Naked Mile soffocata dai voyeur Internet

La manifestazione si tiene una volta l'anno: gli studenti dell'Università del Michigan corrono nudi per un miglio nella città. Ma il business che si è creato via Internet grazie ai voyeur rischia di chiudere la manifestazione


Ann Arbor (USA) – Il business dell’erotismo e della pornografia ha fatto la storia del commercio elettronico su Internet, perché da sempre quel business è stato all’avanguardia sia nelle tecnologie utilizzate che nei sistemi di promozione. Tutto questo si traduce, ora, in una questione difficile da digerire, almeno per gli aficionados della manifestazione “Naked Mile” dell’Università del Michigan.

Dal 1986, infatti, ogni anno si tiene una singolarissima manifestazione il 17 di aprile, giorno in cui studenti dell’ateneo, maschi e femmine, si rendono protagonisti di una “maratonina” di un chilometro per le vie di Ann Arbor, un evento reso particolarissimo dal fatto che corrono completamente nudi.

L’evento da anni crea molto clamore e, in tempi più recenti, richiama anche una particolare attenzione da parte dell’industria dell’erotismo via Internet. Una situazione che da un paio d’anni sta esasperando gli studenti, tanto che ormai diversi club dell’Università hanno deciso di boicottare la manifestazione per evitare che i propri componenti siano costretti, loro malgrado, a diventare “star” le cui nudità vengano sparate ai quattro angoli del globo, a pagamento, da industrie “pornografiche”

Qualche polemica era partita anni fa, quando sempre più persone da altre città, che nulla avevano a che vedere con l’Università, hanno iniziato a riversarsi ad Ann Arbor per assistere. Ma la cosa sembra ora degenerata proprio a causa dello sfruttamento commerciale della maratona su Internet.

D’altra parte, basta fare qualche ricerca online per scoprire siti che offrono brevi video e immagini della manifestazione e che, dietro pagamento di abbonamenti “speciali”, promettono di far vedere “immagini mai viste” della manifestazione.


L’anno scorso una polemica feroce fu innescata dai club sportivi maschili dell’Università secondo i quali la manifestazione, nata per il divertimento degli studenti, è stata trasformata in un “insopportabile business”. Intervistati, alcuni partecipanti daprecedenti manifestazioni hanno dichiarato che nelle condizioni attuali non parteciperebbero più al Naked Mile.

Il tutto, dall’anno scorso, è stato reso più complicato dall’inevitabile intervento della polizia che, visto l’andazzo, ha deciso di presenziare all’evento per garantire la sicurezza della manifestazione. Questo creerebbe però problemi per molti partecipanti a cui non sembra venire più garantito il diritto di spogliarsi prima di correre, un “diritto” finora fondato sulla tolleranza delle forze dell’ordine.

Anche quest’anno, con l’approssimarsi del giorno previsto per l’evento, le polemiche si riaccendono e visto l’aumento dei siti commerciali “dedicati”, a parte quei pochi messi in piedi dagli studenti stessi, c’è chi ritiene che questo possa essere l’ultimo anno della manifestazione. La colpa? Degli abusi via Internet…

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  • Anonimo scrive:
    Aumento dei contributi militari......
    .... e diminuzione di quelli per la ricerca scentifica.Bene, Bush, continua così.
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