Molti blog sparano malware

L'acqua tiepida questa volta la presenta una società di sicurezza secondo cui anche servizi blasonati come Blogger.com vengono utilizzati per attività criminose, come la realizzazione di siti di phishing

Roma – La forsennata ricerca dei truffatori online di spazi web dove appoggiare le proprie attività ed indurre gli utenti a rilasciare dati sensibili si è ormai estesa al mondo del blogging. Lo sostiene Fortinet che in un advisory afferma che Blogger.com , la celebre piattaforma di Google, “è stata compromessa da diversi script malevoli”.

Secondo gli esperti di sicurezza, sarebbero ormai centinaia i blog infetti o utilizzati per azioni di phishing, e in molti casi gli utenti vengono attirati su questi spazi web da un worm mass mailing, Stration, che, come spiega Sophos , gira ormai da diverso tempo e si presenta con un email che descrive l’allegato infetto come una patch di sicurezza per il computer.

Uno dei metodi utilizzati, e Fortinet cita l’esempio di Pharmacy Express , è quello di trasformare il link a Blogger in un redirect che rimanda l’utente al sito vero e proprio, un sito di phishing, “studiato – scrivono gli esperti – per ottenere informazioni personali e finanziarie dai suoi utenti”. Il sito è ospitato da un server cinese e, sostengono gli analisti di Fortinet , “bypassa una serie di strumenti di analisi del web inserendo Google.com come parola chiave nel proprio codice di ricerca HTML”.

Ma non è l’unica tipologia di attacco a sfruttare Blogger.com. Un altro caso è quello di un sito che all’apparenza è realizzato da un appassionato di moto Honda ma che, in realtà, è studiato per infettare i computer Windows non adeguatamente protetti con il trojan Wonka , un tipico cavallo di troia noto da tempo che, come gli altri codici della sua specie, tenta di aprire una porta d’accesso da remoto al computer infettato, sul quale successivamente vengono scaricati altri software malevoli.

“Questi esempi – sottolinea Fortinet – rappresentano solo due di centinaia di siti malevoli che sono ospitati su Blogger.com o ai quali si accede con un redirect da Blogger.com”.

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  • sergio scrive:
    Occhio non vede, cuore non duole
    Giusto! per evitare down e disabili picchiati - ché non sta bene - sequestriamo i cellulari: i down continueranno a essere picchiati, ma almeno non ci sarà più lo scandalo di vederlo in rete.
  • Mihaylova Mirela Borislavov a scrive:
    e possibile k..
    mi hanno sequestrato il mio cellulare senza scheda e batteria , lo devono tenere i professori ? e sopratutto possono fare ciò? risposta ugentee
  • Angela Del Cielo scrive:
    Me lo hanno sequesrato ieri....
    A me ieri mi hanno sequestrato il cellulare xò me lo hanno fatto cnsegnare con la scheda dentro.... Ma scusate x la privacy non meladvrebbero restituire la scheda??? rix è urgente
    • Claudio scrive:
      Re: Me lo hanno sequesrato ieri....
      Se sei minorenne possono temporaneamente sequestrartelo si.Ma non possono trattenere la scheda.Puoi sempre denunciare l'appropriazione indebita a Vodafone Tim TRE Wind e recuperare tranquillamente il tuo numero.Se non te lo restituiscono denunciali ai carabinieri.Ovviamente se non vuoi incappare in sospensioni e espulsioni non dovresti portarlo acceso nelle aulee come non è permesso nemmeno nelle università e in alcuni posti di lavoro.Saluti
  • Anonimo scrive:
    qui ci siamo tutti impazziti?
    Vietare?Ma cosa significa vietare?Puoi vietare a un bambino di 3 anni di non mettere le mani sul fuoco perchè si fa male.Puoi vietare a uno di 10 anni di non stare troppo davanti al pc.Ma vietare a uno che già va alle superiori si può? Risposta:NoAnche se non ha raggiunta la fatidica età dei 18 anni per essere ritenuto consapevole totalmente e di avere la totale capacità di intedere e di volere non gli si può vietare nulla.I cellulari spenti?Cosa????Per quanto mi riguarda devono essere "accesi" e devono ricevere telefonare, inviare sms, mms, navigare sul web durante le lezioni, devono fare tutto quello che vogliono.Se poi lo studente è di facile distrazione anche con l'uso del cellulare, pazienza.Capirà da solo come è meglio gestire la cosa, quando seguire le lezioni e quando invece fare ciò che vuole.Altrimenti nel mondo del lavoro questi si ritroveranno in un mondo al loro estraneo completamente enon sapranno più come gestirsi loro stessi, la scuola deve far imparare non vietare.Cosi come dovrebbe essere al lavoro dovrebbe essere a scuola, faccio foto e video con il cellulare a uno?Nessun problema fino al momento che li tengo sul mio cellulare, appena però arriva il momento che le metto su internet e la persona fotografata avvia una denuncia sono penalmente punibile dalla legge italiana, ma io singolo...io singolo cittadino che vive in italia, non scuola italiana!Finchè i ministri non saranno più ragionevoli nel fare le leggi, dovrebbero ritornarci loro a scuola.Se fossi ministro dell'istruzione piuttosto che enunciare queste ca*** farei qualcosa per migliorare le scuole pubbliche dal loro degrado strutturale e interno, visto che le tasse le pago voglio e pretendo che i miei figli abbiano una scuola migliore senza divieti di nessun tipo.
  • Anonimo scrive:
    Ma dategli calci nel culo
    Ma basta con ste fregnaccie... a scuola si va per seguire le lezioni... chi fa l'asino deve prendersi delle note ed essere espulso... a forza di perdere anni a scuola ,vedrete che con un futuro da spazzino davanti, cambia il malcostume.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dategli calci nel culo
      - Scritto da:
      Ma basta con ste fregnaccie... a scuola si va per
      seguire le lezioni... chi fa l'asino deve
      prendersi delle note ed essere espulso... a forza
      di perdere anni a scuola ,vedrete che con un
      futuro da spazzino davanti, cambia il
      malcostume.Guarda che chi non ha voglia di fare non e' in grado di fare neppure lo spazzino che per inciso e' tutt'altro che screditabile.Finiamola con questo sottile classismo di m. che non sta' portando sto paese da nessuna parte anzi.Di questi migliaia di perfetti pensatori laureati ed incapaci di prendere decisioni su aspetti pratici su qualunque cosa non sono altro che una grossa palla al piede.Ah sono anch'io un laureato.Saluti.
  • Anonimo scrive:
    FINALMENTE UNA REGOLA !
    Ben vengano regole, disposizioni, ordini come questo; l'importante però è farle rispettare con rigore e, se necessario, severità. senza preclusioni alcune. Non ci si può nascondere dietro "la comunicazione in caso di urgenza", sarebbe la scuola stessa ad attivarsi nel caso fosse necessario. Abbiamo ragazzi alla deriva, con una mancanza di ideali ed infarciti di superficialità che verrebbe da pensare ad una vera e propria selezione emarginando completamente la stupidità a favore di quei "pochissimi" che non lo sono. Ovviamente i genitori hanno la responsabilità di tutto questo, ma è meglio non parlarne, vero !
  • YellowT scrive:
    Basterebbe legalizzare i Jammer
    ...che all'interno dell'edifico bloccano le frequenze di GSM e UMTS durante le ore di lezine e ne permettono l'utilizzo negli intervalli.Voilà, di colpo risolto il problema dei cellulari asenza bullismo o altro dato che con questa soluzione il cellulare semplicemente non funziona
  • Anonimo scrive:
    Le impressioni di un diciassettenne
    Come da titolo, ho diciassette anni ed, in aggiunta, frequento la quarta superiore. In teoria, io dovrei fare parte della schiera di coloro che si opporrebbero in massa a questo decreto. Nonostante Fioroni non mi vada esattamente a genio a causa di alcune sue, chiamiamole "sparate" a proposito dei filtri su internet, io appoggio questo decreto, perchè ho visto che il telefonino è usato con totale disrispetto dell'istituto in cui si frequenta. Io non sono uno stinco di santo, ogni tanto mi prendono colpi di sonno, ma mi è venuto naturale capire una cosa: Che c'è un limite di decenza che non si deve oltrepassare. Io vengo a scuola per imparare, e sono mantenuto agli studi dai soldi dei miei genitori. Potrei fare quel cavolo che voglio se mi pagassi gli studi da solo. Visto che non lo faccio ho il dovere di studiare con un profitto perlomeno accettabile.Giusto due-tre settimane fa ho visto un episodio di totale disrispetto nei confronti di un supplente, che è stato fotografato a sua insaputa mentre assumeva una strana espressione con cui stava rimproverando una mia compagna, putroppo, Egli ha questa particolare morfologia del viso e non ci può fare nulla (in breve, ha gli occhi e certe volte ha degli effetti un po comici.) Questo è uno dei molti disrispetti quotidiani a cui vanno incontro i miei docenti. Sento in continuazione che i ragazzi van capiti, che sono in adolescenza ecc. Ma se a forza di capire e comprendere siamo a questi livelli, francamente preferirei la linea dura.Non tornare alla bacchetta, sono contro le punizioni corporarli, ma sarei favorevole ad un ridimensionamento del potere delle famiglie (e dei loro avvocati) verso i docenti (ovviamente con i dovuti salvagente che puniscano i veri abusi da parte del docente) e che dia maggior potere agli insegnanti nell'infliggere sanzioni agli studenti indisciplinati.A scuola si viene per imparare, NON per (Proprio per dirla col linguaggio dei Gggiovvani) cazzeggiare.Any toughts?Luca, Studente di quarta superiore, di anni diciassette.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le impressioni di un diciassettenne
      "Ha gli occhi ... e certe volte"Ha gli occhi che sembrano di fuori, scusate, mi sono mangiato quattro parole.
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Le impressioni di un diciassettenne
      Caro Luca, mi sembra che tu non abbia colto l'oggetto della discussione.Qui nessuno sta dicendo che sia giusto usare il cellulare in classe per disturbare gli altri o per umiliare qualcuno.Si sta semplicemente dicendo che:1) non è il cellulare la causa del fenomeno del bullismo2) non è con una legge che esso deve essere proibito a scuola, ma, più semplicemente, ne deve essere proibito l'uso durante le ore di lezione dal suo regolamento internoDetto questo, è vero che i professori non devono poi dover subire anche gli abusi dei genitori, sono d'accordo con te quando dici che il "potere" delle famiglie dovrebbe essere ridotto, ma non si può essere d'accordo con questa legge... per il semplice fatto che è una _legge_ oltre che per il fatto che è assurda.Sarebbe come proibire l'uso dell'auto dalle 14 alle 18 perché in quel tratto di tempo avvengono più incidenti, o proibire l'uso del peperoncino nella preparazione dei cibi perché preso a dosi elevate è mortale.Inoltre, come facevi notare, Fioroni non è nuovo a queste sparate. In realtà è il tipico politico che per farsi pubblicità si attacca a tutte le sciocchezze che possono fare più o meno notizia o generare scandalo per dire la sua. In quanti, nella tua classe, conoscevano Fioroni prima di questa sciocchezza? Immagino molto pochi... mentre ora probabilmente lo conosceranno tutti.Quindi no, è una legge SBAGLIATA, una legge il cui vero intento è fare pubblicità a un politico/schieramento politico, una legge che NON risolverà NESSUN problema ma ne creerà molti altri, una legge tramite la quale NON si potranno più scoprire e punire determinati abusi.È vero, la fotocamera nel cellulare può essere usata per umiliare qualcuno, ma non per questo la si deve proibire, semmai bisogna intervenire là dove è stata usata in modo improprio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le impressioni di un diciassettenne
        Capisco bene cosa vuoi dire, e di principio anche io sono contrario al proibizionismo.E' vero che il fatto che i video degli abusi sono stati uploadati su internet ha portato alla scoperta degli stessi.L'italia sta facendo la politica della serva, che butta la polvere sotto il tappeto, e ciò è male. In fin dei conti, preferirei lasciare la situazione immutata piuttosto che avere telecamere CCTV dentro alle scuole.Però, come si fà a scoprire ed a prevenire alla radice questi comportamenti? Tutti in coro risponderemmo "Con un'educazione responsabile"Ma come? Sembra che sia un dato di fatto che queste cose accadono perchè vi è una certa percezione di immunità. Non si ha più paura delle sanzioni, poichè, oltre allo studente che risponde, Egli è pure coperto dai genitori.Come si fà ad agire sui genitori? poichè si può tentare di agire sui figli fino ad un certo punto (Non fraintenere la parola agire, intendo agire nel campo dell'educazione) ma come si può agire su un uomo adulto?
        • Godai Yusaku scrive:
          Re: Le impressioni di un diciassettenne

          Ecco, qui ci sarebbe da intervenire... ossia
          bisognerebbe togliere questo potere di spaventare
          gli insegnanti ai genitori. Se un genitore alza
          la voce si possono chiamare i carabinieri,
          inoltre bisogna intervenire nella legge di modo
          che tuteli maggiormente gli insegnanti. In realtà
          tutta la società dovrebbe essere resa
          responsabile per la crescita di un
          bambino/ragazzino, un concetto di "famiglia
          allargata" insomma... in cui sia il professore
          che il vicino di casa possano prendereSui "vicini di casa" (e loro possibili finalità) ci andrei molto ma molto cauto.. Io sarei più per un "allargamento" della sfera scolastica fuori dalle ore di lezione: associazione sportive, culturali, ecc. in cui ragazzi SONO IN GRUPPO e seguiti da personale qualificato.. Sulla "famiglia allargata" insomma avrei molto da obiettare visto dove si verificano il 90% degli abusi..
          provvedimenti educativi nel caso i genitori non
          lo facciano (sempre escludendo la violenza
          ovviamente). Oggi invece l'intervento di un
          insegnante o del vicino di casa nell'educazione
          di un figlio viene vista dai genitori come
          un'ingerenza negli affari privati della
          famiglia... appunto come se il bambino/ragazzino
          fosse proprietà privata dei genitori. _Questo_
          bisogna
          cambiare.Sul concetto di "proprietà" abbiamo già parlato: vedi sopra, i genitori hanno la tutela legale CON TUTTI I DOVERI LEGALI inerenti, che altri possano interagire senza i suddetti obblighi è improponibile..
        • Godai Yusaku scrive:
          Re: Le impressioni di un diciassettenne
          - Scritto da:
          Capisco bene cosa vuoi dire, e di principio anche
          io sono contrario al
          proibizionismo.
          E' vero che il fatto che i video degli abusi sono
          stati uploadati su internet ha portato alla
          scoperta degli
          stessi.
          L'italia sta facendo la politica della serva, che
          butta la polvere sotto il tappeto, e ciò è maleInfatti, credo che la "manovra" punti a togliere il movente a determinate azioni (ovvero il farle al chiaro scopo di vantarsi, bullarsi e cazzate varie (newbie)) in modo tale però che se certe cose devono succedere almeno ciò avvenga fuori dalla responsabilità di presidi e docenti.. Io questo lo vedo più come un pararsi il culo (evitando scandali, sputtanamenti, discussioni, ecc.) che un vero e proprio input educativo.. Però è anche vero che in questo modo si tirano fuori da eventuali proteste di studenti e genitori senza colpo ferire, della serie non rompete le palle: è legge di stato e io non ho voce in capitolo, è così e basta (newbie).. Vabbeh, diciamo che (per loro) è la strada più comoda..
          In fin dei conti, preferirei lasciare la
          situazione immutata piuttosto che avere
          telecamere CCTV dentro alle
          scuole.

          Però, come si fà a scoprire ed a prevenire alla
          radice questi comportamenti? Tutti in coro
          risponderemmo "Con un'educazione
          responsabile"
          Ma come?
          Sembra che sia un dato di fatto che queste cose
          accadono perchè vi è una certa percezione di
          immunità. Non si ha più paura delle sanzioni,
          poichè, oltre allo studente che risponde, Egli è
          pure coperto dai
          genitori.Dalle mie parti salvo casi isolati ormai i prof se ne fregano totalmente, pochi hanno voglia di rompersi i marroni o "rischiare il posto" nel cercare di imporre ordine, disciplina e compagnia bella.. Sono sempre più numerosi quelli che fanno finta di niente e pensano solo a portare la pagnotta a casa.. (newbie)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 17.55-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Le impressioni di un diciassettenne
        - Scritto da: Wakko Warner
        Caro Luca, mi sembra che tu non abbia colto
        l'oggetto della
        discussione.
        Ah beh hai capito tutto tu, ma vai a nasconderti
    • Anonimo scrive:
      Re: Le impressioni di un diciassettenne
      Ciao, io ho 33 anni e lavoro da un po' ormai. Io sono assolutamente favorevole a fare si' che voi portiate i cellulari in classe, parliate, vi mostriate il posteriore nudo a vicenda, non ascoltiate mai cosa dicono i vostri docenti e li prendiate per i fondelli.Sai perche'?Perche' cosi' verrete fuori una generazione di inetti, e per quello che so fare io varra' 100 volte quello che sa fare uno di voi. Cosi', io avro' uno stipendio eccellente, mentre voi smidollati e ignoranti tirerete a campare a malapena con 800 euro al mese di contratto a progetto.La gente come me la guarderete con il binocolo e se mi capitera' per le mani uno di quei cialtroncelli (che tu non sembri), quando capira' che il giorno in cui io lo decido loro non avranno piu' un lavoro per pagarsi il mutuo della casa, allora FORSE capiranno che hanno avuto dei genitori piu' inetti di loro, che li hanno cresciuti male. Li disprezzeranno, li odieranno, ma sara' tardi. E non avranno soldi per fare figli, si incazzeranno con il mondo e diventeranno autoritari in modo che i propri figli non vengano su senza palle come loro.Ma nel frattempo, la loro vita sara' gia' ampiamente fottuta. E io ridero' di gusto.
      • mythsmith scrive:
        Re: Le impressioni di un diciassettenne

        Perche' cosi' verrete fuori una generazione di
        inetti, e per quello che so fare io varra' 100
        volte quello che sa fare uno di voi. Cosi', io
        avro' uno stipendio eccellente, mentre voi
        smidollati e ignoranti tirerete a campare a
        malapena con 800 euro al mese di contratto a
        progetto.E poi la pensione chi te la paga?
      • Anonimo scrive:
        Re: Le impressioni di un diciassettenne
        loro non
        avranno piu' un lavoro per pagarsi il mutuo della
        casa,Ma va la e' gia' tanto se pagheranno l'affitto! quella gente non pensa in grande
      • Anonimo scrive:
        Re: Le impressioni di un diciassettenne

        Ma nel frattempo, la loro vita sara' gia'
        ampiamente fottuta. E io ridero' di
        gusto.Quoto. Io mi comprerò una motocicletta e una katana, e andrò a falciarli per le strade mentre chiedono l'elemosina.
  • avvelenato scrive:
    basta vedere quel pirla di Gian:D
    I professori sono nientepopodimeno che dipendenti pubblici, interessati solo ad arraffarsi il cadreghino e la busta(rella) paga a fine mese, e poi non fare un cazzo.Spiegare?Che mi frega!Chi cazzo me lo fa fare?Insegnare?Ma non compete a me, competeva all'insegnante precedente o competerà a quello successivo!Ma tanto queste cose le rifaranno alle medie/superiori/università, è inutile spiegarle!Voti?Massì diamo un sei politico a tutti così mi vorranno bene.Tanto sono e rimarranno poveri coglioni falliti nella vita.basta vedere quel pirla di gian d che al posto di insegnare sta tutto il giorno diviso tra le stronzate che scrive su PI e la ricompinazione del kermel in cantina da bravo linaro quale lui è!me li immagino gli alunni di quel professore statalizzato, magari si accoltellano o tagliano coca mentre il coglionazzo sfotte quell'altro lardone del lichene su PI, utilizzando magari la connessione della scuola!Insomma, poi è chiaro dove si va a parare, ad esempio nella scarsa educazione dei COGLIONI formati dalla scuola, che non fanno altro che vomitare merdosi insulti addosso a STRONZI che non c'entrano niente, come questo SFIGATO di gian D che tra l'altro è pure mio amico e spero non se la prenda per questo post goliardico 8) (sempre se riuscirà a leggerlo!)CIAO A TUTTI I COGLIONAZZI CHE MI LEGGONO!
  • sroig scrive:
    un buon preside
    proprio pochi giorni fa mio figlio (terza media) ha chiesto di andare in bagno ed è stato beccato dal preside mentre nel corridoio stava mandando un sms.il preside ha immediatamente messo su la faccia truce d'ordinanza e si è fatto consegnare il cellulare, ma quando ha visto che il messaggio diceva "pa', sai che ho preso ottimo della verifica di algebra?" glie l'ha restituito, gli ha dato un buffetto e gli ha detto "vabbè, finisci in fretta e torna di corsa in classe!"si sa che le dimostrazioni di intelligenza e buon senso non fanno notizia, ma mi faceva piacere segnalarvi che esistono anche persone che sanno usare il cervello nel modo migliore!
  • avvelenato scrive:
    ma chi è questo avvelenato che rompe le
    palle?!?
  • notrik scrive:
    Il vero problema...
    Sono i genitori che vanno ad insultare o peggio menare i professori quando questi criticano i comportamenti o i risultati dei figli a scuola.Quando andavo io a scuola, i miei genitori avevano la massima fiducia e il rispetto per l'insegnante quando andavano a ricevimento.Se il prof diceva che ero uno zuccone i miei incassavano e venivano a fareil mazzo a me.L'impunità genera strafottenza.Il discorso della sicurezza nell'avere il figlio col telefonino è una cavolata, visto che in caso di necessità la comunicazione scuola-famiglia può svolgersi come si è sempre fatto quando la gente non possedeva 3 cellulari a testa.
  • Anonimo scrive:
    Meglio sequestrare i cellulari...
    Con i quali si possono denunciare violenze e sopprusi che avvengono nelle scuole pubbliche piuttosto che eliminare questi problemi.In Italia e' sempre così: si puo' fare tutto ma nessuno deve saperlo. :|
  • Anonimo scrive:
    Ottimi provvedimenti
    Era l'ora che si facesse qualcosa di concreto contro l'uso e l'abuso di cellulari a scuola. Ma non sempre è colpa dei ragazzi, in qualche caso a dei loro genitori, i primi a renderli cellulare-dipendenti.
  • Anonimo scrive:
    Non è colpa del cellulare
    Il cellulare è un falso problema, è solo questione di EDUCAZIONE.
  • Anonimo scrive:
    Ma qual'è il problema?
    Ma non si può sospendere automaticamente uno con il cellulare in classe? Ci vuole tanto?Tre sospensioni = Automaticamente bocciato.Ai miei tempi si aveva paura di queste cose.
    • Shabadà scrive:
      Re: Ma qual'è il problema?

      Ai miei tempi si aveva paura di queste cose.Ai tuoi (che probabilmente erano anche i miei)
      • teddybear scrive:
        Re: Ma qual'è il problema?
        - Scritto da: Shabadà


        Ai miei tempi si aveva paura di queste cose.

        Ai tuoi (che probabilmente erano anche i miei)Ai miei avere una sospensione significava inevitabilmente essere additato da tutti come "quello che due anni fa è stato sospeso".E significava essere fuori, per sempre, da tutte le attività scolastiche "extra" (gite, teatro, radio, attività sportive, ecc)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qual'è il problema?

          Ai miei avere una sospensione significava
          inevitabilmente essere additato da tutti come
          "quello che due anni fa è stato
          sospeso".
          E significava essere fuori, per sempre, da tutte
          le attività scolastiche "extra" (gite, teatro,
          radio, attività sportive,
          ecc)Giapponese?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qual'è il problema?
          Adesso essere sospesi è come avere una medaglia, una cicatrice di guerra
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qual'è il problema?
      - Scritto da:
      Ma non si può sospendere automaticamente uno con
      il cellulare in classe? Ci vuole
      tanto?

      Tre sospensioni = Automaticamente bocciato.

      Ai miei tempi si aveva paura di queste cose.Perché non direttamente la pena di morte?O la tortura?Cioè, ma ci rendiamo conto? Ma ve ne rendete conto?Bocciare per aver usato per qualche secondo un cellulare in classe? Ma siamo fuori di testa?Qui si è perso del tutto il senso della misura.Ma si sa: il branco ha sempre bisogno di qualcosa da linciare.Una volta erano quelli con la pelle di colore diverso, di un'altra religione... o le donne... oggi sono i minorenni, COSTANTEMENTE dipinti come un'orda pericolosa e da porre sotto stretto controllo... pena la rovina della civiltà.Non siete tanto diversi dai razzisti, dai misogini, o dagli antisemiti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma qual'è il problema?

        oggi sono i minorenni, COSTANTEMENTE dipinti come
        un'orda pericolosa e da porre sotto stretto
        controllo... pena la rovina della
        civiltà.
        I minorenni SONO un'orda pericolosa, che va tenuta sotto stretto controllo e riportata entro i giusti binari dopo che una società permissivista e infatuata con i falsi miti dei "diritti" a tutti i costi ha fallito miseramente.
        Non siete tanto diversi dai razzisti, dai
        misogini, o dagli
        antisemiti.La differenza è che la gente di etnia diversa, le donne e gli Ebrei non sono assolutamente pericolosi.I minorenni si: non hanno etica, non hanno senso di responsabilità, sono immaturi e privi di morale. Sono persone incomplete. Non sono una categoria sociale o una "specie", sono la forma imperfetta e in evoluzione di una persona adulta. Come tali, NON si possono considerare alla stessa stregua di una persona vera.Di questo passo permetteranno ai bambini di vivere di torte perchè sarebbe sbagliato far mangiare loro del cibo vero. Roba da matti.Svegliatevi, aprite gli occhi, che forse è già tardi.
      • shevathas scrive:
        Re: Ma qual'è il problema?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ma non si può sospendere automaticamente uno con

        il cellulare in classe? Ci vuole

        tanto?



        Tre sospensioni = Automaticamente bocciato.



        Ai miei tempi si aveva paura di queste cose.

        Perché non direttamente la pena di morte?
        O la tortura?
        perchè la scuola deve educare, non torturare.E' l'educazione passa anche dal far capire che le cavolate si pagano, che non basta versare due lacrimuccie ipocrite.Per tua informazione: a chi viene beccato due volte, entro due anni, a superare il limite il limite di velocità viene ritirata la patente.E' giusto secondo te ?
        Cioè, ma ci rendiamo conto? Ma ve ne rendete
        conto?
        Bocciare per aver usato per qualche secondo un
        cellulare in classe? Ma siamo fuori di
        testa?No, se uno studente nonstante sia stato ripresto continua a disturbare è giusto che paghi per le sue cavolate, se così non fosse questa sarebbe la solita legge inutile, a cosa serve riempire il registro di note se poi di quelle note non si tiene conto in sede di valutazione ?La scuola, deve anche educare, ed educare significa anche stabilire regole e farle rispettare.
        Qui si è perso del tutto il senso della misura.

        Ma si sa: il branco ha sempre bisogno di qualcosa
        da
        linciare.
        Una volta erano quelli con la pelle di colore
        diverso, di un'altra religione... o le donne...
        oggi sono i minorenni, COSTANTEMENTE dipinti come
        un'orda pericolosa e da porre sotto stretto
        controllo... pena la rovina della
        civiltà.
        Che cavolata, un minorenne non ha un carattere ancora pienamente formato, non ha sufficiente esperienza ed un educazione completa alla società. Quindi è da trattare in maniera diversa rispetto ad un adulto, se così non fosse, sarebbe da stupirsi come mai si impone di avere 18 anni per votare o 14 per patentino.
  • Anonimo scrive:
    Io sono stato sospeso alle elementari!!!
    Ricordo che alle elementari mi sono beccato due giorni di sospensione perché mi sono rifiutato di fare dei compiti (non ricordo esattamente quali). Certo, hanno esagerato, si poteva fare diversamente, i miei genitori probabilmente avrebbero dovuto protestare, forse ho ricevuto dei danni psicologici latenti, ma una cosa del genere oggi potrebbe succedere? Non credo proprio. Quindi non si fa che passare da un eccesso all'altro: io sono stato terrorizzato da piccolo mentre ora sono i professori ad essere terrorizzati e vogliono ricorrere a divieti, telecameri, guardie giurate (tra poco). Ma vie di mezzo non ce ne sono?
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono stato sospeso alle elementar
      - Scritto da:
      Ricordo che alle elementari mi sono beccato due
      giorni di sospensione perché mi sono rifiutato di
      fare dei compiti (non ricordo esattamente quali).
      Certo, hanno esagerato, si poteva fare
      diversamente, i miei genitori probabilmente
      avrebbero dovuto protestare, forse ho ricevuto
      dei danni psicologici latenti, ma una cosa del
      genere oggi potrebbe succedere? Non credo
      proprio. Quindi non si fa che passare da un
      eccesso all'altro: io sono stato terrorizzato da
      piccolo mentre ora sono i professori ad essere
      terrorizzati e vogliono ricorrere a divieti,
      telecameri, guardie giurate (tra poco). Ma vie di
      mezzo non ce ne
      sono?Io alle superiori ho dovuto portare Religione a settembre :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono stato sospeso alle elementar
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Ricordo che alle elementari mi sono beccato due

        giorni di sospensione perché mi sono rifiutato
        di

        fare dei compiti (non ricordo esattamente
        quali).

        Certo, hanno esagerato, si poteva fare

        diversamente, i miei genitori probabilmente

        avrebbero dovuto protestare, forse ho ricevuto

        dei danni psicologici latenti, ma una cosa del

        genere oggi potrebbe succedere? Non credo

        proprio. Quindi non si fa che passare da un

        eccesso all'altro: io sono stato terrorizzato da

        piccolo mentre ora sono i professori ad essere

        terrorizzati e vogliono ricorrere a divieti,

        telecameri, guardie giurate (tra poco). Ma vie
        di

        mezzo non ce ne

        sono?

        Io alle superiori ho dovuto portare Religione a
        settembre
        :DBuahahahah :D Hai dovuto fare il mea culpa e fustigarti pubblicamente? :D
  • Anonimo scrive:
    INUTILE E INOPPORTUNO
    Capisco sequestrare i telefoni a seguito di condotte inopportune in classe ma tenerli in custodio x giorni è troppo.Qualche anno fa tutti avevano il cellulare me nessuno ne parlava così come ora.Ricordo poi che spesso il cellulare può servire anche per gli spostamenti casa-scuola (io abigtavo a 30min di bus dalla scuola) in caso di scioperi dei bus o altro (violenza su minori nel peggior dei casi).chi si ringrazia in quel caso? il sig.preside?alla fine starà tutto nella coscienza degli insegnanti i quali secondo me non faranno finta di nulla ma al max ridaranno il telefono all'alunno a fine lezione
  • Anonimo scrive:
    Grafico geniale
    come al solito l'immagine e lo slogan dell'articolo sono geniali. Bravi!
  • Shabadà scrive:
    Sono confuso (e un po' spaventato)
    Ho quasi 30 anni, laureato da poco (a mia parziale discolpa posso solo dire che sono ingegnere) e una delle mie ambizioni è avere una famiglia, diciamo entro i prossimi 5/6 anni; faccio parte di quella generazione che per prima ha imparato a programmare un videoregistratore, che ha passato più tempo a giocare in giardino o in casa coi lego che non con un joypad in mano, che aveva un sacro timore e rispetto degl'insegnanti e i cui genitori pensavano che la maestra avesse sempre ragione e io torto (anche se comunque erano disposti a valutare le mie giustificazioni, schierandosi dalla mia parte se fossero state valide); i miei genitori, quando prendevo un brutto voto, si arrabbiavano con me, non con il professore, forse perché sapevano che non era lui a darmi il 2, ma io a guadagnarmelo.e sberle, sculacciate e punizioni non sono mai mancate quando ce n'è stato bisogno.vale per me e per tutte le persone che conosco che hanno più o meno la mia età e, finora, nessuno è diventato un serial killer.Mi hanno sempre detto che la scuola che ho fatto io è stata "all'acqua di rose" rispetto a quella di chi mi ha preceduto, quindi devo concludere che i genitori di oggi hanno vissuto le mie stesse esperienze se non più dure: è questo il risultato? e se è così, come saranno i miei figli? ancora non sono nemmeno sposato eppure (mi sembra umano) mi preoccupo di fare del mio meglio per chi verrà dopo di me, perché faccia parte di una generazione che sia migliore della mia: temo proprio che chi oggi ha meno di 20 anni non sia affatto preparato al mondo esterno ed ho paura di quel che potranno fare quando saranno loro a plasmarlo.lo aggiungo sempre in questi casi: insegno in una prima superiore, nel caso stiate pensando che parli a vanvera dopo aver visto qualche servizio di qualche tg
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
      - Scritto da: Shabadà
      e sberle, sculacciate e punizioni non sono mai
      mancate quando ce n'è stato
      bisogno.
      vale per me e per tutte le persone che conosco
      che hanno più o meno la mia età e, finora,
      nessuno è diventato un serial
      killer.E hanno sbagliato. Il fatto che tu non sia diventato un serial killer non significa nulla... non è che se vieni cresciuto a sberle e legnate allora diventi un serial killer, ma di certo ci sono mezzi migliori per ottenere lo stesso risultato. La violenza e la mancanza di rispetto non possono essere usate per insegnare la calma e il rispetto per gli altri così come quando cerchi di convincere qualcuno di qualcosa non lo prendi a sberle ma ci ragioni assieme, non vedo proprio perché questo _rispetto_ per i propri figli non ci possa essere e sia inconcepibile un'educazione basata sull'affetto e il rispetto di quello che, sarà pur "tuo" figlio, ma è pur sempre una persona distinta da te con i suoi sentimenti, i suoi desideri e la sua capacità di scegliere.
      Mi hanno sempre detto che la scuola che ho fatto
      io è stata "all'acqua di rose" rispetto a quella
      di chi mi ha preceduto, quindi devo concludere
      che i genitori di oggi hanno vissuto le mie
      stesse esperienze se non più dure: è questo il
      risultato? e se è così, come saranno i miei
      figli? ancora non sono nemmeno sposato eppure (mi
      sembra umano) mi preoccupo di fare del mio meglio
      per chi verrà dopo di me, perché faccia parte di
      una generazione che sia migliore della mia: temo
      proprio che chi oggi ha meno di 20 anni non sia
      affatto preparato al mondo esterno ed ho paura di
      quel che potranno fare quando saranno loro a
      plasmarlo.

      lo aggiungo sempre in questi casi: insegno in una
      prima superiore, nel caso stiate pensando che
      parli a vanvera dopo aver visto qualche servizio
      di qualche
      tgIn realtà questo lo dice ogni vecchia generazione che lascia il posto ad una nuova. Lo diceva mia nonna rispetto alla generazione di mio padre e della mia, lo dicevano i miei genitori rispetto alla mia e lo dicono oggi quelli della mia generazione rispetto alle nuove generazioni.Qualcosa sta forse davvero cambiando, ma se sta davvero avvenendo allora bisogna comprenderne le cause anziché saltare a conclusioni. Solo dopo averne compreso le vere cause si può intervenire in modo efficace e non a casaccio come invece si sta facendo oggi.Dici che insegni in una prima superiore, i 14/15 anni sono un'età difficile come difficile è un po' tutta l'adolescenza, ma ti troverai davanti persone che hanno da qualche anno incominciato a pensare con la propria testa anziché con quella condivisa dei propri genitori. E per questo fanno i primi "esperimenti" per capire quanta libertà hanno e nonappena troveranno un limite cercheranno di abbatterlo. Questo non dipende dalla generazione... ma semplicemente dall'età.Da un lato bisogna capire che questi ragazzi stanno attraversando una fase di cambiamento importante per il loro sviluppo (sia di personalità che emotivo) e bisognerebbe quindi essere elastici e dall'altro lato se lo si è troppo questi ragazzi crescendo daranno per scontato che possono comportarsi così come fanno oggi anche in futuro e si approfitteranno di te e di tutti gli altri. Chiarisci subito che finché c'è da scherzare e divertirsi tu ci puoi anche stare, ma c'è anche un tempo per essere seri ed impegnarsi e non avere paura di dare note se se le meritano o di mandare qualcuno dal preside o sbattere qualcuno fuori dalla porta. Non farti "corrompere" da facili promesse stile "non lo farò mai più" quando sai che non è così (in genere i rompi-OO sono sempre quei tre o quattro quindi sai subito a quali promesse si può credere e quali no). Comportati in modo corretto dando i voti che si meritano e le punizioni SOLO quando se le meritano (ma dalle se se le meritano!). È importante la prima impressione, fai subito capire che hanno davanti una persona di cui si possono fidare _ma_ che devono rispettare se non vogliono finire nei guai.Avrai/hai il privilegio di poter essere importante per queste persone, perché anche se fra 10 anni magari nemmeno si ricorderanno più il tuo nome (questo dipende da te), tu avrai contribuito nel bene o nel male a crescerle.Vedrai passarti davanti molti tipi di persone diverse. Ci saranno persone timide e altre spavalde, persone rispettose e altre non rispettose, persone che diventeranno a loro volta insegnanti o politici o delinquenti... esattamente come è sempre stato e quando sarà il loro turno di "avere in mano il mondo" (se il mondo lo si può avere in mano) faranno le loro scelte in base a ciò che riterranno giusto o sbagliato esattamente come fa oggi chi ha "in mano il mondo" oggi.Non avere paura quindi per quello che succederà, perché succederà esattamente quello che deve succedere, né più né meno. Quello che puoi fare, se vuoi, è dare loro dei valori in cui credere, (per quanto possa farlo un insegnante) che se riterranno degni di importanza faranno loro e insegneranno a coloro che verranno dopo di loro. E se anche una persona da sola non può certo cambiare il mondo, per lo meno può essere importante per qualcun'altra persona e forse fare la differenza nella sua vita... e tu ne hai l'occasione quindi, se vuoi, usala. E non avere paura nemmeno dei genitori, se hanno qualcosa da dire ascoltali ma fai valere le tue ragioni se hanno torto e continua per la tua strada, con certe persone non si può fare altro che ignorarle e ricorda che il compito di educare loro figlio è anche tuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
        - Scritto da: Wakko Warner

        - Scritto da: Shabadà

        e sberle, sculacciate e punizioni non sono mai

        mancate quando ce n'è stato

        bisogno.

        vale per me e per tutte le persone che conosco

        che hanno più o meno la mia età e, finora,

        nessuno è diventato un serial

        killer.

        E hanno sbagliato. Il fatto che tu non sia
        diventato un serial killer non significa nulla...
        non è che se vieni cresciuto a sberle e legnate
        allora diventi un serial killer, ma di certo ci
        sono mezzi migliori per ottenere lo stesso
        risultato. Non è vero, infatti con te non ha funzionato...
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
          - Scritto da:
          Non è vero, infatti con te non ha funzionato...Con me non funziona nulla, sono un caso disperato, non faccio testo. :D
      • Shabadà scrive:
        Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
        temo di essermi spiegato maleprimo: per fortuna non sono stato cresciuto "a legnate", intendevo dire che, quando era necessario, i miei genitori non avevano "paura" (le virgolette sono importanti) di punirmi, ed ovviamente non lo facevano a caso o senza prima aver cercato di capire cosa davvero fosse successosecondo: le cause le ho cercate, ed almeno una penso di averla trovata, e riguarda proprio il punto precedente.quando dico ad un genitore che il figlio va male a scuola perché non ha capito come ci si comporta in classe (intendo: lo zaino non serve solo per metterci dentro la merenda o il diario o la gazzetta, mentre spiego si deve prendere appunti, non darmi le spalle per decidere con l'amico dove andare la sera, parlando ad alta voce e fregandosene di me e degli altri, che se lo riprendo perché sta dando fastidio o non sta seguendo, non sono io il cattivo che viola i suoi diritti...) e questo genitore cerca di giustificare in tutti i modi il figlio o fa spallucce o dice che lui non ci può fare nulla, questa è una causa.l'adolescenza è un'età difficile, verissimo, si comincia ad assaporare l'indipendenza e tutto il resto, ma a maggior ragione occorre dare ai ragazzi un po' di disciplina, per il loro bene: giusto ieri una collega con più esperienza di me (in fondo ho cominciato ad ottobre) mi ha detto che questi ragazzi hanno una prospettiva di 24 ore, non di più, e se è vero (non ho motivi per dubitarne) hanno bisogno che qualcuno che vede un po' più in là li controlli e li fermi prima che possano finire in qualche guaioNon dico di essere un cerbero, anzi, ho mandato alle ortiche ore di lezione, ad esempio, per cercare di spiegare ai ragazzi che io non gli dirò mai di non fumarsi le canne, perché so che lo farebbero lo stesso se vogliono e comunque l'ho fatto anche io, ma che cerchino di farlo in condizioni di sicurezza (essenzialmente, cercate di farlo dove non vi possono beccare e soprattutto non andate in giro finché non ne avete smaltito l'effetto, specialmente in motorino)Però gli ho imposto delle regole, suppongo ragionate, e pretendo, anche con cattiveria, che vengano rispettate: quando sono in classe, si devono levare il cappellino dalla testa (ci credereste? ci ho messo un mese perché lo imparassero), niente cellulari (a meno che non ci siano particolari esigenze, ma anche solo per guardare l'ora me lo devono chiedere prima), se hanno fame o sete per me non è un problema farli mangiare un panino durante la lezione o se vanno alla macchinetta del caffé, basta solo che prima me lo chiedano.Il problema è che tutte queste cose a me sembrano banali, non dovrebbe esserci bisogno di regole specifiche al riguardo, o almeno "ai miei tempi" era cosìè questo che mi confonde (e un po' mi spaventa)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
          :) Appartieni già ad una generazione molto diversa dalla mia, mangiare o prendere il caffè durante una lezione era inconcepibile, come bestemmiare in chiesa. Anche sbadigliare era un'offesa gravissima, da espulsione dall'aula! 1961.Per certi versi rimpiango quei tempi.
          • Shabadà scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            diciamo che cerco di badare un po' più alla sostanza che non alla forma: se c'è rispetto da parte loro, non vedo perché non debba concedere qualcosal'importante è che cerchino d'imparare, se mentre non staccano gli occhi dalla lavagna stanno masticando (con la bocca chiusa!) che male c'è? ;)
      • Locke scrive:
        Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
        - Scritto da: Wakko Warner

        E hanno sbagliato.
        Interessante, Wakko... perchè non scrivi un libro di psicologia infantile in cui esprimi le tue opinioni, a tuo parere assolutamente ed innegabilmente vere, e ci fai sapere se hai successo o se vieni preso a pesci in faccia?Tieni conto di questo: i bambini NON nascono con uno stampino e col Didò, c'è metodo e metodo per educarli, dipende anche dalle loro conoscenze e dalle persone che frequentanoEducando 100 figli in modo uguale ottieni 100 figli diversi... l'unico modo che hai per avere 100 figli come vuoi tu e programmarteli come la bambina-robot Super Vicky degli anni 80...
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
          - Scritto da: Locke
          - Scritto da: Wakko Warner



          E hanno sbagliato.



          Interessante, Wakko... perchè non scrivi un libro
          di psicologia infantile in cui esprimi le tue
          opinioni, a tuo parere assolutamente ed
          innegabilmente vere, e ci fai sapere se hai
          successo o se vieni preso a pesci in
          faccia?E chi potrebbe farlo esattamente? Qualcuno che si è imbottito il cervello di teorie piegando la realtà affinché essa si adatti alle sue teorie? La psicologia non dovrebbe nemmeno essere considerata una scienza visti gli errori che ha compiuto e continua a compiere.Comunque il libro lo hanno già scritto, leggilo:http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&CPID=831e dice _esattamente_ quello che dico io, anzi, va anche un po' più in là... e ti faccio notare che chi l'ha scritto ha diverse lauree e una preparazione di molti anni nel campo specifico (oltre che essere madre e aver cresciuto diversi figli).
          Tieni conto di questo: i bambini NON nascono con
          uno stampino e col Didò, c'è metodo e metodo per
          educarli, dipende anche dalle loro conoscenze e
          dalle persone che
          frequentanoInfatti, per questo usando la violenza non fai certo loro un piacere. Come pretendi con la violenza di insegnare qualcosa di diverso dalla violenza? Se quel bambino/ragazzino dovesse crescere credendo che la violenza è sbagliata ti odierà per la violenza che gli hai fatto e proverà disprezzo per te e i tuoi metodi (è questo che ti auguri?)... oppure crescerà credendo che l'unico modo per insegnare qualcosa ai propri figli sia quello di picchiarli... o crescerà come molti qui che non sono capaci di accettare il fatto che i propri genitori hanno _sbagliato_ quando li hanno picchiati anziché affrontare le questioni da persona intelligente a persona intelligente e si riterranno legittimati a fare altrettanto con i loro futuri figli perché "i genitori non sbagliano mai". Anche questo è trattato bene in quel libro che ti ho linkato.Dico davvero, leggitelo, è un libro molto interessante... ma è anche molto duro e crudo... molto più duro e "fondamentalista" del sottoscritto.
          Educando 100 figli in modo uguale ottieni 100
          figli diversi... l'unico modo che hai per avere
          100 figli come vuoi tu e programmarteli come la
          bambina-robot Super Vicky degli anni
          80...Chi ha parlato di "programmare" bambini? Io non pretendo di programmare le persone, a mio parere chiunque deve avere il massimo della libertà e fare le proprie scelte con il proprio cervello, anche sbagliando perché, per me, sono _persone_ e come tali vanno trattate... ti pare l'atteggiamento di qualcuno che vuole programmare qualcun'altro? O forse lo è quello di colui che vuole insegnare ai propri figli a non fare qualcosa usando la violenza, la paura e approfittandosi vigliaccamente della sua posizione di superiorità per imporre qualcosa a qualcuno che è semplicemente più debole e incapace di ribattere? Cosa c'è di più vigliacco di un adulto che prende a legnate un bambino sapendo che non glie le può tornare?
          • Shabadà scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            - Scritto da: Wakko Warner
            o crescerà come molti qui che non sono capaci di
            accettare il fatto che i propri genitori hanno
            _sbagliato_ quando li hanno picchiati anziché
            affrontare le questioni da persona intelligente a
            persona intelligente a mio parere sottovaluti che i bambini sono bambini e non adulti, per loro stessa natura non conoscono mezze misure ("al mio amico il giocattolo glielo presto, a quello che mi sta antipatico glielo rompo sul naso"... intendiamoci, è solo un modo colorito chiarire il concetto, non un paradigma): fino a che punto possono sostenere una discussione sul giusto e lo sbagliato come un adulto? e poi la questione non è la sberla o lo scapaccione (condivisibili o meno), ma la capacità di punire i figli quando fanno qualcosa di sbagliato: non credere al potere taumaturgico delle parole, molti dei ragazzini di oggi (come anche quelli di ieri, me compreso) se presi con le mani nella marmellata, in un modo o nell'altro devono imparare le conseguenze di un comportamento errato, di fronte ad un savio e civile discorsetto sul bene e sul male ti faranno una faccia contrita, ti risponderanno che hanno capito e che sono pentiti, ma sotto sotto saranno contenti di averla fatta francae non vedendo alcuna conseguenza, cosa gl'impedirà di depredare anche il prossimo vasetto di confettura?
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            - Scritto da: Shabadà
            a mio parere sottovaluti che i bambini sono
            bambini e non adulti, per loro stessa natura non
            conoscono mezze misure ("al mio amico il
            giocattolo glielo presto, a quello che mi sta
            antipatico glielo rompo sul naso"...
            intendiamoci, è solo un modo colorito chiarire il
            concetto, non un paradigma): fino a che punto
            possono sostenere una discussione sul giusto e lo
            sbagliato come un adulto?È proprio per insegnare la differenza fra giusto e sbagliato che bisogna avere con loro un comportamento giusto. Sia chiaro, non sto escludendo le punizioni (chessò... niente TV per una settimana e cose simili) a cui si può ricorrere nel caso il bambino continui nel suo comportamento, quello che sto criticando io è l'uso della violenza (sberle incluse) e delle umiliazioni.
            e poi la questione non è la sberla o lo
            scapaccione (condivisibili o meno), ma la
            capacità di punire i figli quando fanno qualcosa
            di sbagliato:Come dicevo sopra, ritengo le punizioni ammissibili nel caso di "reiterazione del reato" ma devono essere giuste e non violente. Come dicevo punizioni del tipo niente TV per 1 giorno/1 settimana oppure niente uscire con gli amici per x-tempo, cose così... io critico unicamente l'uso delle sberle.Ritengo poi che le punizioni vadano usate come ultima risorsa preferendo il dialogo se possibile. Un bambino deve sentirsi al sicuro a casa sua, non deve essere portato ad odiarti né deve avere paura di te.
            non credere al potere taumaturgico
            delle parole, molti dei ragazzini di oggi (come
            anche quelli di ieri, me compreso) se presi con
            le mani nella marmellata, in un modo o nell'altro
            devono imparare le conseguenze di un
            comportamento errato, di fronte ad un savio e
            civile discorsetto sul bene e sul male ti faranno
            una faccia contrita, ti risponderanno che hanno
            capito e che sono pentiti, ma sotto sotto saranno
            contenti di averla fatta
            francaE allora la prossima volta si passa alle punizioni, che però come dicevo non devono includere nessuna forma di violenza.
            e non vedendo alcuna conseguenza, cosa
            gl'impedirà di depredare anche il prossimo
            vasetto di
            confettura?La domanda più che altro è: come fai ad insegnare ad una persona ad essere civile se la maltratti e la umili?Vuoi punire tuo figlio per un comportamento errato? Bene, ma ci sono modi e modi per farlo e l'uso dei ceffoni è quello peggiore e meno educativo. Non è necessario picchiare qualcuno per fargli capire che ha sbagliato perché così facendo rischi solo di farti odiare, e allora ottieni l'esatto opposto, ossia sarai per lui/lei un modello negativo da non seguire e tutto ciò che dici sarà preso al suo esatto opposto.Inoltre non vedo proprio come si faccia ad alzare le mani contro un bambino, personalmente non sarei mai in grado di farlo e non capisco come si possa anche solo pensare di picchiare un bimbo che ha fiducia in te e ha bisogno di te.
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)

            La domanda più che altro è: come fai ad insegnare
            ad una persona ad essere civile se la maltratti e
            la
            umili?
            Vuoi punire tuo figlio per un comportamento
            errato? Bene, ma ci sono modi e modi per farlo e
            l'uso dei ceffoni è quello peggiore e meno
            educativo. Non è necessario picchiare qualcuno
            per fargli capire che ha sbagliato perché così
            facendo rischi solo di farti odiare, e allora
            ottieni l'esatto opposto, ossia sarai per lui/lei
            un modello negativo da non seguire e tutto ciò
            che dici sarà preso al suo esatto
            opposto.

            Inoltre non vedo proprio come si faccia ad alzare
            le mani contro un bambino, personalmente non
            sarei mai in grado di farlo e non capisco come si
            possa anche solo pensare di picchiare un bimbo
            che ha fiducia in te e ha bisogno di
            te.Esatto, i bambini hanno negli adulti una fiducia totale e incondizionata. consiglio la lettura di un altro libro di Alice miller: "la fiducia tradita"..-cite intro-La verità dell'infanzia che molti di noi hanno sofferto è inconcepibile,vergognosa, dolorosa, non di rado mostruosa e sempre rimossa. Apprenderequesta verità tutta in una volta, e assimilarla consapevolmente, è semplicementeimpossibile, anche quando lo desideriamo ardentemente. La capacitàdell'organismo umano di sopportare sofferenze è per il suo stesso bene limitata, etutti i tentativi di ignorare questo limite e di porre violentemente fine allarimozione comportano effetti solo negativi e spesso pericolosi, come del restoogni altra forma di violenza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 16.37-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)


            Comunque il libro lo hanno già scritto, leggilo:
            http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_

            e dice _esattamente_ quello che dico io, anzi, va
            anche un po' più in là... e ti faccio notare che
            chi l'ha scritto ha diverse lauree e una
            preparazione di molti anni nel campo specifico
            (oltre che essere madre e aver cresciuto diversi
            figli).
            odierà per la violenza che gli hai fatto e
            proverà disprezzo per te e i tuoi metodi (è
            questo che ti auguri?)... oppure crescerà
            credendo che l'unico modo per insegnare qualcosa
            vuole insegnare ai propri figli a non fare
            qualcosa usando la violenza, la paura e
            approfittandosi vigliaccamente della sua
            posizione di superiorità per imporre qualcosa ma cosa cavolo c'entra la proibizione dei cellulari a scuola. ovvero l'imposisizione di uno straccio di disciplina che ormai nelle scuole è del tutto assente con la violenza ?Quel libra mi pare che parli di traumi, percosse e in particolare di abusi sessuali da parte di schifosi pedofili a danno dei loro stessi figli, ecc :(Quella è VERA violenza, che ti segna profondamente e ti distrugge l'anima.. in passato la pedofilia era nascosta dalla morale ipocrita e perbenista, adesso però per fortuna le cose sono cambiate e quella gente stà finalmente uscendo allo scoperto in tutto il loro squallore..
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            - Scritto da:
            ma cosa cavolo c'entra la proibizione dei
            cellulari a scuola. Nulla, è un argomento che è saltato fuori durante la discussione. Leggiti il thread.
            Quel libra mi pare che parli di traumi, percosse
            e in particolare di abusi sessuali da parte di
            schifosi pedofili a danno dei loro stessi figli,
            ecc
            :(No, leggilo.

            Quella è VERA violenza, che ti segna
            profondamente e ti distrugge l'anima.. in passato
            la pedofilia era nascosta dalla morale ipocrita e
            perbenista, adesso però per fortuna le cose sono
            cambiate e quella gente stà finalmente uscendo
            allo scoperto in tutto il loro
            squallore..Dai su TDP, ti hanno riconosciuto tutti, vai a farti curare.
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)

            Dai su TDP, ti hanno riconosciuto tutti, vai a
            farti
            curare.Uhm, da come mi tiri continuamente in ballo mi pari un attimino ossessionato..No perchè io ogni tanto mi diletto a "gustare" le tue perle ma non stò certo a leggerti 24 ore su 24 (newbie), comunque sia pur sbagliandoti hai "nasato" correttamente la mia personale idea della questione, ovvero che la stragrande maggioranza degli abusi sono stati possibili grazie alla complicità del moralismo ipocrita e perbenista (come la stessa Alice Miller da te tanto apprezzata ha detto)..Trovo poi divertente che tu dica a me di andare a farmi curare e sai perchè (vabbeh a parte quella cosuccia perversa che sai): per quanto possa sembrare incredibile io e te abbiamo le stesse idee, ebbene sì con la TESTA (nel senso di encefalo ndr) io e te la vediamo alla stessa maniera su parecchie questioni..Tempo fà leggendo i tuoi post mi sono anche scaricato il testo in pdf di Alice Miller (davvero un ottimo libro), in specie la condanna (che io condivido in toto) ai genitori che considerano i figli alla stregua di proprietà.. ma qui tu mi sà che hai come dire un "attimino" equivocato il suo messaggio.. Chissà, probabilmente in seguito alle pulsioni di un "altro" organo.. CITOC'è stata una grande censura nella miaesistenza quando ho capito che anchele teorie psicoanalitichecontribuivano a rendere impossibilela diffusione di queste informazioni,e a impedire quindi anche laconoscenza dei maltrattamenti chesono inflitti ai bambini.L'argomentazione di Freud non avrebbemai avuto successo se la maggiorparte delle persone non fossecresciuta con quella stessatradizione radicata in sé. Forse isuoi successori si sarebbero accortipresto che ciò che ha l'aspettod'un'argomentazi-neo non lo èaffatto. Quando Freud scrive che èinverosimile che esistano tanti padriperversi, e definisce quindi iracconti delle sue pazienti comefantasie, la sua non èun'argomentazione, bensì un infantilerifiuto della realtà che culminanella frase: «Mio padre, al qualevoglio tanto bene, è un uomo grande ebuono. Non può aver fatto nulla dimale, e per me sarebbe del restoinconcepibile: infatti, per vivere,ho bisogno di credere che mi vuolebene, che mi protegge, che non abusadi me e che è consapevole della suaresponsabilità.» Chi ha una qualcheconfidenza con famiglie in cui sisono verificati abusi sessuali subambini, sa che non è detto che ipadri che abusano sessualmente deiloro figli debbano necessariamenteapparire in pubblico come deiperversi. La loro perversione silimita spesso esclusivamenteall'ambito familiare. La societàpunisce solo i pedofili che non hannofigli propri. Ma poiché il figlioproprio è considerato alla stregua diuna proprietà privata, si consenteche nell'ambito familiare ogni generedi comportamento deviante, assurdo eperverso distrugga indisturbato lavita altrui senza che nessuno cifaccia caso. -continua------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 18.23-----------------------------------------------------------
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            -continua-L'esperta di medicina legale Elisabeth Trube -Becker sostiene (1987), sulla basedelle più recenti ricerche, che afronte di un caso segnalato di abusosessuale su bambini, si devonocontare altri cinquanta casi nonsegnalati. Se si aggiungono i casi dimaltrattamenti fisici e psichici chenon sono soprattutto di naturasessuale, si arriva alla necessariaconclusione che i delitti compiuti aidanni dei bambini costituiscono ilpiù diffuso tipo di crìmine inassoluto. Un'ulteriore riflessione ciporta inevitabilmente alla spaventosaconstatazione che milioni di esperti(medici, giuristi, psicologi,psichiatri e operatori sociali) hannoa che fare con le conseguenze diquesti delitti, senza realizzare osenza poter dire di che cosa sitratta. Se considero questasituazione a occhi aperti, sonocontenta di non temere il rischio ditrasformarmi in una statua di sale, edi avere invece la possibilità, dapersona moderna, di continuare adenunciare circostanze di fattodevastanti, e anzi di suscitare lacrescente attenzione altrui. È unapossibilità che anche ElisabethTrube-Becker sembra voler prendere inconsiderazione. Non teme di esserechiara e precisa, e di chiamare pernome i fatti con cui si confrontaogni giorno. Non ricorre a teorieastruse o a compiacenti ideologie,che servirebbero solo a schermarsirispetto alla verità e a confondere ifatti. Ecco cosa scrive: Ledimensioni occulte relative agliabusi sessuali compiuti su bambinisono molto più grandi di quellerelative ad altre forme dimaltrattamento. Per un casodenunciato di abuso sessuale di unbambino, ce ne sono venti che nonvengono scoperti. E quando si trattadi fatti che avvengono nello strettoambito familiare, il rapporto èaddirittura di 1 a 50. Neanche nellaletteratura specializzata siriferisce , o in minima partesoltanto , di reati sessuali ai dannidi bambini, e quando lo si fa, sigiudica raro il fenomeno e si indicanel bambino il responsabile. Sirimanda alla sessualità e allafantasia del bambino, e più ingenerale ci si rifa a Freud e alcosiddetto complesso d'Edipo, cherecentemente è stato messo assai indubbio , e a ragione , dairicercatori. Si sostiene che ilbambino mente, benché sia assodatoche un bambino nell'età prepuberale ,la vittima più frequente di violenzesessuali , non mente quasi mai, senon altro perché non è nellacondizione di inventare con lafantasia ciò che non ha maisperimentato. Uhm, qui gli avvocati dei pedofili mi sà che la pensano un pò diversamente: vedi la tiritera sui "falsi abusi", ma che strano..
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            -continua- Certo, nemmeno il bambino è un essere asessuato. Ha sensibilitàe stimoli. E curioso. Desidera eha bisogno di affetto,contatto fisico e tenerezza. Ma gliadulti non devono mai sfruttare perabusi di natura sessuale il naturalebisogno che il bambino ha di caloreumano e di simpatia, oltre che divantaggi materiali. La responsabilitàdi quello che accade è sempredell'adulto e mai del bambino, alcontrario di quanto è stato direcente sostenuto perfino da unasentenza del tribunale di Kempten(luglio 1984). I giudici hannoriconosciuto all'imputato, comecircostanza attenuante, il fatto chel'iniziativa a commettere il delittosarebbe 'partita' e sarebbe poistata potata avanti fino a un certolimite dalla sua giovane vittima' : esi trattava di una bambina di setteanni ! I famosi bambini "sessualmente attivi" by Brontolo e co. quelli che eccitano e provocano, e beh certo se il cazzo ai pedofili gli diventa duro è colpa loro: perchè sono LORO ad avere voglia di uccello.. SEMPRE, ovviamente anche quando si tratta di maschietti, a quell'età si sà che sono tutti gay, nel senso di "gioiosi" sia chiaro..Ma perché tanti di questicrimini rimangono nascosti? Perchél'abuso sessuale ai danni dei bambiniè ancora oggi considerato come unfenomeno esrtemamente raro, che nonvai quasi la pena di menzionare? Lecause sono diverse e diversamentearticolate. 1. Spesso la vittima deldelitto è un bambino piccolo, oppurel'abuso sessuale comincia già sullattante o nell'età della primissimainfanzia, in un periodo cioè in cuiil bambino non è ancora nellacondizione di esprimersi. Quandopadri manipolano i genitali dei lorofigli, quando madri si approfittanodi un lattante per fare dellefotografie pornografiche (casospecifico), non si tratta chedell'inizoi d'una forma crescente diviolenza sessuale che si può poiprotrarre per molti anni senza chenessuno se ne accorga. Nessunindividuo assennato può davveropensare di trovarsi dinanzi a unfatto isolato ed episodico quando glisi mostra , come è avvenutonell'inchiesta «Sessualità oggi» , ilcaso d'un uomo che infila un ditonella vagina d'una bambina di seimesi per verificare 'se la piccola cista già'. 2. Il bambino piùgrandicello ha paura di denunciare ifatti, soprattutto se a commetterli èstato il padre. L'autorità paterna ele relative minacce impediscono albambino di rivolgersi ad altri incerca di aiuto. E a chi potrebbe delresto rivolgersi il bambino, seproprio la persona che dovrebbeproteggerlo stravolge in modocriminale la fiducia riposta in lui?3. Se una bambina riesce aconfidarsi, la si accusa di essereuna bugiarda (si consideri che il 90%delle vittime sono bambine) o la sigiudica come la parte responsabile ,e tale infatti per lo più essa stessasi considera , oppure la si insultaaddirittura chiamandola 'piccolaputtana'. L'altro più strettoparente, la madre, la induce aritrattare le accuse, altrimenti lafamiglia ne sarebbe rovinata esarebbe privata di colui che lasostenta. Un bambino di cui si abusisessualmente troverà assai di rado,in queste condizioni, la forzapsichica necessaria per parlare,tanto più che in molti bambiniinsorge dell'odio nei confronti delproprio corpo, cui attribuiscono la'colpa' di tutto quello che accadeloro . «La colpa è tutta del miocorpo. Se non lo avessi, papa nonpotrebbe più toccarmi»..-continua------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 18.40-----------------------------------------------------------
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
            Risulta penoso ilfatto stesso di considerare gli abusi sessuali ai danni di bambininell'ambito delle reali possibilità .7. Se si arriva a un procedimentogiudiziario, s'instaura spesso lasensazione che, nel caso d'incesto,si tratti comunque d'un fenomenoassai raro . Ed è stupefacente conquanta discrezione si proceda , oggicome in passato , nei confronti delresponsabile. Non si pensa affatto, oquasi, alla vittima: e cioè albambino. Lo si sottopone a tutte leispezioni possibili e immaginabili, epoi lo si squalifica comunque comepoco attendibile. La tendenzaprevalente è addirittura quella digiustificare soprattutto i padri, edi colpevolizzare il bambino perpoter banalizzare il delitto. 8. Sipresume che il fatto in sé avvengasenza uso di violenza: senza vittimae senza colpevole, insomma. Si tendeperfino a far credere che la stessagrande quantità di bambini chesubiscono azioni di pedofiliasessuale è lì a dimostrare che sitratta, dopo tutto, d'un fenomenoassolutamente comune e che noncomporta di solito conseguenzedannose: il che avviene, secondo me,solo perché non ci si vuole far caso.Può anche darsi che, contrariamente aquanto avviene negli episodi dimaltrattamenti corporali di altranatura, solo in pochissimi casi sianorilevabili i segni fisici d'un abusosessuale; ma le turbe comportamentalidi più o meno grave rilevanza chepossono insorgere anche più tardi einfluire sulla vita successiva sonolì a dimostrare che l'abuso sessuale,specialmente quando ne è colpevole ilpadre, non è subito senzaconseguenze. I medici e i peritigiudiziari sono investiti delproblema dell'abuso sessuale su unminore solo quando vi siano lesionidegli organi genitali, nei casi digravidanze prodotte da incesto (cheal giorno d'oggi sono spessointerrotte prima ancora che ci sidebba occupare delle loro cause), difronte all'insorgere di malattieveneree o di altre tracce dell'abuso,e nel caso in cui ne derivi la mortedel minore. 9. Secondo il parere didiversi autori e di moltipsicoterapeuti, la 'sollecitazione' acompiere il crimine è spessoindividuata nel comportamento dellebambine: una tesi di per sé giàassurda quando si tratti di lattantio di bimbette in tenerissima età,sempre che non si contestino loro atitolo di 'colpa' la pelle liscia etenera delle cosce o lo sgambettarequando si cambiano loro i pannolini.Si afferma perfino, fra l'altro, chele vittime infantili dei delittisessuali sono 'itneressate in modonon comune' alla sessualità, e sonospesso d'aspetto avvenente,attraente, seducente ... Poverodelinquente! Com'è dunque possibileattribuirgli delle colpe? A questoproposito va solo aggiunto che ilcomportamento delle bambine, le quali, nella sicurezza teoricamenterappresentata dalla ristretta cerchiafamiliare , esercitino in qualchemodo le loro arti di seduzione, èassolutamente normale, e nonautorizza né all'incesto, néall'abuso sessuale da parte diestranei, e men che meno cotsutiisceuna sollecitazione perché degliadulti si abbandonino a iniziativesessuali che di regola non sonoavviate dalla bambina ma dall'uomoadulto, che se ne deve assumere tuttala responsabilità . Non è ammissibileche un adulto si approfitti delnaturale bisogno che un bambino ha ditenerezza, calore umano e simpatia,di carezze e anche di vantaggimateriali, per abbandonarsi apratiche sessuali. Ciò nonostante lacolpa di quel che accade non èricercata nell'adulto responsabile,ma sempre nel bambino o a nche nellamadre: e naturalmente si trova ancheil modo di dimostrarla. Sono propriogli psicologi che maggiormentetentano di rovesciare il rapportovittima-responsabile, di trasformarecioè colui che si abbandona apratiche sessuali in vittima dellaseduzione del bambino: questa è unainversione arbitraria delleresponsabilità, le quali , devosottolinearlo ancora una volta ,ricadono invece sempre sull'adulto . fine citazioneottimo libro, grazie di avermelo consigliato a suo tempo.. però consiglierei a te di rileggerlo.. Si lo sò tu mi dirai in che modo immagino, beh vedi io ho una mia personale teoria: oltre a uccello e cervello in un essere umano degno di questo nome dovrebbe esistere anche una cosa chiamata cuore... Cercalo e se lo trovi fanne buon uso..
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Sono confuso (e un po' spaventato)

            Quella è VERA violenza, che ti segna
            profondamente e ti distrugge l'anima.. in passato
            la pedofilia era nascosta dalla morale ipocrita e
            perbenista, adesso però per fortuna le cose sono
            cambiate e quella gente stà finalmente uscendo
            allo scoperto in tutto il loro
            squallore..I casi grazie a internet stanno uscendo allo scoperto è vero: io ne ho letti a decine in un forum adolescenziale che frequento ma ciò non significa che siano automaticamente denunciati e condannati. le difficoltà che si hanno in tale ambito sono ancora enormi e non mi riferisco solo agli aspetti emotivi ma anche (e sono tutt'altro che lievi) a quelli giuridico istituzionali.. la società deve ancora maturare in questa direzione: piano piano però ragazzi e ragazze stanno acquisendo consapevolezza e volontà di cambiamento..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 16.58-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
        Io continuo a temere che il problema siano i genitori. Ti faccio un esempio: una volta marinai la scuola. La scuola quelo giorno fece un'ispezione e chiamò i miei - inutile dire che cadettero dalle nuvole. In un paese di 30.000 abitanti, trovarmi non fu difficile. Mio padre mi prese letteralmente per un orecchio, mi portò a scuola davanti al preside e mi fece chiedere scusa e promettere che non l'avrei mai più rifatto. Risultato? Non l'ho mai rifatto.Lo stesso episodio oggi: la scuola chiama il genitore per notificare che il figlio è assente. Il giorno dopo, se va bene, la scuola si vede recapitare una querela per violazione della privacy; se va male si ritrova i genitori ad insultare il preside se non a minacciarlo fisicamente (come mi sembra di leggere di recente).Alessandrohttp://laferitoia.blogspot.com
        • Shabadà scrive:
          Re: Sono confuso (e un po' spaventato)


          Lo stesso episodio oggi: la scuola chiama il
          genitore per notificare che il figlio è assente.
          Il giorno dopo, se va bene, la scuola si vede
          recapitare una querela per violazione della
          privacy; non è affatto lontano dalla realtà: nella mia scuola, possiamo contattare le famiglie via telefono SOLO tramite numero fisso, se (ed è quasi la maggioranza dei casi) ci hanno comunicato solo un numero di cellulare, è come se non avessimo proprio nulla (per questioni di privacy, dicono, anche se non ne capisco il motivo, visto che il numero l'hanno fornito gli stessi genitori all'iscrizione...), se non per casi di estrema gravità
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono confuso (e un po' spaventato)
      - Scritto da: Shabadà
      Ho quasi 30 anni, laureato da poco (a mia
      parziale discolpa posso solo dire che sono
      ingegnere) e una delle mie ambizioni è avere una
      famiglia, diciamo entro i prossimi 5/6 anni;
      faccio parte di quella generazione che per prima
      ha imparato a programmare un videoregistratore,
      che ha passato più tempo a giocare in giardino o
      in casa coi lego che non con un joypad in mano,
      che aveva un sacro timore e rispetto
      degl'insegnanti e i cui genitori pensavano che la
      maestra avesse sempre ragione e io torto (anche
      se comunque erano disposti a valutare le mie
      giustificazioni, schierandosi dalla mia parte se
      fossero state valide); i miei genitori, quando
      prendevo un brutto voto, si arrabbiavano con me,
      non con il professore, forse perché sapevano che
      non era lui a darmi il 2, ma io a
      guadagnarmelo.
      e sberle, sculacciate e punizioni non sono mai
      mancate quando ce n'è stato
      bisogno.
      vale per me e per tutte le persone che conosco
      che hanno più o meno la mia età e, finora,
      nessuno è diventato un serial
      killer.

      Mi hanno sempre detto che la scuola che ho fatto
      io è stata "all'acqua di rose" rispetto a quella
      di chi mi ha preceduto, quindi devo concludere
      che i genitori di oggi hanno vissuto le mie
      stesse esperienze se non più dure: è questo il
      risultato? e se è così, come saranno i miei
      figli? ancora non sono nemmeno sposato eppure (mi
      sembra umano) mi preoccupo di fare del mio meglio
      per chi verrà dopo di me, perché faccia parte di
      una generazione che sia migliore della mia: temo
      proprio che chi oggi ha meno di 20 anni non sia
      affatto preparato al mondo esterno ed ho paura di
      quel che potranno fare quando saranno loro a
      plasmarlo.

      lo aggiungo sempre in questi casi: insegno in una
      prima superiore, nel caso stiate pensando che
      parli a vanvera dopo aver visto qualche servizio
      di qualche
      tgQuoto in pieno la tua preoccupazione, anche io insegno in quarto e quinto superiore, a volte la realtà supera anche i tg.... :(
  • Anonimo scrive:
    Ma ci voleva una legge ..?
    Quando andavo a scuola io, qualunque oggetto non fosse ritenuto pertinente allo svolgimento della lezione veniva sequestrato seduta stante!!E non si parlava certo di cellulari o altre diavolerie elettroniche!E molto spesso non ti veniva restituito, il maestro o professore pretendeva che a ritirarlo fosse uno dei genitori, ma per evitare ulteriori sgridate molto spesso preferivi perdere il tuo giochino piuttosto che far sapere a casa che eri stato pescato disattento e beccarti ulteriori cazziatoni.La situazione attuale è allucinante, ai miei tempi i professori erano temuti e rispettati e dai genitori non ti potevi aspettare nessun appoggio.Adesso teppismo, filmati girati in classe, insegnanti sbeffegiati, non ho parole, il mondo sta impazzendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ci voleva una legge ..?
      - Scritto da:
      Quando andavo a scuola io, qualunque oggetto non
      fosse ritenuto pertinente allo svolgimento della
      lezione veniva sequestrato seduta
      stante!!
      E non si parlava certo di cellulari o altre
      diavolerie
      elettroniche!
      E molto spesso non ti veniva restituito, il
      maestro o professore pretendeva che a ritirarlo
      fosse uno dei genitori, ma per evitare ulteriori
      sgridate molto spesso preferivi perdere il tuo
      giochino piuttosto che far sapere a casa che eri
      stato pescato disattento e beccarti ulteriori
      cazziatoni.

      La situazione attuale è allucinante, ai miei
      tempi i professori erano temuti e rispettati e
      dai genitori non ti potevi aspettare nessun
      appoggio.

      Adesso teppismo, filmati girati in classe,
      insegnanti sbeffegiati, non ho parole, il mondo
      sta
      impazzendo.Non prendertela con i ragazzi ma con i tuoi amici e coetanei genitori...
  • Anonimo scrive:
    Sono i figli di quelli che negli '80
    hanno fatto il grosso delle scuole, che altro ci potevamo aspettare dai frutti di quella generazione? Io dico che il peggio deve ancora venire, chissà che si inventeranno i figli di 'sti telefoninodipendenti :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono i figli di quelli che negli '80
      - Scritto da:
      hanno fatto il grosso delle scuole, che altro ci
      potevamo aspettare dai frutti di quella
      generazione? Io dico che il peggio deve ancora
      venire, chissà che si inventeranno i figli di
      'sti telefoninodipendenti
      :@Parliamo un pò di quelli che negli anni '80 hanno fatto il grosso delle scuole. Sentiamo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono i figli di quelli che negli '80
      - Scritto da:
      hanno fatto il grosso delle scuole, che altro ci
      potevamo aspettare dai frutti di quella
      generazione? Io dico che il peggio deve ancora
      venire, chissà che si inventeranno i figli di
      'sti telefoninodipendenti
      :@Parli proprio come i vecchi... che tristezza. Ce l'ha fattta la tua generazione a cambiare il mondo? No? Allora fatti da parte e osserva, che meglio di quanto abbia fatto tu e' sempre possibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono i figli di quelli che negli '80

        Parli proprio come i vecchi... che tristezza. Ce
        l'ha fattta la tua generazione a cambiare il
        mondo? No? Allora fatti da parte e osserva, che
        meglio di quanto abbia fatto tu e' sempre
        possibile.Il mondo NON si può cambiare. Nessuno può farlo, men che mai questa generazione di vili e debosciati.Cambiare il mondo? ILLUSI!IL MONDO CAMBIERÀ VOI!Sarete spinti, urlanti e scalcianti, nelle piccole celle che delimitano i ruoli a voi imposti dalla cruda, inevitabile realtà.I sogni e le illusioni della gioventù diventeranno rimpianti, e ricordi sbiaditi, e ne riderete come si ride delle farneticazioni di uno stolto!HAHAHAHAHA!Restiamo a osservare, si. Osserviamo la vostra disfatta!
        • kaos scrive:
          Re: Sono i figli di quelli che negli '80
          - Scritto da:

          Il mondo NON si può cambiare. Nessuno può farlo,
          men che mai questa generazione di vili e
          debosciati.

          Cambiare il mondo? ILLUSI!

          IL MONDO CAMBIERÀ VOI!

          Sarete spinti, urlanti e scalcianti, nelle
          piccole celle che delimitano i ruoli a voi
          imposti dalla cruda, inevitabile
          realtà.

          I sogni e le illusioni della gioventù
          diventeranno rimpianti, e ricordi sbiaditi, e ne
          riderete come si ride delle farneticazioni di uno
          stolto!

          HAHAHAHAHA!

          Restiamo a osservare, si. Osserviamo la vostra
          disfatta!
          urge ricambio generazionale a quanto leggo
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono i figli di quelli che negli '80
            - Scritto da: kaos


            Restiamo a osservare, si. Osserviamo la vostra

            disfatta!





            urge ricambio generazionale a quanto leggoIl ricambio generazionale avviene naturalmente, ma le cose NON CAMBIANO.I figli dei fiori di ieri sono i manager di oggi. I no-global di oggi saranno dietro le loro brave scrivanie domani. Nulla cambierà.
  • Anonimo scrive:
    Altri dispositivi elettronici?!?
    Leggo dalla circolare che è vietato l'uso in classe di cellulari o ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI.Come al solito il burocrate scrive in modo che tutti possano intendere tutto.A me risulta che con le parole "dispositivo elettronico" si possa intendere una vastissima gamma di apparecchiature, o no?Alfredo
    • Anonimo scrive:
      Re: Altri dispositivi elettronici?!?
      - Scritto da:
      Leggo dalla circolare che è vietato l'uso in
      classe di cellulari o ALTRI DISPOSITIVI
      ELETTRONICI.
      Come al solito il burocrate scrive in modo che
      tutti possano intendere
      tutto.
      A me risulta che con le parole "dispositivo
      elettronico" si possa intendere una vastissima
      gamma di apparecchiature, o
      no?
      AlfredoAnche il peacemaker, ad esempio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Altri dispositivi elettronici?!?

        Anche il peacemaker, ad esempio.Dipende. Nicole Kidman può entrare, George Clooney resta fuori.http://us.imdb.com/title/tt0119874/
  • Anonimo scrive:
    a me sembrano cose da imbecilli..
    ..semplicemente basta che i cellulari non rimangano accesi durante le lezioni.. non c'e' mica bisogno di chiuderli in cassaforte;in universita' e' prassi comune: almeno nella civilizzatissima universita' statale di milano.come e' possibile che le persone manchino di cosi' tanto buon senso da passare da un eccesso all'altro?veramente, l'italia e' piena di SUBumani.
    • Anonimo scrive:
      Re: a me sembrano cose da imbecilli..
      - Scritto da:
      ..semplicemente basta che i cellulari non
      rimangano accesi durante le lezioni.. non c'e'
      mica bisogno di chiuderli in
      cassaforte;
      in universita' e' prassi comune: almeno nella
      civilizzatissima universita' statale di
      milano.
      [cut]per quanto mi riguarda potrebbero tenerli anche accesi, ma SENZA suoneria (e, ovviamente, allontanandosi per rispondere ad eventuali chiamate)poi, se invece di seguire la lezione mandano SMS a mezzo mondo o fanno qualche altra attività, finché non disturbano, sono solo fatti loro.
      • Alessandrox scrive:
        Re: a me sembrano cose da imbecilli..
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        ..semplicemente basta che i cellulari non

        rimangano accesi durante le lezioni.. non c'e'

        mica bisogno di chiuderli in

        cassaforte;

        in universita' e' prassi comune: almeno nella

        civilizzatissima universita' statale di

        milano.

        [cut]
        per quanto mi riguarda potrebbero tenerli anche
        accesi, ma SENZA suoneria (e, ovviamente,
        allontanandosi per rispondere ad eventuali
        chiamate)
        poi, se invece di seguire la lezione mandano SMS
        a mezzo mondo o fanno qualche altra attività,
        finché non disturbano, sono solo fatti
        loro.Ma avete IDEA di cosa voglia dire seguire 25 ragazzini tutti con il cellulare ? Non dico gia' e' difficile seguirli e farli stare attenti SENZA il cellulare... lasciamoglielo in mano e pure acceso... possimo chiudere le lezioni.State farneticando.
    • Anonimo scrive:
      Re: a me sembrano cose da imbecilli..
      vengo anch'io dalla statale di milano e certi problemi non succedono.Bisogna anche dire però che il minimo che si possa chiedere a un iscritto ad una qualsiasi università è rispettare le regole basilari del buonsenso (tra cui questa del cellulare spento).Ma vaglielo a spiegare ai bambocci di 13-14 anni (anagrafici e mentali) che non possono ricevere il solito sms idiota dal compagnuccio....Se manca l'educazione non resta che la repressione contro i ragazzini
      • Anonimo scrive:
        Re: a me sembrano cose da imbecilli..
        - Scritto da:
        vengo anch'io dalla statale di milano e certi
        problemi non
        succedono.

        Bisogna anche dire però che il minimo che si
        possa chiedere a un iscritto ad una qualsiasi
        università è rispettare le regole basilari del
        buonsenso (tra cui questa del cellulare
        spento).

        Ma vaglielo a spiegare ai bambocci di 13-14 anni
        (anagrafici e mentali) che non possono ricevere
        il solito sms idiota dal
        compagnuccio....

        Se manca l'educazione non resta che la
        repressione contro i
        ragazziniDa come parli si capisce che non hai MAI avuto a che fare con quelli che chiami con disprezzo "ragazzini", e che invece sono persone.Chiudi Studio Aperto e apri il cervello: ti gioverà molto.
        • Anonimo scrive:
          Re: a me sembrano cose da imbecilli..

          Da come parli si capisce che non hai MAI avuto a
          che fare con quelli che chiami con disprezzo
          "ragazzini", e che invece sono
          persone.I "ragazzini" non sono persone, e nemmeno animali. Sono COSE, proto-umanoidi, non più che oggetti. Vanno educati con la forza, con la violenza se necessario.Le loro menti flaccide e debosciate vanno plasmate come la creta, con la giusta quantità di forza.
          • Sgabbio scrive:
            Re: a me sembrano cose da imbecilli..
            - Scritto da:
            I "ragazzini" non sono persone, e nemmeno
            animali. Sono COSE, proto-umanoidi, non più che
            oggetti.


            Vanno educati con la forza, con la violenza se
            necessario.

            Le loro menti flaccide e debosciate vanno
            plasmate come la creta, con la giusta quantità di
            forza.
            Sei triste, un essere umano triste che ha avuto una infanzia orribile.... :-o
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sembrano cose da imbecilli..
            - Scritto da: Sgabbio


            Le loro menti flaccide e debosciate vanno

            plasmate come la creta, con la giusta quantità
            di

            forza.




            Sei triste, un essere umano triste che ha avuto
            una infanzia
            orribile....

            :-oAl tuo paese fai come vuoi.MA QUI SIAMO A SPARTA!
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sembrano cose da imbecilli..
            - Scritto da:

            - Scritto da: Sgabbio




            Le loro menti flaccide e debosciate vanno


            plasmate come la creta, con la giusta quantità

            di


            forza.








            Sei triste, un essere umano triste che ha avuto

            una infanzia

            orribile....



            :-o

            Al tuo paese fai come vuoi.

            MA QUI SIAMO A SPARTA!Ma a Sparta i mongoloidi non li facevano volare da una rupe? Eppure sei quì a postare, non capisco(newbie)
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sembrano cose da imbecilli..
            - Scritto da:


            Da come parli si capisce che non hai MAI avuto a

            che fare con quelli che chiami con disprezzo

            "ragazzini", e che invece sono

            persone.

            I "ragazzini" non sono persone, e nemmeno
            animali. Sono COSE, proto-umanoidi, non più che
            oggetti.


            Vanno educati con la forza, con la violenza se
            necessario.

            Le loro menti flaccide e debosciate vanno
            plasmate come la creta, con la giusta quantità di
            forza.
            Un messaggio come questo, per quanto ironico, non fa che mettere in forma esplicita quello che tanti postatori di PI pensano effettivamente, ma cercano disperatamente di nascondere sotto belle parole come "educazone" e "rispetto".Quanti sepolcri imbiancati tra gli adulti...Blaterano tanto dei minori che devono portare rispetto ma... sono i primi a dare un esempio non pessimo, ma ributtante.Lo si vede dal livore che trabocca in quel che scrivono su tutta 'sta storia dei cellulari: pribire, proibire, proibire... quanto veleno, quanta frustrazione...
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sembrano cose da imbecilli..
            - Scritto da:


            Da come parli si capisce che non hai MAI avuto a

            che fare con quelli che chiami con disprezzo

            "ragazzini", e che invece sono

            persone.

            I "ragazzini" non sono persone, e nemmeno
            animali. Sono COSE, proto-umanoidi, non più che
            oggetti.


            Vanno educati con la forza, con la violenza se
            necessario.

            Le loro menti flaccide e debosciate vanno
            plasmate come la creta, con la giusta quantità di
            forza.
            Mi auguro che questo post sia ironico, in caso contrario chi l'ha scritto non è altro che feccia che vorrebbe arrogarsi il diritto di usare la violenza per non farla usare agli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sembrano cose da imbecilli..


            Le loro menti flaccide e debosciate vanno

            plasmate come la creta, con la giusta quantità
            di

            forza.



            Mi auguro che questo post sia ironico, in caso
            contrario chi l'ha scritto non è altro che feccia
            che vorrebbe arrogarsi il diritto di usare la
            violenza per non farla usare agli
            altri.Non era ironico e non è mia intenzione "arrogarmi" alcun "diritto". Non vado a multare la gente se parcheggia dove ci sono divieti, ma non per questo dico che non dovrebbero esserci poliziotti.Comunque non picchierei mai un minorenne: non mi sporco le mani con lo sterco.
    • teddybear scrive:
      Re: a me sembrano cose da imbecilli..
      - Scritto da:
      in universita' e' prassi comune: almeno nella
      civilizzatissima universita' statale di
      milano.Sai cosa c'è? Che nella Università se rompi le palle, il professore poi ti boccia, e vai a dimostrare che ha sbagliato, ogni professore un poco capace è in grado di demolire la preparazione della metà degli studenti con pochissime domande semplicissime e dalla risposta ancora più ovvia, ma formulate ad hoc.Nelle scuole superiori e nelle medie non si può più bocciare...
      • Anonimo scrive:
        Re: a me sembrano cose da imbecilli..
        - Scritto da: teddybear
        - Scritto da:


        in universita' e' prassi comune: almeno nella

        civilizzatissima universita' statale di

        milano.

        Sai cosa c'è? Che nella Università se rompi le
        palle, il professore poi ti boccia, e vai a
        dimostrare che ha sbagliato, ogni professore un
        poco capace è in grado di demolire la
        preparazione della metà degli studenti con
        pochissime domande semplicissime e dalla risposta
        ancora più ovvia, ma formulate ad
        hoc.

        Nelle scuole superiori e nelle medie non si può
        più
        bocciare...E la prigione in Italia non la più nessuno (chissà perché poi sono piene...), e tutti fanno quello che vogliono, e non c'è più rispetto per gli anziani, e qui e lì e su e giù...BASTAAAAAAAAAAAAA!!!!Ma passate tutto il giorno su PI a lamentarvi del Tramonto dell'Occidente? Ma non avete altro da fare, piccoli miseri Spengler del venerdì pomeriggio?! Cos'è, non potete andare a blaterare da Bruno Vespa, siete invidiosi di Maria Rita Parsi e allora venite a sfogarvi su PI con le vostre patetiche generalizzazione del piffero?!Ma sapete quant'è la percentuale di bocciature in Italia? Ma sapete di cose parlate? Ma avete mai avuto a che fare con un numero consistente di minorenni, almeno per poter dire che sono effettivamente tutti brutti sporchi cattivi? O volete solo dare aria ai denti? Avete solo bisogno di sfogare sui minorenni le vostre piccole frustrazioni da adulti repressi? Cos'è, lavorate 16h al giorno per poter portare a casa la pagnotta, e siete invidiosi che i vostri figlioletti hanno ancora un po' di libertà? Li volete anche loro, rinchiusi tutto il giorno a scuola a fare attività insensate? Volete vendicarvi? Non volete sentirvi da meno?
        • teddybear scrive:
          Re: a me sembrano cose da imbecilli..
          - Scritto da:
          E la prigione in Italia non la più nessuno
          (chissà perché poi sono piene...),Manca il verbo e la frase è incomprensibile. Cosa intendevi?
          e tutti fanno quello che vogliono,Non proprio vero... però...
          e non c'è più rispetto per gli anziani,Beh, qui, anche se è da prendere con le molle, e molto generalizzante, la tua frase non è del tutto sbagliata. Non c'è più il rispetto che c'era una volta. In cui l'anziano veniva visto come il padrone del sapere assoluto; ovviamente nei tempi in cui viviamo gli anziani rimangono fuori dai cambiamenti tecnologici. Il sapere assoluto non è più nelle loro mani. Però hanno molta esperienza. E spesso varrebbe la pena ascoltarli un po' di più ma soprattutto capire quello che dicono...
          e qui e lì e su e giù...Uhm?
          BASTAAAAAAAAAAAAA!!!!Oh, isterico oggi! Non hai dormito bene? :O
          Ma passate tutto il giorno su PI a lamentarvi del
          Tramonto dell'Occidente?No.
          Ma non avete altro da fare,Certo che si. Ma visto che ho anche del tempo libero, lo occupo come meglio mi pare, vista la mia quasi impossibilità a muovermi, in questi giorni, a causa di un infortunio che mi sta fermando più del previsto.
          piccoli miseri Spengler del venerdì
          pomeriggio?!Beh... per la nazionalità ci hai azzeccato (non ne ho mai fatto mistero, anzi), però non ho mai apprezzato il pensiero filosofico di Nietzsche, quindi tantomeno delle sue "piccole copie", come viene sempre definito Oswald.
          Cos'è, non potete andare a blaterare
          da Bruno Vespa,No, non ci posso andare. Non sono una persona sufficientemente famosa.
          siete invidiosi di Maria Rita ParsiPer nulla, anzi.
          e allora venite a sfogarvi su PI con le
          vostre patetiche generalizzazione del
          piffero?!Non mi sto sfogando. Stavo semplicemente esponendo il mio pensiero. Condividendo le mie idee per confrontarle con quelle di altri.
          Ma sapete quant'è la percentuale di bocciature
          in Italia?Troppo bassa rispetto alla cultura che hanno i "maturandi".
          Ma sapete di cose parlate?Si.
          Ma avete mai avuto a che fare con un numero
          consistente di minorenni, almeno per poter
          dire che sono effettivamente tutti brutti
          sporchi cattivi?Non ho mai detto "tutti".Si, ho avuto spesso a che fare con un numero consistente di minorenni, visto che come ho detto precendentemente, ho anche insegnato per un paio di anni. Ed uno dei motivi (non il principale) per il quale ho smesso, è che per quanto il mio impegno fosse sempre costante e totale, la voglia degli studenti di imparare era pressochè nulla.Una delle domande più ricorrenti era "ma perchè devo imparare queste cose se poi tanto non trovo lavoro per quello che studio?"Cosa rispondi ad una persona così?L'unica cosa è rispondergli con una domanda: "se già sai che non troverai lavoro per quello che studi, allora che vieni a fare?"Però qualche elemento buono c'era. Come sono sicuro che c'è anche oggi. Una degli elementi buoni è stato il motivo principale per il quale ho smesso di insegnare. E qualcuno dei miei ex-studenti sono ancora oggi nella piccola ristretta cerchia dei miei amici (con la a minuscola).
          O volete solo dare aria ai denti?Quando ho voglia di dare aria ai denti, di solito mangio una bella pizza con salame piccante, peperone, cipolla, aglio e aacciughe. Almeno do aria da fuori a dentro durante il pasto e da dentro a fuori per le mezz'ore successive... ;)
          Avete solo
          bisogno di sfogare sui minorenni le vostre
          piccole frustrazioni da adulti repressi? Ma che frustrazioni? Conduco una vita felice. Ho una casa, un lavoro che nonostente tutto è ben pagato, un'auto, ma soprattutto una moglie ed un figlio di quasi 18 anni.Che è un bravissimo ragazzo. Come i suoi amici. E che vengono additati da tutti gli insegnanti come le mosche bianche che tutti gli insegnanti vorrebbero in classe, per dimostrare che se uno vuole, può farcela, studiando e comportandosi come un adulto intelligente.
          Cos'è, lavorate 16h al giorno per poter
          portare a casa la pagnotta,Otto ore e mezza. Alle volte una decina di minuti in più.
          e siete invidiosi che i vostri figlioletti
          hanno ancora un po' di libertà?Per nulla. Non invidio mio figlio. Non invidio i suoi compagni.
          Li volete anche loro, rinchiusi tutto il
          giorno a scuola a fare attività insensate? Voglio... anzi.. desidero che prenda la scuola come un posto piacevole dove imparare. Ed a lui andare a scuola piace. È sempre pronto a partecipare a tutte le attività extra, ma si lamenta del comportamento di certi elementi che non gli permettono di usufruire del tempo dell'insegnante come vorrebbe.Ah... lui il cellulare a scuola se lo porta. Sempre. Però lo tiene spento durante le ore di lezione.
          Volete vendicarvi?E di chi? :O
          Non volete sentirvi da meno?Da meno rispetto a chi?Ma mi conosci? Chi sei per potermi giudicare, a parte essere un signor anonimo che non ha neanche il coraggio di firmare le proprie affermazioni?
    • Anonimo scrive:
      Re: a me sembrano cose da imbecilli..
      e tu ne fai parte a quanto pare...
  • Anonimo scrive:
    E perchè non la galera?
    Ormai mettiamo in galera di tutto e anche per cazzate.Perchè non la galera o il riformatorio per chi accende il telefonino a scuola?Poveri idioti!
    • Anonimo scrive:
      Re: E perchè non la galera?
      - Scritto da:
      Ormai mettiamo in galera di tutto e anche per
      cazzate.
      Perchè non la galera o il riformatorio per chi
      accende il telefonino a
      scuola?Perché non serve. Se devi mandare messaggini idioti lo fai durante le pause. Perché dovete imparare a rispettare l'attività del professore, senza fare una melassa indistinta dove tutti fanno come cazzo gli pare.
      Poveri idioti!povero imbecille cretino patentato !
    • Anonimo scrive:
      Re: E perchè non la galera?
      tu devi essere uno di quei genitori che viziano i propri figli dicendogli che i professori sono nulla e nessuno può toccarli / dirgli come si devono comportare a scuola. Speriamo tu non riempa (ancora) il mondo di altre persone che la pensano come te
    • Anonimo scrive:
      Re: E perchè non la galera?
      Scommetto che sei di sinistra.
    • notrik scrive:
      Re: E perchè non la galera?

      Perchè non la galera o il riformatorio per chi
      accende il telefonino a
      scuola?Perchè non te ne stai a casa da scuola (perchè sicuramente vai ancora a scuola visto il ragionamento)?Così puoi usare finchè ti pare il cellulare da cui non riesci a separarti e non disturbi il lavoro dei professori e l'attenzione di qualche studente che magari vuole imparare qualcosa.Alla fine ci guadagnano tutti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 marzo 2007 16.32-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: E perchè non la galera?
        - Scritto da: notrik

        Perchè non la galera o il riformatorio per chi

        accende il telefonino a

        scuola?

        Perchè non te ne stai a casa da scuola (perchè
        sicuramente vai ancora a scuola visto il
        ragionamento)?Perché non si può, purtroppo.Non solo obbligano la gente ad andare a scuola, ma la trasformano pure in un carcere.E poi ci si stupisce se accadono certe cose.Il bullismo tra gli studenti non è che una replica del bullismo dello Stato e degli adulti contro gli studenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: E perchè non la galera?

          Perché non si può, purtroppo.
          Non solo obbligano la gente ad andare a scuola,
          ma la trasformano pure in un
          carcere.
          E poi ci si stupisce se accadono certe cose.
          Il bullismo tra gli studenti non è che una
          replica del bullismo dello Stato e degli adulti
          contro gli
          studenti.
          questo commento mi ha fatto cadere le palle a sapere che c'è gente che pensa queste cose
    • Claudio scrive:
      Re: E perchè non la galera?
      Galera NOSospensione a 3 giorni si.Diamine si va a studiare a scuola. Cellulari spenti.Guarda quando avrai un posto di responsabilità (te lo auguro) imparerai a spegnerlo pure tu.
  • Anonimo scrive:
    Nuove generazioni viziose
    C'è troppa tolleranza e permissivismo oggigiorno, sembra che le nuove generazioni a cui troppo manca la figura educativa del genitore, troppo viene loro permesso per ovviare tale mancanza, conseguentemente il genitore, cade se stesso nel ridicolo quando viene chiamato a responsabilità. Purtroppo l'insegnamento che il genitore può rimettere tornato da lavoro, è solo depressione dovuta ad una vita troppo accellerata, che non ti fa godere nulla compreso i figli. Solo ora comprendo col senno di oggi la frase - le colpe dei genitori ricadano sui figli - perchè così è, si tende a perdonare troppo per compensare carenze affettive ed i figli, da sempre opportunisti, approfittano pensando che questo sia un atto dovuto, peccato che poi crescendo, si trovino obbligatoriamente anche loro a dover fare rinuncie alle quali non sono abituati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuove generazioni viziose
      - Scritto da:
      C'è troppa tolleranza e permissivismo oggigiorno,
      sembra che le nuove generazioni a cui troppo
      manca la figura educativa del genitore, troppo
      viene loro permesso per ovviare tale mancanza,
      conseguentemente il genitore, cade se stesso nel
      ridicolo quando viene chiamato a responsabilità.se uno non ha tempo di educare i figli, puo' anche evitare di produrne: non e' che per forza deve riempire il mondo di bestie che non e' in grado di formare come uomini. grazie a dio, i mezzi anticoncezionali esistono gia' per lui, per lei e per esso, di tutte le forme e colori e usi.avere figli e' un privilegio, non un dovere.i privilegi possono anche non essere dati a tutti, o si possono rifiutare.
      • kaos scrive:
        Re: Nuove generazioni viziose
        - Scritto da:
        avere figli e' un privilegio, non un dovere.
        i privilegi possono anche non essere dati a
        tutti, o si possono
        rifiutare.aggiungerei che i figli non sono cuccioli di cane o di gatto. Non basta dargli una pallina e una ciotola per farli crescere-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 01.35-----------------------------------------------------------
    • teddybear scrive:
      Re: Nuove generazioni viziose
      - Scritto da:
      Purtroppo l'insegnamento che il genitore può
      rimettere tornato da lavoro, è solo depressione
      dovuta ad una vita troppo accellerata, che non ti
      fa godere nulla compreso i figli.Cioè... spiegami se ho capito male.Oggi giorno non c'è abbastanza tempo per educare i figli? Perchè la vita va troppo veloce?Accidenti!Io vedevo mio padre praticamente solo alla domenica. Uscivo di casa alla mattina che lui era ancora a letto a dormire, quando tornavo per pranzo era appena uscito per andare a lavorare, e tornava a notte fonda quando io ero già a letto. Lavorava sei giorni alla settimana, come cameriere.Anche mia madre lavorava, ma riuscivo a vederla per pranzo, e per cena. Alla mattina ero a scuola, al pomeriggio lei era al lavoro.Ma non mi pare che i miei genitori abbiano mai lamentato una poca mancanza di tempo per educarmi.Certo, al giorno d'oggi la gente non vive se:- non va al ristorante/pizzerie ogni tot giorni/settimane- non va in palestra- non va al cinema- non esce alla sera con gli amici- non ha tempo di fare questo e quello.Hai voluto un figlio? Allora rinunci alla vita spensierata e ti dedichi a quello che hai scelto di fare.Fare i figli è una scelta (per gli uomini, per le donne non sempre lo è, ma per fortuna sono casi rarissimi). Se scegli di fare una cosa, devi essere ben consapevole delle conseguenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuove generazioni viziose
      - Scritto da:
      C'è troppa tolleranza e permissivismo oggigiorno,
      sembra che le nuove generazioni a cui troppo
      manca la figura educativa del genitore, troppo
      viene loro permesso per ovviare tale mancanza,
      conseguentemente il genitore, cade se stesso nel
      ridicolo quando viene chiamato a responsabilità.
      Concordo in pieno: oggi i genitori non sanno più fare i genitori. Sono fragili, esitanti, riescono a farsi mettere i piedi in testa da un ragazzino di dieci anni.

      Purtroppo l'insegnamento che il genitore può
      rimettere tornato da lavoro, è solo depressione
      dovuta ad una vita troppo accellerata, che non ti
      fa godere nulla compreso i figli. Solo ora
      comprendo col senno di oggi la frase - le colpe
      dei genitori ricadano sui figli - perchè così è,
      si tende a perdonare troppo per compensare
      carenze affettive ed i figli, da sempre
      opportunisti, approfittano pensando che questo
      sia un atto dovuto, peccato che poi crescendo, si
      trovino obbligatoriamente anche loro a dover fare
      rinuncie alle quali non sono
      abituati.Questo purtroppo non accade grazie ai prestiti personali che sono triplicati in dieci anni. Il rincaro del costo della vita c'entra relativamente: la verità è che oggi non si rinuncia più a niente. E ci si ingolfa di debiti per non sentire il figlio e il partner rompere i maroni.Alessandrohttp://laferitoia.blogspot.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuove generazioni viziose
      - Scritto da:
      C'è troppa tolleranza e permissivismo oggigiorno,
      sembra che le nuove generazioni a cui troppo
      manca la figura educativa del genitore, troppo
      viene loro permesso per ovviare tale mancanza,
      conseguentemente il genitore, cade se stesso nel
      ridicolo quando viene chiamato a responsabilità.Un giorno qualcuno mi deve spiegare come sia possibile che contemporaneamente:- C'è troppo permissivismo.- Tutti si lamentano che c'è troppo permissivismo.O c'è tanta ipocrisia e voglia di far moralismo per sentirsi buoni & giusti, o c'è tanta tanta, ma davvero tanto stupidità.Tutti tipici attributi degli adulti, del resto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nuove generazioni viziose
        Eh già, eccone un altro che tira fuori il termine "moralismo" con troppa facilità.Sei sicuramente un troll. O uno stupido. Perchè qui il moralismo non c'entra, stiamo parlando di educazione e di rispetto: per l'insegnante, per i colleghi, per l'istituto in generale.E allora sia, chiamami pure moralista; ma preferisco essere moralista piuttosto che l'ennesimo pezzo di carne con il cervello spento che, come i ragazzi di oggi, vagano storditi in un mondo di illusioni senza guida e senza direzione.Alessandrohttp://laferitoia.blogspot.com
        • Anonimo scrive:
          Re: Nuove generazioni viziose

          E allora sia, chiamami pure moralista; ma
          preferisco essere moralista piuttosto che
          l'ennesimo pezzo di carne con il cervello spento
          che, come i ragazzi di oggi, vagano storditi in
          un mondo di illusioni senza guida e senza
          direzione.Oltre che moralista sei anche presuntuoso.Che ne sai che non sia il tuo, il cervello spento?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuove generazioni viziose
      da:
      C'è troppa tolleranza e permissivismo oggigiornoQuoto. Auspico un nuovo conflitto globale che spinga i governi a reclutare i giovani con la forza, così da sterminare questa generazione sui campi di battaglia.Siamo realisti, è troppo tardi per rimediare. Meglio fare tabula rasa e ricominciare da capo con un'altra, evitando gli stessi errori.
  • avvelenato scrive:
    scusate per gli insulti
    devo abbassare il ranking!fanculo a tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: scusate per gli insulti
      - Scritto da: avvelenato
      devo abbassare il ranking!

      fanculo a tutti!Basta, senti che puzza. Chiudi quel deretano che hai in faccia. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: scusate per gli insulti
      - Scritto da: avvelenato
      devo abbassare il ranking!

      fanculo a tutti!Ma sei proprio sicuro di avere fatto le medie otto anni fa? Non è che sei un supermegaripetente e sei ancora alle medie? Ormai ti avranno fatto bidello onorario (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • avvelenato scrive:
        Re: scusate per gli insulti
        - Scritto da:

        - Scritto da: avvelenato

        devo abbassare il ranking!



        fanculo a tutti!

        Ma sei proprio sicuro di avere fatto le medie
        otto anni fa? Non è che sei un supermegaripetente
        e sei ancora alle medie? Ormai ti avranno fatto
        bidello onorario
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)cc'hai raggione! Mò nun mi seccare, ca tengo da fare.(/me va a leggersi il giornale.....)ps: VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
  • Anonimo scrive:
    Impossibile da attuare
    Siamo nel 2007, a parte che ormai tutti i ragazzi a scuola hanno un cellulare è inattuabile chiedere a questi simpatici gangster di lasciare a casa il prezioso mezzo di comunicazione, semplicemente perchè fuori dalle aule, cioè al mattino prima di entrare a lezione , e dopo l'uscita dalle lezioni il cellulare può essere necessario e persino indispensabile. L'unica cosa che si potrebbe fare secondo me è fare quello che all'estero fanno in alcuni teatri e cinema, applicare dei piccoli jammer da poche centinaia di euro nelle aree dove è vietato l'uso dei telefonini. I jammer sono dei semplici trasmettitori radio che interferendo con i segnali delle centraline delle compagnie telefoniche impediscono l'uso dei telefonini in un raggio di poche centinaia di metri.......altrimenti non credo che sarà facile controllare che gli alunni non usino i cellulari se non impossibile, bisogna usare un minimo di tecnologia per battere le piccole jene!!
    • avvelenato scrive:
      Re: Impossibile da attuare
      - Scritto da:
      Siamo nel 2007, a parte che ormai tutti i ragazzi
      a scuola hanno un cellulare è inattuabile
      chiedere a questi simpatici gangster di lasciare
      a casa il prezioso mezzo di comunicazione,non mi pare che venga chiesto questo. rileggi.
    • Wolf01 scrive:
      Re: Impossibile da attuare
      i jammer non ti disturbano nella possibilità di registrare filmati o giocare o altre cavolate di cui sono capaci i più recenti (2 o 3 anni a questa parte) modelli di cellulare, ma ti rendono solo impossibile effettuare e ricevere chiamate/sms/mms...
      • teddybear scrive:
        Re: Impossibile da attuare
        - Scritto da: Wolf01
        i jammer non ti disturbano nella possibilità di
        registrare filmati o giocare o altre cavolate di
        cui sono capaci i più recenti (2 o 3 anni a
        questa parte) modelli di cellulare, ma ti rendono
        solo impossibile effettuare e ricevere
        chiamate/sms/mms...E quindi le chattate via bluetooth, che tra l'altro sono pure gratis, passano comunque.
    • Anonimo scrive:
      Re: Impossibile da attuare
      Ma perché, farli "consegnare" quando entrano in aula (Mwettendoli su un banco, un ripiano, in uno scatolone, nel cestino...) e farli ritirare alla fine delle lezioni, è troppo complicato? :
      • TommyB scrive:
        Re: Impossibile da attuare
        perchè tu credi che noi alunni fossimo così furbi da consegnarlo? tutti direbbero l'ho dimenticato a casa o non ce l'ho
        • Anonimo scrive:
          Re: Impossibile da attuare
          - Scritto da: TommyB
          perchè tu credi che noi alunni fossimo così furbi
          da consegnarlo? tutti direbbero l'ho dimenticato
          a casa o non ce
          l'hoCaro furbetto, poi che gli dici al prof quando ti parte la suoneria che ti sei dimentinticato di disinserire? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Hanno inventato il silenzioso da molto tempo.Se sei sbadato da non metterlo è colpa tua :D
          • TommyB scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            semplicemente non saprà mai a chi è squillato il cellulare, e anche se ti sgama non glielo dai il cellulare..come può obbligarti??se a me devono sequestrare il cellulare me lo metto in tasca voglio vedere che me lo prendano dalla tasca
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Tommy Bee, tu hai le idee molto confuse, un po' come il tuo uso dei congiuntivi e dei condizionali. Ma le hanno confuse anche tanti docenti, oltreché molti studenti come te.La scuola non è un posto dove le regole si interpretano. E' un posto dove si stabiliscono e si applicano, con la finalità però di salvaguardare un obiettivo che sta un po' più in là: formare. Nel tuo caso, insegnarti l'uso di modi del verbo diversi dall'indicativo.Ma non ti arrabbiare, Tommy Bee. Gli studenti hanno responsabilità, è vero, ma le responsabilità maggiori, che non esito a chiamare colpe, sono dei docenti. Si fa un gran parlare di bullismo e cellulari. Sono due fenomeni che derivano IN GRAN PARTE dall'abitudine che gli insegnanti hanno di voltarsi dall'altra parte e non assumersi le proprie responsabilità. Molti insegnanti (non tutti) fanno quel mestiere per tirare a campare. Così facendo, completano i danni che spesso non hanno originato loro.Regole dicevo. Chi disturba una lezione, Tommy Bee, deve essere posto nelle condizioni di non farlo. Quindi tu il cellulare lo consegni, e tra l'altro sai perché lo consegni? Perchè non è tuo, sei minorenne. E' di tuo padre, o tua madre, o tuo fratello grande. Il problema è dell'insegnate e del proprietario. Non tuo. Hai presente la gita scolastica dove sei sotto la responsabilità degli insegnanti? Il libretto delle giustificazioni dove tu non puoi firmare?L'insegnante HA facoltà di requisire tutto quello che può nuocere o infastidire. Punto. Non lo fa perché tiene altri pensieri. Non gli vuoi dare il cellulare, Tommy Bee? Vai a casa, con comunicazione scritta ai tuoi genitori.Il giorno che sarai maggiorenne, puoi rifiutarti lecitamente di consegnarlo (fino ad allora non è nemmeno lecito). Ma vai a casa lo stesso.Questo dicono le regole della scuola, immutate, sia che io disturbi con la suoneria di un cellulare, sia che io disturbi col campanello smontato dalla bicicletta.Il fatto che occorrano prese di posizione di un ministro è triste. Perché dimostra che non è proprio tutta colpa tua, Tommy Bee, ma di una classe docente di vergognosa ignavia, insipienza e immaturità. E' per questo, anche, che conosci solo l'indicativo, Tommy.
          • ChyXeN scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Il discorso fila ed è infarcito di una certa cinica e ironica disillusione che non posso che apprezzare.Ma centrare tutta la colpa sul corpo docenti mi sembra quanto meno miope.Forse è a casa che potremmo trovare un paio di individui (però solo nelle famiglie più fortunate) che oltre al dono della vita ai giovani d'oggi dovrebbero dargli anche altre cose e tra queste il cellulare mi sembra la meno indicata e importante.Paroline tipo educazione, rispetto, e via discorrendo non si imparano a scuola, al limite li si affinano perchè ai modo di interagire con gli altri, di confrontarti con gli altri, di scoprire la bellezza di avere idee di diverse e di difendere le proprie con intelligenza e non con i pugni... e via discorrendo!In fondo anche tu dici che in quanto minorenni non sono titolati ad avere un cellulare, quindi se ce l'hanno è perchè qualcun'altro non più minorenne (almeno stando all'anagrafe), qualcuno che ancora non ha capito cosa significhi essere genitore, gliel'ha messo in mano.La formazione parte da mamma e papà e soprattutto parte dall'esempio (sottolineo esempio e non solo le parole) che costoro sanno dare... e tutto il resto è noia... e tentativi di nascondere la testa sotto la sabbia cerca "capri e capretti" espiatori dove non ci sono.My 2 cents ... (come ormai dicono tutti) ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 14.44-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            la tua conoscenza dell'italiano va a braccetto col tuo ragionamento..se l'insegnante sono io (e sono un insegnante) lo consegni fidati...
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            - Scritto da: TommyB
            semplicemente non saprà mai a chi è squillato il
            cellulare, e anche se ti sgama non glielo dai il
            cellulare..come può
            obbligarti??
            Due ceffoni e via.

            se a me devono sequestrare il cellulare me lo
            metto in tasca voglio vedere che me lo prendano
            dalla
            tascaQuattro ceffoni e via.Guarda che sei solo un ragazzetto. Non puoi sperare di confrontarti con un adulto in buona salute una volta che il sistema smette di proteggerti solo perchè sei un minorenne.Tu ubbidisci, e BASTA. Se non lo fai, sei punito. Se alzi la voce, ti pigli un ceffone. Se alzi le mani, allora l'insegnante te le suona, e ha ragione perchè si sta difendendo.Non ti fare illusioni, voi ragazzetti NON POTETE VINCERE.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            - Scritto da:
            Due ceffoni e via.
            Quattro ceffoni e via.
            Non ti fare illusioni, voi ragazzetti NON POTETE
            VINCERE.Sai una cosa? Tu e Tommy Bee siete due facce della stessa ignoranza. Con due differenze.La prima: lui ci mette un nome, col quale essere chiamato. Meglio un nome di fantasia che il tuo anonimato, per affermare come fai che il mondo ti ha segnato al punto da crederti in disputa con chi è più giovane di te.La seconda: lui è ignorante ora, ma potrebbe non esserlo più domani. Per te, non c'è speranza.Spero che tu sia sufficientemente lontano dal sistema scolastico italiano da non potere nuocere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare

            Meglio un nome di fantasia che il tuo
            anonimatoMa leggi quello che scrivi o sputi scemenze a caso?Che uno usi un nickname o che si posti come anonimo NON CAMBIA NULLA se non per i malati della rete.Potrei registrarmi con uno, due, cento nomi e quotarmi o rispondermi, e tu non potresti mai sapere che è la stessa persona che scrive.O sei uno di quelli che attribuisce qualche significato o valore ad uno stupido nickname?
            al punto da crederti in disputa con
            chi è più giovane di
            te.
            In disputa? Io non mi credo affatto in disputa, sono loro a pensare che esista una disputa. Non si resta giovinetti imberbi per sempre. Si cresce, si fa i conti con la vita vera, si impara a stare al mondo. Prima succede e meglio è.Chi continua a credere di essere più furbo e poterla spuntare sempre quando è nel torto, da ragazzetto si busca un ceffone. Da adulto va in tribunale.
            La seconda: lui è ignorante ora, ma potrebbe non
            esserlo più domani.Da come parla, se non cambia registro e impara un po' di umiltà, sarà uno di quegli adulti da cui girare alla larga.
            Spero che tu sia sufficientemente lontano dal
            sistema scolastico italiano da non potere
            nuocere.Spera, spera.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Se esistono ragazzi come lui, è perché esistono adulti come te. La sua e la tua violenza non sono diverse. Ma lui, appunto, è un ragazzo.Purtroppo quasi nulla di ciò che dici è vero, ma se lo fosse, saresti tu quello che dovrebbe essere in galera. Perché coi ceffoni dati è lì che si finisce. continuo a sperare che tu sia solo un millantatore, e non un educatore. Se lo sei, siamo messi male.
          • avvelenato scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Sei solo un gradasso che si fa figo con i più piccoli solo in grazia della sua maggior forza fisica: bella forza, complimenti!se l'avessi fatto, quella dei ciaffoni, quando io ero alle medie, nella classe che ho descritto in qualche altro thread, ti saresti ritrovato accoltellato, questo perché la forza fisica conta relativamente in una collutazione, specie se l'avversario è armato, in numero superiore, o semplicemente più esperto di te (e in termini di collutazioni la maggior parte dei bulletti è parecchio esperta, ben più di molti "adulti).Io ti sto parlando di certa gente che poi è finita al riformatorio per aver picchiato adulti anche ben più grandi e grossi di loro, e non pensar quindi di poter competere anteponendo la tua forza alla loro, trasformeresti semplicemente il conflitto in un braccio di ferro dal quale ne usciresti sconfitto.Ti faccio immaginare: vai a scuola ad "insegnare", molli una ceffa ad uno, a fine lezione fai per tornare a casa, ma arrivato alla macchina trovi un falò. Poi ti vengono a trovare i ragazzini ruotando il dito in stile presa per il culo, tu che cazzo fai?E' chiaro che o perdi o perdi, perché o ti arrendi a loro o li combatti con le loro stesse armi, ma finisci in galera, se ti può consolare potrebbero finirci anche loro, ma io presumo proprio che a quel punto nun te ne potrebbe fregà dde meno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            - Scritto da: avvelenato

            se l'avessi fatto, quella dei ciaffoni, quando io
            ero alle medie, nella classe che ho descritto in
            qualche altro thread, ti saresti ritrovato
            accoltellato, questo perché la forza fisica conta
            relativamente in una collutazione, specie se
            l'avversario è armato, in numero superiore, o
            semplicemente più esperto di te (e in termini di
            collutazioni la maggior parte dei bulletti è
            parecchio esperta, ben più di molti
            "adulti).
            HAHAHAHAHA!Povero bimbo!Ho menato abbastanza bulletti da poterti smentire senza stare neanche a pensarci su. E tu pensi che se tirassi un ceffono a un cretinetto perchè alza la voce in classe, gli altri alzerebbero un dito per aiutarlo?Sapendo che verrebbero puniti disciplinariamente?Guarda, bello, che i bulletti sono vigliacchi di natura. Se no non sarebbero bulletti. Se la prendono con chi è più debole, non con chi può far loro del male, seriamente. Temono le conseguenze, e l'unico motivo per cui continuano a imperversare è che sono assolutamente certi del fatto che non verranno puniti.Ora le cose finalmente cambiano, e il fatto che sia un governo di sinistra a mostrare il pugno mi fa molto contento.
          • avvelenato scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato




            se l'avessi fatto, quella dei ciaffoni, quando
            io

            ero alle medie, nella classe che ho descritto in

            qualche altro thread, ti saresti ritrovato

            accoltellato, questo perché la forza fisica
            conta

            relativamente in una collutazione, specie se

            l'avversario è armato, in numero superiore, o

            semplicemente più esperto di te (e in termini di

            collutazioni la maggior parte dei bulletti è

            parecchio esperta, ben più di molti

            "adulti).



            HAHAHAHAHA!

            Povero bimbo!

            Ho menato abbastanza bulletti da poterti smentire
            senza stare neanche a pensarci su. E tu pensi che
            se tirassi un ceffono a un cretinetto perchè alza
            la voce in classe, gli altri alzerebbero un dito
            per
            aiutarlo?

            Sapendo che verrebbero puniti disciplinariamente?

            Guarda, bello, che i bulletti sono vigliacchi di
            natura. Se no non sarebbero bulletti. Se la
            prendono con chi è più debole, non con chi può
            far loro del male, seriamente.Manchi di logica.I bulletti se la prendono con i più deboli di loro , quindi può essere benissimo che loro siano coscienti di essere più forti.Persino di te.Non che ne capitano molti, per carità.Ma quando ti capitano te ne penti.Dei provvedimenti disciplinari i ragazzini che a 12 anni sniffano toluene se ne sbattono i coglioni, ma tu evidentemente di queste realtà non ne hai mai incontrate, sei rimasto all'epoca in cui il bulletto era quello che nascondeva le figurine del compagnuccio sfigato.di bulletti ne ho incontrati e sacagnati di botte anche io, ma da studente, al massimo uno contro un numero non troppo elevato, se hai una decina di persone contro, una vera e propra babygang, te le suonano e brutte anche.A meno che non ti chiami Mike Faraone....
            Temono le
            conseguenze, e l'unico motivo per cui continuano
            a imperversare è che sono assolutamente certi del
            fatto che non verranno
            puniti.
            ripeto il concetto, hai un'idea di bullismo piuttosto edulcolorata, questi esistevano forse 10/15 anni fa, adesso esistono i bulli che non hanno più senso del futuro, che vanno scientemente verso la distruzione propria e altrui, che esprimono violenze indicibili.Non sono dappertutto, eh.Però guarda che anche gli assassini sono stati ragazzini.
            Ora le cose finalmente cambiano, e il fatto che
            sia un governo di sinistra a mostrare il pugno mi
            fa molto
            contento.
            Secondo me non ne capisci un cazzo di educazione. Mio modesto parere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2007 16.53-----------------------------------------------------------
          • ChyXeN scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Perchè invece ad uno come te, che come via preferenziale per affrontare i problemi a due "belle manone sventolanti"... a te si che uno vuole starci vicino!!
          • ChyXeN scrive:
            Re: Impossibile da attuare
            Con questo approccio fonrnisci solo materiale a chi vuole la scusa per ribellarsi e fare il violento a sua volta.I ceffoni te li tieni in tasca: prova a fornire motivazioni invece!!!
  • avvelenato scrive:
    ai miei tempi (8 anni fa, medie)
    alle medie si faceva più o meno quel cazzo che voleva, semplicemente certe cose non le si facevano non tanto per buonsenso (qualcuno sì, qualcuno no), ma per paura. Quindi non c'è stato un peggioramento graduale, ma una presa di coscienza graduale da parte delle scolaresche, dell'impotenza dei professori e del buonismo e della difesa ad oltranza dei genitori.Questo non può che derivare da eccessivo garantismo e scarso rigore nel rispettare le regole.Ciò che voglio dire è che è inutile adesso fare le prefiche strappandosi i capelli, la differenza tra una generazione e la successiva la si poteva già vedere otto anni fa. Quando la mia classe era in terza media, qualcuno osava fumare le prime sigarette, si facevano durante le lezioni guerre a colpi di cerbottanate di carta masticata o palline di colla dura, si stendevano ragnatele multicolore di nastro isolante, ebbene, nello stesso anno i primini fumavano le prime canne e giravano col coltello, cioé, da ridere, noi di terza poco ci mancava che ci dovevamo guardare le spalle dai primini ( col senno di poi in mancanza dell'educazione degli adulti, paradossalmente un po' di sano nonnismo a quei teppistelli avrebbe fatto parecchio bene...)!!!ora sperano di risolvere la cosa proibendo i cellulari, mah, se è il simbolo della volontà di diffondere uno spirito più rigoroso e rispettoso delle regole, ok, ma se è solo per poter ritornare con la testa nella sabbia mentre i ragazzi si prendono a legnate, e c'è chi ne esce con traumi anche pesanti dal punto di vista psicologico, allora è una bella cazzata, viva i videofonini, anzi mettiamo delle cam stile 1984 in ogni classe, anche meglio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 marzo 2007 03.28-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
      A scuola ci si va per studiare. Non per farsi li cazzi sua o peggio molestare. L'attuale legislazione tutela più gli studenti che l'insegnamento ed è un male. A questo punto, oltre a bandire i cellulari, bisogna adottare strumenti super partes che garantiscano il regolare svolgimento delle lezioni eliminando alla radice la causa di cardiopalmi agli studenti o ai professori che fanno il loro dovere. A mali estremi estremi rimedi, con le telecamere opportunamente collocate nei vari locali dell'edificio scolastico nessuno potrà più perpetrare abusi senza risponderne, studenti o professori che siano. La privacy? A scuola ci si va per studiare, è una istituzione pubblica, non v'è nulla di privato.
      • avvelenato scrive:
        Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
        - Scritto da:
        A scuola ci si va per studiare. Non per farsi li
        cazzi sua o peggio molestare. L'attuale
        legislazione tutela più gli studenti che
        l'insegnamento ed è un male. A questo punto,
        oltre a bandire i cellulari, bisogna adottare
        strumenti super partes che garantiscano il
        regolare svolgimento delle lezioni eliminando
        alla radice la causa di cardiopalmi agli studenti
        o ai professori che fanno il loro dovere. A mali
        estremi estremi rimedi, con le telecamere
        opportunamente collocate nei vari locali
        dell'edificio scolastico nessuno potrà più
        perpetrare abusi senza risponderne, studenti o
        professori che siano. La privacy? A scuola ci si
        va per studiare, è una istituzione pubblica, non
        v'è nulla di
        privato.inoltre trasmettendo dietro pagamento su opportuni siti ci si possono trovare i fondi scolastici, sempre insufficienti per le scuole!per giunta sarebbe un opera pubblica, i pedoni guardoni anziché andare in siti di persone senza scrupoli che costringono i bambini a fare porcate, vanno sui siti statali dove i ragazzini le porcate le fanno autonomamente e in piena libertà!minchia, è un idea geniale!
        • Anonimo scrive:
          Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
          Arripijate avvelenà! Sai, (ed è evidente che non lo sai)esistono telecamere a circuito chiuso che fanno parte di sistemi chiamati di "videosorveglianza" usati da più di 50 anni in banche e altri posti pubblici, o lì dove serve. Non sai come funzionano questi sistemi, non sai che esistono i responsabili demandati alla custodia delle informazioni e degli apparati. Non sai nulla, eppure parli, parli. Parli.Da alcuni tuoi interventi si nota che sei rimasto fermo a 13 anni di età, nulla di male per carità, è una bella età, basta saperlo. A tal proposito sarebbe bene che lo mettessi in sign, giusto per chi non lo sa ancora.
          • avvelenato scrive:
            Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
            - Scritto da:
            Arripijate avvelenà! Sai, (ed è evidente che non
            lo sai)esistono telecamere a circuito chiuso che
            fanno parte di sistemi chiamati di
            "videosorveglianza" usati da più di 50 anni in
            banche e altri posti pubblici, o lì dove serve.
            Non sai come funzionano questi sistemi, non sai
            che esistono i responsabili demandati alla
            custodia delle informazioni e degli apparati. Non
            sai nulla, eppure parli, parli.

            Parli.
            Da alcuni tuoi interventi si nota che sei rimasto
            fermo a 13 anni di età, nulla di male per carità,
            è una bella età, basta saperlo. A tal proposito
            sarebbe bene che lo mettessi in sign, giusto per
            chi non lo sa
            ancora.E' inutile che fai l'ironico, coglionazzo!tanto quando ti vengo a fraccare di botte lo so che non lo devo fare davanti ad una cam, testa di minchia!
      • Anonimo scrive:
        Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
        - Scritto da:
        A scuola ci si va per studiare. Non per farsi li
        cazzi sua o peggio molestare. L'attuale
        legislazione tutela più gli studenti che
        l'insegnamento ed è un male. A questo punto,
        oltre a bandire i cellulari, bisogna adottare
        strumenti super partes che garantiscano il
        regolare svolgimento delle lezioni eliminando
        alla radice la causa di cardiopalmi agli studenti
        o ai professori che fanno il loro dovere. A mali
        estremi estremi rimedi, con le telecamere
        opportunamente collocate nei vari locali
        dell'edificio scolastico nessuno potrà più
        perpetrare abusi senza risponderne, studenti o
        professori che siano. La privacy? A scuola ci si
        va per studiare, è una istituzione pubblica, non
        v'è nulla di
        privato.Ti sei dimenticato le guardie armante di manganello e taser a ogni angolo di corridoio, il filo spinato sui muri del cortile, e i cani da guardia feroci di pattuglia sul perimetro esterno.
        • Anonimo scrive:
          Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
          Uh sig. Filo Spinato, ti sta chiamando tua madre, corri sta iniziando la replica di A-Team. Seguirà classe 1984 e 1999 (da vedere insieme a un genitore, però). Non hai citato La Fortezza, che delusione!
        • Anonimo scrive:
          Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)


          Ti sei dimenticato le guardie armante di
          manganello e taser a ogni angolo di corridoio, il
          filo spinato sui muri del cortile, e i cani da
          guardia feroci di pattuglia sul perimetro
          esterno.Linea della morte sonica - Attivata! Linea della morte sonica - Attivata!
      • Anonimo scrive:
        Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
        Ok, poi piazziamo telecamere anche in ogni luogo di lavoro ... stanze, bagni, sala mensa, corridoi ... in ufficio ci si va per lavorare, eccheccazzo !
    • Anonimo scrive:
      Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
      Sono pienamente d'accodo. Ho visto usare cerbottane da un metro alle superiori. Erano due pezzi da mezzo metro messi in cartella e filettati in modo da poter essere montati con cura. I proiettili erano aghi d'acciaio di 20 cm di lunghezza.il bersaglio era sulla porta che stava aperta per vedere che non arrivasse nessuno dal corridoio.Il problema sta in certo corpo docente.Sono favorevole ai cellulari ed al grande fratello.Basta vedere sul sito di 7 in condotta i numeri che si fanno e non solo per apparire. In certi casi emerge la negligenza del corpo docente in altri la vera e propria chiusura mentale.La schuola è per studiare e va bene togliere i cellulari, ma si finisce solo di farsi prendere in giro.In ogni caso, l'Italia è fatta di furbi per cui basta non scomodare i potenti che non cambierà nulla
    • Anonimo scrive:
      Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
      Ti dico solo: mia moglie fa l'insegnante (scuola media). Ha messo un buono (e dico, un buono, non un insufficiente) e il giorno dopo si è trovata i genitori del ragazzo che sembravano due cani con la rabbia. C'è voluto il preside per mandarli a casa.Per dire: hai perfettamente ragione. Ma cosa ti aspetti da una nazione che ha deciso che l'immoralità e la volgare ostentazione (sì, sto parlando proprio di quello) vanno sbandierati come un vessillo di cui andare orgogliosi?Alessandrohttp://laferitoia.blogspot.com
    • Anonimo scrive:
      Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
      - Scritto da: avvelenato
      alle medie si faceva più o meno quel cazzo che
      voleva, semplicemente certe cose non le si
      facevano non tanto per buonsenso (qualcuno sì,
      qualcuno no), ma per paura. Quindi non c'è stato
      un peggioramento graduale, ma una presa di
      coscienza graduale da parte delle scolaresche,
      dell'impotenza dei professori e del buonismo e
      della difesa ad oltranza dei
      genitori.Azz, è la stessa identica impressione che ho avuto io. Anche se ho qualche anno in più...per me erano 12 anni fa.Ma (se fosse vero) questo vuole dire che se ogni anno c'è stato un "peggioramento" graduale allora oggi a che punto siamo arrivati?!?
      • Anonimo scrive:
        Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)

        Ma (se fosse vero) questo vuole dire che se ogni
        anno c'è stato un "peggioramento" graduale allora
        oggi a che punto siamo
        arrivati?!?Al Punto di Non Ritorno.
      • Anonimo scrive:
        Re: ai miei tempi (8 anni fa, medie)
        Piuttosto a che punto dovremo arrivare...Forse che ai nostri figli dal primo giorno delle elementari (osp sorry, primarie) in cartella infileremo un machete e nei due anni precedenti li avremo addestrati in stile commando...
  • avvelenato scrive:
    non è limitante
    il divieto di uso durante le ore di lezione, a meno di permessi specifici -a quanto mi è parso di capire- non mi sembra limitante.direi che è un buon compromesso.in spagna vogliono vietare ogni strumento elettronico che sia fonte di distrazione, ma dio bono, poi bisogna vedere che cosa si intenda, ma conoscevo insegnanti che facevano storie per quando usavi il walkman all'intervallo, oh che due coglioni, penso che nelle pause sia un diritto degli studenti fare, nel rispetto degli altri, ciò che si vuole!
    • mimmo70 scrive:
      Re: non è limitante
      Sono pienamente d'accordo che nelle ore di lezione il cellulare rimanga spento. Il cellulare distrae dalle lezioni in classe. Spero che questa cosa sia un inizio della consapevolezza dell'importanza di assumere un comportamento maturo nelle aule. Ma, ne dubito perchè tra i ragazzi c'e' molto bullismo di varia natura. Non è che tolto il cellulare si è risolto la totalita' dei problemi.Un altro importantissimo problema è la famiglia che spalleggia il proprio figlio a certe forme diseducative di comportamenti. Vi posso assicurare, visti personalmente, che ci sono certe mamme (e papa') tutte sono tranne che figure di genitori educativi. E pretendono di difendere il figlio anche se questi merita un voto scadente per distrazione dalle lezioni in classe. Genitori che non gliene frega niente di approfondire le 'pagelle', genitori che non leggono le note scritte sui quaderni oppure genitori che rispondo alle note come una sorta di sfida all'insegnante.Il problema non è solo da ritenersi nell'uso del cellulare. Va bene tenerli spenti ma resta il fatto che l'educazione data dai genitori è la cosa principale nonchè fondamentale, altrimenti è solo un mettere pezza su pezza.Quella ragazza intervistata, ieri, sui telegiornali che dichiara di non essere d'accordo a tenere il cellulare spento perchè puo' ricevere qualche sms durante le lezioni, mi domando che parole occorre usare con una ragazzina viziata (e si è visto!) a tal punto ?
      • Anonimo scrive:
        Re: non è limitante
        Fate tanto i genitori corretti...Allora da domani spegnete voi il cellulare a lavoro, pena licenziamento...Non importa se vostra moglie sta partorendo o vostra nonna è in vacanza...Inoltre non potete installare msn al lavoro, neanche per parlare con i colleghi interni, e sono vietati i palmari perchè potreste installarci dei lettori mp3 o guardare porno....Secondo me vietare come regola generale ci può essere, ma non esageriamo, vietare aguzza l'ingegno, non sovraccarichiamo il docente di responsabilità...Vietare è sbagliato, anche se a 14 anni non capisci che ti sbattono dentro se filmi la tua compagna nuda e vendi la foto a corona...edo
        • Anonimo scrive:
          Re: non è limitante
          No, quello che mi sembra di capire (e concordo) è che le responsabilità vanno date al genitore. Ma da gente cresciuta a Drive In e Grande Fratello non puoi aspettarti troppo.
        • Rex1997 scrive:
          Re: non è limitante
          - Scritto da:
          Fate tanto i genitori corretti...
          Allora da domani spegnete voi il cellulare a
          lavoro, pena
          licenziamento...
          Non importa se vostra moglie sta partorendo o
          vostra nonna è in
          vacanza...
          Inoltre non potete installare msn al lavoro,
          neanche per parlare con i colleghi interni,

          e sono vietati i palmari perchè potreste
          installarci dei lettori mp3 o guardare
          porno....

          Secondo me vietare come regola generale ci può
          essere, ma non esageriamo, vietare aguzza
          l'ingegno, non sovraccarichiamo il docente di
          responsabilità...

          Vietare è sbagliato, anche se a 14 anni non
          capisci che ti sbattono dentro se filmi la tua
          compagna nuda e vendi la foto a
          corona...

          edoAnche tu dimostri di avere tredici anni...Al lavoro, e non parlo di lavoro come quello fatto vedere in certi posti, ma di Lavoro, quello dove ti sudi la pagnotta, il cellulare sta spento nell'orario: se c'è una emergenza esistono i mezzi per essere comunque rintracciati.E te lo dice uno che è sempre andato a scuola fino all'università compresa, senza cellulare: dovevano ancora inventarlo!, però di tragedie per mancanza di comunicazione tra i ragazzi e casa non ne ho mai visto.Non sarà che avere il cellulare sempre e comunque acceso fa figo?Accendere i pochi neuroni rinasti no, vero?...Per quanta riguarda l'uso di msn o altre amenità per chattare (che brutto termine :( ), guardare film et similaria al lavoro, mi sembra logico non usarlì anche senza un divieto esplicito: il PC aziendale serve per il lavoro, non per i razzi personali del dipendente.. e mi sembra che il non capire la regola sia indice di immaturità, oltre che di ineducazione. E per parlare con i colleghi esiste ancora un mezzo antico quanto l'uomo: parlare di persona in primis, altrimenti si usa il telefono interno di cui ogni azienda è dotata. P.S. a scanso di equivoci NON sto scrivendo dal PC aziendale ne tanto meno dall'azienda stessa: sono a casa ammalato e cerco di passare il tempo con cose costruttive, ovvero senza televisione! :)
  • Anonimo scrive:
    Da estendere
    E' un provvedimento sacrosanto da estendere sia alle Università italiane che nei posti di lavoro dove il cellulare non sia più che strettamente necessario.Goku
    • avvelenato scrive:
      Re: Da estendere
      - Scritto da:
      E' un provvedimento sacrosanto da estendere sia
      alle Università italiane che nei posti di lavoro
      dove il cellulare non sia più che strettamente
      necessario.

      Gokuestenditelo nel culo, stronzo!e non ti scordare la vibrazione, eh!
    • Anonimo scrive:
      Re: Da estendere
      - Scritto da:
      E' un provvedimento sacrosanto da estendere sia
      alle Università italiane che nei posti di lavoro
      dove il cellulare non sia più che strettamente
      necessario.

      Gokuok, magari non è STRETTAMENTE necessario,però in alcuni casi è estremamente utile.(non vi è mai capitato di essere informati di qualcosa di importante/urgente via cellulare?)basta un po di buonsenso,disattivare la suoneria e usare la vibrazione è un buon modo per non disturbare gli altri,si controlla il mittente e ci si allontana per rispondere. (oppure si attende un momento migliore e si chiama indietro, dipende dalle situazioni)
    • Anonimo scrive:
      Re: Da estendere
      - Scritto da:
      E' un provvedimento sacrosanto da estendere sia
      alle Università italiane che nei posti di lavoro
      dove il cellulare non sia più che strettamente
      necessario.

      GokuDobbiamo estenderlo a tutto il mondo.A tutta la tecnologia.Proibire tutto.Si stava meglio una volta.No, non quando c'era LUI.Molto prima!Nel neolitico o anche prima.Allora sì che si viveva bene.Sanamente, in mezzo alla natura. Potevamo tutti picchiare i nostri figli con le clave, non c'erano 'ste cagate chiamate "diritti umani". C'erano regole vere per uomini forti.Potevamo farci allegramente sbranare dagli smilodonti. Crepare per la carestie, per la siccità, le alluvioni. Massacrati dall'Assurbanipal di turno.Vent'anni di vita media, ma molto intensa e soprattutto secondo natura.Non come adesso, in quest'epoca violenta, dove si vive per ottant'anni, ma assediati dalla TERRIBILE VIOLENZA di un 14enne col telefonino in mano.Ve lo giuro, ogni volta che vedo per strada un 14enne col telefonino sono colto dal panico, vorrei subito chiamare il 113... sono TERRORIZZATO dai terribili crimini che potrebbe compiere con quello strumento del male.Una volta invece sì che si stava bene... ai tempi dell'antico testamento... quando la pena per ogni minima cosa era la lapidazione... allora sì che i figli sapevano filare dritto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Da estendere
        Meglio ancora l'era Hyboriana, nel tempo tra la caduta di Atlantide e il sorgere dei Figli di Aryas.Conosci il Segreto dell'Acciaio, vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: Da estendere
          - Scritto da:
          Meglio ancora l'era Hyboriana, nel tempo tra la
          caduta di Atlantide e il sorgere dei Figli di
          Aryas.

          Conosci il Segreto dell'Acciaio, vero?(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Da estendere




            Conosci il Segreto dell'Acciaio, vero?

            (rotfl)Guarda che se non lo conosci, Crom ti butta giù dal Valhalla e ride di te.
          • Anonimo scrive:
            Re: Da estendere
            - Scritto da:






            Conosci il Segreto dell'Acciaio, vero?



            (rotfl)

            Guarda che se non lo conosci, Crom ti butta giù
            dal Valhalla e ride di
            te.La Carne è più forte dell'Acciaio. Avrai modo di contemplarlo sull'Albero del Dolore.Crocifiggetelo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Da estendere
            - Scritto da:






            Conosci il Segreto dell'Acciaio, vero?



            (rotfl)

            Guarda che se non lo conosci, Crom ti butta giù
            dal Valhalla e ride di
            te.Guarda il cielo sempiterno... Il tuo dio vive sotto di lui 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Da estendere
      La penso esattamente come te, dovrebbero riposizionare un po' di vecchie cabine telfoniche al posto dei ripetitori per i mobile phone.In università non se ne può più dei continui trilli, uno non può più insegnare in pace.gliceraldeide-3 fosfato
  • Anonimo scrive:
    E' una catena...
    genitori che da figli non hanno ricevuto un'educazione corretta non sanno a loro volta educare i LORO di figli e via così...purtroppo è una triste realtà !.
  • shevathas scrive:
    Vietato vietare
    e vietato bocciare.ormai la scuola è diventata un bordello, sia perchè ai ragazzi viene inculcato in testa che si hanno diritti, solo diritti e nessun dovere quando dovrebbe essere fondamentale inculcarli in testa che un diritto, come quello allo studio, presuppone sempre due doveri, nel nostro caso il dovere di permettere anche agli altri di godere di quel diritto ad esempio non scassando con suonerie del piffero, e il dovere a non abusarne; il diritto allo studio implica anche il dovere di studiare, non è il mero diritto a scaldare il banco.L'altro grande problema è la mancanza di selezione, ormai a scuola non si boccia, con il risultato di non fare selezione, ingolfare le università di matricole e svilire i titoli di studio.Se il diploma l'avessero pochi valrebbe molto, ma siccome c'è l'hanno quasi tutti ormai vale poco o niente.Senza considerare il fatto che una mancanza di selezione spinge anche gli studenti a livellarsi verso il basso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vietato vietare
      Quoto totalmente, condivido al 100%.L'uso dei telefonini in classe dei nostri ragazzi e' diventato un abuso continuo del buon senso e della pazienza di chi vuole seguire le lezioni e della capacita' di sopportazione degli insegnanti.Per quanto mi riguarda vieterei anche l'uso dei telefonini in classe agli insegnanti, che ne fanno spesso un uso sconsiderato.
      • shevathas scrive:
        Re: Vietato vietare

        Per quanto mi riguarda vieterei anche l'uso dei
        telefonini in classe agli insegnanti, che ne
        fanno spesso un uso
        sconsiderato.Essenziale, non si puo' assolutamente pretendere dagli studenti quell'educazione se chi sta in cattedra è il primo a non averla.Anche se, imho, sarebbe triste dover imporre per regolamento una cosa che dovrebbe essere scontata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 marzo 2007 06.42-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Vietato vietare
        quoto anche io il primo commento, e sono un ragazzo uscito dalle superiori un paio d'anni fa
        Per quanto mi riguarda vieterei anche l'uso dei
        telefonini in classe agli insegnanti, che ne
        fanno spesso un uso
        sconsiderato.ehm se leggi la notizia c'è scritto questo:"- divieto dell'uso dei cellulari durante le attività didattiche, un divieto che vale non solo per gli alunni ma anche per i docenti;"
    • avvelenato scrive:
      Re: Vietato vietare
      - Scritto da: shevathas
      e vietato bocciare.
      ormai la scuola è diventata un bordello, sia
      perchè ai ragazzi viene inculcato in testa che si
      hanno diritti, solo diritti e nessun dovere
      quando dovrebbe essere fondamentale inculcarli in
      testa che un diritto, come quello allo studio,
      presuppone sempre due doveri, nel nostro caso il
      dovere di permettere anche agli altri di godere
      di quel diritto ad esempio non scassando con
      suonerie del piffero, e il dovere a non abusarne;
      il diritto allo studio implica anche il dovere di
      studiare, non è il mero diritto a scaldare il
      banco.
      L'altro grande problema è la mancanza di
      selezione, ormai a scuola non si boccia, con il
      risultato di non fare selezione, ingolfare le
      università di matricole e svilire i titoli di
      studio.
      Se il diploma l'avessero pochi valrebbe molto, ma
      siccome c'è l'hanno quasi tutti ormai vale poco o
      niente.
      Senza considerare il fatto che una mancanza di
      selezione spinge anche gli studenti a livellarsi
      verso il
      basso.la scuola non può bocciare perché i fondi necessari ad avviare i corsi, ovvero l'esistenza dei corsi stessi, è subordinata ad un minimo di iscritti, e questo, unito all'assenza di esami con docenti esterni, deflaziona il valore del voto.
      • shevathas scrive:
        Re: Vietato vietare

        la scuola non può bocciare perché i fondi
        necessari ad avviare i corsi, ovvero l'esistenza
        dei corsi stessi, è subordinata ad un minimo di
        iscritti, e questo, unito all'assenza di esami
        con docenti esterni, deflaziona il valore del
        voto.purtroppo hai perfettamente ragione, ormai il criterio per decidere se promuovere o bocciare un ragazzo è proprio vedere come salvaguardare l'organico.
        • avvelenato scrive:
          Re: Vietato vietare
          - Scritto da: shevathas


          la scuola non può bocciare perché i fondi

          necessari ad avviare i corsi, ovvero l'esistenza

          dei corsi stessi, è subordinata ad un minimo di

          iscritti, e questo, unito all'assenza di esami

          con docenti esterni, deflaziona il valore del

          voto.

          purtroppo hai perfettamente ragione, ormai il
          criterio per decidere se promuovere o bocciare un
          ragazzo è proprio vedere come salvaguardare
          l'organico.E MA ALLORA SEI PROPRIO UN COGLIONE!(Scusa sheva, ma ho insultato tutti, non posso risparmiare te, no? in amicizia ;) )
    • Anonimo scrive:
      Re: Vietato vietare
      - Scritto da: shevathas
      e vietato bocciare.
      ormai la scuola è diventata un bordello, sia
      perchè ai ragazzi viene inculcato in testa che si
      hanno diritti, solo diritti e nessun dovere
      quando dovrebbe essere fondamentale inculcarli in
      testa che un diritto, come quello allo studio,Lo studio non è un diritto, ma un OBBLIGO.In Italia esiste l'obbligo scolastico.A te piacerebbe essere obbligato a fare un lavoro che non ti piace, per tot ore al giorno, per più di dieci anni della tua vita, insieme a una ventina di altri individui che non ti sei scelto tu e che magari non sopporti, e senza alcuna possibilità di scelta?Prima leviamo l'obbligo scolastico, e poi parliamo di "diritti", per favore.E magari concediamo anche il diritto di voti ai minori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vietato vietare

        Prima leviamo l'obbligo scolastico, e poi
        parliamo di "diritti", per
        favore.
        E magari concediamo anche il diritto di voti ai
        minori.I minori è già tanto che abbiano diritto a RESPIRARE! Piccoli luridi mostri infami, è ora di fargliela vedere.Maledetti maledetti maledetti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Vietato vietare
          siii incatenati ad una sedia scomoda fino ai 20 anni davanti ad un monitor 24 ore su 24 che li programmi per lavorare tutta la vita per pagarci le pensioniiiiii.Diritti....pfui!
      • Anonimo scrive:
        Re: Vietato vietare
        Ma uno che ragiona così vorrebbe anche avere il diritto di voto?????L'obbligo é un sistema per proteggere il tuo DIRITTO allo studio dal tuo incoscente desiderio di restare un caprone e dal possibile abuso dei tuoi genitori che ti vogliono a zappare l'orto di famiglia.L'OBBLIGO ti spinge a studiare per permetterti, un giorno, di trovare il lavoro che ti piace... senza studiare voglio vederti come orgasmi a lavare le scale per tutta la vita.Ma alla fine si....la scuola dell'obbligo è dannosa perchè costringe gli istituti a promuovere i caproni come te insieme a chi il cervello lo usa svilendo,come si è già detto, il valore dei titoli di studio.Diritto di voto? Ma io istituirei un esame per guadagnarselo il diritto di voto!!! altro che darlo pure ai bambocci!!! Uno che si fa una cultura guardando amici e uomini e donne non ha una visione molto chiara di come va il mondo e delle necessità del proprio paese
        • Anonimo scrive:
          Re: Vietato vietare

          Diritto di voto? Ma io istituirei un esame per
          guadagnarselo il diritto di voto!!! altro che
          darlo pure ai bambocci!!!Quoto. Servizio Federale, come in "Fanteria dello Spazio" (libro, non film). Voglio una tuta potenziata, così vado spaccare il gnaus ai Ragni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vietato vietare
            - Scritto da:


            Diritto di voto? Ma io istituirei un esame per

            guadagnarselo il diritto di voto!!! altro che

            darlo pure ai bambocci!!!

            Quoto. Servizio Federale, come in "Fanteria dello
            Spazio" (libro, non film). Voglio una tuta
            potenziata, così vado spaccare il gnaus ai
            Ragni.io in ufficio vorrei andarci con uno di questi giocattolini http://en.wikipedia.org/wiki/Zaku_II :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Vietato vietare
          - Scritto da:
          Ma uno che ragiona così vorrebbe anche avere il
          diritto di
          voto?????
          L'obbligo é un sistema per proteggere il tuo
          DIRITTO allo studio dal tuo incoscente desiderio
          di restare un caprone e dal possibile abuso dei
          tuoi genitori che ti vogliono a zappare l'orto di
          famiglia.
          L'OBBLIGO ti spinge a studiare per permetterti,
          un giorno, di trovare il lavoro che ti piace...
          senza studiare voglio vederti come orgasmi a
          lavare le scale per tutta la
          vita.
          Ma alla fine si....la scuola dell'obbligo è
          dannosa perchè costringe gli istituti a
          promuovere i caproni come te insieme a chi il
          cervello lo usa svilendo,come si è già detto, il
          valore dei titoli di
          studio.
          Diritto di voto? Ma io istituirei un esame per
          guadagnarselo il diritto di voto!!! altro che
          darlo pure ai bambocci!!! Uno che si fa una
          cultura guardando amici e uomini e donne non ha
          una visione molto chiara di come va il mondo e
          delle necessità del proprio
          paeseE pensi che riusciresti a superarlo, questo fantomatico esame?E i criterii dell'esame, chi li stabilisce?Torniamo al voto per censo?Torniamo al potere dell'aristocrazia?Ah, prima del 1789 sì che andavano bene le cose...Non c'erano cellulari... e non(?) c'era neppure il bullismo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vietato vietare
      Straquoto.Alessandrohttp://laferitoia.blogspot.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Vietato vietare
      - Scritto da: shevathas
      e vietato bocciare.
      ormai la scuola è diventata un bordello, sia
      perchè ai ragazzi viene inculcato in testa che si
      hanno diritti, solo diritti e nessun dovere
      quando dovrebbe essere fondamentale inculcarli in
      testa che un diritto, come quello allo studio,
      presuppone sempre due doveri, nel nostro caso il
      dovere di permettere anche agli altri di godere
      di quel diritto ad esempio non scassando con
      suonerie del piffero, e il dovere a non abusarne;
      il diritto allo studio implica anche il dovere di
      studiare, non è il mero diritto a scaldare il
      banco.
      L'altro grande problema è la mancanza di
      selezione, ormai a scuola non si boccia, con il
      risultato di non fare selezione, ingolfare le
      università di matricole e svilire i titoli di
      studio.
      Se il diploma l'avessero pochi valrebbe molto, ma
      siccome c'è l'hanno quasi tutti ormai vale poco o
      niente.
      Senza considerare il fatto che una mancanza di
      selezione spinge anche gli studenti a livellarsi
      verso il
      basso.d'accordo su tuttoio però non sono diplomato e lavoro alla grande ormai da 10 anni, come assunto in una ditta. Sono autodidatta informatico e per il resto faccio data entry.Escluso per un po' di pratica nella matematica e per la correttezza formale dell'italiano, tutto quello che ho imparato a scuola alle superiori, se guardiamo SOLAMENTE il lavoro, non mi è servito.Se invece guardiamo la persona che sono, l'abitudine al ragionamento, al dialogo, l'attutudine verso le cose, lo studio della storia come conoscenza di ciò che mi circonda, e altre cosucce tipiche del liceo... beh, mi è servito parecchio.Però non ho il diploma.Formalmente, per la comunità che guarda le cartacce, io non sono nessuno, non esisto, non so nulla.A questo punto in un certo senso mi riconosce di più il datore di lavoro che mi sfrutta per quello che SO FARE DAVVERO (provandolo sul campo) che non per il mio titolo.E le mie paure ed insicurezze, sul posto di lavoro, sono identiche a quelle di diplomati e laureati.
  • Anonimo scrive:
    A me tiravan le orecchie
    Ho 27 anni. Alle elementari la maestra mi prendeva per le orecchie se facevo il discolo o non rigavo dritto. In alternativa venivo messo in castigo dietro la lavagna. Una volta ricordo col libro in testa. Democraticamente, poteva capitare a tutti. Non ne sono uscito traumatizzato, né i genitori miei o degli altri hanno avuto nulla da ridire. Sono sempre stato in scuole pubbliche. Alle medie o alle superiori nessuno osava contraddire un professore. I cellulari non c'erano (forse l'ultimo anno di liceo se ne vedeva qualcuno, ma mai a scuola, me lo ricorderei adesso). Ed erano pochi anni fa. Ho amici e parenti che sono insegnanti adesso. Il panorama che mi descrivono, non è preoccupante. E' terrificante.
  • Anonimo scrive:
    Parere personale...
    A mio modo di vedere non c'era bisogno di fare una legge a parte, bastava far applicare quelle che già ci sono.Io non so onestamente cosa stia diventando la scuola in questi anni, ma ho l'impressione che la situazione gli stia sfuggendo di mano.Eppure sono uscito dal liceo meno di dieci anni fa... possibile che quelli che sono venuti dopo siano diventati peggio di noi? :DOra non so voi, ma da noi se ti portavi a scuola qualcosa che non dovevi, semplicemente l'insegnante te lo sequestrava, e te lo ridava a fine lezione.Se ci rintuzzavi, te lo ri-sequestrava e stavolta dovevano venire tua padre e tua madre.E qui sta il vero problema, perchè i genitori di oggi difendono i loro cocchini fino allo stremo, pensando che gli insegnanti siano tutti cattivi, non capiscono niente loro del loro bambino, peccato che così lo vizi.Tutti prima o poi abbiamo preso in antipatia qualche professore, ci stava sulle balle-stronzo-ce l'ha con me, etc... però ammettetelo, alcuni di questi (non tutti ovviamente, gli stronzi-stronzi ci sono sempre) scommetto che dopo usciti da scuola li avete "riabilitati"... perchè in fondo ci hanno evitato di crescere come bambocci viziati.Il mio ex-professore di italiano e latino, buonanima, quando apriva il registro ci faceva cagare addosso, ma negli anni successivi alla maturità lo andavamo a trovare volentieri, perchè avevamo capito che certe lezioni ci avevano fatto bene.E se oggi non sono un decerebrato da grandefratello - isoladeifamosi - threeisamagicnumber forse lo devo anche a lui...
    • shevathas scrive:
      Re: Parere personale...

      E qui sta il vero problema, perchè i genitori di
      oggi difendono i loro cocchini fino allo stremo,
      pensando che gli insegnanti siano tutti cattivi,
      non capiscono niente loro del loro bambino,
      peccato che così lo
      vizi.
      hai centrato in pieno la questione, molti genitori semplicemente non accettano che la scuola si "arroghi" il diritto di educare e, orrore, giudicare l'apprendimento dei loro figli.
      Il mio ex-professore di italiano e latino,
      buonanima, quando apriva il registro ci faceva
      cagare addosso, ma negli anni successivi alla
      maturità lo andavamo a trovare volentieri, perchè
      avevamo capito che certe lezioni ci avevano fatto
      bene.

      E se oggi non sono un decerebrato da
      grandefratello - isoladeifamosi -
      threeisamagicnumber forse lo devo anche a
      lui...quoto, al liceo non sopportavo per niente la filosofia, ma finito l'obbligo di doverla studiare, tutta, ho iniziato ad apprezzarne certe parti.forse non sarà una materia che da grandi competenze pratiche ma di certo di fornisce ulteriori punti di vista per osservare la realtà.
    • gian_di scrive:
      Re: Parere personale...
      - Scritto da:
      A mio modo di vedere non c'era bisogno di fare
      una legge a parte, bastava far applicare quelle
      che già ci
      sono.Non è così facile. La normativa precedente si identifica con una circolare ministeriale che sancisce il divieto dell'uso di cellulari nel corso della lezione sia per gli studenti sia per gli insegnanti. A parte il fatto che questa circolare è stata spesso e volentieri ignorata da insegnanti e studenti, ci sono due grossi limiti:1) la scarsa pubblicità: le disposizioni impartite tramite circolare ministeriale sono norme a tutti gli effetti ma sono effettivamente visibili solo al momento della loro emanazione, poi finiscono in archivio. La maggior parte degli studenti non ne è a conoscenza e comunque sottovaluta lo status di norma ritenendola più che altro una delle tante disposizioni dei regolamenti interni (spesso disattese). Lo status di legge a tutti gli effetti offre una minore ambiguità, soprattutto per i genitori, che sono quelli che talvolta tendono a mettere in discussione la rigidità dei "regolamenti" interni.2) la circolare sancisce il divieto ma non da alcuna disposizione in merito al regolamento di attuazione, demandando tutto al libero arbitrio. E il libero arbitrio, si sa, porta inevitabilmente a conseguenze inaspettate quando due norme entrano fra loro in conflitto (caso piuttosto frequente in Italia). Mi spiego: come deve comportarsi un insegnante nel momento in cui riscontra una violazione? Nella migliore delle ipotesi è sufficiente l'autorevolezza dell'insegnante da un lato e il buon senso dello studente da un altro. Ma ci sono casi frequenti in cui l'insegnante manca di autorevolezza o lo studente manca di buon senso. Ci sono casi frequenti in cui c'è l'autorevolezza da un lato e il buon senso dall'altro, ma poi ogni giorno ci si ritrova a ripetere continuamente "spegni il cellulare" "scusi prof lo faccio subito" 10-20 volte al giorno. E già questo è un fattore di disturbo.Ma come ti comporti quando manchi di autorevolezza e lo studente si rifiuta di spegnere il cellulare? come ti comporti se 5 o 6 ragazzi tengono i cellulari in tasca e per l'intera mattinata si chiamano a vicenda giusto per farli squillare? E' capitato alcuni anni fa in una classe che era in conflitto con 3 o 4 insegnanti, il gioco è durato per un mesetto.In assenza di un regolamento attuativo che poteri ha un insegnante? può mettere le mani dentro la borsa di uno studente? può violare la privacy sequestrando un cellulare? può un insegnante maschio di 50 anni perquisire una ragazzina di 14 anni che si rifiuta di spegnere il cellulare che tiene in tasca? non parliamo poi di casi estremi che potrebbero capitare tipo situazione di pericolo all'uscita di scuola e impossibilità di contattare genitori o polizia perché ti è stato sequestrato il cellulare.Insomma, sono questi i casi che portano alla nascita dei conflitti e di sviluppi incontrollabili, fino ad arrivare ad una causa civile o, peggio, penale. In sostanza la circolare ministeriale può essere facilmente impugnata da un qualsiasi avvocatucolo che chiamerebbe in causa altre 10-15 norme che la contrastano, senza entrare poi nel merito di tutta la casistica generata dagli eventuali vizi di forma. Una legge esplicita e *pubblica* toglie sicuramente parecchie ambiguità.

      Io non so onestamente cosa stia diventando la
      scuola in questi anni, ma ho l'impressione che la
      situazione gli stia sfuggendo di
      mano.Verissimo

      Eppure sono uscito dal liceo meno di dieci anni
      fa... possibile che quelli che sono venuti dopo
      siano diventati peggio di noi?
      :DNon direi peggio. Semplicemente più deresponsabilizzati. Non c'è cattiveria, c'è solo un'infantile incoscienza più diffusa e avvallata da modelli di comportamento non esemplari (il personaggio pubblico dei media, il genitore, lo stesso insegnante).

      Ora non so voi, ma da noi se ti portavi a scuola
      qualcosa che non dovevi, semplicemente
      l'insegnante te lo sequestrava, e te lo ridava a
      fine
      lezione.Altri tempi. Oggi questo comportamento è ritenuto una vera e propria vessazione.

      Se ci rintuzzavi, te lo ri-sequestrava e stavolta
      dovevano venire tua padre e tua
      madre.

      E qui sta il vero problema, perchè i genitori di
      oggi difendono i loro cocchini fino allo stremo,
      pensando che gli insegnanti siano tutti cattivi,
      non capiscono niente loro del loro bambino,
      peccato che così lo
      vizi.in linea di massima vero. Del resto basta leggere i commenti fatti sugli insegnanti nei forum di PI. La stragrande maggioranza li fotografa come la categoria responsabile di tutti i mali della terra. Sicuramente sono gli insegnanti che respirando stanno producendo quel surplus di CO2 responsabile dell'effetto serra. Se non esistessero il clima sarebbe più vivibile.

      Tutti prima o poi abbiamo preso in antipatia
      qualche professore, ecc.Il problema è la solita generalizzazione del piffero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Parere personale...

        Il problema è la solita generalizzazione del
        piffero.Hai ragione Gian, il problema è la solita generalizzazione del piffero. Eccone qui una:
        i genitori di
        oggi difendono i loro cocchini fino allo stremo,
        pensando che gli insegnanti siano tutti cattivi,
        non capiscono niente loro del loro bambino,
        peccato che così lo
        vizi.
        • gian_di scrive:
          Re: Parere personale...
          - Scritto da:

          Il problema è la solita generalizzazione del

          piffero.

          Hai ragione Gian, il problema è la solita
          generalizzazione del piffero. Eccone qui
          una:


          i genitori di

          oggi difendono i loro cocchini fino allo stremo,

          pensando che gli insegnanti siano tutti cattivi,

          non capiscono niente loro del loro bambino,

          peccato che così lo

          vizi.Risparmiati l'ironia.Sono una minoranza. La maggior parte dei genitori prende atto delle segnalazioni oppure ammette una difficoltà di controllo sul proprio figlio.C'è però una cosa: molti dei cocchini viziati sono anche i trainer del casinismo a scuola e sono di difficile controllo proprio a causa dei genitori. Da qui la generalizzazione, anche se del piffero.
          • Shabadà scrive:
            Re: Parere personale...

            Sono una minoranza. La maggior parte dei genitori prende atto delle segnalazioni oppure ammette una
            difficoltà di controllo sul proprio
            figlio.
            quoto e confermo: una mattina, mentre facevo l'appello, più per scherzare che coll'intento di minacciare, ho chiesto ad un ragazzo di dirmi sinceramente quante delle firme sul libretto delle giustifiche fossero sue e quante davvero dei suoi; la candida risposta è stata "prof, sono tutte mie, le ho fatte tutte io"Quello che mi ha lasciato davvero allibito (perché, ormai, le firme false non mi fanno più effetto) è stato: "ma tanto mia madre lo sa"Di fronte a tanta sfrontatezza ho cercato riscontro nella madre dello stesso ragazzino, che ha confermato tutto.La signora, vedendo il mio stupore, ha rincarato la dose: "e cosa faccio? gli vieto di uscire? tanto poi esce lo stesso e allora tanto vale..."dimenticavo di aggiungere che il ragazzino in questione ha 15 anni (quasi 16)è una generalizzazione del piffero? vi assicuro che presso la mia scuola casi simili sono molto più diffusi di quel che pensate
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...

            è una generalizzazione del piffero?Si perche' ci mostri un caso e vuoi che se ne deduca che e' in gran parte cosi'.
            vi assicuro
            che presso la mia scuola casi simili sono molto
            più diffusi di quel che
            pensateAh beh, su queste basi statistiche cosi' verificabili, chi mai dubiterebbe...
          • Shabadà scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:

            è una generalizzazione del piffero?

            Si perche' ci mostri un caso e vuoi che se ne
            deduca che e' in gran parte
            cosi'.
            Non voglio che se ne deduca un bel niente, ho presentato un caso (vedi sotto)

            vi assicuro

            che presso la mia scuola casi simili sono molto

            più diffusi di quel che

            pensate

            Ah beh, su queste basi statistiche cosi'
            verificabili, chi mai
            dubiterebbe...Dubita finché vuoi, io ho presentato un caso, di per sé forse insignificante, ma che è un esempio di un comportamento diffuso, non un episodio isolato, ciascuno poi ne tragga le conclusioni che vuoleAggiungo: fatti un giro per i vari post di commento a questa notizia ed alle altre simili che l'hanno preceduta, noterai che ogni commento di un insegnante è più o meno dello stesso tono (non è ancora una "base statistica verificabile", ma qualcosa dovrà pur significare)ps (polemico): se la metti su questo piano, io mi sono firmato, faccio l'insegnante e ho scritto qualcosa che ho vissuto io, tu chi sei per dubitarne? risposte come la tua non danno alcun contributo, la prossima volta cerca di essere più costruttivo, per favore-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 marzo 2007 11.39-----------------------------------------------------------
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Parere personale...
            Modificato dall' autore il 16 marzo 2007 11.39
            --------------------------------------------------Ti quoto in pieno, io non sono insegnante,ma ho una figlia di 14 anni che frequenta il 1° liceo e quello che mi racconta rispecchia in pieno quanto hai detto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            Ti quoto in pieno, io non sono insegnante,ma ho
            una figlia di 14 anni che frequenta il 1° liceo e
            quello che mi racconta rispecchia in pieno quanto
            hai
            detto.Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare a scuola ed è strafottente?
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:
            Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare a scuolaA parte la tua ironia del piffero, mia figlia porta il cellulare a scuola dato che quando esce gli serve, ma non si permette di usarlo in classe ci ha provato una volta alle medie e per un mese gli è stato sequestrato da me.
            ed è
            strafottente?No non lo è, io a mia figlia insegno le regole.
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: Morpheus61

            - Scritto da:


            Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare a scuola

            A parte la tua ironia del piffero, mia figlia
            porta il cellulare a scuola dato che quando esce
            gli serve, ma non si permette di usarlo in classe
            ci ha provato una volta alle medie e per un mese
            gli è stato sequestrato da
            me."le" serve, e "le" è stato sequestrato...
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:

            - Scritto da: Morpheus61



            - Scritto da:




            Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare a
            scuola



            A parte la tua ironia del piffero, mia figlia

            porta il cellulare a scuola dato che quando esce

            gli serve, ma non si permette di usarlo in
            classe

            ci ha provato una volta alle medie e per un mese

            gli è stato sequestrato da

            me.

            "le" serve, e "le" è stato sequestrato...Ecco bravo hai fatto la tua lezioncina ora puoi pure andartene.Quando non si hanno argomenti si pretende di insegnare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 marzo 2007 12.21-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da:



            - Scritto da: Morpheus61





            - Scritto da:






            Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare a

            scuola





            A parte la tua ironia del piffero, mia figlia


            porta il cellulare a scuola dato che quando
            esce


            gli serve, ma non si permette di usarlo in

            classe


            ci ha provato una volta alle medie e per un
            mese


            gli è stato sequestrato da


            me.



            "le" serve, e "le" è stato sequestrato...

            Ecco bravo hai fatto la tua lezioncina ora puoi
            pure
            andartene.
            Quando non si hanno argomenti si pretende di
            insegnare.Stai attento, che sono proprio i bacchettoni quelli che hanno brutte sorprese dai figli...
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:

            - Scritto da: Morpheus61

            - Scritto da:





            - Scritto da: Morpheus61







            - Scritto da:








            Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare a


            scuola







            A parte la tua ironia del piffero, mia
            figlia



            porta il cellulare a scuola dato che quando

            esce



            gli serve, ma non si permette di usarlo in


            classe



            ci ha provato una volta alle medie e per un

            mese



            gli è stato sequestrato da



            me.





            "le" serve, e "le" è stato sequestrato...



            Ecco bravo hai fatto la tua lezioncina ora puoi

            pure

            andartene.

            Quando non si hanno argomenti si pretende di

            insegnare.

            Stai attento, che sono proprio i bacchettoni
            quelli che hanno brutte sorprese dai
            figli...Tu ne sai qualcosa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: Morpheus61


            - Scritto da:







            - Scritto da: Morpheus61









            - Scritto da:










            Ma tua figlia com'è? Porta il cellulare
            a



            scuola









            A parte la tua ironia del piffero, mia

            figlia




            porta il cellulare a scuola dato che
            quando


            esce




            gli serve, ma non si permette di usarlo in



            classe




            ci ha provato una volta alle medie e per
            un


            mese




            gli è stato sequestrato da




            me.







            "le" serve, e "le" è stato sequestrato...





            Ecco bravo hai fatto la tua lezioncina ora
            puoi


            pure


            andartene.


            Quando non si hanno argomenti si pretende di


            insegnare.



            Stai attento, che sono proprio i bacchettoni

            quelli che hanno brutte sorprese dai

            figli...


            Tu ne sai qualcosa?Si, sono un bacchettone.
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: Morpheus61
            Ecco bravo hai fatto la tua lezioncina ora puoi
            pure
            andartene.
            Quando non si hanno argomenti si pretende di
            insegnare.
            Tipico internettaro. Non sai scrivere correttamente e pretendi pure che si ascoltino le tue opinioncine da quattro soldi.Tu non solo non hai argomenti, non hai semplicemente intelligenza e dovresti stare zitto. Sfortunatamente Internet ti mette a disposizione un megafono in cui berciare.Ma non durerà ancora a lungo, fortunatamente.
          • teddybear scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:
            Tu non solo non hai argomenti, non hai
            semplicemente intelligenza e dovresti stare
            zitto. Sfortunatamente Internet ti mette a
            disposizione un megafono in cui
            berciare.Dalle Faq di P.I. In generale, sui forum di Punto Informatico trovano posto i comportamenti auspicati dalla "Netiquette". La netiquette che compare nel link di Punto Informatico:http://www.gandalf.it/net/netiq.htmFare un post solo per correggere un errore grammaticale è una grave violazione della netiquette.Pensaci, chi è senza intelligenza, ora?Uno che esprime le proprie opinioni oppure uno che non sa neanche leggere le Faq, prima di usare un servizio?Ecco una altra cosa che non mi piace dei Forum, la possibilità di spedire messaggi anonimi. Non che con i ng on si possa fare, ma diventa più noioso e complicato (?!) farlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: teddybear

            Dalle Faq di P.I.
            Solo tre parole:Fuck the FAQ.
          • teddybear scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:

            - Scritto da: teddybear



            Dalle Faq di P.I.



            Solo tre parole:

            Fuck the FAQ.Se non ti piace il regolamento di un posto, o cerchi di cambiare pacificamente le regole, o non stai in quel posto.Dimostrazione: la tua stessa esistenza è una contraddizione.E non ti sto offendendo.Lo hai dimostrato con i fatti di esserlo, e non puoi negarlo.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Parere personale...
            [OT] hai per caso impostato ADBlock? Vedo che non leggi la posta...reX (un po' invadente e per questo rammaricato)
          • teddybear scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: reXistenZ
            [OT] hai per caso impostato ADBlock?
            Vedo che non leggi la posta...reX
            (un po' invadente e per questo rammaricato)Chiedo venia.Ho risposto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da:


            Tu non solo non hai argomenti, non hai

            semplicemente intelligenza e dovresti stare

            zitto. Sfortunatamente Internet ti mette a

            disposizione un megafono in cui

            berciare.

            Dalle Faq di P.I.
            In generale, sui forum di Punto Informatico
            trovano posto i comportamenti auspicati dalla
            "Netiquette".

            La netiquette che compare nel link di Punto
            Informatico:
            http://www.gandalf.it/net/netiq.htm

            Fare un post solo per correggere un errore
            grammaticale è una grave violazione della
            netiquette.E dove l'hai letto, di grazia?
          • teddybear scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da:
            E dove l'hai letto, di grazia?Netiquette, non ti dice nulla?
      • teddybear scrive:
        Re: Parere personale...
        - Scritto da: gian_di
        Non è così facile. La normativa precedente si
        identifica con una circolare ministeriale che
        sancisce il divieto dell'uso di cellulari nel
        corso della lezione sia per gli studenti sia per
        gli insegnanti.Punto, non serve altro.Non servirebbe... se le persone fossero dotate di un cervello funzionante.Quando ero piccolo se i miei genitori dicevano NO, era NO. Non ho mai fatto capricci, non andavo poi dalla nonna a chidere, non mi facevo dire NO da papà e poi andavo a chiedere alla mamma...Era NO. E NO rimaneva fino a quando loro non avrebbero deciso che sarebbe stato un SI.
        A parte il fatto che questa circolare è stata
        spesso e volentieri ignorata da insegnanti e
        studenti,Ecco, più che fare una nuova legge su una cosa già regolamentata, andava fatta una legge che imponeva il rispetto dei regolamenti. Ma anche questa già c'è. Si ricade sempre nell'ovvio e stra-ovvio.
        1) la scarsa pubblicità: E quindi? Una persona intelligente sa quali sono i limiti senza che te li vengano imposti. Sinceramente mi pare abberrante per l'intelligenza di uno studente digli "guarda che per regolamento non puoi usare il cellulare in classe". Dovrebbe essere lo studente che pensa "il cellulare in classe non mi serve, lo porto, visto che può essere utile, ma lo tengo spento, nella borsa o nella tasca della giacca, e non lo guardo se non negli intervalli tra le lezioni"
        La maggior parte degli
        studenti non ne è a conoscenzaLa maggior parte delle persone non conosce la maggiorparte delle leggi. Questo non giustifica la loro trasgressione.
        e comunque
        sottovaluta lo status di norma ritenendola più
        che altro una delle tante disposizioni dei
        regolamenti interni (spesso disattese).La gente probabilmente non ha capito che un "regolamento" è valido come una legge, a meno che non ci sia una legge che regola in modo diverso lo stesso campo del regolamento stesso.
        Lo status di legge a tutti gli effetti offre una
        minore ambiguità, soprattutto per i genitori,
        che sono quelli che talvolta tendono a mettere in
        discussione la rigidità dei "regolamenti"
        interni.Non dovrebbe essere così. Bisogna allora insegnare un po' di diritto nelle scuole, a cominciare dai genitori. Non sarebbero male dei corsi settimanali obbligatori gratuiti serali per i genitori di educazione civica.Ma ovviamente tutti i genitori avrebbero di meglio da fare, come si sa, tutti hanno lavori che li occupano per 20 ore al giorno, per 7 giorni alla settimana. Salvo poi scopire che si ha tempo per mille altre cose meno "importanti". Mia esperienza in azienda, con i miei colleghi, che nessuno ha tempo per nulla, ma poi tutti hanno tempo di seguire i famosi "corsi pre-matrimoniali" (ma poi non hanno tempo di andare ai corsi pre-parto, per esempio).
        2) la circolare sancisce il divieto ma non da
        alcuna disposizione in merito al regolamento di
        attuazione, demandando tutto al libero arbitrio.
        E il libero arbitrio, si sa, porta inevitabilmente
        a conseguenze inaspettate quando due norme entrano
        fra loro in conflitto (caso piuttosto frequente in
        Italia).Quando due regolamenti entrano in conflitto, c'è un giudice super-partes. Il preside in questo caso. Ed in questo caso può anche decidere contrariamente ad entrambi i regolamenti.
        Mi spiego: come
        deve comportarsi un insegnante nel momento in cui
        riscontra una violazione? Nella migliore delle
        ipotesi è sufficiente l'autorevolezza
        dell'insegnante da un lato e il buon senso dello
        studente da un altro.Gli dice spegni.Lo studente non lo spegne? Se non sono autorizzato a sequestrargli il cellulare, lo studente finisce fuori dall'aula, con borsa e tutto il resto. Se, come ho sentito che succede, lo studente va fuori dall'aula e lascia il cellulare dentro, per dare apposta fastidio, il cellulare è recuperabile dallo studente nel cortile della scuola, verso il quale è stato trasferito, attraversando la finestra dell'aula.Se gli studenti vogliono essere tanto fiscali... ed aver solo diritti e tutto il resto, chiunque potrà dimostrre che nel momento in cui l'insegnante ha lanciato il cellulare dalla finestra, esso era ancora perfettamente funzionante. Ha smesso di funzionare con l'impatto con il terreno del cortile. Ed essendo una cosa inanimata, non è perseguibile per legge. ;)
        Ma ci sono casi frequenti
        in cui l'insegnante manca di autorevolezzaNon è adeguato a fare l'insegnante delle medie o superiori. Se è un bravo "trasmettitore di cultura" deve fare il professore universitario, non l'educatore in una scuola media o al liceo (e simili).
        o lo studente manca di buon senso.Trad: i genitori non gli hanno insegnato nulla.
        Ci sono casi
        frequenti in cui c'è l'autorevolezza da un lato e
        il buon senso dall'altro,... frequenti? Permettimi di dubitare, ma non insegnando da tanti anni non sono in grado di giudicare.
        ma poi ogni giorno ci
        si ritrova a ripetere continuamente "spegni il
        cellulare" "scusi prof lo faccio subito""scusi" ? Ma quando mai. Come minimo dicono "stai zitto, idiota, il cellulare è mio e lo tengo acceso come e quando voglio"Non credo che ci siano ancora molti studenti che sono in grado di formaulare una frase del tipo "scusi professore, lo spengo subito"
        In assenza di un regolamento attuativo che poteri
        ha un insegnante? può mettere le mani dentro la
        borsa di uno studente?La borsa finisce fuori dall'aula insieme allo studente.
        può violare la privacy sequestrando un cellulare?Violazione della privacy sta cippa. Si parla di sequestrare, mica di andare a leggere gli SMS o la rubrica o altro.
        può un insegnante
        maschio di 50 anni perquisire una ragazzina di 14
        anni che si rifiuta di spegnere il cellulare che
        tiene in tasca?Il cellulare, la tasca e la ragazzina idiota di 14 anni finiscono immediatamente fuori dall'aula. Possibilmente per recarsi direttamente dal Preside che le assegnerà un paio di giorni di "vacanza".
        non parliamo poi di casi estremi che potrebbero
        capitare tipo situazione di pericolo all'uscita
        di scuola e impossibilità di contattare genitori
        o polizia perché ti è stato sequestrato il
        cellulare.Sta a te allora non fartelo sequestrare. Se davvero è utile ed indispensabile all'uscita, lo usi come una persona intelligente. Se ti è utile ed indispensabile, non lo usi come un giocattolo.
        Una legge esplicita e *pubblica* toglie
        sicuramente parecchie ambiguità.E le leggi che sono in contrasto?
        Non direi peggio. Semplicemente più
        deresponsabilizzati. Non c'è cattiveria, c'è solo
        un'infantile incoscienza più diffusa e avvallata
        da modelli di comportamento non esemplari (il
        personaggio pubblico dei media, il genitore, lo
        stesso insegnante).Solo diritti e niente doveri. Ovunque. Nessuno dice "era mio dovere farlo"... dicono solo "È un mio diritto!".
        • Shabadà scrive:
          Re: Parere personale...
          Se posso, vorrei correggere alcune tue affermazioni, in base alla mia esperienza personale di professore
          Gli dice spegni.
          Lo studente non lo spegne? Se non sono
          autorizzato a sequestrargli il cellulare, lo
          studente finisce fuori dall'aula, con borsa e
          tutto il resto. Gli fai un favore, non sono in grado di capire che essere sbattuti fuori gli fa perdere ore di lezione e che quelle ore perse dovranno recuperarle da soli o che ne sentiranno la mancanza al momento del compito in classe, per loro essere cacciati dall'aula è avere l'autorizzazione a bighellonare in giro invece di annoiarsi davanti ad un professore

          Ci sono casi

          frequenti in cui c'è l'autorevolezza da un lato
          e

          il buon senso dall'altro,

          ... frequenti? Permettimi di dubitare, ma non
          insegnando da tanti anni non sono in grado di
          giudicare.si, frequenti, fidati, ogni tanto capita di trovare ragazzi con del buon senso, forse sono sempre meno, ma fidati che ne esistono ancora (e non sai la soddisfazione quando vedi che un disgraziato comincia a comportarsi in modo quasi decente dopo mesi di strilli da parte tua)

          "scusi prof lo faccio subito"

          "scusi" ? Ma quando mai. Come minimo dicono "stai
          zitto, idiota, il cellulare è mio e lo tengo
          acceso come e quando
          voglio"

          Non credo che ci siano ancora molti studenti che
          sono in grado di formulare una frase del tipo
          "scusi professore, lo spengo
          subito"
          per fortuna ce ne sono, vedi sopra
          La borsa finisce fuori dall'aula insieme allo
          studente.
          negativo: lo studente finisce fuori, ma la borsa deve rimanere dentro, altrimenti la borsa e lo studente si sentono autorizzati ad andarsene a casa o comunque a non rimanere a scuola
          Possibilmente per recarsi direttamente dal
          Preside che le assegnerà un paio di giorni di
          "vacanza".se per "vacanza" intendi "sospensione", scordatelo: finché non provi ad ammazzare qualcuno o fai una bravata talmente grossa da finire sui giornali, di sospensioni non se ne parla, figuriamoci per un cellulare
          Solo diritti e niente doveri. Ovunque. Nessuno
          dice "era mio dovere farlo"... dicono solo "È un
          mio
          diritto!".purtroppo, questo sono costretto a quotartelo
          • teddybear scrive:
            Re: Parere personale...
            - Scritto da: Shabadà
            Gli fai un favore, non sono in grado di capire
            che essere sbattuti fuori gli fa perdere ore di
            lezione e che quelle ore perse dovranno
            recuperarle da soli o che ne sentiranno la
            mancanza al momento del compito in classe, per
            loro essere cacciati dall'aula è avere
            l'autorizzazione a bighellonare in giro invece di
            annoiarsi davanti ad un professoreSinceramente non me ne può fregare di meno. Quello che molti studenti non hanno capito è che non sono li per fare un favore alle famiglie, ma il tempo che trascorrono a scuola ad imparare è fondamentale per la propria vita.Il favore lo faccio a tutti gli altri che non vengono più disturbati, e sono gli unici di cui mi importa. Se lui e la sua famiglia non sono in grado di capire che stare in classe a studiare è si un diritto ma che va conquistato, o lo capiscono o smettono di far valere il proprio diritto.
            si, frequenti, fidati, ogni tanto capita di
            trovare ragazzi con del buon senso, forse sono
            sempre meno, ma fidati che ne esistono ancora (e
            non sai la soddisfazione quando vedi che un
            disgraziato comincia a comportarsi in modo quasi
            decente dopo mesi di strilli da parte tua)Non dico che non ci siano, ma dubito che siano frequenti. Per frequente io intendo qualcosa che sia più della metà. Dubito che più della metà degli studenti sono come quello che hai descritto.Comunque capisco la soddisfazione di vedere qualcuno che cambia comportamento e che capisce quello che dovrebbe fare.
            per fortuna ce ne sono, vedi sopraNon dico che non ce ne sono.Ma non mi pare siano la maggioranza.
            negativo: lo studente finisce fuori, ma la borsa
            deve rimanere dentro, altrimenti la borsa e lo
            studente si sentono autorizzati ad andarsene a
            casa o comunque a non rimanere a scuolaUno in meno che disturba.Quando andavo a scuola nessuno era autorizzato, se non con giustificazione sul libretto scolastico ad uscire dalla scuola, per nessun motivo.Anche se mancava il professore dell'ultima ora, non si usciva prima. Non so ora come sono le cose, non so se in italia è mai stato così. Quindi se uno studente esce, sono cavoli suoi. Succede qualcosa? Cavoli suoi.Quando uno studente veniva buttato fuori dall'aula (anche qui, quasi mai capitato) il "bidello" doveva controllare la sua presenza in istituto. Il portinaio non poteva farlo uscire. Se riusciva a scppare, il "bidello" segnalava la sua assenza e i genitori venivano prontamente avvertiti, come nel caso di una assenza sin dalla prima ora.
            se per "vacanza" intendi "sospensione",
            scordatelo: finché non provi ad ammazzare
            qualcuno o fai una bravata talmente grossa da
            finire sui giornali, di sospensioni non se ne
            parla, figuriamoci per un cellulareMale. Molto male.Ai miei tempi (25 anni fa ed in un altra nazione) l'unica sospensione che io ricordi, fu per una studentessa che fu beccata nei bagni a fumare. Dieci giorni di sospensione, ed espulsione da tutte le attività extra della scuola.L'anno scorso ho reincontrato il mio professore di Tedesco e ad un certo punto dice: "ti ricordi di Hannelore?" Io: "no" Lui: "quella che venne sospesa perchè fumava". Una sospensione, pur per una cosa che oggi viene considerata leggera, era pur sempre qualcosa da ricordare. Un evento.

            Solo diritti e niente doveri. Ovunque. Nessuno

            dice "era mio dovere farlo"... dicono solo "È un

            mio diritto!".
            purtroppo, questo sono costretto a quotarteloE fino a che non cambieranno le cose, non si cambierà la mentalità della gente.In molti paesi il voto è un DOVERE dei cittadini. In Italia pure, ma viene visto solo come un DIRITTO.Come tante altre cose.
        • gian_di scrive:
          Re: Parere personale...
          - Scritto da: teddybear

          Ci sono casi

          frequenti in cui c'è l'autorevolezza da un lato
          e

          il buon senso dall'altro,

          ... frequenti? Permettimi di dubitare, ma non
          insegnando da tanti anni non sono in grado di
          giudicare.


          ma poi ogni giorno ci

          si ritrova a ripetere continuamente "spegni il

          cellulare" "scusi prof lo faccio subito"

          "scusi" ? Ma quando mai. Come minimo dicono "stai
          zitto, idiota, il cellulare è mio e lo tengo
          acceso come e quando
          voglio"

          Non credo che ci siano ancora molti studenti che
          sono in grado di formaulare una frase del tipo
          "scusi professore, lo spengo
          subito"Non facciamola così drammatica. Nel 90% dei casi in cui rimprovero un ragazzo mi viene risposto "scusi". Magari 5 minuti dopo l'evento si reitera, tant'è che nella maggior parte dei casi allo "scusi" rispondo con Almeno formalmente c'è un abbozzo di rispetto. Non sono mai stato insultato apertamente, a dire il vero neppure con le solite scritte che trovi sui muri, nei bagni, sotto le sedie. Sarà perché mi sono sempre messo in discussione e con i ragazzi ci parlo, cercando di superare i problemi. Sono poco formale e molto pragmatico, prima di un'imposizione preferisco sempre tentare l'accordo. Per questo motivo quando serve l'autorevolezza riesco a rimettere le deviazioni sui binari giusti. Se poi ci sono le battutine alle spalle chissenefrega, fanno parte del mestiere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Parere personale...

      Tutti prima o poi abbiamo preso in antipatia
      qualche professore, ci stava sulle
      balle-stronzo-ce l'ha con me, etc... però
      ammettetelo, alcuni di questi (non tutti
      ovviamente, gli stronzi-stronzi ci sono sempre)
      scommetto che dopo usciti da scuola li avete
      "riabilitati"... perchè in fondo ci hanno evitato
      di crescere come bambocci
      viziati.O forse l'hai riabilitato semplicemente perché sei cresciuto e sei diventato COME LUI.Nello stesso modo in cui il bimbo picchiato odia a morte il padre che lo mena, ma quando cresce, e finalmente si trova col bastone dalla parte del manico, ecco che "miracolosamente" le botte diventano "buone e giuste".
    • avvelenato scrive:
      Re: Parere personale...
      ma scusami se te lo dico, trascendendo dal contenuto del post, bellissimo, bruttissimo, una cagata, ma CHE TITOLO DI MERDA!Ma che cazzo vuol dire "parere personale"?Ci vuoi stupire che per una volta in vita tua sei riuscito ad avere un'opinione? No, spiega. Sei fiero del fatto di essere riuscito, grande giove!, a farti un parere, e per giunta personale, e vuoi dirlo in giro?GUARDATE GUARDATE ANCHE IO SONO RIUSCITO AD AVERE UN PARERE PERSONALE!La prossima volta che apri un thread, minchione, metti come titolo "Parere di qualcun'altro", così potremo elogiarti del fatto che il tuo sforzo cogitativo è rimasto ineguagliato nei secoli dei secoli!che coglionata!parere personale.... quasi peggio dei titoli che dà la poly ai suoi thread.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Parere personale...
        E' stitico e la costipazione gli blocca le funzioni cognitive (nel suo caso cervello e chiulo sono notoriamente collegati).Abbiate comprensione.
  • Anonimo scrive:
    invito: il vostro libretto di 10 anni fa
    ciaoinvito chiunque avesse in casa il proprio libretto disciplinare di quando andava alle superiori (e alle medie, certo!) dai 10 ai 30 anni fa a prendere la seconda e la terza di copertina (se avete studiato in quegli anni non avete bisogno di altre spiegazioni) e fare una scansione o una foto e mostrare a tutti che il regolamento scolastico prevedeva già tutto quanto.le foto le potete caricare su imageshack oppure tynipics e usare il tag immagine (vedere qui a fianco nell'editing)
    • Anonimo scrive:
      Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
      da me non c'è scritto
      • Anonimo scrive:
        Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
        - Scritto da:
        da me non c'è scrittopotevi anche imparare a leggere prima di lasciare la squola... :p
    • gian_di scrive:
      Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
      - Scritto da:
      ciao
      invito chiunque avesse in casa il proprio
      libretto disciplinare di quando andava alle
      superiori (e alle medie, certo!) dai 10 ai 30
      anni fa a prendere la seconda e la terza di
      copertina (se avete studiato in quegli anni non
      avete bisogno di altre spiegazioni) e fare una
      scansione o una foto e mostrare a tutti che il
      regolamento scolastico prevedeva già tutto
      quanto.

      le foto le potete caricare su imageshack oppure
      tynipics e usare il tag immagine (vedere qui a
      fianco
      nell'editing)10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato un libretto disciplinare a parte il diario di classe.30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un libretto disciplinare.Forse il tuo libretto disciplinare era un estensione del libretto delle assenze adottato autonomamente dalla tua scuola.
      • Anonimo scrive:
        Re: invito: il vostro libretto di 10 ann


        10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato
        un libretto disciplinare a parte il diario di
        classe.

        30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un
        libretto
        disciplinare.

        Forse il tuo libretto disciplinare era un
        estensione del libretto delle assenze adottato
        autonomamente dalla tua
        scuola.Leggete questo post, scritto da un insegnante.... ora si capisce perche' c'e' scarsa comunicazione.... non capiscono una mazza! E che sono laureati eh!
        • Anonimo scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:




          10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato

          un libretto disciplinare a parte il diario di

          classe.



          30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un

          libretto

          disciplinare.



          Forse il tuo libretto disciplinare era un

          estensione del libretto delle assenze adottato

          autonomamente dalla tua

          scuola.

          Leggete questo post, scritto da un insegnante....
          ora si capisce perche' c'e' scarsa
          comunicazione.... non capiscono una mazza! E che
          sono laureati
          eh!beh si "libretto delle assenze"in tanti posti lo chiamano "comunicazioni casa famiglia"potrebbero esserci delle note, delle assenze ... qualsiasi tipo di comunicazione...ce l'avevo identico alle medie e anche a liceo... in due città e provincie diverse...
        • gian_di scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:




          10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato

          un libretto disciplinare a parte il diario di

          classe.



          30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un

          libretto

          disciplinare.



          Forse il tuo libretto disciplinare era un

          estensione del libretto delle assenze adottato

          autonomamente dalla tua

          scuola.

          Leggete questo post, scritto da un insegnante....mai detto di essere perfetto, quando è d'uopo riconosco i miei errori
          ora si capisce perche' c'e' scarsa
          comunicazione....
          non capiscono una mazza! è vero, l'ho sempre scritto che sono un po' tardo di comprendonio. Cercati qualche mio vecchio post e trovi la conferma
          E che
          sono laureati
          eh!Lo dice anche mia moglie che la laurea rincoglionisce. Sarà vero? (newbie)mvac
      • Anonimo scrive:
        Re: invito: il vostro libretto di 10 ann

        10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato
        un libretto disciplinare a parte il diario di
        classe.

        30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un
        libretto
        disciplinare.

        Forse il tuo libretto disciplinare era un
        estensione del libretto delle assenze adottato
        autonomamente dalla tua
        scuola.si si, quello intendevo.guarda la seconda e terza di copertina e dimmi se non c'era un estratto del regolamento proprio su questi argomenti.non c'è scritto "CELLULARE" ma ... ci sta dentro tranquillamente.
        • avvelenato scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:



          10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato

          un libretto disciplinare a parte il diario di

          classe.



          30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un

          libretto

          disciplinare.



          Forse il tuo libretto disciplinare era un

          estensione del libretto delle assenze adottato

          autonomamente dalla tua

          scuola.


          si si, quello intendevo.
          guarda la seconda e terza di copertina e dimmi se
          non c'era un estratto del regolamento proprio su
          questi
          argomenti.

          non c'è scritto "CELLULARE" ma ... ci sta dentro
          tranquillamente.ma allora sei mongospastico, non sai leggere?te l'ho ingrandito così non potrai addurre scuse da andicappato, IL LIBRETTO DELLE ASSENZE NON E' MAI STATA UN'ISTITUZIONE NAZIONALMENTE UNIFORME, MA OGNI SCUOLA FACEVA PIù O MENO IL CAZZO CHE VOLEVA!spero che adesso smetterai di dire stronzate puzzolenti di merda.....
          • Anonimo scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da: avvelenato
            ma allora sei mongospastico, non sai leggere?
            te l'ho ingrandito così non potrai addurre scuse
            da andicappato, IL LIBRETTO DELLE ASSENZE NON E'
            MAI STATA UN'ISTITUZIONE NAZIONALMENTE UNIFORME,
            MA OGNI SCUOLA FACEVA PIù O MENO IL CAZZO CHE
            VOLEVA!

            spero che adesso smetterai di dire stronzate
            puzzolenti di
            merda.....Non ti hanno picchiato abbastanza, mi sa. Incredibile come su intermerda ogni deficiente si permetta di offendere e scrivere idiozie nella consapevolezza di non poter essere punito.F2F eviteresti questo tono, anzi di riempiresti le mutande di cacca molle, sapendo a cosa andresti incontro...
          • avvelenato scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato


            ma allora sei mongospastico, non sai leggere?

            te l'ho ingrandito così non potrai addurre scuse

            da andicappato, IL LIBRETTO DELLE ASSENZE NON E'

            MAI STATA UN'ISTITUZIONE NAZIONALMENTE UNIFORME,

            MA OGNI SCUOLA FACEVA PIù O MENO IL CAZZO CHE

            VOLEVA!



            spero che adesso smetterai di dire stronzate

            puzzolenti di

            merda.....

            Non ti hanno picchiato abbastanza, mi sa.
            Incredibile come su intermerda ogni deficiente si
            permetta di offendere e scrivere idiozie nella
            consapevolezza di non poter essere
            punito.

            F2F eviteresti questo tono, anzi di riempiresti
            le mutande di cacca molle, sapendo a cosa
            andresti
            incontro...F2F intanto tu sei anonimo e di me si sà vita morte e miracoli, potresti venire un sabato sera in uno dei locali che frequento, conosci persino il mio volto quindi potresti individuarmi facilmente, e darmi una randellata alle spalle, ma non lo farai, perché sei una mezza sega che si sborra nei pantaloni con le figurine disney della bella e la bestia! e parli parli parli inutilmente!Ma taci!ps:vedo che la redaz ha censurato il post dove chiedevo scusa per gli insulti, mi servono per abbassare il ranking. non ce l'ho con te personalmente.Fermo restando che questa cosa del F2F mi fa comunque ridere, vienimela a dire in faccia e poi ne riparliamo (dirai: perché io? vieni te! ma ti rispondo: tu hai tutti i modi possibili e immaginabili per trovarmi, basta lurkare nei miei post, io non so nulla di te, ergo....)
        • gian_di scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:



          10 anni fa ero insegnante. Mai visto e compilato

          un libretto disciplinare a parte il diario di

          classe.



          30 anni fa ero studenti al liceo. Mai avuto un

          libretto

          disciplinare.



          Forse il tuo libretto disciplinare era un

          estensione del libretto delle assenze adottato

          autonomamente dalla tua

          scuola.


          si si, quello intendevo.
          guarda la seconda e terza di copertina e dimmi se
          non c'era un estratto del regolamento proprio su
          questi
          argomenti.Per prima cosa ti chiedo scusa della mia sparata. Mi hai messo una pulce nell'orecchio e sono andato a controllare il retro dei nostri libretti e ho visto che ci sono gli spazi riservati alle segnalazioni alle famiglie.Beh, in 17 anni e mezzo non ho mai usato quegli spazi e nessun collega che conosco li ha mai usati. Personalmente non sapevo neppure della loro esistenza perché sono sempre infilati nelle custodie e li utilizziamo solo per le giustificazioni e per le richieste di entrata/uscita anticipata. Le comunicazioni le facciamo sempre per telefono in via informale e quando è necessario un riscontro ufficiale si fa sempre per lettera protocollata.

          non c'è scritto "CELLULARE" ma ... ci sta dentro
          tranquillamente.Nessuno si è mai preso la briga di riportare il regolamento sui nostri libretti anche perché è piuttosto lungo. Di norma forniamo all'inizio dell'anno una copia dell'estratto riguardante famiglie e studenti, la versione completa è scaricabile dal sito.
    • kaos scrive:
      Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
      Ovvio che c'era, ma era un semplice regolamento scolastico, ora è legge.Questo vuol dire che i professori sono legittimati dallo Stato e non solo dal preside.La differenza è molto rilevante, poichè ora anche i prof più permissivi dovranno attenersi alle regole, e i piccinini di oggi impareranno un po' come si sta a scuola, anzichè filmare le tette dell'amica o fare spaccare una cattedra e mettere la grande impresa su youtube.Io vieterei tranquillamente l'entrata nell'istituto con i telefonini. Perchè "il bambino" non va' in guerra ma in un istituto scolastico. Se ci sono emergenze ci sono sia gli adulti che i telefoni dell'istituto."Il bambino" un genitore deve curarselo a casa anzichè piazzarlo davanti alla tele o dietro ad un pc.
      • avvelenato scrive:
        Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
        - Scritto da: kaos
        Ovvio che c'era, ma era un semplice regolamento
        scolastico, ora è
        legge.
        Questo vuol dire che i professori sono
        legittimati dallo Stato e non solo dal
        preside.

        La differenza è molto rilevante, poichè ora anche
        i prof più permissivi dovranno attenersi alle
        regole, e i piccinini di oggi impareranno un po'
        come si sta a scuola, anzichè filmare le tette
        dell'amica o fare spaccare una cattedra e mettere
        la grande impresa su
        youtube.

        Io vieterei tranquillamente l'entrata
        nell'istituto con i telefonini. Perchè "il
        bambino" non va' in guerra ma in un istituto
        scolastico. Se ci sono emergenze ci sono sia gli
        adulti che i telefoni
        dell'istituto.
        "Il bambino" un genitore deve curarselo a casa
        anzichè piazzarlo davanti alla tele o dietro ad
        un
        pc.io inviterei te ad andare in guerra con un cellulare ficcato dove non batte il sole!
        • kaos scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da: avvelenato
          io inviterei te ad andare in guerra con un
          cellulare ficcato dove non batte il
          sole!ecco come crescono i bambini
          • avvelenato scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da: kaos

            - Scritto da: avvelenato


            io inviterei te ad andare in guerra con un

            cellulare ficcato dove non batte il

            sole!

            ecco come crescono i bambinivaffanculo, stronzo!
          • kaos scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            va bene, chiamo la maestra :D
          • Anonimo scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da: kaos
            va bene, chiamo la maestra :DDevi essere comprensivo con lui, si è diplomato a 26 anni...
          • avvelenato scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da:

            - Scritto da: kaos

            va bene, chiamo la maestra :D

            Devi essere comprensivo con lui, si è diplomato a
            26
            anni...Vaffanculo anche a te!qualsiasi idiota è in grado di uscire dalle superiori leccando il culo ai prof di merda!
          • Anonimo scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da: kaos
            ecco come crescono i bambiniChe ne sai te di come crescono i bambini... che sei nelle case di tutti? Ma piantala di generalizzare, o devi fare tutto o bianco o nero per emettere un pensiero?
          • Anonimo scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da:

            - Scritto da: kaos


            ecco come crescono i bambini

            Che ne sai te di come crescono i bambini... che
            sei nelle case di tutti? Ma piantala di
            generalizzare, o devi fare tutto o bianco o nero
            per emettere un
            pensiero?
            zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz ronf
          • kaos scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da:

            - Scritto da: kaos


            ecco come crescono i bambini

            Che ne sai te di come crescono i bambini... che
            sei nelle case di tutti? Ma piantala di
            generalizzare, o devi fare tutto o bianco o nero
            per emettere un
            pensiero?
            bu bu settete!notte
        • Anonimo scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da: avvelenato

          io inviterei te ad andare in guerra con un
          cellulare ficcato dove non batte il
          sole!Ti manca disciplina figliolo.AT-TENTIiiiiii!!!!unò dué unò dué unò dué unò dué unò dué unò dué unò dué unò dué !!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
        - Scritto da: kaos
        Ovvio che c'era, ma era un semplice regolamento
        scolastico, ora è legge.
        Questo vuol dire che i professori sono
        legittimati dallo Stato e non solo dal
        preside.

        La differenza è molto rilevante, poichè ora anche
        i prof più permissivi dovranno attenersi alle
        regoleSei convinto?
        e i piccinini di oggi impareranno un po'
        come si sta a scuolaIlluso.
        anzichè filmare le tette
        dell'amica o fare spaccare una cattedra e mettere
        la grande impresa su
        youtube.Continueranno a farlo.
        Io vieterei tranquillamente l'entrata
        nell'istituto con i telefonini. Perchè "il
        bambino" non va' in guerra ma in un istituto
        scolastico.Appunto per questo porta un telefono e non un fucile.
        Se ci sono emergenze ci sono sia gli
        adulti che i telefoni dell'istituto.E se non ci sono? Il cellulare e' una comodita' per comunicare, non un sistema d'allarme.Vediamo questo esempio. "Sig. professore posso chiamare a casa durante la ricreazione dalla segreteria?""E' un emergenza?""No devo dire a mia madre che dopo la scuola/passo dalla nonna a prendere le mele che ieri ho dimenticato/non prendo la corriera perche' devo comprare squadra e righello/vado in pizzeria con i compagni di classe/ e quindi faro' tardi""Allora no""Vabbe' allora da domani mi porto il telefonino".Come vedi nella stragrande maggioranza dei casi in cui si usa un telefono, non bastano gli adulti e non servono a nulla i telefoni dell'istituto.
        "Il bambino" un genitore deve curarselo a casa
        anzichè piazzarlo davanti alla tele o dietro ad
        un pc.I soliti stereotipi che si attribuiscono sempre al prossimo. Hai dimenticato di scrivere "la TV non e' una baby sitter !!!"
        • Anonimo scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:
          [cut]
          - Scritto da: kaos

          [cut]

          anzichè filmare le tette

          dell'amica o fare spaccare una cattedra e
          mettere

          la grande impresa su

          youtube.

          Continueranno a farlo.già, l'unica differenza sarà che, senza cellulare, non ci sarà nessun video dell'accaduto e si potrà tornare a fare finta di niente.(queste cose succedevano anche prima, solo che non venivano documentate)
          • Anonimo scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            [cut]

            - Scritto da: kaos


            [cut]


            anzichè filmare le tette


            dell'amica o fare spaccare una cattedra e

            mettere


            la grande impresa su


            youtube.



            Continueranno a farlo.

            già, l'unica differenza sarà che, senza
            cellulare, non ci sarà nessun video
            dell'accaduto e si potrà tornare a fare finta di
            niente.
            (queste cose succedevano anche prima, solo che
            non venivano
            documentate)si mettono delle telecamere a circuito chiuso, SEMPRE ACCESE e si contesta SUBITO a scuola.le telecamere non sono ad accesso studenti/docenti e siamo a postoe il telefonino resta a casa.
          • kaos scrive:
            Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
            - Scritto da:

            già, l'unica differenza sarà che, senza
            cellulare, non ci sarà nessun video
            dell'accaduto e si potrà tornare a fare finta di
            niente.
            (queste cose succedevano anche prima, solo che
            non venivano
            documentate)1. La mancanza della possibilità di pubblicizarsi tramite un video pubblico, già demotiva chi vorrebbe dare spettacolo. Perchè una cosa sono gli applausi di mezza classe, un'altra quelli di mezzo istituto + navigatori2. Riuscire a fare in modo che video, con riferimenti sessuali, di minori, compresi 12enni e 13 enni, facciano il giro dell'istituto (come minimo) è già un buon risultato3. l'adolescenza l'abbiamo passata tutti e tutti abbiamo fatto le nostre cazzate. Proprio perchè sono tali, non devono gravare penalmente ma neanche essere "sponsorizzate" e favorite
        • Anonimo scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:
          Vediamo questo esempio.[un ottimo esempio, davvero, non scherzo]
          "Vabbe' allora da domani mi porto il telefonino"."perfetto, allora puoi cambiare scuola e imparare a vivere, noi qui vi INSEGNAMO e voi dovete imparare anche questo"quando andranno al lavoro non potranno usare il cellulare, e così in un sacco di altre circostanze.dovranno imparare ad arrangiarsi e a non fare i comodacci loro, ma a "sopravvivere" affrontando queste difficoltà.pianificare e non dover chiamare per emergenza. Il righello te lo compri domani, della pizza parlerai dopo scuola da casa, o ci pensavi ieri.La scuola è scuola, non è casa tua, non serve per divertirti.Ci impari anche un po' di disciplina. E nota che "disciplina" non significa stare sull'attenti e battere i tacchi, ma seplicemente non crescere come delle galline starnazzanti.Conoscere dei limiti.
          I soliti stereotipi che si attribuiscono sempre
          al prossimo. vuoi forse dire che la scuola deve (o può, sarebbe in grado) sostituire l'educazione dei genitori? E' inutile: se arrivano dei debosciati appoggiati dai genitori, resteranno dei debosciati
          Hai dimenticato di scrivere "la TV
          non e' una baby sitter
          !!!"Avrebbe avuto solo ragione.
        • kaos scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
          - Scritto da:
          "Sig. professore posso chiamare a casa durante la
          ricreazione dalla
          segreteria?"
          "E' un emergenza?"
          "No devo dire a mia madre che dopo la scuola
          /passo dalla nonna a prendere le mele che ieri ho
          dimenticato
          /non prendo la corriera perche' devo comprare
          squadra e
          righello
          /vado in pizzeria con i compagni di classe
          /
          e quindi faro' tardi"
          "Allora no"
          "Vabbe' allora da domani mi porto il telefonino".
          in genere, anche nelle scuole, ci sono i telefoni pubblici. Per le non-emergenze si usano quelli. Se non ci sono i telefoni pubblici, allora è lecito usare la segreteria per avvisare un genitore di non preoccuparsi del ritardo o di non preoccuparsi se non si prenderà la corriera.Se invece esci per andare in pizzeria con gli amici, telefoni quando sei fuori dalla scuola.Cos'è? Non si campa più senza i telefonini?
      • Anonimo scrive:
        Re: invito: il vostro libretto di 10 ann
        - Scritto da: kaos
        Ovvio che c'era, ma era un semplice regolamento
        scolastico, ora è
        legge.
        Questo vuol dire che i professori sono
        legittimati dallo Stato e non solo dal
        preside.

        La differenza è molto rilevante, poichè ora anche
        i prof più permissivi dovranno attenersi alle
        regole, e i piccinini di oggi impareranno un po'
        come si sta a scuola, anzichè filmare le tette
        dell'amica o fare spaccare una cattedra e mettere
        la grande impresa su
        youtube.

        Io vieterei tranquillamente l'entrata
        nell'istituto con i telefonini. Perchè "il
        bambino" non va' in guerra ma in un istituto
        scolastico. Se ci sono emergenze ci sono sia gli
        adulti che i telefoni
        dell'istituto.
        "Il bambino" un genitore deve curarselo a casa
        anzichè piazzarlo davanti alla tele o dietro ad
        un
        pc.totalmente d'accordo, completamente.e hai pure un avatar figo.dahahahah!!!! :)
        • kaos scrive:
          Re: invito: il vostro libretto di 10 ann

          totalmente d'accordo, completamente.

          e hai pure un avatar figo.






          dahahahah!!!! :)ahahahah grazie! :D
  • Anonimo scrive:
    Ai miei tempi...
    il maestro mi prendeva quello che voleva e ogni tanto tirava sleppe sulla nuca, non forti, ma ti faceva mortificare...adesso se i professori facessero una cosa simile arriverebbe la denuncia dei genitori (già successo per un diario, violazione della privacy)Io non credo di essere cresciuto male, di aver subito traumi, e neppure i miei ex compagni.Forse io stesso non seguirei i metodi che ho visto applicare a mie spese, il punto è però questo: è possibile che per farsi rispettare in classe è necessario una diretiva dello stato?????? ma sti ragazzi a casa vengono educati oppure ormai si insegna solo "nessuno ti può toccare" e "nessuno ti può dire niente" e "a mio figlio dico solo io cosa può o non può fare"??
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai miei tempi...
      - Scritto da:
      il maestro mi prendeva quello che voleva e ogni
      tanto tirava sleppe sulla nuca, non forti, ma ti
      faceva
      mortificare...

      adesso se i professori facessero una cosa simile
      arriverebbe la denuncia dei genitori (già
      successo per un diario, violazione della
      privacy)

      Io non credo di essere cresciuto male, di aver
      subito traumi, e neppure i miei ex
      compagni.

      Forse io stesso non seguirei i metodi che ho
      visto applicare a mie spese, il punto è però
      questo: è possibile che per farsi rispettare in
      classe è necessario una diretiva dello
      stato?????? ma sti ragazzi a casa vengono educati
      oppure ormai si insegna solo "nessuno ti può
      toccare" e "nessuno ti può dire niente" e "a mio
      figlio dico solo io cosa può o non può
      fare"??http://tinyurl.com/2488ao
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai miei tempi...
      - Scritto da:
      il maestro mi prendeva quello che voleva e ogni
      tanto tirava sleppe sulla nuca, non forti, ma ti
      faceva
      mortificare...

      adesso se i professori facessero una cosa simile
      arriverebbe la denuncia dei genitori (già
      successo per un diario, violazione della
      privacy)

      Io non credo di essere cresciuto male, di aver
      subito traumi, e neppure i miei ex
      compagni.
      ai miei tempi il maestro ci bacchettava con una randa di 1kg, schiaffi e calci eppure ERA UN MITO... quanto mi hanno e ci hanno fatto bene quelle mazzate. Il maestro delle elementari e' la persona che ho stimato e rispettato di piu' nella vita.Noi eravamo giovani duri e puri, cresciuti in strada quando ancora non esistevano nemmeno gli extracomunitari, capaci di autolimitarci e capaci di grandi imprese come guadare un fiume in zattera autocostruita. Oggi il massimo che riesce a fare un grassone mangiamerendine e' arrivare al secondo livello di quake III :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai miei tempi...

        Noi eravamo giovani duri e puri, cresciuti in
        strada quando ancora non esistevano nemmeno gli
        extracomunitari, capaci di autolimitarci e capaci
        di grandi imprese come guadare un fiume in
        zattera autocostruita. Oggi il massimo che riesce
        a fare un grassone mangiamerendine e' arrivare al
        secondo livello di quake III

        I tempi siamo cambiato, ora siamo in Europa. La massima aspirazione per chiunque è essere un portaborse lecchino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ai miei tempi...
      - Scritto da:
      il maestro mi prendeva quello che voleva e ogni
      tanto tirava sleppe sulla nuca, non forti, ma ti
      faceva
      mortificare...Bello, vero?Ti piaceva? E se lo facesse adesso con te il tuo datore di lavoro, per "educarti", lo accetteresti?
      adesso se i professori facessero una cosa simile
      arriverebbe la denuncia dei genitori (già
      successo per un diario, violazione della
      privacy)E farebbero solo bene.
      Io non credo di essere cresciuto male, di aver
      subito traumi, e neppure i miei ex
      compagni.Sì, ma qualcosa dev'essere andato male, visto che:- Scrivi in un pessimo italiano.- Sostieni che picchiare la gente non è negativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai miei tempi...

        E se lo facesse adesso con te il tuo
        datore di lavoro, per "educarti", lo
        accetteresti?
        Si piglia una denuncia perchè adesso è ADULTO, guarda un po'. I bambini vanno educati con disciplina e rigore, gli adulti li si punisce. Se il tuo datore di lavoro vuole "educarti" o ti dà una bella reprimenda, o ti nega l'aumento o la promozione cui tenevi, o ti relega a lavori che non ti piacciono finchè non capisci che è meglio cambiare registro.
        E farebbero solo bene.
        Seeee, certo. Lo vediamo dalla generazione di mostri che si sta formando.
        Sì, ma qualcosa dev'essere andato male, visto che:
        - Scrivi in un pessimo italiano.
        - Sostieni che picchiare la gente non è negativo.Picchiare la gente a volte è necessario. Brutto, ma necessario. Un po' come aprire la pancia di qualcuno per estrarre un tumore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ai miei tempi...


          E farebbero solo bene.



          Seeee, certo. Lo vediamo dalla generazione di
          mostri che si sta
          formando.Sembra di sentire un nazista parlare di ebrei.Generazione di mostri?Forse hai visto troppi film horror...

          Sì, ma qualcosa dev'essere andato male, visto
          che:

          - Scrivi in un pessimo italiano.

          - Sostieni che picchiare la gente non è
          negativo.

          Picchiare la gente a volte è necessario. Brutto,
          ma necessario. Un po' come aprire la pancia di
          qualcuno per estrarre un
          tumore.Ricòrdati che quando c'è il permesso di usare la violenza, si rischia, prima o poi, di subirla.E poi, chi stabilisce chi e quando possa essere picchiato?Comunque, deduco che sei favorevole alla tortura, da quello che scrivi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ai miei tempi...


        Bello, vero?
        Ti piaceva? E se lo facesse adesso con te il tuo
        datore di lavoro, per "educarti", lo
        accetteresti?
        Mortificarmi? certo, succede se sbaglio, il mio datore di lavoro non ha bisogno di darmi uno schiaffo per farmi capire che ho sbagliato. SAi perchè? perchè sono un adulto che è stato educato, non uno che pensa che sia tutto mio diritto.

        adesso se i professori facessero una cosa simile

        arriverebbe la denuncia dei genitori (già

        successo per un diario, violazione della

        privacy)

        E farebbero solo bene.
        Punti di vista, vedremo come cresceranno i tuoi figli.

        Io non credo di essere cresciuto male, di aver

        subito traumi, e neppure i miei ex

        compagni.

        Sì, ma qualcosa dev'essere andato male, visto che:
        - Scrivi in un pessimo italiano.
        - Sostieni che picchiare la gente non è negativo.Scrivo un pessimo italiano ma del resto non faccio lo scrittore, sono bravo in altri campi capisci. Mentre io ho difficoltà con la lingua vedo invece che tu hai difficoltà di comprensione: dove vedi il nesso tra "sleppe sulla nuca che ti facevano mortificare" e "picchiare la gente non è negativo"?E comunque ti ripeto il concetto: forse non era giusto allora ma di certo non sono neppure giusti i metodi di adesso che prevedono solo garanzie per gli studenti (garanzie di che poi..)Ciao bello, riprova.
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