McNealy allo scontro sul fronte indiano

Il capo di Sun visiterà il cuore pulsante dell'hi-tech indiano per spingere gli sviluppatori verso la piattaforma SunOne alternativa a Microsoft.NET. L'India sempre più centrale per il software


Roma – Entro quattro anni si prevede che gli sviluppatori indiani cresceranno dall’attuale mezzo milione a oltre 1,3 milioni di unità: la centralità dell’industria del software indiana nelle strategie delle multinazionali del settore è conseguentemente in forte ascesa. In questo quadro va inserito il “tour” che sta organizzando il capo di Sun Microsystems, Scott McNealy, che segue quello del chairman Microsoft Bill Gates.

McNealy a partire dal 20 marzo toccherà Nuova Delhi, Bombay e soprattutto Bangalore, dove si trova una parte consistente delle imprese e degli sviluppatori indiani. Lo scopo è convincerli della bontà della piattaforma SunOne, quell’insieme di tecnologie per i web service che Sun ha realizzato con i propri partner per contrastare i progetti di Microsoft.NET.

Appare evidente che la direzione in cui si muoveranno gli sviluppatori sarà decisiva tanto per Sun quanto per Microsoft. “Da un punto di vista business – si è infatti lasciato sfuggire il capo della divisione marketing di Sun in India – la grande forza principale dei nostri sviluppatori si trova in India”.

Gates, da parte sua, in India ha sostenuto la “causa” della propria azienda promettendo investimenti per 400 milioni di dollari, una cifra notevolissima a cui si sono poi peraltro aggiunte altre chicche destinate a far presa sull’India, come il sostegno ai programmi anti-AIDS del paese.

Il governo indiano sta lavorando attivamente per attirare ulteriori investimenti occidentali ed è probabile che gli argomenti di McNealy avranno buona presa su molti. “Abbiamo – ha spiegato ancora McNealy – centinaia di programmatori indiani e questo numero potrebbe crescere nell’ordine delle migliaia”. Al momento i dipendenti indiani di Sun sono circa 650.

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  • Tony Sarnano scrive:
    Se 'sta roba non arrivasse da Google...
    Se 'sta roba non arrivasse da Google (che, come è noto, è buono e ci piace ), dalla Rete si leverebbe un solo grido: attentato alla nostra privacy! .Sicchè anche l'amato Google fa profilazione degli utenti a scopo commerciale... evidentemente si tratta di una profilazione etica. DISCLAIMERa beneficio degli informatici (che notoriamente difettano di ironia e prendono tutto alla lettera): trattasi di post ironico, contrassegnato da emoticon ;-)
    • lauracoco scrive:
      Re: Se 'sta roba non arrivasse da Google...
      non si tratta di profilazione degli utenti e quindi potenziale violazione di privacy etc, ma di semplice abbinamento dell'annuncio pubblicitario al contenuto editoriale proposto. E' tuttto sempre e solo basatio su parole chiave, e quindi la profilazione non è sugli utenti, bensì sui contenuti. Non è un caso se Google parla infatti di content-targeted advertising.ciao
  • Anonimo scrive:
    non ho capito :(
    non ho capito il meccanismo ... qualche buona anima vuol darmi un aiutino? :-(((
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho capito :(
      tu puoi inserie la casellina di ricerca di google sul tuo sito come fanno ad esempio su http://www.washingtonpost.com/ in alto a dxil banner che vedi sotto o altri banner in pagina possono venire o dall'ad server del washington post oppure, in caso l'utente venga riconosciuto come utente di google, direttamente dall'ad server di googleper selezionare il banner da inviare, google sfrutta un algoritmo basato sulle tue ricerche pregresse, se ad esempio hai cercato 3 volte casa e 5 volte mutuo, ti troverai un banner di qualcuno che vende case o mutuiin questo modo, ricevendo tu una pubblicita' "tematica" basata su cose che realmente ti interessano, e' piu' probabile che ci clicchi sopra. l'aumento di questa probabilita' aumenta il valore di quello spazio banner e tale aumento di valore puo' essere suddiviso tra google ed il washington postspero di essere stato chiaro :)ady
      • Anonimo scrive:
        Re: non ho capito :(
        Scusa ma dove le hai lette queste cose? Hai molta fantasia... Da quello che viene detto il sistema fornisce semplicemente i banner in base al contenuto della pagina nella quale questi sono ospitati. Non credo che la proposta di banner derivi dalle ricerche su Google pregresse fatte dall'utentemi
        • cico scrive:
          Re: non ho capito :(
          - Scritto da: Anonimo
          Scusa ma dove le hai lette queste cose? Hai
          molta fantasia... Da quello che viene detto
          il sistema fornisce semplicemente i banner
          in base al contenuto della pagina nella
          quale questi sono ospitati. Non credo che la
          proposta di banner derivi dalle ricerche su
          Google pregresse fatte dall'utentehttp://www.google-watch.org/leggi leggi...
          • Anonimo scrive:
            Re: non ho capito :(
            grazie, anche se mi hai tolto una certezza...cacchio non ci si puo` fidarecaio
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