L'FBI alla guerra contro il P2P

Il Congresso sta preparando quella che considera l'arma finale: il via libera alla polizia federale per l'uso di software antiP2P e per identificare chi viola il diritto d'autore. FBI insieme all'industria, provider tra incudine e martello


Roma – Siamo ancora alla proposta di legge ma il testo che è giunto in queste ore al Congresso negli Stati Uniti è destinato a sollevare enorme attenzione. Il progetto è quello di consentire all’FBI di scoraggiare, individuare e avvertire gli utenti dei sistemi di condivisione peer-to-peer (P2P). Il tutto con l’appoggio non esterno dell’industria del disco, del cinema e del software, quella che più spesso ha lamentato l’uso del P2P da parte di utenti scambia-file, in gergo pirati.

Il nome della proposta è significativo: “Piracy Deterrence and Education Act”. L’idea non sembra quella di arrivare ad un attacco informatico contro chi usa i software di peering, idea che circola al Congresso ormai da diversi giorni, quanto quella di identificare chi abusa dei sistemi scambiando materiali protetti. E avvertirli di quanto stanno facendo, procedendo solo contro i casi più eclatanti.

La nuova normativa tira dentro anche i provider, soggetti che dovranno collaborare con la polizia federale perché sia effettuato il controllo delle reti di scambio ed entrambi, ISP e FBI, collaboreranno con l’industria per individuare i casi di violazione palese del copyright, contro i quali eventualmente procedere per via giudiziaria.

Questo significa, secondo il parere critico della Electronic Frontier Foundation , che ai provider potrebbe essere richiesto di giocare un ruolo non proprio. “L’FBI – dicono i responsabili dell’associazione che si batte per la difesa delle libertà digitali – potrebbe chiedere ai provider di collaborare direttamente con i detentori di copyright, magari per passar loro i nomi dei propri utenti”.

Problemi di privacy, dunque, ma non solo. Dietro l’angolo, secondo la EFF, ci sono problemi ancora più grossi. “Anziché perseguire atti criminali sul piano giudiziario – spiega la EFF – la proposta mette in campo l’azione diretta della polizia contro gli autori sospettati di reato”. Come a dire, cioè, che le garanzie per gli utenti dei sistemi P2P potrebbero correre su un binario a scartamento ridotto rispetto a quelle previste dalla Costituzione USA per tutti i cittadini americani.

Le operazioni di contrasto alla pirateria via P2P saranno portate avanti da uno speciale corpo di agenti federali che dovranno essere addestrati a quello che viene definito “computer hacking”, una terminologia che potrebbe effettivamente indurre a ritenere che le operazioni online sul P2P non si limiteranno ad individuare e identificare utenti.

Di contorno, invece, l’ufficio del procuratore generale degli Stati Uniti insieme al resto dell’Amministrazione dovrà varare programmi di sensibilizzazione su copyright e diritto d’autore.

Non stupisce, naturalmente, che tutto questo sia accolto con interesse proprio da quelle industrie che vedono così aumentare il proprio potere d’azione nel contrasto all’uso del P2P. “La proposta Smith-Berman – si legge in una nota diffusa dai discografici della RIAA – rafforzerà le capacità dell’FBI e degli altri funzionari delle forze dell’ordine nel colpire le violazioni al copyright che prendono corpo sulle reti P2P”.

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  • Anonimo scrive:
    La febbre dell'open è...
    ...solo un fuoco di paglia e faranno tutti la fine degli operatori della new economy nel maggio 2000 ... anche allora si parlava del tutto gratis... ma ricordate sempre che dietro al gratis c'è sempre l'incul**a prontaadesso come allora, molti manager (brutta specie) credono che basti un server linux per fare soldi a palate... un po' come quando si pensava che bastava un sito di 20 pagine fatte con frontpage per cambiare destino.... ahi ahi ahi !!!
  • Anonimo scrive:
    Legge della domanda e dell'offerta
    La legge della domanda e dell'offerta dice:"Se c'è qualcuno che compra, c'è qualcuno che vende."A buon intenditore poche parole.Buon 3052 a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge della domanda... [corretta]
      - Scritto da: Anonimo
      La legge della domanda e dell'offerta dice:

      "Se c'è qualcuno che compra, c'è qualcuno
      che vende."No, dice che il prezzo di un prodotto o servizio è determinato unicamente dalla domanda e dall'offerta.
  • Anonimo scrive:
    Ci sono molti che ci marciano sull'Open
    Ricevo continuamente in azienda proposte da migliaia di Euro per l'installazione e configurazione di sistemi Linux specialmente la "banalissima" Suse.Qualcuno ci casca e spende per comprare un servizio di installazione di un prodotto che non e' poi cosi' difficile da installare. La difficolta' sta nel configurare i varii prodotti ed adattarli per le proprie esigenze cosa che ben pochi se la sentono di fare e di andare al dila' di quello che puo' fare "webmin" e se lo fanno chiedono un sacco di soldi.E' come con Internet tanti hanno fatto i soldi speculando sull'ignoranza dei clienti e sul polverone tirato su dai mezzi di comunicazione.
    • Mechano scrive:
      Re: Ci sono molti che ci marciano sull'O
      - Scritto da: Anonimo
      Ricevo continuamente in azienda proposte da
      migliaia di Euro per l'installazione e
      configurazione di sistemi Linux specialmente
      la "banalissima" Suse.
      ...E come in tutto nella vita...Ma a te cosa da piu' fastidio, che ci siano di questi individui o l'avanzata di Linux?--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci sono molti che ci marciano sull'O
      sporco siciliano!!!
  • Anonimo scrive:
    E infatti mancano le aziende...
    Cito:"Si parlerà di software libero come forma di conservazione e arricchimento del patrimonio intellettuale, come "scelta vincente per l'economia locale e la formazione di competenze", come strumento di creazione di competenze distribuite sul territorio, in grado di scardinare rendite di posizione e favorire l'innovazione, in un settore la cui importanza strategica diventa ogni giorno maggiore, come nuovo modello di successo di organizzazione e coordinamento del lavoro, basato su Internet".E IBM?E RH Italia?E tutti quelli che dovrebbero dimostrare la validita' nel cambio di modello economico, la redditivita', o meglio, l'equivalente ridistribuzione di ricchezza tra i parecipanti del modello?Troppo comodo fermarsi alla "conservazione e arricchimento del patrimonio intellettuale"...Se qualcuno vi partecipa, ci faccia un resoconto, cosi' ci capiamo meglio.Speriamo meglio nei prossimi convegni.
    • Mechano scrive:
      Re: E infatti mancano le aziende...
      - Scritto da: Gianluca70
      E tutti quelli che dovrebbero dimostrare la
      validita' nel cambio di modello economico,
      la redditivita', o meglio, l'equivalente
      ridistribuzione di ricchezza tra i
      parecipanti del modello?
      Troppo comodo fermarsi alla "conservazione e
      arricchimento del patrimonio
      intellettuale"...Perche' per dimostrare la validita' del modello di sviluppo OS servono le aziende?Loro sono state solo degli acceleratori nel caso di IBM, e dei fruitori nel caso di RH. Ma non e' certo grazie a loro che il processo va avanti. E' una cosa spontanea e i risultati sono visibili agli occhi di tutti.E chi ha orecchie per ascoltare e intendere, non ha bisogno delle cosiddette testimonianze per capire.Anche se per molti individui farciti di nozioni di marketing e processi di sviluppo nell'azienda moderna, suona davvero difficile capire certe cose.--Ciao. Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: E infatti mancano le aziende...
        - Scritto da: Mechano
        - Scritto da: Gianluca70


        E tutti quelli che dovrebbero dimostrare
        la

        validita' nel cambio di modello economico,

        la redditivita', o meglio, l'equivalente

        ridistribuzione di ricchezza tra i

        parecipanti del modello?

        Troppo comodo fermarsi alla
        "conservazione e

        arricchimento del patrimonio

        intellettuale"...

        Perche' per dimostrare la validita' del
        modello di sviluppo OS servono le aziende?
        Loro sono state solo degli acceleratori nel
        caso di IBM, e dei fruitori nel caso di RH.
        Ma non e' certo grazie a loro che il
        processo va avanti. E' una cosa spontanea e
        i risultati sono visibili agli occhi di
        tutti.Il modello Open ha un senso se, e solo se.lo sviluppo tecnologico (e non la sola ricerca)viene finanziato dallo Stato. In mancanza di questoprerequisito il risultato che si otterrebbe sarebbe soloquello di una stagnazione dello sviluppo tecnologico.
        • Anonimo scrive:
          Re: E infatti mancano le aziende...

          Il modello Open ha un senso se, e solo se.
          lo sviluppo tecnologico (e non la sola
          ricerca)
          viene finanziato dallo Stato. In mancanza di
          questo
          prerequisito il risultato che si otterrebbe
          sarebbe solo
          quello di una stagnazione dello sviluppo
          tecnologico.
          Sai che e' quello che vado pensando da un po' tempo?In effetti e' uno dei pochi compiti che dovrebbe avere uno stato modello; infrastrutture, salute, sviluppo culturale
          • Anonimo scrive:
            Re: E infatti mancano le aziende...
            - Scritto da: Anonimo


            Il modello Open ha un senso se, e solo se.

            lo sviluppo tecnologico (e non la sola

            ricerca)

            viene finanziato dallo Stato. In mancanza
            di

            questo

            prerequisito il risultato che si
            otterrebbe

            sarebbe solo

            quello di una stagnazione dello sviluppo

            tecnologico.



            Sai che e' quello che vado pensando da un
            po' tempo?
            In effetti e' uno dei pochi compiti che
            dovrebbe avere uno stato modello;
            infrastrutture, salute, sviluppo culturaleIl problema è che quando questo si avvera normalmente si chiama dittatura.
  • Anonimo scrive:
    Ecco di cosa si campa con l'open...

    .......Georg Greve, presidente di FSFE, Alessandro Rubini, programmatore GNU e consulente.Chissà se c'è qualcuno che riconosce il lavoro di questi signori retribuendolo meritoriamente.Io sono certo di sì, pare che ci debba essere una stretta cerchia di privilegiati sviluppatori open (la casta) che si fanno pagare a peso d'oro dalle aziende che li ospitano e che arrotondano facendo pure conferenze in giro per il mondo.Il resto della piramide opensource è fatta di migliaia di sviluppatori idealisti che invece pare sacrosanto non debbano vedere il becco di un quattrino per il mazzo che si fanno.Anzi, arriva ad essere vergognoso pensare di dover dare un contributo economico a chi contribuisce qualitativamente e quantitativamente nell'open.Chi fa parte della casta (stipendiata dalle aziende che investono nell'open) guadagna fior di milioni, la base che si smazza 10 volte tanto è giusto che si dissangui senza aver in cambio neanche un piatto di minestra ?Se questi sono i presupposti della economia opensource, mi ricordano molto certe culture che le piramidi le costruivano davvero, infinocchiando migliaia di schiavi plagiati dai loro faraoni.....Sono proprio curioso di conoscere gli sviluppi di questo "nuovo" modello economico.....Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
      - Scritto da: Anonimo
      Io sono certo di sì, pare che ci debba
      essere una stretta cerchia di privilegiati
      sviluppatori open (la casta) che si fanno
      pagare a peso d'oro dalle aziende che li
      ospitano e che arrotondano facendo pure
      conferenze in giro per il mondo.Ah si?E quanto li pagano? Fior di milioni, addirittura?Comunque si vede che all'azienda va bene visto che glielo permette.
      Sono proprio curioso di conoscere gli
      sviluppi di questo "nuovo" modello
      economico.....Anch'io. Pero' io ne parlo con piu' rispetto perche':1 - E' una iniziativa nobile e anche un po' romantica.2 - Se Microsoft abbassa i prezzi ne godono anche tutti gli utonti che invece, da bravi utonti, continuano a sputare veleno sull'opensource.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
        Guarda che il veleno che sputano lo sputano perché sono pagati per farlo: gran parte dei post pro-MS sono evidentemente frutto del lavoro di chi cura l'immagine di MS Italia. Sveglia ragazzi, è in corso una guerra commerciale... un "utonto" come li definite voi non consulta nemmeno Punto-Informatico, continua a navigare sui portali massimalisti tipo Libero e Tiscali (del resto ottimi punti di riferimento) e continua a passare il suo tempo a debellare il proprio PC da virus, bugs e compagnia bella (ritenendo tra l'altro sia cosa del tutto normale). Notate come siano tempestivi e puntuali gli interventi pro-MS su queste pagine da un paio di mesi in qua... Non è un caso, siatene certi...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
          - Scritto da: Anonimo
          ... gran parte dei
          post pro-MS sono evidentemente frutto del
          lavoro di chi cura l'immagine di MS Italia.Ah, ci puo' benissimo stare.Lo stile non e' mai stato di casa in M$.Non credo al complottino, ma le trollate di un certified professionist o un commerciale M$ sono garantite al 100%
          ... Notate come siano tempestivi e puntuali gli
          interventi pro-MS su queste pagine da un
          paio di mesi in qua... Non è un caso,
          siatene certi...Ma prendono anche severe mazzate. :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
          eh si invece i dirigenti di SuSe italia che postavano contro ms in ogni modo possibile, anche se l'argomento non era inerente al topic, ce li siamo dimenticati no? andiamo su, ognuno ha i suoi interessi, ma molto probabilmente sono più i dipendendi di suse italia che quelli di ms, questo perché ms non ha interesse a fare una campagna promozionale, non ne ha bisogno, mentre compagnie come suse italia loro si, e lo fanno in tutti i modi possibili, sia leali sia non(basta considerare siti, riviste, ecc... in cui tra i nomi compaiono sempre persone associate in qualche modo con suse, redhat, mandrake, ecc..., e puntualmente ste persone scrivono articoli contro ms in maniera assurda, se non è concorrenza sleale questa...., almeno la ms non fa campagne anti-linux a tutto spiano)
          • Mechano scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: Anonimo
            ...
            questa...., almeno la ms non fa campagne
            anti-linux a tutto spiano)Miiii cancro, giocattolo, comunismo...Ballmer, Gates, Vanopillil. Abbassiamo i prezzi, usiamo tutte le armi pure poco edificanti (vendita sottocosto).C'e' stato un panorama incredibile di affermazioni di vicepresidenti e altri da M$ contro Linux e non ci sono campagne a tutto spiano? Gia' a partire dalle regalie a professori e alunni per creare futuri M$-dipendenti...--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: Anonimo

            ...

            questa...., almeno la ms non fa campagne

            anti-linux a tutto spiano)

            Miiii cancro, giocattolo, comunismo...
            Ballmer, Gates, Vanopillil. Abbassiamo i
            prezzi, usiamo tutte le armi pure poco
            edificanti (vendita sottocosto).
            C'e' stato un panorama incredibile di
            affermazioni di vicepresidenti e altri da M$
            contro Linux e non ci sono campagne a tutto
            spiano? ...forse è leggittima difesa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: Anonimo
            eh si invece i dirigenti di SuSe italia che
            postavano contro ms in ogni modo possibile,
            anche se l'argomento non era inerente al
            topic, ce li siamo dimenticati no? andiamo
            su, ognuno ha i suoi interessi, ma molto
            probabilmente sono più i dipendendi di suse
            italia che quelli di ms, questo perché ms
            non ha interesse a fare una campagna
            promozionale, non ne ha bisogno, mentre
            compagnie come suse italia loro si, e lo
            fanno in tutti i modi possibili, sia leali
            sia non

            (basta considerare siti, riviste, ecc... in
            cui tra i nomi compaiono sempre persone
            associate in qualche modo con suse, redhat,
            mandrake, ecc..., e puntualmente ste persone
            scrivono articoli contro ms in maniera
            assurda, se non è concorrenza sleale
            questa...., almeno la ms non fa campagne
            anti-linux a tutto spiano)Incredibile.......tutto questo non fa altro che confermare le accuse che venivano fatte nel post precedente al tuo.......almeno un po di decenza .....per favore
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            io la decenza ce l'ho non preoccuparti, ma quella che ho detto è la pura verità, se poi qualcuno è così cieco da non vederla affari suoi
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
          - Scritto da: Anonimo
          Guarda che il veleno che sputano lo sputano
          perché sono pagati per farlo: gran parte dei
          post pro-MS sono evidentemente frutto del
          lavoro di chi cura l'immagine di MS Italia.
          Sveglia ragazzi, è in corso una guerra
          commerciale... un "utonto" come li definite
          voi non consulta nemmeno Punto-Informatico,
          continua a navigare sui portali massimalisti
          tipo Libero e Tiscali (del resto ottimi
          punti di riferimento) e continua a passare
          il suo tempo a debellare il proprio PC da
          virus, bugs e compagnia bella (ritenendo tra
          l'altro sia cosa del tutto normale). Notate
          come siano tempestivi e puntuali gli
          interventi pro-MS su queste pagine da un
          paio di mesi in qua... Non è un caso,
          siatene certi....azzo dici... io non ho alcun rapporto con microsoft italia eppure continuo a difendere le miei idee:1. No alla GPL2. Si al software proprietario3. Si alla concorrenza vera4. No ai pregiudizi...poi per lavorare uso quello che mi serve (a costo di cambiare 10 OS a settimana)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
      purtroppo hai ragione gli unici che dall'open sourceguadagnano bene sono i soliti noti sviluppatori delkernel attivisti da molto tempo e pochi altri.questo perche' il valore nominale di un programmatoreopen source generico,non è effettivamente considerata una risorsaindispensabile per le aziende che quindi ti cacano di pezza.alla fine pure sull'open source ci sta la politica e quelli che parlanobene avranno prima o poi dei vantaggi.il resto fa da contorno alla bella storiella della GPL.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
      Proprio queste sono le problematiche da chiarire, e per me sei abbastanza vicino al vero. Al di là dei "romanticismi" che qualcuno ha chiamato in causa (e che, ahimè, valgono meno di zero nel mondo di oggi, almeno a livello di attività lavorative) è proprio il modello economico che latita molto quando si parla di open source ecc... certo open source, ripetono, non vuol dire gratis ma il problema è che manca qualsiasi tutela sul patrimonio intellettivo, e, più in soldoni, la tutela delle ore di lavoro perse per creare qualche cosa. Nel mio piccolo ho provato cosa questo vuol dire: ho creato una applicazione per uso interno che ho poi, ovviamente distribuito con i codici in giro per l'azienda (siamo circa 2.000 estero compreso).....stranamente dopo qualche settimana ne ho visto in giro almeno 5 versioni appena ritoccate, due addirittura con tanto di splash screen about relative all'"autore" (che non risultavo io) ...nessun problema, per carità, ma se io ci ho perso quasi due mesi per completare il lavoro le modifiche, bene che vada, avranno inciso per mezza giornata... certo si parla di GPL e licenze strane ma siamo sicure della loro valenza? Qualcuno sa di cause in corso contro chi ha violato la licenza GPL? Io no ne qui ne negli States. Ammiro il movimento Open Source per la dedizione alla causa (credo aumentata dalla presenza del Moloch Microsoft...se svanisse penso che avremmo mille rivoli ciascuno per i fatti suoi) e gli riconosco una valenza didattica infinita e io stesso cerco di divulgare quanto più è possibile del mio, non eccelso, sapere (ma sono stipendiato, per me è facile)...però aspetto ancora che qualcuno mi dimostri che sta in piedi per davvero
      • gerry scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
        - Scritto da: Anonimo
        ..però aspetto ancora che qualcuno
        mi dimostri che sta in piedi per davveroLa GPL è una licenza come un'altra, il copyright è tutelato e nessuno dovrebbe poter fare cose come quella che hanno fatto a te (rimuovere il copyright e cosette simili).Fra l'altro sei anche libero di cambiare la licenza del tuo prodotto se ne hai voglia.Sulle sentenze, se non vado errato MYSQL ha avviato una causa contro nusphere, rea di aver violato la licenza.Non so però come sia andata finire.http://www.mysql.com/news/article-75.htmlInoltre poco tempo fa era apparso du PI un parar di un avvocato riguardo la liceità della GPL, prova a cercarlo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: Anonimo

          ..però aspetto ancora che qualcuno

          mi dimostri che sta in piedi per davvero

          La GPL è una licenza come un'altra, il
          copyright è tutelato e nessuno dovrebbe
          poter fare cose come quella che hanno fatto
          a te (rimuovere il copyright e cosette
          simili).
          Fra l'altro sei anche libero di cambiare la
          licenza del tuo prodotto se ne hai voglia. correggetemi se sbaglio, (trolls keep out) se pero' altri hanno "patch-ato" il codice, non puoi piu' cambiare la licenza al codice. o meglio, puoi cambiare la licenza al codice nella sua stesura originale.
          • gerry scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: Anonimo
            correggetemi se sbaglio, (trolls keep out)
            se pero' altri hanno "patch-ato" il codice,
            non puoi piu' cambiare la licenza al codice.
            o meglio, puoi cambiare la licenza al
            codice nella sua stesura originale.Dovrebbe funzionare così (credo)Se tu rilasci il tuo prodotto A - versione 1.0 sotto GPL tutti sono liberi di patcharlo ed attingerci a piacere. Le parti di codice ereditate da te rimangono comunque accreditate a te.Se la versione 2.0 non la vuoi rilasciare sotto GPL puoi farlo, ma la 1.0 non la puoi "ritirare". Quella GPL è e rimane.Il che mi sembra giusto, onde evitare speculazioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: Anonimo


            correggetemi se sbaglio, (trolls keep
            out)

            se pero' altri hanno "patch-ato" il
            codice,

            non puoi piu' cambiare la licenza al
            codice.

            o meglio, puoi cambiare la licenza al

            codice nella sua stesura originale.

            Dovrebbe funzionare così (credo)
            Se tu rilasci il tuo prodotto A - versione
            1.0 sotto GPL tutti sono liberi di patcharlo
            ed attingerci a piacere. Le parti di codice
            ereditate da te rimangono comunque
            accreditate a te. ok
            Se la versione 2.0 non la vuoi rilasciare
            sotto GPL puoi farlo, ma la 1.0 non la puoi
            "ritirare". Quella GPL è e rimane.
            Il che mi sembra giusto, onde evitare
            speculazioni. certamente, ci mancherebbe altro, anche perche' se altri hanno contribuito ... Il punto che mi "perplime" di piu' e' questo ... Qualora io intendessi rilasciare una version 2.0 con una licenza non GPL, se usassi il codice "dei contributors" ( per esempio: una patch ad un baco ) potrei in linea teorica avere dei problemi ...
          • gerry scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: Anonimo
            Il punto che mi "perplime" di piu' e'
            questo ...
            Qualora io intendessi rilasciare una
            version 2.0 con una licenza non GPL,
            se usassi il codice "dei contributors" (
            per esempio: una patch ad un baco ) potrei
            in linea teorica avere dei problemi ...Li avresti di sicuro, in questo caso (la patch) il copyright non è tuo ma di chi ha modificato il tuo sorgente aggiungendoci del codice. Il programma derivato (patchato) non credo debba più essere considerato una tua esclusiva proprietà, quindi non puoi più modificarne autonomamente la licenza.Se sei a conoscenza di un baco devi riscriverti la patch tu. Puoi obbiettare che si assomiglieranno molto, ma questo è un problema che è indipendente dalla GPL.tutto questo a mio personale parere, non sono un avvocato. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: Anonimo


            Il punto che mi "perplime" di piu' e'

            questo ...

            Qualora io intendessi rilasciare una

            version 2.0 con una licenza non GPL,

            se usassi il codice "dei contributors"
            (

            per esempio: una patch ad un baco )
            potrei

            in linea teorica avere dei problemi ...

            Li avresti di sicuro, in questo caso (la
            patch) il copyright non è tuo ma di chi ha
            modificato il tuo sorgente aggiungendoci del
            codice.
            Il programma derivato (patchato) non credo
            debba più essere considerato una tua
            esclusiva proprietà, quindi non puoi più
            modificarne autonomamente la licenza.

            Se sei a conoscenza di un baco devi
            riscriverti la patch tu.
            Puoi obbiettare che si assomiglieranno
            molto, ma questo è un problema che è
            indipendente dalla GPL.

            tutto questo a mio personale parere, non
            sono un avvocato. :) ok, grazie del parere, credo anch'io che debba funzionare cosi :-) Tornando all'ipotesi di rilascio di una versione 2.0 non GPL, naturalmente un altra verifica che devo fare e di non linkare delle librerie GPL, so che alcune librerie esistono sia in versione GPL che altre .... un lavoraccio questa verifica ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
        - Scritto da: Anonimo
        perse per creare qualche cosa. Nel mio
        piccolo ho provato cosa questo vuol dire: ho
        creato una applicazione per uso interno che
        ho poi, ovviamente distribuito con i codici
        in giro per l'azienda (siamo circa 2.000
        estero compreso).....stranamente dopo
        qualche settimana ne ho visto in giro almeno
        5 versioni appena ritoccate, due addirittura
        con tanto di splash screen about relative
        all'"autore" (che non risultavo io)E allora hanno violato la GPL (ammesso che tu abbia distribuito la tua opera sotto quella licenza).La GPL dice *chiaramente* che il nome dell'autore originale deve essere mantenuto.Senza passare a vie legali (dispendiose e fuori luogo) contatta chi si è "appropriato" della tua opera e fagli notare la cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
      - Scritto da: Anonimo


      .......Georg Greve, presidente di FSFE,
      Alessandro Rubini, programmatore GNU e
      consulente...
      Il resto della piramide opensource è fatta
      di migliaia di sviluppatori idealisti che
      invece pare sacrosanto non debbano vedere il
      becco di un quattrino per il mazzo che si
      fanno.io mi faccio meno mazzo di quanto credi, dato che sviluppo a partire da codice già prontocredo che tu non abbia ben presente i vantaggi dello sviluppo open: qui gran parte del lavoro è già stato svolto
      Chi fa parte della casta (stipendiata dalle
      aziende che investono nell'open) guadagna
      fior di milioni, la base che si smazza 10
      volte tanto è giusto che si dissangui senza
      aver in cambio neanche un piatto di minestra
      ?Quante straballe! non hai portato una prova che è una a sostegno di quest'immaginaria costruzione sociale da multilevel marketingPersonalmente sono stato assunto da una piccola impresa proprio perché sono a conoscenza delle tematiche open sourcePer me l'open source è una vera possibilità di lavoro.A te invece spaventa (e ne immagino anche il motivo)
      Sono proprio curioso di conoscere gli
      sviluppi di questo "nuovo" modello
      economico.....quindi ammetti di non conoscerli. Per ora esprimi solo impressioni personali tue dall'esterno del modello senza portare prove a sostegno delle tue tesiin queste condizioni a parlare si commette peccato di presunzione
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...

        Quante straballe! non hai portato una prova
        che è una a sostegno di quest'immaginaria
        costruzione sociale da multilevel marketing

        Personalmente sono stato assunto da una
        piccola impresa proprio perché sono a
        conoscenza delle tematiche open sourceLa tua azienda sarà ben lieta di sfruttare fino al midollo la mole impressionante di software prodotta dagli open-muli gratuitamente finora.Se ci fosse stato un open-mulo che avesse fatto gratuitamente per puro divertimento (e certo...) quello che fai tu ora probabilmente la tua azienda non avrebbe nemmeno avuto bisogno di assumerti, sarebbe bastato scaricare i sorgenti per poi ricompilarli con l'aggiunta del logo aziendale.Chissà, magari è proprio per questo che servi in azienda, dare un volto closed ad un software open, soprattutto per farselo pagare come un closed dai clienti sprovveduti...E sicuramente posterai il link dal quale potremo scaricare tutti i miglioramenti opensource che la tua azienda ha apportato, o se li tiene ben nascosti eh ??
        Per me l'open source è una vera possibilità
        di lavoro.Finchè ci sono schiavi plagiati che lavorano gratis certamente....
        quindi ammetti di non conoscerli. Per ora
        esprimi solo impressioni personali tue
        dall'esterno del modello senza portare prove
        a sostegno delle tue tesiSe avessi la capacità di prevedere gli sviluppi di un modello economico ora sarei miliardario.Temo che se l'opensource non acquista un meccanismo di meritocrazia in cui chi contribuisce attivamente può anche fruirne commercialmente, rimane solo un operazione anarchica per destabilizzare i giganti senza proporre alternative quando (e se) i giganti verranno abbattuti.IBM e compagnia bella stanno solo usando strumentalmente gli open-schiavi per raggiungere obiettivi di supremazia commerciale, che costerebbero cifre folli se dovessero pagare integralmente.Così ottengono un effetto "leverage", pagano 1 e ottengono 100 moltiplicando la forza d'urto contro il competitor dominante. Se riusciranno a raggiungere i loro obiettivi non ci metteranno molto a chiudere i portoni e a lasciare con il culo per terra gli open-schiavi.Sveglia su , ve lo stanno infilando lentamente nel didietro e li ringraziate per questo...Che tutto sommato al cosa in fondo vi piaccia davvero????Tamerlano
    • Mechano scrive:
      Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
      - Scritto da: Anonimo
      Chissà se c'è qualcuno che riconosce il
      lavoro di questi signori retribuendolo
      meritoriamente.
      Io sono certo di sì, pare che ci debba
      essere una stretta cerchia di privilegiati
      sviluppatori open (la casta) che si fanno
      pagare a peso d'oro dalle aziende che li
      ospitano e che arrotondano facendo pure
      conferenze in giro per il mondo.
      Il resto della piramide opensource è fatta
      di migliaia di sviluppatori idealisti che
      invece pare sacrosanto non debbano vedere il
      becco di un quattrino per il mazzo che si
      fanno.La struttura di sviluppo open source non impone a nessuno di lavorare e farsi un mazzo cosi'...Chi lavora a progetti open souce lo fa per i motivi piu' di sparati ma sempre e soltanto volontariamente.Se c'e' qualcuno che ne trae anche dei benefici pero', non mi pare di aver trovato in nessuna "letteratura" riguardante lo sviluppo dei vari progetti, in cui ci fossero flame causate da invidie o gelosie. Ce ne sono state molte pero' inerenti le licenze e alcune scelte commerciali fatte da Ximian o dalla Troll Tech o da altri gruppi che per certe scelte avevano deciso per licenze commerciali o di proseguire sviluppi di tecnologie chiave (per il mercato embedded) con licenze simil-libere ma non una pura GPL. Ci sono stati diverbi sulle tecnologie da usare e sulla strada che dovevano prendere determinati progetti. Ossia tutte disquisizioni tecniche o filosofiche. Raramente ho mai visto qualcosa di economico.Tra i motivi per cui i programamtori sviluppano ci possono essere la fama e il vedere il proprio nome scritto tra gli autori di progetti importanti.L'odio per il mondo closed e il desiderio di abbatterlo.Il semplice altruismo e il piacere di collaborare con altre persone con cui si hanno passioni in comune.Il piacere che si prova nell'atto creativo soprattutto per chi inizia un nuovo progetto.Anche il denaro rivendendo e modificando il programma per aziende locali, e naturalmente per rivenderne la consulenza.Daltronde la GPL non impone la gratuita', essendo in fondo una licenza anche commerciale ma che ha a cuore la libera diffusione della conoscenza (sotto forma di sorgenti).Richard Stallman ha avuto donazioni impressionanti da magnati di vari settori che hanno preso a cuore la sua causa, ed anche da amici di vecchia data che hanno fatto fortuna con progetti ed hardware rivoluzionati negli anni '80.Lo stesso avviene per Torvalds e altri importanti programmatori ma piu' che altro tutto il loro team di sviluppo. Sun, HP, Dell, Novell, IBM e tantissime altre aziende danno contributi economici ai team che si occupano di tecnologie chiave come Gnome, il kernel e varie sue componenti, driver di stampanti e macchine varie, ecc.Anche io ho contribuito alla costruzione di temi e template carini per alcuni programmi che esportano in HTML album fotografici e tante altre cose. Trovavo utili quei programmi mi sembravano pochi i template disponibili e nel tempo perso ne ho costruiti di nuovi per me ma li ho regalati volentieri a tutta la community, e non mi e' mai venuto in mente di dover invidiare chissa' quali fortune puo' aver fatto l'ideatore di quel programma anche con i miei template all'interno, e anzi se ci ha guadagnato io non ne posso che essere contento, cosi' come ne guadagno io grazie al risultato del loro lavoro quando prendo un programma libero lo rivendo e ci faccio assistenza.L'invidia e' una brutta bestia e gran parte dell'economia moderna e del marketing si basa su questa ed e' un obiettivo del mondo moderno suscitare e guidare questo sentimento."Fai morire d'invidia i tuoi amici con le ultime suonerie per il tuo cellulare", dice qualche stupida pubblicita'... Ma perche' li devo far "morire", se sono i miei amici gli voglio innnanzitutto bene e non e' mio interesse farli morire d'invidia. Anche non fossero miei amici non avrei comunque alcun interesse soprattutto per non suscitare antipatie ed avere solo i presupposti per un vivere civile e cordiale e non odi e antipatie suscitati dalle invidie... Che centra l'invidia? Rileggi il tuo messaggio con un po' di attenzione e rifletti sul perche' hai voluto enfatizzare la cosa e paragonarla alla costruzione delle piramidi...Poi guarda anche agli incas, i gregi, i romani, e a tutte quelle civilta' che hanno lasciato ai posteri cultura, progresso segni tangibili della loro maestosita' e genialita', e capirai il perche' guardati con la dovuta astrazione, re, ingegneri, capi reparto e schiavi hanno fatto tutti la loro parte per lasciare all'umanita' un segno tangibile della loro esistenza e mestosita' delle loro opere dell'ingegno e permettere a queste di sopravvivere alla mortalita' dei loro ideatori.--Ciao. Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
        Questo mi sembra un brutto biglietto da visita....se ci pensi un attimo. Non solo perchè, se questi sono i fatti, abbiamo davvero un paio di neo miliardari (in lire, vabbè...) in cima ad una piramide che alla base prevede studenti e idealisti che lavorano gratis... ma soprattutto le case che hai citato sono l'emblema del capitalismo inteso come guadagno e fronte di lavoro...non viene in mente a nessuno che siano spinte da secondi fini? Personalmente ho a che fare quasi ogni giorno con manager di una certa importanza (è il mio lavoro interfacciarmi con certe persone) e meno che mai intravedo in loro uno spirito idealista e che non sia profondamente radicato nel dio denaro...una cosa condividono con il Open Source: la voglia di abbattere Microsoft. IMHO: l'appoggio di IBM, Sun e C. al mondo Open Source è solo un sistema facile per fasi strada in un sistema dove zio Bill sta spopolando.Con ciò voglio solo dire che non è questo il tipo di argomentazioni con cui si può spingere l'Open Source, a parer mio.Ciao.
        • Mechano scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
          - Scritto da: Anonimo
          Questo mi sembra un brutto biglietto da
          visita....se ci pensi un attimo. Non solo
          perchè, se questi sono i fatti, abbiamo
          davvero un paio di neo miliardari (in lire,
          vabbè...) in cima ad una piramide che alla
          base prevede studenti e idealisti che
          lavorano gratis... ma soprattutto le case
          che hai citato sono l'emblema del
          capitalismo inteso come guadagno e fronte di
          lavoro...non viene in mente a nessuno che
          siano spinte da secondi fini? PersonalmenteE perche' pensi cio'?A parte che questi individui (Torvald, Stallman, ecc.) ne hanno avuto giovamento indiretto dovuto alla notorieta' oltre che a meriti reali, e comunque non gli ha certo dato ricchezze stratosferiche. Sicuramente mai come a Bill Gates o al piu' sfigato manager di una media azienda americana.Comunque anche altri vivono abbastanza dignitosamente riprendendo e sfruttando cio' che il mondo open source gli ha messo a disposizione.Anche se in realta' ognuno di noi se vuole contribuire puo' farlo volontariamente.Ma tornando alle aziende citate, loro in fondo hanno fatto una cosa intelligente, hanno investito in un progetto open source per trarne giovamento. Un appassionato puo' investire col suo tempo se ama o gli serve quella cosa. Tali aziende hanno investito in capitali.Per esempio la Sun ha visto in Gnome un ottimo sostituto al suo CDE, ha messo denaro, programmatori suoi ed esterni retribuiti, se ne e' presa il risultato. Ma con la differenza che cio' che ne e' venuto fuori e' disponibile comunque a tutti. Mi viene in mente un vecchio cartone animato di Gatto Silvestro, quando muore la sua anziana padrona e gli lascia in eredita' un mucchio di $. Lui pensa solo a spenderseli coi suoi amici gatti e andare a gattine, ma un tizio basso e pelato gli dimostra che e' meglio investire quei soldi e gli mostra un filmato che dice all'incirca: "tutti investiamo in un'idea e cosi' abbiamo il televisore".Strano che pero' ad un certo punto le aziende sulle quali investiamo ingenti capitali difendano il concetto di brevetto e approfittino della situazione di monopolio che questi gli possono dare per smettere di innovare e cominciare ad accumulare capitali.A questo punto chi vuole creare concorrenza e' spesso obbligato a reinventare la ruota (brevettata e difesa dall'azienda che per prima l'ha scoperta) e quindi reinvestire capitali per qualcosa per il quale si e' gia' investito in passato e non sarebbe necessario reinvestire ancora. E spesso non e' neppure possibile innovare se cio' che e' stato brevettato e' una tecnologia chiave per la quale non esistono altre alternative.E sta qua la genialita' della GPL, impedire ai rapaci capitalisti di razziare qualsiasi prodotto dell'ingegno e degli investimenti e renderlo protetto. Lasciandolo a disposizione di tutti perche' tutti lo si possa riutilizzare per migliorarlo o derivarne prodotti migliori.E' strano quindi come nel caso di Sun, IBM ed altre, che i soldi degli investitori (sotto forma di azioni di queste S.p.A. e altri proventi dala vendita di beni inventati e prodotti in passato) debbano tornare tra alcuni azionisti e clienti (programmatori) per finanziare lo sviluppo di idee che poi tornano ancora dentro le aziende per essere rivendute. E per fortuna grazie alla GPL restano libere come patrimonio di tutti perche' non si debba reinventare la ruota, dato che si e' gia' investito per questa e non vedo il perche' lo si debba rifare perdendo tempo e anche investimenti causando un rallentamento del progresso.Mi sorge il dubbio stesso del perche' dell'esistenza di queste aziende.
          Source: la voglia di abbattere Microsoft.
          IMHO: l'appoggio di IBM, Sun e C. al mondo
          Open Source è solo un sistema facile per
          fasi strada in un sistema dove zio Bill sta
          spopolando.
          Con ciò voglio solo dire che non è questo il
          tipo di argomentazioni con cui si può
          spingere l'Open Source, a parer mio.
          Ciao.Se l'odio per un monopolista e' anche uno tra i motivi che hanno accelerato lo sviluppo di molti software importanti, non credo proprio che debba essere questo il motivo per produrre software libero.E poi l'atto creativo in se che sta alla base del desiderio di sviluppo libero e' indipendente da qualsiasi sentimento di antipatia per qualcuno o qualcosa.Si pensa che addirittura Dio creo l'uomo (dopo l'universo s'intende) per avere qualcuno a cui mostrare l'atto della sua creativita'.E questo basta da solo per dare una giustificazione sul perche' esista Linux e tutto cio' che gli gira intorno. e' una cosa spontanea, insita nell'uomo e nelle sue caratteristiche di creativo. Prendi un bimbo e lascialo alcuni motivi in un mondo nuovo intrigante pieno di oggetti strani, o anche semplicemente con in mano un secchiello e una paletta, e osservalo per alcuni minuti. Avrai capito perfettamente il perche' di quello che ho scritto sopra.L'ascesa di Linux e del "mondo libero" non si fermera' mai e sara' un continuo crescendo ma soprattutto un continuo progresso e miglioramento. Anzi la filosofia che sta alla sua base avra' un successo tale contro l'avidita' e i classici sentimenti d'invidia e gelosia che tale filosofia si estendera' anche ad altri campi delle scienze e della tecnica.E questo e' cio' che importa a me e a tutti coloro che la pensano come me.--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            Spero che tu abbia ragione ma stento ancora a vederla così...nonostante tutto il mondo è fatto di persone e chi rappresenta le aziende pensa solo al guadagno. Spesso non sanno manco cosa vendono (parlavo via Internet con un manager di una nota casa canadese di schede video...complimentandomi per i recenti successi dei loro prodotti ho fatto qualche citazione di caratteristiche tecniche di questi ... mi ha candidamente confidato di non sapere nemmeno dove si mettono nei computer...."i know less then zero about this" ....testuale ma ha detto che i bilanci e i dati divendita li conosce e bene anche....ecco questo signore contava più di tutto l'apparato tecnico che stava ai suoi piedi)...lascia che il pesce grande (MS) anneghi e vedrai che si getteranno sui suoi resti...poi si guarderanno intorno e credi che si abbracceranno fraternamente? andiamo....avremo un'altra MS, con una scusa o con l'altra...Sun, IBM .....lasciamo perdere, dai. Speriamo che non venga meno la voglia di creare dei singoli, unica via d'uscita.Ciao.
          • Mechano scrive:
            Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
            - Scritto da: Anonimo
            Spero che tu abbia ragione ma stento ancora
            a vederla così...nonostante tutto il mondo è
            fatto di persone e chi rappresenta le
            aziende pensa solo al guadagno. Spesso non
            ...
            (MS) anneghi e vedrai che si getteranno sui
            suoi resti...poi si guarderanno intorno e
            credi che si abbracceranno fraternamente?
            andiamo....avremo un'altra MS, con una scusaSai perche' sono fiducioso?Perche' e' il numero quello che conta, come in tutte le specie animali. Si e' mai riuscita a vincere la guerra contro le zanzare?E quante formiche ci sono al mondo? E sono di piu' le gazelle o i leoni?Per quanto forti possano essere le multinazionali, per quanto possano corrompere giudici e politici per farsi fare leggi ad hoc per difendere i loro business, non saranno mai potenti come la massa entusiasta che gira attorno alla filosofia libera.Paura di internet? E perche'? Ci sono i pedofili e i truffatori? O perche' diffonde idee buone e cattive alla velocita' della luce? Il comunismo censura siti e parti della rete che gli fanno paura? Mette in galera autori di testi che scardinano il sistema? E' solo questione di tempo, come un'epidemia d'influenza.Finito il successo nel mondo dell'informatica in tutte le sue forme: server, desktop, embedded, sara' la volta del voler applicare la filosofia libera anche ad altre scienze. La dirompenza dell'atto creativo che sta alla base del successo di Linux non si fermera' al solo mondo dei computer ma saranno scardinati il mondo dei brevetti nei campi chimici e delle ingegnerie pratiche in genere.Tutto libero, dal disegno dello swatch con la foto di mamma' ai motori a idrogeno, ai generatori di particelle, progetti in forma teorica disponibili a tutti e riutilizzabili da qualsiasi paese e stato per produrre energia e ricchezza. Speriamo non bombe e armi di distruzione anche se a quel punto essendo disponibili a tutti, anche i vicini degli stati che vorrebbero usarle, ne potrebbero disporre... E come coi serpenti il solo sapere dell'esistenza del veleno e' sufficiente come deterrente per qualsiasi aggressore o rivale.Solo allora ne vedremo delle belle e ci sara' un reale progresso per l'umanita'. Spero di vivere almeno altri 50 anni per vederli...--Ciao. Mr. Mechano
        • gerry scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
          - Scritto da: Anonimo
          in cima ad una piramide che alla
          base prevede studenti e idealisti che
          lavorano gratis... ma soprattutto le case
          che hai citato sono l'emblema del
          capitalismo inteso come guadagno e fronte di
          lavoro...non viene in mente a nessuno che
          siano spinte da secondi fini? Eh, ma dove lo trovi un modello di sviluppo in cui non ci sia gente simile?Se GNU riesce a far convivere questi due mondi garantento un po' di vantaggi ad ognuno sarà un successo altrimenti rimarrà il vecchio modello di business industriale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...

        Chi lavora a progetti open souce lo fa per i
        motivi piu' di sparati ma sempre e soltanto
        volontariamente.più -di- sparati ???????????????????'MIO DIO!!!!!!!!!!"più disparati", per favore!!!!!!!mi vergogno per te
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
      - Scritto da: Tamerl'ano


      .......Georg Greve, presidente di FSFE,
      Alessandro Rubini, programmatore GNU e
      consulente.

      Chissà se c'è qualcuno che riconosce il
      lavoro di questi signori retribuendolo
      meritoriamente.chi sviluppa gratis, lo fa per la strumentazione e per la cultura informatica.come se fosse "educazione civica".
      Se questi sono i presupposti della economia
      opensource, mi ricordano molto certe culture
      che le piramidi le costruivano davvero,
      infinocchiando migliaia di schiavi plagiati
      dai loro faraoni.....sembra ridicolo doverti dire "aggiornati" ... in fatto di storia, ma pare che sia necessario: studia: gli schiavi non erano tali, bensì erano operai e grazie al lavoro delle piramidi debitamente stipendiato (ci sono tanto di registri paga) che non erano certo costretti a fare, hanno campato meglio: era semplicemente un lavoro di edilizia, nei tempi in cui si faceva a mano.Anche in quel periodo, gli "studiosi" lo facevano gratis. Erano già ricchi, d'accordo, ma nessuno guadagnava per le scoperte e il lavoro di studio: si guadagna solo cultura, sapere, progresso ... pare poco?
      Sono proprio curioso di conoscere gli
      sviluppi di questo "nuovo" modello
      economico.....Senti, io ti dico questo: nella mia ditta (che non fa software) non acquisteremo MAI PIU' qualcosa di cui non possiamo avere la PROPRIETA' e di cui non possiamo vedere la sorgente.E' finita per le aziende con un minimo di lungimiranza l'era delle "licenze d'uso" ... siamo matti?Se domani non lavori bene, la sorgente è mia, chiamo un altro che non fa cazzate e lavora lui, sulla sorgente che è MIA.ti ho pagato quando hai fatto, non per sempre!L'intelletto l'hai usato, UNA VOLTA, non per sempre.Non abbiamo mai detto che siamo proprietari di una soluzione, ma del prodotto. E' nostro e ci facciamo quello che ci pare, anche rivendendolo dopo averlo modificato, anche closed anche ... anche come ci pare.E lo stesso puo' fare lo sviluppatore: se ci ha venduto una genialata non impediamo che la venda ad altri. Ma la NOSTRA è _nostra_. Pagare a postazione? ma siamo fuori?Canoni annuali? macchè????Io i miei prodotti li vendo una volta sola, non vedo (e non ho intenzione di vedere) perchè per questi signorini dovrebbe essere possibile vivere per sempre su lavori fatti in passato.in fondo già ci lavorano: se riesci a rivendere molte volte la soluzione , personalizzando, affiancando, facendo consulenza, sarai sempre un vincente: entri a contatto con esigenze e realtà e puoi proporre soluzioni e servizi.saluti dall'imperatore
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco di cosa si campa con l'open...
        - Scritto da: Anonimo

        Senti, io ti dico questo: nella mia ditta
        (che non fa software) non acquisteremo MAI
        PIU' qualcosa di cui non possiamo avere la
        PROPRIETA' e di cui non possiamo vedere la
        sorgente.
        E' finita per le aziende con un minimo di
        lungimiranza l'era delle "licenze d'uso" ...
        siamo matti?
        Se domani non lavori bene, la sorgente è
        mia, chiamo un altro che non fa cazzate e
        lavora lui, sulla sorgente che è MIA.
        ti ho pagato quando hai fatto, non per
        sempre! standing ovation :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco di cosa si campa con l'open...


          Senti, io ti dico questo: nella mia ditta

          (che non fa software) non acquisteremo MAI PIU' qualcosa di cui non possiamo avere la

          PROPRIETA' e di cui non possiamo vedere la sorgente.Ma il sorgente te lo tieni chiuso a chiave nel cassetto oppure lo metti a disposizione della comunità ?Perchè se lo tieni chiuso nel cassetto stai solo parlando d'altro, non stai nè parlando di opensource e nemmeno di freesoftware.Se stai parlando di software commissionato ad una software house per risolvere un problema ad hoc, che tu possa ottenere il sorgente o meno dal fornitore è un problema solo tra te e il fornitore. Se il software è talmente ad hoc da non potersi adattare ad altre realtà il fornitore non ha niente da perdere a rilasciarti anche il sorgente previo patto tra te e lui di non divulgazione.Se stai parlando di opensource invece la tua frase costituisce _il miglior alibi in assoluto_ per non voler più spendere un euro per il software, lucrando avidamente sul lavoro degli open-schiavi. E' la moda del momento del resto, sfruttare l'opensource fino all'osso e fino a quando gli open-schiavi non si stancano di essere presi per i fondelli dagli open-parassiti.Probabilmente hai scelto OpenOffice in ufficio perchè Microsoft non ti rilascia i sorgenti di OfficeXP eh ?...... stendo un velo pietoso.....Tamerlano
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