MS e Google vogliono un nuovo ID elettronico

L'equivalente della carta d'identità in un portafoglio online. Per semplificare l'accesso ai servizi della rete. Un'idea promossa da grossi nomi dell'IT, Microsoft e Google compresi

Roma – Si chiama Information Card Foundation , e vanta sostenitori del calibro di Google, Microsoft, Paypal . Gli obiettivi di questa neonata associazione sono ambiziosi: fornire ai cittadini della rete la loro carta di identità virtuale, nella quale custodire le informazioni su se stessi e con la quale garantire la sicurezza delle transazioni online. Di tutte le transazioni, economiche e non.

Il sito di ICF Un’idea in parte già sviluppata da Microsoft stessa, che infatti siede con i suoi rappresentanti in parecchi ruoli chiave della struttura, in compagnia di esperti e addetti ai lavori del settore, di altre aziende come Equifax, Novell e Oracle , e di alcuni fornitori di servizi molto simili già presenti in rete.

L’idea dietro ICF è quella di dare vita ad un portafoglio elettronico nel quale custodire le credenziali di accesso ai sistemi remoti. L’utente non dovrebbe fare altro che accedere al proprio portafoglio per vedere elencate le diverse tessere identificative virtuali a sua disposizione, fornitegli da università, enti pubblici, privati: quando sia necessario autenticarsi per usufruire di un servizio basterà attingere a questo portafoglio per fornire le credenziali richieste.

A differenza di quanto succede tradizionalmente, il funzionamento di questa architettura coinvolgerebbe contemporaneamente non più soltanto utente finale e fornitore che eroga il servizio, ma anche un terzo convitato – “assolutamente affidabile e attendibile” – che dovrebbe garantire l’autenticità e la sicurezza della transazione per ambo le parti. Sarebbe a dire che, ad esempio, in caso di acquisto di un prodotto con particolari sconti riservati agli studenti, la scuola verrebbe interpellata in tempo reale per fornire conferma dell’identità del suo eventuale iscritto.

Il sistema, sebbene apparentemente più laborioso , dovrebbe garantire maggiore affidabilità alle transazioni economiche, senza contare il guadagno in termini di certezza delle credenziali di accesso e di semplificazione della vita dell’utente finale. Basterebbe ricordare la password del solo servizio di identificazione per poter accedere a tutta la rete – purché il sito prescelto adotti questo sistema – con la certezza di fornire volta per volta solo le informazioni necessarie al completamento delle operazioni richieste. Un po’ come accade già con servizi come OpenID .

Paul Trevithick, CEO di una azienda impegnata in questo settore e membro del consiglio direttivo di ICF, descrive il servizio come “una implementazione open source della carta di identità”. Ma guai a pensare che si tratti di un sistema per imporre le tecnologie di qualcuno a chi deciderà di sostenere questo progetto: “Abbiamo bisogno di creare uno strato di identificazione per Internet – spiega Kim Cameron, responsabile di questo settore per Microsoft – C’è bisogno di una buona architettura realizzata dall’industria e veicolata ovunque affinché tutto questo funzioni”.

Il compito di ICF, dunque, non sarà tanto di provvedere alla creazione di questa architettura, quanto quello di stabilire quali criteri di interoperabilità questo servizio debba offrire , raggiungendo un compromesso tra le strutture interessate e lasciando a chiunque il compito di realizzare nella pratica i sistemi in grado di supportare questo standard. Le modalità di implementazione saranno lasciate alla fantasia degli sviluppatori: la carta di identità e il portafoglio elettronico potranno trovare posto nel sistema operativo, nel browser o persino in un apparecchio separato fisicamente dal computer.

Una delle possibilità, forse la più intrigante, è quella di trasformare il telefonino nella chiave di tutto il sistema: “Il mobile è un campo di sicuro interesse, vogliamo essere certi che questo sistema funzioni su qualsiasi cellulare” conferma Trevithick. E, anche in questo campo, Microsoft e gli altri attori non sono certo gli ultimi arrivati.

Luca Annunziata

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  • Dave scrive:
    KDE4.5 prima vers versione usabile
    Ne devono fare ancora di strada perchè sia pienamente utilizzabile, ha ancora troppi bug, è troppo instabile e manca di caratteristiche "base", come ad esempio la possibilità di spostare a piacimento gli oggetti sul pannello.Inoltre il menu' Kickoff a parer mio è molto meno usabile del menu' classico, mi fa venire in mente il menu' di Vista, anche quello un passo indietro rispetto a quello di XP.
    • slacky scrive:
      Re: KDE4.5 prima vers versione usabile
      - Scritto da: Dave
      Inoltre il menu' Kickoff a parer mio è molto meno
      usabile del menu' classico, mi fa venire in mente
      il menu' di Vista, anche quello un passo indietro
      rispetto a quello di
      XP.Puoi sempre usare il vecchio menu. è tra le applet disponibili.
  • gino scrive:
    sarà questa kde4?
    se kde 4.0 non era kde4(eccheccazzo allora chiamiamola kde 4 beta 5000 ma non 4.0!) allora sarà questa la vera kde4 come dissero gli stessi dev di kde?sinceramente i mockup e i video sono entusiasmanti ma quando uno dice che ha rilasciato qualcosa almeno quello dovrebbe essere aderente a ciò che si ha dichiarato prima
    • Pino La Lavatrice scrive:
      Re: sarà questa kde4?
      - Scritto da: gino
      se kde 4.0 non era kde4(eccheccazzo allora
      chiamiamola kde 4 beta 5000 ma non 4.0!) allora
      sarà questa la vera kde4 come dissero gli stessi
      dev di
      kde?
      sinceramente i mockup e i video sono
      entusiasmanti ma quando uno dice che ha
      rilasciato qualcosa almeno quello dovrebbe essere
      aderente a ciò che si ha dichiarato
      primaMa l'hai provato kde4?E hai mai sviluppato qualcosa?Ti spiego.Innanzitutto KDE4 era, nel momento in cui è stato rilasciato, sufficientemente stabile e completo per essere rilasciato.Cosa vuol dire?Vuol dire che gli sviluppatori, in un determinato momento hanno deciso che era arrivato il momento di fermare lo sviluppo di nuove funzionalità, di limare i bug noti che restavano, di migliorare la stabilità del tutto, e di buttare fuori una major release, in modo da poter riprendere il giorno dopo a concentrarsi nello sviluppo delle nuove funzionalità, non di base, e iniziare ad avere un bel po' di feedback reale su quanto fino a quel punto sviluppato.Mi sembra molto ragionevole, considerando che è un software a sorgente aperto E gratuito.Tuttavia, nel momento del rilascio, sapendo che c'è gente che con KDE e con Linux ci lavora, si sono premurati di dire chiaramente che KDE4 non era ancora un prodotto finito. Usabile, sufficientemente stabile, ma lungi dall'essere paragonabile alla robustezza e completezza del vecchio ramo 3.x (chi si ricorda di com'era kde3 all'inizio proverà un leggero senso di dejavu).Tutto qui.Considerando che nulla viene imposto all'utente e che l'utente non paga un centesimo, sinceramente non riesco a capire tutte queste lamentele nei confronti di un prodotto nuovo che viene REGALATO al mondo.Beh, si una spiegazione ci sarebbe: (troll4)
      • anonimo scrive:
        Re: sarà questa kde4?
        peccato solo che il 4.0 non aveva pim (kmail e akregator in particolare), senò avrei già fatto il grande passo :(
        • Funz scrive:
          Re: sarà questa kde4?
          Puoi usare le versioni di KDE3 senza problemi, certo non sono integrate al 100% ma funzionano.Lo sto provando ora, speriamo risolvano presto i problemi di instabilità.
      • non condivido scrive:
        Re: sarà questa kde4?
        eh non sono tanto d'accordo:proprio un esempio a caso, firefox 3, perché rilasciato da poco, include nuove features e si lascia alle spalle gran parte della struttura della versione 2.0:firefox 3 è rimasto alfa/beta/rc fino a quando non è diventato stabile per essere dichiarato come finale.il primo post, pone la domanda se non fosse stato il caso di aggiungere beta o rc a kde4 nello stato in cui è stata invece rilasciata come finale. questo perché non è vero che era perfettamente stabile o pronta, tutto qui. nessuno vietava di rilasciare codice sottoforma di pacchetti o includerlo nelle distribuzioni (vedi appunto firefox 3 beta), però non andava dichiarato final/stable/milestone, quello che vuoi, perché non lo era."bloccare l'aggiunta di features" non la condivido: durante uno sviluppo esiste la fase di freeze delle features, no? e in ogni caso lo sviluppo non viene fermato ma il nuovo codice viene incluso nel successivo ramo di sviluppo.per il gratis nemmeno :) in fondo mica hanno fatto causa a kde per pubblicita ingannevole, no? anche se di pubblicità al rilascio di questa famosa 4.0 ce n'è stata.. è solo che ci sono dei termini per definire delle cose. se "final" diventa "attiriamo l'attenzione su un prodotto altrimenti snobbato perché sempre in sviluppo", a me non va tanto.guarda: stessa pubblicità, stessi metodi di rilascio, stesse integrazioni nelle distribuzioni, ma avessero lasciato in piccolo "beta"dimmi che ne pensi!
      • il texano scrive:
        Re: sarà questa kde4?

        Considerando che nulla viene imposto all'utente e
        che l'utente non paga un centesimo, sinceramente
        non riesco a capire tutte queste lamentele nei
        confronti di un prodotto nuovo che viene REGALATO
        al
        mondo.

        Beh, si una spiegazione ci sarebbe: (troll4)Le lamentele ci sono perché KDE 4 è un aborto malriuscito. Una emerita schifezza, insomma. Che poi sia gratuito è un fatto ammirevole, ma che non cambia il giudizio sulla qualità del prodotto.Sarebbe meglio ammetterlo invece di coprirsi con foglie di fico. La battaglia a Microsoft si fa anche con la sincerità, non con la parzialità di ragionamenti e conclusioni.
        • krane scrive:
          Re: sarà questa kde4?
          - Scritto da: il texano

          Considerando che nulla viene imposto all'utente

          e che l'utente non paga un centesimo,

          sinceramente non riesco a capire tutte

          queste lamentele nei confronti di un prodotto

          nuovo che viene REGALATO al mondo.

          Beh, si una spiegazione ci sarebbe: (troll4)
          Le lamentele ci sono perché KDE 4 è un aborto
          malriuscito. Una emerita schifezza, insomma. Che
          poi sia gratuito è un fatto ammirevole, ma che
          non cambia il giudizio sulla qualità del
          prodotto.Che problemi ti da ?In cosa non ti piace ?Che funzioni ti sembra che manchino ?Che funzioni sono presenti di troppo ?Su che macchine l'hai provato ?Con che distribuzioni ?Che programmi usi su kde ?L'hai mai usato ?Ti sono usciti errori di cui ci puoi parlare ?In che cosa e' peggiorato secondo te ?
          Sarebbe meglio ammetterlo invece di coprirsi con
          foglie di fico. La battaglia a Microsoft si fa
          anche con la sincerità, non con la parzialità di
          ragionamenti e conclusioni.La critica costruttiva e' sempre accettabile : rispondi alle domande sopra e lo miglioreremo.
        • ma insomma scrive:
          Re: sarà questa kde4?
          dai finiamola... kde 4.0 FINAL è uscito un po' in anticipo per lo stato in cui era. tutto qui. se uno dice questo, non puoi rispondere con "ha una buona struttura e basta implementare tante altre funzioni che diventerà bello"..quando è uscito non aveva le tante altre funzioni implementate. tutto qui insomma.. struttura eccellente, interessante, diventerà fenomenale,... ma è uscito in anticipo.
          • slacky scrive:
            Re: sarà questa kde4?
            Per me KDE 4 vuol dire 4.0, 4.1, 4.2, 4.3, ... 4.x . Quindi se uno dice che KDE 4 è un aborto di natura è chiaro che non capisce nulla di nulla e già è tanto sprecarsi a rispondere.
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