L'inevitabile worm che sa di antrace

Il letale bacillo viene sfruttato per spacciare meglio un paio di worm realizzati male. Script-kiddies a caccia di fama


San Francisco (USA) – Certi creatori di virus rischiano di diventare estremamente prevedibili e le loro creature del tutto noiose. Questo sembra essere il caso di un wormino che sta girando in queste ore sui PC Windows e che sfrutta, per farsi largo, i diffusi timori legati all’antrace, il letale bacillo sulle prime pagine dei giornali ormai da molti giorni.

Stando a quanto riferito dall’azienda di sicurezza antivirus Central Command , il nuovo virus autoreplicante si diffonde sia attraverso email che sfruttando le chat di IRC. Steven Sundermeier, product manager di Central Command, ha spiegato che la sua azienda ha rilevato il virus in alcuni sistemi aziendali e su server chat.

Il messaggio di posta elettronica che contiene un allegato infettato dal virus si riconosce da un subject chiarissimo: “Antrax Info” (notare che “antrace” in inglese si scrive “Anthrax”). Il messaggio è scritto in spagnolo e sostiene che l’allegato è una fotografia che va aperta perché illustra le conseguenze di un’infezione di antrace. Una volta aperto l’allegato, il computer viene infettato e il worm si prepara per autoinviarsi come allegato a tutti i destinatari presenti nella rubrica di Windows. Non contento, il worm si occupa anche di cancellare alcuni file su drive remoti eventualmente connessi in rete al computer colpito.

I maggiori osservatori antivirus non ritengono comunque questo worm capace di rappresentare un vero pericolo per i network. Nella serata di ieri è emersa anche la presenza di un altro worm “all’antrace” che sembra, come il primo, realizzato con una serie di errori di configurazione tali da renderne difficile la diffusione…

Va detto comunque che questi non sono i primi worm a sfruttare “l’effetto terrorismo”. Nelle scorse settimane, infatti, Punto Informatico si è occupato del cosiddetto “Vote Virus”, un worm che si spacciava come un sondaggio sulla guerra, e del primo “WTC Worm”, un altro virus che si propagava fingendo di proporre immagini esclusive degli attentati al World Trade Center di New York. Qualche giorno dopo il WTC Worm, è uscito anche antiterrorism.exe , un altro virusino realizzato da script-kiddies in cerca di gloria.

Qui tutte le news sui virus.

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  • Anonimo scrive:
    Re: IDEA alternativa
    supponiamo che chi produce servizi splitti il servizio in due parti una prima parte free a basso livello (serve come pubblicita`)e una seconda parte di approfondimento, la seconda sara` a pagamento.A questo punto chi produce questi servizi si aggrega in un circuito di siti in modo da avere in`offerta piu` completa e varia possibile.A questo punto un provider potrebbe offrire due tipi di abbonamento, uno normale a basso prezzo e e uno piu` caro che dia l`accesso ai livelli piu` alti di tutti i siti del circuito/i a cui il provider e` aggregato, il pagamento avverrebbe poi in base agli accessi di ciascun circuito/sito
    • Anonimo scrive:
      Mai sentito parlare di micropagamenti?
      vai a vedere siti come www.cartio.comE non ti tocca modificare la rigida mentalità degli operatori per salvare i content provider...
    • Anonimo scrive:
      Re: IDEA alternativa
      siiiiLogin: numero seriale di windowsPassword: numero carta di credito...bello...tutti felici e contenti...- Scritto da: Pietro
      supponiamo che chi produce servizi splitti
      il servizio in due parti una prima parte
      free a basso livello (serve come
      pubblicita`)e una seconda parte di
      approfondimento, la seconda sara` a
      pagamento.
      A questo punto chi produce questi servizi si
      aggrega in un circuito di siti in modo da
      avere in`offerta piu` completa e varia
      possibile.
      A questo punto un provider potrebbe offrire
      due tipi di abbonamento, uno normale a basso
      prezzo e e uno piu` caro che dia l`accesso
      ai livelli piu` alti di tutti i siti del
      circuito/i a cui il provider e` aggregato,
      il pagamento avverrebbe poi in base agli
      accessi di ciascun circuito/sito
  • Anonimo scrive:
    Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET
    Il modello che proponi e' quello del vecchio minitel/videotel degli anni '80, e del'UMTS che arrivera' il prossimo anno. Un modello che le compagnie telefoniche hanno sempre rifiutato per Internet, chissa' perche'...
    • Anonimo scrive:
      Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET
      ...forse perchè potrebbe funzionare ma loro guadagnerebbero meno? : )
      • Anonimo scrive:
        Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET
        - Scritto da: L'Economista
        ...forse perchè potrebbe funzionare ma loro
        guadagnerebbero meno? : )Beh, e allora =???Nessuno fa niente per la gloria, no ??Qui sembra che la gente che vuole guadagnare sia il male e i "filantropi" del "gratis" il bene..........il mondo si è evoluto..... non ve l'hanno detto ?
        • Anonimo scrive:
          Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET

          - Scritto da: L'Economista

          ...forse perchè potrebbe funzionare ma
          loro

          guadagnerebbero meno? : )
          Beh, e allora =???
          Nessuno fa niente per la gloria, no ??
          Qui sembra che la gente che vuole guadagnare
          sia il male e i "filantropi" del "gratis" il
          bene......ALT!!!Guadagnare è lecito, ma il metodo con cui si guadagna PUO' anche NON esserlo; ci sono delle regole che definiscono cosa si può fare e cosa NON si può fare sul mercato.Se non mi sbaglio, negare lo sbocco al mercato di una nuova tecnologia perchè è meno remunerativa ( anche se è migliore ) rispetto ad una vecchia si potrebbe far rientrare sotto il reato di AGGIOTTAGGIO ( ma potrei sbagliare, so ben poco di giurisprudenza, se qualcuno ne sà di più mi corregga per favore ), e comunque personalmente lo ritengo un reato verso la comunità.Ci pensi come sarebbe il mondo oggi se il sig.Marconi non avesse diffuso la radio perchè possedeva azioni di una società telegrafica e non gli sarebbe convenuto?
          ....il mondo si è evoluto..... non ve
          l'hanno detto ?Se per te questa è l'evoluzione allora fra due milioni di anni diverremo finalmente australopitechi......
          • Anonimo scrive:
            Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET


            ALT!!!
            Guadagnare è lecito, ma il metodo con cui si
            guadagna PUO' anche NON esserlo; ci sono
            delle regole che definiscono cosa si può
            fare e cosa NON si può fare sul mercato.
            Se non mi sbaglio, negare lo sbocco al
            mercato di una nuova tecnologia perchè è
            meno remunerativa ( anche se è migliore )
            rispetto ad una vecchia si potrebbe far
            rientrare sotto il reato di AGGIOTTAGGIO (
            ma potrei sbagliare, so ben poco di
            giurisprudenza, se qualcuno ne sà di più mi
            corregga per favore ), e comunque
            personalmente lo ritengo un reato verso la
            comunità.AGGIOTAGGIO è la diffusione di notizie false e tendenziose che provochino scompensi tali per cui e ne tragga un profitto.Domani vado in borsa e comincio a gridare che il boss di una ditta X quotata ha il cancro. Le azioni calano e io le raccatto con 2 lire. Essendo una falsità io sono perseguibile per il reato di aggiotaggio.
            Ci pensi come sarebbe il mondo oggi se il
            sig.Marconi non avesse diffuso la radio
            perchè possedeva azioni di una società
            telegrafica e non gli sarebbe convenuto?Parliamo di cose diverse. Non dimenticarti che il progresso tecnologico degli ultimi 100 anni è paragonabile a quello dei 1000 precedenti. Ed è in progressione geometrica.

            Se per te questa è l'evoluzione allora fra
            due milioni di anni diverremo finalmente
            australopitechi......Non volevo essere offensivo! Era una battuta...
          • Anonimo scrive:
            Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET
            Ho visto però solo un commento su quanto ho proposto, poi il discorso si è perso... e allora, cosa ne pensate?Secondo me sarebbe giusto - anche se poi magari le tariffe degli ISP aumentano un pò, il contenuto magari migliora.Basta che non aumentino troppo...
          • Anonimo scrive:
            Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET
            ci sono dei problemi:primo: in questo modo tutti quelli che hanno un sito guadagnerebbero qualche cosa purche` qualcuno li visiti, ma se io non voglio guadagnare niente e mettere a disposizione gratis il contenuto?secondo: e come fare a pagare tutti i siti visitati ma presenti in altre nazioni? chi tiene i conti? che regole si usano? chi decide? quali leggi si devono applicare in caso di contestazioni?Terzo: i siti sono ormai miliardi, come fa un provider a pagare tutti i siti visitati dai suoi utenti ogni mese? in molti casi si tratterebbe di pochi spiccioli
          • Anonimo scrive:
            Re: IDEA GENIALE PER L'ECONOMIA MONDIALE DI INTERNET
            - Scritto da: Pietro
            ci sono dei problemi:
            primo: in questo modo tutti quelli che hanno
            un sito guadagnerebbero qualche cosa purche`
            qualcuno li visiti, ma se io non voglio
            guadagnare niente e mettere a disposizione
            gratis il contenuto?vorrà dire che devolvi i tuoi guadagni in beneficienza. Potresti darli ad esempio alla FSF, così il mondo dell'open source potrebbe crescere
            secondo: e come fare a pagare tutti i siti
            visitati ma presenti in altre nazioni? Potrebbe essere una sorta di database distribuito, alla stregua del DNS, con una propria "zona di autorità"chi
            tiene i conti? che regole si usano? chi
            decide? quali leggi si devono applicare in
            caso di contestazioni?Idem come sopra, mi pare che nessuno contesti il DNS
            Terzo: i siti sono ormai miliardi, come fa
            un provider a pagare tutti i siti visitati
            dai suoi utenti ogni mese? in molti casi si
            tratterebbe di pochi spiccioliMolte goccie talvolta possono fare un mare.Questa idea mi piace. Tutto sta a verificarne la realizzabilità. Datela a Jan Clarke, ci penserà Lui a realizzarla
  • Anonimo scrive:
    Pagare sì; pagare quanto?
    Leggo tutti i giorni quotidiani online, mai quelli cartacei; sarei disposto a pagare per leggere, ma quanto?Forse non si tratta di decidere se pagare, ma piuttosto quanto e in base a cosa: io, che leggo solo pochi articoli, vorrei poter pagare per articolo, altri forse sarebbero interessati ad un canone forfettario...Insomma: prendiamo esempio dai gestori di telefonia, nella diversificazione delle tariffe orientate a fasce diverse d'utenza!Non voglio "farla semplice", ma probabilmente qualcosa di buono ne uscirebbe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagare sì; pagare quanto?
      Caro Giancarlo,i canoni forfettari non funzionano!Pensa se lo facessero tutti i siti! Dovremmo pagare un abbonamento per tutti? Come per il satellite con D+ e Stream? Non c'è un operatore unico dell'informazione!La risposta secondo molti va trovata nei micropagamenti...pago poco e in più ho a disposizione strumenti migliori per accedere all'informazione.Paghi il servizio...Luigi
  • Anonimo scrive:
    Certo che Internet muorirà...meno male!
    Per lo meno muorirà l'Internet che abbiamo conosciuto fino ad ora!Questa gente parla di servizi a pagamento...Ma quali servizi? Per quali servizi paghereste? Per 4 notizielle scopiazzate o tradotte da un portale lobbistico?Per la legge dell'economia il pagamento farà nascere una rete in cui i servizi "serviranno" a qualcosa...Adesso la rete serve solo a far guadagnare le compagnie telefoniche e i circuiti pubblicitari...è chiaro che il tutto gratis piaccia tanto...Ma danneggia NOI utenti!LuigiMicropagamenti.itPSComplimenti a Punto Informatico per il coraggio dimostrato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo che Internet muorirà...meno male!
      ...non "MUORIRA'".......ma "MORIRA'"....;-))
      • Anonimo scrive:
        eh eh...che vergogna...
        eh ehha ragione...che vergogna...Chiaramente è una svista...(diciamo così);=)Comuque che ne pensi?Luigi
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo che Internet muorirà...meno male!
      - Scritto da: Luigi
      Per lo meno muorirà l'Internet che abbiamo
      conosciuto fino ad ora!

      Questa gente parla di servizi a pagamento...
      Ma quali servizi?
      Per quali servizi paghereste?
      Per 4 notizielle scopiazzate o tradotte da
      un portale lobbistico?

      Per la legge dell'economia il pagamento farà
      nascere una rete in cui i servizi
      "serviranno" a qualcosa...Io sono disposto a pagare per dei servizi a pagamento in rete.MA sono pronto anche a PRETENDERE una qualita' di servizio proporzionata a quello che pago e soprattutto ad un VALORE AGGIUNTO proporzionato a quello che pago.E come ha gia' detto qualcuno in questo forum, la grafica, gli SMS e i pornazzi (vedi Salon) non e' l'unico valore aggiunto che intendo.By
  • Anonimo scrive:
    Pagare per cosa?
    Se acquisto un automobile sono libero di farmi un viaggio di 3 ore tra stradine e mulattiere gratis, oppure di scegliere la più comoda autostrada e arrivare in un ora ma pagando; se compro un televisore sono libero di guardare le tv free oppure di abbonarmi a D+ o Stream per ottenere programmi di qualità ed interesse superiore. La stessa cosa avviene in rete; se il giornale on-line non mi offre nulla di più rispetto alle news stringate di un qualsiasi portale, o a quelle dei TG in tv perchè dovrei pagare? Il VALORE AGGIUNTO è questa la vera chiave di volta per convincere qualcuno ad aprire il portafoglio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagare per cosa?

      Se acquisto un automobile sono libero di
      farmi un viaggio di 3 ore tra stradine e
      mulattiere gratis, oppure di scegliere la
      più comoda autostrada e arrivare in un ora
      ma pagando; GENTE CHE APPROFITTA...niente di piu...perche secondo te c'e solo un'autostrada di un'ora e poi una stradina su cui fare 3 ore ???
      se compro un televisore sono
      libero di guardare le tv free oppure di
      abbonarmi a D+ o Stream per ottenere
      programmi di qualità ed interesse superiore.programmi di qualita ??? hgihihihihihihiihihihihihihihihhihih...sul satellite ???hihihihihihiihihihhiihihhihihiihihihihihihihihihihihihhiihhihihihihihihihiihihihhihiihihihihhihiihihieri stavo girando...che mi capita a tiro ??? la versione di "chi vuol essere miliardario" in una televisione straniera...bellooooooooooooooooo
  • Anonimo scrive:
    Oltre gli scenari apocalittici
    Ma siamo poi sicuri che alla base di questo fenomeno ci sia un?inadeguata cultura informatica e una coscienza non del tutto prona alle regole del libero mercato?Temo che dietro molte analisi e commenti che intravedono scenari apocalittici per il free internet e l?economia digitale via sia una sottovalutazione del fenomeno internet concepito alla stregua degli altri media o peggio unicamente fonte di profitti.Molto spesso alla radice di fallimenti anche autorevoli c?è stata un?offerta di contenuti e di servizi a basso valore aggiunto o progetti on line poco chiari e basati su una conoscenza poco approfondita della rete.Internet è un luogo interattivo di scambio di identità e appartenenza, comunità allargata e globale di dialogo e relazione, che non attiene necessariamente ad uno scambio monetario.Chiunque voglia avvicinarsi a questo strumento per fare business dovrà fare i conti con questa realtà ?ontologica? della rete.
    • Anonimo scrive:
      Re: Oltre gli scenari apocalittici

      Ma siamo poi sicuri che alla base di questo
      fenomeno ci sia un?inadeguata cultura
      informatica e una coscienza non del tutto
      prona alle regole del libero mercato?Beh, può darsi, e allora ?? Non ti capisco...

      Temo che dietro molte analisi e commenti che
      intravedono scenari apocalittici per il free
      internet e l?economia digitale via sia una
      sottovalutazione del fenomeno internet
      concepito alla stregua degli altri media o
      peggio unicamente fonte di profitti.Mi pare strano che tutti i cervelloni del marketing più intelligenti del pianeta abbiano toppato. Tutti e tutti insieme. Rischiando diverse migliaia di $ x lo più....

      Molto spesso alla radice di fallimenti anche
      autorevoli c?è stata un?offerta di contenuti
      e di servizi a basso valore aggiunto o
      progetti on line poco chiari e basati su una
      conoscenza poco approfondita della rete.Economicamente, forse, il enomeno non è pienamente sfruttabile al 100% perché troppo "avverinistico". Un po' come se avessero inventato la televisione nel 1400...

      Internet è un luogo interattivo di scambio
      di identità e appartenenza, comunità
      allargata e globale di dialogo e relazione,
      che non attiene necessariamente ad uno
      scambio monetario.Non necessariamente. Ma perché non può essere un nuovo terreno vergine da coltivare economicamente ??
      Chiunque voglia avvicinarsi a questo
      strumento per fare business dovrà fare i
      conti con questa realtà ?ontologica? della
      rete....secondome con la mentalità -ripeto- bottegaia di molti e con la deficienza informatica della gente....
  • Anonimo scrive:
    non conta solo il prezzo ma anche il metodo
    di pagamento...quando ci saranno carte di credito anonime (solo numero identificativo, solo banche autorizzate ad accedervi) e la smetterano TUTTI di chiederci dove abiti, quanti hanni hai, ke kazzo fai, quanto sei alto e tutto il resto magari comincero anch'io ad usarle...e lo stesso vale anche per la carta d'identita (dovrebbe contenere solo foto + numero di identificazione...tutto il resto criptatto dentro la carta ed accessibile a vari livelli, del tipo la polizia accesso a tutto, un venditore solo al numero di identificazione)...forse allora vivremmo in un mondo migliore...
    • Anonimo scrive:
      Re: non conta solo il prezzo ma anche il metodo
      Sono d'accordo.Servono metodi anonimi...Però è impossibile solo il denaro reale è anonimio e neanche sempre...
      • Anonimo scrive:
        Re: non conta solo il prezzo ma anche il metodo
        Piu' che anonimo, serve un sistema di pagamento PRATICO e SEMPLICE come il denaro contante.Quando si va a comprare il caffe' non si deve raccontare al barista vita morte e miracoli di 7 generazioni della famiglia (oddio, conosco alcuni baristi pettegoli....;)Ci vuole qualcosa che ti permetta di pagare al volo solo quando un servizio ti serve e se ti serve.Io non farei MAI l'abbonamento ad un quotidiano on-line.Ne' per un anno ne' per una settimana.Faccio una vita troppo irregolare per sapere in anticipo che lo leggero' sempre.Pero' sarei disposto a pagare DI VOLTA IN VOLTA il singolo quotidiano (o meglio il singolo articolo) QUANDO mi serve.Le banche e le societa' di credito hanno i mezzi e le capacita' per fornire dei circuiti di pagamento standard semplici e immediati.Deve essere piu' semplice della carta di credito: per esempio passare una smart-card in un lettore attaccato alla tastiera (costo, pochi dollari).Deve essere piu' sicuro. Per fare questo basterebbe imporre dei limiti di spesa; cosi' non ci sarebbe neanche bisogno di codici segreti.Un malintenzionato potrebbe rubarti pochi soldi, come quando ti fregano il portafoglio, e non come la carta di credito che se ti beccano il numero ti possono portare via milioni e milioni.By
        • Anonimo scrive:
          Re: non conta solo il prezzo ma anche il metodo
          INFATTIII...pero se vai in banca e chiedi una carta di credito limitata a 500.000 per esempio (da usare su internet, anche perche di piu al mese su internet...) ti ridono in faccia...non e possibile...kazzo vuol dire ??? KE NON SPENDO ABBASTANZA ??? ma andate a fanc...
          Deve essere piu' sicuro. Per fare questo
          basterebbe imporre dei limiti di spesa;
          cosi' non ci sarebbe neanche bisogno di
          codici segreti.
          Un malintenzionato potrebbe rubarti pochi
          soldi, come quando ti fregano il
          portafoglio, e non come la carta di credito
          che se ti beccano il numero ti possono
          portare via milioni e milioni.

          By
  • Anonimo scrive:
    Pagherete tutto pagherete caro!
    Eh si,ragazzi miei. Non c'e' una via di mezzo, e' un processo inevitabile. In questo mondo, le cose si pagano. Punto e basta: se non siete d'accordo, state coi Talebani.Questa Internet, come la vediamo adesso, e' destinata a fallire, proprio perche' non ha prodotto mezza lira di utile. Le nuove Internet che arriveranno dopo questa, non vi faranno neppure entrare senza pagare, altro che Internet Free. Basta guardare i fatti: l'unico soggetto al mondo che ha guadagnato realmente qualcosa e' America Online, con il suo bel browser privato su un universo di contenuti a 25 dollari al mese. E questo e' cio' che vi aspetta, in un modo o nell'altro. Volete altri esempi?Riuscite ancora a guardare la televisione Free, con Jerry Scotti e Bruno Vespa, oppure gia' sganciate centomila al mese per vedere un programma dignitoso su Stream o Telepiu'?Vi lamentate per 720 lire all'ora per la connessione ad Internet (tariffa Inwind). Ma vi siete mai lamentati per le 250 lire a messaggino sul cellulare? E ancora, credete forse che le video-cazzate che stanno per arrivare sui cellulari UMTS ve le regaleranno?Non siete d'accordo? Peggio per voi. E smettetela di mandare buste con la polverina di antrace in giro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagherete tutto pagherete caro!

      Eh si,
      ragazzi miei. Non c'e' una via di mezzo, e'
      un processo inevitabile. In questo mondo, le
      cose si pagano. Punto e basta: se non siete
      d'accordo, state coi Talebani.Ca**o! come fai a sapere da dove digito? :-)
      Questa Internet, come la vediamo adesso, e'
      destinata a fallire, proprio perche' non ha
      prodotto mezza lira di utile. Le nuove
      Internet che arriveranno dopo questa, non vi
      faranno neppure entrare senza pagare, altro
      che Internet Free.Già adesso pago ( e salato ) per entrare.
      Riuscite ancora a guardare la televisione
      Free, con Jerry Scotti e Bruno Vespa, oppure
      gia' sganciate centomila al mese per vedere
      un programma dignitoso su Stream o Telepiu'?DIGNITOSO?Secondo me i programmi su Tele+ e Stream sono OLTO più penosi di quelli FREE.Inoltre in questo periodo anche lor se la passsano piuttosto maluccio.....
      Vi lamentate per 720 lire all'ora per la
      connessione ad Internet (tariffa Inwind). Ma
      vi siete mai lamentati per le 250 lire a
      messaggino sul cellulare? E ancora, credete
      forse che le video-cazzate che stanno per
      arrivare sui cellulari UMTS ve le
      regaleranno????????????
      Non siete d'accordo? Peggio per voi. E
      smettetela di mandare buste con la polverina
      di antrace in giro.
      ....'azz!! mi hai beccato!!! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Ma va?
    qualcuno è sorpreso?
  • Anonimo scrive:
    Solità mentalità bottegaia italiana
    Ci risiamo. Leggo sempre e solo testimonianze di una mentalità bottegaia tipica italiana !!Tutti vogliono tutto il possibile.... nessuno che vuole pagare !Ma dove siamo ?? Qualcuno pensa che Internet sia gestito da società di mutuo soccorso ?? "Internet essege gratis..." "I servizi a pagamento sono la filosofia di Internet..." Ma stiamo scherzando ??Quello vuole far pagare l'autostrada un tot l'anno.. così io faccio 100Km l'anno, tu ne fai 10.000 e dobbiamo pagare la stessa cifra ??? Ma per favore....Esiste un concetto, banalissimo, chiamato Mercato. Libero Mercato: domanda - offerta - prezzo. Funziona così! Dappertutto. Per quale teoria "DIVINA" internet dovrebbe starne fuori ?? Qualcuno ha idea di quanti posti di lavoro, di quanta gente mangia e dorme dietro i servizi internet ??E' vero, è nato il "gratis" q.che anno fa e ora sta "diventando" a pagamento. E allora ?? E' una banalissima, elementare e palese regola di marketing. Ce ne sono tante, da tempo, perché questa non deve andare bene ??Nessuno si chiede, però, quante persone sono state "educate" a una cultura informatica e all'utilizzo delle nuove tecnologie. Senza l'internet gratis, quanta gente penserebbe ancora che l'email e il Postel siano la stessa cosa ???Un'ultima cosa: ci obbliga il dottore a fruire dei servizi internet ???
    • Anonimo scrive:
      Re: Solità mentalità bottegaia italiana
      Concordo al 100%
    • Anonimo scrive:
      Re: Solità mentalità bottegaia italiana

      Ci risiamo. Leggo sempre e solo
      testimonianze di una mentalità bottegaia
      tipica italiana !!Volevo farti notare che sebbene lo studio si riferisce in particolare al mercato britannico!
      "Internet essege gratis..." "I
      servizi a pagamento sono la
      filosofia di Internet..." Ma stiamo
      scherzando ??No, noi siamo seri. I servizi Internet di un certo tipo devono restare gratis, altrimenti a cosa servirebbe la rete? Continueremo a leggere i giornali in edicola, e a fare le cose come le facevamo 5 anni fa!
      Qualcuno ha idea di quanti
      posti di lavoro, di quanta gente mangia e
      dorme dietro i servizi internet ??Io, come tanti, ma sono il primo a pensare che se si inizia a far pagare tutto (dagli SMS alle aste on line, ai forum e chi + ne ha + ne metta) gli utenti si stancheranno di usare la rete come mezzo di comunicazione e presto la lasceranno.
      E' vero, è nato il "gratis" q.che anno fa e
      ora sta "diventando" a pagamento. Peccato che Internet a pagamento non funzioni!Nessuno lo vuole, perchè avere cose a pagamento sul computer, dove devi anche pagare una connessione, quando puoi uscire da casa e comprarti il giornale??
      • Anonimo scrive:
        Re: Solità mentalità bottegaia italiana


        Volevo farti notare che sebbene lo studio si
        riferisce in particolare al mercato
        britannico!Ok, io mi riferivo anche ai vari post..

        No, noi siamo seri.
        I servizi Internet di un certo tipo devono
        restare gratis, altrimenti a cosa servirebbe
        la rete? Continueremo a leggere i giornali
        in edicola, e a fare le cose come le
        facevamo 5 anni fa!Se tu lavori per la gloria, accomodati! Io no. Se qulcuno non paga una lira per il lavoro che faccio, smetto di farlo. E si ritornerebbe cmq indietro di 5 anni.

        Io, come tanti, ma sono il primo a pensare
        che se si inizia a far pagare tutto (dagli
        SMS alle aste on line, ai forum e chi + ne
        ha + ne metta) gli utenti si stancheranno di
        usare la rete come mezzo di comunicazione e
        presto la lasceranno.Il marketing serve anche ad evitare questo.
        Peccato che Internet a pagamento non
        funzioni!
        Nessuno lo vuole, perchè avere cose a
        pagamento sul computer, dove devi anche
        pagare una connessione, quando puoi uscire
        da casa e comprarti il giornale??Perché abbiamo -appunto- una mentalità bottegaia. Preferiamo perdere tempo a fare la spesa per chiaccherare col commesso, piuttosto che ordinarla on-line.......e gli esempi possono continuare.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Solità mentalità bottegaia italiana

          Perché abbiamo -appunto- una mentalità
          bottegaia. Preferiamo perdere tempo a fare
          la spesa per chiaccherare col commesso,
          piuttosto che ordinarla on-line....
          ...e gli esempi possono continuare.....Scusami se ti contraddico di nuovo, ma vuoi mettere andare a fare la spesa al supermercato e incontrare un sacco di gente, scegliere la roba, toccarla con mano... guardare tra gli scaffali etc etc...Fare la spesa su Internet può essere comodo perchè te ne stai a casa, ma non credo proprio un giorno si possa arrivare a fare tutto da pc senza mai uscire da casa...La mentalità è quella e penso non sia soltanto italiana!
          • Anonimo scrive:
            Re: Solità mentalità bottegaia italiana

            Scusami se ti contraddico di nuovo, ma vuoi
            mettere andare a fare la spesa al
            supermercato e incontrare un sacco di gente,
            scegliere la roba, toccarla con mano...
            guardare tra gli scaffali etc etc...Si.. sempre prodotti compro... le fette biscottate sono le stesse sia sul PC che sullo scaffale del supermercato!Però risparmio tempo che posso investire per me... il mio lavoro, i miei hobby... conoscere gente dove voglio andare a conoscerla ecc...

            Fare la spesa su Internet può essere comodo
            perchè te ne stai a casa, ma non credo
            proprio un giorno si possa arrivare a fare
            tutto da pc senza mai uscire da casa...Tutto no... ma una buona parte di attività che portano via un sacco di tempo si.Tempo che possiamo reinvestire come meglio ci aggrada....

            La mentalità è quella e penso non sia
            soltanto italiana!Buona parte si.......lo sai che in Svizzera le radio ci sono solo il fine settimana e i giorni festivi ? La gente il giorno lavora, non perde mica tempo con put****te tipo messagini...dediche fax.....E questo è solo un esempio....
      • Anonimo scrive:
        Re: Solità mentalità bottegaia italiana
        - Scritto da: Paolo_sul_web
        Io, come tanti, ma sono il primo a pensare
        che se si inizia a far pagare tutto (dagli
        SMS alle aste on line, ai forum e chi + ne
        ha + ne metta) gli utenti si stancheranno di
        usare la rete come mezzo di comunicazione e
        presto la lasceranno.
        Esatto, se devo pagare per leggere le notizie in prima pagina e non mi va di passare all'edicola, sfoglio il giornale al bar mentre bevo un caffèciaoanna
    • Anonimo scrive:
      Re: Solità mentalità bottegaia italiana

      Esiste un concetto, banalissimo, chiamato
      Mercato. Libero Mercato: domanda - offerta -
      prezzo. Funziona così! Dappertutto. Per
      quale teoria "DIVINA" internet dovrebbe
      starne fuori ?? Qualcuno ha idea di quanti
      posti di lavoro, di quanta gente mangia e
      dorme dietro i servizi internet ??
      E' vero, è nato il "gratis" q.che anno fa e
      ora sta "diventando" a pagamento. E allora
      ?? E' una banalissima, elementare e palese
      regola di marketing. Ce ne sono tante, da
      tempo, perché questa non deve andare bene ??Appunto! Internet non si sottrae alla regola. Semplicemente in questo caso il mercato non funziona, la domanda per i servizi informativi non esiste e dunque l'offerta fallisce.Bisognerebbe capire perché. E la risposta è che internet è nata strutturalmente e logicamente e culturalmente come una rete libera di scambio d'informazioni. Si possono far pagare alcuni servizi (i.e. le connessioni), ma non l'informazione (i contenuti, non solo giornalistici).
      • Anonimo scrive:
        Re: Solità mentalità bottegaia italiana

        Appunto! Internet non si sottrae alla
        regola. Semplicemente in questo caso il
        mercato non funziona, la domanda per i
        servizi informativi non esiste e dunque
        l'offerta fallisce.Non fa una piega.

        Bisognerebbe capire perché.
        E la risposta è che internet è nata
        strutturalmente e logicamente e
        culturalmente come una rete libera di
        scambio d'informazioni.Siamo appunto qui per parlarne. Secondo me è vero solo in parte (e molto in parte).Io credo che siano stati sottostimati i tempi.Il target di Internet è ancora troppo ristretto perché la pubblicità paghi come dovrebbe.Finché non diventerà un mezzo di comunicazione diffusissimo, non potremmo vedere ricavi pubblicitari degni di tal nome. Non si possono mettere banner "tagliati" per il target delle casalinghe o dei teenager, quando questi rappresentano solo il 10% degli utenti.Sarebbe come aver preteso che le TV commerciali fossero nati poco dopo l'introduzione della televisione, ovvero quando ce l'aveva 1 famiglia su 10. Sarebbe stato un suicidio.O no ?

        Si possono far pagare alcuni servizi (i.e.
        le connessioni), ma non l'informazione (i
        contenuti, non solo giornalistici).La connessione è un mezzo, non un servizio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Solità mentalità bottegaia italiana

          Siamo appunto qui per parlarne. Secondo me è
          vero solo in parte (e molto in parte).
          Io credo che siano stati sottostimati i
          tempi.
          Il target di Internet è ancora troppo
          ristretto perché la pubblicità paghi come
          dovrebbe.
          Finché non diventerà un mezzo di
          comunicazione diffusissimo, non potremmo
          vedere ricavi pubblicitari degni di tal
          nome. Non si possono mettere banner
          "tagliati" per il target delle casalinghe o
          dei teenager, quando questi rappresentano
          solo il 10% degli utenti.C'è anche un altro fatto. Uno su Interner non va per svagarsi o per rincitrullirsi il cervello con qualche telenovelas o per passare del tempo ma va, solitamente, per informarsi o compiere qualche "attività".La TV è passività, e la pubblicità sguazza nella passività. Internet è invece (inter)attività.
          • Anonimo scrive:
            Re: Solità mentalità bottegaia italiana

            C'è anche un altro fatto. Uno su Interner
            non va per svagarsi o per rincitrullirsi il
            cervello con qualche telenovelas o per
            passare del tempo ma va, solitamente, per
            informarsi o compiere qualche "attività".Beh, finché mi parli di utenti professionali, si; per il resto ho qualche dubbio. Anche per la TV c'è chi la guarda(va) solo per i programmi culturali, in fondo...Cmq, chi fa marketing è pagato anche per fare questo: creare prodotti ad hoc per un certo bacino d'utenza. Forse l'errore è stato proprio quello di non creare (o averne creato poco) questo bacino d'utenza.

            La TV è passività, e la pubblicità sguazza
            nella passività. Internet è invece
            (inter)attività.La passività su Internet si può creare. Non è impossibile.... forse i tempi ancora non sono maturi.... bah !
    • Anonimo scrive:
      HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE?
      BEATA CREATURA,SE QUESTO PIANETA STA ANDANDO A ROTOLI E' ANCHE A CAUSA DI GENTE COME TE CHE NON PENSA ALTRO CHE AL MODO DI FAR SOLDI SENZA LAVORARE VERAMENTE.IN CHE MODO? IMPONENDO TASSE E/O TARIFFE. LE TARIFFE CHE CHIEDONO SONO UN'ENORMITA' IN CONFRONTO A QUELLO CHE SERVE PER "MANDARE AVANTI IL SERVIZIO". TI RICORDO CHE L'HARDWARE NECESSARIO A MANDARE AVANTI UN SITO HA DEI COSTI IRRISORI SE PARAGONATO CON GLI INTROITI DERIVATI DALLE PUBBLICITA'. E-BAZAR ERA GRATUITO,SI MANTENEVA CON LA PUBBLICITA', MA UN BEL GIORNO HANNO IMPOSTO UNA TASSA DEL 3% SULLE TRANSAZIONI CON LA SCUSA "PER UN SERVIZIO MIGLIORE": CHISSENEFREGA!! IL SERVIZIO ANDAVA BENE COSI' COM'ERA.MA OVUNQUE GIRANO SOLDI C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE VUOLE GUADAGNARE SENZA FARE NIENTE.UN CONTO E' SOPPERIRE ALLA DOMANDA CON L'OFFERTA, UN ALTRO E' IMPORRE L'OFFERTA A UNA DOMANDA CHE VENIVA GIA' SODDISFATTA. NON INSULTARE GLI ITALIANI DATO CHE QUESTO ARTICOLO E' NATO DALL'INSOFFERENZA DEGLI INGLESI AI SITI A PAGAMENTO!
      • Anonimo scrive:
        Re: HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE? Io no....
        Aggiornati.Recenti ricerche in tema di analisi di mercato dimostrano che si pagherà sempre meno per oggetti di proprietà e sempre più per avere servizi.Pay for view, pay for use e quant'altro sono il futuro dell'economia.L'economia si regge anche (da sempre) sulla scoperta di nuovi campi di investimento, di nuovi servizi da commerciare ecc... sennò è come l'acqua, ristagna.Ti lamenti perché un sito che si basava sulla puubblicità, diventa a pago ? Ma hai una vaga idea dell'investimento che ci vuole per un' attività del genere ?? Credi che basta un serverino e qualche manciata di banda ??? Tu sogni.....Ma soprattutto pensi che questo non sia lavoro, ma il lavoro "vero" è solo quello che fa sudare la fronte.....La rivoluzione industriale è finita da un pezzo.Aggiornati.
        • Anonimo scrive:
          Re: HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE? Io no....
          Premetto col dire che sono contrario a qualsiasi forma di polemica non civile come quella che ho letto due messaggi addietro, ma...Non ha tutti i torti quando dice che Ibazar aveva un sacco di utenti registrati che affollavano ogni giorno le pagine del sito e dopo che ha deciso di far pagare la commissione, cambiando anche un po' le funzionalità del sito, questi tanti utenti non sanno cosa fare---
          • Anonimo scrive:
            Re: HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE? Io no....
            - Scritto da: Paolo_sul_web
            Premetto col dire che sono contrario a
            qualsiasi forma di polemica non civile come
            quella che ho letto due messaggi addietro,
            ma...L'intelligenza (purtroppo o per fortuna) non è in dotazione a tutti.....
            Non ha tutti i torti quando dice che Ibazar
            aveva un sacco di utenti registrati che
            affollavano ogni giorno le pagine del sito e
            dopo che ha deciso di far pagare la
            commissione, cambiando anche un po' le
            funzionalità del sito, questi tanti utenti
            non sanno cosa fare---Magari è vero. Nessuno dice il contrario; semplicemente il mercato premia e il mercato punisce.E ogni imprenditore conosce ed accetta questo rischio, che viene (generalmente e giustamente) renumerato...
          • Anonimo scrive:
            Re: HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE? Io no....
            Non ci siamo proprio capiti: io non ce l'ho col lavoro "telematico" (sarei scemo visto che ci campo) ce l'ho col pseudo-lavoro di individui che senza fare niente - a parte 2 conti con la calcolatrice- impone tariffe dove prima non c'erano.Per quanto riguarda i costi di gestione e i banner pubblicitari, ti ricordo che diverse società americane e svedesi offroni collegamenti adsl (non in italia,ovviamente) gratuitamente, mantenute con banner pubblicitari. Se funziona da sempre con la tv, perchè non deve funzionare anche con internet?La tv richiede costi e risorse umane certamente non inferiori. (per non parlare dei canali gratuiti via satellite).NOTA- hanno censurarto la mia coloritissima intestazione e hanno conservato le intestazioni delle risposte.
          • Anonimo scrive:
            Re: HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE? Io no....

            Non ci siamo proprio capiti: io non ce l'ho
            col lavoro "telematico" (sarei scemo visto
            che ci campo) ce l'ho col pseudo-lavoro di
            individui che senza fare niente - a parte 2
            conti con la calcolatrice- impone tariffe
            dove prima non c'erano.Anche io ci campo. Quel qualcuno fa marketing e/o analisi dei costi. La pubblicità (specie su Internet) non è mai un ricavo certo. Se non rende devi tamponare "al volo". Un po' come le compagnie aeree che alzarono i prezzi dei biglietti all'alzarsi del prezzo del petrolio.
            Per quanto riguarda i costi di gestione e i
            banner pubblicitari, ti ricordo che diverse
            società americane e svedesi offroni
            collegamenti adsl (non in italia,ovviamente)
            gratuitamente, mantenute con banner
            pubblicitari.
            Se funziona da sempre con la tv, perchè non
            deve funzionare anche con internet?Appunto. In italia siamo un popolo di bottegai. Ce la vedi la casalinga di Voghera che usa Internet come la TV. Non c'è (ancora) target e la pubblicità non può pagare.
            La tv richiede costi e risorse umane
            certamente non inferiori. (per non parlare
            dei canali gratuiti via satellite).Su questo, secondo me, ci sarebbe da discutere. Ma non ho questi parametri di confronto purtroppo.
            NOTA- hanno censurarto la mia coloritissima
            intestazione e hanno conservato le
            intestazioni delle risposte.Mah..... mistero della fede !
          • Anonimo scrive:
            Re: HAI IL CERVELLO NELLO SFINTERE? Io no....
            PROMETEO scrisse:
            Per quanto riguarda i costi di gestione e i
            banner pubblicitari, ti ricordo che diverse
            società americane e svedesi offroni collegamenti mantenute con banner pubblicitari.
            Se funziona da sempre con la tv, perchè non deve
            funzionare anche con internet?Vuoi sapere perchè?Perchè ogni medium ha le sue caratteristiche, capito?Il modello di business basato sulla sola pubblicità ha creato dei bei buchi nei bilanci.Non puoi pensare che dato che la tv commerciale (in chiaro) funzioni con la sola pubblicità, allora ogni mezzo di comunicazione di massa debba fare la stessa cosa!
    • Anonimo scrive:
      Re: Solità mentalità bottegaia italiana
      The Maty scrisse:
      Ci risiamo. Leggo sempre e solo testimonianze di
      una mentalità bottegaia tipica italiana !!
      Tutti vogliono tutto il possibile.... nessuno che
      vuole pagare !
      Ma dove siamo ?? Qualcuno pensa che Internet sia
      gestito da società di mutuo soccorso ??
      "Internet essege gratis..." "I servizi a
      pagamento sono la filosofia di
      Internet..." Ma stiamo scherzando ??Hai ragione, purtroppo esistono i soliti "estremisti" che pensano che pagare la connessione voglia dire non dover pagare più nulla.Il fatto è che hanno tentato un nuovo modello di Internet (denominato "gratis" anche se non era proprio gratis) che sembrava aver successo perchè si è giovato di una bolla speculativa; dissolta la bolla, dissolte le dot.com!Vedrai che lentamente, il costo dell'accesso diminuirà e la gente si abituerà a pagare i contenuti; è inevitabile se il web vuole uscire dalla fase embrionale.Comunque, più che di mentalità bottegaia, parlerei di mentalità italiana scroccona, altro che bottegaia!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Solità mentalità bottegaia italiana

      Esiste un concetto, banalissimo, chiamato
      Mercato. Libero Mercato: domanda - offerta -
      prezzo. Funziona così! Dappertutto. Per
      quale teoria "DIVINA" internet dovrebbe
      starne fuori ?? Internet non e` assolutamente fuori dal libero mercato tanto e` vero che appena uno cerca di fare pagare qualche cosa fallisce, evidentemente non o non c`e` domanda oppure la concorrenza (gratuita) e` troppo forte, quindi o si aspetta che il gratis a poco a poco sparisca oppure bisogna fare aumentare la domanda di servizi a pagamento, come ? offrendo di piu` di quello che l`offerta gratuita puo` dare, attenzione si potrebbe anche scoprire che chi e` interessato ad avere di piu` ( e non solo a pagare) e` solo un`infinitesima parte degli utenti.
  • Anonimo scrive:
    Ecco perche' pagare
    E' una questione di tempo. Io non ho il tempo di andare in giro su mille siti, sui newsgroup, su chi da qualche genere di informazione su tutta la rete. Ho bisogno di qualcuno che mi faccia una selezione, poi se una cosa mi interessa magari l'approfondisco.Per questo pagherei e sono pronto a farlo. Ovvio che su Internet ci faccio anche altre cose. Com'e' ovvio che Internet non e' solo chat, e' anche ovvio che e' *anche* servizi professionali di informazione. Che sono pronto, appunto, a pagare.
  • Anonimo scrive:
    Questo è un poll di Punto Informatico
    raga, tutto quello che scriviamo qui, serve a PI per capire che cosa fare ... se non raccolgono pubblicità e noi non paghiamo una marostica, come fai a tenere in piedi un papagno di server, ASP, archivi, aggiornamenti quotidiani, database ...Così da quello che diciamo si fannoa ncora un po' un'idea.Non credete?
  • Anonimo scrive:
    Loro sono convinti di
    Sembra quasi che ("Loro sono convinti di ...") sia sbagliato.E' chiaro che sono contento che esistano professionisti dediti all'informazione ecc ecc.Ma la natura di internet -E'- la trasmissione di informazioni.Sparisce il web?lo faranno gli utenti sui newsgroup, oppure con un passaparola via e-mail ...oppure un tizio si occuperà di fare una mail "giornale".Cosa vuol dire? Vuol dire che i fatti accadono. O vogliamo mettere una tassa sul "fatti che accadono : un fiornino!" e quindi, se io ti raccondo un fatto che accade, non credo sia giusto che io pretenda di essere pagato.Certo, ci sono tutta una serie di infrastrutture di mezzo.Ma quando sto 3 ore a raccontarti i fatti degli altri a telefono, spesso sono IO che pago per alzare la cornetta. E non tu.Come sono stati i tizi che preparavano volantini a farlo a spese proprie, perché credevano in una causa.Alla fine magari ci capiterà di essere "sponsorizzati indifferenti" perché pubblicheremo su spazi free con i banner. ... o forse spariranno gli spazi free ... o forse proveremo con i blog ... Chi lo sa.E' vero comunque che uno paga per accedere e quindi gli pare che basti.Ma in quel caso è anche vero che quando entri in autostrada, poi paghi anche il panino ... non è che il biglietto per l'autostrada ti da diritto al panino, o che ti auto-crei il panino ... (certo te lo puoi portare ... ma l'hai pagato comunque) - o che non hai pagato la benza, che non hai pagato la macchina ... che non pagherai per entrare al cinema quando sei uscito ... che se ti compri un giornale in autostrada è gratis.Certo, internet è diversa ... intendo solo che certi ragionamenti non sono completamente come li vogliamo vedere noi ...Anche io comunque mi aspetto di poter accedere a contenuti gratuiti...altrimenti mi resta quello che c'è fuori dalla rete.
    • Anonimo scrive:
      Re: Loro sono convinti di
      - Scritto da: Habil Kamed Kad Henadz
      Sparisce il web?
      lo faranno gli utenti sui newsgroup, oppure
      con un passaparola via e-mail ...
      oppure un tizio si occuperà di fare una mail
      "giornale"."Tizio" lo fara' per la gloria ?Quanti "Tizio" speri di trovare nel mondo che si sobbarchino spese per le infrastrutture e tempo perso solo per la gloria ?
      Certo, ci sono tutta una serie di
      infrastrutture di mezzo.Eh gia'...
      Come sono stati i tizi che preparavano
      volantini a farlo a spese proprie, perché
      credevano in una causa.Finche' mi parlano della fame nel mondo ci credo, ma dubito che chi mi parla dell'andamento delle PMI in Italia oppure del campionato di polo sugli struzzi in Giamaica lo faccia a spese proprie per "la causa".
      Alla fine magari ci capiterà di essere
      "sponsorizzati indifferenti" perché
      pubblicheremo su spazi free con i banner.I banner mi sembra che non siano in un periodo molto florido....
      E' vero comunque che uno paga per accedere e
      quindi gli pare che basti.Mi sa che gli pare male....
      Anche io comunque mi aspetto di poter
      accedere a contenuti gratuiti...
      altrimenti mi resta quello che c'è fuori
      dalla rete.E qui e' il nocciolo della questione.Domanda e offerta.Con questo ragionamento, o la gente cambia mentalita' o Internet chiude.Chiude, buio, stop, fine, niente, nada.By
      • Anonimo scrive:
        Re: Loro sono convinti di
        - Scritto da: Mostro Aniba

        oppure un tizio si occuperà di fare una
        mail

        "giornale".

        "Tizio" lo fara' per la gloria ?Tu parli con me per la gloria?No, solo perché ti va di farlo.Non c'è mica solo la gloria o un qualche torna conto.Fischi per tornaconto?Scorreggi per tornaconto?Vai a mangiarti un panozzo al bar (SPENDENDO DEI SOLDI) per tornaconto oppure perché ti va?C'è persino gente che si compra milionate di strumentazione e poi suona GRATIS nei locali.La gente ne fruisce, e questi altri se le godono.Non c'è grande gloria, ma nemmeno infamia.C'è solo che viviamo.Tutto qui.
        Quanti "Tizio" speri di trovare nel mondo
        che si sobbarchino spese per le
        infrastrutture e tempo perso solo per la
        gloria ?Le spese che si sobbarcano per connettersi ad internet e mandare una MAIL le conosci.Tant'è che esiste lo spam.Ma se invece di essere spam si tratta di qualcosa che tutti vogliono, siamo a posto.Sono anche io un cinico, di fondo, e per questo prima di esprimermi, penso sporco, come te, sempre con i soldi davanti.Penso però che non sono un Berlusca a caso ... e ho fatto e faccio molte cose perché mi va, perché sto bene.Chi paga la gente per mandare le mail del cazzo "messaggio tantra" ? nessuno.Eppure lo fanno.Che infrastrutture hanno pagato?Nulla oltre al proprio pc e la connessione.Ovvero lo stesso che usano per vedere GRATIS tutto il resto.

        Certo, ci sono tutta una serie di

        infrastrutture di mezzo.

        Eh gia'...Se vuoi mettere in piedi un sito, intendevo.Se vuoi un server, ecc.
        Finche' mi parlano della fame nel mondo ci
        credo, ma dubito che chi mi parlamagari ti parlavano del fatto che "il padrone ci sta fregando! guardate quanto guadagna e cosa da a noi!"tanti tanti tanti anni fa.(ma qui forse sa da politica... come se lavorare fosse politico)
        dell'andamento delle PMI in Italia oppure
        del campionato di polo sugli struzzi in
        Giamaica lo faccia a spese proprie per "la
        causa".Bene, spariranno le cazzate, resterà la roba di cui si vuol parlare.E non mi stupirei, dato il livello intellettivo medio, se restassero SOLO le cazzate.Detto per chiarezza, molte cazzate piacciono anche a me!Così, per non fare il superiore.

        Alla fine magari ci capiterà di essere

        "sponsorizzati indifferenti" perché

        pubblicheremo su spazi free con i banner.

        I banner mi sembra che non siano in un
        periodo molto florido....I siti che ti danno spazio gratuito non chiedono altre cose.O "lavorano per la gloria" ?


        E' vero comunque che uno paga per
        accedere e

        quindi gli pare che basti.

        Mi sa che gli pare male....Forse a loro gli pare che a te pare male che a loro pare male....@_@

        Anche io comunque mi aspetto di poter

        accedere a contenuti gratuiti...

        altrimenti mi resta quello che c'è fuori

        dalla rete.

        E qui e' il nocciolo della questione.Infatti non mi esimo dal pensarci.Ma ritroviamoci qui tra 4 anni.E poi tra 10 anni.Se sarà cambiato qualcosa, non riguarderà solo la domanda e l'offerta, a mio avviso.Riguarderà la legge, i regolamenti, la libertà ecc.
        Domanda e offerta.

        Con questo ragionamento, o la gente cambia
        mentalita' o Internet chiude.
        Chiude, buio, stop, fine, niente, nada.Ho compreso i sinonimi.Rivediamoci, se sarà il caso, ti darò ragione, come sono solito fare con chi ce l'ha.Ciao! :-)
        • Anonimo scrive:
          AMEN HABIL- UN ESEMPIO LAMPANTE
          A MILANO GIRA UN QUOTIDIANO CHE VIENE DISTRIBUITO GRATUITAMENTE ALL'INGRESSO DELLE METROPOLITANE.E' PICCOLO MA CONTIENE TANTE NOTIZIE, FATTO MOLTO BENE. COME FA A MANTENERSI? CON LA PUBBLICITA', OVVIAMENTE. MA QUELLO CHE LO FA RESTARE IN PIEDI E' LA TOTALE ASSENZA DELLE COSIDDETTE "FIRME AUTOREVOLI", OVVERO GIORNALISTI CHE PRENDONO 20 MILIONI AL MESE (E CI VADO PIANO) CONVINTI CHE LA LORO PENNA VALGA LO STIPENDIO CHE PRENDONO. E' L'ASSENZA DI QUESTI PARASSITI CHE RENDE POSSIBILE GRATUITA' DEL GIORNALE.- NE SO QUALCOSA DATO CHE LAVORO A STRETTO CONTATTO CON QUESTI PARASSITI.- L'IDEA VIENE DAGLI USA DOVE UN GIORNALE SIMILE A QUESTO VIENE DISTRIBUITO GRATIS, CON UNA TIRATURA DA 1.000.000 DI COPIE.E QUESTO VALE PER TUTTO: IL PREZZO DI OGNI SINGOLA COSA CHE COMPRIAMO E' STRA-GONFIATO PER PER INGRASSARE 'STI AVIDI PARASSITI.
          • Anonimo scrive:
            Re: AMEN HABIL- UN ESEMPIO LAMPANTE
            Un po' provinciale e anche semplicistica come chiave di lettura, non trovi ?Anche io faccio volontariato, ma quello è un altro discorso.Oltre a fare volontariato lavoro, ed esigo che la mia professionalità venga pagata. Quanto ?? Lo decido io. Se qualcuno accetta i miei prezzi bene, sennò sarò costretto ad abbassarli (o alzarli).Se a fare il mio lavoro siamo in 1000, lo offrirò a un prezzo XSe siamo in 10, lo offrirò a X+500% (esempio), e cmq al miglior offerente.Il lavoro è un mercato come un altro: domanda - offerta - prezzo.O no ?
          • Anonimo scrive:
            Re: AMEN HABIL- UN ESEMPIO LAMPANTE Dimenticavo...
            .....complimenti per il nick!Testimonianza lampante della tua (fin troppo) evidente (sotto)cultura....Complimenti davvero!
          • Anonimo scrive:
            Re: AMEN HABIL- UN ESEMPIO LAMPANTE Dimenticavo...
            SE LA TUA CULTURA PREVEDE IL MASSACRO DI UN POPOLO POVERO E AFFAMATO, PREFERISCO TENERMI LA MIA CULTURA.IL TUO CERVELLINO AVEVA CAPITO CHI ERO PRIMA DI APRIRE IL MESSAGGIO??CHI E' LO STUPIDO?
  • Anonimo scrive:
    Non c'è più la mezza stagione
    Gli editori si sono accorti che internet gli diminuisce le vendite dei prodotti in edicola.ma vaaaa.....Infatti l'utente medio prima comprava il quotidiano 2 o 3 volte alla settimana, però visto che il tempo è tiranno riusciva a leggerlo poco e male in ufficio. Adesso si legge le notizie principali on-line, poi fa una capatina su PI, per le notizie informatiche e volendo si fa un giro sui siti di aste per curiosare.In edicola ci compra la rivista mensile di informatica (che gli regala anche il CD col sw) e i fumetti.La sua spesa in edicola è quindi la metà di prima, risparmia e non inquina e non gli passa nemmeno per la capa di chiamre un 166 per avere il numero di un annuncio di secondamano.iL Lordo
  • Anonimo scrive:
    TV --
    Nelle TV private pagate il canone? No eppure in qualche modo vivono,analogamente allora paghiamo per avere le informazioni? NO! Vogliamo fare informazione a pagamento? Ok Chi pubblica le notizie verserà ai provider una quota per la gestione delle infrastrutture e la navigazione dovrà diventare gratuita. Secondo me questo potrebbe essere il meccanismo adeguato, oppure si continua come si è andati avanti fin'ora. Un saluto a tutti.Ciarli
    • Anonimo scrive:
      Re: TV
      - Scritto da: ciarli
      Nelle TV private pagate il canone? No eppure
      in qualche modo vivono,analogamente allora
      paghiamo per avere le informazioni? NO!
      Vogliamo fare informazione a pagamento? Ok
      Chi pubblica le notizie verserà ai provider
      una quota per la gestione delle
      infrastrutture e la navigazione dovrà
      diventare gratuita. Secondo me questo
      potrebbe essere il meccanismo adeguato,
      oppure si continua come si è andati avanti
      fin'ora. Un saluto a tutti.E se invece chi fornisce un servizio on-line non riuscisse piu' ad andare avanti cosi' ?Se iniziassero a chiudere contemporaneamente TUTTI i servizi gratuiti ?Tu hai detto che non vuoi pagare ma vuoi i servizi; chi lavora in un sito non vuole pagare ma magari vorrebbe vedersi retribuire il proprio lavoro (ma c'e' anche chi fa il volontariato); chi gestisce un sito non vuole pagare ma vorrebbe guadagnare qualcosina (ma ci sono anche le associazione senza fini di lucro); chi fornisce l'hosting ad un sito non vuole pagare ma di sicuro vuole essere pagato per i computer e lo spazio su disco che fornisce; chi fornisce la banda non vuole pagare ma di sicuro vuole essere pagato per la linea che fornisce....E allora ?Mi sembra che nessuno voglia pagare ma tutti vogliono qualcosa.... mi sa che c'e' qualcosa che non va, non credi ?By
  • Anonimo scrive:
    BOICOTTAGGIO
    è la nostra unica arma difronte a quelle società che si svegliano la mattina decidendo di far pagare i propri servizi.Es:giornale nazionale di annunci gratuiti che ha anche una versione online(secondamano)con numeri oscurati dal primo ottobre, x averli devi chiamare.....un 166....ma andate a kagare!!!!
  • Anonimo scrive:
    Meno male
    Ma meno male!E speriamo che chiudano tutti i siti sanguisuga che chiedono soldi per i servizi + elementari.....se voglio spendere soldi vado in edicola, qui no di certo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meno male
      E bravo ! Bel concetto !! Complimenti ! Credo che le sanguisughe non siano i siti, ma coloro che navigano gratuitamente succhiando il sangue dal collo di coloro che lavorano 12 ore al giorno per dare informazione gratis, non credo che la cosa possa durare a lungo. Non pensi che per alcune situazioni ci debba essere una contropartita in danaro ? Ti piacerebbe avere la stessa situazione in edicola, eh ??
  • Anonimo scrive:
    Personalmente
    ...non vedo perchè non ci possano essere siti dove si paga, come un qualsiasi quotidiano. Certo che se un quotidiano costa 1.500£ in internet dovrebbe avere un abbonamente mensile di quella cifra o poco più visto i costi ridotti. Personalmente non pagherei mai, comunque ci sarà qualcuno che la pensa diversamente.Ricordiamoci però della vera ragione di internet, lo scambio di idee / opinioni ed altro, e per *ricerca*. Comodissimo l'e-commerce, come sono indispensabili anche i siti dei produttori dove troviamo tutto sullo stereo nuovo che vogliamo comprare, senza affidarci al negozio di hi-fi dietro casa che pensa solo a vendere. Dal mio punto di vista la cosa più inutile sono le cose a pagamento, sulla rete, comunque non vedo perchè non possano esistere.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Personalmente
      - Scritto da: aS
      Certo che se un quotidiano costa
      1.500£ in internet dovrebbe avere un
      abbonamente mensile di quella cifra o poco
      più visto i costi ridotti. La penso esattamente come te e in piu' aggiungo che con periodico cartaceo (sto parlando seriamente) posso incartarci la roba, metterlo sul pavimento della gabbia degli uccelli, costruire il presepe di cartapesta, tagliare le foto e metterle sulle pagine del diario, ritagliare le lettere e mandare una lettera per un riscatto ... Insomma io pago per qualcosa che mi porto a casa e uso in tanti altri modi.
      Ricordiamoci però della vera ragione di
      internet, lo scambio di idee / opinioni ed
      altro, e per *ricerca*. Anche qui d'accordissimo. E' questo che mi piace di Internet e questo faccio quando sono on line. Certo, leggo qualche news, soprattutto alernet peacelink e indynetwork. Su internet ho conosciuto CICAP e Amnesty international, insomma e' un grande punto di ritrovo con le sue bancharelle certo, senza Amazon l amia libreria avrebbe pochi saggi, romanzi e film che in Italia mi posso solo scordare.
      Dal mio punto
      di vista la cosa più inutile sono le cose a
      pagamento, sulla rete, comunque non vedo
      perchè non possano esistere.Certo, pagare per l'accesso, per una fornitura costante e integrale di usenet, le mailing list, una e-mail che posso considerare "eterna" ecco per queste cose pago e pagherei volentieri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Personalmente

      Ricordiamoci però della vera ragione di
      internet, lo scambio di idee / opinioni ed
      altro, e per *ricerca*.Si, pienamente ragione con te, ma purtroppo il tempo che viene dedicato alla ricerca, pubblicazione, editing, aggiornamento, servizi, ecc. ecc. sottrae tempo ad un proprio lavoro e il tempo, si sa, è denaro.Ora, se i progetti potessero ottenere finanziamenti interessanti (come il gruppo OSDN che alle spalle ha VALINUX) credo che il panorama potrebbe cambiare... ma i soldi girano e verrebbero prelevato da qualche altra parte... :c)
  • Anonimo scrive:
    Già pago per accedere ad Internet!!!
    Non solo già pago a Telecom Italia il costo delle mie connessioni ad Internet, ora dovrei pure pagare per leggere news ed informazioni?Forse questi "signori" del marketing si sono dimenticati che noi clienti italiani per accedere alla Rete mondiale già andiamo incontro a delle spese non proprio economiche (Telecom Italia non regala nulla!), perchè dovremmo pagare ancora?Forse non ricordano che sotto casa abbiamo le edicole e che, pagare per pagare, sarà meglio andare lì ad attingere le informazioni?E poi dove finirebbe lo spirito della Rete, ossia la libertà di accesso alle informazioni?Certo che se vogliono fallire hanno scelto proprio la strada giusta!SalutiP.S:: non fate esempi prendendo a titolo di paragone le autostrade, sono 2 mondi completamente diversi, nati con presupposti diversi ed offerenti servizi diversi.Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
      Mica tutto sarà a pagamento, semplicemente chi crede che potrà fare i soldi lo faccia, poi se gli va bene meglio per lui anche se la vedo dura.www.ngi.it un portale videoludico i cui server sono sempre stati free, ora diventa a pagamento. Sono curioso di vedere chi paga per una partita a counter-strike quando sappiamo tutti che di server free ce ne sono molti. E sopratutto anche se fosse l'unico quello rinunceremmo a giocare visto che i nostri stipendi il più delle volte non ce lo permettono e non abbiamo bisogno di trovare un altro modo per buttare soldi. Loro si salvano un po offrendo una flat, e chi compra quella flat ha diritto di giocare sui server. La flat poi dicono sia buona e allora uno può accettare il compromesso, ma di flat ce ne serve una, chi paga PI? ;-)- Scritto da: Giacomo
      Non solo già pago a Telecom Italia il costo
      delle mie connessioni ad Internet, ora
      dovrei pure pagare per leggere news ed
      informazioni?
      Forse questi "signori" del marketing si sono
      dimenticati che noi clienti italiani per
      accedere alla Rete mondiale già andiamo
      incontro a delle spese non proprio
      economiche (Telecom Italia non regala
      nulla!), perchè dovremmo pagare ancora?
      Forse non ricordano che sotto casa abbiamo
      le edicole e che, pagare per pagare, sarà
      meglio andare lì ad attingere le
      informazioni?
      E poi dove finirebbe lo spirito della Rete,
      ossia la libertà di accesso alle
      informazioni?
      Certo che se vogliono fallire hanno scelto
      proprio la strada giusta!
      Saluti

      P.S:: non fate esempi prendendo a titolo di
      paragone le autostrade, sono 2 mondi
      completamente diversi, nati con presupposti
      diversi ed offerenti servizi diversi.
      Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
      Mi dovresti dare cortesemente una risposta molto convincente a questa domanda: "di cosa dovrebbero campare, secondo te, coloro che fanno informazione sulla rete, di qualsiasi tipo? Di cosa dovrebbero vivere coloro che lavorano alle redazioni dei siti in questione?" Non parlatemi di pubblicità per favore.No credo che nel concetto di libertà e di tutto gratis si possa far sopravvivere a lungo la Internet _seria_ . Perche' nella rete _tutto_ dovrebbe essere gratis ?Molti cordiali saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
        E' logico che fare informazione costa... Però bisogna paragonare cio' che puo' offrire l'informazione sulla rete e cio' che ti pruo' offrire l'informazione sulla carta (sottolineo che sto parlando solo di informazione). Se oltre la connessione (che non la regalano) devo pagare anche un abbonamento, la corrente e il "mal d'occhi" allora a parità di prezzo (o poco inferiore, altrimenti se troppo ridotto dov'e' il vantaggio) mi compro la carta stampata e la posso leggere anche nel mezzo della strada!Saluti, Francesco.- Scritto da: Nimesulide
        Mi dovresti dare cortesemente una risposta
        molto convincente a questa domanda:
        "di cosa dovrebbero campare, secondo te,
        coloro che fanno informazione sulla rete, di
        qualsiasi tipo? Di cosa dovrebbero vivere
        coloro che lavorano alle redazioni dei siti
        in questione?" Non parlatemi di pubblicità
        per favore.
        No credo che nel concetto di libertà e di
        tutto gratis si possa far sopravvivere a
        lungo la Internet _seria_ . Perche' nella
        rete _tutto_ dovrebbe essere gratis ?
        Molti cordiali saluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
          - Scritto da: Francesco
          E' logico che fare informazione costa...
          Però bisogna paragonare cio' che puo'
          offrire l'informazione sulla rete e cio' che
          ti pruo' offrire l'informazione sulla carta
          (sottolineo che sto parlando solo di
          informazione). Se oltre la connessione (che
          non la regalano) devo pagare anche un
          abbonamento, la corrente e il "mal d'occhi"
          allora a parità di prezzo (o poco
          inferiore, altrimenti se troppo ridotto
          dov'e' il vantaggio) mi compro la carta
          stampata e la posso leggere anche nel mezzo
          della strada!Ooohhhhh !Siamo arrivati al punto !E allora, rispondi anche a questa domanda, per favore:A cosa serve Internet ?Perche' ti colleghi ad Internet ?By
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!

            Ooohhhhh !
            Siamo arrivati al punto !
            E allora, rispondi anche a questa domanda,
            per favore:
            A cosa serve Internet ?Ad un sacco di cose che posso fare gratis da una scrivania!
            Perche' ti colleghi ad Internet ?PERCHE' E' GRATIS!!!!!Altrimenti starei a guardare la CNN per le notizie, a girare per negozi per fare acquisti e tutto il resto...
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
            - Scritto da: Paolo_sul_web

            Perche' ti colleghi ad Internet ?

            PERCHE' E' GRATIS!!!!!
            Altrimenti starei a guardare la CNN per le
            notizie, a girare per negozi per fare
            acquisti e tutto il resto...Questo e' il modo di ragionare dello SCROCCO:Quello che e' tuo e' mioe quello che e' mio e' mioVero ?Finche' sono gli altri a perdere tempo e soldi va sempre bene, vero ?Bah
    • Anonimo scrive:
      Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
      - Scritto da: Giacomo
      Non solo già pago a Telecom Italia il costo
      delle mie connessioni ad Internet, ora
      dovrei pure pagare per leggere news ed
      informazioni?Per caso chi fornisce un sito di news riesce ad avere soldi dalla Telecom?
      Forse questi "signori" del marketing si sono
      dimenticati che noi clienti italiani per
      accedere alla Rete mondiale già andiamo
      incontro a delle spese non proprio
      economiche (Telecom Italia non regala
      nulla!), perchè dovremmo pagare ancora?Forse perche' chi lavora in sito Internet deve mangiare anche lui?Forse perche' un sito deve pagarsi l'hosting e la banda?
      Forse non ricordano che sotto casa abbiamo
      le edicole e che, pagare per pagare, sarà
      meglio andare lì ad attingere le
      informazioni?E allora cosa te ne fai di Internet?Se dobbiamo ragionare tutti cosi' tanto vale chiudere tutto, staccare la spina e buonanotte.
      E poi dove finirebbe lo spirito della Rete,
      ossia la libertà di accesso alle
      informazioni?Liberta di accesso = gratis ?Non lo sapevo
      P.S:: non fate esempi prendendo a titolo di
      paragone le autostrade, sono 2 mondi
      completamente diversi, nati con presupposti
      diversi ed offerenti servizi diversi.Ma entrambi i mondi devono sostenere dei costi, cioe' sborsare dei soldini.E dal momento che stamparsi da soli fogli di carta filigranata con su scritto Banca d'Italia non e' molto legale, temo che qualcuno questi fogli di carta filigranata li deve tirare fuori, non credi?By
    • Anonimo scrive:
      Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
      Cazzo è vero! Già paghiamo le poste, perchè cacchio dobbiamo pagare i contenuti dei pacchi? E' una vergogna.Vai a lavorare, e invece di taroccarti il motorino da 5 milioni o comprarti cellulari da 1 milione o il mega computer da 4-5 milioni che ti hanno regalato in occasione della quarta bocciatura consecutiva trovati 20k l'anno per pagarti dei servizi internet che ti intertessano.Siamo un popolo di falsi pezzenti. Ma non hai un minimo di pudore?
      • Anonimo scrive:
        Re: Già pago per accedere ad Internet!!!

        Siamo un popolo di falsi pezzenti. Ma non
        hai un minimo di pudore? Forse tu che sei miliardario vuoi pagarci tutti i costi delle connessioni nonchè dei servizi internet?Spero tu sia ironico!
        • Anonimo scrive:
          Re: Già pago per accedere ad Internet!!!

          Forse tu che sei miliardario vuoi pagarci
          tutti i costi delle connessioni nonchè dei
          servizi internet?

          Spero tu sia ironico!Per nulla.L'esempio che ho fatto è calzantissimo: tu vuoi comprare le cose per posta pagando solo le spese postali.Con tutta probabilità tu hai un computer da 2-3 milioni che aggiorni più o meno regolarmente. Sicuramente hai pure un cellulare ed un'auto in cui butti centinaia da biglietti da mille per puttanate come gli SMS. E li paghi senza fiatare. Perchè? Perchè TI SERVONO, evidentemente.Se i contenuti di Internet ti servono, perchè razzo non devi pagarli? Soprattutto se le cifre non sono manco lontanamente comparabili con quelle degli oggetti che ho citato? I costi della connettività Internet sono ridicoli in confronto.Se tutti la pensano ipocritamente come te, Internet come la vediamo sparirà; a te stabilire se è un bene o un male.Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
            Finalmente riesco a leggere delle opinioni sensate. Non tutti hanno capito che a lungo andare di questo passo la rete andrà a scomparire.
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!


            Spero tu sia ironico!

            Per nulla.
            L'esempio che ho fatto è calzantissimo: tu
            vuoi comprare le cose per posta pagando solo
            le spese postali.Invece secondo me non calza molto.Quando acquisto per posta, sono cosciente ed ho scelto di acquistare qualcosa ( bene o servizio ). Su Internet non è necessariamente così; posso anche connettermi solo per usufruire delle informazioni condivise da altri utenti, ricordiamoci che Internet è nata per condividere informazioni, e solo in un secondo tempo è stata piegata alla logica del profitto.Internet esiste dagli anni '70 senza aver fruttato utili a chicchessia, nel tempo si è sviluppata rendendo possibile anche un certo margine di guadagno, ma personalmente non credo che abbia la struttura adatta a divenire lo strumento di scambio economico che il big del mercato vorrebbero anche perchè la maggior parte della gente che la compone ( utenti ) non vi accede con un'ottica utilitaristica di questo tipo. Semplicemente la logica capitalistica del massimo profitto con il minor costo nel minor tempo non è applicabile al web ( almeno per adesso e speriamo per molto ancora )
            Con tutta probabilità tu hai un computer da
            2-3 milioni che aggiorni più o meno
            regolarmente. Sicuramente hai pure un
            cellulare ed un'auto in cui butti centinaia
            da biglietti da mille per puttanate come gli
            SMS. E li paghi senza fiatare. Perchè?
            Perchè TI SERVONO, evidentemente.
            Se i contenuti di Internet ti servono,
            perchè razzo non devi pagarli? Perchè c'è chi ( me compreso ) le condivide gratuitamente. Quindi se chi vuol farmi pagare gli stessi contenuti non mi offre in ultima analisi alcun valore aggiuntivo ( la grafica curata NON E' un valore aggiunto ) PERCHE' dovrei pagarlo? Perchè altrimenti non ci campa? Bèh che cambi lavoro, le informazioni le troverò lo stesso ad un indirizzo diverso, probabilmente con una veste grafica peggiore ma saranno comunque disponibili. Ci saranno sempre persone disposte a condividere informazioni gratuitamente in rete perchè è l'unico modo per averne da altri utenti.
            Soprattutto
            se le cifre non sono manco lontanamente
            comparabili con quelle degli oggetti che ho
            citato? I costi della connettività Internet
            sono ridicoli in confronto.
            Se tutti la pensano ipocritamente come te,
            Internet come la vediamo sparirà; a te
            stabilire se è un bene o un male.Perchè Internet dovrebbe sparire?Internet è fatto da UTENTI che condividono informazioni, NON da grandi compagnie che ne dirigono e decidono il flusso ( e in questo periodo mi sembra che ci sia una granda campagna per convincere l'opinione pubblica che in realtà sia così ). Finchè la natura del web rimarrà questa ( speriamo per sempre ) credo che Internet non finirà nè che ci sarà posto per servizi a pagamento.
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!

            Su Internet non è
            necessariamente così; posso anche
            connettermi solo per usufruire delle
            informazioni condivise da altri utenti,
            ricordiamoci che Internet è nata per
            condividere informazioni, e solo in un
            secondo tempo è stata piegata alla logica
            del profitto.Sono d'accordo; non sono d'accordo con chi ha la pretesa che tutto debba essere per principio (quale poi) gratis. Un servizio a pagamento non ti piace? Non lo usi. Non ti metti a sbraitare che DEVE essere gratis, come fanno moltissimi su questo e tantissimi altri forum.Ma l'effetto sarà quello (agganciandoti a quello che dici sotto) di far piano piano regredire Internet a quello che era prima del boom, ovvero circa il 1991.
            Internet esiste dagli anni '70 senza aver
            fruttato utili a chicchessia, nel tempo si è
            sviluppata rendendo possibile anche un certoTi sfugge un dato essenziale: agli inizi Internet era di fatto un qualche cosa di statale, ovvero pagato coi soldi degli stati (nelle vesti dei centri universitari, o militari, o di ricerca),e aveva una capacità (di apparati, banda, routing, peering) 10000 volte inferiore.Ora gran parte dei costi dell'infrastruttura di Internet sono sostenuti da privati che sperano di ricavarci soldi. Se non ci riusciranno, creeranno una reazione a catena che farà tornare tutto a quei tempi: solo le porzioni statali rimarranno in piedi.
            Perchè c'è chi ( me compreso ) le condivide
            gratuitamente. Quindi se chi vuol farmi
            pagare gli stessi contenuti non mi offre in
            ultima analisi alcun valore aggiuntivo ( la
            grafica curata NON E' un valore aggiunto )
            PERCHE' dovrei pagarlo? Perchè altrimenti
            non ci campa? Bèh che cambi lavoro, le
            informazioni le troverò lo stesso ad un
            indirizzo diverso, probabilmente con una
            veste grafica peggiore ma saranno comunque
            disponibili.A parte che certe informazioni col piffero che le trovi free, non era questo il discorso: vedi sopra. Liberissimo di non pagare mai, l'effetto alla lunga sarà devastante.
            Ci saranno sempre persone
            disposte a condividere informazioni
            gratuitamente in rete perchè è l'unico modo
            per averne da altri utenti.Ci sarà solo finchè avrai la possibilità di farlo: non ti viene il dubbio che se nessuno paga prima o poi tu non potrai più condividere un bel niente perchè non ci saranno più provider?
            Perchè Internet dovrebbe sparire?
            Internet è fatto da UTENTI che condividono
            informazioni, NON da grandi compagnie che neSei un'idealista. Le grandi compagnie non dirigono nulla PER ORA, ma sono quelle CHE CI METTONO I SOLDI. E se chiudono i rubinetti, bai bai, come un'immenso domino (Tu non paghi i servizi. Chi creava i servizi chiude e non paga più i provider. I provider chiudono quel segmento di mercato o chiudono proprio e ordinano molta meno banda ai carrier o non la ordinano più. I carrier chiudono tutte le reti e i servizi per quei segmenti di mercato o chiudono pure loro).Gli introiti di tutti i provider sono per il 95% derivanti da connessioni BUSINESS. Perdere quel 5% di residenziale/small non sarebbe per alcuni di loro un problema. Ma l'effetto netto è che Internet da casa te la scordi, oppure ti scordi la possibilità di condividere perchè nessuno è più disposta a dartene la possibilità.Ed è già cominciato: tutti i carrier tier 1 europei sono in brutte acque (Global Crossing, Level 3) e moltissimi tier 2 non se la passano meglio (GTS è appena fallita, Unisource boccheggia).Se chiudono loro chiude Internet. Punto. Nonostante tutti i tuoi buoni propositi di condivisione.E' un bene? E' un male? E' questo il nodo del discorso. Decidi tu. Magari non è necessariamente un male, anzi: ho sempre sostenuto che la Internet migliore era quella di quando ancora non c'era l'HTTP.Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!

            Sono d'accordo; non sono d'accordo con chi
            ha la pretesa che tutto debba essere per
            principio (quale poi) gratis. Un servizio a
            pagamento non ti piace? Non lo usi. Non ti
            metti a sbraitare che DEVE essere gratis,
            come fanno moltissimi su questo e tantissimi
            altri forum.Esattamente quello che intendevo; forse non mi ero spiegato bene.
            Ma l'effetto sarà quello (agganciandoti a
            quello che dici sotto) di far piano piano
            regredire Internet a quello che era prima
            del boom, ovvero circa il 1991.Non sono d'accordo, ma ne riparliamo più sotto.....
            Ti sfugge un dato essenziale: agli inizi
            Internet era di fatto un qualche cosa di
            statale, ovvero pagato coi soldi degli stati
            (nelle vesti dei centri universitari, o
            militari, o di ricerca),
            e aveva una capacità (di apparati, banda,
            routing, peering) 10000 volte inferiore.......e serviva 10.000.000 di persone in meno....
            Ora gran parte dei costi dell'infrastruttura
            di Internet sono sostenuti da privati che
            sperano di ricavarci soldi. Se non ci
            riusciranno, creeranno una reazione a catena
            che farà tornare tutto a quei tempi: solo le
            porzioni statali rimarranno in piedi.Riaggaciandoci al discorso di sopra....Non concordo.Chi secondo te dovrebbe chiudere?Chi affitta le Backbone? Chi da' ai Provider l'accesso alle dorsali? I proprietari dei cavi fisici? i Provider stessi?Nessuna di queste figure uscirà dal mercato perchè i loro proventi, in ultima analisi, provengono da chi NAVIGA ( UTENTI ) non da chi offre servizi a pagamento ( e che in effetti si limita a affittare spazio su un server ).
            A parte che certe informazioni col piffero
            che le trovi free, non era questo il
            discorso: vedi sopra. Liberissimo di non
            pagare mai, l'effetto alla lunga sarà
            devastante.G8 Docet.Le info le trovavi prima sui siti Free che su repubblica o su rainews24.( ed erano, secondo me, meno tendenziose )
            Ci sarà solo finchè avrai la possibilità di
            farlo: non ti viene il dubbio che se nessuno
            paga prima o poi tu non potrai più
            condividere un bel niente perchè non ci
            saranno più provider?Ti ripeto, credo che siano gli utenti a dar da mangiare ai provider, non chi offre servizi a pagamento. Ed i provider con i soldi degli utenti comprano l'accesso alle dorsali. Chi vende accesso alle dorsali compra a sua volta l'accesso a grandi cavi transoceanici con i soldi di Telecom, Tiscali etc. Non sono un espertissimo ma credo che la catena sia più o meno questa, e come vedi il fornitore di servizi a pagamento non sostiene propruio nessuno.
            Sei un'idealista. Le grandi compagnie non
            dirigono nulla PER ORA, ma sono quelle CHE
            CI METTONO I SOLDI. E se chiudono i
            rubinetti, bai bai, come un'immenso domino
            (Tu non paghi i servizi. Chi creava i
            servizi chiude e non paga più i provider. I
            provider chiudono quel segmento di mercato o
            chiudono proprio e ordinano molta meno banda
            ai carrier o non la ordinano più. I carrier
            chiudono tutte le reti e i servizi per quei
            segmenti di mercato o chiudono pure loro).
            Gli introiti di tutti i provider sono per il
            95% derivanti da connessioni BUSINESS.E tu credi che l'utenza Business sia composta per quale percentuale da FSP ( fornitori servizi a pagamento )? Io credo nell'ordine dello 0,5%. Il resto sono aziende che preferiscono spendere 10.000.000 di connessione internet all'anno per comunicare senza limiti con clienti e fornitori piuttosto che spenderne 80 in posta ordinaria.
            Ed è già cominciato: tutti i carrier tier 1
            europei sono in brutte acque (Global
            Crossing, Level 3) e moltissimi tier 2 non
            se la passano meglio (GTS è appena fallita,
            Unisource boccheggia).
            Se chiudono loro chiude Internet. Punto.
            Nonostante tutti i tuoi buoni propositi di
            condivisione.Mi pare di capire che tu ne sappia più di me sulla "scala gerarchica" di Internet.In ogni caso non credo che chiuderanno tutti ( e spesso i primi a chiudere quando c'è un pò di maretta sono i meno affidabili ) anche perchè da quel che so ( ma smentiscimi se dico una cazzata ) i margini in questo settore sono ancora piuttosto alti e può darsi benissimo che quando il mercato inizia a stringersi chi non vuole accettare di guadagnare un pò meno chiude.
            E' un bene? E' un male? E' questo il nodo
            del discorso. Decidi tu. Magari non è
            necessariamente un male, anzi: ho sempre
            sostenuto che la Internet migliore era
            quella di quando ancora non c'era l'HTTP.

            Ciao!Infatti!Ho sempre pensato che non sono certo le animazioni Flash a fare il web, ma i contenuti, e quelli rimangono.....Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Già pago per accedere ad Internet!!!



            Ti sfugge un dato essenziale: agli inizi

            Internet era di fatto un qualche cosa di

            statale, ovvero pagato coi soldi degli
            stati

            (nelle vesti dei centri universitari, o

            militari, o di ricerca),

            e aveva una capacità (di apparati, banda,

            routing, peering) 10000 volte inferiore.

            ......e serviva 10.000.000 di persone in
            meno....Certo: ma ora verrebbe a mancare solo l'infrastruttura... gli utenti attuali continuerebbero a volerla utilizzare. Risultato: un qualcosa di inusabile a causa dell'ammassamento.
            Nessuna di queste figure uscirà dal mercato
            perchè i loro proventi, in ultima analisi,
            provengono da chi NAVIGA ( UTENTI ) non da
            chi offre servizi a pagamento ( e che in
            effetti si limita a affittare spazio su un
            server ). Sbagliato: la maggior parte dei proventi non proviene affatto da chi naviga, ma chi usa Internet per trasportare dati e rivenderli, o per proprio valore aggiunto interno. Il dipendente che naviga è solo una scocciatura e non porta certo soldi al fornitore, a meno che non sia un'azienda in cui il navigare per un dipendente ha senso (pochissime sul totale).
            G8 Docet.
            Le info le trovavi prima sui siti Free che
            su repubblica o su rainews24.
            ( ed erano, secondo me, meno tendenziose )Peccato che Internet sia quanto di più globale ci sia, ma vabbè si va OT :)In ogni caso non è a quel livello il problema: è a quello dopo, ovvero quello dei fornitori. Non metto certo in dubbio che c'e' chi mette materiale in rete per hobby, anche io sono tra quelli :)
            Ti ripeto, credo che siano gli utenti a dar
            da mangiare ai provider, non chi offre
            servizi a pagamento. E io (che lavoro in un carrier, ovvero fornisco banda internazionale a chi poi la da a te) ti dico che i tuoi soldi sono irrisori per il tuo provider e ancora di più per i carrier. Per cui se qualcosa non cambia, sarai il primo ad essere sacrificato perchè non conviene offrirti il servizio. I soldi veri si fanno altrove, con connettività dedicata per grossi clienti che NON la usano come pensi tu per dare Internet ai propri dipendenti... quello è meno dell'1% del loro traffico.
            Non sono un espertissimo ma credo che la
            catena sia più o meno questa, e come vedi il
            fornitore di servizi a pagamento non
            sostiene propruio nessuno.Un fornitore di "servizietti" no; un fornitore di "servizioni" (prendi ad esempio CNN, o Repubblica, che hanno milioni di accessi al giorno) certo che si. A spanne paga da solo in un anno quanto 1000 utenti DSL. Capisci ora qual è il problema?
            E tu credi che l'utenza Business sia
            composta per quale percentuale da FSP (
            fornitori servizi a pagamento )? Io credo
            nell'ordine dello 0,5%. Il resto sono
            aziende che preferiscono spendere 10.000.000
            di connessione internet all'anno per
            comunicare senza limiti con clienti e
            fornitori piuttosto che spenderne 80 in
            posta ordinaria.E' in parte vero ma vedi sopra: Internet è un gadget in questo tipo di contratti. E non ci sei proprio con l'ordine delle cifre: quelli sono clienti Small Business :) e contano pochino sul totale del fatturato, come te e me. Io mi riferisco ai clienti top: quelli che sborsano MILIARDI per avere connettività per gli usi più disparati, tra i quali Internet ai dipendenti o a clienti resdenziali è un gadget in più regalato da chi offre la connettività stessa o una fetta ridicola del totale (in genere infatti si tratta scambi di dati interni, di qualsiasi tipo... dalle chiamate dei cellulari ai backup delle filiali delle banche, ovvero cose su cui non puoi certo permetterti di badare a spese tra banda e QOS).
            Mi pare di capire che tu ne sappia più di me
            sulla "scala gerarchica" di Internet.
            In ogni caso non credo che chiuderanno tutti
            ( e spesso i primi a chiudere quando c'è un
            pò di maretta sono i meno affidabili ) anche
            perchè da quel che so ( ma smentiscimi se
            dico una cazzata ) i margini in questo
            settore sono ancora piuttosto alti e puòVero sulla storia dell'affidabilità, ma succederà paradossalmente quello che tutti NON vogliono: rimarranno solo i giganti statali (Telecom). Anche chi è affidabile rischia di venirne tirato dentro.I margini nel settore sono discreti, ma stai usando impropriamente la parola settore: perchè nel SEGMENTO Business i margini sono buoni, in quello residenziale addiritura a volte sono NEGATIVI (vedi le flat che cadono una dopo l'altra). Il totale fa margini decenti. Ma siccome nessuno ti obbliga (si parla di PRIVATI, ricorda) a mantenere segmenti che non fruttano, nemmeno se economicamente puoi foraggiarli con i guadagni di altri segmenti, soprattutto se tali segmenti sono solo fonte di rogne (tecniche e commerciali).In poche parole: contiamo come il 2 di picche e non solo non ce ne si rende conto, ma alziamo pure la voce per pagare cifre ancora più ridicole di quelle di ora.
            darsi benissimo che quando il mercato inizia
            a stringersi chi non vuole accettare di
            guadagnare un pò meno chiude.Galactica e tutti i flattari hanno chiuso perchè erano in perdita, non perchè guadagnava un po' meno... devi cogliere questa importante differenza. Non si capisce perchè agli occhi dell'utenza residenziale i provider siano entità che navigano nell'oro: spesso è l'esatto contrario, ANCHE contando il segmento business.
            Infatti!
            Ho sempre pensato che non sono certo le
            animazioni Flash a fare il web, ma i
            contenuti, e quelli rimangono.....Lo spero: forse provider e carrier devono cambiare, ma anche la mentalità di certa utenza.Ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
      Anche io pago l'autobus quando devo andare in libreria, ma mica pretendo che il libraio mi dia il libro gratis perche' ho pagato il mezzo per andare da lui !! Ma che discorsi fai ??
      • Anonimo scrive:
        Re: Già pago per accedere ad Internet!!!
        - Scritto da: bill
        Anche io pago l'autobus quando devo andare
        in libreria, ma mica pretendo che il libraio
        mi dia il libro gratis perche' ho pagato il
        mezzo per andare da lui !! Ma che discorsi
        fai ??Corso accellerato di slapslap-gluteo? ^_^Se ti capita, per caso, di girare per citta' come Milano e Roma noterai che ci sono giornali distribuiti gratuitamente perche' pagati dalla pubblicita'. E' stata una loro scelta. Se un giorno decidessero di passare a pagamento ti stupirebbe il tracollo dei lettori?Quando e' esploso il fenomeno internet si sono formate decine di armate Brancaleone, che abbagliate dall'illusione di facili guadagni, hanno investito alla cavolo, e ora raccolgono quello che hanno seminato.L'internet pagato con profilazione ed una parte del traffico telefonico, ad esempio, puo' reggere un numero limitato di compagnie. Quante delle (pseudo)free internet costruite sulla sabbia, nate per scimmiottamento di Tiscali sopravviveranno? Qualche mese fa' ne avevo contate una cinquantina, ma non mi stupirei se ne rimanessero una dozzina al massimo
  • Anonimo scrive:
    Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
    Gli utenti internet pagano fior di quattrini alle compagnie telefoniche quando navigano, perche' dovrebbero pagare ancora? 200-300.000 lire a bimestre non sono forse all'incirca la spesa giornaliera di un quotidiano (piu' o meno)?
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
      - Scritto da: Sandokan
      Gli utenti internet pagano fior di quattrini
      alle compagnie telefoniche quando navigano,
      perche' dovrebbero pagare ancora?
      200-300.000 lire a bimestre non sono forse
      all'incirca la spesa giornaliera di un
      quotidiano (piu' o meno)?Non c'entra nulla.Allora uno che ha comprato un'automobile ha diritto a viaggiare in autostrada senza pagare il pedaggio?Personalmente sarei disposto a pagare un abbonamento per consultare quotidiani o riviste, ovviamente a un prezzo inferiore a quello dell'edicola, considerando il risparmio derivante dal non utilizzo della carta - costi di distribuzione - edicolanti, ecc. ecc.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

        Allora uno che ha comprato un'automobile ha
        diritto a viaggiare in autostrada senza
        pagare il pedaggio?Sì.Ti ricordo che il pedaggio esiste solo in iItalia e alcuni tratti di Francia, per il resto paghi la vignetta mensile o annuale (sulle 50.000 lire).
        Personalmente sarei disposto a pagare un
        abbonamento per consultare quotidianiPersonalmente,se voglio il quotidiano me lo compro (o pago l'abbonamento almeno mensile online all'edizione completa), x una scorsa a titoli e occhielli e scaricare un articolo o due piuttosto cerco un sito gratuito.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
          - Scritto da: Litomysl
          Ti ricordo che il pedaggio esiste solo in
          iItalia e alcuni tratti di Francia, per il
          resto paghi la vignetta mensile o annuale
          (sulle 50.000 lire).Stai parlando dell'Europa o del mondo? Nel secondo caso ti devo smentire. Qui in Brasile le autostrade sono private e si paga a discrezione del concessionario. In pratica non esistono punti di ingresso o uscita, di tanto in tanto trovi un casello in mezzo alla "rodovia" e paghi una quota variante dalle 2000 alle 5000 lire, che per l'economia locale non sono certo poche.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
          - Scritto da: Litomysl

          Allora uno che ha comprato un'automobile
          ha

          diritto a viaggiare in autostrada senza

          pagare il pedaggio?
          Sì.
          Ti ricordo che il pedaggio esiste solo in
          iItalia e alcuni tratti di Francia, per il
          resto paghi la vignetta mensile o annuale
          (sulle 50.000 lire).Non cambia nulla: paghi lo stesso di più. Questo è il punto.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
          - Scritto da: Litomysl

          Personalmente sarei disposto a pagare un

          abbonamento per consultare quotidiani
          Personalmente,se voglio il quotidiano me lo
          compro (o pago l'abbonamento almeno mensile
          online all'edizione completa), x una scorsa
          a titoli e occhielli e scaricare un articolo
          o due piuttosto cerco un sito gratuito.Secondo me il problema sta proprio nell'abbonamento.Quanti si fanno l'abbonamento a Repubblica o alla Gazzetta dello Sport ?????Forse i bar, i parrucchieri, gli uffici....Sicuramente non la gente normale.Io quando voglio un giornale vado in edicola, pago le 2000 lire e me lo leggo.Su Internet ci sarebbe bisogno di un meccanismo analogo.Cioe' un sistema che rendesse possibile pagare un giornale (o un qualunque altro servizio) "al volo" nel momento in cui ti serve.Soprattutto non ci dovrebbe essere il bisogno di registrarsi ad un sito, mettere una fila di dati personali, username e password, ecc.Quando vado dal giornalaio mica gli do il codice fiscale, no?Ci vorrebbe una azienda intermediatrice a cui ci registriamo una volta sola e forniamo i nostri dati una volta sola.Questa ci dovrebbe fornire un sistema per pagare "al volo". Potrebbe essere sia solo software con una username e password unica per pagare ovunque (poco sicuro) oppure tramite una stupidissima smart-card da passare in un altrettanto stupidissimo lettore da computer (piu' sicuro).Poi tramite o pagamenti prepagati sullo stile dei cellulari o tramite bollette mensili, si potrebbe pagare tutti i servizi a cui si e' acceduto in una volta sola e ad un unico soggetto.In questo modo un sito di news, potrebbe farci pagare solo gli articoli effettivamente letti, per esempio un centesimo di euro l'uno (circa 20 lire).Cosi' gli utenti non avrebbero problemi a pagare 10 o 20 centesimi al giorno per leggersi le news. Ci sarebbero piu' utenti che pagano piccole cifre e cosi' i fornitori di servizi avrebbero le loro entrate per potersi sostenere e sostenere tutti i costi di hosting e banda. Non dovranno piu' fare giri assurdi per cercare di fare fatturato andando a cercare con il lumicino pubblicita' con banner invasivi, rivendita di dati personali e compagnia bella...Inoltre il tutto sarebbe automaticamente regolato dalle leggi del mercato: se una cosa non piace e sono presenti alternative migliori semplicemente sara' ignorata dagli utenti-clienti e sparira'.Comunque una cosa e' sicura, non si puo' andare avantinel modo attuale.By
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
            Si, potrebbe essere una buona idea, una sorta di siti a crediti. Però non sono certo che la cosapossa funzionare a breve termine.C'è principalmente una difficoltà di gestione della cosa, in quanto l'internazionalizzazione di internet stessa e la velocità che internet permette di avere verrebbe almeno parzialmente persa centralizzando il tutto.Potrebbe essere conveniente un accordo con i produttori e gestori di carte di credito, ma quanti in Italia utilizzano la carta di credito?Tu che idea avresti?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
            - Scritto da: Da Bazzmann
            Si, potrebbe essere una buona idea, una
            sorta di siti a crediti. Però non sono certo
            che la cosa
            possa funzionare a breve termine.

            C'è principalmente una difficoltà di
            gestione della cosa, in quanto
            l'internazionalizzazione di internet stessa
            e la velocità che internet permette di avere
            verrebbe almeno parzialmente persa
            centralizzando il tutto.E' vero, non ho mica detto che si organizza il tutto in 5 minuti.Va progettata attentamente e con criterio.E ci vuole un appoggio piu' vasto possibile.
            Potrebbe essere conveniente un accordo con i
            produttori e gestori di carte di credito, ma
            quanti in Italia utilizzano la carta di
            credito?

            Tu che idea avresti?Le banche o i produttori di carte di credito potrebbero accordarsi su uno standard comune e fornire i propri clienti con delle smart-card apposite.Io abito a Siena, le banche della citta' (Monte dei Paschi in testa) si sono messe insieme e hanno tirato fuori il MiniPay (chiamato anche borsellino elettronico).Questa e' una tesserina con microchip che puo' essere caricata ad un qualunque Bancomat e puo' essere usata per piccoli pagamenti come parcheggi, bar, tabaccherie, giornali.Non ha nessun codice segreto, tu la dai al giornalaio, lui la passa nella macchinetta e ti dice quanto ti rimane. Quando finisce passi al Bancomat e la ricarichi.Nella citta' ne sono state distribuite circa 20-30 mila e ne sono dotati circa 5'000 esercizi commerciali.Perche' questo successo ? Semplice.A Siena quasi tutti i parcheggi sono a pagamento, se hai il MiniPay paghi 1'000 lire all'ora, se non ce l'hai paghi 2'500 lire all'ora......By
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
            Scusate....http://waptopic.supereva.it...funziona a crediti!
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

            Scusate....
            http://waptopic.supereva.it
            ...funziona a crediti!Certo, ma si discuteva su una realtà più vasta......conosci qualche società che fornisce questo servizio di crediti?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

            Io abito a Siena, le banche della citta'
            (Monte dei Paschi in testa) si sono messeSi, sta succedendo una cosa analoga anche qui (Venezia), però hai una difficoltà oggettiva in più sul web: ti baseresti su dei codici o un numero seriale, mentre normalmente a Siena devi possedere *fisicamente* il badge o la tessera.Diciamo che questo è forse il rischio e scoglio maggiore per gli affari sul web, ovviamente anche "offline" ne esistono altri.Ti va di parlarne in mail? Qui magari poi si va troppo OT...
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
            - Scritto da: Da Bazzmann
            Si, sta succedendo una cosa analoga anche
            qui (Venezia), però hai una difficoltà
            oggettiva in più sul web: ti baseresti su
            dei codici o un numero seriale, mentre
            normalmente a Siena devi possedere
            *fisicamente* il badge o la tessera.Secondo me un codice o una coppia username-password oltre ad essere scomodi sono anche poco sicuri.Considera quanto costa un lettore per smart-card per computer, solo pochi dollari. Ho visto anche alcune tastiere che ne integrano uno.E anche la smart-card costa solo pochi centesimi.La comodita' sarebbe proprio nel non dover digitare nessun dato personale e nessun codice segreto; passi la tessera nel lettore e via, la cifra ti viene addebitata.Una cosa cosi' e possibile limitando le cifre per cui si potrebbe utilizzare questo dispositivo.Qui a Siena il MiniPay lo puoi ricaricare a piacere ma fino ad un massimo di 500'000 lire e infatti non ha nessun codice segreto, se lo perdi ed e' pieno sono fatti tuoi, e' come perdere il portafoglio con i contanti.Per cifre piu' grosse ci sono gia' i bancomat e le carte di credito che hanno sistemi di sicurezza un po' piu' avanzati (gia' le carte di credito troppo poco).Il concetto che avevo io era proprio un qualcosa in grado di sostituire nel mondo on-line l'immediatezza e la praticita' dei soldi contanti del mondo reale.
            Ti va di parlarne in mail? Qui magari poi si
            va troppo OT...mi trovi su midget00(at)inwind(dot)itBy
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

            Secondo me il problema sta proprio
            nell'abbonamento.
            Quanti si fanno l'abbonamento a Repubblica o
            alla Gazzetta dello Sport ?????
            Forse i bar, i parrucchieri, gli uffici....
            Sicuramente non la gente normale.
            Io quando voglio un giornale vado in
            edicola, pago le 2000 lire e me lo leggo.
            Su Internet ci sarebbe bisogno di un
            meccanismo analogo.
            Cioe' un sistema che rendesse possibile
            pagare un giornale (o un qualunque altro
            servizio) "al volo" nel momento in cui ti
            serve.
            Soprattutto non ci dovrebbe essere il
            bisogno di registrarsi ad un sito, mettere
            una fila di dati personali, username e
            password, ecc.
            Quando vado dal giornalaio mica gli do il
            codice fiscale, no?Io invece credo che dovrebbero essere rimosse tutte limitazioni alla creazione di siti di informazione on-line ( com l'appartenenza obbligatoria all'ord. dei giornalisti ).Credo che Internet sia e debba restare il luogo della cooperazione gratuita, niente grandi network mangia-soldi, ma piccole realtà nate dalla collaborazione attiva degli utenti stessi.
            Ci vorrebbe una azienda intermediatrice a
            cui ci registriamo una volta sola e forniamo
            i nostri dati una volta sola.Così si rischia di trovarsi alla mercè dell'ennesimo monopolista, non credi?.......
            Ci sarebbero piu' utenti che pagano piccole
            cifre e cosi' i fornitori di servizi
            avrebbero le loro entrate per potersi
            sostenere e sostenere tutti i costi di
            hosting e banda. Non dovranno piu' fare giri
            assurdi per cercare di fare fatturato
            andando a cercare con il lumicino
            pubblicita' con banner invasivi, rivendita
            di dati personali e compagnia bella...Datemi del comunista ma penso che informazione corretta ed affari siano incompatibili ( a livello etico ) come affari e politica. Per questo preferirei informazione forse più selvaggia, ma sicuramente non imbavagliata.
            Inoltre il tutto sarebbe automaticamente
            regolato dalle leggi del mercato: se una
            cosa non piace e sono presenti alternative
            migliori semplicemente sara' ignorata dagli
            utenti-clienti e sparira'.Già, come è successo con le assicurazioni, le telecomunicazioni etc?Inoltre per come le cose stanno adesso rimane sul mercato il miglior affarista, non chi offre l'informazione più obbiettiva e veloce ( migliore ).
            Comunque una cosa e' sicura, non si puo'
            andare avantinel modo attuale.

            ByPerfettamente d'accordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

      Gli utenti internet pagano fior di quattrini
      alle compagnie telefoniche quando navigano,
      perche' dovrebbero pagare ancora?
      200-300.000 lire a bimestre non sono forse
      all'incirca la spesa giornaliera di un
      quotidiano (piu' o meno)?Semplicemente perché nulla di quello che pagano va direttamente o indirettamente a chi produce informazione. Se questo succedesse se ne potrebbe riparlare, ma non è gran ché probabile e ci sono varie difficoltà nel farlo. Valga per tutti l'esempio del Canone Rai, che in realtà è 'dovuto' non per la fruizione delle trasmissioni Rai, ma per il possesso dell'apparecchio ricevente, ma di fatto va a esclusivo vantaggio della Rai: distribuire detto canone anche alle altre imprese che operano nel settore sarebbe come minimo complesso, e comunque non coprirebbe che in parti minime i costi, come dimostrato dal fatto che le reti (Rai compresa) sono piene di pubblicità.Il modello della pubblicità sulle reti televisive funziona, su Internet no, gli investimenti non hanno la resa sperata e quindi non ci sono sufficienti introiti. Ora la domanda è questa: se i vari siti che fanno informazione non possono finanziarsi con i costi sostenuti dagli utenti per collegarsi, e non ricavano sufficienti introiti dalla pubblicità, devono lavorare per la sola gloria? Se la risposta è sì, accomodati, hai tanti argomenti sui quali sbizzarrirti per aprire un TUO sito, proporre la TUA informazione e lavorare per la gloria. Se non fai aggiornamenti periodici non sei neanche obbligato a registrare il sito come testata giornalistica e ad avere un direttore responsabile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
        - Scritto da: DPY
        Il modello della pubblicità sulle reti
        televisive funziona, su Internet no, gli
        investimenti non hanno la resa sperata e
        quindi non ci sono sufficienti introiti. E lo sai perche' ?Perche' su Internet hanno il feedback degli utenti, nel senso che sanno esattamente quanti utenti cliccano sui banner.Pochi clic = pochi soldiIn TV invece come feedback hanno solo i dati di vendita finali e quindi non riescono precisamente a dire che la pubblicita' funziona o non funziona. Si basano su consuetidini ormai consolidate e continuano a pagarla fior di quattrini.Ma sai una cosa?Quando arrivera' la famosa televisione digitale interattiva e riusciranno a sapere esattamente quanti utenti guardano lo spot pubblicitario e quanti cambiano canale o vanno al bagno, tutto in una volta crolleranno anche gli introiti della pubblicita' nella televisione e verranno fuori tanti canali tematici a pagamento...By
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

          - Scritto da: DPY

          Il modello della pubblicità sulle reti

          televisive funziona, su Internet no,...
          In TV invece come feedback hanno solo i dati
          di vendita finali e quindi non riescono
          precisamente a dire che la pubblicita'
          funziona o non funziona.Nel momento in cui da 'prima' a 'dopo' la campagna pubblicitaria le vendite del prodotto subiscono un aumento, credo sia difficile dare il merito allo Spirito Santo(tm) e non alla campagna pubblicitaria effettuata. E' vero che non ci sono feedback precisissimi, ma da qui a dire che non c'è modo di verificare la resa ce ne corre.
          Quando arrivera' la famosa televisione
          digitale interattiva e riusciranno a sapere
          esattamente quanti utenti guardano lo spot
          pubblicitario e quanti cambiano canale o
          vanno al bagno, tutto in una volta
          crolleranno anche gli introiti della
          pubblicita' nella televisione e verranno
          fuori tanti canali tematici a pagamento...Per me possono fare quello che vogliono, tanto non mi avranno mai come cliente (non ho neanche la Tv a casa). Tuttavia, ripeto, i metodi per verificare il feedback ci sono anche ora, la Tv interattiva può dare all'utente un po' più di libertà di manovra, ma si tratta sempre di un sistema 'uno a molti', quindi come l'utente guarda la pubblicità ora la guarderà anche in seguito, se ora le campagne pubblicitarie funzionano funzioneranno anche in futuro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni
            - Scritto da: DPY
            Per me possono fare quello che vogliono,
            tanto non mi avranno mai come cliente (non
            ho neanche la Tv a casa). Tuttavia, ripeto,
            i metodi per verificare il feedback ci sono
            anche ora, la Tv interattiva può dare
            all'utente un po' più di libertà di manovra,
            ma si tratta sempre di un sistema 'uno a
            molti', quindi come l'utente guarda la
            pubblicità ora la guarderà anche in seguito,
            se ora le campagne pubblicitarie funzionano
            funzioneranno anche in futuro.E secondo te invece, perche' la pubblicita' su Internet non funziona ?Sembra un controsenso, no ?Muove TV e trasmissioni che costano miliardi, e riesce a muovere a malapena siti che totalizzano piu' utenti di molte trasmissioni e costano molto meno. Perche' ?Io stavo cercando di darmene una spiegazione...By
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli utenti pagano gia' per avere informazioni

            E secondo te invece, perche' la pubblicita'
            su Internet non funziona ?Semplice: perché in TV siamo abituati ad avere lo spot che interrompe le trasmissioni, e spesso succede che siamo pigri e non siamo neanche interessati a cambiare canale. Inoltre, a volte gli spot sono fatti così bene che risultano più interessanti del programma stesso, o perché di particolare qualità o perché particolarmente azzeccati dal punto di vista della situazione, delle immagini o dell'audio.In altre parole, l'utente si trova a vedere una cosa che può essere interessante e che interrompe il normale programma. Nell'internet invece il banner innanzitutto non è particolarmente attraente (su 10..20K di gif animato non si possono fare miracoli) e viene presentato 'assieme' al resto della pagina. Questo significa che l'utente lo deve guardare alternativamente al resto e lo può saltare tranquillamente. Inoltre su internet l'utente ha molto più controllo su quello che guarda, la pubblicità non è obbligatoria e l'utente non è costretto a 'cambiare pagina' come cambierebbe canale TV per non vederla, l'efficacia è quindi molto più ridotta.Ormai l'utente è abituato ad avere info dai siti gratuitamente, a non guardare le pubblicità e a navigare dove vuole: qualsiasi tentativo di rendere le pubblicità più intrusive (i.e. banner più grandi, pagine pubblicitarie intermedie prima di raggiungere la pagina richiesta, pop-up o, peggio ancora, i nuovi pop-under) verrà visto che un tentativo di 'costringere' l'utente a guardare queste pubblicità, l'utente ha la possibilità di ignorarle e sarà sempre più portato a farlo.Si rischia quindi di ottenere l'effetto opposto, e anche di aumentare la diffusione dei pogrammi in grado di rimuovere la maggior parte dei banner pubblicitari.
      • Anonimo scrive:
        lo fanno in molti.

        se i vari siti che
        fanno informazione non possono finanziarsi
        con i costi sostenuti dagli utenti per
        collegarsi, e non ricavano sufficienti
        introiti dalla pubblicità, devono lavorare
        per la sola gloria? Se la domanda è posta in questi termini, dato che è evidente che si produce qualcosa a pagaemento se c'è qualcuno che la compra, allora no, non devono. Possono solo chiudere baracca.Ma se a costoro interessa fare informazione E BASTA (data l'importanza di fare informazione, che sia un lavoro o no) sono liberi di usare un mezzo straordinario.Chissà perché ci dobbiamo abituare che si deve pagare tutto.Pensate che le prostitute (contro il cuo mestiere non ho nulla) siano normali o che sia normale scopare e basta?Respirare o respirare e pagare?Fare la cacca o fare la cacca e pagare in base al peso prodotto e trasportato nelle fogne?Parlare con il vicino o pretendere un pagamento perché ti ha fornito il servizio di "ascolto e risposta" ?
        Se la risposta è sì,
        accomodati, hai tanti argomenti sui quali
        sbizzarrirti per aprire un TUO sito,Internet è fatta soprattutto di questo. Oppure tu leggi solo PI e Repubblica.it?
        proporre la TUA informazione e lavorare per
        la gloria. Non c'è solo la gloria.Molte cose non si fanno solo per gloria e denaro.Molte cose si fanno perché si sentono giuste, per essere utili, per mettere un mattoncino dove ci sembra utile per noi e per gli altri.
        Se non fai aggiornamenti
        periodici non sei neanche obbligato a
        registrare il sito come testata
        giornalistica e ad avere un direttore
        responsabile.Già fatto, comunque, grazie.
        • Anonimo scrive:
          Re: lo fanno in molti.
          - Scritto da: Yosemite SamBrown
          Fare la cacca o fare la cacca e pagare in
          base al peso prodotto e trasportato nelle
          fogne?Guarda che le fogne non ce le ha mica messe Dio sotto terra!Il tuo Comune ha pagato un azienda che ha fatto gli scavi e che ha portato un tubicino fino al tuo cesso.Il tuo Comune ha preso i soldi dallo Stato.Lo Stato ha preso i soldi da TE con le tasse!

          proporre la TUA informazione e lavorare
          per

          la gloria.

          Non c'è solo la gloria.
          Molte cose non si fanno solo per gloria e
          denaro.
          Molte cose si fanno perché si sentono
          giuste, per essere utili, per mettere un
          mattoncino dove ci sembra utile per noi e
          per gli altri.Seeee.... vabbe'.... benvenuto nel 21esimo secolo!Quanta gente ragiona cosi' ????Siamo quasi sette miliardi, QUANTI ragionano cosi'?Tutti bei discorsi, per carita', assolutamente condivisibili.Ma il mondo e' un posto molto piu' merdoso di quello che ci piacerebbe che fosse.By
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.
            - Scritto da: Mostro Aniba
            Guarda che le fogne non ce le ha mica messe
            Dio sotto terra!
            Il tuo Comune ha pagato un azienda che ha
            fatto gli scavi e che ha portato un tubicino
            fino al tuo cesso.
            Il tuo Comune ha preso i soldi dallo Stato.
            Lo Stato ha preso i soldi da TE con le tasse!Mentre scrivevi questo commento eri davvero convinto o volevi solo rispondere a tono?No, perché, tu credi di pagare secondo quantità?E in tutte le regioni uguale?Le tasse le paghi per TUTTO quello che fa lo stato.Un po' come la connessione ad internet.Vedo che infatti ti sei attaccato *SOLO* al paragone sulla cacca.Allora ritiro il paragone sulla cacca.Cosa mi dici degli altri?Ci vediamo in piazza e parliamo, quanto mi dai?:-)

            Seeee.... vabbe'.... benvenuto nel 21esimo
            secolo!Grazie, benvenuto a te.
            Quanta gente ragiona cosi' ????
            Siamo quasi sette miliardi, QUANTI ragionano
            cosi'?Entra in google e cerca qualcosa che ti serve.Poi dimmi dove l'hai trovata.
            Tutti bei discorsi, per carita',
            assolutamente condivisibili.Meno male! :-)
            Ma il mondo e' un posto molto piu' merdoso
            di quello che ci piacerebbe che fosse.Si allora prendiamoci tutti a calci in culo e invece di fare le cose come senti che dovrebbero essere, che non sono un insulto alla natura umana in favore del puro commercio ... Non sono mica un eremita ... dico solo che internet è zeppa di cose che la gente fa gratuitamente e a volte addirittura perdendoci. Solo che, al contrario di quanto accade nel mondo materiale, qui si rendono utili. Restano li per essere usate.Gente che fa programmini gratis ce n'è sempre stata. Ma a chi li dava? Amici e conoscenti, al massimo colleghi.Adesso se è veramente utile, puoi condividere anche un foglio di Excel ... sembra una cagata, ma forse risolvi un problema a qualcuno.E così via.Sono piccolezze. Non si tratta di "si, amici, peace & love, fate l'amore e non fate la guerra" (anche se sono d'accordo) ... si tratta di ragionevolezza e di utilità per tutti quanti ... con il solo impegno di chi ne ha voglia.E' così strano?
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.
            - Scritto da: un passante che passava e ripassa
            Ci vediamo in piazza e parliamo, quanto mi
            dai?Se io ti trovo in piazza e parlo con te "dal vivo" non utilizzo nessun servizio e quindi non pago niente.Se ti telefono, utilizzo un servizio (il telefono) e lo pago.Se ti mando un e-mail, utilizzo un servizio (il collegamento al provider) e lo pago.

            Quanta gente ragiona cosi' ????

            Siamo quasi sette miliardi, QUANTI
            ragionano

            cosi'?

            Entra in google e cerca qualcosa che ti
            serve.
            Poi dimmi dove l'hai trovata.Se fino ad ora tutto e' funzionato in un certo modo e ora sono spuntati i problemi, dove e' scritto che tutto deve restare come prima e non verificarsi dei cambiamenti ?Intendo anche cambiamenti radicali.E i cambiamenti radicali a qualcuno piacciono e ad altri no.E per cambiamenti radicali penso a due cose:- o vengono fuori i soldini- oppure internet ha i giorni contati e la gente torna a comprare i giornali solo in edicola come un po' di anni fa

            Ma il mondo e' un posto molto piu' merdoso

            di quello che ci piacerebbe che fosse.

            Si allora prendiamoci tutti a calci in culo
            e invece di fare le cose come senti che
            dovrebbero essere, che non sono un insulto
            alla natura umana in favore del puro
            commercio ... Guarda che anche a me piacerebbe che la nostra societa' fosse come quella della Federazione di Star Trek (non so se hai presente) dove tutti lavorano solo per il piacere di farlo e il denaro non esiste e tutti stanno bene.Sarebbe tutto molto bello e molto giusto.Peccato che non e' cosi'.E io non ho nessuna voglia di essere il primo del trenino che lo prende nel culo e basta (e scusa la finezza).
            Non sono mica un eremita ... dico solo che
            internet è zeppa di cose che la gente fa
            gratuitamente e a volte addirittura
            perdendoci.Si, ma quanto puo' durare cosi' ??????
            Solo che, al contrario di quanto
            accade nel mondo materiale, qui si rendono
            utili. Restano li per essere usate.Devi sempre pensare che "li" non e' un luogo astratto su una nuvola."li" e' un computer che costa diversi soldi e collegato alla rete con un cavo che costa diversi soldi.By
          • Anonimo scrive:
            qui ti sei incartato, vorrei aiutarti.
            - Scritto da: Mostro Aniba

            Ci vediamo in piazza e parliamo, quanto mi

            dai?

            Se ti telefono, utilizzo un servizio (il
            telefono) e lo pago.Allora ti incarti. Mi dispiace dovertelo dire proprio io.Perché il telefono, con internet, lo pago già.Quindi non c'entra niente.Alla fine per parlare con ME tu non paghi.Tu paghi per usare internet.Come me.Che lo faccio gratis, parlo gratis con te.Ma per connettermi ad internet pago. POI scelgo di parlare GRATIS con te.Avrei potuto scegliere di scaricare Mp3, di vedere le donnine nude o di parlare con una bonazza.invece GRATIS ho parlato con te.Do you understand?
            Se ti mando un e-mail, utilizzo un servizio
            (il collegamento al provider) e lo pago.Si ma io non ti faccio pagare per ricevere la risposta.E' questo che si intende nell'articolo.Un giornale on line non è pagato dal tuo provider.Ma pretende soldi da te per il servizio offertoti.



            Entra in google e cerca qualcosa che ti

            serve.

            Poi dimmi dove l'hai trovata.

            Se fino ad ora tutto e' funzionato in un
            certo modo e ora sono spuntati i problemi,
            dove e' scritto che tutto deve restare come
            prima e non verificarsi dei cambiamenti ?[...]
            E per cambiamenti radicali penso a due cose:
            - o vengono fuori i soldini
            - oppure internet ha i giorni contati e la
            gente torna a comprare i giornali solo in
            edicola come un po' di anni faUna tua ipotesi.Tu ci credi?Allora diamo per buona la tua. Non ti derido, non ti insulto. Ti dico "può darsi".La mia ipotesi è che tutti tenteranno di offrirti la connessione, ovvero l'unico posto dove si paga e dove tutti accettano di pagare.E alla fine i servizi te li offriranno loro, purchè tu ti colleghi.

            e invece di fare le cose come senti che

            dovrebbero essere, che non sono un insulto

            alla natura umana in favore del puro

            commercio ...

            Guarda che anche a me piacerebbe che la
            nostra societa' fosse come quella della
            Federazione di Star Trek (non so se hai
            presente) dove tutti lavorano solo per il
            piacere di farlo e il denaro non esiste e
            tutti stanno bene.ah che palle (pardon - me lo permetti?)Qui nessuno dice "SOLO COSTORO SONO I GIUSTI".NO.Solo che se queste persone esistono (ed esistono: guarda qui me e te a scrivere per cosa? per soldi? non credo) e spesso producono ottimo lavoro, ottimo materiale, ottime informazioni.Tutta la roba free che trovi, non sempre è promozionale.Molte persone costruiscono una cosa per sé e poi dicono: beh, per me ce l'ho. Ora la do anche agli altri: non mi costa nulla o poco e mi è piaciuto farlo.
            Sarebbe tutto molto bello e molto giusto.

            Peccato che non e' cosi'.Non è SOLO così.Perché sempre in cerca di bianco-nero, destra-sinistra, pago-gratis ... perché SOLO questo o SOLO quello?Ma perché appena uno dice una cosa deve essere per forza schierato SOLO con quella piccola parte di realtà che ha espresso in quell'istante?Ma siamo così limitati o vogliamo solo litigare?Io non ne ho intenzione!Anzi!!!!
            E io non ho nessuna voglia di essere il
            primo del trenino che lo prende nel culo e
            basta (e scusa la finezza).Ma per carità, hai visto sopra no?:-)Solo che non ho capito il senso. Quindi passo oltre.

            Non sono mica un eremita ... dico solo che

            internet è zeppa di cose che la gente fa

            gratuitamente e a volte addirittura

            perdendoci.

            Si, ma quanto puo' durare cosi' ??????Ma per quanto vuoi! Per sempre!Quello che si paga, si paga comunque.Quello che non si paga, ha una sua ragione di esistere e se resiste, anche un tornaconto per QUALCUNO, non necessariamente chi ti permette di ottenere un'informazione o un prodotto gratis.Proprio perché a volte la gente mangia un gelato, fa una torta, scrive una canzone, vernicia una ringhiera, insegna a guidare ... PERCHE' GLI VA.perché si diverte, perché altrimenti si annoiava.Perché hanno voglia di sentirsi fighi.Che ne so perché.Lo fanno. E gratis.E anzi, neanche gratis, perché il tempo di connessione gli costa e il tempo costa. E il modem, senza internet, non gli serviva.
            Devi sempre pensare che "li" non e' un luogo
            astratto su una nuvola.spiacente se ti ho dato l'impressione di pensarlo.non lo penso.
            "li" e' un computer che costa diversi soldi
            e collegato alla rete con un cavo che costa
            diversi soldi.Come quello di chi produce roba gratis.E che lo ha comprato magari per fare i cazzi suoi. Ma poi li ha condivisi gratuitamente.Oppure uno che ha detto "che cavolo dice quel giornale?"oppure "ma perché nessuno parla di questo? ne parlo io!"E via!Bye a te!Ciao!!!!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: qui ti sei incartato, vorrei aiutarti.
            Non ti rispondo punto-punto perche' senno' mi incarto come hai detto tu e poi si scade nella polemica.Allora.....Non sto dicendo che tutto in una volta Internet deve passare dalla formula del tutto-gratis a quella del tutto-a-pago.Anche nella vita reale ci sono quelli che fanno concerti gratis perche' gli va, eppure le attrezzature gli costano.Quello che vorrei distinguere sono le realta' piccole e/o locali, insomma di "dimensioni informatiche" contenute che non necessitano di molti investimenti "monetari", da quelle grandi e/o di livello industriale che invece necessitano di infrastrutture di molti ordini di grandezza superiori.Saprai sicuramente la differenza di costi che comporta "mantenere" un sito da 100 visite al giorno, da uno da 100'000 al giorno.Nessuna delle due e' "per forza" meglio dell'altra. Sono due realta' diverse e coesistenti.Quando l'investimento "monetario" e' limitato e' sicuramente possibile (anzi me lo auguro) che la situazione rimanga "free" (in entrambi i sensi) come e' adesso.Queste realta' piu' piccole pero' (credo nella maggior parte dei casi) presuppongono un'utenza un po' piu', come dire, evoluta (non e' proprio un termine felice, ma insomma...)Insomma gente che sappia trovarsi le informazioni da sola, che sappia usufruirne, che le sappia discernere.Pero' ci sono anche altri tipi di persone, che vuoi per motivi di tempo, vuoi per pigrizia, o semplicemente per cazzi loro, vogliono un'altro tipo di servizi. Li potremmo chiamare servizi di livello piu' "industriale".Anche qui ovviamente non si puo' fare un distinzione netta tra persone di tipo A e di tipo B.Io per esempio mi vado a cercare le cose che mi servono dove le posso trovare "diverse" o piu' "adatte" a come le voglio. Pero' ci sono volte in cui mi interessa sapere cosa e' successo nel mondo, lo voglio leggere riassunto in poche righe, e tutto in un sito, per mancanza di tempo o per pigrizia. Per questo tipo di cose ci sono altre realta' di grandi dimensioni che hanno molta gente e molte infrastrutture alle spalle. E molti costi.Per questo tipo di servizi mi sembra giusto pagare. Alla fine poi, se ci fai caso, il grande boom sia tecnologico che di numero di utenti di Internet lo abbiamo avuto proprio DOPO l'ingresso di queste grandi realta' commerciali.Queste infatti che si sono portate dietro immensi capitali, li hanno investiti in infrastrutture e servizi avanzati e hanno attirato milioni di persone.Queste aziende hanno sperato di avere un ritorno economico dalla pubblicita'.Questo ritorno come abbiamo visto non c'e' stato se non in minima parte.Adesso stanno cercando forme diverse di sostentamento.Una possibilita' e' far pagare gli utenti per i servizi utilizzati.Bisogna pero' trovare un sistema ragionevole.Io non sarei assolutamente disponibile a pagare abbonamenti per tutto.Quello che vorrei sarebbe un sostituto dei contanti nel mondo on-line. Qualcosa di altrettanto pratico e semplice da utilizzare.Invece, il problema che si presenta se nessuno vuole pagare per questi servizi (chiamiamoli "di alto livello") e' che queste aziende non vedranno nessun motivo sensato per rimanere in rete e la abbandoneranno.Il problema non sarebbe la loro perdita (anzi) ma il fatto che si porterebbero dietro (a catena) tutte le infrastrutture che hanno creato.Diminuirebbero questi servizi, diminuirebbero gli utenti, diminuirebbero gli ISP, a catena....E Internet ritornerebbe quella che era qualche anno fa, un posto per "accademici"....By
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.
            - Scritto da: un passante che passava e ripassa

            No, perché, tu credi di pagare secondo
            quantità?Pagare secondo qualità e quantità è uno degli obiettivi dell'equità fiscale: come dire, buone intenzioni. In ogni caso, la questione non sfiora il merito della faccenda: una "cosa" globale come Internet non può e non deve essere semplicemente affidata alla buona volontà di tanti piccoli samaritani (e sa il razzo da dove diavolo vengono certe news dei microscopici siti "indipendenti", giusto per dirne una). Altrimenti chi sostiene queste tesi, assieme al corollario del gratis ad ogni costo, cade in un paradosso ridicolo: su Internet c'è posto per tutto (non per "tutto ciò che è gratis" e basta), QUINDI anche per servizi a pagamento e "corsie preferenziali" di tutti i generi.
            Gente che fa programmini gratis ce n'è
            sempre stata. Ma a chi li dava? Amici e
            conoscenti, al massimo colleghi.Qui manca fortemente la prospettiva storica. Negli anni '70 e primi '80, ciò era realistico. Ci si scambiavano floppettoni semirigidi dimensione tovaglia o cartucce ROM in ristretti circoli di amici e conoscenti. Poi vennero FIDOnet e le mille reti ancillari, grazie alle quali freeware e sharewave raggiungevano regolarmente il loro pubblico mondiale di veri interessati (ed esperti). La diffusione di moltissimi software amatoriali per PC ha caratterizzato fortissimamente le prime BBS fine anni '80, pur con tutte le limitazioni di banda, costi, tempi di collegamento e magari file quota imposte dai mezzi e dai sysops. Quindici e più anni di storia in questo senso non si possono liquidare così... in questo senso, FTP e modernità varie non sono altro che una continuazione di una solida e radicata tradizione della comunità informatica (nel senso letterale degli informatici, non degli utenti casuali come oggi).
            Sono piccolezze. Non si tratta di "si,
            amici, peace & love, fate l'amore e non fate
            la guerra" (anche se sono d'accordo) ... si
            tratta di ragionevolezza e di utilità per
            tutti quanti ... con il solo impegno di chi
            ne ha voglia.

            E' così strano?Non è affatto strano, purchè non lo si usi come grimaldello per affermare, tra le righe, che tale atteggiamento (ripeto: in FIDOnet era la norma, l'unico approccio praticabile) debba in qualche modo avere l'esclusiva e/o si arroghi il diritto di passare per le armi qualsiasi altra iniziativa (pseudo)commerciale net-based.Le BBS a pagamento esistevano eccome, e nessuno ne ha mai fatto un casus belli... chi non vuole, non si collega, e amen. Affermare il pluralismo (che alla fine diventa frammentazione ed anarchia) e la sua forza, anche a scapito di qualità e controllo, e poi negare tale possibilità a chi vuole rientrare coi costi mi pare quantomeno ridicolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.

            In ogni caso, la questione non sfiora il
            merito della faccenda: una "cosa" globale
            come Internet non può e non deve essere
            semplicemente affidata alla buona volontà di
            tanti piccoli samaritani Perchè no? se posso chiedere?
            (e sa il razzo da
            dove diavolo vengono certe news dei
            microscopici siti "indipendenti", giusto per
            dirne una). Se è solo per questo l'informazione "ufficiale" la fa da maestra per quanto riguarda la CATTIVA informazione.
            Altrimenti chi sostiene queste tesi, assieme
            al corollario del gratis ad ogni costo, cade
            in un paradosso ridicolo: su Internet c'è
            posto per tutto (non per "tutto ciò che è
            gratis" e basta), QUINDI anche per servizi a
            pagamento e "corsie preferenziali" di tutti
            i generi......
            Non è affatto strano, purchè non lo si usi
            come grimaldello per affermare, tra le
            righe, che tale atteggiamento (ripeto: in
            FIDOnet era la norma, l'unico approccio
            praticabile) debba in qualche modo avere
            l'esclusiva e/o si arroghi il diritto di
            passare per le armi qualsiasi altra
            iniziativa (pseudo)commerciale net-based.Abbi pazienza, ma qui sei tu a mancare di storicità.Da che mondo è mondo sono quelli che hanno interessi economici a usare grimaldelli su chi sposa l'ideale free.
            Le BBS a pagamento esistevano eccome, e
            nessuno ne ha mai fatto un casus belli...
            chi non vuole, non si collega, e amen.
            Affermare il pluralismo (che alla fine
            diventa frammentazione ed anarchia)anarchy in the HTTP!!!!!
            e la sua
            forza, anche a scapito di qualità e
            controllo, e poi negare tale possibilità a
            chi vuole rientrare coi costi mi pare
            quantomeno ridicolo.Qui non si tratta di negare alcunchè a nessuno; anche perchè i fautori del free non hanno neanche il POTERE per fare tali pressioni.Il fatto è che le numerose società che hanno investito in maniera errata sul web stanno cercando in tutti i modi di salvare il c*lo attaccandosi a qualsiasi cosa.....
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.
            - Scritto da: Attilio

            In ogni caso, la questione non sfiora il
            merito della faccenda: una "cosa" globale
            come Internet non può e non deve essere
            semplicemente affidata alla buona volontà di
            tanti piccoli samaritaninon può e non deve, mi sembra proprio dire quello che invece cerchi di negare.Nessuno ha infatti detto "SOLO GRATIS": anzi! Il mio commento intendeva dire: nessuno vuole pagare? Pazienza.Ma se qualcuno vuole pagare, prego, accomodatevi.
            (e sa il razzo da
            dove diavolo vengono certe news dei
            microscopici siti "indipendenti", giusto per
            dirne una). Alcune le abbiamo viste rimettere in piedi la VERITA' in certi giornali, per esempio.Prima solo su internet, e poi zac, al TG1.Mi sembra tutt'altro che indipendente, gratis eccetera no? Eppure ... se una cosa è ben fatta e pure gratis ...
            Altrimenti chi sostiene queste tesi, assieme
            al corollario del gratis... non ti voglio fare un mega taglio, ma io non sono per il "GRATIS A OGNI COSTO" - sono solo per il "gratis è OK".E anche e soprattutto per il "se mi arrangio non vuol dire che un sedicente professionista faccia meglio di me".Una professione diventa tale perché uno decide "con questa cosa che so fare bene ci voglio anche guadagnare".Questo non vuol dire: professionisti e lavoro cacca, gratis e dilettanti figata.NO!ASSOLUTAMENTE NO.Sono solo per la difesa della legittimità, della qualità e della dignità anche di tutte quelle cose che pur essendo fatte in maniera totalmente gratuita, sono validissime.Spero di essere stato chiaro, alla fine.
            ...ad ogni costo, cade
            in un paradosso ridicolo: su Internet c'è
            posto per tutto (non per "tutto ciò che è
            gratis" e basta), QUINDI anche per servizi a
            pagamento e "corsie preferenziali" di tutti
            i generi.Mai detto il contrario.Basta che costoro non intendano di essere necessariamente i migliori SOLO perché il loro servizio si paga.Molti servizi hanno dimostrato di essere migliori proprio perché non si paga.

            Gente che fa programmini gratis ce n'è

            sempre stata. Ma a chi li dava? Amici e

            conoscenti, al massimo colleghi.
            Qui manca fortemente la prospettiva storica.OK, OK. Avrei voluto limitarmi, ma tu hai riportato tutto documentando egregiamente.Purtroppo non posso che applaudire le notizie che ci fornisci, ma anche dirti con garbo che è inutile: sono d'accordo con quanto dici.Io infatti non sono per "ONLY FREE".
            Poi vennero FIDOnet e le mille
            reti ancillari, grazie alle quali freeware e
            sharewave raggiungevano regolarmente il loro
            pubblico mondiale di veri interessati (ed
            esperti). Oggi ci sono dilettanti e interessati che non sono esperti.Oggi anche senza apparecchiature e casini che avevamo quella volta, tutti possono fornire qualcosa di più a chi è ancora meno esperto.Certo, forse tu penserai "dio ce ne scampi e liberi" ... Comunque forse il tutto è stato interpretato come se io intendessi "SOLO GRATIS VA BENE ED E' GIUSTO".Invece io intendo : "non denigriamo e disprezziamo il lavoro di chi produce qualcosa per puro interesse o passione, perché non è assolutamente detto che per partito preso queste cose facciano schifo".Anzi.
            La diffusione di [vedi thread precedente].........

            E' così strano?
            Non è affatto strano, purchè non lo si usi
            come grimaldello per affermare, tra le
            righe, che tale atteggiamento (ripeto: ... ... ) debba in qualche modo avere
            l'esclusiva e/o si arroghi il diritto di
            passare per le armi qualsiasi altra
            iniziativa (pseudo)commerciale net-based.N-O.vedi sopra? "NO"NESSUNO HA MAI DETTO QUESTO.io perlomeno, non l'ho detto.Certo che preferirò, da privato un eccellente programma gratuito, ad un eccellente programma a pagamento.Sono tutti e due eccellenti, perchè diavolo dovrei pagare?Entro in discoteca e una figona maiala me la da.Esco e c'è una battona figona che vuole 100.000.Da chi vado?:-)Scusami il paragone volgare, ma ...
            Le BBS a pagamento esistevano eccome, e
            nessuno ne ha mai fatto un casus belli...
            chi non vuole, non si collega, e amen. Ecco.
            Affermare il pluralismo (che alla fine
            diventa frammentazione ed anarchia) e la sua
            forza, anche a scapito di qualità e
            controllo, e poi negare tale possibilità a
            chi vuole rientrare coi costi mi pare
            quantomeno ridicolo.Mi sta bene.Ma l'anarchia vera, se parli con gli anarchici che pochi ti mostrano, perché sono persone troppo pacifiche e di buon senso per potergli dare addosso, è un vero bene.Ma questo è tutt'altro discorso.Chissà se ci siamo capiti ...
        • Anonimo scrive:
          Re: lo fanno in molti.

          Chissà perché ci dobbiamo abituare che si
          deve pagare tutto.[CUT]
          Molte cose si fanno perché si sentono
          giuste, per essere utili, per mettere un
          mattoncino dove ci sembra utile per noi e
          per gli altri.Sarebbe davvero bello che potesse funzionare, sarebbe davvero bello che chiunque possa lavorare e contribuire alla società nei tempi e nelle risorse che può offrire ma......mantenere una risorsa di qualità online significa pagare una retta (anche di milioni all'anno) per mantenere in piedi tutti i servizi offerti, pagare i collaboratori che scrivono per te (non pretenderai mica di farli lavorare gratis?), *vivere* e mantenere in piedi anche le spese vive (ufficio, energia, telefono, ecc.).Questi ed altri motivi non possono garantire informazione *solo* gratuita a meno che non siano grosse testate che ricavano già denaro dall'attività tradizionale e dalla pubblicità offerta.Ma se un servizio è qualitativo non vedo perchè tutto debba essere gratis. E' un pensiero sbagliato, almeno per la società in cui viviamo, dove, purtroppo ma giustamente, il lavoro di ognuno deve essere correttamente retribuito.
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.


            Chissà perché ci dobbiamo abituare che si

            deve pagare tutto.
            [CUT]

            Molte cose si fanno perché si sentono

            giuste, per essere utili, per mettere un

            mattoncino dove ci sembra utile per noi e

            per gli altri.

            Sarebbe davvero bello che potesse
            funzionare, sarebbe davvero bello che
            chiunque possa lavorare e contribuire alla
            società nei tempi e nelle risorse che può
            offrire ma...
            ...mantenere una risorsa di qualità online
            significa pagare una retta (anche di milioni
            all'anno) per mantenere in piedi tutti i
            servizi offerti, pagare i collaboratori che
            scrivono per te (non pretenderai mica di
            farli lavorare gratis?), *vivere* e
            mantenere in piedi anche le spese vive
            (ufficio, energia, telefono, ecc.).Secondo me sei intrappolato nella logica capitalistica.Dici che per mantenere una risorsa di qualità su internet costa denaro; cosa intendi per "qualità"? Il server superveloce? Non è necessario, si possono realizzare più mirror e smistare le chiamate a diversi server meno performanti ( gratuiti o comunque meno costosi ) oppure farsi mirrorare da società no-profit.Non è detto che i collaboratori debbano essere pagati se sono persone come me e te che esercitano questa attività come hobby, e non c'è neanche bisogno dell'ufficio, ognuno può contribuire da casa sua dal suo PC.Anzi, costa sicuramente di più mandare un'inviato sul posto piuttosto che consultare un collaboratore che magari vive in loco.
            Questi ed altri motivi non possono garantire
            informazione *solo* gratuita a meno che non
            siano grosse testate che ricavano già denaro
            dall'attività tradizionale e dalla
            pubblicità offerta.

            Ma se un servizio è qualitativo non vedo
            perchè tutto debba essere gratis. E' un
            pensiero sbagliato, almeno per la società in
            cui viviamo, dove, purtroppo ma giustamente,
            il lavoro di ognuno deve essere
            correttamente retribuito.E' giusto pagare per un servizio, ma non trovo giusto obbligare l'utenza ad usufruire di strumenti a pagamento eliminando la concorrenza no-profit ( come è accaduto con la legge sull'editoria ).Credo che le cose stiano così :il mercato deve scegliere LIBERAMENTE e, stando ai risultati, pare proprio che il web a pagamento sia destinato ( giustamente ) a sparire.Speriamo solo che abbandonando questo mercato i "grandi" non lascino dietro di se strascichi che impediscano lo sviluppo dei servizi gratuiti.
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.

            Secondo me sei intrappolato nella logica
            capitalistica.No davvero... :c)
            superveloce? Non è necessario, si possono
            realizzare più mirror e smistare le chiamateNon se il traffico e il materiale pubblicato raggiunge una certa vetta. Diciamo che se parliamo di e-zine indipendenti, anche su Tripod puoi avere vita lunga, ti appoggi su Bravenet, Topica o Yahoo per tutto il resto e sei a posto.Però se devi creare qualche servizio in più ed hai già un traffico discreto, devi per forza di cose appoggiarti ad un buon server. Che anche lo acquisti o noleggi oltreoceano, le spese si alzano e in qualche modo ne devi rientrare (o per lo meno investo fino ad un certo punto, poi non vale più la candela). :c)
            Non è detto che i collaboratori debbano
            essere pagati se sono persone come me e te
            che esercitano questa attività come hobby, e
            non c'è neanche bisogno dell'ufficio, ognuno
            può contribuire da casa sua dal suo PC.Questo dipende dal tema/i che tratti e al pubblico a cui ti rivolgi. Ripeto, se parliamo di e-zine è un conto, un sito informativo di una certa qualità e frequenza è un altro... davvero. :c)
            Anzi, costa sicuramente di più mandare
            un'inviato sul posto piuttosto che
            consultare un collaboratore che magari vive
            in loco.Questo è vero, ma su 100 persone forse daranno un contributo in 5, gli altri dicono di si e poi svaniscono. Triste realtà di molte collaborazioni no-profit... :c|Morale: sono mosche bianche.
            E' giusto pagare per un servizio, ma non
            trovo giusto obbligare l'utenza ad usufruire
            di strumenti a pagamento eliminando la
            concorrenza no-profit ( come è accaduto con
            la legge sull'editoria ).Mah, di questo sono convinto anch'io, trovo tanti e-zine indipendenti che valgono più di una Repubblica e Corriere messi insieme a livello di qualità, però non ci dev'essere il rischio di fare anche l'eccesso opposto.Qui ci troviamo spesso di fronte a gente che pretende di non pagare nulla e avere il meglio. Ciò non è possibile, se una professionalità ci dev'essere, allora è giusto retribuirla.Soltanto questo. :c)
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.


            Qui ci troviamo spesso di fronte a gente che
            pretende di non pagare nulla e avere il
            meglio. Ciò non è possibile, se una
            professionalità ci dev'essere, allora è
            giusto retribuirla.
            Soltanto questo. :c)Secondo me hai frainteso e alla grande, perché il thread da cui sei partito intendeva dire "gratis è OK - non pensiamo che se sparisce la roba a pagamento non esiste più niente"E secondo me, se uno fa una cosa, meglio che la faccia bene: gratis o a pagamento.Scrivi una stronzata gratis? Resta una stronzata.La scrivi a pagamento? ancora peggio!!!:-)
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.

            Non è detto che i collaboratori debbano
            essere pagati se sono persone come me e te
            che esercitano questa attività come hobby, e
            non c'è neanche bisogno dell'ufficio, ognuno
            può contribuire da casa sua dal suo PC.
            Anzi, costa sicuramente di più mandare
            un'inviato sul posto piuttosto che
            consultare un collaboratore che magari vive
            in loco.SONO ASSOLUTAMENTE CON TE!!!!!!VERO e basta.Nulla vieta ai servizi tradizionali di proporsi, ma eliminare quelli gratuiti sarebbe una sciocchezza.E non credo che Libero, tiscali, tin ecc sarebbero dell'idea di perdere quintalate di clienti ... ...

            E' giusto pagare per un servizio, ma non
            trovo giusto obbligare l'utenza ad usufruire
            di strumenti a pagamento eliminando la
            concorrenza no-profit ( come è accaduto con
            la legge sull'editoria ).In primo luogo sono d'accordo.Ma non possiamo dire (all'attuale stato delle cose) che ci sia stata una mazzata così grande.Tutti i siti amatoriali hanno continuato ad esistere.Dobbiamo ammetterlo pèerché è vero.
            Credo che le cose stiano così :
            il mercato deve scegliere LIBERAMENTE e,
            stando ai risultati, pare proprio che il web
            a pagamento sia destinato ( giustamente ) a
            sparire.Guarda, se non ci mettevi il "giustamente" che è TROPPO di parte (a mio avviso) , ero DEL TUTTO d'accordo con te.
            Speriamo solo che abbandonando questo
            mercato i "grandi" non lascino dietro di se
            strascichi che impediscano lo sviluppo dei
            servizi gratuiti.Esatto!Come la distruzione di alcune regole, authority, e altro che costuito la rete ... adesso, dopo aver scalzato i veri professionisti ed essersi accorti che non possono succhiare il midollo, potrebbero lasciare un calzino vuoto, dove prima c'era un albero con linfa che scorreva tranquilla.(azz che poeta)
          • Anonimo scrive:
            Re: lo fanno in molti.
            - Scritto da: Da BazzmannYEAH.
            Sarebbe davvero bello che potesse
            funzionare, sarebbe davvero bello che
            chiunque possa lavorare e contribuire alla
            società nei tempi e nelle risorse che può
            offrire ma...Ma perchè - e chiedo suppliacando - PERCHE' PENSATE CHE SI SIA *SOLO* questo o *SOLO* quello????bhaaaaaaawwwwww!
            ...mantenere una risorsa di qualità online
            significa pagare una retta (anche di milioni
            all'anno) per mantenere in piedi tutti i
            servizi offerti, pagare i collaboratori che
            scrivono per te (non pretenderai mica di
            farli lavorare gratis?), *vivere* e
            mantenere in piedi anche le spese vive
            (ufficio, energia, telefono, ecc.).se uno mette in piedi un circuito del genere sa a cosa va incontro e quindi pensa al pagamento.Se uno lo fa pensando di mettere in piedi qualcos d'altro, lo fa mantenendosi in un budget da amatore, non da professionista.Questo non vuol dire che non fornisca un servizio professionale.Magari non sarà stratosferico e banfante come altri... Ma come dicevo : fai una ricerca su google e vedi chi ti da quello che ti serve.I siti grossi o gli altri?E google?mah.
            Questi ed altri motivi non possono garantire
            informazione *solo* gratuita a meno che ....aAaAaaaahhh - eddajeeeee!ma perché "SOLO"?E chi l'ha detto "SOLO"?
            Ma se un servizio è qualitativo non vedo
            perchè tutto debba essere gratis. Ma se un servizio è qualitativo non vedo perchè non possa essere gratis. Se uno decide di dare un servizio gratis e lo fa bene ...!
            E' un
            pensiero sbagliato, almeno per la società in
            cui viviamo, dove, purtroppo ma giustamente,
            il lavoro di ognuno deve essere
            correttamente retribuito.Certo.Se uno lo fa per lavoro è giusto.E nessuno ha mai affermato il contrario.Io faccio il mio lavoro tutto il giorno.E poi la sera divento mistergreatis: scrivo quello che so e lo pubblico, trovo programmini figata che hanno fatto amici miei e che sono contenti di metterli on line.Noto che ci sono altri che hanno idee bellissime e non avevano pensato di darle anche ad altri e poi lo fanno.Sono pazzi?Vogliono distruggere l'universo?Vogliono forse utilizzare uno splendido mezzo per fare cose utili senza chiedere niente?
        • Anonimo scrive:
          Re: lo fanno in molti.

          Ma se a costoro interessa fare informazione
          E BASTA (data l'importanza di fare
          informazione, che sia un lavoro o no) sono
          liberi di usare un mezzo straordinario.Calma, la questione originale non si presentava in questi termini: io ho risposto a un messaggio che osservava che l'utente paga già fior di quattrini per avere il collegamento, più o meno come pagherebbe per l'abbonamento a un giornale, e quindi non dovrebbe pagare ulteriormente per accedere a un sito di informazioni. Dal mio punto di vista si trattava di una assunzione infondata.Detto questo, se qualcuno vuole aprire un sito di informazione gratuito, è ovvio che può farlo, anch'io nel mio piccolo ho il mio, visitato da quattro gatti in ambito essenzialmente locale, e gestito come un puro e semplice hobby. Ciò non toglie che sia assurdo pretendere di imporre solo 'quella' formula, o peggio imporre che i provider 'eroghino' parte dei loro introiti a non meglio precisati operatori di siti di informazione, per quanto alti questi introiti possano essere.
          Chissà perché ci dobbiamo abituare che si
          deve pagare tutto.Nessuno ha detto questo. Infatti lo studio di base dice proprio che per quelli che proveranno a fare pagare i propri servizi saranno tempi duri. Ok, saranno tempi duri, non vedo dove sia il problema, sicuramente non andremo a 'imporre' la chiusura dei siti gratuiti perché portano via il lavoro a quelli che con i siti ci vivono.
          Pensate che le prostitute (contro il cuo
          mestiere non ho nulla) siano normali o che
          sia normale scopare e basta?Questi 'equilibrismi poetici' non aggiungono molto al resto del messaggio.

          Se la risposta è sì,

          accomodati, hai tanti argomenti sui quali

          sbizzarrirti per aprire un TUO sito,

          Internet è fatta soprattutto di questo.
          Oppure tu leggi solo PI e Repubblica.it?Perfetto. Il fatto che sia fatta soprattutto di questo non significa che il resto non debba esistere o debba essere finanziato d'ufficio da altre categorie che nulla hanno a che spartire con costoro.
          Non c'è solo la gloria.
          Molte cose non si fanno solo per gloria e
          denaro.
          Molte cose si fanno perché si sentono
          giuste, per essere utili, per mettere un
          mattoncino dove ci sembra utile per noi e
          per gli altri.Sì, ma non deve essere un obbligo.
  • Anonimo scrive:
    Limitazioni
    tra l'informazione e gli utenti molti pongono come muro il denaro.....così in rete si potranno trovare solo un certo tipo di informazioni ( a meno che non cominciamo a svuotarsi le saccoccie....purtroppo....)io la vedo cosìSaluti
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema non esiste
      1 - l'italia è l'ultimo paese europeo per lettura dei quotidiani ( e per moltissime altre cose)2 - rendere disponibile online un quotidiano gia esistente su carta..costa meno che offrire gadget insignificanti allegati ai giornali.3 - qualcuno se la sente di paragonare l'archivio e la qualità degli articoli del times con quelli di repubblica?4 - la rete continuera' ad esistere con i suoi servizi a pagamento...piccolo esempio: fatturato siti porno negli stati uniti nel 2000...1.500 miliardi
  • Anonimo scrive:
    hihihi
    Che comincino a capire che Internet non è un immenso pollaio dove mietere a man bassa, ma per sua natura innanzitutto un luogo di scambio di informazioni il più possibile libero e gratuito.
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