Mercato PC, guerra di numeri

Il settore dei computer continua a registrare segno positivo. Vendono tutti, vendono di più e accesa è la lotta tra chi meriti la medaglia d'argento nella corsa alla commercializzazione di più unità. Dell e Acer se la giocano sui decimali

Roma – Le stime sul numero di PC immessi sul mercato nel corso del secondo trimestre dell’anno è sostanzialmente in linea con quelle registrate nel primo trimestre : il mercato continua a crescere con una ripresa sostenuta dopo le difficoltà dovute alla recessione economica mondiale, mentre i produttori sono impegnati in un’ accesa contesa commerciale per la conquista del secondo posto nella classifica. Il primo posto? Continua a essere appannaggio di HP.

Se nel primo quarto del 2010 il mercato dei PC cresceva del 24%, dicono le stime di IDC, il secondo quarto dell’anno ha fatto registrare un incremento non meno significativo del 22,4%. Sono 81,5 milioni i PC (desktop e laptop) messi in commercio nel secondo quarto del 2010, sostiene IDC, 14,8 dei quali vanno ascritti al produttore statunitense HP che detiene il 18,1% del mercato (+12,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).

Dietro HP c’è gran battaglia fra Dell e Acer: il colosso taiwanese aveva scalzato quello statunitense nel 2009, ma IDC ora stima che Dell sia riuscita a riprendersi il secondo posto in classifica con 10,6 milioni di unità commercializzate , un +19,1% rispetto allo scorso anno e superiori ai 10,24 milioni di sistemi commercializzati da Acer.

Acer continua a rappresentare il secondo maggior produttore di computer del mondo, ribatte Gartner , con i suoi 10,8 milioni di sistemi contro i 10,3 milioni di Dell. Per Gartner, Dell si è certamente ripresa grazie alla crescita del mercato professionale (corporate), ma quello consumer continua a rappresentare una sfida per l’azienda.

Che cosa rimane oltre i primi tre posti della classifica? La cinese Lenovo si piazza al quarto posto con oltre 8 milioni di sistemi commercializzati, seguita da Toshiba, Asustek e gli altri. Asus in particolare ha fatto registrare una crescita sorprendente dell’83,6% negli States, e a questi ritmi la società taiwanese dovrebbe presto sorpassare la giapponese Toshiba .

Alfonso Maruccia

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