Mobile, Intel cala gli assi

Il gigante dei chip presenta i chip e le tecnologie per il mercato dei dispositivi mobili e dei notebook. All'orizzonte una nuova generazione di XScale e di Pentium-M


San Jose (USA) – All’Intel Developer Forum (IDF), Intel ha presentato tecnologie e prodotti con cui mira a dominare il mercato dei dispositivi wireless e legare in modo sempre più stretto computing e comunicazioni.

Al centro di questa strategia c’è la famiglia di processori XScale, destinata ai telefoni cellulari, ai PDA e ad altri dispositivi wireless. Intel ha spiegato che l’evoluzione di XScale, nome in codice Bulverde, consentirà di acquisire immagini di qualità più elevata con i dispositivi wireless, prolungare la durata della batteria e velocizzare le prestazioni multimediali dei dispositivi. Bulverde, i cui primi esemplari verranno rilasciati sul mercato nel 2004, è un componente chiave della Intel Personal Internet Client Architecture (PCA) , il blueprint di sviluppo di Intel per la progettazione di dispositivi wireless che combinano funzionalità per le comunicazioni vocali e accesso a Internet.

“Le funzionalità dei telefoni cellulari e dei PDA wireless non sono più limitate alle semplici telefonate o all’organizzazione delle informazioni personali”, ha commentato Hans Geyer, vice president di Intel e general manager del PCA Components Group. “L’invio e la ricezione di immagini, l’utilizzo di videogame 3D o il download di suonerie, videoclip e musica sono funzioni sempre più popolari. Per spingere un’adozione più ampia di servizi e applicazioni dati, la tecnologia sottostante deve essere in grado di offrire prestazioni multimediali elevate e un consumo di energia ridotto”.

I processori Bulverde saranno accompagnati da alcune tecnologie chiave che, secondo Intel, li renderanno maggiormente adatti a far girare sui dispositivi mobili applicazioni anche complesse per il multimedia e l’intrattenimento.

La possibilità di inviare e ricevere immagini digitali o videoclip rientra tra gli sviluppi più interessanti del segmento di mercato dei telefoni cellulari e dei PDA. A questo scopo Intel sostiene di aver sviluppato la tecnologia Quick Capture , interfaccia che permette di connettere dispositivi per l’acquisizione digitale delle immagini, come videocamere, fotocamere e webcam, a cellulari e PDA in modo da migliorare la qualità delle immagini e ridurre il costo complessivo associato all’aggiunta di funzionalità di imaging digitale nei dispositivi mobili.

La tecnologia Quick Capture consente di acquisire video live e immagini fisse ad alta risoluzione da una vasta gamma di sensori disponibili nei telefonini e nei PDA attuali e futuri abilitati per la funzione di videocamera. Questa tecnologia è costituita da tre modalità di funzionamento principali: QuickView, che fornisce anteprime in tempo reale e consumo ridotto di energia; Quick Shot, che consente di acquisire immagini con definizione fino a 4 Mpixel; e Quick Video, che fornisce l’acquisizione di video animati di alta qualità.

La tecnologia Wireless SpeedStep , la prima ad essere disponibile all’interno di Bulverde, consente invece di gestire il consumo di energia e le prestazioni del processore sulla base delle richieste della CPU. Intel afferma che in questo modo si può ottenere fino al 50% di riduzione del consumo di energia per i dispositivi palmari wireless.

Il big di Santa Clara sostiene che questa tecnologia offre funzionalità più evolute del sistema Dynamic Voltage Management integrato nella microarchitettura XScale, in quanto prevede tre nuovi stati a basso consumo, Deep Idle, Standby e Deep Sleep, e la capacità di variare dinamicamente sia la tensione che la frequenza.

Ecco le altre tecnologie wireless e le novità per i notebook.


La terza tecnologia che verrà integrata nei chip Bulverde è Wireless MMX. Annunciata lo scorso anno , è costituita da un set di istruzioni multimediali che, secondo Intel, consentiranno di inserire prestazioni multimediali di livello PC desktop nei sistemi basati su Bulverde riducendo allo stesso tempo l’energia richiesta per l’esecuzione delle applicazioni.

Intel ha spiegato che Wireless MMX si basa sulla tecnologia MMX disponibile originariamente nella famiglia di processori Pentium e consente agli sviluppatori di software di fornire a cellulari e PDA basati sull’architettura di Intel applicazioni come videogame 2D e 3D, video MPEG4 streaming, crittografia/decrittografia wireless e riconoscimento vocale. Il chipmaker di Santa Clara ha fatto sapere che fornirà ulteriori dettagli su Bulverde nel primo semestre del 2004.

Per quanto riguarda il mercato dei notebook, Intel ha invece rilasciato il nuovo chipset con grafica integrata 855GME , che porta con sé nuove funzioni di risparmio energetico e il supporto alle memorie DDR333. Il chipset adotta la tecnologia Display Power Saving Technology che è in grado di regolare luminosità e contrasto del display per migliorare la visibilità e, nello stesso tempo, minimizzare i consumi attraverso la gestione dinamica della retroilluminazione. Anche il chip grafico è dotato di un meccanismo di power management capace di ridurre automaticamente la frequenza di funzionamento quando si passa all’alimentazione con batteria.

A proposito di risparmio energetico, Intel ha detto di essere fra le promotrici di una raccomandazione industriale sviluppata in seno al Mobile PC Extended Battery Life Working Group e tesa a standardizzare i metodi di misurazione dei consumi energetici per gli schermi LCD di PC e notebook.

Intel ha anche svelato alcune delle novità che interesseranno la piattaforma mobile Centrino , un componente chiave nelle strategie di Intel per il settore dei notebook.

Come aveva preannunciato lo scorso maggio, il chipmaker di Santa Clara ha confermato il rilascio, verso la fine dell’anno, di nuovi componenti per Centrino in grado di supportare gli standard wireless 802.11a e 802.11g in combinazione con la prima versione di Wi-Fi, 802.11b.

Più o meno nello stesso periodo Intel rilascerà anche una nuova generazione di Pentium-M, i processori a basso consumo al cuore della piattaforma Centrino, attualmente conosciuti con il nome in codice di Dothan. Costruiti con un processo di fabbricazione a 90 nanometri e con la tecnologia strained silicon , i nuovi chip conterranno 140 milioni di transistor, adotteranno una microarchitettura migliorata e disporranno di una cache di secondo livello da 2 MB, una quantità ma vista prima su delle CPU per notebook.

Durante la seconda metà del 2004 sarà invece la volta di Sonoma , nome in codice di una nuova piattaforma mobile basata sulla tecnologia Centrino che incorporerà un processore Pentium-M, un modulo wireless 802.11a/b/g e un nuovo chipset chiamato Alviso. Questo chipset integrerà un nuovo motore grafico e il supporto a PCI Express, Serial ATA e memorie DDR2.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Rivoluzione
    Diciamo che è più un'alternativa, il wi-fi ricordiamolo sotto l'aspetto della sicurezza deve ancora lavorare molto...
    Comunque adesso è certo che l'UMTS non
    servirà più a un emerito c@z.
  • Anonimo scrive:
    Re: Rivoluzione
    Sono d'accordo, la nuova legge Gasparri va già in questo senso.Non permetteranno mai all'utenza "dal basso" di creare una rete wi-fi aperta, l'utonto non gestirà mai un c@z, saranno sempre i gestori a poter offrire il servizio.Se tu metti su un hot spot che sconfina in luogo pubblico ti faranno il ciulo.Democrazia sino a un certo punto, questo sarebbe "comunismo", vogliamo scherzare ?Comunque adesso è certo che l'UMTS non servirà più a un emerito c@z.
  • Neo1978 scrive:
    Re: Rivoluzione
    - Scritto da: Funz
    tra qualche anno, telefoneremo tramite una
    rete wireless pubblica, aperta e gestita dal
    basso dagli utenti, e gli operatori di
    telefonia mobile andranno in malora....
    sto sognando o e' realistico?

    Il dubbio e' se lo Stato liberalizzera' mai
    le frequenze wi-fi, se ne lavera' le mani o
    fara' chiudere la baracca..

    ciao!sta senz'altro sognando....Tronchetti Provera &c. prima di essere tagliati fuori si comprano tutto il parlamento per farsi fare una bella legge ad hoc che riserva l'uso della banda wi-fi ai soli operatori di tlc....scommettiamo??Ci sono troppi soldi in ballo...non stiamo parlando dei CB, la telefonia è un affare grosso....
  • Anonimo scrive:
    Re: Rivoluzione
    se c'è da guadagnarci... lo farà. come sempre.
  • Funz scrive:
    Rivoluzione
    tra qualche anno, telefoneremo tramite una rete wireless pubblica, aperta e gestita dal basso dagli utenti, e gli operatori di telefonia mobile andranno in malora.... sto sognando o e' realistico?Il dubbio e' se lo Stato liberalizzera' mai le frequenze wi-fi, se ne lavera' le mani o fara' chiudere la baracca..ciao!
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