Microsoft rilancia con Internet Explorer 6

L'azienda ha finalmente partorito la versione finale del nuovo browserone, che si trova integrato anche in Windows XP. Ecco tutti i dettagli su una delle release più attese e controverse della stagione


Redmond (USA) – Dopo aver concluso i lavori riguardanti Windows XP , Microsoft ha potuto finalmente mettere la parola fine anche alla fase di testing di Internet Explorer 6: da ieri è infatti possibile scaricare il nuovo browserone, per il momento solo in lingua inglese, da qui .

Questa versione stand alone di IE6, che porta il numero di build 6.0.2600, ha le stesse funzionalità e caratteristiche di quella integrata in Windows XP e può essere installata su Windows 98, Windows Millennium, Windows NT (con Service Pack 6a o superiore) e Windows 2000. Come previsto, dunque, IE6 non potrà essere installato su Windows 95, un prodotto per il quale Microsoft non offre più il supporto.

IE6 è il successore di IE5.5 e, rispetto a quest’ultimo, presenta diverse migliorie, che esporremo più avanti, e qualche novità che ha sollevato non poche polemiche.

Come si era preannunciato , infatti, IE6 non supporterà né Java né i plug-in in stile Netscape, con la conseguenza che, finché non installeranno una patch dal sito di Microsoft, gli utenti non potranno visualizzare correttamente pagine Web contenenti applet Java, e gli sviluppatori dovranno riprogettare i loro add-in al browserone di Microsoft onde evitare che questi, sotto IE6, cessino di funzionare (come è successo al noto player QuickTime).

La decisione di Microsoft di non supportare Java in IE6 è ormai nota: dopo una sentenza che ha condannato Microsoft per aver reso la propria Java Virtual Machine (JVM) – il motore software che rende possibile l’esecuzione “al volo” di codice Java – parzialmente incompatibile con lo standard creato da Sun, Microsoft ha deciso di allontanarsi da questo linguaggio e proporre una propria alternativa: C#.

Subito a ridosso della risoluzione della causa legale con Sun, che era costata a Microsoft 20 milioni di dollari e che la costringe ad utilizzare solo vecchie versioni della JVM, la casa di Redmond aveva avviato un progetto, lo Java User Migration Path to Microsoft (JUMP), con cui intende aiutare gli sviluppatori Java a transitare, con il minimo sforzo, verso la piattaforma.NET.


Nonostante IE6 non integri il supporto a Java, Microsoft offre comunque la possibilità ai propri utenti di scaricare una patch che installa nel sistema una vecchia versione della propria JVM per consentire la visualizzazione di pagine Web che utilizzano Java: questa possibilità viene offerta in automatico la prima volta che il browser si imbatte in una pagina Java. Pare che questa procedura non sia necessaria nel caso in cui l’utente aggiorni una precedente versione di IE.

C’è da dire che Microsoft ha concesso ai produttori di PC di integrare, nelle preinstallazioni di Windows XP, una JVM a loro scelta. E proprio nel tentativo di fornire agli OEM il proprio motore Java, negli scorsi giorni Sun ha “galoppato” parecchio per riuscire a sviluppare una JVM che non solo fosse compatibile con il nuovo sistema di plug-in offerto da IE6, ma che offrisse anche prestazioni più brillanti rispetto alla controparte Microsoft (vecchia addirittura di quattro anni…).

L’eliminazione da IE6 del supporto ai plug-in inventati da Netscape ha motivazioni molto simili a quelle che hanno spinto il big di Redmond a bypassare Java: in questo caso, infatti, il gigante del software intende incoraggiare la propria tecnologia ActiveX, a suo dire più sicura dei plug-in in stile Netscape. Come un portavoce di Microsoft aveva sostenuto che “i programmi Java rappresentano una gran quantità di codice di cui la stragrande maggioranza degli utenti non ha bisogno”, l’azienda è ora convinta che i plug-in in stile Netscape sono ormai da reputarsi una tecnologia vecchia ed un’inutile peso per le nuove versioni di IE.

Sul sito di Microsoft si legge a tal proposito:

“Se volete continuare ad utilizzare i plug-in in stile Netscape esistenti dovrete:
– Contattare il produttore del vostro plug-in e domandargli se ha una versione del componente costruita con la tecnologia ActiveX.
– Riscrivere i plug-in in stile Netscape esistenti usando ActiveX”.


A parere di molti di coloro che hanno già provato il prodotto, IE6 è più stabile, affidabile e veloce dei suoi predecessori. Leggendo alcuni commenti in giro per la Rete, sembra che a colpire maggiormente gli utenti delle precedenti versioni del browser sia proprio il percepibile incremento di velocità con cui le pagine vengono scaricate e visualizzate.

Dal lato della stabilità, Microsoft fa ora affidamento anche su di un nuovo strumento, chiamato Explorer Error Reporting Tool, in grado di attivarsi automaticamente all’insorgere di un errore e inviare a Microsoft i dati che metteranno in grado i suoi sviluppatori di risolvere il problema nelle future release del browser.

Una delle nuove funzionalità del browser di cui forse si è più a lungo discusso è il supporto allo standard Platform for Privacy Preferences (P3P), di cui si è estesamente parlato anche su queste pagine. Aderendo allo standard promosso da alcuni anni dal World Wide Web Consortium (W3C), IE6 offre all’utente la possibilità di controllare come le proprie informazioni personali siano utilizzate dai siti Web che si visitano, impedendo, o cercando di impedire, che questi possano costituire un pericolo per la propria sicurezza e privacy.

Il supporto della piattaforma P3P da parte del nuovo browser Microsoft ha però già sollevato le critiche di molte aziende di pubblicità on-line: i nuovi livelli di sicurezza impostati di default, infatti, sembra bloccare buona parte dei cookie spesso utilizzati dagli advertiser per conteggiare e tenere traccia delle impression generate dagli utenti sui banner pubblicitari.

Oltre allo standard P3P, IE6 estende o migliora il supporto ad altre tecnologie del Web come DOM (Document Object Model ), CSS (Cascading Style Sheets ), DHTML e alle nuove specifiche 2.0 di SMIL, un linguaggio di markup basato sullo standard XML e progettato per controllare presentazioni multimediali anche molto complesse. Microsoft afferma che IE6 consente di supportare questi standard “assicurando che le pagine vengano visualizzate rapidamente, coerentemente e senza errori o crash nel browser”.


IE6 offre diverse nuove funzioni legate alle immagini. Quando con il mouse si passa sopra ad una figura, comparirà una piccola barra dalla quale sarà possibile salvare l’immagine, stamparla oppure inviarla ad un indirizzo e-mail. Ma la funzione più interessante è l’Auto Image Resize, un meccanismo grazie al quale IE6 ridimensiona automaticamente un’immagine quando questa non può essere contenuta interamente all’interno dell’attuale finestra del browser.

Fra le varie barre offerte dal nuovo IE6 si trova la Media Bar, un’interfaccia da cui è possibile accedere a vari contenuti multimediali presenti sul Web direttamente dal browser. Simile a quanto già offerto dal Windows Media Player 7 e 8, la Media Bar consente all’utente di riprodurre musica, video e filmati in streaming on-line dall’interno della finestra del browser attraverso un player ai minimi termini che si appoggia sul Windows Media Player.

Come si era annunciato, IE6 manca degli Smart Tags, una funzionalità che nel recente passato ha sollevato un gran vespaio ma che Microsoft conta di reintrodurre non appena le acque si saranno calmate.

L’interfaccia grafica di IE6, più sobria ed esteticamente gradevole di quella del suo predecessore, si “mimetizza” con il look and feel di Windows XP, mostrando bottoni stilizzati, menù con un maggior numero di colori di fondo ed altri piccoli ritocchi a box di dialogo, toolbar e scroll bar.

A far compagnia a IE6 si trova un vecchio compagno d’avventura, Outlook Express, qui giunto alla versione 6. Le novità del nuovo client di posta elettronica sono legate soprattutto ad alcune funzioni di sicurezza tese a contrastare la facile diffusione dei famigerati virus worm.

Per aiutare gli amministratori di sistema ad installare e configurare IE6 all’interno di una rete, Microsoft ha rilasciato l’ Internet Explorer Administration Kit (IEAK) 6, uno strumento con il quale ogni utente sarà in grado di personalizzare le installazioni e stabilire le politiche di sicurezza.

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  • Vincenzo Verduci scrive:
    gioco di ruolo
    Extremelot rappresenta oramai solo una chat comune.Per assaporare l'atmosfera del gioco di ruolo online insieme a centinaia di altri appassionati del genere, puoi iscriverti gratuitamente a www.landedishannara.com
  • Anonimo scrive:
    ---
    Messaggio rimosso su richiesta degli interessati. Per qualsiasi informazione contattare la redazione.
  • Anonimo scrive:
    LOT
    Sinceramente tutta questa polemica su Lot non la capisco: è una città virtuale dove, come del resto ogni angolo o città reale del nostro pianeta, convivono idioti, persone normali e geni, ossia bambini SuperSayan di 10 anni, chattari e gente che come me fa il master di D&D da parecchio tempo. Molto facile criticare il lavoro degli altri. Più difficile rimboccarsi le maniche e lavorare per migliorare! La mia gilda adotta le regole di D&D: modificate quanto basta per consentirci di giocare in chat e non dal vivo, ma le regole sono quelle. Nessuno ce le ha date, non abbiamo aspettato che l'Unicorno o il Conte Thorm ci dessero la pappa pronta. Se Lot è nata come una "chat fantasy" questo non significa che debba restare tale per sempre, e soprattutto non dovrebbe permettersi nessuno di dare dello sciocco o dell'ignorante a chi fa parte di essa. Il problema è che molte persone credono di poter giudicare e pretendere qualcosa da un servizio GRATUITO senza muovere un dito!
    • Angelike scrive:
      Re: LOT
      è vero!:) Sicuramente le persone che non fanno parte di Lot non potranno mai capire ciò che perdono, nè tanto meno le persone che nn incontreranno mai! Le stesse persone con cui giochi, scherzi, ridi... l'unica cosa di reale che ha Lot è.. è che alle persone ti ci affezioni realmente..e non fai altro che pensare ad esse... Lot è un sogno bellissimo che mai smetterò di vivere!:$ Grazie per aver scritto quelle cose^_^! (Lot) Angelike Von Daist Adepto dell'Arcana Saggezza Fata di Salewick[[**]]8)
    • Anonimo scrive:
      Re: LOT
      Putroppo per molti lot diventa così importante che se ne sente la ripercussione anche nella vita reale.Meglio rimaner con i piedi per terra......
    • Anonimo scrive:
      Re: LOT
      Messaggio rimosso su richiesta degli interessati. Per qualsiasi informazione contattare la redazione.
  • Anonimo scrive:
    città, mud, mmmorpg
    questo forum mi ha incuriosito a riguardo ai mud e ai mmmorpg e dopo un po' di ricerche a breve scriverò per gli interessati (immagino pochi! ma visto che è nata da questo forum la curiosità la annoto qua).Presto riceverò l'invito a The Gate (mud), ho già giocato a The Legend Of Mir (mmmorpg).Presto testerò altri giochi
    • Anonimo scrive:
      Re: città, mud, mmmorpg
      naturalmente dovrete confrontarvi con la mia dislessia (anche perchè posto sempre verso le 4.00 del mattino e sono un po' stanco)!mi scuso in anticipoplatone
  • Anonimo scrive:
    ma ANNELIN????
    nessuno ha parlato di annelin si è vero è una nuova città si sta migliorando..... i webmaster di quel sito sono giovani e stanno imparando......in fretta hanno aggiunto nuove cose e tra un pò la vedrete nel suo splendore ANDATECI^____________^
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ANNELIN????
      Beh, se proprio vogliamo elencare tutte le cosiddette "città virtuali" italiane attualmente attive (oltre alle già citate "Extremelot", "AtheNet" e "Isola di Mon", oggetto dell' articolo di Punto Informatico) allora aggiungo ad "Annelin" anche "Cybertown", "Eden", "Extramondo", "Impera" e "Mediaevi" (in rigoroso ordine alfabetico ^_^).Però onestamente, tra queste, solo Extramondo mi sembra allo stato attuale in grado di poter competere con le tre del pezzo.Alechin (Frequentatore almeno una volta di tutte le nove città virtuali italiane ^_^)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ANNELIN????
        Ok, avete messo i nomi delle città, ma i link dove li trovo.Lo so: "fai una ricerca con qualsiasi motore di ricerca e li trovi", ma non era più simpatico mettere anche i link.Comunque, sto cercando di creare anche io una città, se qualcuno mi vuole dare una mano, puoi venire sul sito di pantera http://www.pantera.altervista.org.Grazie ed a risertircipantera@altervista.org
  • Anonimo scrive:
    Re: Considerazioni sulle città virtuali
    Come da oggetto.Prima la parola a loro, poi dirò qualcosa io (Flavio).Apostulos:
    ) il mex mi sembra sproporzionatamente grande e stakko qui.Un saluto a tutti.F.to: Flavio, Apos, matematico Aposs, Apon.ps:
  • Anonimo scrive:
    Polemiche a parte
    'Un idea, un concetto, un idea, finchè resta un idea è soltanto un'astrazione...se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione'...Così cantava uno della 'mia generazione' anni or sono...E si potrebbe aggiungere un bel 'fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute, conoscenza e Fantasia'.Già, la fantasia...è proprio qui il punto...modi di interagire con le risorse telematiche ne abbiamo moltissimi, ma se non vogliamo scivolare nel banale vuoto di parole fittizie(memorabile a tal proposito il buon Corrado Guzzanti ed il suo 'abboriggeno, ma io e te, una volta collegati via internet, che c'avemo da dicce?')Ora è chiaro che ogni esperimento di creazione di una realtà telematica multiutente parta da un'idea...ed è parimenti chiaro che il concretarsi di questa astrazione passi attraverso mille valichi impervi (tecnici e non).Non sono un esperto di queste cose, ma credo di avere capito che i MUD (ed anche i loro derivati ipertecnologici dall'acronimo impronunciabile)risolvano buona parte dei problemi affidandoli massimamente ad algoritmi matematici, più o meno complessi (es. ho forza 10 quindi sconfiggo un nemico di forza 5 e vengo sonoramente mazzuliato da uno di forza 100, e via così).Il progetto delle città virtuali si propone invece un'approccio più globale, in cui alle variabili 'numeriche' si affianca un interazione che rende la città una vera e propria comunità esperienziale, in cui accade di scambiarsi idee, opinioni e modi di interagire in maniera molto più 'aperta'.Insomma una realizzazione, ovviamente in piccolo, di quel 'la fantasia al potere' di antica e mai doma memoria.Certo, questo comporta molti livelli di 'attenzione', spesso difficili a gestirsi tutti insieme. (chi scrive ne sa qualcosa in prima persona).Ma è solo perseguendo un lungo cammino verso ponente che si potrà contribuire a far sorgere il sole domani...Ad maiora!
    • Anonimo scrive:
      Re: Polemiche a parte
      Caro Errante..forse i mud di 20 anni erano così..prova ad entrare in The Gate e poi ne riparliamo:)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Polemiche a parte
      Così come i mud a concetto powerplay sono estremi, estrema è pure Lot con la sua caratteristica di lasciare meccanismi facilmente automatizzabili tramite codice alla pure e semplice fantasia del giocatore.Io non parlo del clima generato dalle persone che popolano questi due estremi, ma solo dei diversi concetti di gioco: entrambi permettono di divertirsi e giocare per molto tempo sfruttando le potenzialità offerte dal codice o dalla fantasia... ma un giocatore esigente e in crescita (l'età media di questo tipo di giochi non è eccessiva) presto o tardi va a sbattere contro il limite imposto dal tipo di gioco e SE la noia è maggiore dell'assuefazione lascia e cerca qualcosa di meglio.L'idea che ha portato alla realizzazione di Athenet è stata conciliare i due aspetti e grazie alla dedizione e alle idee innovative di 2 persone, Zeus e Sauron, è diventata un fatto virtuale, dove i limiti di gioco (che esistono) risultano dall'intersezione delle potenzialità del codice e della fantasia.Athenet non è utopistica, in quanto esiste (anche se adesso chiusa per modifiche).. utopia è che possa essere un gioco che soddisfi chiunque, utopia è anche che il giocatore esigente sopracitato non vada alla fine a sbattere più o meno violentemente contro i limiti di gioco... ma NON utopia, bensì concretissima e indisponente maleducazione è l'atteggiamento che talune persone (non parlo di Errante!!!!!) tengono verso i realizzatori del progetto.Claudio FelicioliP.S.: Nessun gioco è per sempre.. ma sono così tante le cose effimere della vita (vita inclusa) che amiamo e che pretendiamo vivere che non risulta difficile innamorarsi di un gioco.
  • Anonimo scrive:
    Re: le città virtuali...

    Il tuo msg m'è piaciuto e lo condivido in
    tutto e per tutto..tranne le cose che hai
    scritto sull'ultima città virtuale che hai
    trattato..ma perfavore..siamo seriIl problema della persona con cui discuti è che non riesce ad essere della stessa idea per più di tre giorni di seguito.
    • Anonimo scrive:
      Re: le città virtuali...
      hahahahahahahahahahahahahahatana per Sauron!!!firmati almeno... tanto non mi offendo ^__^ciao ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: le città virtuali...
        Sala Giochi?Non riesco a capire... in questa sala giochi ci hai giocato per ore ore ore ore ore ore ore ore ore interminabili! (scusate se mi si è incantato il disco).Se ti dico "minotauro" tu cosa mi dici?Bella questa della salagiochi, propongo di mettere questa barzelletta su barzellette.it.In quel posto erotico dove sei messere ;-) sicuramente ti diverti di piu'! Lì, gli unici giochi che ci sono sono pieni di bug.
        • Anonimo scrive:
          Re: le città virtuali...
          hehehehehhe... marco .... tu mi conosci... hehehehe al minotauro non sapevo resistere hehehehehe, aveva un fascino enorme hehehehee poi ho detto che athenet è una "bella salagiochi" mica per offesa... altrimenti avrei detto "brutta salagiochi", ti pare ?ora ti spiego perchè ho "apostrofato" athenet in quella maniera:in athenet l'unico modo per sopravvivere è giocare con i giochini... ecco il perchè della mia affermazione...la gente passa il 98% del tempo ad accumulare dracme, appunto, in uno dei giochini della sala giochi... mentre avrebbe dovuto passare gran parte del tempo a GIOCARE per le chat della città, impersonando il suo personaggio... ma ciò non avviene... perchè il poveraccio deve passare tutto il resto della sua vita (se sopravvive) a giocare ai giochini...per carità... niente di male... io mi ci divertivo dal minotauro... (che è pure stato cambiato e manco l'ho vista la nuova versione e manco la vedrò mai, a meno che non me lo mandi via e-mail marco ^__* ) ma alla fine l'unico scopo del pg, non era "giocare e divertirsi" (eludendosi dalla realtà e rilassandosi enormemente) ma "accumularedracmesennòmimuoreilPGenonhovogliadiricominciaredacapoafàerMetecio" (con conseguente stres pure quando ci si dovrebbe rilassarsi....)e poi dimmi... sai quanti bravi giocatori di ruolo ho visto andarsene perchè erano impediti ai giochi ? MOLTI e a me dispaceva, perchè la maggiorparte ce li invitavo io in athenet per far crescere la città a livello di GdR....da tutte queste considerazioni, ecco da dove tiro fuori la dicitura "bella salagiochi" ...P.S.io quando andavo in salagiochi mi ci divertivo parecchio...saluti a tutti da MILO, ex-factotum rompiballe della polisora solamente SIR nonchè Coordinatore della ProLotP.S.io non faccio discorsi di brutto o di bello... io riesco a divertirmi e a creare gioco ovunque vado... riesco ad avere amicizie vere ovunque vado... questo che significa ? eppure io sono una persona normalissima... non ho superpoteri... non è che magari il difetto maggiore delle città virtuali stà proprio nelle persone che ci giocano(idem per me, visto che sono una persona anche io O_o)?che sia colpa di malelingue ? di arrivisti? dei malati di mente ? di coloro che non sanno confondere realtà e fantasia/finzione ? io non sò di chi è la colpa... ma di sicuro la colpa non è di qualche stringa di ASP...uff... cazzo ma stà lettera non finisce più... uff...ultima cosa... nella mia lettera principale avevo detto che almeno a Lot si gioca di ruolo.... bhè.. vorrei precisare una cosa vista la risposta di shye...anche a lot, come le altre città, dipende dalle persone....shye , che ti devo dire... io ho avuto un culo della madonna a trovare un gruppo di gioco unito e affiatato... ci divertiamo parecchi sai?trovando le persone giuste ci si diverte ovunque... basta usare la testa...e ora basta perchè mi stanno facendo male le dita... :-pppciaoooooooooo
          • Anonimo scrive:
            Re: le città virtuali...
            Milo...... il guaio è che come al solito, dici le cose in modo tale.... che sembra di esser invogliati a travisare ^_______^Inoltre... per il fatto di stressarsi appresso ai giochini..... quella è una questione SOLO ed ESCLUSIVAMENTE SOGGETTIVA ... ed è proprio per il suo MIX (a mio giudizio, e per me) ottimale che io ero, sono e sarò su Athenet, come detto in altri Forum legati all'articolo da Sat e Platone se ricordo bene (clemenza se sbaglio ^__^) SE SI vuole si fa GDR anche ad Athenet; ed inoltre OGNUNO è libero di impostare il proprio PG come meglio crede (ossia nel modo in cui il burattinaio piu' si diverte... poco importa se mira solo a far soldi o potenza o quant'altro). Anche qui sottolineo che ho provato anche LOT, MON, The GATE e La Quarta Profezia quindi pur NON potendo assolutamente esser definito esperto del settore... qualcosina l'ho vista.Per concludere due punti :1) COme gia accennato perche mai dovrei stressarmi con i giochini? E se io mi diverto cosi? (so che non puoi farlo, come tu stesso mi hai detto, ma ti assicuro che The Gate è MOOOOOLTO piu' stressante perchè è fatto COSI bene (e non sto scherzando)... che devi passare 1/4 del tempo a mangiare o bere (almeno agli inizi) pena la morte per fame o sete... QUELLO si' che è stressante, almeno per me, ovvio:) Insomma o si è giocatori professionisti di GDR o riesce difficile apprezzarlo :(2) GDR non dovrebbe voler dire fantasia?..... ma qual'è la definizione certa ed UNIVOCA di FAntasia?... mi sa' che NON esiste; ognuno di NOI ha la sua fantasia (bassa, alta, buona, brutta etc etc poco importa); ergo, in fondo, qualunque citta virtuale, MUD, MMORPG o altro puo' adattarsi ad ognuno di noi..... è solo una questione soggettiva ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: le città virtuali...
            ehmmm...ma io col minotauro mi ci divertivo... O_o
          • Anonimo scrive:
            Re: le città virtuali...
            Sostanzialmente anni fa la gente si scannava dicendo che il Commodore 64 era meglio dello Spectrum, che l'Atari ST era meglio dell'Amiga, che OS/2 era meglio di Win95, che la Porche era meglio della Ferrari... Ma in pratica ognuno dovrebbe usare quello che vuole, divertirsi con quello e non attaccare gli altri in "guerre di religione"... io mi diverto un po' ovunque, anche se la vita reale ha alle volte il sopravvento sulle citta' virtuali (DEVO ANDARE A LETTO! :) ) Il mio unico dubbio e' quello dei frequentatori di questo Forum... a parte il Conte Thorm e Poseidone ci siamo tutti noi frequentatori delle citta' virtuali... ma gli altri che ci leggono che penseranno di noi? :D Topografo1 (Lot) Topografo (AtheNet) Topografo (Mon) Topografo (LI) Topografo (Extramondo) Topografo (....Net - on testing)
          • Anonimo scrive:
            Re: le città virtuali...
            Milo..solo una precisazione:)Il "bel gruppetto con il quale divertirsi" ce l'avevo anch'io..come lo trovano tutti volendoma è solo una bella scusa per non vedere cos'altro succede in quel posto..IO personalmente non riuscivo a starci perchè mi sputavo in faccia ogni secondo (e non per fare il santo)Si vede che tu non ti fai problemi..che te devo dì :)
          • Anonimo scrive:
            Re: le città virtuali...

            ora solamente SIR nonchè Coordinatore
            della ProLotE pensare che Lot ti faceva schifo...
          • Anonimo scrive:
            Re: le città virtuali...
            - Scritto da: MILO
            ora ti spiego perchè ho "apostrofato"
            athenet in quella maniera:

            in athenet l'unico modo per sopravvivere è
            giocare con i giochini... ecco il perchè
            della mia affermazione...in questa tua affermazione mi sento particolarmente coinvolto, perchè proprio dopo quasi 1 anno e mezzo di gioco, questa tua affermazione non la trovo giusta, ti spiego:sì può decidere di potenziare il proprio PG e mettersi a fare punti pietas per ore, giocando ai giochini o per fare soldi, ma questa è una scelta del videogiocatore incallito, non certo colpa della città, quando sono stati introdotti i metodi per aumentare la sapienza, si è aperta (come al solito) una specie di gara a chi finiva prima e le chat si sono semisvuotate, questo non vuol dire che è athenet sbagliata, ma che tutti cercano sempre di essere i migliori o i primi col proprio PG, ma questo problema nella versione di athenet sarà corretto (non esisterà, spero, più la raccolta punti).Per farti un esempio che è un modo di giocare sbagliato, io mi sono messo a fare il disoccupato a FEBBRAIO, e sono riuscito ad aumentare i miei punti pietas, forza, sapienza (per gli esterni: sono i parametri base del pg in athenet) costantemente senza avere un lavoro e giocando solo saltuariamente ai giochini, questo vuol dire che se uno non si mette in testa di arrivare subito a 1000 come facevi tu (non con milo, ricordo bene) in due giorni, si soppravviveva eccome!
            la gente passa il 98% del tempo ad
            accumulare dracme, appunto, in uno dei
            giochini della sala giochi...è un problema serio sul quale si è ampiamente discusso e si cercherà una soluzione per evitare le raccolte punti di questo genere (il 98% è un esagerazione c'è sempre gente in taverna!)platone
        • Anonimo scrive:
          Re: le città virtuali...
          - Scritto da: marco
          Sala Giochi?

          Non riesco a capire... in questa sala giochi
          ci hai giocato per ore ore ore ore ore ore
          ore ore ore interminabili! (scusate se mi si
          è incantato il disco).giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni giorni ...
          Se ti dico "minotauro" tu cosa mi dici?io rido...
          Bella questa della salagiochi, propongo di
          mettere questa barzelletta su
          barzellette.it.sono già passati i 3 giorni: il fluire delle cose impone che il messere abbia cambiato idea...
          In quel posto erotico dove sei messere ;-)
          sicuramente ti diverti di piu'! Lì, gli
          unici giochi che ci sono sono pieni di bug.sono demo di Macromedia Flash... :)là perfino i cervelli sono bacati... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: le città virtuali...

      Il problema della persona con cui discuti è
      che non riesce ad essere della stessa idea
      per più di tre giorni di seguito.La persona con cui discuti è coerentissima e rimane fedele ai suoi principi fino alla morte, soffre solo di sdoppiamento della personalità !ricorsivo!...
      • Anonimo scrive:
        Re: le città virtuali...
        HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAnon mi sono mai divertito tanto... hahahahahahahapeccato che non vi firmate... hahahahahahahahaha
        • Anonimo scrive:
          Re: le città virtuali...
          - Scritto da: MILO
          non mi sono mai divertito tanto...
          hahahahahahahaio invece mi sono divertito molto di più quando facevi il malato perchè il personaggio che usavi ti aveva stancato... ahahah
          peccato che non vi firmate...
          hahahahahahahahahaSei troppo abile a girare le parole a tuo tornaconto... una virgola qui e una maiuscola là e la gente mi vedrebbe come un deficente... No, grazie: preferisco l'anonimato invece che vedermi additato da coloro che potresti facilmente ammaliare con tante belle parole...
        • Anonimo scrive:
          Re: le città virtuali...
          Veramente la domanda che ti formulo io è l'opposta: ma non ti vergogni di firmare le cazzate che scrivi? io preferirei l'anonimato Milo
        • Anonimo scrive:
          Re: le città virtuali...
          Ma vai a dormire che è meglio...
  • Anonimo scrive:
    GdR (era: tra un po siamo nel 2002 o cosa?)
    - Scritto da: rayworld
    Cioe, io non ho ancora capito cosa
    si intende x giochi di ruolo,in qualche modo
    me ne sono fatto un idea,ma insomma siamo o
    no nel 2002 tra un po?Giusto per nota: per giochi di ruolo (tout court) si intendono quell ifatti senza un PC, tra a mici, con l'ausilio di fogli di carta, matite, dadi, voce e mooolta fantasiaAnzi, volendo puoi fare a meno dei fogli, delle matite e dei dadi^_____^
    siano questi mondi virtuali fatti di parole
    scritte...La differenza fra un libro e un film
    :-))(..una provocazione ..cosi x aprire la
    discussione..in effetti rispetto molto le
    persone che hanno tanta fantasia)Ottima precisazione, anche per evitare tempeste di flame ^___?
  • Anonimo scrive:
    Re: tra un po siamo nel 2002 o cosa?


    Esiste gia' ed e' realta da pochi mesi:

    si chiama Anarchy Online
    http://www.anarchy-online.com/
    esisteva gia da annisi chiama ultima online.E sono tutte evoluzioni dei mudCiao
  • Anonimo scrive:
    AtheNet, non Athenet
    Come da oggetto
  • Anonimo scrive:
    Le "città virtuali"
    Le città virtuali italiane sono un progetto destinato a fallire. Per due motivi:1. I creatori non riescono ad approntare un discorso che, in quale modo, non ricada poi sul business.2. I giocatori italiani non sono in grado di capire la natura di giochi del genere.Lasciate perdere, finché siete ancora in tempo.L'alternativa del MUD grafico (con client apposito), ad accesso ristretto e gratuito mi sembra migliore.P.S. = fare pubblicità ad extremelot è come sparare sulla croce rossa. Il loro sito, che sarà sì quello di maggior successo, è un'accozzaglia di idee e di espedienti rubati a man bassa dal primo posto che capita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le
      - Scritto da: Carlo "Sauron" Pelliccia
      Le città virtuali italiane sono un progetto
      destinato a fallire. Per due motivi:

      1. I creatori non riescono ad approntare un
      discorso che, in quale modo, non ricada poi
      sul business.Questo è verissimo purtroppo

      2. I giocatori italiani non sono in grado di
      capire la natura di giochi del genere.Questo è ancora più vero, visto soprattuttoche la più visitata è la peggiore da qualsiasipunto di vista..per il resto la tua mi sembrauna visione un po' troppo drastica.

      Lasciate perdere, finché siete ancora in
      tempo.

      L'alternativa del MUD grafico (con client
      apposito), ad accesso ristretto e gratuito
      mi sembra migliore.

      P.S. = fare pubblicità ad extremelot è come
      sparare sulla croce rossa. Il loro sito, che
      sarà sì quello di maggior successo, è
      un'accozzaglia di idee e di espedienti
      rubati a man bassa dal primo posto che
      capita.Attualmente non c'è nessun progetto nel web italiano (per quanto riguarda il gdr si intende) a livello del mud The Gate, sotto OGNI punto di vista.Però perchè la città che citi tu (sono d'accordo con te..ma non potevo lasciarla fuori dall'articolo) ha il doppio degli accessi di TG?Su questo si basa tutto il paradosso
      • Anonimo scrive:
        Re: Le

        la tua mi sembra
        una visione un po' troppo drastica.Beh, è una visione nata osservando le cose profondamente dall'interno.
        Però perchè la città che citi tu (sono
        d'accordo con te..ma non potevo lasciarla
        fuori dall'articolo) ha il doppio degli
        accessi di TG?Su questo si basa tutto il
        paradossoNon è un paradosso.Il fatto che un qualcosa riscuota un buon successo di pubblico non indica affatto che questa cosa sia la migliore nel suo settore, anzi...Il perché comunque lo ricercherei in una lunga serie di cause, le principali potrebbero essere:- "anzianità di servizio"- pubblicità e visibilità sul Web- semplicità di comprensione e d'uso (il che è una buona caratteristica se pensata per l'interfaccia, mentre è pessima se adattata ai contenuti).Il fatto è che, comunque, la gente cerca solo un passatempo, qualcosa di semplice, di immediato, che non stanchi la mente. Lot risponde bene a questa esigenza. Gli altri giochi sono d'elite, nel senso che sono stati fatti per gli appassionati e per i frequentatori incalliti.Chi ascolta la musica solo per riempire il silenzio o per canticchiare un motivetto difficilmente ascolta Bach...AtheNet è stata in bilico tra le due situazioni, e questa cosa l'ha distrutta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le

          Non è un paradosso.
          Il fatto che un qualcosa riscuota un buon
          successo di pubblico non indica affatto che
          questa cosa sia la migliore nel suo settore,
          anzi...
          Il perché comunque lo ricercherei in una
          lunga serie di cause, le principali
          potrebbero essere:
          - "anzianità di servizio"
          - pubblicità e visibilità sul Web
          - semplicità di comprensione e d'uso (il che
          è una buona caratteristica se pensata per
          l'interfaccia, mentre è pessima se adattata
          ai contenuti).

          Il fatto è che, comunque, la gente cerca
          solo un passatempo, qualcosa di semplice, di
          immediato, che non stanchi la mente. Lot
          risponde bene a questa esigenza. Gli altri
          giochi sono d'elite, nel senso che sono
          stati fatti per gli appassionati e per i
          frequentatori incalliti.

          Chi ascolta la musica solo per riempire il
          silenzio o per canticchiare un motivetto
          difficilmente ascolta Bach...Sì..senza dubbio..ma vedi..il punto è che chi costruisce una città virtuale (una cosa molto semplice già di per sè) deve puntare per forza ad un misto delle 2 cose..perchè chi frequenta una città virtuale è, esattamente come dici tu, quella schiera di navigatori che vogliono una chat semplice un po' "colorita"..niente di più.Quindi o uno crea un MUD e allora cambia tutto.. altrimenti deve mettersi in testa che avrà a che fare con una "clientela" molto poco selezionata.e cercare di integrare al meglio la semplicità di una città virtuale con il massimo del gdr che riesce a tirare fuori
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            Il problema non credo siano le città virtuali italiane, il problema è Lot, che per quanto possa piacere alla massa offre una modalità di gioco semplicistica che pone l'utente in crisi di fronte a giochi più complessi come AtheNet ad esempio.Circa i mud utilizzabili con client non sono d'accordo con te Carlo, su thegate non ci sono mai stato, virtualpub l'ho provato e non è stata certo una grande esperienza.SalutiMarco "Zeus" Bianucci
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?

            Circa i mud utilizzabili con client non sono
            d'accordo con te Carlo, su thegate non ci
            sono mai stato, virtualpub l'ho provato e
            non è stata certo una grande esperienza.

            Saluti

            Marco "Zeus" BianucciTi conviene provare The Gate allora..poi ne riparliamo
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            bla bla bla bla bla blamamma giorgio mi tira i capelligneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeé!- Scritto da: Marco "Zeus" Bianucci
            Il problema non credo siano le città
            virtuali italiane, il problema è Lot, che
            per quanto possa piacere alla massa offre
            una modalità di gioco semplicistica che pone
            l'utente in crisi di fronte a giochi più
            complessi come AtheNet ad esempio.

            Circa i mud utilizzabili con client non sono
            d'accordo con te Carlo, su thegate non ci
            sono mai stato, virtualpub l'ho provato e
            non è stata certo una grande esperienza.

            Saluti

            Marco "Zeus" Bianucci
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?

            Circa i mud utilizzabili con client non sono
            d'accordo con te Carlo, su thegate non ci
            sono mai stato, virtualpub l'ho provato e
            non è stata certo una grande esperienza.Scusa, ma secondo te VP sarebbe un mud?Complimenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            Mi spiace zeus, ma non sono d'accordo con te!Internet per molti non è un lavoro, ma un passatempo.Ora il punto è questo : quanta gente ha voglia di studiare le 1000 opzioni e funzionalità che AtheNet Offre?Però non è la gente che si deve adattare bensì colui che la città virtuale la programma, cercando di renderla il più semplice ed intuitiva possibile.Per quanto odiata (da me compreso) Lot rimane un esempio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            - Scritto da: Shawn
            Mi spiace zeus, ma non sono d'accordo con te!
            Internet per molti non è un lavoro, ma un
            passatempo.
            Ora il punto è questo : quanta gente ha
            voglia di studiare le 1000 opzioni e
            funzionalità che AtheNet Offre?
            Però non è la gente che si deve adattare
            bensì colui che la città virtuale la
            programma, cercando di renderla il più
            semplice ed intuitiva possibile.
            Per quanto odiata (da me compreso) Lot
            rimane un esempio.Inanzitutto premetto che secondo me stai completamente sbagliando, una città virtuale nel vero senso della parola si prefiggere di essere un Gioco, un Gioco di Ruolo Online, la complessità non è per forza un aspetto negativo anche perchè, non dite il contrario, Athenet è semplice e intuitiva, ma certo complessa perchè offre svariate strade di gioco, troppe per farle tutte forse, ma si tratta di un gioco al quale bisogna dedicare tempo come tutti i giochi di ruolo.Lot è una chat colorata... beh se dobbiamo apprezzare questi genere di esempi, allora tutti siamo in grado di andare in chat aprire un canale dedicato e chiedere di parlare solo con sir, ser, madame, dama...ecc.... per favore!Dire che Lot è una città "esempio" è bestemmiare, Lot semmai è una chat invivibile, perchè come tutti sappiamo anche sul lato di convivenza fa schifo, anche se su questo punto, mi ritengo non obbiettivo e perciò vi prego di sorvolare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            Pensa Platone fa talmente schifo che ha 320 utenti connessi insieme nel momento in cui ti rispondo.Tu mettila come vuoi ma resta il fatto che loro (criticati e odiati) sono i più forti e NESSUNA città mette in pericolo la loro leadership.AtheNet sarà migliore ma nn ha lo stesso successo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            - Scritto da: Shawn
            Pensa Platone fa talmente schifo che ha 320//se vado su ICQ, YAHOO, MSN, C6, MIRC ne trovo a milioni e allora sono tutte chat... i giochi sono più complessi e attraggono di meno, se questa chat si vuole chiamare "città" è libera di farlo, ma idealizzarla a migliore, è bestemmiare!l'unica cosa che si può dire di lot è che è stata la prima ed era un idea innovativa allora, soprattutto per i mezzi del web allora a disposizione!
            utenti connessi insieme nel momento in cui
            ti rispondo.// non so se è stato corretto ma gira voce che la lista degli online di lot sia buggata e mantenga in lista le persone che sono già uscite finchè una guardia non le toglie manualmente, cmq prova a mandare un mess a tutti e 300 e conta quanti ti rispondono
            Tu mettila come vuoi ma resta il fatto che
            loro (criticati e odiati)//non sono criticati per il loro lavoro, del quale si può cmq apprezzare lo sforzo, ma sono odiati per la gestione, l'arroganza..ecc...quindi se sono arroganti, gli si fa pesare anche le critiche! è naturale
            sono i più forti e
            NESSUNA città mette in pericolo la loro
            leadership.//molta molta gente si è trasferità da Lot ad Athenet, molta... altra non voleva perdere ciò che aveva costruito e ricominciare da capo... ed è tuttavia comprensibile... essere stati i primi non vuol dire essere i migliori
            AtheNet sarà migliore ma nn ha lo stesso
            successo.//non ho detto che athenet è la migliore del mondo bada... non mi sento tanto arrogante da affermare ciò al contrario di altri... Lot tuttavia è da tenere come ricordo, o come città dei "pionieri" ma ormai niente di più, certo non idealizzarla o bestialità del genere!infine... le persone che non riescono ad apprezzarla, spesso è perchè non hanno voglia di stare dietro al gioco, allora tantomeglio per loro una chat, anzi benvenga che stiano a Lot, gente che non ha voglia (non vi è accusa alcuna) è preferibile che stia là a lot dove basta fare presenza per aumentare il carismaplatone
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            - Scritto da: Shawn
            Mi spiace zeus, ma non sono d'accordo con te!
            Internet per molti non è un lavoro, ma un
            passatempo.
            Ora il punto è questo : quanta gente ha
            voglia di studiare le 1000 opzioni e
            funzionalità che AtheNet Offre??____?Vi giuro che non riesco a considerare athenet un gioco complesso, per quanto mi sforzi!
            Però non è la gente che si deve adattare
            bensì colui che la città virtuale la
            programma, cercando di renderla il più
            semplice ed intuitiva possibile.non penso proprio ^__^il gioco è di chi lo realizza, e la fa secondo le sue idee... se uno vuole fare un gioco d'azione e arrivano un gruppo di giocatori amanti degli strategici a turni, mica il realizzatore si deve adattare, semplicemente si accontenta di quelli che hanno i suoi stessi gusti di gioco ^__^(e devo ancora vederla una città virtuale complessa)
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            Dipende infatti da quali siano le intenzioni di chi la fa la città virtuale. Se uno punta al successo numerico la fa sui gusti degli utenti (meglio, del più numeroso gruppo dei potenziali utenti). Se uno punta a soddisfare se stesso (e chi condivide i suoi gusti) la fa in piena liberta come gli pare a lui. Ovvio che la prima (salvo casi rari) avrà più successo della seconda, ma questo non significa che sia la migliore tra le due.Se le cose che hanno più successo di pubblico sono le migliori in senso assoluto, allora vorrebbe anche dire che Indipendence Day è un film migliore di, non so, 2001 Odissea nello spazio, insomma... tanto per capirci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            concordo e sottoscrivo in pieno!platone
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?
            Concordo pienamente anch'io, sia il pensiero di DDD sia quello di Platone.
          • Anonimo scrive:
            Re: Città virtuali un fallimento?

            Concordo pienamente anch'io, sia il pensiero di
            DDD sia quello di Platone.io pure.mentre non condividendo i pensieri di yunk (che a volte, per quanto ne ho letto, si lascia scappare grandi cazzate) sono stato in lot e anellin per un totale di 15 minuti. chissa perke sarà stato tanto in athenet... non riesco a capire, e in fondo non mi interessa. cmq, penso che portare tanto avanti la discusione sia i_
          • Anonimo scrive:
            Re: Le
            "chi frequenta una città virtuale è, esattamente come dici tu, quella schiera di navigatori che vogliono una chat semplice un po' "colorita"..niente di più."Devo ammettere di non essere in accordo con te.Ho passato molto tempo sia su Lot, Mon ed Athenet, e mi sono accorto col tempo che poca gente sa "guidare" un pg in modo distaccato dal proprio carattere reale, ma ho anche notato che c'è gente che pur non essendo capace, ha tentato ed alcune volte è riuscita ad imparare a giocare.Il mio Pg è diverso come comportamenti nelle varie città, ed è ancora diverso dalla realtà (chi mi conosce di persona può affermarlo)...Le città virtuali non sono solo un qlc per passare il tempo, ma c'è chi vuole veder sviluppare il proprio pg in determinati modi a seconda delle proprie capacità o dei propri desideri.E' vero, per superare alcune difficoltà le città devono legarsi al business, ma tutto ciò non è dovuto ne ai programmatori ne ai giocatori, ma perchè vi sono alti costi di acquisto e manutenzione di server, banda ed altro...Penso di essermi dilungato troppo, passo la mano...(Un saluto a Sauron, che forse si è dimenticato che oltre che Programmatore, è stato anche AMICO di altre persone sotto le spoglie di Carlo P.)SATANIK,Ex guida a LotGendarme Caposquadra a MonCapoflotta Mercantile ad Athenet...
          • Anonimo scrive:
            Re: Le
            - Scritto da: SATANIK
            "chi frequenta una città virtuale è,
            esattamente come dici tu, quella schiera di
            navigatori che vogliono una chat semplice un
            po' "colorita"..niente di più."

            Devo ammettere di non essere in accordo con
            te.
            Ho passato molto tempo sia su Lot, Mon ed
            Athenet, e mi sono accorto col tempo che
            poca gente sa "guidare" un pg in modo
            distaccato dal proprio carattere reale, ma
            ho anche notato che c'è gente che pur non
            essendo capace, ha tentato ed alcune volte è
            riuscita ad imparare a giocare.
            Il mio Pg è diverso come comportamenti nelle
            varie città, ed è ancora diverso dalla
            realtà (chi mi conosce di persona può
            affermarlo)...
            Le città virtuali non sono solo un qlc per
            passare il tempo, ma c'è chi vuole veder
            sviluppare il proprio pg in determinati modi
            a seconda delle proprie capacità o dei
            propri desideri.
            E' vero, per superare alcune difficoltà le
            città devono legarsi al business, ma tutto
            ciò non è dovuto ne ai programmatori ne ai
            giocatori, ma perchè vi sono alti costi di
            acquisto e manutenzione di server, banda ed
            altro...
            Penso di essermi dilungato troppo, passo la
            mano...

            (Un saluto a Sauron, che forse si è
            dimenticato che oltre che Programmatore, è
            stato anche AMICO di altre persone sotto le
            spoglie di Carlo P.)


            SATANIK,
            Ex guida a Lot
            Gendarme Caposquadra a Mon
            Capoflotta Mercantile ad Athenet...Senza offesa Sat..ma si vede che non sei mai stato in un mud..se per te quello è giocare mi sa che non hai mai giocato neanche in real life
          • Anonimo scrive:
            Re: Le
            Ho giocato più volte a CyperPunk ed a Vampiri, so benissimo che è diverso da quanto si puo trovare su mon o su athenet, ma cio non implica che esse siano solo "chat un po piu colorate"...se usate bene si può assistere a qlc giocata divertente...SATANIK...
    • Anonimo scrive:
      Regina
      - Scritto da: Carlo "Sauron" Pelliccia
      Le città virtuali italiane sono un progetto
      destinato a fallire. Per due motivi:

      1. I creatori non riescono ad approntare un
      discorso che, in quale modo, non ricada poi
      sul business.Questo problema è dei creatori non delle città
      2. I giocatori italiani non sono in grado di
      capire la natura di giochi del genere.Molti non lo capiscono, ma questo poco importa, l'importante è divertirsi.Qualcuno a volte rovina il gioco a molti, questo è vero.. beh.. accade anche nella vita reale che un pirla esca di testa e con una fucilata ti rovini il gioco no?Pensare che in qualche contesto non esistano guastafeste è utopia, perlomeno tra gli uomini, di certo se il pubblico ha un'età media di 17/18 anni ^__^Ma non per questo non ha senso andare e giocare ^__^Consiglio a tutti di iniziare invece, all'inizio ci si diverte sempre.. a smettere si fa sempre in tempo e se anche un progetto non ha futuro non per questo è insensato impegnarcisi.I mud sono una gran cosa, ma quelli si che sono pericolosi, ben oltre le città virtuali, per quanto riguarda la "dipendenza da gioco", per l'impegno che chiedono.. non sto parlando di giochi come diablonline ovviamente :pSe siete masochisti o avete tempo da buttare thegate è il meglio sul mercato, molto ben fatto veramente ^__^
      • Anonimo scrive:
        Re: Regina
        Parole sante Claudio ^__^Io sono a Lot, Mon, Athenet, The Gate (Landmar o come lo si voglia chiamare), la 4° profezia (MMoRPG se non vado errando) ed altre ancora....e mi pongo una SEMPLICE domanda : "quale mi diverte di piu'?" (perche' sono io che mi devo divertire)una volta risposto mi adeguo alla risposta. Non vedo dove stia il problema, nessuno obbliga nessuno a stare in un posto od in un'altro;)P.S. : Hai ragione anche su The Gate, è fatto veramente bene. cosi' bene... che me ne son dovuto scappare, onde evitare un'esaurimento nervoso (e c'è chi dice che Athenet è complessa... mahh entro certi limiti è vero... ma mica tanto :)).
        • Anonimo scrive:
          Re: Regina

          Io sono a Lot, Mon, Athenet, The Gate
          (Landmar o come lo si voglia chiamare)io gironzolo dalle parti di Elda :p
          [cut] c'è chi dice che
          Athenet è complessa... mahh entro certi
          limiti è vero... ma mica tanto :)).Athenet complessa??! O___O'
          • Anonimo scrive:
            Re: Regina
            Era inteso nel senso che è certo piu complessa di altri (LOT in primis) ma non da farne una tragedia o da poter spaventare qualcuno (salvo quelli che non hanno voglia di muovere manco un dito.... ma tipi del genere se si spaventano è meglio, tanto il piu delle volte sono irrecuperabili ed è meglio perderli che trovarli) :)In effetti i due (adesso tre interventi che ho fatto) erano legati un po a tutti i vari discorsi affrontati dai Forum scatenati (O__O ^__^) dall'articolo... non avevo proprio voglia di rispondere intervento per intervento, sapete com'è capita pure a me di mangiare e dormire ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: tra un po siamo nel 2002 o cosa?
    Vedi il discorso è proprio questo..tutto il paradosso si basa sul fatto che nel 2001 abbondante perlomeno nel web italiano siano ancora modelli testuali come mud o città virtuali a prelevare (Almeno in proporzione) su "opere" ben più massicce ed impegnative come MMORPG o 3d-chat
    • Anonimo scrive:
      Re: tra un po siamo nel 2002 o cosa?
      - Scritto da: Shye
      Vedi il discorso è proprio questo..tutto il
      paradosso si basa sul fatto che nel 2001
      abbondante perlomeno nel web italiano siano
      ancora modelli testuali come mud o città
      virtuali a prelevare (Almeno in proporzione)
      su "opere" ben più massicce ed impegnative
      come MMORPG o 3d-chat
      Ehm..prevalere ovviamente..non prelevare :)
  • Anonimo scrive:
    www.activeworlds.com c'e`da molti anni
    Qui si riscopre l'acqua calda;i patetici aspiranti miliardari dellanew-economy non sanno piu`su quali specchiaggrapparsi per mostrare come nuova erivoluzionaria una idea vecchia come il cucco:le chat in 3D!Il sito www.activeworlds.com c'e`gia`da unbel po`di tempo ma non ha fatto il successoche sperava perche`poi alla fine per poterstare nei "mondi virtuali" bisogna avereschede accelerate ed un sacco di RAM, mentreper usare il MIRC basta anche un Win98 con 16MB.Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: www.activeworlds.com c'e`da molti anni

      Qui si riscopre l'acqua calda;
      i patetici aspiranti miliardari della
      new-economy non sanno piu`su quali specchi
      aggrapparsi per mostrare come nuova e
      rivoluzionaria una idea vecchia come il
      cucco:
      le chat in 3D!Che c'entrano le chat 3D con l'articolo?
      Il sito www.activeworlds.com c'e`gia`da un
      bel po`di tempo ma non ha fatto il successo
      che sperava perche`poi alla fine per poter
      stare nei "mondi virtuali" bisogna avere
      schede accelerate ed un sacco di RAM, mentre
      per usare il MIRC basta anche un Win98 con
      16MB.Si, ma anche perché le chat 3D come activeworlds non aggiungono nulla ad una chat tradizionale, se non la scomodità di usare i pupazzetti. Entusiasmante la prima volta, divertente la seconda, inutile la terza. Inoltre per godere di tutte le funzionalità di activeworlds bisogna pagare.
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