Le solite fanfaluche sugli Apple-fan

Come bollare altrimenti uno studio secondo cui chi compra e utilizza sistemi Mac si ritiene mediamente superiore al resto della popolazione?

Roma – Con risate e gridolini viene accolto in rete uno studio pubblicato nei giorni del MacWorld: l’expo Apple è stata un’occasione d’oro per far sapere i risultati delle interviste su 7500 utenti. I risultati? Esilaranti appunto.

Mindset Media , società specializzata nel veicolare pubblicità personalizzata sul profilo psicologico del consumatore, da quelle interviste ha dedotto che l’utente di sistemi Apple si sente “mediamente superiore al resto della popolazione” .

La società ha diffuso il Mindset Profile degli utenti Mac, rilevato sfruttando un già celebre giochino che si combina alle analisi di mercato condotte dal panel online di Nielsen (vedi qui sotto).

Il giochino “Gli appassionati Mac scesi in massa a San Francisco la scorsa settimana per vedere le ultime innovazioni Apple – recita un comunicato stampa – hanno molto in comune con la popolazione di mentalità aperta e liberale che si trova da quelle parti (…)”. Lo studio rivela che persone che sono di mentalità molto aperta o, come dice Mindset Media, la cui “apertura” ha valore di 5, allora hanno “il 60 per cento più probabilità di comprare un Mac”.

Non contenti, gli studiosi dell’azienda affermano che “questi consumatori sono in generale più liberali, meno modesti e più convinti della propria superiorità rispetto alla popolazione nel suo complesso”.

Per “Apertura 5”, l’azienda intende chi cerca nuove esperienze varie e ricche di input, parla di gente che crede che la curiosità intellettuale e l’immaginazione consentano di vivere una vita migliore, persone più attente ad ascoltarsi e che più intensamente di altri avvertono felicità o infelicità. “In un mercato competitivo come quello dei personal computer, molti marchi gareggiano per lo stesso pubblico, e quello che separa i vincitori dai perdenti è spesso l’abilità di identificare e raggiungere la giusta psicografia “.

Secondo Sarah Welch, COO di Mindset Media, “per la prima volta gli uomini del marketing con marchi che hanno Profili Mindset molto caratterizzati, come Apple, possono raggiungere direttamente le persone con personalità e predisposizione che fa sì che amino ciò che loro vendono”.

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  • Salvatore Baglieri (www.digit al2b.com) scrive:
    Finalmente qualcosa si muove
    E' assurdo che la legislazione e la politica sia così astrusa in termini di ICT e, in particolare, di Gestione Documentale con Firma Digitale.Lavoro nel campo dell'Archiviazione Ottica sostitutiva da 2 anni e devo dire che, agli albori, è stato impossibile trovare un avvocato (anche a pagarlo caro) che sapesse veramente come funzionasse e, soprattutto, se funzionasse.Si tratta di un'operazione che consentirebbe un risparmio infinito per le tasche dei privati e, soprattutto, della Pubblica Amministrazione (quindi le *nostre* tasche!).Al Linux Day 2007 abbiamo discusso il tema della Gestione Documentale con Linux davanti 1200 persone, se dovesse interessare qualcuno: http://www.digital2b.com/#2007-10-27
  • Paolo scrive:
    Giusta polemica dell'avv. Lisi
    La polemica dell'avv. Lisi mi sembra che stia nel fatto che ci sono voluti 10 mesi per emanare un decreto di una paginetta e contenente una semplice proroga!!! Questa è l'importanza che danno all'ICT i nostri politici!Questo decreto consentirà a tutti gli operatori che hanno HSM ITSEC o Common Criteria (in materia è stata pubblicata una recente importante decisione della commissione UE in materia) di vedersi rilasciare i certificati di firma per emettere fatture elettroniche e/o conservare documenti inmodo sostitutivo.Questo è il mercato e l'avv. Lisi lo conosce bene e ha fatto bene a fare polemica (anche perchè con questa polemica finalmente si è sbloccata la situazione).E' chiaro che è solo una piccola, parziale conquista e ci vorrebbe una regolamentazione completa ijn materia (come d'altrode riferito dallo stesso avv. Lisi)Un caro saluto a tutti.
  • mostro scrive:
    piccolo OT (mica tanto)
    Mi viene in mente quella storiella (potrebbe anche essere vera) nella quale si racconta che in un paese il sindaco aveva chiesto al governo il permesso di poter trasferire su supporti elettronici i documenti cartacei dell'anagrafe al fine di liberarsi dalle carte che oramai occupavano tutti gli spazi liberi delle strutture.La risposta è stata che si, si potevano distruggere i documenti, ma non prima di averne fatto una duplice copia... :-)
  • sandep scrive:
    Ma di cosa parliamo?
    Il decreto a cui ci si riferisce parla della proroga della autocertificazione diconformità per idispostivi hardware che i Certificatori usano per firmare le smartcard e sopratutto le marche temporali.I certificatori, società private ecc. ecc. di mestiere "certificano" così come fanno le società di revisione, gli enti di classificazione, i vari registri navali, aereonautici e automobilistici, eccetera eccetera.Non capisco quindi perchè ci sia polemica su questo, evidentemente c'è stata una incomprensione.Ritengo invece importante entrare nello specifico dell'annuncio, il provvedimento in oggetto continua a non consentire ai cittadini ed alle imprese di poter acquistare, ad un prezzo ragionevole, un sistema HSM e quindi non permette di realizzare, presso le imprese, i sistemi di fatturazione elettronica.La conservazione sostitutiva e l'emissione di piccole quantità di documenti informatici firmati elettronicamente non necessita di un sistema HSM, basta una smartcard ma, in situazioni in cui bisogna firmare centinaia o mmigliaia di documenti in una sola volta, sopratutto quando le operazioni di firma non sono presidiate, ad esempio per l'emissione di bollette reltive a luce acqua gas telefoni ecc. non può essere effettuata con una smartcard. Sono questi i progetti che sono bloccati.Purtroppo, a differenza di quanto dichiarato nell'annuncio, il decreto consente ai soli certificatori, di autocertificare i propri dispositivi, quindi le imprese dovranno continuare a cercare di acquistare un apparecchio HSM a norma ITSEC, attualmente non ci sono dispositivi, economicamente e tecnicamente usabili, con tale qualifica.Pertanto non sarà ancora possibile sbloccare tali progetti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 gennaio 2008 17.43-----------------------------------------------------------
    • Paolo scrive:
      Re: Ma di cosa parliamo?
      La polemica mi sembra sta nel fatto che ci sono voluti 10 mesi per emanare un decreto di una paginetta e contenente una semplice proroga!!! Inoltre, questo decreto consentirà a tutti gli operatori che hanno HSM ITSEC o Common Criteria (letta l'ultima decisione della commissione in materia?) di vedersi rilasciare i certificati di firma per emettere fatture elettroniche e/o conservare documenti in modo sostitutivo.Questo è il mercato e l'avv. Lisi lo conosce bene e ha fatto bene a fare polemica (anche perchè con questa polemica finalmente si è sbloccata la situazione).
    • CCC scrive:
      Re: Ma di cosa parliamo?
      Modificato dall' autore il 18 gennaio 2008 17.43
      --------------------------------------------------
  • andy61 scrive:
    prospettive
    È ridicolo che qualcuno possa autocertificare un aspetto così delicato nel trattamento dell'informazione, soprattutto al giorno d'oggi dove tutti iniziano a rendersi conto di cosa significhi poter accedere e/o modificare le informazioni degli altri.Ciò nonostante, come si dice ... piuttosto che niente, è meglio piuttosto .Almeno iniziamo ad uscire dalle caverne.Il problema veramente grosso è secondo me invece un altro: se lo scambio di documenti elettronici si riduce allo scambio di carta elettronica (documenti in formato PDF, o similare), i sistemi continueranno a farsene ben poco.I dati non verranno trasferiti automaticamente tra sistemi, e quindi ci sarà sempre qualcuno che riceverà la sua bella fattura in formato elettronico (per carità! firmata digitalmente, s'intende!), la stamperà, e la metterà sulla scrivania di qualcun altro, che provvederà a ridigitare tutti i dati nel proprio sistema di magazzino, contabilità, o altro.In pratica siamo partiti, come sempre, dalla parte sbagliata.Sarebbe stato infinitamente meglio iniziare a formalizzare il formato di riferimento per tutte le principali informazioni (anagrafe, fatture, certificati penali, ...) ed utilizzare GPG.Invece in questo modo girerà la solita montagna di soldi verso i soliti noti (quelli che hanno un fatturato tale da potersi permettere di autocertificarsi), per non avere in cambio benefici sensibile per i cittadini.INTERMEZZO POLEMICO (scusate, mi scappa proprio!)Ci sono voluti 8 mesi per approvare un decreto legge di tre articoli che non fanno altro che prorogare i termini di altri decreti?Quanto ci è voluto invece perché venisse autoapprovato l'aumento di stipendio per i nostri governanti?Ulteriore osservazione: a fine 2007 proroghiamo di leggi e decreti del 1992 e 1993: sono passati 15 (quindici!) anni per arrivare a tanto?C'è qualcuno in qualche ministero che è in grado di fare la seguente semplice operazione aritmetica, per favore? 15 anni per il numero di persone che si sono occupate della materia (ministri, consulenti, CNIPA, etc. etc.)per lo stipendio di ciascuna di queste persone= ??? EuroPresupponendo uno stipendio medio di 65.000 Euro/anno, stiamo parlando di di 1 milione di Euro per persona!!!E non ci sono ancora due programmi che sono in grado di scambiarsi automaticamente il mio nome ed il mio indirizzo! (vedi anagrafe, INPS, fisco, etc.)Se qualcuno in qualche ministero è interessato a qualche consiglio, sono assolutamente disponibile (anche gratuitamente) a mettere a disposizione dei cittadini la mia esperienza in materia.
  • impiegato scrive:
    chiacchere
    ...intanto nella P.A. la carta regna ancora sovrana e la disponibilità di fax e stampanti non fa altro che aumentarne la quantità....solite chiacchere
  • CCC scrive:
    autodichiarazione???
    siamo alla follia!i certificatori di firma elettronica (in genere soggetti privati) che attestano mediante autodichiarazione la rispondenza dei propri prodotti e dispositivi relativi alle firme elettroniche da apporre con procedure automatiche ai requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa???e (governo, cnipa, ecc.) hanno il coraggio di parlare di eGOV, Società dell'Informazione, De-materializzazione, di Carta d'Identità Elettronica, ecc. ecc.???e parlano pure di sicurezza e privacy???con i certificatori che autodichiarano???e poi che fanno? magari si auto-firmano elettronicamente le loro auto-dichiarazioni?
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: autodichiarazione???
      siamo alla folliasiamo alla fruttasiamo nella .....
    • La Lumaca Frizz scrive:
      Re: autodichiarazione???
      Si intende che le CA (Certification Authorities) italiane potranno 'autocertificare' le schede HSM, e rilasciare lechiavi di cifratura e i certificati a valore legale su tali schede.
      • CCC scrive:
        Re: autodichiarazione???
        - Scritto da: La Lumaca Frizz
        Si intende che le CA (Certification Authorities)
        italiane potranno 'autocertificare' le schede
        HSM, e rilasciare
        le
        chiavi di cifratura e i certificati a valore
        legale su tali
        schede.appunto... il valore legale pubblico (es. atto notarile) auto-certificato da soggetti privati...
        • lupo scrive:
          Re: autodichiarazione???
          eh sì, perché i notai sono persone onestissssssime invece
          • CCC scrive:
            Re: autodichiarazione???
            - Scritto da: lupo
            eh sì, perché i notai sono persone
            onestissssssime
            invecee cosa c'entra?la firma delle parti in un atto chi la mette? il notaio?
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