Nanomedicina per l'Europa in 15 anni

I progetti europei per l'uso delle nanotecnologie in ambito medico vedono la mèta: entro 15 anni la ricerca applicata nell'Unione consentirà la sperimentazione di nanotecnologie contro infarti, cancro ed AIDS

Barcellona – Le iniziative comunitarie per sviluppare la ricerca e l’uso delle nanotecnologie biomediche sono state presentate nel corso di un importante evento in Spagna: entro 15 anni, secondo i portavoce della Piattaforma Europea sulla Nanomedicina , i paesi dell’Unione Europea potranno arrivare alla sperimentazione attiva di cure nanotecnologiche mirate. I membri del progetto hanno infatti presentato un programma per incentivare la ricerca applicata in tutta l’Unione.

Le cliniche continentali sono ancora distanti dall’adozione di nanotecnologie curative ma nei prossimi anni sorgeranno network accademici di ricerca interamente dedicati a questa nuova branca della medicina. In questo modo, secondo gli esperti europei, sarà possibile velocizzare la sperimentazione di nuove terapie contro cancro, patologie cardiovascolari e persino AIDS.

Lo sviluppo di nanotecnologie con applicazioni mediche è in fase embrionale, secondo Josel Samitier, coordinatore spagnolo dell’iniziativa europea. Per questo, ha sottolineato l’esperto, servono grandi investimenti per far sbocciare nuove ed interessanti prospettive.

“Alcune nuove tecnologie in via di perfezionamento saranno ampiamente utilizzabili dall’industria farmaceutica e dal settore dell’assistenza sanitaria”, ha detto Samitier. La nanomedicina, al confine tra tecnologie digitali e scienza medica tradizionale, può trovare impiego in tre grandi settori: diagnosi, somministrazione di sostanze e cure rigenerative in seguito a traumi e malattie.

Un nanotrasportatore , ad esempio, può essere impiegato per la distribuzione programmata d’insulina in un paziente afflitto da diabete. Usando simili tecnologie, le cellule tumorali possono essere colpite con precisione nanoscopica, evitando tutte le complicazioni legate alle terapie tradizionali.

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  • Anonimo scrive:
    tu invece
    Non credo che i non vedenti siano in grado di leggere le lettere in cui ci si lamenta che altri usano mezzi di comunicazione che non consentono agli stessi di essere autonomi. Ma daltrone è chiaro che sono gli altri a doversi adeguare non tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: tu invece
      - Scritto da:
      Non credo che i non vedenti siano in grado di
      leggere le lettere in cui ci si lamenta che altri
      usano mezzi di comunicazione che non consentono
      agli stessi di essere autonomi. Ma daltrone è
      chiaro che sono gli altri a doversi adeguare non
      tu.per leggere questa lettera basta un sintetizzatore vocale.. il problema sono i siti in flash :@ odiosi!
      • Anonimo scrive:
        Re: tu invece
        Sapevo (non sono un webmaster e non facio siti) che in america ed europa c'e' un'obbligo all'accessibilita' per le persone con problemi (di vario genere, non solo non vedenti, anche daltonici, con problemi d'udito, etc..).Domanda : ancora oggi e' possibile che il webmaster (professionista, ovviamente) di turno realizzi un sito senza questi standard ?
        • Anonimo scrive:
          Re: tu invece
          - Scritto da:
          Domanda : ancora oggi e' possibile che il
          webmaster (professionista, ovviamente) di turno
          realizzi un sito senza questi standard
          ?C'e' una quantita' impressionante di "professionisti" che non si pongono minimamente il problema.Il motivo? Semplice: "il cliente ha sempre ragione", ovverosia, lo sviluppatore del sito fa esattamente quello che chiede il committente, ne' piu' ne' meno, a pena di lagnanze e discredito. (beh, in realta' di solito si fa qualcosina di piu', una qualche feature utile anche se non richiesta, giusto per fidelizzare il cliente).Insomma, se il cliente chiede certi colori, certe funzionalita' (una su tutte il menu in flash), certe assurdita', lo sviluppatore e' tenuto a fargliele. Ci fosse una legge che dice "siete obbligati a", allora potrebbe mostrarla al committente e quello - forse - abbozza e si adegua.Ma da qui a imporglielo di propria iniziativa...C'e' poi l'annosa questione sulla professionalita' di molti "professionisti, ma si va troppo fuori tema.k1
        • danieleMM scrive:
          Re: tu invece
          - Scritto da:
          Sapevo (non sono un webmaster e non facio siti)
          che in america ed europa c'e' un'obbligo
          all'accessibilita' per le persone con problemi
          (di vario genere, non solo non vedenti, anche
          daltonici, con problemi d'udito,
          etc..).

          Domanda : ancora oggi e' possibile che il
          webmaster (professionista, ovviamente) di turno
          realizzi un sito senza questi standard
          ?
          solo per i servizi pubblici, i privati (come paypal) possono fare quello che vogliono
      • Anonimo scrive:
        Re: tu invece

        per leggere questa lettera basta un
        sintetizzatore vocale.. il problema sono i siti
        in flash :@ odiosi!
        Gia basta che il non vedente trovi a tastoni la lettera e metta in funzione il sintetizzatore vocale come ho fatto a non pensarci.
    • Anonimo scrive:
      Re: tu invece
      Intervenire su un argomento così delicato senza sapere minimamente di cosa stai parlando è sintomo di profondo disprezzo per il prossimo.Io sono perfettamente in grado di leggere questa lettera come sono in grado di leggere il tuo intervento e di commentarlo come sto facendo. In che cosa, di grazia, dovrei adeguarmi? Cosa spinge la gente in questo forum a lamentarsi ogni volta che si solleva il problema dell'accessibilità?Probabilmente il fatto di poter postare anonimamente aiuta a tirar fuori il peggio di sè.Aldo Corsa (io firmo sempre)
    • reXistenZ scrive:
      Re: tu invece

      Non credo che i non vedenti siano in grado di
      leggere le lettere in cui ci si lamenta che altri
      usano mezzi di comunicazione che non consentono
      agli stessi di essere autonomi. Ma daltrone è
      chiaro che sono gli altri a doversi adeguare non
      tu.Credimi, non ho capito il senso del tuo intervento. Non vorrei sospettare che sia meglio così...
    • Anonimo scrive:
      Re: tu invece
      vergognati
      • Anonimo scrive:
        Re: tu invece
        - Scritto da:
        vergognati
        Per non aver fatto niente esattamente come te e tutti gli altri benpensanti che vorrebbero tanto aiutare il prossimo ma, purtoppo, devonolimitarsi a tante chiacchiere perchè poverini non hanno il tempo di muovere le chiappe?
        • Anonimo scrive:
          Re: tu invece
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          vergognati


          Per non aver fatto niente esattamente come te e
          tutti gli altri benpensanti che vorrebbero tanto
          aiutare il prossimo ma, purtoppo,
          devono
          limitarsi a tante chiacchiere perchè poverini non
          hanno il tempo di muovere le
          chiappe?Io non credo che ci sia da vergognarsi ad esprimere un'opinione, il problema invece e' :"A che titolo la si esprime ?"Se la esprimi perche' nella vita quotidiana hai grossi problemi a causa di altri che ti obbligano ad adeguarti ai loro standard (come un non-vedente deve fare quando gira sul web) allora hai titolo e diritto ad esprimerti.Se invece la esprimi spinto da qualche genere di frustrazione personale che vuoi sfogare sugli altri, beh, in questo caso non credo che sia giusto esternare in questo modo.Ognuno ha i suoi problemi, inutile attaccare gli altri per cercare di lenire i propri.un saluto :)
          • Anonimo scrive:
            Re: tu invece

            Ognuno ha i suoi problemi, inutile attaccare gli
            altri per cercare di lenire i
            propri.

            un saluto :)
            Si ma tei tuoi problemi non è che qui interessi molto.
    • Anonimo scrive:
      Re: tu invece
      prova paypal.itavevo anch'io dei problemi ma chiamando il centro assistenza abbiamo risolto il tutto
    • danieleMM scrive:
      Re: tu invece
      - Scritto da:
      Non credo che i non vedenti siano in grado di
      leggere le lettere in cui ci si lamenta che altri
      usano mezzi di comunicazione che non consentono
      agli stessi di essere autonomi. Ma daltrone è
      chiaro che sono gli altri a doversi adeguare non
      tu.Internet è nato e si è espanso perchè è basato sul fatto che qualunque cosa deve essere accessibile a chiunque, ovunque si trovi, senza distinzioni di razza, religione o quant'altro..qui si tratta di un servizio web.. i servizi web oggi sono sempre più spesso studiati senza tenere più conto l'accessibilità..questa cosa in particolare riguarda i non vedenti, ma se qualcuno utilizza un browser testuale, anche senza essere non vedente, può restare tagliato fuori da alcuni serviziquando si dice: sempre tutti che si devono adeguare a un piccolo gruppo e mai il contrario.questo discorso mi sta bene quando si tratta di programmi come i word processor.. ma per un semplice motivo tecnologico che spiegherò qui in poche note1) aggiungere funzionalità per disabili in un programma ne moltiplica enormemente la complessità, ne riduce la flessibilità e la capacità di espansione2) anche aggiunta la funzionalità risulta scomoda perchè "adattata" a qualcosa che non era pensato per quel particolare scopo3) se invece un word processor nascesse e fosse pensato ESCLUSIVAMENTE per disabili quello sarebbe perfetto..Un servizio come Paypal è qualcosa offerto da un'azienda, non è un servizio pubblico ed è libero di scegliere l'utenza a cui rivolgersi, se taglia fuori i disabili è una perdita per paypal e nessun'altro..non è un servizio essenziale..quando in un locale fanno entrare solo i VIP io non mi lamento che non mi facciano entrare.. cerco un locale dove sono ben accetto..però questo a me capita di rado, un disabile è circondato da locali per soli "VIP", suppongo che a lungo andare ci si senta emarginati e trattati ingiustamente..un'azienda non è però obbligata a rendere il servizio accessibile a tutti, è una scelta che essa ha. Ed è giusto così!Se la si ritiene una cosa sbagliata basta evitarla..Se sei un disabile sulla sedia a rotelle.. invece di batterti per far mettere un ascensore più largo su un palazzo di 8 piani, cercati un alloggio al piano terra e senza scale. Mi sembra sensato e giusto..quello che voleva dire questa persona che voi insultate è proprio questo credo..NON gli è dovuta la possibilità di usare paypalsemmai sarebbe qualcosa di bello..chiedere e pretendere sono cose diverse..qualcosa lo si può pretendere.. qualcosa lo si può solo chiedere.. come questa!paypal ha barrieri insormontabili? fai sapere loro che ti piacerebbe le rimuovessero, quindi cerca qualcos'altro che queste barriere non le abbiahttp://www.tprweb.com/public/440.cfmmi è bastato scrivere: paypal alternatives su google per trovarlo.. vi sembra ancora che ci siano tutte queste barriere?non ho controllato se qualcuno di questi servizi da diverse accessibilità a dire il vero, ma sono sicuro che almeno uno di questi sarà adatto a tutti i disabili che non si trovano con paypal(inoltre mi pare di capire che paypal.com sia perfettamente accessibile.. bene usate quello.. e se non sapete l'inglese imparatelo)
      • Anonimo scrive:
        Re: tu invece
        - Scritto da: danieleMM

        qui si tratta di un servizio web.. i servizi web
        oggi sono sempre più spesso studiati senza tenere
        più conto
        l'accessibilità..
        questa cosa in particolare riguarda i non
        vedenti, ma se qualcuno utilizza un browser
        testuale, anche senza essere non vedente, può
        restare tagliato fuori da alcuni
        serviziIo per esempio sono uno di quelli che usa un browser testuale, cosi' posso navigare tranquillamente dall'ufficio e tutti pensano che io stia lavorando perche' per questa gente qua WEB=IE.Comunque con un browser testuale tutte le problematiche legate all'accessibilita' emergono.I siti in flash che non si vedono, i link fatti con immagini senza valorizzare il tag ALT, le tabelle usate a sproposito...Si nota tutto con un browser testuale, e ci si arrabbia parecchio.
        Un servizio come Paypal è qualcosa offerto da
        un'azienda, non è un servizio pubblico ed è
        libero di scegliere l'utenza a cui rivolgersi, se
        taglia fuori i disabili è una perdita per paypal
        e
        nessun'altro..
        non è un servizio essenziale..Non sara' essenziale per te, ma per un non vedente e' molto piu' comodo fare acquisti da casa dove puo' leggere con tutta comodita' le schede tecniche dei prodotti che desidera, usando un sintetizzatore vocale, mentre andare al supermercato, per un non vedente puo' essere estremamente difficoltoso.Pertanto in questo senso Pay Pal e' uno strumento essenziale per i non vedenti.
        quando in un locale fanno entrare solo i VIP io
        non mi lamento che non mi facciano entrare..
        cerco un locale dove sono ben
        accetto..

        però questo a me capita di rado, un disabile è
        circondato da locali per soli "VIP", suppongo che
        a lungo andare ci si senta emarginati e trattati
        ingiustamente..Esempio del cavolo: i VIP sono una minoranza, vadano un po' dove vogliono.Anche i non vedenti sono una minoranza ma non si puo' emarginarli per questo, soprattutto in un'epoca storica dove la tecnologia e' in grado di sopperire al loro handicap, ma i cervelli della gente evidentemente ancora no.
        un'azienda non è però obbligata a rendere il
        servizio accessibile a tutti, è una scelta che
        essa ha. Ed è giusto
        così!Una azienda in questo caso deve parlare chiaro: un bell'avviso sulla pagina iniziale che dica testualmente: "questo servizio non e' fruibile dai non vedenti, di cui non ci puo' fregar di meno."Poi vediamo quanta gente rimarra' cliente di quella azienda non obbligata a rendere il servizio accessibile a tutti.
        Se la si ritiene una cosa sbagliata basta
        evitarla..

        Se sei un disabile sulla sedia a rotelle.. invece
        di batterti per far mettere un ascensore più
        largo su un palazzo di 8 piani, cercati un
        alloggio al piano terra e senza scale. Mi sembra
        sensato e
        giusto..Visto che hai detto questa bella stronzata, ti auguro un bell'incidente che ti costringa in carrozzella per un paio di mesi, e poi se ti lamenti che non riesci ad entrare in ascensore vengo personalmente a dirti di cercarti un alloggio al piano terra e senza scale.
        • danieleMM scrive:
          Re: tu invece
          - Scritto da:
          Non sara' essenziale per te, ma per un non
          vedente e' molto piu' comodo fare acquisti da
          casa dove puo' leggere con tutta comodita' le
          schede tecniche dei prodotti che desidera, usando
          un sintetizzatore vocale, mentre andare al
          supermercato, per un non vedente puo' essere
          estremamente
          difficoltoso.

          Pertanto in questo senso Pay Pal e' uno strumento
          essenziale per i non
          vedenti.
          paypal non è l'unico strumento di quel tipo, e non è esenziale a sopravvivere.. è solo comodo!ovvio che per un disabile è più importante per qualcun altro..ciò non toglie che non sia l'unico e che comunque il servizio in inglese è perfettamente funzionante anche per loro!e l'inglese se lo possono imparare..qui si tende sempre a vedere tutto bianco o nero.. io NON sto dicendo:"sti rompi palle devono arrangiarsi"io sto dicendo"la loro è una condizione sfortunata, che richiede aiuto da parte degli altri ma soprattutto che siano loro stessi a far di tutto per sopperire a quello che manca loro"
          Esempio del cavolo: i VIP sono una minoranza,
          vadano un po' dove
          vogliono.

          Anche i non vedenti sono una minoranza ma non si
          puo' emarginarli per questo, soprattutto in
          un'epoca storica dove la tecnologia e' in grado
          di sopperire al loro handicap, ma i cervelli
          della gente evidentemente ancora
          no.
          infatti l'esempio continuava dicendo che comprendo che questa situazione si verifica in continuazione per loro.. lo hai letto o ti sei fermato lì?io non ho parlato di emarginarli.. stavo dicendo che se ci sono delle alternative più valide ed accessibili è meglio orientarsi su quelle che ostinarsi su qualcosa che non si può fare!ovviamente chiedere non costa nulla..se un vecchietto per strada mi chiede una mano ad attraversare gliela dò volentieri..se un vecchietto per strada mi chiama in malomodo ordinandomi di aiutarlo ad attraversare come se gli fosse dovuto il mio aiuto lo mando a quel paese..
          Una azienda in questo caso deve parlare chiaro:
          un bell'avviso sulla pagina iniziale che dica
          testualmente: "questo servizio non e' fruibile
          dai non vedenti, di cui non ci puo' fregar di
          meno."
          Poi vediamo quanta gente rimarra' cliente di
          quella azienda non obbligata a rendere il
          servizio accessibile a
          tutti.
          su questo sono assolutamente d'accordo, buona osservazione.. ecco.. questo potrebbe essere preteso..così come pretendo che quando acquisto qualcosa per il mio computer ci sia scritto chiaramente con quali software è compatibile (in particolare quali S.O.)
          Visto che hai detto questa bella stronzata, ti
          auguro un bell'incidente che ti costringa in
          carrozzella per un paio di mesi, e poi se ti
          lamenti che non riesci ad entrare in ascensore
          vengo personalmente a dirti di cercarti un
          alloggio al piano terra e senza
          scale.
          io invece non lo auguro a nessuno un'incidentee se invece di scaldarti e scandalizzarti ci pensassi un'attimo capirai che non è una così grande stronzataci sono 2 strade per andare da A a B, una è larga 2 metri e lunga 3 kilometril'altra larga 3 metri e lunga 6 kilometritu sei in campercosa fai? passi dalla strada più larga o telefoni al comune per lamentarti che devono all'argare l'altra strada?a parte gli scherzi..costruire/allargare un'ascensore in un palazzo può costare molto di più che affittarsi un'alloggio al piano terra..però l'asciensore lo fai pagare a tutti i condomini..prima cosa: chiedi ai condomini se sono disposti ad avere un'ascensore più grande e pagare per farlo costruire.. magari questi accettano perchè qualcuno ne ha bisogno per altri motivi e balle varie.. bene! nulla in contrarioaltrimenti.. valuta l'affitto di un appartamento al primo piano o comprati da solo l'ampliamento dell'ascensoreti sembra crudeltà? a me sembra buon senso..
          • DuDe scrive:
            Re: tu invece
            - Scritto da: danieleMM
            ti sembra crudeltà? a me sembra buon senso..Ciao, non mi trovo molto daccordo con cio' che scrivi, aiutarsi per primi per essere aiutati e' il minimo, ma stravolgere la propria vita mi pare eccessivo, cercare un'altro appartamento? si, in una societa' utopica esarebbe possibile, qui no, mai provato a cercare casa senza dissanguarti? Mi trovi daccordo sul fatto che certi servizi non sono indispensabili, semplicemente se ne cercano di altri, oppure si chiede al fornitore del servizio se per caso ha intenzione di fare qualcosa.Sono ultra daccordo nell'obbligare a scrivere che tale sito non supporta estensioni per ipovedenti, questo si sarebbe un gesto di onesta' verso la clientela
          • danieleMM scrive:
            Re: tu invece
            - Scritto da: DuDe
            Ciao, non mi trovo molto daccordo con cio' che
            scrivi, aiutarsi per primi per essere aiutati e'
            il minimo, ma stravolgere la propria vita mi pare
            eccessivo, cercare un'altro appartamento? si, in
            una societa' utopica esarebbe possibile, qui no,
            mai provato a cercare casa senza dissanguarti?capisco il tuo punto di vista.. e sono d'accordo che bisogna aiutarsi per quanto è possibile.però ritengo che non si possa obbligare qualcun'altro a fare qualcosa che interessa solo a se stessi, qualunque motivo ci sia dietro alla richiesta..a volte le motivazioni di un rifiuto possono essere motivate da cause al di là del menefreghismo verso i problemi degli altri.. ad esempio: mancanza di fondi da parte degli altri condomini che sarebbero così messi in difficoltà o amenità simili..così ben vengano le richieste.. e ognuno spero faccia del suo meglio per aiutare i più sfortunati, nel limite che questo non pregiudichi la propria libertà!Se un inquilino del tuo palazzo, colpito da diverse disgrazie, finisce senza il becco di un quattrino e non può più permettersi di pagare l'affitto è libera scelta di ogni altro condomine donargli dei soldi per aiutarlo, ma se non lo fanno non vuol dire per forza che siano cattivi, potrebbe semplicemente essere che non hanno abbastanza soldi da regalarne/prestarne o simili..tutto va sempre visto sotto un'ampia prospettiva e sotto tutti i punti di vistatornando al discorso paypal.. qui ci sono altre scelte, in particolare internamente alla stessa paypal è possibile usufruire del servizio internazionale senza problemi anche per i disabili.. quindi non comprendo questo accanirsi!comprenderei di più, appunto, che si lamentassero che non è esplicitamente spiegato sull'homepage che il servizio non è usufruibile dai non vedentiil richiedere che sia usufruibile in italiano non dev'essere una pretesa a questo punto, semmai una cortese richiesta.
      • Anonimo scrive:
        Re: tu invece
        Sono l'autrice della lettera, che tra l'altro è stata tagliata su un punto importante, ovvero La responsabile di PayPal che mi rispose alla lettera, mi disse:"Comprendo il suo disappunto rispetto a questa situazione e sono spiacente per ogni inconveniente che possa averLe recato."E io rispondo:"spiacente per ogni inconveniente"?E se l'inconveniente è che devo far vedere a una persona, che in quel momento potrebbe essere un qualsiasi, tutti i miei dati della carta di credito? Per una banale registrazione a un forum o un servizio mail gratuito, ci può anche stare. Ma per la carta di credito, io a casa mia la chiamo violazione della privacy.Voglio dire,se io mi registro a email.it o supereva.it posso chiamarmi anche Giangi Bombatomica e nessuno dice niente, ma il numero di carta con tanto di data di scadenza & co. mi pare eccessivo...per quanto una persona, io o chiunque, possa chiedere aiuto a una persona di fiducia, come per votare per esempioMa là è un altro paio di maniche. Votare, farsi accompagnare in macchina, sono 26 anni che ci convivo con 'sto fatto di dipendere da altri, e lo accetto di buon gradoQuello per cui mi sono arrabbiata è perché ALL'ESTERO questa cosa dell'audio, su paypal, la hanno implementata, e qui NOCi dobbiamo sempre fare riconoscere come i + indietro di tutti.Fosse un servizio che NON CI STA di suo o che NON E' FATTIBILE, va be' pazienza! Voglio dire, anche per andare a lavoro devo andarci in macchina e accetto di farmici portare, non mi metto di certo a pretendere che mi mettano una postazione di telelavoro a casa (lo potrei fare, ma non me ne frega proprio niente)E per quello che ha parlato della sedia a rotelle, il tuo discorso regge fino a un certo punto.Non capisci?Mi sta bene il tuo discorso se la casa a 8 piani è un appartamento che ti devi prender tu e di cui hai la possibilità di avere un'alternativa, se no, avresti tutte le ragioni a pretendere un ascensore largo anche come il palazzo. :)Ma se all'8° piano sta lo studio del dentista o l'ufficio delle poste o un qualcosa di importante, che 'zzo fai? Lasciamo perdere cmq non c'è neanche tanto da perderci tempo, con i discorsi campati sull'aria.Elena Brescacin
        • danieleMM scrive:
          Re: tu invece
          - Scritto da:
          Sono l'autrice della lettera, ciao..
          che tra l'altro è
          stata tagliata su un punto importante, ovvero La
          responsabile di PayPal che mi rispose alla
          lettera, mi
          disse:
          "Comprendo il suo disappunto rispetto a questa
          situazione e sono

          spiacente per ogni inconveniente che possa averLe
          recato."
          E io rispondo:
          "spiacente per ogni inconveniente"?
          E se l'inconveniente è che devo far vedere a una
          persona, che in quel momento potrebbe essere un
          qualsiasi, tutti i miei dati della carta di
          credito? Per una banale registrazione a un forum
          o un servizio mail gratuito, ci può anche stare.
          Ma per la carta di credito, io a casa mia la
          chiamo violazione della
          privacy.

          Voglio dire,
          se io mi registro a email.it o supereva.it posso
          chiamarmi anche Giangi Bombatomica e nessuno dice
          niente, ma il numero di carta con tanto di data
          di scadenza & co. mi pare eccessivo...per quanto
          una persona, io o chiunque, possa chiedere aiuto
          a una persona di fiducia, come per votare per
          esempio
          Ma là è un altro paio di maniche. Votare, farsi
          accompagnare in macchina, sono 26 anni che ci
          convivo con 'sto fatto di dipendere da altri, e
          lo accetto di buon
          grado
          Quello per cui mi sono arrabbiata è perché
          ALL'ESTERO questa cosa dell'audio, su paypal, la
          hanno implementata, e qui
          NO
          Ci dobbiamo sempre fare riconoscere come i +
          indietro di
          tutti.
          Fosse un servizio che NON CI STA di suo o che NON
          E' FATTIBILE, va be' pazienza! Voglio dire, anche
          per andare a lavoro devo andarci in macchina e
          accetto di farmici portare, non mi metto di certo
          a pretendere che mi mettano una postazione di
          telelavoro a casa (lo potrei fare, ma non me ne
          frega proprio
          niente)Si.. capisco il tuo disappunto e lo approvo..ma non credo sia un problema di "italia" quando di "numero di clienti"mi spiego.. un'azienda non è quasi mai governata da dei principi, e se pagano per fare qualcosa, che sia la funzionalità per non vedenti o altro, lo fanno solo se il tornaconto vale la candela..non so se mi spiego...e non sto dicendo che sono d'accordo.. ti sto spiegando che gira così.. non è perchè siamo italiani, è perchè ci sono pochi non vedenti italiani rispetto al costo di implementare tale tecnologia..sono contrario a qualunque cosa nel web non sia accessibile a tutti.. che sia questa o i siti in flash di cui si è parlato da qualche parte in questo forumdetto questo.. puoi arrabbiarti, e con tutte le ragioni, ma non è un tuo diritto (legalmente parlando) ottenere tale servizio.Sostengo da tempo che le norme sull'accessibilità del web (intesa per i disabili ma non solo) dovrebbero essere più rigide per le pubbliche amministrazioni.e che tutte le altre, private, che siano obbligate, se forniscono un servizio, a dichiarare chiaramente per chi quel servizio non è disponibile.questo non risolve il problema, non direttamente. Ma è un danno all'immagine dell'azienda scrivere sull'home-page: "questo servizio non è usufruibile ai non vedenti"il che potrebbe forse bilanciare maggiormente a favore della tua categoria alcune scelte che vengono prese
          E per quello che ha parlato della sedia a
          rotelle, il tuo discorso regge fino a un certo
          punto.Non
          capisci?"Quello", sarei io, non ero anonimo.mm.. beh sentiamo il tuo punto di vista!
          Mi sta bene il tuo discorso se la casa a 8 piani
          è un appartamento che ti devi prender tu e di cui
          hai la possibilità di avere un'alternativa, se
          no, avresti tutte le ragioni a pretendere un
          ascensore largo anche come il palazzo.
          :)
          Ma se all'8° piano sta lo studio del dentista o
          l'ufficio delle poste o un qualcosa di
          importante, che 'zzo fai?
          oh.. questo è tutt'altro discorso da quello che facevo io..per le poste è un servizio pubblico e quindi sono obbligati per legge a fornire accessibilità anche ai disabiliper il dentista mi pare ovvio che va a sue spese assicurarsi che TUTTI i clienti possano raggiungerlo. Però in questo caso se il medico/professionista è un privato è una sua scelta rendere accessibile o meno il suo studio, discorso differente per il servizio sanitario pubblico.In effetti la maggior parte degli studi si trovano ai primi piani dei palazzi.. (non tutti è vero..)
          Lasciamo perdere cmq non c'è neanche tanto da
          perderci tempo, con i discorsi campati
          sull'aria.
          Elena BrescacinIl mio non è un discorso campato sull'aria..al massimo è un discorso molto lungo e articolato che ho esposto in poche righe con un esempio forse esagerato.. (su 8 piani si spera che un palazzo abbia l'ascensore :D)il concetto fondamentale che volevo esprimere è:in un mondo perfetto chiunque, disabile o meno, ha le stesse possibilità;in un mondo perfetto quando qualcuno ha bisogno di una mano tutti sono pronti e hanno le possibilità di aiutarlo.qui però se perdi l'uso delle cambe in un palazzo di 8 piani senza ascensore, e tu vivi all'ultimo l'unica alternativa potrebbe essere cercare un'altro appartamento, senza scale per accedervi.anche solo perchè la progettazione del palazzo non permette l'aggiunta di un'ascensore se non a prezzi esorbitanti, prezzi che gli altri inquilini possono non sentirsi di pagare, ed è loro diritto.se ti ho offeso in qualche modo mi dispiace, ma io la penso così, e ci ho ragionato su parecchio prima di farmi un'idea.sono comunque sempre pronto a cambiarla se mi accorgessi di sbagliare.Saluti
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