L'olandese volante

di Saverio Manfredini - Gli olandesi prevedono la fine del cavo, perché le fibre interrate cederanno dinanzi all'avanzata delle onde ultraveloci del wi-fi. Amsterdam campo di battaglia


Roma – Non toglietemi il cavo. Nulla come il cavo dà quel senso di affidabilità, di concretezza, di stabilità. Il cavo, che trasporta impressionanti quantità di dati, i miei dati, di voci, la mia voce, e che viene utilizzato per le trasmissioni Tv, le videoconferenze o la telemedicina. Il cavo, insomma, per il quale sono andate sanpietrini all’aria tutte le più belle vie di Roma, in nome delle cui promesse solerti operai hanno divelto marciapiedi e piazze di tutta Italia.

Qualcuno lo vuole eliminare. Più di qualcuno: qualcosa. E’ HotSpot Amsterdam , un fornitore di servizi wireless che ha un’idea. Al contrario dei tanti operatori del wi-fi che non sembrano aver ancora trovato la strada giusta per emergere, la via scelta dagli olandesi volanti è quella della sfida al cavo . Sfida che non piace agli aficionado della fibra sotterranea.

Tutto è riassunto nella frase che il boss dell’azienda ha pronunciato pochi giorni fa: “Le linee terrestri hanno chiuso”. Un’affermazione baldanzosa giustificata dall’ossessivo interesse dimostrato dai cittadini di Amsterdam per il mondo del wireless a tutto spiano, per quel piacere sottile che, pare, si provi aprendo il proprio notebook sul tavolino di un bar qualsiasi e, premendo un tasto, connettersi ad alta velocità al grande network.

La schiera degli ultras del wireless non ha fatto che crescere ed ha così tanto rimpolpato le casse e l’ambizione di HotSpot Amsterdam da aver spinto i suoi dirigenti verso un obiettivo tanto ovvio quanto dirompente: coprire con il loro servizio ogni angolo di strada, far correre l’onda lunga del wi-fi nei vicoli e sui ponticelli di tutta la città.

Saranno 125 i totem del dio bit dai quali scaturirà l’energia che avvilupperà Amsterdam in una cappa invisibile e postmoderna, portando la città dentro un network planetario, offrendo ai cittadini tutti un accesso veloce a meno di 15 euro al mese ed uno velocissimo a meno di 25.

Tutto questo, dicono, porterà via il cavo, lo renderà inutile, attrezzo buffo di un’epoca remota. E a salvarlo non basteranno i problemi di sicurezza a cui il wireless sembra ancora prono, perché incessante è il lavoro di armate di ingegneri dell’ etere elettronico . Né basteranno le leggi, come quella italiana, che vorrebbero tanto affidare il wi-fi alle mani dei soliti noti, né impediranno la fine gli interessi enormi che oggi il cavo rappresenta. Ma non sarà una lunga agonia. Se il cavo ci sarà tolto definitivamente lo sapremo presto, quando gli olandesi voleranno.

Saverio Manfredini

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  • Anonimo scrive:
    Re: Potrebbero farlo con i robot italiani
    da noi tira di più scienze delle informazioni... :(
  • Anonimo scrive:
    Potrebbero farlo con i robot italiani
    Anche da noi si costruiscono Robot. Anche da noi si dovrebbe fare un tour nelle scuole e nelle universita'. Secondo me l'interesse e' enorme.
  • Anonimo scrive:
    Bella iniziativa ma servirebbe anche qui
    Anche qui da noi farebbe comodo... la gente interessata alla scienza è troppo poca anche in casa nostra considerato che dovremmo essere un paese sviluppato...
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