Motorola, board sotto assedio

Il finanziere Carl Icahn, azionista della società, trascina tutti in tribunale. Esige risposte sulla situazione economica e finanziaria dell'azienda

Roma – Il miliardario Carl Icahn , che possiede il 6,4 per cento di Motorola, ha fatto causa all’azienda statunitense presso il tribunale del Delaware . Il magnate esige di conoscere tutto ma proprio tutto della situazione patrimoniale e della strategia messa in atto dal consiglio di amministrazione per promuovere lo sviluppo della società: verbali delle riunioni, moduli di assunzione, elenco dei manager che hanno utilizzato il jet aziendale e tutto il resto.

Icahn sta tenendo fede ad una promessa: lo scorso anno, quando le cose per Motorola avevano cominciato a farsi difficili, aveva tentato senza successo di inserire un suo uomo all’interno del board. Fallita la scalata, aveva ribadito che non avrebbe concesso tregua al management , e che le sue 145 milioni di quote esigevano risposte chiare e un programma di rilancio adeguato.

Ma con la ridda di voci che circonda il settore della telefonia mobile, in affanno (se non peggio) a causa della concorrenza asiatica, finnica e ora anche statunitense, Icahn non può dirsi soddisfatto : le azioni sono praticamente al minimo storico dal 2004, e le ripetute richieste private da parte del miliardario di conoscere la reale situazione patrimoniale e strategica di Motorola si sono tutte scontrate dietro un ostile silenzio della dirigenza.

L’annuale riunione degli azionisti, prevista per il 5 maggio, si preannuncia incandescente. Icahn ha già rifiutato un tentativo di negoziazione, che gli avrebbe consentito di piazzare due nomi di suo gradimento nel board: ora ne esige quattro, e se pure il tribunale dovesse negargli accesso al materiale richiesto dai suoi avvocati, avrà comunque messo in cattiva luce l’attuale consiglio di amministrazione . ( L.A. )

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  • ziopippo scrive:
    QUESTO DOVREBBE ESSERE IL FUTURO DA NOI
    peccato che nessuno capisca che questo rappresenta il futuro! ovvero ogni frequenza dovrebbe essere utilizzata per inviare dati internet. La tv bisogna iniziara a vederla tramite IPTV. così ogni soggetto avrebbe possibilirtà di fare le sue tv e si potrebbe imporre solamente un tetto di 35% di raccolta pubblicitaria.Si risolverebbero tanti e tali problemi.Questo è il futuro e l'unica soluzione!
    • Mattia scrive:
      Re: QUESTO DOVREBBE ESSERE IL FUTURO DA NOI
      Ma non esiste il digitale terrestre perché le frequenze analogiche sono scarse?
      • Hamlet scrive:
        Re: QUESTO DOVREBBE ESSERE IL FUTURO DA NOI
        - Scritto da: Mattia
        Ma non esiste il digitale terrestre perché le
        frequenze analogiche sono
        scarse?guarda che le frequenze non sono analogiche o digitali, le frequenze sono frequenze e puoi farci passare un segnale analogico e/o digitale.Hamletmy blog http://technosoc.blogspot.com/
        • commento al commento scrive:
          Re: QUESTO DOVREBBE ESSERE IL FUTURO DA NOI
          - Scritto da: Hamlet
          guarda che le frequenze non sono analogiche o
          digitali, le frequenze sono frequenze e puoi
          farci passare un segnale analogico e/o
          digitale.Non puoi sovrapporre un'altro segnale su quello televisivo, poichè non c'è abbastanza ampiezza di banda. Si riesce a malapena infilarci un segnale televideo ma nulla di più. Per mettere internet su una banda TV, la banda deve essere libera, cosa impossibile in Italia, perchè le frequenze sono state tutte assegnate e non è possibile aggiungerne altre. A causa di questo ci sono già dei contenziosi per l'utilizzo illecito di alcune bande televisive da parte di uno o più operatori che ritengono essere i proprietari della banda in oggetto, figurati se te la lasciano per metterci su internet... mi consenta! (LOL)
          • Hamlet scrive:
            Re: QUESTO DOVREBBE ESSERE IL FUTURO DA NOI
            - Scritto da: commento al commento
            - Scritto da: Hamlet


            guarda che le frequenze non sono analogiche o

            digitali, le frequenze sono frequenze e puoi

            farci passare un segnale analogico e/o

            digitale.

            Non puoi sovrapporre un'altro segnale su quello
            televisivo, poichè non c'è abbastanza ampiezza di
            banda. Si riesce a malapena infilarci un segnale
            televideo ma nulla di più. Per mettere internet
            su una banda TV, la banda deve essere libera,
            cosa impossibile in Italia, perchè le frequenze
            sono state tutte assegnate e non è possibile
            aggiungerne altre. A causa di questo ci sono già
            dei contenziosi per l'utilizzo illecito di alcune
            bande televisive da parte di uno o più operatori
            che ritengono essere i proprietari della banda in
            oggetto, figurati se te la lasciano per metterci
            su internet... mi consenta!
            (LOL)il mio era un discorso generale; ad esempio in campo radiofonico puoi trasmettere contemporaneamente un segnale analogico e uno digitale (se conosci FMeXtra sai cosa voglio dire)
    • FMP scrive:
      Re: QUESTO DOVREBBE ESSERE IL FUTURO DA NOI
      Cosi' si potrebbe aumentare il canone RAI ed il suo bacino d'utenza. ;)
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