Nelle aziende Windows Vista arranca

Le imprese hanno adottato Vista per sostituire Windows 2000. Molti attori del settore enterprise potrebbero decidere di attendere Windows 7. I dati non sono esaltanti

Roma – Windows Vista non entusiasma il mondo del business: sono una ridotta percentuale le aziende che hanno dotato il proprio parco macchine del sistema operativo Microsoft. I sistemi operativi di Redmond continuano a dominare, ma si assiste ad una timida avanzata di Apple e di OS open.

A rivelare le tendenze in corso è un report rilasciato da Forrester Research : la società di ricerca ha consultato nel corso del 2007 oltre 50mila utenti di 2300 grandi aziende e ha tracciato un quadro globale dell’adozione dei sistemi operativi nell’ambito delle imprese.

Windows, parimenti a quanto avviene nel settore consumer, domina incontrastato : il 94,9 per cento delle aziende, alla fine dello scorso dicembre, contava su sistemi operativi made in Redmond , ma sono dati in calo . Nel gennaio 2007, infatti, il dominio di Microsoft era ancora più netto, con il 98,6 per cento dei sistemi operativi desktop negli uffici.

La perdita di quasi quattro punti è da imputare in primo luogo ai sistemi operativi Apple : alla fine del 2007 erano installati sul 4,2 per cento delle macchine aziendali, guadagnando il 3 per cento del mercato. Apple entusiasma soprattutto le aziende più piccole, avverte l’autore della ricerca, mentre i dipartimenti IT delle grandi imprese sembrano indissolubilmente legati a Windows. Qualcosa si è mosso anche sul fronte dei sistemi operativi Linux desktop: se all’inizio del 2007 detenevano il solo 0,1 per cento della quota di mercato business, alla fine di dicembre si erano insediati sullo 0,6 per cento del parco macchine.

i dati di Forrester Research

Le aziende che hanno scelto Microsoft continuano a credere in Windows XP, stabile sull’89,8 per cento dei computer aziendali. Windows Vista si è ritagliato una quota pari al 6,3 per cento del mercato aziendale: “Se si guarda al trend – ha spiegato l’analista di Forrester Research Reedwan Iqbal – l’avanzata di Windows Vista è molto lenta: sarà difficile scalzare Windows XP dalla propria posizione”.

Il timido incedere di Windows Vista, lo riflettono i numeri, è dovuto al naturale ricambio di Windows 2000 : sul totale degli utenti business dei sistemi operativi Microsoft, erano circa il 9 per cento coloro che montavano Windows 2000 all’inizio del 2007, percentuale che è scesa al 3 per cento nel mese di dicembre, a favore di Windows Vista.

È questo un elemento che fa prospettare agli analisti un futuro di tiepido successo per Windows 6, nonostante Microsoft parli con soddisfazione del deployment di Vista nelle aziende che procede a ritmo costante. Un quarto delle imprese ha programmato il passaggio a Vista nel corso del 2008, attendendo di poter contare sul primo Service Pack , ma i piani delle aziende potrebbero cambiare in funzione delle notizie rilasciate da Microsoft riguardo a Windows 7: è possibile che numerose imprese decidano di saltare a piè pari Windows Vista in attesa del rilascio del prossimo sistema operativo.

Gaia Bottà

( fonte immagine )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Maurizio Dallara scrive:
    Sembrano buoni prodotti?!
    Ma ha letto gli ingredienti ?! Forse dovrebbe occuparsi di informatica e non di alimentazione.
  • Silvione scrive:
    It's got electrolytes!
    Chi ha riconosciuto il subj avra' senz'altro capito, per gli altri consiglio di procurarsi il film "Idiocracy" che oltre ad essere molto divertente illustra in modo geniale alcuni aspetti grotteschi del marketing.
  • Zotto Tarzillo scrive:
    Un pò di pubblicità...
    Il primo sito WEB a durata limtata: http://www.solo365giorni.com !!!!
  • Fabio Metitieri scrive:
    Re: Semplice professionalita'
    Mafe insiste...
    Scrivendo sempre la stessa cosa un miliardo
    di volte senza mai aggiornarti.A dire il vero, sono aggiornato. E mi chiedo come fai a sapere se lo sono o no, dato che non mi leggi mai...;-)
    Quando hai deciso di tirar fuori il naso e studiare
    qualcosa di nuovo a cosa ti sei appassionato? A Second
    Life. Complimenti per il fiuto.Grazie. In effetti, e' un argomento che vende ancora bene. E ci sono arrivato un anno prima del Guru Maximo Giuseppe Granieri, che adesso sta ancora annaspando disperatamente per capirne i fondamentali (senza riuscirci).
    Sei talmente ingenuo da pensare che un'intervista possa
    aiutarti a capire i meccanismi interni di un'azienda o
    che basti "farsi il culo" in gita stampa per poter
    raccontare la "verità".Diciamo che farsi il culo, studiare e fare interviste di solito aiuta. E che e' difficile raccontare "la verita'" quando ci sono i tuoi interessi personali in ballo.
    O devo spiegarti anche la differenza tra un "commento" e
    una "notizia"?No comment, Mafe, no comment. Oppure, diciamo che se non sei Mina o Litizzetto anche negli editoriali devi rispettare alcune regole basilari.
    Tra l'altro, la mia contabilità è a tua disposizione
    per verificare i pagamenti delle testate con cui
    collaboro:Mafe, non ho bisogno di controllare i tuoi conti. Che su Web Marketing Tools hai sempre scritto gratis, ben contenta di di farti pubblicita', me lo hai detto tu. Non fare finta di non ricordarlo.
    per fortuna in questo momento trovare nuovi clienti
    è l'ultimo dei miei problemi, e se li cercassi qui
    sarei proprio deficienteQui ti sei risposta da sola...;-)Ciao, Fabio.
  • FinalCut scrive:
    Re: Semplice professionalita'
    QUOTOMi trovi completamente d'accordo con te, ma anche con massimo moruzzi in quanto parteciperò di buon gusto al V-Day 2.Magari tu sei uno dei tanti giornalisti onesti e preparati ma la maggior parte dei tuoi colleghi non fa onore alla professione vendendosi per meno di 30 danari,,,,,Per mafe: hai poco da difenderti arrampicandoti sugli specchi, le cose sono due:1) hai peccato di ingenuità con questo articolo e quindi sei da biasimare2) lo hai fatto apposta nel caso è anche peggio(linux)(apple)
  • lowres scrive:
    Intanto PI fa pubblicità ai biscotti?
    Il senso di questo articolo è che PI fa pubblicità ai nuovi prodotti Barilla?Spero almeno non sia gratis... :-o
    • hulio scrive:
      Re: Intanto PI fa pubblicità ai biscotti?
      - Scritto da: lowres
      Il senso di questo articolo è che PI fa
      pubblicità ai nuovi prodotti
      Barilla?
      Spero almeno non sia gratis... :-oNo direi che ti dice che la pubblicità dei biscotti domani sarà tutta un'altra musica per colpa (o merito) di internet e della comunicazione omni-omni.
    • Fabio Metitieri scrive:
      Re: Intanto PI fa pubblicità ai biscotti?
      Hulio:
      No direi che ti dice che la pubblicità dei biscotti
      domani sarà tutta un'altra musica per colpa (o merito)
      di internetConcordo. Da domani, anzi da oggi, la pubblicita' dei biscotti (e di chi lavora per fare pubblicita' on line ai biscotti) la fa Punto Informatico.Ciao, Fabio.http://xoomer.alice.it/fmetitie
  • mafe scrive:
    Re: Semplice professionalita'

    Da parte mia, qualche commento per le aziende su
    come usare o non usare il Web, la posta
    elettronica (o piu' di recente Second Life) l'ho
    scritto, molto spesso, dal
    1994.Scrivendo sempre la stessa cosa un miliardo di volte senza mai aggiornarti. Quando hai deciso di tirar fuori il naso e studiare qualcosa di nuovo a cosa ti sei appassionato? A Second Life. Complimenti per il fiuto.Sei il primo a dire di non sapere niente di marketing, eppure sei qui a spiegare agli altri perché io non dovrei scriverne. Sei talmente ingenuo da pensare che un'intervista possa aiutarti a capire i meccanismi interni di un'azienda o che basti "farsi il culo" in gita stampa per poter raccontare la "verità".In quanto alla deontologia, i pezzi che scrivo qui sono "Commenti", come scritto in alto. Come dovresti sapere editoriali, commenti, column & co sono spesso l'espressione non informativa del parere di persone competenti, incaricate per la loro competenza sul campo. O devo spiegarti anche la differenza tra un "commento" e una "notizia"?Tra l'altro, la mia contabilità è a tua disposizione per verificare i pagamenti delle testate con cui collaboro: per fortuna in questo momento trovare nuovi clienti è l'ultimo dei miei problemi, e se li cercassi qui sarei proprio deficiente ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 aprile 2008 08.32----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 aprile 2008 08.37-----------------------------------------------------------
  • massimo moruzzi scrive:
    Re: Semplice professionalita'
    io mica ce l'avevo con te, Fabio. Dicevo in generale. Che fra markette e cose non chieste e non dette e leccaculismi vari e giornalisti con tessera dei partiti etc, io penso abbia proprio ragione Grillo.
  • massimo moruzzi scrive:
    web/blog marchetta
    la pubblicità martellante è una roba del passato. queste marchette una volta fatte pagando i giornalisti, oggi aggratis coi blogger più 'cool', invece, sono il futuro. radioso, davvero radioso.
  • Fabio Metitieri scrive:
    Marketta, eh si'....
    Mafe mi risponde:
    Interessante il punto di vista sulle markette:
    secondo te come potrei parlare di iniziative di
    marketing digitale senza parlare di iniziative
    di marketing?Be', Mafe, il solo fatto che tu te lo chieda mi fa cadere le braccia, le ginocchia, le ciuffole e tutto il resto. Desolante.Comunque, la prima regola per una corretta informazione e': se lavori nel marketing digitale, puoi farti intervistare in merito, ma non puoi scriverne tu. Ovvio. Se vendi stampanti, non scrivi un articolo sulle stampanti, se lavori in Microsoft non puoi recensire i Mac...Seconda buona regola: a prescindere da quanto sopra, un giornalista recensendo un prodotto non esprimera' mai un giudizio solo positivo, deciso, senza uno straccio di giustificazione, senza controcanti o altri pareri e soprattutto non con una frasi del tipo "a me sembra" e con parole tipo "buono" o "migliore" e aggettivi tipo "assolutamente" o "decisamente".Come, dal tuo articolo:"I prodotti Alixir a me sembrano buoni e decisamente utili per una fascia precisa di clienti"E guarda, Mafe, che questo e' solo buon senso, per capirlo non c'e' bisogno ne' di avere lavorato con una vera redazione e un vero direttore di una vera testata, ne' di avere imparato a memoria il manuale di Melvin Mencher...Ciao, Fabio.http://xoomer.alice.it/fmetitie
    • mafe scrive:
      Re: Marketta, eh si'....
      - Scritto da: Fabio Metitieri
      Comunque, la prima regola per una corretta
      informazione e': se lavori nel marketing
      digitale, puoi farti intervistare in merito, ma
      non puoi scriverne tu. Lasciamo il campo ai veri esperti che parlano di cose di cui non sanno un beato cazzo, intendi? Tipo uno che non ha mai partecipato a una vera riunione e va alle conferenze stampa e alle gite turistiche per giornalisti? Mi citi un bravo giornalista italiano esperto di marketing digitale?Interessante punto di vista il tuo, ne parlerò col direttore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2008 18.43-----------------------------------------------------------
  • asvero panciatici scrive:
    Marchetta?
    Come qualcuno qui ha già giustamente osservato, il prodotto in oggetto è pensato per un target più facilmente raggiungibile attraverso la rete che attraverso la tv o i giornali. La casa produttrice ha pensato quindi di fare pubblicità in rete ma invece (o inoltre) alla pubblictà tradizionale ha provato a 'inseminare' la blogsfera.E qui ci siamo. Lo dice anche l'autrice dell'articolo, anche se molto più ampollosamente. Ma l'autrice dell'articolo è anche una blogger, che per giunta scrive su una vera testata giornalistica web e lavora (mi pare di capire) nel marketing. E cosa fa? scrive un articolo in cui, con la scusa di parlare della strategia di marketing del produttore intanto parla del prodotto. E finisce persino per dire che è buono. Praticamente si trasforma in testimonial occulta (occulta si fa per dire...). A suo modo geniale, come marchetta :-)
    • mafe scrive:
      Re: Marchetta?
      - Scritto da: asvero panciatici
      E finisce persino per dire che è buono.
      Praticamente si trasforma in testimonial occulta
      (occulta si fa per dire...). A suo modo geniale,
      come marchetta
      :-)Ampollosamente convinta che dire esplicitamente che a me i prodotti sono piaciuti è talmente trasparente da non essere nemmeno lontano parente di una marchetta ben fatta.Fossero stati cattivi avrei impostato la valutazione dell'iniziativa in modo completamente diverso, non credi, Asvero?
      • lowres scrive:
        Re: Marchetta?
        Questa risposta è semplicemente incredibile.Se vuoi scrivere sul tuo blog che il prodotto XYZ ti è piaciuto molto è un conto. Venire qui a dire che quel prodotto (che non ha nulla a che fare con la testata) è molto buono, citando pure il nome e il ink al sito è quanto meno una gaffe clamorosa.E meno male che l'autrice si presenta come una professionista della comunicazione digitale: o sei caduta igenuamente nel trabochetto oppure peggio. Anche la redazione di PI, che si è fatta sfuggire questa cosa, non ci fa una gran bella figura.Saluti a tutti
  • Roberto scrive:
    la prima che hai detto ...
    ovvero .Nel caso in questione stiamo parlando di valore medio/basso (o comunque non troppo superiore a prodotti molto più economici) ma supportato da una campagna di brand building davvero sopra le righe e irritante.quella di convocare i blogger mi pare più un'ultima spiaggia che una bella novità.
  • Gianluca Diegoli scrive:
    Grazie ma la citazione non è mia...
    In realtà voleva essere una traduzione del titolo del libro di Jaffe, http://www.lifeafter30.com/(anche se i dubbi che ho elencato nel post mi rimangono...:)
    • mafe scrive:
      Re: Grazie ma la citazione non è mia...
      - Scritto da: Gianluca Diegoli
      In realtà voleva essere una traduzione del titolo
      del libro di Jaffe,
      http://www.lifeafter30.com/
      (anche se i dubbi che ho elencato nel post mi
      rimangono...:)Ti risponderò presto, qui: ne condivido buona parte, ma secondo me il tutto va visto da una prospettiva più da Tipping Point che da agenzia di pubblicità.
  • Mr Oz scrive:
    Aspetto la versione di Mr Hyde
    su maestrini
  • bilop scrive:
    Il marketting è male
    Cara Mafe, spesso mi sono trovato d'accordo con te, ma questa volta penso proprio che tu abbia preso un granchio.Quelli di Barilla non hanno a cuore i poveri informatici che tornano a casa tardi e non sanno cosa mangiare, ma hanno a cuore il loro portafoglio e il loro portafoglio non corrisponde al nostro benessere, ma al loro.Se torni a casa tardi e non hai tempo nemmeno per farti un uovo al tegamino, e non hai potuto congelarti nulla di tuo durante il fine settimana, significa che fai una vita di emme, che sei schiavo del lavoro per necessita' economica e/o per poverta' di spirito.Senza contare le migliaia di imballaggi in piu' che questi nuovi prodotti metteranno in circolazione.Barilla faccia lavorare 30 ore settimanali i suoi dipendenti (con lo stesso salario di ora!, dirigenti e ditte in appalto compresi) e faccia scatole completamente biodegradabili (senza finestra di plastica) e io mi impegno qui a comprare solo pasta Barilla.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2008 10.11-----------------------------------------------------------
    • mafe scrive:
      Re: Il marketting è male
      - Scritto da: bilop
      Cara Mafe, spesso mi sono trovato d'accordo con
      te, ma questa volta penso proprio che tu abbia
      preso un
      granchio.

      Quelli di Barilla non hanno a cuore i poveri
      informatici che tornano a casa tardi e non sanno
      cosa mangiare, ma hanno a cuore il loro
      portafoglio e il loro portafoglio non corrisponde
      al nostro benessere, ma al
      loro.Ehi, Blop, cosa ti fa pensare che io la pensi diversamente? Il target qui non sono i "poveri informatici", ma i manager single pieni di soldi ;-)
      Barilla faccia lavorare 30 ore settimanali i suoi
      dipendenti (con lo stesso salario di ora!,
      dirigenti e ditte in appalto compresi) e faccia
      scatole completamente biodegradabili (senza
      finestra di plastica) e io mi impegno qui a
      comprare solo pasta
      Barilla.Totalmente d'accordo. Figurati che io non mangio praticamente pasta, merendine etc ;-)
  • Fabio Metitieri scrive:
    Bloggher in vendita, per poco
    Insomma, Mafe, il succo del tuo pezzo (per quanto ho capito, perche' ci sono alcuni salti logici) e':Signori del markettin', quando le avete provate tutte e la vostra nuova linea di prodotti, vi accorgete, non solo e' destinata a un target troppo di nicchia e un po' strano, ma proprio non decolla, allora potete tentare, come ultima spiaggia, di offrire un aperitivo o un pranzo (e qualche gadget, come aveva precisato Valdemarin tempo fa) a un po' di bloggher.Magari non serve a un tubo, pero' ci si rimedia qualche post, un articolo su Punto Informatico (ehmmm, Mafe... in una testata normale questo si chiamerebbe far markette), e, soprattutto, si tratta di un intervento promozionale che costa un millesimo di una qualsiasi vera campagna pubblicitaria.OK. Capito il messaggio, anche se a me non sembra una grande o nobile filosofia (se non per procurarti qualche altro aperitivo con tramezzino e gadget), ne' per chi fa marketing ne' per dei bloggher che pretendono di fare della libera e genuina informazione.Ciao, Fabio.http://xoomer.alice.it/fmetitie
    • mafe scrive:
      Re: Bloggher in vendita, per poco

      Magari non serve a un tubo, pero' ci si rimedia
      qualche post, un articolo su Punto Informatico
      (ehmmm, Mafe... in una testata normale questo si
      chiamerebbe far markette), e, soprattutto, si
      tratta di un intervento promozionale che costa un
      millesimo di una qualsiasi vera campagna
      pubblicitaria.E porta a un milionesimo dei risultati ;-)Interessante il punto di vista sulle markette: secondo te come potrei parlare di iniziative di marketing digitale senza parlare di iniziative di marketing? Pensi che un articolo come questo faccia vendere dei cracker??
      • frog scrive:
        Re: Bloggher in vendita, per poco
        - Scritto da: mafe


        Pensi che un articolo come questo faccia vendere
        dei
        cracker??Ohhhhhh cielo.........davvero ???Vendere????Si' questo articolo serve a vendere i cracker.......non lo sapevi??
      • stargazer scrive:
        Re: Bloggher in vendita, per poco
        - Scritto da: mafe
        Pensi che un articolo come questo faccia vendere
        dei
        cracker??Mafe, è la stessa impressione che ho avuto io leggendo il pezzo. C'è il link al prodotto, un po' di gergo da ufficio marketing per riempire lo spazio, e poi buttato là in modo da sembrare casuale un "secondo me il prodotto è buono".Eddài! Su internet non funzioneranno gli spot, ma nemmeno le televendite.
        • mafe scrive:
          Re: Bloggher in vendita, per poco
          - Scritto da: stargazer
          - Scritto da: mafe


          Pensi che un articolo come questo faccia vendere

          dei

          cracker??

          Mafe, è la stessa impressione che ho avuto io
          leggendo il pezzo. C'è il link al prodotto, un
          po' di gergo da ufficio marketing per riempire lo
          spazio, e poi buttato là in modo da sembrare
          casuale un "secondo me il prodotto è
          buono".

          Eddài! Su internet non funzioneranno gli spot, ma
          nemmeno le
          televendite.Quindi perché fare una marketta? Mi stai dando implicitamente della deficiente :D
      • massimo moruzzi scrive:
        Re: Bloggher in vendita, per poco

        Pensi che un articolo come questo faccia vendere dei cracker??Mafe, pensi che questa sia un'iniziativa di marketing? O il tuo un articolo di marketing?? Dici davvero o cosa???
        • mafe scrive:
          Re: Bloggher in vendita, per poco
          - Scritto da: massimo moruzzi

          Pensi che un articolo come questo faccia vendere
          dei
          cracker??

          Mafe, pensi che questa sia un'iniziativa di
          marketing? O il tuo un articolo di marketing??
          Dici davvero o
          cosa???Ehi, ti hanno invitato?
          • massimo moruzzi scrive:
            Re: Bloggher in vendita, per poco
            a mangiare i cracker? (niente tramezzini, stavolta?)no, non mi hanno invitato.
  • OpenMind64 scrive:
    Non vi fate fregare
    Le aziende sono continuamente alla ricerca di nuovi mercati.La linea nutrizionale per quelli che non cucinano è evidentemente dedicata ai single che passano tanto tempo al computer e, visto che sono pure quelli che maggiormente seguono i blog, cosa c'è di meglio quindi che chiamare i blogger per parlare dei propri prodotti, usandoli quindi come canale pubblicitario preferenziale verso il loro possibile consumatore-target?Visto che questo mercato è molto verticale il prezzo al dettaglio può essere maggiore, malgrado il costo di produzione sia uguale. Tutto ricavo in più per il produttore, quindiUn problema che hanno di solito le aziende è come far pagare prezzi differenti per lo stesso prodotto ai consumatori, in base alla capacità economica di ciascun consumatore. Beh, il sistema è proprio questo: fare fasce differenti, partendo da prodotti quasi identici, che abbiano come target consumatori con differenti capacità economiche.Il single internettista è visto come un target a reddito medio alto, e quindi gli si può chiedere di pagare di più.Vi siete mai chiesti ad esempio perchè i prodotti a basso prezzo dei supermercati abbiano una confezione con grafica dozzinale e colori sgargianti? Perchè se non sei "povero" ti devi vergognare a comprarli.In questo modo possono vendere lo stesso prodotto, spingendoti a pagarlo il massimo possibile per le tue capacità economiche.Se sei povero, compri la linea economica perchè non puoi permetterti di meglio, altrimenti hai paura che alla coda delle casse la gente che ti conosce guardi nel tuo carrello e pensi che tu sia povero, quindi compri il prodotto di marca, pagandolo di più, anche se è sostanzialmente uguale a quello a costo minore.Non fatevi fregare. Il marketing è una brutta bestia!
    • Fabio Metitieri scrive:
      Re: Non vi fate fregare
      Open Mind, guarda che credo che, banalmente, le confezioni dei prodotti meno cari siano poco belle soltanto perche' il packaging di qualita' costa molto caro e i colori pieni sono piu' facili da realizzare di quelli sfumati o pastello.Di questi tempi, tra l'altro, nessuno si vergogna a comperare "al risparmio", anzi. Giusto ieri una signora al supermercato - quarantenne, ben vestita, in una zona di Milano quasi centrale e nota per avere quartieri residenziali piuttosto esclusivi - mi ha chiesto, vedendomi arrivare dalla zona dei caffe', se c'erano degli arabica scontati, "Perche' sa, dato come ci stanno pelando su tutto..."Ciao, Fabio.http://xoomer.alice.it/fmetitie
      • OpenMind64 scrive:
        Re: Non vi fate fregare

        credo che, banalmente, le
        confezioni dei prodotti meno cari siano poco
        belle soltanto perche' il packaging di qualita'
        costa molto caro e i colori pieni sono piu'
        facili da realizzare di quelli sfumati o
        pastello.Non è così. Se non ti fidi di me, consulta qualche libro. Ti consiglio questo qui, che costa pure poco.http://libri.dvd.it/l-economista-mascherato-l-insospettabile-logica-che-fa-muovere-i-soldi/dettaglio/id-475128/
        mi ha chiesto, vedendomi arrivare
        dalla zona dei caffe', se c'erano degli arabica
        scontati, "Perche' sa, dato come ci stanno
        pelando su tutto..."Come puoi notare ti ha chiesto se c'erano dei prodotti scontati, e non è andata direttamente a comprare quelli contrassegnati come "primo prezzo". Sono quelli i prodotti alternativi per i poveri, che però devono tenere lontano i meno poveri.Ci sono logiche di vendita che uno che non è addentro non immagina neppure.Nei supermercati ad esempio, se vedi un pallet ingombrante posto in un corridoio in modo da formare una strettoia, stai sicuro che è messo lì apposta. Studi di mercato hanno accertato che quando si forma una coda, la gente si guarda intorno e compra di più. quindi se hai prodotti che non vendi, crea un ingorgo e vedrai che li venderai.A tale proposito, una delle zone di vendita più richieste dalle aziende nei supermercati è la testata di gondola, quella posta all'ingresso delle casse, perchè la gente lì' in coda ha di fronte (o di fianco) il prodotto per parecchio tempo.Fidati. Ho lavorato nel settore per parecchio tempo e ne sono uscito schifato.
    • pippo de pippis scrive:
      Re: Non vi fate fregare
      caro il mio inteligentone io non conosco questi prodotti ma,i temi legati alla qualità della vita nella società contemporanea spaziano tra l'individuale e il sociale come raramente è successo in passato. Così il prolungamento dell'età media di vita e la ricerca di un maggiore equilibrio tra lavoro e tempo libero, pongono l'uomo nella crescente e continua ricerca di un proprio equilibrio, determinando l'emergere di nuove esigenze alimentari. Per far fronte a queste rinnovate esigenze, la moderna scienza dell'alimentazione è andata oltre i concetti classici: dall'idea di un criterio unico, consistente nell'idea di evitare carenze di nutrienti all'interno di un'alimentazione adeguata, è passata al concetto di alimentazione "positiva" od "ottimale". E ti posso assicurare che non sono gli stessi alimenti che compri al discount cinese sotto casa e quindi hanno prezzi diversi e quindi consumatori diversi e mezzi di informazione diversi. Sei liberissimo di non comperarli, ma non mi dire che sono la stessa cosa.
      • Termite scrive:
        Re: Non vi fate fregare
        In parte OpenMind64 ha ragione. Quanto al fatto che sono gli stessi... magari no, ma nel 90% dei casi alimenti arricchiti di vitamine e sali minerali sono inutili. Primo perché ce ne sono pochi, secondo perché se mangiate decentemente, sali e vitamine li ingerite lo stesso. E se fate una alimentazione a base di snack, patatine fritte e cotoletta impanata, non saranno due cracker o un succo con un pó di vitamina extra a salvarvi da un infarto, dal diabete o dall'obesitá. Mangiare correttamente é frutto di una alimentazione varia e bilanciata non di piccole pezze e alimenti integrati.
    • asvero panciatici scrive:
      Re: Non vi fate fregare
      vero, ma siamo sicuri che a forza di sfruttare il meccanismo non si creino degli 'anticorpi', per così dire? una forma di resistenza mentale che spinga il cliente a reddito più alto a non abboccare più?
    • Funz scrive:
      Re: Non vi fate fregare
      Quoto tutto.Personalmente compro solo prodotti di primo prezzo e me ne frego. Nessuno mi ha mai detto niente, e se qualcuno mi dice qualcosa lo mando via a male parole.
  • Zampogno scrive:
    Barella Barilla
    Ciò che leggo in questo articolo è che quelli della Barilla sono interessati alla blogsfera e che Mafe De Beggis è d'accordo con la loro strategia. Non male. Onestamente trovo informazioni molto più formative ed edificanti su Novella 2000. Senza offesa (per novella 2000).
  • Promo & Primo scrive:
    non abbiamo capito un razzo
    Scusate ma l'articolista si parla addosso? Mah, le capacità di comunicazione sono scarsissime e dal ginepraio di parole vere e finte si risolve solo confusione.Non capiamo perchè sia ospite su queste pagine, buona parte dei suoi articoli sono incomprensibili o si prestano a multiple interpretazioni (quando si capisce qualcosa). Non ha imparato ancora a scrivere in italiano, italiano dico, non postitaliota finto-colto-moderno-evoluto, ma italiano italiano! Un paio di lettori in meno non fanno testo, ma di certo salteremo a piè pari questi deliri solipsistici.
    • Amiga lover scrive:
      Re: non abbiamo capito un razzo
      - Scritto da: Promo & Primo
      Scusate ma l'articolista si parla addosso? Mah,
      le capacità di comunicazione sono scarsissime e
      dal ginepraio di parole vere e finte si risolve
      solo
      confusione.è adorabile proprio per questo :$
      Non capiamo perchè sia ospite su queste pagine,anche tu sei ospite.Apropos, hai pagato il pizzo?[img]http://i27.tinypic.com/264jdzl.gif[/img] (guarda che se ti sentono quelli, poi sono cavoli amari : )
      buona parte dei suoi articoli sono
      incomprensibili o si prestano a multiple
      interpretazioni (quando si capisce qualcosa). Non
      ha imparato ancora a scrivere in italiano,
      italiano dico, non postitaliota
      finto-colto-moderno-evoluto, ma italiano
      italiano! Un paio di lettori in meno non fanno
      testo, ma di certo salteremo a piè pari questi
      deliri
      solipsistici.Bingo (idea) : salta a piè pari e non scocciare 8)
  • picchiatello scrive:
    Prezzo - qualità - comunicazione
    Debbo dire che non sono mai stato entusiasticamente colpito ne convinto delle campagne pubblcitarie barilla e meno ancora dal prodotto, che sia nella linea pasta che "merendinas" reputo alla stessa linea di un prodotto "discount" solo che queti ultimi hanno un uon 50-60 % di prezzo inferiore, anche perche' ingredienti e valori nutrizionali sono mi pare pressoche' identici.Mi sembra che questo cambiamento verso un settore in crescita negli scorsi anni, ma no piu' tale recentemente sia tardivo, per questo comunque sono in buona compagnia e lo sarenno tra qualche mese.....il sito l'ho visto il marchio e' carino fa dimenticare lo scatolone blu barilla di pastiana memoria, ma leggendolo sembra molta fuffa e poco arrosto in poche parole da degli alimenti poverissimi e trovati a basso costo in mercati esteri (mais carote ect) si vendono ad altissimo prezzo in confezioni sfarzose ai gdo italiani.... Consiglio spassionato e gratuito cambiate il colore nero delle confezioni fa figo, svacca ma quando la merce alimentare e' esposta per poche ore al sole alla luce del neon degli ipermercati cambia inesorabilmente il sapore.
    • ottomano scrive:
      Re: Prezzo - qualità - comunicazione
      - Scritto da: picchiatello
      Debbo dire che non sono mai stato
      entusiasticamente colpito ne convinto delle
      campagne pubblcitarie barilla
      e meno ancora dal
      prodotto, che sia nella linea pasta che
      "merendinas" reputo alla stessa linea di un
      prodotto "discount" solo che queti ultimi hanno
      un uon 50-60 % di prezzo inferiore, anche perche'
      ingredienti e valori nutrizionali sono mi pare
      pressoche' identici.Quoto.Le campagne Barilla sono spesso al limite del demenziale (tipo quella del pane... dai, è pensata per un pubblico di cerebrolesi).Per non parlare di quella dei Togo, diametralmente opposta come soggetto e come target, con la tizia che cammina sulle macchine... ancora non hanno capito che "Togo" è un brand morto e sepolto! "Togo" lo dice il tizio di Camera Cafè che è uno "sfigato", e gli hanno messo quella parola in bocca perchè nell'immaginario comune è pronunciata da sfigati. Eppure, invece di esaltare il gusto, la bontà del prodotto, mettono in circolazione una pubblicità chic ma senza senso, che non ha mordente.Alixir poi, sarà la zappa sui piedi. Confezione chic e prezzo alto per un prodotto che ha molti e validi succedanei a prezzi pressoché dimezzati.Cosa succede a pensare tanto al marketing e poco al prodotto? Succede che in comparti adiacenti, pasta fresca da un lato e prodotti pronti surgelati dall'altro, la fanno da padroni i vari brand "Rana" e "Quattro salti in padella" che hanno saputo ritagliarsi una fetta di mercato che Barilla, per scarsa lungimiranza, ha bellamente ignorato ed ora è costretta ad inseguire.Nicola
      • picchiatello scrive:
        Re: Prezzo - qualità - comunicazione
        - Scritto da: ottomano

        Alixir poi, sarà la zappa sui piedi. Confezione
        chic e prezzo alto per un prodotto che ha molti e
        validi succedanei a prezzi pressoché
        dimezzati.

        Cosa succede a pensare tanto al marketing e poco
        al prodotto?

        Succede che in comparti adiacenti, pasta fresca
        da un lato e prodotti pronti surgelati
        dall'altro, la fanno da padroni i vari brand
        "Rana" e "Quattro salti in padella" che hanno
        saputo ritagliarsi una fetta di mercato che
        Barilla, per scarsa lungimiranza, ha bellamente
        ignorato ed ora è costretta ad
        inseguire.

        NicolaNon volevo andare sul settore "freschi" ma mi hai tolto le parole di bocca quindi copio il tuo discorso in toto.Putroppo va molto di moda commercializzare dei prodotti che andranno direttamente al macero , poi quell'espositore tutto nero sembra una bara da morto in verticale, buono solo a nascondere la vera natura di un prodotto manca solo un teschio come marchio e ci siamo.....
  • Marco Pannella scrive:
    buonasera Mafe
    essendo sempre a dieta, sono interessato ai prodotti Alixir di cui mi parla spesso, posso venire a trovarla per una cenetta?
    • Diego scrive:
      Re: buonasera Mafe
      Per curiosità: come gestite, su Punto Informatico, il furto d'identità?
      • Larry scrive:
        Re: buonasera Mafe
        - Scritto da: Diego
        Per curiosità: come gestite, su Punto
        Informatico, il furto
        d'identità?basta mettere il disclaimer che leggi in calce al profilo...
      • codroipo scrive:
        Re: buonasera Mafe
        - Scritto da: Diego
        Per curiosità: come gestite, su Punto
        Informatico, il furto
        d'identità?Diamo del bamba a chi ci casca.
      • rotfl scrive:
        Re: buonasera Mafe
        - Scritto da: Diego
        Per curiosità: come gestite, su Punto
        Informatico, il furto
        d'identità?Si' perche' darsi il nick "Marco Pannella" e' furto d'identita', adesso... (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
Chiudi i commenti