Merloni lancia la lavatrice pay per use

L'azienda svela le novità nella domotica: lavatrice in affitto, frigo interattivo e forno che sa cucinare


Milano – Dalla prima lavatrice col vizio di Internet alla prima caldaia scalda SMS , Merloni Elettrodomestici prosegue il suo impegno nel traghettare gli elettrodomestici per la casa nell’era digitale.

In occasione di SMAU, il noto produttore italiano ha presentato le sue ultime novità nel settore degli elettrodomestici intelligenti. Fra questi, in partnership con Enel Distribuzione, un nuovo servizio che a detta dell’azienda “propone al grande pubblico un nuova concezione di utilizzo degli elettrodomestici, basata non più sull?acquisto ma sull?affitto”.

Merloni ha infatti annunciato che fra qualche mese, entrando in un negozio convenzionato sarà possibile, invece che comprare l?elettrodomestico, attivare un contratto pay per use e tornare a casa con la possibilità di utilizzare una lavatrice di ultima generazione, la Margherita Dialogic Ariston, dotata di display elettronico e diverse funzioni “intelligenti” e per il risparmio energetico.

Il pacchetto servizi pay per use è fornito da Solutions, il marchio di Merloni Elettrodomestici dedicato ai servizi per la casa, e comprende installazione, collaudo, teleassistenza, telediagnostica e teleallarme. Il prezzo medio di ogni lavaggio, pari ad 1 Euro, è basato sull?effettivo utilizzo della macchina e include la quota di energia elettrica, subito detratta dalla bolletta Enel.

Grazie ad un display il cliente vedrà in tempo reale il credito che ha a disposizione e il costo del lavaggio appena fatto. In caso di esaurimento del credito, è direttamente la lavabiancheria che, tramite un collegamento telefonico al Call Centre, pensa alla ricarica e all?addebito sul conto corrente o bonifico bancario.

Anche questo servizio è reso possibile dalla tecnologia WRAP (Web Ready Appliances Protocol) che consente agli elettrodomestici di dialogare tra di loro e verso il mondo esterno, tramite la rete elettrica e il telefono di casa.

Nell’ambito degli elettrodomestici della serie Ariston Digital, Merloni ha poi presentato un forno autopulente, capace di scaricare ricette e dosare in automatico calore e ventilazione; una lavastoviglie, la Elixia, Dialogic, capace di ottimizzare autonomamente i tempi, i consumi e i risciacqui, in base al tipo di carico ed al livello di sporco rilevato dai sensori controllati dal un processore; ed il frigorifero Opera, dotato di display ed in grado di essere programmato in base alle necessità dell’utente: ad esempio, la funzione ?holiday? può essere impostata prima di andare in vacanza per abbassare i consumi e verificare se il cibo sia avariato, mentre la funzione ?ice party? è in grado di raffreddare una bottiglia di champagne in pochi minuti ed emettere un segnale sonoro quando il vino è pronto per essere servito.

Per comandare e organizzare la casa digitale Merloni ha mostrato in anteprima un televisore da cui è possibile accendere o spegnere gli elettrodomestici mentre si guarda un film oppure controllare a che punto è la cottura dell?arrosto, o ancora vedere se la lavatrice o la lavastoviglie hanno terminato il ciclo di lavaggio. Il telecomando consente di consultare lo stato degli elettrodomestici come fosse una normale pagina del televideo. Le stesse funzionalità sono anche disponibili per il controllo remoto da qualsiasi PC connesso ad Internet.

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  • Anonimo scrive:
    Caro Massimo...
    leggo spesso con attenzione i tuoi interventi e ppur essendo spesso in disaccordo con te li trovo gradevoli.Quando però ti limiti a fare affermazioni che suonano come il tonfo di una pietra tombale senza offrire uno straccio di soluzione, bè, allora mi vengono i brividi...Tu dici: "Chi ha investito online senza tener conto di ciò è partito - per così dire - con il piede sbagliato. È uscito di casa convinto di andare a caccia e vi è tornato a sera, a capo chino e leggermente impallinato." Si, ma la soluzione che proponi dov'è? Come fai a criticare chi legittimamente decide di ritirare i propri capitali da un business che non funziona? Perchè il problema è questo, se vi fosse un maggiore senso di giustizia tutti noi rinunceremmo al nostro piccolo meschino tornaconto. Ma si sa è nella natura delle cose pensare a noi e non a quello che c'è dietro la sommatoria dei nostri piccoli atti contra legem... il fallimento di una realtà che invece avrebbe potuto rivelarsi utilissima.Ma so già che mi taccerai di pessimismo e di scarsa capacità di analisi, ricordatene quando tra cinque o sei anni ci saranno solo jingle della cocacola da ascoltare e gossip scritti da casalinghe in rete a causa del fallimento di tutte le case discografiche e editrici ...Il tempo, ahimè sta già facendo giustizia.CiaoHalbertoPs: qua si scrive senza l'accento (vedi risposta a Matro).
  • Anonimo scrive:
    NAPOLI
    PERCHè A Napoli ci sono tante auto in sosta nei quartieri?
  • Anonimo scrive:
    Per "The Maty"
    Internet è nata per lo scambio di informazioni, e non solo fra bush e berlusconi, ma fra pirla1 e pirla2. Per diffondere idee e cultura. Ora se si pagano i mezzi che ci servono per continuare a farlo (connessione) ok mi va bene, ma da qui a vedere tutto come business ce ne passa. In internet non si spennano i polli. e-commerce? Il mio primo acquisto risale al 96, mi trovo benissimo ed è comodissimo, ma questo è un VANTAGGIO per chi vende che avrà meno spese quindi niente "da pagare". Altri siti come questo, mi va bene che diventino a pagamento ma io non ho bisogno di PI per discutere con gli altri, quindi ne faccio a meno. Punto. Ripeto, se c'è da sostenere un costo è quello dei mezzi che ci servono per continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto; scambiarci informazioni, e quindi la connessione. Non vedo cosa altro c'è da dover pagare. Questi fantomatici "servizi" quali sono? Tenere su news-server/email ecc non costa molto, parliamoci chiaro. E spesso sono forniti (pagandoli) anche dal provider o dalle università. Come si vede, non c'è MARGINE per pensare al business. Mi pare chiaro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per The Maty ???? MA STIAMO SCHERZANDO?
      - Scritto da: aS
      Internet è nata per lo scambio di

      Come si vede, non c'è MARGINE per pensare al
      business. Mi pare chiaro.Premessa: l'informazione o il contenutodi qualità costano in termini di risorse umaneed economiche. E su questo punto speroche tutti siano d'accordo (chi non lavora,inizi prima a lavorare e poi parli).Quindi sono d'accordo che enti pubblici,istituti di ricerca pubblici, università,ecc. ecc. mettano a disposizione il lorolavoro gratis ... visto che sono PAGATI perfare anche questo (contribuire alla diffusionedella cultura, favorire lo sviluppo ecc.)Sono d'accordo che appassionati, dedichinoil loro tempo libero a fornire servizi/contenutigratuiti su Internet ....Ma PERCHE' uno che decide di fare questo perlavoro NON DEVE ESSERE PAGATO?Si potrà discutere sul come e sul quanto,ma resta il fatto che altrimenti si parlerebbedi "beneficenza"Ed in effetti - e per fortuna - a livelloprofessionale, fornire servizi e contenutiseri in Internet rende.Ovviamente se si "gioca" con maree di utenti"BAMBINI" senza disponibilità economicae con il pallino del "TUTTO SUBITO E GRATIS"si corrono GROSSI rischi ...PER RENDERSENE CONTO BASTA LEGGERE LE OPINIONIDI QUESTA NOTIZIA.Trovo comunque giusto che facciano sentireanche la loro opinione ... e prima o poisi caleranno anche loro nel (duro) mondo dellavoro.Saluti a tutti
      • Anonimo scrive:
        Re: Per The Maty ???? MA STIAMO SCHERZANDO?
        - Scritto da: marzio
        ed economiche. E su questo punto spero
        che tutti siano d'accordo (chi non lavora,
        inizi prima a lavorare e poi parli).Lavoro di certo da più di te.
        Ma PERCHE' uno che decide di fare questo per
        lavoro NON DEVE ESSERE PAGATO?Sveglia! Non ho detto questo. Ho detto e ripetuto che lo facciano pure, ma vedrai che non avranno seguito. Internet non è un MEDIA, CA%%O.Adios
      • Anonimo scrive:
        Re: Per The Maty ???? MA STIAMO SCHERZANDO?
        - Scritto da: marzio
        Premessa: l'informazione o il contenuto
        di qualità costano in termini di risorse
        umane
        ed economiche. E su questo punto spero
        che tutti siano d'accordo (chi non lavora,
        inizi prima a lavorare e poi parli).Da quando in qua per scrivere contenuti di qualità costa denaro?Se tu sei un avvocato, puoi fare il tuo lavoro e nei ritagli di tempo di occupi di un tuo sito (vedi: www.andreamonti.net/); se sei un ufficiale della Marina Militare e anche un cultore della storia Romana, chi ti impedisce di aprire un sito? (vedi: www.romaeterna.org); se sei un appassionato di video digitale, nessuno ti vieta di scrivere qualcosa sull'argomento (vedi: http://web.tiscali.it/benis/dvd/dig_vid.htm).Se occuparsi di un sito non è un lavoro (non quello "principale", per capirci) non significa affatto che la qualità delle informazioni che pubblichi sia scadente.Anzi...mARCOs
    • Anonimo scrive:
      Re: Per
      - Scritto da: aS
      Cambia pusher,Dammi il tuo numero, visto che e' da tanto che "lavori"
      E ho detto anche che
      l'unico costo da sostenere saranno le
      INTRASTRUTTURE (come diceva il tuo amico nel
      post segnalatomi) e su quello sono
      d'accordo.E ti sembra poco ?
      Se siti come PI diventano a
      pagamento non avranno mai successo,Perche' ?Tu dici che comunque si troverebbe un'alternativa gratuita, vero ?Ma le alternative libere e gratuite dove stanno ?Su siti gratuiti tipo GeoCities o Tripod, giusto ?Per fare un esempio, GeoCities e' stata acquistata da Yahoo, prova a guardare l'andamento delle azioni Yahoo da quando e' stata fondata ad oggi:http://finance.yahoo.com/q?s=YHOO&d=c&t=my&l=on&z=b&q=lCome puoi vedere nel Gennaio 2000 il titolo costava 250 $, oggi costa circa 11 $.Quindi Yahoo non "naviga" in buone acque.IO SPERO VIVAMENTE DI NO, ma se decidesse di mettere a pagamento lo spazio web su GeoCities ?E se facessero lo stesso tutti gli altri fornitori di spazio gratuito ?Cosa succederebbe ?Chi volesse ancora mettere on-line i suoi contenuti gratuiti sarebbe costretto a pagare per farlo.Quanti credi che siano disposti a pagare di tasca propria senza rientrare nemmeno nelle spese ?Dove lo troveremo lo spazio per pubblicare delle alternative gratuite ?Su reti P2P come Freenet ?E se i provider a causa dell'incredibile aumento di traffico iniziassero a bloccare questi tipi di rete direttamente nei router ?Dove si sposteranno le alternative gratuite ?Allora, non sarebbe piu' logico cercare di far convivere pacificamente le due meta' del mondo ?Alcune cose gratuite e altre a pagamento ?Cosa c'e' di costruttivo nel fare una guerra santa ai servizi a pagamento su Internet ?Si rischia solo di scatenare una guerra che porterebbe male per tutti.Le aziende per evitare di perdere miliardi imporrebbero con la forza i loro contenuti a pagamento soffocando le alternative free, gli utenti si allontanerebbero in massa dalla rete e si andrebbe a finire con una grossa riduzione di quello che Internet e' diventata oggi.Ti sembra una bella prospettiva ?A me no, poi ognuno la puo' pensare come gli pare, vedremmo nei prossimi mesi e nei prossimi anni come andra' a finire e chi avra' avuto ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per
        - Scritto da: Jack
        Allora, non sarebbe piu' logico cercare di
        far convivere pacificamente le due meta' del
        mondo ?Cristo santo, l'ho detto fin dall'inizio che non ho niente contro chi andra` verso la soluzione a pagamento. Dico che secondo me non funzionerà. Almeno finchè non troveranno un modo easy per far buttare un bel po di soldi alla gente in modo facile, come con gli SMS, e al momento (e pure in un futuro prossimo) non lo vedo possibile. Anche se dovesse diffondersi molto però, io non sarò certamente fra quelli che si fanno spennare.
        Alcune cose gratuite e altre a pagamento ?
        Cosa c'e' di costruttivo nel fare una guerra
        santa ai servizi a pagamento su Internet ?.... mi sto stufando. Poi di guerra santa parli pure? Mi stai dando del talebano? Occhio che sono dalla parte opposta, io. Non ci crederai ma voto e ho sempre votato destra. Non perchè la consideri la cosa giusta, ma bensì il male minore.
        Ti sembra una bella prospettiva ?certo che no.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Per
          - Scritto da: aS
          Dico che secondo me
          non funzionerà. Almeno finchè non troveranno
          un modo easy per far buttare un bel po di
          soldi alla gente in modo facile, come con
          gli SMS, e al momento (e pure in un futuro
          prossimo) non lo vedo possibile.Prova a guardare suwww.micropagamenti.itNon mi sembra tanto impossibile
          Anche se
          dovesse diffondersi molto però, io non sarò
          certamente fra quelli che si fanno spennare.Ma questo e' ovvio !Anche nella telefonia cellulare ci sono quelli che USANO il cellulare perche' gli SERVE e QUANDO gli serve, e quelli che invece spendono centinaia di migliaia di lire in SMS stupidi e idioti !Basta accendere il cervello e pagare per una cosa SE ti serve veramente e soprattutto SE il prezzo e' commisurato a QUANTO ti serve, no ?Se poi ci saranno quelli che si faranno spennare, beh, tanto meglio per gli altri, saranno loro a mantenere il sistema.Quello che sto dicendo e' che, visto l'andazzo attuale, e' NECESSARIO che ALCUNI servizi diventino a pagamento e che chi ha la NECESSITA' REALE di utilizzarli li paghi.Prendi come esempio cosa e' successo nella Sanita' italiana da quando e' stato tolto il ticket ai farmaci. C'e' stato un buco nei conti assurdo, per colpa del modo di ragionare degli italiani e dei loro medici:"ti serve una scatola di medicine? vai vai, te ne segno 3, tanto non si pagano !"Su GeoCities danno spazio gratis ? C'e' gente che ci mette la foto del gatto, del cane, della parete di casa che si asciuga dopo l'imbiancatura.... che senso ha ? Avrebbe fatto lo stesso se gli avessero chiesto anche solo 1'000 lire all'anno ?La maggioranza della gente e' stupida, se non la limiti in qualche modo rischia di mandare alla malora tutto il sistema.Sono come dei parassiti sempre pronti a succhiare e mai a dare un contributo.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Ma sentite questo...!

            Su GeoCities danno spazio gratis ? C'e' gente
            che ci mette la foto del gatto, del cane, della
            parete di casa che si asciuga dopo
            l'imbiancatura.... che senso ha ?Sicuramente il livello medio di cultura nei contenuti della Rete si sarà alzato grazie ai tuoi straordinari contributi ma a te cosa ne frega di quello mettono le persone sui propri spazi web? Geocities ha fatto un'offerta, l'ha sbandierata sulla propria home e tante persone hanno aderito.Non ci voleva tanto ad immaginare che quello spazio grtuito sarebbe stato utilizzato per piccole pagine personali, con tanto di foto di cani, gatti, criceti e uccelli...
            Avrebbe fatto lo stesso se gli avessero chiesto
            anche solo 1'000 lire all'anno ?Forse sì.
            La maggioranza della gente e' stupida,Meno male che ci sei tu!!!
            se non la limiti in qualche modo rischia
            di mandare alla malora tutto il sistema.
            Sono come dei parassiti sempre pronti a
            succhiare e mai a dare un contributo.Il tuo discorso non ha proprio senso.Ma invece di perdere tempo con noi poveri pecoroni - tutti definitivamente ed irrimediabilemente stupidi - è meglio che dedichi tutte le tue energie a "dare contributi" alla Rete.mARCOs
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sentite questo...!
            - Scritto da: mARCOs
            Geocities ha fatto
            un'offerta, l'ha sbandierata sulla propria
            home e tante persone hanno aderito.E se tra un po' di tempo non potesse piu' sostenerla questa offerta ?Ti faccio notare che nella home di Geocities puoi vedere proposti DUE servizi a pagamento e UNO gratis.SE (sto facendo un IPOTESI!) Geocities fosse costretta (per mancanza di soldi) a chiudere lo spazio gratis e lasciare solo quello a pagamento, cosa succederebbe all'informazione gratuita su Internet ???????Il discorso che sto cercando di fare e' che l'informazione gratuita su Internet esiste SOLO perche' qualcuno (come Geocities per es.) ha DECISO di fornire spazio web e servizi gratuitamente.E io per questo non smettero' mai di ringraziarli, sia chiaro !PERO', SE dovessero cambiare idea perche' non ce la fanno a sostenerne i costi ??????L'informazione in rete e' gratuita PERCHE' qualcuno fino ad ora ha fornito dei servizi sperando di guadagnare tramite altre strade (per es. la pubblicita'), ma se queste strade non funzionano ? Questi saranno costretti a smettere di fornire servizi gratis, e l'informazione gratuita che fine farebbe ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sentite questo...!


            Geocities ha fatto

            un'offerta, l'ha sbandierata sulla propria

            home e tante persone hanno aderito.
            E se tra un po' di tempo non potesse piu'
            sostenerla questa offerta ?Chiuderebbe questa offerta, ovviamente.Cmq, l'offerta era indirizzata a tutti. Come ho detto, non era così imprevedibile che la gente ci avrebbe messo dentro materiale non troppo "importante"...In ogni caso non sei tu a decidere cosa val la pena di essere pubblicato e cosa no. Non te la puoi prendere con quelli che mettono online le foto di cani e gatti.
            Il discorso che sto cercando di fare e' che
            l'informazione gratuita su Internet esiste SOLO
            perche' qualcuno (come Geocities per es.) ha
            DECISO di fornire spazio web e servizi
            gratuitamente.
            E io per questo non smettero' mai di
            ringraziarli, sia chiaro !
            PERO', SE dovessero cambiare idea perche' non
            ce la fanno a sostenerne i costi ??????Aspetta, a cosa ti riferisci? Da una parte ci sono i portali (in cui trovi informazioni e servizi gratuiti), dall'altra ci sono Geocities e simili, che permettono a tutti di pubblicare qualcosa. Tu cosa intendi per informazione gratuita?Cmq, ripeto: se Geotities chiude, io sposto il mio sito sullo spazio che mi dà Libero. A me non serve più di un MB, quindi nei 20 MB di Libero sto fin troppo largo.
            L'informazione in rete e' gratuita PERCHE'
            qualcuno fino ad ora ha fornito dei servizi
            sperando di guadagnare tramite altre strade
            (per es. la pubblicita'), ma se queste strade
            non funzionano ? Questi saranno costretti a
            smettere di fornire servizi gratis, e
            l'informazione gratuita che fine farebbe ?Io non considero informazione di qualità quella proveniente dai grandi portali. Il perché l'ho spiegato qui (). Se Kataweb o roba simile chiude, non me ne può fregare di meno.Sarei invece molto più amareggiato se tante altre risorse valide dovessero chiudere: siti gestiti da appassionati, gruppi di discussione, ecc.mARCOs.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sentite questo...!
            - Scritto da: mARCOsMancava un pezzo:
            Io non considero informazione di qualità
            quella proveniente dai grandi portali. Il
            perché l'ho spiegato qui (). http://www.punto-informatico.it/pol.asp?mid=97189&fid=37681
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sentite questo...!
            - Scritto da: mARCOs
            In ogni caso non sei tu a decidere cosa val
            la pena di essere pubblicato e cosa no. Non
            te la puoi prendere con quelli che mettono
            online le foto di cani e gatti.Era un esempio
            Aspetta, a cosa ti riferisci? Da una parte
            ci sono i portali (in cui trovi informazioni
            e servizi gratuiti), dall'altra ci sono
            Geocities e simili, che permettono a tutti
            di pubblicare qualcosa. Tu cosa intendi per
            informazione gratuita?Per informazione gratuita intendo le migliaia di siti gestiti da appassionati.Questi sono un patrimonio che spero duri in eterno.Quello che sto cercando di dire e' che il sostentamento economico dell'infrastruttura di Internet e' un po' come un castello di carte.Se sparisce qualche carta rischia di cadere anche una bella fetta del castello.I siti di informazione gratuita (quelli degli appassionati) si basano su fornitori di hosting gratuito.I fornitori di hosting si basano sugli sponsor.Chi sono gli sponsor ? Aziende che vendono prodotti e/o servizi.Attualmente gli sponsor paganti sono pochi e pagano poco.Se i vari portali "industriali" (e simili) iniziassero a fornire servizi a pagamento e riuscissero a crearsi un mercato redditizio, avrebbero molte ragioni per farsi pubblicita' su siti come Geocities, no?Quindi i soldi dei servizi a pagamento potrebbero indirettamente mantenere anche i servizi e l'informazione gratuita.Se invece alcuni pezzi grossi (economicamente) di Internet fossero costretti ad abbandonare la rete, secondo me si rischierebbe che, pezzo pezzo, il castello di carte ritorni alla situazione di un po' di anni fa.
            Cmq, ripeto: se Geotities chiude, io sposto
            il mio sito sullo spazio che mi dà Libero. A
            me non serve più di un MB, quindi nei 20 MB
            di Libero sto fin troppo largo.Molti siti gratuiti di qualita' sono molto piu' grandi di 20Mb.E poi chi ci garantisce che se la situazione si fa brutta anche Libero (e simili) non smetta di fornire spazio gratuito ?
            Io non considero informazione di qualità
            quella proveniente dai grandi portali. Il
            perché l'ho spiegato qui (). Se Kataweb o
            roba simile chiude, non me ne può fregare di
            meno.Nemmeno a me, per carita'.Pero' molta gente lo fa, e se da quella porta si potessero fare entrare soldi per mantenere anche il resto della rete?
            Sarei invece molto più amareggiato se tante
            altre risorse valide dovessero chiudere:
            siti gestiti da appassionati, gruppi di
            discussione, ecc.Anche io.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sentite questo...!
            - Scritto da: Jack
            L'informazione in rete e' gratuita PERCHE'
            qualcuno fino ad ora ha fornito dei servizi
            sperando di guadagnare tramite altre strade
            (per es. la pubblicita'), ma se queste
            strade non funzionano ? Questi saranno
            costretti a smettere di fornire servizi
            gratis, e l'informazione gratuita che fine
            farebbe ?L'informazione che intendo io, la posso benissimo raccogliere dallo spazietto web che offrono tutti i provider, e dai loro news-server (la cosa + utile di internet, LI' si che c'è la vera informazione/cultura).
          • Anonimo scrive:
            Re: Per
            - Scritto da: Jack[CUT]Oddio questo è vero, ma la vedo dura comuque per i pagamenti online. E la vedo dura se i "servizi" restano questi, se si pagano la qualità si decuplica, altrimenti a nessuno passerà per la testa di paare per la qualità attuale. Ripeto, secondo me non funzionerà, poi pensala come vuoi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per
            - Scritto da: aS

            Oddio questo è vero[CUT]Scusate avevo cominciato a scrivere una cosa e poi ho corretto, togliete pure la frase sopra :D Per il fatto delle foto del cane concordo con marcos, chi decide se il contenuto è buono o è inutile? Tu?
          • Anonimo scrive:
            Re: Per
            - Scritto da: aS
            Per il fatto delle foto del cane concordo
            con marcos, chi decide se il contenuto è
            buono o è inutile? Tu?Vabbe', quello era un esempio per dire che spesso la gente si approfitta di qualcosa gratis.Come c'e' gente che ad un buffet gratuito si riempe le borse di mangiare da portare a casa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Per
            - Scritto da: aS
            Oddio questo è vero, ma la vedo dura comuque
            per i pagamenti online. E la vedo dura se i
            "servizi" restano questi, se si pagano la
            qualità si decuplica, altrimenti a nessuno
            passerà per la testa di paare per la qualità
            attuale. Ripeto, secondo me non funzionerà,
            poi pensala come vuoi.Qui sono daccordo con te.Io sono disposto a pagare su Internet senza problemi, ma mi si deve fornire un servizio con i cazzi e i controcazzi.Ora posso capire che avendo finanziamenti altalenanti con la pubblicita', molti non riescano a dare una qualita' costante, e non mi sognerei mai di andare a pretendere alcunche' da qualcuno che mi da' qualcosa gratis.Discorso ben diverso sarebbe se dovessi pagare per qualche cosa, allora si che scatterebbero le pretese di maggiore qualita' e migliori servizi.Ed e' proprio per questo che io sono disposto a pagare volentieri, perche' spero in una crescita della qualita' dei servizi su Internet.
  • Anonimo scrive:
    E' bello fare la morale...
    Il problema è da quando le aziende hanno deciso che internet sarabbe stato un un metodo per guadagnare, si perchè dove ci sono utenze ci sono anche soldi da guadagnare.Mi sorprendo leggere queste cose su PI dove senza pubblicità non avrebbe modo di esistere, e ci guadagna abbastanza altrimenti che esisterebbe a fare?Beh il mondo è pieno di anime pie non si sa mai..::: SPOT :::la morale è sempre quella fai merenda con girella!
  • Anonimo scrive:
    Scenari
    Provo un attimo a pensare agli scenari che ci aspettano.Penso sia chiaro che le societa' che hanno investito miliardi nella rete non possono andare avanti senza un ritorno economico.La pubblicita', allo stato attuale delle cose, non sembra assolutamente in grado di fornire un ritorno economico sufficiente.Un'idea interessante, che e' in fase di studio da parte di molti soggetti, sarebbero i Micropagamenti.Cioe' un qualcosa di simile, per praticita', al denaro contante su Internet.Se vi interessa c'e' un interessante sito in italiano che ne parla.E' auspicabile (e probabile) che rapidamente una grossa fetta della "Internet commerciale" si converta a questa forma di businnes.Questo pero' si scontrera', sicuramente, con l'abitudine allo SCROCCO tipica degli utenti Internet.Infatti, gli utenti, sono stati abituati (male), che su Internet TUTTO e' DOVUTO e soprattutto TUTTO e' DOVUTO GRATIS.E lo scontro avverra' in un preciso campo di battaglia: il Peer To Peer.Napster e' stato un esempio illuminante per questo; e funzionera' da punto di riferimento ideologico.Se i siti inizieranno a far pagare i propri contenuti (anche utilizzando sistemi piu' equi e comodi degli abbonamenti come i micropagamenti), gli utenti inizieranno a condividere questi contenuti in reti P2P.Ogni utente che paghera' una piccola cifra per un certo "contenuto", lo rendera' disponibile su una rete P2P, per poter poi usufruire GRATUITAMENTE di miliardi di altri "contenuti" messi a disposizione dagli altri utenti.Inizialmente il mondo del businnes cerchera' di correre ai ripari inventandosi i piu' assurdi sistemi di protezione, che pero' verrano prontamente crackati dall'infinita inventiva degli utenti Internet.Ad un certo punto ci ritroveremo (DI NUOVO) nella situazione attuale, dove le aziende avranno investito miliardi e avranno ritorni economici troppo bassi.E qui si aprono alcuni scenari:1) Situazione DrasticaLa BSA (o chi per lei) diventera' una specie di sceriffo del 21esimo secolo; riuscira' a far diventare la pirateria un crimine peggiore del terrorismo, il P2P diventera' peggio della stregoneria nel medioevo.Gli utenti che utilizzeranno "contenuti" senza averli pagati verranno intercettati e denunciati.Se qualcuno inventera' un sistema a prova di intercettazione si scadra' in un nuovo Far West, dove la "giustizia" sara' autorizzata ad usare la forza contro sistemi informatici "fuorilegge". Per esempio gli utenti di reti P2P potrebbero venire sottoposti a veri e propri assalti di tipo DOS o simili.La situazione quindi vedra' la maggioranza degli utenti obbligata a pagare e una minoranza dedita alla clandestinita'.Le industrie avranno grossi guadagni ma anche grosse spese per sostenere questa specie di polizia digitale.2) Situazione IntermediaSi potrebbe invece consolidare una situazione simile a quella del software e della musica attuali, dove il mercato pirata e' sostenuto dagli utenti paganti e questi sono sufficienti alle aziende per ottenere decenti ricavi.Ovviamente ci saranno sempre lamentele circa perdite miliardarie dovute alla pirateria (vedi M$), ma a parte periodici scatti di "giustizia" le aziende si accontenteranno degli utenti paganti (che comunque non saranno pochi).Quindi avremo due lati di Internet, uno "pagante" e uno "pirata", che si autocompenseranno.3) Situazione ApaticaI grandi fornitori di "contenuti" potrebbero anche decidere che "o tutti pagano, o niente". Quindi vista l'impossibilita' di fermare i contenuti abusivi, decideranno di abbandonare la rete.Nel fare questo pero' si porteranno dietro anche tutti i loro investimenti multimiliardari.E quindi iniziera' una reazione a catena:i grandi fornitori di servizi se ne andrannoi grandi carrier li seguirannocon la diminuzione dei servizi molti utenti se ne andrannocon gli utenti se ne andranno anche i fornitori piu' piccolipoi i carrier piu' piccoliquindi saliranno i costi di accessose ne andranno ancora altri utenti.....La situazione ritornera' quella dei primi anni 90, Internet tornera' ad essere una realta' prevalentemente accademica, con pochi utenti e altrettanti pochi servizi.I contenuti saranno solo per campi "di nicchia".La grande massa della gente se ne sara' andata.Internet come la conosciamo adesso sara' morta....
    • Anonimo scrive:
      Re: Scenari
      Dove sono tutte ste aziende?... cazz0 vogliono mi chiedo. Abbiamo bisogno di connettività per tanto è l'unico pezzo di mercato che si possono prendere (e senza abusare su un qualcosa che serve per lo scambio di CULTURA). Il resto (ecommerce) è tutto guadagno per loro visto che abbattono i costi di gestione; ripeto, cazz0 vogliono?- Scritto da: Nessuno
      1) Situazione Drastica

      La BSA (o chi per lei) diventera' una specie
      di sceriffo del 21esimo secolo; riuscira' a
      far diventare la pirateria un crimine
      peggiore del terrorismo, il P2P diventera'
      peggio della stregoneria nel medioevo.
      Gli utenti che utilizzeranno "contenuti"
      senza averli pagati verranno intercettati e
      denunciati.E chi comprerà più i PC? Compreresti una macchina se per fare 100 metri ti chiedessero 100lire? Il PC lo vedo come un mezzo per lo scambio di cultura e informazioni. Togli questo chi resta? Il bamboccio che lo usa per giocare? QUanto durerebbe se il papi dovesse pagare di continuo per connessione, SO, giochi, messaggi sui forum, chat ecc ecc? POCO.
      La situazione quindi vedra' la maggioranza
      degli utenti obbligata a pagare e una
      minoranza dedita alla clandestinita'.Se con la macchina mi fanno pagare per ogni metro che faccio, vado in bicicletta, non pago, così anche per internet.
      Si potrebbe invece consolidare una
      situazione simile a quella del software e
      della musica attuali, dove il mercato pirata
      e' sostenuto dagli utenti paganti e questi
      sono sufficienti alle aziende per ottenere
      decenti ricavi.Buahahah, "sufficienti" per cosa? Per permettere ai produttori di comperarsi 50 ferrari con un PRODOTTO di un artista?
      I grandi fornitori di "contenuti" potrebbero
      anche decidere che "o tutti pagano, o
      niente". Quindi vista l'impossibilita' di
      fermare i contenuti abusivi, decideranno di
      abbandonare la rete.Chi ha bisogno dei loro "contenuti"? Io no di certo, e nessuno che abbia un po di cervello. Internet è nato per una ragione precisa, e per farlo basta 1) posto dove discutere (e i server news non costano molto) 2) un posto dove "mettere" le proprie informazioni/lavori ...il resto è FUD.Poi se "attorno" qualcuno vuole guadagnare con l'e-commerce, coi siti a pagamento, che facciano pure, come nel mondo reale potranno fare i soldi, o fallire, dipende se la gente sarà interessata ai loro prodotti.Ciaops: Internet è una grande strada, si paga la manutenzione della strada, ma non c'è assicurazione per gli incidenti. Se crashi contro un muro sono cazz1 tuoi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scenari
        - Scritto da: aS
        Chi ha bisogno dei loro "contenuti"? Io no
        di certo, e nessuno che abbia un po di
        cervello. Internet è nato per una ragione
        precisa, e per farlo basta 1) posto dove
        discutere (e i server news non costano
        molto) 2) un posto dove "mettere" le proprie
        informazioni/lavori ...il resto è FUD.E allora il problema non si pone nemmeno !Facciamo pure chiudere TUTTO e lasciamo solo i server news e l'e-mail.Pero' ti faccio notare che la rete era gia' cosi' 10 anni fa.E 10 anni fa quanta gente c'era ? E si riusciva a trovare la stessa quantita di informazione ?Adesso su Internet trovi TUTTO... se gli utenti diminuissero di 100 VOLTE, pensi di riuscire a trovare le stesse informazioni di adesso ?Io non riesco a capire una cosa:la stragrande maggioranza della gente, non batte ciglio quando si tratta di spendere 200 lire per mandare uno stupidissimo SMS ad un amico per dirgli due stronzate assolutamente inutili; invece non vuole pagare 100 lire per leggere, magari, un quotidiano su Internet che gli serve di piu'.C'e' gente che va all'edicola e senza problemi paga 10'000 per riviste assolutamente folli. E poi cade dalle nuvole quando qualcuno su Internet gli chiede 1'000 lire per un qualsiasi servizio molto piu' utile.Perche' nella vita reale si buttano MILIONI nelle piu' grosse stronzate senza alcun problema e invece su Internet non vogliamo spendere neanche una monetina ???? ??????? ??????????? ????????
        ps: Internet è una grande strada, si paga la
        manutenzione della strada, ma non c'è
        assicurazione per gli incidenti. Se crashi
        contro un muro sono cazz1 tuoi. Pensi davvero di pagarla tu la manutenzione della strada ?Pensi davvero che chi mette cavi in fibra ottica per migliaia di chilometri li paga con i soldi della connessione degli utenti casalinghi ?Sei proprio convinto ?Credi che chi costruisce PALAZZI INTERI PIENI DI COMPUTER per far funzionare siti come Google, Altavista, Yahoo, GeoCities, Tripod e migliaia di altri riesca a pagarli con i soldi tuoi o con i ricavi di un paio di banner ?Hai un'idea di quali siano le cifre in ballo in qualunque servizio che ci siamo abituati ad utilizzare GRATIS su Internet ?Lo sai ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Scenari
          - Scritto da: Jack
          E allora il problema non si pone nemmeno !

          Facciamo pure chiudere TUTTO e lasciamo solo
          i server news e l'e-mail.L'email non è un posto dove posizionare, chesso' file.
          Pero' ti faccio notare che la rete era gia'
          cosi' 10 anni fa.Si, vero, e cosa c'è di diverso da adesso? CHe non c'è il mega-portalone inutile pieno di cazzate forse? E il suoi 100.000 fax-simili solo restando nel panorama italiano.
          Adesso su Internet trovi TUTTO... se gli
          utenti diminuissero di 100 VOLTE, pensi di
          riuscire a trovare le stesse informazioni di
          adesso ?No di certo, non le troverei. C'è da chiedersi, perchè dovrebbero diminuire 100 volte gli utenti ? Forse perchè manca www.aol.com? o www.msn.com? o www.virgilio.it? Tutti siti fotocopia e inutili. L'informazione vera si trova altrove.10 anni fa internet non era "popolato" come ora perchè non c'erano i MEZZI (leggi i PC) per farlo. Chi aveva un pc? E quanto costavano? Era una passione o un lavoro, 10 anni fa. Ora anche il calzolaio usa il computer! Ecco la diffusione da cosa è nata; non di certo dalla "grandi fonti di informazione" dei portali sopracitati.
          Io non riesco a capire una cosa:
          la stragrande maggioranza della gente, non
          batte ciglio quando si tratta di spendere
          200 lire per mandare uno stupidissimo SMS adNon sono fra quelli,anzi ABORRO chi lo fa.Forse sono gli stessi che fanno gli accessi su www.msn.it per vedere se c'è la foto della tizia del grande fratello? Bhè se cerchiamo polli da spennare forse li abbiamo trovatyi.
          un amico per dirgli due stronzate
          assolutamente inutili; invece non vuole
          pagare 100 lire per leggere, magari, un
          quotidiano su Internet che gli serve di
          piu'.NON ho detto comunque che non deve esistere. Ho detto che secondo me non avrà alcun successo.
          Perche' nella vita reale si buttano MILIONI
          nelle piu' grosse stronzate senza alcun
          problema e invece su Internet non vogliamo
          spendere neanche una monetina ???? ???????
          ??????????? ????????Forse perchè nella vita reale già buttiamo troppi soldi?
          Pensi davvero di pagarla tu la manutenzione
          della strada ?Sentiamo, chi la paga se non gli utenti internet tramite gli abbonamenti ai provider? Sai come funziona la cosa o no? Sai che tiscali prende una percentuale da telecom sui soldi che ci guadagna dalle telefonate verso i propri pop di accesso? Sai che con quei soldi mandano avanti la baracca (mica pochi, cmq)? O pensi che quei soldi siano di fantomatiche imprese che mettono migliaia di miliardi e sperano di guadagnarci in futuro?
          Pensi davvero che chi mette cavi in fibra
          ottica per migliaia di chilometri li paga
          con i soldi della connessione degli utenti
          casalinghi ?Indubbiamente hai ragione tu, saranno soldi investiti senza la minima sicurezza di un ritorno... ma per favoreeeee.
          Credi che chi costruisce PALAZZI INTERI
          PIENI DI COMPUTER per far funzionare siti
          come Google, Altavista, Yahoo, GeoCities,
          Tripod e migliaia di altri riesca a pagarli
          con i soldi tuoi o con i ricavi di un paio
          di banner ?Calmo, mai parlato di costi per i portali, MAI. Non mettermi in bocca parole che non ho detto qui si stava parlando di infrastrutture.Il tuo atteggiamento saccente comincia a starmi sui nervi, parla invece di domandare, ulluminaci con la tua infinita cultura.Adios
    • Anonimo scrive:
      Re: tre scenari possibili
      - Scritto da: Nessuno

      Provo un attimo a pensare agli scenari che
      ci aspettano.

      Penso sia chiaro che le societa' che hanno
      investito miliardi nella rete non possono
      andare avanti senza un ritorno economico.

      La pubblicita', allo stato attuale delle
      cose, non sembra assolutamente in grado di
      fornire un ritorno economico sufficiente.

      Un'idea interessante, che e' in fase di
      studio da parte di molti soggetti, sarebbero
      i Micropagamenti.
      Cioe' un qualcosa di simile, per praticita',
      al denaro contante su Internet.

      Se vi interessa c'e' un interessante sito in
      italiano che ne parla.

      E' auspicabile (e probabile) che rapidamente
      una grossa fetta della "Internet
      commerciale" si converta a questa forma di
      businnes.

      Questo pero' si scontrera', sicuramente, con
      l'abitudine allo SCROCCO tipica degli utenti
      Internet.
      Infatti, gli utenti, sono stati abituati
      (male), che su Internet TUTTO e' DOVUTO e
      soprattutto TUTTO e' DOVUTO GRATIS.

      E lo scontro avverra' in un preciso campo di
      battaglia: il Peer To Peer.

      Napster e' stato un esempio illuminante per
      questo; e funzionera' da punto di
      riferimento ideologico.
      Condivido sostanzialmente questa analisi. L?articolo di Mantellini aveva lo scopo di ?provocare? la reazione dei lettori su un argomento molto importante, fondamentale direi: ?bisogna far pagare i contenuti su Internet??Sappiamo tutti che Internet è uno strumento di comunicazione nato libero e tale deve restare, ma far pagare (POCO) i contenuti non significa affatto ?imprigionare? Internet. Spendiamo tanti soldi in sciocchezze, a cominciare dalle telefonate: ne facciamo tante, troppe, siamo uno dei popoli più chiacchieroni del mondo. Possibile che non si trovino mille lire per leggere ogni giorno le notizie su un sito di informazioni che riteniamo valido, veritiero, affidabile? Oppure altre mille per scaricare musica da Napster (nuova versione) ?No, non lo credo. In realtà è un problema di mentalità: siamo abituati ad avere tutto gratis. Ma non potrà durare per sempre. Chi fornisce contenuti ha dei costi. A fine mese deve pagare i propri dipendenti, i fornitori, ecc. E se i conti non tornano alla fine chiude. La pubblicità? Si concentra tutta su alcuni siti molto visitati. Agli altri niente.Dunque ci sono tre scenari possibili:1) la militarizzazione delle multinazionali contro la pirateria: non è quel che si dice una bella cosa?2) l?abbandono della rete da parte delle suddette multinazionali: so che a qualcuno farebbe piacere ma non sarebbe utile: senza i contenuti, dalla rete se ne andrebbe anche la gente. E allora la democrazia elettronica come la facciamo?3) L?ideale sarebbe che i due sistemi coesistessero: da una parte i siti a pagamento, dall?altra quelli gratuiti. Anzi, un sito potrebbe avere parti gratuite e parti a pagamento. In questo modo non si forzerebbe nessuno, il passaggio sarebbe graduale e contenterebbe un po? tutti.Per concludere, ritengo che la legge sui diritti d?autore vada modificata: un artista non può pretendere di guadagnare su un?opera per tutta la vita. La più che giusta tutela dei suoi diritti dovrebbe essere limitata ad un paio d?anni, dopodiché l?opera dovrebbe diventare ?patrimonio dell?Umanità? ed essere diffusa liberamente senza infrangere nessuna legge. Questo è il mio modesto parere.Voltaire 2001
      • Anonimo scrive:
        Re: tre scenari possibili
        - Scritto da: Voltaire 2001
        Per concludere, ritengo che la legge sui
        diritti d?autore vada modificata: un artista
        non può pretendere di guadagnare su un?opera
        per tutta la vita. La più che giusta tutela
        dei suoi diritti dovrebbe essere limitata ad
        un paio d?anni, dopodiché l?opera dovrebbe
        diventare ?patrimonio dell?Umanità? ed
        essere diffusa liberamente senza infrangere
        nessuna legge. Questo è il mio modesto
        parere.Qui pero' (attualmente) c'e' un problema di tempi di ritorno degli investimenti.Ancora in molte realta' un investimeto (tempo, lavoro e denaro) ci impiega molto piu' di due anni prima di ritornare all'origine. Chi puo' stabilire quando un lavoro ha reso abbastanza e puo' essere donato all'Umanita' ?Ma Internet (se usato piu' intelligentemente) potrebbe far fare proprio il salto di qualita'.Tramite la rete si possono avvicinare "produttore" e "fruitore" ed eliminare molti anelli della catena.Basta pensare alla percentuale del costo di un CD musicale che ritorna all'autore. Oppure alla percentuale del prezzo di un libro che ritorna allo scrittore.Oppure, quando compriamo un quotidiano per 1500 lire, quante di queste vanno agli autori degli articoli ?Per fare l'esempio delle multinazionali della musica, si dovrebbero spostare sulla rete, fornire (e gestire) agli autori un sistema per distribuire le proprie opere direttamente all'utente finale abbattendo i costi.Un utente dovrebbe essere messo in grado di acquistare i singoli brani che gli interessano e poi utilizzarli su computer, player portatili o incidere la propria compilation.Le fabbriche di compact-disc avrebbero ancora senso, dovrebbero trasformarsi in centri di burning-on-demand, oppure di produzione di raccolte gia' preconfezionate per chi le preferisce in questa forma. Per non parlare poi dell'organizzazione dei concerti.Ma questo e' solo un esempio.Dalla standardizzazione globale della televisione, Internet potrebbe essere il mezzo per una personalizzazione di qualunque prodotto soddisfi le nostre (personali) esigenze.E dovrebbe essere normale veder convivere realta' gratuite e realta' a pagamento.Basterebbe volerlo...
        • Anonimo scrive:
          Re: tre scenari possibili
          - Scritto da: Nessuno
          - Scritto da: Voltaire 2001


          Per concludere, ritengo che la legge sui

          diritti d?autore vada modificata: un
          artista

          non può pretendere di guadagnare su
          un?opera

          per tutta la vita. La più che giusta
          tutela

          dei suoi diritti dovrebbe essere limitata
          ad

          un paio d?anni, dopodiché l?opera dovrebbe

          diventare ?patrimonio dell?Umanità? ed

          essere diffusa liberamente senza
          infrangere

          nessuna legge. Questo è il mio modesto

          parere.

          Qui pero' (attualmente) c'e' un problema di
          tempi di ritorno degli investimenti.
          Ancora in molte realta' un investimeto
          (tempo, lavoro e denaro) ci impiega molto
          piu' di due anni prima di ritornare
          all'origine. Chi puo' stabilire quando un
          lavoro ha reso abbastanza e puo' essere
          donato all'Umanita' ?
          L'autore stesso, ovviamente. La mia proposta, che ho riassunto per motivi di spazio, prevede che sia l'autore a decidere se rinnovare i diritti, fino a un limite massimo di 10 anni. Proprio come avviene per i brevetti.se vuoi saperne di più:http://www.multimediaclub.org/forum/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic&f=8&t=000005Se ti fa piacere, puoi rispondermi con una e-mail.CiaoVoltaire 2001
          • Anonimo scrive:
            Re: tre scenari possibili
            - Scritto da: Voltaire 2001
            L'autore stesso, ovviamente. La mia
            proposta, che ho riassunto per motivi di
            spazio, prevede che sia l'autore a decidere
            se rinnovare i diritti, fino a un limite
            massimo di 10 anni. Proprio come avviene per
            i brevetti.

            se vuoi saperne di più:

            http://www.multimediaclub.org/forum/ultimatebConcordo con il tuo punto di vista.Un unico appunto: l'attuale normativa del diritto d'autore prevede lo sfruttamento economico dell'opera per tutta la vita dell'autore e poi per 70 anni dalla morte a favore degli eredi.Ciao
  • Anonimo scrive:
    La verità fa male e il Megaflop anche.........
    Internet e costiChe l' accesso sia diventato meno costoso credo che non lo si debba a chi offre contenuti ma solo al fatto che la quantità di richiedenti di un servizio ha reso il servizio molto economico la concorrenza più spietata poi l' avvento di altri gestori ha fatto il resto.E con adsl le cose tenderanno a migliorare (sempre che qualcuno si decida a scindere Telecom in due società una che possieda l' infrastruttura e una che gestisca il traffico)Per il resto...rimane in piedi il problema che determinati imbecilli non hanno ancora capito che Internet nasce come una mega biblioteca con annessi svago e divertimento e tutto ciò che tramite pc puoi ricavare.Un mega punto di incontro, basata sul contributo gratuito di ogni suo utilizzatore e quindi su una sola parola, il FREE.Quindi aver scelto di puntare sui contenuti già è stato, e lo ripeto da molto, una grande flop. La gente e gli editori non hanno capito che lo stipendio ed i profitti non si portano a casa fornendo un portale, generalista o settoriale che sia, usato solo gli adolescenti o gli utenti internet vergini.Ne tantomeno costruendo siti con la speranza di fare solo Impression.Internet a scopo di lucro doveva solo essere sfruttata sull' e-commerce ma qui molti non lo hanno capito e tra chi lo ha capito molti hanno fallito.Le Aziende ancora più imbecilli ad esempio non hanno capito che la pubblicità su internet non se la fila nessuno che il marketing (che comporta oltretuto spese) sull' utente medio di internet, attento e colto, non fa altro che produrre effetti contrari anzi quasi irrita.Ad esempio se ci rivolgiamo al settore dell' e-commerce ci sarebbe da sottolineare che invece di spendere soldi in marketing e pubblicità potevano solo fare bene il loro lavoro e basta senza aggiungere fronzoli.Non a caso aziende nate dal nulla e senza pubblicità volano grazie al grande motore di internet che è il passaparola sui newsgroup.Volete invece un esempio al negativo: Flashmall tanto marketing che ha condotto ad un esperienza a mio avviso a dir poco fallimentare ma che cmq qualche idiota lo attira, e che cerca di reciclarsi ogni 6 mesi con una nuova ed imbecille trovata di marketing appunto.Ho finito per parlare di e-commerce perchè questa forse è l' unico settore che poteva trarne vantaggio da internet, ma forse i profitti erano troppo esigui e allora sfogo alle fantaimprese dal fallimento imminenteChe aggiungere: dalle mie parti si direbbe "Tutte braccia rubate all' agricoltura"
  • Anonimo scrive:
    ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
    In un mare di spazzatura ci sono moltissimisiti con CONTENUTO molto valido che tentanodi "sopravvivere" e ricavare qualcosa dalloro lavoro (o semplicemente pagarsi lespese di gestione del sito), appoggiandosiad agenzie/siti pubblicitari che offrono compensiin cambio di esposizioni o click di bannerpubblicitari.Se i pagamenti su Internet di piccole cifre(100-500-1000-2000 lire) fosse così semplice comeestrarre la medesima somma dal portafoglioe comprare un pacchetto di caramelle, igestori di siti "nascenti" potrebbero chiedereai navigatori piccole somme per abbonamentisettimanali, mensili o annuali (o anche peril semplice accesso giornaliero per prova) epotrebbero liberare le loro pagine dal pattumepubblicitario. Potrebbero mettere del materialedi prova gratuito e fornire accessi completianche su base giornaliera: sarei ben dispostoa spendere 100-200 lire per verificare la bontàdi un sito che sembra accattivante.Con questo meccanismo verrebbero premiati isiti con contenuto: se trovo qualche sitoche mi è molto utile per il lavorosarei ben disposto a dargli qualche migliaiadi lire l'anno (che moltiplicato per qualchecentinaia di abbonati fa un cifra nonda poco per siti non commerciali);purchè il pagamento sia SEMPLICE eIMMEDIATO e SENZA RISCHI.Nulla toglie che siti costruiti o mantenutisolo per hobby e passione oppure sitiistituzionali potrebbero rimaneredel tutto gratuiti.A quel punto anche la pubblicità (solosu grossi portali o siti commerciali) sarebbepiù efficace.Quindi, perchè TEL.COM, OM.ITEL, ecc. nonspingono per la creazione di semplici sistemidi pagamento via cellualare (componi un numeroe dai 100 lire ad un sito)?Oppure non si crea una cartellina "grattae naviga" da comprare in edicola?Perchè lo stato non snellisce gli aspettiburocratici che sicuramente emergerebbero?... l'uovo di Colombo?Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
      - Scritto da: Marzio
      In un mare di spazzatura ci sono moltissimi
      siti con CONTENUTO molto valido che tentano
      di "sopravvivere" e ricavare qualcosa dal
      loro lavoro (o semplicemente pagarsi le
      spese di gestione del sito), appoggiandosi
      ad agenzie/siti pubblicitari che offrono
      compensi
      in cambio di esposizioni o click di banner
      pubblicitari.
      Se i pagamenti su Internet di piccole cifre
      (100-500-1000-2000 lire) fosse così semplice
      come
      estrarre la medesima somma dal portafoglio
      e comprare un pacchetto di caramelle, i
      gestori di siti "nascenti" potrebbero
      chiedere
      ai navigatori piccole somme per abbonamenti
      settimanali, mensili o annuali (o anche per
      il semplice accesso giornaliero per prova) e
      potrebbero liberare le loro pagine dal
      pattume
      pubblicitario. Potrebbero mettere del
      materiale
      di prova gratuito e fornire accessi completi
      anche su base giornaliera: sarei ben disposto
      a spendere 100-200 lire per verificare la
      bontà
      di un sito che sembra accattivante.
      Con questo meccanismo verrebbero premiati i
      siti con contenuto: se trovo qualche sito
      che mi è molto utile per il lavoro
      sarei ben disposto a dargli qualche migliaia
      di lire l'anno (che moltiplicato per qualche
      centinaia di abbonati fa un cifra non
      da poco per siti non commerciali);
      purchè il pagamento sia SEMPLICE e
      IMMEDIATO e SENZA RISCHI.
      Nulla toglie che siti costruiti o mantenuti
      solo per hobby e passione oppure siti
      istituzionali potrebbero rimanere
      del tutto gratuiti.
      A quel punto anche la pubblicità (solo
      su grossi portali o siti commerciali) sarebbe
      più efficace.
      Quindi, perchè TEL.COM, OM.ITEL, ecc. non
      spingono per la creazione di semplici sistemi
      di pagamento via cellualare (componi un
      numero
      e dai 100 lire ad un sito)?
      Oppure non si crea una cartellina "gratta
      e naviga" da comprare in edicola?
      Perchè lo stato non snellisce gli aspetti
      burocratici che sicuramente emergerebbero?
      ... l'uovo di Colombo?

      MarzioForse che la gestione di pagamenti così piccoli, costa più del pagamento stesso ??Tu apriresti il portafoglio per pagare 1000 di caramelle, se il solo aprirlo te ne costa 2000 ???
      • Anonimo scrive:
        Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
        www.micropagamenti.it
        • Anonimo scrive:
          Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
          non e` cosi` facile, a nessuno interesserebbe usare uno strumento che ogni 5 minuti ti chiede di pagare qualche cosa, anche piccole cifre, dopo un paio d`ore di navigazione ti trovi ad aver speso 2-4 mila lire (1 - 2 euro) immagina per esempio una persona che usa internet per lavoro, ogni giorno e` sottoposto a spese non preventivabili, un po` come per il telefono,oppure immagina un ragazzino che sta ore collegato.Sarebbe piu` semplice un pagamento a forfait al provider per esempio una o due volte all`anno, uno spende di piu` ma mantiene il controllo della spesa
          • Anonimo scrive:
            Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
            - Scritto da: Pietro
            non e` cosi` facile, a nessuno
            interesserebbe usare uno strumento che ogni
            5 minuti ti chiede di pagare qualche cosa,
            anche piccole cifre, dopo un paio d`ore di
            navigazione ti trovi ad aver speso 2-4 mila
            lire (1 - 2 euro) immagina per esempio una
            persona che usa internet per lavoro, ogni
            giorno e` sottoposto a spese non
            preventivabili, un po` come per il
            telefono,oppure immagina un ragazzino che
            sta ore collegato.
            Sarebbe piu` semplice un pagamento a forfait
            al provider per esempio una o due volte
            all`anno, uno spende di piu` ma mantiene il
            controllo della spesaE allora perche' nella telefonia cellulare vanno tanto di moda le tessere prepagate e non gli abbonamenti ?Perche' un quotidiano, la maggior parte dei lettori lo compra giorno per giorno ?Perche' una rivista, molti la comprano ogni mese e qualcuno si abbona annualmente ?Perche' per i mezzi pubblici esistono sia i biglietti singoli che gli abbonamenti ?Perche' per le televisioni a pagamento esistono sia gli abbonamenti a pacchetto che la Pay per View ?Perche' per vedere un film la maggior parte della gente paga il biglietto alla cassa ?Perche' per noleggiare un film ricarichiamo la tessera a 10'000 alla volta e non paghiato un tot fisso all'anno per guardare tutti i film che vogliamo ?P E R C H E ' ? ? ? ? ? ?Perche' nel mondo reale esistono queste diversificazioni e su Internet no ?Su Internet sembra che o e' tutto gratis oppure si deve pagare una cifra e impegnarsi per un anno intero....Immaginarsi qualcosa di diverso e' cosi' fuori dal mondo ?
      • Anonimo scrive:
        Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
        - Scritto da: The Maty


        - Scritto da: Marzio

        In un mare di spazzatura ci sono
        moltissimi

        burocratici che sicuramente emergerebbero?....

        ... l'uovo di Colombo?



        Marzio
        Forse che la gestione di pagamenti così
        piccoli, costa più del pagamento stesso ??
        Tu apriresti il portafoglio per pagare 1000
        di caramelle, se il solo aprirlo te ne costa
        2000 ???Mah, 50-100 lire su una cifra dai 1000 lire in susarebbe già accettabile ... e non pensoche un SMS costi molto di più alla Telecom.Comunque ci potrebbe essere un'azienda (magarile stesse compagnie di telefonia mobile)che su Internet fornisce il seguente servizio: depositi un po' di soldi da loro (10000-50000), magari usando sempre il telefonino e poifai piccoli pagamenti via Internet con unapercentuale (minima) che andrebbe comunquea chi da' il servizio ...
    • Anonimo scrive:
      Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
      - Scritto da: Marzio
      Se i pagamenti su Internet di piccole cifre
      (100-500-1000-2000 lire) fosse così semplice
      comenaaaaaaaae chi vuoi che si abboni?vuoi sentirne una?NetForward dopo tanti anni lascia il servizio gratuito, chiede da mesi 10 $ all'anno per il remailer? che sono 10 $ all'anno? niente, però se hai 10 remailer diventano 80$ all'anno (se non erro) ebbene quanto costano 10 caselle di posta su tiscali o su libero o su virgilio o su supereva o su (ecc... ecc...):zero dollari all'annorisparmio netto 80$ all'anno e la NON diffusione del mio numero di CDC in rete.Con 80$ all'anno mi ci vado 3 volte al ristorante oppure mi ci compro 5 DVD oppure mi ci vado 3,5 volte a puttanaPer quale motivo devo regalare i miei soldi a NetForward?iL Lordo
      • Anonimo scrive:
        Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!
        - Scritto da: iL Lordo


        - Scritto da: Marzio

        Se i pagamenti su Internet di piccole
        cifre

        (100-500-1000-2000 lire) fosse così
        semplice

        come

        naaaaaaaa
        e chi vuoi che si abboni?
        vuoi sentirne una?
        NetForward dopo tanti anni lascia il
        servizio gratuito, chiede da mesi 10 $
        all'anno per il remailer? che sono 10 $
        all'anno? niente, però se hai 10 remailer
        diventano 80$ all'anno (se non erro) ebbene
        quanto costano 10 caselle di posta su
        tiscali o su libero o su virgilio o su
        supereva o su (ecc... ecc...):

        zero dollari all'anno

        risparmio netto 80$ all'anno e la NON
        diffusione del mio numero di CDC in rete.

        Con 80$ all'anno mi ci vado 3 volte al
        ristorante oppure mi ci compro 5 DVD oppure
        mi ci vado 3,5 volte a puttana

        Per quale motivo devo regalare i miei soldi
        a NetForward?

        iL LordoIn questo caso non hai nessun motivo di spenderesoldi se trovi un servizio altrettanto validoe gratuito ....Ci sono però molti casi in cui il contenuto di un sito e i servizi offertiSONO UNICI ... e quindi non troverestialternative gratuite!
        • Anonimo scrive:
          Re: ... LA SOLUZIONE SAREBBE SEMPLICE!


          In questo caso non hai nessun motivo di
          spendere
          soldi se trovi un servizio altrettanto valido
          e gratuito ....
          Ci sono però molti casi in cui
          il contenuto di un sito e i servizi offerti
          SONO UNICI ... e quindi non troveresti
          alternative gratuite!


          il problema è che c'è sempre il rischio di dare un servizio unico a pagamento e qualcun altro te lo da gratis, se il servizio e di informazione usufruibile direttamente dalla rete allora le probabilità sono altissime.Diverso è un servizio fisico che prevede lo scambio di beni materiali.iL Lordo
  • Anonimo scrive:
    Facciamoli scioperare
    A questo punto mi sembra chiaro come procedere, no?Andiamo a scoprire chi è il genialone che si è inventato lo sciopero dei fornitori di contenuti e intortiamocelo su - diciamogli quanto è bravo e intelligente, supportiamo la sua causa...Con un po' di culo magari lo sciopero lo fanno davvero. Noi avremmo nuovamente Internet come dovrebbe essere, e i loro editori si renderebbero conto una volta per tutte che tutti i sedicenti pubblicitari online e markettari in rete sono solo dei mezzi truffatori da due soldi, di cui non c'è nessuna necessità.Con *tanto* culo magari i siti a pagamento chiuderebbero tutti, e tutti noi torneremmo ad avere una Rete con costi di accesso magari un pochino più alti, ma senza ingerenze da parte delle corporation....com'è che si chiamava, quel tizio?
  • Anonimo scrive:
    Allora, io vengo a casa tua....
    E ti bacio i piedi!!.... :), ottimo articolo, anche se mi pare che quì verrò odiato da molti, non me ne importa una cippa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora, io vengo a casa tua....
      - Scritto da: godimento sfrenato
      E ti bacio i piedi!!.... :), ottimo
      articolo, anche se mi pare che quì verrò
      odiato da molti, non me ne importa una
      cippa.Per le proposte sessuali manda una mail privata ;) Pervertito !
      • Anonimo scrive:
        Re: Allora, io vengo a casa tua....
        - Scritto da: Buoncostume
        - Scritto da: godimento sfrenato

        E ti bacio i piedi!!.... :), ottimo

        articolo, anche se mi pare che quì verrò

        odiato da molti, non me ne importa una

        cippa.

        Per le proposte sessuali manda una mail
        privata ;) Pervertito !Ellamiseria!, il mio sarebbe solo un gesto di ammirazione (purche i piedi siano puliti)...
  • Anonimo scrive:
    E A QUANDO LO SCIOPERO DEL TELEMARKETING? :-))
    e quello dello spam?e di enrico fede?e degli spot ogni 5 minuti?e dei cartelloni abusivi?e degli agenti immobiliari coi cravattoni e i collettoni?e dei coatti con lo stereo a tutto volume in centro?e delle trasmissioni televisive idiote?e...
  • Anonimo scrive:
    Perché mai non doverli pagare ??
    Scusatemi tanto, e mi rivoglo ai fautori di internet come:"Libera comunità di scambio" ecc...,ma io non capisco e continuo a non capire per quale motivo non vogliate/dobbiate pagare un costo per avere un servizio.La cosa che mi sfugge è che lo facciamo quotidianamente per una miriade di altre cose: dal caffé la mattina alla Pay TV che vedi la sera.Tutti si lamentano che i servizi gratuiti spariscono in favore di quelli a pagamento, ma nessuno si lamenta di dover pagare 300 lire al minuto per utilizzare un telefono cellulare.C'è qualcosa che mi sfugge.Internet è un mezzo, come ce ne sono tanti altri.Un mezzo presuppone anche la nascita di servizi su di esso. Che qualcuno produce. E qualcuno inventa.Solo che nessuno lavora per la gloria.Allora perché non dovrei pagare un servizio su un mezzo come internet, ma dovrei farlo su un'altro mezzo come il telefono ??A me sembra talmente banale......
    • Anonimo scrive:
      Dimenticavo...
      ...e ringraziate che molti servizi gratuiti sono serviti proprio ad alfabetizzare i tecno-ignoranti...I servizi gratuiti ci hanno fatto conoscere le enormi potenzialità di questo mezzo, che -ripeto- un mezzo rimane.Ora è il momento di scegliere se continuare ad utilizzarlo, pagandone il dovuto costo, o tornare 10 anni addietro....Nessuno impone nulla, mi sembra.
      • Anonimo scrive:
        SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!
        - Scritto da: The Maty
        ...e ringraziate che molti servizi gratuiti
        sono serviti proprio ad alfabetizzare i
        tecno-ignoranti...ma beato te! :-)
        Ora è il momento di scegliere se continuare
        ad utilizzarlo, pagandone il dovuto costo, o
        tornare 10 anni addietro....
        Nessuno impone nulla, mi sembra.appunto, torniamo indietro di dieci anni, senza webpirla e webmarkettari idioti!!! :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!
          - Scritto da: xy

          ma beato te! :-)
          Beh, utilizzo Internet dal 1993 io.....
          appunto, torniamo indietro di dieci anni,
          senza webpirla e webmarkettari idioti!!! :-)...piccola considerazione: tutto il giro d'affari... posti di lavoro, indotto e new business che è nato con le nuove tecnologie, lo tiriamo nel cesso ?? Dai tu da mangiare a questa gente ??? :-))
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!
            - Scritto da: The Maty
            - Scritto da: xy

            appunto, torniamo indietro di dieci anni,

            senza webpirla e webmarkettari idioti!!!
            :-)
            ...piccola considerazione: tutto il giro
            d'affari... posti di lavoro, indotto e new
            business che è nato con le nuove tecnologie,
            lo tiriamo nel cesso ?? Dai tu da mangiare a
            questa gente ??? :-))Prima non mangiavano ? Al massimo tornano a zappare, come facevano fino a due mesi prima.
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!


            Prima non mangiavano ? Al massimo tornano a
            zappare, come facevano fino a due mesi
            prima.La mia era una domanda costruttiva.E' innegabile che le nuove tecnologie hanno portato anche nuovi lavori (quindi meno disoccupazione), new business e un nuovo indotto.Non credo che sia così semplice tornare indietro.......la mia era una domanda costruttiva !
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!

            Beh, utilizzo Internet dal 1993 io.....kezzo, abbiamo cominciato piu o meno negli stessi anni;-0)

            appunto, torniamo indietro di dieci anni,

            senza webpirla e webmarkettari idioti!!!
            :-)
            ...piccola considerazione: tutto il giro
            d'affari... posti di lavoro, indotto e new
            business che è nato con le nuove tecnologie,
            lo tiriamo nel cesso ?? Dai tu da mangiare a
            questa gente ??? :-))l'unica vera cosa utile della "new" economy e stata la banda larga (che comunque paghiamo a "caro" prezzo)...tutto il resto sono castelli di sabbia...che un'onda marina ha portato via...sfortunatamente non del tutto...
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!

            kezzo, abbiamo cominciato piu o meno negli
            stessi anni
            ;-0)Complineti collega !! ;-)
            l'unica vera cosa utile della "new" economy
            e stata la banda larga (che comunque
            paghiamo a "caro" prezzo)...tutto il resto
            sono castelli di sabbia...che un'onda marina
            ha portato via...sfortunatamente non del
            tutto...Perché siamo un popolo di provinciali e bottegai.......legati ancora a fare la spesa dal macellaio per chiaccherare come comari inacidite, invece che fare la spesa on-line e risparmiare tempo prezioso...Lo so è un po' colorita come immagine, ma è la verità....
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!
            forse inacidito sei tu e i frequentatori del tuo macellaio. personalmente apprezzo il contatto con gli altri e il possibile scambio di opinioni, facendo due passi nella via del paese, giornale sottobraccio. io credo che la prospettiva di rinchiuderci in una casa asserviti dai servizi online che coprono tutti i nostri bisogni non sia il massimo. ma qui si va OT.. cmq ben disposto a pagare servizi di spessore, come farmi portare la spesa, ma non dimenticare che in questo modo il primo a guadagnarci e' il vendor che amplia il fatturato verso nuovi clienti che prima andavano altrove. non sono affatto disposto invece a pagare per quei 'servizi' che da sempre, in modo gratutito, e molto prima del 93, hanno caratterizzato l'essenza di Internet. visto la tua esperienza, non sto a citarli.
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!
            - Scritto da: Ale
            forse inacidito sei tu e i frequentatori del
            tuo macellaio. personalmente apprezzo il
            contatto con gli altri e il possibile
            scambio di opinioni, facendo due passi nella
            via del paese, giornale sottobraccio. io
            credo che la prospettiva di rinchiuderci in
            una casa asserviti dai servizi online che
            coprono tutti i nostri bisogni non sia il
            massimo. ma qui si va OT..Infatti. Ero volutamente ironico, spero tu abbia capito il senso del mio discorso. Anche se magari il contatto con gli altri (cui tengo) preferisco scegliermelo, magari prendendo un aperitivo al bar con le persone che decido io, piuttosto che "essere costretto" a sorbirmi le comari dal macellaio. La mai giornata è di 24 ore. Spesso è un "gioco del 15", qualcosa sono costretto a tener fuori. Vorrei poter decidere quale.
            cmq ben disposto
            a pagare servizi di spessore, come farmi
            portare la spesa, ma non dimenticare che in
            questo modo il primo a guadagnarci e' il
            vendor che amplia il fatturato verso nuovi
            clienti che prima andavano altrove.E' un mercato come un altro.
            non sono
            affatto disposto invece a pagare per quei
            'servizi' che da sempre, in modo gratutito,
            e molto prima del 93, hanno caratterizzato
            l'essenza di Internet. visto la tua
            esperienza, non sto a citarli.Hai ragione solo che un email di 10/15 anni fa erano pochi bit di testo. Oggi, bene che vada, ha un allegato di un paio di Mb.E' la normale spirale dell'evoluzione economica: nuovi investimenti -
            nuovi prodotti -
            nuovi consumatori -
            più reddito -
            soldi da investire. E così via.
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!
            - Scritto da: The Maty
            ................
            ...piccola considerazione: tutto il giro
            d'affari... posti di lavoro, indotto e new
            business che è nato con le nuove tecnologie,
            lo tiriamo nel cesso ?? Dai tu da mangiare a
            questa gente ??? :-))Si. O magari no. Ma e' proprio questo il problema: e' l'utente che decide se dargli o meno "da mangiare". Si chiama "libero mercato". E se tu hai investito dei soldi e ti e' andata male allora si chiama "rischio d'impresa". Invece a volte mi sembra che nella "new economy" il guadagno per gli investitori deve essere un dato di fatto. E se il guadagno non c'e' perche' il servizio non interessa all'utenza allora la colpa e' dell'utente che non capisce le proprie necessita.... Nessuno ha ancora pensato che forse e' il servizio che non va....
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!

            ...piccola considerazione: tutto il giro
            d'affari... posti di lavoro, indotto e new
            business che è nato con le nuove tecnologie,
            lo tiriamo nel cesso ?? Dai tu da mangiare a
            questa gente ??? :-))capisco quel che dici ma qui non si tratta di operai di una catena di montaggio in una zona industriale che o fanno gli operai o, poveretti, non fanno altro e muoiono di fame.si tratta di gente che ha deciso di fare qualcosa perché è fighetto.io ho fatto tanti lavori nella vita, e quando un lavoro non serviva più mi sbattevo e ne trovavo un altro, anche se non mi appassionava e se non era chic.adesso faccio il programmatore di applicazioni internet, una gran ficata e un lavoro comodo.ma prima ho fatto il pony express, il giardiniere, il gelataio, lo spazzino... non ho mai avuto paura di dovermi cercare un lavoro diverso e meno chic.si sbattessero anche i webfighetti da strapazzo e i culi stanchi.o crepassero di fame, che l'evoluzione deve fare il suo corso.
          • Anonimo scrive:
            Re: SIII'!!!! TORNIAMO INDIETRO SENZA QUEI CO****NI!!

            capisco quel che dici ma qui non si tratta
            di operai di una catena di montaggio in una
            zona industriale che o fanno gli operai o,
            poveretti, non fanno altro e muoiono di
            fame.

            si tratta di gente che ha deciso di fare
            qualcosa perché è fighetto.
            Si tratta sempre di persone che fanno un lavoro. Adesso non demonizziamo chi mangia lavorando nei servizi e non stiamo sempre li a proteggere i poveri operai di una catena di montaggio. Mi sembra che il culo se lo facciano tutti allo stesso modo. Mica dipende dal tipo di lavoro....
            io ho fatto tanti lavori nella vita, e
            quando un lavoro non serviva più mi sbattevo
            e ne trovavo un altro, anche se non mi
            appassionava e se non era chic.

            adesso faccio il programmatore di
            applicazioni internet, una gran ficata e un
            lavoro comodo.

            ma prima ho fatto il pony express, il
            giardiniere, il gelataio, lo spazzino... non
            ho mai avuto paura di dovermi cercare un
            lavoro diverso e meno chic.Non è questione di fare un lavoro "chic". Ognuno deve fare il lavoro per cui è portato, per cui rende al meglio, che gli piace di più. In questo modo la professionalità di ognuno di noi potrà (dovrà) essere pagata al meglio. Io -contrariamente a te- mi sono sempre sbattuito per fare un lavoro che mi piacesse e per cui ero portato. Che mi desse anche grosse soddisfazioni !!! Certo, prima di morire di fame faccio anche il Pony.... ma devo proprio essere col c**o per terra....

            si sbattessero anche i webfighetti da
            strapazzo e i culi stanchi.Vedi sopra. Ora non venirmi a dire che solo gli operai si sbattono.....

            o crepassero di fame, che l'evoluzione deve
            fare il suo corso.
      • Anonimo scrive:
        Pagare? MAI!!!
        Al di là del lato puramenre economico (già si paga tanto per la connessione ad Internet. Se si dovesse pure pagare i contenuti, andremmo tutti in rovina), io continuo ad apprezzare molto di più le pagine scritte da appassionati che non i grandi portali.Perché? Te lo dico subito.Per me "informazione" deve far rima con "informazione disinteressata" e "informazione di qualità".Sulle varie sezioni "tecniche" (si possono davvero definire tali? Non credo) dei grandi siti ho letto certe idiozie inconcepibili... Tutto perché a qualche imbecillotto impreparato hanno detto: "C'è da riempire una pagina, datti da fare". Ed i risultati si vedono.Non solo. Quando leggo dei "consigli per gli acquisti" non posso non pensare che siano consigli un po' "guidati" dagli sponsor...Tutto questo per dire che apprezzo molto di più i contenuti di molti siti amatoriali, gestiti da persone molto in gamba nel proprio settore che per passione (e quindi GRATIS) nel poco tempo libero mettono a disposizione di tutti le proprie conoscenze. Con queste persone ci può anche essere un rapporto più umano, cosa molto difficile in un grande portale...Secondo me le cose dovrebbero essere così. Chi sa qualcosa e la vuole mettere in comune, lo fa gratis.Far pagare sarebbe come pretendere soldi da uno a cui hai risposto ad un suo messaggio su un NG. Dopotutto hai perso tempo e gli hai risolto il problema: perché non dovrebbe pagarti? Ed invece i NG sono una miniera di informazione gratuita, dove puoi trovare gente MOLTO competente che ti aiuta.Internet è la dimostrazione del fatto che spesso "la qualità NON si paga"!Almeno io la vedo così.mARCOs
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché mai non doverli pagare ??
      - Scritto da: The Maty
      Scusatemi tanto, e mi rivoglo ai fautori di
      internet come:"Libera comunità di scambio"
      ecc...,
      ma io non capisco e continuo a non capire
      per quale motivo non vogliate/dobbiate
      pagare un costo per avere un servizio.perché il costo non vale la candela.ti faccio un esempio. io non dico che mi dovrebbero regalare una macchina. mi rendo conto che una macchina nuova costa. una panda costa diciamo 10-15 milioni.a me più che una panda non serve, ok? quindi decido di comprare una panda.vado da uno che mi dice "la panda costa 50 milioni".allora io dico "bah, se trovi qualche fesso che se la compra, vendigliela. io 10 milioni te li avrei offerti, 50 mi sembra troppo, tienti la tua panda e strozzatici".e poi, pagare per dei contenuti? e quali? ndo' stanno sti contenuti?banalità e copiaincolla da un sito all'altro...ma mi facessero il favore...il discorso è che su internet non puoi essere obbligato a sorbirti spot lavacervelli e la tastiera è più vicina del telecomando (e chi la usa meno fesso del televisionario medio). tutto qui.
      Tutti si lamentano che i servizi gratuiti
      spariscono in favore di quelli a pagamento,
      ma nessuno si lamenta di dover pagare 300
      lire al minuto per utilizzare un telefono
      cellulare.certo, perché valutano che la conversazione al cellulare valga davvero 300 lire/minuto. se costasse ancora 1500 lire/minuto forse cercherebbero una cabina o si parlerebbero più tardi.forse questi "contenuti" semplicemente non valgono più di gratis...detto in altre parole, io posso andare da casa mia in centro in taxi o in autobus. in autobus spendo 1500 lire, in taxi 30mila. se devo andare così, per diletto, prendo l'autobus e spendo poco. se invece ho urgenza perché magari devo andare a firmare entro un'ora un contratto di un miliardo, prendo il taxi.ma contratti di un miliardo non se ne firmano tutti i giorni...invece gli autori di "contenuti" pretendono che uno si comporti come se firmasse contratti da miliardi tutti i giorni...
      Un mezzo presuppone anche la nascita di
      servizi su di esso. Che qualcuno produce. E
      qualcuno inventa.e che a nessuno interessa se costa più di tot...
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché mai non doverli pagare ??
        - Scritto da: xy


        perché il costo non vale la candela.E siamo perfettamente d'accordo. L'esempio è calzante. Ma allora è un problema di costo, non una questione di principio.......è un po' diverso... :-))


        e poi, pagare per dei contenuti? e quali?
        ndo' stanno sti contenuti?

        banalità e copiaincolla da un sito
        all'altro...

        ma mi facessero il favore...Sui "contenuti" il discorso può reggere. Sui servizi ne possiamo discutere. Internet è fatta soprattutto di servizi, che a loro volta portano dei contenuti.

        il discorso è che su internet non puoi
        essere obbligato a sorbirti spot
        lavacervelli e la tastiera è più vicina del
        telecomando (e chi la usa meno fesso del
        televisionario medio). tutto qui.Beh, allora è un problema di target. Io infatti credo (nella mia profonda ignoranza di marketing) che l'errore è stato quello di non creare prima il target. E' inutile proporre una campagna pubblicitaria sulla misura delle "casalinghe di Voghera" quando queste sono il 5% degli utenti.Forse sono stati solo sbagliati i tempi.Di solito, prima di crea il bacino di utenza, poi si fanno campagne pubblicitarie ad hoc (sarebbero nate le TV commerciali negli anni '50, con una televisione ogni 10 famiglie ?? Forse no...)
        certo, perché valutano che la conversazione
        al cellulare valga davvero 300 lire/minuto.
        se costasse ancora 1500 lire/minuto forse
        cercherebbero una cabina o si parlerebbero
        più tardi.Vedi sopra. Il marketing probabilmente a sbagliato a non ammaestrare il target a dovere. O per lo meno nei tempi errati.

        forse questi "contenuti" semplicemente non
        valgono più di gratis...Contenuti o servizi ?

        detto in altre parole, io posso andare da
        casa mia in centro in taxi o in autobus. in
        autobus spendo 1500 lire, in taxi 30mila.
        se devo andare così, per diletto, prendo
        l'autobus e spendo poco. se invece ho
        urgenza perché magari devo andare a firmare
        entro un'ora un contratto di un miliardo,
        prendo il taxi.

        ma contratti di un miliardo non se ne
        firmano tutti i giorni...

        invece gli autori di "contenuti" pretendono
        che uno si comporti come se firmasse
        contratti da miliardi tutti i giorni...Ridaje.... io parlo di servizi !!! :-))
        e che a nessuno interessa se costa più di
        tot... Il marketing è nato apposta per creare questo interesse.Quello che mi domando è: possibile che tutti i più grossi cervelloni del pianeta di immagine/marketing/comunicazione avrebbero toppato tutti allo stesso modo ?Secondo me è la nostra mentalità provincialotta il problema del fallimento.... tutto-subito-gratis.O no ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Perché mai non doverli pagare ??

          Ridaje.... io parlo di servizi !!! :-))contenuti, servizi... quali so' sti servizi?un servizio webmail? ci sono degli sharewarini che te la fanno con 10 dollari...la connessione si paga, tranquillo che si paga. o dalla bolletta o nelle tasse per gli universitari...

          e che a nessuno interessa se costa più di

          tot...
          Il marketing è nato apposta per creare
          questo interesse.vabbè, allora io distribuisco eroina davanti alle scuole elementari per creare la domanda e l'indotto...ci sono interessi "buoni", e interessi "cattivi" che non vanno creati.
          Quello che mi domando è: possibile che tutti
          i più grossi cervelloni del pianeta di
          immagine/marketing/comunicazione avrebbero
          toppato tutti allo stesso modo ?perché sono espressione di un mondo di coglioni che guarda la tv.finché si tratta di fare cose per coglioni l'azzeccano, quando si tratta di fare qualcosa per gente che ragiona un pochettino non ce la fanno più.tutto qui.
          O no ?no...
        • Anonimo scrive:
          Re: Perché mai non doverli pagare ??
          - Scritto da: The Maty
          Sui "contenuti" il discorso può reggere. Sui
          servizi ne possiamo discutere. Internet è
          fatta soprattutto di servizi, che a loro
          volta portano dei contenuti.Quali sono sti servizi, spiegacelo!!Anche la vita è fatta di servizi, ma la maggior parte per uno con un po di cervello sono inutili. Nella vita reale i polli da spennare sono moltissimi, su internet meno. Forse se estendiamo a tutti internet, i polli risaltano fuori, ma dopo, ai polli, devi fare in modo che riescano a buttare i soldi facilmente. E come fai? Se questi non si fidano neanche dei risultati della "calcolatrice" di windows(e ci credo, porelli), come fanno a fidarsi di PAGARE qualcosa? Per questo internet non è un posto dove ci sono polli da spennare, come sui telefonini!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Perché mai non doverli pagare ??
            - Scritto da: aS[CUT]Cristo, scusate, ho scritto come un analfabeta:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché mai non doverli pagare ??
      - Scritto da: The Maty
      ma io non capisco e continuo a non capire
      per quale motivo non vogliate/dobbiate
      pagare un costo per avere un servizio.il termine "costo" è ampio... (v. poi)
      La cosa che mi sfugge è che lo facciamo
      quotidianamente per una miriade di altre
      cose: dal caffé la mattina alla Pay TV che
      vedi la sera.E non ne paghiamo altre: dal Metro che leggo al mattino alla TV locale che vedo la sera.O meglio: le paghiamo in pubblicità o in altra veste.
      Tutti si lamentano che i servizi gratuiti
      spariscono in favore di quelli a pagamento,
      ma nessuno si lamenta di dover pagare 300
      lire al minuto per utilizzare un telefono
      cellulare.Quando va bene
      Allora perché non dovrei pagare un servizio
      su un mezzo come internet,veramente già pago la connessioneE comunque ribadisco: il gratis (tenuto in piedi dalla pubblicità, o come benefit per un servizio a pago) avrà ancora spazio... per servizi a basso costo e (presumibilmente) bassa qualità.Se pago, allora voglio _veramente_ la qualità
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché mai non doverli pagare ??
        - Scritto da: Salkaner


        il termine "costo" è ampio... (v. poi)
        ...costo-prezzo-corrispettivo... vedi un po' tu ?? Ovvio che nessuno lavora gratis

        E non ne paghiamo altre: dal Metro che leggo
        al mattino alla TV locale che vedo la sera.

        O meglio: le paghiamo in pubblicità o in
        altra veste.Quindi la paghi lo stesso! E' solo un problema di scelte. Ma se vuoi una qualità maggiore il costo/prezzo sale in proporzione..

        Quando va bene
        I prezzi sono calati. E i cellulari si sono diffusi. Fatti un analisi della redditività per minuto di conversazione delle compagnie tlc.

        veramente già pago la connessione
        Per utilizzare il mezzo. Ma i servizi stanno sopra il mezzo. Anch eio pago il telefono quando lo acquisto. Ma le telefonate mica me le regalano.
        E comunque ribadisco: il gratis (tenuto in
        piedi dalla pubblicità, o come benefit per
        un servizio a pago) avrà ancora spazio...
        per servizi a basso costo e
        (presumibilmente) bassa qualità.

        Se pago, allora voglio _veramente_ la qualitàNon fa una piega. E allora ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Perché mai non doverli pagare ??
          - Scritto da: The Maty.

          veramente già pago la connessionee' uno dei servizi a pago su cui potrebbero esserci benefit

          Se pago, allora voglio _veramente_ la
          qualità
          Non fa una piega. E allora ?Allora, se offri un servizio infimo, la gente te lo usa solo se non deve scucire denaro, ma, al massimo, sorbirsi qualche spot. Ho scritto QUALCHE, non montagne.Se vuoi farti pagare, devi offrire un servizio come si deve.Morale: il gratis continuera' ad avere spazio ma solo su servizi che al fornitore costano poco (e gli danno un ritorno, anche basso, in altra veste: immagine, informazioni, pubblicità e altro)
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché mai non doverli pagare ??
      - Scritto da: The Maty
      Tutti si lamentano che i servizi gratuiti
      spariscono in favore di quelli a pagamento,
      ma nessuno si lamenta di dover pagare 300
      lire al minuto per utilizzare un telefono
      cellulare.
      C'è qualcosa che mi sfugge.
      Internet è un mezzo, come ce ne sono tanti
      altri.
      Un mezzo presuppone anche la nascita di
      servizi su di esso. Che qualcuno produce. E
      qualcuno inventa.
      Solo che nessuno lavora per la gloria.
      Allora perché non dovrei pagare un servizio
      su un mezzo come internet, ma dovrei farlo
      su un'altro mezzo come il telefono ??
      A me sembra talmente banale......Ogni mezzo ha le proprie peculiarità, non si può generalizzare. Internet ci sta mostrando un nuovo modo di comunicare, altro che servizio... E per comunicare nessuno dovrebbe pagare, altrimenti di questo passo pagheremo pure per respirare o per parlare. Comunicare è uno dei diritti fondamentali dell'essere umano.
  • Anonimo scrive:
    SIII'!!! SCIOPERATEEEE!!! VAIII!!!! :-)))
    quei fessacchiotti markettari vogliono fare lo sciopero dei "contenuti"?VAIIIIIIII!!!!!! FINALMENTE!!!!!!sarebbe come se decidessero di scioperare lo smog e le malattie!!!scioperate, scioperate pure... e mi raccomando, non tornate prima che si senta la vostra mancanza!!!internet è un contenuto di per sé!
    • Anonimo scrive:
      Re: SIII'!!! SCIOPERATEEEE!!! VAIII!!!! :-)))
      Chi è la merce e chi sono le personeTutto giusto e sacrosanto,però forse è il momento di passare dalle incazzature"interne" alla diffusione che in televisione (come si erano illusi di fare per la rete)il venditore vende fasce di pubblico,vende le persone di ciccia,non spazi televisivi.Ne deriva (bella scoperta)che le le persone di ciccia che vanno in rete hanno una socialità diversa dal normale utente televisivo (...magari la stessa persona in rete è attiva,come spettatore televisivo è passiva).Il problema è che se non cominciamo a diffondere tra le casalinghe e i bambini questo tipo di coscienza (con i suoi conseguenti effetti)un sistema (magari bisogni di sicurezza contro orchi e talebani...)per ridurci al conformismo servile lo trovano......
      • Anonimo scrive:
        Re: SIII'!!! SCIOPERATEEEE!!! VAIII!!!! :-)))
        - Scritto da: massimo ampola
        Chi è la merce e chi sono le persone

        Tutto giusto e sacrosanto,però forse è il
        momento di passare dalle
        incazzature"interne" alla diffusione che in
        televisione (come si erano illusi di fare
        per la rete)il venditore vende fasce di
        pubblico,vende le persone di ciccia,non
        spazi televisivi.Ne deriva (bella
        scoperta)che le le persone di ciccia che
        vanno in rete hanno una socialità diversa
        dal normale utente televisivo (...magari la
        stessa persona in rete è attiva,come
        spettatore televisivo è passiva).Il problema
        è che se non cominciamo a diffondere tra le
        casalinghe e i bambini questo tipo di
        coscienza (con i suoi conseguenti effetti)un
        sistema (magari bisogni di sicurezza contro
        orchi e talebani...)per ridurci al
        conformismo servile lo trovano......
        Spiegati per favore. Non capisco dove stia il problema che tu analizzi.
        • Anonimo scrive:
          Re: SIII'!!! SCIOPERATEEEE!!! VAIII!!!! :-)))
          Cara Maty,in breve,il problema è che la comunicazione "é" il mezzo di produzione centrale oggi(quello che era la fabbrica prima,ed era il lvoro industriale a dettare tempi,forme,atteggiamenti....della gente);la rete è l'unica forma di autonomia possibile nel nostro mondo.sarà il caso di estendere questo tipo di coscienza (forse una nuova cultura dei diritti civili ?)
    • Anonimo scrive:
      Re: ad ogni modo i contenuti ESISTONO di per sé
      - Scritto da: xy
      sarebbe come se decidessero di scioperare lo
      smog e le malattie!!!si ... esatto.Come se "il mondo" smettesse di esistere.i fatti esistono.quelli che vogliono trasmettere i fatti e le notizie, e commentarle ecc, continuano ad esistere, con o senza i baratti.E chi si occupa di far "esistere" internet, continua ad esistere, perché pagato dalle connessioni.Forse non tanto ... ma credo che non sia poi così poco.
  • Anonimo scrive:
    che razza di imprenditori
    Ho letto Martellini ed ho letto chi lo critica.Tutte opinioni libere e lecite.Ma ci si chiede: in quale altro campo degli affari (business, ? o $) ci sono imprenditori così piagnucolosi? se non fanno grana la colpa è loro che si sono avvicinati a questo grande strumento da totali ignoranti.cento anni fa avrebbero cercato di vendere biada ai passeggeri dei treni.Gaber
    • Anonimo scrive:
      Re: che razza di imprenditori
      - Scritto da: gaber
      Ho letto Martellini ed ho letto chi lo
      critica.
      Tutte opinioni libere e lecite.
      Ma ci si chiede: in quale altro campo degli
      affari (business, ? o $) ci sono
      imprenditori così piagnucolosi?Dappertutto. solo che non li sentiamo....
      se non fanno grana la colpa è loro che si sono avvicinati
      a questo grande strumento da totali
      ignoranti.O forse hanno prevaricato i tempi......
      cento anni fa avrebbero cercato di vendere
      biada ai passeggeri dei treni.Se esisteva il marketing ci avrebbero fatto un sacco di soldi. Peccato che non esisteva... :-))
      Gaber
  • Anonimo scrive:
    Cercasi reti simil-internet migliori di questa.
    La provocazione di Massimo fa centro: il tono con cui scrive sembra essere quello di qualcuno che vive di rendita, io me lo immagino al bar qui di fronte con gli stronzetti abbronzati che ci trascorrono l'intera giornata e che non lavorano mai; se scendessi giu' a chiedergli cosa ne pensano della crisi di Internet e dei contenuti a pagamento mi risponderebbero esattamente come Massimo.Ma al di la' delle provocazioni, mi sembra che qui negli articoli e nei forum siano in molti a fare centro. Lo fa "Il Lordo", quando dice:"La rete nasce come strumento di diffusione, e per quanto i manager si possano sforzare, questo rimarrà, e dico anche una cosa: ne sono contento, finalmente una vittoria dell'intelligenza sul profitto." Ha ragione, ma quello che non sa e' che sara' una vittoria di Pirro, perche' l'Internet che immagina lui tornera' ad essere uno strumento di elite e per smanettoni come lo era la spocchiosa Fidonet; niente piu' notizie della Cnn o di Repubblica in diretta o i biglietti online per le vacanze a Ibiza, perche' il business con i suoi manager se ne sara' andato. E con loro, la stragrande maggioranza di siti Internet. Il rischio e' che Internet diventi quello che e' ora il "baracchino" dei camionisti. Uno strumento di utile comunicazione per pochi che lo usano la notte in autostrada. Niente soldi, tutto free.Matro e' ottimista, io sono assai pessimista. Quando dice: "il business deve ancora capire qual'è la formula giusta, e spero fortemente che il business non abbandoni internet: sarebbe veramente una sconfitta per tutti noi tornare indietro, al periodo dei pionieri" io temo purtroppo che ormai non si faccia piu' dietrofront. Il business sta abbandonando Internet e lo fa in gran fretta, lasciando qui e la' vittime sul percorso, come gli 83 di Galactica, anche loro grandi pionieri.Che fare allora? Per quel che mi riguarda, cerco di capire dove andranno gli utenti e dove andra' il business. Sicuramente fuori da questa Internet, ma non ho proprio capito dove... forse il "dovere" nostro, di chi era pioniere ed e' entrato anche nel business di Internet, sta proprio qua: trovare altre reti, altre modalita', altri cavi, altre Internet migliori di questa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cercasi reti simil-internet migliori di questa.
      - Scritto da: MoDean
      ma quello che non sa e' che sara' una
      vittoria di Pirro, perche' l'Internet che
      immagina lui tornera' ad essere uno
      strumento di elite e per smanettoni come lo
      era la spocchiosa Fidonet; niente piu'
      notizie della Cnn o di Repubblica in diretta
      o i biglietti online per le vacanze a Ibiza,
      perche' il business con i suoi manager se ne
      sara' andato. E con loro, la stragrande
      maggioranza di siti Internet.

      Il rischio e' che Internet diventi quello
      che e' ora il "baracchino" dei camionisti.
      Uno strumento di utile comunicazione per
      pochi che lo usano la notte in autostrada.
      Niente soldi, tutto free.Va bene, accetto subito, dov'è che devo firmare ? :-)Eravamo pochi e spocchiosi su FIDO, ma si stava TANTO MEGLIO... sul serio !!!
  • Anonimo scrive:
    non è così semplice, Massimo
    anche io, Massimo, provengo dagli albori di Internet e da molto prima. anche io, come te e come molti altri che leggono, lavoro nella new economy.di prima lettura, il tuo articolo non fa una piega. ma non so, c'è qualcosa che non va, non è così semplice.si, Internet è nato gratis, c'era uno spirito molto diverso. ma - obiettivamente - era maledettamente più brutto, noioso, spoglio, dedicato ad una certa 'elite'. eravamo noi, più giovani, che ci godevamo la Novità appieno, sentendoci pionieri.oggi non è così male come noi ex-pionieri siamo soliti dire; l'avvento del business non è solo popup e ads sparsi per il video. è, piuttosto, sopratutto servizi utili, contenuti, database per le più disparate necessità. poi è chiero che, diversificando l'offerta, ci sono più probabilita che a voi questi siti non interessano: basta andare su quelli che, viceversa, vi sono utili.alcuni servizi free, come i newsgroup, vanno avanti da un decennio alla grande e senza problemi; altri, come i 'freedrive', sono piuttosto utili ma hanno bisogno di pesanti investimenti in risorse hardware; rimanendo gratuiti, per forza di cose sono destinati al collasso.non si risolve dicendo che il business non si sposa con internet, definendolo uno scomodo intruso. credo che semplicemente il business deve ancora capire qual'è la formula giusta, attendendo nel frattempo il consolidamento delle tecnologie (transazioni, larga banda), della cultura informatica a livello popolare, delle tecnologie end user, ad esempio escludendo quell'assurdo mezzo complicato che è il pc di oggi, che per l'utente medio il solo accenderlo e collegarlo è una vera scommessa.spero fortemente che il business non abbandoni internet, spero che questo periodo di calo abbia presto fine: sarebbe veramente una sconfitta per tutti noi tornare indietro, al periodo dei pionieri. e non lo dico perchè lavoro in questo campo, dal momento che il mestiere di costruire pale e picconi non morirà mai.Matro
    • Anonimo scrive:
      Re: non è così semplice, Massimo
      Concordo abbastanza con quello che dici.Io su internet ho sempre trovato molto piu' interessanti i contributi degli appassionati rispetto a quelli di chi spera in un ritorno economico. Cio' non vuol dire che il business debba necessariamente sparire da internet. Vuol solo dire che e' sbagliato il metodo. Ancora oggi molti non hanno capito cosa sia internet e pensano che sia una specie di TV trasmessa con altri mezzi. Non hanno capito che se uno vuol vedere la televisione accende appunto la TV e non il PC. Chi naviga su internet non accetta di essere portato ma vuole muoversi in prima persona. Se uno vuole delle informazioni non aspetta di trovarsele su un popup ma se le va a cercare. A questo punto diventa molto piu' utile per un'azienda avere un sito ben fatto e ricco di informazioni utili sui propri prodotti piuttosto che mandare pubblicita' a pioggia in giro. Invece spesso si assiste al contrario a siti che sono solo dei depliant pubblicitari e che non danno alcuna informazione. Stesso discorso per i mega portaloni che contengono di tutto ma che sono per ovvie ragioni dispersivi e superficiali, destinati a raggiungere il maggior numero di persone (e di trasmettere a loro i messaggi pubblicitari). In realta' non sono altro che l'appicazione dei principi delle trasmissioni televisive al mondo di internet. Pero', ripeto, in genere chi naviga in internet cerca qualche cosa di ben diverso dalla TV.
    • Anonimo scrive:
      Re: non è così semplice, Massimo
      - Scritto da: Matro

      oggi non è così male come noi ex-pionieri
      siamo soliti dire; l'avvento del business
      non è solo popup e ads sparsi per il video.
      è, piuttosto, sopratutto servizi utili,caro matro,condivido quello che dici e tuttavia continuo a non vedere troppe conttraddizioni con quanto ho scritto.....io non voglio minimamente un ritorno ad una rete amatoriale e universitaria, tutt'altro. Come ho scritto non sono fra quelli che dicono "si stava meglio prima".....il tentativo era solo quello di sottolineare da un lato una supponenza diffusa e largamente impuntita di tanti fra quelli che fanno Internet oggi conoscendola poco..... dall'altro di stimolare per l'ennesima volta uno scatto culturale che mi pare tardi a dar segno di se' (per ragioni ovvie e capibili di status quo) che renda Internet e il business due creature meglio assortite......questo, ne sono convinto e solo per fare un esempio, non potra' avvenire semplicemente attraverso l'uso del broadband per spedire spot in rete....tutto qua'. salutiM.
    • Anonimo scrive:
      Re: non è così semplice, Massimo
      sono perfettamente in linea con il tuo pensiero, ed aggiungo che anche PI se pur con moderazione ha i suoi bravi banner. Il prezzo da pagare per per migliorare è accettare che non sempre il servizio migliore ha più successo, altrimenti non mi spiego la diffusione esagerata di Microsoft nei confronti degli altri sistemi operativi. Analogamente la rete di anni fà sicuramente pionieristica e per "smanettoni" ha lasciato il passo alla attuale, meglio o peggio? Sono opinioni tutte rispettabili.
  • Anonimo scrive:
    Abbiamo perso un sacco di $? Allora continuiamo!
    "internet ha deluso, basta fornire contenuti gratis, bisogna iniziare a proporli a pagamento" dicono gli esperti di marketing e i boss delle ".com".Internet non ha deluso, anzi è riuscita a respingere con perdite quelli che la volevano sfruttare economicamente in modo ottuso.Incomprensibilmente però quelli che hanno il portafoglio, alleggerito dalle perdite dette, in mano sembrano fidarsi ancora degli stessi esperti di marketing che li hanno svenati negli ultimi due anni. E sembrano disposti a finanziare questa nuova impresa dell'internet "a pagamento".Forse basterebbe loro riflettere sul fatto che i manager delle ".com" oggi hanno due scelte: o ammettono di aver perso (e quindi si incamminano da subito verso il viale del tramonto) oppure convincono i loro padroni che era il "business plan generale" a essere sbagliato, e che ora col "pay internet" andrà tutto bene.In altre parole, manager e uomini marketing possono scegliere fra trovarsi in strada oggi o domani. Per cui scelgono la seconda ipotesi e lo farebbero pure se dovessero giustificarla con calcoli del tipo "2+2=22". E quelli che fanno nella realtà non mi paiono molto più corretti di questo.
  • Anonimo scrive:
    Completamente d'accordo
    Completamente d'accordo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Completamente d'accordo
      - Scritto da: Winladen
      Completamente d'accordo!Mi associo. Mantellini ha fatto un'analisi fredda e sincera e credo sia giusto riconoscerglielo.Non è facile capire la RETE, credo pero' sia facile capire che la sua connotazione principe, la "non-controllabilità-libertà", è il pilastro sulla quale poggia. Replicare formule commerciali - come spesso è stato fatto - mutuate dal mercato "tradizionale" non funziona bene, o per lo meno non funziona SEMPRE: occorre inventare formule nuove, per non dover piangere sul "topolino" appena partorito.Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Completamente d'accordo anch'io
        Assolutamente d'accordo anch'io. Se ci pensiamo, gli unici ad essere finora riusciti a far pagare per i contenuti sono i siti porno.Ma è solo questione di tempo perchè anche lì saltino fuori "conigliette dilettanti" che si metteranno in mostra gratis per sfizio.Il web è il regno dell'amateur: io ad esempio non vado più sul sito "ufficiale" della Pallacanestro Olimpia Milano, http://www.olimpiamilano.com Personalmente, preferisco di gran lunga il weblog di Matteo, http://www.ioelolimpia.com ciao,MassimoMassimo Moruzzi,web-writer fuorileggehttp://dotcoma.radiopossibility.com
  • Anonimo scrive:
    Ricapitolando...
    Una volta c'era Internet, comunità amatoriale che usava il potente strumento per avere relazioni sociali telematiche e pubblicare materiale sul www.Un giorno qualcuno disse: hei!!! cazzo, cazzo, cazzissimo, sapete che c'è la Internet? Orsù miei manager ci dobbiamo buttare nell'affare, prima che qualcun altro ci pensi, investiamo fior di miliardi, poi vedremo.Dopo alcuni anni si sono accorti che la rete è solo un pozzo senza fondo dove puoi solo perdere soldi e tempo, e invece di fare un esame di coscenza e dire "hai!!! cazzo, cazzo, cazzissimo, quel giono che ci siamo messi in rete col desiderio di fare i soldi era meglio se ci cagavamo addosso" dicono: "facciamo sciopero, tutta colpa di quei pulciosi di internauti e di chi gli da la roba gratis"Ok, essere masochisti, ma a forza di rimetterci tempo e soldi te ne accorgerai che non ci riuscirai mai a fare una lira, e che se vuoi un approccio sereno alla devi porre il guadagno e il profitto come ultimo dei tuoi pensieri.La rete nasce come strumto di diffusione, e per quanto i manager si possano sforzare, questo rimarà, e ti dico anche una cosa: ne sono contento, finalmente una vittoria dell'intelligenza sul profitto.iL Lordo
  • Anonimo scrive:
    Meno male che ci sono i portali generalisti :P

    "E perché non organizziamo un bello sciopero dei
    fornitori di contenuti? Perché non spegniamo
    Internet per un po' così che la gente capisca
    cosa si sta perdendo e perché è giusto che i
    contenuti siano in qualche modo pagati?". In
    realtà i toni della mail erano un po' più
    coloriti ma il concetto era questo: rendiamo
    Internet una noia.Credo che se certa gente scioperasse privandoci dei loro contenuti ci farebbe solo un favore.Esempio: qualche giorno fa il portale di libero intitolava "Saddam apre l'ombrello" un articolo in cui si parlava di possibili attacchi USA all'Iraq. Complimenti! Neanche Mentana fatto di coca arriverebbe a tanto! E vorrebbero anche farsi pagare!!!! (non ce l'ho con libero, era solo un esempio)
  • Anonimo scrive:
    I pubblicitari non hanno capito...
    I pubblicitari non hanno capito che il problema principale è che il collegamento lo paghiamo noi.Se ci metto il triplo del tempo (e il triplo di bolletta telefonica) a vedere una pagina per colpa della pubblicità, è ovvio che la prossima volta quella pagina non la visiterò (e quel banner non lo cliccherò MAI, nemmeno sotto tortura...)E poi penso che il navigatore "medio" sia un po' più sveglio del teleutente "medio" e clicca solo sulle cose che gli interessano davvero, si tratti del contenuto di un sito o del messaggio di uno sponsor.
  • Anonimo scrive:
    Servirà?
    Il problema attuale di Internet è una offerta di contenuti e informazione enormemente superiore alla domanda.Un sito a pagamento avrà possibilità di sopravvivere solo e unicamente se proporrà contenuti diversamente non reperibili sul resto della Rete in modo gratuito e qualitativamente paragonabile.Dopo la Grande Ubriacatura, nella quale Internet veniva descritta come una vera e propria miniera d'oro ora si stanno tirando le somme.Solo che, almeno per una volta, a recitare la parte dei polli, non saranno stati gli utenti.Chi avrà sicuramente guadagnato da questa faccenda sono i fornitori di accesso e quelli di h/w, paragonati, in questo caso, a quelli che vendevano badili, setacci e generi di sussistenza a quelli che andavano a morire di freddo e stenti nelle miniere del Klondike durante la Corsa all'Oro.E dove, per uno che faceva fortuna, ce n'erano cento, in proporzione, che potevano ritenersi fortunati se riportavano la pelle a casa.
  • Anonimo scrive:
    Centro!
    Direi che tanto per cambiare sono d'accordo.Anche se.....anche se stai un po' mettendo sullo stesso piano l'innocuo bannerino che ti serve a coprire i costi con i megapopup invasivi di chi "ci sta provando"....
    • Anonimo scrive:
      Re: Centro!
      Da quello che so i "bannerini" in effetti non esistono piu'.E questo perche' lo IAB ha approvato nuovi standard per i banner (se ne e' parlato anche qui su PI). Gli inserzionisti, dunque, impongono quei banner e non credo proprio che un sito abbia scelta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Centro!
        - Scritto da: TieFighter
        Da quello che so i "bannerini" in effetti
        non esistono piu'.No?Il popup di Angelfire e' rimasto tale e quale negli ultimi 2 anni (e se lo riduci ad icona, ad icona resta)Il banner fortunecity era e resta attorno ai 480x80
        impongono quei banner e non credo proprio
        che un sito abbia scelta.Ce l'ha, ce l'ha.
        • Anonimo scrive:
          Re: Centro!

          No?
          Il popup di Angelfire e' rimasto tale e
          quale negli ultimi 2 anni (e se lo riduci ad
          icona, ad icona resta)Gia'. Ma tieni conto che Angelfire, nata come iniziativa non-profit, e' oggi di Lycos che si e' comprata WhoWhere che si era comprata Angelfire. Parliamo dunque di un portale internazionale molto importante che ha fonti di reddito diversificate e che nonostante questo e' in forte perdita come la quasi totalita' dei "colleghi".
          Il banner fortunecity era e resta attorno ai
          480x80Altra azienda di grandi dimensioni che infila anche popup e che nonostante questo ha presentato un trimestre in perdita.

          impongono quei banner e non credo proprio

          che un sito abbia scelta.

          Ce l'ha, ce l'ha. Se vuole continuare a campare... No. Guarda la fine di Salon o di 3dfiles.com. Mi pare evidente che il "bannerino" ha proprio fatto il suo tempo.
  • Anonimo scrive:
    Meditando..... sull'assenza dei banner
    Non visualizzo più banner da circa un anno: non solo navigo più velocemente, ma non ne sento neppure la mancanza a livello propositivo. La rete è nata libera e libera rimarrà, sempre che non si voglia chiuderla. L'informazione, di qualunque tipo, continuerà sempre a girare, con o senza businness, come ha sempre fatto e sempre farà.C'è tanta gente là fuori che ha qualcosa da dire e ci sono mille modi per far sentire la loro voce.Detto questo, ben vengano i siti con "contenuti di qualità", ma non piangano se i ritorni sono insoddisfacenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
      - Scritto da: Morfeo
      Non visualizzo più banner da circa un anno:
      non solo navigo più velocemente, ma non ne
      sento neppure la mancanza a livello
      propositivo. La rete è nata libera e libera
      rimarrà, sempre che non si voglia chiuderla.
      L'informazione, di qualunque tipo,
      continuerà sempre a girare, con o senza
      businness, come ha sempre fatto e sempre
      farà.Immagina geocities (o altro fornitore di spazio free) senza banner.Chi offrirà spazio web alla gente """la' fuori"""? Come faranno quelli la' fuori a far passare liberamente l'informazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Meditando..... sull'assenza dei banner

        Chi offrirà spazio web alla gente """la'
        fuori"""? Come faranno quelli la' fuori a
        far passare liberamente l'informazione?Questo e' il punto chiave. Se finisce la pubblicita' e se si esauriscono le altre ipotesi di redditivita', Geocities, cioe' Yahoo, cessera' di offrire il proprio servizio. E cosi' faranno tutti quei sistemi di hosting gratuito che si troveranno in questa situazione.A quel punto le soluzioni sono due: Autoproduzione e autogestione (vedi l'esempio riuscitissimo di ECN.org)Pagare per l'hosting.
      • Anonimo scrive:
        Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
        Come ha detto Tie, autogestione o autoproduzione.Difatti io pago già per l'hosting e per mettere in rete la mia bella faccina... almeno per me non cambia granchè... pago comunque.
        • Anonimo scrive:
          Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
          - Scritto da: Morfeo
          Come ha detto Tie, autogestione o
          autoproduzione.
          Difatti io pago già per l'hosting e per
          mettere in rete la mia bella faccina...
          almeno per me non cambia granchè... pago
          comunque.
          Si, ma con un paio di banner riduci i costi....
      • Anonimo scrive:
        Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
        - Scritto da: coccige_appena_svegliato
        Immagina geocities (o altro fornitore di
        spazio free) senza banner.

        Chi offrirà spazio web alla gente """la'
        fuori"""? Come faranno quelli la' fuori a
        far passare liberamente l'informazione?Che domande: tutti! Quando fai una abbonamento ad Internet la maggior parte dei provider ti offre una ventina di mega di spazio web.C'è bisogno di Geoticies per pubblicare qualcosa? Non credo proprio.mARCOs
        • Anonimo scrive:
          Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
          - Scritto da: mARCOs

          Immagina geocities (o altro fornitore di

          spazio free) senza banner.



          Chi offrirà spazio web alla gente """la'

          fuori"""? Come faranno quelli la' fuori a

          far passare liberamente l'informazione?

          Che domande: tutti! Quando fai una
          abbonamento ad Internet la maggior parte dei
          provider ti offre una ventina di mega di
          spazio web.

          C'è bisogno di Geoticies per pubblicare
          qualcosa? Non credo proprio.Ah si ?E se GeoCities (o Tripod) iniziasse a chiedere una cifra per lo spazio web ?E se i provider, vedendo l'andazzo, iniziassero e smettere di fornine spazio gratis e chiedessero soldi ?Ti faccio notare che 4 o 5 anni fa se volevi spazio web dal tuo provider lo pagavi.Poi sono venuti fuori siti di hosting gratuito come GeoCities e i provider li hanno imitati.Non potrebbe succedere la stessa cosa ma in senso opposto ?IO MI AUGURO DI NO, ma se, per mancanza di guadagni, succedesse proprio questo ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
            - Scritto da: Jack
            E se GeoCities (o Tripod) iniziasse a
            chiedere una cifra per lo spazio web ?
            E se i provider, vedendo l'andazzo,
            iniziassero e smettere di fornine spazio
            gratis e chiedessero soldi ?Ma che gratis e gratis!!! Quello spazio lo paghi, eccome se lo paghi!!!Fammi capire: a te non costa niente collegarti ad Internet? A me sì ed una parte dei soldi che do al provider servono anche per la gestione casella di posta elettronica e per lo spazio web.Se non ti arriva la fattura a casa dal titolo "spazio web del tuo provider", secondo te non stai pagando?MA PER FAVORE!!!!
            Ti faccio notare che 4 o 5 anni fa se volevi
            spazio web dal tuo provider lo pagavi.
            Poi sono venuti fuori siti di hosting
            gratuito come GeoCities e i provider li
            hanno imitati.I provider non sono gratuiti! SI PAGA!!!mARCOs
          • Anonimo scrive:
            Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
            - Scritto da: mARCOs

            E se i provider, vedendo l'andazzo,

            iniziassero e smettere di fornine spazio

            gratis e chiedessero soldi ?

            Ma che gratis e gratis!!! Quello spazio lo
            paghi, eccome se lo paghi!!!

            Fammi capire: a te non costa niente
            collegarti ad Internet? A me sì ed una parte
            dei soldi che do al provider servono anche
            per la gestione casella di posta elettronica
            e per lo spazio web.Io pago 720 lire all'ora con Wind.Pensi che un provider riesca a mantenere la propria connettivita' in Italia e all'estero e i propri server SOLO con le 720 lire all'ora dei propri utenti casalinghi ?Quello che ti sfugge e' che gli introiti di tutti i provider sono per il 95% derivanti da connessioni BUSINESS !Se da qualche parte non arrivano i soldi ai clienti Business, questi se ne vanno dalla rete, smettono di pagare i provider e i provider smettono di fare Internet Free come abbiamo adesso.Ti ricordi che solo pochi anni fa pagavamo oltre 300'000 lire all'anno PIU' le telefonate solo per accedere ad Internet ?E ti ricordi che nella maggioranza dei provider se volevi anche solo pochi mega di spazio web LO DOVEVI PAGARE ?

            Ti faccio notare che 4 o 5 anni fa se
            volevi

            spazio web dal tuo provider lo pagavi.

            Poi sono venuti fuori siti di hosting

            gratuito come GeoCities e i provider li

            hanno imitati.

            I provider non sono gratuiti! SI PAGA!!!Gli utenti casalinghi pagano UNA MISERIA !I soldi VERI arrivano dagli utenti BUSINESS, quelli che fanno i portali tanto criticati.Se cadono quelli, cade tutto !
          • Anonimo scrive:
            Re: Meditando..... sull'assenza dei banner

            Io pago 720 lire all'ora con Wind.
            Pensi che un provider riesca a mantenere la
            propria connettivita' in Italia e all'estero e
            i propri server SOLO con le 720 lire all'ora
            dei propri utenti casalinghi ?
            Quello che ti sfugge e' che gli introiti di
            tutti i provider sono per il 95% derivanti da
            connessioni BUSINESS !
            Se da qualche parte non arrivano i soldi ai
            clienti Business, questi se ne vanno dalla
            rete, smettono di pagare i provider e i
            provider smettono di fare Internet Free come
            abbiamo adesso.Ancora con questa storia del "free"? Se paghi un tanto al minuto, come fai a dire che sia "free"? Questa idiozia di "Internet gratis" è stata una subdola campagna pubblicitaria dei provider.
            Ti ricordi che solo pochi anni fa pagavamo
            oltre 300'000 lire all'anno PIU' le telefonate
            solo per accedere ad Internet ?Sì, ma a quel tempo i provider non incassavano una lira dai tuoi collegamenti. Pagavi un tot fisso all'anno e basta. Ora invece incassano una percentuale sulle telefonate che, nel mio caso, è ben superiore delle 300.000 l'anno che pagavo a Flashnet.Quindi, se ce la facevano prima, ce la fanno anche adesso.
            E ti ricordi che nella maggioranza dei provider
            se volevi anche solo pochi mega di spazio web
            LO DOVEVI PAGARE ?E ti ricordi che cinque anni fa chiamare col cellulare costava duemila lire (o forse di più) al minuto? Guarda quanto costa adesso. I servizi costano sempre di meno e non è per niente strano che un provider, oltre a fornirti l'accesso ad Internet, ti dia anche qualche mega di spazio web (tra l'altro, si tratta di puro e semplice spazio, non c'è neanche un servizio!!!).
            Gli utenti casalinghi pagano UNA MISERIA !Ma non è gratuito come dicevi tu. I servizi che offre un provider sono compresi nel prezzo, non sono regalati.Posso cmq capire il tuo ragionamento per Geocities, per Yahoo e per tutti gli altri siti che offrono un servizio gratuito (gratuito = io non pago niente).mARCOs
          • Anonimo scrive:
            Re: Meditando..... sull'assenza dei banner
            - Scritto da: mARCOs

            Ti ricordi che solo pochi anni fa pagavamo

            oltre 300'000 lire all'anno PIU' le
            telefonate

            solo per accedere ad Internet ?

            Sì, ma a quel tempo i provider non
            incassavano una lira dai tuoi collegamenti.
            Pagavi un tot fisso all'anno e basta. Ora
            invece incassano una percentuale sulle
            telefonate che, nel mio caso, è ben
            superiore delle 300.000 l'anno che pagavo a
            Flashnet.

            Quindi, se ce la facevano prima, ce la fanno
            anche adesso.Sbagliato !Ce la fanno se rimangono i clienti business a pagare le grosse cifre.Da un po' di anni fa ad oggi sono aumentati moltissimo gli utenti casalinghi, ma sono anche aumentati moltissimo gli utenti business.E sono arrivati MOLTI piu' soldi nelle tasche dei provider da parte della clientela businness che da parte di quella residenziale.Con questi soldi i provider hanno fatto GROSSI investimenti in infrastrutture per sostenere il grosso carico richiesto dalla clientela businness; in confronto il carico dei clienti casalinghi e' una sciocchezza, una minima percentuale.Se gli utenti businness se ne vanno perche' non ritengono piu' Internet un posto redditizio, i provider si ritroveranno con miliardi in infrastrutture senza qualcuno che gliele paghi.E allora sarebbero cazzi amari per noi utenti casalinghi.
  • Anonimo scrive:
    Che articolo idiota
    Scusate la parola "articolo".. ma bravo... a te ti pagano e sputi sul piatto in cui mangi.Sostanzialmente ti chiudi gli occhi, tappi ermeticamente il cervello e dici "anche se capisco che gli investitori servono chissenefrega, tutto si trova gratis comunque.." Io gestisco un servizio internet , mi faccio il culo 3 ore al giorno per aggiornarlo sperando che in un modo o nell'altro qualche sponsor paghi qualcosa e tu dici che e' tutta una merda, che in pratica, il mio lavoro non vale nient eperche' i contenuti "si diffonderebbero comunque liberamente" ?Cretini chi ha investito in internet ? Chi ha pagato programmatori grafici, editori di contenuto etc ? Se capissi qualche cosa ti potrei spiegare che la questione del "tutto si trova comunque gratis" esiste solamente perche' si stanno consumando un sacco di capitali di investimento... Internet ha 0 latenza nel fare pubblicita' a qualsiasi "dumping" di servizio... e c'e' sempre un coglione pronto a fare dumping con la speranza di guadagnarci poi.Ma quando i coglioni avranno capito che il dumping non paga mai, tu ed il tuo tutto gratis sparirete dalla rete. L'idea dello sciopero dei contenuti mi sembra ottima, cosi' come la metafora dei pollicultori spennati dai polli. Se tu non hai niente di meglio da fare, bene per te.. apri il tuo sito di news zen e lascialo gratuito. Io (personalmente) potrei guadagnare svariati milioni al mese lavorando su progetti proprietari, ed invece ho deciso di provare a mettere contenuto di alta qualita' su internet. E' ovvio che non potro' continuare per molto se non si tira su una lira (da quei noiosi banners e quegli inutili sponsors).Tanto qui pare siano contenti quando chiude un sito bah.. contenti gli utenti .. contenti tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      Scusa, puoi postare l'url del tuo sito? Vorrei vedere i contenuti di qualita'...Per tua informazione, Internet qualche anno fa era una comunita' amatoriale, raramente si vedeva un sito che chiedeva soldi per essere letto e ancora piu' raramente si vedevano banner invasivi. D'accordo, si pagavano 200k (come minimo) all'anno per l'abbonamento al provider piu' le telefonate, ma non mi sembrava che fosse cosi' male...E poi, sono arrivati i "portaloni" de tuttogratis...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      non mi sembra per niente idiota, dice solo che internet non e` nata per essere un supermercato ma prima dell` arrivo del WWW era un luogo di liberta` dove ci si scambiava le idee, quacuno ha provato a farci dei soldi, se non ci e` riuscito evidentemente ha sbagliato l`approccio, internet e` ancora qui e nessuno impedisce a nessuno di provare a farci i soldi, forse la prossima volta, nel modo giusto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      - Scritto da: oiug
      Io gestisco un servizio internet , mi
      faccio il culo 3 ore al giorno per
      aggiornarlo sperando che in un modo o
      nell'altro qualche sponsor paghi qualcosa Se nessuno è interessato a pagarti è evidente che il servizio che offri non interessa a nessuno, o c'è qualcuno che lo fa meglio.
      Internet ha 0 latenza nel fare Io son oun coglione e sono convinto che internet sia un ottimo mezzo per fare pubblicità, e guadagnare soldi, ma deve essere fatto sapendo di essere su internet e fornendo servizi e facendo pubblicità adatte. E' stupido mettere su un banner o un popup che mi portano ad un sito e poi fare la media tra click/acquisti, non posso acquistare 15.000 tra libri dischi automobili eccetera al giorno, on è così che funziona la pubblicità in TV, radio e stampa.
      L'idea dello sciopero dei contenuti mi
      sembra ottima, cosi' come la metafora dei
      pollicultori spennati dai polli. Sciopera pure, è evidente che anche tu non hai capito nulla di internet.Io visito le pagine di news varie e servizi vari, solo la mattina per un po'. Per me internet significa soprattutto usenet, irc, chat, mailing list, e pagine personali a cui dedico non meno di un'ora al giorno e che rimangono tutt'ora migliori per contenuti e e entusiasmo rispetto a PI fantascienza.com horror.it cnet e quant'altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che articolo idiota
        - Scritto da: Antonio Fanelli
        Io visito le pagine di news varie e servizi
        vari, solo la mattina per un po'. solo per aggiungere che lo faccio solo perché sono gratis, se dovessi pagarle, allora farei altro, tanto, fra radio, quotidiani, mensili eML, newsgroup e siti "matoriali" tipo peacelink e amnesty int. comunque le informazioni cvh emi interessano le ottengo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma quanto sei idiota...
      poverino mi dispiace molto che tu ti faccia il culo in un lavoro insensato, perche` purtroppo la verita` e` proprio quella, si si, che internet e` nata, esiste ed esistera` benissimo anche senza tu e i tuoi colleghi che si sbattono 10 ore al giorno per dei siti che io non visitero` mai (con banners che il mio sistema filtra via dalle pagine prima che arrivino al browser...)se soltanto non avessero fatto il maledetto accesso gratuito staremmo tutti meglio, meno idioti in rete, meno grandi economisti che "si sbattono" per sfruttare tali idioti
      • Anonimo scrive:
        Re: Rassegnativi non ammettono il megaflop
        l' accesso è stata la miglior cosa che mai fosse accaduta (anche se poi non l' accesso non è del tutto free cmq meglio di prima è)Resta poi il problema è che determinati imbecilli non hanno capito che Internet nasce come una mega biblioteca con annessi svago e divertimento e tutto ciò che tramite pc puoi ricavareUn mega punto di incontro, basata sul contributo gratuito di ogni suo utilizzatore e quindi su una sola parola, il FREE.Quindi aver scelto di puntare sui contenuti già è stato, e lo ripeto da molto, una grande flop. La gente e gli editori non hanno capito che lo stipendio ed i profitti non si portano a casa fornendo un portale che usano solo gli adolescenti o gli utetni internet vergini.Ne tantomeno costruendo siti con la speranza di fare impressionInternet a scopo di lucro doveva solo essere sfruttata sull' e-commerce ma anche qui molti hanno fallito.Le Aziende ancora più imbecilli ad esempio non hanno capito che la pubblicità su internet non se la fila nessuno che il marketing (che comporta spese) sull' utente medio di internet attento e colto non fa altro che produrre effetti contrari quasi irrita.Ad esempio se ci rivolgiamo al settore dell' e-commerce ci sarebbe da sottolineare che invece di spendere soldi in marketing e pubblicità potevano solo fare bene il loro lavoro e basta senza aggiungere fronzoli.Non a caso aziende nate dal nulla e senza pubblicità volano grazie al grande motore di internet che è il passaparola sui newsgroup.Volete invece un esempio al negativo: Flashmall tanto marketing che ha condotto ad un esperienza a mio avviso a dir poco fallimentare ma che cmq qualche idiota lo attira, e che cerca di reciclarsi ogni 6 mesi con una nuova ed imbecille trovata di marketing appunto.Che aggiungere: dalle mie parti si direbbe "Tutte braccia rubate all' agricoltura"
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      Sono le stesse leggi di mercato che si vogliono sfruttare per far soldi a ritorcersi contro i "business-man".Se trovo un prodotto di pari o simile qualita' ad un prezzo migliore scegliero' quello! E mi ritieni stupido per questo?Anche mio nonno ormai sa che in internet una chiave di successo e' il valore aggiunto.Se offri un normale corso di programmazione Java a pagamento, non puoi aspettarti un gran successo perche' in rete se ne trovano a migliaia gratuiti. Devi offrire qualcosa di piu': presentazioni multimediali, consulenti con cui poter comunicare, sconti su libri, collegamenti con le richieste di lavoro in quel campo, un servizio di collaborazione via web...Allora si' che qualcuno sara' disposto a pagare
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      Ma tu credi che uno che visita per esempio 100 siti al giorno debba pagare 100 abbonamenti? Tutti con carta di credito? Anche se di un sito gli serve solo un'informazione una tantum?Oltre ai costi di connessione, per nulla economicissimi?Se vogliono costringerlo, al massimo pagherà uno, due o tre abbonamenti ma proprio per quei siti che danno veramente contenuti di qualità che altrove non si trovano e che costa produrre, ma costa davvero (non i soldi della corrente del server e delle dita di clicca su Frontpage per fare quel che poi finisce per essere solo un raffinato cut e paste), e per il resto andrà su siti aggratis oppure rinuncerà a navigare (con tutto il conseguente patapunfete del sistema, visto che senza navigatori i signori che pensano di scroccare abbonamenti ad ogni passante, non avrebbero nessuno a cui farli sottoscrivere).Una soluzione migliore è che per esempio i costi di connessione, non esigui, siano in qualche modo distribuiti anche a chi produce i contenuti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che commento idiota
      iniziamo dal titolo, tanto per parlare di rispetto.- Scritto da: oiug
      Scusate la parola "articolo"scusa la parola "commento".
      .. ma bravo... a te ti pagano e sputi sul
      piatto in cui mangi.è forse vietato?pensa che tu spargi saliva nella bocca che baci!Autocritica e critica sono segno di intelligenza.Anche una meretrice conosce il mestiere che fa, e ciononostante continua a farlo.Ma a parte questo fine paragone, non è mai vietato sputare nel piatto in cui mangi: perché mangiare è essenziale, ma dire anche "CHE BUONO" se è merda, questo no.
      Sostanzialmente ti chiudi gli occhi, tappi
      ermeticamente il cervello e dici "anche se
      capisco che gli investitori servono
      chissenefrega, tutto si trova gratis
      comunque.."Sostanzialmente ti chiudi gli occhi, tappiermeticamente il cervello (giusto perchè non rischi di rimepirsi di qualcosa, dato lo spazio vuoto che c'è) "anche se non sono in grado di comprendere che internet esisteva prima che noi volessimo farlo diventare un mercatino - io insisto a seguire strade già battute da altri che hanno fallito ed erano più grossi di me: per me l'esperienza non insegna! voglio sbagliare e morire con le mia".
      Io gestisco un servizio internet e già qui, probabilmente, ti senti il più figo della situazione, dato che consideri l'articolo idiota (e quindi pui giudicarlo).
      , mi
      faccio il culo 3 ore al giornoTua scelta, tue forze, tue capacità.Come in qualsiasi lavoro, comunque, né più né meno. E se non ti sta bene, puoi cambiare.
      per
      aggiornarlo sperando Bravo. Fai progetti "sperando".Perfetto.
      che in un modo o
      nell'altro qualche sponsor paghi qualcosa e
      tu dici che e' tutta una merdala verità, spesso, può dare fastidio. O comunque una opinione che non consideri confacente al tuo pensiero o a ciò che ti piacerebbe.Si può comprendere la tua frustrazione per non essere riuscito a fare il webmaster da grande, di mestiere, ma per il resto, dovresti comprendere che la hai valutata male, la rete internet.Questo, ovviamente, IMHO.
      , che in
      pratica, il mio lavoro non vale nient
      eperche' i contenuti "si diffonderebbero
      comunque liberamente" ?Non mi pare quello, il sillogismo proposto nell'articolo, ma una tua interpretazione estremamente libera e fantasiosa, nonché autolesionista.Il fatto che valga, non significa che un altro non sia in grado di produrla e regalarla.
      Cretini chi ha investito in internet ? cretino, casomai. L'aggettivo segue il nome, in grammatica.Ma a parte questo, non credo si dica che sono cretini, ma piuttosto lo sono se recidivi. Piuttosto se non ammettono di aver mal analizzato la situazione e di non aver compreso.Persino dopo aver sperimentato.Perché spesso se non si può guadagnare, far pagare, vedere denaro che si muove, molta gente non capisce l'esistenza di determinati eventi.Eppure il commercio non è l'unica cosa del mondo.
      Chi
      ha pagato programmatori grafici, editori di
      contenuto etc ? Qualcuno che ha TENTATO.
      Se capissi qualche cosa ti potrei spiegareSe tu fossi in grado di capire qualcosa, potresti anche spiegare; ma per il resto mi pare che non puoi proseguire, data la mancanza di rispetto che hai, nel dire che non si rispetta il tuo lavoro.
      Ma quando i coglioni avranno capito che il
      dumping non paga mai, tu ed il tuo tutto
      gratis sparirete dalla rete. Dillo a tutti quelli che ricevono i soldi dalla connessione di noi coglioni.
      Se tu non hai niente di meglio da fare, bene
      per te.. apri il tuo sito di news zen e
      lascialo gratuito. Io (personalmente) potrei
      guadagnare svariati milioni al mese
      lavorando su progetti proprietari, ed invece
      ho deciso di provare a mettere contenuto di
      alta qualita' su internet. HA HA HA HA.La volpe e l'uva, vero?
      E' ovvio che non
      potro' continuare per molto se non si tira
      su una lira (da quei noiosi banners e quegli
      inutili sponsors).Bene, da come parli, direi che presto farai parte di quelli che hanno fallito e daranno la colpa agli altri e non diranno "non avevo capito niente".
      Tanto qui pare siano contenti quando chiude
      un sito bah.. contenti gli utenti ..
      contenti tutti.Ma chi? Ma dove?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      Rispetto il tuo lavoro ma quando tu hai deciso di farlo avresti dovuto conoscere gli strumenti che andavi ad utilizzare ed in particlare Internet che prima di tutto e' un enorme mezzo di comunicazione, un punto di incontro. Se vuoi assimilala ad una piazza.Tu puoi imporre di pagare un pedaggio per entrare in una piazza e poter parlare con altri in quella piazza, ma non puoi impormi di voler entrare in quella piazza. Se io posso trovare un altra piazza in cui poter comunicare con le stesse persone e sugli stessi temi puoi immaginare che quale sara' la mia scelta e non vedo nessun motivo per cui debba essere diversa.Se tu riesci a fornire un servizio inimitabile non porti questi problemi, troverai chi e' disposto a pagarti per accedere al tuo sito. Solo a titolo di esempio, se tu potessi fornire per tue capacita' ottime indicazioni che permettessero di investire in borsa ottenendo profitti troveresti clienti (i siti di servizi finanziari sono tra le poche categorie che rendono), ma questo dipende dalle tue reali capacita' di fornire queste informazioni.Tu starai gia' criticando che se tu trovi una brillante idea per guadagnare su Internet ci sara' subito chi la duplica e ripropone gratuitamente. Sgnifica che altri possono produrre le stesse cose a costi minori o addirittura gratis. Se poi si sconfina nel plagio, bhe puoi ricorrere ai mezzi legali.Altrimenti quello che stai rimpiangendo e' che su INernet non si possono creare dei "monopoli" che e', in tutta sincerita', la cosa che piu' apprezzo della grande rete.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Che articolo idiota
      ciao,vedi mia risposta sotto ... *- Scritto da: oiug
      Scusate la parola "articolo"
      ... ma bravo... a te ti pagano e sputi sul
      piatto in cui mangi. Sostanzialmente ti chiudi
      gli occhi, tappi ermeticamente il cervello e
      dici "anche se capisco che gli investitori
      servono chissenefrega, tutto si trova gratis
      comunque.."

      Io gestisco un servizio internet , mi
      faccio il culo 3 ore al giorno per
      aggiornarlo sperando che in un modo o
      nell'altro qualche sponsor paghi qualcosa e
      tu dici che e' tutta una merda, che in
      pratica, il mio lavoro non vale nient
      eperche' i contenuti "si diffonderebbero
      comunque liberamente" ?* nessuno dice che il tuo lavoro è una merda.se è di qualità, otterrai anche sicuramente dei riconoscimenti; se è eccezionale, potrai addirittura far pagare per i tuoi contenuti: Il Wall Street Journal lo fa, e presto anche Slashdot* dubito invece che tu possa fare soldi con la "pubblicità" - la "pubblicità" su Internet è pressochè morta, ammazzata essenzialmente dal fatto che c'è TROPPO "spazio" disponibile. E se l'offerta di spazio è maggiore della domanda, i prezzi scendono ...
      Cretini chi ha investito in internet ? Chi
      ha pagato programmatori grafici, editori di
      contenuto etc ?
      Se capissi qualche cosa ti potrei spiegare
      che la questione del "tutto si trova
      comunque gratis" esiste solamente perche' si
      stanno consumando un sacco di capitali di
      investimento...* servizi gratis: posso darti ragione. In tantissimi continuano a bruciare soldi che non rivedranno mai. * contenuti gratis: hai torto. Ve ne sono così tanti perchè chiunque può "produrne": basta un po' di tempo e conoscenze di HTML, non serve una laurea in ingegneria nucleare
      Internet ha 0 latenza nel fare pubblicita' a
      qualsiasi "dumping" di servizio... e c'e'
      sempre un coglione pronto a fare dumping con
      la speranza di guadagnarci poi.
      Ma quando i coglioni avranno capito che il
      dumping non paga mai, tu ed il tuo tutto
      gratis sparirete dalla rete. * di nuovo, se parli di servizi (email, mailing list, spazio gratuito etc) posso essere d'accordo con te. [anche se Yahoo! dandomi servizi gratis mi ha ormai fidelizzato e reso anche pronto un giorno a comprare servizi premium a pagamento]* non invece per i contenuti: ve ne sono perchè è pieno di gente che volentiri lavora gratis tanto per il gusto di farlo!
      L'idea dello sciopero dei contenuti mi
      sembra ottima, cosi' come la metafora dei
      pollicultori spennati dai polli. * pensi davvero di riuscire ad organizzare uno sciopero dei contenuti? ;-))Auguri,MassimoMassimo Moruzzi,web-writer fuorilegge (e agggratis!)http://dotcoma.radiopossibility.com
  • Anonimo scrive:
    Scusate le considerazioni .....
    1) La pubblicità televisivamente parlando crolla quando c'è concorrenza per il semplice fatto che l'utente negli spazi pubblicitari cambia canale e la pubblicità serve a fare pubblicità ad altri programmi.Il calcio ha le pubblicità di 7 secondi e quindi non avrà mai grandi crisi ......è vincente la pubblicità oscura come quella che fra stream tv sulle reti mediaset e su mai dire grandefratello. Oppure la vecchia strategia dei libri alla costanzo.2) Su internet il problema non è la pubblicità, se si conosce il taget di utenza funziona anche sui forum e anche in maniera occulta, ma la mancanza di enti di controllo o motori di ricerca certificati.Fino a che l'utenza sarà mossa dai motori di ricerca sarà possibile censurare a piacere o a interesse e questo farebbe diminuire di giorno in giorno i webmaster che con i loro siti annaffiano la pianta che mangiano altri.L'effetto domino è partito! si salvi chi può.Ci vogliono motori di ricerca istituzionali aperti a tutti, incasitati, con le posizioni di testa che cambiano a random e con regole chiare con 20 o 30 impiagati che beccano lo spammer e lo censurano.Che poi ci siano motori commerciali ben venga ma fino a che non si fa il portale italia non si va da nessuna parte.LA PUBBLICITA' FUNZIONA SE I CONTENUTI CONSENTONO LA PUBBLICITA'.UN PO MENO DI MAFIA NON GUASTEREBBE ..CIAO
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate le considerazioni .....

      Ci vogliono motori di ricerca istituzionali
      aperti a tutti, incasitati, con le posizioni
      di testa che cambiano a random e con regole
      chiare con 20 o 30 impiegati che beccano lo
      spammer e lo censurano.Facciamolo allora. Non mi pare sia un lavoro cosi' complesso...Perche' non lanciare l'idea di un motore "Free", inteso come "libero"? :-) Tutto si puo' fare, basta volerlo. E trovare qualcuno che abbia voglia di farlo non deve essere difficilissimo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate le considerazioni .....
        - Scritto da: Pippo



        Ci vogliono motori di ricerca
        istituzionali

        aperti a tutti, incasitati, con le
        posizioni

        di testa che cambiano a random e con
        regole

        chiare con 20 o 30 impiegati che beccano
        lo

        spammer e lo censurano.

        Facciamolo allora. Non mi pare sia un lavoro
        cosi' complesso...Perche' non lanciare
        l'idea di un motore "Free", inteso come
        "libero"? :-) Tutto si puo' fare, basta
        volerlo. E trovare qualcuno che abbia voglia
        di farlo non deve essere difficilissimo...Qualcosa di simile esiste già, e si chiama Open Directory Project (http://dmoz.org
  • Anonimo scrive:
    Banner fastidiosi..
    premetto che non ho letto l'articolo fino in fondo in quanto verso la meta' il mio interesse era sceso al minimo.. in ogni caso ho notato nella prima parte un riferimento (non di certo positivo) a banner che si attivano non con il click.. ma al semplice passaggio del mouse.. cosa a mio avviso + che squallida.. ma la cosa che mi rattrista è che il primo banner di questo tipo della mia vita da internauta me lo sono bekkato proprio su PI.. non ricordo di che ditta.. ma stavo sfogliando il forum 1-2 giorni fa.. di una notizia e ad ogni involontario passaggio di mouse (il banner bello grosso era in mezzo) mi appariva una finestra pubblicitaria...Un po + di coerenza grazie PI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Banner fastidiosi..
      ah si ? :)io è da un pò di mesi che non vedo nè pop-up nè banner :-)che bella la vita così...-r
    • Anonimo scrive:
      Re: Banner fastidiosi..

      premetto che non ho letto l'articolo fino in
      fondo in quanto verso la meta' il mio
      interesse era sceso al minimo.. E allora che parli a fa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Banner fastidiosi..
        che parlo a fa'???la mia critica si riferiva a 2 righe presenti nella prima parte dell'articolo.. il resto dell'articolo parla d'altro e non l'ho letto.tu che scrivi a fa'?
        • Anonimo scrive:
          Re: Banner fastidiosi..
          - Scritto da: Skaven
          che parlo a fa'???
          la mia critica si riferiva a 2 righe
          presenti nella prima parte dell'articolo..
          il resto dell'articolo parla d'altro e non
          l'ho letto.Magari critichi un film dai titoli di testa :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Banner fastidiosi..
            Se nei titoli di testa vedo qualcosa che non mi piace, critico quel qualcosa e i titoli di testa stessi! io mica ho criticato l'articolo.. ho criticato quelle 2 righe in relazione con il sito su cui sono state scritte. salut' :))
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