Lavoro IT: gli europei i più pagati

La Svizzera il paese in cui i lavoratori IT sognano di emigrare; la maglia nera al Vietnam, che retribuisce un manager del settore con 12mila euro l'anno

Roma – Sono europei i primi cinque paesi che retribuiscono più
profumatamente i professionisti IT. Ad annunciarlo, un’ indagine Mercer che ha analizzato gli stipendi lordi annuali dei dipendenti di oltre 6500 aziende in 35 paesi del mondo.

Prima fra tutti la Svizzera , le cui aziende retribuiscono con gli stipendi più cospicui tutti i dipendenti della sfera IT. Un manager IT percepisce in media 111mila euro l’anno : dieci volte le retribuzioni dell’ultimo paese in classifica, il Vietnam , che per gli stessi lavori di responsabilità assegna uno stipendio di 12mila euro l’anno . Certo, Vietnam e Svizzera sono due nazioni con storie e caratteristiche completamente differenti, basti confrontare il PIL pro capite dei due stati: stando ai dati offerti dal fondo Monetario Internazionale, la Svizzera figura al settimo posto, mentre il Vietnam si colloca al 122esimo.

La Svizzera è seguita da Danimarca, Belgio , Regno Unito e Irlanda , con stipendi annuali che oscillano fra i 97mila e gli 85mila euro. Si collocano al sesto posto gli Stati Uniti, con retribuzioni medie annuali di 84.650 euro, seguiti dalla Germania , sesta della rosa dei paesi dell’Europa occidentale a comparire nella classifica delle retribuzioni più appetibili per i manager IT.

A seguire sfilano Canada, con retribuzioni che si aggirano intorno ai 74mila euro; Hong Kong, il primo paese asiatico della classifica; Australia, che assegna ai dirigenti IT una media di 70mila euro all’anno.

Sono invece principalmente orientali i dieci paesi in cui i professionisti dell’Information Technology percepiscono le retribuzioni meno generose , spiega Neo Siew Khim, rappresentante di Mercer per i mercati asiatici: oltre al Vietnam, nella poco meritoria classifica figurano Filippine, India, Indonesia, Cina e Malaysia, con stipendi che non sfiorano i 30mila euro l’anno. Appartiene però all’Unione Europea il paese che, dopo il Vietnam, retribuisce meno i suoi manager IT: è la Bulgaria, con stipendi annuali che si aggirano intorno ai 17mila euro.

La storia si ripete se dalle retribuzioni dei manager si passano ad osservare quelle degli impiegati di livello inferiore: fanno di nuovo gola gli stipendi offerti dalle aziende svizzere, 71mila euro l’anno, mentre sono ancora gli impiegati vietnamiti a percepire i salari meno cospicui, che non sfiorano i 4mila euro. Una tendenza che Mercer imputa al progressivo outsourcing degli impieghi di basso livello presso regioni in cui il costo del lavoro è più contenuto: nei paesi con la forza lavoro più esigente si concentrano professionisti pure di basso livello, ma con competenze specialistiche, che come tali necessitano di essere retribuite.

È nei paesi in cui gli stipendi medi sono più bassi che si osserva, in proporzione, una differenza più marcata tra le retribuzioni accordate ai manager e ai dipendenti su cui gravano meno responsabilità. Un trend che un analista di Mercer spiega con le differenti strategie che le aziende sviluppano per ricompensare i dipendenti: se sul mercato del lavoro occidentale si punta su avanzamenti di carriera e benefit che non hanno un corrispettivo in denaro, in oriente si pone l’accento soprattutto sulla retribuzione.

L’Italia? Persa nel calderone degli stati le cui aziende retribuiscono senza infamia e senza lode. Compensi che i dipendenti del settore non ritengono adeguate : la classifica di Mercer non fa alcun accenno al costo della vita nei paesi presi in considerazione.

Gaia Bottà

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  • Il papero scrive:
    design
    a me, me piace !!
  • ottomano scrive:
    Re: 5385 km con un litro
    Certo... fai una macchina in fibra di carbonio... peso ridotto all'osso... nessuno spreco di energia (no aria condizionata, no lampadine e luci varie, no radiatore).Poi aggiungi che la macchina ha:-Una forma orrenda-Un pilota che pesa 40 chili tuta e casco compresi-Viaggia in pista con condizioni ottimali-Utilizza tecnologie avanzatissime (che quanto costano?)Che ho dimenticato?Con questo voglio dire che è (relativamente) facile fare una macchina che percorre 5000Km con un litro in condizioni ottimali. Il difficile è farli percorrere ad un'auto tradizionale da 4 posti e con tutte le dotazioni standard odierne (airbag, freni, batteria, aria condizionata, sedili imbottiti...)bye
  • lord auberon scrive:
    il nomeeeee
    dal punto di vista ingegneristico sara' anche spettacolare, ma i giapponesi proprio non hanno un minimo di capacita' di marketing nel dare il nome ai prodotti... gia' la prius era impronunciabile..
  • Mario rossi scrive:
    I giapponesi sono sempre volpini.. -.-
    Arrivano ora a fine 2007 a fare una concept che con 460kg di peso e motore ibrido consuma 2.6L/100KMMa la lupo 3L in ciclo misto non faceva 2.9L/100km gia' 5 anni fa, con una carrozzeria standard, gia' sul mercato, e motore singolo TDI 1.2?cioe'... invece di fare i soliti giornalisti che gridano al miracolo, documentiamoci prima, PLS
    • Anonimo scrive:
      Re: I giapponesi sono sempre volpini.. -.-
      La Lupo? e che auto sarebbe?
      • Categorico scrive:
        Re: I giapponesi sono sempre volpini.. -.-
        - Scritto da: Anonimo
        La Lupo? e che auto sarebbe?L'ottima citycar Volkswagen prodotta fino a pochi anni fa ed ora sostituita da quella fetenzia della Fox, che considerato dove la producono dovrebbe costare come una Daewoo, non come una VW.
  • Marco Ravich scrive:
    OSCAR: l'auto open-source
    Vedo che molti propongono idee da sviluppare o altre cose interessanti: perché non partecipate al progetto O.S.CAR ?http://www.theoscarproject.org/;)
  • picco_del_p etrolio scrive:
    Le mie informazioni sono diverse
    Conoscete il picco di Hubert? Conviene familiarizzare con questo concetto perché sta alla base di una teoria che spiega moooolte cose.Sulla Toyota Prius non commento. Spero che le novità in campo High-Tech siano più serie di quelle riportate in questa notizia, altrimenti saremmo messi male per la crediblità delle informazioni della testata.Alcuni link sul picco di Hubert:http://www.aspoitalia.net/index.phphttp://www.aspoitalia.blogspot.com/http://petrolio.blogosfere.it/e se uno vuole può andare anche su Wikipedia.
  • Dioniso scrive:
    troll!
    io con un panino pedalo per 15-20km....a piedi ne faccio almeno 20!altro che gasolio, a me bastano pane prosciutto e pomodori, un filo d'olio ed un minimo di salsa!
  • Wiseman scrive:
    La Aptera
    fa già 150km con un litro di gasolio...Mi sembrano un po' indietro, questi!;)
  • Mario Lingua scrive:
    Mandare sul lastrico... ?
    Visto che i grandi paesi esportatori di petrolio formano un cartello dei prezzi, se le auto iniziassero a consumare 1/10 di quanto consumano oggi, essi semplicemente ne farebbero aumentare il prezzo di 10 volte (circa), ergo la loro riserva petrolifera li farebbe guadagnare 10 volte tanto, altro che lastrico...
    • interceptor scrive:
      Re: Mandare sul lastrico... ?
      - Scritto da: Mario Lingua
      riserva petrolifera li farebbe guadagnare 10
      volte tanto, altro che
      lastrico...Seguendo il tuo ragionamento..."... durando anche 10 volte di più"LOL!
      • Dioniso scrive:
        Re: Mandare sul lastrico... ?
        e poi arriva il cattivone che si insedia al governo dello stato canaglia finanziando i terroristi e saremo costretti (contro la nostra volontà democratica eh...) a bombardarli....
      • vac scrive:
        Re: Mandare sul lastrico... ?
        Almeno calerebbe l'inquinamento!
    • Categorico scrive:
      Re: Mandare sul lastrico... ?
      Possedendo una grande rete distributiva che a eventuali concorrenti che partissero da zero invece manca, le multinazionali del petrolio potrebbero benissimo prosperare e detenere la stragrande maggioranza del mercato anche coi biocarburanti.
  • vac scrive:
    Il mitico cinquino elettrico....
    Pietro Cambi, con l'aiuto di Massimo de Carlo, Corrado Petri e Ugo Bardi, ha trasformato la sua vecchia 500 Fiat in mezzo elettrico. Ne è venuto fuori un oggetto che, dopo due giorni dalla sua presentazione alla manifestazione "ruotati" di Firenze, è già un mito! Il mitico cinquino elettrico. (che altri hanno proposto chiamare "L'Aspina", dall'associazione ASPO che ha un po' originato il parto).http://aspoitalia.blogspot.com/2007/05/ridateci-la-500-il-paradigma-dello-slow.html
  • vac scrive:
    Questa è ecologia!!!
    http://www.wikio.it/news/Pietro+Cambi
  • vac scrive:
    No ai combustibili fossili.
    I bruciando combustibili fossili si riporta in atmosfera il CO2 che saturava l'aria prima che la terra diventasse abitabile15 anni fa "Citroen Saxo electrique" (100% elettrica) percorreva 80/120 Km con una ricarica Era un auto in "ferraccio" con batteria al NiCD da 120V 100A/hIn tutto pesava =1150 Kg
    • pippo scrive:
      Re: No ai combustibili fossili.

      I bruciando combustibili fossili si riporta in
      atmosfera il CO2 che saturava l'aria prima che la
      terra diventasse
      abitabile

      15 anni fa "Citroen Saxo electrique" (100%
      elettrica) percorreva 80/120 Km con una ricarica

      Era un auto in "ferraccio" con batteria al NiCD
      da 120V
      100A/h
      In tutto pesava =1150 KgP.S. con cosa pensi di caricarla la batteria? :D
      • vac scrive:
        Re: No ai combustibili fossili.
        Esistono tanti modi per produrre energia elettrica....Tieni conto che il rendimento di:Centrale elettrica a Metano/Gasolio/Altro combustibile
        75 %Motore diesel di ultima generazione, in condizioni ottimali, provato a banco
        30%Motore "Normale" in condizioni "Normali" (traffico, accelerazioni, decelerazioni, ...)
      • Michele scrive:
        Auto a condensatori
        Tempo fa avevo visto un prototipo di auto elettrica a condensatori ( i condensatori a basso voltaggio tipo 40v arrivano a capacità gigantesche).nessuna novità su questo fronte?
        • guast scrive:
          Re: Auto a condensatori
          Il problema é la capacitá. Non ho piú il link, ma ricordo un articolo di poco piú di un anno fa a proposito di un prototipo di condensatore del MIT.Questo condensatore era fatto di nanotubi di carbonio e aveva una capacitá di poco piu di 50 wattora per KG e prometteva di arrivare a 60. Le versioni adatte alla produzione di massa non raggiungono la metá di questo valore.Il vecchio accumulatore al piombo di solito ha una capacitá intorno ai 35 Wh/KG, ma i moderni accumulatori al litio arrivano a 100 Wh/KG, e alcuni versioni piú avanzate vanno oltre i 100.Anche se non accumulano abbastanza energia i condensatori sopportano cariche e scariche molto rapide, molti hanno proposto di utilizzarli come batteria tampone per ridurre lo stress degli accumulatori chimici in frenata e accelerazione.Ma ancora nessuno l'ha provato.
        • painlord2k scrive:
          Re: Auto a condensatori
          Dovresti cercare notizie sulla AltairNano, che ha e sviluppa questo genere di tecnologie per l'uso commerciale.The Energy Blog pubblica notizie su questa azienda e su altre simili.thefraserdomain.typepad.com/
          • guast scrive:
            Re: Auto a condensatori
            Da quello che ho letto non mi sembrano condensatori, ma batterie chimiche con un nuovo tipo di elettrodo capace di sopportare cariche e scariche molto rapide e per molti piú cicli
      • MeX scrive:
        un pensiero profondo...
        "Sarà anche formichina nei consumi, ma la linea..."ma si può essere più italioti di così ??????
      • Nadabi scrive:
        Eolo, la vettura
        Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi,di anno in anno. Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
        • Anonimo scrive:
          Re: Eolo, la vettura
          Il rendimento del motore sarebbe proporzionale alla pressione delle bombole, queste ultime dovrebbero essere enormi o dannatamente costose e resistenti per contenere una pressione sufficiente nei 100km descritti, non è sicuro che l'auto funzioni veramente a lungo o come descritto...i dubbi ci sono, forse l'idea è stata accantonata perchè non funziona per l'uso medio di un'automobile.
        • lowres scrive:
          Re: Eolo, la vettura
          Sembra che Mr. Negre abbia venduto il brevetto (e tutto il resto) a qualche produttore asiatico.http://www.theaircar.com/Inventare un nuovo motore e presentare un prototipo è una cosa, ma partire con la produzione di massa con una fabbrica di automobili è un pochino diverso.http://en.wikipedia.org/wiki/Air_engine-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 ottobre 2007 09.40-----------------------------------------------------------
        • Michele scrive:
          Re: Eolo, la vettura
          OlderrimoEolo non ha mai funzionato, dopo pochi metri si fermava perché il motore congelava letteralmente.Eolo aveva due problemi intrinsechi, la bassa densità energetica dell'aria compressa, che prevedeva l'utilizzo di bombole in fibra di carbonio ad altissima pressione *mai* costruite e appunto il più grave problema del congelamento.espandendosi nel motore l'aria si raffredda fino a -20/-30 gradi, l'umidità si condensa e ghiaccia bloccando il motore.bye
        • JaM scrive:
          Re: Eolo, la vettura
          Ammettiamo che il motore di Eolo non abbia tutti i problemi connessi con le variazioni di temperatura dovute al gas sotto pressione.Il motore di eolo, non avrebbe comunque un rendimento del 100%, ma perdite dovute ad attriti, dispersione di calore, usura dei componenti ecc... Inoltre per comprimergli l'aria nei serbatoi devi usare un compressore, alimentato elettricamente o a benzina (e quindi dipendente sempre da fonti energetiche convenzionali). Il rendimento di un compressore e' infimo... A conti fatti il motore ideale della Eolo sprecherebbe piu' energia (con conseguente inquinamento) di un motore normale a benzina;)
      • PincoPallin o scrive:
        Carbonio? E gli incidenti?
        Ma avete mai visto un telaio in carbonio quando si rompe che fine fa? Io l'ho visto su un telaio di mountain bike spezzato a metà.Si formano delle scheggie lunghe 10-15 cm, affilatissime. In caso di incidente automobilistico cosa succederebbe?Onestamente in un'applicazione automobilistica credo sia preferibile un telaio in metallo flessibile e malleabile che si accartoccia su se stesso.
        • Mirco scrive:
          Re: Carbonio? E gli incidenti?
          mah... se usano già questo tipo di materiale per le Ferrari e per altre automobili ad alte prestazioni suppongo che non ci siano troppi problemi da questo punto di vista. Sono vetture omologate, e pertanto hanno superato i crash test del caso.Mirco
          • Lilith scrive:
            Re: Carbonio? E gli incidenti?
            le scocche delle vetture formula (1 2 3000 ecc) hanno una cellula di sopravvivenza in carboniochiedete a Kubica se è resistente o meno (vedi incidente di montreal quest'anno)le schegge che si formano sono di pochi millimetri, è un po' come abbracciare un cactus, certo,dipende dalla lunghezza delle fibre impiegateun bel telaio di acciaio che si accartoccia produce anch'esso delle belle lame
          • vac scrive:
            Re: Carbonio? E gli incidenti?
            Tra l'acciaio e il carbonio ci sarebbero delle vie di mezzo:Le leghe di alluminio non bruciano, non fanno schegge, e si lavorano/riciclano facilmente.
            • Lorenzo scrive:
              Re: Carbonio? E gli incidenti?
              Magari un bel paraurti in Kevlar e poi saremmo all'apice dei materiali compositi.Cmq il carbonio si rombe ma resiste molto, quindi devi beccarti una bella botta. (mi ricordo 2 vigili che dicevano che la cintura ti salva in città e non in autostrada.. perchè a 50 Km/h fa la differenza a 150-200 se fai il botto non ti ha salvato la cintura ma un miracolo (p.s. ora c'è airbag+cintura)).Comunque composito vs acciaio poterbbe essere paragonato spilli vs coltello.. se ti salvi ti salvi se muori muori.. non sta a decidere..
        • v1doc scrive:
          Re: Carbonio? E gli incidenti?
          - Scritto da: PincoPallin o
          Ma avete mai visto un telaio in carbonio quando
          si rompe che fine fa? Schiantati contro un muro a 100Km/h con un'auto di Formula 1 in carbonio.Ripeti lo stesso esperimento con una bella Punto in acciaio.Prova ad indovinare cosa accadrà....
          • gohan scrive:
            Re: Carbonio? E gli incidenti?
            sì ok, ma una F1 pesa meno della metà di un'auto normale, quindi l'energia da dissipare nell'urto è decisamente inferiore.Cmq io mi preoccuperei di più se avvenisse un incidente tra quest'auto e un SUV.... secondo me ci rimane poco....
            • v1doc scrive:
              Re: Carbonio? E gli incidenti?
              - Scritto da: gohan
              sì ok, ma una F1 pesa meno della metà di un'auto
              normale, quindi l'energia da dissipare nell'urto
              è decisamente
              inferiore.Il problema è già stato risolto, le auto costruite in serie con telaio in carbonio (ad esempio le Ferrari) sono costruite in modo che le parti più pesanti, come il motore, si dividano dalla cellula di sicurezza in modo che quest'ultima non venga danneggiata.
              Cmq io mi preoccuperei di più se avvenisse un
              incidente tra quest'auto e un SUV.... secondo me
              ci rimane
              poco....Se è per questo rimane poco anche se ti schianti contro un camion.Comunque io adoro i SUV, li considero un mezzo inventato dall'evoluzione per eliminare gli individui più stupidi visto che in caso di incidente hanno l'abitudine di ribaltarsi con estrema facilità ;-)
      • Billo scrive:
        auto ecologiche..
        Questa va a BENZINA, è solo un 500cc, costa cara e neanche i consumi mi sembrano poi così convenienti se paragonati.. AL METANO!Il metano è ecologico, va bene su qualsiasi auto con un motore efficiente e con lo spazio per le bombole e le prestazioni rispetto alla benzina sono accettabili. Inoltre, costa veramente poco!
        • guast scrive:
          Re: auto ecologiche..
          Certo anche la Prius se paragonata ad un buon diesel non è niente di eccezionale.Però il diesel ha già subito un processo di affinamento di parecchi decenni. La tecnologia ibrida ha un margine di miglioramento molto superiore.Pensa solo ai miglioramenti nella tecnologia delle batterie che si sono avuti negli ultimi anni, o alla facilita di integrare l'energia della benzina con quella di un pannello solare (presto pannelli solari potranno reggere le vibrazioni e gli scossoni)
        • Categorico scrive:
          Re: auto ecologiche..
          - Scritto da: Billo
          Questa va a BENZINA, è solo un 500cc, costa cara
          e neanche i consumi mi sembrano poi così
          convenienti se paragonati.. AL
          METANO!
          Il metano è ecologico, va bene su qualsiasi auto
          con un motore efficiente e con lo spazio per le
          bombole e le prestazioni rispetto alla benzina
          sono accettabili. Inoltre, costa veramente
          poco!Il metano è pur sempre un combustibile fossile, sarebbe accettabile un aggravio di peso di una quarantina di chili per adottare un motore diesel da alimentare a biodiesel, se consideriamo che già una solo diesel di 6 quintali, come la smart CDI, percorre facilmente oltre 30km/l, un'ibrida biodiesel/elettrica da 460kg potrebbe percorrere facilmente oltre 40km/l, applicando tutte le ultime tecnologie si potrebbero superare i 50 km/l se poi si unisse a questo una politica di produzione del biodiesel non a scapito delle coltivazioni alimentari o delle foreste, ma recuperando aree incolte, soprattutto quelle a rischio di erosione dello strato fertile, con piante da olio scelte anche in base agli apparati radicali più adatti al consolidamento del terreno, renderebbe finalmente sostenibile e senza ombre il ricorso al biodiesel. Continuare ad insistere sui motori a ciclo Otto, che hanno comunque un rendimento termodinamico inferiore ai diesel, è sensato solo sui motocicli, dove la percentuale del peso totale dovuta al motore è molto più alta e quindi una sua riduzione può dare oltre a migliori doti di guida, gli stessi effetti benefici sul consumo di un motore ad alto rendimento, ma più pesante.D'altra parte il metano sarebbe comunque un toccasana se sostituisse il gasolio negli impianti di riscaldamento che ancora lo utilizzano.
        • Paolettolo scrive:
          Re: auto ecologiche..
          Invece dei carburanti prova a confrontare la resa in rapporto ai consumi.
          • PincoPallin o scrive:
            Re: auto ecologiche..
            C'è anche l'idea di una Peugeot 308 ibrida: diesel + elettrica.
            • Categorico scrive:
              Re: auto ecologiche..
              - Scritto da: PincoPallin o
              C'è anche l'idea di una Peugeot 308 ibrida:
              diesel +
              elettrica.Sarebbe senza dubbio la soluzione ibrida combustione interna/elettrico energeticamente più efficiente, a maggior ragione se applicata ad un auto leggera come quella progettata da Toyota, ma col ben meno efficiente benzina/elettrico.Perché per far decollare anche il biodiesel senza creare gravi problemi per la sua produzione, è indispensabile che il traffico cittadino, ove possibile, si basi su mezzi pubblici e microvetture più leggere possibile, i consumi reali nel traffico urbano anche delle attuali utilitarie, tutte pazzescamente vicine alla tonnellata di peso, sono troppo alti e renderebbero il biodiesel una soluzione insostenibile.Chi compie brevi tragitti, tra l'altro, potrebbe caricare a casa le batterie dell'auto ed effettuare gli spostamenti della giornata con poco o nessun ricorso al motore a combustione, con una microvettura ibrida, ma nel traffico cittadino, un auto più grande, anche ibrida, ha consumi reali così superiori a quelli teorici che la situazione ideale di cui sopra si verificherebbe molto più raramente.
              • Billo scrive:
                Re: auto ecologiche..
                - Scritto da: Categorico
                Chi compie brevi tragitti, tra l'altro, potrebbe
                caricare a casa le batterie dell'auto ed
                effettuare gli spostamenti della giornata con
                poco o nessun ricorso al motore a combustione,
                con una microvettura ibrida, ma nel traffico
                cittadino, un auto più grande, anche ibrida, ha
                consumi reali così superiori a quelli teorici che
                la situazione ideale di cui sopra si
                verificherebbe molto più raramente.La corrente elettrica costa ed inquina produrla, si fa presto a parlare di auto elettriche.. o a idrogeno. L'auto ibrida efficiente e che inquina relativamente poco dovrebbe essere fatta da un gruppo elettrogeno diesel (o biodiesel), che alimenta un motore elettrico per la trazione, sono decenni che le motrici dei treni funzionano in questo modo (ovviamente parlo di motrici autonome, non di quelle che vanno su linee elettrificate), poiché è più efficiente usare un motore diesel per produrre corrente, piuttosto che usarlo per la trazione.
              • Categorico scrive:
                Re: auto ecologiche..
                - Scritto da: Billo[...]

                La corrente elettrica costa ed inquina produrla,
                si fa presto a parlare di auto elettriche.. o a
                idrogeno. L'auto ibrida efficiente e che inquina
                relativamente poco dovrebbe essere fatta da un
                gruppo elettrogeno diesel (o biodiesel), che
                alimenta un motore elettrico per la trazione,
                sono decenni che le motrici dei treni funzionano
                in questo modo (ovviamente parlo di motrici
                autonome, non di quelle che vanno su linee
                elettrificate), poiché è più efficiente usare un
                motore diesel per produrre corrente, piuttosto
                che usarlo per la
                trazione.Ipotizzavo molto ottimisticamente che in un futuro non remoto la percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili aumenti molto.
        • Lorenzo scrive:
          Re: auto ecologiche..
          Vallo dire a le mucche che il metano è ecologico che con le loro areazioni sono state giudicate inquinanti.. il metano inquina meno!!! Quindi fate attenzione a pensare che il metano non inquini!
          • Billo scrive:
            Re: auto ecologiche..
            - Scritto da: Lorenzo
            Vallo dire a le mucche che il metano è ecologico
            che con le loro areazioni sono state giudicate
            inquinanti.. il metano inquina meno!!! Quindi
            fate attenzione a pensare che il metano non
            inquini!Il metano nell'atmosfera è un gas serra peggiore dell'anidride carbonica, inquina meno bruciarlo che lasciarlo libero nell'atmosfera.Il metano comunque inquina meno, ma molto meno della benzina, parliamo del 90% in meno e scusa se è poco! Inoltre con l'idrometano (miscela di metano ed idrogeno al 5%, compatibile con tutti gli impianti moderni), l'inquinamento può essere ancora dimezzato..
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