Ma chi li vuole gli specialisti ICT?

CNEL: I professionisti del settore non sono più richiesti come una volta. Le aziende assumono sempre meno specialisti dopo il boom degli anni '90. Si salvano i programmatori. Il quadro della situazione


Roma – E’ una sensazione diffusa ed avvertita non solo nelle imprese ma anche e soprattutto nel vasto mondo dei free lance e dei collaboratori specializzati in informatica e nuove tecnologie: il calo delle richieste di queste professionalità è palpabile ed ora ci sono nuovi numeri che lo confermano.

Uno studio svolto dal’ISIMM per conto del CNEL indica che dal 2001 ad oggi si è assistito ad una progressiva contrazione nelle proposte di lavoro nel settore dell’ICT.

Basandosi sulle inserzioni pubblicate dalle imprese in cerca di personale, nella seconda metà degli anni ’90 si era registrato un aumento esponenziale nelle richieste, che erano passate dalle 2mila del 1995 alle più di 30mila del 2000. Ma già nel 2001 le inserzioni sono scese a quota 20mila per raggiungere nel 2002 addirittura quota 14mila.

Nello studio “I misteri dei mestieri – Le professioni nell’ICT: una prospettiva evolutiva” la contrazione nel mercato del lavoro ICT corrisponde alla riduzione a cui è andato incontro tutto il settore in questi anni . Le prospettive dunque non sono delle migliori, almeno sul medio periodo.

Se alla fine degli anni ’90 la figura del webmaster ha conosciuto momenti di enorme sviluppo, ora la crescita nella richiesta di questo genere di professionalità è ferma al 4 per cento. Va meglio ai programmatori, per i quali l’indice segna un + 30 per cento, o a figure molto meno specializzate come gli operatori dei call center (+ 79 per cento). Ed è significativo che più di metà delle imprese dimostra di trovare facilmente le professionalità di cui ha bisogno.

Per gli informatici il quadro rimane più o meno invariato: la richiesta di professionalità elevate (sicurezza, progettazione, integratori di sistemi) arriva soltanto dalle imprese del comparto e dalla pubblica amministrazione mentre nel loro complesso le aziende ICT, che naturalmente usano la tecnologia per il proprio business, si “accontentano” di figure IT meno specializzate.

Argomento non affrontato dallo studio eppure centrale per molti informatici rimane quello della remunerazione e delle condizioni di lavoro.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti