Lindows lancia un PC client da 169$

La dinamica società di Michael Robertson ha introdotto nella propria offerta di PC Linux a basso costo un nuovo modello utilizzabile come client aziendale e PC per l'ufficio


San Diego (USA) – Lindows ha ampliato la propria offerta di PC basati sul proprio sistema operativo LindowsOS con un nuovo modello da 169 dollari dedicato all’utilizzo come terminale di lavoro, chiosco ad accesso pubblico, information hub o, grazie alla compatibilità con i formati di Microsoft Office, come PC per l’ufficio.

Il nuovo PC di Lindows, chiamato BusinessStation , condivide il prezzo di WebStation , un altro recente PC client che Lindows ha lanciato sul mercato verso la fine di luglio come alternativa ai thin client tradizionali.

Ancora una volta Lindows spera di attrarre l’interesse delle aziende, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, attraverso il fattore prezzo e la disponibilità di una buona base di software ottimizzati per il proprio sistema operativo desktop. L’azienda californiana, che descrive il suo nuovo sistema come “virtualmente indistruttibile”, sostiene che i propri PC sono stati progettati per minimizzare i costi di manutenzione.

I PC BusinesStation sono accompagnati da uno strumento per la gestione via rete che permette, secondo Lindows, di amministrare fino a 5.000 macchine attraverso un browser Web: da questa interfaccia è ad esempio possibile lanciare programmi Java, presentazioni, navigare su ogni intranet o assegnare risorse di calcolo e di rete a determinati gruppi di lavoro.

Per 10 dollari al mese le aziende possono accedere ad un servizio chiamato “My Profile” che consente loro di personalizzare l’home page che viene caricata automaticamente all’avvio di ogni BusinessStation e che consente a utenti e amministratori di personalizzare il sistema, lanciare automaticamente applicazioni, indirizzare risorse ecc.

I PC BusinessStation sono basati su LindowsOS 4.0 e integrano browser Web, client IM, media player, e suite per la compatibilità con MS Office.

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  • Anonimo scrive:
    Re: W le RBL!

    L'unica cosa è che per funzionare bene c'è
    bisogno di OO (pa**e). E mi spiego perchè:
    certi sedicenti mailmaster non sono in grado
    di gestire lo spam che proviene dalle loro
    reti.Perfettamente d'accordo, anche se taluni se ne fregano.
  • Anonimo scrive:
    A proposito
    C'è un provider tedesco che mi manda indietro le mail perchè mi ha inserito nella sua blaklist. Il mio IP risulta appartenere ad Interbusiness ed il mio server è da sempre chiuso al relay, ovvio dire che non ho mai mandato spam, virus o altre schifezze in giro.C'è qualcuno a cui capita la stessa cosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito
      - Scritto da: Anonimo
      C'è un provider tedesco che mi manda
      indietro le mail perchè mi ha inserito nella
      sua blaklist. Il mio IP risulta appartenere
      ad Interbusiness ed il mio server è da
      sempre chiuso al relay, ovvio dire che non
      ho mai mandato spam, virus o altre schifezze
      in giro.al 99,99999999999999999999999999999999999% sta' blacklistando interbusiness non te. Prova a contattarlo, se quell'ip lo usi solo tu puo' anche metterti in white list.
  • Anonimo scrive:
    insomma....

    Di certo le RBL si sono fatte nel tempo una miriade di nemici, a
    partire dagli spammer e per finire agli ISP che si sono trovati
    inseriti nelle liste per colpa di qualche loro utente. Tuttavia la
    loro utilità non è in discussione e se altri server fossero messi
    fuori servizio gli utenti si troverebbero inondati dallo spam.veramente esistono filtri antispam che funzionano meglio di RBL.Inoltre il sistema di RBL e' abbastanza discutibile, specie per il fatto che a priori lista gli ip dinamici dei principali ISP (non permettendo invio di mail punto punto ) ...RBL funziona solo se tutti lo usano, e comunque gli stessi spammer li utilizzano per avere ip di macchine "open" per inviare spam verso domini che non ne fanno uso.
    • Anonimo scrive:
      Re: insomma....
      - Scritto da: Anonimo

      Di certo le RBL si sono fatte nel tempo una
      miriade di nemici, a
      partire dagli spammer
      e per finire agli ISP che si sono trovati

      inseriti nelle liste per colpa di qualche
      loro utente. Tuttavia la

      loro utilità non è in discussione e se
      altri server fossero messi
      fuori servizio
      gli utenti si troverebbero inondati dallo
      spam.

      veramente esistono filtri antispam che
      funzionano meglio di RBL.
      Inoltre il sistema di RBL e' abbastanza
      discutibile, specie per il fatto che a
      priori lista gli ip dinamici dei principali
      ISP (non permettendo invio di mail punto
      punto ) ...E' giustissimo listare gli ip dinamici, non sono mica server di posta accreditati e non hanno diritto di utilizzare direttamente i mail server di altri provider. Devono utilizzare soltanto il proprio, altrimenti se vogliono solo una connessione punto-punto, basta che si collegano direttamente al computer del destinatario senza passare per i mail server dei provider.
    • Anonimo scrive:
      Re: insomma....

      veramente esistono filtri antispam che
      funzionano meglio di RBL.I filtri antispam migliori sono quelli che adottano varie tecniche. E devo ammettere che RBL e' uno dei migliori sistemi in circolazione.
      Inoltre il sistema di RBL e' abbastanza
      discutibile, specie per il fatto che a
      priori lista gli ip dinamici dei principali
      ISP (non permettendo invio di mail punto
      punto ) ...Generalmente negli elenchi degli RBL ci sono gli "open relay", cioe' server di posta che accettano messaggi incondizionatamente, senza verificare che il mittente e/o il destinatario siano sotto la sua "giurisdizione".Mail punto-punto? Vade retro ! Ogni pc dovrebbe avere un server integrato, senza tener conto che solo i virus utilizzano un proprio MTA.
      RBL funziona solo se tutti lo usano,Perche'? Spegati per favore.
      comunque gli stessi spammer li utilizzano
      per avere ip di macchine "open" per inviare
      spam verso domini che non ne fanno uso.Ogni sistema che complica la vita degli spammers e' bene accetto.Ciao !
    • Anonimo scrive:
      Re: insomma....
      - Scritto da: Anonimo

      Di certo le RBL si sono fatte nel tempo una
      miriade di nemici, a
      partire dagli spammer
      e per finire agli ISP che si sono trovati

      inseriti nelle liste per colpa di qualche
      loro utente. Tuttavia la

      loro utilità non è in discussione e se
      altri server fossero messi
      fuori servizio
      gli utenti si troverebbero inondati dallo
      spam.

      veramente esistono filtri antispam che
      funzionano meglio di RBL.Insomma... se vuoi un filtro che non sai mai quallo che sta facendo accomodati... io preferisco le liste rbl con una ferrea policy.I filtri bayesiani ed altre robette da brivido non mi danno troppa fiducia... ;-)
      Inoltre il sistema di RBL e' abbastanza
      discutibile, specie per il fatto che a
      priori lista gli ip dinamici dei principali
      ISP (non permettendo invio di mail punto
      punto ) ...Ottimo! Altro che discutibile! Magari gli ISP pubblicassero la lista delle loro subnet ad ip dinamico perché vengamo black-listate!Sarebbe un atto di responsabilità che, tra l'altro, metterebbe molti bastoni tra le ruote anche ai virus via email.
      RBL funziona solo se tutti lo usano, e
      comunque gli stessi spammer li utilizzano
      per avere ip di macchine "open" per inviare
      spam verso domini che non ne fanno uso.Questa non l'ho capita per nulla
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