Microsoft-Skype, matrimonio che s'ha da fare

La proposta acquisizione del principale operatore di VoIP ottiene il disco verde delle autorità antitrust nordamericane. Nel mentre Skype provvede a sforbiciare il management

Roma – C’è voluto poco più di un mese affinché le autorità antitrust statunitensi – la Federal Trade Commission (FTC) in particolare – dessero il proprio assenso alla proposta acquisizione di Skype da parte di Microsoft. L’operazione può ora procedere, mentre la società di VoIP sembra impegnata in una sostanziosa sforbiciata del management senior che non ha ancora una motivazione ufficiale.

FTC ha dunque deciso che Microsoft è autorizzata a inglobare Skype per la ragguardevole cifra di 8,5 miliardi di dollari, con il già preventivato obiettivo di integrare la tecnologia, l’infrastruttura e la massiccia base di utenza del network di VoIP par excellence nella sfaccettata piattaforma di comunicazione offerta da Redmond – Xbox e Xbox Live, motion-controller Kinect, Windows Phone, Lync , Outlook e via elencando.

Microsoft – che ha già garantito il supporto per i client Skype disponibili su piattaforme diverse da Windows – ha ottenuto dalla FTC una “early termination” in merito al processo di revisione dell’acquisizione sottoposto alle autorità USA: la summenzionata FTC ma anche la divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia.

E mentre l’accordo per l’acquisizione di Skype fa un importante passo avanti , ai piani alti della società inglobata c’è una vera e propria morìa di alti papaveri : lasciano o sono in procinto di lasciare manager “senior” quali David Gurlé, Christopher Dean, Russ Shaw, Don Albert, Doug Bewsher e Anne Gillespie.

Il perché “ufficiale” di queste estromissioni non è dato saperlo, ma le speculazioni parlano del tentativo di ridurre il valore delle buonuscita per manager che sarebbero comunque stati licenziati ad acquisizione conclusa. Il tal modo Skype – e quindi Microsoft – dovrà pagare una somma inferiore al previsto.

Alfonso Maruccia

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  • Antonio Mela scrive:
    Ma a parte quanto scritto...
    ...e cioè i metodi scorretti usati dal sito, e le migliaia di proteste delle persone che si sono sentite truffate non ho capito una cosa: se la società è tedesca e i server sono (almeno credo) all'estero che competenza hanno le autorità italiane in materia?Se sono tedeschi non dovrebbe occuparsene l'antitrust tedesca?A questo punto se come penso nessuna autorità italiana ha competenza in materia fan prima ad oscurare easydownload come hanno oscurato pirate bay e btjunkie (così i polli che ci abboccano evitano di abboccare ancora, tanto uno che si fa XXXXXXX a quel modo non sa sicuramente cosa sono tor e i proxy anonimi: in quel caso sarei pure io d'accordo su una censura preventiva volta a tutelare i potenziali utonti), tanto oramai ci sono abituati.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ma a parte quanto scritto...
      2 pesi e due misure, semplice.
    • Valeren scrive:
      Re: Ma a parte quanto scritto...
      La differenza è che questi chiedevano soldi con lettera di minaccia.
      • Antonio Mela scrive:
        Re: Ma a parte quanto scritto...
        Quello è un classico: non mi meraviglierei se dietro tutta l'operazione ci sono italiani che abitano vicino a me o a te.E' sospetto che la società abbia sede in germania, che operi secondo il diritto inglese, che probabilmente il server sia hostato in olanda (almeno il range a cui appartiene l'ip è di un host olandese) e che il dominio l'abbiano registrato in america tramite un servizio semianonimo come domain by proxy, proprio per fare in modo di non far apparire nomi e cognomi con un semplice whois (anche se non è che ci voglia molto a registrare un dominio con dati anagrafici falsi).Invece di fare la figura dei polli con azioni per le quali non han competenza era meglio come dicevo filtrare dominio e ip: per pirate bay l'han imposto (anche se lì un minimo di roba legale girava), mentre qui è chiaro l'intento di chi ha organizzato un simile business, e a parte il battage mediatico (far vedere che le associazioni dei consumatori vigilano e che le autorità italiane si muovono) non vedo quali ricadute pratiche potrà avere condannare e sanzionare persone praticamente anonime ed irreperibili.
  • CHKDSK scrive:
    semplicemente dei ladri
    non c'è da aggiungere altro.. chi cerca di sfruttare l'inesperienza altrui per truffare il prossimo merita questo e altro.
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