Mozilla Lightning sale in cattedra

Tra poche settimane il progetto di Mozilla.org rilascerà la prima estensione ad integrare nel celebre client e-mail Thunderbird alcune delle funzionalità di PIM fornite da prodotti come Outlook. Tutti i dettagli

Roma – Con sensibile ritardo rispetto a quanto annunciato lo scorso maggio , il progetto Lightning sembra finalmente in procinto di partorire una prima release di test della propria variante “simil Outlook” di Thunderbird, un passo considerato essenziale per estendere la base utenti di quello che si propone come alternativa “leggera” ed aperta al programmone Microsoft.

Lightning è il nome provvisorio di un’estensione per Thunderbird che integrerà nel noto client e-mail open source funzionalità di calendario e agenda. Tali funzionalità saranno prese a prestito da Sunbird , un altro giovane progetto di Mozilla.org che sta lentamente marciando verso la maturità.

Lightning Negli scorsi giorni sulle pagine del progetto è stata pubblicata una prima roadmap che mostra le imminenti tappe nello sviluppo di Lightning. La prima release di test pubblica, la 0.1, è attesa per novembre: includerà un insieme base, ma già utilizzabile, di funzionalità per la gestione di promemoria, appuntamenti e altri dati personali, inoltre supporterà lo standard WebDAV . Gli sviluppatori, attualmente impegnati nel risolvere alcuni gravi bug che potrebbero causare la perdita di dati, contano di iniziare ad utilizzare Lightning 0.1 per gestire e pianificare le proprie attività personali.

La release 0.2, il cui rilascio dovrebbe avvenire tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, migliorerà l’integrazione delle funzionalità dell’add-in con quelle di Thunderbird, migliorerà il supporto allo standard CalDAV e introdurrà quello a IMIP (iCalendar Message-based Interoperability Protocol). Nelle future versioni, infine, gli sviluppatori contano di aggiungere a Lightning il supporto alla localizzazione, una modalità di consultazione off-line per i calendari remoti, e funzionalità di sincronizzazione con smartphone e PDA.

È già per altro possibile provare le nightly build di Lightning con alcune versioni di test di Thunderbird, ma al momento l’estensione non offre alcuna funzionalità pratica: tali release preliminari possono tuttavia già dare un’idea di come l’interfaccia di Lightning si fonderà con quella di Thunderbird (v. immagine a lato).

Tutte le informazioni al momento disponibili su Lightning si possono raggiungere dal wiki del progetto .

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  • Anonimo scrive:
    Quando mancano i soldi
    Tante analisi e teorie del ca**0...Se la gente non compra e' perche' con 1500 euro guadagnati lavorando in 2 c'e' poco da scialare, comprare, rinnovare e staminchia.DIANA!E i pochi euri che restano si usano per comprare vestiti made in china e pasta e pummarola all'hard discount.Grasso che cola se ci scappano le pastarelle la domenica.Delocalizziamo le aziende, poi chiediamoci anche perche' la gente non riesce a cacare i soldi per comprare i Pentium 4 3,8GHZ per stare al passo con il resto dell'Europa.Ah gia' ma Berlusconi ha detto che noi siamo ricchi perche' abbiamo il cellulare...
    • picchio9999 scrive:
      Re: Quando mancano i soldi
      - Scritto da: Anonimo
      Tante analisi e teorie del ca**0...

      Se la gente non compra e' perche' con 1500 euro
      guadagnati lavorando in 2 c'e' poco da scialare,
      comprare, rinnovare e staminchia.quoto.hanno gia` ciucciato il ciucciabile, adesso basta.
  • Anonimo scrive:
    Interessante notare che...
    è passato più di un anno ma la situazione è sempre la stessa:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=683446
  • Anonimo scrive:
    NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
    non ci fosse il free software magari qualcuno proverebbe anche a creare una piccola software house, ma non bastava dover combattere microsoft e il p2p.... ORA ANCHE QUELLI CHE REGALANO son da combattere!!
    • pippo75 scrive:
      Re: NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
      - Scritto da: Anonimo
      non ci fosse il free software magari qualcuno
      proverebbe anche a creare una piccola software
      house, ma non bastava dover combattere microsoft
      e il p2p.... ORA ANCHE QUELLI CHE REGALANO son da
      combattere!!non mi risulta che in america le SH siano in difficolta, anzi....... ed il FreeSoft esiste anche li.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
        ma se stanno uscendo molti articoli dove parecchi perdono settori di mercato!!!ma hai letto della Sun ad esempio?
    • Anonimo scrive:
      Re: NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
      - Scritto da: Anonimo
      non ci fosse il free software magari qualcuno
      proverebbe anche a creare una piccola software
      house, ma non bastava dover combattere microsoft
      e il p2p.... ORA ANCHE QUELLI CHE REGALANO son da
      combattere!!Il Free Software costiga solo quei prodotti talmente scarsi da poter essere sostituiti da software sviluppato in maniera amatoriale. Quindi spinge (o dovrebbe spingere) chi produce software a puntare maggiormente sulla qualità e ad abbassare i costi per i clienti.In definitiva (analogamente alla concorrenza che ci fa la Cina) il Free Software ci fa male solo perché non siamo all'altezza di competere con software sviluppato amatorialmente.E visto che è già stato detto, ridetto e spiegato fin quasi alla nausea in questo forum, oggi, mi limito a sentenziare: l'ICT Italiana è talmente poco sviluppata e talmente in mano ad incompetenti che non può che subire la concorrenza di chiunque. Il Free Software o l'Open Source o qualunque altro "male" facilmente additabile, c'entra davvero poco.
      • TheIrish scrive:
        Re: NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
        E dirò di più. Da sviluppatore software in un'azienda italiana, confermo a pieni voti che il problema è senza ombra di dubbio le politice delle aziende. Negli anni novanta, molte software house si sono sedute sugli allori, conquistando il settore con il marketing e non con la qualità. La cosa triste è che non si sono ancora accorti che non è più tempo di far marchette. Riguardo al software libero, vi dirò, anche per le software house è un vantaggio enorme: il fatto di poterci svincolare completamente dalle major ci da liberta creativa, libertà tecnologica, velocità nell'apprendimento di know-how e possibilità insperate di integrazione.Se si sviluppa una plugin commerciale per un browser, sarebbe meglio che il browser funzioni e che abbia specifiche open sulle quali studiare (vedi firefox).Ma ancora, le aziende hanno spesso esigenze troppo specifiche perché l'opensource possa soddisfarle a pieno. Un prodotto custom è spesso indispensabile.Non dimentichiamo poi che si può essere pagati anche per la customizzazione di un prodotto opensource (pur mantenendolo open source).
    • Anonimo scrive:
      Re: NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
      magari unopotrebbe creare una piccola sh che fornisce assistenza al free software
      • Anonimo scrive:
        Re: NON CI FOSSE IL FREE SOFTWARE
        magari si tratterebbe di una azienda di consulenza e magari stai solo dicendo che il free software non si e' proprio portato via tutto.Se regalano le automobili puoi sempre smettere di progettarle e costruirle per andare a fare il meccanico o il lava vetri
  • Anonimo scrive:
    quanta scandalosa ignoranza
    si legge qui.L'unica cosa che viene postata è Linux la salvezza contro windows l'offuscamento della cultura informatica.Che ridere (se non fosse che vien da piangere).Ma ragazzi... ma chi se ne frega dell'open o del closed (a meno che non siate tutti liberi professionisti quella è una scelta che spetta all'azienda per cui lavorate).Il vero problema dell'IT... o meglio di tutta la produzione Italiana è che gli Italiani hanno perso l'inventiva!!! Non si fa più ricerca ma soprattutto non si hanno più idee nuove. Si continua a produrre e riprodurre le stesse cose.Sveglia... la gente non è scema. Perchè un'azienda dovrebbe cambiare gestionale, word processor o sistema operativo (open o closed che sia) ogni anno??? Non esiste!!! Per continuare a vendere servono idee nuove, prodotti nuovi a cui nessun altro prima ha pensato.Tutto il resto sono balle infantili!!!!Pensare che la sostituzione di prodotti closed con prodotti open possa rilanciare l'IT italiana è pura utopia, è come quando hanno pensato che il contributo rottamazione potesse risollevare la FIAT dalla crisi.Non serve cambiare ciò che c'è già... bisogna inventare cose nuove!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: quanta scandalosa ignoranza
      - Scritto da: Anonimo
      si legge qui.
      L'unica cosa che viene postata è Linux la
      salvezza contro windows l'offuscamento della
      cultura informatica.
      Che ridere (se non fosse che vien da piangere).
      Ma ragazzi... ma chi se ne frega dell'open o del
      closed (a meno che non siate tutti liberi
      professionisti quella è una scelta che spetta
      all'azienda per cui lavorate).
      Il vero problema dell'IT... o meglio di tutta la
      produzione Italiana è che gli Italiani hanno
      perso l'inventiva!!! Non si fa più ricerca ma
      soprattutto non si hanno più idee nuove. Si
      continua a produrre e riprodurre le stesse cose.
      Sveglia... la gente non è scema. Perchè
      un'azienda dovrebbe cambiare gestionale, word
      processor o sistema operativo (open o closed che
      sia) ogni anno??? Non esiste!!! Per continuare a
      vendere servono idee nuove, prodotti nuovi a cui
      nessun altro prima ha pensato.
      Tutto il resto sono balle infantili!!!!
      Pensare che la sostituzione di prodotti closed
      con prodotti open possa rilanciare l'IT italiana
      è pura utopia, è come quando hanno pensato che il
      contributo rottamazione potesse risollevare la
      FIAT dalla crisi.
      Non serve cambiare ciò che c'è già... bisogna
      inventare cose nuove!!!ecco, inizia tu ad inventare cose nuove... oh, mi raccomando, che non sia un SO nuovo e rivoluzionario (vedi BeOS), che non sia un browser internet (internet explorer), che non sia un player (windows media player), che non sia una suite office (M$ office), che non sia un antivirus (prossimamente) , che non sia un antispyware (M$ antispyware), che non sia una suite di sviluppo (VS.NET)... vai, vai ...
      • Anonimo scrive:
        Re: quanta scandalosa ignoranza
        - Scritto da: Anonimo
        ecco, inizia tu ad inventare cose nuove... oh, mi
        raccomando, che non sia un SO nuovo e
        rivoluzionario (vedi BeOS), che non sia un
        browser internet (internet explorer), che non sia
        un player (windows media player), che non sia una
        suite office (M$ office), che non sia un
        antivirus (prossimamente) , che non sia un
        antispyware (M$ antispyware), che non sia una
        suite di sviluppo (VS.NET)... vai, vai ...Se non ce ne fosse bisogno, questo intervento mostra come l'autore del thread abbia ragione.
        • Anonimo scrive:
          Re: quanta scandalosa ignoranza
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          ecco, inizia tu ad inventare cose nuove... oh,
          mi

          raccomando, che non sia un SO nuovo e

          rivoluzionario (vedi BeOS), che non sia un

          browser internet (internet explorer), che non
          sia

          un player (windows media player), che non sia
          una

          suite office (M$ office), che non sia un

          antivirus (prossimamente) , che non sia un

          antispyware (M$ antispyware), che non sia una

          suite di sviluppo (VS.NET)... vai, vai ...

          Se non ce ne fosse bisogno, questo intervento
          mostra come l'autore del thread abbia ragione.se ce ne fosse bisogno, questo intervento dimostra che sei l'autore del post e che non sai che rispondere...
          • Anonimo scrive:
            Re: quanta scandalosa ignoranza
            - Scritto da: Anonimo
            se ce ne fosse bisogno, questo intervento
            dimostra che sei l'autore del post e che non sai
            che rispondere...Io do ragione all'autore del post si tira in ballo l'open source per qualsiasi cosa a quando GPL contro chiesa ?GPL contro gayGPL contro lesbicheGPL contro berlusconiGPL contro nordGPL contro sudcioè dai siete ridicoli dite sempre le solite banalitàla gente è stufa di sentirvi provate a fare i sermoni di PI in mezzo alla strada vedete gli insulti che vi beccate ....
  • Anonimo scrive:
    computer quantico
    ci vorranno almeno 10 anni per arrivare al computer con bit molecolare...:'( ma per allora l'informatica offrirà servizi ben più facilitati attirando maggior utenza e solo i periti informatici potranno destreggiarsi, ;) chi ha solo un attestato regionale non andrà oltre la manutenzione 8) la sfortuna è che noi ci troviamo in mezzo al guado: troppo numerosi per avere le esclusive dei vecchi informatici, ma un'informatica ancora troppo alla portata dei praticoni :( ==================================Modificato dall'autore il 03/10/2005 14.10.32
    • Anonimo scrive:
      Re: computer quantico
      a proposito di open e closed imho il diplomato che scriverà i programmi farà codice closed, la manutenzione che si potrà fare con un attestato sarà meno costosa e quindi open.........................ma fra almeno 10 anni :$ ==================================Modificato dall'autore il 03/10/2005 14.07.47
  • Anonimo scrive:
    Guarda che ci fai ora che ce' l'hai...
    Accendi e guardi la bella grafica clicchi un po' e presto ti rendi conto che i tui tentativi di utilizzare questi programmi, pensati per essere altamente intuitivi, senza studiare non ci riesci.Pianti tutto e ti dedichi ad altro... fine del pc :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Guarda che ci fai ora che ce' l'hai.
      tu ragioni in termini di informatica casalinga dove potevi benissimo non comprare un computer, ma ci sono banche e aziende varie che non possono farne a meno
  • Anonimo scrive:
    E dove sono i clienti !?
    Dico la mia personale opinione... Secondo me manca la "cultura". Nessuno ha mai pensato di "informatizzare" il paese, cioè di tirare su l'adeguata "propaganda" o gli adeguati investimenti per far conoscere questa tecnologia, pensando che fosse superflua, lussuosa, e che il paese si sarebbe "informatizzato" da solo. E oggi i clienti, in Italia, non esistono.Su centinaia di migliaia di aziende quelle che conoscono un minimo l'utilità e il beneficio dei sistemi informativi sono tre gatti. Dove erano i sistemi informativi nelle scuole negli anni 80 ? Dove erano i PC negli anni 90 ? Dove diavolo sono oggi ? Come potrebbero pensare dei programmatori che cercano lavoro di trovarlo se i clienti neppure hanno le idee chiare su cosa servano ? Ci lamentiamo in continuazione, a ragione, con le Body Rental, ma nessuno tiene conto che lavoriamo per dei clienti, non per Babbo Natale, e i clienti sono POCHI. I Clienti, questi sconosciuti. Non è che chiedano dei preventivi e ci ripensino. No, no. Non vanno neppure a chiederli. A loro non interessa, il sistema informativo è un qualcosa di cui possono tranquillamente fare a meno, così pensano. La cultura "generale", con poche eccezioni, è così BASSA che non vedono i sistemi informativi come una componente "STRUTTURALE" della propria azienda ma come un "lusso tecnologico", di conseguenza appena vedono dei preventivi, anche economici (anche sull'ordine dei 10.000 Euro l'anno), credono sia uno sproposito. Acquistano venti PC con WindowsXP, MS Office, qualche macro fatta dal solito smanettone e credono sia tutto lì, anzi sono convinti di aver speso troppo, di aver fatto un acquisto inutile, un lusso. "C'è crisi". Non è solo questione di "commerciali" che mancano. Questi signori, il giorno dopo avervi datto di "matti" per il preventivo di cui sopra, rifanno il mobilio nuovo per 100.000 euro perché quello che avevano acquistato l'anno prima gli è già venuto a noia e non contenti sono dall'autoconcessionario a comprarsi il super-suv per far bella figura e sono soddisfatti, ma non provatevi a vendergli un sistema informativo che da solo mandi avanti l'azienda, aiuti ad abbassare l'errore umano, permetta di espandere l'attività, ci mancherebbe altro... "c'è crisi"! I Clienti dell'IT non esistono. Inutile farsi illusioni. IMHO.
    • Riot scrive:
      Re: E dove sono i clienti !?
      - Scritto da: Anonimo
      Dico la mia personale opinione... Secondo me
      manca la "cultura". Nessuno ha mai pensato di
      "informatizzare" il paese, cioè di tirare su
      l'adeguata "propaganda" o gli adeguati
      investimenti per far conoscere questa tecnologia,
      pensando che fosse superflua, lussuosa, e che il
      paese si sarebbe "informatizzato" da solo. E oggi
      i clienti, in Italia, non esistono.Quello che dici è vero.Io sviluppo siti internet, faccio un po' di programmazione e rimetto a posto i pc di utonti windows.Il mese scorso ho fatto un calcolo è ho visto che l'assistenza mi rende per ora circa 5 volte quello che tiro su facendo il resto.La cosa divertente è che rimettere a posto un pc è decine di volte più semplice di sviluppare un sito od un programma complesso, non presenta la necessità di supporto (anzi se devi tornare vieni pure pagato) e soprattutto mai nessuno si è lamentato del costo.Gli "imprenditori" italiani sono per la gran maggioranza degli ignoranti che si sono arricchiti tramite eredità, inciuci e svalutazioni della lira: come puoi pretendere da loro che siano in grado di capire cosa sia un investimento?Stiamo parlando di persone che sono disposte a pagare 15.000 euro per uno spot tv su una tv locale e neanche 2500 per la realizzazione di un sito.
      • Anonimo scrive:
        Re: E dove sono i clienti !?

        Stiamo parlando di persone che sono disposte a
        pagare 15.000 euro per uno spot tv su una tv
        locale e neanche 2500 per la realizzazione di un
        sito.Permetti la provocazione, ma perche' questo? Perche' si preferisce investire nella tv e non nel sito e magari quei soldi in una campagna online?Perche' oltre all'ignoranza degli imprenditori, c'e' anche l'ignoranza della gente. La gente crede alle favole della tv, poca fiducia del consumatore nell'e-commerce, nell'uso delle carte di credito. Ed ecco perche' l'Italia arranca e non ci dobbiam lamentare se ancora la tv oggi in Italia fa la "padrona".
        • Riot scrive:
          Re: E dove sono i clienti !?
          - Scritto da: Anonimo
          Permetti la provocazione, ma perche' questo?
          Perche' si preferisce investire nella tv e non
          nel sito e magari quei soldi in una campagna
          online?

          Perche' oltre all'ignoranza degli imprenditori,
          c'e' anche l'ignoranza della gente. La gente
          crede alle favole della tv, poca fiducia del
          consumatore nell'e-commerce, nell'uso delle carte
          di credito. Ed ecco perche' l'Italia arranca e
          non ci dobbiam lamentare se ancora la tv oggi in
          Italia fa la "padrona".Guarda io posso anche essere d'accordo con quello che scrivi, ma qui il problema è un altro.SPOT TELEVISIVOCosto: altoVisibilità territoriale: molto limitataDurata campagna nel tempo: molto limitataPossibilità di impatto sul pubblico: bassa (in molti cambiano quando parte la pubblicità).Possibilità di interazione: zeroQuantità di contenuti mostrati: bassaSITO INTERNETCosto: bassoVisibilità territoriale: pressochè illimitataDurata campagna nel tempo: pressochè illimitataPossibilità di impatto sul pubblico: medio-alta (in genera è l'utente a cercare il sito, poi dipende da come è realizzato).Possibilità di interazione: alta (email, forum, sondaggi, acquisti online, newsletters).Quantità di contenuti mostrati: alta (puoi mostrare praticamente ciò che vuoi).Riassumendo: questa gente preferisce spendere 6 volte il costo di un sito per la realizzazione e la messa in onda di uno spot su una tv locale, quindi con un numero limitato di spettatori, che si riduce ancora visto che non va in onda in continuazione, che si riduce ulteriormente visto che la gente odia la pubblicità, che può risultare comunque inutile e comunque non offre nessun ritorno immediato ne la possibilità di conoscere l'impatto della campagna.Questa gente merita il fallimento (che puntualmente sta arrivando) il brutto è che si porteranno dietro pure l'Italia.
      • matcion scrive:
        Re: E dove sono i clienti !?


        Gli "imprenditori" italiani sono per la gran
        maggioranza degli ignoranti che si sono
        arricchiti tramite eredità, inciuci e
        svalutazioni della lira: come puoi pretendere da
        loro che siano in grado di capire cosa sia un
        investimento?
        Non credo proprio.Quasi tutti i piccoli imprenditori sono persone che sanno fare bene il proprio lavoro. Generalmente non sono fenomeni nell'organizzazione del sistema informativo (che va oltre al semplice utilizzo di sw ma consiste anche nella gestione di tutta la documentazione cartacea), ma non sono idioti.E poi, tu sai valutare correttamente il valore (e di conseguenz assegnargli il congruo prezzo) di una cosa completamente diversa da quello di cui ti occupi?
        • Riot scrive:
          Re: E dove sono i clienti !?
          - Scritto da: matcion
          Non credo proprio.
          Quasi tutti i piccoli imprenditori sono persone
          che sanno fare bene il proprio lavoro.
          Generalmente non sono fenomeni
          nell'organizzazione del sistema informativo (che
          va oltre al semplice utilizzo di sw ma consiste
          anche nella gestione di tutta la documentazione
          cartacea), ma non sono idioti.Interessante, allora come mai appena non abbiamo più potuto sfruttare la continua svalutazione della lira il sistema è collassato?Come mai siamo ultimi in Europa per investimento ed innovazione?Come mai la gran parte del nostro sistema produttivo è improntato su prodotti a così bassa tecnologia che praticamente è in grado di competere con noi?
          E poi, tu sai valutare correttamente il valore (e
          di conseguenz assegnargli il congruo prezzo) di
          una cosa completamente diversa da quello di cui
          ti occupi?Se il rapporto con i clienti, far conoscere la tua azienda e l'ottimizzazione delle risorse è "una cosa completamente diversa da quello di cui ti occupi" allora non sei imprenditore (tu generico), ma un cialtrone.E comunque, se anche si potesse condurre una qualsiasi attività in modo simile, allora perchè, visto che non ne capisci assolutamente nulla, non ti affidi a qualcuno del mestiere invece di prendere decisioni idiote?
          • Anonimo scrive:
            Re: E dove sono i clienti !?
            Ciao, non ho potuto fare a meno di leggere la vostra discussione, questo è il mio parere:L'IT in Italia è ancora per la maggior parte demonizzato, e per questo non seguito.Siamo un paese vistosamente arretrato, e al di fuori dell'immagine di gnocche mediterranee e di buon gusto nella cucina e di monumenti e storie strane, siamo ancora 100 anni dietro le superpotenze economiche, e per di più grazie alla cucina, al buon vino, alla chiesa, alle belle donne di cui ci vantiamo nessuno ha il coraggio di reagire al fatto che le poche cose buone che facciamo o ce le fottono o passano inosservate. :| Questo si riflette nella politica dove NESSUNO VUOLE STARCI. Vai solo a perdere tutto. Ti ritrovi immerso in una caterba di problemi di cui puoi fare ben poco per risolverli perchè appunto manca l'economia e quindi le braccia.Siamo molto solidali verso gli altri popoli e questo ci ha penalizzato ovviamente nella corsa industriale.Siamo molto pecore che seguono gli altri e questo ci penalizza nell'innovazione e nella competizione.Ecco il quadro che ho fatto in tre minuti DELLO SFONDO DELLA VOSTRA DISCUSSIONE.SalutiSyNko
          • Anonimo scrive:
            Re: E dove sono i clienti !?
            - Scritto da: Anonimo
            fuori dell'immagine di gnocche mediterranee e di
            cucina, al buon vino, alla chiesa, alle belleMa guarda sulle gnocche italiane non c'e' molto da stare allegri, in quanto anche in quel campo le "nostre" donne perdono il confronto con molte altre donne straniere. Si pensi a tutte quelle donne provenienti dall'est. Chissa' perche' riscono ad acchiapparsi molto prima un bel giovanotto italiano. Chissa' perche' molti imprenditori vanno spesso nell'est e non solo per lavoro. Chissa' perche' quelle donne se la tirano meno di noi.Il nostro paese e' vecchio, specie nella mentalita' in genere.
    • Anonimo scrive:
      Re: E dove sono i clienti !?
      Quoto al 10.000% :'(
    • CDS scrive:
      Re: E dove sono i clienti !?
      preventivi, anche
      economici (anche sull'ordine dei 10.000 Euro
      l'anno), credono sia uno sproposito. A proposito di 10.000 ?:Perché per un banale programma, che richiede un impegno di circa 40 ore, realizzabile da una schiera abbastanza vasta di programmatori sono chiesti circa 12.000? ? Visto che il risparmio medio annuo stimato con l'utilizzo del suddetto programma e di circa 1.500 e che la vita utile dello stesso non sarà superiore ai 5 anni dove sta la convenienza?7.500 - 10.000 = -2.500Se a questo aggiungiamo la manutenzione in questo caso, si prevede una perdita di circa 4.000 - 4.500?Signori purtroppo chi si occupa di IT, salvo rari casi che grazie al cielo conosco, speso, si crede detentore un sapere elitario, e specialmente in Italia è vero, e si fa pagare bene, bene, bene, bene!!!!!!!!Un pò più d?umiltà da parte di chi deve diffondere, e un pò più d?interesse da parte di chi deve acquistare ed il problema si riassorbe.Occhio Signori presto sul mercato interno arriveranno operatori IT molto più modesti nelle pretese e non per questo inefficienti, e così detentori del sapere dovranno rivedere le proprie politiche.Meglio partire in anticipo e VOLARE BASSI.
      • TheIrish scrive:
        Re: E dove sono i clienti !?
        Quoto al 100%Lavoro come developer e ne ho visti di insulti alle tasche delle aziende, tipo 3000 euro per qualcosa che potrei fare in un pomeriggio o cose simili.L'azienda dove lavoro rilascia una versione free del nostro gestionale, ma è stato un processo lungo 25 anni!!
      • Anonimo scrive:
        Re: E dove sono i clienti !?
        - Scritto da: CDS
        A proposito di 10.000 ?:
        Perché per un banale programma, che richiede un
        impegno di circa 40 ore, realizzabile da una
        schiera abbastanza vasta di programmatori sono
        chiesti circa 12.000? ? Comprendo perfettamente ciò che dici ma secondo me la questione "dove sono i clienti ?" è un discorso di più ampio respiro nel quale i problemi che hai esposto - sui quali concordo - ne sono una diretta conseguenza. Parlavo dell'enorme mole di clienti che mancano all'appello, IMHO. Coloro i quali dovrebbero sapere i concetti basilari dei sistemi informativi per cultura acquisita, per prerequisito scolastico, per passaparola, per far bella figura con i colleghi, far bella figura con la concorrenza, sto parlando di imprenditori, dirigenti che abbiano qualcosa di cui parlare per sfoggiarsi davanti alla macchina del caffé o in ascensore. Quelli che in altri paesi danno la linfa all'industria informatica, in italia sono ancora troppo pochi. Coloro i quali che quando arriva un preventivo hanno subito qualcuno a chi chiedere consiglio. Il passaparola. E invece l'IT da noi nessuno lo conosce. Anzi, fa paura. Forse ho un po' esagerato, ma spero si sia capito il concetto che voglio esporre. Le riviste "mondane" focalizzate sugli imprenditori quando parlano di "Hi Tech" tirano fuori il telefonino a colori, all'estero parlano di SAP.
        • CDS scrive:
          Re: E dove sono i clienti !?
          Ho ben inteso quello che vuoi dire, ma ti posso anche affermare che la vera capacità o fortuna di un imprenditore è quella di circondarsi delle persone giuste! Forse tanti non sanno niente di IT ma certi sanno bene di chi fidarsi. A questo punto l'addetto si trova di fronte al problema di giustificare eventuali spese in termini economici perché, in fin dei conti e quello l'obbiettivo. Il SAP è un "mostro" di gestionale nel bene ma anche nel male, ma il vero campo da esplorare solo le piccole imprese spesso ancora impicciate con Excel per tipo di gestione dati. Sono loro da convincere, e per farlo l'unico linguaggio è ?. Prima devo entrare in questo mondo poi evolvono. Ti posso garantire che le aziende che cambiano la propria gestione dati riescono perfettamente a proiettarlo all'esterno e questa è l'unica pubblicità convincente. Non fate la guerra fate l'IT!!! ;)
  • Anonimo scrive:
    Licenziato, ecco la mia storia
    Se interessa a qualcuno ecco la mia storia.Un ottimo curriculum, analista programmatore senior, lavorato in istituti di credito, esperienza sistemistica e di marketing on line.A gennaio licenziato perche' l'azienda va male.Cerca cerca, non si trova nulla.Pochissime offerte, pochissimo professionali e pagate ancora meno.Verso aprile 3 mesi di contratto a progetto con un datore di lavoro veramente bast**** che mi fa sudare ogni euro che mi paga, non perche' mi mette sotto a lavorare ma perche' e' una persona assolutamente sgradevole e cattiva dalla quale scappo a gambe levate terminati i 3 mesi di contratto a progetto.Cerca cerca, non si trova nulla.A settembre finalmente la svolta: nauseato dal mondo del lavoro dell'informatica decido di cambiare completamente, mi rivolgo al ramo commerciale settore vendite e acquisizioni, ho buona cultura e buona dialettica e questo mi aiuta.Attualmente ho un lavoro in questo ambito, nel mio stesso paese quindi non mi devo spostare come facevo prima. Per il primo mese un contratto di prova pagato non molto ma il futuro promette bene e credo possa essere una svolta della mia vita lavorativa.Chi vivra' vedra', ad ogni modo:Mollate l'informatica.E' tanto bella ma l'italia e' una mer** e qua non si puo' lavorare seriamente (se non pochi eletti. Io non sono l'eletto. E voi?).
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato, ecco la mia storia
      - Scritto da: Anonimo
      Mollate l'informatica.
      E' tanto bella ma l'italia e' una mer** e qua non
      si puo' lavorare seriamente (se non pochi eletti.
      Io non sono l'eletto. E voi?).Bho, io lavoro come programmatore ne trovo in continuo e anche discretamente pagato, conosco molti sistemisti che non hanno problemi.In compenso conosco anche persone che hanno fatto il tuo stesso percorso, ma sono sempre stati catalogati da me ed altri come pessimi informatici e / o programmatori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato, ecco la mia storia
      - Scritto da: Anonimo
      Se interessa a qualcuno ecco la mia storia. [...]
      Verso aprile 3 mesi di contratto a progetto con
      un datore di lavoro veramente bast**** che mi fa
      sudare ogni euro che mi paga, non perche' mi
      mette sotto a lavorare ma perche' e' una persona
      assolutamente sgradevole e cattiva dalla quale
      scappo a gambe levate terminati i 3 mesi di
      contratto a progetto. [...](cylon) Per caso l'azienda si occupava di inteligenza artificiale (!!) ?Il tizio di cognome fa Rossi?Beh, se si e si, scappate tutti da li! :
    • Tasslehoff scrive:
      Re: Licenziato, ecco la mia storia

      Mollate l'informatica.

      E' tanto bella ma l'italia e' una mer** e qua non
      si puo' lavorare seriamente (se non pochi eletti.
      Io non sono l'eletto. E voi?).Ah nemmeno io sono un eletto :Il consiglio cmq lo tengo buono, è da tempo orma che io e dei miei amici, tutti lavoratori nell'IT non facciamo che parlare di questo tipo di lavoro come di un lavoro "da topi in gabbia"...Non c'è futuro in questo campo imho, solo che al momento non saprei che altro fare dato che le mie competenze sono tutte qui :
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato, ecco la mia storia
      mah...io non sono daccordo...sono 3 anni che lavoro come consulente e non sono mai stato fermo 2 giorni...basta sapersi muovere ovvio...il primo contatto l'ho trovato via web (su un sito di offerte di lavoro) e ora dopo 3 anni mi pagano circa 200 euro netti al giorni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato, ecco la mia storia
        - Scritto da: Anonimo
        mah...io non sono daccordo...sono 3 anni che
        lavoro come consulente e non sono mai stato fermo
        2 giorni...basta sapersi muovere ovvio...il primo
        contatto l'ho trovato via web (su un sito di
        offerte di lavoro) e ora dopo 3 anni mi pagano
        circa 200 euro netti al giorni.posta il link please!io sono a 60km da casa...non è che mi lamento ma almeno la benza dovrebbero pagarmela...
        • Anonimo scrive:
          Re: Licenziato, ecco la mia storia
          il link l'ho trovato googlando...solo che sono passati circa 3 anni e non mi ricordo il sito   :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Licenziato, ecco la mia storia
            - Scritto da: Anonimo
            il link l'ho trovato googlando...solo che sono
            passati circa 3 anni e non mi ricordo il sito
            :(Ricordate che per ogni ambito, non solo professionale, che vada bene o meno bene, ci sono sempre da considerare i signori culovic & de fondel.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato, ecco la mia storia
        - Scritto da: Anonimo
        mah...io non sono daccordo...sono 3 anni che
        lavoro come consulente e non sono mai stato fermo
        2 giorni...basta sapersi muovere ovvio...il primo
        contatto l'ho trovato via web (su un sito di
        offerte di lavoro) e ora dopo 3 anni mi pagano
        circa 200 euro netti al giorni.x dar via il culo guadagni poco!
        • Anonimo scrive:
          Re: Licenziato, ecco la mia storia
          tu che sei già un esperto dammi un consiglio allora...devo chiedere di +? :) Ma perchè si deve sempre cadere nella volgarità?mah... :$
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato, ecco la mia storia
      - Scritto da: Anonimo
      A settembre finalmente la svolta: nauseato dal
      mondo del lavoro dell'informatica decido di
      cambiare completamente, mi rivolgo al ramo
      commerciale settore vendite e acquisizioni, ho
      buona cultura e buona dialettica e questo mi
      aiuta.Per carita'.... il settore commerciale...Piuttosto che fare il raccontaballe, ladro e ruffiano vado a zappare l'orto a casa di mio suocero.Non esiste proprio.Io faccio il programmatore, e per me "commmerciale" e' sempre stato sinonimo di ignorante, ladro, profittatore, e soprattutto che non ci capisce un ca77o di computer!
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato, ecco la mia storia

        Io faccio il programmatore, e per me
        "commmerciale" e' sempre stato sinonimo di
        ignorante, ladro, profittatore, e soprattutto che
        non ci capisce un ca77o di computer!E chi pensi che riesca a convincere la gente a comprare i mucchi informi di bugs che escono dalle manine dei programmatori?
        • Anonimo scrive:
          Re: Licenziato, ecco la mia storia
          - Scritto da: Anonimo

          Io faccio il programmatore, e per me

          "commmerciale" e' sempre stato sinonimo di

          ignorante, ladro, profittatore, e soprattutto

          che non ci capisce un ca77o di computer!
          E chi pensi che riesca a convincere la gente a
          comprare i mucchi informi di bugs che escono
          dalle manine dei programmatori?Gli stessi che vendono i prodotti prima che siano testati, promettono funzioni inesistenti che vanno implementate all'ultimo minuto e che spingono i programmatori a fregarsene dei bug funzionali purche' l'interfaccia sia cariiiiina....
  • Anonimo scrive:
    Ma di che si meravigliano?
    In itaglia si sono BUTTATI SOLDI al DTT che serve solo per far vendere le partite al nano malefico e gli imprenditori preferiscono investire più nel Porsche Cayenne che in ricerca e sviluppo e continuano a far lavorare i dipendenti con i 386 di 20 anni fà, perché il pc ammuffito non lo vede nessuno mentre il Porsche lo vedono e così possono fare i tamarroni nei posti fighi!!!!Ed inoltre molti imprenditori non capiscono una mazza di internet e pc!!!! :( :( :(
    • matcion scrive:
      Re: Ma di che si meravigliano?

      continuano a far lavorare i dipendenti con i 386
      di 20 anni fà, perché il pc ammuffito non lo vede
      nessuno.Esempio: una macchina industriale per provare il carico di una molla. Il PC altro non fa che essere un'interfaccia tra l'operatore e la macchina. Se il mio provamolle di 15 anni fa funziona ancora ed è ben tarato, perchè devo cambiarlo? Solo perchè è vecchio?
      Ed inoltre molti imprenditori non capiscono una
      mazza di internet e pc!!!!E molta gente non capisce una mazza di che significhi fare l'imprenditore.
  • pippo75 scrive:
    Informatica in crisi
    Proprio in crisi non dire, il fatto e' :- Ci sono solo ditte piccole e/o specializzare in settori.- Non mi risulta la presenza di progetti ad ampio respiro, magari associando varie ditte.- In molti casi sono ditte nate per uno scopo che hanno abbracciato anche il settore informatico (e nel caso particolare sviluppo di software).il mercato in Italia purtroppo e' troppo basato sul metodo artigianale (e non solo nel settore informatico), ci vorrebbe qualche ditta grossa che metta ingenti ivestimenti nel settore.visto l'aumento dei PC nelle case si dovrebbe puntare sul settore dei programmi per la casa.......... chi vuole partire?ecc..... ecc.......ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Informatica in crisi
      Ti potrei fare il nome della ditta di Milano nella quale sto facendo lo stage di laurea... progetti per milioni di euro e partnership con le major a livello mondiale... circa 500 dipendenti in 4 sedi... ti sembra poco??F.
      • The_Stinger scrive:
        Re: Informatica in crisi
        Mi sembra una delle poche.
      • Anonimo scrive:
        Re: Informatica in crisi
        Sì, ma poi ti assumono o ti rimandano a casa, che è poi la cosa che importa?Quando c'è crisi, anche le aziende dai grandi numeri non guardano in faccia a nessuno perchè la X5 del presidente i biglietti gratis per Monza e la casa a Stromboli per l'AD (che ferma i budget a settembre perchè deve fare il suo target) devono esserci sempre.Quando c'è il rischio di cattivi risultati:niente telefonate a casa, niente prima classe nemmeno nei voli intercontinentali, niente auto aziendali...e niente stagisti assunti...solo stagisti!In bocca al lupo
      • Anonimo scrive:
        Re: Informatica in crisi
        - Scritto da: Anonimo
        Ti potrei fare il nome della ditta di Milano
        nella quale sto facendo lo stage di laurea...
        progetti per milioni di euro e partnership con le
        major a livello mondiale... circa 500 dipendenti
        in 4 sedi... ti sembra poco??
        F.se e' per questo basterebbe fare un salto in un aereoporto, in un ospedale, in una grossa ditta per vedere progetti informatici grossi, ma sono progetti x fini particolari.In Italia non esistono grossi nomi (o sono marchi di ditte straniere)Una ditta americana puo' fare tutto in casa, in Italia ti devi affidare a ditte straniere per quasi tutto, l'unica coas che si fa e' l'applicativo finale, ma per il resto c'e' ben pocoUn bel progetto, di cui qui su PI si parla molto, e' quello dei formati aperti, ma nessuno parte e se lo fa rimane un caso isolato.........ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Informatica in crisi
        E poi via con i 900 euro al mese (se ti assumono), ma si sa devi fara pratica, pensa che fra 5-6 anni arriverai a 1000 euro. UAO!!!
    • localhost scrive:
      Re: Informatica in crisi

      - Ci sono solo ditte piccole e/o specializzare in
      settori.Vero, ma purtroppo questo è frutto di anni di disfacimento, ormai i grossi player si son messi a fagocitare tutto, quindi non c'è gran che da fare. Oltretutto un "google all'italiana", anche se spesso potrebbe esistere, è tarpato dalla arcaica normativa sul diritto fallimentare, dalla pressochè totale assenza di finanziamenti degni di questo nome (non 3000 euro una tantum...) alle start-up e dalla volontà incomprensibile da parte dello stato di affossare ogni possibile iniziativa di ricerca in favore della bieca produzione artigianale

      - Non mi risulta la presenza di progetti ad ampio
      respiro, magari associando varie ditte.
      "Fare sistema"? Un mito irraggiungibile, qui da noi l'individualismo e la volontà di controllo assoluto sulla propria impresa ti fregano subito. E purtroppo è una questione di mentalità, non facile da cambiare
      - In molti casi sono ditte nate per uno scopo che
      hanno abbracciato anche il settore informatico (e
      nel caso particolare sviluppo di software).
      Capita, a volte molti servizi sono in effetti diventati applicazioni software, può andar bene comunque, ma il punto precedente ahimè resta valido
      il mercato in Italia purtroppo e' troppo basato
      sul metodo artigianale (e non solo nel settore
      informatico), ci vorrebbe qualche ditta grossa
      che metta ingenti ivestimenti nel settore.
      L'Italia è totalmente refrattaria alle grosse imprese. Quelle che ci sono o sono ex-statali o sono case di moda (ma giocano solo sulla firma e basta) o provengono dai bei tempi andati. Le altre sono medie imprese a controllo 100% famigliare, in cui il capo evita come la peste di cedere il controllo ad altri che non siano suo figlio o nipote, e mica è detto che il figlio sia meglio del padre
      visto l'aumento dei PC nelle case si dovrebbe
      puntare sul settore dei programmi per la
      casa.......... chi vuole partire?
      Si, prima però devi insegnare a chi gestisce la casa (la mamma, tipicamente) come si usa un PC, poi farle capire a cosa potrebbe servire, tenerlo sempre acceso altrimenti serve a un cavolo, e costringerla con la forza a inserire la lista della spesa nella maschera Access creata allo scopo, invece che sul post-it appiccicato sul frigo.Poi devi spiegare perchè usare un diagramma di gantt per stabilire le priorità di intervento sui vari task del progetto di gestione delle pulizie
    • Anonimo scrive:
      Re: Informatica in crisi
      e come ti salvi dal p2p?
  • Anonimo scrive:
    Linux e open source stagnano l'economia
    ed è quello che sta accadendo in germania e fra poco anche in danimarcal'italia è solo agli inizi...
    • BillTorvalds scrive:
      Ma se avete sempre sostenuto...
      ...che siamo solo l' 1% degli utenti desktop ! :$ (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux e open source stagnano l'econo
      - Scritto da: Anonimo
      ed è quello che sta accadendo in germania e fra
      poco anche in danimarca

      l'italia è solo agli inizi...Io sapevo che c'era un monopolista...
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux e open source stagnano l'econo
      - Scritto da: Anonimo
      ed è quello che sta accadendo in germania e fra
      poco anche in danimarca

      l'italia è solo agli inizi...strano... mi risultava che la diffusione di software made in redmond fosse a livelli stratosferici in italia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux e open source stagnano l'econo
      Leggi la discussione di ieri su Windows XP Pezzend Edition. Prova a riflettere prima di scrivere, UTONTO!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux e open source stagnano l'econo
        Ma si', gli andate pure dietro? Era ironico....Linux resta e restera' sempre di nicchia e difficile da usare e installare per le grandi masse.Serve compatibilita', ma almeno per i problemi di economia Linux non c'entra proprio. - Scritto da: Anonimo
        Leggi la discussione di ieri su Windows XP
        Pezzend Edition.
        Prova a riflettere prima di scrivere, UTONTO!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Linux e open source stagnano l'econo

          Linux resta e restera' sempre di nicchia e
          difficile da usare e installare per le grandi
          masse.Che palle ste storie della nicchia.hanno popo rotto la nicchia!Nicchia staminchia!
    • BeRToZ scrive:
      Re: Linux e open source stagnano l'econo
      - Scritto da: Anonimo
      ed è quello che sta accadendo in germania e fra
      poco anche in danimarcaHai documentazione per quanto affermi? A me non pare.
      l'italia è solo agli inizi...L'italia è stagnante per altri motivi, al di la dell'opensource.
      • Anonimo scrive:
        mafia maledetta ... soffoca la libberta'
        si è sta fottuta MAFIA , dei politi e dei crimanili, dei DOttori e degli Avvocati, degli imprenditori e dei manager di alcune multinazionali, in testa cè M$! mi fa schifo sto mondo .... cerchiamo di cambiare le cose!!!!!!!!!1
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux e open source stagnano l'econo
      ma dove l'hai letta questa? facci ridere...
    • Solvalou scrive:
      Re: Linux e open source stagnano l'econo
      Infatti cina india e altri paesi che puntano piu' di noi su alternative alle robe chiuse Microsoft "stagnano" in una maniera....
  • Anonimo scrive:
    Perchè andrà peggio...
    "Nei primi sei mesi di quest'anno, dunque, il mercato dell'informatica è cresciuto dello 0,4 per cento, a quota 9.654 milioni di euro. Si tratta di un risultato positivo (il primo semestre 2004 si era chiuso con -0,5 per cento) ma è dovuto secondo Assinform solo all'effetto dell'acquisto di più PC da parte delle famiglie (40,9 per cento in più rispetto all'anno scorso).Ciò che pesava, dunque, continua a pesare, ovvero una domanda debole da parte delle imprese,"... bene, quel che dimentichiamo è che il primo semesrtre di quest'anno si sono concluse le iniziative governative tipo "vai con internet", "vola con internet" etc, con le quali si stimolava la domanda dando 200 euri ai 16enni, alle famiglie (anche individuali) a basso reddito, e dando congrui sconti per gli acquisti di alcuni modelli di portatili agli insegnanti statali previo accordo con alcuni produttori.. Terminata l'iniziativa ( e i soldi, finiti con almeno due mesi di anticipo sulla scadenza), ora in finanziaria non ci sono più risorse nemmeno per coprire tutte le spese corrent e per soddisfare le abituali clientele (un solo esempio della scorsa finanziaria: 2 milioni di euro ai "legionari di Cristo" per la creazione di una università privata a Roma- atto non dovuto- mentre i grandi atenei italiani languono per mancanza di fondi).. Contemporaneamente, grazie anche alle politiche dell'esecutivo Berlusconi, la capacità di acquisto delle famiglie italiane è in caduta libera.. quindi chi si è aggiudicato un pc nuovo negli scorsi mesi se lo terrà (mediamente parlando) ben stretto per i prossimi anni..D'altro canto è inutile sperare negli investimenti dell'aziende con tassi di crescita del PIL che (grazie anche al signor edi cui sopra) oscillano intorno allo zero virgola qualcosaSenza contare che le imprese italiane sono già poco propense a rinnovare e innovare il capitale fisico.. preferiscono storicamente buttarsi sul medio periodo spremendo di più chi lavora per loro.. e grazie alla flessibilizzazione del lavoro con la legge 30 (Biagi) non gli è mai stato così facile come oggi.. So di conoscenti che sono costretti a progettare software gestionale su dei 486dx.. fa niente se così sprechi un sacco di tempo in più.. tanto se la gente la paghi quasi ìnulla e sbologni per tempo al cliente il prodotto chi te lo fa fare di investire..!!! .. naturalmente il risultato di queste politiche di gestione sul lungo periodo non può che esser catastrofico...
    • Alessandrox scrive:
      Re: Perchè andrà peggio...
      - Scritto da: Anonimo
      "Nei primi sei mesi di quest'anno, dunque, il
      mercato dell'informatica è cresciuto dello 0,4
      per cento, a quota 9.654 milioni di euro. Si
      tratta di un risultato positivo (il primo
      semestre 2004 si era chiuso con -0,5 per cento)
      ma è dovuto secondo Assinform solo all'effetto
      dell'acquisto di più PC da parte delle famiglie
      (40,9 per cento in più rispetto all'anno scorso).
      Ciò che pesava, dunque, continua a pesare, ovvero
      una domanda debole da parte delle imprese,"
      ... bene, quel che dimentichiamo è che il primo
      semesrtre di quest'anno si sono concluse le
      iniziative governative tipo "vai con internet",
      "vola con internet" etc, con le quali si
      stimolava la domanda dando 200 euri ai 16enni,
      alle famiglie (anche individuali) a basso
      reddito, e dando congrui sconti per gli acquisti
      di alcuni modelli di portatili agli insegnanti
      statali previo accordo con alcuni produttori..
      Terminata l'iniziativa ( e i soldi, finiti con
      almeno due mesi di anticipo sulla scadenza), ora
      in finanziaria non ci sono più risorse nemmeno
      per coprire tutte le spese corrent e per
      soddisfare le abituali clientele (un solo esempio
      della scorsa finanziaria: 2 milioni di euro ai
      "legionari di Cristo" per la creazione di una
      università privata a Roma- atto non dovuto-
      mentre i grandi atenei italiani languono per
      mancanza di fondi).. Contemporaneamente, grazie
      anche alle politiche dell'esecutivo Berlusconi,
      la capacità di acquisto delle famiglie italiane è
      in caduta libera.. quindi chi si è aggiudicato un
      pc nuovo negli scorsi mesi se lo terrà
      (mediamente parlando) ben stretto per i prossimi
      anni..Questo non spiega perche' le imprese investono poco in IT se non con il fatto che il governo non puo' piu' permettersi di fare politiche di incentivi e detrazioni per le aziende che reinvestono...
      D'altro canto è inutile sperare negli
      investimenti dell'aziende con tassi di crescita
      del PIL che (grazie anche al signor edi cui
      sopra) oscillano intorno allo zero virgola
      qualcosa
      Senza contare che le imprese italiane sono già
      poco propense a rinnovare e innovare il capitale
      fisico.. preferiscono storicamente buttarsi sul
      medio periodo spremendo di più chi lavora per
      loro.. e grazie alla flessibilizzazione del
      lavoro con la legge 30 (Biagi) non gli è mai
      stato così facile come oggi.. So di conoscenti
      che sono costretti a progettare software
      gestionale su dei 486dx.. fa niente se così
      sprechi un sacco di tempo in più.. tanto se la
      gente la paghi quasi ìnulla e sbologni per tempo
      al cliente il prodotto chi te lo fa fare di
      investire..!!! .. naturalmente il risultato di
      queste politiche di gestione sul lungo periodo
      non può che esser catastrofico...Questo e' il punto centrale della questione: L' IT non vive per se stesso ma e' al servizio di altri settori , se quello industriale/produttivo e' in calo e' chiaro che cio' si riperquotera' anche su qulla quota di mercato IT che sul settore industriale ci campa....
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè andrà peggio...
        Giusto, ma come diceva un altro post, non ci sono i clienti.quando c'è da rschiare il fondo del barile, da ottimizzare, l'informatica è un indispensabile aiuto per affinare tempi e metodi.C'è una azienda famosissima di giocattoli che sta fallendo...commento di un dipendente:"...dall'AS 400 non si potevano tirare fuori i costi di produzione e i cinesi vendevano a un terzo meno e noi non sapevamo fino a quanto scendere..."Io dico che questa cultura del "liceo classico", del "medico o insegnante" che va per la maggiore in Italia deve finire.L'informatica non è un giocattolino da dare in mano ai tecnici perchè stiano zitti ma uno strumento indispensabile per la sopravvivenza di una azienda.
        • Alessandrox scrive:
          Re: Perchè andrà peggio...
          - Scritto da: Anonimo
          Giusto, ma come diceva un altro post, non ci sono
          i clienti.
          quando c'è da rschiare il fondo del barile, da
          ottimizzare, l'informatica è un indispensabile
          aiuto per affinare tempi e metodi.
          C'è una azienda famosissima di giocattoli che sta
          fallendo...
          commento di un dipendente:
          "...dall'AS 400 non si potevano tirare fuori i
          costi di produzione e i cinesi vendevano a un
          terzo meno e noi non sapevamo fino a quanto
          scendere..."Un momento... AS400 e' una macchina, OS400 e' il sistema operativo (il tutto ora chiamato Iseries) poi i cvalcoli li fa il Gestionale... se non tira fuori i costi di produzione non serve a una CIPPA ma allora e' colpa della SWhouse che l' ha progettato non di AS400IO gli As400 per un po' li ho amministrati (o meglio aiutavo l' amministratore) ma i bachi dei gestionali li facevamo osservare ai programmatori.
          Io dico che questa cultura del "liceo classico",
          del "medico o insegnante" che va per la maggiore
          in Italia deve finire.
          L'informatica non è un giocattolino da dare in
          mano ai tecnici perchè stiano zitti ma uno
          strumento indispensabile per la sopravvivenza di
          una azienda.Si ma in nostri imprenditori sono dei caproni ignoranti e il nostro paese e' una reèpubblica fondata sul gioco del calcio e sul *lavoro degli altri*.
  • Anonimo scrive:
    costi troppo elevati
    penso che sia colpa della scarsa alfabetizzazione informatica, frutto degli altissimi costi che l'utente deve sobbarcarsi. per esempio l'adsl.
    • Anonimo scrive:
      Re: costi troppo elevati
      Chi lo dice? Non immagini neppure quanti manuali d'informatica, fatti bene, mi sia scaricato da quelle reti. Altro che pornazzi o musica.
  • SardinianBoy scrive:
    Anfrà ancora peggio!!!
    He si......andrà ancora peggio !Perchè? Basti pensare che se davvero entreranno sul mercato i nuovi modelli di PC col PALLADIUM e le diavolerie della Microsoft ( vedi Windows Vista) , le vendite andranno ancora peggio . Io per primo, non mi comprerò un nuovo pc , mi tengo quello che ho , uso LINUX ( amo linux ) e continuo così. In poche parole l'utente come ben sapete, non è per niente tutelato , anzi - da parte della microsoft - viene continuamente offeso - perchè io mi sentirei offeso . Poi, non parliamo del decreto pisanu e - secondo lui - le regole anti terrorismo , le quali, anzichè avvicinare le persone all'informatica e alla tecnologia in genere, ha fatto esattamente il contrario : si sono allontantati dalla tecnologia perchè ormai sappiamo che tutti siamo spiati ( era tempo di affermarlo in pieno ) , e perchè ogni volta che siamo su internet abbiamo già il terrore di impallarci il pc ( vedi prodotti microsoft ) ..........EVVIVA LINUX !
    • Anonimo scrive:
      Re: Anfrà ancora peggio!!!
      Delirio trollaro ?
    • fabianope scrive:
      Re: Anfrà ancora peggio!!!
      - Scritto da: SardinianBoy
      perchè ormai sappiamo che tutti siamo
      spiati ( era tempo di affermarlo in pieno )...meno ***LORO*** infatti non possono essere intercettati grazie al decreto contro le "vergognose" intercettazioni!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anfrà ancora peggio!!!
      - Scritto da: SardinianBoy
      He si......andrà ancora peggio !
      Perchè?
      Basti pensare che se davvero entreranno sul
      mercato i nuovi modelli di PC col PALLADIUM e
      le diavolerie della Microsoft ( vedi Windows
      Vista) , le vendite andranno ancora peggio . Io
      per primo, non mi comprerò un nuovo pc , mi tengo
      quello che ho , uso LINUX ( amo linux ) e
      continuo così. In poche parole l'utente come ben
      sapete, non è per niente tutelato , anzi - da
      parte della microsoft - viene continuamente
      offeso - perchè io mi sentirei offeso . Poi, non
      parliamo del decreto pisanu e - Il Pisanu ormai con la scusa del terrorismo vorrebbe imbavagliare tutti approfittando per imbrigliare la Rete sotto il controllo dei potentati economici interessati come la microsoft che già collabora con loro.Si diverte anche in esercitazioni antiterrorismo come quella di Milano per far vedere come giocano bene i suoi soldatini rompendo le palle a quelli che devono andare a lavorare.Cosa ci si può aspettare da gente come lui?CACCIAMOLI dal governo!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anfrà ancora peggio!!!
      dai su per favore.ancora con questa storia di linux....bastaaaaaaaaaaaaatorna a giocare va.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anfrà ancora peggio!!!
        - Scritto da: Anonimo
        dai su per favore.
        ancora con questa storia di
        linux....bastaaaaaaaaaaaaa

        dà fastidio ?
        torna a giocare va.veramente la piattaforma per giocare è proprio win ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Anfrà ancora peggio!!!
        - Scritto da: Anonimo
        dai su per favore.
        ancora con questa storia di
        linux....bastaaaaaaaaaaaaa


        torna a giocare va.Vi rode ehhhh.....?!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anfrà ancora peggio!!!
      - Scritto da: SardinianBoy
      He si......andrà ancora peggio !
      Perchè?
      Basti pensare che se davvero entreranno sul
      mercato i nuovi modelli di PC col PALLADIUM e
      le diavolerie della Microsoft ( vedi Windows
      Vista) , le vendite andranno ancora peggio . Io
      per primo, non mi comprerò un nuovo pc , mi tengo
      quello che ho , uso LINUX ( amo linux ) e
      continuo così. In poche parole l'utente come ben
      sapete, non è per niente tutelato , anzi - da
      parte della microsoft - viene continuamente
      offeso - perchè io mi sentirei offeso . Poi, non
      parliamo del decreto pisanu e - secondo lui - le
      regole anti terrorismo , le quali, anzichè
      avvicinare le persone all'informatica e alla
      tecnologia in genere, ha fatto esattamente il
      contrario : si sono allontantati dalla
      tecnologia perchè ormai sappiamo che tutti siamo
      spiati ( era tempo di affermarlo in pieno ) , e
      perchè ogni volta che siamo su internet abbiamo
      già il terrore di impallarci il pc ( vedi
      prodotti microsoft ) ..........EVVIVA LINUX !Ma dico io come ti sei alzato stamani? Guarda che l'articolo non lamenta delle pessime vendite. Al max quello che non decollano sono i servizi.
  • Anonimo scrive:
    L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola.
    Innanzitutto vorrei proporre una lettura leggermente differente dei dati diffusi.Il fatto che si venda più Hardware, in generale, PC completi, o singoli componenti, non credo influisca più di tanto sull'andamento dell'economia italiana, questo perché nulla viene più prodotto da noi, ma solo rivenduto, quindi per buona parte sono tutti soldi che escono dal nostro paese per andare a finire in altre tasche. Inoltre sarei tentato di escludere anche il mercato della telefonia mobile, in quanto, intanto il settore non porta alcun reale beneficio ne in termini di innovazione né in termini di produttività. Insomma avere l'ultimo video-fonino, non genera un circolo ne di danaro nè di competenze tale da poter alimentare il settore. Inoltre, ormai solo la Telecom è rimasta italiana, per il resto, anche in questo settore, sono parecchi soldi che escono dal nostro paese. Comunque il comparto della telefonia mobile, è fatto anche di servizi (anche se mi sembra un termine abusato chiamare servizio l'ultimo logo o la suoneria polifonica) e di "accessori" e quindi escluderlo significherebbe comunque ragionare su dati falsati.Detto ciò, cerchiamo di capire chi ha in mano il settore dell'ICT in Italia, e di vedere perché questo settore non riesce proprio a decollare.Innanzitutto l'ICT italiana non è in mano a nessun grosso gruppo. Un tempo c'era la Olivetti. Oggi non esiste niente di assimilabile a ciò che era la Olivetti. L'unico grosso soggetto sembra essere Telecom, che però, per i mali che la affliggono (posizione dominante in un mercato non totalmente privatizzato, con tutto ciò che ne segue in termini di prezzi e competenza) non è in grado di uscire dal suo orto. Perché l'ICT, purtroppo non è mandare 10 SMS al giorno, è altro.Da qui si vede subito, che mancando uno o più soggetti trainanti, attorno ai quali potrebbero gravitare piccole e medie imprese, l'unica realtà che resta è quella di tante minuscole realtà, che in un periodo di grave crisi economica, come quella che sta attraversando l'Italia di questi tempi, faticano persino a restare a galla, figurarsi a trainare un intero settore.Questo stato di malessere, quindi, come lo si può curare?Ovvio, la ricetta è sempre quella: ricerca e sviluppo.Ok, è vero, hanno stracciato le @@ con questa "Ricerca & Sviluppo", ed è anche vero che non può essere altro che il primo passo, perché finanziare la ricerca oggi serve a preparare il terreno a chi dovrà mettersi in gioco domani. Non è certo una parolina magica, che la si dice e da domani l'ICT italiana inizia a crescere del 10% l'anno. Resta comunque il fatto che se se ne continua a parlare senza fare nulla, la situazione non può certo iniziare a migliorare da sola.Ma la ricerca da sola non basta, perché per vendere qualcosa (soprattutto con i mercati asiatici che sempre più vengono a farci concorrenza, persino nei settori in cui dovremmo essere i primi) è essenziale avere un prodotto valido, di ottima qualità e soprattutto avere personale adatto per seguire il cliente, anche dopo la vendita. Tutto ciò si riassume con una sola frase "bisogna essere competenti". E di competenza, purtroppo in Italia ce n'è davvero poca, soprattutto nell'ICT, dove in tanti si sono improvvisati, programmatori, o web master, dall'oggi al domani, senza i necessari studi e sopratuttto (perché il pezzo di carta, nell'ICT conta, ma da solo conta poco) senza le dovute conoscenze tecniche.Disgraziatamente però non è tutto. C'è dell'altro. In Italia, ci si è abituati a voler rischiare poco, ad innovare ancora meno, e a faticare il tanto che basta. Insomma, si tira a campare.Ma l'imprenditoria è rischio, è concorrenza, è saper cambiare ogni giorno pelle, perché è l'imprenditore che segue il mercato, e non il mercato che si deve adattare all'imprenditore.Certo i giovani, oggi non è godano di buoni esempi da seguire, e quindi appena possono, anche loro iniziano a tirare a campare. Bisognerebbe invece che chi opera nell'ICT, prenda coscienza del fatto che si tratta di un settore in continua evoluzione, che ciò che va bene oggi, probabilmente domani non andrà più bene, perché vecchio e superato.Da questo punto di vista, chi va blaterando "Open Source" di qua e "Linux" di la, benché lo faccia nel peggiore dei modi, non ha però tutti i torti.Vi siete mai chiesti perché IBM, Novell, HP ed altri, stiano investendo molto su questo SO (oltre che intere nazioni)?Beh, la risposta è semplice: se ti metti a fare solo software, prima o poi questo sarà abbastanza maturo da soddisfare la maggior parte della tua utenza, ed in pochi saranno disposti a passare a versioni nuove. Se invece oltre al SW, fornisci anche dei servizi, quali, consulenza, assistenza, corsi di aggiornamento e formazione, ed altro, allora avrai legato a doppio filo il cliente alla tua impresa, e difficilmente lo perderai. Inoltre così ti sarai garantito la tua "bolletta" (che è il sogno di ogni imprenditore: avere un'entrata sicuro e a cadenza regolare). Tutto ciò affidandosi a sistemi non proprietari, viene un po' più facile, ed in Italia sarebbe anche una manna dal cielo, perché creerebbe un circolo virtuoso di competenze/conoscenze e danaro, che resterebbe interamente entro i nostri confini, andando a rialimentare un settore che potrebbe in breve tempo (5-6 anni), tornare a competere anche a livello mondiale, e non solo europeo. Affidandosi, invece a soluzioni proprietarie, è lampante, si avrebbe una fuori uscita di capitali, e verrebbe a mancare la creazione di nuove conoscenze (un prodotto che è di qualcunaltro, lo usi, non lo crei, ed in più paghi per usarlo).Di chi è la colpa di questa situazione di ristagno dell'ICT? Un po' di tutti (politici in testa) ed un po' di nessuno (l'economia va male tutta ed un po' dappertutto, anche se in Italia si sente molto di più). Ma se si vuole cambiare la situazione, non è certo trovando colpevoli che la si risolve. Bisogna spingere per avere interventi, da parte della politica, più lungimiranti dei soliti fondi elargiti a pioggia, ma bisogna a rimboccarsi le maniche ed essere disposti a rischiare e scommettere su un settore che potrebbe, come già detto, in breve tempo, diventare la locomotiva del nostro Paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola

      in un periodo di grave crisi economica, come
      quella che sta attraversando l'Italia di questi
      tempiOnestamente io sta "grande crisi economica" non la vedo. Vedo che anche (ma non solo) per il brutto periodo internazionale non cresciamo molto, che qualche azienda chiude (ma altre aprono!) ecc...Penso che siamo in un periodo di transizione. Dalle mie parti (Busto Arsizio - VA) non si vive male, anzi, ma tutte le aziende manifatturiere soffrono, e qui sono tante. Questa però non è una novità: è da molti anni che la cosa continua. L'economia è in continua evoluzione, quando non si è competitivi si soffre. Noi Italia, in questo momento, stiamo soffrendo di più perchè da 15 - 20 anni ci siamo seduti sugli allori. Non facciamo molti prodotti tecnologicamente avanzati e la concorrenza dei paesi emergenti ci colpisce prima di Francia, Germania o Inghilterra (anche se la Germania non sta meglio di noi comunque - 5 milioni di disoccupati è crisi vera!)Per il resto sono perfettamente d'accordo con te. Vorrei aggiungere che tra le cause della non buona performance dell'ITC italiano c'è di sicuro lo scarso interesse degli italiani per l'ITC! Per me questa è la prima causa e pesa molto più del 50%.Se agli italiani (imprenditori, dirigenti, lavoratori, gente comune) i computer e le nuove tecnologie interessano solo quando sono "fighe" come fossero un bel vestito o una bella auto, allora vuole dire che non si comprendono i reali benefici. Se manca l'interesse non c'è politico, azienda o mercato che tenga: non c'è sviluppo del settore.Siamo in pochi! Questa è la verità. Chi è interessato alle nuove tecnologie, per lavoro o meno, rimane comunque una minoranza. Usare il computer per obbligo o per scelta conta! Il cellulare ha grande diffusione perchè è facile. Il computer, evidentemente, no.La gente non vuole pensare. E' con questa realtà che l'ITC italiano deve fare i conti. Il resto penso che sia marginale. Sono libero professionista, faccio siti internet (la parola webmaster non la reggo) e ho girato circa 200-250 aziende (tranne 3 tutte medie e piccole) e lo scenario è da film comico. La maggior parte delle aziende funziona così: proprietario o 70enne o figlio incapace che ha preso in mano le redini di qualcosa che non capisce, una schiera di dirigenti che forse hanno delle buone idee, ma preferiscono tacere e farsi belli alla corte del loro re sole, impiegati e operai troppo poco colti (anche se operosi). Dove vuoi che si sviluppi l'ITC?Certo, il telefonino per fare foto strane da far vedere agli amici ce l'hanno quasi tutti (dov'è sta "grande crisi"?) e caspita costasse 1000 Euro va comprato lo stesso, ma alla fine a chi interessa se Urbani impazzisce? Lo sappiamo noi... ma alla fine chi è interessato? (avversari politici esclusi!) La gente vuole fare una vita tranquilla, non vuole fare fatica, è viziata, pensa che tutto le sia dovuto e che se ti manca qualcosa allora sei un morto di fame. Con questi presupposti l'ITC può esser solo moda, qualcosa del futuro, non del presente, non qualcosa di utile. Per quanto riguarda i politici, abbiamo quelli che ci meritiamo... non voglio fare polemiche ma se invece di tifare per qualcuno si ragionasse e ci si incazzasse veramente allora i partiti non sarebbero questi e i politici neanche. Politica da bar sport, gente da bar sport, economia che cresce poco o niente. Un paese che non guarda avanti ma che che si lamenta soltanto, non capisce le nuove tecnologie.L'open source può avere un ottimo sviluppo per la realtà aziendale italiana... ma gli italiani sono pronti a fare delle scelte? Vogliono prendersi la briga di pensare o preferiscono tenersi quel che gli è stato messo davanti? I problemi italiani grossi sono altri: corruzione generalizzata, nepotismo, questione meridionale (che anche se tutti fanno finta di non vedere è un problema che non c'è: il meridione è quello, non è in qualche guaio, è sempre stato così, non lotta per cambiare anche se sempre aiutato)... e tutto questo viene accettato alla luce del sole. Nessuno che non accetta questo sistema (se non a parole), nessuno che fa veramente qualcosa per cambiare. E allora dimmi: l'ITC italiano come fa a svilupparsi? La scarsa crescita dell'ITC a che numero dovrebbe essere nella lista di qualsiasi governo, considerando tutti gli altri problemi? E' già noteveole quello che siamo riusciti a fare. L'Italia è in Europa, ma 3/4 degli italiani non lo sono. Siamo un Paese vecchio, non tanto di età, ma di testa.
      • ishitawa scrive:
        Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola
        - Scritto da: Anonimo


        in un periodo di grave crisi economica, come

        quella che sta attraversando l'Italia di questi

        tempi

        Onestamente io sta "grande crisi economica" non
        la vedo.in effetti basta vedere tutti i telefonini in mano alla gente che se non hanno almeno 3 megapiksel e i colori alla moda non li vogliono nemmeno se te li tirano dietro o come sono esauriti i decoder per il digitale terrestre (che ricordo comporta una spesa aggiuntiva sull'impianto d'antenna, non arriva in tutt'italia, occorre comprare un decoder per ogni tv in casa etc)....ora, o siamo un popolo di decerebrati che spendono più di quanto possono permettersi, oppure... non so...nel senso che gli indizi di crisi (difficoltà a trovare lavoro STABILE etc) ci sono, ma la gente non si comporta in modo congruo
      • jojob scrive:
        Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola
        - Scritto da: Anonimo
        Onestamente io sta "grande crisi economica" non
        la vedo. Vedo che anche (ma non solo) per il
        brutto periodo internazionale non cresciamo
        molto, che qualche azienda chiude (ma altre
        aprono!) ecc...[CUT]
        Certo, il telefonino per fare foto strane da far
        vedere agli amici ce l'hanno quasi tutti (dov'è
        sta "grande crisi"?) e caspita costasse 1000 Euro
        va comprato lo stesso, ma alla fine a chi
        interessa se Urbani impazzisce? Lo sappiamo
        noi... ma alla fine chi è interessato? (avversari
        politici esclusi!) Se continui a misurare la crisi economica italiana basandoti sul numero dei cellulari venduti difficilmente riuscirai a pesarla per quello che realmente e' oggi.Il cellulare da anni non e' uno status symbol e il fatto che tutti ne abbiano uno non significa che economicamente stiano come qualche anno fa. Pero' a qualcuno fa sicuramente comodo metterla su questo piano, tanto da dichiararlo pubblicamente in tv e addirittura in Parlamento.Sono io l'ignorante o davvero un analista economico serio basa le sue analisi su parametri del genere?
    • matcion scrive:
      Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola

      Ok, è vero, hanno stracciato le @@ con questa
      "Ricerca & Sviluppo", ed è anche vero che non può
      essere altro che il primo passo, perché
      finanziare la ricerca oggi serve a preparare il
      terreno a chi dovrà mettersi in gioco domani. Non
      è certo una parolina magica, che la si dice e da
      domani l'ICT italiana inizia a crescere del 10%
      l'anno. Resta comunque il fatto che se se ne
      continua a parlare senza fare nulla, la
      situazione non può certo iniziare a migliorare da
      sola.La ricerca la dovrebbero fare le grandi industrie. Quelle che abbiamo lo fanno, ma ne abbiamo poche, quindi in tutto si fa poca ricerca.
      Ma l'imprenditoria è rischio, è concorrenza, è
      saper cambiare ogni giorno pelle, perché è
      l'imprenditore che segue il mercato, e non il
      mercato che si deve adattare all'imprenditore.L'imprenditore non è un pazzo che rischia tanto per rischiare. Rischia, a volte molto, solo se vede di poter guadagnare. Pìù alto vede il possibile guadagno, più è disposto a rischiare.
      che ciò che va bene oggi,
      probabilmente domani non andrà più bene, perché
      vecchio e superato.Questo è uno dei grandi difetti dell'ICT. Faccio un esempio: la differenza tra un tornio meccanico di 30 anni fa e uno moderno CNC è abissale sia in termini di precisione del prodotto finito, sia in termini di tempi di realizzazione del prodotto e di attrezzaggio della macchina. Chi ha una torneria o ha investito in tecnologia o è fuori mercato. E in ogni caso, si compano le macchine sapendo che si utilizzeranno almeno per 10-15 anni.Un software vecchio, invece, non necessariamentie ti mette fuori dal mercato. La differenza è tra fare le cose a mano e farle in maniera automatizzata!Se un'azienda ha il sistema informativo basato sul SO XYX non lo cambia di certo solo perchè è uscita la versione nuova.
      Beh, la risposta è semplice: se ti metti a fare
      solo software, prima o poi questo sarà abbastanza
      maturo da soddisfare la maggior parte della tua
      utenza, ed in pochi saranno disposti a passare a
      versioni nuove. Se invece oltre al SW, fornisci
      anche dei servizi, quali, consulenza, assistenza,
      corsi di aggiornamento e formazione, ed altro,
      allora avrai legato a doppio filo il cliente alla
      tua impresa, Ancora con questa assistenza. In nessun altro mercato che io conosca si da gratis, o a poco prezzo, un bene per poi campare sull'assistenza. Ma che mi hai venduto, una cosa che non va?Chi fa software, deve riuscire a venderlo per il suo valore reale e riuscire a migliorarlo sia per guadagnare nuovi clienti che per convincere i vecchi che è conveniente l'update.Se poi si decide di rilasciare gratuitamente il software, benissimo. Io, che lo utilizzo, ne sono ben contento.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola


        Beh, la risposta è semplice: se ti metti a fare

        solo software, prima o poi questo sarà
        abbastanza

        maturo da soddisfare la maggior parte della tua

        utenza, ed in pochi saranno disposti a passare a

        versioni nuove. Se invece oltre al SW, fornisci

        anche dei servizi, quali, consulenza,
        assistenza,

        corsi di aggiornamento e formazione, ed altro,

        allora avrai legato a doppio filo il cliente
        alla

        tua impresa,
        Ancora con questa assistenza. In nessun altro
        mercato che io conosca si da gratis, o a poco
        prezzo, un bene per poi campare sull'assistenza.
        Ma che mi hai venduto, una cosa che non va?
        Chi fa software, deve riuscire a venderlo per il
        suo valore reale e riuscire a migliorarlo sia per
        guadagnare nuovi clienti che per convincere i
        vecchi che è conveniente l'update.
        Se poi si decide di rilasciare gratuitamente il
        software, benissimo. Io, che lo utilizzo, ne sono
        ben contento.
        Non sono d'accordo....ho appena terminato un corso di formazione sull'amministrazione di reti con Linux.....indovina quanto è costato.....1290 ? a cranio.....Quanti utilizzatori di Windows ci sono in Italia ?Se per utilizzatore intendiamo tutta la gamma di persone che va dal ragazzino che ascolta musica e guarda film con il pc, al libero professionista, al programmatore......penso che si possa parlare di milioni di utenti.....bene ,se solo il 10% di queste persone fossero da formare per migrare a Linux....quanti soldi si potrebbero fare solo con la formazione ? ( solo il 10% )Senza parlare poi di alcuni settori particolari...come quello dei video games....quanti titoli esistono per Windows ?.....Quanti per Linux ?......Non necessariamente il software per Linux deve esseregratuito !?!........
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola
          - Scritto da: Anonimo



          Beh, la risposta è semplice: se ti metti a
          fare


          solo software, prima o poi questo sarà

          abbastanza


          maturo da soddisfare la maggior parte della
          tua


          utenza, ed in pochi saranno disposti a
          passare a


          versioni nuove. Se invece oltre al SW,
          fornisci


          anche dei servizi, quali, consulenza,

          assistenza,


          corsi di aggiornamento e formazione, ed altro,


          allora avrai legato a doppio filo il cliente

          alla


          tua impresa,

          Ancora con questa assistenza. In nessun altro

          mercato che io conosca si da gratis, o a poco

          prezzo, un bene per poi campare sull'assistenza.

          Ma che mi hai venduto, una cosa che non va?

          Chi fa software, deve riuscire a venderlo per il

          suo valore reale e riuscire a migliorarlo sia
          per

          guadagnare nuovi clienti che per convincere i

          vecchi che è conveniente l'update.

          Se poi si decide di rilasciare gratuitamente il

          software, benissimo. Io, che lo utilizzo, ne
          sono

          ben contento.



          Non sono d'accordo....ho appena terminato un
          corso di formazione sull'amministrazione di reti
          con Linux.....indovina quanto è costato.....1290
          ? a cranio.....hai buttato 1290 euro (rotfl) sai quanti ne ho visti come te...
        • matcion scrive:
          Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola


          Non sono d'accordo....ho appena terminato un
          corso di formazione sull'amministrazione di reti
          con Linux.....indovina quanto è costato.....1290
          ? a cranio.....
          assistenza != formazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola

        Ancora con questa assistenza. In nessun altro
        mercato che io conosca si da gratis, o a poco
        prezzo, un bene per poi campare sull'assistenza.Il parallelo che mi viene in mente sono l'xbox/ps che vengono vendute sottocosto da microsoft/sony per poi rifarsi sul venduto dei giochi.Così su una base di installato OS (linux, *bsd, ma anche applicazioni server, apache sql mail ecc) c'è per forza una richiesta di 'assistenza' da parte delle piccole/medie aziende. Assistenza significa: installazione, configurazione, preparazione del personale, supporto tecnico in caso di cambio macchine ecc. Si pagano le ore/uomo di un tecnico e non le licenze del software + ore/uomo del tennico (com'è ora).
        Ma che mi hai venduto, una cosa che non va?A me risulta che qualsiasi installazione SmallServer di windows è connessa al servizio installazione, configurazione e assistenza. Cioè non è che ti arriva il corriere che ti porta i cd e un manuale da installare, ma ti vendono e ti installano un sistema funzionante, il che richiede lavoro in loco, ovviamente. Sono impallidito quando ho visto che un 2003 SmallBusiness (+office+assist+config) costa 2000 euro. Con l'EULA, poi!!! Ma scherziamo!?!?!Un server simile con una qualunque debian sopra fa le stesse cose (alcune peggio, alcune mooooooolto meglio) a ... 0 costo licenza. In teoria (e ribadisco, in teoria) un'ignara piccola-media impresa ha un bel margine da investire in ore/tecnico per avere un prodotto affidabile. Poi subentrano tanti fattori, i gestionali in vb, i fogli excel personalizzati o gli archivi esclusivamente in .doc, per cui la segretaria si voghera poi ti condiziona e non vuole "mettere su il linux" perché non è un'informatica e il computer le serve per lavorare.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ICT Italiana è in crisi? Curiamola
        - Scritto da: matcion [...]
        Ancora con questa assistenza. In nessun altro
        mercato che io conosca si da gratis, o a poco
        prezzo, un bene per poi campare sull'assistenza.
        Ma che mi hai venduto, una cosa che non va?Qualcuno ha fatto l'esempio delle console per videogame, un'altra cosa che gli assomiglia sono le stampanti, dove praticamente la stampante costa meno delle cartucce con l'inchiostro.Tieni presente che una volta prodotto il software lo puoi produrre (riprodurre) a costo nullo...
    • Anonimo scrive:
      Re: uniti si vince
      - Scritto da: Anonimo

      Da qui si vede subito, che mancando uno o più
      soggetti trainanti, attorno ai quali potrebbero
      gravitare piccole e medie imprese, l'unica realtà
      che resta è quella di tante minuscole realtà, che
      in un periodo di grave crisi economica, come
      quella che sta attraversando l'Italia di questi
      tempi, faticano persino a restare a galla,
      figurarsi a trainare un intero settore.ma perchè tanti piccoli operatori del settore, non si consorziano?i problemi comuni si risolvono insieme...
      • Rex1997 scrive:
        Re: uniti si vince
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Da qui si vede subito, che mancando uno o più

        soggetti trainanti, attorno ai quali potrebbero

        gravitare piccole e medie imprese, l'unica
        realtà

        che resta è quella di tante minuscole realtà,
        che

        in un periodo di grave crisi economica, come

        quella che sta attraversando l'Italia di questi

        tempi, faticano persino a restare a galla,

        figurarsi a trainare un intero settore.


        ma perchè tanti piccoli operatori del settore,
        non si consorziano?

        i problemi comuni si risolvono insieme...Te lo spiego in una battuta:Una volta un parroco disse ai sui parrocchiani, lamentosi sul clima, che se si fossero messi d'accordo sul tempo che volevano, lui era in grado di accontentarli................................sta ancora aspettando la decisione! :D==================================Modificato dall'autore il 28/09/2005 11.42.10
  • Anonimo scrive:
    Mettete Linux su ogni banco di scuola
    Mettete un terminale Linux su ogni banco di scuola, anche pc sfigati usati vecchi di 10 anni, tanto gira benissimo lo stesso. E otterrete i seguenti risultati: 1) Da piccoli si apprende meglio, e subito. Smanettando sui pc ogni mattina di ogni giorno dell'anno, alla fine avrete una popolazione di informatici veri. 2) Invece di rincretinire il cervello come fa Windows, Linux stimola la curiosità, l'apprendimento di tecniche e linguaggi che preparano la mente all'informatica, quelal vera. 3) Il costo sarà SICURAMENTE MINORE di fornire a poche scuole selezionate costosi SUPER PC con WINDOWS VISTA. Con quello che costerebbe allo stato (e quindi a noi cittadini) fornire 10 scuole con pc windows ci riforniamo 100 scuole con pc Linux. 4) La presenza di un pc su ogni banco permetterà l'uso di libri di testo digitali, in formato PDF, in aula, con un risparmio non solo di schiena (visto che gli studenti non dovranno portarseli sulle spalle) ma anche di soldi, almeno 300 euro che ogni anno invece devono spendere le famiglie. Con quei soldi (moltiplicati per tutti gli anni) una famiglia ci compra un PC per Linux dove far studiare il figlio con gli e-book. 5) Se questo fosse realizzato, all'uscita della scuola avremmo una generazione di italiani così cazzuta, ma così cazzuta, che i cinesi e gli indiani NON LI VEDREBBE PROPRIO. Il mio voto al primo partito che propone lo slogan "Linux su ogni banco".
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      - Scritto da: Anonimo

      Mettete un terminale Linux su ogni banco di
      scuola, anche pc sfigati usati vecchi di 10 anni,
      tanto gira benissimo lo stesso.

      E otterrete i seguenti risultati:

      1) Da piccoli si apprende meglio, e subito.
      Smanettando sui pc ogni mattina di ogni giorno
      dell'anno, alla fine avrete una popolazione di
      informatici veri.

      2) Invece di rincretinire il cervello come fa
      Windows, Linux stimola la curiosità,
      l'apprendimento di tecniche e linguaggi che
      preparano la mente all'informatica, quelal vera.

      3) Il costo sarà SICURAMENTE MINORE di fornire a
      poche scuole selezionate costosi SUPER PC con
      WINDOWS VISTA. Con quello che costerebbe allo
      stato (e quindi a noi cittadini) fornire 10
      scuole con pc windows ci riforniamo 100 scuole
      con pc Linux.

      4) La presenza di un pc su ogni banco permetterà
      l'uso di libri di testo digitali, in formato PDF,
      in aula, con un risparmio non solo di schiena
      (visto che gli studenti non dovranno portarseli
      sulle spalle) ma anche di soldi, almeno 300 euro
      che ogni anno invece devono spendere le famiglie.
      Con quei soldi (moltiplicati per tutti gli anni)
      una famiglia ci compra un PC per Linux dove far
      studiare il figlio con gli e-book.

      5) Se questo fosse realizzato, all'uscita della
      scuola avremmo una generazione di italiani così
      cazzuta, ma così cazzuta, che i cinesi e gli
      indiani NON LI VEDREBBE PROPRIO.

      Il mio voto al primo partito che propone lo
      slogan "Linux su ogni banco".e i costi per gli oculisti dove li metti? :|
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol

        e i costi per gli oculisti dove li metti? :|Guarda che un monitor LCD ha la stessa persistenza di immagine di un foglio di carta bianca, informati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol

      1) Da piccoli si apprende meglio, e subito.
      Smanettando sui pc ogni mattina di ogni giorno
      dell'anno, alla fine avrete una popolazione di
      informatici veri.IMHO l'informatica non è per tutti (l'avvocato non ha tempo e voglia manco di aggiornare l'AV ogni 6 mesi).Per non parlare del fatto che masse di utonti sono masse di clienti da spennare con l'assistenza... che guarda caso io ci campo su ;) Linux me lo tengo per me :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      Gira benissimo un cavolo.Mi sto trattenendo affinché questo post non vada a finire tra quelli "con parolacce".Parlo per esperienza personale.Linux su un computer di 10 anni fa gira benissimo se è una versione di 10 anni fa!Ho configurato attualmente su un pentinum II 350 con 128MiB di RAM un piccolo server con funzioni principalmente di router e proxy http, usando una suse 9.0 (dopo averne provate 5 di distribuzioni vista la difficoltà di trovare driver funzionanti per dei "winmodem" PCI) e devo dire che il risultato è come server appena accettabile ma come utilizzo "desktop" è una porcheria. Lento da far venire il latte alle ginocchia.Certo se si installa un linux di 10 anni fa la storia sicuramente cambierebbe, ma chi si ricorda com'era linux 10 anni fa capirà che è improponibile proporre alle persone di utilizzare un sistema talmente frustrante da gestire ed in cui la conoscenza acquisita nell'utilizzarlo è così poco "portabile".Linux su un pc di 10 anni fa lasciamolo pure a chi ha del tempo da perdere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
        - Scritto da: Anonimo
        Gira benissimo un cavolo.
        Mi sto trattenendo affinché questo post non vada
        a finire tra quelli "con parolacce".

        Parlo per esperienza personale.
        Linux su un computer di 10 anni fa gira benissimo
        se è una versione di 10 anni fa!

        Ho configurato attualmente su un pentinum II 350
        con 128MiB di RAM un piccolo server con funzioni
        principalmente di router e proxy http, usando una
        suse 9.0 (dopo averne provate 5 di distribuzioni
        vista la difficoltà di trovare driver funzionanti
        per dei "winmodem" PCI) e devo dire che il
        risultato è come server appena accettabile ma
        come utilizzo "desktop" è una porcheria. Lento da
        far venire il latte alle ginocchia.

        Certo se si installa un linux di 10 anni fa la
        storia sicuramente cambierebbe, ma chi si ricorda
        com'era linux 10 anni fa capirà che è
        improponibile proporre alle persone di utilizzare
        un sistema talmente frustrante da gestire ed in
        cui la conoscenza acquisita nell'utilizzarlo è
        così poco "portabile".

        Linux su un pc di 10 anni fa lasciamolo pure a
        chi ha del tempo da perdere.Scommetto il doppio del tuo stipendio che con Debian Woody ( kernel 2.4.x ) + fluxbox non gira così lento come dici.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Gira benissimo un cavolo.

          Mi sto trattenendo affinché questo

          post non vada a finire tra quelli "con

          parolacce".

          Parlo per esperienza personale.

          Linux su un computer di 10 anni

          fa gira benissimo se è una versione

          di 10 anni fa!

          Ho configurato attualmente su un

          pentinum II 350 con 128MiB di RAM

          un piccolo server con funzioni

          principalmente di router e proxy

          http, usando una suse 9.0 (dopo

          averne provate 5 di distribuzioni

          vista la difficoltà di trovare driver

          funzionanti per dei "winmodem"

          PCI) e devo dire che il risultato è

          come server appena accettabile ma

          come utilizzo "desktop" è una porcheria.

          Lento da far venire il latte alle ginocchia.

          Certo se si installa un linux di 10 anni

          fa la storia sicuramente cambierebbe,

          ma chi si ricorda com'era linux 10 anni

          fa capirà che è improponibile proporre

          alle persone di utilizzare un sistema

          talmente frustrante da gestire ed in

          cui la conoscenza acquisita

          nell'utilizzarlo è così poco "portabile".

          Linux su un pc di 10 anni fa

          lasciamolo pure a chi ha del tempo

          da perdere.Oppure a chi ne sa un po' di piu'... Ad esempio ti hai killato l'auto rilevamento dell'USB ???
          Scommetto il doppio del tuo stipendio
          che con Debian Woody ( kernel 2.4.x ) +
          fluxbox non gira così lento come dici.....Sono daccordo e rilancio Slackware 10 o gentoo, anche se quest'ultima ci mettera' un'eternita' ad installarsi.Io ho fatto un serverino molto simile, e a volte se gli altri PC di casa sono occupati lo uso tranquillamente per navigare o leggere la posta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
        - Scritto da: Anonimo
        Gira benissimo un cavolo.
        Mi sto trattenendo affinché questo post non vada
        a finire tra quelli "con parolacce".

        Parlo per esperienza personale.
        Linux su un computer di 10 anni fa gira benissimo
        se è una versione di 10 anni fa!

        Ho configurato attualmente su un pentinum II 350
        con 128MiB di RAM un piccolo server con funzioni
        principalmente di router e proxy http, usando una
        suse 9.0 (dopo averne provate 5 di distribuzioni
        vista la difficoltà di trovare driver funzionanti
        per dei "winmodem" PCI) e devo dire che il
        risultato è come server appena accettabile ma
        come utilizzo "desktop" è una porcheria. Lento da
        far venire il latte alle ginocchia.

        Certo se si installa un linux di 10 anni fa la
        storia sicuramente cambierebbe, ma chi si ricorda
        com'era linux 10 anni fa capirà che è
        improponibile proporre alle persone di utilizzare
        un sistema talmente frustrante da gestire ed in
        cui la conoscenza acquisita nell'utilizzarlo è
        così poco "portabile".

        Linux su un pc di 10 anni fa lasciamolo pure a
        chi ha del tempo da perdere.oh si ! prova ad installare xp o win2003server su un pc di 10 anni fa e poi vedi (che non parte neanche)...prova una slackware (dall'8.1 in su) e installa windowmaker...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
        - Scritto da: Anonimo
        Parlo per esperienza personale.
        Linux su un computer di 10 anni fa gira benissimo
        se è una versione di 10 anni fa!Mai sentito parlare di terminal server?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      - Scritto da: Anonimo
      4) La presenza di un pc su ogni banco permetterà
      l'uso di libri di testo digitali, in formato PDF,
      in aula, con un risparmio non solo di schiena
      (visto che gli studenti non dovranno portarseli
      sulle spalle) ma anche di soldi, almeno 300 euro
      che ogni anno invece devono spendere le famiglie.
      Con quei soldi (moltiplicati per tutti gli anni)
      una famiglia ci compra un PC per Linux dove far
      studiare il figlio con gli e-book.su questo non sono d'accordo. leggere e studiare su un monitor e' molto ma molto ma molto piu' scomodo che su un libro. certo ti puoi stampare solo le pagine del pdf che ti interessano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
        - Scritto da: Anonimo

        leggere e studiare
        su un monitor e' molto ma molto ma molto piu'
        scomodo che su un libro. certo ti puoi stampare
        solo le pagine del pdf che ti interessano.A me invece sembra il discorso in se assolutamente folle.
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      Per carità, anch'io vedo benissimo l'introduzione del free software nella scuola pubblica, ma come direbbe Di Pietro: che c'azzecca con l'articolo? ;)P.S. Comunque, estremismo per estremismo, se dalla scuola devono uscire dei piccoli geni informatici, sarebbe meglio mettergli Minix sul PC e fargli leggere i sorgenti per intero... (cylon)==================================Modificato dall'autore il 28/09/2005 3.09.00
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      - Scritto da: Anonimo

      Mettete un terminale Linux su ogni banco di
      scuola, anche pc sfigati usati vecchi di 10 anni,
      tanto gira benissimo lo stesso.

      E otterrete i seguenti risultati:

      1) Da piccoli si apprende meglio, e subito.
      Smanettando sui pc ogni mattina di ogni giorno
      dell'anno, alla fine avrete una popolazione di
      informatici veri.

      2) Invece di rincretinire il cervello come fa
      Windows, Linux stimola la curiosità,
      l'apprendimento di tecniche e linguaggi che
      preparano la mente all'informatica, quelal vera.

      3) Il costo sarà SICURAMENTE MINORE di fornire a
      poche scuole selezionate costosi SUPER PC con
      WINDOWS VISTA. Con quello che costerebbe allo
      stato (e quindi a noi cittadini) fornire 10
      scuole con pc windows ci riforniamo 100 scuole
      con pc Linux.

      4) La presenza di un pc su ogni banco permetterà
      l'uso di libri di testo digitali, in formato PDF,
      in aula, con un risparmio non solo di schiena
      (visto che gli studenti non dovranno portarseli
      sulle spalle) ma anche di soldi, almeno 300 euro
      che ogni anno invece devono spendere le famiglie.
      Con quei soldi (moltiplicati per tutti gli anni)
      una famiglia ci compra un PC per Linux dove far
      studiare il figlio con gli e-book.

      5) Se questo fosse realizzato, all'uscita della
      scuola avremmo una generazione di italiani così
      cazzuta, ma così cazzuta, che i cinesi e gli
      indiani NON LI VEDREBBE PROPRIO.

      Il mio voto al primo partito che propone lo
      slogan "Linux su ogni banco".AMEN
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      - Scritto da: Anonimo

      Mettete un terminale Linux su ogni banco di
      scuola, anche pc sfigati usati vecchi di 10 anni,
      tanto gira benissimo lo stesso.

      E otterrete i seguenti risultati:Non è una questione di finestre o pinguini: è questione che i nostri ragazzi NON STUDIANO! I bambini leggono solo harry potter perché va di moda, se no non leggerebbero nemmeno quello. La playstation ha giochi più belli del PC, e usano quella, non il pc. E a 13 anni quel poco di cervello e voglia di apprendere si spegne del tutto e addio! Io ho difficoltà persino a trovare ragionieri diplomati che sappiano fare contabilità!!! Ma vi rendete conto? Magari la ragioneria non sarà 'fica', ma se io ho bisogno di un contabile lo pago perché faccia il contabile, non perché giochi a navigare in internet. E all'università non va meglio: con la riforma 3+2 le cattedre si sono moltiplicate a dismisura, i programmi dei corsi si sono accorciati e semplificati in nome del '+facile=ci si laurea + in fretta=+laureati&con voti +alti=+pubblicità=+iscritti=+soldi'. Le università stanno diventando tanti cepu che sfornano masse di mediocri col 'pezzo di carta'. A queste condizioni, come si fa a competere con paesi dove i ragazzi STUDIANO e gli adulti LAVORANO? Insomma: trabambino playstationaro
      ragazzo discotecaro
      adulto pallonaro
      vecchio rimbambitoebambino che studia e gioca
      ragazzo che studia e si diverte
      adulto che lavora e riposa
      vecchio che cerca di tenersi in formachi pensate avrà più successo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Mettete un terminale Linux su ogni banco di

        scuola, anche pc sfigati usati vecchi di 10
        anni,

        tanto gira benissimo lo stesso.



        E otterrete i seguenti risultati:

        Non è una questione di finestre o pinguini: è
        questione che i nostri ragazzi NON STUDIANO! I
        bambini leggono solo harry potter perché va di
        moda, .......I bambini e i ragazzi vanno involgiati e indirizzati alla studio.E parlando di sistemi informatico questo lo puoi fare SOLO con SO/SW aperti Open Source xchè sono gli unici che consentono un percorso didattito fatto per migliorare le conoscenze dei ragazzi in quanto hanno intrinseco lo shraring della conoscenza.Solo così i ragazzi IMPARERANNO VERAMENTE a usare i computer e a non essere usati da loro.Chi non capisce queste cose è semplicemente xchè ha un cervello chiuso e inadatto x fare insegnamento, lavorerebbe meglio e con meno danni in un call-center.Quindi, ONORE a quei pochi insegnanti e professori che coraggiosamente hanno implementato progetti Open Source nelle loro scuole x insegnare ai loro allievi come dovrebbe insegnare finalmente una vera scuola; solo l' Open Sorce ha le carte in regola e tutti gli strumenti adatti alla didattica di insegnamento.ONORE doppio a questi docenti anche xchè x poterlo fare avranno dovuto sicuramente battersi e combattere con torve di PARRUCCONI MASTERIZZATI AMMUFFITI del WC-Closed magari pure su libro paga di un qualche orrendo PRETORIANO!
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Mettete un terminale Linux su ogni banco di

        scuola, anche pc sfigati usati vecchi di 10
        anni,

        tanto gira benissimo lo stesso.



        E otterrete i seguenti risultati:

        Non è una questione di finestre o pinguini: è
        questione che i nostri ragazzi NON STUDIANO! I
        bambini leggono solo harry potter perché va di
        moda, se no non leggerebbero nemmeno quello. La
        playstation ha giochi più belli del PC, e usano
        quella, non il pc. E a 13 anni quel poco di
        cervello e voglia di apprendere si spegne del
        tutto e addio! Io ho difficoltà persino a trovare
        ragionieri diplomati che sappiano fare
        contabilità!!! Ma vi rendete conto? Magari la
        ragioneria non sarà 'fica', ma se io ho bisogno
        di un contabile lo pago perché faccia il
        contabile, non perché giochi a navigare in
        internet.
        E all'università non va meglio: con la
        riforma 3+2 le cattedre si sono moltiplicate a
        dismisura, i programmi dei corsi si sono
        accorciati e semplificati in nome del '+facile=ci
        si laurea + in fretta=+laureati&con voti
        +alti=+pubblicità=+iscritti=+soldi'. Le
        università stanno diventando tanti cepu che
        sfornano masse di mediocri col 'pezzo di carta'.
        A queste condizioni, come si fa a competere con
        paesi dove i ragazzi STUDIANO e gli adulti
        LAVORANO?
        Insomma: tra
        bambino playstationaro
        ragazzo discotecaro

        adulto pallonaro
        vecchio rimbambito
        e
        bambino che studia e gioca
        ragazzo che studia e
        si diverte
        adulto che lavora e riposa
        vecchio
        che cerca di tenersi in forma

        chi pensate avrà più successo?La colpa è della scuola che forma con programmi vecchi e comunque la contabilità la DEVI IMPARARE SUL CAMPO e chi va a lavorare GRATIS per imparare? Con quello che costano oggi i trasporti pubblici ed il carburante nessuno è più disposto a lavorare GRATIS e rimetterci!!!! Allora non ne vale la pena e pensano a giocare!!! Inoltre la gestione della contabilità in autonomia comporta tanti di quei casini con leggi, tasse & c. che NESSUNO è disposto ad assumersi la responsabilità di portare avanti una contabilità aziendale DA SOLO!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo




          La colpa è della scuola che forma con programmi
          vecchi e comunque la contabilità la DEVI IMPARARE
          SUL CAMPO e chi va a lavorare GRATIS per
          imparare? Con quello che costano oggi i trasporti
          pubblici ed il carburante nessuno è più disposto
          a lavorare GRATIS e rimetterci!!!! Allora non ne
          vale la pena e pensano a giocare!!! Eh già... perché invece tu vieni pagato per giocare...
          Inoltre la
          gestione della contabilità in autonomia comporta
          tanti di quei casini con leggi, tasse & c. che
          NESSUNO è disposto ad assumersi la responsabilità
          di portare avanti una contabilità aziendale DA
          SOLO!!!Ehm.. Qualcuno la deve pur fare. E in qualche modo bisogna imparare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      ti uppo, anche se non sono un "linaro" (come qualcunoama dire)in effetti, qualunque passo adottato per sganciarsi daquell'assurdo vincolo con i "prodotti" micro$oft non puòche determinare un'evoluzione da "cliente" a "Utente"il problema è che gli "utenti evoluti" continuano questabieca sottomissione in virtù dei denari (spiccioli) che"guadagnano" (parlo dei para-programmatori di queipara-prodotti micro$oft e dei para-standard che sonoil vero cancro da combattere)w l'italia ... : |
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      Visto che vuoi mettere Linux ovunque mettitene uno anche nel lisca e smettila di romperci gli zebedei con queste dabbenaggini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettete Linux su ogni banco di scuol
      ma vi fanno con lo stampino a voi 'alternativi'it/ict non lo risolvi certo migrando le scuole a linux perchè il problema dell'it/ict non è dovuto al tipo di os usato nelle scuole.ovviamente a te di risolvere il problema non ti frega nulla basta che si passi a linux così ti senti figo

      Mettete un terminale Linux su ogni banco di
      scuola,certo con le scuole che cadono a pezzi e mille altri problemi che esistono in italia mi pare il modo migliore per fare la fina dell'argentina...complimentoni un os è riuscito ad ofuscarti totalmente il cervello
      anche pc sfigati usati vecchi di 10 anni,a parte che vorrei sapere da dove li prendono tutti questi pc del 1995 ma poi che ci fanno girare su?editori di testo?
      tanto gira benissimo lo stesso. si le fai proprio girare con le tu trollate

      E otterrete i seguenti risultati:raddoppiare il debito pubblico grazie ai costi delle migrazioni dell'hw del sw e della formazione dei docenyi

      1) Da piccoli si apprende meglio,infatti per imparare a leggere e scrivere è infinatmente più comodo farlo con un pc, un os linux e un monitor del 1995 :
      e subito.
      Smanettando sui pc ogni mattina di ogni giorno
      dell'anno, alla fine avrete una popolazione di
      informatici veri.a scuola si studiano: storia, geografia,italiano, scienze e mille altre cose....un libro è sicuramente più adatto e cmq se devi studiare ste cose l'unico smanettamento sarebbe quello di scorrere le varie pagine di un libro elettronico....sfasciare l'economia italiana per fare le stesse cose che si facevano prima ma ad un prezzo decuplicato e tipico di quelli come te :

      2) Invece di rincretinire il cervello come fa
      Windows,tornatene in cantina linaro talebano.sei molto più dannoso tu per l'it che qualsiasi os
      Linux stimola la curiosità,mi spieghi in che modo linux stimola la curiosità e windows no?mi spieghi cosa c'entra la curiosità con l'it?
      l'apprendimento di tecniche e linguaggi che
      preparano la mente all'informatica, quelal vera.quella vera? :D:D:Dabbiamo capito tutto...sei un'acher con la marmotta maiuscola...VERGOGNATI di dire simili scemenzemi fermo qui...sei solo un testimone di geova talebano...almeno i testimoni di geova (quelli veri) dedicano anima e corpo ad un dio tu invece ad un os.
    • Anonimo scrive:
      SENTIMI BENE
      qualcuno ti pagherebbe per fare l'allaciatore di scarpe?penso quasi nessuno.... e sai perche'?perche' tutti lo sanno fare!!!!!!e poi per te tutto si riduce ad usare un sistema operativo? beh allora i cinesi non hanno nulla da temere perche' basta leggere un libro
    • Anonimo scrive:
      9 --
  • Anonimo scrive:
    A casa si dice mia niente soldi....
    A casa mia si dice :"niente soldi ?""L'economia gira , va a vuoto ! " 8)
  • Anonimo scrive:
    Vuol dire che non ne hanno bisogno
    Scusate ma da io ho un pentium 3 di 4-5 anni e non lo cambio perché fa quello che mi serve.Un tempo bisognava cambiare il computer perché c'erano sempre innovazioni e il processore raddoppiava di velocità e la microsoft faceva uscire un sistema operativo che costringeva tutti all'upgrade. Ma ora molti si tengono quello che hanno, tanto a parte i videogiochi e poche altre cose non c'è tutta questa differenza, con un vecchio pc si può usare internet tranquillamente, scrivere con il word processor, chattare ecc...
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate ma da io ho un pentium 3 di 4-5 anni e
      non lo cambio perché fa quello che mi serve.

      Un tempo bisognava cambiare il computer perché
      c'erano sempre innovazioni e il processore
      raddoppiava di velocità e la microsoft faceva
      uscire un sistema operativo che costringeva tutti
      all'upgrade.

      Ma ora molti si tengono quello che hanno, tanto a
      parte i videogiochi e poche altre cose non c'è
      tutta questa differenza, con un vecchio pc si può
      usare internet tranquillamente, scrivere con il
      word processor, chattare ecc...Certo, ma lo sanno anche le grandi software house in primis la MS, secondo te perché fanno tanta pressione per cambiare s.o.? Devono pur mantenere il circolo vizioso (hardware più potente) / (software più "esoso") che li rende ricchi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
        - Scritto da: Santos-Dumont
        Certo, ma lo sanno anche le grandi software house
        in primis la MS, secondo te perché fanno tanta
        pressione per cambiare s.o.? Devono pur mantenere
        il circolo vizioso (hardware più potente) /
        (software più "esoso") che li rende ricchi.Eh sì, ma adesso a me sembra che non ci riescano più. Infatti Vista pare che sarà un grande fiasco.
        • Anonimo scrive:
          Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Santos-Dumont

          Certo, ma lo sanno anche le grandi software
          house

          in primis la MS, secondo te perché fanno tanta

          pressione per cambiare s.o.? Devono pur
          mantenere

          il circolo vizioso (hardware più potente) /

          (software più "esoso") che li rende ricchi.

          Eh sì, ma adesso a me sembra che non ci riescano
          più. Infatti Vista pare che sarà un grande
          fiasco.tu opinione personale non basata sui datiriescono benissimo a vendere nuovo hw infatti nell'articolo si legge:'dell'acquisto di più PC da parte delle famiglie (40,9 per cento in più rispetto all'anno scorso)'questo indipendentemente da Vista.sul flop di vista dico solo che non credo in veggenti e medium
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Santos-Dumont


            Certo, ma lo sanno anche le grandi software

            house


            in primis la MS, secondo te perché fanno tanta


            pressione per cambiare s.o.? Devono pur

            mantenere


            il circolo vizioso (hardware più potente) /


            (software più "esoso") che li rende ricchi.



            Eh sì, ma adesso a me sembra che non ci riescano

            più. Infatti Vista pare che sarà un grande

            fiasco.
            tua opinione personale non basata sui datiriescono benissimo a vendere nuovo hw ai TONTOLONI.
          • BillTorvalds scrive:
            Windows Vista potrebbe essere un fiasco
            ... anche perchè Windows XP non è poi così male, se sei un po' sgamato. Infatti non sono d'accordo con quelli che dicono che è un OS per utonti (in un certo senso): se sei un utonto, con qualsiasi Windows, puoi andar bene per un certo periodo, poi quando cominci ad avere problemi o ti rivolgi all'amico smanettone o ti attacchi... :$
          • Anonimo scrive:
            Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Santos-Dumont



            Certo, ma lo sanno anche le grandi software


            house



            in primis la MS, secondo te perché fanno
            tanta



            pressione per cambiare s.o.? Devono pur


            mantenere



            il circolo vizioso (hardware più potente) /



            (software più "esoso") che li rende ricchi.





            Eh sì, ma adesso a me sembra che non ci
            riescano


            più. Infatti Vista pare che sarà un grande


            fiasco.


            tua opinione personale non basata sui dati
            riescono benissimo a vendere nuovo hw ai
            TONTOLONI.Non credo sia una questione di tontoloni, se ho bisogno di un portatile, devo piangere in cinese per trovarne uno nudo (li chiama cosi' microsoft) o con freedos.Non posso guardare il futuro nell palla di cristallo, quindi non so' come andranno le vendite del nuovo HW nei prossimi anni, posso soltatnto ipotizzare che se la congiuntura economica rimmarra' simile a quella attuale non credo ci sarano tante vendite, ma sara' una cosa generale, non solo ristretta all'IT...
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
        - Scritto da: Santos-Dumont
        Certo, ma lo sanno anche le grandi software house
        in primis la MS, secondo te perché fanno tanta
        pressione per cambiare s.o.? Devono pur mantenere
        il circolo vizioso (hardware più potente) /
        (software più "esoso") che li rende ricchi.L'ultimo sistema operativo client di MS è uscito 4 anni fa (ottobre 2001).Prima c'eraWfW3.11 -
        Win 95: 3 anniW95 -
        W98: 3 anniW98-
        WME: 2 anniWME-
        WXP: quasi 2 anniWindows Vista uscirà circa 5 anni dopo il suo predecessore. Non mi sembra che MS abbia tutta 'sta fretta di spillarci soldi con un nuovo SO.
        • Zeross scrive:
          Re: Vuol dire che non ne hanno bisogno
          - Scritto da: Anonimo

          L'ultimo sistema operativo client di MS è uscito
          4 anni fa (ottobre 2001).

          Prima c'era
          WfW3.11 -
          Win 95: 3 anni
          W95 -
          W98: 3 anni
          W98-
          WME: 2 anni
          WME-
          WXP: quasi 2 anni

          Windows Vista uscirà circa 5 anni dopo il suo
          predecessore. Non mi sembra che MS abbia tutta
          'sta fretta di spillarci soldi con un nuovo SO.Esatto... e magari quelli che si lamentano sono gli stessi che appena esce il nuovissimo "fragga-tutto-anche-la-nonna", li trovi alle 9 del mattino in fila da MediaWorld a comprare l'ultima meraviglia di nVidia& soci per poter giocare BENE!Per carità, si tratta pur sempre di una cosa assolutamente lecita, intendiamoci... ma un po' di coerenza per dio!
  • Anonimo scrive:
    Ma è ovvio!
    Se i soldi li danno al DTT anziché alla banda larga potenzieranno la TV invece del computer.Perché meravigliarsene?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma è ovvio!
      - Scritto da: Anonimo
      Se i soldi li danno al DTT anziché alla banda
      larga potenzieranno la TV invece del computer.

      Perché meravigliarsene?Veramente mi pare che li abbiano dati a entrambi.
  • Anonimo scrive:
    Anche qui siamo gli ultimi
    Sempre detto che i peggiori TONTOLONI sono made in Italy.Dalle scuole alle PA si bevono di tutto e di più.Niente Open Source o quasi niente se non coraggiosi espertimenti di alcuni insegnanti e professori in alcune scuole, ma sempre limitati e chiusi in un angolo additati quasi come reietti dai soliti TONTOLONI ridanciani.Da questo elemento cartina di tornasole si evince subito che l' IT in Italia, paese dei TONTOLONI semianalfabeti informatizzati, è destinato a rimaere al palo, tra gli ultimi perfino dietro Paesi del terzomondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche qui siamo gli ultimi
      - Scritto da: Anonimo
      Sempre detto che i peggiori TONTOLONI sono made
      in Italy.tu di dove sei per curiosità?
      Dalle scuole alle PA si bevono di tutto e di più.
      Niente Open Sourcel'italia (rigorosamente scritto in minuscolo) è già aglòi ultimi posti e temo ci resterà ancora per molto anche grazie a predicatori da strapazzo buoni solo a cianciare come te che riducono una situazione disastrata e complessa come quella dell'it/ict a una diatriba 'open source si o open source no'.i problemi dell'italia sono ben altri che non correre dietro all'ultima distro per acconttentare qualche 'alternativo'
      o quasi niente se non
      coraggiosi espertimenti di alcuni insegnanti e
      professori in alcune scuole,no di alcuni spreca soldi che (per propria dichiarazione) migrano per motivi ideologici.inguaiti come siamo non è certo i caso di mettersi a fare gli 'ideologici' quando ci manca persino un minimo di tecnicismo.i soldi spesi a bolzano in migrazione e formazione dei professori potevano essere usati per cose molto più utili che non un pò di propaganda pseudo populistaquello che manca è formazione in senso stretto e se non sei formato sei incapace sia su os closed che su os ossquello che manca è ricerca e sviluppo non ci servono scuole che distribuiscono cd della debia (dessero i testi scolastici piuttosto)quello che manca sono investimenti nel settore per una cultura dell'it tutta all'italiana e questo non si combatte con propagande da 'alternativo'dire che il rpoblema dell'it/ict italiano è la mancanza di oos e un pò come dire che il problema della sanità italiana è dovuto alla gente che corre dal medico anche per un raffredore.simpatie o antipatie a parte (nei confronti sia dell'oss che del closed) cerca di guardare in faccia alla realta per favore
      ma sempre limitati e
      chiusi in un angolo additati quasi come reietti
      dai soliti TONTOLONI ridanciani.mi sa che l'unico tontolone qui sei tu....la tesi che tu sei il furbo e il resto dell'italia è fatta per lo più di tontoloni mi pare un pò troppo egocentrica
      Da questo elemento cartina di tornasole si evince
      subito che l' IT in Italia, paese dei TONTOLONI
      semianalfabeti informatizzati,parla per te
      è destinato a
      rimaere al palo, tra gli ultimi perfino dietro
      Paesi del terzomondo.quello è certo specie perchè in india si stanno rimboccando le manica mentre in italia o si fa niente o si pensa ad evangelizzare sull'oss
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche qui siamo gli ultimi
        - Scritto da: Anonimo
        i problemi dell'italia sono ben altri che non
        correre dietro all'ultima distro per
        acconttentare qualche 'alternativo'Sai... hai proprio ragione. I problemi dell'IT in Italia sono ben altri... e sono esattamente i così detti "professionisti" che si rifiutano di provare qualcosa di diverso e non perdono occasione di denigrare qualcosa che non conoscono nemmeno di striscio perché hanno troppa paura di dover passare qualche fine settimana a studiarsi qualcosa di nuovo.Rimuovi questi "professionisti" e vedrai che l'IT in Italia rinascerà a nuova vita.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche qui siamo gli ultimi
          - Scritto da: Wakko Warner
          - Scritto da: Anonimo

          i problemi dell'italia sono ben altri che non

          correre dietro all'ultima distro per

          acconttentare qualche 'alternativo'

          Sai... hai proprio ragione. I problemi dell'IT in
          Italia sono ben altri... e sono esattamente i
          così detti "professionisti" che si rifiutano di
          provare qualcosa di diverso e non perdono
          occasione di denigrare qualcosa che non conoscono
          nemmeno di striscio perché hanno troppa paura di
          dover passare qualche fine settimana a studiarsi
          qualcosa di nuovo.
          Rimuovi questi "professionisti" e vedrai che l'IT
          in Italia rinascerà a nuova vita.E' un TONTOLONE, non te ne sei accorto?Puzza di brillantina tipica marca usata dai PARRUCCONI MASTERIZZATI a Osford.
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: Anonimo


            i problemi dell'italia sono ben altri che non


            correre dietro all'ultima distro per


            acconttentare qualche 'alternativo'



            Sai... hai proprio ragione. I problemi dell'IT
            in

            Italia sono ben altri... e sono esattamente i

            così detti "professionisti" che si rifiutano di

            provare qualcosa di diverso e non perdono

            occasione di denigrare qualcosa che non
            conoscono

            nemmeno di striscio perché hanno troppa paura di

            dover passare qualche fine settimana a studiarsi

            qualcosa di nuovo.

            Rimuovi questi "professionisti" e vedrai che
            l'IT

            in Italia rinascerà a nuova vita.


            E' un TONTOLONE, non te ne sei accorto?
            Puzza di brillantina tipica marca usata dai
            PARRUCCONI MASTERIZZATI a Osford.le tue argometazioni solo geniali.quanto hai finito l'asilo hai un posto asicurato al circo.ma dico io poi vi lamentate se vu danno dei linari talebani..
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche qui siamo gli ultimi
          - Scritto da: Wakko Warner
          - Scritto da: Anonimo

          i problemi dell'italia sono ben altri che non

          correre dietro all'ultima distro per

          acconttentare qualche 'alternativo'

          Sai... hai proprio ragione. I problemi dell'IT in
          Italia sono ben altri... e sono esattamente i
          così detti "professionisti" che si rifiutano di
          provare qualcosa di diverso e non perdono
          occasione di denigraretu del post non hai letto niente ed io non ho voglia di ripetermi.tutte le risposte che cerchi sono nel post che non hai lettoio non ho degnigrato il tuo amato (ma di che parli? linux o oss in genere) o esposto dei fatti!i problemi dell'it/ict non si risolvono a suon di ideologia e ridurre un settore così complesso alla solita manfrina da linaro è da idioti
          qualcosa che non conoscono
          nemmeno di striscio perché hanno troppa paura di
          dover passare qualche fine settimana a studiarsi
          qualcosa di nuovo.guarda non meritesti risposta ma sono buono:prevalentemente lavoro con windows ma ho lavorato anche a progetti su linuxho un sistema dualboot windows da una parte e ubunto dall'altra.non sono certo un fan di linux questo però non significa che sia un incapace come vuoi far credere di chiunque non osanni l'ossqui il problema è di tutt'altro tipo:1)programmatori che non sanno programmare!falli programmare che sia per windows, linux, bsd o osx tanto se non sanno programmare produrranno sempre schifezze.2)scuole che non ti formano a suff.secondo te essere 'non formato' su linux è meglio che essere 'non formato' su windows?3) ricerca è sviluppo inesistente.e meglio non fare ricerca con windows o non farla con linux?4) aziende che non investono su nulla perchè mangaino benissimo con i soliti database (pieni di bug) e con sitarelli.non si rendono conto che l'informatica è un settore importantissimo già oggi e lo sarà ancora di più domani.quest'atteggiamento non lo cambi certo a furia di fare propaganda per linux.....ci vuole ben altro per risolvere i priblemi dell'italia informatica...un'idea:1) ma che so...i soldi buttati in dtt potevano andare ad altro (ricerca, sviluppo, digital divide, banda larga etc)2)agevolazioni fiscali e burocratiche per le nuove aziende nel settore (che producano qualcosa di più che siti e servizi hosting)3)abolire (meglio non farle neanche) certe leggi che scoraggiano i servizi legati all'inforatizazione (deposito dei siti; legge urbani; pacchetto antiterrorismo; etc)sono solo alcune delle idee basesono a mio avviso ottime argomentazioni molto più utile dell'inutile migrazione di bolzano verso linux...se poi vuoi liquidare tutto con i soliti luoghi comuni non so che dirti.
          Rimuovi questi "professionisti" e vedrai che l'IT
          in Italia rinascerà a nuova vita.magari fosse così semplicela situazione è ben più complessa di quel che vuoi dar a vedere
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: Anonimo

            guarda non meritesti risposta ma sono buono:
            prevalentemente lavoro con windows ma ho lavorato
            anche a progetti su linux
            ho un sistema dualboot windows da una parte e
            ubunto dall'altra.Ti voglio credere.Hai detto che hai anche LINUX e questo mi basta.Per il resto delle argomentazioni che hai portato in merito alla notizia, certo che sono + approfondite e centrate delle mie.Ma io quando sento parlare di IT in Italia sono subito assalito dall' insofferenza e i pinguini che sono in me prendono inevitabilmente il sopravvento e quindi non mi fanno prendere troppo in considerazione la questione presupponendo che sia tempo sprecato dedicarne troppo alla questione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche qui siamo gli ultimi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Sempre detto che i peggiori TONTOLONI sono made

        in Italy.

        tu di dove sei per curiosità?



        Dalle scuole alle PA si bevono di tutto e di
        più.

        Niente Open Source

        l'italia (rigorosamente scritto in minuscolo) è
        già aglòi ultimi posti e temo ci resterà ancora
        per molto anche grazie a predicatori da strapazzo
        buoni solo a cianciare come te che riducono una
        situazione disastrata e complessa come quella
        dell'it/ict a una diatriba 'open source si o open
        source no'.
        i problemi dell'italia sono ben altri che non
        correre dietro all'ultima distro per
        acconttentare qualche 'alternativo'Te devi essere uno dei tanti PARRUCCONI MASTERIZZATI che a forza di ciance han ridotto l' Italia a stracchino e fanalino di coda terzpmondista dell' IT.


        o quasi niente se non

        coraggiosi espertimenti di alcuni insegnanti e

        professori in alcune scuole,
        no di alcuni spreca soldi che (per propria
        dichiarazione) migrano per motivi ideologici.Qua se c' è uno che usa l' ideologia in maniera distorta son proprio quelli come te che non capiscono che investire nell' Open Source è investire nel futuro.Sevi essere un cenciosoi PRETORIANO del WC-Closed.
        inguaiti come siamo non è certo i caso di
        mettersi a fare gli 'ideologici' quando ci manca
        persino un minimo di tecnicismo.
        i soldi spesi a bolzano in migrazione e
        formazione dei professori potevano essere usati
        per cose molto più utili che non un pò di
        propaganda pseudo populista
        quello che manca è formazione in senso stretto e
        se non sei formato sei incapace sia su os closed
        che su os oss
        quello che manca è ricerca e sviluppo non ci
        servono scuole che distribuiscono cd della debia
        (dessero i testi scolastici piuttosto)
        quello che manca sono investimenti nel settore
        per una cultura dell'it tutta all'italiana e
        questo non si combatte con propagande da
        'alternativo'
        dire che il rpoblema dell'it/ict italiano è la
        mancanza di oos e un pò come dire che il problema
        della sanità italiana è dovuto alla gente che
        corre dal medico anche per un raffredore.
        simpatie o antipatie a parte (nei confronti sia
        dell'oss che del closed) cerca di guardare in
        faccia alla realta per favoreIo ho guardato in faccia alla realtà da un pezzo e ho visto che la causa dei nostri guai sono i TONTOLONI come te la maggior causa deiguai del Paese.

        ma sempre limitati e

        chiusi in un angolo additati quasi come reietti

        dai soliti TONTOLONI ridanciani.

        mi sa che l'unico tontolone qui sei tu....la tesi
        che tu sei il furbo e il resto dell'italia è
        fatta per lo più di tontoloni mi pare un pò
        troppo egocentricaOvviamente non concordo con questa tua visione da allucinato.

        Da questo elemento cartina di tornasole si
        evince

        subito che l' IT in Italia, paese dei TONTOLONI

        semianalfabeti informatizzati,

        parla per te


        è destinato a

        rimaere al palo, tra gli ultimi perfino dietro

        Paesi del terzomondo.

        quello è certo specie perchè in india si stanno
        rimboccando le manica mentre in italia o si fa
        niente o si pensa ad evangelizzare sull'ossTu fai parte del passato che si ostina a voler rimanere attaccato a tutti i costi al presente e crea un mare di guai a tutti noi.Mi spiace per te, ma dovresti essere terminato da un pezzo come lo devono essere tutti i TONTOLONI PRETORIANI.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche qui siamo gli ultimi
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Sempre detto che i peggiori TONTOLONI sono
          made


          in Italy.



          tu di dove sei per curiosità?






          Dalle scuole alle PA si bevono di tutto e di

          più.


          Niente Open Source



          l'italia (rigorosamente scritto in minuscolo) è

          già aglòi ultimi posti e temo ci resterà ancora

          per molto anche grazie a predicatori da
          strapazzo

          buoni solo a cianciare come te che riducono una

          situazione disastrata e complessa come quella

          dell'it/ict a una diatriba 'open source si o
          open

          source no'.

          i problemi dell'italia sono ben altri che non

          correre dietro all'ultima distro per

          acconttentare qualche 'alternativo'

          Te devi essere uno dei tanti PARRUCCONI
          MASTERIZZATI che a forza di ciance han ridotto l'
          Italia a stracchino e fanalino di coda
          terzpmondista dell' IT.






          o quasi niente se non


          coraggiosi espertimenti di alcuni insegnanti e


          professori in alcune scuole,


          no di alcuni spreca soldi che (per propria

          dichiarazione) migrano per motivi ideologici.

          Qua se c' è uno che usa l' ideologia in maniera
          distorta son proprio quelli come te che non
          capiscono che investire nell' Open Source è
          investire nel futuro.
          Sevi essere un cenciosoi PRETORIANO del WC-Closed.


          inguaiti come siamo non è certo i caso di

          mettersi a fare gli 'ideologici' quando ci manca

          persino un minimo di tecnicismo.

          i soldi spesi a bolzano in migrazione e

          formazione dei professori potevano essere usati

          per cose molto più utili che non un pò di

          propaganda pseudo populista

          quello che manca è formazione in senso stretto e

          se non sei formato sei incapace sia su os closed

          che su os oss

          quello che manca è ricerca e sviluppo non ci

          servono scuole che distribuiscono cd della debia

          (dessero i testi scolastici piuttosto)

          quello che manca sono investimenti nel settore

          per una cultura dell'it tutta all'italiana e

          questo non si combatte con propagande da

          'alternativo'

          dire che il rpoblema dell'it/ict italiano è la

          mancanza di oos e un pò come dire che il
          problema

          della sanità italiana è dovuto alla gente che

          corre dal medico anche per un raffredore.

          simpatie o antipatie a parte (nei confronti sia

          dell'oss che del closed) cerca di guardare in

          faccia alla realta per favore

          Io ho guardato in faccia alla realtà da un pezzo
          e ho visto che la causa dei nostri guai sono i
          TONTOLONI come te la maggior causa deiguai del
          Paese.




          ma sempre limitati e


          chiusi in un angolo additati quasi come
          reietti


          dai soliti TONTOLONI ridanciani.



          mi sa che l'unico tontolone qui sei tu....la
          tesi

          che tu sei il furbo e il resto dell'italia è

          fatta per lo più di tontoloni mi pare un pò

          troppo egocentrica

          Ovviamente non concordo con questa tua visione da
          allucinato.




          Da questo elemento cartina di tornasole si

          evince


          subito che l' IT in Italia, paese dei
          TONTOLONI


          semianalfabeti informatizzati,



          parla per te




          è destinato a


          rimaere al palo, tra gli ultimi perfino dietro


          Paesi del terzomondo.



          quello è certo specie perchè in india si stanno

          rimboccando le manica mentre in italia o si fa

          niente o si pensa ad evangelizzare sull'oss


          Tu fai parte del passato che si ostina a voler
          rimanere attaccato a tutti i costi al presente e
          crea un mare di guai a tutti noi.
          Mi spiace per te, ma dovresti essere terminato da
          un pezzo come lo devono essere tutti i TONTOLONI
          PRETORIANI.sei solo un linaro talebano da 4 cents.se proprio vuoi argomenti fai u salto al post http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1145980&tid=1145842&p=1&r=PI#1145980 visto che tu oltre odio fanatico ed evamgelizzazione non sei capace di fornire altro.bravo continua a scrivere: 'open source è il futuro ' come un profeta ubriaconecontinua a scrivere 'pretoriano tontolono e parrucone'.....sono questi i mezzi con cui speri di rilanciare l'it/ict?brutta bestia l'ignorannza!
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            Sempre detto che i peggiori TONTOLONI sono

            made



            in Italy.





            tu di dove sei per curiosità?









            Dalle scuole alle PA si bevono di tutto e di


            più.



            Niente Open Source





            l'italia (rigorosamente scritto in minuscolo)
            è


            già aglòi ultimi posti e temo ci resterà
            ancora


            per molto anche grazie a predicatori da

            strapazzo


            buoni solo a cianciare come te che riducono
            una


            situazione disastrata e complessa come quella


            dell'it/ict a una diatriba 'open source si o

            open


            source no'.


            i problemi dell'italia sono ben altri che non


            correre dietro all'ultima distro per


            acconttentare qualche 'alternativo'



            Te devi essere uno dei tanti PARRUCCONI

            MASTERIZZATI che a forza di ciance han ridotto
            l'

            Italia a stracchino e fanalino di coda

            terzpmondista dell' IT.










            o quasi niente se non



            coraggiosi espertimenti di alcuni
            insegnanti e



            professori in alcune scuole,




            no di alcuni spreca soldi che (per propria


            dichiarazione) migrano per motivi ideologici.



            Qua se c' è uno che usa l' ideologia in maniera

            distorta son proprio quelli come te che non

            capiscono che investire nell' Open Source è

            investire nel futuro.

            Sevi essere un cenciosoi PRETORIANO del
            WC-Closed.




            inguaiti come siamo non è certo i caso di


            mettersi a fare gli 'ideologici' quando ci
            manca


            persino un minimo di tecnicismo.


            i soldi spesi a bolzano in migrazione e


            formazione dei professori potevano essere
            usati


            per cose molto più utili che non un pò di


            propaganda pseudo populista


            quello che manca è formazione in senso
            stretto e


            se non sei formato sei incapace sia su os
            closed


            che su os oss


            quello che manca è ricerca e sviluppo non ci


            servono scuole che distribuiscono cd della
            debia


            (dessero i testi scolastici piuttosto)


            quello che manca sono investimenti nel settore


            per una cultura dell'it tutta all'italiana e


            questo non si combatte con propagande da


            'alternativo'


            dire che il rpoblema dell'it/ict italiano è la


            mancanza di oos e un pò come dire che il

            problema


            della sanità italiana è dovuto alla gente che


            corre dal medico anche per un raffredore.


            simpatie o antipatie a parte (nei confronti
            sia


            dell'oss che del closed) cerca di guardare in


            faccia alla realta per favore



            Io ho guardato in faccia alla realtà da un pezzo

            e ho visto che la causa dei nostri guai sono i

            TONTOLONI come te la maggior causa deiguai del

            Paese.







            ma sempre limitati e



            chiusi in un angolo additati quasi come

            reietti



            dai soliti TONTOLONI ridanciani.





            mi sa che l'unico tontolone qui sei tu....la

            tesi


            che tu sei il furbo e il resto dell'italia è


            fatta per lo più di tontoloni mi pare un pò


            troppo egocentrica



            Ovviamente non concordo con questa tua visione
            da

            allucinato.







            Da questo elemento cartina di tornasole si


            evince



            subito che l' IT in Italia, paese dei

            TONTOLONI



            semianalfabeti informatizzati,





            parla per te






            è destinato a



            rimaere al palo, tra gli ultimi perfino
            dietro



            Paesi del terzomondo.





            quello è certo specie perchè in india si
            stanno


            rimboccando le manica mentre in italia o si fa


            niente o si pensa ad evangelizzare sull'oss





            Tu fai parte del passato che si ostina a voler

            rimanere attaccato a tutti i costi al presente e

            crea un mare di guai a tutti noi.

            Mi spiace per te, ma dovresti essere terminato
            da

            un pezzo come lo devono essere tutti i TONTOLONI

            PRETORIANI.

            sei solo un linaro talebano da 4 cents.
            se proprio vuoi argomenti fai u salto al post
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1145

            bravo continua a scrivere: 'open source è il
            futuro ' come un profeta ubriacone
            continua a scrivere 'pretoriano tontolono e
            parrucone'.....sono questi i mezzi con cui speri
            di rilanciare l'it/ict?
            brutta bestia l'ignorannza!Si vede come han ridotto l' IT gli "intelligentoni" del WC-Closed come te.BAMBA PRETORIANO!
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo
            Si vede come han ridotto l' IT gli
            "intelligentoni" del WC-Closed come te.
            BAMBA PRETORIANO!Questo è matto col BOTTO
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Si vede come han ridotto l' IT gli

            "intelligentoni" del WC-Closed come te.

            BAMBA PRETORIANO!



            Questo è matto col BOTTOMa sempre + lucido di te.
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            Ma rispondere 2 righe senza quotarne 1200 ti fa schifo?
          • Anonimo scrive:
            5 --
            maleducato
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo
            sei solo un linaro talebano da 4 cents.
            se proprio vuoi argomenti fai u salto al post
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1145

            bravo continua a scrivere: 'open source è il
            futuro ' come un profeta ubriacone
            continua a scrivere 'pretoriano tontolono e
            parrucone'.....sono questi i mezzi con cui speri
            di rilanciare l'it/ict?
            brutta bestia l'ignorannza!TOLONO TOLON TOLON TOLON......ehhhhhhhh.....HOP!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche qui siamo gli ultimi
          - Scritto da: Anonimo
          Mi spiace per te, ma dovresti essere terminato da
          un pezzo come lo devono essere tutti i TONTOLONI
          PRETORIANI.Qualcuno chiami il 118 :| :| :| :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Mi spiace per te, ma dovresti essere terminato
            da

            un pezzo come lo devono essere tutti i TONTOLONI

            PRETORIANI.


            Qualcuno chiami il 118 :| :| :| :|Sì, certo. Chiama tua sorella
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Mi spiace per te, ma dovresti essere terminato

            da


            un pezzo come lo devono essere tutti i
            TONTOLONI


            PRETORIANI.





            Qualcuno chiami il 118 :| :| :| :|

            Sì, certo. Chiama tua sorellanon aggitarti che poi devono darti le pilloline che ti fanno stare calmo.su calmo dai ci pensiamo noi ai pretoriani che vogliono farti la bibi.che covo di matti che è diventato pi :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            Mi spiace per te, ma dovresti essere
            terminato


            da



            un pezzo come lo devono essere tutti i

            TONTOLONI



            PRETORIANI.








            Qualcuno chiami il 118 :| :| :| :|



            Sì, certo. Chiama tua sorella

            non aggitarti che poi devono darti le pilloline
            che ti fanno stare calmo.
            su calmo dai ci pensiamo noi ai pretoriani che
            vogliono farti la bibi.
            che covo di matti che è diventato pi :(Sarà anche un covo di matti come dici, ma LIBERI!Questi "matti" qui son quelli che nonostante tutto, nonostante voi TONTOLONI UTONTI, manda avanti lo sviluppo del VERO SW che è quello Open Source e tengono aperta una speranza per un mondo migliore.Non certo un mondo WC-Closed dove 4 pirla coglionazzi ti impongono le merda che vendono tagliata su misura per riempire le loro tasche.TOLON TOLON TOLON TOLON .........ehhhhhhhhhh...HOP!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche qui siamo gli ultimi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo







            - Scritto da: Anonimo




            Mi spiace per te, ma dovresti essere

            terminato



            da




            un pezzo come lo devono essere tutti i


            TONTOLONI




            PRETORIANI.











            Qualcuno chiami il 118 :| :| :|
            :|





            Sì, certo. Chiama tua sorella



            non aggitarti che poi devono darti le pilloline

            che ti fanno stare calmo.

            su calmo dai ci pensiamo noi ai pretoriani che

            vogliono farti la bibi.

            che covo di matti che è diventato pi :(


            Sarà anche un covo di matti come dicinon sarà...è proprio così
            , ma LIBERI!sono libero anche io che credi? si può essere liberi anche senza sbroccare come fate voi..si può essere liberi anche senza usare sw oss ...la libertà è proprio questa...ovviamente parli di cose che non hai ben capito
            Questi "matti" qui son quelli che nonostante
            tutto, nonostante voi TONTOLONI UTONTI,certo perchè voi siete gli eletti :Dcurati ragazzinop.s. mi dici cosa hai sviluppato per cortesia?oltre ovviamente a tutte le psicosi...ovvio :D
            manda
            avanti lo sviluppo del VERO SW che è quello Opena si?invece il sw non oss è falso?curati ignorante
            Source e tengono aperta una speranza per un mondo
            migliore.se come no....poveretti quelli che seguono il messia potevano venire 'apresso' a te
            Non certo un mondo WC-Closed dove 4 pirla
            coglionazzi ti impongono le merda che vendono
            tagliata su misura per riempire le loro tasche.

            TOLON TOLON TOLON TOLON
            .........ehhhhhhhhhh...HOP!!mamma mia se il sw oss ha questi effetti collaterali è meglio eliminarlo come il cancrosei una vergogna per il mondo dell'informatica (quello closed e quello open)
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche qui siamo gli ultimi

        i problemi dell'italia sono ben altri che non
        correre dietro all'ultima distro per
        acconttentare qualche 'alternativo'pienamente in accordo
        quello che manca è formazione in senso stretto e
        se non sei formato sei incapace sia su os closed
        che su os oss
        quello che manca è ricerca e sviluppo non ci
        servono scuole che distribuiscono cd della debia
        (dessero i testi scolastici piuttosto)parole sante
        quello che manca sono investimenti nel settore
        per una cultura dell'it tutta all'italiana e
        questo non si combatte con propagande da
        'alternativo'A mio avviso l'unico settore dove si fa un minimo di investimento è l'area gestionale, ma è un granello di sabbia nel deserto. Mancano totalmente imprese che investano e producano software "globale", non riesco a trovare un esempio di società italiana il cui mercato sia il .... mondo
        cerca di guardare in
        faccia alla realta per favoree non dovrebbe essere troppo difficile
        mi sa che l'unico tontolone qui sei tu....la tesi
        che tu sei il furbo e il resto dell'italia è
        fatta per lo più di tontoloni mi pare un pò
        troppo egocentricamagari fosse l'unico ....
        quello è certo specie perchè in india si stanno
        rimboccando le manica mentre in italia o si fa
        niente o si pensa ad evangelizzare sull'osse ci portano via quel poco di lavoro che avevamo ancora ....Sanghino
      • flamer scrive:
        Come ti esprimi male
        Dai agli altri dell'ignorante, poi commetti errori grammaticali grossolani. "Po'" si scrive con l'apostrofo, non con l'accento. "Agitare" è con una "g" sola, non "aggitare". Ignorante tu.
        • Anonimo scrive:
          Re: Come ti esprimi male
          - Scritto da: flamer
          Dai agli altri dell'ignorante, poi commetti
          errori grammaticali grossolani. "Po'" si scrive
          con l'apostrofo, non con l'accento. "Agitare" è
          con una "g" sola, non "aggitare". Ignorante tu.ma poverino che sei...sei ridotto a fare questo pur di postare....se ti impegni sono sicuro che qualche argomentazione riesci a tirarla fuori (forse)
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