Megaupload, tra pornografia e processo in diretta

Dopo il sequestro da parte dell'FBI, lo storico "brand" pirata è ora caduto in rovina e ospita banner pubblicitari con modelle discinte dagli atteggiamenti inequivocabili. Nel mentre Kim Dotcom si prepara a dar spettacolo in tribunale

Roma – Nuovo caso di imbarazzo telematico per le autorità federali statunitensi, a quanto colpevoli di scarsa attenzione quando si tratta di gestire un dominio scottante come Megaupload.org : uno dei marchi più famosi della scena pirata di questi anni è ora diventato un portale con offerte porno softcore, proprio mentre il procedimento che dovrà decidere dell’estradizione dei responsabili del cyber-locker omonimo entra in quelli che dovrebbero essere i suoi ultimi momenti sotto i riflettori.

Fino a pochi giorni or sono, i visitatori del dominio Megaupload.org erano accolti con il solito avviso di sequestro a opera dell’FBI; ora invece quello stesso dominio ospita inviti a partecipare a chat per adulti, incontri erotici e offerte similari.

L’FBI si è data alla pornografia? Probabilmente no, e la nuova natura di Megaupload.org si spiega piuttosto con il mancato rinnovo della registrazione del dominio che ha permesso a un’organizzazione terza di “soffiarlo” da sotto il naso del Bureau per trasformarlo in un’occasione di guadagno facile.

Anche gli altri domini connessi al marchio Megaupload sono in condizioni poco dignitose, tra advertising e pornografia variamente assortiti dopo il caso dello scorso giugno riguardante megaupload.com e la sua compromissione, con tanto di distribuzione di codice malevolo.

L’FBI non ha tempo di tenere traccia delle registrazioni dei domini sotto il suo controllo ( Cirfu.net nel caso in oggetto) mentre Kim Dotcom, il creatore di Megaupload e “nemico numero uno” dell’industria del copyright statunitense, si dimostra essere molto più attivo e presente con nuove iniziative all’orizzonte.
Sul capo di Dotcom e degli altri responsabili di Megaupload (Mathias Ortmann, Bram van der Kolk, Finn Batato) potrebbe presto calare il macino dell’estradizione verso gli USA, procedimento legale che l’imprenditore vuole fermare in appello e trasmettere in diretta mondiale . La giustizia neozelandese gli ha accordato il permesso : il confronto sarà ospitato su YouTube, in differita di dieci minuti, e al pubblico sarà negata la possibilità di commentare.

Alfonso Maruccia

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  • Orpello scrive:
    La UE fa tante cose
    Vediamo chi è d'accordo sul recupero da 13 miliardi da fare sull'Irlanda (tasse non pagate da Apple in questo caso).http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2016/08/30/apple-ue-13mld-benefici-fiscali_35fed279-5d55-4a51-b309-81a9649af7e1.html
    • Io no scrive:
      Re: La UE fa tante cose
      - Scritto da: Orpello
      Vediamo chi è d'accordo sul recupero da 13
      miliardi da fare sull'Irlanda (tasse non pagate
      da Apple in questo
      caso).Io no. Apple è accusata di beneficiare della tassazione irlandese, ritenuta "troppo" favorevole. Non ho simpatia per i paradisi fiscali, ma una nazione sovrana ha il diritto di imporre quelle cazzo di tasse che vuole. A sua volta l'Italia, se uscisse dalla UE, si potrebbe tutelare imponendo dazi sulle imprese aventi sede in Irlanda, e sarebbe anche reato penale esportare capitali all'estero, com'era infatti illegale prima che firmassimo il trattato di Maastricht, in più quel delinquente di john elkann che ha spostato la sede in Olanda sarebbe già finito a san vittore. Comunque la giri, il problema continua ad essere la UE.Facciamo che ogni paese si fa le proprie leggi, commercia con chi gli pare, e si comporta da stato sovrano. Facciamo che la UE la smantelliamo, ma in fretta però. I Britannici l'hanno capito prima degli altri, come spesso negli ultimi secoli di Storia.
      • ZLoneW scrive:
        Re: La UE fa tante cose
        La corporate tax irlandese, se non ricordo male, è del 12% o 15% sui profitti.Apple (ma non è la sola...) ha evidentemente concordato un'aliquota fiscale inferiore, dello 0,005%, come risulta dai documenti.Questo meccanismo costituisce un vantaggio nei confronti della concorrenza che è vietato dalla normativa comunitaria. E si configura come "aiuto di stato", anch'esso vietato.E' il medesimo problema che coinvolge FCA, Starbucks, Amazon e McDonalds in Olanda e Lussemburgo, e costituisce una vera vergogna.L'Irlanda farebbe meglio a starsene zittina, ottemperare e mettersi in tasca 'sto regalo inatteso, visto che l'aiuto di stato prevederebbe sanzioni ai danni dello stato colpevole...Ricordo che a partire dal 2008, l'Irlanda ha iniziato un tracollo che l'ha portata di fatto al fallimento, da cui si è salvata sono grazie agli aiuti UE. Uno si chiede perché mai i soldi dei cittadini europei debbano finire nelle tasche di una qualsiasi multinazionale americana, sotto forma di tasse eluse con la complicità dello stato stesso che ha percepito gli aiuti.
        • Io no scrive:
          Re: La UE fa tante cose
          Il problema nasce dall'esistenza stessa della UE, non dall'Irlanda. Una nazione sovrana ha il fisco che le pare e piace, perchè mai dovrebbe chiedere il "permesso" a chicchessia? Ovviamente le altre nazioni hanno il diritto di usare dazi e manette contro chi sposta soldi nei paradisi fiscali, come facevano prima di Maastricht. A causa di quest'ultimo, tutto ciò però non è possibile, perchè obbliga gli stati a lasciar libere le imprese di farsi i cazzi propri, spostare soldi e sedi dove più gli conviene, senza che le Nazioni possano impedirglielo. Idem per la questione degli aiuti del fondo salva-stati all'Irlanda: se la UE non esisteva, i cittadini "europei" (che non esistono: semmai esistono Italiani, Greci, Francesi, Spagnoli, ecc...) non avrebbero tirato fuori un soldo. E senza il mercato unico le stesse banche irlandesi non avrebbero avuto alcun incentivo ad ingigantirsi a dismisura, perchè avrebbero avuto solo clienti irlandesi, quindi probabilmente nemmeno sarebbero mai andate in crisi.A voi "europeisti" - i pochi rimasti, stando ai sondaggi - deve entravi nella testa che non è un "merito" se la UE cerca di risolvere i problemi che essa stessa ha creato. Era meglio che non li creasse in principio. In generale non ho mai sentito parlare di un problema (in questo caso la UE) che che fosse la soluzione di se medesimo..
  • Infinito scrive:
    Pagliacci
    La banda di pagliacci serale non si fa vedere?
  • Sg@bbio scrive:
    Ci risiamo.
    Quando si cerca di sistemare le situazioni cretine che si generano con i detentori dei diritti, fermi ancora agli anni delle prima rivoluzione industriale, includono normi e normette varie che peggiorano la situazione, imponendo oneri maggiori alle parti deboli sulla questione, mentre quelli già forti hanno sempre maggiori poteri.20 anni di web non hanno insegnato nulla, vedo.
    • NOI FORTI scrive:
      Re: Ci risiamo.
      Se ancora non vi é chiaro noi il web ce lo siamo comprato.
      • NOI DEBOLI scrive:
        Re: Ci risiamo.
        OGNI GIORNO VE LO METTIAMO AGGRATIS!
      • malefattore scrive:
        Re: Ci risiamo.
        - Scritto da: NOI FORTI
        Se ancora non vi é chiaro noi il web ce lo siamo
        comprato.Diciamo che avete comprato quell'associazione mafiosa chiamata UE, che fortunatamente adesso sta andando in malora come l'URSS. A voi faceva comodo, bastava comprarsi la commissione, era una sorta di "paghi uno, prendi 28". Tra un po' però vi toccherà comprarvi i politici di ogni singolo paese, uno per uno. Sarà ventotto volte più costoso.
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