Liberia, censura e internet a singhiozzo

Dall'estero, l'opposizione politica accusa via internet la linea dura del presidente Taylor


Monrovia (Liberia) – La più antica repubblica d’Africa, la Liberia, conosce una internet a singhiozzo, perché l’unico provider di stato deve seguire le direttive che arrivano dal presidente Charles Taylor, che mal digerisce le moltissime critiche al suo operato che arrivano via internet.

E così Data Tech, provider senza concorrenti gestito da amici di Taylor, secondo un report della Reuters sta diventando il cuore della contro-offensiva telematica voluta da Taylor, già messo in croce dall’ONU che ha imposto sanzioni al paese per l’appoggio dato ai ribelli della Sierra Leone.

A quanto pare, infatti, il presidente avrebbe assunto sostenitori-scrittori capaci di replicare dagli uffici di Data Tech alle accuse che gli vengono rivolte online e ricorrerebbe, secondo qualcuno, all’interruzione temporanea dei servizi internet quando certe accuse diventano troppo “evidenti”. Un modo, probabilmente, per evitare il propagarsi nel paese delle idee dell’opposizione politica.

Nonostante questa situazione, nonostante il basso reddito della popolazione e la scarsa qualità delle infrastrutture di telecomunicazione locali pare che siano sempre più lunghe le file fuori dai cybercafé.

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  • Anonimo scrive:
    finché ogni servizio necessita di una password....
    é ovvio che uno metta il nome del suo gatto, no? equalcuno utilizzerebbe davvero per la posta una sequesnza casuale di dodici caratteri maiuscoli minuscoli numeri e simboli? ma mi faccia il piacere,,,,
    • Anonimo scrive:
      Re: finché ogni servizio necessita di una password....
      - Scritto da: postino
      é ovvio che uno metta il nome del suo gatto,
      no? equalcuno utilizzerebbe davvero per la
      posta una sequesnza casuale di dodici
      caratteri maiuscoli minuscoli numeri e
      simboli? ma mi faccia il piacere,,,,Non dico di arrivare a quallo, ma si possono trovare anche PWD non cosi' banali....che so, il nome del vino preferitouna marca di autol'anagramma del proprio nomela citta' in cui si e' conosciuta la propria moglie (/marito / fidanzat* )non mi pare che ci voglia tanto, in fondoBTW.... io non ho usato nessuno dei metodi suddetti, quindi non perdete tempo a cercare di violare le mie PWD :-p
    • Anonimo scrive:
      Re: finché ogni servizio necessita di una password....

      equalcuno utilizzerebbe davvero per la
      posta una sequesnza casuale di dodici
      caratteri maiuscoli minuscoli numeri e
      simboli? Si :)Non 12 lettere e non miste maiusc/minusc, ma numeri e simboli sono un must =)))T^
    • Anonimo scrive:
      Re: finché ogni servizio necessita di una password....

      e qualcuno utilizzerebbe davvero per la
      posta una sequesnza casuale di dodici
      caratteri maiuscoli minuscoli numeri e
      simboli? ma mi faccia il piacere,,,,non è poi tanto difficile... si può sempre trasformare un parola in una sequenza di lettere e numeri (come nel l33t 5p33k, Leet Speak), ad esempio: excalibur in 3
    • Anonimo scrive:
      Re: finché ogni servizio necessita di una password....
      - Scritto da: postino
      é ovvio che uno metta il nome del suo gatto,
      no? equalcuno utilizzerebbe davvero per la
      posta una sequesnza casuale di dodici
      caratteri maiuscoli minuscoli numeri e
      simboli? ma mi faccia il piacere,,,,Credo chiunque con un po' di cervello...
    • Anonimo scrive:
      Re: finché ogni servizio necessita di una password....

      equalcuno utilizzerebbe davvero per la
      posta una sequesnza casuale di dodici
      caratteri maiuscoli minuscoli numeri e
      simboli?Ma vi ci vuole davvero tanto a ricordare frasi o parole composte da caratteri e numeri o chars speciali? Se proprio nn ce la fate, salvatela in un TXT e zippatelo con unapassword più facile da ricordare... e magari ci cambiate estensione, data di modifica, i primi 2 caratteri del file zippato che riguardano il tipo di file ("PK" per i .zip) e lo mettete in C:\windows\system con un nome tipo system32.sys,per essere al massimo della paranoia...E non ditemi che è una procedura lunga e paXXosa, perchè per le password + importanti, si fa questo ed altro.....
  • Anonimo scrive:
    le PSW sono perfettamente inutili se...
    Le PSW sono perfettamente inutili se uno utilizza un PC mal configurato...Ho visto password impossibili da identificare, tipo "ty78kpA6B8j", ma se uno per pigrizia di nn scriverle sempre usa l'ozione "salva password" di windows può stare sicuro che gliele inkuleranno , le sue chiavi...Basta prendersi i file *.PWL e con un programma tipo REPWL si mettono in chiaro TUTTE le psw, comprese quelle degli account, siti e del pc stesso...uomo avvisato...+ Shadax from Peacocks +
    • Anonimo scrive:
      Re: le PSW sono perfettamente inutili se...
      [cut]
      chiavi...Basta prendersi i file *.PWL e con
      un programma tipo REPWL si mettono in chiaro
      TUTTE le psw, comprese quelle degli account,
      siti e del pc stesso...
      uomo avvisato...
      + Shadax from Peacocks +CiaoGiusto per la serie Win9xMa errato per la serie NT quindi 2K e XPSaluti
      • Anonimo scrive:
        Re: le PSW sono perfettamente inutili se...
        - Scritto da: ProMS
        [cut]

        chiavi...Basta prendersi i file *.PWL e
        con

        un programma tipo REPWL si mettono in
        chiaro

        TUTTE le psw, comprese quelle degli
        account,

        siti e del pc stesso...

        uomo avvisato...

        + Shadax from Peacocks +

        Ciao
        Giusto per la serie Win9x
        Ma errato per la serie NT quindi 2K e XP
        SalutiPerche' errato per NT 2000 ? Il file dove salva si chiama in modo diverso ?
  • Anonimo scrive:
    Re: perfettamente d'accordo
    - Scritto da: Ermegocchio Piselli
    Per il resto io stesso sono rimasto
    sconcertato dall'uso di programmi IN VENDITA
    per craccare le password di tutto Office,
    dei PDF, di WinZip ... tutti programmi di
    uso comune.
    La cosa migliore è farsi in casa piccoli
    programmi aggiuntivi di crittografia, anche
    semplicissima, ma perlomeno non è roba
    standard, quantomeno per proteggere dei
    files, daggiungere alle protezioni testate
    come funzionanti.Il problema e' che i prodotti "standard" (es pgp) vengono provati e riprovati, per cui il rischio di vulnerabilita' non conosciute e' minore, mentre scrivendosi da soli il programma, anche se si usa un algoritmo affidabile, c'e' il rischio di implementarlo male, o di dimenticarsi qualche "apertura". Per lo stesso motivo di solito non sono affidabili i prodotti di dittarelle che mettono in vendita "IlMigliorSoftwareDiCrittografiaMaiVistoAlMondoPerche'UsaIlNostroAlgoritmoSuperSegreto"Rimane il fatto che i sistemi di crittografia e simili che si trovano nei pacchetti applicativi piu' diffusi (office etc.) sono veramente scarsi: a volte viene il dubbio che facciano apposta...
    Da sognarsi comunque che gli utenti usino
    password combinate, come si dovrebbe.
    E per la faccenda del bloc notes... beh, li
    capisco... se non hai buona memoria rischi.D'altra parte o uno usa password relativamente facili da ricordare, oppure deve necessariamente trovare un modo per non dimenticarle.Per quelle di accesso alla rete/macchina/etc che si usa tutti i giorni si puo' anche fare qualche sforzo, ma per tutte le password che si devono usare per ogni servizio che si trova su internet e' impossibile.Secondo me l'unica cosa da fare sarebbe prendere qualche precauzione sul supporto in questione(ad esempio: non lasciarle su un file su una macchina collegata in rete, non lasciare il block notes sulla scrivania in ufficio)
    Tutte le impostazioni per disabilitare
    utenti dopo un certo tempo di inattività,
    per obbligarli a cambiare la password ecc...
    VANNO USATE!!!!!
    E la scusa migliore è dire "che il computer
    è fatto così".
    Senza perdere troppo tempo.
    Come sopra, se gli spieghi come mai, ti
    mandano a fare in culo.Se gli utenti ti obbligano a fare cosi'...Una domanda: se si impone di cambiare password, e' possibile che qualcuno per non dimenticarla ne metta una nuova, e poi la cambi nuovamente con quella vecchia???
    • Anonimo scrive:
      Re: perfettamente d'accordo
      - Scritto da: Elena
      ...
      Rimane il fatto che i sistemi di
      crittografia e simili che si trovano nei
      pacchetti applicativi piu' diffusi (office
      etc.) sono veramente scarsi: a volte viene
      il dubbio che facciano apposta...


      Da sognarsi comunque che gli utenti usino

      password combinate, come si dovrebbe.

      E per la faccenda del bloc notes... beh,
      li

      capisco... se non hai buona memoria
      rischi.

      D'altra parte o uno usa password
      relativamente facili da ricordare, oppure
      deve necessariamente trovare un modo per non
      dimenticarle.tralasciando gli utenti per i quali le passowrd sono un inutile perdita di tempo ne rimane una buona fetta che ragiona con frasi come:"A me gli hacker della televisione non mi fanno nulla perche ho usato delle password difficilissime".Siete convinti che il suddetto si sia preoccupato di sapere se la criptazione di word e' reale?Siete convinti che i programmi di crack li vendono per gli hacker o per i furbi dell'ultima ora che mettono le password a qualsiasi cosa e poi se le dimenticano?
      • Anonimo scrive:
        Re: perfettamente d'accordo
        comunque anche se si fa cambiare la password automaticamente... gli utenti non ci mettono molto a scavalcare la problematica...pippopippo1pippo2pippoapippobpippopippoppopippopiecc. ecc. ecc.- Scritto da: randomaze



        - Scritto da: Elena

        ...

        Rimane il fatto che i sistemi di

        crittografia e simili che si trovano nei

        pacchetti applicativi piu' diffusi (office

        etc.) sono veramente scarsi: a volte viene

        il dubbio che facciano apposta...




        Da sognarsi comunque che gli utenti
        usino


        password combinate, come si dovrebbe.


        E per la faccenda del bloc notes...
        beh,

        li


        capisco... se non hai buona memoria

        rischi.



        D'altra parte o uno usa password

        relativamente facili da ricordare, oppure

        deve necessariamente trovare un modo per
        non

        dimenticarle.

        tralasciando gli utenti per i quali le
        passowrd sono un inutile perdita di tempo ne
        rimane una buona fetta che ragiona con frasi
        come:
        "A me gli hacker della televisione non mi
        fanno nulla perche ho usato delle password
        difficilissime".
        Siete convinti che il suddetto si sia
        preoccupato di sapere se la criptazione di
        word e' reale?
        Siete convinti che i programmi di crack li
        vendono per gli hacker o per i furbi
        dell'ultima ora che mettono le password a
        qualsiasi cosa e poi se le dimenticano?
  • Anonimo scrive:
    In effetti...
    ..se conosci il nome dei figli degli utenti, conosci il 50% delle password....
    • Anonimo scrive:
      Re: In effetti...
      - Scritto da: Salkaner
      ..se conosci il nome dei figli degli utenti,
      conosci il 50% delle password....oppure il nome del cane... e siamo all 85% ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: In effetti...
        metti la data di nascita e saliamo ancora- Scritto da: MaKs


        - Scritto da: Salkaner

        ..se conosci il nome dei figli degli
        utenti,

        conosci il 50% delle password....

        oppure il nome del cane... e siamo all 85% ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: In effetti...
        - Scritto da: MaKs


        - Scritto da: Salkaner

        ..se conosci il nome dei figli degli
        utenti,

        conosci il 50% delle password....

        oppure il nome del cane... e siamo all 85% ;)Metti quello del gatto e sei a 99% :D
        • Anonimo scrive:
          Re: In effetti...
          ok. il 100% assicurato con il nome dell'amante ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: In effetti...
            - Scritto da: Sil

            ok. il 100% assicurato con il nome
            dell'amante ;-)Da me siamo professionisti! Usiamo il codice fiscale!!! LOL :o)
          • Anonimo scrive:
            Re: In effetti...


            ok. il 100% assicurato con il nome
            dell'amante ;-)eh eh... finchè rimarranno quei pochi che usando pass random (casuali), resteremo sempre al 99,99999999999999999% ....
  • Anonimo scrive:
    D'accordissimo
    Nella mia azienda penso che per il 50% la password sia uguale alla user :))
  • Anonimo scrive:
    Io le scrivo su un file..
    Quando di password te ne devi ricordare una, non c'e' problema ... quando diventano una 50ina le cose cambiano. Le ricordo tutte a memoria, ma capita che talvolta qualcuna mi sfugga.Di solito le scrivo su di un file che porto con me nel mio PDA: in effetti, se lo dovessi perdere, potrebbero decriptarlo e leggerle.Non credo che mi paghino abbastanza per perdere il sono la notte per una scemata come questa.
  • Anonimo scrive:
    mah...
    ci volevano gli esperti per dire questa cosa...boh....a me pare ovvio....per un calcolatore non c'e' differenza fra le passwordz;ftrUyp::0! epippo.... per il cervello di un uomo si..la soluzione sta solo nel migliorare i sistemi di autenticazione (che, soprattutto per quanto riguarda il web, sono ancora oggi per la maggior parte clear text) o passare ad altri dispositivi per la memorizzazione delle password, come le smart card.vabbe'... dopo sta caxxata.. bona notte a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: mah...
      Tu si che sei un esperto, che significa clear text???Su tutti i server unix linux etc le password crittografate sono uno standard, invece su i server windows sono crittografate lo stesso, ma usano database in formato binario quindi non c'è niente di clear text nell'IT!!Sta al bravo cracker/hacker tirarle fuoriPer quelle su tutti i nostri PC è un altro discorso.. ma questa è una altra storia..- Scritto da: MaKs
      ci volevano gli esperti per dire questa
      cosa...
      boh....
      a me pare ovvio....
      per un calcolatore non c'e' differenza fra
      le password
      z;ftrUyp::0! e
      pippo
      .... per il cervello di un uomo si..
      la soluzione sta solo nel migliorare i
      sistemi di autenticazione (che, soprattutto
      per quanto riguarda il web, sono ancora oggi
      per la maggior parte clear text) o passare
      ad altri dispositivi per la memorizzazione
      delle password, come le smart card.

      vabbe'... dopo sta caxxata.. bona notte a
      tutti
      • Anonimo scrive:
        Re: mah...
        ma scusa quando mandi un modulo in internet oppure guardi la posta via internet non sono dei clear-text???(SSL a parte)- Scritto da: Ut3M.wlQp.
        Tu si che sei un esperto, che significa
        clear text???
        Su tutti i server unix linux etc le password
        crittografate sono uno standard, invece su i
        server windows sono crittografate lo stesso,
        ma usano database in formato binario quindi
        non c'è niente di clear text nell'IT!!

        Sta al bravo cracker/hacker tirarle fuori
        Per quelle su tutti i nostri PC è un altro
        discorso.. ma questa è una altra storia..

        - Scritto da: MaKs

        ci volevano gli esperti per dire questa

        cosa...

        boh....

        a me pare ovvio....

        per un calcolatore non c'e' differenza fra

        le password

        z;ftrUyp::0! e

        pippo

        .... per il cervello di un uomo si..

        la soluzione sta solo nel migliorare i

        sistemi di autenticazione (che,
        soprattutto

        per quanto riguarda il web, sono ancora
        oggi

        per la maggior parte clear text) o passare

        ad altri dispositivi per la memorizzazione

        delle password, come le smart card.



        vabbe'... dopo sta caxxata.. bona notte a

        tutti
      • Anonimo scrive:
        Re: mah...

        Tu si che sei un esperto, che significa
        clear text???sai leggere?significa in chiaro, non criptate
        Su tutti i server unix linux etc le password
        crittografate sono uno standard, invece su i
        server windows sono crittografate lo stesso,
        ma usano database in formato binario quindi
        non c'è niente di clear text nell'IT!!
        le password ciptate in DES... bella criptazione...cmq ho scritto "specialmente nel web", dove la maggior parte delle autenticazioni avviene in chiaro!!!!di +.. l'unico browser che supporta il challenge response e' Internet Explorer...
        Sta al bravo cracker/hacker tirarle fuori
        Per quelle su tutti i nostri PC è un altro
        discorso.. ma questa è una altra storia..
        le tue password linux criptate in DES?in due ore ce le ho tutte.. non e' quello il problema..Un hacker intelligente non cracca le pass dal /etc/passwd, ma cerca di intercettarle a monte, e' piu' facile!Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: mah...

          le tue password linux criptate in DES?
          in due ore ce le ho tutte.. non e' quello il
          problema..
          Un hacker intelligente non cracca le pass
          dal /etc/passwd, ma cerca di intercettarle a
          monte, e' piu' facile!anche perchè /etc/passwd non viene quasi più utilizzato per memorizzare le password. al suo posto viene usato /etc/shadow che ha i diritti di lettura solo per i processi eseguiti da root. quindi, se non sei root, gli hash delle password non li puoi nemmeno vedere. :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: mah...

            anche perchè /etc/passwd non viene quasi piùanche perche' l'attacco brute force deve essere l'ultima spiaggia...con un pc davanti basta un dischetto di boot per mettere in ginocchio un sistema...Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: mah...
        niente passa in chiaro... prova a sniffare una sessione telnet........- Scritto da: Ut3M.wlQp.
        Tu si che sei un esperto, che significa
        clear text???
        Su tutti i server unix linux etc le password
        crittografate sono uno standard, invece su i
        server windows sono crittografate lo stesso,
        ma usano database in formato binario quindi
        non c'è niente di clear text nell'IT!!

        Sta al bravo cracker/hacker tirarle fuori
        Per quelle su tutti i nostri PC è un altro
        discorso.. ma questa è una altra storia..

        - Scritto da: MaKs

        ci volevano gli esperti per dire questa

        cosa...

        boh....

        a me pare ovvio....

        per un calcolatore non c'e' differenza fra

        le password

        z;ftrUyp::0! e

        pippo

        .... per il cervello di un uomo si..

        la soluzione sta solo nel migliorare i

        sistemi di autenticazione (che,
        soprattutto

        per quanto riguarda il web, sono ancora
        oggi

        per la maggior parte clear text) o passare

        ad altri dispositivi per la memorizzazione

        delle password, come le smart card.



        vabbe'... dopo sta caxxata.. bona notte a

        tutti
        • Anonimo scrive:
          Re: mah...
          Appunto, come dicevo, devo stare sulla macchina per decriptare, qui si fa confusione su sniffare i dati inviati a quelli fisici, in chiaro non c'è nulla, è il sistema che l'interpreta, per me che li leggo è giusto arabo.. ehehe- Scritto da: Kappa
          niente passa in chiaro... prova a sniffare
          una sessione telnet........

          - Scritto da: Ut3M.wlQp.

          Tu si che sei un esperto, che significa

          clear text???

          Su tutti i server unix linux etc le
          password

          crittografate sono uno standard, invece
          su i

          server windows sono crittografate lo
          stesso,

          ma usano database in formato binario
          quindi

          non c'è niente di clear text nell'IT!!



          Sta al bravo cracker/hacker tirarle fuori

          Per quelle su tutti i nostri PC è un altro

          discorso.. ma questa è una altra storia..



          - Scritto da: MaKs


          ci volevano gli esperti per dire questa


          cosa...


          boh....


          a me pare ovvio....


          per un calcolatore non c'e' differenza
          fra


          le password


          z;ftrUyp::0! e


          pippo


          .... per il cervello di un uomo si..


          la soluzione sta solo nel migliorare i


          sistemi di autenticazione (che,

          soprattutto


          per quanto riguarda il web, sono ancora

          oggi


          per la maggior parte clear text) o
          passare


          ad altri dispositivi per la
          memorizzazione


          delle password, come le smart card.





          vabbe'... dopo sta caxxata.. bona
          notte a


          tutti
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