Netizen cinesi smontano la propaganda di stato

La foto icona della nuova Cina è un collage digitale. Lo denunciano i netizen e i media di stato porgono le proprie scuse

Roma – Antilopi in corsa sollevano polvere sotto un ponte della ferrovia del Qingzang : una foto propagandistica del regime per far ingollare agli ambientalisti l’amaro boccone della monumentale infrastruttura. Antilopi posticce, ha puntato il dito la società civile digitale. Antilopi posticce, hanno riconosciuto mestamente i media sui quali la foto era stata pubblicata.

Antilopi sovrapposte La foto avrebbe dovuto essere un’icona di una Cina moderna e attenta all’ambiente. CCTV , l’emittente televisiva di stato, l’aveva premiata come miglior foto dell’anno nel 2006, proprio nel momento in cui si stava concludendo la costruzione della ferrovia, oltre 2,5 miliardi di euro per un impatto ambientale potenzialmente devastante per gli ecosistemi incontaminati che i suoi binari fendono. Una dimostrazione esemplare del fatto che le antilopi, elette a simbolo dei prossimi giochi olimpici, proliferano sull’altopiano tibetano, convivono in armonia con il nuovo che avanza.

L’immagine è opera del fotografo Liu Weiqing: interminabili peregrinazioni in Tibet gli avevano consentito di immortalare il galoppare delle antilopi in concomitanza dello sfrecciare del treno. L’immagine era rimbalzata sui media locali, era esposta ovunque, si moltiplicava in rete. E proprio un netizen, appassionato fotografo colpito dall’immagine, ha svelato il trucco: l’opera di Liu Weiqing è un collage , ritoccato sapientemente con un programma per l’editing fotografico.

Lo rivela una linea sospetta nella parte bassa della fotografia, ha spiegato dajiala , il primo a smascherare l’inganno. Alla sua rimostranza è seguita una sollevazione in rete : chi ha analizzato la corsa composta del branco di antilopi e ne ha sottolineato l’incompatibile tranquillità con lo sferragliare del treno, chi ha sottolineato come alcune delle antilopi fossero gravide, fatto altamente improbabile per il periodo dell’anno nel quale avrebbe dovuto essere stata scattata la foto.

Il fotografo ha chinato il capo , ha ammesso il trucco: la foto sono state sovrapposte a mezzo Photoshop. Liu Weiqing ha ammesso contrito di non essere degno di continuare nella propria carriera e ha rassegnato le dimissioni dal giornale presso cui lavorava, dimissioni seguite da quelle del direttore responsabile.

Viste le proteste dei cittadini della rete, è toccato poi ai media di stato chinare il capo , come responsabili della celebrazione della fotografia: l’agenzia di stampa di stato Xinhua ed altri periodici che avevano dato spazio alla foto si sono scusati con i cittadini .

“Stiamo tutti sbagliando a focalizzare la questione – ha avvertito Wang Yangbo, redattrice di un quotidiano di Hong Kong – I fotografi non contano nulla in queste dinamiche”. Che la foto fosse stata sollecitata dal governo o fosse frutto dell’ambizione di Liu Weiqing è ancora oggetto di discussione.

Gaia Bottà

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  • pinus scrive:
    disapprovo
    Dietro la produzione di software open spesso ci sono aziende che pagano gli sviluppatori... chi lo fa gratis lo fa per piacere personale ed ha tutto il diritto di farlo (almeno in democrazia)... E' semplicemente un'altra forma di business, che male c'è? Non credo che un unico business possa portare qualcosa di buono, è la concorrenza che spinge il progresso... Non tutti sono così ricchi da potersi permettere di pagare un sacco di soldi di licenze, vogliamo dunque tornare ai tempi in cui solo i ricchi avevano diritto all'istruzione e alla conoscenza?
  • dont feed the troll scrive:
    I commenti a questa notizia
    Sono di quanto + ridicolo abbia mai letto.
  • www.aleksfalcone.org scrive:
    Re: Il mercato dei virus
    - Scritto da: jonemh
    il tuo è solo un vile ragionamento e
    strumentalizzazione di piazzaNon è vero, è una critica ad un modello di comportamento negativo. Rileggi, magari capisci qualcosa.
    chiederti semplicemente di vergognarti di quello che
    scriviNon ha senso come argomento. Hai capito poco di ciò che c'è scritto.
  • Thrull scrive:
    Chi paga stallman?
    Ma chi paga Stallman?Con che proventi si mantiene?
    • che bel post il tuo scrive:
      Re: Chi paga stallman?
      e tu chi sei, ti paga qualcuno per postare, chi c'e' dietro questo commento.Invia le tue credenziali pubblicamente in modo tale da poter essere rintracciato.e voi?chi altro siete, chi vi paga da dove venite, chi c'e' dietro di voi?ed io chi sono?chi mi paga? chi c'e' dietro di me?mi giro?ho paura!
      • mrlucky68 scrive:
        Re: Chi paga stallman?
        stupendo!!
        e tu chi sei, ti paga qualcuno per postare, chi c'e' dietro questo commento.Invia le tue credenziali pubblicamente in modo tale da poter essere rintracciato.e voi?chi altro siete, chi vi paga da dove venite, chi c'e' dietro di voi?ed io chi sono?chi mi paga? chi c'e' dietro di me?mi giro?ho paura!
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Chi paga stallman?
        Post intelligente e soprattutto utile.Per poco non venivi candidato per l'Oscar.Ritenta, sarai piu' fortunato.
        • Thrull scrive:
          Re: Chi paga stallman?
          In realtà ho riportato una domanda fatta da "Mi scoccio di loggare" a cui nessuno ha ancora voluto rispondere...
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Chi paga stallman?
            - Scritto da: Thrull
            In realtà ho riportato una domanda fatta da "Mi
            scoccio di loggare" a cui nessuno ha ancora
            voluto rispondere...Forse perché è una domanda stupida.
          • Thrull scrive:
            Re: Chi paga stallman?
            Invece è una domanda assolutamente legittima e molto realista.Sposare una causa e difendere un'ideale è un'idea bellissima, coinvolgente ed affascinante, ma ritengo che sia necessario conservare un po' di sano spirito critico anche nei confronti di chi si ammira.Altrimenti è fanatismo.
    • Framp scrive:
      Re: Chi paga stallman?
      a lui basta la fede, il pane non gli serve.ghgh
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Chi paga stallman?
      - Scritto da: Thrull
      Ma chi paga Stallman?
      Con che proventi si mantiene?Vendendo software. Ed insegnando agli altri.
  • Thrull scrive:
    RePrima di accusare bisognerebbe pensare
    In effetti, Zet, il tuo discorso è corretto ed hai ragione. Effettivamente, per quanto riguarda l'ambito di forte innovazione hai ragione tu. In particolar modo, nel settore della ricerca e dei brevetti (tecnologie produttive del Silicio, GaAs etc..) è praticamente obbligatorio avere un sistema al 100% espandibile e versatile.. poiché appunto, si deve creare qualche cosa di nuovo.Quello a cui mi riferivo io era legato al mondo dei software "cloni" gratuiti di bassa lega che si spacciano per l'alternativa alle alternative e che vengono ben accettati da una comunità in nome della libera scelta.C'è un limite a tutto..
    • Xtrone scrive:
      Re: RePrima di accusare bisognerebbe pensare
      openoffice x esempio nn è un clone...
      • Thrull scrive:
        Re: RePrima di accusare bisognerebbe pensare
        In realtà ho riportato una domanda fatta da "Mi scoccio di loggare" a cui nessuno ha ancora voluto rispondere...
      • Thrull scrive:
        Re: RePrima di accusare bisognerebbe pensare
        Beh, allora se la metti su questo piano non ha neanche senso discutere. E' ovvio che se metto sul piatto OpenOffice 2.0 oppure FireFox parlo di reali e concrete alternative. Su questo non si discute.Il mio disaccordo nasce quando si vogliono avallare esperimenti tipo peppy, Ref, The Spiffy Framework che sono le alternative all'alternativa dell'alternativa cercando di fare passare l'idea che è proprio questo tipo di disponibilità che crea la libertà di utilizzare. Trovo molto giusta la possibilità da parte di chiunque di avere diritto ad una possibilità, fornendo strumenti come FreshMeat dove è possibile "esporre" il proprio operato godendo di una struttura tecnica abbastanza avanzata per la sua promozione, tuttavia non condivido l'idea di appoggiare e di difendere a spada tratta qualsiasi cosa pubblicata, trincerandosi dietro al fatto che essa crea possibilità di scelta.Esiste ad esempio Bitflu. Perché creare un nuovo software di collegamento a bittorrent quando esiste già azureus? E per di più da linea di comando? La risposta potrebbe essere, leggi la descrizione del programma. Ok, fa qualche cosa di più di Azureus, ma ne ha molte di meno.. allora mi chiedo: perché i programmatori non includono in azureus questa funzionalità in più, invece di ricrearsi un client da capo? Azureus, se non sbaglio è rilasciato sotto la GPL, i sorgenti sono disponibili. Perché allora non si è sfruttata la possibilità data dalla GPL per migliorare Azureus?Perché spesso si reinventa la ruota invece di collaborare con le proprie ideee ad altri progetti già ben avviati?
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: RePrima di accusare bisognerebbe pensare
          - Scritto da: Thrull
          Il mio disaccordo nasce quando si vogliono
          avallare esperimenti tipo peppy, Ref, Cosa c'è di male in un esperimento? Sei contrario alla ricerca?
          è proprio questo tipo di disponibilità che
          crea la libertà di utilizzareE' la libertà che consente di creare nuovi progetti. E magari alcuni diventano importanti. Possono piacere o non piacere, funzionare o meno, ma nessuno è obbligato ad averci a che fare. Fosse anche un'idea stupida di tre ragazzini, dove sta il problema?
          non condivido l'idea di appoggiare e di
          difendere a spada tratta qualsiasi cosa
          pubblicata, trincerandosi dietro al fatto che
          essa crea possibilità di scelta.Ogni progetto in più è una possibilità in più di scelta. Di preciso che cosa ti da fastidio? Ti fa paura la scelta?
          Perché creare un nuovo
          software di collegamento a bittorrent quando
          esiste già azureus? Perché no?
          fa qualche cosa di più di AzureusVedi che ci arrivi da solo?
          Perché allora non si è sfruttata la possibilità data
          dalla GPL per migliorare Azureus?Hai notato che sono software diversi?
          Perché spesso si reinventa la ruota invece di
          collaborare con le proprie ideee ad altri
          progetti già ben avviati?Perché collaborare a progetti avviati quando ho bisogno di un software diverso da quelli in sviluppo?
          • Thrull scrive:
            Re: RePrima di accusare bisognerebbe pensare
            Perché quoti solo quello che ti fa comodo, facendo un puzzle di citazioni? (esempio palese: Bitflu. Ho detto fa qualche cosa di più di Azureus, ma ne ha molte di meno)Perché rispondi con domande che non sono altro che la semplice negazione di quanto detto in ciò che citi?Perché non rispondi con un discorso, sostenendo le tue idee con argomentazioni solide, e tieni un tono deliberatamente polemico?
  • Zet scrive:
    Prima di accusare bisognerebbe pensare
    Il problema che si ignora è che innovazione e progresso non vuol dire solo in campo informatico!Innovazione vuol dire in tutti i campi. E in tutti i campi serve un pc per portarla avanti. E il software closed è la morte del progresso soprattutto scientifico, perchè con il costo delle licenze, rimanendo nella legalità, potrebbero fare ricerca solo le università più ricche, magari private. Non solo, potrebbero studiare solo gli studenti con la porche.Se conto tutte le cose che ho usato nella mia vita di studente e tesista e tolgo le possibilità free, a quest'ora avrei dovuto aprire un mutuo. Ho dovuto usare programmi open (gamess) che sostituivano programmi closed la cui licenza va intorno agli 8 mila euro. Se avessi dovuto comprare origin originale sarebbero stati altri 800, ma ho trovato Gnuplot. Mi sarei dovuto comprare una suite originale da ufficio (office) che non so nemmeno quanto costi ma sicuramente qualche centinaio di euro, ho trovato openoffice.Avrei dovuto comprare un sistema operativo unix con una macchina per poterlo far girare e avrei dovuto pagare un tizio che mi installasse il tutto. Sinceramente non so i prezzi attuali di certe macchine, non so nemmeno se sia possibile averle a casa per poter lavorare comodamente nel proprio studio. Invece il mio buon vecchio pentium 4 2.6, del valore di mercato quasi nullo, è stato più che sufficiente.Un editor potente come emacs e un compilatore fortran credo che vadano intorno alle centinaia di euro.Per sostituire Latex non so cosa avrei dovuto fare...Fate voi il totale, penso che sarei dovuto entrare nell'illegalità per laurearmi (come fanno tutti gli studenti italiani che non conoscono GNU/linux) e come me tutte le università con pochi fondi (i fondi per la didattica che aveva il mio professore di tesi sono 80 euro l'anno, non ci compri nemmeno un libro, figuriamoci una licenza sw).Anche per questi motivi molti programmatori open vengono dalle università, perchè la filosofia open è NECESSARIA per la sopravvivenza della ricerca scientifica nel mondo. Mi spiace per i programmatori, ma loro non conoscono le mie esigenze e io non ho i soldi per camparli. I miei colleghi universitari (quei famosi pazzi che mi regalano tempo e codice) hanno esigenze identiche alle mie e i loro programmi sembrano costruiti apposta per me.Prima di parlare certa gente dovrebbe pensare a tutti i punti di vista
  • Thrull scrive:
    Programmi e smanettoni..
    Caro Cobra, il fatto che in giro ci siano programmi migliori free non significa necessariamente che ci siano in giro programmatori migliori. In genere i programmi "free" migliori che dici tu sono creati da molte teste, che lavorano assieme a titolo gratuito. Sono studenti, che possono permettersi di sperimentare nei tempi e nei modi che più fanno comodo a loro senza doversi porre il problema di dover mettere sul mercato un prodotto in tempi ragionevoli (altrimenti la concorrenza di altri, caratteristica tipica del libero mercato, li supera).Chi si fa il mazzo e studia per diventare programmatore è una persona che ha acquisito una professionalità che non si valuta da quante righe di codice scrivi all'anno, né tantomeno da quanti milioni di sottolinguaggi conosci.. I linguaggi di programmazione li impari in un mese una volta che SAI di informatica... la progettazione sapiente del software la impari con gli anni di studio.
  • Round Mean Square scrive:
    L'open source piace a chi lo usa...
    ... non a chi lo fa!Su questo forum la stragrande maggioranza di chi scrive o è studente universitario o è sistemista/smanettone.A queste categorie di persone il software OS va bene perché:- è gratis (il primo che se ne esce col falso equivoco "free as speech ecc. ecc." vince una bambolina)- consente di "smanettare"Vi siete chiesti perché molti piu sviluppatori che sistemisti sono contro l'OS? Perché per me sviluppatore che ho studiato e sudato anni per arrivare a una certa esperienza dare via il mio lavoro gratis non è per niente piacevole! Posso regalare il codice che produco come hobby la sera a casa ma non posso nemmeno pensare di potere mettere su una attività che produce software da regalare per poi tentare di raggranellare qualcosa con l'assistenza!I sistemisti non dovrebbero nemmeno esprimersi sull'OS poiché loro non ne hanno voce in capitolo! Non è il LORO tempo che viene regalato, ma loro SFRUTTANO il tempo degli altri per guadagnarci sopra o utilizzare software gratuito!Il giorno che un sistemista verrà GRATUITAMENTE nella mia azienda a configurare GRATUITAMENTE la mia rete allora potrà parlare con titolo di OS (Open Sistemista). Fino a quel momento, per favore tacete che state solamente sfruttando lavoro di altri per il Vs. personale guadagno
    • Octopus scrive:
      Re: L'open source piace a chi lo usa...
      - Scritto da: Round Mean Square
      ... non a chi lo fa!
      Su questo forum la stragrande maggioranza di chi
      scrive o è studente universitario o è
      sistemista/smanettone.
      A queste categorie di persone il software OS va
      bene
      perché:
      - è gratis (il primo che se ne esce col falso
      equivoco "free as speech ecc. ecc." vince una
      bambolina)
      - consente di "smanettare"
      Il giorno che un sistemista verrà GRATUITAMENTE
      nella mia azienda a configurare GRATUITAMENTE la
      mia rete allora potrà parlare con titolo di OS
      (Open Sistemista). Fino a quel momento, per
      favore tacete che state solamente sfruttando
      lavoro di altri per il Vs. personale
      guadagnoÈ quello che avevo in testa oggi, solo che non riuscivo ad esprimerlo :)
      • CSOE scrive:
        Re: L'open source piace a chi lo usa...

        È quello che avevo in testa oggi, solo che non
        riuscivo ad esprimerlo
        :)http://blog.libero.it/CSOE/?nocache=1204275067
    • Cobra Reale scrive:
      Re: L'open source piace a chi lo usa...
      Viste tutte le fiammate che hai scritto, è veramente strano che ci siano così tanti programmi open source di buona qualità, vero? Forse c'è qualcosa che non quadra nei tuoi ragionamenti. Certo, a qualcuno che si è dannato l'anima a studiare e spera di poter guadagnare parecchio facendo il programmatore, dispiace doversi rompere il cuXo perché dei programmatori dilettanti sono in grado di tenergli testa, ma è la vita! :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 23.32-----------------------------------------------------------
      • CSOE scrive:
        Re: L'open source piace a chi lo usa...

        programmi open source di buona qualità, vero?
        Forse c'è qualcosa che non quadra nei tuoiBuona qualità è una tua opinione personale.Linux come server non è superiore a una distribuzione Unix proprietaria di 10 anni fa.Il codice dei forum online, dei CSM e di molti programmi fa schifo, ed è per questo il vero motivo per cui spesso non riescono ad evolvere.
        • Cobra Reale scrive:
          Re: L'open source piace a chi lo usa...
          - Scritto da: CSOE

          programmi open source di buona qualità, vero?

          Forse c'è qualcosa che non quadra nei tuoi

          Buona qualità è una tua opinione personale.Ovvio, non ho mica preteso di conoscere la verità assoluta, ma la mia opinione personale è condivisa da molte altre persone.
    • MircoM scrive:
      Re: L'open source piace a chi lo usa...
      mi permetto di puntualizzarel'open source piace a chi lo fa. anche perchè spesso (non sempre) questo è l'unico motivo che spinge a scrivere software open.l'open source non piace ai programmatori di software:1- chiuso, e2- le cui caratteristiche sono comparabili (o inferiori) a quelle di un progetto sw openrelativamente ai sistemisti, si tratta semplicemente di usare lo strumento migliore per raggiungere un determinato obiettivo. se lo struento è open, ben venga. anzi, quando possibile il cliente dovrebbe spingere per progetti open, in quanto portano benefici non secondari (niente vendor lock-in, niente costi di licenza, dati memorizzati in formati standard).il sistemista comunque lo paghi. se usa sw open paghi solo lui. se usa sw closed, paghi anche le licenze.
      • CSOE scrive:
        Re: L'open source piace a chi lo usa...

        il sistemista comunque lo paghi. se usa sw open
        paghi solo lui. se usa sw closed, paghi anche le
        licenze.Non vero, se compri un closed coinvolgi una società o un programmatore e spesso non hai bisogno del sistemista.Oltretutto, il closed cerca di eliminare la necessità di espertoni a linea di comando attraverso le interfacce grafiche e la semplificazione.
        • krane scrive:
          Re: L'open source piace a chi lo usa...
          - Scritto da: CSOE

          il sistemista comunque lo paghi. se usa sw open

          paghi solo lui. se usa sw closed, paghi anche le

          licenze.
          Non vero, se compri un closed coinvolgi una
          società o un programmatore e spesso non hai
          bisogno del sistemista.Che vuol dire ? Questa ipotesi e' talmente indefinite che vale anche per l'open (rotfl)
          Oltretutto, il closed cerca di eliminare la
          necessità di espertoni a linea di comando
          attraverso le interfacce grafiche e la
          semplificazione.Si vede che conosci solo windows (rotfl)(rotfl)
        • MircoM scrive:
          Re: L'open source piace a chi lo usa...

          Non vero, se compri un closed coinvolgi una
          società o un programmatore e spesso non hai
          bisogno del
          sistemista.beh, se oltre a venderti il prodotto te lo installano anche, allora fanno loro da sistemisti. sono sempre ore/uomo, fidati che le paghi :)
          Oltretutto, il closed cerca di eliminare la
          necessità di espertoni a linea di comando
          attraverso le interfacce grafiche e la
          semplificazione.mah... questo dipende molto dai contesti. Io mi occupo principalmente di networking, e ti posso assicurare che tutte le interfacce grafiche di ISA server (per fare un esempio che conosco) non hanno semplificato nulla... anzi...in altri ambiti può ovviamente essere diverso. inoltre si tratta sempre di scegliere lo strumento migliore per fare qualcosa. se il migiore è closed, che si usi il closed (e la facilità di utilizzo/configurazione ovviamente ha un peso.)
    • krane scrive:
      Re: L'open source piace a chi lo usa...
      - Scritto da: Round Mean Square
      ... non a chi lo fa!
      Su questo forum la stragrande maggioranza di chi
      scrive o è studente universitario o è
      sistemista/smanettone.E sicuramente questo e' un forum serio e rappresentativo ! Cicca cicca cicca :p
      A queste categorie di persone il software OS va
      bene perché:
      - è gratis (il primo che se ne esce col falso
      equivoco "free as speech ecc. ecc." vince una
      bambolina)equivoco "free as speech ecc. ecc."Dov'e' la mia bambolina ???
      - consente di "smanettare"
      Vi siete chiesti perché molti piu sviluppatori
      che sistemisti sono contro l'OS? Se gli sviluppatori fossero contro l'OS come dici tu chi lo svilupperebbe ?Secondo me fai di tutt'erba un fascio...
      Perché per me
      sviluppatore che ho studiato e sudato anni per
      arrivare a una certa esperienza dare via il mio
      lavoro gratis non è per niente piacevole! Bhe, mica sei obbligato, sviluppa closed e vivi tranquillo.
      Posso regalare il codice che produco come hobby la sera
      a casa ma non posso nemmeno pensare di potere
      mettere su una attività che produce software da
      regalare per poi tentare di raggranellare
      qualcosa con l'assistenza!Se tu non sei in grado e' un tuo problema, moltri altri hanno trovato conveniente farlo, del resto non vedo perche' tutti i modelli di business dovrebbero essere uguali.
      I sistemisti non dovrebbero nemmeno esprimersi
      sull'OS poiché loro non ne hanno voce in
      capitolo! Non è il LORO tempo che viene regalato,
      ma loro SFRUTTANO il tempo degli altri per
      guadagnarci sopra o utilizzare software
      gratuito!Non capisco sinceramente con che diritto pretendi di sapere chi dovrebbe esprimersi su cosa: e' come se dicessi che i progettisti non dovressero seguire i consigli di chi utilizza le cose che progettano.
      Il giorno che un sistemista verrà GRATUITAMENTE
      nella mia azienda a configurare GRATUITAMENTE la
      mia rete allora potrà parlare con titolo di OS
      (Open Sistemista). Fino a quel momento, per
      favore tacete che state solamente sfruttando
      lavoro di altri per il Vs. personale guadagnoE allora ? Tu la tua ditta te la sei tirata su mattone su mattone o stai sfruttando il lavoro dei muratori ? I server che usi ti sei martellato il silicio sull'incudine o utilizzi oggetti frutto del lavoro altrui ?Secondo me dovresti cambiare modo di vedere: una piramide con se stessi sulla cima non e' un buon modo per giudicare il proprio metodo e gli altri.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: L'open source piace a chi lo usa...
      - Scritto da: Round Mean Square
      ... non a chi lo fa!Quindi milioni di persone fanno liberamente ciò che non vogliono fare? Ridicolo.
      Su questo forum la stragrande maggioranza di chi
      scrive o è studente universitario o è
      sistemista/smanettone.Non è vero, e non puoi dimostrarlo.
      è gratis (il primo che se ne esce col falso
      equivoco "free as speech ecc. ecc." Bello, informati, magari anche usando un buon dizionario.
      Vi siete chiesti perché molti piu sviluppatori
      che sistemisti sono contro l'OS? Chi l'ha detto? Solitamente più cresce la capacità professionale e maggiore è il favore di cui gode il software libero. Se fossi un bravo programmatore, anche tu apprezzeresti tale modello di sviluppo.
      Perché per me sviluppatore che ho studiato e sudato
      anni per arrivare a una certa esperienza dare via il
      mio lavoro gratis non è per niente piacevole! Nessuno ti chiede di farlo. Software libero non vuol dire gratis: non hai studiato abbastanza. E se fai tanta fatica, puoi anche cambiare mestiere, no?
      I sistemisti non dovrebbero nemmeno esprimersi
      sull'OS poiché loro non ne hanno voce in
      capitolo! Perché no? E' il lavoro di un sistemista occuparsi di sistema.
      Non è il LORO tempo che viene regalatoNon hai capito granché. Chi sviluppa codice libero lo fa per LIBERA SCELTA.
      ma loro SFRUTTANO il tempo degli altri per
      guadagnarci sopra No, fanno i sistemisti. Sai che vuol dire?
      utilizzare software gratuito!LIBERO, non gratuito.
      per favore tacete che state solamente sfruttando
      lavoro di altri per il Vs. personale guadagnoFalso. In che modo?Mi pare che tu non abbia grandi conoscenze del mondo informatico.
  • fra martino scrive:
    poverino
    poverino. deve giocare ancora a tetris. di continuo.
  • Stefan Umit Uygur scrive:
    Il mercato e il Free Software
    Non saprei da dove cominciare per rispondere all'intervista rilasciata dal signor Pajitnov. Sono soltanto curioso se Pajitnov ha mai dedicato un po' di attenzione verso il mercato da poter rilasciare interviste così superficiali.Un discorso dire che non piace il software libero e un altro invece giudicare in certi contesti di cui non si conosce la statura.Non è nelle mie intenzioni offendere il signor Pajitnov, cerco di essere un po' ragionevole su quanto è stato detto.A prescindere delle sue ragioni etiche, filosofiche/umanistiche (che non sono cose da poco conto) vorrei esprimermi su come il software libero possa influenzare positivamente il mercato. All'opposto di ciò che dice l'intervistatore. Cercherò di usare termini più semplici possibili.Il Software Libero è basato sulla comunità, una comunità che nasce dal basso in ogni paese per dare il proprio contributo nella crescita e lo sviluppo. Lo spirito del software libero è nella comunità. Quando le comunità cominciano a realizzarsi ed estendersi nelle zone più remote del pianeta, nello stesso tempo cresce la possibilità e l'opportunità di lavoro per un immensa quantità di persone/comunità. Più la comunità cresce più le multinazionali perdono terreno nelle zone dove nascono le comunità. Per il semplice motivo per cui le comunità cominciano a dare un servizio equivalente a quello che forniscono le multinazionali. Con unica differenza però, che le multinazionali cercano sempre di spremere il personale minimizzando la quantità e anche i propri costi. La comunità invece, viene creato in ogni locazione del mondo dado opportunità di lavoro ad una marea di gente che al giorno d'oggi ne ha tanta bisogno. La differenza tra una multinazionale e una comunità è abbastanza trasparente. Non sfugge nulla. La quantità dei posti di lavoro (parlando in termini di posti di lavoro) concesso da una multinazionale rimane intatta mentre una comunità in ogni posto che si fonda crea nuove opportunità e posti di lavoro.Il modello business proposto da software libero è comunitario. Con ciò intendo dire che il peso non viene dato al applicativo proprio ma all'assistenza. Un progetto che garantisce anche l'opportuno a lungo termine quando si parla di assistenza. Il software libero, nella maggior parte dei casi, viene concesso con un gesto senza alcun ricompenso per comprarlo.Parlando sia in termini di sviluppo e sia in termini di posti di lavoro riusciamo a vedere molto chiaramente i risultati tra la comunità ed il mercato delle softwarehouse, software proprietario (paladini del monopolio).Parlando in termini di costi invece, è lampante che, se per adeguarsi alla normativa si ricorre al software proprietario, si ha una vera e propria impennata dei costi, dato che da sempre, la sicurezza è una merce che costa abbastanza cara, e comunque, non si avrà la certezza di raggiungere l'obiettivo sperato. Dal punto di vista etico, il raggiungimento della totale libertà informatica produce un profondo appagamento per gli animi più romantici, dal punto di vista tecnico invece, un sistema UNIX like facilmente reperibile è una manna dal cielo per gli smanettoni, e infine i più pragmatici possono essere decisamente interessati al risparmio connesso a una scelta del genere, risparmio che può raggiungere anche una ragguardevole consistenza quando chi compie la migrazione è un'azienda.Però purtroppo, dato che l'attenzione dei sempre più numerosi sostenitori dei movimenti free software e open source, sembra quasi completamente rivolta verso implicazioni etico-filosofiche o prettamente tecniche, pochi si occupano di produrre stime verosimili, dei vantaggi economici derivanti da un radicale cambiamento nelle scelte riguardanti i mezzi informatici. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui il signor Pajitnov trasmette tale messaggio.Grave mancanza questa, anche perché, all'interno dei mercati sembra ci sia l'abitudine a operare nel rispetto di principi diversi da etica e filosofia, o che purtroppo questi ultimi, producano risultati non sufficientemente convincenti. Per chiunque operi nei mercati (settore pubblico e privato) l'obiettivo da perseguire dovrebbe essere sempre la minimizzazione dei costi: è risaputo che, chi non minimizza i costi rischia gravemente di diventare inefficiente. E le aziende, terrorizzate da questa possibilità (che può significare l'uscita dal mercato), impostano i propri processi decisionali applicando un modello di scelta fondato sull'analisi di costi e benefici. Fondamentalmente ci si attiene alla regola secondo la quale è conveniente intraprendere una determinata azione se e solo se, i benefici che ne scaturiscono sono maggiori dei costi che bisogna sostenere per intraprenderla. A prima vista, un principio del genere sembrerebbe portare banalmente a scelte scontate: invece è quasi un'arte (peraltro ben remunerata), rintracciare tutti i costi e i benefici connessi a una qualsiasi azione, e non di rado purtroppo, si ha la dimostrazione di come un'analisi non accurata, conduca a risultati abbastanza fuorvianti, con conseguenze nefaste. Nel nostro caso, può essere incredibilmente illuminante mettere in risalto un semplice dettaglio: il non sostenimento di un costo è perfettamente equiparabile all'ottenimento di un beneficio.Per estensione quindi, dall'analisi dei costi che scaturiscono direttamente o indirettamente dall'utilizzo di software proprietario, si possono ricavare i benefici economici derivanti dall'utilizzo di software libero.I dati parlano chiaro, la differenza tra l'incidenza che il malware ha sui più diffusi sistemi operativi proprietari e quella che ha su sistemi GNU/Linux è abissale.Il mio invito al signor Pajitnov è quello di prendere in considerazione la tesi sopra proposta.
    • CSOE scrive:
      Re: Il mercato e il Free Software

      Il Software Libero è basato sulla comunità, una
      comunità che nasce dal basso in ogni paese perFalso, è basato sul finanziamento di un cartello di multinazionali.Guarda i finanziatori di Open Office, di Firefox, o di Linux : http://www.linux-foundation.org/en/Members
      La differenza tra una multinazionale e una
      comunità è abbastanza trasparente. Non sfugge
      nulla. La quantità dei posti di lavoro (parlandoFalso, le multinazionali sono aziende, normalissime aziende. Le fondazioni Open Source che usano il no profit guadagnano milioni di dollari e chiedono contributi come le vedi ?http://blog.libero.it/CSOE/3077478.html
      Parlando in termini di costi invece, è lampante
      che, se per adeguarsi alla normativa si ricorreLampante per chi ?
      Dal punto di vista etico, il raggiungimento della
      totale libertà informatica produce un profondo
      appagamento per gli animi più romantici, dalEcco, qui mi fermo.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Il mercato e il Free Software
        - Scritto da: CSOE
        Falso, è basato sul finanziamento di un cartello
        di multinazionali.Sei male informato. Molto male.
        Guarda i finanziatori di Open Office, di Firefox,
        o di Linux Aziende che hanno scoperto la qualità del modello di sviluppo libero e l'hanno adottato.
        Falso, le multinazionali sono aziende,
        normalissime aziende.Cioè non sono comunità di sviluppo libero.
        Le fondazioni Open Source che usano il no profit
        guadagnano milioni di dollari e chiedono
        contributi come le vedi?Sono fondazioni, come tali rispettano la legislazione loro dedicata.
        Lampante per chi ?Per chi è informato, tanto per cominciare.
        Ecco, qui mi fermo.Bravo.
  • freeeak scrive:
    oltre al tetris cosa ha fatto?
    secondo me sono questi parassiti che sono contro il mercato.
    • James scrive:
      Re: oltre al tetris cosa ha fatto?
      - Scritto da: freeeakTu oltre al nulla cosa hai fatto?
      secondo me sono questi parassiti che sono contro
      il
      mercato.Parassita perché ha espresso una sua opinione?Impara l'educazione anziché fare il bamboccio arrogante.
    • Paolino scrive:
      Re: oltre al tetris cosa ha fatto?
      - Scritto da: freeeak
      secondo me sono questi parassiti che sono contro
      il
      mercato.Sono a favore di loro stessi ovviamente quali dipendenti di uan ditta che fa software costoso (e a volte scadente)
  • aaa scrive:
    Re: Il mercato dei virus
    fossero 2500km quadrati sarebbero una inezia, sono un po' di più volevo fare questo appunto
  • amedeo scrive:
    Re: Il mercato dei virus
    Non toccarmi i virus writer, grazie a loro posso guadagnarmi da vivere con un noioso lavoro di routine di pulizia e reinstallazione di sistemi... mi sembri uno di quei fanatici che non sanno apprezzare un esuberante ragazzino che sfascia panchine e cabine telefoniche per dare lavora agli artigiani.
  • Fabrizio Cinti scrive:
    Re: Il mercato dei virus
    - Scritto da: jonemh
    il tuo è solo un vile ragionamento e
    strumentalizzazione di piazza, Dimostralo. Magari hai pure ragione. Almeno argomenti un po' questa sterile affermazione fine a sé stessa.
    ma fortunatamente
    qui non siamo a Porta a Porta e nemmeno su
    Matrix, per cui gli spettatori possono
    risponderti in tempo reale e chiederti
    semplicemente di vergognarti di quello che
    scriviBah, semmai mi può dispiacere se ciò che ho scritto non riesce a suscitare che sbrodolate deliranti in risposta.Però forse se ti impegni anche tu puoi fare di meglio.
  • giancarlo f scrive:
    ma siamo fuori di testa?
    Se non fosse per l'open source l'informatica sarebbe solo nelle mani dei soliti porci,che continuerebbero a produrre lo stesso software identico per anni e riproporlo con un nome diverso. Idem coi loro sistemi operativi giocattolo sempre piu' pesanti e buggati in modo da far comprare agli utOnti il computer + potente, che sara' obsoleto al momento del rilascio della prossima versione del sistema operativo. Quindi Pajitnov si vergogni delle proprie affermazioni,oppure continui la sua opera di lecchinaggio verso i suoi ex datori di lavoro e di diffamazione del free software... Vista la posizione di Micro$oft nei contronti del free/open, il nostro genio sovietico non e' degno di nominare ne' Stalmann ne' tutto cio' che ruota attorno al movimento free. Linux rulez - winzozz sucks
    • uilm scrive:
      Re: ma siamo fuori di testa?
      - Scritto da: giancarlo f
      Se non fosse per l'open source l'informatica
      sarebbe solo nelle mani dei soliti porci,che
      continuerebbero a produrre lo stesso software
      identico per anni e riproporlo con un nome
      diverso.infatti da quando c'è l'open source l'informatica è di tutti: google, microsoft, IBM, apple... c'è più nessuno?e pensare che a parte microsoft, le altre si ritengono paladine dell'open sourcesiete solo degli ingenui, è questa la verità
      Linux rulez - winzozz
      sucksDio ci salvi dai livelli meschini di bassezza in cui stiamo precipitando
      • giancarlo f scrive:
        Re: ma siamo fuori di testa?
        ahahah beh io ho detto il mio punto di vista, che ovviamente non e' una verita' assoluta e ognuno e' libero di pensare cio' che vuole
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: ma siamo fuori di testa?
      - Scritto da: giancarlo f
      Se non fosse per l'open source l'informatica
      sarebbe solo nelle mani dei soliti porci,che
      continuerebbero a produrre lo stesso software
      identico per anni e riproporlo con un nome
      diverso. Pensa che l'avevo letta :"Se non fosse per l'open source l'informatica sarebbe solo nelle mani di chi ci ha studiato o ci capisce qualcosa e non in mano ai porci che continuerebbero a rivendere lo stesso software scritto da altri dove e' stata personalizzata solo la skin finale e con un nome diverso".
      Idem coi loro sistemi operativi
      giocattolo sempre piu' pesanti e buggati in modo
      da far comprare agli utOnti il computer +
      potente, che sara' obsoleto al momento del
      rilascio della prossima versione del sistema
      operativo. Pensa che pure l'ultimo sistema Linux orientato alla grafica e ai giochi fa sembrare i pc di ultima generazione obsoleti e lenti.
      Quindi Pajitnov si vergogni delle
      proprie affermazioni,oppure continui la sua opera
      di lecchinaggio verso i suoi ex datori di lavoro
      e di diffamazione del free software... Certo...certo... lo impaliamo perche' non la pensa come noi? Su su...dai impaliamolo...dopotutto c'e' libertà di parola solo se la si pensa come noi...altrimenti giu' di sassaiola...
      Vista la
      posizione di Micro$oft nei contronti del
      free/open, il nostro genio sovietico non e' degno
      di nominare ne' Stalmann ne' tutto cio' che ruota
      attorno al movimento free. Linux rulez - winzozz
      sucksBravo. ottimo finale... mi ricorda molto quello dei troll anni '90.
      • giancarlo f scrive:
        Re: ma siamo fuori di testa?

        Pensa che l'avevo letta :
        "Se non fosse per l'open source l'informatica sarebbe solo nelle mani
        di chi ci ha studiato o ci capisce qualcosa e non in mano ai porci
        che continuerebbero a rivendere lo stesso software scritto da altri
        dove e' stata personalizzata solo la skin finale e con un nome
        diverso".no commment
        Pensa che pure l'ultimo sistema Linux orientato alla grafica e ai
        giochi fa sembrare i pc di ultima generazione obsoleti e lenti.beh ci sono decine e decine e decine (e decine) di distribuzioni tra cui scegliere e che ti consentirebbero di sfruttare al massimo un pentium 2 di 10 anni fa, non l'aggiornatissima versione del sistema operativo + pesante mai creato dall'Uomo
        Certo...certo... lo impaliamo perche' non la pensa come noi? Su
        su...dai impaliamolo...dopotutto c'e' libertà di parola solo se la
        si pensa come noi...altrimenti giu' di sassaiola...non mi sembra di aver detto di voler impalare qualcuno...e ognuno e' libero di pensare cio' che ca--o vuole, quindi se il sovietico puo' dire certe cose non vedo perche' io non possa criticarlo (e ovviamente viceversa)e ripeto: winzozz sucks
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: ma siamo fuori di testa?
          - Scritto da: giancarlo f

          Pensa che l'avevo letta :

          "Se non fosse per l'open source l'informatica
          sarebbe solo nelle mani
          di chi ci ha studiato o
          ci capisce qualcosa e non in mano ai porci
          che
          continuerebbero a rivendere lo stesso software
          scritto da altri
          dove e' stata personalizzata
          solo la skin finale e con un nome

          diverso".

          no commmentquindi evita pure di quotarla :D

          Pensa che pure l'ultimo sistema Linux orientato
          alla grafica e ai
          giochi fa sembrare i pc di
          ultima generazione obsoleti e
          lenti.

          beh ci sono decine e decine e decine (e decine)
          di distribuzioni tra cui scegliere e che ti
          consentirebbero di sfruttare al massimo un
          pentium 2 di 10 anni fa, non l'aggiornatissima
          versione del sistema operativo + pesante mai
          creato
          dall'UomoUtilizzare una distro minima che richiede un Pentium 2 e che fa esattamente le stesse cose di un Windows 98 ( naturalmente quest'ultimo è meno stabile perche' nessuno lo cura + ) non cambia di una virgola il ragionamento.L'hardware diventa piu' potente, ma contemporaneamente tutti i s.o. diventano piu' esosi in termini di requisiti per fare le stesse cose.
          non mi sembra di aver detto di voler impalare
          qualcuno...e ognuno e' libero di pensare cio' che
          ca--o vuole, quindi se il sovietico puo' dire
          certe cose non vedo perche' io non possa
          criticarlo (e ovviamente
          viceversa)Piu' o meno ( "non puo' nominare nemmeno il nome di Stallman" era come dire " non e' degno di alzare neppure gli occhi " )...
          e ripeto: winzozz sucksOpinione personalissima tua.Per me, windows ha diversi problemi, ma ha il pregio di aver portato i pc in ogni casa del 1° e 2° mondo.
          • krane scrive:
            Re: ma siamo fuori di testa?
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: giancarlo f


            Pensa che l'avevo letta :


            "Se non fosse per l'open source l'informatica

            sarebbe solo nelle mani
            di chi ci ha studiato o

            ci capisce qualcosa e non in mano ai porci
            che

            continuerebbero a rivendere lo stesso software

            scritto da altri
            dove e' stata personalizzata

            solo la skin finale e con un nome


            diverso".



            no commment

            quindi evita pure di quotarla :D



            Pensa che pure l'ultimo sistema Linux orientato

            alla grafica e ai
            giochi fa sembrare i pc di

            ultima generazione obsoleti e

            lenti.



            beh ci sono decine e decine e decine (e decine)

            di distribuzioni tra cui scegliere e che ti

            consentirebbero di sfruttare al massimo un

            pentium 2 di 10 anni fa, non l'aggiornatissima

            versione del sistema operativo + pesante mai

            creato

            dall'Uomo

            Utilizzare una distro minima che richiede un
            Pentium 2 e che fa esattamente le stesse cose di
            un Windows 98 ( naturalmente quest'ultimo è meno
            stabile perche' nessuno lo cura + ) non cambia di
            una virgola il
            ragionamento.
            L'hardware diventa piu' potente, ma
            contemporaneamente tutti i s.o. diventano piu'
            esosi in termini di requisiti per fare le stesse
            cose.


            non mi sembra di aver detto di voler impalare

            qualcuno...e ognuno e' libero di pensare cio'
            che

            ca--o vuole, quindi se il sovietico puo' dire

            certe cose non vedo perche' io non possa

            criticarlo (e ovviamente

            viceversa)

            Piu' o meno ( "non puo' nominare nemmeno il nome
            di Stallman" era come dire " non e' degno di
            alzare neppure gli occhi "
            )...



            e ripeto: winzozz sucks

            Opinione personalissima tua.
            Per me, windows ha diversi problemi, ma ha il
            pregio di aver portato i pc in ogni casa del 1° e
            2° mondo.C'era gia' amiga :-(
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: ma siamo fuori di testa?
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            L'hardware diventa piu' potente, ma
            contemporaneamente tutti i s.o. diventano piu'
            esosi in termini di requisiti per fare le stesse cose.Non è vero. Solo i SO scritti male. Gli altri migliorano.
            Per me, windows ha diversi problemi, ma ha il
            pregio di aver portato i pc in ogni casa del 1° e
            2° mondo.Non mi pare una buona ragione per accettare ogni sopruso commerciale. E' stupido.
    • CSOE scrive:
      Re: ma siamo fuori di testa?

      Se non fosse per l'open source l'informatica
      sarebbe solo nelle mani dei soliti porci,cheTipo i programmatori ?
    • Xtrone scrive:
      Re: ma siamo fuori di testa?
      Sono d'accordo...
  • TLH scrive:
    La marionetta
    La marionetta agisce sulla base della volontà di chi, da dietro, tira i fili.L'open-source è il futuro. Lo conferma il fatto che molte aziende e molti paesi stanno indirizzandosi sempre più verso questa filosofia di lavoro. E lo confermano i risultati.Queste chiacchiere mi sembrano solo l'ennesimo tentativo di convincere la gente del contrario, operato da una marionetta che fa ascolti, manovrata da chi cerca di far di tutto pur di ostacolare questo processo. Basta leggere, l'intero discorso non sta in piedi ed è strutturato sull'intento di cercare di negare qualcosa.
    • CSOE scrive:
      Re: La marionetta

      L'open-source è il futuro. Lo dicevano anche del comunismo.
      Lo conferma il fatto
      che molte aziende e molti paesi stanno
      indirizzandosi sempre più verso questa filosofiaCerto, perchè così possono evitare di pagare gli sviluppatori.
      l'intero discorso non sta in piedi ed è
      strutturato sull'intento di cercare di negare
      qualcosa.Anche l'intero discorso Open basato sulle Comunità e la condivisione non stà in piedi.
  • CCC scrive:
    Pajitnov Vs. Stallman
    come dire:- tetris Vs GCC- nulla Vs. Emacs- nulla Vs. GDB- nulla Vs. GNU Project- nulla Vs. FSF- ecc...- ecc...- ecc...certa gente il nome di Stallman dovrebbe vergognarsi anche solo a pronunciarlo...vale per Pajitnov come per i tanti deficienti che nei post precedenti approvano le sue "idee" (fra virgolette, perché più che di idee si tratta solo di emerite caz...e)sarà il freddo della steppa... sarà la vodka...
    • Paolino scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman
      - Scritto da: honk[cut]
      scusa, a parte tetris, cosa sono quelle altre
      sigle
      strane?Smettila anche tu con la vodka :D
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman
      - Scritto da: Paolino

      Certo, ognuno qui difende l'OPEN SOURCE, il Free

      Software per un semplice motivo

      FALSO. :D
      E pure un po' ridicolo.
      Tutti quello che usano software gratis pesni che
      lo usino per farci
      soldi.
      Si usa anche perche' offre un servizio a un costo
      ragionevole.
      FINEAlcuni lo *usano*, ma molti rivendono i progetti di terzi semplicemente rimuovendone i copyright e spacciando per loro il lavoro effettuato da altri. Dire che non è vero e che quello che ho detto è falso, è come dire che non esiste la mafia o la camorra.

      - Viene utilizzato software gratuito e free da

      parte di persone "poco oneste" che vanno a

      rivendere il servizio o l'assistenza o

      quant'altro allo stesso costo di un

      servizio/prodotto creato da

      0.

      Servizio e' ben diverso dalla creazione.Ok, quindi, se mi installi un CMS o un ecommerce gratuito ( oscommerce ) e ci impieghi 3 giorni per farlo, mi chiedi quindi solo il costo delle tue giornate/lavoro giusto? ( quindi 400-500 euro e non 3000 euro o 5000 euro, ed io di queste realtà sto parlando ).
      E pensi di fare delle leggi per vietarlo???Si, leggi che vietino l'utilizzo di software gratuiti per fini commerciali. Se vuoi usufruire di software gratuito, lo fai a scopi didattici e/o educativi. Se invece lo utilizzi per trarne vantaggi economici (rivendendolo a terzi -anche stravolgendone il progetto finale-), allora questo non sta bene, perche' cadono le basi dell'open source ( condividere per creare ricchezza di conoscenza ).
      Meno male che c'e' qualcuno che dice GPL =
      comunista...
      Qui di comunisti ci sono quelli che vogliono
      controllare tutto, software che usano le persone
      compreso.Comunista o fascista c'entrano poco qui.Nel mondo dell'informatica, tutti pensano che tutto sia gratis. Cosa errata, perche' molto puo' essere economico e/o venduto/ceduto a prezzo pari a 0, ma da qui a dire che tutto deve essere gratis e' un errore, dato che in giro, in tutti gli altri settori, i prezzi non fanno altro che crescere di giorno in giorno.
      • Paolino scrive:
        Re: Pajitnov Vs. Stallman
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare[cut]

        Alcuni lo *usano*, ma molti rivendono i progetti
        di terzi semplicemente rimuovendone i copyright e
        spacciando per loro il lavoro effettuato da
        altri.Questi sono dei ladri. Non rispettano la licenza!Loro sono il problema, non il software free!
        Dire che non è vero e che quello che ho detto è
        falso, è come dire che non esiste la mafia o la
        camorra.E' vero, ma a' anche vero che sono queste persone le disoneste.Non e' il software free il problema, ma chi lo usa illecitamente.[cut]

        Servizio e' ben diverso dalla creazione.

        Ok, quindi, se mi installi un CMS o un ecommerce
        gratuito ( oscommerce ) e ci impieghi 3 giorni
        per farlo, mi chiedi quindi solo il costo delle
        tue giornate/lavoro giusto? ( quindi 400-500 euro
        e non 3000 euro o 5000 euro, ed io di queste
        realtà sto parlando
        ).Certo. Cosa ti dovrei chiedere???Se qualcuno ti frega, non e' colpa del software free.E' colpa sua!!!!

        E pensi di fare delle leggi per vietarlo???

        Si, leggi che vietino l'utilizzo di software
        gratuiti per fini commerciali. Se vuoi usufruire
        di software gratuito, lo fai a scopi didattici
        e/o educativi. Se invece lo utilizzi per trarne
        vantaggi economici (rivendendolo a terzi -anche
        stravolgendone il progetto finale-), allora
        questo non sta bene, perche' cadono le basi
        dell'open source ( condividere per creare
        ricchezza di conoscenza
        ).Il problema non e' il software free, e' chi lo sfrutta impropriamente.E costoro che descrivi sono il problema.Vedi il software free come il problema, ma non e' cosi'Il problema sono coloro che hanno i comportamenti che descrivi!
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Pajitnov Vs. Stallman
          - Scritto da: Paolino
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          [cut]

          Questi sono dei ladri. Non rispettano la licenza!
          Loro sono il problema, non il software free![cut]
          E' vero, ma a' anche vero che sono queste persone
          le
          disoneste.
          Non e' il software free il problema, ma chi lo
          usa
          illecitamente.
          [cut]
          Il problema non e' il software free, e' chi lo
          sfrutta
          impropriamente.
          E costoro che descrivi sono il problema.
          Vedi il software free come il problema, ma non e'
          cosi'
          Il problema sono coloro che hanno i comportamenti
          che
          descrivi!Per questo ho detto che occorrono leggi e regolamentazioni in merito che proibiscano l'uso di software "open" o "free" in ambito commerciale o quantomeno di essere posto ben in evidenza la scritta "software gratuito" o qualcosa del genere ( non sono un politico ne un legislatore, quindi devono loro tutelare chi come me lavora e deve affrontare simili situazioni -spesso frustanti-, dove per realizzare un progetto *ideale* mi occorrono 20 giorni, e mi trovo a dover gareggiare con chi installa un software gratuito, dando limitazioni infinite al cliente che pur di risparmiare il 20-30% decide di affidarsi al concorrente che lavora con -ribadisco- software gratuito e customizzandolo per quel minimo cercando di nasconderne i limiti ed i problemi).Hanno vita breve? Alcuni si, ma cambiano nome dell'azienda e si ripresentano dopo poco dichiarando che hanno nuove persone e nuovi progetti migliori dei precedenti... -.-
          • krane scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: Paolino

            - Scritto da: Mi scoccio di loggare

            [cut]

            Questi sono dei ladri. Non rispettano la

            licenza!

            Loro sono il problema, non il software free!

            [cut]

            E' vero, ma a' anche vero che sono queste

            persone le disoneste.

            Non e' il software free il problema, ma chi lo

            usa illecitamente.

            [cut]

            Il problema non e' il software free, e' chi lo

            sfrutta impropriamente.

            E costoro che descrivi sono il problema.

            Vedi il software free come il problema, ma non

            e' cosi' Il problema sono coloro che hanno i

            comportamenti che descrivi!
            Per questo ho detto che occorrono leggi e
            regolamentazioni in merito che proibiscano l'uso
            di software "open" o "free" in ambito commercialePerche' dovrebbero proibirlo in ambito commerciale ? Per non poter piu' usare i pezzi di BSD dentro ai vari sistemi operativi ?Per non poter usare piu' linux in router, firewall, modem ADSL ?
            o quantomeno di essere posto ben in evidenza la
            scritta "software gratuito" o qualcosa del genereE cosa cambierebbe per quelli che lo sfruttano illegalmente ? Come infrangono la licenza adesso la infrangeranno dopo: fanno gia' qualcosa di illegale per le leggi attuali, a che servirebbe aggiungerne altre ?
            ( non sono un politico ne un legislatore, Ecco perche' non sai che queste situazioni sono gia' tutelate, infatti si parlava di quelle persone che sfruttano illegalmente il free software: non ti ha detto niente la parola "illegalmente" ?
            quindi
            devono loro tutelare chi come me lavora e deve
            affrontare simili situazioni -spesso frustanti-,Cosi' come devono tutelare le compagnie di taxisti onesti rispetto a quelli che non pagano bollo e assicurazione, o che usano auto robate.Mi sembra ovvio e banale cio' che dici, ma e' vero in termini generali.
            dove per realizzare un progetto *ideale* mi
            occorrono 20 giorni, e mi trovo a dover
            gareggiare con chi installa un software gratuito,Ma tu cosa offri rispetto a chi installa un software gratuito ?
            dando limitazioni infinite al cliente che pur di
            risparmiare il 20-30% decide di affidarsi al
            concorrente che lavora con -ribadisco- software
            gratuito e customizzandolo per quel minimo
            cercando di nasconderne i limiti ed i problemi).E quindi ? Che differenza farebbe rispetto all'uso di prodotti a pagamento (oltre al pagamento della licenza) ??
            Hanno vita breve? Alcuni si, ma cambiano nome
            dell'azienda e si ripresentano dopo poco
            dichiarando che hanno nuove persone e nuovi
            progetti migliori dei precedenti... -.-Veramente questo lo sento molto piu' nel closed
      • krane scrive:
        Re: Pajitnov Vs. Stallman
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Paolino

        E pensi di fare delle leggi per vietarlo???
        Si, leggi che vietino l'utilizzo di software
        gratuiti per fini commerciali. Se vuoi usufruire
        di software gratuito, lo fai a scopi didattici
        e/o educativi. Se invece lo utilizzi per trarne
        vantaggi economici (rivendendolo a terzi -anche
        stravolgendone il progetto finale-), allora
        questo non sta bene, perche' cadono le basi
        dell'open source ( condividere per creare
        ricchezza di conoscenza ).Quindi sarebbe vietato ad uso commerciale l'uso del tcp-ip.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Pajitnov Vs. Stallman
          - Scritto da: krane

          Quindi sarebbe vietato ad uso commerciale l'uso
          del
          tcp-ip.
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ok, ora che hai fatto la tua battuta quotidiana ti senti appagato?Bravo, hai un futuro da fine umorista! come vedi puoi anche smettere di fare il programmatore "free".
          • krane scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: krane

            Quindi sarebbe vietato ad uso commerciale l'uso

            del tcp-ip.
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Ok, ora che hai fatto la tua battuta quotidiana
            ti senti appagato?Non era una battuta, ma una constatazione.
            Bravo, hai un futuro da fine umorista! come vedi
            puoi anche smettere di fare il programmatore
            "free".Perche' dovrei ? Sei un programmatore remunerato cosi' bravo da avere paura della concorrenza degli hobbisti ?
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: krane

            Bravo, hai un futuro da fine umorista! come vedi

            puoi anche smettere di fare il programmatore

            "free".

            Perche' dovrei ? Sei un programmatore remunerato
            cosi' bravo da avere paura della concorrenza
            degli hobbisti
            ?Io? No, pero' devi darmi la possibilità di potermi "improvvisare" medico, avvocato, ingegnere, pilota, insegnante, certificatore etc.etc.O apriamo TUTTI i lavori alla libera concorrenza, oppure lasciamo che ognuno svolga il suo senza interferenza degli hobbisti che si mettono a rivendersi per hobby (tanto c'ho il posto statale....)
          • krane scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: krane


            Bravo, hai un futuro da fine umorista! come
            vedi


            puoi anche smettere di fare il programmatore


            "free".



            Perche' dovrei ? Sei un programmatore remunerato

            cosi' bravo da avere paura della concorrenza

            degli hobbisti

            ?

            Io? No, pero' devi darmi la possibilità di
            potermi "improvvisare" medico, avvocato,
            ingegnere, pilota, insegnante, certificatore
            etc.etc.Quindi non hai studiato da programmatore ma sei un "improvvisato", e' per questo che temi tanto l'open source ?
            O apriamo TUTTI i lavori alla libera concorrenza,
            oppure lasciamo che ognuno svolga il suo senza
            interferenza degli hobbisti che si mettono a
            rivendersi per hobby (tanto c'ho il posto
            statale....)Mi sembra che i lavori per cui e' richiesto di essere parte di un albo siano veramente pochi rispetto alla massa, tu vuoi far certificare anche muratori e idraulici e mettere dentro chi si fa i lavori a casa da solo ?
      • CCC scrive:
        Re: Pajitnov Vs. Stallman
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Paolino


        Certo, ognuno qui difende l'OPEN SOURCE, il
        Free


        Software per un semplice motivo



        FALSO. :D

        E pure un po' ridicolo.

        Tutti quello che usano software gratis pesni che

        lo usino per farci

        soldi.

        Si usa anche perche' offre un servizio a un
        costo

        ragionevole.

        FINE

        Alcuni lo *usano*, ma molti rivendono i progetti
        di terzi semplicemente rimuovendone i copyright e
        spacciando per loro il lavoro effettuato da
        altri.e questo è illegale
        Dire che non è vero e che quello che ho detto è
        falso, è come dire che non esiste la mafia o la
        camorra.come è falso dire che se qualcuno viola il copyright la colpa è del software libero


        - Viene utilizzato software gratuito e free da


        parte di persone "poco oneste" che vanno a


        rivendere il servizio o l'assistenza o


        quant'altro allo stesso costo di un


        servizio/prodotto creato da


        0.



        Servizio e' ben diverso dalla creazione.

        Ok, quindi, se mi installi un CMS o un ecommerce
        gratuito ( oscommerce ) e ci impieghi 3 giorni
        per farlo, mi chiedi quindi solo il costo delle
        tue giornate/lavoro giusto? ( quindi 400-500 euro
        e non 3000 euro o 5000 euro, ed io di queste
        realtà sto parlando
        ).se faccio un servizio, ad es. l'installazione e config. di un cms, mi faccio pagare per quel lavoro: installazione e config. di un cms. punto. e questo vale sia se il cms è software libero sia che il cms sia sw non-libero, e vale sia che il cms sia gratuito che non lo sia (e se lo è la licenza la paga chi lo usa (non chi fa il servizio di installazione e config.)quindi? di cosa stiamo parlando?

        E pensi di fare delle leggi per vietarlo???

        Si, leggi che vietino l'utilizzo di software
        gratuiti per fini commerciali. Se vuoi usufruire
        di software gratuito, lo fai a scopi didattici
        e/o educativi. Se invece lo utilizzi per trarne
        vantaggi economici (rivendendolo a terzi -anche
        stravolgendone il progetto finale-), allora
        questo non sta bene, perche' cadono le basi
        dell'open source ( condividere per creare
        ricchezza di conoscenza
        ).software libero NON vuol dire gratis... mi sa che proprio non ci hai capito un c..o

        Meno male che c'e' qualcuno che dice GPL =

        comunista...

        Qui di comunisti ci sono quelli che vogliono

        controllare tutto, software che usano le persone

        compreso.

        Comunista o fascista c'entrano poco qui.
        Nel mondo dell'informatica, tutti pensano che
        tutto sia gratis. Cosa errata, perche' molto puo'
        essere economico e/o venduto/ceduto a prezzo pari
        a 0, ma da qui a dire che tutto deve essere
        gratis e' un errore, e chi lo ha detto questo? te lo sei sognato?
        dato che in giro, in tutti
        gli altri settori, i prezzi non fanno altro che
        crescere di giorno in
        giorno.e cosa c'entra questo con il software libero?
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Pajitnov Vs. Stallman
          - Scritto da: krane
          E quindi ? Se nella tua professione ti fanno
          paura gli hobbisti forse faresti meglio a
          cambiare
          mestiere.Io? No, pero' devi darmi la possibilità di potermi "improvvisare" medico, avvocato, ingegnere, pilota, insegnante, certificatore etc.etc.O apriamo TUTTI i lavori alla libera concorrenza, oppure lasciamo che ognuno svolga il suo senza interferenza degli hobbisti che si mettono a rivendersi per hobby (tanto c'ho il posto statale....)

          E' un po' come se una ditta di pulizia scale si
          arrabbiasse con la signora pina che pulisce il
          suo
          pianerottolo.Se la signora pina si mette a pulire tutta la scala e va a richiedere i soldi agli inquilini ( un tot% in meno della ditta specializzata ), ebbene la signora pina allora dovrà adempiere a obblighi legali ( apertura di partita iva, perdita del suo status di "pensionata" etc.etc. ).Troppo comodo starsene con un posto statale o in prepensionamento e poi andar a rovinare un mercato facendo prezzi bassissimi (tanto io i soldi per mangiare già li prendo dalla prima rendita e questo è solo per farmi una vacanza settimana prossima ).
          • krane scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: krane

            E quindi ? Se nella tua professione ti fanno

            paura gli hobbisti forse faresti meglio a

            cambiare mestiere.
            Io? No, pero' devi darmi la possibilità di
            potermi "improvvisare" medico, avvocato,
            ingegnere, pilota, insegnante, certificatore
            etc.etc.E vuoi anche devo vietare la gente di farsi piccoli lavoretti in casa o sull'auto ? Cambiare una lampadina, stuccare un muro, dare due martellate alla carrozzeria
            O apriamo TUTTI i lavori alla libera concorrenza,
            oppure lasciamo che ognuno svolga il suo senza
            interferenza degli hobbisti che si mettono a
            rivendersi per hobby (tanto c'ho il posto
            statale....)E che certificazione serve per lavorare in un posto statale ?Esattamente come per la certificazione del software sono pochissimi i lavori che consentono di certificare il tuo stato di preparazione, si chiamano albo di solito e sono una minima parte i lavori che richiedono di essere in un albo.

            E' un po' come se una ditta di pulizia scale si

            arrabbiasse con la signora pina che pulisce il

            suo pianerottolo.
            Se la signora pina si mette a pulire tutta la
            scala e va a richiedere i soldi agli inquilini (
            un tot% in meno della ditta specializzata ),
            ebbene la signora pina allora dovrà adempiere a
            obblighi legali ( apertura di partita iva,
            perdita del suo status di "pensionata" etc.etc.).E se invece non chiedesse soldi a nessuno ma semplicemente dimostrasse con la pratica che una vecchietta con una scopa sa far meglio di 4 persone con attrezzature professionali che fine farebbe la ditta di pulizie ?Cos'anno da offrire i professionisti ?
            Troppo comodo starsene con un posto statale o in
            prepensionamento e poi andar a rovinare un
            mercato facendo prezzi bassissimi (tanto io i
            soldi per mangiare già li prendo dalla prima
            rendita e questo è solo per farmi una vacanza
            settimana prossima ).Questo non e' molto chiaro sai...
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Pajitnov Vs. Stallman
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          Ok... e come lo becchi? E' una questione di pertinenza della GdF, non c'entra con l'argomento in discussione.
          Ok, ma quanto ti fai pagare? Quanto il prezzo di
          un CMS (meno un 20-30% ) o quanto la giornata di
          un consulente?
          Perche' è qui la differenza.Dipende dalla qualità del lavoro svolto, non dal software installato.
          A volte la gente (aziende) non tengono conto di
          quello che viene dichiarato in fattura o di
          quello che viene scritto in offerta, e se loro
          leggono " installazione di cms " non vanno ad
          indagare se è libero o meno, se e' gratuito o menoE' giusto. Se pago per l'installazione di un software non ha importanza con quale licenza sia venduto quel software. Solitamente il professionista presenta un preventivo, l'azienda approva ed alla fine del lavoro paga la relativa fattura. Se mi dici che le aziende non leggono questi documenti, mi sento legittimato a non crederti. Non hai molta esperienza di lavoro, vero?
          rimetto in gioco sempre lo stesso programma.
          OsCommerce è libero e gratuito.No, è libero. Il prezzo dipende da chi lo distribuisce. Leggi la licenza, magari cominci a capire qualcosa.
          vado a chiedergli
          una cifra e mi dicono " ma come... c'e' quel cms
          gratuito.... ". A quel punto o ti alzi e gli dici
          " le presentero' regolare fattura per la mia
          consulenza odierna " e te ne vai, o prendi il
          primo oggetto contundente e cominci a colpirlo.Ecco, è per questo che non hai grande successo. Se vuoi diventare un professionista devi imparare a spiegare ai clienti quali siano vantaggi e svantaggi delle possibili scelte. Alla fine è il cliente a decidere. Certo, se ti fai pagare per presentare la tua offerta, non farai tanta strada.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Pajitnov Vs. Stallman
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        Alcuni lo *usano*, ma molti rivendono i progetti
        di terzi semplicemente rimuovendone i copyright e
        spacciando per loro il lavoro effettuato da altri.Ci sono anche quelli che rapinano le banche, e non per questo i clienti che aprono un conto corrente sono tutti rapinatori.
        Dire che non è vero e che quello che ho dettoNon è vero quello che hai detto.
        Ok, quindi, se mi installi un CMS o un ecommerce
        gratuito ( oscommerce ) e ci impieghi 3 giorni
        per farlo, mi chiedi quindi solo il costo delle
        tue giornate/lavoro giusto? ( quindi 400-500 euro
        e non 3000 euro o 5000 euro, ed io di queste
        realtà sto parlando ).Non ti fai fare un preventivo prima? Problema tuo.
        Si, leggi che vietino l'utilizzo di software
        gratuiti per fini commerciali. Cioè non posso vendere nulla che sia gratuito? Bene, lo farò pagare. Che stupidaggine.Se li vendo cessano di essere gratuiti. Non lo sapevi?
        Se vuoi usufruire di software gratuito, lo fai a
        scopi didattici e/o educativi. Quindi non posso regalarlo ad un mio amico? E quale sarebbe il principio legale che me lo può impedire? Ridicolo.
        Se invece lo utilizzi per trarne
        vantaggi economici (rivendendolo a terzi -anche
        stravolgendone il progetto finale-), allora
        questo non sta bene, perche' cadono le basi
        dell'open source ( condividere per creare
        ricchezza di conoscenza).Perché parli di argomenti che non conosci per niente? L'hai letta mai una licenza GPL? Quella descrive cos'è il software libero. Capito? LIBERO.
        Nel mondo dell'informatica, tutti pensano che
        tutto sia gratis.Non è vero. Si parla di software LIBERO, non GRATIS. Informati sulle differenze.
        da qui a dire che tutto deve essere
        gratis e' un errore, dato che in giro, in tutti
        gli altri settori, i prezzi non fanno altro che
        crescere di giorno in giorno.Quindi siccome i prezzi crescono è immorale fare regali? Cresci.
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Pajitnov Vs. Stallman
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org
          Ci sono anche quelli che rapinano le banche, e
          non per questo i clienti che aprono un conto
          corrente sono tutti rapinatori.Questo c'entra come i cavoli a merenda.

          Dire che non è vero e che quello che ho detto

          Non è vero quello che hai detto.tipica mentalità italiota.


          Ok, quindi, se mi installi un CMS o un ecommerce

          gratuito ( oscommerce ) e ci impieghi 3 giorni

          per farlo, mi chiedi quindi solo il costo delle

          tue giornate/lavoro giusto? ( quindi 400-500
          euro

          e non 3000 euro o 5000 euro, ed io di queste

          realtà sto parlando ).

          Non ti fai fare un preventivo prima? Problema tuo.Non ho detto questo.Ho detto : "Mi chiedi" quindi si presuppone che stiamo in trattativa. Tipica mentalità italiota non leggere cio' che viene scritto.Comunque si parlava per l'appunto di rivendita da parte di terzi ( e quindi non dei soggetti che hanno creato il programma ) un programma a clienti al costo di uno costruito su misura.


          Si, leggi che vietino l'utilizzo di software

          gratuiti per fini commerciali.

          Cioè non posso vendere nulla che sia gratuito?
          Bene, lo farò pagare. Che
          stupidaggine.
          Se li vendo cessano di essere gratuiti. Non lo
          sapevi?Se rivendi quello che fanno altri spacciandolo per tuo, beh... NON PUOI VENDERLO. Se poi lo vendi, seppure la legge ( attuale ) non ti vieta nulla, "moralmente" sei un ladro.

          Se vuoi usufruire di software gratuito, lo fai
          a


          scopi didattici e/o educativi.

          Quindi non posso regalarlo ad un mio amico? E
          quale sarebbe il principio legale che me lo può
          impedire?
          Ridicolo.tipica mentalità italiota, quella di cercare il limite per aggirare l'eventuale legge.Se invece ci si ingegnasse per costruire qualcosa di proprio...ma poi si finirebbe con lo sfruttare il lavoro altrui e quindi ci sarebbe da lavorare parecchio...
          Perché parli di argomenti che non conosci per
          niente? L'hai letta mai una licenza GPL? Quella
          descrive cos'è il software libero. Capito?
          LIBERO.Ottimo Oscommerce cos'e' Libero o Gratuito?

          Nel mondo dell'informatica, tutti pensano che

          tutto sia gratis.

          Non è vero. Si parla di software LIBERO, non
          GRATIS. Informati sulle
          differenze.Spiegamele dato che sei bravissimo a (non) farlo.


          da qui a dire che tutto deve essere

          gratis e' un errore, dato che in giro, in tutti

          gli altri settori, i prezzi non fanno altro che

          crescere di giorno in giorno.

          Quindi siccome i prezzi crescono è immorale fare
          regali?Regalare no.Permettere a "terzi" ( cioe' coloro che non hanno nulla in relazione con chi ha sviluppato) la possibilità di LUCRARCI su ( quindi GUADAGNARE SOLDI) si. E' immorale.
          Cresci.Meno acido a prima mattina ti permette di scrivere post piu' pacati.
          • krane scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman

            Regalare no.
            Permettere a "terzi" ( cioe' coloro che non hanno
            nulla in relazione con chi ha sviluppato) la
            possibilità di LUCRARCI su ( quindi GUADAGNARE
            SOLDI) si. E' immorale.Cioe' quindi microsoft che permette a tanta gente di fare siti web a pagamento con IIS farebbe qualcosa di immorale ???
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: krane

            Regalare no.

            Permettere a "terzi" ( cioe' coloro che non
            hanno

            nulla in relazione con chi ha sviluppato) la

            possibilità di LUCRARCI su ( quindi GUADAGNARE

            SOLDI) si. E' immorale.

            Cioe' quindi microsoft che permette a tanta gente
            di fare siti web a pagamento con IIS farebbe
            qualcosa di immorale
            ???Io parlavo di software tipo ( Drupal, Joomla, OsCommerce ) praticamente rivenduti da moltissime aziendine/ucole italiane come "progetti interni" a clienti sprovveduti.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Io parlavo di software tipo ( Drupal, Joomla,
            OsCommerce ) praticamente rivenduti da moltissime
            aziendine/ucole italiane come "progetti interni"
            a clienti sprovveduti.Quindi di truffatori e 'polli'. Nulla a che vedere con free software e libero mercato.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Pajitnov Vs. Stallman
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Questo c'entra come i cavoli a merenda.Al contrario. Rimuovere il copyright ed appropriarsi di un software libero è illegale, è un furto, come le rapine. Ed è il contrario del software libero.
            Ho detto : "Mi chiedi" quindi si presuppone che
            stiamo in trattativa. Se accetti quel che chiedo, non puoi lamentarti che un altro ti avrebbe chiesto meno. Sta a te scegliere il fornitore.
            Tipica mentalità italiotaCioè? Tu sei Australiano? Oppure non sei 'tipico'?
            rivendita da parte di terzi ( e quindi non dei soggetti
            che hanno creato il programma ) un programma a
            clienti al costo di uno costruito su misura.Resta valido quanto detto.
            Se rivendi quello che fanno altri spacciandolo
            per tuoE' furto. E qui si parlava di software libero. Se tu avessi letto la GPL sapresti che è un comportamento illegale.
            Se poi lo vendi, seppure la legge ( attuale ) non
            ti vieta nulla, "moralmente" sei un ladro.Non sei molto informato sulle leggi, vero? Il furto è reato.
            tipica mentalità italiota, quella di cercare il
            limite per aggirare l'eventuale legge.Quale limite? Quale legge? Quale mentalità? Sei semplicemente male informato su cosa sia una licenza libera e su quali sono le prerogative garantite per legge.
            Se invece ci si ingegnasse per costruire qualcosa
            di proprio...ma poi si finirebbe con lo sfruttare
            il lavoro altrui e quindi ci sarebbe da lavorare
            parecchio...Questa è una mentalità molto limitata. Oppure cerchi solo di dimostrare che le tue strampalate idee sulla libertà siano all'avanguardia?
            Ottimo Oscommerce cos'e' Libero o Gratuito?Hai letto la licenza? Cosa dice?
            Spiegamele dato che sei bravissimo a (non) farlo.Non ti basta un dizionario? C'è scritta là tutta la differenza. Ma ti basterebbe leggere la Licenza Pubblica Generale allegata ad ogni programma libero per capirlo. Il software gratis non si paga, come la mortadella. Il software libero ti consente di usarlo, modificarlo e redistribuirlo in ogni modo ed a qualunque prezzo, ANCHE regalandolo.
            Regalare no.Perché? Che concezione hai della società? Proibire i regali? Devi avere avuto una vita tristissima...
            Permettere a "terzi" ( cioe' coloro che non hanno
            nulla in relazione con chi ha sviluppato) la
            possibilità di LUCRARCI su ( quindi GUADAGNARE
            SOLDI) si. E' immorale.Cosa è immorale? Io DESIDERO lasciare libero il codice che ho scritto. Voglio che tutti possano usarlo nel rispetto di tale libertà. A me pare solo invidia, la tua.Cresci. Vivrai meglio.
    • CCC scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman
      - Scritto da: solg
      - Scritto da: Mi scoccio di loggare[...]

      Ma come vive Stallman? Chi gli passa lo
      stipendio

      a fine mese per poter fare la

      spesa?

      ogni mese ha un lauto stipendio da docente
      universitario,
      quello stipendio che lo stato
      americano gli garantisce grazie anche al circolo
      virtuoso di tasse che ha creato il capitalismo
      americano, il capitalismo fatto di business e
      closed che lui tanto
      odiaStallman NON ha alcuno stipendio da docente universitario
    • CSOE scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman

      certa gente il nome di Stallman dovrebbe
      vergognarsi anche solo a
      pronunciarlo...Le stesse parole le ho sentite per i capi delle sette religiose.http://www.webweavertech.com/ovidiu/weblog/gallery/richard-stallman/richard-stallman-Images/1.jpg
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman
      - Scritto da: krane

      Tutti a compilarlo a manina Apache? nessuno che

      prende il pacchetto precompilato? ( Non e' il
      mio

      campo e quindi chiedo per inesperienza )

      Secondo te il pacchetto precompilato come e'
      stato compilato
      ?
      Scolpendolo a mano gli 1 e 0 nella pietra ?
      (rotfl)Richiedo per inesperienza in materia :Tutti hanno bisogno di compilare Apache e non possono scaricarsi la versione già compilata?

      Io parlo di chi accampa diritti che non ha (

      magari dicendo che è lui che ha scritto quel

      codice per quel cliente )

      E' come aprire una ditta di taxi con auto
      rubate... E ovvio che chi utilizza mezzi illegali
      e' avvantaggiato
      !
      Cosa vuoi dire con cio ?Che bisogna andare a prendere chi "rivende" servizi gratuiti e metterlo in galera.Solo in questo modo, l'open avrà il suo settore e il closed il suo. Ma quando il closed viene colpito dall'open e penalizzato da questo ( vuoi perche' non corrisponde ai requisiti del cliente, vuoi perche' viene utilizzato un programma open da un'azienda senza scrupoli che va a rivenderlo come programma proprio...o per altro motivo ), allora si puo' parlare benissimo di concorrenza sleale e deve essere punita.
      Sai quante ditte utilizzano illegalmente 7zip,
      unrar, lettori pdf. E spesso lo fanno solo
      perche' sono convinti di potere, invece alcune
      applicazioni non possono essere liberamente usate
      in ambito
      lavorativo.E perche' non le si punisce? Forse per la stessa teoria che ha portato alla diffusione odierna Windows?
      • krane scrive:
        Re: Pajitnov Vs. Stallman
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: krane


        Tutti a compilarlo a manina Apache? nessuno


        che prende il pacchetto precompilato? ( Non


        e' il mio campo e quindi chiedo per


        inesperienza )

        Secondo te il pacchetto precompilato come e'

        stato compilato ?
        Richiedo per inesperienza in materia :
        Tutti hanno bisogno di compilare Apache e non
        possono scaricarsi la versione già compilata?Scusa l'ironia di prima, ma pensavo fosse chiaro: anche la versione che tu puoi scaricare precompilata e' stata compilata con GCC da qualcuno.


        Io parlo di chi accampa diritti che non ha (


        magari dicendo che è lui che ha scritto quel


        codice per quel cliente )

        E' come aprire una ditta di taxi con auto

        rubate... E ovvio che chi utilizza mezzi

        illegali e' avvantaggiato !

        Cosa vuoi dire con cio ?
        Che bisogna andare a prendere chi "rivende"
        servizi gratuiti e metterlo in galera.E non capisco perche': qual e' la differenza tra pagare uno per farti un sito web su IIS (pagamento) o Apanche (free) ?A parte che ti costera' di piu' la licenza.Poi certo che se ti mette una copia non licenziata, ovvero che non rispetta la licenza andrebbe messo in galera, ma questo non dipende dalla licenza usata ma dall'onesta' dell'individuo.Del resto un merito della grande diffusione di windows e' anche la facilita' con cui si copia o si pirata no ? Quanti negozi hanno guadagnato migliaia di euro facendo la cresta su queste cose ?
        Solo in questo modo, l'open avrà il suo settore e
        il closed il suo. L'open e' uno strumento come lo e' il closed: l'informatica non e' a compartimenti stagni e non puo' esserlo, come nella vita per battere un chiodo puoi comprare un martello o costruirtene uno usarlo ed in entrambi i casi regalarlo in giro nell'informatica usi decine di strati di oggetti: librerie, GMS, gestori, driver.Tutte queste cose devono essere strumenti in mano a chi ti offre il servizio, che deve giustificare ogni euro che ti prende.Sta all'onesta' di chi ti offre il servizio usare gli strumenti in modo corretto rispettando le decisioni di chi li ha messi a disposizione.
        Ma quando il closed viene colpito dall'open e
        penalizzato da questo ( vuoi perche' non
        corrisponde ai requisiti del cliente, vuoi
        perche' viene utilizzato un programma open
        da un'azienda senza scrupoli che va a rivenderlo
        come programma proprio...o per altro motivo ),
        allora si puo' parlare benissimo di concorrenza
        sleale e deve essere punita.Chiaro, ma vedi il problema non e' degli strumenti usati : open o closed, a pagamento o non a pagamento, ma dell'uso illegale che se ne fa.Ti ho fatto prima l'esempio degli installatori disonesti che ti chiedono soldi per prodotti che invece ti danno non originali avendo cosi' in ingiusto profitto che va a danneggiare i loro colleghi onesti che magare devono fare prezzi piu' alti.

        Sai quante ditte utilizzano illegalmente 7zip,

        unrar, lettori pdf. E spesso lo fanno solo

        perche' sono convinti di potere, invece alcune

        applicazioni non possono essere liberamente

        usate in ambito lavorativo.
        E perche' non le si punisce? Forse per la stessa
        teoria che ha portato alla diffusione odierna
        Windows?Bhe, perche' non possiamo lavorare 3/4 per la polizia e la finanza per controllare il quarto di popolazione rimante (rotfl)Che sia un mondo brutto brutto non lo posso negare, quello che non mi va e' che si dia ad un contratto (la GPL in questo caso) demeriti e colpe che in realta' non ha.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 febbraio 2008 19.27-----------------------------------------------------------
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Pajitnov Vs. Stallman
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        Che bisogna andare a prendere chi "rivende"
        servizi gratuiti e metterlo in galera.Quali servizi gratuiti? Un servizio è una prestazione d'opera e come tale va retribuita. Solitamente sono quelli che rifiutano di pagare che vanno incontro a problemi con la giustizia. Ridipingerti il tinello è un servizio che puoi fare da solo, ma se chiami l'imbiancino devi pagarlo, furbone.
        Solo in questo modo, l'open avrà il suo settore e
        il closed il suo.Svegliati. Il settore è quello del software, non ci sono due mondi separati. Si chiama libero mercato, si chiama concorrenza.
        perche' non corrisponde ai requisiti del cliente,Se non serve, non vende. Ti sembrerà curioso, ma funziona così da sempre, in ogni campo.
        perche' viene utilizzato un programma open da un'azienda
        senza scrupoli che va a rivenderlo come programma proprio...Svegliati, e magari informati. Stai parlando di furto. Di un reato. Le licenze non permettono nulla del genere.
        E perche' non le si punisce? E' una domanda che non c'entra con il discorso. Al massimo è la dimostrazione che il modello 'chiuso' ha dei problemi che non dipendono dall'esistenza del software libero.
        Forse per la stessa
        teoria che ha portato alla diffusione odierna Windows?Teoria? Pratica, semmai. E' stata la concorrenza sleale che può avvenire a causa del codice chiuso. Non lo dico io, ma le numerose condanne.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman
      - Scritto da: Mi scoccio di loggare
      Oh beh... sai com'e'.. lavorando su sistemi win
      non ho mai incontrato qualcuno che lavora con GCC
      & co.Cambia lavoro, allora: ti perdi il meglio.
      Oh beh...Tizio lo scrive, Caio lo customizza e
      Sempronio lo rivende.
      Chi ci guadagna è Sempronio che al massimo passa
      uno stipendio a Caio mentre Tizio resta senza un
      quattrino in tasca.Questa è un'azienda tradizionale. Mi pare che tu non abbia le idee molto chiare.
      Mercato fatto di gente che non saprebbe scriverlo
      da se il programma e che quindi ingarbuglia un
      po' di codice, lo inserisce in altro gia'
      funzionante e si spaccia per consulente.Sì, decisamente hai i pensieri confusi. Cresci, guarda il mondo, impara che le cosa sono diverse da come le immagini.
      Parlo di persone che prendono un software, ne
      rimuovono licenze & cavilli e la spacciano per
      propria. Piu' chiaro ora il concetto?Parli di fuorilegge. Nulla a che vedere con le comunità libere.
      " Rivendono il servizio o l'assistenza ALLO
      STESSO COSTO di un servizio creato da ZERO".
      Piu' chiaro ora?Resta valido quanto scritto. Rileggi, magari capisci stavolta.
      Davvero? Mi citi un paio di articoli? ( O anche i
      riferimenti, poi me li cerco io. Se non erro non
      c'e' nulla in giro che parli di software libero)Leggi la GPL: è un contratto d'uso del software, ha valore legale.
      i programmatori
      seri ci mettono poco a comprendere e sviluppare
      meglio di quelli "improvvisati".Per questo il software libero è generalmente migliore.
      Purtroppo programmatori si nasce, non si diventaQuindi cambierai mestiere?
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Pajitnov Vs. Stallman
      - Scritto da: Mi scoccio di loggare
      Tutti a compilarlo a manina Apache? nessuno che
      prende il pacchetto precompilato? ( Non e' il mio
      campo e quindi chiedo per inesperienza)Quindi confermi il sospetto: non conosci granché dello sviluppo web, vero?
      Io parlo di chi accampa diritti che non ha (magari
      dicendo che è lui che ha scritto quel
      codice per quel cliente)Quel che dice non è che abbia molta importanza. Il cliente chiede un lavoro, si propone un preventivo (e di solito il cliente ne ha più di uno) e, perfezionato l'accordo, si procede alla messa in opera.
      parlavo di software gratuito. Il software libero,
      non l'ho nominato.Allora non è in argomento. Si parla di software libero.
  • leron scrive:
    Pajitnov, abbi fiducia
    Questa è la generazione informatica che corrisponde al periodo in cui tutti si improvvisavano autoriparatori, oppure imbianchini, muratori, oppure ancora imprenditori...Passata questa imbarazzante (ma forse necessaria) fase embrionale (lo spero), che per fortuna non ha ipnotizzato tutti, l'informatica riacquisterà una dimensione più chiara e sostenibile.Pajitnov, non sei solo, e i giovani non sono tutti dei nerds accecati dalle parole dei vari incantatori di serpenti e buonismo.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Pajitnov, abbi fiducia
      - Scritto da: leron
      una dimensione più chiara e sostenibile.Cioè la gente potrà riacquistare la libertà che il software proprietario ha sottratto per anni.Sveglieti, anche tu sei ancora in tempo.
      • erk scrive:
        Re: Pajitnov, abbi fiducia
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: leron

        una dimensione più chiara e sostenibile.

        Cioè la gente potrà riacquistare la libertà che
        il software proprietario ha sottratto per
        anni.

        Sveglieti, anche tu sei ancora in tempo.io non so se il migliore modo di fare software è il modello con licenza d'uso, di certo non lo è (per me) la GPLla GPL è un virus che castra il mercato e il raggiungimento di grandi traguardiio non vedo tutta questa libertà con l'open source, è solo una libertà fittizia e propagandistica e a senso unicoChi lavora con l'open source (nel senso che programma davanti al pc e con licenze freesoftware) è un emerito schiavo della società. che lavora come un mulo per mille clienti, i quali lo trattano come un operaio che ha scelto di indossare il cilicioin questo forum il 70% di utenti dovrebbero essere piccoli e medi sviluppatori di software, questo spiega molto bene il potere psicologico della propaganda di stallman
        • Paolino scrive:
          Re: Pajitnov, abbi fiducia
          - Scritto da: erk
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org

          - Scritto da: leron


          una dimensione più chiara e sostenibile.



          Cioè la gente potrà riacquistare la libertà che

          il software proprietario ha sottratto per

          anni.



          Sveglieti, anche tu sei ancora in tempo.

          io non so se il migliore modo di fare software è
          il modello con licenza d'uso, di certo non lo è
          (per me) la
          GPLSe non lo e' per teMagari sei uno sfigato sviluppatore, poco capace che vede nel software libero un concorrente imbattibile.Magari il primo sfigato che accende un pc riesce a fare un software migliore del tuo... e tu non sai come vednere la tua patacca

          la GPL è un virus che castra il mercato e il
          raggiungimento di grandi
          traguardiMa dove te lo sei sognato???
          io non vedo tutta questa libertà con l'open
          source, è solo una libertà fittizia e
          propagandistica e a senso
          unicoE che liberta' c'e' a poter comprare solo software chiuso e costoso e di bassa qualita' e senza concorrenza?
          Chi lavora con l'open source (nel senso che
          programma davanti al pc e con licenze
          freesoftware) è un emerito schiavo della società.
          che lavora come un mulo per mille clienti, i
          quali lo trattano come un operaio che ha scelto
          di indossare il
          cilicioChe boiata...
          in questo forum il 70% di utenti dovrebbero
          essere piccoli e medi sviluppatori di software,
          questo spiega molto bene il potere psicologico
          della propaganda di
          stallmanGuardacaso sei qui a scrivere su un sito per cui non paghi...Questo rovina il mercato delle riviste a pagamento!Mai usato un programma free in vita tua?Mai visitato un sito basato su php?Il tuo comportamneto e' ipocrita.
          • hugenx scrive:
            Re: Pajitnov, abbi fiducia
            - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: erk



            io non so se il migliore modo di fare software è

            il modello con licenza d'uso, di certo non lo è

            (per me) la

            GPL

            Se non lo e' per te
            Magari sei uno sfigato sviluppatore, poco capace
            che vede nel software libero un concorrente
            imbattibile.
            Magari il primo sfigato che accende un pc riesce
            a fare un software migliore del tuo... e tu non
            sai come vednere la tua
            pataccai migliori software restano sempre quelli closed, ma rischiano di morire per via dell'odio che ha drogato la mente di quelli come tei miei complimenti a stallman
          • Paolino scrive:
            Re: Pajitnov, abbi fiducia
            - Scritto da: hugenx
            - Scritto da: Paolino

            - Scritto da: erk





            io non so se il migliore modo di fare
            software
            è


            il modello con licenza d'uso, di certo non lo
            è


            (per me) la


            GPL



            Se non lo e' per te

            Magari sei uno sfigato sviluppatore, poco capace

            che vede nel software libero un concorrente

            imbattibile.

            Magari il primo sfigato che accende un pc riesce

            a fare un software migliore del tuo... e tu non

            sai come vednere la tua

            patacca

            i migliori software restano sempre quelli closed,
            ma rischiano di morire per via dell'odio che ha
            drogato la mente di quelli come
            teSe sono migliori, non hanno nulla da temere.Io uso il software closed quando mi da qualcosa in piu' di quello open. Altrimenti mi prendo quello gratis e risparmi un sacco di soldi.Semmai se qualcuno ha "odio" sono quelli che denigrano il software gratis per partito preso (e magari pure lo usano...). Ovviamente sarai anche contro il volontariato! Managgia ai volontari della croce rossa!!!! Maledetti comunisti!!! :DDomanda: tu non hai mai usato un software gratuito?Mai? Se lo hai fatto, hai danneggiato il mercato che difendi...Lo sai che visitando PI (che non ti fa pagare) danneggi il mercato delle riviste informatiche a pagamento???Ipocrita!
            i miei complimenti a stallmanA me di lui proprio non mi frega niente.Io guardo al mio interesse, non a quello di qualche azienda software che vuole uccidere la concorrenza per guadagnare di piu'.
          • hugenx scrive:
            Re: Pajitnov, abbi fiducia
            - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: hugenx

            - Scritto da: Paolino


            - Scritto da: erk







            io non so se il migliore modo di fare

            software

            è



            il modello con licenza d'uso, di certo non
            lo

            è



            (per me) la



            GPL





            Se non lo e' per te


            Magari sei uno sfigato sviluppatore, poco
            capace


            che vede nel software libero un concorrente


            imbattibile.


            Magari il primo sfigato che accende un pc
            riesce


            a fare un software migliore del tuo... e tu
            non


            sai come vednere la tua


            patacca



            i migliori software restano sempre quelli
            closed,

            ma rischiano di morire per via dell'odio che ha

            drogato la mente di quelli come

            te

            Se sono migliori, non hanno nulla da temere.
            Io uso il software closed quando mi da qualcosa
            in piu' di quello open. Altrimenti mi prendo
            quello gratis e risparmi un sacco di
            soldi.

            Semmai se qualcuno ha "odio" sono quelli che
            denigrano il software gratis per partito preso (e
            magari pure lo usano...).

            Ovviamente sarai anche contro il volontariato!
            Managgia ai volontari della croce rossa!!!!
            Maledetti comunisti!!!senza un qualche ritorno nessuno farebbe volontariato, nemmeno lo 0.001% di quelli che trovi oggi impiegati in certe associazioni no-profitse solo un ingenuo, per questo sbavi alla visione di stallman
            :D

            Domanda: tu non hai mai usato un software
            gratuito?
            Mai? Se lo hai fatto, hai danneggiato il mercato
            che
            difendi...si e aggiungo... quale programmatore "closed" non ha mai regalato un proprio sorgente a qualcuno nella sua carriera?non ritenetevi detentori unici e assoluti della generosità e della natura sociale che è innata in ogni uomol'open source è un movimento ideologico-politico fatto di odio e invidia, e telo dice uno che stava per cadere in quel buco nero di intolleranza, che voi non riuscite a vedere, altrimenti ne sareste già usciti
            Lo sai che visitando PI (che non ti fa pagare)
            danneggi il mercato delle riviste informatiche a
            pagamento???
            Ipocrita!PI mi fa pagare, non è open sourcema tu ti rifiuti di ascoltare


            i miei complimenti a stallman

            A me di lui proprio non mi frega niente.
            Io guardo al mio interesse, non a quello di
            qualche azienda software che vuole uccidere la
            concorrenza per guadagnare di
            piu'.infatti, se vendi in licenza d'uso hai solo da guadagnarci, guadagni anche se vendi solo assistenza (con il modello open)quello che preoccupa è il clima di odio e intransigenza che si respira palesemente nel settore informatico e i messaggi di delirio e insulti al tizio della russia, in questo forum, ne sono una provaora chiudo per non cadere nella trappola dell'intolleranzaciao
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Pajitnov, abbi fiducia
            - Scritto da: hugenx
            senza un qualche ritorno nessuno farebbe
            volontariatoChe vita triste che devi fare per arrivare a dire cose del genere. Esci di casa: in fondo il mondo è migliore di quanto tu creda.
            se solo un ingenuo, per questo sbavi alla visione
            di stallmanEvidentemente la mia ingenuità mi fa guadagnare bene.
            si e aggiungo... quale programmatore "closed" non
            ha mai regalato un proprio sorgente a qualcuno
            nella sua carriera?Nessuno. Almeno nessuno che sia anche un essere umano. Condividere fa parte della natura sociale delle persone: chiudere le informazioni dietro contratti infami è antisociale. Le licenze libere sono più vicine alla natura umana.
            non ritenetevi detentori unici e assoluti della
            generosità e della natura sociale che è innata in
            ogni uomoPer questo le licenze 'chiuse' sono inumane ed antisociali.
            l'open source è un movimento ideologico-politico
            fatto di odio e invidia, e telo dice uno che
            stava per cadere in quel buco nero di
            intolleranza, che voi non riuscite a vedere,
            altrimenti ne sareste già uscitiNon mi sembri privo di odio e di invidia, nemmeno appari tollerante. Ma soprattutto noto nelle tue parole la totale ignoranza di cosa significhino le licenze libere. Se lo spirito di collaborazione, la libertà e la condivisione ti sembrano rappresenzazione di odio, allora dovresti cambiare il dizionario che consulti normalmente.
            PI mi fa pagare, non è open sourceVedi che non hai capito nulla? Libero e aperto non vuol dire gratis. Informati.
            ma tu ti rifiuti di ascoltareCosa? I deliri e le farneticazioni?
            infatti, se vendi in licenza d'uso hai solo da
            guadagnarci, guadagni anche se vendi solo
            assistenza (con il modello open)Lo sai che il mondo è fatto di persone, non solo di denaro?
            quello che preoccupa è il clima di odio e intransigenza
            che si respira palesemente nel settore informatico I tuoi interventi ne fanno parte a pieno titolo. Hai espresso pregiudizi infondati sul software libero mostrando di non conoscere affatto l'argomento.
            i messaggi di delirio Le tue frasi somigliano tanto a delle farneticazioni. Non è un giudizio, il mio, ma una constatazione di quanto tu sia lontano dal conoscere l'open source.
            ora chiudo per non cadere nella trappola
            dell'intolleranzaTroppo tardi.
          • Paolino scrive:
            Re: Pajitnov, abbi fiducia
            - Scritto da: hugenx[cut]
            senza un qualche ritorno nessuno farebbe
            volontariato, nemmeno lo 0.001% di quelli che
            trovi oggi impiegati in certe associazioni
            no-profitFalso, conosco gente che fa il volontario.
            se solo un ingenuo, per questo sbavi alla visione
            di
            stallmanTi ho gia' detto che di stallman non me ne frega niente.Ma ovviamente quello che ti dico non ti interessa...

            :D



            Domanda: tu non hai mai usato un software

            gratuito?

            Mai? Se lo hai fatto, hai danneggiato il
            mercato

            che

            difendi...

            si e aggiungo... quale programmatore "closed" non
            ha mai regalato un proprio sorgente a qualcuno
            nella sua
            carriera?Non lo so. Molti lo fanno.E non sono certo poveri. Anzi, usano regalare sorgente per guadagnare supporto e sviluppatori (e soldi!)
            non ritenetevi detentori unici e assoluti della
            generosità e della natura sociale che è innata in
            ogni
            uomoIo non mi ritengo detentore unico e assoluto di un bel niente.Questa e' una tua interpretazione di qualcosa che nessuno ha detto :D
            l'open source è un movimento ideologico-politicoFALSO.
            fatto di odio e invidia, e telo dice uno che
            stava per cadere in quel buco nero di
            intolleranza, che voi non riuscite a vedere,
            altrimenti ne sareste già
            uscitiFALSISSIMO!Tu sei intollerante!Per me open e closed possono coesistere benissimo! Io tollero entrambi i modelli!Sei tu che sei intollerante perche' vuoi che l'unico modello sia quello che decidi tu(e non tolleri che ce ne sia uno concorrente)[cut]
            ma tu ti rifiuti di ascoltareTi sto ascoltando, solo che dici cose dettate da ideologieNon da razionalita'.Quanto hai pagato per postare qui?E per leggere la notizia?[cut]
            infatti, se vendi in licenza d'uso hai solo da
            guadagnarci, guadagni anche se vendi solo
            assistenza (con il modello
            open)non vendo: uso. E voglio poter scegliere se comprare un programma o usarne uno gratis.E voglio anche avere la possibilita' di permettere ad altri di usare un mio programma gratis, oppure di poterlo vendere.La tua intolleranza invece vuole che io possa solo venderlo!Mi vuoi fissare anche il prezzo?
            quello che preoccupa è il clima di odio e
            intransigenza che si respira palesemente nel
            settore informatico e i messaggi di delirio e
            insulti al tizio della russia, in questo forum,
            ne sono una
            provaesatto, come i tuoi verso chi usa o produce software open/free.Tu sei una prova dell'intolleranza.Il tizio russo e' pagato per dire quelle cose...
            ora chiudo per non cadere nella trappola
            dell'intolleranzadove sarebbe la mia intolleranza?Io accetto che esista del software closed e del software closed.Sono modelli diversi, ognuno con la liberta' di poter scegliere quello che preferisce.Con la liberta' di poter regalare un software oppure chiedere dei soldi.Se io faccio software free, perche' tu me lo vuoi vietare?Sei tu in questo caso l'intollerante che vuole un solo modello di operare e limitare la liberta' degli altri.Per me entrambi i modelli hanno senso di esistere alla pari.Per te deve esisterne solo uno, il tuo. E l'intollerante sarei io????? :DPS: quoti malino :)
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Pajitnov, abbi fiducia
            - Scritto da: hugenx
            i migliori software restano sempre quelli closed,Per questo le aziende più grandi adottano progetti liberi?
            ma rischiano di morire per via dell'odio che ha
            drogato la mente di quelli come teDalle tue parole trasuda odio, ma ad argomentazioni siamo scarsetti, eh?
            i miei complimenti a stallmanInsieme a quelli di milioni di utenti liberati.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Pajitnov, abbi fiducia
          - Scritto da: erk
          la GPL è un virus che castra il mercato e il
          raggiungimento di grandi traguardiTeoria non dimostrata. La realtà è che quasi tutte le aziende stanno collaborando con le comunità di sviluppo open source, quando non rilasciano esse stesse software con licenza GPL.Il mercato del software si è vivacizzato, la concorrenza si è arricchita di altri competitors, la qualità e l'evoluzione del software ne hanno giovato ed i prezzi per gli utenti si sono abbassati.L'impulso maggiore l'ha avuto il mercato delle figure professionali del settore IT, non più legate necessariamente a 'certificazioni' da parte di aziende private.
          io non vedo tutta questa libertà con l'open sourceMi dispiace per te
          è solo una libertà fittizia e propagandisticaTutto da dimostrare. Leggi il testo della licenza GPL. Cosa vedi di fittizio? Le licenze proprietarie sono uguali? E cosa ci sarebbe di 'propagandistico'?
          e a senso unicoCioè?
          Chi lavora con l'open source (nel senso che
          programma davanti al pc e con licenze
          freesoftware) è un emerito schiavo della società.In che modo? Quale tortuoso ragionamento di suggerisce questa sciocchezza?
          che lavora come un mulo per mille clienti, i
          quali lo trattano come un operaio che ha scelto
          di indossare il cilicioIn che modo la licenza di un software può ridurre così? Spiegalo con dovizia di particolari: così sembra un cumulo di insensatezze.
          in questo forum il 70% di utenti dovrebbero
          essere piccoli e medi sviluppatori di softwarePerché?
          questo spiega molto bene il potere psicologico
          della propaganda di stallmanStai attribuendo poteri paranormali ad una persona di cui nemmeno conosci le idee. Se poi chiami propaganda ciò che ha coinvolto l'intero mondo informatico e che sta facendo tremare anche Microsoft...A me sembra che tu abbia ingiustificati pregiudizi senza nemmeno esserti informato su ciò che giudichi.
      • CSOE scrive:
        Re: Pajitnov, abbi fiducia

        Cioè la gente potrà riacquistare la libertà che
        il software proprietario ha sottratto per
        anni.Io sono per il movimento li liberazione dei programmatori, per esempio la libertà di essere pagati per il loro lavoro ed inventiva.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Pajitnov, abbi fiducia
          - Scritto da: CSOE
          Io sono per il movimento li liberazione dei
          programmatori, per esempio la libertà di essere
          pagati per il loro lavoro ed inventiva.Quindi sposi completamente la filosofia free!
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Il mercato
    Distrugge uomini e idee, questo rifiuto d'uomo è già stato distrutto, ma si rende conto che l'adesione al mercato cretina della Russia ha uccisio centinaia di migliaia di suoi compatrioti per fame e stenti ?Prima di parlare collegare il cervello !
  • Kyashan scrive:
    ex-dipendente Microsoft..
    ...si legge nell'articolo,potrebbe essere stato imbeccato a dovere...Anche le persone sono veicoli pubblicitari,ricordiamolo!D'altronde chi non darebbe ragione al papà di tetris?
    • Paolino scrive:
      Re: ex-dipendente Microsoft..
      - Scritto da: Kyashan
      ...si legge nell'articolo,potrebbe essere stato
      imbeccato a dovere...Anche le persone sono
      veicoli pubblicitari,ricordiamolo!D'altronde chi
      non darebbe ragione al papà di
      tetris?Infatti...I fessi gli corrono dietro e non si accorgono che Patatinov prende i soldi da microsoft per fare propaganda al software closed :D
  • Trollshiro scrive:
    Ha capito una verità fondamentale
    GPL=comunismo
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Ha capito una verità fondamentale
      Sbagliato, GPL = ANPerché solo la GPL può garantirci la sovranità.Anzi, no, GPL = LEGA NORDPerché solo la GPL può garantire alle aziende del nord di essere concorrenti ad armi pari con microsoft.Anzi, no,GPL = DestraPerché solo la GPL può garantire una libera concorrenzaAnzi, no,GPL= SinistraPerché solo la GPL garantisce uguaglianza e pari opportunità e trattamento per tuttiAnzi, no,GPL = VerdiPerché solo la GPL permette di usare i computer vecchi in maniera sicura, con software aggiornato, non come microsoft che non aggiorna più i computer con Win2000.Anzi, no,GPL = Italia dei ValoriPerché solo attraverso le libertà introdotte dalla GPL il popolo italiano può uscire dalla morsa dello scambio illegale del softwareAnzi, mi sa di sì...GPL = comunismoPerché in effetti gli unici che ci credono sono i comunisti... Cina in testa.Quindi, non supportare la GPL è solo per chi è Americaneggiante e spera che gli USA possano, un giorno, decidere quali sono i desideri di tutto il mondo. no1984.org
      • sokof scrive:
        Re: Ha capito una verità fondamentale
        - Scritto da: Davide Impegnato
        Sbagliato,
        GPL = AN
        Perché solo la GPL può garantirci la sovranità.

        Anzi, no,
        GPL = LEGA NORD
        Perché solo la GPL può garantire alle aziende del
        nord di essere concorrenti ad armi pari con
        microsoft.

        Anzi, no,
        GPL = Destra
        Perché solo la GPL può garantire una libera
        concorrenza

        Anzi, no,
        GPL= Sinistra
        Perché solo la GPL garantisce uguaglianza e pari
        opportunità e trattamento per
        tutti

        Anzi, no,
        GPL = Verdi
        Perché solo la GPL permette di usare i computer
        vecchi in maniera sicura, con software
        aggiornato, non come microsoft che non aggiorna
        più i computer con
        Win2000.

        Anzi, no,
        GPL = Italia dei Valori
        Perché solo attraverso le libertà introdotte
        dalla GPL il popolo italiano può uscire dalla
        morsa dello scambio illegale del
        software

        Anzi, mi sa di sì...
        GPL = comunismo
        Perché in effetti gli unici che ci credono sono i
        comunisti... Cina in
        testa.

        Quindi, non supportare la GPL è solo per chi è
        Americaneggiante e spera che gli USA possano, un
        giorno, decidere quali sono i desideri di tutto
        il mondo.
        no1984.orghai dimenticato che:GPL = Annullamento dell'Uomoperchè solo la GPL riesce ad annullare l'uomo riducendolo ad un numero di comunità anonima, composta infatti di strani simboli animaleschi (annientamento dell'uomo): GNU, Pinguini, Camaleonti, Panda Rossi, etc..
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Ha capito una verità fondamentale
      - Scritto da: Trollshiro
      GPL=comunismoIn URSS controllavano la copia di qualunque cosa. Guardie armate sostavano vicino alle macchine fotocopiatrici per prevenire le copie non autorizzate. Mi pare esattamente l'opposto alla libertà di copia e diffusione garantita dalla GPL
      • Trollshiro scrive:
        Re: Ha capito una verità fondamentale
        La GPL non mi da manco il possesso delle MIE fotocopie fai un po' te.Al posto delle guardie armate c'è Stallman che ti tiene lontano con la puzza dei piedi ma almeno un AK47 lo vedi.
        • Paolino scrive:
          Re: Ha capito una verità fondamentale
          - Scritto da: Trollshiro
          La GPL non mi da manco il possesso delle MIE
          fotocopie fai un po'
          te.Certo che pure come troll vali poco...
          Al posto delle guardie armate c'è Stallman che ti
          tiene lontano con la puzza dei piedi ma almeno un
          AK47 lo
          vedi.Neanche le licenze closed ti danno il possesso di quello che compri... :D
    • CCC scrive:
      Re: Ha capito una verità fondamentale
      - Scritto da: Trollshiro
      GPL=comunismoahhahhh bravissimo!!!ottima trollata!!!
    • gynb scrive:
      Re: Ha capito una verità fondamentale
      - Scritto da: Trollshiro
      GPL=comunismomica ci voleva tantohttp://images.google.com/images?q=communism+gpl
    • Paolino scrive:
      Re: Ha capito una verità fondamentale
      - Scritto da: Trollshiro
      GPL=comunismoROFTL...Bravo fesso, continua pure a farti fottere dai paladini dell'anti-comunismo :D
  • Fuffa Fritta scrive:
    Ah Paintifof......
    Ma levati da li COJONI.
  • Paolo Manelli scrive:
    economia del Floss
    Pajitnov si sbaglia e non ha conoscenze economiche. Il software Free Libero/Open Source rendendo libera la conoscenza (e gli strumenti per svilupparla) aumenta moltissimo le capacità di innovazione. Quanto più le informazioni sono diffuse, tanto più si possono usare come basi di partenza per altra conoscenza e innovazione. E' vero che il rovescio della medaglia è la svalutazione della proprietà intellettuale, ma solo per chi non è in grado di sviluppare modelli di business adeguati,(guarda caso, Red Hat e IBM invece ci riescono a fare notevoli profitti). Il beneficio quindi è sia nel maggiore tasso diinnovazione, sia nei bassi costi per i consumatori. I produttori poi lo usano, al dì là di business model specifici, anche per tagliare costi e aumentare l'affidabilità. E' molto più pericolos per un mercato il monopolio, e il fenomeno di lock-in conseguente (modello microsoft da cui viene Pajtinov) che blocca innovazione e crea extraprofitti di monopolio ai proprietari delle imprese monopoliste (non ai lavoratori che sviluppano il software) a scapito di prezzi più alti per i consumatori e di arretratezza tecnologica. Consiglio a Pajitinov di studiarsi un pò di economia...
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: economia del Floss
      - Scritto da: Paolo Manelli
      Il software Free Libero/Open Source
      rendendo libera la conoscenza (e gli strumenti
      per svilupparla) aumenta moltissimo le capacità
      di innovazione. Falso. La gente apprende dal software open source le tecniche di altri programmatori, e al massimo riesce ad apportare piccole migliorie e nient'altro.
      Quanto più le informazioni sono
      diffuse, tanto più si possono usare come basi di
      partenza per altra conoscenza e innovazione. In linea teorica parte di cio' che scrivi è vero.
      E'
      vero che il rovescio della medaglia è la
      svalutazione della proprietà intellettuale, ma
      solo per chi non è in grado di sviluppare modelli
      di business adeguati,(guarda caso, Red Hat e IBM
      invece ci riescono a fare notevoli profitti). Rilasciando versioni Open source molto limitate e comunque non addentrandosi *ancora* nei diritti di assistenza, lasciando questo compito, a persone che non apportano nessuna innovazione al mercato, ma utilizzano software gratuiti per potersi guadagnare la pagnotta.
      Il
      beneficio quindi è sia nel maggiore tasso
      diinnovazione, sia nei bassi costi per i
      consumatori. Falso. Solo nei bassi costi per i consumatori. Bassi poi...ma quanto? Se andiamo ad analizzare il mio campo ( web ), ci ritroviamo con una serie di azienducole che rivendono progetti open source ( facendola passare come "assistenza al setup" nella maggiore delle ipotesi ) e che di fatto appiattiscono tutti i siti web ad una mera copia l'uno dall'altro.
      I produttori poi lo usano, al dì là
      di business model specifici, anche per tagliare
      costi e aumentare l'affidabilità. E' molto più
      pericolos per un mercato il monopolio, e il
      fenomeno di lock-in conseguente (modello
      microsoft da cui viene Pajtinov) che blocca
      innovazione e crea extraprofitti di monopolio ai
      proprietari delle imprese monopoliste (non ai
      lavoratori che sviluppano il software) a scapito
      di prezzi più alti per i consumatori e di
      arretratezza tecnologica. Mah dubbioso.Oggi giorno assistiamo a falle e vulnerabilità dappertutto, da software targato M$, a software Open Free Libero ( vedi i vari bug di Wordpress tanto per citarne uno... ), quindi gia' questo, la dice tutta sulla tua teoria.Inoltre, mi chiedo : come mai i marchi devono essere tutelati e il software no? Cioe'... M$ per quanto la si puo' odiare, ha immesso nel mercato versioni di s.o. che vengono ampiamente utilizzati ( ok, 10 anni fa = a 3 ere tecnologiche fa i pc avevano tutti preinstallato windows 98 e non c'era liberta' di scelta, ma oggi le cose sono cambiate... ) e quindi ci guadagna quel che vuole.Perche' devono essere tutelati i marchi ( Armani, tanto x citarne uno ) con tutto cio' che ne deriva, mentre nel software tutto deve essere free e gratis?
      Consiglio a Pajitinov di studiarsi un pò di economia...e a te... tecnologia?
      • Paolo Manelli scrive:
        Re: economia del Floss

        Oggi giorno assistiamo a falle e vulnerabilità dappertuttoE' vero, i rischi di sicurezza ci sono ovunque. Io però stavo parlando di innovazione dei mercati di monopolio: dove c'è monopolio c'è meno innovazione, è sia logico, sia riscontrato empiricamente. Ad esempio Linux fa sì che Microsoft migliori i suoi prodotti perchè la obbliga a migliorarli per non perdere terreno! Paradossale eh?Inoltre il mio discorso non era "open source" meglio di "commerciale". Il mio discorso era: ci sono modelli commerciali open source che permettono di fare profitti, contrariamente a quanto dice Pajtinov. Ma il fatto che una cosa sia open source non significa che automaticamente sia di qualità! Qua bisogna vedere come sono realizzati! Io dicevo solo che c'era spazio per il profitto.E l'altro punto importante, già ribadito, è che impedisce il monopolio che frena l'innovazione, quindi è sicuramente preferibile per un consumatore a un mercato con monopolio o oligopolio. Ma non per questo il software deve essere tutto FREE (come dice Stallman). C'è spazio sia per software commerciale che per software free, ma bisogna tenere ben in mente che il software free non fa danni, fa solamente benefici. Il software commerciale può rallentare l'innovazione in caso di monopolio (ma non in caso di sana concorrenza), e può essere utile e continuare a fare molti profitti con il modello di business standard se offre cose in più rispetto agli standard raggiunti.
        e a te... tecnologia?in tecnologia sono piuttosto esperto visto che faccio il programmatore (professionista) da un decennio...non la prendo sul personale, stavo solo cercando di chiarire certe cose.
        Se andiamo ad analizzare il mio campo ( web ), ci ritroviamo con una serie di azienducole che rivendono progetti open source ( facendola passare come "assistenza al setup" nella maggiore delle ipotesi ) e che di fatto appiattiscono tutti i siti web ad una mera copia l'uno dall'altro.questo è molto interessante...ma farebbe differenza per il cliente se lo stesso software della stessa (bassa) qualità fosse sviluppato in modo proprietario? Se qualcuno vende software open source con modifiche minime e va bene al cliente, vuol dire che ha offerto un servizio che valeva. Se il cliente non rimane soddisfatto, vuol dire che non ne valeva la pena. Come con qualsiasi altro prodotto. Coloro che rivendono progetti open source senza aggiungere valore si trovano a rivendere commodity e ad avere margini di guadagno pari a zero...non hanno vita lunga.
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: economia del Floss
          - Scritto da: Paolo Manelli
          E' vero, i rischi di sicurezza ci sono ovunque.
          Io però stavo parlando di innovazione dei mercati
          di monopolio: dove c'è monopolio c'è meno
          innovazione, è sia logico, sia riscontrato
          empiricamente. Ad esempio Linux fa sì che
          Microsoft migliori i suoi prodotti perchè la
          obbliga a migliorarli per non perdere terreno!
          Paradossale
          eh?Ma anche no.Se Microsoft non sforna nuove funzioni, mi dici cosa cerca di vendere dopo Windows Xp?Ha sfornato Windows Vista che e' quel che e' ( non voglio entrare in merito su quale sia il migliore ), ma l'ha presentato come la versione successiva con tante migliorie rispetto al predecessore e non rispetto a Linux.Paradossalmente, nella versione "domestica", Microsoft non si preoccupa minimamente ( errato o meno non voglio polemizzare ) di Linux, tant'e' vero che le uniche pubblicità dove si paragona ad altri sistemi operativi sono su piattaforme small business ed enterprise.
          Inoltre il mio discorso non era "open source"
          meglio di "commerciale". Il mio discorso era: ci
          sono modelli commerciali open source che
          permettono di fare profitti, contrariamente a
          quanto dice Pajtinov. Forse... pero' mi chiedo se in altri campi, c'e' la stessa disponibilità a fornire "trucchi del mestiere" come nel campo dell'informatica.Come qualcun'altro ha accennato in qualche post precedente, come mai solo nel campo dell'informatica _deve_ esistere l'open source e il free software e invece nel campo delle automobili, se voglio capire quali problemi ha l'auto e come risolverli, devo per forza fare un corso decennale da un meccanico ( perche' mancano strumenti che rendono il sapere nel campo automobilistico di libero accesso ).
          E l'altro punto importante, già ribadito, è che
          impedisce il monopolio che frena l'innovazione,
          quindi è sicuramente preferibile per un
          consumatore a un mercato con monopolio o
          oligopolio. Ma non per questo il software deve
          essere tutto FREE (come dice Stallman). C'è
          spazio sia per software commerciale che per
          software free, ma bisogna tenere ben in mente che
          il software free non fa danni, fa solamente
          benefici. Ed e' qui che erra.Parlo di un caso in cui son molto ferrato... il web.Esiste OsCommerce, software gratuito per la costruzione di ecommerce. Bene, io l'ho utilizzato diverse (poche) volte e non mi sono mai specializzato piu' di tanto. Ora se vado a vendere un ecommerce scritto da me al 100% (perche' lo ritengo superiore, perche' lo ritengo idoneo, perche' lo ritengo in grado di garantire al cliente la soluzione ideale al 100% ), devo sentirmi dire che "esiste oscommerce che è gratis e tu vuoi farmi pagare l'ecommerce 3000 euro?".Ecco... questo e' un esempio ( che è sempre all'ordine del giorno ) dove il Free Software CREA PROBLEMI.

          e a te... tecnologia?

          in tecnologia sono piuttosto esperto visto che
          faccio il programmatore (professionista) da un
          decennio...non la prendo sul personale, stavo
          solo cercando di chiarire certe
          cose.Idem con patate. ( Anche io programmatore professionista da piu' di 10 anni passando per diversi linguaggi, e fino a quando facevo programmi client, tutti pagavano e zitti. Da quando ho iniziato a lavorare sul Web, se gli chiedi 1000 euro per un programma che ti porterà via almeno 15 giorni di sviluppo, ti prendono per un ladro ).
          questo è molto interessante...ma farebbe
          differenza per il cliente se lo stesso software
          della stessa (bassa) qualità fosse sviluppato in
          modo proprietario? Di sicuro, essendo proprietario e quindi "difficilmente" riciclabile da aziendine, si avrebbero meno concorrenti in giro. Di sicuro (ritornando all'esempio di oscommerce ), in assenza di un software completo a disposizione di chiunque, ci sarebbero stati meno "svenditori", e quindi ora un sito non costerebbe 50 chiavi in mano e non ci sarebbe questa crisi nel mondo IT.
          Se qualcuno vende software
          open source con modifiche minime e va bene al
          cliente, vuol dire che ha offerto un servizio che
          valeva. Vendere un software open source con modifiche minime, vuol dire "fregare" chi ha sviluppato il software open source, "fregare" il cliente e "fregare" chi esegue questo lavoro in maniera dedicata.
          Coloro che rivendono
          progetti open source senza aggiungere valore si
          trovano a rivendere commodity e ad avere margini
          di guadagno pari a zero...non hanno vita
          lunga.Tu dici? Io ne conosco di diversi che ci vivono abbastanza bene con questo sistema, e a volte mi chiedo perche' non salto anche io il recinto e passo a fare da "rivenditore di programmi gratuiti" :(
          • Paolino scrive:
            Re: economia del Floss
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare[cut]
            Ma anche no.
            Se Microsoft non sforna nuove funzioni, mi dici
            cosa cerca di vendere dopo Windows
            Xp?Potevano fare Xp con qualche chicca grafica e basta.E potevano decidere il prezzo senza problemi.Basta obbligare i produttori di software a fare programmi compatibili solo con vista e tu sei obbligato a comprarlo anche se non ha nuove funzioni!Bello eh?Eppure e' il mercato che TU vuoi. Non libero.Perche' continui a criticare il libero mercato...[cut]
            Forse... pero' mi chiedo se in altri campi, c'e'
            la stessa disponibilità a fornire "trucchi del
            mestiere" come nel campo
            dell'informatica.E qual'e il problema?Esistono riviste e mercato per il fai-da-te.Allora lo vietiamo?Danneggia gli idraulici e gli elettricisti.Vietiamo l'IKEA che danneggia i montatori di mobili.Vietiamo di cucinare in casa perche' danneggiamo i cuochi...Vietiamo di fare le pulizie in casa perche' danneggia le imprese di pulizia????
            Come qualcun'altro ha accennato in qualche post
            precedente, come mai solo nel campo
            dell'informatica _deve_ esistere l'open source e[cut]Non e' vero. Ci sono molti siti che ti spiegano come fare delle piccole riparazioni(tanto per fare un esempio).Ovvio che per fare quelle grandi hai bisogno di strumenti non accessibili a tutti... ma e' un altro problema.Ti puoi comprare i ricambi se vuoi e cambiarteli seguendo le istruzioni prese da siti o riviste.Tu pero', seguendo il ragionamento che fai per l'open source, vieteresti questa pratica.L'informatica e' un campo particolare, ma ci sono molte somiglianze con il mondo reale.[cut]

            Ed e' qui che erra.
            Parlo di un caso in cui son molto ferrato... il
            web.
            Esiste OsCommerce, software gratuito per la
            costruzione di ecommerce. Bene, io l'ho
            utilizzato diverse (poche) volte e non mi sono
            mai specializzato piu' di tanto. Ora se vado a
            vendere un ecommerce scritto da me al 100%
            (perche' lo ritengo superiore, perche' lo ritengo
            idoneo, perche' lo ritengo in grado di garantire
            al cliente la soluzione ideale al 100% ), devo
            sentirmi dire che "esiste oscommerce che è gratis
            e tu vuoi farmi pagare l'ecommerce 3000
            euro?".Beh, tu devi offrire qualcosa di meglio di oscommerce!Semplice!Non sei tu a dover ritenere un software migliore, ma il cliente.E il cliente guarda al rapporto qualita' prezzo.Se tu offri poco per quanto costi sei fuori. E il libero mercato...Ecco quale e' il tuo problema: il TUO esclusivo tornaconto economico. E per questo vorresti eliminare il libero mercato e la concorrenza... Bella roba...Poi ci lamenta degli albi professionali chiusi che diventano delle "caste" inaccessibili e costosissime e tu vorresti lo stesso per il software... Che schifo! (scusa il termine)
            Ecco... questo e' un esempio ( che è sempre
            all'ordine del giorno ) dove il Free Software
            CREA
            PROBLEMI.Dove sarebbe il problema? Non crea alcun problema!Il problema e' per te che evidentemente non sai offrire qualcosa che valga 3000 Euro... Ma sei tu che non sei in grado di confrontarti con il libero mercato![cut]

            Idem con patate. ( Anche io programmatore
            professionista da piu' di 10 anni passando per
            diversi linguaggi, e fino a quando facevo
            programmi client, tutti pagavano e zitti. Da
            quando ho iniziato a lavorare sul Web, se gli
            chiedi 1000 euro per un programma che ti porterà
            via almeno 15 giorni di sviluppo, ti prendono per
            un ladro
            ).Il problema non e' il free software...


            questo è molto interessante...ma farebbe

            differenza per il cliente se lo stesso software

            della stessa (bassa) qualità fosse sviluppato in

            modo proprietario?

            Di sicuro, essendo proprietario e quindi
            "difficilmente" riciclabile da aziendine, si
            avrebbero meno concorrenti in giro. Di sicuro
            (ritornando all'esempio di oscommerce ), in
            assenza di un software completo a disposizione di
            chiunque, ci sarebbero stati meno "svenditori", eQuindi prezzi molto piu' alti... E qualita' molto piu' bassa...
            quindi ora un sito non costerebbe 50 chiavi in
            mano e non ci sarebbe questa crisi nel mondo
            IT.Crisi? Proprio perche' costano poco nascono migliaia di siti che fanno girare un sacco di soldi! Che poi l'IT sia in crisi... Che e' causa del suo mal pianga se stesso.

            Se qualcuno vende software

            open source con modifiche minime e va bene al

            cliente, vuol dire che ha offerto un servizio
            che

            valeva.

            Vendere un software open source con modifiche
            minime, vuol dire "fregare" chi ha sviluppato il
            software open source, "fregare" il cliente e
            "fregare" chi esegue questo lavoro in maniera
            dedicata.Benissimo! Quindi il non e' il free software il problema, ma i truffatori.[cut]
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: economia del Floss
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Ha sfornato Windows Vista che e' quel che e' (
            non voglio entrare in merito su quale sia il
            migliore ), ma l'ha presentato come la versione
            successiva con tante migliorie rispetto al
            predecessore e non rispetto a Linux.Questa è la prova che manca concorrenza, ovvero la maggiore spinta verso l'innovazione. CVD.
            le uniche pubblicità dove si paragona ad
            altri sistemi operativi sono su piattaforme small
            business ed enterprise.Dove invece c'è concorrenza con piattaforme diverse e migliori (libere e non). Ovvero la spinta a sfornare prodotti migliori è notevole.
            mi chiedo se in altri campi, c'e'
            la stessa disponibilità a fornire "trucchi del
            mestiere" come nel campo dell'informatica.In tutti i campi c'è un ricambio di personale. Ed i nuovi professionisti imparano i vecchi e i nuovi 'trucchi del mestiere' da chi ha più esperienza. E' sempre stato così, è un processo naturale.
            come mai solo nel campo dell'informatica _deve_ esistere
            l'open source e il free softwareNon è vero, il discorso è molto più ampio e riguarda tutto il campo dell'informazione e della cultura. Tutto ciò che impropriamente viene definita 'proprietà intellettuale'.
            e invece nel campo delle
            automobili, se voglio capire quali problemi ha
            l'auto e come risolverli, devo per forza fare un
            corso decennale da un meccanico (perche' mancano
            strumenti che rendono il sapere nel campo
            automobilistico di libero accesso).Falso. Chiunque può comprare dei manuali, cacciaviti e chiavi inglesi, aprire il cofano ed accedere al motore. Non tutti hanno voglia, tempo e capacità di farlo, così come non tutti sanno lavorare al codice di un software.
            devo sentirmi dire che "esiste oscommerce che è gratis
            e tu vuoi farmi pagare l'ecommerce 3000 euro?".Le tue modifiche valgono tanto? Sta a te dimostrarlo al cliente. Se fai un buon lavoro puoi venderlo al prezzo che vuoi. Se invece le tue modifiche non interessano al cliente, non puoi sorprenderti per una risposta del genere. E' il mercato. E, come vedi, funziona bene in presenza di software libero, e spinge te a fare un lavoro migliore. Si chiama innovazione.
            Ecco... questo e' un esempio ( che è sempre
            all'ordine del giorno ) dove il Free Software
            CREA PROBLEMI.Sbagliato, i problemi nascono dalla tua incapacità a vendere il tuo prodotto. Se non hai nulla di nuovo da offrire, il cliente si rivolge ad un prodotto differente. Ma hai il vantaggio di potergli offrire anche 'l'altro' prodotto, che è libero.
            Di sicuro, essendo proprietario e quindi
            "difficilmente" riciclabile da aziendine, si
            avrebbero meno concorrenti in giro. Quindi meno innovazione. CVD.
            in assenza di un software completo a disposizione di
            chiunque, ci sarebbero stati meno "svenditori", e
            quindi ora un sito non costerebbe 50 chiavi in
            mano e non ci sarebbe questa crisi nel mondo IT.Si chiama progresso. Se non sei in grado di tenere il passo è giusto che tu sia costretto ad aggiornarti.
            Vendere un software open source con modifiche
            minime, vuol dire "fregare" chi ha sviluppato il
            software open sourceFalso. Chi rilascia il proprio software sotto licenza libera lo fa perché si possa fare proprio questo. Quindi vuol dire solo rispettare in pieno le intenzioni di chi ha scritto quel programma.
            "fregare" il clienteFalso. Il cliente ha il prodotto che ha chiesto al prezzo concordato (tu lo dici prima, vero?). Dov'è la 'fregatura'?
            "fregare" chi esegue questo lavoro in maniera
            dedicata.Cioè chi fa l'installazione e viene pagato? Che senso ha?
            Tu dici? Io ne conosco di diversi che ci vivono
            abbastanza bene con questo sistema, e a volte mi
            chiedo perche' non salto anche io il recinto e
            passo a fare da "rivenditore di programmi gratuiti"E' qui che non riesci a capire. 'Libero' non è 'gratuito'. E rivendere software libero è un'attività perfettamente lecita, in cui il valore aggiunto del venditore e del servizio è la discriminante. Servizi peggiori saranno emarginati dal mercato.
      • Paolino scrive:
        Re: economia del Floss
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare[cut]
        Se andiamo ad analizzare il mio campo ( web ), ci
        ritroviamo con una serie di azienducole che
        rivendono progetti open source ( facendola
        passare come "assistenza al setup" nella maggiore
        delle ipotesi ) e che di fatto appiattiscono
        tutti i siti web ad una mera copia l'uno
        dall'altro.Il problema non e' del sw open, ma di chi lo uso impropriamente.Cmq se quello che fanno e' cosi' semplice, basta poco che finiscono fuori dal mercato.(E quelli che li pagano sono un po' fessi, ma e' un'altro discorso.)[cut]
        Perche' devono essere tutelati i marchi ( Armani,
        tanto x citarne uno ) con tutto cio' che ne
        deriva, mentre nel software tutto deve essere
        free e
        gratis?Acnhe il sw e' tutelato.Ma come c'e' la contraffazione di Armani, c'e' anche nel sw...


        Consiglio a Pajitinov di studiarsi un pò di
        economia...

        e a te... tecnologia?
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: economia del Floss
          - Scritto da: Paolino
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare

          ritroviamo con una serie di azienducole che

          rivendono progetti open source ( facendola

          passare come "assistenza al setup" nella
          maggiore

          delle ipotesi ) e che di fatto appiattiscono

          tutti i siti web ad una mera copia l'uno

          dall'altro.

          Il problema non e' del sw open, ma di chi lo uso
          impropriamente.e quindi?Occorre una regolamentazione in tal senso.Sai quanto odio vedere leggi sul "obbligo di mettere la P.iva in home page" e il vuoto assoluto sul "rivendere servizi gratuiti a costi esorbitanti"?
          Cmq se quello che fanno e' cosi' semplice, basta
          poco che finiscono fuori dal
          mercato.Dici? Io credo di no
          (E quelli che li pagano sono un po' fessi, ma e'
          un'altro
          discorso.)Se vado da un meccanico e mi chiede 150 euro per la pompetta di alimentazione della benzina, la pago ( come mi è capitato ). Se qualche tempo scopro che quella pompetta costa 25 euro, al massimo posso sputare in faccia a chi mi ha spillato tanti soldi, ma non posso mica conoscere i prezzi e i costi di qualsiasi lavoro! (Quindi stesso discorso vale per chi si affida al web )
          [cut]

          Perche' devono essere tutelati i marchi (
          Armani,

          tanto x citarne uno ) con tutto cio' che ne

          deriva, mentre nel software tutto deve essere

          free e

          gratis?

          Acnhe il sw e' tutelato.
          Ma come c'e' la contraffazione di Armani, c'e'
          anche nel
          sw...Ma mentre nel caso di vestiti ci sono leggi in merito, nel software, tu puoi realizzare uno praticamente uguale all'altro e non aver beghe legali di nessun tipo. E se il "free" o l'"open" vengono sviluppati ovunque, il mercato software cade lasciando spazio solo a chi si spaccia per consulente di programmi "free" ( naturalmente omettendo la frase "free" ).
          • Paolino scrive:
            Re: economia del Floss
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: Paolino

            - Scritto da: Mi scoccio di loggare


            ritroviamo con una serie di azienducole che


            rivendono progetti open source ( facendola


            passare come "assistenza al setup" nella

            maggiore


            delle ipotesi ) e che di fatto appiattiscono


            tutti i siti web ad una mera copia l'uno


            dall'altro.



            Il problema non e' del sw open, ma di chi lo uso

            impropriamente.

            e quindi?
            Occorre una regolamentazione in tal senso.E la regolamentazione sarebbe di vietare il free software??? Che idiozia.E cosa fai??? Fissi anche il prezzo?
            Sai quanto odio vedere leggi sul "obbligo di
            mettere la P.iva in home page" e il vuoto
            assoluto sul "rivendere servizi gratuiti a costi
            esorbitanti"?E' il libero mercato: tu compri un servizio/bene/prodotto.Se per te e' troppo caro non lo compri, se invece lo ritieni un prezzo ragionevole lo compri.Libero mercato


            Cmq se quello che fanno e' cosi' semplice, basta

            poco che finiscono fuori dal

            mercato.

            Dici? Io credo di noCerto. Se tu vendi un software gratuito a 5000 Euro, ci vuole poco perche' un altro lo venda a 500 guadagnandoci lo stesso.E ci vuole altrettanto poco perche' i compratori capiscano che si stanno facendo fregare.

            (E quelli che li pagano sono un po' fessi, ma e'

            un'altro

            discorso.)

            Se vado da un meccanico e mi chiede 150 euro per
            la pompetta di alimentazione della benzina, la
            pago ( come mi è capitato ). Se qualche tempo
            scopro che quella pompetta costa 25 euro, al
            massimo posso sputare in faccia a chi mi ha
            spillato tanti soldi, ma non posso mica conoscere
            i prezzi e i costi di qualsiasi lavoro! (Quindi
            stesso discorso vale per chi si affida al web
            )La concorrenza dovrebbe evitare queste cose.Ma se decidi di regolamentare e vietare il software free, peggiori solo la situazione: senza concorrenza quella pompetta la pagavi 1000 Euro!


            [cut]


            Perche' devono essere tutelati i marchi (

            Armani,


            tanto x citarne uno ) con tutto cio' che ne


            deriva, mentre nel software tutto deve essere


            free e


            gratis?



            Acnhe il sw e' tutelato.

            Ma come c'e' la contraffazione di Armani, c'e'

            anche nel

            sw...

            Ma mentre nel caso di vestiti ci sono leggi in
            merito, nel software, tu puoi realizzare uno
            praticamente uguale all'altro e non aver beghe
            legali di nessun tipo. E se il "free" o l'"open"Il problema e' il mancato rispetto delle licenze, che sono regolamentate.
            vengono sviluppati ovunque, il mercato software
            cade lasciando spazio solo a chi si spaccia per
            consulente di programmi "free" ( naturalmente
            omettendo la frase "free"
            ).Bene, ancora una volta il problema non e' il programma "free", ma i truffatori....Quindi tu per evitare che siano truffatori vuoi eliminare il sw free???Scusa, ma non ha proprio senso quello che dici.Capisco il problema, ma tu vedi il problema nel posto sbagliato
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: economia del Floss
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            il vuoto assoluto sul "rivendere servizi gratuiti a costi
            esorbitanti"?Servizi gratuiti? Qui parliamo di professionisti, non di volontari. Un servizio si paga. A meno che non ci si limiti a chiamare 'mio cuggino'.Che poi i costi siano alti, è un altro discorso. Se il prezzo è 'esorbitante', il cliente si rivolgerà ad altri, è ovvio.
            Ma mentre nel caso di vestiti ci sono leggi in
            merito, nel software, tu puoi realizzare uno
            praticamente uguale all'altro e non aver beghe
            legali di nessun tipo. In ogni campo puoi creare prodotti simili. Se produco magliette nere, non per questo mi accuseranno di aver copiato il colore di Armani.Caso differente è il plagio, che è sempre punito, nell'uno e l'altro campo. La legge è sempre la stessa.
            E se il "free" o l'"open"
            vengono sviluppati ovunque, il mercato software cade No, cade solo chi si ostina a presentare prodotti scadenti. Giustamente. E' la legge del mercato a condannarli, si chiama concorrenza.
            chi si spaccia per consulente di programmi "free"Il consulente informatico viene pagato per la propria professionalità, non certo sulla base di quanto costi il software che installa.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: economia del Floss
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        La gente apprende dal software open source
        le tecniche di altri programmatoriCioè impara, aumenta le proprie conoscenze, scopre nuove vie per risolvere problemi. In breve, la conoscenza si diffonde.
        comunque non addentrandosi *ancora* nei diritti
        di assistenzaDiritti di assistenza? Che vuol dire? Vorresti un mercato dei servizi controllato solo da pochi? Ti ricordo che siamo in regime di libero mercato.
        a persone che non apportano nessuna innovazione al
        mercato, ma utilizzano software gratuiti per
        potersi guadagnare la pagnotta.L'assistenza non è 'innovazione', è assistenza. Il software libero (non gratuito) permette l'esistenza di posti di lavoro in più. Cosa c'è di strano? Gli idraulici non 'guadagnano la pagnotta' con i tubi costruiti da altri? Ed in che nodo fanno 'innovazione'?
        Solo nei bassi costi per i consumatori.Il che è un vantaggio notevole, ma dimentichi iassi costi di sviluppo, alta qualità del codice, maggiore diffusione della conoscenza ed alto tasso di innovazione.
        Se andiamo ad analizzare il mio campo ( web ), ci
        ritroviamo con una serie di azienducole che
        rivendono progetti open source (facendola
        passare come "assistenza al setup" nella maggiore
        delle ipotesi) e che di fatto appiattiscono
        tutti i siti web ad una mera copia l'uno dall'altro.Se parli di 'assistenza al setup' non è sviluppo di soluzioni personalizzate, che pure esiste. Si tratta di un servizio, non di produzione. Cosa c'è di sbagliato? Se quel codice fosse chiuso, mancherebbe quel segmento di mercato, ci sarebbe meno flessibilità, meno scelta e prezzi più alti. L'esistenza del software libero giova al mercato.
        Oggi giorno assistiamo a falle e vulnerabilità
        dappertutto, da software targato M$, a software
        Open Free LiberoSe tu avessi una minima conoscenza di cosa sia un software, sapresti che non esistono programmi 'perfetti'. Le vulnerabilità ed i bug che emergono vanno via via risolti. Il software libero garantisce maggiore capacità di soluzione ai problemi per sua stessa definizione.
        come mai i marchi devono essere tutelati e il
        software no? Che vuol dire? Chi l'ha detto? Cosa c'entra?
        3 ere tecnologiche fa i pc avevano tutti
        preinstallato windows 98 e non c'era liberta' di
        scelta, ma oggi le cose sono cambiate...Certo, ora hanno tutti preinstallato Vista.
        Perche' devono essere tutelati i marchi ( Armani,
        tanto x citarne uno ) con tutto cio' che ne
        deriva, mentre nel software tutto deve essere
        free e gratis?No, solo libero. Non gratis. Il software non è un maglione, è informazione, è una ricetta che spiega al computer come trattare dati. Si tutelano le testate giornalistiche, non le notizie stampate che tutti possono ripetere liberamente.Dovresti leggere i vari saggi in cui sono perfettamente spiegati tutti i motivi per cui il software dev'essere libero. Il titolo del libro è "Software libero, pensiero libero".
  • Pino dei palazzi scrive:
    il mercato? quale?
    Niente software libero significa un grande mercato per il software proprietario, certo...Però MOLTO software libero significa spese ridottissime per chi il software lo deve utilizzare, cioè tutte le aziende, la pubblica amministrazione e gli utenti, che coi soldi risparmiati faranno crescere in maniera significativa il resto del mercato...Se uno di 20 anni risparmia 100 euro di software, quei soldi li spende in pizzeria facendo crescere l'economia locale... e questo è solo un esempio banale...Il discorso vale anche per il resto del mercato IT: il software libero fa crescere il mercato dei servizi, il mercato dei prodotti su misura (x esempio liberi professionisti che fanno siti web su commissione), eccetera...In sintesi col software libero, il danno per il mercato del software proprietario si traduce in un beneficio 10 volte maggiore per il resto del mercato.Inoltre se pensiamo a quanto il software libero sia stato importante per lo sviluppo di internet, grazie soprattutto all'aspetto sicurezza, si capisce subito che senza di esso internet non esisterebbe così come oggi la conosciamo.Forse che Pajitnov è incazzato perché non è più possibile diventare ricchi con un giochino semplice come Tetris?
    • Paolino scrive:
      Re: il mercato? quale?
      - Scritto da: Pino dei palazzi
      Niente software libero significa un grande
      mercato per il software proprietario,
      certo...
      Però MOLTO software libero significa spese
      ridottissime per chi il software lo deve
      utilizzare, cioè tutte le aziende, la pubblica
      amministrazione e gli utenti, che coi soldi
      risparmiati faranno crescere in maniera
      significativa il resto del
      mercato...I detrattori del software free non lo capiranno mai...Loro pensano che sono non paghi, non fai girare soldi.Ma se io non pago i programmi, posso dare piu' soldi hai dipendenti, o investire piu' soldi in ricerca!E il mercato gira melgio di prima.Invece loro vorrebbero solo software chiuso, senza concorrenza col risultato che avremmo software scadente a prezzi altissimi (e quindi immobilita' totale)
      Se uno di 20 anni risparmia 100 euro di software,
      quei soldi li spende in pizzeria facendo crescere
      l'economia locale... e questo è solo un esempio
      banale...
      Il discorso vale anche per il resto del mercato
      IT: il software libero fa crescere il mercato dei
      servizi, il mercato dei prodotti su misura (x
      esempio liberi professionisti che fanno siti web
      su commissione),
      eccetera...
      In sintesi col software libero, il danno per il
      mercato del software proprietario si traduce in
      un beneficio 10 volte maggiore per il resto del
      mercato.Verissimo.Pensa solo quanto della rete si basa su software free e che ha permesso a tutti l'accesso creando un mercato grandissimo!E quanti servizi gratuiti sulla rete danno la possibilita' di sviluppo! Tantissimi. E fanno da trampolino di lancio per servizi e programmi a pagamento e aziende floride che pagano i loro dipendenti.Mah... certo he poi quando arrivano quelli che cominciano a paragonare il software gratuito a ideologie politiche e quant'altro ti cadono proprio le braccia... [cut]
      Forse che Pajitnov è incazzato perché non è più
      possibile diventare ricchi con un giochino
      semplice come
      Tetris?No, non e' incazzato.Ma microsoft gli paga lo stipendio... :D
  • Britz scrive:
    No free software = Per sempre solo MS
    Il free software, linux in primis, è stata l'unica strada che sia davvero riuscita a mettere un po' in discussione il monopolio Microsoft, più di quanto il mondo MAC (a pagamento) sia mai riuscito a fare. La realtà odierna contraddice fortemente le affermazioni di Pajitnov.
  • Giupy scrive:
    Free (as freedom) vs Close?
    Potrebbe anche avere ragione... in effetti il free software nasce per dare quello che il software "chiuso" non da, se i produttori di software "tradizionale" fossero un po' più furbetti (e qualcuno ci sta arrivando) non ci penserebbe due volte a fare suoi queste caratteristiche che vanno altre il non pagare il software... anche perchè il free sotware ha oltre che innegabili "oggettivi" pregi anche innegabili "soggettivi" difetti...
    • Overture scrive:
      Re: Free (as freedom) vs Close?
      Io comincerei a tradurre Free (as anarchy)...
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Free (as freedom) vs Close?
        - Scritto da: Overture
        Io comincerei a tradurre Free (as anarchy)...Vuoi dire che sei per la dittatura? Oppure che ti serve un corso di lingua?
      • Paolino scrive:
        Re: Free (as freedom) vs Close?
        - Scritto da: Overture
        Io comincerei a tradurre Free (as anarchy)...Allora comprati un dizionario :D
  • Frate Cazzo Da Velletri scrive:
    Russo del cazzo
    Se il mercato è libero mi si deve spiegare in che modo si possa impedire a della gente di condividere gratis il frutto del proprio ingegno. Perchè lo dice uno stronzo di russo del cazzo?
  • Luther Blisset scrive:
    Quello che Pajitnov non ha capito...
    ...è che non esiste nessun diritto divino di un'economia a sopravvivere a un'altra.Se io mi diverto a programmare e rilasciare quello che faccio sotto licenza open, lui non ha nessun diritto di impedirmelo.Se questo crea problemi al suo mercato per l'evidente disparità di prezzi, allora forse, invece di sprecare energie a rompere le scatole a me, dovrebbe migliorare la qualità dei suoi prodotti.E se lo facesse, si renderebbe conto che l'impulso gli è venuto proprio dall'esistenza del mio software open il quale quindi avrebbe dato impulso al mercato.Quindi il problema non è nel software open, ma nella sua pigrizia mentale.
    • amedeo scrive:
      Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
      Ma vuoi mettere quanto sia piu' comodo continuare a guadagnare su un prodotto che diventa obsoleto ?...
    • Octopus scrive:
      Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
      - Scritto da: Luther Blisset
      ...è che non esiste nessun diritto divino di
      un'economia a sopravvivere a
      un'altra.

      Se io mi diverto a programmare e rilasciare
      quello che faccio sotto licenza open, lui non ha
      nessun diritto di
      impedirmelo.
      Se questo crea problemi al suo mercato per
      l'evidente disparità di prezzi, allora forse,
      invece di sprecare energie a rompere le scatole a
      me, dovrebbe migliorare la qualità dei suoi
      prodotti.
      Per un prodotto più complesso di una sveglia non so quanto funzioni. :)Cioè per fare una cosa complessa e funzionale, di utilizzano molte risorse, sia temporali che economiche.I prodotti fs che conosco (apache/mysql/php) non sono stati finanziati in qualche modo da alcuna multinazionale? (chiedo,sono ignorante)È questo il problema, va bene l'hobbismo, ma per le cose spesse c'è bisogno di quattrini.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
        - Scritto da: Octopus
        Per un prodotto più complesso di una sveglia non
        so quanto funzioni.Eppure funziona.
        Cioè per fare una cosa complessa e funzionale, di
        utilizzano molte risorse, sia temporali che
        economiche.Non è una regola, piuttosto un mito.
        I prodotti fs che conosco (apache/mysql/php) non
        sono stati finanziati in qualche modo da alcuna
        multinazionale?Mai, prima che diventassero prodotti importanti. A parte MySQL, acquistata il mese scorso da Sun, sono ancora progetti indipendenti.
        È questo il problema, va bene l'hobbismo, ma per
        le cose spesse c'è bisogno di quattrini.Non è una regola.
    • pinco pallino scrive:
      Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
      Esempio:tu sei un fruttivendolo e ti diletti a scrivere software. Scrivi un bel software di contabilità e lo rilasci gratuitamente. Tante aziendine lo adottano e non comprano piu' il software commerciale. Tante aziende che scrivevano software commerciale per contabilità perdono cliente per il tuo programmino gratuito. Queste aziende licenziano i programmatori che facevano i programmi di contabilità soppiantati dal tuo. Questi programmatori non avranno piu' i soldi per comprare la tua frutta e quindi tu perdi tanti clienti e forse dovrai chiudere a lungo andare se tutti faranno cosi'.Contento di aver rilasciato il programmino free?
      • Paolino scrive:
        Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
        - Scritto da: pinco pallino
        Esempio:

        tu sei un fruttivendolo e ti diletti a scrivere
        software. Scrivi un bel software di contabilità e
        lo rilasci gratuitamente. Tante aziendine lo
        adottano e non comprano piu' il software
        commerciale. Tante aziende che scrivevano
        software commerciale per contabilità perdono
        cliente per il tuo programmino gratuito. Queste
        aziende licenziano i programmatori che facevano i
        programmi di contabilità soppiantati dal tuo.
        Questi programmatori non avranno piu' i soldi per
        comprare la tua frutta e quindi tu perdi tanti
        clienti e forse dovrai chiudere a lungo andare se
        tutti faranno
        cosi'.

        Contento di aver rilasciato il programmino free?Si, certo! Contentissimo!Perche' se un fruttivendolo riesce a fare un software migliore delle tante aziende che scrivevano il software commerciale, significa che tali aziende vendevano una "patacca" a caro prezzo.E lo vendevano solo perche' non avevano concorrenza e costringevano i loro utenti a pagare per una cosa scadente, solo perche' non esisteva alternativa.
        • pinco pallino scrive:
          Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
          Bravo furbo! cosi' alla fine TU non mangi, i programmatori non mangiano e l'azienda che non ha pagato il software di contabilità e' l'unica a guadagnarci!davvero una bella filosofia che sicuramente da prospettive occupazionali e grandi prospettive sulla qualità della vita dei nostri figli...
          • Ivan scrive:
            Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
            e l'azienda che ha usufruito del software gratis ha piu' soldi cresce e magari assume personale o uno dei programmatori licenziati per aumentare l'utilita' dell'open source... Perche' devo pagare 1000 all'azienda che al programmatore da 10 quando posso pagare il programmatore stesso 15??
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
            - Scritto da: pinco pallino
            Bravo furbo! cosi' alla fine TU non mangi, i
            programmatori non mangiano e l'azienda che non ha
            pagato il software di contabilità e' l'unica a
            guadagnarci!Suvvia, una software house che non riesce a battere la concorrenza di un fruttivendolo non ha programmatori, ma salumieri. A guadagnarci è l'intero panorama IT.
            davvero una bella filosofia che sicuramente da
            prospettive occupazionali e grandi prospettive
            sulla qualità della vita dei nostri figli...Sicuramente è un modello tecnologico cui tutte le aziende IT serie si stanno avvicinando. Quindi è più probabile che tu ti sbagli.
          • Paolino scrive:
            Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
            - Scritto da: pinco pallino
            Bravo furbo! cosi' alla fine TU non mangi, i
            programmatori non mangiano e l'azienda che non ha
            pagato il software di contabilità e' l'unica a
            guadagnarci!Io invece mangio, perche' coloro che non pagano i pataccari(usando il mio programma) hanno piu' soldi da spendere nel mio negozio!E se proprio vendo meno frutta, potro' decidere di vednere il mio programma e andare in pari (oppure guadaganre piu' di prima!)E il programmatori incapaci possono andare a coltivare il campo...
            davvero una bella filosofia che sicuramente da
            prospettive occupazionali e grandi prospettive
            sulla qualità della vita dei nostri
            figli...La tua ottusita' e' la minaccia per il futuro.Sei tu che vuoi proteggere la vendita di software scadente, senza concorrenza. Il tuo e' protezionismo.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
        - Scritto da: pinco pallino
        Tante aziendine lo
        adottano e non comprano piu' il software
        commerciale. Avranno bisogno di assistenza.
        Tante aziende che scrivevano
        software commerciale per contabilità perdono
        cliente per il tuo programmino gratuito.Non investono abbastanza per la ricerca e lo sviluppo: si fanno soffiare i clienti dal fruttivendolo...
        Queste
        aziende licenziano i programmatori che facevano i
        programmi di contabilità soppiantati dal tuo.Assurdo. Un'azienda sceglie il software soprattutto in base all'assistenza fornita. Una software house come da te descritta sarebbe condannata a morire a prescindere dalla genialità dei fruttivendoli. Basterebbe adottare quel software libero, migliorarlo e proporlo con un'assistenza tecnica degna di tal nome.
        Contento di aver rilasciato il programmino free?E' il miglior modo per aiutare il progresso tecnico e sociale.
      • Disgraziato scrive:
        Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
        - Scritto da: pinco pallino
        Esempio:

        tu sei un fruttivendolo e ti diletti a scrivere
        software. Scrivi un bel software di contabilità e
        lo rilasci gratuitamente. Tante aziendine lo
        adottano e non comprano piu' il software
        commerciale. Tante aziende che scrivevano
        software commerciale per contabilità perdono
        cliente per il tuo programmino gratuito. Queste
        aziende licenziano i programmatori che facevano i
        programmi di contabilità soppiantati dal tuo.
        Questi programmatori non avranno piu' i soldi per
        comprare la tua frutta e quindi tu perdi tanti
        clienti e forse dovrai chiudere a lungo andare se
        tutti faranno
        cosi'.

        Contento di aver rilasciato il programmino free?Cioè, fammi capire, in Italia facciamo tutti i programmatori di mestiere? Perderà qualche cliente al massimo
      • amedeo scrive:
        Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
        Certo, il mondo e' pieno di fruttivendoli che hanno le capacita' di scrivere un software di contabilita', che rispetta le normative e viene mantenuto aggiornato. Quei fruttivendoli possono tranquillamente cambiare mestiere, diventare delle software house e chiudere il negozietto ...che peraltro stava gia' andando male grazie ai grandi supermercati pescecani (mi sembra di vedere un'analogia in questo)Se hai paura di simili soggetti significa che non sai minimamente cosa vuol dire saper programmare e mantenere un programma che non si limiti ad essere una manciata di macro per Excel. E' come se un concessionario avesse paura di andare in rovina perche' ci sono in giro gli 'amici smanettoni' che ti cambiano le candele, l'olio motore o le pastiglie dei freni.Nel caso non te ne fossi accorto, molti progetti Open danno da mangiare a diversi (alcuni a centinaia) programmatori professionisti. Hai per caso avuto notizia di una certa mySQL che e' stata acquisita da un 'cretino qualunque' che si chiama SUN ? od un altro oscuro progetto di nome CUPS acquisito da Apple ?
    • kimy scrive:
      Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
      - Scritto da: Luther Blisset
      ...è che non esiste nessun diritto divino di
      un'economia a sopravvivere a
      un'altra.

      Se io mi diverto a programmare e rilasciare
      quello che faccio sotto licenza open, lui non ha
      nessun diritto di
      impedirmelo.allora sei tu che non hai capitosei così accecato che il tuo inconscio si rifiuta di ascoltare
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
        - Scritto da: kimy
        allora sei tu che non hai capitoSpiega.
        sei così accecato che il tuo inconscio si rifiuta
        di ascoltareDici così di tutti quelli che hanno opinioni diverse? Credi di essere l'unico a vedere? E credi di vederci bene?
        • Luther Blisset scrive:
          Re: Quello che Pajitnov non ha capito...
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org
          - Scritto da: kimy

          allora sei tu che non hai capito

          Spiega.Non si dovrebbe fare, ma...Quoto!
  • ml006 scrive:
    open è meglio
    Quasi tutto quello che abbiamo in mano oggi come tecnologia è frutto di un primordiale open-source, della scienza condivisa. Viviamo in un mondo in cui non c'è vera innovazione ma sviluppo spinto di vecchie invenzioni/intuizioni.Poi provate a immaginate Pasteur che brevetta la penicillina!!!Lui sarebbe diventato fantastiliardario ma a quale costo per l'umanità?Una volta c'era ricerca pura mirata al progresso. Oggi si ricerca solo se poi il risultato ha un riscontro economico.Questo è il mercato (quello osannato da Pajinitov) e non per niente si parla degli esseri umani non più in termini di individui ma di CONSUMATORI.Come vacche d'allevamento.
    • askol scrive:
      Re: open è meglio
      - Scritto da: ml006
      Quasi tutto quello che abbiamo in mano oggi come
      tecnologia è frutto di un primordiale
      open-source, della scienza condivisa. Viviamo in
      un mondo in cui non c'è vera innovazione ma
      sviluppo spinto di vecchie
      invenzioni/intuizioni.
      Poi provate a immaginate Pasteur che brevetta la
      penicillina!!!
      Lui sarebbe diventato fantastiliardario ma a
      quale costo per
      l'umanità?
      Una volta c'era ricerca pura mirata al progresso.
      Oggi si ricerca solo se poi il risultato ha un
      riscontro
      economico.
      Questo è il mercato (quello osannato da
      Pajinitov) e non per niente si parla degli esseri
      umani non più in termini di individui ma di
      CONSUMATORI.
      Come vacche d'allevamento.ma quanto è buono e intelligente questo ragazzo... non c'è che dire, mi hai illuminato e sono sicuro che andrai pure in paradiso
      • ml006 scrive:
        Re: open è meglio


        ma quanto è buono e intelligente questo
        ragazzo... non c'è che dire, mi hai illuminato e
        sono sicuro che andrai pure in
        paradisobravo bimbo... adesso fai muuuuu! e torna a pascolare.
  • www.aleksfalcone.org scrive:
    Re: Invasioni di campo
    - Scritto da: Bic Indolor
    "negli anni ottanta era diverso", ecc. Il software libero si è diffuso soprattutto dagli anni '90 in poi. E' evidente che le parole di questo tizio non tengono conto della realtà.
  • Octopus scrive:
    Vorrei sapere...
    Da coloro che idolatrano il software gratuito: cosa hanno prodotto nella loro carriera di sviluppatori.Come ci si è mantenuti nel frattempo e se con il senno del poi (con onestà) lo rifarebbero.Io circa una decina d'anni fa facevo demo per la scena pc, poi sono come dire , cresciuto...Mi piacerebbe un confronto senza le scappatoie classiche o la citazione delle solite 10 aziende o prodotti free utilizzati.
    • Piccolo Principe scrive:
      Re: Vorrei sapere...
      - Scritto da: Octopus
      Da coloro che idolatrano il software gratuito:
      cosa hanno prodotto nella loro carriera di
      sviluppatori.
      Come ci si è mantenuti nel frattempo e se con il
      senno del poi (con onestà) lo
      rifarebbero.Io sono uno studente e lavoro su di un Cms rilasciato da me come software libero, con il quale sviluppo siti web. E così mi mantengo.
      • Octopus scrive:
        Re: Vorrei sapere...
        - Scritto da: Piccolo Principe
        - Scritto da: Octopus...

        Io sono uno studente e lavoro su di un Cms
        rilasciato da me come software libero, con il
        quale sviluppo siti web. E così mi
        mantengo.Oh, benissimo.Io tra gli altri lavori ho sviluppato appunto un Cms per un azienda, di conseguenza ci si facevano siti anche importanti.Ora tu lo hai rilasciato free... se qualcuno lo modifica te ne fa poi avere una copia?Qualcuno ti ha detto grazie oppure ti ha dato qualcosa per il tempo che (LUI) ha risparmiato prima di essere produttivo e fare siti anche lui?
    • Luther Blisset scrive:
      Re: Vorrei sapere...
      Io sviluppo plugin per phpbb e wordpress.Faccio un altro lavoro, quindi non ho bisogno di mantenermi con questa attività.Ti crea qualche problema se mi diverto così?
      • Octopus scrive:
        Re: Vorrei sapere...
        - Scritto da: Luther Blisset
        Io sviluppo plugin per phpbb e wordpress.
        Faccio un altro lavoro, quindi non ho bisogno di
        mantenermi con questa
        attività.
        Ti crea qualche problema se mi diverto così?No beh prego , è come se facessi un plugin per Winamp.Non so che complessità abbiano i tuoi plugin, ma mi permetto di pensare che in genere non possono avere sbocco commerciale.Ma nel caso, ti farebbe proprio schifo che ti fossero riconosciuti _economicamente_ i tuoi lavori? :)Ciao!
        • Paolino scrive:
          Re: Vorrei sapere...
          - Scritto da: Octopus[cut]
          Ma nel caso, ti farebbe proprio schifo che ti
          fossero riconosciuti _economicamente_ i tuoi
          lavori?
          :)E allora? Nno capisco la tua conclusione.Potrebbe far piacere, ma se vuoi il riconoscimento economico... vendilo! Chi te lo impedisce?
        • Luther Blisset scrive:
          Re: Vorrei sapere...
          - Scritto da: Octopus
          Non so che complessità abbiano i tuoi plugin, ma
          mi permetto di pensare che in genere non possono
          avere sbocco commerciale.Ti dirò che invece è proprio il contrario.Ho cominciato quasi per gioco, per far fare al mio forum e al mio blog quello che volevo e che non facevano e pian piano mi sono fatto una certa esperienza.Poi ho scoperto che la gente voleva sapere come avevo fatto quello o quell'altro (li beccavo seguendo i link delle ricerche con cui arrivavano sul mio sito)E alcuni erano disposti a pagare per la semplice considerazione che non avevano tempo da impiegare a costruirsi la mia stessa esperienza.Con tutti i siti anche commerciali che ci sono in giro basati su Wordpress come CMS e su phpbb come sistema di comunicazione, potrei decisamente tentare la via commerciale.Ma io nella vita faccio altro.Phpbb e wordpress me li hanno dati gratis, io ripago cosi'.
    • krane scrive:
      Re: Vorrei sapere...
      - Scritto da: Octopus
      Da coloro che idolatrano il software gratuito:
      cosa hanno prodotto nella loro carriera di
      sviluppatori.
      Come ci si è mantenuti nel frattempo e se con il
      senno del poi (con onestà) lo rifarebbero.Io si: riga per riga di codice.
      Io circa una decina d'anni fa facevo demo per la
      scena pc, poi sono come dire , cresciuto...Mi dispiace per te: condoglianze.
      Mi piacerebbe un confronto senza le scappatoie
      classiche o la citazione delle solite 10 aziende
      o prodotti free utilizzati.Io programmo da parecchio, i miei contributi all'open sono stati modesti ma costanti: un po' di debug e correzioni a vari programmini, soprattutto quando usavo slackware, sempre spedite agli sviluppatori; un programmino compatibile con fortune che usano circa 4 miei amici :)Un programmino per GdR che ho rilasciato free ma senza sorgenti perche' li ho persi prima di relasarlo :@ :$ :@E continuo continuo a programmare la sera per creare quello che a me serve e interessa; quando li becco non disdegno di correggere problemi di altri in programmi free che uso.NON faccio il programmatore per lavoro ma il sistemista, ho provato a fare il programmatore di mestiere ma tendo ad addormentarmi dalla noia (mi e' successo letteralmente (rotfl)(rotfl)(rotfl)); programmare su minuscoli pezzi di enormi progetto di cui non si ha visibilita' non fa per me; programmare per me e' divertimento e creativita'.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 12.33-----------------------------------------------------------
      • Octopus scrive:
        Re: Vorrei sapere...
        Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 12.33
        --------------------------------------------------Fino al 2007 lavoravo come programmatore poi ho smesso perchè non reggevo più certi carichi.Non parlo di piccole correzioni, mi ero impelagato in progetti in php nell'ordine dei mega di sorgente! ( due eheh :P ) (E-Learning Unito per es nel 2003- tutto scritto da 0 eh)Il divertimento va bene , ogniuno fa quello che vuole ci mancherebbe.Ma a volte leggendo i commenti, ci vedo tanta spocchia e gli incapaci PRETENDONO di poter usufruire di tutti i sw in nome di una non ben precisata causa mondiale.Se però il tuo programma anzichè 4 amici, lo usassero in 4000 (vuoi perchè è meglio, perchè hai avuto un pò di culo)... ti farebbe proprio schifo che il TUO LAVORO ti fosse ripagato?
        • Davide Impegnato scrive:
          Re: Vorrei sapere...
          Il fatto è che, molto probabilmente, lui non ha chiesto nulla. Ma questo potrebbe essere fatto anche con un qualsiasi software gratuito, senza che possa essere libero.Il fatto che deve spingere l'adozione del software libero è, secondo me, che non possiamo competere noi piccoli con un gigante con decenni di esperienza e terabyte di sorgenti a disposizione.L'unico modo di compere realmente, in Europa, è far circolare il sapere e la conoscenza, cosa che evidentemente si cerca, dall'altra parte, di contrastare. Il risultato sono migliaia di piccole aziendine che fanno il loro minisoftware che fa bolle di accompagnamento, ma un giorno microsoft deciderà di entrare in quel mercato e di punto in bianco il 50% e più di tutte le miniaziende europee di software si troveranno sul lastrico.Nel contesto europeo, sviluppare software proprietario è un suicidio, non possiamo competere se non alleandoci. Certo, questo porta indubbiamente a introiti minori, ma siamo davvero sicuri che quelli che ci sono adesso siano davvero giustificabili? quanto guadagna Microsoft con Windows? c'è una correlazione tra il guadagno e il prodotto? no!Se tu non sviluppi software libero, quello che verrà dopo di te non avrà nulla su cui appoggiarsi per fare a sua volta businness: miliardi di euro sprecati per fare sempre le stesse cose, 10000 volte, una per ogni azienda. Questo non è intelligente.Una software house che sviluppa software libero ha la possibilità di tramandare la conoscenza alle generazioni future e al prossimo, oltre ad avere già una solidissima base su cui lavorare.Immagina di voler competere con Microsoft con un sistema operativo. Tu, programmatore, hai le capacità e i fondi per farlo? no! è impossibile competere da soli, bisogna allearsi.E vorrei far notare che in Italia tantissime aziende sfruttano il software libero, guadagnando.Il modello "la conoscenza è mia e me la tengo io" è morto nel 1300, con l'invenzione delle università, ed è rinato con Microsoft.
        • Overture scrive:
          Re: Vorrei sapere...

          Se però il tuo programma anzichè 4 amici, lo
          usassero in 4000 (vuoi perchè è meglio, perchè
          hai avuto un pò di culo)... ti farebbe proprio
          schifo che il TUO LAVORO ti fosse
          ripagato?Più che altro mi chiedo questo. Supponendo che lui offra assistenza su questo programma a 4000 possibili clienti diversi e quindi ha raggiunto un certo equilibrio economico (entrate, uscite... insomma tranquillità) poi arriva un tizio, prende il suo sorgente sul quale non farà altro che infilare due modifiche veramente minime e si mette ad offrire assistenza ad un quarto dei prezzi dell'altro.Questo aggiorna quindi scrive codice che prende tempo, comporta delle spese e ripubblica. Il secondo riscarica, di nuovo due modifiche da niente e assistenza a 1/4 del prezzo facendo così perdere clienti al primo. (del resto a nessuno interessa il rispetto del lavoro altrui ma solo di risparmiare)Perchè tante aziende che vivono sul free spesso spariscono tra le nebbie ? Forse perchè quanto scritto sopra non è una favoletta dark ?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Vorrei sapere...
            - Scritto da: Overture
            ha raggiunto un certo equilibrio economico
            (entrate, uscite... insomma tranquillità)Quindi senza più sviluppare altro? Non sarebbe un programmatore.
            poi arriva un tizio, prende il suo sorgente sul quale
            non farà altro che infilare due modifiche
            veramente minime e si mette ad offrire assistenza
            ad un quarto dei prezzi dell'altro.E' esattamente lo scopo del software libero. Se poi uno può permettersi una riduzione del 75%, significa che il primo aveva prezzi esagerati. Del resto poteva offrire assistenza anche senza modificare il codice. Ed ogni miglioramento del programma è a beneficio di tutti.
            Perchè tante aziende che vivono sul free spesso
            spariscono tra le nebbie? Per il motivo che fa sparire qualunque azienda: concorrenza, mercato, fortuna, capacità, ecc..
          • mrlucky68 scrive:
            Re: Vorrei sapere...

            E' esattamente lo scopo del software libero.
            Se poi uno può permettersi una riduzione del 75%,
            significa che il primo aveva prezzi esagerati.va bene tutto, ma forse il primo deve rientrare dei costi della prima implmentazione.mentre il secondo, questi costi, non li ha e quindi può guadagnare da subito.e come fabbricarsi una macchina o usarne una già fatta.o no?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Vorrei sapere...
            - Scritto da: mrlucky68
            va bene tutto, ma forse il primo deve rientrare
            dei costi della prima implmentazione.Con prezzi del 75% più alti?
            mentre il secondo, questi costi, non li ha e
            quindi può guadagnare da subito.Senza conoscere per nulla il prodotto? Anche solo studiare il codice ha dei costi e dei tempi più o meno lunghi, oppure credi che non sia necessario? Per non parlare della sua modifica: non è possibile riusare il codice di un programma semplicemente cambiandogli il nome. Nemmeno è possibile cambiare il proprietario del software. Il software resterebbe solo al massimo una evoluzione, mantenendo il nome originario. La seconda azienda sarebbe un semplice redistributore del programma altrui. Anche un eventuale fork del progetto manterrebbe l'indicazione del software su cui si basa. Ma qui è evidente che i costi di sviluppo sono sensibili.Come negli altri tuoi interventi sembra che tu non abbia mai nemmeno letto le condizioni della licenza GPL.
          • Davide Impegnato scrive:
            Re: Vorrei sapere...
            Tutto giusto, ma non consideri un altro fatto. Avere a disposizione il sorgente non è tutto, c'è anche il fatto di mettersi lì, leggerlo, studiarlo. Tutto questo significa risorse.Io non sono qui a dire che possiamo concorrere a costo zero.Io posso prendere RedHat Enterprise e regalarla al mondo come CentOS, verissimo. Ma CentOS non ha gli aggiornamenti di RedHat, non li ha subito, non li ha quando io vorrei averli, tempestivi. CentOS non mi fa assistenza come potrebbe farmela RedHat.Lo stesso per il tuo software. Tu lo conosci al meglio, tu hai un punto di forza, ma non puoi impedire agli altri di mettersi lì e sfruttare le loro capacità per correggere anche i tuoi errori o migliorare il sistema che hai progettato.Questo significa indubbiamente meno guadagni per te, ma significa che se tu muori, il tuo lavoro non è perduto.Se un'azienda commissiona del software, deve richiedere anche il sorgente: così potrà, dopo, scegliere l'assistenza che vuole. La tua o quella di un'altro, dipende dai tempi e dal prezzo, ma tu non potrai prendere per il collo un'azienda e derubarla con pretese assurde.Correttezza e concorrenza, questo il mondo ha sempre preteso dal mercato libero.Se preferisci, puoi anche tenterti il tuo codice, ma attento, un giorno potrebbe aprire accanto a te e vendere un prodotto uguale ma migliore. E a te non resterà che chiudere. Non preferiresti, in quel caso, che il software altrui fosse libero?Come puoi imparare a programmare, se non hai a disposizione del software da studiare? non dirmi che non hai mai letto una riga di codice di un'altra persona, dai...Se poi sei ingordo tieni tutto per te, ma allora accetti rischi molto più grossi. Anzi, direi colossali, se competi con Microsoft.C'è da dire poi che il mondo tende a fidarsi dell'originale.. per questo, per esempio, Mozilla ha tanto successo pur facendo software libero.Pensa, se un giorno ti servisse del codice che sai essere presente dentro a qualche programma libero, e non poterlo usare!
          • krane scrive:
            Re: Vorrei sapere...
            - Scritto da: Overture

            Se però il tuo programma anzichè 4 amici, lo

            usassero in 4000 (vuoi perchè è meglio, perchè

            hai avuto un pò di culo)... ti farebbe proprio

            schifo che il TUO LAVORO ti fosse ripagato?
            Più che altro mi chiedo questo.
            Supponendo che lui offra assistenza su questo
            programma a 4000 possibili clienti diversi e
            quindi ha raggiunto un certo equilibrio economico
            (entrate, uscite... insomma tranquillità) poi
            arriva un tizio, prende il suo sorgente sul quale
            non farà altro che infilare due modifiche
            veramente minime e si mette ad offrire assistenza
            ad un quarto dei prezzi dell'altro.
            Questo aggiorna quindi scrive codice che prende
            tempo, comporta delle spese e ripubblica. Il
            secondo riscarica, di nuovo due modifiche da
            niente e assistenza a 1/4 del prezzo facendo così
            perdere clienti al primo. (del resto a nessuno
            interessa il rispetto del lavoro altrui ma solo
            di
            risparmiare)

            Perchè tante aziende che vivono sul free spesso
            spariscono tra le nebbie ? Forse perchè quanto
            scritto sopra non è una favoletta dark ?Veramente falliscono molte piu' aziende che scivono cose non free... Quindi questa secondo il tuo ragionamento dovrebbe dimostrare che neanche sviluppare closed e' deletyerio (newbie) ???Non e' che e' soltando un mondo difficile e c'e' spazio per tutti ? Secondo me tu la vedi troppo 1 e 0.
          • Round Mean Square scrive:
            Re: Vorrei sapere...
            Questa a grandi linee è la dimostrazione matematica (non scherzo) del fatto che in un sistema di mercato il modello open non può SOSTITUIRSI a quello della vendita delle licenze.
            Più che altro mi chiedo questo.
            Supponendo che lui offra assistenza su questo
            programma a 4000 possibili clienti diversi e
            quindi ha raggiunto un certo equilibrio economico
            (entrate, uscite... insomma tranquillità) poi
            arriva un tizio, prende il suo sorgente sul quale
            non farà altro che infilare due modifiche
            veramente minime e si mette ad offrire assistenza
            ad un quarto dei prezzi
            dell'altro.
            Questo aggiorna quindi scrive codice che prende
            tempo, comporta delle spese e ripubblica. Il
            secondo riscarica, di nuovo due modifiche da
            niente e assistenza a 1/4 del prezzo facendo così
            perdere clienti al primo. (del resto a nessuno
            interessa il rispetto del lavoro altrui ma solo
            di
            risparmiare)
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Vorrei sapere...
          - Scritto da: Octopus
          Se però il tuo programma anzichè 4 amici, lo
          usassero in 4000 (vuoi perchè è meglio, perchè
          hai avuto un pò di culo)... ti farebbe proprio
          schifo che il TUO LAVORO ti fosse ripagato?Certo che non fa schifo. Ma è una questione secondaria. Basta scrivere nel readme.txt come fare per, eventualmente, riconoscere la qualità del prodotto tramite donazioni.
        • amedeo scrive:
          Re: Vorrei sapere...
          Non comprendo bene per quale motivo riduci il free software ai meri desideri di spocchiosi incapaci. Il Software e' scritto da persone che (almeno in teoria) sono capaci a farlo, quello scritto dagli incapaci ha (quasi sempre) il destino segnato dell'insuccesso. Il tipo di licenza e costo e' deciso da chi lo ha scritto, non da chi lo vuole utilizzare per cui mi sembra piu' arrogante la pretesa di essere tu a decidere come l'autore lo debba rilasciare; se l'autore ritiene opportuno rilasciarlo con licenza GPL, gratuitamente od a pagamento, e' solo lui ad avere il diritto alla decisione.Se ritiene di aver generato un prodotto valido non ha gran timore della concorrenza: GPL impone che chi apporta modifiche (e vende il nuovo prodotto), le renda disponibili; ne consegue che l'autore puo' usufruire dei iglioramenti apportati da terzi. Rimarra' lui come autore originale del software e di conseguenza il piu' accreditato per quanto riguarda l'assistenza.Certo, il panorama dell'utenza e' piena di gente che vuole di tutto senza pagare, per il sofware come per la musica od i film ma chi guadagna offrendo servizi di supporto al software che produce invece che sul software stesso, non deve preoccuparsi che qualcuno distribuisca il suo servizio piratato in quanto cio' non e' possibile. Chi invece specula rivendendo n-mila volte lo stesso software il cui costo per copia diventa di pochi euro (contando supporto, confezionamento e distribuzione) senza dare un vero servizio di supporto, ha certamente da temere da un simile modello cha fa corrispondere lavoro effettivo e guadagno.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Vorrei sapere...
      - Scritto da: Octopus
      Da coloro che idolatrano il software gratuito:
      cosa hanno prodotto nella loro carriera di
      sviluppatori.Software gestionali, portali e siti web e innumerevoli ore dedicate alla personalizzazione di software.E poi la completa automatizzazione di aziende.Ora sto partendo con un progetto di gestione ed analisi dei dati di scavo per la ricerca archeologica, ed uno più modesto per collezioni filateliche. Per uso esclusivamente personale lavoro alla gestione automatica della mia compagnia teatrale. Quando raggiungerà un livello funzionale accettabile, mettero a disposizione di tutti il mio lavoro.
      Come ci si è mantenuti nel frattempo e se con il
      senno del poi (con onestà) lo rifarebbero.Programmatore prima, ora sistemista. E sì, non solo lo rifarei, ma non ho mai smesso. Il ritorno in termini di rapporti umani sono notevoli, e poi il mio lavoro ne risente in modo estremamente positivo.
      scena pc, poi sono come dire, cresciuto...Cioè?
      • Octopus scrive:
        Re: Vorrei sapere...

        Software gestionali, portali e siti web e
        innumerevoli ore dedicate alla personalizzazione
        di
        software.
        E poi la completa automatizzazione di aziende.
        Ora sto partendo con un progetto di gestione ed
        analisi dei dati di scavo per la ricerca
        archeologica, ed uno più modesto per collezioni
        filateliche. Per uso esclusivamente personale
        lavoro alla gestione automatica della mia
        compagnia teatrale. Quando raggiungerà un livello
        funzionale accettabile, mettero a disposizione di
        tutti il mio
        lavoro.
        Sinceri complimenti.Hai ricavato soldi da questi lavori no?Ma non ti secca il fatto che qualcuno potrebbe prendere il tuo software per gli scavi e rivenderlo subito dopo?

        Come ci si è mantenuti nel frattempo e se con il

        senno del poi (con onestà) lo rifarebbero.

        Programmatore prima, ora sistemista.
        E sì, non solo lo rifarei, ma non ho mai smesso.
        Il ritorno in termini di rapporti umani sono
        notevoli, e poi il mio lavoro ne risente in modo
        estremamente positivo.



        scena pc, poi sono come dire, cresciuto...

        Cioè?Non lo so, sono venute le incombenze economiche ed ho dovuto rinunciare a programmare solo per piacere personale.Ovvio che quando ho iniziato non ho mai ringraziato abbastanza chi mi ha mostrato i sorgenti! (modo 13h)Però anche nella scena i gruppi difficilmente sharavano (leggi mai) sorgenti di effetti recenti o rivoluzionari :)Quello che volgio dire in definitiva, è che la ragione di esistere del sw libero non deve essere l'annientamento PER FORZA di chi fa software per lavoro.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Vorrei sapere...
          - Scritto da: Octopus
          Hai ricavato soldi da questi lavori no?
          Ma non ti secca il fatto che qualcuno potrebbe
          prendere il tuo software per gli scavi e
          rivenderlo subito dopo?No. Sarebbe obbligato a mantenere in ogni caso il mio nome tra gli autori ed a mantenere lo stesso tipo di licenza. La GPL mi garantisce che la libertà che io HO VOLUTO DARE agli utenti del mio software non possa essere sottratta. E quello resterà comunque IL MIO SOFTWARE. Per non parlare della circolazione in ambito scientifico del mio nominativo. Mai collaborato alla ricerca scientifica? Pensi che sia solo un modo di guadagnare denaro?
          (modo 13h)Lontani ricordi :)
          Quello che volgio dire in definitiva, è che la
          ragione di esistere del sw libero non deve essere
          l'annientamento PER FORZA di chi fa software per
          lavoro.Infatti non è affatto così, la GPL esiste UNICAMENTE (e sottolineo UNICAMENTE) per garantire la libertà d'uso, modifica e diffusione del software in modo tale che nessuno possa appropriarsene. Ci sono purtroppo alcuni esagitati che ancora non lo capiscono. Per costoro ogni occasione è buona per inventarsi guerre 'di religione'. Ormai la collaborazione tra comunità e aziende è estremamente comune. Sono pochissime le grandi aziende che ancora rifiutano recisamente ogni rapporto con il codice aperto. Forse è rimasta solo Microsoft (non mi vengono in mente altre aziende).
  • mrlucky68 scrive:
    strumentalizzazione
    ma nessuno si pone il dubbio sul fatto che l'open source è stato strumentalizzato?chi dice che
    chi fa il sistemista di professione guadagna con esso ..
    Apache
    Php
    Mysql
    Samba
    etc
    Questi "applicativi" sono alla base del business
    OpenSource e si guadagna bene anche benissimodice la verità. è un fatto non confutabile.allora mi domando: chi ha fatto questi prodotti?crediamo alla favola che sono stati fatti da programmatori durante la notte (perché di giorno devono guadagnarsi il pane)? crediamo alla favola che mysql sia costato meno qualche decina di milioni di dollari? convertiamo il tutto in giorni uomo di lavoro e scopriamo quante risorse vi hanno lavorato? quante notti?!?!?!non voglio generalizzare: non tutto l'open source è così: siamo parlando dei pezzi forti dell'open source: quei prodotto che costano milioni e milioni di dollari per il loro sviluppo.suvvia. basta ricercare un pochino in giro e scopriamo che questi gruppi di lavoro non hanno nulla da invidiare a grande aziende "tradizionali": hanno sedi, fondi, investitori etc. cioè hanno gente che ci mette dei soldi (mysql insegna, vero?)dunque: noi sistemisti guadagnamo con apache, il cui sviluppo è stato pagato da qualcuno. questo qualcuno cosa ci guadagna? apparentemente direttamente nulla. alcuni forse sperano che prima o poi la sun li compri per un miliardo di dollari. e la sun di turno quando e come rientrerà di tale investimento?colombo diceva che per cercare l'assassino devi cercare chi ne ha un guadagno. dunque: se non guadagnano nulla in termini "tradizionali" (vendita di licenze etc), cosa guadagnano queste persone che sovvenzionano questi grandi progetti?io non so cosa sia questo qualcosa. di certo qualunque cosa sia non può essere nulla: perchè nessuno mette dei soldi a fondo perduto per far guadagnare noi poveri sistemisti che campiamo configurando apache & c.ma chi sono queste persone? per questo basta guardare chi dona soldi alle varie foundation e si scopre facilmente il chi.ma se l'open source dei pezzi grossi esiste sopravvive solo perché c'è qualcuno che lo paga, quando smetteranno (di pagare) morirà con lui (o per lo meno verrà ridimensionato).io sono sempre più dell'idea che qualcuno stia strumentalizzando questa iniziativa, e la sta "pompando" "gonfiando" oltre la sua vera natura (non è che magari nella storia è già successo?).forse gente come mrTetris o OReally, quando parlano con scetticismo dell'open source, parlano di questa strumentalizzazione.ovviamente tutto questo non ha nulla a che vedere con l'open source di noi comuni mortali, che lavoriamo su nostri progetti privati la notte affinchè altri di noi possano farsi pagare, e viceversa ovviamente, al fine di fare qualcosa che da soli non potremmo fare.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: strumentalizzazione
      - Scritto da: mrlucky68
      ma nessuno si pone il dubbio sul fatto che l'open
      source è stato strumentalizzato?Per far cosa?
      crediamo alla favola che sono stati fatti da
      programmatori durante la notte (perché di giorno
      devono guadagnarsi il pane)?In molti casi sono effettivamente nati in questo modo, da piccoli gruppi di programmatori o studenti. La necessità di uno che ha iniziato, altri hanno contribuito allargando la comunità. E' il caso di PHP, MySQL, Linux e molti altri progetti importanti.In diversi casi il progetto era di qualità talmente appetibile che altre aziende hanno preso a contribuire, investendo.
      convertiamo il tutto in giorni uomo di lavoroE' stupido. Il modello di sviluppo del software libero non è quantificabile come lavoro dipendente. Dovresti considerare tutti i contributi degli utenti in giro per il mondo, in codice, idee e feedback sui bug e sull'usabilità.
      hanno sedi, fondi, investitori etc. Ci sono aziende e fondazioni, ora, e producono software di qualità. Ciò non toglie che siano nati come progetti di poche persone.
      cioè hanno gente che ci mette dei soldiPerché conviene avere un prodotto di qualità a basso costo. Ci guadagnano i finanziatori e gli sviluppatori. E' un modello di sviluppo e di mercato che si sta dimostrando vincente.
      questo qualcuno cosa ci guadagna? apparentemente
      direttamente nulla. Il prodotto. Se IBM finanzia OpenOffice, si garantisce una base tecnologicamente avanzata su cui costruire la sua Lotus Symphony.
      colombo diceva che per cercare l'assassino devi
      cercare chi ne ha un guadagno.In questo caso non c'è alcun delitto.
      dunque: se non guadagnano nulla in termini
      "tradizionali" (vendita di licenze etc)Nessuna azienda vive sulle licenze software.
      di certo qualunque cosa sia non può essere nullaInfatti, è molto di più.
      sopravvive solo perché c'è qualcuno che lo pagaIl software libero è nato e si è sviluppato senza i grandi finanziatori, ed è in grado di sopravvivere senza. Viceversa sono le grandi aziende che non potrebbero facilmente 'uscire' dal mercato del software libero.
      forse gente come mrTetris o OReally, quando
      parlano con scetticismo dell'open source, parlano
      di questa strumentalizzazione.No, hanno solo convenienze personali a dire tali sciocchezze.
      ovviamente tutto questo non ha nulla a che vedere
      con l'open source di noi comuni mortaliNon ci crederai, ma è esattamente la stessa cosa.
      • mrlucky68 scrive:
        Re: strumentalizzazione

        Nessuna azienda vive sulle licenze software.!?!?!?!??!?!?!?!!?!?!
        Il software libero è nato e si è sviluppato senza
        i grandi finanziatori, ed è in grado di sopravvivere
        senza. Viceversa sono le grandi aziende che non
        potrebbero facilmente 'uscire' dal mercato del
        software libero.ma se hai appena detto che ci sono finanziatori che hanno convenienza ad avere un prodotto a basso costo ...il movimento open source è nato ben prima che si chiamasse così. si è diffuso enormemente con l'avvento di internet che ha abbattuto le barriere di comunicazione. ma non stavo parlando di questo. stavo parlando di Apache, OpenOffice, etcgià linux è un discorso a parte, come dimostrano le critiche di torvald al movimento stesso.
        In diversi casi il progetto era di qualità talmente
        appetibile che altre aziende hanno preso a contribuire,
        investendo.ancora sto investimento .. per cosa? un investimento è: io ci metto X perché conto di guadarci X*Y, dove Y è maggiore di 1.

        convertiamo il tutto in giorni uomo di lavoro
        E' stupido. Il modello di sviluppo del software libero
        non è quantificabile come lavoro dipendente. Dovresti
        considerare tutti i contributi degli utenti in giro per
        il mondo, in codice, idee e feedback sui bug e
        sull'usabilità.umm ... stupido ... tutto ha un costo. oppure pensi che l'open source, non avendo un prezzo di licenza, non ha neppure un costo? suvvia. certo usare i gg uomo è una sottostima del reale valore. il valore di un prodotto è maggiore del numero di giorni impiegati. ma il costo dei gg uomo è il costo minimo e certo di un prodotto (tralasciando le infrastrutture etc, ma credo tu sappia bene di cosa sto parlando)

        cioè hanno gente che ci mette dei soldi
        Perché conviene avere un prodotto di qualità a basso
        costo. Ci guadagnano i finanziatori e gli sviluppatori.
        E' un modello di sviluppo e di mercato che si sta
        dimostrando vincente.
        Il prodotto. Se IBM finanzia OpenOffice, si garantisce
        una base tecnologicamente avanzata su cui costruire la
        sua Lotus Symphony.quindi: IBM sovvenziona openoffice per poi poter vendere Lotus Syphony?non credo sia questo lo spirito dell'open source.non credo sia questo a cui la gente dedica le proprie ore.non credo sia questo che Stalman & c avevano in mente.non credo si volesse dare ad IBM un modo per migliorare i propri prodotti strumentalizzando un movimento e un'idea.
        No, hanno solo convenienze personali a dire tali
        sciocchezze.eh già ... siamo tutti allenatori. peccato che non alleniamo niente e nessuno, ma sono gli altri a sbagliare ;). il minimo che si possa fare è rispettare le opinioni di gente più esposta di noi. o no?
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: strumentalizzazione
          - Scritto da: mrlucky68

          Nessuna azienda vive sulle licenze software.
          !?!?!?!??!?!?!?!!?!?!Confermo. Il 95% del lavoro dei programmatori è costituito da personalizzazioni e manutenzione di software scritto da altri. Gli introiti delle aziende provengono da questo tipo di assistenza. Chiedi in giro a qualunque programmatore quanto del loro lavoro è dedicato a sviluppare nuovi prodotti e quanto per aggiornare il software dei clienti.
          ma se hai appena detto che ci sono finanziatori
          che hanno convenienza ad avere un prodotto a
          basso costoPer questo avrebbero difficoltà a privarsene.
          ma non stavo parlando di questo. stavo parlando di
          Apache, OpenOffice, etcOvvero del modello di sviluppo del software libero. Appunto.
          già linux è un discorso a parte, come dimostrano
          le critiche di torvald al movimento stesso.Il modello di sviluppo è lo stesso. Il dibattito dello scorso anno riguardava l'opportunità di adottare la nuova versione della licenza GPL, non certo il modello open.
          ancora sto investimento .. per cosa? un
          investimento è: io ci metto X perché conto di
          guadarci X*Y, dove Y è maggiore di 1.Codice di qualità a basso costo e clienti. Non ci arrivi da te? Fatti un giro a vedere i progetti open source di IBM, Sun, Adobe, Intel, tanto per cominciare.
          oppure pensi che l'open source, non avendo un prezzo di
          licenza, non ha neppure un costo? Un costo non calcolabile in giornate di lavoro, dal momento che in gran parte lo sviluppo è svolto volontariamente. Per cui le aziende che vi investono contribuiscono soltanto al progetto. Così IBM si costruisce la suite da ufficio sviluppando alcune parti di Open Office di proprio interesse. Parti che restano alla comunità.
          il costo dei gg uomo è il costo minimo Vale per i programmatori pagati per sviluppare, non per i contributi volntari che ci sono proprio perché il software che ne risulta appartiene alla comunità.
          quindi: IBM sovvenziona openoffice per poi poter
          vendere Lotus Syphony?No, per sviluppare un prodotto a costi bassi.
          non credo sia questo lo spirito dell'open source.Infatti è lo spirito IBM.
          non credo sia questo a cui la gente dedica le
          proprie ore.
          non credo sia questo che Stalman & c avevano in
          mente.
          non credo si volesse dare ad IBM un modo per
          migliorare i propri prodotti strumentalizzando un
          movimento e un'idea.Quale strumentalizzazione? La licenza GPL è stata studiata proprio per permettere la collaborazione tra comunità e aziende senza il rischio di perdere la propria libertà o il proprio lavoro. IBM potrà vendere un prodotto di qualità a basso costo ed i servizi connessi, ma dovrà anche distribuire lo stesso software con licenza libera. In questo modo tutti coloro che hanno partecipato allo sviluppo ne possono godere.
          il minimo che si possa fare è rispettare le opinioni di
          gente più esposta di noi. o no?La mia opinione è che 'O Reilly teme il diffondersi delle licenze libere nell'editoria, e lui rischierebbe grosse perdite. La mia opinione è che sia lui che Pajitnov sbagliano, e non mi mancano elementi per sospettare che abbiano interessi personali da difendere. Una cosa è rispettare l'opinione, altro è condividerla. O no?
          • mrlucky68 scrive:
            Re: strumentalizzazione



            Nessuna azienda vive sulle licenze software.

            !?!?!?!??!?!?!?!!?!?!
            Confermo.
            Il 95% del lavoro dei programmatori è costituito da
            personalizzazioni e manutenzione di software scritto
            da altri. Gli introiti delle aziende provengono da
            questo tipo di assistenza. Chiedi in giro a qualunque
            programmatore quanto del loro lavoro è dedicato a
            sviluppare nuovi prodotti e quanto per aggiornare il
            software dei clienti.ummm .. di che aziende stai parlando? perchè microsoft & c campano sulle licenze. forse la mrlucky corporation fa i soldi (magari) facendo quello che dici, ma gli altri (quelli che hanno soldi per finanziare) campano sulle licenze d'uso o con qualsiasi alias (contratto di manutenzione, supporto, protezione legale e minchiate varie).quindi quando si parla di grandi aziende, i soldi devono tornare indietro dall'erogazione di servizi che abbiano un basso costo. il metodo principe sono le licenze d'uso, che hanno il costo di gestione più basso, poi il supporto ed infine quello della personalizzazione.tali aziende non si occupano direttamente (solitamente) del processo d'implementazione.quando una socuietà che campa di licenze mi dice che supporta l'open source ... a me suona strano, visto che uno degl intenti dell'open source è tagliare i costi di licenza per dare più spazio a chi il lavoro lo fa sul campo.non suona strano ... non suona come una contraddizione? si .. dai .. lavoriamo insieme .. facciamo comunità .. non l'abbiamo già sentita?

            ma non stavo parlando di questo. stavo parlando di

            Apache, OpenOffice, etc
            Ovvero del modello di sviluppo del software libero.
            Appunto.ma dai ... questi super progetti non incarnano affatto il modello open source: le aziende che finanziano quei progetti sfruttuano tale movimento per trarne un profitto. ovvero lo strumentalizzano.

            già linux è un discorso a parte, come dimostrano

            le critiche di torvald al movimento stesso.
            Il modello di sviluppo è lo stesso. Il dibattito dello
            scorso anno riguardava l'opportunità di adottare la
            nuova versione della licenza GPL, non certo il
            modello open.si ma torvald ci ha investito tempo ed energie e ora viene ripagato con prestazioni personali (conferenze, consulenze etc). e questo è OK. e questo è quello che l'open source è.IBM NON è torvald. IBM non è open source. IBM è una banca che ti presta qualcosa e poi ti chiede gli interessi. (nulla contro di IBM ... nel caso stessero ascoltando)

            oppure pensi che l'open source, non avendo un prezzo di

            licenza, non ha neppure un costo?
            Un costo non calcolabile in giornate di lavoro, le giornate di lavoro sono un indice come un altro per calcolare il costo di un progetto. si chiamano giornate uomo equivalenti.
            dal momento che in gran parte lo sviluppo è svolto volontariamente. ma dai ..... ma non ci posso credere che veramente credi che la maggiorparte di mysql è stata scritta con lavoro svolto, scusa se puntualizzo, gratuitamente. il kernel magari. ma dietro l'intero mysql (ad esempio, ma lo stesso vale per gli altri) c'è ben altro. e non può che esser così per trasformare un idea, un prototipo, in qualcosa di maturo.
            Per cui le aziende che vi investono contribuiscono
            soltanto al progetto.
            Così IBM si costruisce la suite da ufficio sviluppando
            alcune parti di Open Office di proprio interesse.
            Parti che restano alla comunità.cioè: per avere un pezzo di openoffice per la comunità devo far del lavoro gratis per IBM? e magari devo anche essere contento di partecipare a questa attività? cioè visto che IBM non riesce a fottere M$ per i cazzi suoi devo aiutare IBM a farlo affinche l'IBM (ri)diventi una nuova M$. ma non ti sembra di aver già visto questo film ... magari durante le ore di storia?

            il costo dei gg uomo è il costo minimo
            Vale per i programmatori pagati per sviluppare,
            non per i contributi volntari che ci sono proprio
            perché il software che ne risulta appartiene alla
            comunità.certo. e la terra ai contadini. e stasera arriva Babbo natale. ripeto, ma non ti sembra di aver già visto questo film ... magari durante le ore di storia?

            quindi: IBM sovvenziona openoffice per poi poter

            vendere Lotus Syphony?
            No, per sviluppare un prodotto a costi bassi.e IBM sviluppa a costi bassi e poi che fa? cosa ci fa? non lo vende?

            non credo sia questo lo spirito dell'open source.
            Infatti è lo spirito IBM.ci siamo. E' lo spirito IBM (o di chi per essa).è lo spirito che sfrutta il movimento, il brand, le idee, e per ultimo, ma non meno importante, le persone che in quello spirito di credono. per cosa? per fare delle normali tradizionali operazioni di mercato.la strumentalizzazione è che la collaborazione è diventata sfruttamento.le grandi aziende sfruttano il NUOVO movimento open source per fare i loro interessi TRADIZIONALI: cioè fottere la concorrenza per prendere il loro posto. e non sembra strano che il sostegno venga proprio da quelle società che non sono riuscite a vincere alcuna gara sul terreno tradizionale? M$ è da demonizzare. tutti contro M$. e mentre quelli puntano il dito e noi stiamo a guardare, con l'altro braccio ci fottono.il problema non è nel movimento, ma nella sua strumentalizzazione. ripeto, ma non ti sembra di aver già visto questo film ... magari durante le ore di storia? sai .. lo sfruttamento delle masse operaie (e cosa cazzo siamo noi programmatori se non gli operai del futuro?) per gli interessi dei padroni. ci mandano in guerra per difendere un bene che poi si terranno loro.siamo liberi .. ma liberi di che cosa? di riusare quel codice per cosa? se il processo stesse in piedi da solo, come potrebbe essere, com'è per i "piccoli" ma "intelligenti" software open source che campano sulle donazioni, ok! ma se tutto questo meccanismo è drogato dai milioni di euro di AAA, noi veniamo schiacciati, piegati, rigirati, abbassati e messi a 90.un conto è fare le cose alla giusta maniera: io faccio qualcosa, mi faccio aiutare dalla comunity, io ci guadagno con il mio impegno personale, così come tutta la comunitàsenza che nessun GRANDE si metta in mezzocazzo fare dell'open source con gente come MySql è come aprire un'attività chiedendo un prestito ad una banca: prima o poi ti fa pagare gli interessi, salati!è evidente che alcuni stanno usando il movimento per deporre altri dal trono, per poterci andare (o tornare) loro!!per intenderci: si all'OPEN SOURCE, no a BABBO NATALEdobbiamo vigilare, perchè la fregatura è dietro l'angolo.
          • Thrull scrive:
            Re: strumentalizzazione
            Strumentalizzazione? Può essere una chiave di lettura.Effettivamente non sarebbe il primo caso in cui una filosofia è stata strumentalizzata per fini, diciamo, più materiali.Effettivamente l'open source è, una fonte gratuita, pressoché illimitata di codice sperimentale. Esso può contenere grandi idee innovative nelle quali un'azienda commerciale può pescare a piene mani. Certo, l'utilizzo del codice sorgente impone di sottostare alla licenza GPL o CC, tuttavia l'utilizzo dell'idea, per scrivere nuovo codice, questa volta non libero e venderlo non sottosta a nessuna licenza.Nessuno mi impedisce di prendere il principio di funzionamento del correttore ortografico di OpenOffice e di scrivere un correttore ortografico (diverso nel codice) che usa questo principio, includerlo nel mio elaboratore di testi closed source e poi venderlo. Una grande azienda, potrebbe quindi avere tutta la convenienza a finanziare progetti open per poi carpire le idee ed includerle nei propri codici chiusi.Mi sembra che il sistema OpenSource abbia, come punto debole, il fatto che il finanziatore o la grande azienda abbia un'etica. Nel caso il finanziatore sia privo di scrupoli la comunità OpenSource non mi sembra avere la possibilità di difendersi dal furto delle idee.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: strumentalizzazione
            - Scritto da: Thrull
            Nessuno mi impedisce di prendere il principio di
            funzionamento del correttore ortografico di
            OpenOffice e di scrivere un correttore
            ortografico (diverso nel codice)Ovvero creare un nuovo progetto. Certo, nessuno te lo impedisce. E' decisamente ovvio che puoi creare un nuovo prodotto. Il principio di funzionamento di un correttore ortografico è uguale in tutti i software che ne implementano uno.
            Una grande azienda, potrebbe quindi avere tutta
            la convenienza a finanziare progetti open per poi
            carpire le idee ed includerle nei propri codici chiusi.La stessa cosa si può fare usando qualunque software, chiuso o aperto. Vedi l'idea che ti piace e la riusi. Poi viene la progettazione, la scrittura del codice, il debug, i test... cosa c'è di strano?
            Mi sembra che il sistema OpenSource abbia, come
            punto debole, il fatto che il finanziatore o la
            grande azienda abbia un'etica.L'intera società umana si basa su un qualche principio etico. Ogni tipo di collaborazione presuppone il rispetto delle regole. Cosa c'è di diverso nel caso del software libero? Nulla, tranne il dettaglio che tutti i progressi restano liberi.
            Nel caso il finanziatore sia privo di scrupoli la comunità
            OpenSource non mi sembra avere la possibilità di
            difendersi dal furto delle idee.Che vuol dire 'furto delle idee'?Se viene copiato il codice, si tratta di furto, e la licenza GPL garantisce l'aspetto legale, come del resto le leggi: il furto è reato, di solito. Se invece mi limito a vedere come funziona un programma per scrivere ex-novo un software simile, posso farlo con qualunque programma, a prescindere dalla licenza con cui è distribuito.
          • Thrull scrive:
            Re: strumentalizzazione
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            Ovvero creare un nuovo progetto. Certo, nessuno
            te lo impedisce. E' decisamente ovvio che puoi
            creare un nuovo prodotto. Il principio di
            funzionamento di un correttore ortografico è
            uguale in tutti i software che ne implementano
            uno.Il correttore ortografico era un esempio. E' evidente che non bisogna fermarsi alla superficie delle cose. Al posto del correttore ortografico potrebbe esserci un sistema di crittografia, e quelli non sono tutti uguali.
            La stessa cosa si può fare usando qualunque
            software, chiuso o aperto. Vedi l'idea che ti
            piace e la riusi. Poi viene la progettazione, la
            scrittura del codice, il debug, i test... cosa
            c'è di
            strano?C'è una sostanziale differenza tra l'aprire un nuovo progetto con nuove idee ed il crearne uno fotocopia. Per idee non parlo di idee visibili dall'esterno, ma di implementazioni efficaci di algoritmi. Con il software chiuso, a meno di una costosa reverse engineering, le implementazioni non sono accessibili a meno di non avere l'autorizzazione, con il software libero, invece, se il sorgente è a disposizione, lo è anche l'implementazione. A questo punto, una azienda può tranquillamente prendere il sorgente, e partendo da quell'esempio costruire un programma ex-novo che verrà venduto poi chiuso eludendo la licenza GPL poiché, di fatto, non sta modificando il codice, bensì solamente "prendendo spunto".

            L'intera società umana si basa su un qualche
            principio etico. Ogni tipo di collaborazione
            presuppone il rispetto delle regole. Cosa c'è di
            diverso nel caso del software libero? Nulla,
            tranne il dettaglio che tutti i progressi restano
            liberi.
            Che vuol dire 'furto delle idee'?
            Se viene copiato il codice, si tratta di furto, e
            la licenza GPL garantisce l'aspetto legale, come
            del resto le leggi: il furto è reato, di solito.Furto delle idee significa, in parole povere, che se un codice open individua un algoritmo vincente, questo, non potendo essere brevettabile in ogni caso, è disponibile a chiunque lo voglia includere nel proprio programma. Questo comporta che, sia possibile, implementando l'algoritmo con codice sorgente diverso (eludendo quindi la GPL), rivendere una creazione della comunità facendosi pagare anche il prezzo dell'idea di cui non si è padri.
            Se invece mi limito a vedere come funziona un
            programma per scrivere ex-novo un software
            simile, posso farlo con qualunque programma, a
            prescindere dalla licenza con cui è
            distribuito.Se il programma è chiuso devo però effettuare reverse engineering prima di poter accedere alle implementazioni. La decompilazione del software in genere non è consentita dalle licenze.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: strumentalizzazione
            - Scritto da: Thrull
            Il correttore ortografico era un esempio. E allora? Sei stato tu a sceglierlo, ora non va più bene?
            C'è una sostanziale differenza tra l'aprire un
            nuovo progetto con nuove idee ed il crearne uno
            fotocopia. C'è differenza anche tra creare un progetto e contribuire ad uno esistente.
            Per idee non parlo di idee visibiliIdee invisibili?
            con il software libero, invece,
            se il sorgente è a disposizione, lo è anche
            l'implementazione.Certo, è questo il vantaggio. Non devo riscrivere tutto da zero, è il principio del progresso umano, la cooperazione per la conoscenza di tutti.
            A questo punto, una azienda può tranquillamente
            prendere il sorgente, e partendo da quell'esempio
            costruire un programma ex-novo che verrà venduto
            poi chiuso eludendo la licenza GPLFalso. Sarebbe furto. La licenza è un contratto legale, chiusa o libera non importa.
            Furto delle idee significa, in parole povere, che
            se un codice open individua un algoritmo
            vincente, questo, non potendo essere brevettabile
            in ogni caso, è disponibile a chiunque lo voglia
            includere nel proprio programma. Non è furto, ma condivisione. Se io rilascio un mio algoritmo con licenza libera, è evidente che VOGLIO condividere il mio lavoro. Dov'è il furto?
            Se il programma è chiuso devo però effettuare
            reverse engineering prima di poter accedere alle
            implementazioni. La decompilazione del software
            in genere non è consentita dalle licenze.E se il software è aperto lo si può riutilizzare senza problemi ed in modo legittimo. Dov'è il problema?
  • Uhuh scrive:
    Demenza senile
    Uhaha :DCerto che ce n'è di gente strana in giro (io sono tra i primi, per carità...non fraintendiamo ;) ).Sarebbe interessante se si potesse chiedere a Steve "Slug" Russell, l'inventore del primo "vero" Video Game per computer, cosa ne pensa del software "libero" e di personaggi come Richard Stallman.Quando si sente il nome Steve Russell, o + semplicemente il soprannome "Slug", tornano alla mente "cose" come il "Tech Model Railroad Club" del MIT....Di certo meglio che sentire le sparate di questi signori a libro paga di GEIts.Altro che mercato....il mercato...la panacea di tutti i mali del mondo.Ma piantiamola, che non ci crede + nessuno!!Lunga vita a Slug e Stallman.
  • paoloholzl scrive:
    Ottimo, proseguiamo nel ragionamento
    E quindi basta camminare i spiaggia scalzi, rovina il mercato di vendita delle calzature.Basta usare i CD, ha rovinato il mercato dei fonografi.Basta usare il bidet, rovina il mercato della carta igenica.Basta usare la carta igenica, rovina il mercato dei bidet.Basta respirare aria pulita, rovina il mercato dei filtri dellaria.Consoliamoci ..Cè tanto spazio nel mercato degli psichiatri.Ogni progresso rovina inevitabilmente qualche mercato.L OpenSource rappresenta il successo del sapere comune, se questo rovina qualche mercato è il prezzo da pagare.
    • trikketrakk e scrive:
      Re: Ottimo, proseguiamo nel ragionamento
      io il bidet me lo faccio dopo che me so pulito con la carta igienica non so te..bleah..
    • andrea.bert agnoli scrive:
      Re: Ottimo, proseguiamo nel ragionamento
      Tu che lavoro fai???Io sviluppo software con un contratto aprogetto che qualcuno vorrebbe fosse licenziato GPL così che tutti possano farci quello che vogliono (anche concorrenza a me per eventuali lavori futuri), ti sembra che per me la GPL sia la miglior licenza??? Il free software è una bellissima Utopia che non tutti posso permettersi di applicare. Quando vado a fare la spesa alla cassa vogliono i soldi, non penso che se gli dicessi che faccio software libero mi farebbero andare a casa con la cena.
      • Paolino scrive:
        Re: Ottimo, proseguiamo nel ragionamento
        - Scritto da: andrea.bert agnoli
        Tu che lavoro fai???
        Io sviluppo software con un contratto aprogetto
        che qualcuno vorrebbe fosse licenziato GPL così
        che tutti possano farci quello che vogliono
        (anche concorrenza a me per eventuali lavori
        futuri), ti sembra che per me la GPL sia la
        miglior licenza??? Il free software è unaPer te no. Ma quindi il problema e' il protezionismo?Non vuoi il softwaregratis perche' non vuoi concorrenza...Beh.. allora tanti saluti.Troppo facile sperare di prosperare in un mercato scadente senza concorrenza.
        bellissima Utopia che non tutti posso permettersi
        di applicare. Quando vado a fare la spesa alla
        cassa vogliono i soldi, non penso che se gli
        dicessi che faccio software libero mi farebbero
        andare a casa con la
        cena.Puoi andare alla cassa con i soldi che hai risparmiato usando GIMP per le foto delle ferie.Invece hai speso 1000Euro per la licenza di photoshop e non hai sodi per la spesa :D
      • amedeo scrive:
        Re: Ottimo, proseguiamo nel ragionamento
        Se sei tanto bravo a sviluppare il software, sviluppane uno per conto tuo (ovvero INVESTI e RISCHIA del tuo) e vendilo o distribuiscilo come ti pare e piace. Se preferisci lavorare al sicuro, stipendiato da qualcun altro che rischia l'investimento, non sindacare su come lo vuole utilizzare e/o vendere e/o regalare; se non ti va nessuno ti obbliga ad accettare la sua offerta di lavoro.Ricordati che quando vai al supermercato a comprare i pomodori, ti danno dei pomodori, non la ristampa dei pomodori cha ha acquistato il cliente prima di te.Il Software e' in continua evoluzione come la tecnologia, se sei capace ed hai voglia di mantenerti al passo, avrai sempre da sviluppare o dare supporto per qualcosa di nuovo.Se hai delle vere capacita', non hai bisogno di preoccuparti di chi sa solo scopiazzare perche' non sara' in grado di mantenee il passo rispetto alla tua evoluzione. In compenso con il modello GPL avrai la possibilita' di sfruttare a tua volta le migliorie apportate da altri al tuo stesso software, con tutto vantaggio dell'utente finale e (a mio avviso) del mercato in quanto aumento della qualita' (sia del tuo prodotto che di quelli altrui).
      • paoloholzl scrive:
        Re: Ottimo, proseguiamo nel ragionamento
        - Scritto da: andrea.bert agnoli
        Tu che lavoro fai???Sono sistemista, e anche sviluppatore di software (soprattutto closed).E sono anche un consumatore entusiasta di parecchio software open.Un giorno speri di vivere scrivendo un editor ?Faccio un esempio per dire che ci sono tipi di software (i cosiddetti orizzontali) che per loro natura hanno una diffusione talmente ampia che il loro costo tende inevitabilmente a 0.Rimangono i mercati verticali. Comunque anche dall'Open Source si può guadagnare ti rimando al mio blog dove trovi il capitolo 'Open Source e soldi' se vuoi puoi anche commentarlo.Qui il link recentemente aggiunto nel mio blog per eventuali commenti l'articolo si chiama 'Free software in free world'.http://www.holzl.it/blog/?cat=2&paged=4
  • devnull scrive:
    Il volontariato è da irresponsabili...
    Mentre ci sono gruppi di persone che cercano di creare un mercato del lavoro che generi reddito, arrivano degli irresponsabili che affossano questi professionisti...A Pajitnov... ma va a ca##re.
  • lep scrive:
    rivoglio indietro i gettoni
    Caro Pajitnov,a questo punto vorrei indietro tutti i gettoni che ho messo dentro il tuo giochino alla sala giochi sotto casa, sono parecchi soldini considerando gli interessi, ed ho orrore e rimorso nell'averli spesi per uno come te!
  • pentolino scrive:
    Un grandissimo ma ha toppato
    Io ritengo Pajitnov uno dei più significativi personaggi nella storia dei videogiochi, un autentico genio: Tetris è sicuramente uno dei 5 più grandi giochi della storia perchè la sua idea di base è semplicemente perfetta, si impara in 10 secondi e continua a divertire per una vita. Trovatemi un altro gioco che abbia queste caratteristiche...Però stavolta ha davvero toppato, queste sue affermazioni sono un delirio... il software libero non crea ricchezza? Red Hat è una caso isolato? "non c'erano possibilità di business e dunque sembrava logico condividere tra studiosi per crescere insieme", ma che ti sei fumato?E' triste vedere che un grande così cada nell' equivoco sulla parola inglese "free", che non vuol dire "gratuito" ma "libero", sono proprio due cose diverse; non se la sarà mica presa perchè dal successo camoroso di Tetris ha guadagnato ben poco dato che tutti i diritti se li son presi Nintendo e Microsoft? Colpa del FOSS anche quello?
  • anonimo bastardo scrive:
    chi sta sul campo guadagna
    L'opensource e linux è diventato il coltellino svizzero delle reti ..chi fa il sistemista di professione guadagna con esso ..Apache PhpMysqlSambaQuesti "applicativi" sono alla base del business OpenSourcee si guadagna bene anche benissimolo dimostrano aziende come IBM RED HATNovellse io sul campo trovo un problema su uno di questi software posso rivolgermi alla comunità che lo utilizza e risolverlo in breve tempocosì ottengo due risultati miglioro il programma ,e risolvo il problema al clientepensate sia possibile fare un discorso del genere con sistemi chiusie a che costi ...e in che tempi ??
    • .... scrive:
      Re: chi sta sul campo guadagna
      Sì, ma poiché TUTTI possono accedere alle risorse free il tuo know how non è protetto e lo posso comprare a meno... non è che l'open distrugge il mercato ma ne abbassa il valore... meno valore=stipendi più bassi!!- Scritto da: anonimo bastardo
      L'opensource e linux è diventato il coltellino
      svizzero delle reti
      ..
      chi fa il sistemista di professione guadagna con
      esso
      ..

      Apache
      Php
      Mysql
      Samba

      Questi "applicativi" sono alla base del business
      OpenSource
      e si guadagna bene anche benissimo
      lo dimostrano aziende come
      IBM
      RED HAT
      Novell

      se io sul campo trovo un problema su uno di
      questi software

      posso rivolgermi alla comunità che lo utilizza e
      risolverlo in breve
      tempo
      così ottengo due risultati miglioro il programma ,
      e risolvo il problema al cliente

      pensate sia possibile fare un discorso del genere
      con sistemi
      chiusi
      e a che costi ...
      e in che tempi ??
      • TADsince1995 scrive:
        Re: chi sta sul campo guadagna
        - Scritto da: ....
        Sì, ma poiché TUTTI possono accedere alle risorse
        free il tuo know how non è protetto e lo posso
        comprare a meno... Per favore spiegami meglio questa frase. A me ricorda molto il ragionamento "questa cosa la so fare/la conosco solo io quindi non la trasferisco a nessuno e mi tengo l'esclusiva!".TAD
        • .... scrive:
          Re: chi sta sul campo guadagna
          Certo che te la spiego... in un libero mercato, un eccesso di domanda produce il calo del prezzo...- Scritto da: TADsince1995
          - Scritto da: ....

          Sì, ma poiché TUTTI possono accedere alle
          risorse

          free il tuo know how non è protetto e lo posso

          comprare a meno...

          Per favore spiegami meglio questa frase. A me
          ricorda molto il ragionamento "questa cosa la so
          fare/la conosco solo io quindi non la trasferisco
          a nessuno e mi tengo
          l'esclusiva!".

          TAD
      • amedeo scrive:
        Re: chi sta sul campo guadagna
        Io lavoro facendo vendita hw e assistenza sui sistemi e considero che il cliente ha liberta' di scelta. Nello stesso modo in cui a chi mi dice 'al supermercato lo trovo a meno' non faccio obiezioni, non mi preoccupo di perdere un cliente pidocchioso che nel momento del bisogno scoprira' che il commesso del supermercato non gli dara' assistenza.I miei clienti sono in genere professionisti e si rivolgono a me perche' considerano valido il mio servizio anche se puo' essere caro. Il mio know-how non e' protetto da copyright, e' protetto dalla mia professionalita' e dalla voglia e capacita' di mantenermi aggiornato invece di pretendere di vivere sugli allori.Se pretendi che la tua professionalita' dipenda esclusivamente dal poterti (o volerti) permettere l'acquisto di corsi M$ a caro prezzo, hai capito poco di cosa significhi lavorare seriamente; la conoscenza si acquisisce studiando, non si puo' acquistare e basta.Del resto spiegami la differenza tra dover installare un server web o di posta con sistema operativo Microsoft, GNU/Linux, OpenBSD, Unix o altro: in tutti i casi devi essere capace di farlo indipendentemente da quanto il cliente debba sborsare a monte per l'acquisto di hardware e sistema operativo. Rimane ovvio che se hai imparato a farlo con solo sistemi M$ e non hai voglia di imparare a farlo con altri sistemi, sarai svantaggiato ma questo e' un problema tuo e non del software libero.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: chi sta sul campo guadagna
        - Scritto da: ....
        Sì, ma poiché TUTTI possono accedere alle risorse
        free il tuo know how non è protetto I tubi e le chiavi inglesi possono comprarli ed usarli tutti, ma tutti continuano a chiamare gli idraulici.
        e lo posso comprare a meno... E' il mercato.
        non è che l'open distrugge il
        mercato ma ne abbassa il valore... No, casomai abbassa i prezzi ma aumenta la concorrenza: vuol dire più qualità, quindi maggior valore.
        meno valore=stipendi più bassi!!Quali stipendi? I programmatori fanno quasi esclusivamente manutenzione e personalizzazione. Le software house non si reggono sulle licenze d'uso. A meno che non abbiano il monopolio, s'intende.
        • .... scrive:
          Re: chi sta sul campo guadagna
          Aspetta, questa "No, casomai abbassa i prezzi ma aumenta la concorrenza: vuol dire più qualità, quindi maggior valore." me la scrivo e me la rileggo nei momenti di tristezza per farmi due risate....Se si abbassano i prezzi come giustamente dici tu significa che devono scendere i costi di produzione altrimenti non sei più competitivo sul mercato... se ti scendono i costi di produzione significa che ti SCENDONO GLI STIPENDI!Sono stufo poi di leggere su qs forum gente che si lamenta che è pagata due soldi!!!- Scritto da: www.aleksfalcone.org
          - Scritto da: ....

          Sì, ma poiché TUTTI possono accedere alle
          risorse

          free il tuo know how non è protetto

          I tubi e le chiavi inglesi possono comprarli ed
          usarli tutti, ma tutti continuano a chiamare gli
          idraulici.


          e lo posso comprare a meno...

          E' il mercato.


          non è che l'open distrugge il

          mercato ma ne abbassa il valore...

          No, casomai abbassa i prezzi ma aumenta la
          concorrenza: vuol dire più qualità, quindi
          maggior
          valore.


          meno valore=stipendi più bassi!!

          Quali stipendi? I programmatori fanno quasi
          esclusivamente manutenzione e personalizzazione.
          Le software house non si reggono sulle licenze
          d'uso. A meno che non abbiano il monopolio,
          s'intende.
          • Paolino scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            - Scritto da: ....
            Aspetta, questa

            "No, casomai abbassa i prezzi ma aumenta la
            concorrenza: vuol dire più qualità, quindi
            maggior valore."


            me la scrivo e me la rileggo nei momenti di
            tristezza per farmi due
            risate....Devi avere molto tempo per rilegge allora :D
            Se si abbassano i prezzi come giustamente dici tu
            significa che devono scendere i costi di
            produzione altrimenti non sei più competitivo sul
            mercato... se ti scendono i costi di produzione
            significa che ti SCENDONO GLI
            STIPENDI!Falso. L'economia non e' cosi' semplice.Per esempio le ditte che comprano sw per servizi a costo piu' basso possono investire molto di piu'!
            Sono stufo poi di leggere su qs forum gente che
            si lamenta che è pagata due
            soldi!!!E sarebbe questo il tuo piu' grosso problema???Ma va va :DPer essere uno che parla di informatica quoti da cane :D[cut]
          • .... scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            Trovo profondamente maleducato che tu io "quoto da cane"...Se dissenti dalle mie opinioni ti prego però di non essere scortese con il tuo prossimo... il tuo atteggiamente sottointende una scarsa cultura e civiltà. - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: ....

            Aspetta, questa



            "No, casomai abbassa i prezzi ma aumenta la

            concorrenza: vuol dire più qualità, quindi

            maggior valore."





            me la scrivo e me la rileggo nei momenti di

            tristezza per farmi due

            risate....

            Devi avere molto tempo per rilegge allora :D


            Se si abbassano i prezzi come giustamente dici
            tu

            significa che devono scendere i costi di

            produzione altrimenti non sei più competitivo
            sul

            mercato... se ti scendono i costi di produzione

            significa che ti SCENDONO GLI

            STIPENDI!

            Falso. L'economia non e' cosi' semplice.
            Per esempio le ditte che comprano sw per servizi
            a costo piu' basso possono investire molto di
            piu'!


            Sono stufo poi di leggere su qs forum gente che

            si lamenta che è pagata due

            soldi!!!

            E sarebbe questo il tuo piu' grosso problema???
            Ma va va :D
            Per essere uno che parla di informatica quoti da
            cane
            :D

            [cut]
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            - Scritto da: ....
            Trovo profondamente maleducato che tu io "quoto
            da cane"..."quoti molto male", va meglio?
            Se dissenti dalle mie opinioni ti prego però di
            non essere scortese con il tuo prossimo... Le opinioni non c'entrano. Hai espresso concetti sul funzionamento del mercato che sono sbagliati, che vengano da legittima ignoranza della materia o da un maldestro tentativo di dimostrare qualcosa, non importa. L'economia non funziona come tu sostieni.
            il tuo atteggiamente sottointende una scarsa cultura e
            civiltà.Civile sarebbe solo chi ti da ragione? Credi di aver mostrato grande cultura sostenendo ridicole teorie economiche?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            - Scritto da: ....
            me la scrivo e me la rileggo nei momenti di
            tristezza per farmi due risate...Bravo, magari prima o poi ti capita anche di capirla.
            Se si abbassano i prezzi come giustamente dici tu
            significa che devono scendere i costi di
            produzione
            se ti scendono i costi di produzione
            significa che ti SCENDONO GLI STIPENDI!Ti hanno bocciato in economia, eh? Ti consiglio un qualunque manuale sulle dinamiche del mercato e sulle leggi che regolano domanda e offerta. Cerca bene: magari c'è qualcosa tipo "mercato for dummies".
            Sono stufo poi di leggere su qs forum gente che
            si lamenta che è pagata due soldi!!!Non leggere. E' facile.
      • Paolino scrive:
        Re: chi sta sul campo guadagna
        - Scritto da: ....
        Sì, ma poiché TUTTI possono accedere alle risorse
        free il tuo know how non è protetto e lo posso
        comprare a meno... non è che l'open distrugge il
        mercato ma ne abbassa il valore... meno
        valore=stipendi più
        bassi!!Stipendi piu' bassi??? :DAnche costi piu' bassi, e quindi puoi pagare di piu' i dipendenti.Oppure puoi avere stipendi piu' bassi, ma risorse gratuite.Maledetta aria gratis, affossa le vendite di bombole di ossigeno!
      • Il nuovo che avanza scrive:
        Re: chi sta sul campo guadagna
        Discorso da bottegai. essendo il know how a disposizione di tutti è la mia capacità individuale a far la differenza, non a caso come sistemisti Lamp si guadagna di più....
        • whalsap scrive:
          Re: chi sta sul campo guadagna
          - Scritto da: Il nuovo che avanza
          Discorso da bottegai. essendo il know how a
          disposizione di tutti è la mia capacità
          individuale a far la differenza, non a caso come
          sistemisti Lamp si guadagna di
          più....forse... ma è anche vero che i sistemi linux hanno sempre problemi e devono chiedervi assistenza 24ore al giornobello sviluppo questoricorda che per un server windows basta mezzo sistemista, per un server linux ce ne vogliono 2... (esperienze personali di molti anni)il risparmio sulla licenza è solo un trucchetto psicologicoil resto sono solo parole
          • Paolino scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            - Scritto da: whalsap
            - Scritto da: Il nuovo che avanza

            Discorso da bottegai. essendo il know how a

            disposizione di tutti è la mia capacità

            individuale a far la differenza, non a caso come

            sistemisti Lamp si guadagna di

            più....

            forse... ma è anche vero che i sistemi linux
            hanno sempre problemi e devono chiedervi
            assistenza 24ore al
            giornoQuindi chi li usa ama suicidarsi :D
            bello sviluppo questo

            ricorda che per un server windows basta mezzo
            sistemista, per un server linux ce ne vogliono
            2... (esperienze personali di molti
            anni)Quindi, seguendo il ragionamento di chi difende il software closed, meglio linux da questo punto di vista perche' fa girare piu' soldi!!!:D
            il risparmio sulla licenza è solo un trucchetto
            psicologicoPer alcuni.Per altri e' un risparmio netto.Software free non e' solo linux!
          • amedeo scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            Il mio server e' su da qualche anno senza richiedere particolari attenzioni. Dopo i primi errori da inesperienza che hanno permesso a dei simpaticoni di sfasciarmi i siti ho adottato alcuni accorgimenti che fino ad ora hanno funzionato a dovere e nonostante i tentativi non e lo hanno piu' bucato. Ci girano sopra i siti e la posta dei clienti, ho sistema, webserver, database, posta, antivirus e antispam senza dover sborsare delle cifre assurde e l'impegno che mi richiede e' praticamente nullo.E' vero, purtroppo in questo modo non foraggio uno stuolo di programmatori Microsoft, Symantec e qualche altra industria straniera multimiliardaria ma posso offrire ai miei clienti *italiani* un servizio a costi accettabili che serve al loro business ed all'economia *italiana*, permettendo ai soldi risparmiati di essere reinvestiti nell'attivita' economica mia e dei miei clienti.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            - Scritto da: whalsap
            i sistemi linux hanno sempre problemi e devono chiedervi
            assistenza 24ore al giornoDove hai sentito 'sta fesseria?
            ricorda che per un server windows basta mezzo
            sistemista, per un server linux ce ne vogliono
            2... La prossima volta chiama un professionista, non il figlio del lattaio.
          • Il nuovo che avanza scrive:
            Re: chi sta sul campo guadagna
            La competenza che paghi, la paghi proprio per aver meno problemi possibili che poi son soldi persi.... Un sistemista lamp lo paghi di più perchè poi lo vedi di meno, se hai esperienze diverse evidentemente hai contattato persone sbagliate anche perchè nessun sistemista serio con cui hai un contratto d'assistenza fa pagare il singolo intervento....Siete legati all'idea curiosa cha vada pagata anche l'aria che respirate il che la dice lunga su tante cose.
  • andy favilli scrive:
    Re: ma chi si crede di essere

    va be parla di mercato e ragiona come un soviet
    fan..lo-Non per buttarla in politica, ma praticamente fanno come quei politici, specialmente di una certa parte, che si impastano la bocca con parole come "liberismo", "libero mercato", dopo aver condotto al successo una società fondata con capitali di non si sa quale provenienza (32.000 Miliardi li avete mai visti voi? In contanti non basterebbero 10 Tir per depositarli tutti in una banca...) e per di più corrompendo politici locali e nazionali per far fare leggi compiacenti che dichiarassero tale Azienda come unico referente sul mercato e tutte le altre fuorilegge. Così sono bravo anche io a fare successo!!La verità è che il Libero Mercato non è mai esistito in Italia e mai esisterà. Perché se da domani esistesse un mercato veramente libero, almeno 3/4 della nostra classe imprenditoriale sarebbe sbattuta fuori dalle aziende a calci nel cu** e finirebbe a chiedere l'elemosina. Non sarebbero nemmeno capaci di lavorare, visto che in vita loro non l'hanno mai fatto. Chi crede che questa classe politica e dirigente sia capace di portare il libero mercato non è solo un illuso, è proprio un idiota. Per quale motivo questi dovrebbero segare il ramo su cui stanno seduti e prosperano alla grande alla faccia nostra? Sono incapaci, ma mica stupidi come chi da loro il voto!
  • aLeSD scrive:
    nuova era
    Certo che l'Open Source distrugge il mercato.E cosa credi stiamo tutti cercando di fare ?Distruggere il modello economico che ci sta fregando tutti...
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: nuova era
      - Scritto da: aLeSD
      Certo che l'Open Source distrugge il mercato.In realtà non distrugge IL mercato, ma UN cert tipo di mercato.
    • fink scrive:
      Re: nuova era
      - Scritto da: aLeSD
      Certo che l'Open Source distrugge il mercato.
      E cosa credi stiamo tutti cercando di fare ?
      Distruggere il modello economico che ci sta
      fregando
      tutti...visto il tempo che ti ritrovi libero per scrivere certe stronzate, non mi pare che il modello occidentale sia stato un malema voi, gregge illumato di sinistra, siete nati per sputare sul piatto dove mangiate, per ripudiare il vostro mondo, l'unica realtà esistente, il presente e il passato, voi vivete nel futuro, voi vivete nell'utopia, voi vivete in un mondo che non è questo
    • CSOE scrive:
      Re: nuova era

      Certo che l'Open Source distrugge il mercato.
      E cosa credi stiamo tutti cercando di fare ?
      Distruggere il modello economico che ci sta
      fregando tutti...Ma perchè non vai a Cuba a vivere come un Cubano ( e non come un Turista) ?
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: nuova era
        - Scritto da: CSOE
        Ma perchè non vai a Cuba a vivere come un Cubano
        ( e non come un Turista)?Che c'entra l'emigrazione (o il turismo)?Sei confuso?
  • juri gagarin scrive:
    Il FLOSS livella il mercato
    e chi prima guadagnava tanto perché sapeva fare il copia/incolla con il FLOSS si deve ridimensionare
    • asingh scrive:
      Re: Il FLOSS livella il mercato
      - Scritto da: juri gagarin
      e chi prima guadagnava tanto perché sapeva fare
      il copia/incolla con il FLOSS si deve
      ridimensionaresecondo me invece lo aFFLOSSa, il mercato
      • Paolino scrive:
        Re: Il FLOSS livella il mercato
        - Scritto da: asingh
        - Scritto da: juri gagarin

        e chi prima guadagnava tanto perché sapeva fare

        il copia/incolla con il FLOSS si deve

        ridimensionare

        secondo me invece lo aFFLOSSa, il mercatoIl mercato lo affossano quelli che non volgiono concorrenza, per poter vendere prodotti scadenti a prezzi alti senza investire in ricerca.Se non esistesse concorrenza dei prodotti open/free, il software a pagamento sarebbe molto piu' scadente e moltop iu' costoso.Preferisci cosi'?Beh, allora smettila completamente di usare qualsaisi cosa si free(servizi internet inclusi!)...
        • .... scrive:
          Re: Il FLOSS livella il mercato
          PIU' COSTOSTO significa STIPENDI PIU' ALTI PER I PROGRAMMATORI!!Poi non lamentatevi degli stipendi da fame dell'IT...- Scritto da: Paolino
          - Scritto da: asingh

          - Scritto da: juri gagarin


          e chi prima guadagnava tanto perché sapeva
          fare


          il copia/incolla con il FLOSS si deve


          ridimensionare



          secondo me invece lo aFFLOSSa, il mercato

          Il mercato lo affossano quelli che non volgiono
          concorrenza, per poter vendere prodotti scadenti
          a prezzi alti senza investire in
          ricerca.

          Se non esistesse concorrenza dei prodotti
          open/free, il software a pagamento sarebbe molto
          piu' scadente e moltop iu'
          costoso.
          Preferisci cosi'?
          Beh, allora smettila completamente di usare
          qualsaisi cosa si free(servizi internet
          inclusi!)...
    • Paolino scrive:
      Re: Il FLOSS livella il mercato
      - Scritto da: juri gagarin
      e chi prima guadagnava tanto perché sapeva fare
      il copia/incolla con il FLOSS si deve
      ridimensionareEd e' giusto che sia cosi'.Perche' dovrebbero guadagnare quelli che fanno solo copia/incolla?
  • di passaggio scrive:
    sagge parole!!!
    concordo pressocchè con tutto!!!
    • Marco Ravich scrive:
      Re: sagge parole!!!

      Forward AgencyIn progress we (always) trust.
    • Paolino scrive:
      Re: sagge parole!!!
      - Scritto da: di passaggio
      concordo pressocchè con tutto!!!E allora perche' leggi PI???Non paghi, quindi danneggi il mercato delle riviste a pagamento!!!!Ipocrita :D
      • di passaggio scrive:
        Re: sagge parole!!!
        ma cosa c'entra??? se è per questo uso anche molti programmi free... sharpdevelop, paint.net, ecc...questo non vuol dire che tutto però debba essere free ed open. nn è un motivo x attaccare chi segue altre strade! ma qsto non lo volete capire xkè siete solo fanatici faziosi.
  • trikketrakk e scrive:
    Pajitov ha ragione
    infatti le vendite di cd discografici stanno crollando a casua del peer to peer,e chi spinge LInux sono quelle aziende in crisi...lui sa che vuole dire la misera vera avendo vissuto in Russia
    • Stafano rossi scrive:
      Re: Pajitov ha ragione
      - Scritto da: trikketrakk e
      infatti le vendite di cd discografici stanno
      crollando a casua del peer to peer,e chi spinge
      LInux sono quelle aziende in
      crisi...
      lui sa che vuole dire la misera vera avendo
      vissuto in
      RussiaNON HO CAPITO UNA CIPPA. hai messo insieme una serie di parole senza alcun nesso logico nè tra loro nè rispetto all'argomento in discussione... mha!!!
  • Zio Bill scrive:
    C'è differenza tra software FREE e OPEN
    Bisogna sempre tenere chiaro la differenza tra un software "chiuso" che viene ceduto gratuitamente ma resta sempre proprietario ed un software open source che può essere modificato a piacimento e redistribuito.Un programmatore può valutare (e spesso lo fa) l'opportunità di permettere l'uso gratuito del proprio software facendosi pagare l'assistenza o la personalizzazione o la formazione aziendale.Esistono vari programmi gestionali/contabili che utilizzano questo metodo e credo che i programmatori non siano affatto stupidi.
    • Olmo scrive:
      Re: C'è differenza tra software FREE e OPEN
      Infatti.Nel'intervista, in spagnolo, si parla di "software libre", cioè, Open Sourcehttp://es.wikipedia.org/wiki/C%C3%B3digo_librenon semplicemente di software gratis
    • Simon the Sorcerer scrive:
      Re: C'è differenza tra software FREE e OPEN
      Vorrei farti notare che Free Software è accompagnato dalla spiegazione "Free as in Freedom", quindi non significa "software gratis" ma "software libero"
  • buffer overflow scrive:
    si parla tanto di opensource
    ma solo a livello di informatica.... perche' non vengono resi noti i progetti delle auto ad esempio????? perche' se devo cambiare una candela della macchina devo andare dal meccanico e se provo a cercare su internet non trovo niente??? perche' non posso trovare in rete il circuito del mio microonde o del mio cellulare???
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      Giusta osservazione, per la quale si rimanda alla free hardware foundation.
      • James scrive:
        Re: si parla tanto di opensource
        - Scritto da: Davide Impegnato
        Giusta osservazione, per la quale si rimanda alla
        free hardware
        foundation.L'ha già data parecchie volte la risposta, basta informarsi.Duplicare, modificare e compilare programmi fa parte delle funzioni principali di un computer. Limitare queste funzioni è da stronzi. Per questo la FSF si batte contro il software proprietario.Mentre il microonde ha come funzionalità quello di scaldarti il cibo, stesso discorso vale per gli altri elettrodomestici.Per queste ragioni la FSF si batte per il software libero. Non chiede hardware "open", non chiede di sapere la ricetta della confezione che hai comprato al supermarket. L'unica volta che è intervenuta riguardo all'hardware è stato perché inficiava sulla libertà del software. Infatti la GPL3 non vieta di vendere hardware blindato, ma di venderlo insieme a software sotto GPL3.
    • iRoby scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      Ci sono molti oggetti elettronici che hanno specifiche pubbliche. Per esempio numerosi access point con Linux.http://www.linux-mips.org/wiki/BR6104
    • Surfer scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      Biogna dire che il software è un bene economico molto particolare: non è tangibile, ha bassissimi costi di "duplicazione"(le memorie costano sempre meno..), ha bassissimi costi di trasporto (grazie ad internet ad es.).L'informatica è un mondo molto particolare in cui l'opensource/software libero ottiene risultati straordinari.Comunque si stanno muovendo passi in questa direzione anche in altri ambiti, anche dove i beni sono "fisici".Ad es. il progetto OpenSparc porta avanti lo sviluppo di un microprocessore opensource..., ho sentito parlare anche del progetto opensource di un'automobile...
    • Disgraziato scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      - Scritto da: buffer overflow
      perche' se devo cambiare una candela
      della macchina devo andare dal meccanico e se
      provo a cercare su internet non trovo niente???Non è vero, se hai gli attrezzi e un po' di manualità puoi farlo da solo
    • Marco Ravich scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      Giusto (però il link potevi postarlo - condivisione della conoscenza): WWW.THEOSCARPROJECT.ORG...e visto che siamo in tema di elezioni, vi invito a non disperdere il voto:WWW.INTERNETCRAZIA.COM
    • webwizard scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      - Scritto da: buffer overflow
      ma solo a livello di informatica.... perche' non
      vengono resi noti i progetti delle auto ad
      esempio????? perche' se devo cambiare una candela
      della macchina devo andare dal meccanico e se
      provo a cercare su internet non trovo niente???
      perche' non posso trovare in rete il circuito del
      mio microonde o del mio
      cellulare???Sembra che ci abbiano già pensato...http://www.newsfood.com/Articolo/International/20080103-Auto-UE-liberalizza-pezzi-ricambio.asp
    • Paolino scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      - Scritto da: buffer overflow
      ma solo a livello di informatica.... perche' non
      vengono resi noti i progetti delle auto ad
      esempio????? perche' se devo cambiare una candela
      della macchina devo andare dal meccanico e se
      provo a cercare su internet non trovo niente???Perche' non sei capace a cercare?Trovi molte guide e suggerimenti per certe manutenzioni.Basta cercarle.
      perche' non posso trovare in rete il circuito del
      mio microonde o del mio
      cellulare???Perche' non lo sai cercare.A volte ci sono, solo che hai dimostrato di essere incapace di usare gli strumenti che hai a disposizione.
    • CSOE scrive:
      Re: si parla tanto di opensource
      - Scritto da: buffer overflow
      ma solo a livello di informatica.... perche' non
      vengono resi noti i progetti delle auto ad
      esempio????? Perchè non tutti sono fessi come i programmatori.
  • buffer overflow scrive:
    BASTA OPENSOURCE
    BASTA BASTA BASTA CON STI PROGRAMMI GRATIS ANDRA' A FINIRE CHE CI RITROVEREMO A 50 ANNI CON UN LAVORETTO DA PROGRAMMATORI E 1500 EURO AL MESE !!!! E CHE CAZZO BASTA OPEN SOURCE IO VOGLIO LA VILLA CON PISCINA, LA BARCA A VELA E LA FERRARI, E VOGLIO COMPRARMELE CON IL MIO LAVORO DA PROGRAMMATORE E CON IL SOFTWARE CHE VENDO!!!!!
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      Attento, che oggi puoi farlo, ma domani Microsoft potrebbe distruggere il tuo businness con un paio di giorni di lavoro dei suoi programmatori.E da un giorno all'altro potresti ritrovarti ad avere solo l'acqua della tua piscina da bere.Soltanto se si sviluppa software libero (non basta che sia opensource) si ha la garanzia di poter continuare, domani, a lavorare sullo stesso software.
      • H5N1 scrive:
        Re: BASTA OPENSOURCE
        alla lunga vado in sud'america assumo un centinaio di programmatori a 100/mese e continuo a sviluppare alla grande!
        • andy favilli scrive:
          Re: BASTA OPENSOURCE
          Già...e sono quelli come te che poi distruggono il mercato! Se sposti l'azienda, sposti anche gli stipendi: con gli stipendi che paghi oggi i tuoi dipendenti sostengono un mercato con i loro consumi, e di conseguenza sostengono anche i tuoi clienti che acquistano il tuo SW (sicuramente non a cifre modiche, a giudicare dalla tua avidità). Viceversa i sudamericani con il misero stipendio che gli dai non saranno mai in grado di sostenere efficacemente con i loro consumi il mercato e quindi i tuoi potenziali clienti. Morale della favola: se mandi sul lastrico i tuoi clienti, poi il tuo favoloso SW prodotto a prezzi stracciati a chi lo vendi? A Babbo Natale??N.B.: questo è il prototipo della classe imprenditoriale italiana che ha messo questo paese in ginocchio! ANDATE A LAVORARE, accidenti a voi e a quel grullo che v'ha messo un'azienda in mano!
          • Disgraziato scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: andy favilli
            N.B.: questo è il prototipo della classe
            imprenditoriale italiana che ha messo questo
            paese in ginocchio! ANDATE A LAVORARE, accidenti
            a voi e a quel grullo che v'ha messo un'azienda
            in
            mano!Non per trollare ma conosci i costi che avere un'attività (onesta) in Italia comporta? E poi ci andiamo a stupire se gli imprenditori delocalizzano? FANNO BENE!!!!
          • webwizard scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: Disgraziato
            - Scritto da: andy favilli

            N.B.: questo è il prototipo della classe

            imprenditoriale italiana che ha messo questo

            paese in ginocchio! ANDATE A LAVORARE, accidenti

            a voi e a quel grullo che v'ha messo un'azienda

            in

            mano!

            Non per trollare ma conosci i costi che avere
            un'attività (onesta) in Italia comporta? E poi ci
            andiamo a stupire se gli imprenditori
            delocalizzano? FANNO
            BENE!!!!Un'altro che non ha capito una cippa. Favilli ha perfettamente ragione, e se non siete capaci di afferrare questi concetti base di economia di mercato vi conviene ripiegare sulla coltivazione diretta, che è meglio.
          • andy favilli scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            Non sprecarci parole webwizard! Quello che è deprimente è che 3/4 della classe dirigente italiana ragiona come questo qua. E poi ci si chiede perché l'Italia va a rotoli...A parole vogliono il libero mercato, ma poi vogliono che lo Stato li assista, che le banche gli prestino i soldi che non hanno recuperandoli con trucchetti come i bond della Parmalat ai piccoli risparmiatori...e se intascano qualcosa vogliono tenerselo tutto per loro senza nemmeno pagare le tasse! Dov'è il libero mercato in tutto questo?Parlano di cose che non sanno dove stanno di casa...altro che coltivazione diretta (sì, così dopo aver messo in ginocchio la nostra industria mettono in ginocchio anche l'agricoltura!) questi qui dovrebbero rinchiuderli in manicomio e lasciarli a giocare coi soldatini (neanche a Monòpoli, sarebbe troppo per loro)!
          • Disgraziato scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: andy favilli
            A parole vogliono il libero mercato, ma poi
            vogliono che lo Stato li assista, che le banche
            gli prestino i soldi che non hanno recuperandoli
            con trucchetti come i bond della Parmalat ai
            piccoli risparmiatori...e se intascano qualcosa
            vogliono tenerselo tutto per loro senza nemmeno
            pagare le tasse! Dov'è il libero mercato in tutto
            questo?Fatti un giretto nel nord est prima di sparare cazzate a raffica, la gente non vuole l'assistenza di nessuno, vuole solo avere la propria ditta e lavorare senza essere strozzata di tasse (ma queste sono cose che probabilmente non conosci) e se mi vieni a parlare di parmalat e bond vuol dire che non hai capito un emerito
          • andy favilli scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE

            Fatti un giretto nel nord est prima di sparare
            cazzate a raffica, -Quando li pungi sul vivo questi "cumenda" cominciano a palesare il loro forbito backgroung...
            la gente non vuole l'assistenza di nessuno, -...però manda a scaricare i rifiuti tossici in Campania di nascosto, e ora che di spazzatura ce n'hanno fino al collo perché hanno dovuto chiudere 4 discariche piene del vostro ciarpame, lo Stato deve mandarci l'esercito pagato coi soldi di TUTTI i cittadini (mica solo del Nordest...e tanto se loro i soldi ce l'hanno problemi non se li fanno davvero). Chi pensi che lo paghi l'esercito, Gesù?
            vuole solo avere la
            propria ditta e lavorare senza essere strozzata
            di tasse (ma queste sono cose che probabilmente
            non conosci) e se mi vieni a parlare di parmalat
            e bond vuol dire che non hai capito un emerito-No no, ho capito fin troppo bene. Tanto non sono certo quelli come voi che vanno ad investire nei bond Parmalat. Voi queste cose le sapete bene e i soldi preferite riciclarli alla camorra e alla 'ndrangheta, là sono più al sicuro!E i servizi che tanto volete, se non pagate le tasse chi li paga? Alberto da Giussano?Quando sento fare questi discorsi vi rivenderei tutti all'Austria, poi voglio vedere se gli Austriaci vi permettono di gridare "Vienna Ladrona" mentre gli ciucciate gli stipendi da parlamentari! Quelli sono gente seria, mica come noi Italiani...
          • andy favilli scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE

            Non per trollare ma conosci i costi che avere
            un'attività (onesta) in Italia comporta? E poi ci
            andiamo a stupire se gli imprenditori
            delocalizzano? FANNO BENE!!!!-Se ne sono resi conto per primi gli stessi imprenditori, quelli seri, laureati ad Harvard (e gli ci voleva la laurea per accorgersene...) che con la delocalizzazione stavano segando il ramo su cui erano seduti.Non venirmela a menare con l'onestà: cosa c'entra con l'onestà il voler rendere i profitti privati e i costi pubblici? Perché gli imprenditori italiani fanno così: vogliono che lo Stato e i piccoli risparmiatori si incollino il loro rischio di impresa, e poi se guadagnano i soldi se li vogliono mettere in tasca solo loro! Mi sa che io e te abbiamo due concetti diversi di onestà (per fortuna)! Si tratta che un'economia sana è tale se fa girare i soldi a 360°. Se invece i soldi si fermano da una parte, l'economia prima o poi collassa, come di fatto sta accadendo ora. L'errore non era tanto la delocalizzazione in sé quanto l'aver perseguito un abbattimento dei costi (che al 99% dei casi significa solo abbattimento dei salari, perché se un materiale ti costa 100$ puoi arrivare al max a prenderlo ad 80$, non certo ad averlo gratis) fine a sé stesso, che ha privato molte persone di un salario che poi veniva comunque reinvestito nei consumi. Ma se tu prendi un cinese e gli dai meno di 2$ per fabbricare le tue magliette, le magliette che fabbrichi a 5$ e rivendi a 60$ non le comprerà certo lui. Ma non le comprerà nemmeno il tuo ex dipendente, che ora è rimasto senza lavoro (e quindi senza stipendio e senza soldi: la matematica non è un'opinione...). E ora sai dove te la ficchi la tua bella magliettina che t'è costata solo 5$ ma non riesci a rivendere più a nessuno perché così facendo hai mandato tutti sul lastrico?E' il mercato, bellezza! Hai voluto la bicicletta? E mò pedala!!!
          • Luther Blisset scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: andy favilli
            L'errore non era tanto la delocalizzazione in sé quanto
            l'aver perseguito un abbattimento dei costi (che al 99%
            dei casi significa solo abbattimento dei salari, perché
            se un materiale ti costa 100$ puoi arrivare al max a
            prenderlo ad 80$, non certo ad averlo gratis) fine a sé
            stesso, che ha privato molte persone di un salario che
            poi veniva comunque reinvestito nei consumi.Qualche anno fa qualcuno lanciò l'allarme sulla "Wal-Martizzazione" del mercato americano.Praticamente Wal-Mart stava avendo un successo enorme grazie alla sua politica dei prezzi bassi, che però gli era consentita da una politica dei salari bassi.I concorrenti chiudevano e i dipendenti rimasti disoccupati andavano a lavorare per Wal-Mart che si ingrandiva.Ma contemporaneamente questo voleva dire che aumentavano le persone con salari più bassi (perché comunque anche i concorrenti di Wal-Mart non stavano a guardare) e quindi diminuivano quelli che potevano comprare.Guarda caso qualche anno dopo siamo di fronte alla recessione americana...
          • andy favilli scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            Guarda che non mi sono inventato nulla...i discorsi che ho fatto li ho sentiti fare per primo ad un professorone di Economia di Harvard, ad un convegno di un Rotary Club (mica alla casa del popolo, cari "cumenda")!Solo che là sono sempre più avanti...hanno capito lo sbaglio e hanno subito messo in moto gli anticorpi. Noi invece che s'è fatto? In America c'è il crack della Enron? E noi depenalizziamo il falso in bilancio! Allegriaaa!Siamo un popolo di pecoroni...e il peggio è che dagli altri prendiamo sempre le beghe ma mai i rimedi! :(
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: Disgraziato
            conosci i costi che avere
            un'attività (onesta) in Italia comporta?Conosci i costi per tutti i cittadini dovuti agli imprenditori (disonesti) che lavorano soprattutto a trovare scappatoie per non pagare le tasse? Basterebbe che si accontentassero di vivere senza villa con piscina e senza il porsche, ed avrebbero abbastanza per essere onesti.
            E poi ci andiamo a stupire se gli imprenditori
            delocalizzano? FANNO BENE!!!!Fanno male. Sono la causa principale l dissesto italiano.
          • Disgraziato scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Disgraziato

            conosci i costi che avere

            un'attività (onesta) in Italia comporta?
            Conosci i costi per tutti i cittadini dovuti agli
            imprenditori (disonesti) che lavorano soprattutto
            a trovare scappatoie per non pagare le tasse?Sempre con la solita menata... Intanto l'equazione meno evasione=meno tasse non esiste ed è pura propaganda di certi politici sinistroidi che la gente ha anche il coraggio di votare.In seconda istanza se molti non evadessero sarebbero costretti a chiudere.
            Basterebbe che si accontentassero di vivere senza
            villa con piscina e senza il porsche, ed
            avrebbero abbastanza per essere onesti.Eh certo, tutti i titolari di impresa italiani hanno il porsche e la villa...
          • Paolino scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: Disgraziato
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org

            - Scritto da: Disgraziato


            conosci i costi che avere


            un'attività (onesta) in Italia comporta?


            Conosci i costi per tutti i cittadini dovuti
            agli

            imprenditori (disonesti) che lavorano
            soprattutto

            a trovare scappatoie per non pagare le tasse?

            Sempre con la solita menata... Intanto
            l'equazione meno evasione=meno tasse non esiste
            ed è pura propaganda di certi politici
            sinistroidi che la gente ha anche il coraggio di
            votare.In seconda istanza se molti non evadessero
            sarebbero costretti a
            chiudere.Sarebbero costretti a chiudere a causa della concorrenza sleale degli evasori...


            Basterebbe che si accontentassero di vivere
            senza

            villa con piscina e senza il porsche, ed

            avrebbero abbastanza per essere onesti.

            Eh certo, tutti i titolari di impresa italiani
            hanno il porsche e la
            villa...No, ma tutti la vogliono e non solo gli imprenditori.E per questo, nessuno si accontenta di guadagnare decentemente ma vuole stra-guadagnare
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: BASTA OPENSOURCE
            - Scritto da: Disgraziato

            Conosci i costi per tutti i cittadini dovuti
            agli

            imprenditori (disonesti) che lavorano
            soprattutto

            a trovare scappatoie per non pagare le tasse?

            Sempre con la solita menata... Finché i reati sono i soliti...
            Intanto l'equazione meno evasione=meno tasse non esisteGli economisti la pensano diversamente. Non puoi contestare che l'evasione porta maggiori tasse, basta conoscere i principi base dell'economia per saperlo.
            ed è pura propaganda di certi politici
            sinistroidi che la gente ha anche il coraggio di votare.Oppure il pensiero opposto è la propaganda di imprenditori che stanno in politica per condonarsi le proprie evasioni.
            In seconda istanza se molti non evadessero
            sarebbero costretti a chiudere.Cioè non sono in grado di sopravvivere senza commettere reati? Meglio che cambino mestiere. Ed anche tu dovresti evitare di giustificare certa criminalità.
            Eh certo, tutti i titolari di impresa italiani
            hanno il porsche e la villa...Tutti no, solo quelli che evadono le tasse.
    • trikketrakk e scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      ahahah conosci programmatori che hanno villa con piscina ?ahah sogna sogna linaroooooo
    • aLeSD scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      Ti hanno fatto il lavaggio del cervello!
    • asdruppale scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      aggiungici un paio di baldracche e diventiamo soci in affari!
    • webwizard scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      - Scritto da: buffer overflow
      BASTA BASTA BASTA CON STI PROGRAMMI GRATIS ANDRA'
      A FINIRE CHE CI RITROVEREMO A 50 ANNI CON UN
      LAVORETTO DA PROGRAMMATORI E 1500 EURO AL MESE
      !!!! E CHE CAZZO BASTA OPEN SOURCE IO VOGLIO LA
      VILLA CON PISCINA, LA BARCA A VELA E LA FERRARI,
      E VOGLIO COMPRARMELE CON IL MIO LAVORO DA
      PROGRAMMATORE E CON IL SOFTWARE CHE
      VENDO!!!!!Io ti consiglierei, prima della villa con piscina, di comprarti un cervello, anche piccolino. Ne hai bisogno.
    • Frate Cazzo Da Velletri scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      1500 per te sarebbe già un lusso minchione
    • kattle87 scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      per tutti quelli che han risposto prima: caricate in ram il programma ironia 2.0...
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      - Scritto da: buffer overflow
      BASTA BASTA BASTA CON STI PROGRAMMI GRATISPagali.Basta che smetti di urlare. E' maleducato.
      A 50 ANNI CON UN LAVORETTO DA PROGRAMMATORI E 1500
      EURO AL MESEEvidentemente non ti meriti di più.
      E CHE CAZZO BASTA OPEN SOURCE IO VOGLIO LA
      VILLA CON PISCINA, LA BARCA A VELA E LA FERRARI,
      E VOGLIO COMPRARMELE CON IL MIO LAVORO DA
      PROGRAMMATORE E CON IL SOFTWARE CHE VENDO!!!!!Nessuno te l'impedisce. Comincia a studiare, invece di infastidire le persone sui forum. Scrivi il tuo bel programma e vendilo. Se qualcun altro vuole usare licenze libere ha il diritto di farlo, anche se a te da fastidio.
    • Paolino scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      - Scritto da: buffer overflow
      BASTA BASTA BASTA CON STI PROGRAMMI GRATIS ANDRA'BASTA con l'aria gratis!Privatizziamola e creiamo mercato vendendo bombole di ossigeno!Brevettiamo la respirazione. O paghi TOT a respiro, oppure schiatta!!!:D
    • msdead scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      L'opensource non è la causa dei mali.L'opensource è nato perchè le grandi software incantenano forzatamente gli utenti alle loro leggi, buone o cattive che siano per l'azienda produttrice di software non credo abbia molta importanza.Il fatto base è che gli utenti vogliono essere liberi, liberi dalle catene e l'opensource, che è un gruppo di persone,aziende che liberamente hanno scelto di fare parte di un mondo libero, dove non c'è solo il gratis, ci sono anche lì i soldi che girano perchè io in alcuni supermercati e nei siti vari di linux, vedo che viene anche venduto.Inoltre l'opensource dimostra di fatto come i software aperti possano aiutare lo sviluppo e l'integrazione di altri software e fra di loro, cosa che nel mondo Windows non avviene, anche nel mondo Machintosh.Per me i brevetti sono solo degli ostacoli all'innovazione, se uno usa il brevetto di un'altro basta pagare per l'uso di quel brevetto, senza inutili accuse.Nessuno lavora a gratis, sappiatelo...anche nel mondo opensource girano i soldi e la forza è il fatto che è possibile integrare con più facilità i software in linux, fra di loro o lasciare che chi programma per divertimento, piacere o perchè vuole offrire liberamente il suo sapere, lo può fare partecipando al miglioramento di quei prodotti.Per me tutte ste lamentele sono solo parole buttate al vento, che non servono e soprattutto non sono vere.L?opensource è un mondo, il software proprietario è un'altro mondo ma i due mondi si stanno a poco a poco incontrando.Gli utenti devono essere liberi di scegliere, altrimenti non c'è concorrenza, competizione e gli utenti sono incatenati.
    • sanmac scrive:
      Re: BASTA OPENSOURCE
      - Scritto da: buffer overflow
      BASTA BASTA BASTA CON STI PROGRAMMI GRATIS ANDRA'
      A FINIRE CHE CI RITROVEREMO A 50 ANNI CON UN
      LAVORETTO DA PROGRAMMATORI E 1500 EURO AL MESE
      !!!! E CHE CAZZO BASTA OPEN SOURCE IO VOGLIO LA
      VILLA CON PISCINA, LA BARCA A VELA E LA FERRARI,
      E VOGLIO COMPRARMELE CON IL MIO LAVORO DA
      PROGRAMMATORE E CON IL SOFTWARE CHE
      VENDO!!!!!beh, ne avresti tutto il diritto, ma visto che ti hanno ipnotizzato il cervello con le conferenze di stallman, stai certo che anche i 1500 euro non li vedrai maie ora torna a dormire, troll-linaro-che-vive-con-la-paghetta-di-papà
  • Capannelle scrive:
    Che palle co' sto mercato
    Possibile che di qualsiasi cosa si parli tutto debba essere subordinato e ricondotto alle "leggi di mercato"? Se Stallman e gli altri avessero fatto altrettanto oggi saremmo tutti costretti a usare window vista. Nel mondo attuale (soprattutto occidentale) l'uomo è diventato un'appendice del mercato e non viceversa come invece dovrebbe essere.
    • leone2000 scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      - Scritto da: Capannelle
      Possibile che di qualsiasi cosa si parli tutto
      debba essere subordinato e ricondotto alle "leggi
      di mercato"? Se Stallman e gli altri avessero
      fatto altrettanto oggi saremmo tutti costretti a
      usare window vista. Nel mondo attuale
      (soprattutto occidentale) l'uomo è diventato
      un'appendice del mercato e non viceversa come
      invece dovrebbe
      essere.quoto completamente, ottimo intervento.
    • xyzklc scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      straquotazzo.l'idea che ci possa essere un mercato del software non è problematica, ma è problematico che certa gente vorrebbe _solo_ il mercato e percepisce tutto in termini economici.questo non genera benessere perchè impone la differenza sociale basata su un unico parametro: il patrimonio a disposizione.bel tipo di benessere, eh!
    • kattle87 scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      Lo stipendio arriverà comunque dai contributi statali con i soldi risparmiati in licenze...
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      - Scritto da: IDDC
      tutti i programmatori che NON lavorano in
      universita'?Evidentemente non sei un programmatore. Altrimenti sapresti che il 95% del lavoro consiste nella manutenzione e nella personalizzazione di software scritto da altri. Quasi nulla viene dalla vendita di licenze d'uso. Nessuna azienda al mondo basa la sua esistenza su tale capitolo di entrate. Forse una, ma ha un monopolio illecito e può permetterselo. Ancora.
    • Overture scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      Non ti piace il mercato ? Fatti un viaggio un Amazzonia, adottare da una tribù dell'età del bronzo e restaci.Il mondo continua a girare benissimo senza di te.Non vali neanche lo sforzo matematico di definire un "o piccolo" a te dedicato
      • Capannelle scrive:
        Re: Che palle co' sto mercato
        - Scritto da: Overture
        Non ti piace il mercato ? Fatti un viaggio un
        Amazzonia, adottare da una tribù dell'età del
        bronzo e
        restaci.
        Il mondo continua a girare benissimo senza di te.

        Non vali neanche lo sforzo matematico di definire
        un "o piccolo" a te
        dedicatoMi sa che tu hai dei problemi!
    • Sci_fi scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      - Scritto da: Capannelle
      Possibile che di qualsiasi cosa si parli tutto
      debba essere subordinato e ricondotto alle "leggi
      di mercato"? Se Stallman e gli altri avessero
      fatto altrettanto oggi saremmo tutti costretti a
      usare window vista. Nel mondo attuale
      (soprattutto occidentale) l'uomo è diventato
      un'appendice del mercato e non viceversa come
      invece dovrebbe
      essere.Hai ragione. Come se il PIL fosse un indice della felicità. Ma lo sanno tutti che i soldi non fanno la felicità.Divago: a me Prodotto Interno Lordo ricorda solo le sedute di gabinetto. Perché non misuriamo la felicità come indicatore del benessere? Saper suonare uno strumento, un bel panorama o un software libero non fanno parte del mercato ma contribuiscono eccome al ben-essere. Ma se preferiamo attaccarci al ben-avere...Divago2: windowsvista non ci sarebbe senza il software libero. Senza la spinta competitiva del FLOSS il software commerciale sarebbe a livelli infimi (non che cambi tanto dalla realtà...)
      • Mr.Mechano scrive:
        Re: Che palle co' sto mercato
        Ma a me Vista sembra più un prodotto da roadmap, ossia da finta innovazione per dare il contentino agli azionisti e quindi al mercato.Aggiunge nulla o poco di utile, è pesante e non supporta vecchie periferiche trascinandosi dietro il mercato dell'hardware che gli da i propri consensi (dato che obbliga ad aggiornare l'hardware).Ma Vista trascina inevitabilmente il mondo del computing su livelli di costo e di risorse hardware che non tutti gli utenti possono permettersi, o semplicemente sono disposti ad accettare.Ad un grande numero di utenti vanno benissimo funzioni basilari ed una ritrovata comodità, motivo per cui Vista ha dato il suo contributo ad aprire tutta quella nicchia di mercato in cui si è introdotto Linux con l'Asus EeePC e tutto l'Eee computing che arriverà quest'anno, insieme con tutte le aziende che stanno proponendo prodotti di questo tipo.E Micro$oft con il mastodontico Vista si sta allontanando da questa nicchia di mercato.Una nicchia che molti produttori di hardware non volevano perché considerata stagnazione. Intel forse non avrebbe voluto tornare a fare core singoli a basso assorbimento e basso costo, ma significava lasciare a VIA e AMD una fetta corposa di un mercato emergente.
    • Mr.Mechano scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato
      Beh è uno dei principi della società...Le persone pagano le tasse per avere servizi e altri benefici. Lo Stato li rigira alla ricerca tramite stipendi, locali e macchinari alle università, le università tornano indietro alla società i risultati di questa ricerca con una licenza che ne permetta l'utilizzo libero per tutti.C'è qualcosa che non ti ritorna in questo ragionamento?Negli USA (un paese che magari tu ammiri) la licenza BSD imposta a ricercatori e studenti lavora allo stesso modo ma è anche più permissiva perché permette la completa chiusura alle aziende, in barba a qualsiasi guadagno che avrebbero potuto avere ricercatori e studenti.
    • CSOE scrive:
      Re: Che palle co' sto mercato

      di mercato"? Se Stallman e gli altri avessero
      fatto altrettanto oggi saremmo tutti costretti a
      usare window vista. Nel mondo attualeMagari sarebbe nato un nuovo SO molto migliore di windows, se i sistemi operativi rendessero qualcosa la gente ci investirebbe ed i programmatori sarebbero involgiati ad inventarne di nuovi.
  • Heisenberg scrive:
    Cari Talebani del Free avete capito male
    Lo spirito di quanto ha detto non e` a mio avviso niente open source, ed in fondo nemmeno niente free...Lo spirito e` CREARE UN MERCATOSe l'OS crea mercato anche lui rivedra le sue posizioniPer adesso di mercato ce n'e` poco comunque... e non dite IBM, Novell ecc.Costoro stanno solo SFRUTTANDO LinuxQuando inizieranno ad esserci aziende medio grandi che sono cresciute GRAZIE all'OS allora potremo tornare dal russo a dirgli che si sbagliavama solo allora...
    • Il nuovo che avanza scrive:
      Re: Cari Talebani del Free avete capito male
      Vediamo un po':RedHat: nata e cresciutaIBM: cresciutaNovell:cresciutaMandriva: nata e cresciutaCanonical:nata e cresciutaMS: cresciuta ? Boh per ora ci guadagna, di certo sta cambiando approccio.Nokia:cresciutaMotorola:cresciutaAsus:cresciutaVia:cresciutaIntel: cresciutaAMD/ATI:cresciutaTrolltech:cresciutaMercato embedded: praticamente dominato da linux....In generale : il mercato si è diversificato e si è spezzata la precedente situazione di monopolio con una diversificazione dei prodotti e guadagno sia per il consumatore che per le aziende.Con il sistema precedente di licenze era impossibile, vedi Beos, Os/2 e tutto il mercato DOS. Alla fine dei giochi l'idea di scambiarsi idee è stata vincente, del resto l'uomo è un animale sociale e come tale è normale che si comporti.Per gli addetti ai lavori: la manna che scende dal cielo, e chi avrebbe mai avuto accesso al know how cui si può accedere oggi!!! Gli scontenti: giusto chi ha scritto un programmino 30 anni fa e spera ancora oggi di farci soldi blindandolo e usando delle leggi sul (c) che sono anacronistiche.
      • erkan scrive:
        Re: Cari Talebani del Free avete capito male
        - Scritto da: Il nuovo che avanza
        Vediamo un po':

        RedHat: nata e cresciuta
        IBM: cresciuta
        Novell:cresciuta
        Mandriva: nata e cresciuta
        Canonical:nata e cresciuta
        MS: cresciuta ? Boh per ora ci guadagna, di certo
        sta cambiando
        approccio.
        Nokia:cresciuta
        Motorola:cresciuta
        Asus:cresciuta
        Via:cresciuta
        Intel: cresciuta
        AMD/ATI:cresciuta
        Trolltech:cresciuta
        Mercato embedded: praticamente dominato da linuxle società OPEN che hai indicato non hanno fatto crescere il mercato, hanno solo guadagnato il loro personale bottino con l'assistenza, è ovvio che se lavori guadagni, open o non open... se lavori guadagni, ma non crei indotto, non crei mercato"mercato" vuol dire un'altra cosa, che a voi di lettere e filosofia non spiegheranno mai
        • Il nuovo che avanza scrive:
          Re: Cari Talebani del Free avete capito male
          Ma quando mai ?!!! Tutti i citati hanno contribuito con codice sorgente, personale e risorse economiche, l'assistenza ed il supporto lo può fare chiunque abbia un minimo di capacità individuale. Usi openoffice ? L'assistenza te la fa anche il negozietto che ho sotto casa, mica devi chiamare SUN.Il mercato indotto è talmente grande che persino MS ci s'è buttata dentro. Se sostenete certe assurdità il mercato non sapete manco cos'è.
    • iRoby scrive:
      Re: Cari Talebani del Free avete capito male
      Il bello dell'opensource secondo me sta anche nella distribuzione più equa dei guadagni.Non ci saranno mai aziende medio-grandi fintanto che ci sarà l'opensource. E questo non è un male. Anzi, meglio tante aziende medio-piccole che si distribuiscono equamente guadagni e collaborano in diversi punti del pianeta.Questa è la politica economica da perseguire. Basta con le enormi multinazionali che ricattano e corrompono per distorcere i mercati.Poi raggiunto il monopolio smettono di innovare e ci ritroviamo con mostruosità come Vista. Quando finisce l'innovazione finiscono i vantaggi per gli utenti.
      • Orolab scrive:
        Re: Cari Talebani del Free avete capito male
        - Scritto da: iRoby
        Il bello dell'opensource secondo me sta anche
        nella distribuzione più equa dei
        guadagni.

        Non ci saranno mai aziende medio-grandi fintanto
        che ci sarà l'opensource. E questo non è un male.
        Anzi, meglio tante aziende medio-piccole che si
        distribuiscono equamente guadagni e collaborano
        in diversi punti del
        pianeta.

        Questa è la politica economica da perseguire.
        Basta con le enormi multinazionali che ricattano
        e corrompono per distorcere i
        mercati.
        Poi raggiunto il monopolio smettono di innovare e
        ci ritroviamo con mostruosità come Vista. Quando
        finisce l'innovazione finiscono i vantaggi per
        gli
        utenti.Ottima riflessione
      • .... scrive:
        Re: Cari Talebani del Free avete capito male
        Ancora un'altro con il mito delle aziende medio-piccole... vai a fare un giro nel nord est italiano con il tanto decantato modello delle piccole imprese... quando la principale scappa in Cina le altre chiudono in 10 giorni...- Scritto da: iRoby
        Il bello dell'opensource secondo me sta anche
        nella distribuzione più equa dei
        guadagni.

        Non ci saranno mai aziende medio-grandi fintanto
        che ci sarà l'opensource. E questo non è un male.
        Anzi, meglio tante aziende medio-piccole che si
        distribuiscono equamente guadagni e collaborano
        in diversi punti del
        pianeta.

        Questa è la politica economica da perseguire.
        Basta con le enormi multinazionali che ricattano
        e corrompono per distorcere i
        mercati.
        Poi raggiunto il monopolio smettono di innovare e
        ci ritroviamo con mostruosità come Vista. Quando
        finisce l'innovazione finiscono i vantaggi per
        gli
        utenti.
        • iRoby scrive:
          Re: Cari Talebani del Free avete capito male
          Confronto totalmente fuori luogo.Quelle aziende sono satelliti che producono parti di prodotti più grandi.Quelle di cui parlo io sono aziende che collaborano da più parti del mondo a progetti comuni che poi ognuna rivende e assiste localmente.Ci sono una marea di schede elettroniche le cui specifiche sono praticamente standard.Ogni produttore prende Linux lo embedda e lo estende rilasciandone il codice.Tutti si producono i loro controllori, access point, apparecchi, e se li vendono nei rispettivi mercati.
      • CSOE scrive:
        Re: Cari Talebani del Free avete capito male

        Il bello dell'opensource secondo me sta anche
        nella distribuzione più equa dei
        guadagni.Vero, più soldi alla multinazionale e meno soldi al programmatore.
        • Il nuovo che avanza scrive:
          Re: Cari Talebani del Free avete capito male
          Se il programmatore è sveglio con l'open la multinazionale se la fa da solo vedi Redhat, Mandriva, Canonical. Ma siamo in Italia e si preferisce far soldi avendo l'assistenza in eclusiva grazie alla certificazione pinco-pallino.
          • CSOE scrive:
            Re: Cari Talebani del Free avete capito male

            multinazionale se la fa da solo vedi Redhat,
            Mandriva, Canonical. Ma siamo in Italia e siQueste società non fanno programmi, impacchettano l'esistente. Dov'è l'innovazione se non commerciale di Redhat ?
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Cari Talebani del Free avete capito male
            - Scritto da: CSOE

            multinazionale se la fa da solo vedi Redhat,

            Mandriva, Canonical. Ma siamo in Italia e si

            Queste società non fanno programmi, impacchettano
            l'esistente.Hai forse intenzione di dire che qualsiasi pincopallino potrebbe impacchettare l'esistente, creare una distro user-friendly e far cambiare idea a chi sostiene che Linux è solo per gli smanettoni?(newbie)
            Dov'è l'innovazione se non commerciale di Redhat ?In Ubuntu, ad esempio.
          • CSOE scrive:
            Re: Cari Talebani del Free avete capito male

            In Ubuntu, ad esempio.Dove è l'innovazione ? in Ubuntu ??Nel tema grafico ? Nell'autoinstaller ??Dove ?
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Cari Talebani del Free avete capito male
            - Scritto da: CSOE

            In Ubuntu, ad esempio.

            Dove è l'innovazione ? in Ubuntu ??

            Nel tema grafico ?

            Nell'autoinstaller ??

            Dove ?In tutto ciò che l'ha resa la regina delle distribuzioni user-friendly, con buona pace di chi sosteneva che Linux non fosse fatto per il desktop. E scusami se è poco.
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Cari Talebani del Free avete capito male
      In Italia abbiamo soltanto piccole aziende. Il successo di un mercato è quando tutti si arricchiscono, non soltanto i "soliti noti". Quindi il mercato del software proprietario sbaglia in partenza, non puoi fare 100000 sistemi, uno per azienda, tutti in concorrenza tra loro. Ne serve uno e serve che tutti possano lavorarci sopra. Questo è garantito solo dal software libero, in Italia.IBM sviluppa software libero, quindi lo sfrutta ma gli regala anche ricchezza. Lo stesso vale per Google. Microsoft non lo sfrutta, non gli da ricchezza, ma anzi lo deprime. Quindi, deprime il nostro mercato e le nostre aziende.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Cari Talebani del Free avete capito male
      - Scritto da: Heisenberg
      Lo spirito e` CREARE UN MERCATOIl mercato esiste e con l'open source si è fatto più vivace, evolvendosi più rapidamente.
      Se l'OS crea mercato anche lui rivedra le sue
      posizioniBasterebbe guardare la realtà per accorgersi che il software libero ha già mercato. Basterebbe notare le periodiche reazioni isteriche di Microsoft: reagirebbe così per qualcosa che non crea mercato?
      IBM, Novell ecc.
      Costoro stanno solo SFRUTTANDO LinuxInvestendo decine di milioni di dollari per finanziare le fondazioni? Accollandosi spese per lo sviluppo di software da rilasciare con licenze libere? Su, sii serio.
      Quando inizieranno ad esserci aziende medio
      grandi che sono cresciute GRAZIE all'OS Ce ne sono quante ne vuoi: da IBM a Sun, da Google a Citrix, Red Hat e via dicendo. E non da ieri, dovresti informarti meglio.
      allora potremo tornare dal russo a dirgli che si
      sbagliavaPrepara il biglietto aereo.
  • Luke scrive:
    Isterismo post comunista
    Le parole di Pajitnov mi sembrano la classica reazione isterico-estremista all'era sovieta, di segno ovviamente diametralmente opposto a quello dello shock subito, ergo, iper-capitalista. D'altraparte non è un mistero che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, infatti i russi che sono stati l'oggetto prediletto dei piani quinquennali stalinisti oggi sono più capitalisti dei capitalisti.
  • Alessandrox scrive:
    Calma calma HA RAGIONE... ma anche no
    Ha ragione MA relativamente al suo punto di vista.Anche la sua e' una visione IDEOLOGICA e quindi arbitraria (e viceversa), non c'e' nessuna verita' assoluta ne nell' accettazione del free SW ne nel suo rifiuto, ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.Quanto alle possibilita' di business dipende... per una societa' ed un sistema economico prevalentemente impostati su sistemi di business basati sul "closed" e' ovviamente piu' difficile e puo' facilmente causare fallimenti, occorre adeguare il sistema e la sua legislazione, per esempio se TUTTI aprissero i propri codici sarebbe molto piu' FACILE scovare chi ne abusa e dirimere tutte le questioni... ma ovviamente non si possono obbligare tutti a fare questa scelta (ne ovviamente la scelta contraria) quindi occorre adeguare la legislazione ad una situazione "ibrida"; Il FULCRO di tutto sta appunto nella liberta' di poter scegliere il modello che piu' ci aggrada, la societa' pluralista e democratica che gli USA vanno tanto sbandierando ai 4 venti ma che nella pratica ABORRONO forse piu' di paesi come la Cina; quindi in base a questo principio le affermazioni di pajitnov sono COMPLETAMENTE SBALLATE ma perfettamente coerenti con unoi spirito antidemocratico e dittatoriale.C'e' poi da considerare la deformazione professionale causata dall' aver lavorato per tanti anni e con tanta passione per un aziende come Microsoft...E' ovvio che la sua non e' una posizione neutrale e super partes.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 13.07-----------------------------------------------------------
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Calma calma... HA RAGIONE
      Oltre al fatto che ovviamente, come ex dipendente Microsoft, ci saranno sicuramente contratti di supporto. Non credo che Microsoft permetta ai suoi dipendenti (o ex) di parlar male di sé.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Calma calma... HA RAGIONE
        - Scritto da: Davide Impegnato
        Oltre al fatto che ovviamente, come ex dipendente
        Microsoft, ci saranno sicuramente contratti di
        supporto. Non credo che Microsoft permetta ai
        suoi dipendenti (o ex) di parlar male di
        sé.NAturalmente....
      • Overture scrive:
        Re: Calma calma... HA RAGIONE
        Ehh certo... in microsoft non si sviluppa software ma complotti e piani di stampo mafioso 24 ore su 24.... Cresci !
        • Sgabbio scrive:
          Re: Calma calma... HA RAGIONE
          non hai capito niente...Però non puoi negare che Microsoft sia una maestra dei FUD.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 14.06-----------------------------------------------------------
        • Davide Impegnato scrive:
          Re: Calma calma... HA RAGIONE
          Anche in mediaset si fa così, sai?
    • Overture scrive:
      Re: Calma calma HA RAGIONE... ma anche no
      Scusa tanto ma la logica non è ideologia.Rileggiti il passo sui cloni ungheresi che non l'hai capito molto.
  • .... scrive:
    HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
    ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà quando poi dovranno trovarsi un lavoro...
    • Cobra Reale scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      - Scritto da: ....
      ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del
      free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà
      quando poi dovranno trovarsi un
      lavoro...E allora? Col "free" si può pure lavorare. Linux ed OpenOffice possono essere usati anche per scopi professionali, quindi per lavoro. Ad appoggiare il software libero non sono solo ragazzini che hanno la paghetta da mamma e papà, ma anche persone che hanno interesse a contribuire ad un modello di sviluppo che non le costringa a dotarsi di costosi programmi commerciali per ogni sciocchezza che devono fare col computer (e poi, non è detto che quei programmi chiusi valgano quello che costano).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 02.45-----------------------------------------------------------
    • Reysan scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      Cosi' a occhio direi che non hai mai usato linux
    • Guybrush scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      - Scritto da: ....
      ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del
      free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà
      quando poi dovranno trovarsi un
      lavoro...Open Source gratis.E te ne accorgerai non appena proverai ad usare del software open per scopi commerciali.Prima devi controllare bene tutti i costi del software Open e delle alternative Closed.Poi fai la tua scelta. Se il software open, nonostante le licenze gratis, stenta a decollare e' perche' COSTA DI PIU'.Prendi linux:la licenza e' gratis, poi devi:1) Pagare per formare le risorse umane (lo so, e' tutta colpa di windows, e questo costo si sta riducendo, calma, non voglio flame)2) Pagare per WINE o equivalente 3) Pagare per avere assistenza sui software che dovranno girare sotto linux (e considerato il fatto che molte societa' dicono "noi non diamo assistenza se non sotto windows" capisci che il prezzo sale ancora)....questo e' solo uno degli scenari possibili, c'e' chi usa solo prodotti open, ma sono proprio pochi e l'assistenza non e' a buon mercato come con windows.Rimane non condivisibile lo sfogo di Pajitnov: in un libero mercato chiunque puo' vendere qualcosa al prezzo che piu' gli aggrada, per cui se io scrivo un programma e lo regalo (ma faccio pagare cara l'assistenza) chi puo' impedirmelo?Saluti.GT
      • buffer overflow scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        l'assistenza con windows e' a buon mercato??? ma hai mai chiamato l'help desk??? 60 per una telefonata.... non ti dico se poi deve uscire il tecnico o si devono collegare in remoto!!!! questa sarebbe l'assistenza a buon mercato?
        • devnull scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          E sul pagare per wine nessuno dice niente??? (newbie)
          • Stafano rossi scrive:
            Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
            - Scritto da: devnull
            E sul pagare per wine nessuno dice niente???
            (newbie)Pagare per cosa????? ma ci sei o ci fai???
          • Cobra Reale scrive:
            Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
            - Scritto da: Stafano rossi
            - Scritto da: devnull

            E sul pagare per wine nessuno dice niente???

            (newbie)

            Pagare per cosa????? ma ci sei o ci fai???Forse si è confuso con Cedega o con Crossover, che effettivamente sono commerciali.
        • kattle87 scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          già, in autonomia xD per esempio l'utonto per risolvere il problema suo classico basta che formatta!!! xDe anche lì... 70 per formattare, conviene immettersi nel mercato utonti, altro che!
        • Guybrush scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          - Scritto da: buffer overflow
          l'assistenza con windows e' a buon mercato??? ma
          hai mai chiamato l'help desk??? 60 per una
          telefonata.... non ti dico se poi deve uscire il
          tecnico o si devono collegare in remoto!!!!
          questa sarebbe l'assistenza a buon
          mercato?Si, e' a buon mercato.Nella maggior parte dei casi risolvi tramite un MVP su uno dei NG della gerarchia Microsoft, intervento che e' gratuito. Raramente ti tocca telefonare e risolvi nel restante percento dei casi, ancora piu' raramente deve uscire il tecnico.In questi casi poi c'e' una moltitudine di tecnici piu' o meno qualificati tra cui scegliere.Nel caso di una soluzione Open molto spesso l'unico tecnico disponibile e' lo stesso che ti ha "regalato" il programma per cui devi sottostare al suo prezzo (agisce come un monopolista perche' non ha concorrenza) e non potrai avvalerti di piu' preventivi al fine di scegliere il piu' adatto alle tue esigenze.Quindi... Open e' bello? Si, ma attenzione a valutare tutti gli aspetti, non solo il mero costo della licenza.GT
      • .... scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        Certo, io lo uso Linux... sono mica scemo!! Cerco di cogliere il meglio dei due mondi (Win+Linux).Ma GRAZIE a questo eccesso di supporto "gratuito" posso tranquillamente pagare molto meno le stesse cose che un tempo pagavo più care!! Io ci guadagno con l'open... altroché!!!!Chi non ci guadagnerà sono tutti quelli che ora sostengono "a gratis" il supporto, le community che credono che un giorno saranno assorbite da qualche grande software house "open"... credeteci!!!- Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: ....

        ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del

        free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà

        quando poi dovranno trovarsi un

        lavoro...

        Open Source gratis.

        E te ne accorgerai non appena proverai ad usare
        del software open per scopi
        commerciali.

        Prima devi controllare bene tutti i costi del
        software Open e delle alternative
        Closed.
        Poi fai la tua scelta. Se il software open,
        nonostante le licenze gratis, stenta a decollare
        e' perche' COSTA DI
        PIU'.

        Prendi linux:
        la licenza e' gratis, poi devi:
        1) Pagare per formare le risorse umane (lo so, e'
        tutta colpa di windows, e questo costo si sta
        riducendo, calma, non voglio
        flame)

        2) Pagare per WINE o equivalente

        3) Pagare per avere assistenza sui software che
        dovranno girare sotto linux (e considerato il
        fatto che molte societa' dicono "noi non diamo
        assistenza se non sotto windows" capisci che il
        prezzo sale
        ancora).

        ...questo e' solo uno degli scenari possibili,
        c'e' chi usa solo prodotti open, ma sono proprio
        pochi e l'assistenza non e' a buon mercato come
        con
        windows.

        Rimane non condivisibile lo sfogo di Pajitnov: in
        un libero mercato chiunque puo' vendere qualcosa
        al prezzo che piu' gli aggrada, per cui se io
        scrivo un programma e lo regalo (ma faccio pagare
        cara l'assistenza) chi puo'
        impedirmelo?

        Saluti.
        GT
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        - Scritto da: Guybrush
        Prima devi controllare bene tutti i costi del
        software Open e delle alternative Closed.Lo si fa per tutti i prodotti, indistintamente.
        Se il software open,
        nonostante le licenze gratis, stenta a decollare
        e' perche' COSTA DI PIU'.Non credo proprio.
        1) Pagare per formare le risorse umane Lo si deve fare comunque. A meno che non si richiedano solo competenze sui software da ufficio. In quel caso i costi scendono sia per quanto riguarda il free software che per quello proprietario.
        2) Pagare per WINE o equivalente COSA esattamente devi pagare? Le licenze del software proprietario che ci fai girare?
        3) Pagare per avere assistenza sui software che
        dovranno girare sotto linux Un'azienda paga SEMPRE l'assistenza software, libero o proprietario che sia.
        molte societa' dicono "noi non diamo
        assistenza se non sotto windows" Se compri software Windows è naturale che non ti diano assistenza su altri sistemi.
        ...questo e' solo uno degli scenari possibiliMa decisamente poco probabile nel mondo reale.
        c'e' chi usa solo prodotti open, ma sono proprio pochiVai a vedere le statistiche dell'associazione delle piccole e medie imprese italiane.
        l'assistenza non e' a buon mercato come con windows.Informati meglio, l'assistenza Microsoft cosa molto di più di quella enterprise di Red Hat. Ma è molto meno efficiente.
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      Non vedi più in là del tuo naso, scusa.... vuoi che ti racconti come sarà il futuro con il DRM?Ti posso consigliare di provare linux? a parte problemi di driver (problemi commerciali, ovviamente), i sistemi GNU/linux non sono sono più sicuri di quelli Windows (non esistono virus, che sono la condanna degli utonti) ma sono anche migliori (più leggeri e 3D bellissimo, per esempio).Mi domando una cosa: se 4 sfigati cantinari con una GPL riescono a fare meglio di Microsoft...cavoli...com'è possibile?! con tutti i soldi che ci mette Bill, non riescono a staccare di anni luce quegli sfigati? Allora:1. Anche microsoft è sfigata2. Non sono sfigati3. Microsoft vuole cosìE la giusta è la 3, Microsoft si accontenta del minimo che può dare e di fare utili. Possibilmente compiacendo l'NSA.
      • trikketrakk e scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        fare meglio di Microsoft ??ahaha ma la Xbox l hai fatta te linaro o l ha progettata MIcrosoft ?
        • Cobra Reale scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          - Scritto da: trikketrakk e
          fare meglio di Microsoft ??
          ahaha ma la Xbox l hai fatta te linaro o l ha
          progettata MIcrosoft
          ?Sei uscito fuori tema, dato che si stava parlando di software e non di hardware. Ad ogni modo sì, sulla xbox hai ragione, l'ha progettata Microsoft... e si vede!!!http://en.wikipedia.org/wiki/Xbox_360_technical_problems
      • buffer overflow scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        scusa ma qua devo dissentire i virus sono possibili anche sotto linux i problemi della loro scarsa diffusione sono solo che linux fino a poco tempo fa era utilizzato solo da chi conosceva qualcosina in + e quindi aveva quegli accorgimenti standard che lo hanno sempre reso immune inoltre lo scarso interesse a creare virus per linux(chi programma virus usa linux e fa virus per windows) hanno fatto si che ora la gente pensa che non e' possibile creare virus per linuxma siamo pazzi???!!!!! linux e' un sistema vulnerabilissimo sicuramente + sicuro di windows ma comunque vulnerabile!
        • Orolab scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          Perché parlate di cose che non sapete. GNU/Linux è più sicuro perché:1 Usa un utente limitato2 per installare un virus da un email deviscairacarlo - prendere i diritti di SU - richiedere l'installazione. Con windows beh lo sappiamo BWOAHAHAHE ci sono tanti altri motivi.
        • Davide Impegnato scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          Sono d'accordo, i virus possono esistere anche per GNU/linux, ma c'è una differenza di fondo:* in windows, i virus vengono mantenuti funzionanti artificialmente, per permettere un mercato degli antivirus e delle soluzioni di sicurezza* in un qualsiasi sistema open source, senza che sia libero, l'utente del sistema può in qualsiasi momento pagare uno sviluppatore per correggere l'errore che il virus sfrutta* in un sistema libero, l'utente può pagare lo sviluppatore per la correzione della vulnerabilità e poi confidare nel fatto che, mandandola agli sviluppatori ufficiali, la correzione sarà disponibile al primo aggiornamento per tutti.Quindi, con il software chiuso non si può far altro che sperare nella buona stella, cosa che viene puntualmente disattesa (ci sono virus per windows funzionanti su Win3.1 come in Windows Vista), con il software libero il virus non sarà più funzionante al prossimo aggiornamento.Una differenza sostanziale, direi.
          • Davide Impegnato scrive:
            Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
            Ed è questa differenza a renderlo enormemente più sicuro. Altro che antivirus.
    • Severissimus scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      Io sono un paladino del free e dell'open soprattutto! Ho trovato lavoro prima ancora di finire di laurearmi ed ho pesantemente insistito perché le politiche aziendali andassero in quella direzione. Risultato? Dopo meno di un anno, rinnovo contrattuale e 300 di aumento al mese. E se qualche volta faccio qualche programma per mio diletto, o perché mi serve nella mia vita privata, non provo proprio nessuna colpa a rilasciarlo open.
    • aLeSD scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      Per prima cosa toglieremo il lavoro a te.E se non sei bravo in quello che fai, stai sicuro che rimarrai per strada.Perché in Open uno di 13 anni puó fregarti il posto.
    • Nifft scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      - Scritto da: ....
      ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del
      free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà
      quando poi dovranno trovarsi un
      lavoro...Vabbè, ora faccio un po' lo "sborone", non me ne vogliate. Premetto che non sono un informatico e di lavoro faccio altro. Considero l'informatica un hobby e poco più di uno strumento di lavoro.Qualche mese fa ho ricevuto una mail per fare un colloquio di lavoro direttamente da Google. Avevano trovato il mio cv su web e si erano interessati fino a contattarmi. Lo sapete qual'era la cosa che gli era piaciuta di più? La mia esperienza su sistemi linux... (ripeto: non sono un informatico di professione, sono laureato in fisica)Purtroppo il lavoro prevedeva di emigrare in un altro paese (possibile che attività R&D in Italia non esistono proprio?) e visto che ho un lavoro già soddisfacente (ripeto ancora: non di informatica, non ho nessuna qualifica "ufficiale" in questo campo) e soprattutto una famiglia, ho declinato...
    • msdead scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      Guarda che Linux e tutti, o gran parte, dei software opensource vengono fatti da grandi aziende, da chi ha la passione di programmare e condividere tecnologie con altri.Non c'è un mercato perchè molti software opensource vengono fatti da chi vuole farlo per divertimento, piacere e far vedere che c'è.Non esistono solo le grandi aziende e il grande software proprietario, poi alcune versioni di Linux sono in vendita...non è tutto gratuito, qualche soldo arriva.Come non esiste solo la creatività proprietaria delle softwarehouse,major discografiche e cinematografiche, esiste anche la creatività degli utenti e di coloro che vogliono programmare e condividere il loro sapere con altri per divertimento, piacere e rendersi utili o altri motivi, mostrando che anche gli utenti hanno la loro creatività che non va soffocata.I pensieri di lui qua sono sbagliati, il free software non danneggia proprio niente, è stata una scelta fatta da chi ha visto le softwarehouse proprietarie incatenare gli utenti, stessa ragione per cui esiste il P2P illegale, perchè i grandi schiacciano i piccoli e lì rinchiudono fra 4 mura, schiavizzando tutti e volendo controllare tutti.La libertà e la creatività degli utenti, sia quella professionale che personale privata non va schiacciata, spesso è da chi lo fa per scopi personali che nascono idee utili anche al software proprietario e molti software opensource usano dei metodi e funzionalità che arrivano solo dopo al software proprietario, il quale poi brevetta la tecnologia e vuole scatenare guerra contro l'opensource.Le softwarehouse proprietarie dovrebbero smettere di piangere e venire incontro di più agli utenti, dato che non lo fanno loro, da qui nasce l'opensource che ha questo scopo e gli altri DEVONO SOLO TUTTI TACERE!
    • trikketrakk e scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      concordo in pieno..finche usano il pc per scaricare mp3 a scrocco usano linux..quando poi devono lavorare si pieghranno alla :NET volonta !!!!!
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        - Scritto da: trikketrakk e
        finche usano il pc per scaricare mp3 a scrocco
        usano linux..Ti sbagli, i copiatori illegali sono quelli che hanno tutti i prodotti Microsoft senza aver mai pagato una licenza. Mostri la tipica cattiva coscienza di costoro.
        quando poi devono lavorare si pieghranno alla
        :NET volonta !!!!!Semmai dovessi scoprire che cosa significa programmare, capirai anche la limitatezza del tuo attuale punto di vista.
    • Paolino scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      - Scritto da: ....
      ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del
      free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà
      quando poi dovranno trovarsi un
      lavoro...LOL... Quando finirai di prendere la paghetta, magari ne riparliamo :D
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      - Scritto da: ....
      ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del
      free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà
      quando poi dovranno trovarsi un lavoro...Io lavoro. E sono anche ben pagato. Mi aiuta di più il software libero che quello proprietario. Ma finché continuerai a rifiutare la realtà, continuerai a pensarla così.
      • swom scrive:
        Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: ....

        ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del

        free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà

        quando poi dovranno trovarsi un lavoro...

        Io lavoro. E sono anche ben pagato. Mi aiuta di
        più il software libero che quello proprietario.

        Ma finché continuerai a rifiutare la realtà,
        continuerai a pensarla
        così.se fossi tu a creare software libero, anzichè limitarti a utilizzarlo, saresti ben pagato allo stesso modo?non potresti fare altro che mettere su il solito pulsante paypal "Donate" e sperare di raccogliere 10 euro al mese per l'hosting
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
          - Scritto da: swom
          se fossi tu a creare software libero, anzichè
          limitarti a utilizzarlo, saresti ben pagato allo
          stesso modo?In effetti io scrivo anche software. E lo distribuisco con licenza GPL3. Questo non ha alcuna influenza sul mio lavoro, tranne l'ovvio risultato di migliorare esperienza e conoscenze.
          non potresti fare altro che mettere su il solito
          pulsante paypal "Donate" e sperare di raccogliere
          10 euro al mese per l'hostingNo, sui miei siti metto qualche annuncio pubblicitario con cui, tra l'altro, non guadagno quasi nulla. Il denaro per l'hosting lo metto di tasca mia. Si tratta di una mia scelta libera e per me soddisfacente. Così come quella di aver fondato una compagnia teatrale e recitare per il piacere di farlo, anche se facendo beneficenza con gli incassi è molto difficile recuperare le spese.
    • Stafano rossi scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      Di fronte a certi commenti dico che ci meritiamo un paese come questo e di essere DOMINATI E SCHIAVIZZATI da questa classe politica e ci meritiamo che ci siano certi personaggi equivoci in politica.
    • hiryuken scrive:
      Re: HA PERFETTAMENTE RAGIONE...
      ah si? boja allora io devo essere un caso isolato.Ma almeno lo sai quanto sono richiesti i sistemisti Linux capaci dalle aziende italiane ed internazionali? Evitiamo di dire bischerate.- Scritto da: ....
      ...e se ne accorgeranno tutti i paladini "del
      free" che ora hanno la paghetta da mamma e papà
      quando poi dovranno trovarsi un
      lavoro...
  • gianni bella scrive:
    poveraccio
    Purtroppo in Russia non se la passano bene.Si ubriacano di vodka, freddo cane, società allo sbando tra mafia e miseria.E' normale che poi Pajitnov dice cazzate in giro.
    • azaupa scrive:
      Re: poveraccio
      uhm ... non sono per niente d'accordo con il suo punto di vista , ma credo di ricordarmi un aneddoto interssante che giustifica il suo punto di vista...non mi ricordo i dettagli , ma non dovrebbe avere guadagnato mezzo $ (ops ... rublo) dall'enorme successo di tetris.Se' qualcuno nè sa di piu' mi rispolveri la memoria ,grazie!
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: poveraccio
        Tetris è stato sviluppato in russia, comunista. Quindi, tutti i diritti sono del governo russo e lui non ne ha cavato un ragno dal buco, finché non s'è trasferito negli usa (fonte: wikipedia).
    • Lorem Ipsum scrive:
      Re: poveraccio
      ahahah LOL :)
  • CSOE scrive:
    Finalmente
    Il Free Software è la morte del SoftWare perchè i programmatori vanno pagati, e cari se si vuol fare del buon software. L'open/free va bene solo per il mantenimento di prodotti scadenti che non hanno avuto la forza di imporsi sul mercato."Il free software è il parto di uno stato mentale di ribellione adolescenziale nichilista, e non porta da nessuna parte."Mio eroe.
    • franco scrive:
      Re: Finalmente
      (troll)(troll) tu non sei il vero CSOE
    • H5N1 scrive:
      Re: Finalmente
      Non hai idea di quanto ti sbagli...
    • MircoM scrive:
      Re: Finalmente
      concordo perfettamente, e rilancio:il sesso gratis è un male assoluto, perchè affossa il mercato del sesso a pagamento :)Software is like sex: it's better when it's free. [Linus Torvalds]
      • .... scrive:
        Re: Finalmente
        No,non è di Linus!- Scritto da: MircoM
        concordo perfettamente, e rilancio:

        il sesso gratis è un male assoluto, perchè
        affossa il mercato del sesso a pagamento
        :)

        Software is like sex: it's better when it's
        free.

        [Linus Torvalds]
      • Paolino scrive:
        Re: Finalmente
        - Scritto da: MircoM
        concordo perfettamente, e rilancio:

        il sesso gratis è un male assoluto, perchè
        affossa il mercato del sesso a pagamento
        :)L'aria gratis sta affossando il mercato dell'ossigeno a pagamento :D
      • ikol scrive:
        Re: Finalmente
        - Scritto da: MircoM
        concordo perfettamente, e rilancio:

        il sesso gratis è un male assoluto, perchè
        affossa il mercato del sesso a pagamento
        :)

        Software is like sex: it's better when it's
        free.

        [Linus Torvalds]il sesso non è un prodotto che può essere perfezionato, a limite puoi fare il paragone con la pornograficaLinus ha detto una frase che può fare effetto solo nella mente dei bambocci della serie "mammavogliolinux"
        • MircoM scrive:
          Re: Finalmente

          Linus ha detto una frase che può fare effetto solo nella mente dei bambocci della serie "mammavogliolinux"1- ovviamente è una frase ironica2- frase famosa, citata, ricitata e ribadita da un sacco di persone. prima di definire gli sviluppatori del kernel dei "bambocci della serie "mammavogliolinux"" ci penserei sopra
        • hiryuken scrive:
          Re: Finalmente

          Linus ha detto una frase che può fare effetto
          solo nella mente dei bambocci della serie
          "mammavogliolinux"Boja, ma c'è qualcuno che abbia un minimo di cultura informatica qui? Ma ti rendi conto che su Linux girano metà delle applicazioni critichè di tutto il mondo? Perchè certa gente parla senza sapere. Ma vergognati e vai a studiare, nel senso di vai a fare i compiti perchè tu non puoi avere più di 14 anni.
      • CSOE scrive:
        Re: Finalmente

        il sesso gratis è un male assoluto, perchè
        affossa il mercato del sesso a pagamento
        :)Esatto.Se ci sono tante donne brutte e un po' malaticce che lo fanno con tutti, gratis, dalla sera dalla mattina che succede ? Che il cliente si accontenta.Che le prostitute/programmatori chiudono o cambiano mestiere.Che il medico/sistemista ci guadagna di più, anzi, le cosiglierà !
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Finalmente
      Microsoft non fa buon software, altrimenti non esisterebbero i virus. Nota: gli stessi virus colpiscono i sistemi microsoft da decenni, allora i casi sono 2:1. Microsoft lavora col sedere, ma allora non si capisce il suo monopolio2. Microsoft ha interesse che succeda così, e allora si capisce Norton, OneCare e robaccia varia.Siccome la soluzione 1 è improponibile, l'alternativa è la 2. Ma siccome la 2 è scomoda, allora "quei cantinari da 2 soldi che sviluppano virus sono dei geni incompresi".In tutti i settori dove è intervenuta Microsoft l'evoluzione tecnologica è zero (fonte: PI).
      • CSOE scrive:
        Re: Finalmente

        Microsoft non fa buon software, altrimenti non
        esisterebbero i virus. Linux non lo usa nessuno, altrimenti esisterebbero i virus.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Finalmente
      - Scritto da: CSOE
      Il Free Software è la morte del SoftWare perchè i
      programmatori vanno pagati, e cari se si vuol
      fare del buon software.Il software libero è buon software, creato con passione ed in poco tempo. Questa è la realtà. Se confondi la libertà con il mercato non puoi renderti conto dell'insensatezza del tuo ragionamento.
      L'open/free va bene solo per il mantenimento di
      prodotti scadenti che non hanno avuto la forza di
      imporsi sul mercato.Informati meglio. I software liberi sono generalmente di qualità migliore degli analoghi prodotti proprietari.
      • CSOE scrive:
        Re: Finalmente

        Informati meglio. I software liberi sono
        generalmente di qualità migliore degli analoghi
        prodotti proprietari.Falso, se fosse così il proprietario semplicemente sparirebbe.
        • Cobra Reale scrive:
          Re: Finalmente
          - Scritto da: CSOE

          Informati meglio. I software liberi sono

          generalmente di qualità migliore degli analoghi

          prodotti proprietari.

          Falso, se fosse così il proprietario
          semplicemente
          sparirebbe.Lui ha detto generalmente , ma si sa, a voi trolli sfugge sempre qualcosa.Ad ogni modo, la storia dimostra che non sempre è il prodotto migliore ad affermarsi, il che spiega come mai certe cose "proprietarie" di qualità non eccelsa non sono affatto sparite, anzi...
          • krane scrive:
            Re: Finalmente
            - Scritto da: Cobra Reale
            - Scritto da: CSOE


            Informati meglio. I software liberi sono


            generalmente di qualità migliore degli
            analoghi


            prodotti proprietari.



            Falso, se fosse così il proprietario

            semplicemente

            sparirebbe.

            Lui ha detto generalmente , ma si sa, a voi
            trolli sfugge sempre
            qualcosa.
            Ad ogni modo, la storia dimostra che non sempre è
            il prodotto migliore ad affermarsi, il che spiega
            come mai certe cose "proprietarie" di qualità non
            eccelsa non sono affatto sparite, anzi...Ma tante sono sparite, quindi ? La storia dimostra tutto e il suo contrario ?Esiste un campo, business, affare in cui non abbia mai fallito nessuno secondo te ?
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Finalmente
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Cobra Reale

            - Scritto da: CSOE



            Informati meglio. I software liberi sono



            generalmente di qualità migliore degli

            analoghi



            prodotti proprietari.





            Falso, se fosse così il proprietario


            semplicemente


            sparirebbe.



            Lui ha detto generalmente , ma si sa, a
            voi

            trolli sfugge sempre

            qualcosa.

            Ad ogni modo, la storia dimostra che non sempre
            è

            il prodotto migliore ad affermarsi, il che
            spiega

            come mai certe cose "proprietarie" di qualità
            non

            eccelsa non sono affatto sparite, anzi...

            Ma tante sono sparite, quindi ? La storia
            dimostra tutto e il suo contrario
            ?Assolutamente no, ma dimostra che la qualità non è tutto, e che non sempre è il prodotto migliore ad affermarsi e quello peggiore a sparire. Il VHS non ebbe la meglio sul Betamax e sul Video2000 perché era il migliore.
            Esiste un campo, business, affare in cui non
            abbia mai fallito nessuno secondo te
            ?No, infatti non ho mai sostenuto niente del genere.
          • krane scrive:
            Re: Finalmente
            - Scritto da: Cobra Reale

            Ma tante sono sparite, quindi ? La storia

            dimostra tutto e il suo contrario ?
            Assolutamente no, ma dimostra che la qualità non
            è tutto, e che non sempre è il prodotto migliore
            ad affermarsi e quello peggiore a sparire. Il VHS
            non ebbe la meglio sul Betamax e sul Video2000
            perché era il migliore.

            Esiste un campo, business, affare in cui non

            abbia mai fallito nessuno secondo te ?
            No, infatti non ho mai sostenuto niente del
            genere.Infatti volevo ribadire la cosa, rispetto all'interlocutore a cui ci stavamo rivolgendo tutti e due, ma mi sa che non mi e' uscita bene.
          • CSOE scrive:
            Re: Finalmente

            Infatti volevo ribadire la cosa, rispetto
            all'interlocutore a cui ci stavamo rivolgendo
            tutti e due, ma mi sa che non mi e' uscita
            bene.Si, però è come me che dovete discutere, non TRA voi.
          • krane scrive:
            Re: Finalmente
            - Scritto da: CSOE

            Infatti volevo ribadire la cosa, rispetto

            all'interlocutore a cui ci stavamo rivolgendo

            tutti e due, ma mi sa che non mi e' uscita

            bene.


            Si, però è come me che dovete discutere, non TRA
            voi....E lasciaci comareggiare un po' dai.... Sei geloso ? :P
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Finalmente
          - Scritto da: CSOE

          Informati meglio. I software liberi sono

          generalmente di qualità migliore degli analoghi

          prodotti proprietari.

          Falso, se fosse così il proprietario
          semplicemente sparirebbe.Beata ingenuità. Sei devvero convinto che non si possa convivere?In ogni caso la qualità e la diffusione non sono la stessa cosa. Altrimenti avremmo tutti una Ferrari.
    • krane scrive:
      Re: Finalmente
      - Scritto da: CSOE
      Il Free Software è la morte del SoftWare perchè i
      programmatori vanno pagati, e cari se si vuol
      fare del buon software.Infatti ! Hai ragione e' vero : non vedo come 4 hobbisti dovrebbero impensierire del personale aziendale preparato, fornito di risorse aziendali e rifornito di budget dall'azienda !
      L'open/free va bene solo per il mantenimento di
      prodotti scadenti che non hanno avuto la forza di
      imporsi sul mercato.
      "Il free software è il parto di uno stato mentale
      di ribellione adolescenziale nichilista, e non
      porta da nessuna parte."Benissimo, quindi la cosa non dovrebbe minimamente impensierire ne' te ne' chi ha un'azienda.Quindi che problemi hai ?
    • Paolino scrive:
      Re: Finalmente
      - Scritto da: CSOE
      Il Free Software è la morte del SoftWare perchè i
      programmatori vanno pagati, e cari se si vuol
      fare del buon software.Idiozia gigante.

      L'open/free va bene solo per il mantenimento di
      prodotti scadenti che non hanno avuto la forza di
      imporsi sul
      mercato.Infatti si sono imposti sul mercato molti prodotti free
      "Il free software è il parto di uno stato mentale
      di ribellione adolescenziale nichilista, e non
      porta da nessuna
      parte."ROTFL...
  • Overture scrive:
    Tetris e le sue analogie nel mondo reale
    Tetris è un gioco (un gran gioco) dove mattoncini di forme diverse vengono disposti in modo da complementarsi a vicenda al fine di completare una riga che verrà cancellata dallo schermo permettendo a questo di svuotarsi e far continuare il gioco.La filosofia che sta alla base è che i mattoncini in un certo senso collaborano tra di loro per raggiungere uno scopo comune. Se i mattoncini, non vengono fatti collaborare, ergo se non si completano le linee o i blocchi di più, da una parte si ottengono le figure più strane e vagamente artistiche da dall'altra lo schermo si riempie ed il gioco si ferma.Questa logica è alla base dell'open source: si crea un progetto comune e tutti insieme collaborano lavorando e disponendo il proprio "mattoncino" affinchè si venga a creare a la "linea" ovvero si crei un progetto completo e funzionale sotto tutti i punti di vista necessari.La logica che sta invece alla base del cosidetto "free software" è che ognuno si faccia i cavoli propri. Se è necessario infilare una barra verticalmente, subito arriva il genio che la mette coricata; se è necessario inserire in modo orizzontale una "L" subito viene messa in verticale poi quando lo schermo si riempie e giustamente esce il game over, puntuali partono i calci al fondo del cassone con epiteti verso il gioco, il suo creatore e quanti altri stanno lì attorno...Pajitnov ha pienamente ragione e nei confronti di Stallman c'è andato pure leggero... Il passaggio sui cloni ungheresi è fondamentale per capire come dovrebbero girare le cose.
    • franco scrive:
      Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
      Prima parte: okSeconda parte: Visione romantica ma delirante,l'analogia col mondo GNU e FSF è forzata ed insensata.Un giorno mi spiegherai,se ne avrai voglia,cos'è che tanto ti disturba della GPL.Se vuoi puoi anche iniziarmi a spiegare la differenza tra open source e free software,certo parti dal presupposto che FREE non è inteso come gratis,meglio precisarlo va....- Scritto da: Overture
      Tetris è un gioco (un gran gioco) dove mattoncini
      di forme diverse vengono disposti in modo da
      complementarsi a vicenda al fine di completare
      una riga che verrà cancellata dallo schermo
      permettendo a questo di svuotarsi e far
      continuare il
      gioco.
      La filosofia che sta alla base è che i mattoncini
      in un certo senso collaborano tra di loro per
      raggiungere uno scopo comune.

      Se i mattoncini, non vengono fatti collaborare,
      ergo se non si completano le linee o i blocchi di
      più, da una parte si ottengono le figure più
      strane e vagamente artistiche da dall'altra lo
      schermo si riempie ed il gioco si
      ferma.

      Questa logica è alla base dell'open source: si
      crea un progetto comune e tutti insieme
      collaborano lavorando e disponendo il proprio
      "mattoncino" affinchè si venga a creare a la
      "linea" ovvero si crei un progetto completo e
      funzionale sotto tutti i punti di vista
      necessari.

      La logica che sta invece alla base del cosidetto
      "free software" è che ognuno si faccia i cavoli
      propri. Se è necessario infilare una barra
      verticalmente, subito arriva il genio che la
      mette coricata; se è necessario inserire in modo
      orizzontale una "L" subito viene messa in
      verticale poi quando lo schermo si riempie e
      giustamente esce il game over, puntuali partono i
      calci al fondo del cassone con epiteti verso il
      gioco, il suo creatore e quanti altri stanno lì
      attorno...

      Pajitnov ha pienamente ragione e nei confronti di
      Stallman c'è andato pure leggero... Il passaggio
      sui cloni ungheresi è fondamentale per capire
      come dovrebbero girare le
      cose.
      • Overture scrive:
        Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
        Visione delirante ? Ci sono fior di fatti che dimostrano questa cosidetta "visione delirante", Fior di fallimenti accumulati da linux ovunque si è "pensato" di agire alla cdc così come interessanti successi quando si sono fatti furbi e si sono organizzati.Che strano... quasi quasi vi consiglio di prendervela con il mondo intero, madre natura e la logica in se...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
          ma quando mai ?
          • Overture scrive:
            Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
            Ma quando mai... è solo dal 98 che rompete dicendo che linux è pronto qui, che linux è pronto là e siamo arrivati "solo" nel 2008 dove siete riusciti a farvi scivolare dalle mani un'occasione d'oro: sfruttare il fallimento di vista.E' veramente difficile rivalutare vista, ci vuole veramente un coraggio ma dopo aver visto per l'ennesima volta fior di promesse non mantenute ma ufficialmente "rimandate" all'anno prossimo non mi stupisco neanche di quello.Meno seghe mentali, meno anarchia, più responsabilità ed organizzazione; dopo vedete come linux decolla ma guai tentare !Se mai fosse così non avreste più la scusa di giocare a fare le vittime quindi continuate pure a cuocere nel vostro brodo, alternative open source stanno crescendo ed a tempo debito vi obbligheranno a prendere atto delle vostre responsabilità.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
      - Scritto da: Overture
      La filosofia che sta alla base è che i mattoncini
      in un certo senso collaborano tra di loro per
      raggiungere uno scopo comune.Dimmi il nome del tuo spacciatore, sembra roba buona :D
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
      Se riempi microsoft di miliardi, anche Office diventa open source, ma non ne puoi fare nulla perché non puoi né copiarlo, né usarlo come base per un tuo sofware, né ridistribuirlo.Il software libero sì.E' per questo che il software libero è meglio del software open source, perché lo puoi usare per fare quello che vuoi, lo puoi redistribuire, puoi migliorarlo, puoi vendere professionalità e puoi guadagnarti il pane. A redistribuire software proprietario ci guadagna solo Microsoft, indipendentemente dal fatto che la paghi o no (ved. Office copiato, vendute meno copie di quelle scaricate di OpenOffice, ma ha il monopolio).
      • Overture scrive:
        Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
        Hai letto (almeno questo) il topic con il cervello switchato su ON ?Ho qualche dubbio sai...
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Tetris e le sue analogie nel mondo reale
      - Scritto da: Overture
      La logica che sta invece alla base del cosidetto
      "free software" è che ognuno si faccia i cavoli
      propri. Clamorosamente sbagliato.Alla base del software open source, e ancora di più con quella parte che adotta licenze libere c'è la solidarietà e la collaborazione. L'idea è che se il mio vicino (o il mio amico) ha bisogno di aiuto io possa aiutarlo, per esempio passandogli la mia soluzione, ovvero una copia del software che uso io. Tutto questo con il software proprietario diventa addirittura un reato.
      Pajitnov ha pienamente ragione Non mi pare che sia molto aggiornato di come va il mondo.
  • dfs scrive:
    anima in pace
    "Pajitnov si lascia andare: "Secondo me, il free software non dovrebbe esistere", sentenzia. Il perché è presto detto: "Mentre ci sono gruppi di persone che cercano di creare un mercato che generi ricchezza e prosperità, arrivano degli irresponsabili che affossano queste aziende"."Peccato esiste e fin quando esisterà anche gente che ci fa soldi o che semplicemente ama il software libero per la sua ideologia esisterà..quindi caro Pajitnov mettiti l'anima in pace.. non ci puoi fare nulla...mi spiace tanto che la libertà ti vada stretta..ma come dici tu.. i tempi stan cambiando..
    • Rivoglio Berlusconi scrive:
      Re: anima in pace
      - Scritto da: dfs
      "Pajitnov si lascia andare: "Secondo me, il free
      software non dovrebbe esistere", sentenzia. Il
      perché è presto detto: "Mentre ci sono gruppi di
      persone che cercano di creare un mercato che
      generi ricchezza e prosperità, arrivano degli
      irresponsabili che affossano queste
      aziende"."

      Peccato esiste e fin quando esisterà anche gente
      che ci fa soldiIl punto è che non ci si fanno i soldi!
      • Il nuovo che avanza scrive:
        Re: anima in pace
        Comunicalo a Novell, Redhat, Canonical, IBM e Ms che vende le licenze SUSE....
      • Roberto Di scrive:
        Re: anima in pace
        - Scritto da: Rivoglio Berlusconii
        Il punto è che non ci si fanno i soldi!E meno male
        • andy favilli scrive:
          Re: anima in pace
          - Scritto da: Roberto Di
          - Scritto da: Rivoglio Berlusconi
          i

          Il punto è che non ci si fanno i soldi!

          E meno male-Scusa, ma da uno che rivuole Berlusconi che cosa ti aspettavi?E' come chiedere l'onestà a Moggi, la coerenza a Mastella, o un pollo arrosto ad un morto di fame nel Biafra...né più né meno.E' un ossimoro.:P
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: anima in pace
        E' l'unico modo per l'italia di produrre economia: un giorno verrà fuori microsoft con la sua killer application per le bolle di accompagnamento e distruggerà il 50% delle aziende di software in italia, che vivono praticamente di quello. Poi verrà fuori con un bel CMS gratuito con Windows Server che fa tutto quello che vuoi e il 90% della gente che fa siti rimarrà disoccupata.Questo perché, vista l'evoluzione del software in 30 anni, recuperare con un software all closed è costosissimo e pressoché impossibile.L'unico modo per l'Italia e l'Europa di competere è quello di sviluppare software libero, che di ricchezza ne crea in modo giusto e non spropositato come accade oggi, tanto da concentrare tutti i fondi in 5 - 6 aziende americane e basta. Non mi risulta che, di fatto, alcuna azienda di software closed Europea né Italiana sia in grado di compere minimamente. Soltanto chi sviluppa software libero, come ad esempio Mandriva. Che di soldi ne guadagna un pochettini...
        • andy favilli scrive:
          Re: anima in pace
          - Scritto da: Davide Impegnato
          E' l'unico modo per l'italia di produrre
          economia: un giorno verrà fuori microsoft con la
          sua killer application per le bolle di
          accompagnamento e distruggerà il 50% delle
          aziende di software in italia, che vivono
          praticamente di quello.-Sarà difficile. Non ce la vedo la Micro$oft a cimentarsi con gli arzigogoli della Legislazione italiana in materia di fisco e diritto aziendale! :)
          • Sgabbio scrive:
            Re: anima in pace
            per non parlare che ci Sono CMS gratuiti di ottima fattura, che non hanno di certo ucciso il settore di chi fa siti internet.
          • Davide Impegnato scrive:
            Re: anima in pace
            Quanto fattura microsoft italia? siamo proprio sicuri che, una volta fatto il software per gli USA sia proprio inadattabile alla legge italiana?Allora, perché sforzarsi di tradurre Windows in italiano?Se ci fosse un gran bel CMS in Windows Server, quante donazioni e visibilità in meno arriverebbero a Drupal?
          • Davide Impegnato scrive:
            Re: anima in pace
            Potrei fare come esempio netscape, di aol..
          • Sgabbio scrive:
            Re: anima in pace
            bhe, conoscendo la brutta fama di microsoft in certe cose, non credo che certi CMS di qualità verebbero intaccati, conoscendo poi la totale intolleranza da parte di microsoft verso piattoaforme diverse dalle sue.
          • davide impegnato scrive:
            Re: anima in pace
            Giusto. Vedi IE e Netscape. Si noti, nemmeno software libero, ma software patrocinato da AOL, non bruscolini.La stessa Google ha tremato, non potendo usare il suo indicizzatore sui sistemi Vista. Microsoft, in questo momento, può "tutto".
      • Nome e cognome scrive:
        Re: anima in pace
        restringere la conoscenza, precludendo le possibilita' di sviluppare le idee, non puo' essere un metodo per fare i soldi.Sopratutto non e' l'unico modo per guadagnare. E poi che il freeware uccida le aziende di software e' una palla clamorosa.Vendete mozzarelle. Si guadagna di piu' che con i programmi. C'e' una sana concorrenza e, sopratutto, anche chi ideologicamente volesse fare le mozzarelle open-source o freeware, dovrebbe far pagare qualcosa.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: anima in pace
        - Scritto da: Rivoglio Berlusconi
        Il punto è che non ci si fanno i soldi!La libertà non è una merce.
    • CSOE scrive:
      Re: anima in pace

      mi spiace tanto che la libertà ti vada
      stretta..ma come dici tu.. i tempi stan
      cambiando..Falso, i tempi sono sempre gli stessi, ed i soldi continueranno ad essere soldi.La breve stagione dell'open source sta già appasendo come i bilanci gonfiati delle società basate su di esso.
  • Nome e cognome scrive:
    Pajitnov è un eroe
    Pajitnov può anche aver detto la stronzata più grande della sua vita, può non averlo fatto o può averlo fatto....ma a me non interessa perché per me rimane comunque quel GENIO che ha inventato il TETRIS! :) O)Il gioco che finora ha avuto più successo al mondo! facile e bello con uno fascino... indimenticabile. (love)
    • eramoc scrive:
      Re: Pajitnov è un eroe

      Il gioco che finora ha avuto più successo al
      mondo! facile e bello con uno fascino...
      indimenticabile.
      (love)è vero, che se la sia presa perché ne hanno fatto dei cloni?
      • dfs scrive:
        Re: Pajitnov è un eroe
        - Scritto da: eramoc

        Il gioco che finora ha avuto più successo al

        mondo! facile e bello con uno fascino...

        indimenticabile.

        (love)

        è vero, che se la sia presa perché ne hanno fatto
        dei
        cloni?se non vado errato aveva pure denunciato qualcuno per questo.. mi sembrava di averlo letto qua su PI ma non riescoa ritrovare la notizia :(
        • Sgabbio scrive:
          Re: Pajitnov è un eroe
          se non era per nintendo con il piffero che diventava famoso quel gioco, comunque ormai i cloni di tetris, anche più elaborati, c'è ne sono un'infinità
    • Nifft scrive:
      Re: Pajitnov è un eroe
      - Scritto da: Nome e cognome
      Pajitnov può anche aver detto la stronzata più
      grande della sua vita, può non averlo fatto o può
      averlo fatto....ma a me non interessa perché per
      me rimane comunque quel GENIO che ha inventato il
      TETRIS! :)
      O)
      Il gioco che finora ha avuto più successo al
      mondo! facile e bello con uno fascino...
      indimenticabile.
      (love)Ha avuto così successo e si è diffuso perché, non essendo 'brevettato', ne hanno potuto fare dei cloni. Giusto per dimostrare la forza della condivisione: quando un'idea è buona ha più probabilità di sucesso se viene tenuta fuori dalle "leggi di mercato".
      • andy favilli scrive:
        Re: Pajitnov è un eroe
        (TETRIS)
        Ha avuto così successo e si è diffuso perché, non
        essendo 'brevettato', ne hanno potuto fare dei
        cloni. Giusto per dimostrare la forza della
        condivisione: quando un'idea è buona ha più
        probabilità di sucesso se viene tenuta fuori
        dalle "leggi di mercato".-Evviva la coerenza!! Come la Micro$oft che oggi dichiara guerra alla pirateria dimenticando un passato non troppo lontano nel quale faceva ricorso alla stessa pirateria per diffondere capillarmente i propri S.O. permettendole di diventare degli standard di fatto.
    • blurb scrive:
      Re: Pajitnov è un eroe
      - Scritto da: Nome e cognome
      Pajitnov può anche aver detto la stronzata più
      grande della sua vita, può non averlo fatto o può
      averlo fatto....ma a me non interessa perché per
      me rimane comunque quel GENIO che ha inventato il
      TETRIS! :)genio più o meno, perchè ha inventato quello e poi basta, ha riprovato tante volte ma un altro gioco decente non è riuscito a farlo, e poi comunque il gioco dei tetramini non era un idea nuova
      O)
      Il gioco che finora ha avuto più successo al
      mondo! facile e bello con uno fascino...
      indimenticabile.
      (love)
  • Cobra Reale scrive:
    Come la lampadina ad incandescenza
    La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo per l'industia petrolifera, dato che quest'ultima faceva fior di quattrini ogni anno nella vendita di olio combustibile per i lampioni dell'illuminazione pubblica (e pure privata). Il free software non fa comodo a chi guadagna col software proprietario e sente minacciato il suo modello di business, il che spiega le panzane faziose raccontate da quel mattonaro frustrato. In realtà esso promette un grande progresso, così come la lampadina di Edison (che oggi probabilmente, ha già fatto il suo tempo). Credo che software libero e software proprietario possano convivere, dopotutto il petrolio è ancora usato (anche per alimentare le lampadine, che però sono alimentate anche dalle correnti dei fiumi, dai raggi del Sole, etc.)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 00.36-----------------------------------------------------------
    • Bic Indolor scrive:
      Re: Come la lampadina ad incandescenza
      - Scritto da: Cobra Reale
      La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo
      per l'industia petrolifera. Ma Rotfl!No scusa, ma l'elettricità che fa funzionare la lampadina a incandescenza con cosa credi che la si produca?
      • Skywalker scrive:
        Re: Come la lampadina ad incandescenza
        - Scritto da: Bic Indolor
        - Scritto da: Cobra Reale

        La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo

        per l'industia petrolifera.

        Ma Rotfl!
        No scusa, ma l'elettricità che fa funzionare la
        lampadina a incandescenza con cosa credi che la
        si
        produca?In Francia direi fondamentalmente con la fissione dell'atomo. In Germania con tanto carbone e molto eolico. In Danimarca con tanto eolico. Certo, in Italia con tanto petrolio e tanto metano....
        • Cobra Reale scrive:
          Re: Come la lampadina ad incandescenza
          - Scritto da: Skywalker
          - Scritto da: Bic Indolor

          - Scritto da: Cobra Reale


          La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo


          per l'industia petrolifera.



          Ma Rotfl!

          No scusa, ma l'elettricità che fa funzionare la

          lampadina a incandescenza con cosa credi che la

          si

          produca?
          In Francia direi fondamentalmente con la fissione
          dell'atomo. In Germania con tanto carbone e molto
          eolico. In Danimarca con tanto eolico. Certo, in
          Italia con tanto petrolio e tanto
          metano....Non dimentichiamoci delle centrali idroelettriche. Ad esempio, quella in Bhutan ne produce così tanta, che buona parte viene esportata in India. Quasi mi dimenticavo: l'energia che alimenta tutte le luci di Las Vegas proviene da centrali idroelettriche.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 01.10-----------------------------------------------------------
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Come la lampadina ad incandescenza
        Mi sembra che non hai capito lo spirito del post- Scritto da: Bic Indolor
        - Scritto da: Cobra Reale

        La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo

        per l'industia petrolifera.

        Ma Rotfl!
        No scusa, ma l'elettricità che fa funzionare la
        lampadina a incandescenza con cosa credi che la
        si
        produca?
    • wolp scrive:
      Re: Come la lampadina ad incandescenza
      - Scritto da: Cobra Reale
      La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo
      per l'industia petrolifera, dato che quest'ultima
      faceva fior di quattrini ogni anno nella vendita
      di olio combustibile per i lampioniil paragone non regge, il software come lo giri lo fanno sempre i programmatori, è uno dei prodotti artigianali per eccellenza, difficilmente realizzabile da macchine autonomeprobabilmente il software sarà l'ultima cosa che nel futuro i robot impareranno a costruire da soliil Freesoftware è solo ideologia e odio verso i modelli occidentali, l'odio vile e frustrante di chi non arriva dove altri sono arrivatiquesto spiega anche il motivo per cui a odiare il closed sono spessissimo gli stessi programmatori, che a parte rarissimi casi, vendere il proprio software con licenza d'uso può soltanto dargli migliore benessere, senza rubare nessuno e senza fare illecitifortuna che ancora una piccola minoranza tiene duro
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Come la lampadina ad incandescenza
        - Scritto da: wolp
        - Scritto da: Cobra Reale

        La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo

        per l'industia petrolifera, dato che
        quest'ultima

        faceva fior di quattrini ogni anno nella vendita

        di olio combustibile per i lampioni

        il paragone non regge, il software come lo giri
        lo fanno sempre i programmatori, è uno dei
        prodotti artigianali per eccellenza,
        difficilmente realizzabile da macchine
        autonomeNon capisco perché il paragone non regga. E poi, che c'entra il fatto che è uno dei prodotti artigianali per eccellenza, quindi difficilmente realizzabile da macchine autonome?Ad ogni modo, credo che il mondo del Closed tema l'Open perché quest'ultimo offre una valida alternativa al dover spendere soldi in licenze per ogni programma necessario al proprio lavoro e (perché no?) al proprio svago. Così come le energie rinnovabili costituiscono un modello di business alternativo a quelle non rinnovabili, l'Open rappresenta un modello di business nuovo e diverso da quello Closed (e conseguentemente osteggiato da chi specula sulle "soluzioni commerciali")
        probabilmente il software sarà l'ultima cosa che
        nel futuro i robot impareranno a costruire da
        soliChe c'entrano i robot? Più OT di così si muore.
        il Freesoftware è solo ideologia e odio verso i
        modelli occidentali, l'odio vile e frustrante di
        chi non arriva dove altri sono
        arrivatiAllora spiegami perché quegli altri vengono colti sempre più spesso da crisi isteriche e spargono FUD a tutto spiano, nel tentativo di screditare le soluzioni aperte.Questa storia che hai scritto sull'ideologia e dell'odio verso i modelli occidentali è trolling allo stato puro, specie se consideriamo che la sede della FSF non si trova di certo in un paese antioccidentale, così come non sono di certo antioccidentali molti programmatori e molte aziende che sostengono il software libero con risorse umane e finanziarie.
        questo spiega anche il motivo per cui a odiare il
        closed sono spessissimo gli stessi programmatori,Quelli che conosci tu sicuramente
        che a parte rarissimi casi, vendere il proprio
        software con licenza d'uso può soltanto dargli
        migliore benessere,Non è detto.
        senza rubare nessuno e senza
        fare
        illecitiLo so benissimo, forse non hai letto bene il post precedente. E comunque, è il programmatore a scegliere sotto quale licenza rilasciare i propri programmi (anche se contraria alla tua ideologia pro-closed).E poi, chi ha accusato i programmatori del closed, di essere dei ladri? Semmai, sono stati SCO ed M$ ad accusare alcuni programmatori di Linux di essere dei "ladri di codice", come in questo caso:http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2084919
        fortuna che ancora una piccola minoranza tiene
        duroHai ragione, amico troll: solo quella piccola, eroica minoranza che tiene duro è fatta da veri uomini, tutti gli altri sono dei vili che offendono la purezza della razza ariana.BOIA CHI MOLLA!HEIL HITLER!P.S.: Già che c'eri, come ciliegina sulla torta potevi concludere il tuo splendido discorso con il saluto Romano!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)P.P.S.: Scherzi a parte, credo che il tuo pensiero non sia condiviso nemmeno da chi è di destra fino al midollo, e non gradisce sottostare agli umori di un'azienda extraeuropea accanita sostenitrice delle "soluzioni proprietarie" (i semplici sostenitori del Closed Source sono un'altra cosa).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 febbraio 2008 01.37-----------------------------------------------------------
    • CSOE scrive:
      Re: Come la lampadina ad incandescenza

      La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo
      per l'industia petrolifera, dato che quest'ultima
      faceva fior di quattrini ogni anno nella venditaLe lampadine erano un prodotto vincente brevettato.Il freesoftware non è un prodotto, è una drtottina che vuol convincere gli operai dei pozzi petroliferi a lavorare gratis.
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Come la lampadina ad incandescenza
        - Scritto da: CSOE

        La lampadina ad incandescenza fu un duro colpo

        per l'industia petrolifera, dato che
        quest'ultima

        faceva fior di quattrini ogni anno nella vendita

        Le lampadine erano un prodotto vincente
        brevettato.Il fatto che fosse brevettato non vuol dire nulla, semplicemente rappresentò un nuovo modello di business che si sostituì ad uno precedente con sommo dispiacere di chi guadagnava (o speculava) su quel precedente.Con l'Open Source è la stessa cosa. Chi lo osteggia lo fa solo per stupidità, fanatismo ideologico o per finalità sfacciatamente egoistiche.
        Il freesoftware non è un prodotto, è una
        drtottina che vuol convincere gli operai dei
        pozzi petroliferi a lavorare
        gratis.Non è vero, e l'enorme numero di progetti (tra cui il browser che sto usando in questo momento) e di volontari dimostra che il tuo ragionamento non sta in piedi, ma fa comodo a chi vorrebbe costringere l'utente finale a pagare per ogni cosa e senza sapere cosa ci sia dentro.
        • CSOE scrive:
          Re: Come la lampadina ad incandescenza

          Non è vero, e l'enorme numero di progetti (tra
          cui il browser che sto usando in questo momento)
          e di volontari dimostra che il tuo ragionamentoI volontati di cui parli guadagnano qualche milione di dollari all'anno sfruttando i polli ed il buonismo.Stesso discorso per OO, finanziato da 2 multinazionali. Dove sono i volontari ??
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Come la lampadina ad incandescenza
            - Scritto da: CSOE

            Non è vero, e l'enorme numero di progetti (tra

            cui il browser che sto usando in questo momento)

            e di volontari dimostra che il tuo ragionamento

            I volontati di cui parli guadagnano qualche
            milione di dollari all'anno sfruttando i polli ed
            il
            buonismo.Quali polli? Quelli che usano il software libero senza pagare costose licenze commerciali? E poi, se non ci sono programmatori, da dove esce il software libero? I veri polli sono quelli disposti a pagare senza una reale necessità, facendo la fortuna di chi è intransigente sulle soluzioni chiuse
            Stesso discorso per OO, finanziato da 2
            multinazionali.Bene. Vuol dire che l'Open Source non è una sterile ideologia come credi, al contrario del tuo fanatismo pro-closed.
            Dove sono i volontari ??Dove ci sono tanti programmi liberi in giro. E poi, se ci sono dei cospicui finanziamenti, vuol dire che scegliere di lavorare a progetti Open Source non significa necessariamente lavorare gratis.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 febbraio 2008 16.19-----------------------------------------------------------
  • Buahhhh scrive:
    non c'erano possibilità di business
    ?!!! Non ditelo a Gates e Jobs.... Mi sa che confonde i '70 e gli '80 dell'ex URSS con quelli del resto del mondo. Oggi l'unico mercato vivo è quello open che ha spezzato il monopolio delle grosse multinazionali. Mettilo su un Os come linux o freebsd partendo da una piccola startup con 3 o 4 dipendenti. Sveglia oggi o collabori con gli altri o manco inizi, se poi sei sveglio e ti interessa ci puoi fare anche parecchi soldi.
    • pentolino scrive:
      Re: non c'erano possibilità di business
      esatto come ha fatto Apple, attinge a piene mani e in parte contribuisce all' open (qualcuno ha nominato webkit?).Alla fine ci guadagnano tutti (certo in particolare Apple!)
    • CSOE scrive:
      Re: non c'erano possibilità di business

      del resto del mondo. Oggi l'unico mercato vivo è
      quello open che ha spezzato il monopolio delleVeramente, per ora, i soldi si fanno con il closed di buona qualità.
      • Cobra Reale scrive:
        Re: non c'erano possibilità di business
        - Scritto da: CSOE

        del resto del mondo. Oggi l'unico mercato vivo
        è

        quello open che ha spezzato il monopolio delle

        Veramente, per ora, i soldi si fanno con il
        closed di buona
        qualità,o con quello di non buona qualità ma sostenuto da astute operazioni di marketting. @^
        • CSOE scrive:
          Re: non c'erano possibilità di business

          o con quello di non buona qualità ma sostenuto da
          astute operazioni di marketting. Il maketing è pare del prodotto in occidente, se non ti piace c'è Cuba da Cubano.
          • Cobra Reale scrive:
            Re: non c'erano possibilità di business
            - Scritto da: CSOE

            o con quello di non buona qualità ma sostenuto
            da

            astute operazioni di marketting.

            Il maketing è pare del prodotto in occidente, se
            non ti piace c'è Cuba da
            Cubano.Non sono contrario al marketing, ma al marketting. E quello non piace nemmeno agli stessi Americani.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Questo signore spara boiate
    Come da oggetto
  • Test scrive:
    Il futuro è free
    Il futuro è free, forse per le generazioni più "anziane" è difficile capire questo.
    • mmmm scrive:
      Re: Il futuro è free
      - Scritto da: Test
      Il futuro è free, forse per le generazioni più
      "anziane" è difficile capire
      questo.Chissà come vive questo... scommetto che dagli anni 80 passa le giornate a chiedere diritti a destra e a manca...
    • trikketrakk e scrive:
      Re: Il futuro è free
      ma dove vivi ? se qua devi pagare anche per parcheggiar una macchina...il comune ora vanta diritti anche sul suolo pubblico.....
      • wend scrive:
        Re: Il futuro è free
        - Scritto da: trikketrakk e
        ma dove vivi ? se qua devi pagare anche per
        parcheggiar una macchina...il comune ora vanta
        diritti anche sul suolo
        pubblico.....no, nella sua visione ridimensionata del mondo, sicuramente si riferiva al software, evidentemente non ha imparato ancora a vivere, la generazione 68ina dei baby boom ha dato troppo benessere ai ragazzi, ma ora il castello comincia a scricchiolare
    • qomol scrive:
      Re: Il futuro è free
      - Scritto da: Test
      Il futuro è free, forse per le generazioni più
      "anziane" è difficile capire
      questo.hai deciso tu cosa è il futuro?io intanto vivo nel presente e se il futuro è free lo sarà solo se i robot impareranno a costruire le caseil resto sono solo visioni utopiche di bimbi ignoranti e ipnotizzati dalla propaganda di stallman e dal clima di odio che si sta creando
    • CSOE scrive:
      Re: Il futuro è free

      Il futuro è free, forse per le generazioni più
      "anziane" è difficile capire
      questo.Se regali il tuo lavoro, il TUO futuro rischia di essere POVERO, chi sa se per un giovane abituato a vivere bene è difficile da capire.
  • Davide Impegnato scrive:
    Certo
    Sono d'accordo con lui, visto che lui appartiene ad uno stato che vorrebbe comandare su tutto (URSS) e vive in un altro stato che vuole comandare su tutto (USA).La verità è che il software libero è l'unica vera possibilità per tutte le piccole imprese e le nazioni che, come l'italia, sono fatte di nanoaziende che mai potranno competere con giganti multinazionali e nazioni ultracomandine, se non attraverso il software libero.Il software libero è libertà ed è vera concorrenza, senza siamo tutti schiavi degli USA. Né più, né meno.
    • mmmm scrive:
      Re: Certo
      - Scritto da: Davide Impegnato

      Il software libero è libertà ed è vera
      concorrenza, senza siamo tutti schiavi degli USA.
      Né più, né
      meno.Parole sante... i più fanatici di ms guardacaso portano sempre alla ms stessa.
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: Certo
        Mah, non necessariamente.... c'è tantissima gente in giro che assolutamente non si rende conto del pericolo che stiamo correndo in questo momento, cioè che da un giorno all'altro qualcuno possa spegnere praticamente tutti i computer d'Europa, o peggio ancora sfruttarli per fare i propri comodi.In un mondo solo-closed per forza di cose alla fine ci si ritrova con una o due aziende (Microsoft e Apple) che hanno interesse a rifilarci pubblicità, che non hanno interesse a far software di qualità (anzi, Microsoft adesso fa anche un antivirus) e che potrebbero costringerci, un giorno, a subire qualsiasi tipo di sopruso, come adesso il caso delle licenze OEM. E non è un mistero che Microsoft si stia accordando con Intel per fare licenze OEM di windows direttamente con il processore, invece che col case del computer. Intel poi mangerà AMD (ppc già mangiata) e il gioco sarà fatto.
        • H5N1 scrive:
          Re: Certo
          Approposito di Antiviru M$: ricordate Microsoft AntiSpyware?Era l'unico a non rilevare Alexa come spyware: ovvio, veniva reinstallato ad ogni aggiornamento di IE da M$ stessa!
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Certo
      E poi come si farebbe a fare concorrenza in un mondo proprietario come quello moderno, senza avere la possibilità di competere sullo stesso piano, senza specifiche dell'hardware, senza driver, senza la possibilità di mettere la propria copia di sistema operativo sullo scaffale, accanto a quella di Microsoft che sullo scaffale non c'è?!L'unica risposta che il mondo può dare è il software libero, l'unico che dà garanzie di indipendenza dai governi (si veda in genetatore di numeri random dell'NSA nel SP1 di Vista) e che consenta al software di non morire col produttore: cosa succederebbe se oggi, di punto in bianco, Microsoft decidesse di usare il WGA per spegnere tutti gli XP? diciamo, se volesse permettere di usare solo Vista... può farlo, eh!? gli strumenti ci sono tutti. Questo non può accadere col software open source, né tantomeno se questo è libero.
    • Hamlet scrive:
      Re: Certo
      - Scritto da: Davide Impegnato
      Sono d'accordo con lui, visto che lui appartiene
      ad uno stato che vorrebbe comandare su tutto
      (URSS) e vive in un altro stato che vuole
      comandare su tutto
      (USA).

      Il software libero è libertà ed è vera
      concorrenza, senza siamo tutti schiavi degli USA.
      Né più, né
      meno.hai una concezione sbagliata degli USA:in USA non esiste solo Microsoft, esiste anche tanta gente che spinge per il software libero.Sai di dov'è Richard Stallman?Hamlethttp://technosoc.blogspot.com/
      • MegaLOL scrive:
        Re: Certo
        - Scritto da: Hamlet
        hai una concezione sbagliata degli USA:
        in USA non esiste solo Microsoft, esiste anche
        tanta gente che spinge per il software
        libero.Non puoi dire queste cose. Siamo su PI: odiare gli USA senza se e senza ma è un dovere. Mettiti in riga e urla slogan antiamericani con la bava alla bocca e il pugno alzato.
        • Davide Impegnato scrive:
          Re: Certo
          Io non odio gli USA, sono gli USA a trattare il nostro popolo, e tutta l'Europa, come una colonia. Lo si vede negli atteggiamenti di superiorità che ha nei nostri confronti (ved per esempio la strage di Ustica, o il caso Calipari, giusto per citar 2 eventi celeberrimi).Il fatto che Stallman sia americano non vuol dire che sia ben accetto in patria, così come molto probabilmente mr. Tetris non è ben visto in Russia.Uno stato che vuole essere sovrano deve essere in grado di controllare i propri sistemi informatici, ma lo stato italiano questo non lo può fare perché usa sistemi Microsoft. E Microsoft è un'azienda americana che, quindi, è sotto il diretto controllo del governo americano: l'Italia, in questa faccenda, non ha alcuna voce.Questo concetto è stato ottimamente espresso dall'on. Edgar Villanueva Nunez, si consiglia una letta qui:http://www.gnu.org.pe/preyres.htmlC'è anche la traduzione in italiano, ma non riesco a trovarla adesso. Si tratta di una missiva da Microsoft a Nunez, che appoggia un progetto di legge pro-software libero, e della risposta ufficiale dell'onorevole parlamentare Peruviano. Un carattere del genere in Italia ce lo sognamo, siamo una colonia, con tanto di bombe atomiche americane sotto il sedere.
          • buffer overflow scrive:
            Re: Certo
            non dimentichiamoci che l'america e' così potente solo perche' vive ancora sugli allori della seconda guerra mondiale!!!!!l'america fallirà e l'unione europea dominerà il mondo come e' sempre stato e come sempre sarà
        • Disgraziato scrive:
          Re: Certo
          - Scritto da: MegaLOL
          - Scritto da: Hamlet


          hai una concezione sbagliata degli USA:

          in USA non esiste solo Microsoft, esiste anche

          tanta gente che spinge per il software

          libero.

          Non puoi dire queste cose. Siamo su PI: odiare
          gli USA senza se e senza ma è un dovere. Mettiti
          in riga e urla slogan antiamericani con la bava
          alla bocca e il pugno
          alzato.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • iRoby scrive:
        Re: Certo
        La questione è un'altra...Gli USA da alcuni anni stanno perseguendouna politica di totale tolleranza alle malefatte delle proprie aziende.Il monopolio di aziende come M$ in varie aree del mondo è conveniente, perché porta capitali in patria.Da molto tempo in USA l'antithrust viene azzoppato o viene "caldamente" consigliato di dare solo un "boffetto".Cosa diversa contro gli altri governi e gli altri paesi. Gli USA sono protezionisti, pretendono i dazi, pretendono azioni esemplari contro le aziende straniere o anche contro comportamenti scorretti di cittadini stranieri in USA.Gli USA in cause legali contro i preti pedofili si sono presi una quantità di denaro pari all'intero versamento annuale del nostro 8 per mille.
        • Davide Impegnato scrive:
          Re: Certo
          Il generatore di numeri random dell'NSA, contenente backdoor (che lo rendono prevedibile e quindi insicuro), è una prova che la politica americana in questo campo è attivissima.Uno stato che fino a pochi anni fa vietava lo scambio di algoritmi di cifratura equiparandoli di fatto a bombe (materiale bellico) non puoi dirmi che ha una politica passiva, è attivo e sa che in questo modo può controllare le persone e i governi.Se così non fosse, in USA ci sarebbero leggi per garantire l'interoperabilità tra i sistemi e l'apertura delle specifiche dell'hardware; al contrario, l'atteggiamento è di chiusura, ma non per protezionisto, per una chiara ed evidente politica estera di cui noi siamo vittima, purtroppo, nel totale disinteresse dei media e dei nostri governanti, che si crogiolano nella libera circolazione di immagini degradate per uso didattico.Come da titolo di qualche giorno fa di punto informatico: Napolitano: ma che bello il DRM.
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Certo
      Mi riferivo al fatto increscioso che non ha permesso a Mr. Pajitnov di fruire del copyright sul suo tetris. Stiamo parlando del 1956 (wikipedia), quindi in piena URSS (se non mi sbaglio).Quindi, le breaking news tienitele per te, troll.
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: Certo
        Pardon, 1985.
      • Basito scrive:
        Re: Certo
        - Scritto da: Davide Impegnato
        Mi riferivo al fatto increscioso che non ha
        permesso a Mr. Pajitnov di fruire del copyright
        sul suo tetris. Stiamo parlando del 1956
        (wikipedia), quindi in piena URSS (se non mi
        sbaglio).

        Quindi, le breaking news tienitele per te, troll.Non dare del troll gratuitamente, daviduccio e - invece - impegnati di più, magari imparando come si usano correttamente i tempi dei verbi: non usare il presente se ti riferisci ad eventi passati. Questa è la prima lezione e te la concedo gratis @^
    • ganox scrive:
      Re: Certo
      - Scritto da: Davide Impegnato
      Sono d'accordo con lui, visto che lui appartiene
      ad uno stato che vorrebbe comandare su tutto
      (URSS) e vive in un altro stato che vuole
      comandare su tutto
      (USA).l'open source è una invenzione USA, la stessa nazione che ha inventato il capitalismo e il liberalismo

      La verità è che il software libero è l'unica vera
      possibilità per tutte le piccole imprese e le
      nazioni che, come l'italia, sono fatte di
      nanoaziende che mai potranno competere con
      giganti multinazionali e nazioni ultracomandine,
      se non attraverso il software
      libero.si e come no...

      Il software libero è libertà ed è vera
      concorrenza, senza siamo tutti schiavi degli USA.
      Né più, né
      meno.infatti siamo già tutti schiavi di google... oOps... ma google non è amico dell'open source?
      • davide impegnato scrive:
        Re: Certo
        Personalmente, uso mamma.com Siamo schiavi di Google? no, non credo. Posso tranquillamente scegliere tra diversi motori di ricerca, per esempio mamma.com, altavista, yahoo, live o google. Non mi sento schiavo di Google.Mi sento, al contrario, schiavo di Microsoft. Infatti, sono costretto a usare Windows per poter usare il WiFi sul mio PC, sono costretto a usare windows per usare il computer con il cellulare, sono costretto a usare windows per un sacco di cose.Io sono schiavo di Microsoft, che pretende da me denaro se compro un computer anche se non voglio la sua roba. Ma di google no, non sono schiavo, posso tranquillamente vivere senza google, senza che lei venga a impormi nulla.Se non attraverso il software libero, come altro possono competere le aziende italiane? vedi per caso sistemi operativi made in murgia, tu?
    • CSOE scrive:
      Re: Certo

      La verità è che il software libero è l'unica vera
      possibilità per tutte le piccole imprese e leFalso, le aziende hanno bisogno di software gestionale e non esiste software gestionale open source perchè non è divertente da fare.
      Il software libero è libertà ed è vera
      concorrenza, senza siamo tutti schiavi degli USA.Falso, il software libero è appiattimento sulla bassa qualità, ottimo per nazioni come la Cina.
  • Anonymous scrive:
    Se c'è una cosa che non porta...
    ... da nessuna parte, è il concetto d'informatica e commercio. Guardate M$. E' alla preistoria informatica, solo perchè ogni idea, anche la più insulsa, dev'essere spremuta per far soldi.Quando ci sono i soldi di mezzo, tutto si trasforma in schifo (e non solo in informatica, vedi la sostituzione, in agricoltura, delle piante transgeniche ecc.).La sparata di questo buffone è inutile. Che torni a far pile di mattoncini, che stà meglio là.
    • buffer overflow scrive:
      Re: Se c'è una cosa che non porta...
      ahahahahha l'informatica e' un modo per fare soldi puntoil software permette alla gente di risparmiare tempo e quindi denaro chi sviluppa e' giusto che venga lautamente retribuito al pari di un ingegnere edile e chi possiede un prodotto e' giusto che possa rivenderlo e guadagnarci...!!! l'open source va bene solo per il business to consumer non per il business to business se io faccio un prodotto per che ne so' la fiat voglio che fiat mi paghi e mi deve pagare bene anche!!!! loro con il mio lavoro risparmiano milioni e se la devono menare per 1000 di licenze??? ma siamo pazzi???
      • flamer scrive:
        Re: Se c'è una cosa che non porta...
        Mamma mia, la grammatica...povero italiano.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Se c'è una cosa che non porta...
        - Scritto da: buffer overflow
        l'open source va bene solo per il business to
        consumer non per il business to business La realtà dice il contrario.Il software è nato libero, ed il software libero non ha mai smesso di esistere. E' il modello proprietario che mostra difficoltà di aggiornamento.Il ragionamento di questo signore parte da basi sbagliate. Il software libero è anche software commerciale. Non distorce il mercato, ma ne fa parte. Certo, non è lo stesso mercato cui lui, ex-Microsoft, è abituato a pensare.
        faccio un prodotto per che ne so' la fiat voglio
        che fiat mi paghi e mi deve pagare bene anche!E allora? Pensi che i dipendenti della Free Software Foundation non siano pagati? Oppure vorresti proibire il lavoro fatto per passione? Se ragioni solo in termini di denaro e mercato non arriverai mai a capire ciò che si basa su libertà e solidarietà.
      • Ormai ho Scritto scrive:
        Re: Se c'è una cosa che non porta...
        Io la mia copia di Fedora non l'ho pagata, la Industrial Light and Magic invece ha acquistato regolarmente le proprie copie di RedHat, perchè non può permettersi rogne.Molti non pagano la propria copia di windows perchè se la procurano illegalmente, ma un'azienda seria non può permettersi di piratare windows e la acquista regolarmente.Dal punto di vista commerciale, non c'è molta differenza, semplicemente si dà la possibilità agli utenti che non comprerebbero il prodotto, di usarlo comunque.Un utente in più di open-office costa poco, e dargli l'intero programma è una pubblicità migliore di qualsiasi demo o volantino; se poi vuoi acquistarlo o meno è affar tuo, decidi tu quanto può valere e dona di conseguenza, oppure compra dei servizi di assistenza.Non è utopia: i fan di Madonna ad esempio potrebbero benissimo decidere di scaricare illegalmente le sue canzoni invece di comprarle, eppure preferiscono continuare ad acquistarne i prodotti (dischi) e i servizi (concerti).Certo chiunque può dare assistenza per RedHat, chiunque può vendere Ubuntu, solo che si preferisce comprare e ricevere assistenza da chi ha realizzato il programma e lo conosce bene: tornando al paragone di prima, se chiunque potesse cantare le canzoni di Madonna ad un concerto, nessuno verrebbe ad ascoltare me invece che lei.C'è una forte componente ideologica nell'open source, ma da un punto di vista strettamente commerciale, può essere considerato come una nicchia diversa di mercato.
    • CSOE scrive:
      Re: Se c'è una cosa che non porta...

      ... da nessuna parte, è il concetto d'informatica
      e commercio. Guardate M$. E' alla preistoria
      informatica, solo perchè ogni idea, anche la più
      insulsa, dev'essere spremuta per far
      soldi.Ma guarda che sciocchi ! Lavorano per soldi.
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Se c'è una cosa che non porta...
        - Scritto da: CSOE

        ... da nessuna parte, è il concetto
        d'informatica

        e commercio. Guardate M$. E' alla preistoria

        informatica, solo perchè ogni idea, anche la più

        insulsa, dev'essere spremuta per far

        soldi.

        Ma guarda che sciocchi ! Lavorano per soldi.Lavorare per soldi non è da sciocchi; ma pretendere di spremere ogni idea - anche la più insulsa - per far soldi, sì.
        • CSOE scrive:
          Re: Se c'è una cosa che non porta...

          Lavorare per soldi non è da sciocchi; ma
          pretendere di spremere ogni idea - anche la più
          insulsa - per far soldi, sì.Vallo a raccontare al notaio, o al dentista.
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Se c'è una cosa che non porta...
            - Scritto da: CSOE

            Lavorare per soldi non è da sciocchi; ma

            pretendere di spremere ogni idea - anche la più

            insulsa - per far soldi, sì.

            Vallo a raccontare al notaio, o al dentista.Dipende da quanto pretendono.
  • Hamlet scrive:
    pajitnov è bollito
    Povero Pajitnov, mi dispiace ma se dice queste cose vuol dire che alla tenera età di 51 anni è già molto rincoglionito!Il software libero è una grandissima opportunità.Chi dice che non dovrebbe esistere 1) non ne capisce i vantaggi e 2) ha una posizione illiberale, forse troppi anni di Unione Sovietica gli hanno fatto male in maniera permanenteHamlethttp://technosoc.blogspot.com/
    • Roberto Di scrive:
      Re: pajitnov è bollito
      - Scritto da: Hamlet forse troppi anni di Unione Sovietica
      gli hanno fatto male in maniera
      permanenteIo credo che sono stati gli anni con Microsoft e i soldi guadagnati in quel periodo, che gli fanno dire spropositi.Ma sai, il denaro é una droga, rende assuefazione.
    • trikketrakk e scrive:
      Re: pajitnov è bollito
      Pajintonv ha prodotto il cubo di Rubik..tu che hai fatto ?
      • Hamlet scrive:
        Re: pajitnov è bollito
        - Scritto da: trikketrakk e
        Pajintonv ha prodotto il cubo di Rubik..
        tu che hai fatto ?e che c'entra?da qualche parte è scritto "chi ha prodotto il cubo di Rubik" può sparare ca@@@@e????ma come ragioni??
        • Funz scrive:
          Re: pajitnov è bollito
          - Scritto da: Hamlet
          - Scritto da: trikketrakk e

          Pajintonv ha prodotto il cubo di Rubik..

          tu che hai fatto ?

          e che c'entra?
          da qualche parte è scritto "chi ha prodotto il
          cubo di Rubik" può sparare
          ca@@@@e????

          ma come ragioni??A parte il fatto che il cubo di Rubik lo ha inventato il signor Rubik (ungherese) (rotfl)(rotfl)
        • MegaJock scrive:
          Re: pajitnov è bollito
          - Scritto da: Hamlet
          ma come ragioni??Intanto, su, dicci cosa hai fatto. Parlaci delle tue creazioni, delle tue realizzazioni.Ma non puoi.Non puoi perchè sei un internetbimbo con un dito sul mouse e l'altro perennemente infilato in una narice. :DScaccolati e piagnucola.
          • Hamlet scrive:
            Re: pajitnov è bollito
            - Scritto da: MegaJock
            - Scritto da: Hamlet


            ma come ragioni??

            Intanto, su, dicci cosa hai fatto. Parlaci delle
            tue creazioni, delle tue
            realizzazioni.

            Ma non puoi.

            Non puoi perchè sei un internetbimbo con un dito
            sul mouse e l'altro perennemente infilato in una
            narice.
            :D

            Scaccolati e piagnucola.questo linguaggio usalo con i tuoi amici, non con me, forse i tuoi non ti hanno insegnato l'educazioneuno può aver inventato Tetris o qualsiasi cosa: questo non lo autorizza a sparare ca@@@@e (come hai fatto tu sopra)saluti
          • rancio scrive:
            Re: pajitnov è bollito
            ma dai e li segui anche?anche se non ha inventato il trollare lo fa bene, invece il caro russo avra' inventato il tetris ma non credo abbia per questo ottenuto un riconoscimento dalla comunita' mondiale per la sua capacita' analitica, ma perche' ha inventato un gioco di successo (e qualcosaltro)
      • Ogec scrive:
        Re: pajitnov è bollito
        - Scritto da: trikketrakk e
        Pajintonv ha prodotto il cubo di Rubik..No.
    • CSOE scrive:
      Re: pajitnov è bollito

      Il software libero è una grandissima opportunità.Per le multinazionali si.
      Chi dice che non dovrebbe esistere 1) non ne
      capisce i vantaggi e 2) ha una posizione
      illiberale, forse troppi anni di Unione Sovietica3) Non crede nelle favole4) Lavora nell'IT
      • Cobra Reale scrive:
        Re: pajitnov è bollito
        - Scritto da: CSOE

        Il software libero è una grandissima
        opportunità.

        Per le multinazionali si.Tranne quei pochi "potentati" che speculano sulle soluzioni proprietarie

        Chi dice che non dovrebbe esistere 1) non ne

        capisce i vantaggi e 2) ha una posizione

        illiberale, forse troppi anni di Unione
        Sovietica

        3) Non crede nelle favole della giustizia e della
        democrazia

        4) Lavora nell'IT con religioso rispetto di quei "potentati"5) e soprattutto, è un fanatico adoratore del dio denaro.
        • CSOE scrive:
          Re: pajitnov è bollito

          5) e soprattutto, è un fanatico adoratore del dio
          denaro.Ecco, ma perchè non vi occupate di altro voi che volete cambiare il mondo ? Perchè non ve la prendete con i distributori di alimentari ? Autotrasportatori OpenSource per cambiare il mondo !
          • Cobra Reale scrive:
            Re: pajitnov è bollito
            - Scritto da: CSOE

            5) e soprattutto, è un fanatico adoratore del
            dio

            denaro.

            Ecco, ma perchè non vi occupate di altro voi che
            volete cambiare il mondo ? Perchè non ve la
            prendete con i distributori di alimentari ?Perché chiedere un compenso equo non è un'ingiustizia, ma speculare sì, ed è agli speculatori che diamo fastidio, solo a loro.
            Autotrasportatori OpenSource per cambiare il
            mondo
            !Trolli ClosedSource perché tutto resti così com'è!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 febbraio 2008 16.17-----------------------------------------------------------
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