New York, i cittadini riprendono i criminali

Il sindaco della Grande Mela annuncia che presto i newyorkesi potranno inviare immagini e video al 911. Aiuteranno la polizia a prevenire e combattere il crimine, dice il security guru, Schneier

Roma – New York, centro rutilante del mondo finanziario e capitale ideale del cosmopolitismo e del meticciato etnico e culturale. Il mestizaje per eccellenza ha anche un’alta percentuale di criminalità di ogni genere tanto che, nello sforzo di rendere la babele newyorkese meno insicura, la municipalità sta per “arruolare” i comuni cittadini della strada, che potranno all’occorrenza trasformarsi in delatori di attività criminose fornendo al 911 non più solo dati vocali e descrizioni sconnesse, ma anche video e immagini di fatti o comportamenti sociali allarmanti .

Ad annunciare l’avvio dell’iniziativa è lo stesso sindaco Michael Bloomberg, che in occasione del discorso sullo stato della città tenuto mercoledì scorso, ha descritto lo sforzo di contrastare i delitti con l’hi-tech audiovisivo come “qualcosa che nessuna altra città del mondo sta facendo”. “Per costruire una più solida fiducia e cooperazione tra il pubblico e la polizia – dice Bloomberg – stiamo per autorizzare un numero maggiore di newyorkesi a fare un passo avanti e unirsi nella lotta contro la criminalità”.

Chiunque capiterà nei paraggi di un crimine in svolgimento o in procinto di avvenire, o di una costruzione in condizioni pericolose, potrà inviare immagini e video ripresi col cellulare alla linea delle emergenze del 911 , oppure online al sito nyc.gov . Ci sono inoltre piani per estendere il servizio anche al 311, la hot line della città non dedicata alle emergenze.

Il tutto, stando a quanto dichiara John Feinblatt, dell’entourage del sindaco, può essere fatto con una spesa minima , non richiedendo particolari adattamenti dei sistemi pre-esistenti o l’adozione di apparati tecnologici più avanzati di quelli già in dotazione alla City. “Ci aiuterà a risolvere più velocemente i crimini”, dice Feinblatt, ricordando un incidente avvenuto l’anno scorso nella metropolitana, in cui un’immagine trasmessa da una donna su Internet aiutò i policeman ad acciuffare il colpevole.

L’idea, ad ogni modo, pare piacere: ne parla con toni positivi persino Schneier, l’esperto di sicurezza tradizionalmente guardingo nei confronti della sorveglianza distribuita e pervasiva. Secondo Schneier è una trovata utile e degna di attenzione, anche considerando il fatto che, a suo dire, il 911 è strutturato in modo da evitare comportamenti azzardati o pericolosi come l’eccesso di zelo da parte di possibili, nuovi spioni e segugi amatoriali.

Riportare un falso allarme al 911 è infatti considerato un crimine grave, e l’esperto si mostra fiducioso sull’efficacia delle nuove “candid camera” contro i criminali della Grande Mela.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    IBERNATEMI !!!
    ...e risvegliatemi nel prossimo periodo trekkiano !:)
  • Anonimo scrive:
    STAR TREK E QUì
    STAR TREK E QUì MI RICORDO SOLO 6 ANNI Fà VEDEVO LE MEMORIE NEGLI EPISODI IMMAGAZINATE IN VETRINI COLORATI... FANTASIA?? 8)
    • mikeUS scrive:
      Re: STAR TREK E QUì
      - Scritto da:
      STAR TREK E QUì MI RICORDO SOLO 6 ANNI Fà VEDEVO
      LE MEMORIE NEGLI EPISODI IMMAGAZINATE IN VETRINI
      COLORATI... FANTASIA??
      8)1) Non urlare2) "Qui" e "fa" non hanno accento, e le minuscole in mezzo alle maiscole fanno schifo a prescindere.venendo al post3) Sicuro che non ti confondi? Nella serie classica c'erano delle specie di memory card della playstation colorate. Nelle serie successive mi sembra che si usino sempre i DiPad e i Tricorder.Non ricordo "Enterprise", ma per continuita' potrebbero usare le memorycard....
      • Anonimo scrive:
        Re: STAR TREK is here

        3) Sicuro che non ti confondi? Nella serie
        classica c'erano delle specie di memory card
        della playstation colorate. Nelle serie
        successive mi sembra che si usino sempre i DiPad
        e i
        Tricorder.
        Non ricordo "Enterprise", ma per continuita'
        potrebbero usare le
        memorycard....in TNG, DS9, VOY usano i "chip isolineari"[img]http://www.federation.nl/media/realtrek/20060305-isolinearchip.jpg[/img](che non hanno nulla a che vedere con gli opto-chip che compariranno più o meno a breve...)I primi prototipi di aggeggini simili sono già pronti, ed i primi supporti a memoria olografica arriveranno tra un paio d'anni, subito dopo verranno le memorizzazioni proteiche e poi...
    • Anonimo scrive:
      Re: STAR TREK E QUì
      - Scritto da:
      STAR TREK E QUì MI RICORDO SOLO 6 ANNI Fà VEDEVO
      LE MEMORIE NEGLI EPISODI IMMAGAZINATE IN VETRINI
      COLORATI... FANTASIA??
      8)Io lo dico che usare Windows rende imbecilli, ma fa anche anche disimparare (se mai l'hai imparata) la grammatica. Ora lasciando stare il fatto che qui e fa non fanno acentate avresti dovuto usare le accentate maiuscoleQUÌ E FÀ, e il titolo STAR TREK È QUI.Ma su Windows non puoi scrivere le accentate maiuscole, devi aprirti un programma negli accessori selezionare il carattere e fare copia e incolla.Con qualsiasi Linux tieni premuto il caps lock ed ecco: ÀÈÌÒÙ per fare la É con accento acuto semplicemente con il caps lock premuto ci aggiungi lo shift.Torna a scuola ma soprattutto cambia sistema operativo. GNURANT!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: STAR TREK E QUì
        - Scritto da:
        Con qualsiasi Linux tieni premuto il caps lock ed
        ecco: ÀÈÌÒÙ per fare la É con accento acuto
        semplicemente con il caps lock premuto ci
        aggiungi lo
        shift.
        Scusa, una curiosità, come fai a scrivere ä (a con la dieresi se dovesse andare perso il carattere) con Linux?
      • Anonimo scrive:
        Re: STAR TREK E QUì
        ragazze non avevo voglia di pigiare caps lok alle 3 dopo 8 ore di lavoro qualcosa da dire???
  • Anonimo scrive:
    Centinaia di pixel su un fotone?
    E che ci vorrà mai?Su una foto di 130x100 cm (un fotone) ce ne stanno a milioni e milioni di pixel, hai voglia!!
    • no0tic scrive:
      Re: Centinaia di pixel su un fotone?
      what??
      • Alucard scrive:
        Re: Centinaia di pixel su un fotone?
        - Scritto da: no0tic
        what??ahahha lolfoto grande = fotone (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Centinaia di pixel su un fotone?
          - Scritto da: Alucard

          - Scritto da: no0tic

          what??
          ahahha lol
          foto grande = fotone (rotfl)ahhhhh adesso l'ho capita.... c'ho ancora sonno stamattina...
    • Anonimo scrive:
      Re: Centinaia di pixel su un fotone?

      E che ci vorrà mai?
      Su una foto di 130x100 cm (un fotone) ce ne
      stanno a milioni e milioni di pixel, hai
      voglia!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Grazie di cuore. Da sbellicarsi
    • Anonimo scrive:
      Re: Centinaia di pixel su un fotone?
      Hahahhahahahahahahahahaahhahahahaahahahahha
    • Duccio Minoia scrive:
      Re: Centinaia di pixel su un fotone?
      - Scritto da:
      E che ci vorrà mai?
      Su una foto di 130x100 cm (un fotone) ce ne
      stanno a milioni e milioni di pixel, hai
      voglia!!Looooooooooool ci ho messo un po' a capirla :D
  • Anonimo scrive:
    almeno cercate di tradurre correttamente
    L'articolo originale, di cui questo qui presente ne è la copia quasi conforme, recita:"Howell has so far been able to delay light pulses 100 nanoseconds and compress them to 1 percent of their original length."che significa"Howell finora è riuscito a ritardare di 100ns gli impulsi di luce e a comprimerli all'1% della loro lunghezza originale."e non come erroneamente tradotto , rallentare
    • toru scrive:
      Re: almeno cercate di tradurre correttam
      Hai ragione, la traduzione vorrebbe "ritardare" e non "rallentare", ma in questo caso si tratta di un rallentamento piu' che di un semplice ritardo. Tecnicamente si parla di slow-light (ed esiste anche la controparte, la fast-light). La tecnica e' saltata alla ribalta sperimentalmente fin dal 1999, anche se e' stata teorizzata decenni prima e puo' essere realizzata non solo con vapori atomici pompati alla risonanza ma anche in fibra ottica e in semiconduttori.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 gennaio 2007 01.13-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: almeno cercate di tradurre correttam
        "gas atomici pompati alla risonanza" già già giàle onde elettromagnetica in un mezzo materiale rallentano, questo è chiaro, ma la fast-light proprio me la devi raccontare, non vado a letto se non rido un po' scusa.
        • Anonimo scrive:
          Re: almeno cercate di tradurre correttam
          E' stato dimostrato, già nel secolo scorso, che in determinati materiali e in determinati stati atomici i fotoni (luce) hanno una velocità maggiore di c. Cerca esperimento di Cherenkov o radiazione di Cherenkov.
          • no0tic scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            Mi spiace contraddirti, ma la radiazione Cherenkov è radiazione emessa da particelle materiali cariche che viaggiano in un mezzo ad una velocità superiore alla luce nel mezzo stesso (che è minore di c)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 gennaio 2007 15.15-----------------------------------------------------------
      • no0tic scrive:
        Re: almeno cercate di tradurre correttam
        ecco, mi sono registrato, così non sparlo nascondendomi.Spiegami sta cosa della Fast-Light, e visto che ci sei anche della Slow-Light :)
        • toru scrive:
          Re: almeno cercate di tradurre correttam
          Allora, la cosa e' un po' diversa dal rallentamento dell'onda elettromagnetica in un mezzo materiale. Per farla breve e molto molto semplificata il gioco si basa sullo sfruttare il comportamento della componente dispersiva della velocita' di gruppo dell'onda (dn/dw). Piu' si riesce ad avere tale derivata elevata in valore assoluto e negativa piu' la luce accelera nel mezzo. Chiaramente e' vero anche il contrario: piu' elevata e positiva e' la derivata e' piu' la luce nel materiale rallenta. Ora, io non sono ferrato con i vapori atomici ne con i semiconduttori, ma mi occupo piu' di fotonica e pertanto ti parlo di quella: ci sono alcuni fenomeni non lineari, vedi Brillouin, per i quali la luce che attraversa il mezzo ne modifica l'indice di rifrazione in una sorta di automodulazione (molto impreciso, ma passemelo). Ora non devi fraintendermi nelle prossime righe: in un esperimento di fast light vedresti emergere segnale ottico prima che questo abbia interessato il mezzo, ma si potrebbe dimostrare che perche' cio' accada il segnale non deve portare alcuna informazione (altrimenti arriveresti al paradosso di avere informazione prima che questa sia stata inviata). Per la slow light le cose sono uguali tranne che non ci sono implicazioni di paradosso. Finora si e' riusciti a rallentare la luce in modo da recuperare pochi bit pertanto buffer ottici sono lontani a venire ma c'e' parecchia gente che ci studia quindi non disperiamo. Spero di essere stato meno criptico.
          • no0tic scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            fondamentalmente comunque, credo che l'articolo resti sbagliato... l'immagazzinamento di informazioni su un singolo fotone.. non mi pare proprio quello che hanno fatto a Rochester
          • toru scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            Ottima scelta! ;)Per i riferimenti cerca su google, ne trovi a bizzeffe (e' un hot topic della comunita'scientifica, tanto che l'OSA e' il secondo anno che dedica una conferenza esclusivamente all'argomento, in luglio a Salt Lake City). Poi per lettura c'e' un libro di Milonni (Fast Light, Slow Light and Left-Handed Light) che e' piacevole da leggere. Per il discorso dell'informazione che non passa la cosa e' un po' piu' complicata; pero' concettualmente e' simile a quello che vale in ogni normale comunicazione: puoi mandare informazione con un impulso monofrequenziale? Beh, se sei un aspirante ingegnere delle telecomunicazioni sai che la risposta e' no perche' la banda e' nulla e che ti serve un minimo di banda associata all'impulso portante (che e' appunto ottenuto modulando la portante).
          • no0tic scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            sono un aspirante fisico comunque il discorso è il solito.. ho capito cosa intendi
          • Anonimo scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            - Scritto da: toru
            Ottima scelta! ;)

            Per i riferimenti cerca su google, ne trovi a
            bizzeffe (e' un hot topic della
            comunita'scientifica, tanto che l'OSA e' il
            secondo anno che dedica una conferenza
            esclusivamente all'argomento, in luglio a Salt
            Lake City). Poi per lettura c'e' un libro di
            Milonni (Fast Light, Slow Light and Left-Handed
            Light) che e' piacevole da leggere.


            Per il discorso dell'informazione che non passa
            la cosa e' un po' piu' complicata; pero'
            concettualmente e' simile a quello che vale in
            ogni normale comunicazione: puoi mandare
            informazione con un impulso monofrequenziale?
            Beh, se sei un aspirante ingegnere delle
            telecomunicazioni sai che la risposta e' no
            perche' la banda e' nulla e che ti serve un
            minimo di banda associata all'impulso portante
            (che e' appunto ottenuto modulando la
            portante).Vi ringrazio entrambi per la qualità ed il modo di intervenire al posto dei soliti scaxi sterili ;)
          • alfridus scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            Mi associo...... anche se devo confessare che non ho capito una cippa! :(
          • Anonimo scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            - Scritto da: alfridus
            Mi associo...
            ... anche se devo confessare che non ho capito
            una cippa!
            :(neanche loro.......
          • Anonimo scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            - Scritto da: toru
            Ottima scelta! ;)
            ...
            Poi per lettura c'e' un libro di
            Milonni (Fast Light, Slow Light and Left-Handed
            Light) che e' piacevole da leggere.Intervengo nel thread per ringraziare toru per il "consiglio per gli acquisti", e per notare che questo mi sembra il thread piú interessante ed educativo che il forum abbia ospitato negli ultimi tempi, che purtroppo abbondano solo delle solite polemiche a contenuto informativo nullo tra ragazzini e/o troll di varie schiatte.SalutiGiulio
          • Anonimo scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam

            Intervengo nel thread per ringraziare toru per il
            "consiglio per gli acquisti", e per notare che
            questo mi sembra il thread piú interessante ed
            educativo che il forum abbia ospitato negli
            ultimi tempi, che purtroppo abbondano solo delle
            solite polemiche a contenuto informativo nullo
            tra ragazzini e/o troll di varie
            schiatte.

            Saluti
            Giulioquoto, e aggiungo che è molto triste sia stato bollinato di rosso (sappiamo che in redazione si skhaxano quando vedono certi titoli).ciao=NiL=
          • toru scrive:
            Re: almeno cercate di tradurre correttam
            prego! Inzialmente ero un po' ritroso a commentare perche' si rischia di essere bollati come saputelli o come chi le spare grosse, ma e' bello vedere che c'e' ancora chi e' interessato a capire come funzionano le cose veramente.Alla prossima.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Ottica fisica?

            la luce che attraversa il mezzo ne modifica
            l'indice di rifrazioneUhm...È una cosa spiegabile a livello di ottica fisica - elettromagnetismo - meccanica quantistica del fotone come particella singola (*) o occorre perdersi nei meandri di una teoria a molti corpi?(*) Dall'elettromagnetismo, con massicce manipolazioni, si ricava che l'ottica geometrica corrisponde a un'equazione di Hamilton-Jacobi in cui l'indice di rifrazione del mezzo gioca il ruolo del potenziale, ottenuta come approssimazione di un'equazione corrispondente all'ottica fisica.A questo livello il comportamento della luce in un mezzo equivale al moto di una particella - o un fascio di particelle, viste però una per una come se ciascuna fosse la sola esistente, non come un sistema di N particelle - in un potenziale. Un moto classico nell'approssimazione di ottica geometrica, senza approssimazione un moto assimilabile a una meccanica 'quantistica' del singolo fotone - la cui equazione del moto non però quella di Scrödinger.Solo che secondo questo approccio l'indice di rifrazione è un dato fisso, non una grandezza modulabile dalla luce che vi passa.Purtroppo a suo tempo ho prestato gli appunti a una compagna di corso che, al momento di restituirli, cadde dalle nuvole esclamando "ma mica li ho io!" - donne = danni - così, a meno di non rivedermi per intero la teoria, non posso esser neppure certo del significato preciso di cosa ho scritto.
            in un esperimento di fast light vedresti emergere
            segnale ottico prima che questo abbia interessato
            il mezzo, ma si potrebbe dimostrare che perche'
            cio' accada il segnale non deve portare alcuna
            informazione (altrimenti arriveresti al paradosso
            di avere informazione prima che questa sia stata
            inviata).Mi associo all'obiezione del post seguente.
          • toru scrive:
            Re: Ottica fisica?
            Gatto selvaggio, quello di cui parli tu e' il dualismo onda-corpuscolo che appunto puo' essere inquadrato come un sistema di Hamilton-Jacobi opportunamente interpretato in termini di equivalenza indice di rifrazione-potenziale. Per la slow light in fibra invece le equazioni in gioco sono proprio le equazioni generalizzate di Schroedinger accoppiate (eventualmente riformulate alla Manakov). L'articolo cita il dualismo, perche' convenzionalmente un fotone viene assunto come portatore di unita' elementare dell'informazione. Qui invece si lancia un onda con energia prossima ad un fotone; il fotone in quanto particella dovrebbe localizzarsi specificamente in un punto del pattern (vedi esperimenti di photon counting/detecting), ma in quanto onda non lo puo' fare (e non lo fa) e "statisticamente" proietta "l'ombra del pattern" al suo passaggio. Ora per quello che credo di aver capito, la quantita' di energia sarebbe troppo bassa e pertanto si cerca di accumularne un po' costringendo l'onda a rallentare nel mezzo e quindi a comprimersi.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Ottica fisica?

            Qui invece si lancia un onda
            con energia prossima ad un fotone; il fotone in
            quanto particella dovrebbe localizzarsi
            specificamente in un punto del pattern (vedi
            esperimenti di photon counting/detecting), ma in
            quanto onda non lo puo' fare (e non lo fa) e
            "statisticamente" proietta "l'ombra del pattern"
            al suo passaggio.Cioè - se ho capito cosa hai scritto - si comporta all'opposto di quanto mostrato negli esperimenti con le fenditure in cui si fa passare una particella per volta? Bibermann, Fabrikant e Sushkin con l'elettrone, mi pare un gruppo di italiani negli anni 70 con i fotoni.Non dirmelo, perché il poco che ho capito della meccanica quantistica si basa su questo!Ho tuttavia la sensazione che intorno alla meccanica quantistica ci sia una confusione - tra gli stessi fisici - tale che seguaci di interpretazioni diverse descrivono i risultati conseguiti nei termini del loro modello interpretativo.
        • toru scrive:
          Re: almeno cercate di tradurre correttam
          Ah, si chiama fast light perche' teoricamente puoi raggiungere velocita' superiori a quelle della luce non solo nel mezzo in cui c'e' la propagazione ma anche nel vuoto. Ovviamente tutti sanno che la velocita' della luce nel vuoto e' un limite invalicabile (almeno per le particelle dotate di massa). Per inciso mediante tecniche analoghe si possono ottnere anche indici di rifrazione negativi.
      • Anonimo scrive:
        Re: almeno cercate di tradurre correttam
        Nell'articolo si parla di moto armonico dei fotoni.In questo video ci sono interessanti esperimenti sul moto armonico delle onde elettromagnetiche e sul loro effetto sui materiali.Da pauraaa ed ovviamente sparito e secretato.http://www.youtube.com/watch?v=3i5YHvneHls
      • danieleMM scrive:
        Re: almeno cercate di tradurre correttam
        e questo commento perché è stato moderato?a me pareva assolutamente pertinente!!!
  • toru scrive:
    Meraviglie della Slow Light...
    Mentre il DARPA finanzia con fior di milioni i progetti sulla slow-light, qui in Europa stiamo a guardare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meraviglie della Slow Light...
      - Scritto da: toru
      Mentre il DARPA finanzia con fior di milioni i
      progetti sulla slow-light, qui in Europa stiamo a
      guardare.Aspettiamo che arrivino i risultati, poi andremo a lamentarci all'ONU che gli americani cattivi si mangiano tutto il mercato.Inventeremo una nostra versione del fotone, si chiamerà euro-fotone. Ovviamente decideremo con un comitato ad hoc che tipo di particella debba essere e soprattutto di cosa.Poi diremo che l'Europa ha inventato la luce da qualche parte nel medioevo o tireremo in ballo l'Illuminismo.Cose del genere, insomma.E poi pagheremo le tasse.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meraviglie della Slow Light...
      Perché spendere soldi? Basta aspettare che i cinesi copino tutto e vendano gli stessi prodotti basati su questa nuova tecnologia ma a prezzo molto più basso di quello imposto dagli americani :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Meraviglie della Slow Light...
      Al thread mancano ancora Nikola Tesla, l'Area 51 e le scie chimiche e siamo al completo :p (troll)
      • toru scrive:
        Re: Meraviglie della Slow Light...
        tanto per dire che non sono cavolate...http://www.osa.org/meetings/topicalmeetings/sl/default.aspx
  • Anonimo scrive:
    bestialità da panorama
    "Il professor Howell e il suo team sono finora stati in grado di rallentare i fasci di luce fino a 100 nanosecondi"Lasciate perdere e parlate di informatica.
    • Anonimo scrive:
      Re: bestialità da panorama
      da JohnnyAppunto! Me lo chiedevo anch'io: che cosa significa rallentare i fasci di luce? Non mi pare si possa fare, o almeno non di così tanto. E comprimerli? Che si può zippare un fotone?
      • Anonimo scrive:
        Re: bestialità da panorama
        E possibile rallentare la luce. Guarda qui:http://www.elettromagnetismo.it/quaderni/q_003_02.pdf
        • Anonimo scrive:
          Re: bestialità da panorama
          - Scritto da:
          E possibile rallentare la luce. Guarda qui:

          http://www.elettromagnetismo.it/quaderni/q_003_02.
          A me sa tanto che siete voi due ad aver perso qualche lezione di fisica o forse la fisica moderna?
          • Anonimo scrive:
            Re: bestialità da panorama
            - Scritto da:

            E possibile rallentare la luce. Guarda qui:
            A me sa tanto che siete voi due ad aver perso
            qualche lezione di fisica o forse la fisica
            moderna?E' possibile perché non si parla della velocità dei fotoni ma della velocità di gruppo del segnale.Ciò non toglie che l'articolo sia sostanzialmente incomprensibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: bestialità da panorama
        - Scritto da:
        da Johnny

        Appunto! Me lo chiedevo anch'io: che cosa
        significa rallentare i fasci di luce?Farli andare piu' piano.
        Non mi pare
        si possa fare, o almeno non di così tanto.Basta avere gli strumenti giusti
        E comprimerli? Che si può zippare un
        fotone?Per comprime un fotone devi avvicinarli quanticamente.
    • Anonimo scrive:
      In effetti non si capisce quasi nulla
      Io sono un semplice appassionato ma ho come l'impressione che qui nessuno abbia capito cosa sia stato realmente sperimentato... ed è risaputo che chi non capisce bene una cosa non sia nemmeno in grado di spiegarla agli altri.Ad esempio non vedo come possa esistere uno stampino nanometrico con due caratteri incisi sopra, il tutto delle dimensioni di un fotone (anche ipotizzando di inclinarlo)... perché questo è ciò che si capisce.Poi si parla di immagazzinare le informazioni SU un fonote, mentre il testo in inglese parla di informazioni provenienti DA un fotone: "image stored and retrieved from a single photon"Forse mi sbaglierò, ma direi che l'immagine è stata soltanto veicolata dal fotone e non registrata sul fotone, come invece è scritto sul titolo dell'articolo!!
Chiudi i commenti