Microsoft ridimensiona Lindows

Dopo essere uscita vittoriosa da una recente causa legale con Microsoft, Lindows si vede ora respingere dal giudice il suo primo attacco al big di Redmond sul marchio Windows. Un finale annunciato?


Seattle (USA) – Nell’ennesima puntata della diatriba legale che vede scontrarsi il “Davide” Lindows contro il “Golia” Microsoft, quest’ultimo ha portato a casa la prima importante vittoria. Il giudice John C. Coughenour ha infatti respinto l’istanza di giudizio sommario con cui Lindows aveva richiesto, lo scorso novembre, che il termine “windows” venisse “espropriato” a Microsoft perché troppo generico e di uso comune nel campo dei sistemi operativi.

Coughenour, lo stesso artefice delle due vittorie di Lindows su Microsoft dello scorso anno, ha affermato che entrambe le parti hanno presentato a loro favore prove consistenti: questo fatto, unito alla delicatezza della materia trattata, hanno convinto il giudice distrettuale dell’opportunità di affidare il caso ad una giuria.

Michael Robertson, CEO di Lindows, si è detto deluso di questa decisione ma per nulla scoraggiato: l’ex fondatore di MP3.com si è detto pronto a portare il caso davanti ad una giuria della corte federale di Seattle. La prima udienza è stata fissata per il 7 aprile.

Come molti ricorderanno, lo scorso anno Lindows è riuscita ad annullare entrambe le richieste di ingiunzione preliminare con cui Microsoft aveva chiesto la chiusura del sito Lindows.com e il blocco del sistema operativo LindowsOS: il gigante di Redmond ritiene infatti che “Lindows” sia un nome troppo simile a “Windows” e, pertanto, costituisca una violazione al proprio marchio. Come si è detto, però, Coughenour ha ritenuto quest’accusa infondata e si è addirittura spinto a ad affermare che la validità del famoso marchio di Windows è “assai precaria”.

Lindows tenta ora di sfruttare la breccia aperta da Coughenour nelle tesi di Microsoft non soltanto per sbriciolare tutte le fondamenta su cui poggiano la linea d’accusa e i reclami del colosso di Redmond, ma per impedire addirittura che Microsoft continui ad utilizzare in modo esclusivo uno dei marchi più conosciuti a livello internazonale. Conosciuto perché, ovviamente, al centro dell’enorme successo della softwarehouse di Redmond in tutto il mondo.

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  • Anonimo scrive:
    LE AZIENDE PAGANO E VINCERANNO
    come sempre, ovunque, vince sempre e solo chi ha il lingotto in mano e ti apre l'ano.Hanno i soldi e hanno in mano anceh la legge.business is business ...anche in milanés
  • Anonimo scrive:
    non sarà click stream analisys?
    .mi spiace constatare come il presente articolo sia così poco accurato rispetto alla media degli articoli pubblicati su PI... non si capisce se si tratta di un favore dell'editore all'autore del sito riportato sotto il titolo, o semplicemente di un articolo scritto in fretta...attenzione però, la qualità si conquista con fatica e si perde in un attimo...ste
  • Anonimo scrive:
    doubleclick
    credo che abbia fatto la sua fortuna il click stream.... gli utonti poi manco se ne accorgono
    • Anonimo scrive:
      Re: doubleclick
      - Scritto da: Anonimo
      credo che abbia fatto la sua fortuna il
      click stream.... gli utonti poi manco se ne
      accorgonoDoubleclick utilizza il sistema per l'invio della pubblicità chiamato Dart.Posso dire, poichè lavoro ogni giorno con questo sistema, che non c'è nessuna opzione che permetta di risalire ai percorsi di navigazione degli utenti.Le uniche profilazioni possibili sono per dominio di provenienza ( es .it, .com ) provider di collegamento ( tiscali, tin, ecc. ). Vi è inoltre la possibilità di limitare l'invio della stessa pubblicità agli utenti mettendo un limite di frequenza. In questo modo si cerca di non disturbare troppo i navigatori mostrandogli in continuazione le stesse creatività.
      • Anonimo scrive:
        Re: doubleclick
        allora meglio cosi' :Dgrazie per le spiegazioni!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: doubleclick

        continuazione le stesse creatività."creatività'"? bella questa definizione di banner :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: doubleclick

        In questo modo si cerca di non disturbare
        troppo i navigatori mostrandogli in
        continuazione le stesse creatività.Anche io lavoro quotidianamente con AD Server (non soltanto della DC...) ...in effetti si può fare molto di più... ed asserire che si tratta di una gentilezza delle aziende per evitare che gli utenti si annoino mi sembra francamente una solenne boiata (con rispetto, si intende...)un saluto,ste
  • Anonimo scrive:
    grazie al clickstream ...
    .. dicevo, grazie a questa avanzatissima tecnica di profilazione degli utenti, adesso mezzo mondo sa che io sono un morto di fame.
    • Anonimo scrive:
      Re: grazie al clickstream ...
      - Scritto da: Anonimo
      .. dicevo, grazie a questa avanzatissima
      tecnica di profilazione degli utenti, adesso
      mezzo mondo sa che io sono un morto di fame.tranqui, riceverai migliaia di spam con offertedi cibo a prezzi stracciati :-DDcmq scherzi a parte ci sono dozzine di modiper ridurre il rischio di essere tracciati, daglianonimizzatori di cookies ai prg anti-ads...senza dimenticare di settare il browser in modo che al boot elimini le tracce, in questomodo ogni giorno e' un nuovo giorno.... e itracciatori devono ricominciare da capo, speciese usi piu' di un provider e ip non fisso ;-)Mauro
    • Anonimo scrive:
      Re: grazie al clickstream ...
      E sanno che io vado sui siti porno...
      • Anonimo scrive:
        Re: grazie al clickstream ...
        - Scritto da: Anonimo
        E sanno che io vado sui siti porno...Questo lo sapevano anche prima del clickstream :-DDO almeno lo sospettavano :-D
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