MS: sconti per gli ingegneri

Accordo firmato tra l'azienda e il Consiglio nazionale degli Ingegneri

Milano – Il Consiglio nazionale degli Ingegneri e Microsoft Italia hanno firmato una convenzione che consentirà agli iscritti all’ordine di fruire di sconti e agevolazioni per l’acquisto di software Microsoft.

“La convenzione, che sarà promossa e veicolata attraverso la rete dei partner Microsoft presenti su tutto il territorio italiano e specializzati sulla tecnologia Microsoft – si legge in una nota – coinvolgerà tutti i 106 ordini degli Ingegneri a livello provinciale. In tal modo, gli aderenti agli ordini provinciali potranno rivolgersi direttamente ai partner Microsoft e acquistare il software a condizioni vantaggiose”.

Per Microsoft l’intesa fa parte di una spinta verso tutti gli ordini professionali, per determinare accordi bilaterali che stimolino da un lato l’adozione delle tecnologie dell’azienda e dall’altra riducano il ricorso a prodotti pirata.

L’accordo firmato oggi prevede anche un impegno comune nella realizzazione di attività di formazione rivolte ai professionisti.

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  • Enjoy with Us scrive:
    Con questi sindacati....
    Ma dove sono i sindacati quando servono, non ci sono mai, li vedi solo per lotte simboliche ed inutili tipo scala mobile, pensioni, rinnovo dei contratti con aumenti netti di 30 - 50 euro al mese se tutto va bene, articolo 18 ecc...Poi sulle vere lotte, come quella di proibire simili esternalizzazioni per legge o battersi per una vera riforma delle pensioni... silenzio o qualche minima reprimenda di facciata.Io ho 38 anni, so benissimo che prima dei 65 anni non potrò mai andare in pensione, non solo pur con un prelievo complessivo del 33% sul mio stipendio, dopo 40 anni di lavoro, mettendoci dentro anche la liquidazione forse riuscirò ad avere il 50% dell'ultimo stipendio.Facciamo due conti 33% x 40 anni = 50% x 13 anni (he già la vita media di un uomo è di 78 anni), e questo senza considerare gli interessi composti su quanto versato, cosa ve ne sembra?Un vero sindacalista al momento di ridiscutere il sistema pensionistico avrebbe dovuto dire:Bene signori allora facciamo la pensione nominativa, ossia ogni contribuente versa i suoi contributi su un suo piano assicurativo, e da li usciranno i soldi per la sua pensione. Sapete come funziona oggi? I soldi che versate per la vostra pensione vengono usati per pagare quella di chi è già in pensione!!!E la vostra chi la pagherà?Dato che già si pagano fior di tasse per la solidarietà con i meno abbienti è troppo chiedere che i contributi pensionistici servano esclusivamente per la pensione di chi li versa?Quando aumentano le pensioni sociali da dove li prendono i soldi?
    • FabioDeep scrive:
      Re: Con questi sindacati....
      La pensione è nata ed è sempre stata una forma di ridistribuzione del reddito: prelevato dai lavoratori e dato agli anziani, disabili, bisognosi e purtroppo anche ai furbi.E' giusto che sia così, se vuoi migliorare la situazione sposati e fai 4 o 5 figli.
    • The. scrive:
      Re: Con questi sindacati....
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ma dove sono i sindacati quando servono, non ci
      sono mai, li vedi solo per lotte simboliche ed
      inutili tipo scala mobile, pensioni, rinnovo dei
      contratti con aumenti netti di 30 - 50 euro al
      mese se tutto va bene, articolo 18La lotta per l'art. 18 era tutta una manovra per andare contro Berlusconi.Nulla di più.Negli Usa l'art.18 non c'è e le imprese non sono costrette a stare sotto i 15 dipendenti per paura di dover sottostare a leggi più stringenti.
    • pelmo scrive:
      Re: Con questi sindacati....
      e no!!!!!troppo comodo dire così...scommetto che non sei iscritto al sindacato,prima di scagliarti contro di loro dovresti chiederti se tu hai fatto abbastanza per sostenerli...non si può denigrare il sindacato e poi invocarne l'intervento deciso con lotte e proteste...chi le fa le lotte? i lavoratori stessi perchè il sindacato senza i lavoratori coinvolti non riesce a far nulla..e tu di scioperi per altre categorie di lavoratori ne hai mai fatti?dove lavoro io pochi avevano la tessera su 200 lavoratori poi appena c'è stato odore di crisi tutti tesserati e pronti ad invocare l'intervento...ma vaaaa...
  • i controlli a campione scrive:
    Alla fine chi comprerà i loro prodotti ?
    Ma dico,licenzi, metti a contratto pecario/schiavitù moderna, estrenalizzi, tutto incerto, precario, nessun futuro e qualche pazzo completo mette perfino su famiglia in queste condizioni (dei figli ? ma se non sai nemmeno come arrivi alla fine dell'anno)alla fine stai impoverendo l'Europa intera x arricchire la Cina, l'India etc.. un flusso di denaro che va in quella direzionema alla fine, quando saremo come il sud-america e ci ritroveremo tutti alla mensa dei poverimi domando, ma chi c***o comprerà ancora i vostri prodotti ? la vostra adsl a 100e al bimestre, i vostri cd a 70 euri l'uno etc...Forse gli stessi che si possono permettere di comprare un'alloggio di 70mq a 500mila euromi piacerebbe vivere abbastanza x vedere la risposta, ma dubitoguerra dei poveri incoming ...chissà se arriveremo ad affondare le navi che arrivano tutti i giorni a tutte le ore dalla cina al porto di genova
    • Number 6 scrive:
      Re: Alla fine chi comprerà i loro prodotti ?
      Credi che importa a quelli che contano? A loro interessano i profitti a breve termine, belli sostanziosi, così potranno ritirarsi all'estero a goderseli mentre qui dovremo ricorrere al cannibalismo. Non credere neanche per un millisecondo che interessi loro qualcosa del futuro dell' "Europa", loro non pensano di passarci la vecchiaia.
    • dioniso scrive:
      Re: Alla fine chi comprerà i loro prodotti ?
      - Scritto da: i controlli a campione
      Ma dico,
      licenzi, metti a contratto pecario/schiavitù
      moderna, estrenalizzi, tutto incerto, precario,
      nessun futuro e qualche pazzo completo mette
      perfino su famiglia in queste condizioni (dei
      figli ? ma se non sai nemmeno come arrivi alla
      fine
      dell'anno)
      alla fine stai impoverendo l'Europa intera x
      arricchire la Cina, l'India etc.. un flusso di
      denaro che va in quella
      direzione
      ma alla fine, quando saremo come il sud-america e
      ci ritroveremo tutti alla mensa dei
      poveri
      mi domando, ma chi c***o comprerà ancora i vostri
      prodotti ? la vostra adsl a 100e al bimestre, i
      vostri cd a 70 euri l'uno
      etc...
      Forse gli stessi che si possono permettere di
      comprare un'alloggio di 70mq a 500mila
      euro
      mi piacerebbe vivere abbastanza x vedere la
      risposta, ma
      dubito
      guerra dei poveri incoming ...
      chissà se arriveremo ad affondare le navi che
      arrivano tutti i giorni a tutte le ore dalla cina
      al porto di
      genovasull'affondar el enavi ci farei un pnesierino, peccato siano un po 'troppo grosse ed a spezia ci si possa riuscire meglio, le armi sono già lì....a parte le caxxatine è molto semplice.i capitali che stanno succhiandoci non rimangono in italia, vanno all'estero....a noi (meglio a voi visto che io vado via) rimarranno le briciole e scomparirà il finto benessere odierno.speriamo di essere un gruppo di pazzi un po 'paraonoici e che il futuro ci dia torto.
      • ryoga scrive:
        Re: Alla fine chi comprerà i loro prodotti ?
        - Scritto da: dioniso
        i capitali che stanno succhiandoci non rimangono
        in italia, vanno
        all'estero....

        a noi (meglio a voi visto che io vado via)
        rimarranno le briciole e scomparirà il finto
        benessere
        odierno.

        speriamo di essere un gruppo di pazzi un po
        'paraonoici e che il futuro ci dia
        torto.Diciamo che io ho gia' casa all'estero avendola pagata una manciata di euro...se cio' si dovesse avverare, so gia' dove andare, e da chi farmi sfruttare per ottenere lo stesso stipendio italiano in un paese dove si vive bene con 1/3 di quello necessario qui.
        • dioniso scrive:
          Re: Alla fine chi comprerà i loro prodotti ?
          anche i odovrò far eocme te, unica differenza conto sulla ditta chemi ha assunto, pososno mandarmi all'estero e posso fare carriera, un ottimo modo per andarsene.ma siamo sicuri che sia la soluzione giusta?ho un tarlo che non se ne vuole andare
    • The. scrive:
      Re: Alla fine chi comprerà i loro prodotti ?

      alla fine stai impoverendo l'Europa intera x
      arricchire la Cina, l'India etc.. un flusso di
      denaro che va in quella
      direzioneLa crescita di un Paese non avviene a discapito della crescita di un altro Paese.Se vendi coca-cola, il fatto che tu conquisti nuovi mercati avviene a discapito della pepsi, ma per gli Stati le cose sono diverse.La crescita di un Paese implica anche la crescita delle sue importazioni, che sono esportazioni per altri Paesi.Ci siamo passati anche noi in quel che ha sta passando la Cina (manodopera a basso costo e così via). Non è che noi ci siamo impoveriti nel tempo (anzi). Ci stiamo specializzando (a rilento) verso quel che sappiamo fare meglio degli altri e a costi inferiori. Il mondo va verso questa direzione.Se la Cina cresce, crescono le opportunità per vendere noi alla Cina e parallelamente perché la Cina venda a noi cose altri prodotti a costi inferiori.Penseresti mai che una grande impresa italiana è riuscita a vendere IL RISO ai cinesi? Eppure è così.
  • nordest scrive:
    andate a riparare cessi
    si si, fare i tecnici non conviene piusi prendono molti piu soldi a riparare cessi caldaie e rubinetti, almeno li non possono esternalizzare i sturacessi alla cina
    • elPiotr scrive:
      Re: andate a riparare cessi
      anche perche' lavorano tutti in nero !!muratori, sturacessi, pittori ...andassero a chiedere a loro un po' di soldi per aiutare questi "poveri lavoratori" sfrattati ;)
  • Efix scrive:
    Dov'è la novità?
    E' da anni che tutte le aziende esternalizzano. A centinaia vengono licenziati, ancora di più vedono i contratti trasformarsi da tempo indeterminato a determinato per 3 o 4 anni.Io sono uno di quelli che prima hanno lavorato in nero per 2 anni, poi sono diventati precari a progetto, poi hanno ottenuto il tempo indeterminato e 5 mesi dopo sono stati esternalizzati con un contratto a tempo determinato di 1 solo mese, al termine del quale ... tutti a spasso.
    • ryoga scrive:
      Re: Dov'è la novità?
      Finche' non tocca loro, non ti appoggiano se non a parole.Poi appena tocca a loro, sembra che tu debba muoverti per il tuo interesse.E' successo a molti anni fa. Nessuno di quelli che lavoravano in Telecom/Wind/Infostrada/Fiat penso' a darci una mano ( loro erano in grandi aziende..... ) e ora vorrebbero un nostro sostegno?Andassero a trovar lavoro come hanno fatto tanti...
      • isaia panduri scrive:
        Re: Dov'è la novità?
        Ben detto.Salvo poi che la prossima volta toccherà di nuovo a te, e a quel punto le parti saranno di nuovo invertite...Credimi, fare la guerra dei miserabili favorisce solo il gioco di chi si inventa sempre nuovi metodi per distruggere quello che decenni di lotte sindacali avevano prodotto.Ma la cosa divertente è che a ben pensarci tutto quanto accade è inevitabile, dal pdv storico-economico.Le trovate quali cococo, cocopro, esternalizzazioni ed escamotages vari sono le (patetiche?, inutili?) contromisure che gli economisti hanno escogitato per cercare di mantenere competitivo il costo del lavoro in occidente. Solo che è una lotta impari, in quanto il costo del lavoro nei paesi dell'area asiatica è inarrivabile, e per questo "troppo" conveniente.Tant'è che ormai TUTTA la produzione dei beni industriali è asiatica.Rimangono i servizi. Il famoso settore terziario. E per cercare di salvare almeno quello che si è ricorsi a cococo etc (non ci sono operai o metalmeccanici precari), nella speranza che non si esternalizzasse in asia anche quel settore.La verità è che, come dice Grillo (i suoi consulenti) il lavoro in Italia (in occidente) è in estinzione rapida. Ma non si può dire ai cittadini, così come non gli si può dire la verità sulle pensioni...
        • ryoga scrive:
          Re: Dov'è la novità?
          - Scritto da: isaia panduri
          Ben detto.

          Salvo poi che la prossima volta toccherà di nuovo
          a te, e a quel punto le parti saranno di nuovo
          invertite...Difficile.Gia' oggi, devo combattere tra un lavoro, uno stipendio non pagato e combattere tra 10.000 concorrenti che vogliono soffiarmi il cliente.Peggio di cosi c'e' solo la disoccupazione a vita. Ma data l'esperienza che ho alle spalle la vedo una cosa poco realistica.In tal caso, ho comunque le spalle coperte. Vado all'estero e inizio li una nuova vita. Qui mi legano i ricordi della gioventu'. Ma se qui diventa invivibile ( e siamo vicini ), di sicuro non resto a guardare la mia sconfitta.
          Credimi, fare la guerra dei miserabili favorisce
          solo il gioco di chi si inventa sempre nuovi
          metodi per distruggere quello che decenni di
          lotte sindacali avevano
          prodotto.

          Ma la cosa divertente è che a ben pensarci tutto
          quanto accade è inevitabile, dal pdv
          storico-economico.Non faccio la guerra dei miserabili. Ma se ci pensi bene, il menefreghismo di chi all'epoca aveva "il posto buono", è causa del male che oggi affligge queste persone.Se all'epoca si sarebbero mossi con forza, tutti insieme forse riuscivamo a cambiare qualcosa.Magari andavamo piu' velocemente verso la catastrofe, ma dopo la catastrofe, in genere c'e' sempre un'epoca di ricostruzione.
          • contrario alla policy scrive:
            Re: Dov'è la novità?
            - Scritto da: ryoga
            Vado all'estero e inizio li una nuova vita.vai all'estero e muoriormai è troppo tardi
  • Guybrush scrive:
    Il mercato
    Vodafone e' un progetto PRIVATO, mica e' come alitalia che deve fallire prima di poter cominciare a comportarsi come le altre compagnie aeree.Se Vodafone ha deciso di esternalizzare i dipendenti possono solo ADEGUARSI.G.T.
    • shevathas scrive:
      Re: Il mercato
      - Scritto da: Guybrush
      Vodafone e' un progetto PRIVATO, mica e' come
      alitalia che deve fallire prima di poter
      cominciare a comportarsi come le altre compagnie
      aeree.
      ti do pienamente ragione, le imprese sono entità che mirano al profitto, non succursali della mensa dei poveri.
      Se Vodafone ha deciso di esternalizzare i
      dipendenti possono solo
      ADEGUARSI.cinico ma realistico, l'alternativa sarebbe di pagare "sottobanco" la vodafone per mantenere a lavorare le persone, il famoso stile fiat dell'esternalizzazione delle perdite e della privatizzazione degli utili.Poi però non protestiamo se o paghi il pizzo alle aziende per rimanere o fuggono in romania.
    • isaia panduri scrive:
      Re: Il mercato
      Evidentemente tu devi essere un dipendente pubblico. Oppure sei uno studente/disoccupato...La cessione dei dipendenti è una manovra che prevede il licenziamento e la riassunzione, non vi sono altri modi legali, e i dipendenti saranno costretti a firmare un nuovo contratto, con tutta probabilità con inquadramento differente anche se magari con trattamento economico equivalente.Vodafone non è un'azienda in crisi, per cui tale manovra è puramente strategica, non dettata da alcuna necessità derivante da una qualche "sofferenza".Sballarsi i dipendenti, scaricando su una società esterna non i costi ma le responsabilità fiscali avrà come unico risultato una migliore gestione delle risorse umane. E con migliore intendo che sarà più semplice per vodafone dire "senti, ora me ne servono solo 400, di operatori" senza dover intraprendere estenuanti battaglie sindacali.Inoltre, vuoi mettere poter addossare ad una società esterna le responsabilità dei disservizi del 190, ad esempio?L'esternalizzazione dei servizi (e della produzione in generale) finirà per far collassare tutte le economie occidentali, ma siccome ci vorrà ancora un sacco di tempo, le aziende se ne fottono, per il momento. Il passo successivo sarà trasferire questi servizi in India o Cina, con una massimizzazione dei profitti ulteriore.Il bello sarà quando tutte queste aziende senza dipendenti occidentali cominceranno a notare che i loro clienti occidentali non hanno più i soldi per comprarsi i servizi che vengono offerti loro.
      • piccolo lord scrive:
        Re: Il mercato

        Il bello sarà quando tutte queste aziende senza
        dipendenti occidentali cominceranno a notare che
        i loro clienti occidentali non hanno più i soldi
        per comprarsi i servizi che vengono offerti
        loro.io di soldi ne avro' sempre e in cospiqua quantita'.
        • Cavallo passo scrive:
          Re: Il mercato
          - Scritto da: piccolo lord
          io di soldi ne avro' sempre e in cospiqua
          quantita'.allora comincia con l'acquistare un dizionario......
      • Pejone scrive:
        Re: Il mercato
        Hai fotografato perfettamente il problema Isaia.Questi sono i risultati della legge 30. Altri strumenti potentissimi in mano alle aziende contro i lavoratori.
        • Salvio Di Maio scrive:
          Re: Il mercato

          Hai fotografato perfettamente il problema Isaia.
          Questi sono i risultati della legge 30.
          Altri strumenti potentissimi in mano alle aziende contro i
          lavoratori.Se mi citi qual'è il passo della legge 30 che ha introdotto il precariato ti prendi un premio. E, mi spiace, ma non lo troverai, perché già leggi antecedenti la legge 30 la permettevano.I contratti a progetto hanno di fatto semplicemente sostituito le vecchie cococo (forse voi erate giovani quando esisteavano i COCOCO, forma di lavoro con cui ho iniziato a lavorare), introducendo peraltro delle garanzie che i cococo neanche sognavano. Le esternalizzazioni, invece, sono state ottenute attraverso lo strumento della cessione di ramo dazienda secondo la vecchia nozione dellart.2112 c.c., evitando accuratamente di rischiare di addentrarsi nella interpretazione del nuovo quinto comma dellarticolo della legge 30. Purtroppo la demagogia ha più vita facile dei fatti.
          • isaia panduri scrive:
            Re: Il mercato
            Se volete farvi un/idea dell'uso corrente secondo legge della cessione di ramo d'azienda:http://www.ecn.org/reds/lavoro/lavoro0210ramoazienda.htmlIl fatto che avvengano a norma di legge non toglie che siano operazioni eticamente discutibili...
          • Salvio Di Maio scrive:
            Re: Il mercato
            Nel mio commento non ho voluto dare alcun giudizio su queste pratiche. Ho sollevato solo il problema che è sbagliato indicare la legge 30 come causa di tutti i mali. Si rivedano la legge Treu, allora..
          • Number 6 scrive:
            Re: Il mercato
            Da quando in qua l'"etica" ha posto nel mondo degli affari? Svegliatevi, contano solo i soldi, punto.
      • ryoga scrive:
        Re: Il mercato
        Dove eri tu quando hanno introdotto i co.co.co.?Dove erano i tuoi "compagni" quando hanno permesso la precarietà del mondo del lavoro?Mi spiace, ma ora, io non ho piu' il tempo di "combattere" grazie a voi e a quanti all'epoca "ridevano" delle nostre disgrazie e quindi dovrete cavarvela da soli.Non ci avete aiutato all'epoca. Non aspettatevi un sostegno ora.Sono Cinico, ma purtroppo non posso essere in modo diverso.Ora torno a lavorare
        • gerry scrive:
          Re: Il mercato
          - Scritto da: ryoga
          Non ci avete aiutato all'epoca. Non aspettatevi
          un sostegno
          ora.Io valuterei quali sono le conseguenze, piuttosto che legarmi al dito questioni passate.
          • ryoga scrive:
            Re: Il mercato
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: ryoga


            Non ci avete aiutato all'epoca. Non aspettatevi

            un sostegno

            ora.

            Io valuterei quali sono le conseguenze, piuttosto
            che legarmi al dito questioni
            passate.Le conseguenze? Tutti in precarietà e non piu' aziende di serie A e quelle di serie B.MAGARI accadesse cio' anche con la pubblica amministrazione!Non voglio il male dei miei colleghi, ma da qui a tutelare solo i loro interessi lasciando quelli nelle piccole aziende nella cacca non giova al paese.Tanto piu' che le piccole aziende italiane sono il 99% di quelle presenti sul mercato
      • Zhelgadis scrive:
        Re: Il mercato
        Ahimè, si rivolgeranno a clienti di altre zone del mondo...L'Europa è destinata a diventare sempre più marginale, visto che anche demograficamente siamo trascurabili rispetto a paesi come Cina e India. E' possibile che tra 30 anni i bambini poveri a cui mandare i pacchi di aiuti saranno i nostri figli.
      • dioniso scrive:
        Re: Il mercato
        Secondo me dovremmo chiederci di cosa potrà vivere l’Italia entro una decina-ventina d’anni (meno di quanto ci vorrà perchè l'"alta finanza" ci porti al collasso modello argentina), di sicuro non vivremo di call center ed assicurazioni telefoniche, neppure vivremo di industria pesante (quella come qualcuno ha già detto è tutta in Asia) e neppure abbiamo una ricerca tale da poter sostenere la competitività delle nostre (ormai poche) grandi aziende.forse diventeremo quello che Hitler aveva predisposto per noi nella sua visione dell’europa? ovvero un popolo di ciceroni e cuochi col mandolino pronti ad accogliere i turisti di tutta Europa e del mondo civilizzato (probabilmente saranno i cinesi arricchitisi nel frattempo...). al massimo aggiungeremoaquesta visione qualche piccola produzione alimentare di altissima qualità, ma tanto anche quel mercato ce lo siamo fatto soffiare dai francesi...Personalmente ho la fortuna di aver trovato un ottimo posto in una grande azienda che potrà mandarmi all’estero.spero di fare carriera così e poter un giorno tornare in Italia in vacanza, magari per aprirmi un ristorante sul mareBuona fortuna agli altri, se dovessi rimanere qui ne avrei bisogno.
      • biondo scrive:
        Re: Il mercato
        che un'azienda di telefonia si voglia occupare di telefonia e affidi i call center ad un'azienda specializzata in call center non mi sembra così assurdo...
      • Lupo scrive:
        Re: Il mercato

        La cessione dei dipendenti è una manovra che
        prevede il licenziamento e la riassunzione, non
        vi sono altri modi legali, e i dipendenti saranno
        costretti a firmare un nuovo contrattoQuesto non è necessario. Cedendo un ramo di impresa si possono conservare le attuali occupazioni senza licenziare nessuno e senza cambiare contratto.Credo però che l'unico modo di combattere lo strapotere di Vodafone nel mondo si debba fare qualcosa di semplice, ma radicale: cambiare sim. Buttare via la sim vodafone e utilizzare una sim di altro operatore come Tim o Wind (H3G è in vendita, probabile che finisca in casa Wind...).
  • CSOE scrive:
    Ritorsioni
    Queste aziende hanno perso la bussola, con i profitti che fanno licenziano personale. Urge trovare un modo per applicare ritorsioni.
    • Pippo scrive:
      Re: Ritorsioni

      Urge trovare un modo per applicare ritorsioni.Spero che tu stia scherzando...
      • CSOE scrive:
        Re: Ritorsioni
        - Scritto da: Pippo

        Urge trovare un modo per applicare ritorsioni.

        Spero che tu stia scherzando...E perchè ? I 900 sono persone come noi. Come convincere un'azienda a cambiare strategia ? Fax di protesta ? Cambio di gestore in massa ? Sciopero del telefonino ?? Altrimenti, ridateci le licenze !
      • null scrive:
        Re: Ritorsioni
        - Scritto da: Pippo

        Urge trovare un modo per applicare ritorsioni.

        Spero che tu stia scherzando...Perché?
    • Cryon scrive:
      Re: Ritorsioni
      Certo.. buttano miliardi in pubblicità ed investimenti "volatili" e dicono che gli costano troppo i 900 dipendeti :|Sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi ... :(
      • ddddddd scrive:
        Re: Ritorsioni
        - Scritto da: Cryon
        Certo.. buttano miliardi in pubblicità ed
        investimenti "volatili" e dicono che gli costano
        troppo i 900 dipendeti
        :|
        concordo.
    • IlDruido scrive:
      Re: Ritorsioni
      Se vuoi ritorcere, cambia gestore. Ma cambia anche il concetto del lavoro, perchè il posto di lavoro non è fisso e immutabile, ma soggetto (anche, ahimè) al cinismo e all'ingordigia delle aziende.Che non son lì per far beneficenza ma per guadagnare, poco tanto o troppo.Puoi dire che non è etico, che è spersonalizzante, ma non siamo più nei '60, che il Padrone sfuttava e poco concedeva, siamo nel terzo millennio in cui i lavoratori sono tutelati, a volte anche troppo, ingabbiando i datori di lavoro.In un paese che ha come massimo concetto del lavoro "lo statale", in cui le tasse sono parecchie e lo scansafatiche non te lo puoi toglere di torno, si arriva a questi mezzucci.E poi li avessero licenziati, potrei capire, ma li stanno solo spostando, e col dovuto preavviso.Mancano un sacco di spazzini e lavoratori notturni, sennò!
      • codroipo scrive:
        Re: Ritorsioni
        - Scritto da: IlDruido
        Mancano un sacco di spazzini e lavoratori
        notturni,
        sennò!Dove?
        • ryoga scrive:
          Re: Ritorsioni
          - Scritto da: codroipo
          - Scritto da: IlDruido


          Mancano un sacco di spazzini e lavoratori

          notturni,

          sennò!

          Dove?Per le strade....sono tutti nei bar a sorseggiarsi 1 caffe' insieme ai vigili urbani :(W l'Italiaaaaaa, l'Italia che non lavoraaaaaaaaa
  • Paul scrive:
    Anche ad Ivrea
    dove tutto e' nato,stessa sorte;andiamo avanti cosi'continuiamo a farci del male.
    • ddddddd scrive:
      Re: Anche ad Ivrea
      - Scritto da: Paul
      dove tutto e' nato,
      stessa sorte;
      andiamo avanti cosi'
      continuiamo a farci del male.alla lunga poi le magagne saltano fuori...esternalizzando e quindi facendo girare sempre gente diversa la qualità si abbasserà.se c'era 1 cosa di cui Vodafone poteva andar fiera era l'assistenza. ora non sarà + così.
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