L'invisibile censura della rete

di Gilberto Mondi - Quanti sono i siti che spariscono? O quelli che sono sottoposti a inspiegati sequestri? O quelli che vengono chiusi da timorosi provider? Un caso americano dà da pensare anche su questa sponda dell'Atlantico


Roma – Una situazione paradossale. C’è uno sceriffo che ha fatto bloccare l’accesso a centinaia di siti perché, a suo dire, contengono pornografia infantile e non intende in alcun modo fornire la lista dei siti bloccati. E c’è un’associazione che vuole dimostrare come questi blocchi abbiano spesso preso di mira siti del tutto innocenti. Senza la lista, però, l’associazione non può dimostrare nulla.

Il set di questo scontro è la Pennsylvania, lo sceriffo è il procuratore generale dello stato Mike Fisher e l’associazione è il Center for democracy and technology (CDT), uno dei più importanti baluardi delle libertà digitali negli USA. Secondo Fisher, consegnare la lista dei siti all’associazione equivale a spacciare pedopornografia e dunque è vietato. Secondo l’associazione, invece, questo equivale a dire che l’attività di censura del procuratore non può essere esaminata e che, dunque, non v’è certezza del diritto.

Sganciandoci per un attimo dalle comprensibili e facili emotività legate alla drammatica questione degli abusi sui minori, il paradosso della situazione è nella rete e nella sua natura, capace di sfuggire a leggi e regolamenti che vorrebbero ingabbiarla. CDT ha infatti tutto il diritto di chiedere quella lista ed è assai probabile che ricorrerà per questo ad una denuncia formale contro il procuratore. Ma quest’ultimo ha anche tutto il diritto, vista la propria posizione, di impedire che siano diffusi al pubblico mezzi per delinquere, come per esempio una lista di link che costituiscono l’accesso ad un illecito, cioè ad immagini evidentemente raccapriccianti.

Un altro pezzo di verità è anche nel fatto che quelle centinaia di siti che Fisher sostiene di aver bloccato nell’ultimo anno non sono bloccati affatto. Quei siti che oggi gli utenti dei provider della Pennsylvania possono avere difficoltà ad aprire sono appoggiati su server che, con ogni probabilità, non si trovano in quello stato e forse neppure negli Stati Uniti e rimangono accessibili, per chi ne conosce gli indirizzi, dal resto del mondo.

Non dubito certo che Fisher abbia denunciato i gestori di quei siti alle autorità competenti dei paesi nei quali quei server si trovano o dei paesi nei quali risiedono i gestori stessi. Ma cosa potrebbe accadere se Fisher e i procuratori degli altri stati americani e, perché no?, le autorità esecutive di mezzo mondo decidessero che ci sono altri centinaia o migliaia di siti il cui accesso va impedito, e effettivamente venisse impedito, senza che ci sia bisogno di giustificare in pubblico il provvedimento? Basta agitare lo spettro del pedoporno per rivendicare una sufficiente autorità di censura e boicottaggio?

E qui si trova l’ultima parte delle verità di questo pericoloso gioco. Perché, quando si viene alla censura online, negli USA ma anche in Italia molto accade senza che gli utenti lo sappiano e molto altro accade senza che se ne conoscano i dettagli. Si pensi a siti sottoposti a sequestro , a quelli oscurati da provider che si sostituiscono alla magistratura, a quelli che semplicemente divengono irraggiungibili da un giorno all’altro. Ben venga dunque la battaglia di CDT, sperando che la vinca e porti un po’ di luce.

Gilberto Mondi

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  • suri4 scrive:
    webmail di libero bloccata!
    Non riesco ad accedere alla casella di posta dopo che libero mi ha inserito la nuova WEBMAIL! Come faccio a leggere le lettere?
  • Anonimo scrive:
    casella yahoo bloccata
    Io da venerdì 2 non posso accedere alla casella di posta di yahoo, c'entra qualcosa con qs problemi ? A qualcuno sta succedendo la stessa cosa?
  • kensan scrive:
    Re: Non fare agli altri...
    - Scritto da: Anonimo
    luane con codicilli alfanumerici vari dopo
    il nome e prima di "@libero.it". Tu questo
    come lo chiami?http://www.collinelli.net/antispam/E più precisamente leggiti quello che tutti sanno:http://www.collinelli.net/antispam/as0050.htmOvvero la falsificazione dell'Header, se hai dei dubbi chiedi su:news:it.news.net-abuse, in poche parole "@libero.it" non è significativo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non fare agli altri...
      - Scritto da: kensan
      E più precisamente leggiti quello che tutti
      sanno:A me non interessa quello che leggi tu.Non mi interessa nemmeno che cosa ha da dire l'Illustre Sconosciuto signor Colinnelli.Mi interessa interagire con i mezzi e le mailinglist che IO ho scelto. E Libero non me lo permette. Per cui per me Libero è un censore. Il resto sono solo dispute da linuxari.
      • kensan scrive:
        Re: Non fare agli altri...

        A me non interessa quello che leggi tu.
        Non mi interessa nemmeno che cosa ha da dire
        l'Illustre Sconosciuto signor Colinnelli.LOL!
        Mi interessa interagire con i mezzi e le
        mailinglist che IO ho scelto. E Libero non
        me lo permette. Per cui per me Libero è un
        censore. Il resto sono solo dispute da
        linuxari.Molto divertente, all'asilo erano più seri...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non fare agli altri...
      Nella tua nuova indicazione bibliografica leggo testualmente "Teoricamente un server potrebbe anche non dichiarare chi è stato a passargli il messaggio. Quando questo avviene, siamo in presenza o di un anonymous remailer o di un server gestito da personale non competente."Non è la prima parte della frase che mi interessa (qualunque tecnicaro è in grado di farlo) ma la seconda: "server gestito da personale non competente".Non ci si mette a fornire un servizio se non si è tecnicamente competenti.E allora prima di (meglio: oltre a) stoppare le spam di altri siti spammatori (o gestiti da personale tecnicamente non competente?) bisogna attrezzarsi con le opportune competenze tecniche!Capito?- Scritto da: kensan

      - Scritto da: Anonimo


      luane con codicilli alfanumerici vari dopo

      il nome e prima di "@libero.it". Tu questo

      come lo chiami?

      http://www.collinelli.net/antispam/

      E più precisamente leggiti quello che tutti
      sanno:

      http://www.collinelli.net/antispam/as0050.htm

      Ovvero la falsificazione dell'Header, se hai
      dei dubbi chiedi su:
      news:it.news.net-abuse, in poche parole
      "@libero.it" non è significativo.
      • kensan scrive:
        Re: Non fare agli altri...
        - Scritto da: Anonimo
        Non è la prima parte della frase che mi
        interessa (qualunque tecnicaro è in grado di
        farlo) ma la seconda: "server gestito da
        personale non competente".
        Non ci si mette a fornire un servizio se non
        si è tecnicamente competenti.
        E allora prima di (meglio: oltre a) stoppare
        le spam di altri siti spammatori (o gestiti
        da personale tecnicamente non competente?)
        bisogna attrezzarsi con le opportune
        competenze tecniche!
        Capito?Ma sai mettere su un server Mail magari bacato come sendmail versioni non recenti mi è stato detto non è semplice e foriero di intrusioni da parte di spammer per la loro spazzatura, poi credo ci sono numerosi aspetto sotto questa frase ma io sono ignorante, non ho mai messo su un server e non sono un amministratore di sistema, ho una conoscenza superficiale degli argomenti.Se vuoi alludere che Libero ha personale incompetente, credo di no perché persone/ità importanti gli attribuiscono competenza, vedi GCN che non si lamenta di Libero, vedi SPEWS che non Blacklista Libero ecc, ecc.Ma temo di non averti capito...
        • Anonimo scrive:
          Re: Non fare agli altri...
          - Scritto da: kensan
          ... ma io sono
          ignorante, non ho mai messo su un server e
          non sono un amministratore di sistema, ho
          una conoscenza superficiale degli argomenti.
          Perché discuti di argomenti che ignori o di cui hai una conoscenza superficiale?Prima è necessario apprendere la materia per poi discuterne.
  • Anonimo scrive:
    ho perso un mese di tempo...libero paghi
    ho una mailing list no-profit su yahoogroups tramite la quale io e altri volantari diffondiamo agli interessati notizie di attivismo.tutte le persone iscritte si sono messe volontariamente e partecipano alle nostre proteste.il blocco è costato la perdita di oltre 2000 utenti, adesso con tanta fatica una buona parte li abbiamo recuperati, ma vorrei sapere come è possibile che libero crei dei disservizi così.Sarebbe il caso che gli si faccia causa che magari un'altra volta imparano a settare col c$&o gli antispam.
    • kensan scrive:
      Re: ho perso un mese di tempo...libero p

      Sarebbe il caso che gli si faccia causa che
      magari un'altra volta imparano a settare col
      c$&o gli antispam.A me non interessa nulla dei tuoi affari neppure se fai volontariato o simila, io voglio una casella email senza spam e Libero mi ha tenuto distante Yahoo che riempiva le mailbox di mezza internet (vedi nanae), se tu ti affidi a uno spammer per le tue attivita ONLUS la cosa più gentile che ti posso dire è cambia gestore di ML e non venire qui a piagnucolare difendendo uno spammer.
      • Anonimo scrive:
        Re: ho perso un mese di tempo...libero p
        - Scritto da: kensan


        Sarebbe il caso che gli si faccia causa
        che

        magari un'altra volta imparano a settare
        col

        c$&o gli antispam.

        A me non interessa nulla dei tuoi affari
        neppure se fai volontariato o simila, io
        voglio una casella email senza spam e Libero
        mi ha tenuto distante Yahoo che riempiva le
        mailbox di mezza internet (vedi nanae)e la risposta di libero quale è stata? eliminare tutto yahoogroups, complimentoni un modo professionale di lavorare... davvero.Mi ricorda qualcuno che siccome un arabo gli ha fatto un attentato sta bombardando tutti i paesi arabi :-)
        • kensan scrive:
          Re: ho perso un mese di tempo...libero p
          - Scritto da: Anonimo
          e la risposta di libero quale è stata?Uguale a quella di tutta l'internet che usa SPEWS.
          eliminare tutto yahoogroups, complimentoni
          un modo professionale di lavorare...
          davvero.SPEWS (Spam Prevention Early Blocking System) http://spews.org/Spews è una idea innovativa nel mondo delle liste di blocco, e mira a risolvere gli inconvenienti che si erano lamentati in MAPS RBL. Innanzitutto è impossibile dire dove sia basata in quanto, a differenza di quanto accade per altre liste analoghe, i curatori si mantengono nell'anonimato. Quel che si sa è che si tratta di un certo numero di amministratori di rete, in parte americani ma probabilmente anche di altre parti del mondo.Quello che Spews vuole evitare è che, dal momento in cui uno spammer viene scoperto, passi un lungo tempo prima che tale spammer venga neutralizzato: ogni giorno in cui lo si lascia operare indisturbato sarebbe infatti per lui solo una opportunità di trarre profitto a spese di tutti. Spews quindi individua e lista gli spammer appena aprono bottega e, in qualche caso, prima ancora. Se, infatti, un famoso spammer cacciato da un provider si trasferisce su un altro, che ragione c'è di attendere che abbia ricominciato a spammare prima di bloccarlo di nuovo?Particolarità di Spews è che non accetta nomination (i curatori hanno già modo, durante il loro lavoro di postmaster e, a quanto si racconta, grazie all'uso di spamtrap, di scoprire velocemente un gran numero di spammer) e non accetta email dirette. Non essendo possibile contattarli direttamente non sono quindi neanche possibili quegli accordi più o meno segreti che così poco piacevano ai tempi di MAPS. Risulta anche assai problematico citare Spews in giudizio, dato che non è un soggetto chiaramente individuabile: si potrebbe dire che Spews è solo una lista che circola tra gli amministratori di rete interessati ad adoperarla e che, correntemente resa accessibile tramite una zona di Osirusoft, può venire mirrorata in altri paesi del mondo nel giro di pochi minuti. Il provider che si ritrovasse incluso in Spews e volesse essere tolto dalla lista deve quindi parlarne in pubblico, su adeguati forum come ad esempio news.admin.net-abuse.email. Nessuno gli risponderà a nome di Spews, ma sicuramente molti gli chiederanno conto, per esempio, di eventuali abuse report ignorati o, soprattutto, del fatto che lo spammer tal dei tali sia ancora felicemente attivo su un loro netblock. Ciò che è cambiato rispetto alla prassi del MAPS è soprattutto questo, che il vecchio concetto dell'educare, spiegare pazientemente, dare tempo, qui non si applica più. Il provider che si ritrova un proprio netblock in Spews deve per prima cosa risolvere il problema (ossia liberarsi di tutti i suoi spammer e far funzionare l'abuse desk), poi se questa opera di pulizia sarà risultata completa e convincente, allora il listing verrà tolto, a tempo opportuno (di solito, comunque, il delisting avviene in tempi molto rapidi). Ovvio che, se lo spammer non viene cacciato dal provider, quel netblock è destinato a rimanere listato per sempre, e nessuno potrà fare alcunché per farlo togliere. Anzi, se lo spam continua, il blocco listato da Spews crescerà di dimensioni (sempre rimanendo, ovviamente, nell'ambito dello spazio ip che è sotto la responsabilità del medesimo provider). I file di evidenza leggibili sul sito di Spews spesso mostrano questi casi di escalation: all'inizio in genere vengono listati pochi ip, che sono risultati direttamente coinvolti in qualche spam, dopo qualche tempo può essere listato, secondo i casi, tutto il "/24" (ossia 255 indirizzi contigui), poi, in caso lo spam continui e il provider titolare degli indirizzi resti inerte, i blocchi listati diventano ancora più grossi (per es. dei "/20" o "/19"). Talvolta, queste escalation finiscono con l'includere pure indirizzi usati da utenti o reti che, pur essendo clienti del medesimo provider, sono estranei allo spam. Si tratta di una caratteristica insita nel modo di funzionare di Spews, prevista per varie ragioni. Per esempio, impedire che il provider cerchi di aggirare i blocchi spostando lo spammer su indirizzi non ancora listati, o usando altri clienti come un sorta di "scudi umani" (cose che da sempre capita di veder fare). Inoltre, dato che buona parte del problema spam è di natura economica, per certi provider solo una buona ragione economica può indurli a rinunciare al denaro degli spammer (per esempio, il fatto che i clienti non-spammer se ne vadano altrove).È dunque una politica di gestione della lista che potrebbe venire giudicata alquanto aggressiva. In realtà è solo una politica molto ferma, l'unica che può arrivare a certi risultati anche in situazioni particolarmente problematiche. Chi si trova da tempo sul fronte della lotta allo spam ha ormai dovuto amaramente constatare che l'approccio paziente ed il fair-play nei confronti dei provider spam-friendly è una scelta perdente. Il provider dello spammer, in troppi casi, tende soprattutto a cercare di guadagnare tempo nell'attesa che le acque si calmino, senza far nulla in concreto. In questi casi "educare" è inutile, l'unico risultato è vedersi raccontar balle, intanto che lo spammer fa i propri affari. Le reti più irresponsabili si erano ormai abituate a vedersi dare la possibilità di discutere, di trattare, di affermare di aver provveduto quando in realtà non avevano fatto nulla. Da quando c'è Spews, questo andazzo sta finendo. Come è stato detto, Maometto non va più alla montagna: ora è la montagna che deve andare da Maometto. In effetti, i risultati hanno subito iniziato a dare ragione a questo nuovo approccio. Da quando Spews ha iniziato a venire utilizzata anche da alcuni provider americani di primaria importanza, si è visto per la prima volta che perfino certe reti, tradizionalmente spam-friendly e sorde ad ogni reclamo, hanno iniziato a cacciar via i loro spammer con insolita sollecitudine. Per ciò che riguarda l'utilizzo di Spews per bloccare lo spam, è certamente molto efficace. Ci si deve comunque aspettare, di tanto in tanto, qualche situazione che necessiti di essere gestita.Vedi il Collinelli.
          Mi ricorda qualcuno che siccome un arabo gli
          ha fatto un attentato sta bombardando tutti
          i paesi arabi :-)Esatto, se una rete ospita uno spammer viene bloccato lo spammer il primo giorno, i giorni seguenti cresce il blocco degli ip se lo spammer persiste e non viene cacciato, in seguito tutta la rete a cui appartiene lo spammer viene bloccata, forse per mesi forse per anni. Vuoi una lista di tutti i provider del mondo che usano SPEWS?
      • Anonimo scrive:
        Re: ho perso un mese di tempo...libero p
        - Scritto da: kensan
        A me non interessa nulla dei tuoi affari
        neppure se fai volontariato o simila, io
        voglio una casella email senza spam e Libero
        mi ha tenuto distante Yahoo che riempiva le
        mailbox di mezza internetCurioso. SOlo ieri minacciavi di migrare verso autistici/inventati. Ma sei ancora con Libero? Che aspetti?
        posso dire è cambia gestore di ML e non
        venire qui a piagnucolare difendendo uno
        spammer.Vorrà dire che verremo qui a inveire difendendo un censore come fai tu.
        • kensan scrive:
          Re: ho perso un mese di tempo...libero p

          Vorrà dire che verremo qui a inveire
          difendendo un censore come fai tu.I numeri che ho io sono 100 milioni di mailbox che non vanno d'accordo con Yahoo, non ti viene l'idea che sia Yahoo nel torto?
    • Anonimo scrive:
      Re: ho perso un mese di tempo...libero p

      parte li abbiamo recuperati, ma vorrei
      sapere come è possibile che libero crei dei
      disservizi così.forse non ti è molto chiaro come sono andate le cose.... se c'e' qualcuno che ha colpe in questa faccenda è yahoo
      Sarebbe il caso che gli si faccia causa che
      magari un'altra volta imparano a settare col
      c$&o gli antispam.si.... decisamente non hai capito nulla....
  • Anonimo scrive:
    ma yahoo esiste ancora?
    non mi stupisce il silenzio di yahoo, e gli addetti ai lavori dovrebbero comprendere quanto dico. sono le persone meno contattabili del mondo.
  • Anonimo scrive:
    Bannata anche SuperEva?
    Ragazzi e staff di PI,vi risulta che sia stata bannata anche supereva da Libero? E' da qualche giorno che non ricevo più(controllando anche via web) email da @supereva! Su altri account arrivano,quindi non è problema di SuperEva....C'è qualcuno che ha un account su supereva che può fare una prova?Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bannata anche SuperEva?
      - Scritto da: Anonimo
      C'è qualcuno che ha un account su supereva
      che può fare una prova?Prova eseguita.Funziona.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bannata anche SuperEva?
        - Scritto da: Anonimo
        Prova eseguita.
        Funziona.
        Ciao.A me è arrivato solo un messaggio dopo ben 7 ore!(nello stesso campo "To" ho inserito 4 destinatari: fastweb,tiscali,libero,inwind) A Fastweb e Tiscali l'email è arrivata immediatamente. Su InWind dopo 7 ore....su libero la sto ancora aspettando! Questa era un'email di prova (e non è l'unica inviata oggi,anche se l'unica arrivata), ma in questi giorni ce ne sono alcune che non mi sono arrivate proprio! (gente che ha detto di avermi scritto,ma io non ho ricevuto nulla....) :-(Diciamo che è più affidabile e veloce Posta Prioritaria...almeno in 24 ore arriva! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Un chiarimento, grazie...
    Le mail bloccate da Wind sono tutte quelle provenienti da @yahoo.com o cosa?Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un chiarimento, grazie...
      - Scritto da: Anonimo
      Le mail bloccate da Wind sono tutte quelle
      provenienti da @yahoo.com o cosa?Il problema si è verificato sulle mail di Yahoogroups.com, le mailing list ad accesso volontario.
    • kensan scrive:
      Re: Un chiarimento, grazie...
      - Scritto da: Anonimo
      Le mail bloccate da Wind sono tutte quelle
      provenienti da @yahoo.com o cosa?SPEWS registra gli ip da cui proviene un quantitativo rilevante di spazzatura, blocca l'indirizzo ip inserendolo nella sua BL che Libero e mezza internet usa, se arriva altra spazzatura e/o lo spammer non cessa la sua attività e viene cacciato fuori SPEWS allarga il blocco degli ip fino a coprire tutto lo spazio degli indirizzi del manteiner, in pratica fino a bloccare tutto Yahoo e gli altri milioni di gestori che ospitano spammer, se lo spammer è cacciato si ritorna a deblacklistare gli ip:Per una spiegazione accurata (e migliore della mia) vedi:http://www.wikipedia.org/wiki/SPEWS
  • Anonimo scrive:
    In ogni caso......
    .....lo spam e' divenuto insostenibile, ormai sono sui 20-30 msg al giorno di spam e MOLTI provengono da yahoo....Pomy
    • Anonimo scrive:
      Re: In ogni caso......
      - Scritto da: Anonimo
      .....lo spam e' divenuto insostenibile,
      ormai sono sui 20-30 msg al giorno di spam e
      MOLTI provengono da yahoo....

      PomySi pero' non capisco COME fanno a venire da li
    • Anonimo scrive:
      Re: In ogni caso......
      - Scritto da: Anonimo
      .....lo spam e' divenuto insostenibile,
      ormai sono sui 20-30 msg al giorno di spam e
      MOLTI provengono da yahoo....Non è una buona ragione per bloccare la posta delle mailing-list che un utente VUOLE ricevere.
      • kensan scrive:
        Re: In ogni caso......

        Non è una buona ragione per bloccare la
        posta delle mailing-list che un utente VUOLE
        ricevere.Ma che Ca**o dici? Io non voglio ricevere spam, è essenziale che la mia mailbox funzioni, le tue ML te le condisci in insalata se la gente ha la mailbox intasata dallo spam.Prima si bloccano i gestori che ospitano spammer come Yahoo, poi vuoi che gestite ML cambiate gestore e senza fare storie vi cercate servizi offerti da persone oneste. Ma chi credete di essere per pressare Libero affinche permetta a Yahoo di intasarmi la mia Mailbox? Al diavolo le vostre ML: cambiate gestore!
  • Anonimo scrive:
    Art. 7 contratto di Libero
    7. GARANZIE OFFERTE DA WINDWind garantisce la riservatezza delle comunicazioni effettuate attraverso il proprio servizio di posta elettronica.Tali comunicazioni non potranno in nessun caso essere oggetto di alcuna forma di verifica, controllo o censura da parte di Wind o da parte di altri soggetti, con l'espressa eccezione dell'Autorità Giudiziaria.
    • kensan scrive:
      Re: Art. 7 contratto di Libero
      - Scritto da: Anonimo
      7. GARANZIE OFFERTE DA WIND

      Wind garantisce la riservatezza delle
      comunicazioni effettuate attraverso il
      proprio servizio di posta elettronica.E fin qui ci siamo.
      Tali comunicazioni non potranno in nessun
      caso essere oggetto di alcuna forma di
      verifica, controllo o censura da parte di
      Wind o da parte di altri soggetti, con
      l'espressa eccezione dell'Autorità
      Giudiziaria.Questa è tutta teoria basata sul preconcetto che la posta la paga chi l'invia, le email le paga chi le riceve per questo pretendo che chi mi ruba soldi (senza il mio consenso) venga punito, troverai quest'articolo nel codice penale.Ora il codice penale ha una validità superiore a un regolamento e quindi Libero con le BL di SPEWS fa del suo meglio per barcamenarsi tra questi due diritti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 7 contratto di Libero

        Ora il codice penale ha una validità
        superiore a un regolamentoSe l'avesse sarebbe bastata la italianissima denuncia riportata su http://nospam.info per farla finita molto tempo fa...
      • Anonimo scrive:
        Re: Art. 7 contratto di Libero
        - Scritto da: kensan
        Questa è tutta teoria basata sul preconcetto
        che la posta la paga chi l'invia, le email
        le paga chi le riceve per questo pretendo
        che chi mi ruba soldi (senza il mio
        consenso) venga punito, troverai
        quest'articolo nel codice penale.Sì, e perché non ci dici qual è?.Visto che fai il sapientone.Ovviamente questo articolo non esiste.
  • kensan scrive:
    Io sto solo con i provider seri
    Se Libero mi riempie di spam di Yahoo per salvaguardare le ML che provengono da quel sito ha una mailbox in meno, comincio da domani il trasferimento della corrispondenza su activenetwork o autistici/inventati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sto solo con i provider seri
      Qui il problema mi pare che non sia Libero ma Y- Scritto da: kensan
      Se Libero mi riempie di spam di Yahoo per
      salvaguardare le ML che provengono da quel
      sito ha una mailbox in meno, comincio da
      domani il trasferimento della corrispondenza
      su activenetwork o autistici/inventati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sto solo con i provider seri
        - Scritto da: Anonimo
        Qui il problema mi pare che non sia Libero
        ma YIl problema è Libero, invece, che non sa riconoscere lo spam dalla posta che la gente vuole ricevere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io sto solo con i provider seri

          Il problema è Libero, invece, che non sa
          riconoscere lo spam dalla posta che la gente
          vuole ricevere.Se sei utente Libero si il tuo problema e' quello. Se sei un utente Internet invece il problema e' lo spam e chi lo fa passare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sto solo con i provider seri
      - Scritto da: kensan
      Se Libero mi riempie di spam di Yahoo per
      salvaguardare le ML che provengono da quel
      sito ha una mailbox in meno, comincio da
      domani il trasferimento della corrispondenza
      su activenetwork o autistici/inventati.E un bel "chi se ne frega" non ce lo metti?Per quale motivo dovrebbe interessarci se tu cambi provider e vai con un gruppo che ospita addirittura remailer anonimi? E poi ci vieni a parlare di codice penale? Proprio tu?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sto solo con i provider seri
        - Scritto da: Anonimo

        E un bel "chi se ne frega" non ce lo metti?
        Per quale motivo dovrebbe interessarci se tu
        cambi provider e vai con un gruppo che
        ospita addirittura remailer anonimi? E poi
        ci vieni a parlare di codice penale? Proprio
        tu?E da quando in qua è reato ospitare un remailer anonimo?
  • Anonimo scrive:
    E gli altri ?
    E gli altri migliaia di provider "non spammatori" che - loro malgrado - si trovano nelle liste di SPEWS ? Con loro non si scusa ?
    • kensan scrive:
      Re: E gli altri ?
      - Scritto da: Anonimo
      E gli altri migliaia di provider "non
      spammatori" che - loro malgrado - si trovano
      nelle liste di SPEWS ? Con loro non si scusa
      ?Veramente si è scusato con uno spammer, ha detto a Yahoo che anche se gli arrivano tonnellate di spam fa buon viso a cattivo gioco: mi pare che prenderlo in quel posto una volta tanto si possa fare ma che non diventi un'abitudine!SPEWS è fatto da gente che vuole gli utenti di Libero "vergini"!:))
    • Anonimo scrive:
      Re: E gli altri ?
      della serie: io ho capito tutto- Scritto da: Anonimo
      E gli altri migliaia di provider "non
      spammatori" che - loro malgrado - si trovano
      nelle liste di SPEWS ? Con loro non si scusa
      ?
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