Le regole imbriglieranno il nanomondo

Esperti al lavoro per realizzare protocolli di valutazione della pericolosità delle nanotecnologie. Per il pianeta, per la natura ma soprattutto per l'uomo. Si pensa ad una moratoria, per un rilancio in grande stile

Roma – DuPont , celebre industria chimica, e Enviromental Defense , uno dei principali gruppi statunitensi per la difesa ambientale, stanno lavorando ad una nuova struttura di supporto per la valutazione dell’impatto ambientale dell’impiego di prodotti basati sulla nanotecnologia.

Il progetto era stato avviato nel 2005, con la pubblicazione di un articolo dal titolo Let’s Get Nanotech Right (Mettiamo a posto le Nanotecnologie) sul Wall Street Journal : nel brano si puntava il dito contro i rischi della mancanza di una seria riflessione a proposito della tossicità dei nuovi materiali, con tutte le possibili conseguenze dannose per l’ambiente e per gli esseri umani, già sperimentate in passato con sostanze rivelatesi pericolose .

A due anni di distanza, Dupont ed Enviromental Defense – supportate ora anche da EPA (Enviromental Protection Agency), l’agenzia statunitense per la salvaguardia ambientale – propongono un documento frutto dello sforzo congiunto , nel quale si tracciano i passi fondamentali per l’adozione di un accurato protocollo di valutazione dei nanocosi, completo di esempi pratici.

La preoccupazione degli esperti è che i nuovi materiali, ottenuti con nuove tecniche che implicano la manipolazione molecolare, consumandosi naturalmente o a causa dell’intervento umano, possano generare delle nanoparticelle che, assorbite dal corpo dell’uomo, si rivelino prima o poi molto pericolose per la salute .

Allarmi simili sono già stati lanciati più volte dagli scienziati: a nulla sono bastate le rassicurazioni di Nature , visto che molti autorevoli esperti di tutto il mondo – e non solo – si sono già espressi sui possibili rischi per il corpo umano.

Fino ad oggi, i tentativi di costituire un ente unico e stabilire delle regole precise per la valutazione dei rischi sono caduti nel vuoto . Forse è impossibile fermare il progresso, come proposto da qualcuno , ma occorre senz’altro un serio impegno per evitare che possa diventare un boomerang .

La stessa DuPont porta degli esempi lampanti, come i nanotubi ferrosi, pensati come il santo graal per la depurazione delle acque inquinate: secondo l’azienda, questi materiali sono affetti da così tante criticità e potenziali rischi da sconsigliarne l’utilizzo per applicazioni industriali.

Nelle 87 pagine del rapporto, DuPont e Enviromental Defense propongono una loro ricetta per la creazione di regole precise riguardo alla valutazione delle nanotecnologie: è necessaria una sorta di moratoria per questi prodotti, e creare ed applicare delle regole che ne fissino, una volta per tutte, i parametri di valutazione.

Forse non è troppo tardi per ricominciare. Le nanotecnologie sono molto importanti per il progresso tecnologico, e fino ad oggi hanno mostrato anche enormi potenzialità in campo medico .

Luca Annunziata

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  • Anonimo86 scrive:
    W la Suisse
    É reale un rischio terroristico in territorio elvetico? Dopotutto mi pare che son quelli che più si fan gli affari loro in merito, se ne stanno tranquilli lì al centro dell'Europa :-)Ma penso che se qualcosa gli accada... beh, gli svizzeri son buoni buoni, ma quando s'incazzano...
    • fulmine scrive:
      Re: W la Suisse
      - Scritto da: Anonimo86
      É reale un rischio terroristico in territorio
      elvetico?No, ma purtroppo pure qui i governanti si sono fatti prendere dall'isteria del terrorismo. Poi vagli a spiegare che e' piu' probabile morire a causa di un meteorite che per un attentato terroristico :( ... Credo che sia solo una scusa per togliere qualche liberta' personale ...
      • Roberto scrive:
        Re: W la Suisse
        Ma c'è ancora gente che ci crede a terrorismo e terroristi?Tempo fa leggevo una cosa interessante, non ricordo dove ma se la ritrovo la posto...In pratica era una dimostrazione matematica che l'11 settembre è stata organizzata dagli stessi USA.Quindi non partiva da nessun filmato e nessuna delle teorie cospirative tradizionali che si trovano su Internet e che si basano su immagini e testimonianze e interpretazioni di queste.La teoria matematica in pratica si prefigge di calcolare il fabbisogno energetico USA e lo mette in rapporto con il barile di petrolio.In pratica si calcola il numero di Kilowatt/Megawatt di energia che si possono produrre da un barile di petrolio.Quindi si moltiplicano i Kilowatt/Megawatt necessari a tutti i SUV e automobili degli americani, quelli per le abitazioni, quelle per le municipalità, quelli dei grattacieli e degli uffici, quelli delle aziende e dell'industria.Dividendo quel numero per i Kilowatt producibili da un barile di petrolio si ottiene il numero di barili di cui necessitano gli USA ogni anno.Quindi prendendo il dato della produzione USA di petrolio, del suo potere di acquisto monetario (anche stampando finti dollari carta straccia dal nulla) e della loro riserva (che ogni paese fa),si arrivava alla conclusione che ogni 5-6 anni gli USA non possono fronteggiare le loro necessità energetiche e che necessitano di razziare qualche paese produttore per mantenersi.E che l'11 settembre è stato un evento necessario a convincere l'opinione pubblica affinché davanti ad un pericolo imminente da cui doversi difendere i cittadini americani lascino al Congresso e ai loro governanti carta bianca per giustificare azioni militari extra-territoriali.Afganistan? Iraq? Sono tutte azioni dimostrabili matematicamente con semplici calcoli.In Afganistan ci sono importanti pozzi ed oleodotti che prima erano sotto il controllo dei Talebani che tutto ad un tratto sono diventati fiancheggiatori di terroristi e gente insulsa che obbliga le proprie donne ad indossare il Burka.E che dire di Saddam Hussein e delle sue fantomatiche armi di distruzione di massa?Ci hanno provato pure con Chavez ed è andata male come si può leggere su molte fonti di informazione dell'America Latina.Il prossimo è l'Iran... Lo si chiama stato canaglia, si dice che è pericoloso, che fiancheggia terroristi che distruggerebbe Israele, ecc.Si sta facendo di tutto per mettere il mondo occidentale contro l'Iran, e sarà la prossima riserva da razziare entro 3-4 anni...Garantito, la matematica non ha mai sbagliato ed ogni matematico lo ripete con grande convinzione!!!
        • ... scrive:
          Re: W la Suisse
          Questo però non toglie che il terrorismo esiste perchè i superstiti di quei bombardamenti vogliono poi venire a vendicarsi e visto che credono veramente che da noi esiste una democrazia dove, come popolo, possiamo fermare il bush di turno ci reputano ugualmente colpevoli.
          • Roberto scrive:
            Re: W la Suisse
            Cheeeeeeeeeee!Tutti i musulmani che conosco sono qui per un lavoro e per poter sopravvivere con le loro famiglie.Se i loro paesi non fossero in subbuglio per le continue guerre fomentate dagli USA (e dall'occidente in genere) se ne resterebbero lì tranquilli a godersi soldi, petrolio e vergini.Lo sanno pure i sassi che lo stato di Israele è una costola degli USA in un luogo da sfruttare commercialmente perché non si formino stati sovrani che possano sfruttare il petrolio.Finti accordi di pace, guerriglia che ricomincia per motivi apparentemente futili. Presidenti che vogliono portare pace e accordi che vengono uccisi in attentati. Raid aerei ecc.Metti un po' di ebrei in mezzo a musulmani, dai un po' di soldi agli ebrei perché facciano invidia ai poveri e musulmani sfruttati e vedrai che succede...Ma poi tu in che paese vivi che hai paura dei terroristi?Io ho sentito aver paura di arabi e terroristi persone che vivono in paesini di campagna e che non viaggiano mai...Effetto del rincoglionimento televisivo?
          • ... scrive:
            Re: W la Suisse
            ok ok sono tutti poverelli ed è impossibile che uno di loro che si vede uccisa la famiglia non perda la testa e venga da noi a farcela pagare. Siamo noi gli unici bastardi indegni di esistere. Ma allora cosa ne dici di fare harakiri seduta stante e levarti d'intorno ?
          • Roberto scrive:
            Re: W la Suisse
            UNO di loro viene da NOI e ce la fa pagare!A NOI TUTTI ce la fa pagare...Vedi è il senso della proporzione quello che ti manca...Questo UNO di loro deve avere un potere distruttivo da farla pagare a NOI TUTTI.Neppure se avesse una bomba atomica potrebbe uccidere NOI TUTTI.Già è difficile trovare esplosivi molto potenti. Anche li trovasse dovrebbe riuscire a venire da noi, dovrebbe scegliere un obbiettivo, dovrebbe studiare come essere il più distruttivo possibile.E poi chi uccide 5 passeggeri in autobus? 20 passeggeri in treno?50/100 passeggeri di un volo locale?Non è una cosa che può fare un poveretto con la famiglia ammazzata...Ci vuole organizzazione, competenza e tanto denaro.Chi ha tanto denaro fa prima a rifarsela una famiglia... Che spenderli per andare ad ammazzare chi gliela ha tolta.I terroristi se fanno una guerra la fanno a casa propria per riappropriarsi della propria terra e delle proprie risorse.I nigeriani che agiscono nel delta del Niger rapiscono anche italiani, certo dipendenti delle aziende petrolifere che hanno le concessioni sul petrolio. Concessioni che il governo nigeriano ha dato senza controllo perché corrotto... Che al paese fruttano meno che se il controllo fosse totalmente o parzialmente statalizzato.Sennò non avresti nigeriani per le nostre strade a vendere borsette e orologi.Da quando Chavez in Venezuela ha nazionalizzato il petrolio con il limite inferiore al 40% alle multinazionali straniere, il suo paese sta crescendo allo stesso ritmo del rialzo del prezzo del petrolio.Pensa il livello di ricchezza che avrebbero i musulmani del medio oriente se avessero il controllo del loro petrolio. Saremmo noi ad andare a lavargli le scale e vendere scarpe nelle loro piazze...
          • Andrea Gardini scrive:
            Re: W la Suisse
            Ma dove vivi??? in un centro sociale di bologna coi soldi che babbo ti passa...vieni in periferia a vedere la verità! C'è gente che crede ancora agli slogan politici...
        • Anonimo scrive:
          Re: W la Suisse
          - Scritto da: Roberto
          Si sta facendo di tutto per mettere il mondo
          occidentale contro l'Iran, e sarà la prossima
          riserva da razziare entro 3-4
          anni...

          Garantito, la matematica non ha mai sbagliato ed
          ogni matematico lo ripete con grande
          convinzione!!!eh proprio! e per la norvegia che scusa adotteranno? che mangiano pesce andato a male?
          • Roberto scrive:
            Re: W la Suisse
            Dove riesci a prendere il controllo del mondo politico facendo radicare le tue aziende non hai bisogno di razziare e inventare scuse.Saddam vendeva petrolio in euro, una cosa inaccettabile per gli USA.In Ghana l'oro non ha reso ricco il paese perché Rolins sta facendo con l'oro come faceva Perez in Venezuela che vendeva petrolio agli USA a $5 al barile.E le guerre alla foce del Niger in Nigeria sono causate da questo controllo internazionale e le popolazioni locali che vogliono prendere il controllo della produzione.Da noi il petrolio siciliano che fine fa?In cambio di contentini locali: qualche strada e ponte, qualche ospedale e bustarelle o finanziamenti a politici che poi prendono il potere grazie a quei soldi, le multinazionali del petrolio si garantiscono diritti di estrazione e sfruttamento.In un'azienda dove ho lavorato è venuto il figlio del primo ministro di un paese africano. Sono amici con il mio ex-datore di lavoro, lo hanno trattato da re con donnine costose, regali come una bella moto BMW e accordi d'affari. Dopo poco quell'azienda iniziò ad importare interi container di pelli bovine essiccate pagate $3 a pelle (per le concerie e la produzione di scarpe, indumenti e ovunque serva la pelle bovina). Quando in altri paesi africani a meno di $15-18 non te le danno.Sono chiari esempi in piccolo di cosa sono accordi internazionali d'affari. Figurati per i grandi paesi e su determinate risorse...La Norvegia è un paese con una densità demografica ridicola, pochissimi abitanti con risorse superiori alle loro necessità. Non credo che ne subiranno danni se buona parte viene sfruttato dall'estero. Tra l'altro la Norvegia ha anche aziende che hanno concessioni fuori dalla Norvegia e lo rivendono in Europa e USA.
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