L'SMS, un promemoria dal web

Si visita un sito web, si clicca su un pulsante accanto ad una specifica informazione, si digita il proprio numero di cellulare et voilà! Il dato arriva via SMS

Roma – Visitando un sito web, spesso capita di avere la necessità di annotare al volo un’informazione appena letta. Molte persone, anziché compilare un’agenda o riempirsi di post-it, trovano comodo memorizzare annotazioni sul cellulare. Esiste un “sillogismo tecnologico” che sposa le due esigenze: si chiama BeamMe.info ed è un servizio che offre la possibilità di ricevere via SMS un dato pubblicato su web.

BeamMe.info

BeamMe.info si rivolge a webmaster o titolari di un sito Internet, proponendo loro di inserire sulle pagine web un pulsante BeamMe accanto ad ogni informazione che potrebbe rivelarsi utile a chi consulta le pagine. Ad esempio, accanto ai contatti pubblicati da un’azienda, in corrispondenza del numero telefonico l’internauta potrebbe trovare il pulsante BeamMe . Il funzionamento del servizio è semplice: cliccando il pulsante, l’utente vede comparire una casella in cui deve solamente digitare il proprio numero di cellulare. L’inserimento del numero scatenerà l’invio di un SMS al numero indicato. E se il cellulare è mediamente evoluto, il numero contenuto nel messaggino può essere selezionato e memorizzato fra i contatti della rubrica.

Sempre gratuito per l’utente finale che riceve gli SMS, il servizio è disponibile in due versioni: a pagamento e ad supported . Nel primo caso, il titolare del sito web – che si avvale di uno o più pulsanti BeamMe – paga per ogni SMS richiesto dagli utenti, mentre nel secondo caso l’SMS è gratuito, ma l’utente che lo richiede si deve sorbire un piccolo annuncio pubblicitario a corredo del messaggino.

Il servizio non può prevenire eventuali scherzi (un burlone potrebbe richiedere l’invio di uno o più SMS verso il numero telefonico di un’altra persona), ma c’è un servizio di spam protection che mette dei paletti sugli indirizzi IP e i titolari di un account BeamMe.info possono fissare un limite giornaliero al numero di SMS inviati ad un singolo numero telefonico.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Fernando Ficarola scrive:
    Conseguimento certificazione
    BuonaseraSono interessato alla certificazione e vorrei prendere tutti e tre i livelli, ma dove si possono fare dei corsi On-line?In attesa di riscontro porgo cordiali SalutiFernando Ficarola340/5280777
  • djinnZ scrive:
    mah
    Eppure il buon Stallmann ha sempre sostenuto che alla base dell'open source c'è anche la necessità di evitare che per lavorare si debbano pagare tangenti ai soliti certificatori.Il problema risale agli anni '80
    • Darkat scrive:
      Re: mah
      Che noia,stallman non è linux, come dice l'articolo linux nn ha una sola persona dietro quindi è ridicolo pensare che stiano tutti dietro sto tizio :/ scusa ma ogni volta che si parla di linux si mette in mezzo per forza lui quando non centra niente e questo credo che a tutti i sani di mente darebbe fastidio visto l'incoerenza delle risposte
      • astaro scrive:
        Re: mah
        a propos ito di incoerenza di risposte,tu sei proprio un nOOb ingenuo
        • Senbee scrive:
          Re: mah
          In effetti in questo caso concordo con Stallman, al di là della polemica sul fatto che lui sia o non sia il signor "software libero".Credo che sia importante non ricadere nell'errore che ha portato l'ECDL a essere non una "patente informatica" ma una ridicola farsa se non una truffa legalizzata. Per fare un esempio un po' buffo, è come se la Ford facesse un esame della patente facendo solo domande del tipo "che cosa indica una lucetta rossa in basso a destra nel cruscotto?" riferendosi a un modello preciso di un suo modello di vettura. Oltretutto, pagare per una farsa simile è altamente frustrante, specie per chi di informatica ne sa.
          • shevathas scrive:
            Re: mah
            - Scritto da: Senbee
            In effetti in questo caso concordo con Stallman,
            al di là della polemica sul fatto che lui sia o
            non sia il signor "software
            libero".

            Credo che sia importante non ricadere nell'errore
            che ha portato l'ECDL a essere non una "patente
            informatica" ma una ridicola farsa se non una
            truffa legalizzata. si e no, l'ecdl dimostrava che si sapevano fare quelle 4 cavolate di base con un PC allo stesso modo in cui una patente dimostra che sai guidare e parcheggiare una macchina in condizioni normali.Non prova che si sia in grado di riparare un motore.Purtroppo molti hanno spacciato l'ECDL per una laurea in informatica, cosa che non è.
            una farsa simile è altamente frustrante, specie
            per chi di informatica ne
            sa.ma se uno ne sa, e vuole lavorare da informatico e non da segretaria a cosa serve l'ECDL ?
          • Anonimo scrive:
            Re: mah
            - Scritto da: shevathas
            ma se uno ne sa, e vuole lavorare da informatico
            e non da segretaria a cosa serve l'ECDL
            ?E chi vuoi che ti faccia lavorare senza certificazione?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: mah
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: shevathas

            ma se uno ne sa, e vuole lavorare da informatico

            e non da segretaria a cosa serve l'ECDL

            ?

            E chi vuoi che ti faccia lavorare senza
            certificazione?ECDL?Una carta che certifica il tuo saper usare una suite di ufficio? C'è qualcuno che lo richiede per l'assunzione?
          • Anonimo scrive:
            Re: mah
            scendi dal tuo scranno di sistemista.un manager che non capisce un caxxo di informatica sceglie un segretario con la ECDL se deve scegliere tra lui e uno che non ce l'ha.
        • Darkat scrive:
          Re: mah
          no io sono solo uno che si scoccia a sentire che non ha una propria opinione ma tutto quello che devo fare quando uso linux è stare a sentire stallman,ora io nn dico che sono d'accordo con quello che dice perchè condivido molte delle sue idee,però mi da fastidio che la gente pensi che lui sia linux e quello che lui dica vale per filo e per segno per tutti quelli che usano opensourse,Linus Torvalds ad esempio è un linaro che ha molte cose da dire in opposizione a stallman,quindi se tu credi dell'ipse dixit sei tu il noob caro, io sono per il pensiero libero.evita commenti che ti farebbero apparire ancora più ridicolo, e informati prima di parlare
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: mah
      - Scritto da: djinnZ
      Eppure il buon Stallmann ha sempre sostenuto che
      alla base dell'open source c'è anche la necessità
      di evitare che per lavorare si debbano pagare
      tangenti ai soliti certificatori.
      Il problema risale agli anni '80A parte il fatto che negli anni '80 la questione 'certificazioni' era del tutto diversa da oggi, non vedo nelle tue affermazioni nessun motivo per rinunciare ad ogni tipo di certificazione sulle proprie competenze, tanto più che non si tratta di esami condotti sul prodotto di una azienda, per cui quello che scrivi riguardo a Stallman non può applicarsi.
  • Toshiro Mifune scrive:
    Costi ?
    Quanto costa fare sti esami ?
    • pippo scrive:
      Re: Costi ?
      leggere no eh!!!info dal sito....Quattro sessioni desame, a partire dalle ore 10.00, permetteranno a tutti i professionisti presenti di sostenere gli esami di Certificazione a partire da 90 Euro ad esame.
  • Fabio Chiodini scrive:
    RHCE RHCT
    E le certificazioni RXCT ed RHCE?Sarebbero inferiori a quelle di Novell tanto da non citarle?
    • Pippero scrive:
      Re: RHCE RHCT
      il problema è che l'autore non sa di cosa parla.Gli esami LPI è da una vita che si possono dare in italia.Hey, dopo tutto è punto-informatico, c'è da aspettarsi questo e altro
  • spectator scrive:
    parleranno pure italiano...
    ma il whois parla chiaroregistrazione ad una azienda che vende servizi tra cui assistenza on-call telefonica.Sara'...ma se e' di loro proprieta' che caspita c'azzecca con la lpi?e se e stato registrato da loro su richiesta di altri, perche' questi altri hanno deciso di far registare tutto a questa azienda terza (che a questo punto gli gestisce anche il supporto 800) rimanendo in totale anonimato?Fatevi un po' queste domande e ne riparliamo...
    • Daniele scrive:
      Re: parleranno pure italiano...
      Le risposte che cerchi, sulle origini del progetto LPI Italia, e su chi sono gli intestatari, le trovi nel menu "A proposito di"dalla home page del sito, nella pagina "LPI ITALIA", di cui riporto un estratto:"LPI è finalmente arrivato anche in Italia: dallinizio del 2008, LPI International (www.lpi.org) ha scelto come proprio referente nel nostro Paese LiCI - Linux Certification Institute (www.lici.it), che diventa Master Affiliate per lItalia e dunque punto di riferimento per tutte le attività dellorganizzazione.Linux Certification Institute (LiCI) è un luogo di eccellenza per la formazione sulle tecnologie Opensource, costituito come spin-off in collaborazione tra due aziende (Metamarketing Service e Truelite)"http://lpi-italia.org/linux-professional-institute/lpi-italia/Saluti
  • Overture scrive:
    Ma che è ? Una nuova AICA ?
    Certifica qua, certifica là... poi chi cavolo sono questi... chi li ha mai sentiti... forse le Certificazioni di Red Hat contano giusto una leggera infinità di più...
    • 0verture scrive:
      Re: Ma che è ? Una nuova AICA ?
      Sarà ma rimane il fatto che sono tutti buoni a certificare qualcosa ma tanto quel pezzo di carta non lo puoi "rivendere" all'uni perchè se c'è un corso di linux, c'è un loro esame (poi che sei avvantaggiato è un altro discorso, perchè puoi esserlo in quanto "sai" e non per il "diploma") così come non lo puoi rivendere presso un'azienda che non conosca questo "ente" (si può dire ente ?). Almeno RedHat è leggermente più altisonante.E' come voler paragonare un corso di computer ed un MCE. Quella Emme fa differenza...
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ma che è ? Una nuova AICA ?
        - Scritto da: 0verture
        che sei avvantaggiato è un altro discorso, perchè puoi
        esserlo in quanto "sai" e non per il "diploma"Tu studi solo per il 'pezzo di carta' oppure per il 'sapere'?
        così come non lo puoi rivendere presso un'azienda
        che non conosca questo "ente" Se un'azienda s'interessa alle competenze certificate, non importa come suoni il nome del certificatore, ma la qualità.
    • RHCE_is scrive:
      Re: Ma che è ? Una nuova AICA ?

      linux-like. La terza LPI3 invece stacca le RHCE
      di
      molto.Si' certo, è la stessa cosa rispondere a crocette (in un esame in cui conta ricordarsi le cose a memoria) e invece fare una prova pratica che è divisa in tre parti e dura alcune ore...le tue sono parole in libertà.
  • Lpi certified scrive:
    Novita' ?!?!
    Ho preso la certificazione LPI circa 5 anni fa. Non mi sembra una grande novita'. Gli esami si facevano nei centri Vue.L'unica novita', ad occhio, e' che ora esiste una sede di LPI in Italia che promuove il "marchio".
    • Toshiro Mifune scrive:
      Re: Novita' ?!?!
      E ti è servito ? Non a livello di istruzione ma per scopi lavorativi. Ti ha aperto qualche porta ?
      • Gianpy69 scrive:
        Re: Novita' ?!?!
        - Scritto da: Toshiro Mifune
        E ti è servito ? Non a livello di istruzione ma
        per scopi lavorativi. Ti ha aperto qualche porta
        ?Purtroppo in Italia nelle medie e grandi aziende, si è valutati il piu' delle volte da manager che non conoscono nulla riguardo l'IT. La valutazione viene fatta sulle impressioni che da' la persona e per quanto riguarda gli aspetti tecnici, magari puoi avere la fortuna di un manager che conosce solo qualche termine, ma nulla di piu'. E' gia' tanto che sappiano cosa e' una certificazione figuriamoci se sanno valutare il loro peso.Per le gare di appalto di grosse società iniziano ad essere preferite figure tecniche con certificazioni, ma la strada è ancora molta.Questo per dirti che il peso delle certificazioni non è commensurabile alla spesa, al tempo e allo sforzo impiegato per conseguirle.Te lo dice uno che ha ottenuto privatamente a sue spese le seguenti certificazioni: Cisco CCNA, Citrix CCA, Comptia A+, Network+, Inet+, Microsoft MCSE, MCT.CiaoGianpy69PS. A me sono servite molto come completamento dei miei skill.
        • Lpi certified scrive:
          Re: Novita' ?!?!

          Purtroppo in Italia nelle medie e grandi aziende,
          si è valutati il piu' delle volte da manager che
          non conoscono nulla riguardo l'IT. La valutazione
          viene fatta sulle impressioni che da' la persona
          e per quanto riguarda gli aspetti tecnici, magari
          puoi avere la fortuna di un manager che conosce
          solo qualche termine, ma nulla di piu'. E' gia'
          tanto che sappiano cosa e' una certificazione
          figuriamoci se sanno valutare il loro
          peso.Permettimi di dissentire.E' proprio perche' i manager non capiscono che e' importante avere delle certificazioni.In questo modo non vieni scremato alla prima fase.Ciao
      • Lpi certified scrive:
        Re: Novita' ?!?!
        Solo per le competenze.E' servita a verificare cosa approfondire per avere quello skill previsto dall'esame e quindi dalla certificazione.Se un domani i miei clienti dovessero chiedere ceritificazioni meglio.
  • limonastra scrive:
    non è in italiano.
    vorrei tanto sbagliarmi, ma l'italiano si ferma al sito, poi i programmi e le cose da studiare sono in inglese.o no?perché per usare linux in italia devo conoscere l'inglese? sono d'accordo, è meglio conoscerlo, ma che c'entra farci l'esame in italia?
    • Infatti scrive:
      Re: non è in italiano.
      A noi!
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: non è in italiano.
      - Scritto da: limonastra
      vorrei tanto sbagliarmi, ma l'italiano si ferma
      al sito, poi i programmi e le cose da studiare
      sono in inglese.E allora?
      perché per usare linux in italia devo conoscere
      l'inglese? sono d'accordo, è meglio conoscerlo,
      ma che c'entra farci l'esame in italia?Parliamo di una certificazione professionale, non un corso per 'usare linux'. Puoi immaginare un professionista informatico che abbia problemi con l'inglese? Non 'è meglio conoscerlo', ma 'non puoi non conoscerlo'.
  • jfk scrive:
    peccato che il numero verde...
    Non funzioni assolutamente. Si parla gia' di 150 sedi accreditate, ma non ve ne e' ombra sul sito. Se si chiama il numero verde poi, la scelta multipla non funziona e si viene sembre sbattuti fuori dal vrs.
Chiudi i commenti