Microsoft ridimensiona OneDrive

I piani illimitati si riducono a 1 TB, i 15 GB gratuiti diventano 5 GB: Redmond taglia la propria proposta di spazio di archiviazione, chiamando in causa certi abusi. Ma l'offerta senza limiti non prevedeva confini

Roma – Per conservare i propri documenti e i propri backup, per collaborare con altri utenti facendo affidamento su contenuti archiviati online non sono necessari gli spazi sconfinati offerti fino a questo momento, sostiene Microsoft: per questo motivo, e evidentemente per contenere i costi , Redmond ha pesantemente ridimensionato la propria offerta OneDrive.

OneDrive

L’ annuncio di Microsoft, motivato dalla precisazione di “voler continuare a concentrarsi su esperienze di valore in termini di produttività e collaborazione piuttosto che su scenari per il backup estremo”, opera un significativo taglio sia alle soluzioni gratuite, sia ai piani su abbonamento , in netta controtendenza rispetto a una concorrenza sempre più spaziosa .

L’offerta gratuita, che fino ad ora ha garantito spazi di archiviazione da 15 GB , a partire dal 2016 si ridurrà a 5 GB per gli utenti che hanno già sottoscritto il servizio e per coloro che sceglieranno di aderirvi. Anche lo spazio di archiviazione gratuito da 15 GB dedicato alle fotografie, a dispetto dell’ offerta illimitata di Google, verrà sospeso.
Agli abbonati di Office 365 Home, Personal o ai fruitori dei servizi dedicati alle università, a cui dal 2015 era offerto spazio di archiviazione illimitato, verrà concesso da ora 1 TB per stoccare i propri documenti.
A partire dal 2016 non ci sarà poi la possibilità di acquistare spazi da 100 GB e 200 GB: l’unica opzione concessa saranno 50 GB, per 1,99 dollari al mese.

Redmond, nonostante la drasticità dell’operazione, promette di gestire la transizione nel modo più morbido possibile: assicura di avvisare gli abbonati di Office 365 che sforino il TB concedendo loro 18 mesi per accedere e trasferire i file archiviati in eccedenza prima che l’account diventi inaccessibile, e garantisce loro un rimborso qualora l’offerta ridimensionata non dovesse soddisfare le loro esigenze. Per gli utenti dell’offerta gratuita, limitata a 5 GB dal 2016, vale un discorso analogo, ma con tempistiche più strette: dopo 90 giorni sarà impossibile aggiungere nuovi file all’account, nei successivi 9 mesi sarà possibile solo accedere ai file e trasferirli, con l’invito a sottoscrivere un abbonamento a condizioni agevolate. Dopo un anno i contenuti potrebbero essere cancellati.

Microsoft, per giustificare il taglio, chiama in causa i comportamenti di certi utenti: un “limitato numero” di loro avrebbe “effettuato backup di numerosi PC e conservato intere collezioni di film e di registrazioni video”, arrivando a superare i 75 TB, vale a dire 14mila volte lo spazio utilizzato dall’utente medio. Redmond definisce questi comportamenti degli “abusi”, nonostante lo scorso anno dichiarasse a gran voce che “i limiti all’archiviazione facessero ormai parte del passato”. Gli utenti, fra i numerosi commenti al ridimensionamento, difendono le proprie ragioni.

Gaia Bottà

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