Microsoft e la dogana androide

L'azienda di Redmond denuncia gli ufficiali della U.S. Customs accusati di connivenza con Motorola Mobility. In spregio al bando emesso nel 2012 dalla ITC per violazione di brevetto. Secondo Google è tutto regolare

Roma – I legali di Microsoft contro gli ufficiali della dogana statunitense ( U.S. Customs ), accusati di aver ignorato l’ordine della International Trade Commission (ITC) per il bando di alcuni dispositivi Android prodotti dalla divisione Motorola Mobility. Nella denuncia di BigM, i telefonini di Google continuerebbero ad entrare liberamente sul mercato a stelle e strisce con il benestare delle autorità nazionali per il controllo alla frontiera .

Nel maggio 2012 , il colosso di Redmond otteneva un’ordinanza per il blocco delle vendite statunitensi di vari dispositivi mobile di Motorola Mobility, in violazione di un brevetto relativo alla gestione delle agende.

Avviata nello stato di Washington, l’azione legale di Microsoft chiama in causa anche il Segretario alla Sicurezza Nazionale Janet Napolitano in qualità di responsabile delle attività quotidiane svolte dall’agenzia doganale. I funzionari della stessa U.S. Customs and Border Protection avrebbero tenuto dei colloqui segreti con i rappresentanti della Grande G, per lasciar passare i dispositivi di Motorola che – almeno secondo Microsoft – nulla avrebbero fatto per modificare la gestione delle agende in violazione di brevetto .

Il portavoce di Mountain View Matt Kallman ha respinto le accuse di Microsoft: l’agenzia doganale statunitense si sarebbe rifiutata di impedire ai consumatori locali il libero acquisto di dispositivi con una serie legittima di funzioni di agenda e calendario.

Mauro Vecchio

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  • fox82i scrive:
    Solite cavolate
    Solite cavolate all'Italiana!Non è possibile creare startup serie in Italia, non è possibile fare nulla!Al massimo se reinventi un coltello, magari in titanio, forse allora diventi famoso!Veramente odioso tutto questo e mi spiace perchè ci tengo all'Italia! Pazienza mi muoverò all'estero dove sicuramente avrò più speranze!
  • Guido La Vespa scrive:
    La burocrazia genera burocrazia
    L'italia ama la burocrazia (che secondo i sindacati porta tanti posti di lavoro) e appena c'è un'innovazione, non sapendo come gestirla, crea un ulteriore strato di burocrazia. Così son tutti contenti: le corporazioni che gestiscono la loro fetta di business, i politici e politicanti che hanno un'arma in più per controllare le loro clientele, i sindacati che possono gestire i nuovi posti di lavoro improduttivi (anzi, peggio, perché non solo non producono, ma frenano chi vuole produrre) "generati" dalla nuova legislazione. E qualcuno osa definire questo schifo pioneristico.
  • FBdesign scrive:
    Povera Italia
    Non c'è limite all'incapacità di chi dovrebbe favorire una ripresa e ad ogni azione non fa altro che affondare un paese vecchio e sempre più irrecuperabile. Dare innovazioni ai sistemi tradizionali è complicato per le complesse strutture nate da anni e anni di inutili leggi.Ora che ci sono nuove opportunità che hanno la loro forza proprio nella loro poca complessità noi cosa facciamo?andiamo ad aggiungere burocrazia anche li. Non è di certo un primato di cui andare orgogliosi, anzi qualcuno si sarebbe dovuto chiedere il motivo per cui nessun altro l'ha mai fatto. Son in Italia proprio in questi giorni per aiutare un conoscente ad aprire un'attività che potrebbe eesere la gemella della mia (che ho in UK). La quantità di scartoffie e burocrazia è un tale non senso che ammiro la sua tenacia nel non rinunciare. Abbiamo un albo per tutto manco fossimo nel medioevo...A me basta fare una registrazione come "self-employed" tenere a registro spese ed entrate e compilare il corrispondente della dichiarazione dei redditi a fine anno fiscale. Punto. Lui registrazioni ad albi ridicoli, camera di commercio, confartigianato, fatture numerate etc etc.Peccato, un'altra occasione persa, però stavolta non ne vedo molte altre all'orizzonte.Bye Bye-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2013 17.38-----------------------------------------------------------
  • Ilenia Giovannini scrive:
    Poco favorevole...
    Non credo che sia compatibile un regolamento offline con le procedure online dell'equity crowdfunding. Inoltre non sono d'accordo sull'intermediazione bancaria per l'approvazione dei finanziatori. Ho scritto cosa ne penso in un articolo: http://igsolutions.altervista.org/crowdfunding-in-italia-il-primo-regolamento/ :)
  • ILBaK scrive:
    Monete elettroniche...
    Intanto spero sia ironico quel definire "pionieristico" qualcosa che serve solo a frenare una importante occasione per le imprese e favorire la lobby delle banche... :)Maragazzi, io da anni accetto monete elettroniche sul mio sito e quando saranno abbastanza diffuse penso proprio che chiuderò le mie aziende in Italia e lavorerò solo con transazioni elettroniche dirette...Qui non si parla solo di un sistema fallito, ma anche di un sistema che non accetta innovazioni che potrebbero dare una mano alla gente...
  • Nome e Cognome scrive:
    Finanziamenti esteri: Kickstarter
    Ma se finanzio, dall'Italia, un progetto su KickStarter rischio qualcosa?
    • Teo_ scrive:
      Re: Finanziamenti esteri: Kickstarter
      - Scritto da: Nome e Cognome
      Ma se finanzio, dall'Italia, un progetto su
      KickStarter rischio
      qualcosa?Se è un illecito questo tipo di finanziamento, viene da chiedersi quanto siamo padroni del nostri beni.«Francamente me ne infischio» e continuerò a finanziare progetti validi e continuerò la ricerca di un sistema di croudfounding valido per chi abita fuori dagli USA. Viste le premesse, sarà da evitare anche questa volta lItalia.
    • qualcuno scrive:
      Re: Finanziamenti esteri: Kickstarter
      Giuridicamente kickstarter è diverso. Tu tramite kickstarter non compri quote di una azienda, ma fai un ordine anticipato del loro prodotto.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Finanziamenti esteri: Kickstarter
      - Scritto da: Nome e Cognome
      Ma se finanzio, dall'Italia, un progetto su
      KickStarter rischio
      qualcosa?No, sei ancora libero di spendere i tuoi soldi come preferisci: se sei in grado di dimostrare la lecita provenienza del denaro. Chiaramente se poi l'investimento ti renderà qualcosa dovrai pagarne le tasse.
    • Guido La Vespa scrive:
      Re: Finanziamenti esteri: Kickstarter
      In italia rischi sempre qualcosa. La legislazione e i regolamenti sono fatti apposta per metterti sempre e comunque dalla parte del torto, sei sempre ricattabile in un modo o nell'altro. Quindi è meglio che trovia la più presto una corporazione che possa garantirti in caso di problemi.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Finanziamenti esteri: Kickstarter
      - Scritto da: Nome e Cognome
      Ma se finanzio, dall'Italia, un progetto su
      KickStarter rischio
      qualcosa?Ma non rischi niente, specie perché con Kickstarter devi avere un conto negli USA per poter ricevere soldi. Se sei al di fuori puoi usarlo solo per finanziare i progetti.Ma puoi usare indiegogo.Queste regole valgono solo per chi crea siti di crowdfunding in Italia. Non per chi presenta i progetti.
  • Physiocoder scrive:
    Aaaargh! Le banche!
    Quo usque tandem abutere, governo italiano, patientia nostra?Il cartello delle banche impone di controllare tutto (ed uccidere tutto).Ecco pronto il regolamento che autorizza questi avvoltoi a non perdere il loro monopolio.Mi ricorda degli immensi bastoni tra le ruote messi a Zopa http://www.zopa.it/ZopaWeb/Fintanto che l'han fatta chiudere (ed ora si è trasformata in qualcosa di ben diverso dall'originale).Così piace al Re.Aprite una LLC a Londra, fatevi finanziare li (o dove vi pare) e mandate al diavolo questi cialtroni.
  • tucumcari scrive:
    siamo alla solita filosofia
    Complicare le cose semplici attraverso quelle inutili....
    • Leguleio senza avatar scrive:
      Re: siamo alla solita filosofia
      "Hai scritto la cazzata.e una cazzata è una cazzata!EOF"Eh sì:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3357370&m=3359088#p3359088
  • TADsince1995 scrive:
    Come al solito...
    ...In Italia si introduce artificialmente una complicazione burocratica obbligatoria anche quando questa non è assolutamente necessaria. In questo modo si crea dal nulla un'esigenza che può portare un po' di soldi all'erario.Albo significa quota di iscrizione con scadenza e obbligo di iscriversi se vuoi esercitare una certa attività.In più rendi il tutto complicatissimo così da far lavorare avvocati, notai ecc...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2013 16.36-----------------------------------------------------------
  • Esprit scrive:
    Albo e Alibi
    In Italia, come prima cosa, si istituisce un Albo. Così sarà l'ennesimo Albo inutile e l'ennesimo alibi per rendere complicata una determinata cosa.E per ogni cosa complicata ci sarà qualcuno che fornisce una "consulenza" per semplificarla o che navigando nelle complessità, perchè create ad hoc, ottiene favori o vie di accesso privilegiate.
  • FAPFAP scrive:
    confusione
    mah... volendo pensar bene non capisco il groviglio burocratico, la necessità di includere gli istituti bancari come soggetti coinvolti per legge, la limitazione di finanziamento per i privati. Ribadisco il voler "pensar bene", perché basta pensare normalmente per arrivare a pensar male.Perché qualcuno dovrebbe fare una richiesta pubblica di finanziamento piuttosto che rivolgersi direttamente ad una banca? - Period - Però le banche, cacciate dalla porta, rientrano dalla finestra.Banche garanti? Di che? Di quelle iniziative che loro stesse NON finanziarebbero se non dietro la richiesta di interessi da strozzinaggio?E che dire delle iniziative che le banche finanziarebbero ma con la richiesta di interessi da strozzinaggio?Per legge bisogna comunque rivolgersi ad un istituto bancario. Non si palesa forse un conflitto di interessi grande come un grattacielo?Ma non è che poi, in qualsiasi momento, queste banche "garanti" potrebbero decidere di recuperare un po' degli interessi perduti applicando delle commissioni sui fondi dedicati al Crowdfunding? Che pacchia eh? Così non dovranno nemmeno accollarsi dei rischi di finanziamento, tutto quello che passa lo possono parassitare.Nessuno sente uno strano odorino?
    • FAPFAP scrive:
      Re: confusione
      e leggendo meglio:"una quota almeno pari al 5 per cento degli strumenti offerti sia stata sottoscritta da investitori professionali o da fondazioni bancarie o da incubatori".Orrore! E perché? Perché mai è richiesta una percentuale di sottoscrizione di questo genere? Qual'è la logica? Perché il 5% e non il 20% o il 2% o lo ZERO percento?L'unica cosa chiara in questa vicenda è che se volete chiedere dei fondi direttamente a privati per un vostro progetto, NON FATELO IN ITALIA! Andate all'estero. Emigrate.Ma perché siamo governati e normati da questi gruppi di... schifosi, luridi, puzzolenti e parassiti? Perché il nostro paese deve morire di inedie in mano a dei vampiri maledetti?
    • FAPFAP scrive:
      Re: confusione
      dimenticavo... "una quota almeno pari al 5 per cento degli strumenti offerti sia stata sottoscritta da investitori professionali o da fondazioni bancarie o da incubatori".Quale logica... perché mai devono esserci degli investitori professionali (ecc.)? Perché il 5% e non il 20% piuttosto che il 2% o lo ZERO percento?Qual'è lo scopo di questo requisito? Costruire un sistema mafioso-clientelare?L'unica cosa chiara in questa vicenda è che se avete un progetto innovativo e volete cercare finanziatori privati, NON FATELO IN ITALIA. Emigrate. Andate all'estero. Scappate!Ma perché il nostro paese deve essere condannato al fallimento a causa di questi turpi malfattori che come erbacce velenose soffocano e uccidono ogni sano tentativo di crescita? Nemmeno la crisi riesce a tirar fuori un briciolo di orgoglio ed amor di patria ai politici che ci ritroviamo? Siamo davvero condannati a diventare l'omologo di uno dei paesi dell'est-europa per colpa di quest inetti?
      • Sgarbi scrive:
        Re: confusione
        - Scritto da: FAPFAP
        dimenticavo... "una quota almeno pari al 5 per
        cento degli strumenti offerti sia stata
        sottoscritta da investitori professionali o da
        fondazioni bancarie o da
        incubatori".

        Quale logica... perché mai devono esserci degli
        investitori professionali (ecc.)? Perché il 5% e
        non il 20% piuttosto che il 2% o lo ZERO
        percento?

        Qual'è lo scopo di questo requisito? Costruire un
        sistema
        mafioso-clientelare?

        L'unica cosa chiara in questa vicenda è che se
        avete un progetto innovativo e volete cercare
        finanziatori privati, NON FATELO IN ITALIA.
        Emigrate. Andate all'estero.
        Scappate!

        Ma perché il nostro paese deve essere condannato
        al fallimento a causa di questi turpi malfattori
        che come erbacce velenose soffocano e uccidono
        ogni sano tentativo di crescita?

        Nemmeno la crisi riesce a tirar fuori un briciolo
        di orgoglio ed amor di patria ai politici che ci
        ritroviamo? Siamo davvero condannati a diventare
        l'omologo di uno dei paesi dell'est-europa per
        colpa di quest
        inetti?Come non essere d'accordo e amareggiati in equal modo?E' un vero schifo...ci hanno messo un anno per reinventare una cosa che in America già funziona e ha fatto diventare imprenditori ragazzi svegli.Solita Italia, solite lobby.
        • Sg@bbio scrive:
          Re: confusione
          Sembra che in italia, se non c'è nessuno che ci mangia a ufo su certe cose, non si possa fare nulla in italia, vediamo cosa è successo alla olivetti...
      • krane scrive:
        Re: confusione
        - Scritto da: FAPFAP
        dimenticavo... "una quota almeno pari al 5 per
        cento degli strumenti offerti sia stata
        sottoscritta da investitori professionali o da
        fondazioni bancarie o da incubatori".
        Quale logica... perché mai devono esserci degli
        investitori professionali (ecc.)? Perché il 5% e
        non il 20% piuttosto che il 2% o lo ZERO
        percento?Inoltre che vuol dire investitori profesionali ? C'e' un albo anche di quelli ?
      • Aleb scrive:
        Re: confusione

        Ma perché il nostro paese deve essere condannato
        al fallimento a causa di questi turpi malfattori
        che come erbacce velenose soffocano e uccidono
        ogni sano tentativo di crescita?Perché questi malfattori sono il paese
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