Lenovo, PC ripuliti

Il maggiore produttore di PC dichiara l'intenzione di rinunciare ad adware e a bloatware: nessun software sarà preinstallato sui PC Windows 10, ad eccezione di quello che gli utenti si attendono di trovare

Roma – Per porre fine alle polemiche sollevate intorno al caso SuperFish , Lenovo ha dichiarato il proprio impegno a distribuire PC “puliti”: macchine prive di bloatware e adware, che ospiteranno il solo sistema operativo, le applicazioni necessarie a gestire al meglio l’hardware e poco altro.

L’ annuncio di Lenovo origina dallo scandalo SuperFish, software preinstallato su alcune macchine consumer, che oltre ad agire al servizio dell’advertising presta il fianco a problemi di sicurezza connessi all’installazione di certificati SSL fasulli. L’azienda cinese ha già predisposto soluzioni automatiche per la rimozione dell’adware vulnerabile, promette ora agli utenti colpiti da SuperFish sei mesi di abbonamento gratuito al servizio McAfee Live Safe, e la dirigenza, a mezzo di una lettera aperta firmata dal CTO Peter Hortensius, dichiara programmaticamente di voler riconquistare la fiducia degli utenti posizionandosi come “il leader nella fornitura di PC più puliti, più sicuri”.

“Per il lancio dei nostri prodotti con Windows 10 – comunica l’azienda – la nostra immagine PC standard includerà solo il sistema operativo e il relativo software, il software necessario per far funzionare bene l’hardware incluso (ad esempio, quando includiamo nei nostri dispositivi dell’hardware speciale, come una fotocamera 3D), il software di sicurezza e le applicazioni Lenovo”: nessun adware verrà veicolato insieme ai nuovi PC.

Lenovo promette di “eliminare ciò che il nostro settore chiama adware e bloatware “, ma il colosso cinese non rinuncerà del tutto al mercato del software preinstallato, il cui importante giro d’affari rimane sottaciuto : su alcuni mercati “saranno incluse anche le applicazioni abitualmente attese dall’utente”, ma l’azienda si dice intenzionata a voler “lavorare direttamente con gli utenti, gli esperti di privacy e di sicurezza e gli altri per creare la strategia più corretta sul software da precaricare”, offrendo altresì “informazioni su TUTTI i software precaricati” per spiegare con chiarezza le funzioni e le azioni compiute da ogni applicazione.

Gaia Bottà

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  • non fumo non bevo e non dico parolacce scrive:
    aeroplanino giocattolo
    ...che costa qualche centinaia di euro. una volta si chiamavano così, ma "drone" fa più fico.:)
  • fishbrain scrive:
    droni
    velivoli senza piloti che costano poche centinaia di euro e permettono di fare viaggi di moltissimi km portanto anche "carichi" volendo pericolosi.speriamo a nessuno venga voglia di usarli per altri scopi da quelli attuali.
    • gianni scrive:
      Re: droni
      - Scritto da: fishbrain
      velivoli senza piloti che costano poche centinaia
      di euro e permettono di fare viaggi di moltissimi
      km dove?
      • Passante scrive:
        Re: droni
        - Scritto da: gianni
        - Scritto da: fishbrain

        velivoli senza piloti che costano poche
        centinaia

        di euro e permettono di fare viaggi di
        moltissimi

        km

        dove?Forse parla dei droni che usano gli USA per bombardare ?
        • Zack scrive:
          Re: droni
          - Scritto da: Passante
          - Scritto da: gianni

          - Scritto da: fishbrain


          velivoli senza piloti che costano poche

          centinaia


          di euro e permettono di fare viaggi di

          moltissimi


          km



          dove?

          Forse parla dei droni che usano gli USA per
          bombardare
          ?Al costo di poche centinaia di euro?Cmq np, non sono regolamentati? Fionda, biglia di acciaio e divertimento garantito ...P.S. poi si possono rivendere i cocci
          • fishbrain scrive:
            Re: droni
            intendo che gia un medio modello della parrot riesce a sollevare 1/2kg di materiale (il materiale chimico lo lascio immaginare a voi)....e lo puoi pilotare da iphone nel raggio centinaia di metri e sganciare dove vuoi..magari in qualche bella piazza gremita zona roma. questa è la mia paura.
  • clabata scrive:
    Upside down
    Si, regolamentiamo tutto!Ci dà tanta sicurezza.Non ci fa pensare che quelli che veramente vogliono colpire se ne fregano abbondantemente dei regolamenti.Regolamentiamo quindi in maniera stretta ed oppressiva coloro ai quali servirebbe solo un suggerimento e delle linee di comportamento, e lasciamo liberi (per forza) chi è veramente pericoloso.Il mondo al contrario.
    • Hop scrive:
      Re: Upside down
      - Scritto da: clabata
      Si, regolamentiamo tutto!
      Ci dà tanta sicurezza.Stradale per esempio? :D
      • Utro scrive:
        Re: Upside down
        Beh, se ci pensi, le automobili sono più sicure di quelle costruite negli anni '70, gli asfalti sono migliorati (a parte lo schifo che certi assessori delinquenti stanno facendo adesso), le gomme sono migliorate, gl incidenti sono diminuiti (sempre rispetto agli anni '70) eppure le assicurazioni sono aumentate e i limiti di velocità sono diminuiti (addirittura si arriva ai 30 km orari in alcune zone della città).E tu paghi...
        • Leguleio scrive:
          Re: Upside down

          Beh, se ci pensi, le automobili sono più sicure
          di quelle costruite negli anni '70, gli asfalti
          sono migliorati (a parte lo schifo che certi
          assessori delinquenti stanno facendo adesso), le
          gomme sono migliorate, gl incidenti sono
          diminuiti (sempre rispetto agli anni '70) Io non salterei subito alle conclusioni finali, così, con pochi elementi.Negli anni Settanta non esisteva l'obbligo di allacciare le cinture, non esisteva la patente a punti, non erano per nulla comuni gli autovelox, e non era autorizzato l'uso di alcolimetri da parte delle forze dell'ordine. A questo proposito ti posso raccontare anche di storie che viste con gli occhi di oggi hanno dell'incredibile, ma nell'Italia amante del vino e del "simpatico ubriacone" erano accettate.Un capitolo a parte va anche scritto sui motorini e sui ciclomotori 125 cc guidati da minorenni, che contribuivano ad ingrossare le statistiche degli incidenti mortali: non solo non esisteva l'obbligo di casco, ma nemmeno c'era una vera patente.
          eppure
          le assicurazioni sono aumentate e i limiti di
          velocità sono diminuiti (addirittura si arriva ai
          30 km orari in alcune zone della
          città).Le assicurazioni aumentano in proporzione all'aumento delle tariffe dei carrozzieri, il numero totale degli incidenti non ha rilevanza. O meglio, sospetto che indirettamente ne sia influenzato, ma sempre a causa delle tariffe: ci sono meno incidenti ma i carrozzieri più o meno sono sempre quelli, ergo i prezzi lievitano.Il capitolo degli assurdi limiti di velocità andrebbe affrontato addirittura a livello costituzionale, perché gli amministratori dei Comuni li abbassano esclusivamente per poter fare cassa con le multe, la sicurezza stradale non c'entra nulla. Non avviene solo in Italia. :|
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