Lavoro/ Adobe a caccia di guru

Tre le figure professionali che l'azienda sta cercando nel paese, gente che smanetta con Photoshop e gli altri suoi software di punta, che sa di foto, fotoritocco e imaging digitale


Milano – Li chiama “guru”, come ormai è usanza nel settore, e sono i nuovi consulenti che Adobe Systems Italia sta cercando per rinforzare i servizi e le offerte sul mercato nostrano.

L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare, a partire dal gennaio 2005, il numero di professionisti in grado di supportare i partner e i clienti, disseminati su tutto il territorio nazionale, che abbiano esigenze di formazione e approfondimento sui software Adobe o problematiche specifiche complesse da affrontare, dall’altro per rappresentare la società durante eventi e manifestazioni di settore, tenendo presentazioni e dimostrazioni sugli applicativi.

Le aree di mercato per le quali verranno esaminati i potenziali consulenti sono: Creative Professional, ossia il print e il Web publishing, Digital Video e Digital Imaging Professional.

Il programma di selezione Adobe Guru avrà luogo tra settembre e ottobre e seguirà più fasi di selezione e formazione.

Chi è interessato può cliccare qui per approfondire.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Non d'accordo ma contro i brevetti
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo




    E cosa ci sarebbe di innovativo nel

    vendere


    qualcosa su Internet?


    Sono sicuro che se le gite
    turistiche


    sottomarine diventassero di massa

    qualcuno


    troverebbe il modo di vendere

    sott'acqua.


    Non è per questo che si
    tratta di


    un'innovazione.



    La peggiore categoria di individuo

    nell'universo e' il venditore. Un essere

    inutile il cui unico scopo e comprare e

    rivendere nela speranza di guadagnarci.



    Non e' un creativo, non e' uno
    studioso, non

    e' un altruista. E' la persona piu'
    inutile

    per l'umanita'. "Cacciate i mercanti dal

    tempio" usava dire qualcuno, e non aveva

    torto. Oggi il mondo e in mano alle
    peggiori

    categorie di individui, i mercanti e gli

    avvocati.



    Non capisco perche' nell'epoca di
    Internet

    il passaggio diretto dal produttore

    all'utente finale debba essere ancora
    cosi'

    difficile e costoso.

    Inutili dazi, difficolta' nei pagamenti,

    costo di trasporto elevato e mille

    peripezie.




    Scarsino in storia, vero ?
    Mai sentito parlare di una citta-stato
    chiamata "Venezia" ??
    E di una categoria chiamata "mercanti" )
    Prima di riempirsi la bocca di parole
    "sentite dire", sarebbe meglio verificare di
    aver ragionato su quelle parole .....
    E poi se i produttori vendessero
    direttamente, diventerebbero "mercanti" essi
    stessi.Resta il fatto che chi fa (crea) e vende può essere innovativo per il mondo, mentre chi compravende è solo innovativo per il suo portafoglio!:$8):);):|:p
  • Collimate scrive:
    Re: Speriamo bene...
  • Anonimo scrive:
    Re: Forza Olandesi!
    - Scritto da: Anonimo
    Dimostrate alle Major che l'Europa è
    nostra! E che qui i brevetti non attaccano!Che c'entrano le major? Anzi cosa intendi con major?
  • Anonimo scrive:
    Re: Non d'accordo ma contro i brevetti
    - Scritto da: Anonimo
    E cosa ci sarebbe di innovativo nel vendere
    qualcosa su Internet?
    Sono sicuro che se le gite turistiche
    sottomarine diventassero di massa qualcuno
    troverebbe il modo di vendere sott'acqua.
    Non è per questo che si tratta di
    un'innovazione.La peggiore categoria di individuo nell'universo e' il venditore. Un essere inutile il cui unico scopo e comprare e rivendere nela speranza di guadagnarci.Non e' un creativo, non e' uno studioso, non e' un altruista. E' la persona piu' inutile per l'umanita'. "Cacciate i mercanti dal tempio" usava dire qualcuno, e non aveva torto. Oggi il mondo e in mano alle peggiori categorie di individui, i mercanti e gli avvocati.Non capisco perche' nell'epoca di Internet il passaggio diretto dal produttore all'utente finale debba essere ancora cosi' difficile e costoso.Inutili dazi, difficolta' nei pagamenti, costo di trasporto elevato e mille peripezie.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Non d'accordo ma contro i brevetti
      - Scritto da: Anonimo
      La peggiore categoria di individuo
      nell'universo e' il venditore. Un essere
      inutile il cui unico scopo e comprare e
      rivendere nela speranza di guadagnarci.

      Non e' un creativo, non e' uno studioso, non
      e' un altruista. E' la persona piu' inutile
      per l'umanita'. "Cacciate i mercanti dal
      tempio" usava dire qualcuno, e non aveva
      torto. Oggi il mondo e in mano alle peggiori
      categorie di individui, i mercanti e gli
      avvocati.

      Non capisco perche' nell'epoca di Internet
      il passaggio diretto dal produttore
      all'utente finale debba essere ancora cosi'
      difficile e costoso.
      Inutili dazi, difficolta' nei pagamenti,
      costo di trasporto elevato e mille
      peripezie.Ti sbagli di grosso:i commerci sono stati nella storia i piu' potenti veicoli di scambi culturali... e grazie all' intraprendenza dei commercianti, per quanto giammai "stinchi di santi".Vero e' che oggi la categoria e' alquanto inflazionata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non d'accordo ma contro i brevetti
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo


      E cosa ci sarebbe di innovativo nel
      vendere

      qualcosa su Internet?

      Sono sicuro che se le gite turistiche

      sottomarine diventassero di massa
      qualcuno

      troverebbe il modo di vendere
      sott'acqua.

      Non è per questo che si tratta di

      un'innovazione.

      La peggiore categoria di individuo
      nell'universo e' il venditore. Un essere
      inutile il cui unico scopo e comprare e
      rivendere nela speranza di guadagnarci.

      Non e' un creativo, non e' uno studioso, non
      e' un altruista. E' la persona piu' inutile
      per l'umanita'. "Cacciate i mercanti dal
      tempio" usava dire qualcuno, e non aveva
      torto. Oggi il mondo e in mano alle peggiori
      categorie di individui, i mercanti e gli
      avvocati.

      Non capisco perche' nell'epoca di Internet
      il passaggio diretto dal produttore
      all'utente finale debba essere ancora cosi'
      difficile e costoso.
      Inutili dazi, difficolta' nei pagamenti,
      costo di trasporto elevato e mille
      peripezie.
      Scarsino in storia, vero ?Mai sentito parlare di una citta-stato chiamata "Venezia" ??E di una categoria chiamata "mercanti" )Prima di riempirsi la bocca di parole "sentite dire", sarebbe meglio verificare di aver ragionato su quelle parole .....E poi se i produttori vendessero direttamente, diventerebbero "mercanti" essi stessi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non d'accordo ma contro i brevetti
    - Scritto da: Anonimo
    Personalmente sono contro i brevetti delle
    idee ma non è vero, come viene
    scritto, che l'idea di vendere attraverso
    internet non sia innovativa.

    Se qualcuno vuole sfruttare esclusivamente
    un'idea perchè giustamente ha speso
    tempo e denaro per farsela venire, beh, che
    lo faccia, ma senza pretendere le attuali
    assurdamente lunghe finestre temporali che
    bloccano l'innovazione e che magari
    permettono agli "eredi" di vivere di
    rendita.

    Se rendessero un brevetto valido solo per un
    periodo ristretto di tempo penso che
    farebbero contenti tutti, per esempio 1 o 2
    anni e non di più.

    Secondo me, dire che l'idea di vendere
    attraverso internet non sia innovativa ( che
    è una bugia ), pretendere
    """libertà""" totale di
    scopiazzamento o pretendere il contrario (
    brevetti secolari ) rappresentano, seppure
    con versi contrapposti, la medesima
    direzione estremista e ugualmente
    svantaggiosa per tutti.E cosa ci sarebbe di innovativo nel vendere qualcosa su Internet?Sono sicuro che se le gite turistiche sottomarine diventassero di massa qualcuno troverebbe il modo di vendere sott'acqua.Non è per questo che si tratta di un'innovazione.Da quando il mondo esiste (o almeno gli esseri umani), si è sempre cercato di vendere roba. E la si vende dove c'è abbastanza gente per comperare. Un giorno si venderanno cose sulle stazioni orbitali, sulla Luna, su Marte e chissà. Ma non è innovazione!Chiaramente ci sarà sempre qualcuno che lo farà per primo, e sarà quello che per primo vedrà il vantaggio di farlo, ovvero penserà di guadagnarci abbastanza da rientrare nelle proprie spese.Ma lo ripeto, non è innovazione!
  • Giambo scrive:
    Sostenere la FSFE
    Se riesco a farmi rimborsare la licenza di XP, Works e NAV preinstallati sul Dell che ho appena acquistato, credo che donero' i soldi alla FSFE. Insomma, loro si stanno facendo i 4 per il _mio_ futuro !
    • Anonimo scrive:
      Re: Sostenere la FSFE
      - Scritto da: Giambo

      Se riesco a farmi rimborsare la licenza di
      XP, Works e NAV preinstallati sul Dell che
      ho appena acquistato, credo che donero' i
      soldi alla FSFE. Insomma, loro si stanno
      facendo i 4 per il _mio_ futuro !Anche la Micro$oft si fa in 4 per il suo futuro... :-)
  • Anonimo scrive:
    Non d'accordo ma contro i brevetti
    Personalmente sono contro i brevetti delle idee ma non è vero, come viene scritto, che l'idea di vendere attraverso internet non sia innovativa.Se qualcuno vuole sfruttare esclusivamente un'idea perchè giustamente ha speso tempo e denaro per farsela venire, beh, che lo faccia, ma senza pretendere le attuali assurdamente lunghe finestre temporali che bloccano l'innovazione e che magari permettono agli "eredi" di vivere di rendita.Se rendessero un brevetto valido solo per un periodo ristretto di tempo penso che farebbero contenti tutti, per esempio 1 o 2 anni e non di più.Secondo me, dire che l'idea di vendere attraverso internet non sia innovativa ( che è una bugia ), pretendere """libertà""" totale di scopiazzamento o pretendere il contrario ( brevetti secolari ) rappresentano, seppure con versi contrapposti, la medesima direzione estremista e ugualmente svantaggiosa per tutti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Forza Olandesi!
    Forza FSFE!!!
  • TADsince1995 scrive:
    Speriamo bene...
    Che qualcuno usi la testa, sarebbe il primo passo per fermare questa vergogna dei brevetti sul software...TAD
  • Anonimo scrive:
    Forza Olandesi!
    Dimostrate alle Major che l'Europa è nostra! E che qui i brevetti non attaccano!
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