LegalTorrents, piacciono i torrent colorati di libertà

Le major non possono lamentarsi: sul tracker di contenuti liberi si scarica tutti, si scarica gratis e senza alcun rischio. Previsto anche un sistema di donazione agli artisti

Roma – Centinaia di migliaia di dollari di multa, intere famiglie trascinate in tribunale, geremiadi infinite sui danni provocati all’industria culturale dalla presunta “pirateria” telematica a mezzo P2P: BitTorrent ha preso il posto della peste medievale nei discorsi dei sempre preoccupatissimi manager delle grandi case di produzione e distribuzione, ma BitTorrent è anche e soprattutto condivisione di contenuti digitali libera dalle norme anacronistiche del copyright , come chiaramente dimostra il caso del portale LegalTorrents .

LegalTorrents è una “community di media digitali”, come recita la pagina informativa , dedita alla “scoperta e distribuzione” di contenuti aperti e di qualità capace nel contempo di provvedere al supporto economico degli autori di quei contenuti.

Più tecnicamente, LegalTorrents funge da tracker e motore di ricerca di torrent distribuiti sotto una delle celebri licenze Creative Commons , nate appunto per sopperire all’evidente inadeguatezza del “vecchio” copyright, alle caratteristiche di replicabilità e redistribuibilità illimitate proprie del mezzo telematico e dei contenuti in formato digitale.

Per quanto riguarda il supporto economico di cui sopra, il portale offre la possibilità di sponsorizzare volontariamente i contenuti scaricati trattenendo il 15% della somma versata. È prevista inoltre la possibilità di registrarsi come membro attivo della community, pagare un contributo di 50 dollari e ottenere in cambio la possibilità di ricevere le donazioni per intero .

Tra i contenuti più gettonati su LegalTorrents vi sono all-time-hit del calibro di Free Culture di Lawrence Lessig – lavoro seminale che è alla base dello stesso concetto delle licenze Creative Commons – il video musicale Life Wasted dei leggendari alfieri del grunge di Seattle Pearl Jam e il CD di contenuti Creative Commons di Wired Magazine .

A discapito di una presenza online ormai non proprio recentissima , LegalTorrents continua a rimanere in stato di “beta”. Nondimeno, come ricorda Slashdot , il portale rappresenta un buon richiamo al fatto che demonizzare, per principio, le qualità distributive del file sharing e di BitTorrent è, nella migliore delle ipotesi, controproducente per quella stessa industria culturale che tanto minaccia tempesta nelle dichiarazioni di fuoco dei piani alti delle major.

Alfonso Maruccia

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  • Escher scrive:
    Sfatiamo i luoghi comuni
    Ho letto un sacco di sciocchezze da chi non ha mai visto una Prius in vita sua. L'auto ibrida non fa miracoli ma la Prius è indubbiamente un gioello di tecnologia. Per capirne meglio il funzionamento, avere risposte a tutte le domande e le critiche di chi la possiede vi rimando ai due forum italiani dedicati alla Prius:http://www.hybrid-synergy.eu/portal.phphttp://www.toyotaclubitalia.it/forum/forumdisplay.php?f=37
  • www scrive:
    io ce l'ho da un anno
    Sinceramente non capisco tutti questi post negativi... io ho la Prius da un anno, mai avuto problemi, risparmio qualcosa sulla benzina, inquino meno del 99% delle altre auto ed ho un mezzo scattante (non pensiate che vada piano!), spazioso, comodo, tecnologico, garanzia di 8 anni sulla parte ibrida e 3 anni sul resto, è stata eletta dalla rivista altroconsumo l'auto più affidabile del mondo, mi è costata quanto una nuova fiat bravo diesel... l'unico motivo per non prenderla è non volersi fidare della tecnologia ibrida... non ci sono altre "scuse" :-)
    • Malcolm scrive:
      Re: io ce l'ho da un anno
      sei un grande. Davvero.
    • Puccio1972 scrive:
      Re: io ce l'ho da un anno
      - Scritto da: www
      Sinceramente non capisco tutti questi post
      negativi... io ho la Prius da un anno, mai avuto
      problemi, risparmio qualcosa sulla benzina,
      inquino meno del 99% delle altre auto ed ho un
      mezzo scattante (non pensiate che vada piano!),
      spazioso, comodo, tecnologico, garanzia di 8 anni
      sulla parte ibrida e 3 anni sul resto, è stata
      eletta dalla rivista altroconsumo l'auto più
      affidabile del mondo, mi è costata quanto una
      nuova fiat bravo diesel... l'unico motivo per non
      prenderla è non volersi fidare della tecnologia
      ibrida... non ci sono altre "scuse"
      :-)Grande!! Sarà la mia prossima auto!!! Spero di avere la possibilità di prenderla al + presto!!! Se poi ci volessero mettere anche una presa per ricaricarla dalla RETE ne sarei ancora + felice, considerato l'impianto fotovoltaico che ho sul tetto di casa sarebbe ancora + economica!! :-)
  • Mah scrive:
    Sarà ibrida ma inquina quanto le altre
    CO2 = 104 grammi al chilometro, inquina MOLTO più della seat ibiza (88g/km) e di tante altre, a me sembra solo una presa in giro
    • www scrive:
      Re: Sarà ibrida ma inquina quanto le altre
      aggiungo un piccolo ma importante dettaglio: le auto che "superano" la prius nell'essere meno inquinanti sono alcune auto piccole come la smart for two, Volkswagen Lupo, audi a2, ma cosa più importante sono auto diesel, chi si interessa di emissioni sa bene che il diesel è più inquinante del benzina, come il filtro antiparticolato sia una presa per il culo e come generi nanopolveri in quantità non facilmente rilevabili ma molto dannose, non regolamentate e quindi non citate nelle tabelle delle emissioni
    • Dario Marchi scrive:
      Re: Sarà ibrida ma inquina quanto le altre
      Inquina meno in termini di polveri sottili, non di CO2. Si sa, tutte le conversioni di energia, portano alla produzione di CO2, anche noi che respiriamo. Poi non capisco il paragone con la seat Ibizia, dato che la categoria è diversa.
    • Puccio1972 scrive:
      Re: Sarà ibrida ma inquina quanto le altre
      - Scritto da: Mah
      CO2 = 104 grammi al chilometro, inquina MOLTO più
      della seat ibiza (88g/km) e di tante altre, a me
      sembra solo una presa in
      giroDici?? Primo, mettila a confronto con un'auto di pari categoria e poi ne parliamo.Secondo parli del diesel con un bel filtro antiparticolato?? quello si che è una BUFALA per far buttare soldi!!Se vuoi metterla sull'Ecologico allora parlami di un'auto che va a metano al massimo, ma per cortesia lasciamo stare certi paragoni, l'ibrido non sarà la soluzione definitiva ma se permetti quando sei in fila al semaforo per diversi minuti con la Prius inquini e consumi zero con la tua Ibiza???
  • LouCypher scrive:
    Sostenibilità reale
    Quello che è più difficile da realizzare è un prodotto con costi di gestione contenuti.Da un lato c'è la forte spinta verso l'abbattimento dei costi del carburante, da un altro la riduzione delle emissioni in aria. Quello che invece mi pare sempre sottovalutato è il costo totale, anche soltanto a livello energetico.Proprio quest'oggi, la versione on-line di una nota rivista italiana del settore automobilistico, cita un'analisi di mercato dell'americana Frost & Sullivan, secondo cui ci sarà un boom di auto elettriche in Europa, per il 2015.Qualcuno ha mai visto qual è il costo di sostituzione delle batterie del modello Prius citato sopra?Si parla di migliaia di Euro, dopo pochi anni di utilizzo, se non ricordo male.Non è un costo carburante, ma il costo di gestione di questo veicolo quanto ne risente?I pannelli solari sulle auto sono ventilati da molto tempo, fino dai primi modelli di veicoli elettrici sperimentali -- per non citare le competizioni dei piccoli veicoli a sola energia solare.Qual è il rapporto costo/rendimento di questa soluzione?L'energia solare appare sempre come allettante, per la sua ampia disponibilità, per il fatto che ci giunge gratuitamente. Quello che mi sembra spesso sottovalutato è il fatto che non possiamo farne uso diretto, non essendo vegetali, e i processi che impieghiamo per renderla fruibile finiscono spesso per avere rendimenti ridotti o costi di gestione assai elevati.Un esempio sono i costi di produzione dell'energia elettrica per uso residenziale e industriale, dove con i dati alla mano (fonte: IEA, "Projected Costs of Generating Electricity", 2005) leggo che l'energia solare, inclusi i costi di manutenzione, raggiunge costi di produzione (USA, uno dei rendimenti migliori) di 120 USD/MWh, mentre sullo stesso territorio quella nucleare costa 30 USD/MWh, un quarto.E' evidente che per sfruttare bene la risorsa solare c'è ancora parecchio da fare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 15.00-----------------------------------------------------------
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Sostenibilità reale

      Un esempio sono i costi di produzione
      dell'energia elettrica per uso residenziale e
      industriale, dove con i dati alla mano (fonte:
      IEA, "Projected Costs of Generating Electricity",
      2005) leggo che l'energia solare, inclusi i costi
      di manutenzione, raggiunge costi di produzione
      (USA, uno dei rendimenti migliori) di 120
      USD/MWh, mentre sullo stesso territorio quella
      nucleare costa 30 USD/MWh, un
      quarto.
      E' evidente che per sfruttare bene la risorsa
      solare c'è ancora parecchio da
      fare.Sicuramente nei costi dell'energia nucleare non viene conteggiato il costo dello stoccaggio delle scorie a lungo termine. Quanto costera' in totale la manutenzione dei un deposito di scorie nei prossimi 5000 anni ?Nessuno lo sa', vuole o puo' calcolarlo, ma e' una cambiale nonche una pericolosa spada di damocle a carico dei posteri.Quante persone tra 2000 anni potrebbero essere avvelenate da un perdita in un deposito di cui si e' persa traccia, e quanto astronomici potranno essere i costi di questi danni ?Meglio chiudere gli occhi e dire che sul solare c'e' ancora molto da fare ...
      • mrlucky68 scrive:
        Re: Sostenibilità reale

        Sicuramente nei costi dell'energia nucleare non viene
        conteggiato il costo dello stoccaggio delle scorie a
        lungo termineper non parlare dei costi di realizzazione. proprio in questo periodo in america i più grandi investitori stanno sempre più guardando con diffidenza il nucleare a causa dei costi di realizzazione degli impianti sia in termini di costi veri e propri che di tempo di realizzazione.
        • ciko scrive:
          Re: Sostenibilità reale
          e aggiungerei che al fine della produzione di energia un impianto nucleare utilizza ingenti quantita' d'acqua, che, diciamocelo, inizia pure questa a scarseggiare...
          • Buridano scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            Non ho attrazione per il nucleare; si può escluderlo a causa dei problemi reali che pone, bisogna però trovare risposte plausibili ai problemi di un Paese dipendente per più dell'80% da risorse di origine fossile che provengono da aree geopolitiche alquanto problematiche. Credo tutti ricordino la chiusura dei rubinetti del gas russo e siamo sotto la spada di Damocle di un possibile conflitto Israele-Iran (del quale siamo i maggiori clienti). Abbiamo un solo piccolo rigassificatore, non vogliamo il carbone, siamo gravemente deficitari per quanto riguarda l'adeguamento ai parametri del protocollo di Kyoto. L'eolico - poco adatto ai venti deboli del nostro Paese - e il fotovoltaico sono fonti non continue e possono svolgere solo una funzione ausiliaria. L'idroelettrico (il grosso delle nostre energie rinnovabili) è già abbondantemente sfruttato e non riserva margini significativi di incremento. In GB - autosufficiente per più dell'80% - Blair ha varato un piano trentennale di riqualificazione delle centrali nucleari per compensare il venir meno del petrolio del Mare del Nord. La Francia ha più di 50 centrali; la Germania ha cambiato idea e non le vuole più dismettere... Pensiamo che troveremo solidarietà e aiuto se, di fronte a una crisi internazionale, le forniture estere si riducessero drasticamente e i prezzi schizzassero ancora più su? Io ne dubito: le formiche non hanno simpatie per le cicale.
          • Nonriescoaf areillogin scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            - Scritto da: ciko
            e aggiungerei che al fine della produzione di
            energia un impianto nucleare utilizza ingenti
            quantita' d'acqua, che, diciamocelo, inizia pure
            questa a
            scarseggiare...E dov'è il problema? Con il riscaldamento globale e lo scioglimento delle calotte polari, avremo acqua in abbondanza!
        • giangi72 scrive:
          Re: Sostenibilità reale
          Di disinformazione sul nucleare ne esiste tantissima, per ignoranza o malafede.Direi che è il caso di finarla.In tutto il modo, e non solo in usa, è più conveniente espandere le centrali esistenti piuttosto che costruirne di nuove.Questo è il motivo per cui i beceri antinuclearisti dicono che il nucleare è in declino: "guardate che non stanno costruendo più centrali nucleari perchè non conviene"ROTFLPerchè non dite invece quante centrali stanno ampliando o ammodernando?Pensate con la vostra testa e non fidatevi del primo esagitato che incontrate.P.S. piccolo quiz.Ci sono 3 persone con un contatore giger ciascuno, uno è fuori una centrale nucleare, uno è fuori una centrale a carbone e l'ultimo è in piazza San Pietro a Roma.Quale dei 3 misura la maggior quantità di radiazioni?Quale misura la più bassa?E qui ci facciamo 2 risate.
          • Malcolm scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            non ho visto dati concreti da te, ma solo parole. Quindi non dare del becero agli altri a sproposito solo perchè la pensi diversamente. C'è stato già un referendum che ha sancito che gli italiani non vogliono il nucleare. Dove sta scritto che bisogna averlo per forza? Moti ondosi, eolico, fotovoltaico, cinetico... basta volere. Costano di più? Può anche darsi, ma almeno non hai mai il rischio che ti saltino sotto il culo. E comunque, per il fatto che a San Pietro ci sia radioattività, devi ringraziare i tuoi amici faciloni pro-nucleare, certo non noi "beceri".Saluti.
          • giangi72 scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            Insisto sul becero per un semplice motivo: la tua risposta.Intendiamo non sto dando del becero a te ma a quello che credi e a quello che ti hanno fatto credere.1) Gli italiani hanno deciso che non vogliono il nucleare?Ma sai su che cosa si è votato in quel referendum?Santa Lucia Aiutali tu.Un link per tutti: http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare#ItaliaNessuno si era sognato di vietare il nucleare anche se poi:"Il risultato del referendum infatti è stato interpretato come una volontà di chiudere le centrali nucleari e di fermare gli investimenti in tal senso (non di vietare l'atomo e la ricerca)."2) le energie alternative non sono costose sono INEFFICIENTI. E' questo il problema per cui si usano poco.L'idroelettrico conviene solo dove la natura ci ha messo un grande zampino e in Italia hanno già sfruttato tutto lo sfruttabile. Se poi si vuole dare una mano alla natura la cosa diventa costosissima e pericolosa (do you know Vajont?).Eolico, ma tu li leggi i giornali? Lo vedi cosa fanno i finti verdi italiani ogni volta che qualcuno vuole installare un parco eolico? E sai quanto producono? Inefficienza, dove ho già sentito questa parola?Solare, devo commentare o ti commenti da solo?Maree, tanti progetti tutti in fase embrionale e quindi ancora INEFFICIENTI.3)"il fatto che a San Pietro ci sia radioattività, devi ringraziare i tuoi amici faciloni pro-nucleare"Grandissimo ROTFL"se poi si sostasse per un anno in Piazza San Pietro a Roma, si sarebbe sottoposti a ben 7mSv a causa del selciato di cubetti di porfido, roccia vulcanica che contiene torio naturalmenteradioattivo). Si tenga presente che la radioattività dal suolo nellarea proibita di 30 km intorno allacentrale di Chernobyl è oggi mediamente di 5 mSv/anno"E quindi torniamo alla mia domanda iniziale a cui non hai saputo rispondere.La radioattività è molto alta fuori da una centrale a carbone perchè si brucia (ma và) carbone che contiene elementi radioattivi E LI LIBERA NELL'ARIA.La radioattività è molto alta a Piazza San Pietro perchè pavimentata con materiale radioattivo NATURALE.La radioattività è molto BASSA fuori da una centrale nucleare perchè è imbrigliata all'interno.Ripeto, pensa con la tua testa e non credere senza informarti.
          • vrooom scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            Concordo con tutte le tue argomentazioni ma ti faccio notare che ancora nessuno ha trovato il modo di confinare le scorie. Si tratta di trovare un posto che non venga a trovarsi in falde acquifere, fra faglie e lontano da terremoti e vulcani (insomma sia stabile) per i prossimi 10000 o 50000 anni a seconda del tipo di scoria. Per l'Italia, che si trova al confine fra la placca africana e quella europea (senza contare le microplacche) la vedo brutta.L'unico sito trovato Yucca Mountain ha qualche problemino dovuto al fatto che probabilmente e' stato sede di qualche evento sismico avvenuto quando ancora le registrazioni sismiche non esistevano.
          • giangi72 scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            Perfetto.Finalmente un commento argomentato.Secondo me il problema delle scorie è serio ma molto sopravvalutato.Cominciamo dicendo che la parola scorie esiste quasi solo in Italia, in nome vero è: combustibile esausto.Non sono molte le persone che sanno che in una centrale nucleare viene "bruciato" circa il 5% del combustibile, il resto diventa combustibile esausto ad alta radioattività (circa 10.000 anni di vita se non ricordo male) + una piccolissima parte di scorie vere (con solamente un centinaio di anni di vita radioattiva).Per piccolissima intendo meno dell'1% se non ricordo male. può essere riprocessato per riottonere nuovo combustibile.Quindi ricapitolando si "brucia" un 5% rimane 1% di immondizia + 94% di combustibile esausto.Si riprocessa quel 94% e il giro comincia da capo.Chiedo scusa ai puristi per questi dati ma non ho sotto mano quelli precisi, bene o male sono quelle le percentuali.Il problema sono i costi, ora non conviene riprocessarlo perchè il combustibile nucleare è molto economico e quindi lo si immagazzina.Ne è la prova che anche noi italiani, che non brilliamo per lungimiranza, non ci siamo mai "liberati" del nostro combustibile esausto (anche se qualche "genio" ogni tanto lo propone).
          • vrooom scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            A parte il fatto che dimentichi le parti delle centrali che verranno smantellate c'e' sempre il problema di garantire per almeno 10000 anni quel poco di scorie intrattabili che rimane.La storia umana ha meno di 10000 anni (per storia intendo il periodo in cui esistono documenti scritti) e nessuna civilta' ha superato indenne i 1000 anni. Ce lo vedi tu un governo italiano che riesce a programmare seriamente una cosa del genere?Geologicamende parlando poi l'Italia e' messa veramente male, a parte, forse, la Sardegna.L'altro problema e' costituito dal fatto che tali centrali saranno gestite da privati e che quindi esiste la seria possibilita' che si sorvoli su qualche controllo. Il Vajont che e' stato citato qui fu causato dal fatto che l'impresa che la gestiva aveva fretta di renderla operativa in modo che avrebbero ricevuto piu' soldi per la successiva nazionalizzazione che era in programma. Furono quindi ignorati gli studi geologici che gia' avevano evidenziato la presenza della discontinuita' che poi causo' la frana.Tornando al problema energia solare o meno c'e' sempre il fatto che petrolio e uranio finiranno e che la fusione non sembra avvicinarsi ne la calda ne la fredda (se mai esiste).
          • giangi72 scrive:
            Re: Sostenibilità reale
            Scusa ma forse mi sono spiegato male
            A parte il fatto che dimentichi le parti delle
            centrali che verranno smantellate c'e' sempre il
            problema di garantire per almeno 10000 anni quel
            poco di scorie intrattabili che
            rimane.Le centrali non si stanno smantellando più da anni, si ingrandiscono e adeguano ma non si smantellano.Come qualche facilone ha detto il costo di costruzione incide pesantemente.Il materiale intrattabile ha vita brevissima (un centinaio di anni) molto meno di molto materiale ospedaliero, per capirci.
            L'altro problema e' costituito dal fatto che tali
            centrali saranno gestite da privati e che quindi
            esiste la seria possibilità che si sorvoli su
            qualche controllo. Per il nucleare esiste un organismo di controllo internazionale e quindi questo problema non si pone.Nessun arraffone italiano può metterci mano.
            Tornando al problema energia solare o meno c'e'
            sempre il fatto che petrolio e uranio finiranno e
            che la fusione non sembra avvicinarsi ne la calda
            ne la fredda (se mai
            esiste).Qui ti devo contraddire. L'uranio non è così raro, ed è distribuito su tutto il pianeta e non solo in area politicamente instabili. Se poi si passa al torio si può dire che è INFINITO su scala umana.
    • kattle87 scrive:
      Re: Sostenibilità reale
      Infatti il futuro sta nell'organico (tipo gli OLED che soppianteranno gli altri LCD)! In tantissimi stanno studiando pannelli solari basati su film di materiali organici chce non costano nulla. E le plastiche ormai se vuoi le fai da qualunque cosa, non per forza dal petrolio. E di petrolio per fare solo le plastiche ce ne è abbastanza, il problema vero è quello energetico...
    • www scrive:
      Re: Sostenibilità reale
      - Scritto da: LouCypher
      Qualcuno ha mai visto qual è il costo di
      sostituzione delle batterie del modello Prius
      citato
      sopra?
      Si parla di migliaia di Euro, dopo pochi anni di
      utilizzo, se non ricordo
      male.
      Non è un costo carburante, ma il costo di
      gestione di questo veicolo quanto ne
      risente?Mi spiace ma ti sbagli: le batterie della prius sono garantite 8 anni... e a meno di guasti non sono mai da cambiareinoltre i tagliandi sono bassissimi rispetto alle altre auto come si può vedere da:http://www.toyota.it/toyota/service/assistenza/prezzi/index.html
      • Dario Marchi scrive:
        Re: Sostenibilità reale
        Quando molte piu' auto utilizzeranno la tecnologia ibrida, anche gli accumulutori costeranno molto meno.
  • TonyJay scrive:
    Vista da vicino
    Io ho avuto la possibilità di vederla da vicino una Prius e devo dire che a me la linea non dispiace affatto, anzi... molto meglio rispetto ad altri modelli di altre case. Ma l'estetica è una cosa MOLTO PERSONALE, quindi... secondo me ci si deve concentrare sulla tecnologia della macchina, sul fatto che la Toyota è stata coraggiosissima a "lanciare" una macchina ibrida e aprire la strada a molti. (vi ricordo che la prima Prius risale al 2001) Qualche settimana fa chiesi ad un taxista come andava questa macchina, anche perchè a chi meglio di un taxista che macina centinaia di chilometri al giorno gli puoi chiedere come va una macchina?... ebbene mi disse che era entusiasta e che praticamente non consuma niente, non solo erano ottimi gli interni e anche l'affidabilità del mezzo. Poi siamo caduti sull'argomento batterie (quello dove tutti puntano il dito), lui mi ha detto che a differenza dei 5 anni che danno "ai comuni mortali" a loro la Toyota ne da 8 (se non ricordo male). Quindi se danno un periodo così lungo di garanzia è evidente che sono sicuri che il loro prodotto sia ottimo. E non dimentichiamoci che dopo 10 anni, in media, una macchina si cambia... non siamo puù nell'epoca delle 600 o delle Topolino...Concludo dicendo che se vi capita di vedervi passare accanto una Prius che sta andando ad enegia elettrica rimarete a bocca aperta per la SPAVENTOSA silenziosità del mezzo.Quindi tutte le altre case e in particolare quella FAMOSA nostrana ha solo da imparare... :D
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Vista da vicino
      contenuto non disponibile
      • TonyJay scrive:
        Re: Vista da vicino
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Ecologia a parte, un'auto silenziosa è mooooolto
        pericolosa per i
        pedoni.Bhe che stiano più attenti :P
      • Vihai Varlog scrive:
        Re: Vista da vicino
        In 40000 km non ho ancora avuto un incontro pericoloso con un pedone. Quando vai veloce ti sentono perché le ruote fanno la loro parte, quando vai piano ogni tanto ti accorgi che il pedone non ti sta sentendo e allora gli fai prendere un bello spavento.
      • Io Io scrive:
        Re: Vista da vicino

        Ecologia a parte, un'auto silenziosa è mooooolto
        pericolosa per i
        pedoni.guardare a sinistraguardare a destrariguardare a sinistraattraversare la strada
      • Malcolm scrive:
        Re: Vista da vicino
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: TonyJay


        Concludo dicendo che se vi capita di vedervi

        passare accanto una Prius che sta andando ad

        enegia elettrica rimarete a bocca aperta per la

        SPAVENTOSA silenziosità del

        mezzo.

        Ecologia a parte, un'auto silenziosa è mooooolto
        pericolosa per i
        pedoni.Ma fammi il piacere! Che cosa li hai a fare gli occhi???
    • luiso85 scrive:
      Re: Vista da vicino
      Un altro discorso secondo me sono anche i costi, la mia auto (astra h sw) l'ho pagata 19.000 euro, contro i 24.000 che costa la prius ibrida (di listino). Viaggiando a gpl faccio circa 12 Km/l, e guardando i costi è economicamente più vantaggiosa della prius, che dichiara circa 22 KM/l (dichiara...poi bisogna testare....)Quindi è carina l'idea dell'alimentazione elettrica, ma doppiamente svantaggiosa.
      • ansfa scrive:
        Re: Vista da vicino
        Ho provato per una settimana la prius al debutto, che dire? fantastica. La Toyota ha investito parecchio in questo progetto mettendo in vendita queste macchine con dei margini di molto inferiori rispetto alle altre (almeno così mi sembre di ricordare).Per "luiso85".Noi puoi certo paragonare l'Astra (comunque gran bella macchina) con la Prius; quest'ultima già dall'uscita (qualche anno fa') aveva per esempio:- Navigatore- Sensori parchieggio- BluetoothCosa che in quei tempi avevano solamente macchine di altissimo livello.Se riescono a migliorare un po' anche l'estetica credo proprio che la comprerò.P.S.: Quele casa se non la Toyota ogni Agosto estende l'assistenza (carro attrezzi, ecc.) a tutte le macchine anche se fuori garanzia?
      • Vihai Varlog scrive:
        Re: Vista da vicino
        Io ti dico solo la mia personalissima esperienza, nulla più. Posseggo una Prius, media in un anno 4.7 l/100km, mia madre possiede una Mercedes classe A, media 8.8 l/100km. Più o meno stesso profilo di utilizzo.Con la Prius ho di fatto risparmiato 2200 in un anno. È più di una tredicesima :)(e la Prius mi piace nettamente di più, più confortevole, più geek, più green... etc...)Ciao,
      • Malcolm scrive:
        Re: Vista da vicino
        a parte che sono 23.8 i Km/l dichiarati, e a parte che in città fa i 20 km/l, ti faccio anche notare che a motore elettrico attivato, consuma 0. E non ha bombole di gas pronte a esplodere...
    • kattle87 scrive:
      Re: Vista da vicino
      Purtroppo la Fiat uscendo da un brutto periodo (l'avevano data per morta e non è arrivato nessun prestito ponte tramutato poi in regalo per chissà chi :P) ha già annunciato che per i prossimi anni non avrà i fondi per puntare seriamente sull'ibrido. Rimangono il metano e il multijet... :( Speriamo si sbrighino perchè davvero tra qualche anno la benzina sarà così alta che la gente inizierà a scegliere le alternative ecologiche anche per questioni di portafogli...
  • saccente scrive:
    Opinione
    Finché le fanno così brutte è normale che la gente non le compri.Se le tecnologie le applicassero alle auto dai grandi volumi di vendita si diffonderebbe davvero l'ibrido.La Honda ha messo l'ibrido sulla Civic IMA, vorrei vedere lo stesso su Golf, Bravo, Astra, Megane etc.
    • Italiano Vero scrive:
      Re: Opinione
      Dammi una macchina che conun litro di benzina supera i 100Km e vedi dove te la mettono l'estetica. D'altronde hanno venduto anche quell'edicola con le ruote che è la Multipla, per non parlare della Duna SW
      • ndr scrive:
        Re: Opinione
        Hai ragione, ciò non toglie che a farla un po' più bellina non spenderebbero gran che...francamente non capisco perchè deve essere effettivamente brutta oltre il necessario...
        • Ste scrive:
          Re: Opinione
          Ma la nuova serie non è brutta!...cioè è una questione di gusti.C'è di molto peggio in giro, dal punto di vista estetico.Tuttavia bisogna considerare che non tutti guardano solo all'aspetto, ma molti guardano alla sostanza.Nel caso della Prius i bassi consumi in ciclo misto/urbano.Nel caso della Dacia Logan (vedi il recente articolo sul Corriere) il basso costo di acquisto in relazione alla funzionalità. Tanto è che la Logan è uno dei pochi modelli che in un periodo in cui le vendite di auto sono crollate del 20% ha totalizzato un incremento delle proprie vendite.
  • ... scrive:
    Era ora
    Possibile che non sia venuto mai in mente a nessuno, prima d'ora?
    • GGG scrive:
      Re: Era ora
      - Scritto da: ...
      Possibile che non sia venuto mai in mente a
      nessuno, prima
      d'ora?Infatti è venuto in mente a molti, solo che quando ti fai i conti scopri che coi pannelli solari spendi un sacco e non produci granchè di energia.E' solo una mossa di marketing, che nulla ha a che vedere con la reale utilità della cosa. (Un po' come tutto il progetto Prius, che dà alla Toyota un ritorno soprattutto in termini di immagine.)
      • debug scrive:
        Re: Era ora
        - Scritto da: GGG
        E' solo una mossa di marketing, che nulla ha a
        che vedere con la reale utilità della cosa. (Un
        po' come tutto il progetto Prius, che dà alla
        Toyota un ritorno soprattutto in termini di
        immagine.)UAU, hanno implementato un sistema ibrido su una macchina di serie, e ci ricavano anche buona pubblicità!Sono proprio dei bast....(per chi non lo avesse capito, ero sarcastico)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 13.09----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 13.09-----------------------------------------------------------
      • ottomano scrive:
        Re: Era ora
        - Scritto da: GGG
        E' solo una mossa di marketing, che nulla ha a
        che vedere con la reale utilità della cosa. (Un
        po' come tutto il progetto Prius, che dà alla
        Toyota un ritorno soprattutto in termini di
        immagine.)Peccato che a Milano la stragrande maggioranza dei nuovi taxi sia una Prius.Sarà perchè i consumi sono davvero contenuti? E' inutile bruciare benzina, producendo calore, per raffreddare l'abitacolo proprio nel momento di massima esposizione solare? Ben vengano i pannelli sul tettuccio della Prius!Nicola
        • luiso85 scrive:
          Re: Era ora
          - Scritto da: ottomano
          - Scritto da: GGG


          E' solo una mossa di marketing, che nulla ha a

          che vedere con la reale utilità della cosa. (Un

          po' come tutto il progetto Prius, che dà alla

          Toyota un ritorno soprattutto in termini di

          immagine.)

          Peccato che a Milano la stragrande maggioranza
          dei nuovi taxi sia una
          Prius.

          Sarà perchè i consumi sono davvero contenuti?

          E' inutile bruciare benzina, producendo calore,
          per raffreddare l'abitacolo proprio nel momento
          di massima esposizione solare? Ben vengano i
          pannelli sul tettuccio della
          Prius!

          NicolaSinceramente dubito che un pannellino da qualche watt riesca a raffreddare l'abitacolo...forse aiuta, ma in termini di costi quanto tento serve per ammortizzare la spesa?
          • ndr scrive:
            Re: Era ora

            Sinceramente dubito che un pannellino da qualche
            watt riesca a raffreddare l'abitacolo...forse
            aiuta, ma in termini di costi quanto tento serve
            per ammortizzare la
            spesa?...mai sentito parlare di economie di scala?
          • luiso85 scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da: ndr

            Sinceramente dubito che un pannellino da qualche

            watt riesca a raffreddare l'abitacolo...forse

            aiuta, ma in termini di costi quanto tento serve

            per ammortizzare la

            spesa?

            ...mai sentito parlare di economie di scala?si, dovrebbe tipo costare 10 euro per riuscira ad ammortizzarlo :-DA parte gli scerzi, sicuramente è una cosa utile perché almeno non trovi l'auto a 2000 gradi d'estate, ma economicamente di sicuro non conviene...Anche perché per sfruttarla a dovere bisogna parcheggiare l'auto sempre al sole tutti i giorni...la vedo più come uno sfizio piuttosto che come un risparmio sul carburante.
          • ndr scrive:
            Re: Era ora
            Secondo me, efficacia energetica a parte, il ritorno in termini di pubblicità, visibilità, marketing, si ripaga alla grande.Altrimenti le agenzie di pubblicità farebbero i volantini in bianco e nero, perchè a colori costano di più...
      • LouCypher scrive:
        Re: Era ora
        - Scritto da: GGG
        E' solo una mossa di marketing, che nulla ha a
        che vedere con la reale utilità della cosa. (Un
        po' come tutto il progetto Prius, che dà alla
        Toyota un ritorno soprattutto in termini di
        immagine.)Concordo sull'opinione che si tratti principalmente di un'operazione pubblicitaria, mentre sono meno d'accordo che il progetto Prius lo sia.Cito ad esempio la Lexus RX400h, nata dopo l'esperienza fatta con Prius. Definirei quest'ultima un ampio progetto di ricerca, in cui sono stati coinvolti gli stessi utenti, avendo così un'ampia base di riscontro e di studio.
    • luiso85 scrive:
      Re: Era ora
      Su alcune bmw esiste come optional da molti anni.Solo che la superficie è ridotta e quindi producono pochi watt (credo sui 50 a pieno regime) e viene usata per azionare le ventole della macchina in sosta, in modo da evitare di trovare l'abitacolo a 50 gradi dopo una giornata di sole.
    • wilsolare scrive:
      Re: Era ora
      Tenete conto che un pannello solare di 1.5 metri quadri produce 200 W di picco, parliamo di silicio policristallino, quello che per il momento va per la maggiore.Ora, quanto e' grande il tetto di una macchina? secondo me a 2 metri quadri ci si arriva, cio' vuol dire circa 300 watt di picco.Quanta potenza richiede un condizionatore? beh, diciamo che le pompe di calore da 9000 btu casalinghe si aggirano, se non sbaglio intorno agli 800 W, e raffreddano una stanza di 4 metri per 4. A conti fatti, i pannelli sul tetto ce la dovrebbero fare a raffreddare l'abitacolo, senza contare che possono anche caricare le batterie se non si usa il condizionatore.
      • Malcolm scrive:
        Re: Era ora
        infatti. Io penso che questa "trovata" sia dovuta sopratutto al fatto che il condizionatore appesantisce parecchio il consumo dell'auto, e quindi, nel caso della Prius, riduca il livello della batteria obbligandola ad azionare il motore a benzina più spesso, con maggiore consumo. Con i pannelli, il condizionatore non va più a pesare sul motore... dici niente!
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