L'auto elettrica di lusso

Tesla Motors presenta la versione quasi-definitiva della sua nuova Model S. Una berlina dal costo e dalle prestazioni notevoli. E con un'autonomia di tutto rispetto

Roma – Attesa al debutto sul mercato automobilistico per la metà del 2012, la berlina Model S di Tesla Motors è stata recentemente presentata nel suo stato di “beta”: definizione che, nel causo di un’auto, indica il prototipo sostanzialmente completo e finito prima che esso passi alla produzione in serie.

Model S rappresenta la conferma di quanta strada abbia fatto Tesla nel corso di questi anni, una società che da epitome del vaporware tecnologico è passata a essere un ottimo investimento in borsa e un produttore di automobili con un futuro di crescita ancora lungo davanti a se.

Model S è la prima berlina completamente elettrica, un’automobile a emissioni zero che eredita il moderato successo della sportiva Roadster (1.650 modelli venduti in tutto il mondo): l’automobile è in grado di raggiungere 100 chilometri orari in circa 4,5 secondi – una velocità di accelerazione superiore persino ad alcuni modelli di Porsche 911.

Le batterie agli ioni di litio installate nella parte bassa dell’auto permettono alla berlina di Tesla di viaggiare per oltre 480 chilometri prima di richiedere una ricarica: in questo caso è prevedibile l’impiego di apparati non dissimili da quelli usati per la Roadster , con adattatori domestici o anche portatili per quando si resta “a secco” di elettricità durante un viaggio sulla lunga distanza.

Lo svantaggio principale della Model S, neanche a dirlo, è il prezzo: il listino iniziale lo fissa a 57mila dollari, anche se nel conto andrebbe inserito il notevole risparmio derivante dall’assenza di motore a combustione e della conseguente necessità di benzina (eppure la corrente si pagherà, anche se ci sono alternative su come “rifornirsi”). Al momento, Tesla comunica di aver già ricevuto 6.000 prenotazioni per la sua nuova autovettura “green”.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • iii scrive:
    Kelvin
    Si dice 50 Kelvin, non 50 [B]gradi[/B] Kelvin
  • Guybrush scrive:
    Rettifica
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/ALMA:_al_via_il_piu__grande_radiotelescopio_mai_costruito/1349691Citazione:"Al momento, saranno attive circa un terzo delle 66 radioantenne previste dal progetto, separate al massimo da una distanza di 125 metri, invece che del massimo previsto di 16 chilometri."Notizia apparsa ieri su Le Scienze e un po' prima su SciAm.I test sono stati eseguiti con sole 12 antenne.1/3 di 66 fa 22.Potete verificare la fonte? Sono state attivate tutte e 66 le antenne?E' utile saperlo.Grazie.GT
    • krane scrive:
      Re: Rettifica
      - Scritto da: Guybrush
      http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/A
      Citazione:
      "Al momento, saranno attive circa un terzo delle
      66 radioantenne previste dal progetto, separate
      al massimo da una distanza di 125 metri, invece
      che del massimo previsto di 16 chilometri."
      Notizia apparsa ieri su Le Scienze e un po' prima
      su SciAm.
      I test sono stati eseguiti con sole 12 antenne.
      1/3 di 66 fa 22.

      Potete verificare la fonte? Sono state attivate
      tutte e 66 le antenne?
      E' utile saperlo.

      Grazie.

      GTSe gli scrive il telescopio in persona saranno obbligati a mettere la rettifica !
  • italyAno scrive:
    Tanti pezzi realizzati in italia
    Come da titolo tanti pezzi di queste antenne sono Italiani :) Almeno la metà dei pannelli che compongono le parabole sono stati costruiti in Italia, e non sono gli unici componenti che parlano la lingua dei Cesari.In mezzo al marasma di schifzze che la politica e l'economia ci 'regalano' ogni giorno questo mi sembra un motivo sufficiente per fare almeno un sorrisetto di soddisfazione campanilistica.
Chiudi i commenti