Le reti ottiche si fanno verdi. E superveloci

IBM ha messo a punto un nuovo tipo di connessione ottica digitale capace, a suo dire, di trasferire enormi quantità di dati con una frazione dell'energia elettrica necessaria ad alimentare le attuali reti in fibra ottica

Yorktown Heights (USA) – Moltiplicare l’ampiezza di banda delle attuali reti di trasmissione dati riducendone drasticamente i consumi. Un’utopia? Non secondo i ricercatori di IBM , che hanno messo a punto un prototipo di tecnologia di rete ottica “verde” per condividere file di enormi dimensioni “in pochi secondi”.

Proprio come le tradizionali fibre ottiche, la nuova tecnologia utilizza la luce anziché i fili per inviare le informazioni e, secondo IBM, potrebbe consentire la trasmissione di 8 terabit al secondo di dati – equivalenti a circa 5.000 video stream ad alta definizione – utilizzando la potenza di una singola lampadina da 100 watt.

Un’ampiezza di banda di questo tipo, spiegano i ricercatori di Big Blue, può aumentare l’efficienza energetica nei data center e accelerare la condivisione di grandi insiemi di dati: scienziati che elaborano informazioni per scoprire nuovi farmaci o simulano il comportamento di sistemi complessi tramite modelli numerici o effettuano previsioni meteorologiche; persone che condividono film utilizzando dispositivi o inviando in pochi secondi immagini ad alta definizione a uno specialista per una diagnosi mentre il paziente è in ambulatorio.

Questo prototipo di “collegamento ottico ecologico”, che inserisce chip ottici e bus dati ottici in un unico package realizzato con componenti standard, è studiato per soddisfare i requisiti di banda dei supercomputing di nuova e prossima generazione , capaci di fornire potenze di elaborazione nell’ordine dei peta e degli esa FLOPS. Ma in futuro, con l’abbassarsi dei costi, potrebbe estendersi anche nel settore consumer . Come? Incorporando una porta dati ottica in laptop, televisori, videoregistratori HD, media player portatili, cellulari e PDA.

“Lo scorso anno abbiamo presentato un circuito dotato di un transceiver (transmitter-receiver) ottico, in grado di trasmettere un film ad alta definizione in meno di un secondo, utilizzando parti e processi specificatamente progettati e realizzati per questo scopo. Appena un anno dopo, abbiamo collegato quei circuiti ad alta velocità, attraverso schede a circuiti stampati dotate di conduttori ottici densamente integrati. Ora abbiamo costruito un transceiver ancora più veloce, non con pezzi personalizzati ma utilizzando solamente strumenti e componenti standard e disponibili sul mercato”, ha spiegato Clint Schow, ricercatore IBM e componente del team che ha costruito il prototipo. “Non si tratta di esperimenti teorici o di chip che lavorano nelle condizioni particolari di laboratorio, bensì di circuiti che potrebbero essere disponibili nel mercato nei prossimi due anni. L’innovazione sta nel fatto che realizziamo l’ottica con lo stesso tipo di packaging dell’elettronica”.

I dettagli tecnici di questa nuova tecnologia sono riportati in questo comunicato .

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  • federica belli scrive:
    problemi
    mi hai fatto leggere tutto questo io pensavo avrebbe risolto problemi di geometria no questo tipo di problemi ..........=) =)=)=)=) =) =) =) =) =) =) =) =) =)=) =) =) =) =) =) =) =)=) = ) =) =) =) =) =) =) =) =) XDXDXDXDXDXDXXDD XD XD XD XD XD viva la vita
  • rxstn scrive:
    chi mi dice com'è finita?
    Sono arrivato a circa un terzo di questo simil romanzo alla Banana Yoshimoto e poi ho smesso per la troppa noia.C'è qualcuno che mi può riassumere il finale della storia e soprattutto la morale? Grazie.
  • max59 scrive:
    sindacato informatici
    la storia dimostra come senza un sindacato informatici anche ad alti livelli si è spremuti, usati e gettatie non credano quelli che scappano all'estero che gli vada meglio: anzitutto i lavori migliori non li danno agli stranieri e alla prima recessione sono gli emigranti ad andare vial'ideale sarebbe un sindacato on line creato dagli informatici appoggiato ai linux group come rete territoriale: loro non sarebbero più "cantinari" e avremmo un sindacato indipendente, magari europeo.ma tutto sta ad uscire dai propri interessi stretti...
  • ItalianoGen ioScemo scrive:
    La parafrasi della decadenza della mente
    "È un lavoro delicato ed importante, ma che riesce a svolgere celermente e con una certa dimestichezza."IT: un lavoro difficile e reso difficoltoso. Chi lo svolge può farlo avendo dimestichezza con google e anche se non sa una cippa di SNMP, ASN e BER, può configurare Nagios per monitorare una rete strapiena di dispositivi network, server, servizi e pc aziendali?Se lo fa e poi (magari la collega di Akiko, purella! che ha dovuto disambiguizzare -si dice?-) chiamano l'IT sistemista per informarlo (!) che il portale è down (!!) e lui che ha davanti msn e il telefono in mano e il client di posta aperto che non l'ha informato che il servizio è down!!! Se lo fa, senza aver letto il manuale di riferimento, e senza aver padronanza di trap o check attivi e passivi o semplicemente non ha configurato a fondo il sistema di monitoraggio, beh, ao': L'HA FATTO PERO'.Il servizio torna su e Akiko morirà senza neanche il dubbio amletico! AAAGHHHHH!!!!!!! AAAHHHHH."Le informazioni di cui ha bisogno le sono presentate dal sistema informatico in una forma familiare"IT: le informazioni che gli si presentano su google sono tantissime o a volte pochissime e a volte incasinate ma a volte trova il buon samaritano barbuto e puzzolente o in giacca e cravatta che posta in un blog risposta e file di configurazione.IT: il libro presenta le informazioni da manuale. Ma moltissime aziende hanno moltissime persone che sono dirette da molti dirigenti che non trovano utile la presenza di un manuale, l'acquisto di libri, dare il tempo all'IT, magari già laureato in informatica, di studiare al meglio il sistema.L'IT si domanda "dove siamo andati a finire?"Akiko ringrazia l'editor e l'author. ChicaxxoèstIT?????"È ancora notte fonda in Italia"....eee, lo sappiamo, stiamo tornando agli Anni Bui! (nda: medioevo)."La sua collega non è ancora cosi esperta e sta facendo esperienza"IT: anche la mia collega (diplomata) e il mio collega (laureato) e l'esperienza l'acquisiscono da 2 fonti: google e... l'IT esperto, coll'okkio pendulo, conscio del tempo che fu ove il Libro era... bello, utile, anche quello elettronico, anche la dizione, l'educazione, suvvia!IT: MAH! e? bo. eppure guadagniamo la stessa cifra. ri-bo."Oltre agli strumenti strettamente necessari al suo lavoro, Akiko ha a disposizione il Portale Corporate per comunicare e ricercare tutte le informazioni disponibili in azienda."IT: oltre agli strumenti (1 pc e basta) necessario a programmare, configurare, interconnettersi in lan-wan-internet, ha anche a disposizione il telefono per chiamare il superiore che è ormai stanco dopo aver fatto 3 anni di lavoro ed ora non può essere che qualcuno possa fargli domande tecniche, ma risponde, perchè 3 anni di lavoro insegnano tutto quello che l'IT dopo 10 anni ancora non ha imparato. L'IT dovrebbe fare 3 anni anche lui (altri 3), e dimenticarsi dei 7-10 anni di laurea e 10 anni di esperienza.Quelle l'IT li ha vissuti altrove: in quest'azienda si lavora "COSI'".IT: e."È stata una bella fortuna, Lei di computer ne capisce davvero poco, oltre a quello che le serve per il suo lavoro, non ama tanto queste macchine, anche se deve ammettere che sono dannatamente comode."IT: è stata una bella sfiga non valorizzare la ricerca in Italia, non valorizzare il prezzo pagato per studiare, non valorizzare il tempo dedicato, l'intelligenza o il colpo di genio, il contributo della scienza che ha inventato l'Imnodium e lo Zyxel, sperando di fermare questa diarrea di mente...IT: google è comodissimo. almeno i colleghi che fanno domande che necessiterebbero svariati manuali in risposta...l'IT li manda a... googlare.IT: devo lavorà, devo lavurà, agg'a travagghià, etc.etc."Tra poco sarà il compleanno di suo marito ed avrebbe voluto tanto sorprenderlo"IT: tra poco sarà il compleanno di mia moglie, vorrei sorprenderla dicendo che possiamo tornare a vivere in una casa tutta nostra e che non si deve preoccupare perchè ci sono donne che fanno figli anche a 40 anni.IT: nessuna sorpresa, il solito regalo di mammà che ci ospita a tempo indeterminato regalandoci il Gatò per cena e l'IT un mazzo di fiori alla mano sorbirà l'amaro gusto del ricordo di sogni spesi in nome della scienza e della crescita, dell'appagamento, della realizzazione.IT: carpe diem, carpe!"L'IT non si ferma mai, non conosce festività. Ovunque si svolga una qualsiasi attività d'impresa, li è necessaria, direi indispensabile, la presenza dell'IT"IT: si gira intorno guardando qui e lì poi sbotta: "CHI IO???"IT: riceve una pacca sulla schiena dal capo più giovane di 10 anni ma più politicamente ammanicato che gli dice: "Sì, tu, ormai su Windows e Linux hai fatto passi da gigante e sei con noi solo da 8 mesi!!!"IT: cazzarola, dove caxxo stavo 7 anni fa quando mi hanno detto la stessa cosa?IT: ari-glom!"Se siete un responsabile HR e state pensando di assumere un IT, non guardate esclusivamente al suo skill tecnico, ma guardate anche alla sua capacità di comprendere le persone, all'abilità di comunicare efficacemente, anche con chi ignora completamente perfino gli aspetti base di un sistema informatico, a come si pone davanti ai problemi, alla capacità di anticiparli e risolverli, alla disponibilità, alla flessibilità, al sapersi mettere nei panni degli altri, a come si pone rispetto al Business, insomma a tutti quelle caratteristiche che corrispondono ad un Risolutore di Problemi."IT: se siete un responsabile HR (nda.risorse umane, volg.squalo, sin.bastardo-ma-meno-male-che-ci-sei-tu-co-sta-legge-Biagi) non pensate: cercate il miglior rapporto qualità/prezzo (bravura/coglionaggine-necessità/età).IT: se siete IT fate diversi tipi di curricula, di lettere e preparate diversi discorsi, diversi vestiti di presentazione, barbe o capelli finti, informatevi sui gusti sessuali e consultate oroscopi e bioritmi e iching vostri e di tutta quanta l'azienda del quale l'HR fa parte.IT: l'altra volta l'ho pompato ma hanno detto che il curriculum aveva "troppe" informazioni, e comunque ti fanno sempre la domanda trabocchetto: "Ma a lei! si dico a LEI! Le va DAVVERO di lavorare???????"IT: ricordati sempre di rispondere la frase completa: "SI, A ME VA! DI LAVORARE!" e accennare un sorriso complice solo dopo che l'HR ti ha scrutato come dovesse farti la bara."Un Risolutore di Problemi dà sempre la risposta più gradita:"Se siete in grado di esprimere le Vostre necessità, Noi siamo in grado di soddisfarle"."IT: devo resistere e non chiedere: "perchè"Akiko non si sa quanti anni abbia, non viene detto sull'articolo.Ma in Italia gli IT sono eterni adolescenti che sono costretti ad alienarsi per fare la sibilla e risolvere problemi ai poveri-ricchi dirigenti.IT: oggi sono di turno e non mi pagano, potrei studiare e migliorare la vita dell'azienda: PERCHE'?
  • Giuseppe Rossi scrive:
    L'importante è che costi poco
    il resto è fantasia dai bisogna essere concreti, si bada a quello, si prendono anche ex lustrascarpe basta che non pretendano, se poi c'è un raccomandato che gli si metta il tappeto rosso.Non è così in casi rari che confermano la regola.
    • Sbisolo scrive:
      Re: L'importante è che costi poco
      Il problema secondo me è che c'è spesso miopia sulla questione dei costi. Si cerca di risparmiare soldi tagliando sulle persone necessarie a mandare avanti i backup o gestire il networking e non si investe neanche un euro per mettere in piedi un sistema informativo e quindi una mattina scopri che i dati di un server la notte prima non sono stati salvati su nastro semplicemente perché è stato dismesso... Naturalmente per scoprirlo ci perdi 3 ore.
  • cds scrive:
    Epilogo
    Akiko muore, perchè il suo smarphone non gli ha ricordato di defecare ed incorre in un blocco intestinale.Speriamo che il futuro prossimo non sia così terrificante.
  • Banana Joe scrive:
    Due considerazioni
    Primo, un sistema del genere, integrato cosi' nel dettaglio, o lo fai tramite con passaggi di formati di dati standard e possibilmente con programmi free software o devi affidare completamente la tua attività alla azienda che ti fornisce il software, che diventa l'equivalente in termini di influenza di una vecchia sip o enel, quelle in regime di monopolio. Secondo, come dice nell'articolo, tutto e' controllato. Il supervisore di akiko avra' sul suo bello schermo l'intera attivita' dei suoi dipendenti. Niente di male nel mondo ideale. Nel mondo reale sara' fin troppo facile che il management spinga sulla produttività degli impiegati in certi settori. Akiko dovra' fare come i colleghi che hanno iniziato ad assumere amfetamine, se vorra' tenere il posto, e quando il fegato le dira' "Basta, o smetti o vado in sciopero" l'azienda la mettera' alla porta. Tutta l'esperienza accumulata da akiko, i suoi contatti, le idee, sono memorizzati nel sistema informativo. E' completamente rimpiazzabile.Insomma, il futuro potrebbe essere rose e fiori o spine e piu' spine. Non dipende dalla tecnologia, ma da un nostro cambio di paradigma. Intanto inizierei, senza ricadere nel tragico equivoco della lotta di classe comunista (si e' visto in questo decennio che, se sia borghesia che proletariato sono contemporaneamente piu' poveri, gli avversari non erano loro) a non stimare gli "arrivati" ne'le loro macchinette casette al mare e fighette, finche' non danno prova di essere uomini e non kapo'. Da li' uno si costruisce un sistema di valori che possono essere di sinistra, destra, atei, religiosi, non importa. Purche' siano i tuoi. Poi cerca convergenze con i sistemi di valori degli altri e su quelle si cerca di cambiare il mondo. Impresa che fa paura, ma passare la vita senza averci provato fa ancora piu' paura.
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Due considerazioni
      - Scritto da: Banana Joe
      Primo, un sistema del genere, integrato cosi' nel
      dettaglio, o lo fai tramite con passaggi di
      formati di dati standard e possibilmente con
      programmi free software o devi affidare
      completamente la tua attività alla azienda che ti
      fornisce il software, che diventa l'equivalente
      in termini di influenza di una vecchia sip o
      enel, quelle in regime di monopolio.
      Falso.Un programma free software non puo' essere manipolato/modificato se non dietro consenso dell'autore.Detto questo, in genere a chi interessa una soluzione del genere, o sviluppa in proprio un simile sistema ( con quindi il reparto IT interno ) o si affida a soluzioni enterprise gia' consolidate ( se si vuole fare le cose fatte bene ).L'utilizzo di software free ( e quindi non necessariamente open ), è limitato all'esperienza di un programmatore/team che non ha avuto informazioni sulle esigenze e sulla struttura di quella particolare azienda.
      Secondo, come dice nell'articolo, tutto e'
      controllato. Il supervisore di akiko avra' sul
      suo bello schermo l'intera attivita' dei suoi
      dipendenti. Niente di male nel mondo ideale. Nel
      mondo reale sara' fin troppo facile che il
      management spinga sulla produttività degli
      impiegati in certi settori. Akiko dovra' fare
      come i colleghi che hanno iniziato ad assumere
      amfetamine, se vorra' tenere il posto, e quando
      il fegato le dira' "Basta, o smetti o vado in
      sciopero" l'azienda la mettera' alla porta. Tutta
      l'esperienza accumulata da akiko, i suoi
      contatti, le idee, sono memorizzati nel sistema
      informativo. E' completamente
      rimpiazzabile.Quindi solo i programmatori sono rimpiazzabili ( magari con soluzioni free ), mentre tutti gli altri lavori devono essere tutelati...giusto?
      • Banana Joe scrive:
        Re: Due considerazioni
        Confondi free software con freeware. Stallman ha gia' radunato un branco di gnu idrofobi per travolgerti appena attaversi la strada (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)da gnu.orgWhat is Free Software?Free software is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of free as in free speech, not as in free beer.Free software is a matter of the users' freedom to run, copy, distribute, study, change and improve the software. More precisely, it refers to four kinds of freedom, for the users of the software: * The freedom to run the program, for any purpose (freedom 0). * The freedom to study how the program works, and adapt it to your needs (freedom 1). Access to the source code is a precondition for this. * The freedom to redistribute copies so you can help your neighbor (freedom 2). * The freedom to improve the program, and release your improvements to the public, so that the whole community benefits (freedom 3). Access to the source code is a precondition for this.
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Due considerazioni
          - Scritto da: Banana Joe
          Confondi free software con freeware. Stallman ha
          gia' radunato un branco di gnu idrofobi per
          travolgerti appena attaversi la strada
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          Differenze dall'open?
  • Frate Cazzo Da Velletri scrive:
    Aikakka
    Leggendo mi chiedevo: "Ma Aikikko li farà i pompini coll'ingoio?"
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: Aikakka
      - Scritto da: Frate Cazzo Da Velletri
      Leggendo mi chiedevo: "Ma Aikikko li farà i
      pompini
      coll'ingoio?"Secondo me si, perchè è giapponese! E ti caga anche addosso se glielo chiedi!
  • Diego M. scrive:
    Dipende dai Manager
    Quasi un sogno... se i nostri vecchi e antiquati manager capissero quali vantiaggi puo' portare tutto cio' non sarebbe difficile da realizzare e noi "semplici" informatici potremmo sicuramente dare il nostro contributo.Purtroppo ancora qui in Italia si guarda solo se sei presente sul posto di lavoro o se stai navigando su Internet, non se hai fatto il tuo lavoro e come lo hai fatto e quanto l'azienda ha ottenuto dal tuo modesto contributo.
  • Obbligatori o scrive:
    E in Italia...
    Lavoro nella posizione corrispondente italiana, e mi faccio una bile così ogni giorno per quanto le cose siano così diverse da quelle citate nell'articolo. Generalmente non per incapacità tecnica o fattore economico (la mia azienda non ha questi problemi), ma semplici pi*pe mentali della dirigenza.Se interessa, e quando ho tempo, scrivo un resoconto umoristico (senza nomi) e lo invio alla Redazione.
  • Katoblepa scrive:
    Il mondo ideale...
    ...non è esattamente quello descritto nell'articolo.Ho lavorato per anni nella system integration ed i concetti espressi mi sono molto familiari.Peccato che quanto viene descritto è solo il lato idilliaco. Forse Aikiko lo ignora ma è diventata un ingranaggio tranquillamente sostituibile del processo aziedale. Oppure addirittura un ingranaggio eliminabile in nome della corsa alla "cost reduction".La maggiore efficienza non è certamente un male anzi, ma se per giungere a questa si dimentica, e per esperienza posso dire che questo accade quasi sempre, che comunuque a lavorare ci sono "persone" che hanno esigenze emotive ben diverse da quelle delle macchine ecco che scattano le sindromi da stress e alienazione tipiche di certi luoghi di lavoro.Uno dei pericoli di un sistema del genere è la perdita della propria vita privata in nome di una reperibilità/disponibilità resa possibile oggi dagli strumenti tecnologici. Vedi le sindromi da blackbarry di cui soffrono ad esempio gli anglosassoni dove le aziende hanno da un bel po capito che l'impiegato sempre connesso spesso si mette a lavorare, anche solo un paio d'ore, nel we per rispondere alle ultime comunicazioni che gli sono arrivate. "Tanto è un attimmo......".Bene. Ovviamente tra realtà come quella della "fully integrated" Aikiko e le diverse che ho conosciuto, compresa quella dove ora lavoro, c'è un divario tranquillamente colmabile senza provocare lo stress di nessuno. Parlo di realtà dove, nel 2008, è difficile trovare un utente in grado di prodisporre un foglio excel decente.Poi ci sarebbe da parlare, e non troppo bene, delle aziende che prentedono di mettere in piedi organizzazioni superintegrate del genere, ma senza investire adeguatamente in organizzazione, tecnologia, formazione e risorse umane.Per chiudere il mondo di Aikiko non lo vedo così idilliaco, ma in ogni caso un po' più interessante rispetto alla disorganizzazione, pressapochismo e cialtroneria che si respira tutti i giorni nel nostro paese.
  • dan scrive:
    gianni, l'ottimismo vola!
    manco al tecno-mulino bianco, ci sono simili idillii informatici :-)
    • Derby scrive:
      Re: gianni, l'ottimismo vola!
      - Scritto da: dan
      manco al tecno-mulino bianco, ci sono simili
      idillii informatici
      :-)ma questa è una soluzioneatrecentosessantagradi no? :Dda me usano solo quelle a novanta.
  • fox82i scrive:
    Sono un buon IT sempre alla ricerca di..
    Mi ritengo un buon IT (magari con competenze non eccelenti) e sono sempre alla ricerca di nuove esperienze....Sono alla ricerca di un posto all'estero!!Per fare pratica e perchè mi piace stare sempre al fronte in definitiva... E per quanto metto sul piatto la mia professionalità, le mie motivazioni.. C'è sempre qualche cosa che non va.Diciamo che le aziende non hanno ben capito il concetto IT. Credo che per loro, il semplice fatto di utilizzare che uno sappia utilizzare una stupida funzione in Excel, sia un IT professionista...
    • osx user scrive:
      Re: Sono un buon IT sempre alla ricerca di..
      - Scritto da: fox82i
      Mi ritengo un buon IT
      Sono alla ricerca di un posto all'estero!!allora sei un buon uk(hoffattolabbattuta)
    • Zen scrive:
      Re: Sono un buon IT sempre alla ricerca di..
      ok,se hai esperienza nel networking contattami via msn messenger: accton35@hotmail.com Idem per chi ha un forte CV tecnico ed conoscenza dell ' inglese decente per una discussione.A presto gente.
    • buuuuuuu scrive:
      Re: Sono un buon IT sempre alla ricerca di..
      - Scritto da: fox82i
      Mi ritengo un buon IT (magari con competenze non
      eccelenti)Consiglio: la prossima volta che ti metti in vetrina, abilita il correttore ortografico, ce l'hanno anche i browser :)
  • giona54 scrive:
    interessante
    Articolo interessante, a tratti anche divertente, sicuramente profondo, evidenzia come sempre le realtà aziendali dove si intrecciano varie dinamiche. Da un lato I tecnici che vogliono raggiungere la perfezione massima(quando sono capaci si intende) di un progetto voglio no il riconoscimneto della loro professionalità, i commerciali alla ricerca della commessa più lucrosa, il managment alla ricerca del massimo realizzo nel minor tempo possibilie e possibilmente a costo 0. Ed ecco che si trovano gli argomenti per intrattenere per intrattenere a mensa i colleghi più giovani che ancora non sanno, illudere i più giovani che c'è ancora tanto da fare....lascio a voi il seguito...
  • razor46ultr a scrive:
    mi piace
    complimenti, davvero profondo! una storia che piace!
  • Akiko scrive:
    La vera storia
    Akiko giovane responsabile del Back Office, si trova improvvisamentedi fronte a nuove responsabilita' in quanto al vecchio responsabile trentacinquenne e' appena venuto un infarto.Il lavoro e' incasinato e da finire per ieri ma Akiko e' convinta di potercela fare peche' e' giovane ed ingenua ed ha tanta fiducia nel copia ed incolla.Avvia l'Internet Exploder ed il pc si concela, nulla si muove, la spia dell'hard disc e' su rosso fisso.Prova ad avviare il pc del collega e dopo 20 minuti puo' avviare li l'Exploder."Curioso", pensa lei, "anche se siamo collegati con l'adsl parte il modem ogni volta che avvio l'exploder"Dunque... cliccando cliccando si fa largo tra l'accozzaglia paurosa di software installato sulla intranet aziendale...
    • Fracanappe scrive:
      Re: La vera storia

      Dunque... cliccando cliccando si fa largo tra
      l'accozzaglia paurosa di software installato
      sulla intranet
      aziendale...AHAHAHA verissimoooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
    • Derby scrive:
      Re: La vera storia
      - Scritto da: Akiko
      Akiko giovane responsabile del Back Office, si
      trova
      improvvisamente
      di fronte a nuove responsabilita' in quanto al
      vecchio responsabile

      trentacinquenne e' appena venuto un infarto.

      Il lavoro e' incasinato e da finire per ieri ma
      Akiko e' convinta di potercela fare peche' e'
      giovane ed ingenua ed ha tanta fiducia nel copia
      ed
      incolla.
      Avvia l'Internet Exploder ed il pc si concela,
      nulla si muove, la spia dell'hard disc e' su
      rosso
      fisso.
      Prova ad avviare il pc del collega e dopo 20
      minuti puo' avviare li
      l'Exploder.
      "Curioso", pensa lei, "anche se siamo collegati
      con l'adsl parte il modem ogni volta che avvio
      l'exploder"
      Dunque... cliccando cliccando si fa largo tra
      l'accozzaglia paurosa di software installato
      sulla intranet
      aziendale...ROTFLERRIMOooooooooooAAAAAAaaaaaaahahahahah :Dgrazie, mi hai tirato su.
  • ivan scrive:
    Ma veramente pensi che sia positivo?
    Caro Cubasia,ma veramente ritieni questo scenario positivo? Io da lavoratore del settore Informatico, vedo in molti aspetti di questo scenario cose inquietanti, e ora te ne presento alcune:1) Io se fossi un Adetto al personale o assumo un tecnico, o assumo un commerciale, o entrambi (in due persone distinte) se mi servono. Ma MAI e poi MAI assumero' uno che sa fare entrambe le cose, perche' vuol dire che le fara' male entrambe (soprattutto perche un commerciale non sara' mai un tecnico, esperto, come un tecnico non potra' mai sostituire un buon commerciale, non potrebbe sopportare l'idea di vendere un prodotto ha grosse limitazioni o grossi problemi). 2) Io se dovessi fare un corso, o organizzarlo pre i miei dipendenti, preferisco che vadano a fare il corso canonico, con aula e docente, si mi costera' di piu (ne siamo certi?), ma probabilmente ci guadagneranno in "Rapporti interpersonali" (magari conoscendo colleghi che hanno sentito solamente per telefono, a me è capitato cosi', con una trasferta ho conosciuto tutte le persone che sentivo per via telefonica, e ne sono stato soddisfatto, almeno ora quando le sento so che hanno anche un volto), si staccheranno dalla solita routine (andando cmq a stare fuori qualche giorno, in una citta' che non è la loro, o anche semplicemente in un luogo che comunque non è quello solito), e sono convintissimo che saranno molto piu soddisfatti in questa maniera che facendo un corso soli, davanti a uno schermo anonimo (e magari in una sala buia!!), anche perche sono convinto del fatto che si impara di piu confrontandosi dal "vivo" con altre persone e anche con il docente. 3) Perche devi usare termini inglesi che suonano pure male? Quando abbiamo a disposizione una bella lingua come l'italiano? Perche devi usare label al posto di etichetta? Perche Help al posto di aiuto? Perche troppa gente si ostina ad usare inglesismi cosi' gratuitamente? Io ho sempre sostenuto che usare troppi inglesismi, o sigle, sia solo un modo per "vantarsi" tipo (un filosofo greco diceva: "Il vero sapiente è colui che sa di non sapere").4) La tua conlcusione, la quoto:"Se siete in grado di esprimere le Vostre necessità, Noi siamo in grado di soddisfarle"è discutibile, allora se io ho la necessita' di teletrasportare i miei oggetti dalla sede di Palermo, a quella di Milano, e ti presento un prospetto dettagliato delle mie necessita' tu puoi soddisfarla? Capisci, che in quel modo ti stai comportando semplicemente da commerciale, e alla fine tu non farai quello che ti chiede il cliente, ma lo convincerai che cio' di cui ha bisogno il cliente è quello che tu gli proponi, e quindi sei un commerciale, e non un tecnico. Io sono piu su questa linea d'onda:"Esprimetemi le vostre necessita', e io le soddisfero nei limiti del possibile".5) Purtroppo, l'IT (uso IT solo xche tu lo usi), spesso con le sue soluzione per migliorare la vita, non fa altro che rallentare i processi produttivi (vedi Change Management, Service Request, e cose simili).6)Sul fatto che le necessita' dell'azienda dipenda simbioticamente con quella del dipendente, ho i miei dubbi.Soprattutto in Italia7)Tutti hanno lo smartphone, tutti il cerca persone, tutti con il blackberry, tutti con il portatile sempre connessi, tutti vestiti in giacca e cravatta, oddio ma è un incubo, diventiamo cosi' tutti automi, in un noto spot del 1984, un volto su un grande schermo, diceva ad una platea di persone vestite uguali, con la stessa espressione, stesso abbigliamento e stessa camminata: "We are one people, one will, one resolve, one cause" (scusate se ho riportato male il testo, ma spero il senso si capisca), beh questo è lo scenario che porta ad una azienda nello stile di Aikiko, ogni individuo perde la sua individualita, questo per me è l'IT.8)Alla fine la povera Aikiko fara' un lavoro meccanico, dove tutta la sua intelligenza non verra' sfruttata, la sua vita sociale con i colleghi sara' ridotta al minimo, o al massimo saranno dei segnali audio in una cornetta, o anzi una cuffia, dato che oramai le cornette per gli "IT", sono obsolete. La povera Aikiko io penso che non è soddisfatta del proprio lavoro, e forse lo scenario del marito che si fa l'amante presentato in un altro commento non è del tutto sbagliato. Purtroppo ho visto molta gente lavorare nell'IT, vivere come la Aikiko, o peggio, se non fanno straordinari sono nullafacenti. Io nella mia vita lavorativa, gli straordinari li faccio solo se strettamente necessario, alle 17, esco dal mio ufficio e mi avvio verso casa, e per me il lavoro finisce fino al giorno successivo, non sono u bravo IT fore? Eppure nessuno si è ancora lamentato. Odio il blackBerry, per colpa della mia azienda sono costretto a portarmi un telefonino in piu (si nemmeno quelli amo). 9)Infine, io sono dell'idea che il termine IT (o meglio Information Tecnology) sia semplicemente una parola vuota, ideata da commerciali, che hanno scoperto che con i computer si potevano fare soldi facili, per dare un termine altisonante all'Informatica, che in realta' non esprime assolutamente nulla.Mi spiace se sono stato troppo lungo, difficilmente commento, e soprratttutto non cosi lungamente, ma questa volta, nn ce l'ho fatta a resistere.
    • Marco Bagnaresi scrive:
      Re: Ma veramente pensi che sia positivo?
      Anche io sono un 'tecnico' IT e sono d'accordo con quello che hai scritto. Alla fine tutti questi discorsi sull'efficienza a tutti i costi riducono l'essere umano a una specie di robottino. L'IT dovrebbe essere a mio parere soltanto un comodo strumento, e non viceversa (l'essere umano strumento dell'IT). Evito di scrivere oltre e di ripetere quello che tu stesso hai scritto.Grazie
  • Ciccio Pasticcio scrive:
    Cubasia ha ragione ma mi irrita
    Cubasia ha sostanzialmente ragione ma il suo modo di fare saccente mi irrita fuori di maniera.Se mi sforzo a considerare i suoi articoli come uno stimolo all'eccellenza riesco anche trovarli interessanti.Ma alla prima lettura l'effetto istantaneo è quello di rotazione dei testicoli.
    • Fracanappe scrive:
      Re: Cubasia ha ragione ma mi irrita
      Sì, ma ha ragione appunto :) A parte gli scherzi questa roba dovrebbe essere letta ogni giorno da certi manager che conosco io...
  • rolando scrive:
    cubasia al posto del 41bis
    con pipponi quotidiani del genere si pentirebbe anche bernardo provenzano
  • flymax scrive:
    ...navighiamo ancora col 56k....
    Brava Akiko, ma questa in Italia è solo fantascienza.La realtà è che una buona fetta della nazione naviga ancora col modem analogico...la maggior parte dei piccoli imprenditori (l'Italia è per lo più fatta di pmi) non concepisce l'importanza dell'informatica, meglio un operaio non specializzato e sottopagato in più (meglio pure se extracomunitario), che un sistema informatico che fa lavorare bene tutti, aumenta la redditività, ingrandisce l'azienda e porta a nuovi posti di lavoro...Io lavoro in una azienda di IT, leader nel suo mercato specifico, sistemi per grandi aziende, eppure devo papparmi 500 km per una riunione di un quarto d'ora perchè alla sede centrale non sono in grado di attivare un video-conferenza.
    • buuuuuuu scrive:
      Re: ...navighiamo ancora col 56k....
      56K non sarebbero pochi per i dati aziendali. Solo che i sistemi non si studiano piu' per banda cosi' scarsa. Ti connetti ad internet e otto programmi cominciano a vedere se ci sono aggiornamenti, il browser si scarica la lista dei siti da evitare e parte lo scarico di un allegato da due mega di posta.Ma i modem sono partiti da 0,3k e le aziende ci hanno convissuto per anni.
  • Giuseppe Sorvini scrive:
    ma che articolo del.......
    Siiiiiiiiiii solo in Giappone le cose possono funzionare così. Ma noi siamo in Italia, abbiamo supermegamanager IT, HR, Marketing che non capiscono assolutamente una mazza, hanno poche idee, ma ben confuse su quel che vogliono per la loro azienda e tanta arrogonza. Pensano a super sistemi degni del miglior film di Startrek, con palmari, Blackberry, portali aziendali, applicazioni sharepoint, e via dicendo poi non sanno neppure fare un misero collegamento con una scheda UMTS dopo che gli lo hai spiegato SOLO 25 volte.......e poi con arroganza strillano ecco qui non funziona un c...o !! l' IT non sa fare il suo lavoro !!! e alla fine scopri che non hanno cliccato sull' icona grande come una casa con scritto connetti!! Che cavolo vuoi dare a sta gente sistemi super complessi, quando non ci mettono il minimo impegno ad imparare come utilizzare le cose più semplici ? E poi tutte queste informazioni in tempo reale ?? Ma credete che i grandi capi leggano davvero tutto ?? Da me passano la giornata a girarsi mail con le più grosse cavolate del mondo in ppt o le foto dell' aperitivo o cena aziendale con tanto di segratarie in tenuta da combattimento....... dategli il pallottoliere a sta gente, altro che l' azienda integrata!!
    • Michele T. scrive:
      Re: ma che articolo del.......

      dategli il pallottoliere a sta gente, altro che
      l' azienda
      integrata!!Davvero, questa è la triste verità.
  • max scrive:
    Bella favola ...
    Cito:Nessun responsabile a qualsiasi livello può prendere decisioni senza avere informazioni, e queste informazioni devono essere il più possibile aggiornate ed affidabili.Ma quando mai !!!Il più delle volte le decisioni le prende chi non sa proprio nulla del problema.
    • the beyonder scrive:
      Re: Bella favola ...
      - Scritto da: max
      Ma quando mai !!!
      Il più delle volte le decisioni le prende chi non
      sa proprio nulla del
      problema.A volte sembra che sia intenzionale che sia quella persona a decidere su quella cosa
  • antonio scrive:
    articolo "non usabile"
    E' ironico il fatto che un articolo che contiene la parola "usabilità" nel testo non sia usabile (infatti ho visto quanto è lungo e non l'ho letto).Per renderlo più usabile o si accorcia, oppure lo si divide in pezzi titolati (come altri redattori migliori fanno).
    • Fracanappe scrive:
      Re: articolo "non usabile"
      - Scritto da: antonio
      E' ironico il fatto che un articolo che contiene
      la parola "usabilità" nel testo non sia usabile
      (infatti ho visto quanto è lungo e non l'ho
      letto).
      Per renderlo più usabile o si accorcia, oppure lo
      si divide in pezzi titolati (come altri redattori
      migliori
      fanno).Ma se non sai leggere perchè accusi gli altri di non saper scrivere? L'articolo è chiarissimo
      • antonio scrive:
        Re: articolo "non usabile"
        - Scritto da: Fracanappe
        - Scritto da: antonio

        E' ironico il fatto che un articolo che contiene

        la parola "usabilità" nel testo non sia usabile

        (infatti ho visto quanto è lungo e non l'ho

        letto).

        Per renderlo più usabile o si accorcia, oppure
        lo

        si divide in pezzi titolati (come altri
        redattori

        migliori

        fanno).
        Ma se non sai leggere perchè accusi gli altri di
        non saper scrivere? L'articolo è
        chiarissimoIl fatto di saper scrivere un "romanzo" non vuol dire che si sappia scrivere per il web.Giusto un riferimento:http://www.useit.com/papers/webwriting/Io parlo della quantità di testo e della struttura. Solo la quantità scoraggia molti lettori a iniziare a leggere (me compreso). Il "colpo d'occhio" sul web è importante tanto quanto i contenuti.
  • Uhura scrive:
    Complimenti, tutto vero
    Un bellissimo racconto. Complimenti. Se l'intelligenza fosse più distribuita nelle grandi organizzazioni sarebbe già un passo avanti.
  • msport scrive:
    it=schiavitu=stipendioschifo
    e andate a acasa felici e contenti e vi scontrate con l'amara realta' anche ste mese mutuo+auto+pappa superano il vostro stipendio!!!!ma la vostra azienda è felice e contenta.A dimenticavo non ciulate neanche piu perchè con unclick il blackberry vi tromba anche la fidanzata/moglie e voi potete stare connessi tranquillamnete con il portale aziendale!!!!!!!Meglio quando si coltivavano i campi
    • iovoazappar e scrive:
      Re: it=schiavitu=stipendioschifo
      - Scritto da: msport
      e andate a acasa felici e contenti e vi scontrate
      con l'amara realta' anche ste mese
      mutuo+auto+pappa superano il vostro
      stipendio!!!!ma la vostra azienda è felice e
      contenta.
      A dimenticavo non ciulate neanche piu perchè con
      unclick il blackberry vi tromba anche la
      fidanzata/moglie e voi potete stare connessi
      tranquillamnete con il portale
      aziendale!!!!!!!Meglio quando si coltivavano i
      campi...ah, ah, ah! Sempre che non becchi il nuovo modello col firmware buggato che invece della fidanzata ciula te o il vicino di casa :) :) Condivido in toto, io ne ho piene le P e vuote le tasche di fare l'IT e se mi girano bene 2 cose mi metto a fare il musicista a tempo pieno, povero per povero vuoi mettere la soddisfazione!
    • pippolo scrive:
      Re: it=schiavitu=stipendioschifo
      - Scritto da: msport
      e andate a acasa felici e contenti e vi scontrate
      con l'amara realta' anche ste mese
      mutuo+auto+pappa superano il vostro
      stipendio!!!!ma la vostra azienda è felice e
      contenta.
      A dimenticavo non ciulate neanche piu perchè con
      unclick il blackberry vi tromba anche la
      fidanzata/moglie e voi potete stare connessi
      tranquillamnete con il portale
      aziendale!!!!!!!Meglio quando si coltivavano i
      campiTu fai il contadino ?
  • unamico scrive:
    articolo inutile
    articolo inutile. perfettamente inutile come tutti gli articoli di G3sia. Vai a raccontare questa favoletta alle "grandi" aziende italiane che sfruttano e sottopagano gli "IT Manager", ai "dirigenti" che a parole vorrebbero ma nel determinare il budget mettono all'ultimo posto le cifre ridicole destinate all'IT ed alle "risorse umane" che mi ostino ancora a considerare PERSONE. V
    • snveot scrive:
      Re: articolo inutile
      oh, almeno una persona seria qui c'e ancora ;-)
    • nodata scrive:
      Re: articolo inutile
      Tutto vero... purtroppo.
    • the beyonder scrive:
      Re: articolo inutile
      - Scritto da: unamico
      articolo inutile. perfettamente inutile come
      tutti gli articoli di G3sia. Vai a raccontare
      questa favoletta alle "grandi" aziende italiane
      che sfruttano e sottopagano gli "IT Manager", ai
      "dirigenti" che a parole vorrebbero ma nel
      determinare il budget mettono all'ultimo posto le
      cifre ridicole destinate all'IT ed alle "risorse
      umane" che mi ostino ancora a considerare
      PERSONE.


      VQuoto.E poi suvvia, siamo in Italia....da quando nel budget viene considerata decentemente la spesa "informatica", se non solo quando almeno metà della spesa è destinata (o destinabile) agli sfizi personali dell'apparato dirigente o, meglio ancora, a farlo lavorare meno, mantenendo il controllo, ma delegando le responsabilità (tipo che con questo software costoso ora è l'impiegato/segretaria/magazziniere ad inserire i dati, fare calcoli, ecc ecc, il manager analizza solo i report....se le decisioni che prenderà sono fatte col metodo cinofallico è colpa di chi ha messo i dati, dando risultati non attendibili!).Proprio qualche mese fa, presso una grossa azienda (settore alimentare), che fattura cifre assurde (per noi italiani, a livello di target di prodotto), nell'ordine di diverse centinaia di migliaia di mensili, con prodotti veramente semplici ed a basso costo, inutili, dove son tutti parenti, più impiegati che operai, tutti laureati, col macchinone aziendale, pc tenuti con lo scotch (su 15 pc c'erano ancora 2 win98 l'anno scorso), cultura informatica da msn messenger e skype, che stampavano fatture e bolle sulla aghi perchè avevano ancora 3 o 4 scatole di moduli (10 a scatola) e quindi vai di riparazioni alle stampanti di 15 anni fa e relative ore a configurare i gestionali per ogni documento quando in mezzora fai tutto con le laser (dal modulo al configurare le stampanti), che alle 12.05 non c'è più nessuno, ma il primo gennaio alle 7 di mattina c'hanno i tir che partono e la stampante non va, ecc ecc (spero di aver reso l'idea)...finendo di sistemare un problema al gestionale che litigava con una stampante barcode, arrivava il titolare, tipico spaccone stile Zampetti (ma con diverso accento), che se ne usciva con la classica frase "eh...ai miei tempi (ha 45anni, mica 70), mica c'erano tutti questi computer e tecnologie..si lavorava di sudore, carta e penna e tutto funzionava e meglio. Oggi, con tutti questi pc, software, cellulari ed internet...anzichè lavorare di più e meglio, che fan tutto da soli, basta una cazzata e tutto si blocca, e ci si perdon soldi e non si fattura...ma va va...", e poi il discorso veniva interrotto da una suoneria altissima di un cellulare, musica tamarrissima tipo r'n'b americana da teen ager. Estrae il suo cellulare (non ricordo il modello esatto...comunque un super smartphone palmarino, da 800 euro in su), luccicoso nella sua cover inutile, che apre, ci mostra col sorriso beffardo a noi impiegatini IT sottopagati, e parlando al vivavoce (chissà come mai), senza uscire dalla stanza, parlava con un amico delle mail che aveva mandato dal telefono, con allegati preventivi, listini, ma soprattutto le foto delle gnocche del commerciale e delle tipe che si era fatto ad un meeting la sera prima, del fatto che il suo cellulare si collegava wireless ad internet, delle suonerie che scaricava......Bah...A me ultimamente, quando penso all'IT nelle aziende, dalle piccole alle medie, mi vien da accomunarla un po' alla salute: quando c'è e va bene, non ce ne si accorge o prende sufficientemente cura; quando viene a mancare, allora si criticano tutte le dicerie, abitudini e minime precauzioni che si dicevano di seguire per la salute, ma che non han funzionato...
      • nodata scrive:
        Re: articolo inutile
        Tutte le volte che arriva qualcuno che me la mena sul fatto che quando si faceva tutto a mano era meglio, gli rispondo:- Ok, ora vengo da te e ti disinstallo tutto cosi sei più contento.- No, no cosa fai ? Scherzavo... - Risponde.- Chiaro... - Gli repplico io.Rompono le palle, ma se gli tocchi il giocattolo vedi come urlano...
      • Sei un mito scrive:
        Re: articolo inutile


        se le decisioni che prenderà sono fatte

        col metodo cinofallico... CINOFALLICO ....Non aggiungo altroSei un mito !!!
    • Zen scrive:
      Re: articolo inutile
      Come ho gia' detto di altri articoli:pura narrativa per il novello dipendente IT , ed ne vedrete altri di articoli cosi' ...come al solito.
  • Mi scoccio di loggare scrive:
    Tutto fattibile...
    Peccato che un sistema del genere non esisti, o se esiste è in beta testing o lo è stato ANCHE durante il normale lavoro di "Akiko".Insomma, oggi i programmi vengono fatti per il giorno dopo, con una sicurezza pari a 0, una affidabilità pari a -1, e con uno studio analitico dietropari a -5.Inutile dire che la scelta del "colore delle label, la posizione e la dimensione dei pulsanti etc.etc." viene fatta dal committente e/o dalla segretaria.Altro che "studiare l'interfaccia" o "studiarne l'uso".Oggi, scrivere un programma, significa recuperare pezzi di codice a destra e a manca, unirli e pregare che il tutto si regga in piedi almeno fino al pagamento della fattura.
    • max scrive:
      Re: Tutto fattibile...
      Quoto in toto !
    • nodata scrive:
      Re: Tutto fattibile...
      (rotfl)
    • pacionet scrive:
      Re: Tutto fattibile...
      Queste parole sono sacrosante. E' veramente così.Ho visto gente che non aveva mai visto Java in vita sua cominciare a programmare su un progetto J2EE che sarebbe stato consegnato a breve.Allora facciamo programmare le segretarie e mandiamo i programmatori a pulire i cessi...- Scritto da: Mi scoccio di loggare
      Peccato che un sistema del genere non esisti, o
      se esiste è in beta testing o lo è stato ANCHE
      durante il normale lavoro di
      "Akiko".

      Insomma, oggi i programmi vengono fatti per il
      giorno dopo, con una sicurezza pari a 0, una
      affidabilità pari a -1, e con uno studio
      analitico dietropari a
      -5.

      Inutile dire che la scelta del "colore delle
      label, la posizione e la dimensione dei pulsanti
      etc.etc." viene fatta dal committente e/o dalla
      segretaria.

      Altro che "studiare l'interfaccia" o "studiarne
      l'uso".
      Oggi, scrivere un programma, significa recuperare
      pezzi di codice a destra e a manca, unirli e
      pregare che il tutto si regga in piedi almeno
      fino al pagamento della
      fattura.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Tutto fattibile...
        - Scritto da: pacionet
        Allora facciamo programmare le segretarie e
        mandiamo i programmatori a pulire i
        cessi...Beh... io ci sto pensando seriamente.Pulire i cessi, rende intorno ai 7 euro l'ora.Attualmente ne guadagno 6.20, che dici, cambio mestiere e mi becco l'aumento?Tanto la mer** la alzo anche facendo il programmatore...
  • tizio incognito scrive:
    Sono un bravo Information Technology
    Per cosa starebbe IT?Sono un bravo Information Technology?Qualcuno mi puo' spiegare, io non sono un bravo GT (grammatical syntax)E magari parlate un po' forte, sapete, non sento bene, non sono un buon SW (sound waves).Ah, forse era un bravo Informa Tico (tico taco)vabbe, adesso vado a RTFA.
    • buuuuuuu scrive:
      Re: Sono un bravo Information Technology
      Tra l'altro se avessi un'azienda e mi si presentasse un tizio che parla come 'sto qui io non mi fiderei, troppe perifrasi, parole in inglese che non servono (devi dire framework, o query, ok. Ma, appunto, IT?). E anche se in generale l'articolista ha ragione sulla necessità di capacità comunicativa, ho visto gente che, dietro una richiesta di una particolare caratteristica gradita in un sistema, non si degnava di rispondere. Ma all'incontro successivo la caratteristica era implementata. Insomma, per me in informatica ci vuole culo.
  • initlabor scrive:
    pensavo fosse un racconto...
    Sono ancora allucinato...pensavo fosse un racconto di fantascienza, o che alla fine succedesse un disastro...sconvolgente, ma in che mondo questi capitalisti vorrebbero che vivessimo?A me viene sempre più la voglia di ritirarmi in campagna e buttare (quasi) tutta la tecnologia alle ortiche...Cubasia, ma come fai a raccontare una situazione così allucinante come se fosse la cosa più naturale del mondo?Mah.Buona giornatainitlabor
    • ivan scrive:
      Re: pensavo fosse un racconto...
      Ahaha io pure, infatti ho deciso, facico soldi con l'it e poi metto su un agriturismo :D e vo a fare la sana vita di campagna :D
      • iRoby scrive:
        Re: pensavo fosse un racconto...
        Anche aprire una bella pizzeria non sarebbe male...
      • interceptor scrive:
        Re: pensavo fosse un racconto...
        - Scritto da: ivan
        infatti ho deciso, facico soldi con l'it Se tu facessi soldi con l'IT,continueresti a far soldi con l'ITSaluti
    • Derby scrive:
      Re: pensavo fosse un racconto...
      - Scritto da: initlabor
      Sono ancora allucinato...pensavo fosse un
      racconto di fantascienza, o che alla fine
      succedesse un disastro...sconvolgente, ma in che
      mondo questi capitalisti vorrebbero che
      vivessimo?
      A me viene sempre più la voglia di ritirarmi in
      campagna e buttare (quasi) tutta la tecnologia
      alle
      ortiche...
      Cubasia, ma come fai a raccontare una situazione
      così allucinante come se fosse la cosa più
      naturale del
      mondo?
      Mah.

      Buona giornata
      initlaborè un commerciale.ovvio.
    • invece... scrive:
      Re: pensavo fosse un racconto...
      Era una barzelletta... Chi l'ha capita?
  • naevus scrive:
    magari non sempre è così...
    magari non sempre è così: magari anche se ci sono soldi, manca la volontà o lo skill per sviluppare grandi imprese. magari il cliente è spesso impreparato ed arrogante e chiede le cose sbagliate. insomma: quello che ho appena letto è bello per un commerciale...
  • Mik scrive:
    io con un semplice click ...
    ... posso commentare questi articolifantastica la tecnologia, e pensare che non ho letto alcun manuale, né mi è arrivata alcuna e-mail di notifica.Ma il sistema dice ad Akiko pure quando deve fare l'amore con il marito? Magari può avere qualche influsso sulla produttività e quindi il bravo IT manager avrà fatto implementare nel sistema la pianificazione della copulazione.Lo scenario proposto mi pare ideale solo per l'IT manager che aspira ad una scala gerarchica del genere:1° posto: IT manager2° posto: programmatori3° posto: le macchine e i PC4° posto: la povera AkikoE il risultato non è una azienda giapponese, bensì una della vecchia e fallimentare Unione Sovietica, fallimentare perché non si può pianificare tutto, e le poche menti al vertice non potranno mai prevedere tutto.
    • teddybear scrive:
      Re: io con un semplice click ...
      - Scritto da: Mik
      E il risultato non è una azienda giapponese,
      bensì una della vecchia e fallimentare Unione
      Sovietica, fallimentare perché non si può
      pianificare tutto, e le poche menti al vertice
      non potranno mai prevedere tutto.Hai vissuto anche tu in Unione Sovietica?
  • zen scrive:
    grazie per aver descritto il mio ufficio
    Grazie per aver descritto il posto ed la società fove lavoro hai solo dimenticato le tecnologie di virtualizzazione ma va bene.Riguardo il resto penso che da noi ci si stressi di meno rispetto la fantomatica protagonista del racconto.
    • Zen scrive:
      Re: grazie per aver descritto il mio ufficio
      Dove lavoro puo installare ogni OS e lo puoi spostare di macchina in macchina senza nessun downtime , lo puoi clonare ed farne il deploy coi template etc...Qualcuno sicuramente sa gia' dove lavoro... :) ed posso dirmi contento.
      • ErDoctor scrive:
        Re: grazie per aver descritto il mio ufficio

        Qualcuno sicuramente sa gia' dove lavoro... :) ed
        posso dirmi
        contento.A...il vmotion...che bella invenzione...cara ma bella :-)
    • Derby scrive:
      Re: grazie per aver descritto il mio ufficio
      - Scritto da: zen
      Grazie per aver descritto il posto ed la società
      fove lavoro hai solo dimenticato le tecnologie di
      virtualizzazione ma va
      bene.
      non ha citato nessuna soluzione in particolare, se hai notato.se sai cosa sta sotto a quello che descrive, le soluzioni tecniche ci sono e sono note.
      Riguardo il resto penso che da noi ci si stressi
      di meno rispetto la fantomatica protagonista del
      racconto.è secondario, rispetto a quel che vuol mostrare.a lui dell'umanità importa poco, sono citate cose umane solo per scopi da venditore.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    SCHIAVITU ? o LIBERTA' ?
    Penso che in un ambito lavorativo di ELEVATO RANGO dove magari a fine mese ci si porta a casa un bel gruzzoletto il lavoro è ben diverso dalla fatica.Ricordiamoci sempre che in una grossa azienda si lavora in Team, e se 5 giorni all'anno sei costretto a fare le 4 di notte per recuperare magari un giorno di ferie in più, o semplicemente perchè (è l'ultimo giorno per presentare le brochure ad un potenziale cliente) non muore mica.Il telelavoro per quel che mi riguarda è un'enorme comodità, ti evita ore e ore di fila nelle ore di punta, ti permette di assistere clienti tramite soluzioni di Remote Desktop, coordinare un progetto o più progetti grazie ad un groupware Online con le funzionalità + disparate tra cui VoIP e Videochat, e essere virtualmente in ufficio grazie alla VPN aziendale da casa.Vi ASSICURO UNA COSA : Quando c'è la disponibilità e il confort della tecnologia il lavoratore è davvero molto più rilassato e rassicurato. Meglio lavorare 8 ore al giorno in certe condizioni che 6 da pazzi con ancora i pezzi di carta i fax i numeri di telefono che non si trovano, il tecnico che fa 14 chilometri per configurarvi l'account di outlook ! ;D
    • teddybear scrive:
      Re: SCHIAVITU ? o LIBERTA' ?
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      Vi ASSICURO UNA COSA : Quando c'è la
      disponibilità e il confort della tecnologia il
      lavoratore è davvero molto più rilassato e
      rassicurato. Meglio lavorare 8 ore al giorno in
      certe condizioni che 6 da pazzi con ancora i
      pezzi di carta i fax i numeri di telefono che non
      si trovano, il tecnico che fa 14 chilometri per
      configurarvi l'account di outlook !Una azienda che abbia ancora bisogno di qualcuno che ti configura l'account di outlook è alquanto obsoleta. Nei suoi innumerevoli difetti, Outlook ha (nei suoi pochi pregi) la possibilità di essere autoconfigurato. In questi giorni, in azienda stiamo passando da un vecchio mailserver IMAP ad uno nuovo (a qualche migliaio di KM di distanza) solo MAPI (protocollo Exchange).Gli utenti ricevono una mail sul vecchio server, con un link ad uno script. Due minuti e si ritrovano il PC configurato, con la vecchia posta migrata ecc.I nuovi utenti ricevono un PC gia configurato. Basta fare il logon in dominio ed outlook è già configurato.I consulenti ricevono una USB Memory con tutti i programmi e link di cui hanno bisogno. Se usano Outlook, basta un doppio click su un file e la risposta ad una domanda: "quale è il tuo indirizzo di email?". Il resto si configura in automatico.Ci sono davvero aziende in cui tecnici si fanno ancora chilometri per configuare un outlook?
      • flymax scrive:
        Re: SCHIAVITU ? o LIBERTA' ?
        Assolutamente si.Ho visto sistemisti farsi la coda per andare a vedere il browser di un impiegato bancario...perchè non sapeva svuotare la cache di Explorer.Il problema non è sempre l'assistenza IT, il problema è che la gente dovrebbe cominciare davvero ad imparare ad usare il computer, se ce l'hanno al lavoro!
  • Mark scrive:
    Finale
    SEI MESI DOPOAkiko muore di esaurimento nervoso, l'azienda chiude perché ha speso più di quanto guadagnava, il capo viene arrestato per evasione fiscale, i manager vanno in analisi perché non si capisce più come cazzo parlano, e gli IT vengono riassorbiti nella ditta affitta-corpi da dove erano venuti.In tutto questo, l'unico che si salva è proprio il marito di Akiko.Fortunato, per non conoscere l'esistenza del blackberry, accende il suo trattore e se ne va a godersi la realtà.E non soffre nemmeno la perdita, perché mentre la sua ex moglie si faceva un culo tanto a zonzo per il pianeta, lui bello bello si ripassava la farmacista.
    • ivan scrive:
      Re: Finale
      - Scritto da: Mark
      SEI MESI DOPO

      Akiko muore di esaurimento nervoso, l'azienda
      chiude perché ha speso più di quanto guadagnava,
      il capo viene arrestato per evasione fiscale, i
      manager vanno in analisi perché non si capisce
      più come cazzo parlano, e gli IT vengono
      riassorbiti nella ditta affitta-corpi da dove
      erano
      venuti.

      In tutto questo, l'unico che si salva è proprio
      il marito di
      Akiko.
      Fortunato, per non conoscere l'esistenza del
      blackberry, accende il suo trattore e se ne va a
      godersi la
      realtà.

      E non soffre nemmeno la perdita, perché mentre la
      sua ex moglie si faceva un culo tanto a zonzo per
      il pianeta, lui bello bello si ripassava la
      farmacista.STRAQUOTO, questo articolo, mi sembra inquietante, piu che altro.
      • zio scrive:
        Re: Finale
        - Scritto da: ivan

        [....] accende il suo trattore e se ne va a

        godersi la

        realtà.



        E non soffre nemmeno la perdita, perché mentre
        la

        sua ex moglie si faceva un culo tanto a zonzo
        per

        il pianeta, lui bello bello si ripassava la

        farmacista.
        STRAQUOTO,
        questo articolo, mi sembra inquietante, piu che
        altro.Ma poi arriva il terremoto, gli alieni e l'apocalisse con contorno di bombe atomiche che ...Ma mi faccia il piacere !!!!!!!!!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • flymax scrive:
      Re: Finale
      Hai proprio ragione!! W il trattore!!!
    • nodata scrive:
      Re: Finale
      (rotfl)
    • RNiK scrive:
      Re: Finale
      QUOTONE!! :D- Scritto da: Mark
      SEI MESI DOPO

      Akiko muore di esaurimento nervoso, l'azienda
      chiude perché ha speso più di quanto guadagnava,
      il capo viene arrestato per evasione fiscale, i
      manager vanno in analisi perché non si capisce
      più come cazzo parlano, e gli IT vengono
      riassorbiti nella ditta affitta-corpi da dove
      erano
      venuti.

      In tutto questo, l'unico che si salva è proprio
      il marito di
      Akiko.
      Fortunato, per non conoscere l'esistenza del
      blackberry, accende il suo trattore e se ne va a
      godersi la
      realtà.

      E non soffre nemmeno la perdita, perché mentre la
      sua ex moglie si faceva un culo tanto a zonzo per
      il pianeta, lui bello bello si ripassava la
      farmacista.
  • picchiatello scrive:
    Mia domanda ( o 2) ...
    Ha senso nelle nostre aziende , nel nostro paese risolvere dei problemi che sono stati posti proprio da quelli che ci chiedono di risolverli?Ha il "risolutore" di problemi quella "sua" carica specifica una volta fatto il "sporco" lavoro un qualche appiglio per far valere la propria figura o come si dice "avuta la grazia gabbato lo Santo"...?
  • Overture scrive:
    Si insomma...
    ...un bravo IT non è un linaro..."scusi, non trovo il pulsante per salvare su web" " pulsante ? pulsante ???? apra il terminale e utilizzi gfdgdfgd""gieffedigi... ma non funziona...""uff che palle consulti man""man, uomo ?""man, manuale !!! RTFM !!!""errettieffmm non fa niente !! Senta io entro due ore devo consegnare al responsabile un lavoro molto importante""anche lui porco cane, RTFM !!! ma che cacchio volete da me ? sto salvando il mondo e non ho tempo per queste quisquilie""ma lei è pagato per far funzionare il portale""il portale funziona, non è colpa mia se siete tutti scemi e non leggete un manualetto di sole 10000 pagine""io a dire il vero c'ho provato ma alla cinquecentesima circa dove ero ancora ferma al capitolo su uno strano animale con licenza di fare cose ed ancora non ero arrivata a quello che cercavo mi sono messa a fare da sola""ERETICA !!! La libertà è tutto anche salvare il mondo in orario di lavoro !!!"[telefono chiuso, lato impiegata disperata, con vaffanculi al seguito per aver perso un'ora a ciarlare con un imbecille che quando si lamenterà che non viene pagato abbastanza non avrà nessuno che gli darà sostegno]
    • shasha scrive:
      Re: Si insomma...
      - Scritto da: Overture
      ...un bravo IT non è un linaro...No infatti, e' un troll come te.
      • ArturoPaneb ianco scrive:
        Re: Si insomma...
        Dai mi ha fatto morire dalle risate, sarà un troll, ma è simpatico! :-)
        • cappuccio scrive:
          Re: Si insomma...
          - Scritto da: ArturoPaneb ianco
          Dai mi ha fatto morire dalle risate, sarà un
          troll, ma è simpatico!
          :-)E' vero, è un troll ma è bravo XD
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: Si insomma...
      - Scritto da: Overture
      ...un bravo IT non è un linaro...[...]
      [telefono chiuso, lato impiegata disperata, con
      vaffanculi al seguito per aver perso un'ora a
      ciarlare con un imbecille che quando si lamenterà
      che non viene pagato abbastanza non avrà nessuno
      che gli darà
      sostegno]vero, purtroppo.ma è vero anche il contrario, io utilizzatore di linux in una azienda dove tutto è finestrato mi diverto un mondo quando apro una chiamata all'IT e gli dico no guarda non ho il pulsante start e dall'altro lato "sento" un silenzio agghiacciato...
      • longinous scrive:
        Re: Si insomma...
        - Scritto da: Fai il login o Registrati
        ma è vero anche il contrario, io utilizzatore di
        linux in una azienda dove tutto è finestrato mi
        diverto un mondo quando apro una chiamata all'IT
        e gli dico no guarda non ho il pulsante start e
        dall'altro lato "sento" un silenzio
        agghiacciato...succedeva pure a me, ora sono io il reparto IT ;)
    • Bill scrive:
      Re: Si insomma...
      Grazie mio suddito. Grazie per sostenere la mia posizione dominante che mi permette di darti le briciole del lauto pasto che mi avanza. Grazie per la devozione e dedizione a fare solo quello che voglio io. Grazie per assemblare bottoni senza curare gli aspetti della sicurezza che tanto aumentano il mio fatturato. Grazie per la campagna anti linari che vogliono salvare il mondo e minacciano la mia strafottenza. Grazie di esistere, schiavo.
      • Overture scrive:
        Re: Si insomma...
        occhio pippo che potresti svegliarti e scoprire che quelli che consideri schiavi semplicemente restano sulla tua chiatta perchè le alternative non si dimostrano valide, ma niente dura per sempre (almeno se altrove si fanno furbi...)
    • zio scrive:
      Re: Si insomma...
      - Scritto da: Overture
      ...un bravo IT non è un linaro...

      "scusi, non trovo il pulsante per salvare su web"

      " pulsante ? pulsante ???? apra il terminale e
      utilizzi
      gfdgdfgd"Copione !!! Era una vecchia satira su Windows !! @^
  • Il Detrattore scrive:
    IT = schiavitu'
    non sarei cosi' ottimista, caro Cubasia...tecnologie che costringono i dipendenti a "portarsi il lavoro a casa" sono una manna solo per gli imprenditori che possono cosi' schiavizzare ulteriormente i poveri ITers gia' pagati da fame con contratti precari e carriere traballanti.gia' in giappone ma anche qui in Cina si vedono i nefasti effetti con la gente costretta a essere perennemente "online" e reperibile senza guadagnare un solo euro in piu' chiaramente.era molto, molto meglio prima, non che me ne fotta in quanto sono lavoratore autonomo ma lo dico per pieta' verso i miei ex colleghi ITers.Il Detrattore,Pechino
    • picchiatello scrive:
      Re: IT = schiavitu'
      - Scritto da: Il Detrattore

      era molto, molto meglio prima, non che me ne
      fotta in quanto sono lavoratore autonomo ma lo
      dico per pieta' verso i miei ex colleghi
      ITers.


      Il Detrattore,
      PechinoPenso che l'articolo di Cubasia , proponga un modo di lavorare di gruppo e per il gruppo , di assunzione di doveri e decentramento di diritti verso il basso che allo stato attuale delle cose non e' minimamente percepito dai dirigenti o dagli imprenditori italiani.Sta forse dicendo o fate cosi' o vi ritroverete al di fuori della globalizzazione dei mercati.....e lo rimarca nella sua prima frase "È ancora notte fonda in Italia".Per me sono bellissimi articoli , ma sprecati se riferiti al menagement italiano, se inferce riferiti ai livelli bassi non vedo come un "IT italian worker co.co.pro" possa risolvere dei problemi aziendali complessi come quelli esposti.
      • Fai il login o Registrati scrive:
        Re: IT = schiavitu'
        - Scritto da: picchiatello
        Per me sono bellissimi articoli , ma sprecati se
        riferiti al menagement italiano, se inferce
        riferiti ai livelli bassi non vedo come un "IT
        italian worker co.co.pro" possa risolvere dei
        problemi aziendali complessi come quelli
        esposti.non a caso il personaggio si chiama Aikiko, mica Giovanni
      • zen scrive:
        Re: IT = schiavitu'
        Sicuramente ottima narrativa ma preferisco testi meno narrati e più diretti nel comunicare il messaggio.
        • ivan scrive:
          Re: IT = schiavitu'
          e comunque io resto spaventato da quesi scenari.Io devo staccare alle 17 e dopo le 17 non lavoro "piu'".A meno che non paghino la reperibilita'. Altrimenti dalle 17 alle 8 del giorno dopo non ci penso piu al lavoro.Povera Aikiko,
          • picchiatello scrive:
            Re: IT = schiavitu'
            - Scritto da: ivan
            e comunque io resto spaventato da quesi scenari.
            Io devo staccare alle 17 e dopo le 17 non lavoro
            "piu'".
            A meno che non paghino la reperibilita'.
            Altrimenti dalle 17 alle 8 del giorno dopo non ci
            penso piu al
            lavoro.

            Povera Aikiko,Stiamo parlando di giapponesi.... si ritengono fortunati quando vivono in 50 mentri quadri di monolocale in quartieri dormitorio.....
          • zio scrive:
            Re: IT = schiavitu'
            - Scritto da: picchiatello
            Stiamo parlando di giapponesi.... si ritengono
            fortunati quando vivono in 50 mentri quadri di
            monolocale in quartieri
            dormitorio.....Qui in Italia viviamo in 35Mq (qualcuno anche meno) in quartieri peggio dei dormitori !!!(rotfl)(rotfl)
      • di passaggio scrive:
        Re: IT = schiavitu'
        globalizzazione dei mercati.....bello! bella cosa!
        • Get Real scrive:
          Re: IT = schiavitu'
          - Scritto da: di passaggio
          globalizzazione dei mercati.....

          bello! bella cosa!Soprattutto inevitabile. Forse non ne sei consapevole, ma anche tu sei già stato venduto e comprato, e presto o tardi riceverai dal tuo nuovo padrone le disposizioni per il tuo futuro.
    • iRoby scrive:
      Re: IT = schiavitu'
      Pensa per te! A me i periodi di reperibilità venivano pagati 300 euro lorde a settimana + 1,50 euro al minuto di connessione per l'attività remota che prestavo per far ripartire un servizio.Alla fine aggiungevo anche un 30-40% ad uno stipendio pari a 180 euro al giorno lorde.Il problema è sempre quello di vivere in una società che ti valorizzi e l'entrare nei "giri" giusti... Oltre ad avere le competenze per poterlo fare.
  • Derby scrive:
    boom... "lo posso fare"
    :)mentre leggevo pensavo che è uno spot.pensavo anche "si, lo posso fare" "ci ho pensato" "magari averne il tempo" "quanto costa?" "si ma quanto costa?" "ma ti rendi conto di quanta gente ci vuole?" "per fare questo serve quest'altro... che costa, non lo prenderebbero" "sono da solo, non è possibile, anche se lo so, non potrei farlo"ecc :)ma quello che ha risolto tutto è il finale.Sono talmente confusi che non sanno nemmeno chiedere.
    • AranBanjo scrive:
      Re: boom... "lo posso fare"

      mentre leggevo pensavo che è uno spot."che FOSSE uno spot".Guardi "Un posto al sole" per caso?
      • Derby scrive:
        Re: boom... "lo posso fare"
        - Scritto da: AranBanjo

        mentre leggevo pensavo che è uno spot.
        "che FOSSE uno spot".
        Guardi "Un posto al sole" per caso?hai ragione e mi vergogno del mio errore orgtografico.ora ti invito a leggere qui: http://punto-informatico.it/policy.asp
        • AranBanjo scrive:
          Re: boom... "lo posso fare"
          Hai ragione, ma l'uso del congiuntivo è una mia battaglia personale.Ciao
          • MegaJock scrive:
            Re: boom... "lo posso fare"
            - Scritto da: AranBanjo
            Hai ragione, ma l'uso del congiuntivo è una mia
            battaglia
            personale.Buona fortuna, combatti contro Maria De Filippi... :D
  • Dumah Brazorf scrive:
    Ingegneria della conoscenza...
    ... rulez!!! (geek)
  • cispolo scrive:
    uuuuuu...
    Beeeellloooo....su quale pianeta mi devo trasferire, parto subito, anche a piedi :) :(
    • Get Real scrive:
      Re: uuuuuu...
      Su nessuno. Non puoi. Non sei richiesto. Sono necessarie competenze che a queste latitudini non abbiamo e non possiamo acquisire.Abbandona ogni speranza. Resta qui, lavora per un tozzo di pane raffermo, fatti sfruttare, svuota i cestini quando di ordinano di farlo, cambia la carta igienica nei bagni, rimani oltre le ore pattuite (chissà forse ti rinnovano il contratto, forse), vivi dai tuoi, nell'impossibilità di farti una famiglia.Muori d'infarto a 30 anni.Questa è la realtà.
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