Microsoft, XML alla Corte Suprema

Redmond non si arrende alle numerose sentenze sfavorevoli. Dalla massima autorità giudiziaria USA spera di ottenere uno spiraglio che le permetta di riaprire la partita con i4i

Roma – La battaglia sulla paternità di Custom XML , che vede contrapposte Microsoft alla canadese i4i, ha di epico certamente una cosa: la perseveranza di Redmond.

Dopo essere uscita sconfitta dal primo grado , dall’appello , dalla richiesta di riesame e dalla procedura di riesame del brevetto conteso avviata presso l’Ufficio brevettuale statunitense (USPTO), infatti, Big M ha deciso di non lasciare nulla di intentato e di rivolgersi anche alla Corte Suprema : ultima chance per imporre la sua tesi.

Alla Corte spetterà ora decidere (a sua completa discrezione) se vale o meno la pena di riaprire il caso . In ballo la violazione da parte di Micorsoft del brevetto i4i 5,787,449 sull’editor Custom XML, per cui già è stata condannata a pagare i danni.

Claudio Tamburrino

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  • Alban scrive:
    sicurezza assoluta
    Questo è un attacco che riguarda solo la tecnologia, quindi correggibile, dal punto di vista dell'algoritmo la crittografia quantistica è inviolabile.
  • Andreabont scrive:
    Piccola imprecisione.
    Nulla di grave, ma inizialmente si lascia intendere che la "crittografia quantistica" è stata violata, e questo non è vero, attualmente infatti non si può ancora fare. Ad essere violata è stata una sua implementazione commerciale, l'attacco riesce a portare la comunicazione da "quantistica" (attualmente inviolabile) a "classica" (facilmente attaccabile).Continuando a leggere si ribadisce questo fatto, ma meglio sempre precisare :-)
    • krane scrive:
      Re: Piccola imprecisione.
      - Scritto da: Andreabont
      Nulla di grave, ma inizialmente si lascia
      intendere che la "crittografia quantistica" è
      stata violata, e questo non è vero, attualmente
      infatti non si può ancora fare.
      Ad essere violata è stata una sua implementazione
      commerciale, l'attacco riesce a portare la
      comunicazione da "quantistica" (attualmente
      inviolabile) a "classica" (facilmente
      attaccabile).
      Continuando a leggere si ribadisce questo fatto,
      ma meglio sempre precisare
      :-)Bhe, siamo su pi, chi li legge gli articoli ?
  • ephestione scrive:
    Makarov
    E' un caso che il supercattivone della missione "no russian" di modern warfare 2 abbia lo stesso nome? :D
  • OldDog scrive:
    Aziende svegli
    Finalmente delle aziende sveglie, pronte a riconoscere che il lavoro di un "cercatore di bug" aiuta loro ad affinare un sistema e a renderlo più credibile sul mercato. Certo, nessuno è contento di vedere difetti nel proprio prodotto, ma illudersi della perfezione e bearsene porta solo a brutti risvegli.Chiaro che qui siamo in campi professionali dove paga poco raccontar frottole a tecnici competenti. Nel mercato di massa negare tutto probabilmente resta il metodo più conveniente, per quanto non etico. :-(Ricordo ancora l'assessore di una grande città italiana che, pochi anni fa, all'annuncio che i sistemi del comune erano totalmente aperti al web (dal portale comunale si raggiungevano i database in chiaro) sbraitò minacce di denunce e gravi conseguenze penali per coloro che avevano scoperto e denunciato la falla (senza danneggiare nulla!), bollandoli come hacker criminali. :-D
    • infame scrive:
      Re: Aziende svegli
      - Scritto da: OldDog
      Ricordo ancora l'assessore di una grande città
      italiana che, pochi anni fa, all'annuncio che i
      sistemi del comune erano totalmente aperti al web
      (dal portale comunale si raggiungevano i database
      in chiaro) sbraitò minacce di denunce e gravi
      conseguenze penali per coloro che avevano
      scoperto e denunciato la falla (senza danneggiare
      nulla!), bollandoli come hacker criminali.
      :-Dogni popolo ha i governanti che si merita.per gli italioti beoti, vale doppio.
    • Ciccino bello scrive:
      Re: Aziende svegli
      - Scritto da: OldDog
      Ricordo ancora l'assessore di una grande città
      italiana che, pochi anni fa, all'annuncio che i
      sistemi del comune erano totalmente aperti al web
      (dal portale comunale si raggiungevano i database
      in chiaro) sbraitò minacce di denunce e gravi
      conseguenze penali per coloro che avevano
      scoperto e denunciato la falla (senza danneggiare
      nulla!), bollandoli come hacker criminali.
      :-DVabbe' quello era un XXXXXXXX
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