Microsoft si annida in Android

Redmond annuncia nuovi accordi per l'installazione dei propri applicativi sui tablet Android, come la strategia Nadella comanda. Windows Phone, del resto, nei prossimi anni potrà contare su una crescita modesta

Roma – Microsoft ha annunciato l’espansione della sua “strategia di servizi multi-piattaforma” con l’aggiunta di 20 nuovi partner OEM americani e internazionali, produttori che avranno la possibilità di installare le app e i servizi di produttività di Redmond per differenziarsi su un mercato – quello dei terminali Android – sempre più affollato e avaro di soddisfazioni economiche.

La corporation conta ora a 31 il numero di aziende che offre, oppure offrirà nel prossimo futuro, uno o più tablet Android con preinstallate le app Microsoft, e tra le suddette app si citano Word, Excel, PowerPoint, OneNote, OneDrive e Skype.
Le nuove partnership, che apparentemente potrebbero giocare a favore di Google in ambito antitrust , includono nomi importanti come LG e Sony, più un nugolo di OEM attivi a livello locale in Germania, Brasile, Cina, Messico, USA e Nordamerica, Argentina. Prevedibilmente, LG e Sony venderanno i loro nuovi gadget a tavoletta in tutto il mondo.

L’allargamento del bacino di partner Android rappresenta la naturale continuazione della strategia adottata dalla nuova Microsoft che punta sui servizi, una corporation che ha apparentemente abbandonato la tattiche del passato per adeguarsi alle mutate condizioni di un mercato che non ruota più intorno al solo PC Windows, ma che deve confrontarsi con il mondo mobile, in cui iOS e Android la fanno da padroni.

Quel che è certo, stando almeno alle previsioni degli istituti di ricerca come IDC , è che Windows Phone/Mobile, l’ecosistema mobile proprio di Microsoft, continuerà a giocare la parte del nano tra i giganti con un market share perennemente a singola cifra: Windows Mobile crescerà fino a 100 milioni di terminali entro il 2019 (5,4 per cento), dice IDC, e i numeri promettenti dei tester di Windows 10 (Mobile) confermano il trend .

Alfonso Maruccia

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  • Veribus scrive:
    Si, proprio mò
    Quale tutela quella di non far ripristinare il servizio ADSL perché la velocità di navigazione non è garantita?
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