Lettera aperta contro le tecnologie anti-copia

La firmano Alessio Papini, consigliere comunale dei verdi a Firenze e Adriano Sponzilli, del Bologna free software forum. Indirizzata al ministro Urbani. Questione bollente. Al centro balzelli su cd, palladium e dintorni


Roma – Sulla questione dei balzelli su CD e masterizzatori, della libertà d’uso dei beni acquistati e sulle tecnologie anti-copia riceviamo e volentieri pubblichiamo una Lettera aperta al sig. ministro dei beni e delle attività culturali on. Giuliano Urbani

Eccellenza,
come certo lei saprà, il suo ministero ha pubblicato uno schema di decreto legislativo relativo alla “Attuazione della direttiva 2001/29/ce del parlamento e del consiglio europeo del 22 maggio 2001 sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”, che ora è in attesa di essere approvato dal Consiglio dei ministri.

Le scrivo per significarle come, a mio avviso, l’approvazione di questo decreto legislativo, nel testo attualmente noto, possa portare gravi peggioramenti nei diritti dei cittadini e degli utenti, come fruitori di opere coperte da diritto d’autore e come titolari di libertà civili.

Il dibattito che in questi giorni si è sviluppato sulla questione ha denunciato soprattutto la tassazione degli apparecchi di registrazione e dei supporti di registrazione (cassette, videocassette, cd vergini, memorie di massa, etc.). Si tratta chiaramente di un balzello odioso, che ogni cittadino dovrà pagare alla SIAE sulla base della presunzione che lui compia la duplicazione per uso personale di opere protette, anche se poi, eventualmente in concreto, non la compie affatto. E gli importi prefigurati di questa imposizione sono assolutamente sproporzionati.

Ma questa tassazione è solo uno dei problemi di questo decreto legislativo ed è probabilmente il meno grave. Ci troviamo di fronte a una norma che rischia di restringere concretamente le libertà individuali di ciascuno di noi. Ed è sorprendente, quindi, quanto nessuno sembri rendersi conto di quello che sta realmente accadendo.

La nuova normativa riconoscerà legittimità giuridica alla così detta autotutela tecnologica, ovvero alla pratica delle grosse case di produzione di musica, cinema, software di tutelarsi contro la pirateria utilizzando delle tecnologia anti-copia.

La legge considera efficaci misure tecnologiche quelle che consentono ai titolari dei diritti di controllare l’uso dell’opera tramite l’applicazione di un dispositivo di accesso o di un procedimento di protezione (come la cifratura o la distorsione) oppure attraverso un meccanismo di controllo delle copie.

La elusione delle efficaci misure tecnologiche sarà vietata, con una serie di norme penali che tendono ad attirare nella sfera dell’illecito tutta l’attività anche solo di studio dei sistemi di protezione. Qui non si punisce più solamente la pirateria pura, la vendita abusiva di contenuti copiati. Ora è punita la fabbricazione, la vendita, persino la semplice detenzione di attrezzature volte alla elusione di misure tecnologiche, che spesso consistono di apparecchiature informatiche o software utilizzabile anche per altre attività del tutto lecite. È del tutto irrilevante se di quelle attrezzature si intendesse fare un uso lecito o illecito: queste diventano materiale di per sé vietato, come se fossero degli stupefacenti.


E lo studio sui problemi della sicurezza, la ricerca sulla crittografia? E il testing delle misure di protezione effettuato da esperti indipendenti? Probabilmente dovremo mettere sopra a tutti questi diritti una pietra tombale. Negli USA una norma parallela a quella che noi stiamo per inserire (ispirata dai medesimi trattati WIPO del 1996) è stata interpretata nel senso di considerare vietata la semplice diffusione di informazioni tecnologiche che potessero risultare utili ad aggirare misure tecnologiche. E la libertà scientifica?

Ma la portata di queste norme sulla libertà individuale di ciascuno di noi non si comprende fino in fondo, se non le si guarda alla luce dello sviluppo che stanno avendo le tecnologie informatiche oltre oceano. Il futuro dell’informatica potrebbe chiamarsi trusting computing e potrebbe fondarsi sul Digital Rights Managment.

Le grosse case di informatica (Microsoft, Intel, Amd, Ibm, Hp, etc.) unitamente ai grossi produttori e proprietari di contenuti (Disney, Mpaa, etc.) hanno formato un consorzio denominato Tcpa composto da 170 aziende, con lo scopo di sviluppare e in seguito adottare la piattaforma trusting computing.

Il computer del futuro, secondo il progetto di questi signori, sarà molto più sicuro, mediante un uso massiccio di tecnologie crittografiche. Le varie componenti hardware del pc prima si certificheranno a vicenda, scambiandosi chiavi crittografiche di validazione sconosciute all’utente, poi controlleranno anche la “bontà” dei programmi software, che a loro volta dovranno essere certificati con delle chiavi per poter girare. I software che gireranno su computer “buoni” saranno quelli che rispetteranno il Digital Rights Management, ovvero avranno il diritto di leggere dei contenuti crittografati, purché rispettino scrupolosamente le prescrizioni imposte dal titolare dei diritti, che così ne controllerà a distanza il rispetto.

La stessa Microsoft nel presentare il proprio progetto in linea con il Tcpa e il DRM, che porta il nome in codice di Palladium, ha parlato della possibilità di mandare mail “a scadenza” ovvero che durino per un certo periodo e poi si cancellino. Esattamente come il messaggio che si autodistrugge dopo pochi secondi che si vede nei film di spionaggio, con Palladium sarà possibile mandare messaggi che dopo un certo tempo spariscano. Ci penserà il computer del destinatario a cancellarle, senza che il proprietario possa opporvisi, senza che possa ordinare al proprio pc di fare diversamente.

Pare che a nessuno sia venuto in mente che, forse, conservare la corrispondenza che è a noi indirizzata, potrebbe essere un nostro diritto, anche contro la volontà del mittente. E che forse è assolutamente illecito creare una piattaforma informatica nella quale il mio computer obbedendo ad altri distrugga le lettere che io ho ricevuto.

Se l’utente deciderà di utilizzare programmi non certificati, non avrà la possibilità di leggere i contenuti crittografati, se li vorrà leggere dovrà usare software certificati, che però non obbediranno a lui, ma obbediranno al DRM. E siccome il futuro è fatto di software che vengono continuamente aggiornati on-line, i pc comunicheranno in continuazione con le case madri dei vari programmi che hanno dentro, senza che il titolare ne sappia nulla. E oltre a aggiornarsi potrebbero mandare informazioni sull’attività del proprio utente, su quali programmi usa, quali film in dvd vede e quali cd ascolta al computer.


Nelle dichiarazioni dei suoi creatori il sistema trusting computing sarà la soluzione finale contro i problemi di sicurezza, niente virus, transazioni economiche in rete più sicure, possibilità di acquistare contenuti multimediali anche in rete, garantendo i diritti dei loro proprietari. In realtà si profila un futuro in cui ogni cittadino comprando un computer si metterà in casa una spia, un controllore.

Se il trusting computing nascesse oggi, sarebbe ancora lecito per la concorrenza delle case informatiche del consorzio almeno provare a fare dei programmi che senza “tradire” il proprio utente consentano di accedere lecitamente ai medesimi contenuti, o potrebbe essere lecito ad un utente tentare di aggirare le restrizioni illegittime imposte o impedire le violazioni della propria privacy.

Onorevole ministro, il decreto legislativo che vi accingete a varare renderà illecito ogni tentativo in questo senso. Renderà illegale il materiale informatico che possa consentirlo, vietata la diffusione di informazioni in merito.

E si noti che qui non stiamo parlando di nessun tentativo di pirateria o di violazione del diritto d’autore, parliamo solo di utenti che pretendano di accedere in maniera non controllata a contenuti che hanno legittimamente acquistato o di difendersi da intrusioni nella loro vita privata.

La logica di questo nuovo paradigma di rapporti fra produttore e utente è totalmente nuova. Ci troviamo di fronte ad una macchina che di volta in volta deve decidere se funzionare o non funzionare a seconda del compito che le viene richiesto. Se io acquisto una penna a sfera mi aspetto di poterci scrivere o disegnare qualunque cosa, anche cose sgradite al fabbricante della penna e al produttore dell’inchiostro, anche critiche alle loro aziende. In futuro acquistando un PC potrei non avere la medesima garanzia e considerando la centralità che questo strumento avrà nella vita quotidiana di tutti noi e la centralità che l’informatica avrà nella vita democratica delle nazioni evolute, non c’è da dormire sonni tranquilli.

Lo schema di decreto legislativo introdurrà una nuova nozione, quella di “messa a disposizione del pubblico di opere in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente”.

Il titolare dei diritti non si limiterà più a vendere un diritto di fruizione di quell’opera, come accade ora ogni volta che si acquista un libro, un disco, un programma, ma potrà determinare una vendita di questo diritto in termini delimitati nel tempo, nello spazio, nelle modalità di fruizione e nell’identità dei fruitori. Questo sta a significare, essenzialmente, che nel bilanciamento di poteri e possibilità di scelta fra il titolare dei diritti e il fruitore, si arriva ad uno squilibrio totale di forze a favore del primo.

In base al suo schema di decreto, onorevole ministro, chi acquista un diritto d’uso secondo questa modalità di messa a disposizione non si vede riconosciuto nessun contenuto legale minimo del suo diritto; non ha, cioè, alcun diritto che gli viene riconosciuto ex lege, nessuno a parte quelli contrattualmente stabiliti da chi gli trasferisce l’opera.

Questa nuova modalità fa cadere anche il tradizionale diritto a effettuare una copia di sicurezza, così come sparisce il c.d. “esaurimento dei diritti conseguente alla prima vendita”. Questa formula tecnica sta a significare che, con la disciplina attuale, quando acquistiamo un libro, la vendita fa cadere i diritti del titolare su quell’unico esemplare, che non possiamo riprodurre in più copie ma che per il resto è nostro a tutti gli effetti, possiamo rivenderlo, prestarlo, farne l’uso che preferiamo fino a quando vogliamo, i nostri nipoti potranno tramandarselo fino a quando non si ridurrà a polvere di carta. La messa a disposizione nel luogo e nel momento scelti individualmente cancella questi diritti.

E’ teoricamente possibile vendere un libro vietandone la rivendita; oppure a scadenza: “questo cd musicale si autodistruggerà fra un anno”; oppure ad personam: “questa videocassetta potrai leggerla solo tu, se inviti un amico a vederla a casa tua commetti un illecito”.


Ipotesi fantasiose? Per la diffusione tradizionale forse, ma per la diffusione di contenuti multimediali per via informatica è realtà. Negli Stati Uniti sono in vendita manuali universitari in formato e-book, cioè dei libri elettronici che anziché essere su carta vengono spediti via mail e visualizzati sul monitor. Peccato che sia impossibile stamparli, che possano essere usati solo sul computer originale e quindi sia impossibile rivenderli o prestarli e soprattutto, che alla fine del semestre accademico si autodistruggano. Scopo dichiarato dell’operazione: impedire che gli studenti più anziani degli anni successivi passino i loro vecchi libri ai più giovani.

Onorevole ministro, il suo decreto legislativo modificherà radicalmente il concetto di fair use, ovvero di uso lecito e lo farà lasciando mano completamente libera alle grandi case proprietarie di diritti (case discografiche, major cinematografiche, case editrici), senza nessun elemento di tutela legislativa a favore del fruitore.

Onorevole ministro Urbani, le chiediamo di voler riconsiderare lo schema di decreto legislativo da lei varato, di voler bloccare la procedura di approvazione per meglio riconsiderare la questione, eventualmente di concerto con le realtà della società civile impegnate su questi temi.

La salutiamo cordialmente.

Alessio Papini
consigliere comunale di Firenze

Adriano Sponzilli
Bologna Free Software Forum

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  • Anonimo scrive:
    lindows e apple, che ve ne pare?
    anche il caro OS finto free lindows, pare aver preso un po' di ispirazione da un altro famoso sistema operativo, non trovate?www.lindows.comwww.apple.com
  • Anonimo scrive:
    altri casi
    se vi interessano altri casi di scopiazzatura:http://pirated-sites.com in inglesehttp://www.progettaresiti.it/rubriche/chi_ci_ricorda.html in italiano:-)Ciao,max
  • Anonimo scrive:
    Il bello che che vorrebbe insegnare PNL...
    ma se x comunicare col prossimo ha l'immaginazione che dimostra col sito, mentre cerca di capire da che parte guarda l'interlocutore (una delle tecniche utilizzate dalla pnl per ricavare info -ndr-) quello se ne è già andato.Per insegnare il resto che fa? Usa le fotocopie dei libri degli altri?
  • Anonimo scrive:
    Povero Pagliaro, quante arie
    Povero Pagliaro, quante chiacchiere con le idee altrui, quelle di cui magari è più difficile riconoscere la fonte clonata e che è troppo facile contrabbandare come proprie.Veramente discutibile questo comportamento che dire opportunista è poco.Segno forse della miseria dei tempi e del gioco delle tre carte che sembra premiare i soliti furbi.Ottimo il lavoro di informazione che magari serve a ridimensionare il personaggio che si dà tante arie, con le idee altrui.
  • Anonimo scrive:
    Se volete davvero ridere!
    Provate a confrontare le copertine dei due libri sull'usabilità:http://www.useit.com/jakob/webusability/cover_us_small.gifhttp://www.qualitas1998.net/Cover.jpgDiciamo la verità, il Mario è un gran dritto, ha pensato: il libro di Nielsen è talmente conosciuto che viene identificato con i due colori che lo contraddistinguono nero/verde.Così lo studente magari non si ricorda il titolo ma che è nero/verde sì!!! E cosa compra? Il libro del Mario!Complimenti, è troppo bella questa storia, prima scrivo a Jackob, poi direttamente a...Striscia!Tamerlano
  • Anonimo scrive:
    Già faceva schifo quello di Nielsen...
    sono daccordo su ciò che dice Nielsen sul suo libro su molti punti, ma non su tutti.sarà un grande della usability, ma il suo sito fa pena ... e tu Mario potevi copiare di meglioE così la tua figura si copre di ridicolo.Copiare si può ma non le cagate degli altri ..ciaopino silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: Già faceva schifo quello di Nielsen...
      Sono completamente d'accordo. Va bene prendere ispirazione da un'idea brillante... ma mettere la carta copiativa su una ciofeca simile rende cornuti e mazziati !!!
  • Anonimo scrive:
    Content Importanti
    Conosco Mario da piu' di un anno e la somiglianza con useit.com aveva colpito anche me. Realizzo siti dal 1997 e ormai sono sempre piu' convinto che il vero problema sia quando si copiano i contenuti. Il layout dei siti non e' cosi' importante, il web non e' arte, il web e' un veicolo per trasmettere contenuti, non opere d'arte. Un sito web puo' essere un mezzo per far visionare opere d'arte, ma il sito stesso non e' un opera d'arte....e quindi dev'essere usabile. Mario Pagliaro e' un entusiasta del web che pero' non ha il tempo per imparare a programmare codice W3C compliant o accessibile a livello AAA. Male direte voi....e invece io premio la buona volonta' di un ragazzo che porta avanti un discorso di qualita' e reiesce a gestire un sito molto piu' "Ottimizzato" di tanti siti italiani importanti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Content Importanti
      Se non ha il tempo di studiare codice W3C compliant, come mai ha trovato il tempo per aggiungere al suo curriculum:«Esperto di web usability (è webmaster del sito www.qualitas1998.net)»Avremmo apprezzato più facilmente la sua attenzione all'aspetto della comunicazione....
    • Anonimo scrive:
      Re: Content Importanti
      - Scritto da: ClaudioSantoriNon sono d'accordo su molti punti
      Conosco Mario da piu' di un anno e la
      somiglianza con useit.com aveva colpito
      anche me. Realizzo siti dal 1997 e ormai
      sono sempre piu' convinto che il vero
      problema sia quando si copiano i contenuti.Questo è un errore. Sebbene non riguardi il sito in questione, che non contiene praticamente nessuna impostazione grafica, lo studio dell'interfaccia e della grafica di un sito comporta, se ben fatto, tempo, risorse e denaro.La copia smaccata di un layout è da considerarsi un peccato ben superiore al veniale.
      Il layout dei siti non e' cosi' importante,
      il web non e' arte, il web e' un veicolo per
      trasmettere contenuti, non opere d'arte. Un
      sito web puo' essere un mezzo per far
      visionare opere d'arte, ma il sito stesso
      non e' un opera d'arte....e quindi
      dev'essere usabile. Errore. In certi casi (ben riusciti) il contenitore è paragonabile al contenuto: nell'editoria il layout della rivista FMR (per fare un esempio) è di altissimo livello almeno quanto i contenuti. Non liquidare l'incapacità di sviluppare layout graficamente validi con superficialità.Quanto alla presupposta "usabilità", che premia suluzioni adottate da inesperti, soprassediamo.Mario Pagliaro e' un
      entusiasta del web che pero' non ha il tempo
      per imparare a programmare codice W3C
      compliant o accessibile a livello AAA. Male
      direte voi....e invece io premio la buona
      volonta' di un ragazzo che porta avanti un
      discorso di qualita' e reiesce a gestire un
      sito molto piu' "Ottimizzato" di tanti siti
      italiani importanti. Potrei essere d'accordo, ma nel sito di origine c'era tre caratteristiche, e le ha copiate tuttte: corbezzoli! almeno gli orrifi colori delle celle poteva cambiarli!
      • Anonimo scrive:
        Re: Content Importanti
        - Scritto da: marchet


        - Scritto da: ClaudioSantori

        Non sono d'accordo su molti punti


        Conosco Mario da piu' di un anno e la

        somiglianza con useit.com aveva colpito

        anche me. Realizzo siti dal 1997 e ormai

        sono sempre piu' convinto che il vero

        problema sia quando si copiano i
        contenuti.

        Questo è un errore. Sebbene non riguardi il
        sito in questione, che non contiene
        praticamente nessuna impostazione grafica,
        lo studio dell'interfaccia e della grafica
        di un sito comporta, se ben fatto, tempo,
        risorse e denaro.
        La copia smaccata di un layout è da
        considerarsi un peccato ben superiore al
        veniale.


        Il layout dei siti non e' cosi'
        importante,

        il web non e' arte, il web e' un veicolo
        per

        trasmettere contenuti, non opere d'arte.
        Un

        sito web puo' essere un mezzo per far

        visionare opere d'arte, ma il sito stesso

        non e' un opera d'arte....e quindi

        dev'essere usabile.

        Errore. In certi casi (ben riusciti) il
        contenitore è paragonabile al contenuto:
        nell'editoria il layout della rivista FMR
        (per fare un esempio) è di altissimo livello
        almeno quanto i contenuti. Non liquidare
        l'incapacità di sviluppare layout
        graficamente validi con superficialità.
        Quanto alla presupposta "usabilità", che
        premia suluzioni adottate da inesperti,
        soprassediamo.

        Mario Pagliaro e' un

        entusiasta del web che pero' non ha il
        tempo

        per imparare a programmare codice W3C

        compliant o accessibile a livello AAA.
        Male

        direte voi....e invece io premio la buona

        volonta' di un ragazzo che porta avanti un

        discorso di qualita' e reiesce a gestire
        un

        sito molto piu' "Ottimizzato" di tanti
        siti

        italiani importanti.

        Potrei essere d'accordo, ma nel sito di
        origine c'era tre caratteristiche, e le ha
        copiate tuttte: corbezzoli! almeno gli
        orrifi colori delle celle poteva cambiarli!Esatto. Almenocambia i colori c***o!E comunque mi sembra che qualcuno "la faccia un pò troppo facile". Ma stiamo scherzando? L'aspetto grafico come fosse opera intellettualedi serie B?! Aspetto secondario di un sito Internet?! Io sono tutto tranne che un grafico, pertanto non sono nemmeno toccato come professionista del settore (quindi scevro anche dal poter essere tacciato di avere una visione "egocentrica" del problema), ma per il sito Internet che devo farmi realizzare il risultato grafico finale è la cosa che più mi preoccupa e, tra l'altro, vedermelo un giorno scopiazzato...(ad ogni modo, in quanto ai diritti di proprietà industriale ed intellettuale dovrei andarmi a rileggere qualcosa, perchè gli strumenti di privativa per avere la giusta tutela ci sono, altro conto è azionarli....).
        • Anonimo scrive:
          Re: Content Importanti
          - Scritto da: ma lamenosonoamici?
          Esatto. Almenocambia i colori c***o!
          E comunque mi sembra che qualcuno "la faccia
          un pò troppo facile". Ma stiamo scherzando?
          L'aspetto grafico come fosse opera
          intellettuale
          di serie B?! Aspetto secondario di un sito
          Internet?! Io sono tutto tranne che un
          grafico, pertanto non sono nemmeno toccato
          come professionista del settore (quindi
          scevro anche dal poter essere tacciato di
          avere una visione "egocentrica" del
          problema), ma per il sito Internet che devo
          farmi realizzare il risultato grafico finale
          è la cosa che più mi preoccupa e, tra
          l'altro, vedermelo un giorno
          scopiazzato...(ad ogni modo, in quanto ai
          diritti di proprietà industriale ed
          intellettuale dovrei andarmi a rileggere
          qualcosa, perchè gli strumenti di privativa
          per avere la giusta tutela ci sono, altro
          conto è azionarli....).ei no tu stai pensando di seguire per il layout la politica di copyright che viene seguita per i cd?E' molto pericoloso, è giusto che il non copiare resti così com'è una semplice questione di onestà; d'altronde i casi di copia spudorata sono veramente pochi, mentre se si cominciasse a perseguire penalmente allora si comincerebbero a reclamare diritti anche sulle porzioni di codice limitando notevolmente la libertà dei webmaster, e se prendesse piede questo pensiero qualcuno potrebbe voler smettere di usare codice accessibileP.S. si può anche fare come punto informatico che ha pochi problemi visto il modo in cui sono scritte le pagine
    • Anonimo scrive:
      Re: Content Importanti
      - Scritto da: ClaudioSantori
      Conosco Mario da piu' di un anno e la
      somiglianza con useit.com aveva colpito
      anche me. Realizzo siti dal 1997 e ormai
      sono sempre piu' convinto che il vero
      problema sia quando si copiano i contenuti.quello e' un altro problema, ma sempre di copiare si tratta!!! non c'e' un problema minore o maggiore. Non si copia, punto.
      Il layout dei siti non e' cosi' importante,
      il web non e' arteforse non navighi molto o forse non conosci cosa succede realmente sul web dalla sua nascita ad oggi.Esistono tantissimi movimenti, siti, artisti che smentiscono con pochi clic questa tua affermazione.
      il web e' un veicolo per
      trasmettere contenuti, non opere d'arte. Un
      sito web puo' essere un mezzo per far
      visionare opere d'arteanche l html puo' essere uno strumento che in mano ad un artista puo' esser ein grado di generare una sua forma d'arte, ovviamente.Come uno spazzolino da denti intriso di colore, o un fascio di spighe di grano.Il web non e' solo un veicolo, il web e' un posto, e' uno strumento, e' un oggetto, e' un modo di comunicare qualsiasi cosa. non solo contenuti, ma anche colori, animazioni, idee grafiche e concettuali. non e' un opera d'arte....e quindi
      dev'essere usabile.il sito stesso.. quale? ;)non esiste "il sito" come concetto, il web e' zona franca. Esistono pagine web e sulle pagine ci puo' essere tutto, come su un foglio bianco.O forse vuoi dire che con una LEttera32 si scrivono solo lettere aziendali e non puo' essere lo strumento per scrivere un romanzo avvincente?;) entusiasta del web a mio parere no.Se lo fosse avrebbe indicato il sito origine del suo come si usa fare. per imparare a programmare codice W3C
      compliant o accessibile a livello AAA. Male
      direte voi....e invece io premio la buona
      volonta' di un ragazzo che porta avanti un
      discorso di qualita' che pero' non e' la sua. E' una qualita' di un altra persona.cosi' sono buoni tutti.:)ciao!ps - per curiosare su siti web "opere d'arte" usa l amorevole motore Google.com .. e semplicemente naviga di piu' ;)Scoprirai che ci sono anche pagine in cui il contenuto e' meno importante della forma, o in cui la forma e' il contenuto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Content Importanti
      - Scritto da: ClaudioSantori
      Il layout dei siti non e' cosi' importante,
      il web non e' arte, il web e' un veicolo perche centra l'arte col sacrosanto diritto a tutelare le opere d'ingegno! Non si puo' fare! ne se si tratta di quadri, ne se sono bulloni. Mi meraviglio... e tanto anche... da chi sul web ci lavora da anni... mamma mia cosa ci tocca sentire...
    • Anonimo scrive:
      Re: Content Importanti

      e' un entusiasta del web Scusa ma non si direbbe proprio.
      che pero' non ha il tempo per imparare a
      programmare codice W3C compliant o
      accessibile a livello AAANella sua impegnatissima settimana non trova un buco per cambiare lo sfondo di una tabella o per allineare i testi diversamente? Allora spiegami come ha trovato il tempo per copiare di sana pianta il sito di un altro. Non dire copia incolla perchè non basta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Content Importanti
      Scritto da: ClaudioSantorialias fratello di Mario SpogliaroROFTL ROFTL
  • Anonimo scrive:
    Che giramento di CLONI...!!!!
    !!!
  • Anonimo scrive:
    brrr che orrore
    Certo che chi copia siti del genere deve proprio volersi tanto male da solo...
  • Anonimo scrive:
    clonare l'aspetto e un conto clonare i contenuti
    e peggio.parlo di moltissimi siti italiani su linuz hackers ecc... che nella quasi totalita contengono sempre le solite sezioni, i soliti documenti, i soliti tools ecc..., talvolta documenti copiati da siti americani e tradotti alla meno peggio(i traduttori online fano meglio)e triste fare una ricerca e trovare 1000 siti che riportano tutti lo stesso tool o lo stesso documento, e talvolta ti capitano anche siti con pagine infettate da worm in vbs.italia popolo di copioni.
  • Anonimo scrive:
    come si fa a copiare da uno così :)))))))
    come si fa?????!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    VERGOGNA. L'USABILITA' NON C'ENTRA NIENTE
    La cosa davvero pazzesca sta nel fatto che questo tipo si è costruito lavoro, notorietà e carriera copiando di sana pianta idee altrui, e in particolare un sito altrui senza nemmeno prendersi la briga di cambiare colori di sfondo o font (opps, è vero, anche qui avrà inteso la scelta dell'autore originale come l'unica e la sola massimamente usabile).Si vergogni questo pezz**** di m***a.Venerdì scorso i giornali riportavano la notizia di un deputato di AN, un certo Consolo, professore di diritto costituzionale all'università Luiss di Roma, che è stato costretto a ritirare la sua domanda di ammissione al concorso di cattedra ordinaria perché si è scoperto che i due libri che aveva presentato come titoli di valutazione erano integralmente copiati!!! Capite? E sembra che lo stesso soggetto abbia preso la cattedra di professore associato sempre grazie agli stessi libri copiati!!!CNR, università, parlamento...Capite in mano a chi sta la ricerca nel nostro paese?Capite in mano a chi sta l'università nel nostro paese?Capite chi ci rappresenta nel nostro paese?
  • Anonimo scrive:
    MAhh!
    Che dire, di professione faccio il grafico... e se penso di copiare sta roba... Penso che, sebbene non sia necessario infarcire le pagine con elementi grafici complessi o animazioni stupefacenti, almeno l'accostamento dei colori dovrebbe essere decente!!!Un esempio è proprio PI: è estremamente semplice e pulito... non per questo squallido!I due siti visti qui invecie non si guardano!Sono contrario ad ogni forma di estremismo.. anche se si tratta di usabilità.. soprattutto se deve andare a discapito di tutto il resto!Cesco
    • Anonimo scrive:
      Re: MAhh!
      il fatto è che per lui il sito è usabile perché ha la ricerca in alto a destra e perché i link sono tutti testuali...Quando dico che la grafica su internet non esiste forse estremizzo, ma mi pare che proprio tutti i torti non ce li ho...
  • Anonimo scrive:
    Somiglianza?!?!
    A dire il vero si somigliano anche le foto..saranno mica la stessa persona?? ;DIl sito cmq. è talmente "usabile"...."usa e getta" direi.. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Somiglianza?!?!
      Spero che la tua osservazione fosse ironica. Prova ad aprire in due finestre affiancate le foto:http://www.qualitas1998.net/pagliaro/MarioPagliaro.jpghttp://www.useit.com/jakob/photos/jakob_yellowtie_small.jpgHave fun
  • Anonimo scrive:
    Da Jakob a Leslie...
    Ricordate Lesile Nielsen, il poliziotto di Una pallottola spuntata?...Ecco, prendiamola a ridere, vai... che ci possiamo fare se siamo italiani, se non scordarci ogni tanto che siamo i discendenti di molti immensi artisti del passato?...*perplesso*
    • Anonimo scrive:
      Re: Da Jakob a Leslie...
      - Scritto da: Max Murdock
      Ricordate Lesile Nielsen, il poliziotto di
      Una pallottola spuntata?...
      Ecco, prendiamola a ridere, vai... che ci
      possiamo fare se siamo italiani, se non
      scordarci ogni tanto che siamo i discendenti
      di molti immensi artisti del passato?...
      *perplesso*Ce l'hai con me?!?!? non sono mica un artista del passato!! ;PpPCmq. è vero.. ormai le nostre menti brillanti sono costrette ad emigrare per riuscire a fare qualcosa di buono..
  • Anonimo scrive:
    Sarà usabile ma questo per me fa ridere
    http://www.useit.com/jakob/photos/ma dai, ma ditemi che state scherzandooooo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà usabile ma questo per me fa ridere
      - Scritto da: pffff...
      http://www.useit.com/jakob/photos/

      ma dai, ma ditemi che state scherzandooooo...E' narciso :-)La Bellucci ha meno foto sul suo sito!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà usabile ma questo per me fa ridere
      - Scritto da: pffff...
      http://www.useit.com/jakob/photos/

      ma dai, ma ditemi che state scherzandooooo...Io mi chiedo che ci fa un utente con tutte quelle foto...A meno che da qualche parte del mondo ci siano suoi fans talmente sfegatati che mettono le suo facciotte come savescreen....
    • Anonimo scrive:
      foto
      se non ci andate non crederete quante bellissime foto del tuo faccione ci sono....http://www.useit.com/jakob/photos/e di più: abbiate il coraggio ti tirarne giù una:sono delle ottime scansioni ad alta risoluzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: foto
        Sono foto scattate con una digitale, probabilmente. A parte questo cosa ci vedi di interessante? Manco fossero dei panorami, suvvia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà usabile ma questo per me fa ridere
      - Scritto da: pffff...
      http://www.useit.com/jakob/photos/Pazzesco. Forse abbiamo trovato uno con un ego piu' grande di quello di Bernstein.Nessuno ha mai stilato una classifica ufficiale?
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarà usabile ma questo per me fa ridere
        - Scritto da: rdce


        - Scritto da: pffff...

        http://www.useit.com/jakob/photos/

        Pazzesco. Forse abbiamo trovato uno con unforse si tratta solo di una facility per i giornalisti: se devono scrivere un articolo sul guru, lì trovano già le foto (alla risoluzione giusta per la stampa e tutto quanto)
  • Anonimo scrive:
    Usabile ?
    Chiedo scusa, ma c'è davvero qualcuno che trova realmente "usabile" una pagina web del genere ?http://www.useit.com/jakob/webusability/Il mio personalissimo concetto di usabilità vuole che una pagina web così ricca di contenuti, non costringa il visitatore a scorrerla per tutta la sua lunghezza in cerca dei contenuti stessi, bensì contegna richiami, indici, menù dinamici, un motore di ricerca interno, e tutto questo si può fare in HTML standard o quasi, comunque leggibile da "anybrowser".Mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Usabile ?
      In effetti non ho capito neanche io, pensavo fosse uno scherzo, sinceramente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Usabile ?
        E' usabile perche' ci sono libri che trattano di usailita' che dicono che quella pagina e' usabile... che poi i libri li abbia scritti lo stesso Jakob nielsen e' un dettaglio trascurabile... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Usabile ?
      Concordo in parte con la tua teoria di usabilità (motore ricerca etc etc) ma devo fare 1 piccolo appunto: la tua è cosiderata l'usabilità classica dell'utente standard, mentre l'usabilità di cui parla il Nielsen punta a rendere "visibile" un sito per tutti gli utenti dai NON VEDENTI (tramite speaking machine) ai palmari, a coloro i quali hanno collegamenti lentissimi o browser obsoleti... con tutti questi limiti è ovvio che 1 pagina visivamente faccia pietà!
      • Anonimo scrive:
        Re: Usabile ?
        Mah, per quanto ne so io quella che tu descrivi è l'"accessibilità".con "usabilità" si intende che l'utente capisce subito e intuitivamente come muoversi in un sito, non si trova spaesato..."Accessibilità" è invece il rendere i contenuti consultabili su qualsiasi device e soprattutto agli utenti disabili.Max
      • Anonimo scrive:
        Re: Usabile ?

        dell'utente standard, mentre l'usabilità di
        cui parla il Nielsen punta a rendere
        "visibile" un sito per tutti gli utenti dai
        NON VEDENTI (tramite speaking machine) ai
        palmari, a coloro i quali hanno collegamenti
        lentissimi o browser obsoleti... con tuttibeh, non è detto... poteva inserirci lo stesso qualche immagine, giusto per abbellire, sfondi eccetera... che poi sono riconosciuti e interpretati anche dai browser per non vedenti...e se usi un browser testuale vedi il tag ALKT dell'immagine... se nn lo usi troppo lungo e lo pensi bene, non crea fastidio...La verità è che Nielsen è un estremista, crea pagine che fanno oggettivamente schifo e dice che sono usabili... bah!
      • Anonimo scrive:
        Re: Usabile ?
        La scelta dei font, le dimensioni, i colori ed il posizionamento dei testi, nonchè gli sfondi delle tabelle: tutte cose modificabili mantenendo usabilità E accessibilità, senza creare problemi ad alcun probwser. Non si deve per forza fare una porcata, se si vuole la compatibilità.
  • Anonimo scrive:
    Sarà pure un copione ...
    Ma almeno impari a creare codice pulito ... neanche html 4.01 transitional viene validato (http://validator.w3.org/) ... he he he!Cla
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