanda... per questo occorrerebbe educare
                al rispetto della proprietà
                intellettuale.
                La proprietà intellettuale ha portato l'uomo ad aumentare la propria conoscenza. Cosa vorresti fare? Bloccare la proprietà intellettuale e metterla a pagamento in modo che tutta la conoscenza sia a pagamento? Per renderla elitaria?Tipico sistema da superstato totalitaristico, non certo pilotato da gente col cervello connesso.
            • Anonimo scrive:
              Re: Con quel rapporto sapete che farci
              - Scritto da: Anonimo
              -Sì come no, chiedete a quelli con
              fastweb (se non ricordo male circa 800'000
              abbonati per ora e tra poco verranno tutti
              passati gratuitamente a 4 megabit) quanto
              sia lento scaricare un film e di quanti dopo
              siano corsi in negozio a comprarne una
              copia. Pronti, eccomi qua.Utente fastweb, scaricatore a tempo perso e acquirente di DVD.Allora, intanto scarico i divx solo di alcuni generi, non di tutti indiscriminatamente.Scarico parecchi cartoni animati.Scarico i titoli che gia' possiedo su VHS, che cosi' posso eliminare la VHS.Poi acquisto anche.Spesso so gia' che cosa voglio acquistare e in quel caso non scarico.Altre volte sono indeciso e allora scarico per vedere com'e'.Di queste volte che ho scaricato prima, sono sempre arrivato ad una decisione certa.Alcune volte ho acquistato convinto.Le altre invece sono stato contento di non averlo fatto, e poi ho pure cancellato il Divx.E poi c'e' quell'insieme di titoli che in vendita non si riescono a trovare, per quanto io li volessi acquistare:Biancaneve e i sette naniLa carica dei 101LabirintBlade RunnerE questi sono al top della mia wish list, ma potrei continuare.A proposito: giusto oggi esce il cofanetto di star wars.Ecco, quello io me lo compro, originale, entro la fine del mese.
              • Anonimo scrive:
                Re: Con quel rapporto sapete che farci
                - Scritto da: Anonimo
                Ecco, quello io me lo compro, originale,
                entro la fine del mese.Una persona sola però non fa statistica. In Italia Bowling for Columbine ha incassato una cifra ridicola di poche migliaia di euro, eppure cercando sui programmi p2p trovi molte versioni in italiano condivise. Tutta gente che ha apprezzato il film e non l'ha comprato in DVD.
                • Anonimo scrive:
                  Re: Con quel rapporto sapete che farci

                  Una persona sola però non fa
                  statistica.Pero' contribuisce ...
                  In Italia Bowling for Columbine
                  ha incassato una cifra ridicola di poche
                  migliaia di euro, eppure cercando sui
                  programmi p2p trovi molte versioni in
                  italiano condivise. Tutta gente che ha
                  apprezzato il film e non l'ha comprato in
                  DVD.Ha apprezzato il film?Per me è tutta gente che l'ha scaricato per capire che cos'era, e non è ancora riuscita ad arrivare a vedere la fine perchè si addormenta prima ...
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Con quel rapporto sapete che farci
                    Bowling for Columbine è un capolavoro che tutti dovrebbero vedere ed il fatto che il P2P lo diffonda oltre le sue capacità commerciali mi convince ancora di più delle potenzialità benefiche del canale.Quanto a me dopo averlo visto al cinema ho acquistato anche il dvd....però all'estero così la Siae se la prende in quel posto.
                • MaurizioB scrive:
                  Re: Con quel rapporto sapete che farci
                  - Scritto da: Anonimo
                  Una persona sola però non fa
                  statistica. In Italia Bowling for Columbine
                  ha incassato una cifra ridicola di poche
                  migliaia di euro, eppure cercando sui
                  programmi p2p trovi molte versioni in
                  italiano condivise. Tutta gente che ha
                  apprezzato il film e non l'ha comprato in
                  DVD.Forse... O forse non l'ha apprezzato abbastanza per sbattersi a trovarlo in quei 2 o 3 negozi che lo vendevano (ho girato vari negozi in queste settimane e non l'ho visto).Saluti
                • Anonimo scrive:
                  Re: Con quel rapporto sapete che farci
                  - Scritto da: Anonimo
                  In Italia Bowling for Columbine
                  ha incassato una cifra ridicola di poche
                  migliaia di euroBeh, c'è da dire che è anche produrlo è costato una fesseria...
                • Anonimo scrive:
                  Re: Con quel rapporto sapete che farci

                  Una persona sola però non fa
                  statistica. In Italia Bowling for Columbine
                  ha incassato una cifra ridicola di poche
                  migliaia di euro, eppure cercando sui
                  programmi p2p trovi molte versioni in
                  italiano condivise. Tutta gente che ha
                  apprezzato il film e non l'ha comprato in
                  DVD.Io non sapevo che fosse uscito in dvd, non l'ho mai visto.Probabilmente era vicino al DVD di Lung Pow, di cui non é stata mai fatta pubblicità, e che ho cercato inutilmente per un anno.D'altra parte anche se ho l'adsl non penso che scaricherò mai divx o mp3 (che non siano registrazioni di programmi radiofonici), preferisco comprare i dvd dei film che meritano.E i film che meritano sono pochi.E le major lo sanno: infatti vendono i film trash con Lino Banfi a 20euro (e avete presente che film sono). A Lino Banfi durante un'intervista gli é sfuggito che non riceve un soldo da anni, per quei film...Qui di ladri ce ne sono parecchi.
                  • Anonimo scrive:
                    Re: Con quel rapporto sapete che farci
                    - Scritto da: Anonimo

                    Una persona sola però non fa

                    statistica. In Italia Bowling for
                    Columbine

                    ha incassato una cifra ridicola di poche

                    migliaia di euro, eppure cercando sui

                    programmi p2p trovi molte versioni in

                    italiano condivise. Tutta gente che ha

                    apprezzato il film e non l'ha comprato
                    in

                    DVD.
                    Io non sapevo che fosse uscito in dvd, non
                    l'ho mai visto.
                    Probabilmente era vicino al DVD di Lung Pow,
                    di cui non é stata mai fatta
                    pubblicità, e che ho cercato
                    inutilmente per un anno.
                    D'altra parte anche se ho l'adsl non penso
                    che scaricherò mai divx o mp3 (che
                    non siano registrazioni di programmi
                    radiofonici), preferisco comprare i dvd dei
                    film che meritano.
                    E i film che meritano sono pochi.
                    E le major lo sanno: infatti vendono i film
                    trash con Lino Banfi a 20euro (e avete
                    presente che film sono). A Lino Banfi
                    durante un'intervista gli é sfuggito
                    che non riceve un soldo da anni, per quei
                    film...
                    Qui di ladri ce ne sono parecchi.non sapevo che fosse uscito in dvd, non l'ho mai visto.ma stata mai fatta pubblicità, Probabilmente era vicino al DVD di Lung Pow, di cui non é e che ho cercato inutilmente per un anno.D'altra parte anche se ho l'adsl non penso che scaricherò mai divx o mp3 (film che meritano.E i film che gli é sfuggito che non per quei film meritano sono pochi riceve un soldo da anni, .E le major lo sanno: che non siano registrazioni di programmi radiofonici), preferisco comprare i dvd dei infatti vendono i film trash con Lino Banfi a 20euro (Qui di ladri ce ne sono parecchi.). A Lino Banfi durante un'intervista ...e avete presente che film sono.....
            • Anonimo scrive:
              Re: Con quel rapporto sapete che farci
              Dite alla SIAE di abbassare le tasse c'e' tanta gente senza pc e magari con lettore dvd che comprerebbe dvd originali, ma li trovo in giro a chiedere mi scarichi e metti in dvd tal film be avranno qualita minore e gli dispiacera' ma le tasse si sentono.SIAE = Societa Italiana Autorizzata in Estersioni
          • FAM scrive:
            Mi congratulo con il troll
            Dunque vengo al sodo....Jonathan A. Zdziarski
            • Joker0 scrive:
              Re: Mi congratulo con il troll

              Jonathan A.
              Zdziarski    uno che non sà un
              caxxo,    trolleggia e
              lecca il c-lo alle majorSe lecca il culo alle major, perchè secondo te gli sta dicendo che devono cambiare modello di business ? (che è quello che dice mezzo mondo, utenti P2P compresi ?)
              riferimenti ai prezzi assurdi??? quando maiQuando mai cosa ? Spiegati. Non ti sembra che 40.000 di vecchie lirette siano troppe per un cavolo di CD con un terzo delle tracce di bassa qualità ?
              La gente compra il cd di musica
              perchè:
              -migliore qualitàHai mai notato che la metà degli MP3 sul P2P sono a 128 ? L'altra metà sono a 192 e rari quelli più su. Se parli con qualcuno che ha l'orecchio ben allenato a distinguere tutte le frequenze, ti dirà che un 128 in molti casi non dà la stessa sensazione di un PCM. Ovvio che se ascolti Techno con volume a palla, beh .... lì è più un discorso di quantità che di qualità :)))
              - sostenere l'artista: di 25? quanti ne
              intasca? 1, forse 2.. la major 10..E' vero, ma la gente non lo sa. Solo chi frequenta forum & simili su Internet è venuto a saperlo.
              -possedere il cd: eh già, una miriade
              di protezioni per cui non lo riproduco ne su
              lettore ne su pc, poi il cd comincia a
              rigarsi e così anche la presunta
              migliore qualità và a farsi
              benedire...Eppure.... l'ho sentita con le mie orecchie "preferisco avere il CD originale, con qualità PCM".A onor del vero, bisogna dire che ci sono anche quelli che scaricano montagne di Divx e MP3, e si fermano lì, senza acquistare un bel nulla, come il sottoscritto. I DVDrip sono più che sufficienti perche possa immergermi nel film (credo ci riuscirei anche solo con l'audio :), e il P2P e i lettori MP3 portatili mi hanno fatto felice :))Comunque, ripensandoci bene .... per me il troll sei tu :PP
              • Anonimo scrive:
                Re: Mi congratulo con il troll

                Hai mai notato che la metà degli MP3
                sul P2P sono a 128 ? L'altra metà
                sono a 192 e rari quelli più su. Se
                parli con qualcuno che ha l'orecchio ben
                allenato a distinguere tutte le frequenze,
                ti dirà che un 128 in molti casi non
                dà la stessa sensazione di un PCM.hai fatto il test? sei riuscito a riconoscere il 192 dal wave non compresso?
            • Anonimo scrive:
              Re: Mi congratulo con il troll
              straquoto
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