NoLogo/ Sarah Lacy e la conversazione

di Mafe de Baggis - Ormai ci fidiamo della visione del mondo costruita dalle persone che seguiamo online e la stiamo sostituendo alla visione del mondo costruita dai media di massa

Roma – La settimana scorsa la giornalista Sarah Lacy , nota per le sue “interviste confidenziali”, ha passato un’oretta sul palco del South by Southwest Interactive Festival di Austin con Mark Zuckerberg , il fondatore e amministratore delegato di Facebook.

L’intervista non è piaciuta al pubblico del SXSW, pubblico di creativi, progettisti, innovatori: Zuckerberg di per sé non è molto simpatico o ispiratore, la chiacchierata non è mai decollata, non si è mai entrati nel vivo di quel che sta facendo Facebook e del suo impatto, si è restati in un generico e noioso “business chat”. Niente di strano: non tutte le interviste riescono, io ho visto Lacy intervistare Kevin Rose di Digg a Parigi e probabilmente il suo stile particolare funziona solo se dall’altra parte c’è una persona affascinante e a suo agio (com’è Rose). Quel che è interessante è come un evento tutto sommato poco significativo sia arrivato alla mia attenzione e a quella di molti altri.

Dieci anni fa in platea sarebbero aumentati i disegnini sui blocchi degli appunti, le frasi sussurrate e le risatine, ma il disagio sarebbe più o meno rimasto in sala; cinque anni fa poche ore dopo i blog di qualche partecipante sarebbero stati pieni di critiche e prese in giro, informando chi li segue e pochi altri; due anni fa il live blogging e gli scambi sui messenger avrebbero distolto l’attenzione dei partecipanti, producendo contenuti poco informativi e destrutturati, difficili da seguire da fuori; oggi il dissenso, la noia, il fastidio e il disinteresse trovano uno spazio immediato, veloce e collaborativo su Twitter .

Non tutti fanno come Mitch , che è andato a rivedersi l’intervista per capire “da dove arriva tutta questa negatività”: in moltissimi casi ormai ci fidiamo della visione del mondo costruita dalle persone che seguiamo online (che sono molte di più di quelle che possiamo seguire offline) e la stiamo sostituendo alla visione del mondo costruita dai media di massa. Usando la prospettiva sociologica di Erving Goffman possiamo dire che la scena privata (i pensieri di chi assiste a un evento) stanno passando sempre più velocemente sulla scena pubblica (la condivisione di informazione su quei pensieri). La contrazione dei tempi e la sostanziale mancanza di responsabilità tipica dell’espressione di un giudizio personale produce però spesso delle informazioni di scarso valore, magari dettate dall’umore al momento.

Quel che è sempre difficile, se sei Sarah Lacy, un’azienda, un partito politico è proprio capire quale peso attribuire a questi commenti. Sarah Lacy ha reagito piuttosto innervosita direttamente su Twitter, le aziende sempre più spesso rispondono a tono sui blog di chi li critica e in generale si moltiplicano i tentativi di ascoltare, misurare, sintetizzare questo enorme flusso che usa sempre più spesso anche le immagini e il video per esprimere pareri.

Ci sono voluti anni perché la conversazione che avviene in rete venisse presa in considerazione insieme o in alternativa alle ricerche di mercato ed è un bene che finalmente si sia preso atto dell’importanza di questi scambi spontanei. L’importante è non esagerare e non prendere questi scambi come un oracolo, come se l’interazione tra migliaia di persone che esprimono liberamente il loro parere – magari cazzeggiando annoiati a una conferenza – producesse un verdetto certo, monolitico, inoppugnabile.

Mafe de Baggis
Maestrini per Caso

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  • curiosita scrive:
    CAD
    buongiorno, per curiosita che cosa intende per CAD il Sig barberini? spero non il software di disegno tecnico, che c'azzecca?. stiamo parlando di codici hash, generalmente md5 o sha 1 o meglio ancora sha2 (512) qui addirittura installando col tasto destro del mouse escono contemporaneamente decine di codifiche che risulta matematicamente impossibile un errore di collisione su tutti per lo stesso file, neanche in 50 vite ognuna da 100 anni http://www.jonelo.de/java/jacksum/Ho letto una certa confusione mescolando polenta con pastasciutta: chi dice che:" (Possono averci inserito quello che vogliono, ma l'opera lì dentro non
    c'è, c'è solo un hash che non dimostra NIENTE. Ma dov'è scritto che
    un hash ha lo stesso valore di un file?? In quale legge??? Oppure
    vogliamo dire che tutti quelli come me che si sono comprati la smart
    card e che stanno anche 1 ora per marcare un file sono degli emeriti
    imbecilli?)=====================Senza offesa ma si!https://it.wikipedia.org/wiki/Hashnella vita avrete tutti sicuramente sentito parlare di prove inconfutabili come le impronte digitali o il DNA immagino, in questo caso esiste lo stesso per qualsiasi file digitale(audio, immagini, documenti word o pdf etc) la garanzia sta appunto nel fatto che non serve metterci niente all interno di un file perche modificherebbe la sua impronta digitale ed infatti è proprio questo il motivo della sua sicurezza a prova di falsificazioni, modificanto anche una sola lettera di una parola per esempio da un testo col blocco note "ciao" in "ciaO" solo per qquesta differenza risulta in fase di verifica una modifica del codice per esempio 6369616F sta per ciao e 6369614F per ciaO . vedete che è cambiato il risultao finale con le ultime due cifre da 6f a 4f . un esempio semplice solo per rendere piu limpido il concetto. potete sbizzarrirvi con questo gioco in cambio testo - in esadecimale http://www.convertstring.com/it/EncodeDecode/HexEncodele codifiche md5 e sha sono molto piu lunghe e difficili ognuna da risultare con errori, la sha1 almeno e la sha-2 512 ancora di piu, si puo dire matematicamente sicure in qualsiasi tribunale del mondo.
  • Mario scrive:
    Riduzione del costo
    Salve, invece ritengo valide queste iniziative che portano a rodurre il costo.Per lavoro compro spesso servizi da Aruba .it o Infocert.it , ultimamente su marchetemporali.com ma solo e sempre per motivi di costo. Se posso avere lo stesso prodotto gratis o quasi a me va benissimo. Non ho quindi capito se posso usare questo sito per marcare i documenti e se é valida la marcatura
  • Nicola A. Grossi scrive:
    Chiarimenti
    Dopo avere gettato uno sguardo ad alcuni commenti apparsi su questi forum, mi sento in dovere di fare chiarezza.Quando dico, riferendomi all'attribuzione della paternità dell'opera, che il valore probatorio che si ottiene con Copyzero è diverso da quello che si ottiene con servizi commerciali come quello di cui si parla nell'articolo, mi riferisco al fatto (per altro evidente) che, nel caso di Copyzero, oltre all'apposizione della marca temporale (che ha quell'efficacia erga omnes che tutti ricordiamo, ma che, di per sé, non identifica alcun autore), vi è anche l'apposizione della firma elettronica qualificata.Nel caso di Copyzero, documento informatico (opera dell'ingegno) ed autore-sottoscrittore vengono, DI FATTO (la firma non costituisce prova a favore), associati sulla base di una una presunzione legale: "l'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare" (secondo comma art. cit.).Nel caso di Primo Autore, invece, il giudice associa documento e non-sottoscrittore in base ad un libero apprezzamento: noterà che nello zip c'è un pdf con riportato il nome dell'autore.E' inimmaginabile pensare che un giudice, nell'esercizio del suo potere discrezionale, valuti alla stessa stregua una firma elettronica qualificata e l'indicazione di un nome su un pdf.Se così fosse, sarebbe estremamente facile, attraverso servizi (praticamente anonimi) come Primo Autore, attribuire ad altri la paternità di ingiurie, calunnie, diffamazioni e quant'altro.E' per questo che, nel caso di Copyzero on-line, accettiamo di buon grado che gli utenti ci inviino file su cui hanno già apposto la loro firma (anche semplice firma elettronica).Non solo: mettiamo anche a disposizione un software (Javasign): http://www.costozero.org/wai/javasign.htmlche dà la possibilità di generare firme elettroniche anche a chi ha poca dimestichezza con PGP.Per quanto riguarda l'ultima parte del mio intervento, ho cercato di mettere in guardia i "copyzeristi" dall'interpretare male quello che ha detto La Ferla.Non ho inteso dire che non vi sia "equivalenza" tra impronta informatica ed evidenza informatica (anzi, consiglio caldamente di leggere quello che da anni pubblicamente scrivo sulle mailing list che frequento:http://lists.ibiblio.org/pipermail/cc-it/2004-September/001114.htmlposso davvero dire di essere stato uno dei primi ad auspicare la nascita di servizi automatizzati e veloci per la marcatura temporale).Memore dei tanti equivoci che ogni giorno siamo chiamati a dirimere con "i non addetti ai lavori", ho detto, invece, che da un punto di vista giuridico, marcare un documento informatico X in cui è riportata (ossia trascritta) la funzione di hash del documento informatico Y, non attesta l'esistenza ad una data certa del documento informatico Y, ma quella del documento informatico X. E' molto importante che gli utenti non credano che, ad esempio, scrivere dei digest sha-1 su un file di testo e validare temporalmente quest'ultimo significhi validare temporalmente i file corrispondenti a quei digest sha-1.Ho poi fatto, in relazione a questo, una reductio ad absurdum di natura giuridica, non scientifica, e come tale deve essere intesa.Spero di avere chiarito. Se non ho chiarito, mi spiace, ma purtroppo non ho altro tempo a disposizione e non voglio commettere nuovamente l'errore di sintetizzare troppo il mio pensiero in riferimento a una materia così vasta e complessa.Chi ha ancora dubbi e/o vuole rivolgermi domande, può farlo privatamente, grazie.L'unico consiglio che, per deformazione professionale, mi sento di dare a Primo Autore, non prima di essermi complimentato con La Ferla ed avergli augurato ogni successo (anche perché la fortuna delle "versioni on-line" di Copyzero si lega strettamente alla fortuna di chi ne diffonde l'idea e il metodo), è quello di avere messo nell'"area legale" del sito riferimenti ad alcune norme - come l'art. 22, comma 1, lettera g, d.p.r. n. 445/2000 e il D.Lgs. 23 gennaio 2002, n. 10 - che, essendo state abrogate, non esistono più.Buon lavoro.n.g.
    • William Frati scrive:
      Re: Chiarimenti
      Salve, vorrei intervenire perchè leggendo il decreto del ministero delle finanze del 23 gennaio 2004 sulla conservazione elettronica dei documenti, è specificato chiaramente che è ammessa "l'apposizione della marca temporale, in luogo del riferimento temporale, sull'insieme dei predetti documenti ovvero su un'evidenza informatica contenente l'impronta o le improntedei documenti".Quindi mi sembra sia ammesso creare un file (ad es pdf) contenente N impronte di N documenti e sucessivamente effettuare una marca temporale di esso garantendo la marca temporale di tutti gli N documenti relativi alle N impronte.
  • DOMANDA scrive:
    Non capisco una cosa su primo autore
    Allora, io praticamente ho in mano il mio zip con dentro l'opera (che rimane sempre sul mio pc), da una parte, e la marca tsr dall'altra (che scarico da primo autore).Poi come si mette la marca sullo zip? Come si ricompongono i pezzi?
    • Luca La Ferla scrive:
      Re: Non capisco una cosa su primo autore
      Buon giorno, se si registra sul sito vedra' che le funzioni principali sono 2:a) Certifica la tua operab) Verifica la tua opera.Quest'ultima funzionalita', non e' altro che un applet Java che richiede i 2 file. Il file Zip dell'opera e il file .TSR della marcatura. A qs punto calcola localmente la funzione dell'HASH dello zip e verifica la marcatura associata allo stesso. E' da notare che qualsiasi software di firma digitale che supporta la marcatura temporale dovrebbe essere in grado di verificare i 2 file essendo la marcatura prodotta in base a degli standard internazionali.
  • ess scrive:
    E allora copyzero online?
    Vedo che l'articolo ha scatenato una battaglia di religione tra il "vecchio" servizio e il nuovo.È da un pò che seguo il movimento CostoZero (senza esserne però fruitore) e sapevo che esisteva CopyZero Online. Io mi chiedo se è vero che il sistema nuovo non è affidabile perchè la verifica viene fatta dal computer del client, allora anche il sistema di CopyZero Online non è affidabile per lo stesso motivo: un hacker o un parente del proprietario della casella di posta potrebbe aver inviato quel file e il Team di CopyZero potrebbe essere stato tratto indotto a timbrare credendo che la transazione sia stata fatta dal proprietario della casella... correggetemi se sbaglio, grazie.
    • barberini scrive:
      Re: E allora copyzero online?
      Il sistema di Primo Autore non ha l'affidabilità di quello di CopyZero Online perché non appone la marca sull'opera.La questione è tutta qui. Per quanto riguarda la casella, vedo che per registrarsi a Primo Autore basta fornire l'e-mail. Mentre per registrarsi a CopyZero Online occorre fornire anche un documento di identità.Tuttavia non è questo che, a mio parere, inficia la validità del sistema di Primo Autore, ma, come ho detto, il fatto che non appongano la marca sull'opera.- Scritto da: ess
      Io mi chiedo se è vero
      che il sistema nuovo non è affidabile perchè la
      verifica viene fatta dal computer del client,
      allora anche il sistema di CopyZero Online non è
      affidabile per lo stesso motivo: un hacker o un
      parente del proprietario della casella di posta
      potrebbe aver inviato quel file e il Team di
      CopyZero potrebbe essere stato tratto indotto a
      timbrare credendo che la transazione sia stata
      fatta dal proprietario della casella...
      correggetemi se sbaglio,
      grazie.
      • Luca La Ferla scrive:
        Re: E allora copyzero online?
        Mi fa piacere che per lo meno abbiamo aperto una discussione accesa e, sotto certi, aspetti interessante.Quello che noi applichiamo e' una procedura derivata dalla metodologia di Conservazione Sostitutiva in particolare abbiamo in questa delibera del CNIPA la risposta a perche' abbiamo scelto questa soluzione:--------------.--------------------------------------DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 gennaio 2004 Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici. (GU n. 98 del 27-4-2004) Art. 51. Richiesta di validazione temporale1. Il certificatore stabilisce, pubblicandole nel manuale operativo, le procedure per l'inoltro della richiesta di validazione temporale.2. La richiesta deve contenere l'evidenza informatica alla quale le marche temporali debbono fare riferimento.3. L'evidenza informatica può essere sostituita da una o più impronte, calcolate con funzioni di hash previste dal manuale operativo. Debbono essere comunque accettate le funzioni di hashbasate sugli algoritmi dedicated hash-function 3, corrispondente alla funzione SHA-1 e dedicated hash-function 1, corrispondente alla funzione RIPEMD-160, definiti nella norma ISO/IEC 10118-3:1998.--------------------------------------Ecco nell'articolo 51 comma 3 c'e' la chiave della metodologia usata da PrimoAutore.it."L'evidenza informatica può essere sostituita da una o più impronte"
  • massimo scrive:
    Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
    La marca non viene apposta sull'opera ma sull'hash dell'opera!Questo per risparmiare del gran tempo!Ma questo, secondo me, non prova un accidente! Perché ad uno stesso hash possono teoricamente corrispondere una serie infinita di altre stesse opere!!! Allora tutti gli altri sono fessi??? Chi marca con la smart card carica il file non l'hash del file!Attenzione perché Primo Autore potrebbe rivelarsi in tribunale una fregatura pazzesca!
    • mmmm scrive:
      Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
      - Scritto da: massimo
      La marca non viene apposta sull'opera ma
      sull'hash
      dell'opera!
      Questo per risparmiare del gran tempo!
      Ma questo, secondo me, non prova un accidente!
      Perché ad uno stesso hash possono teoricamente
      corrispondere una serie infinita di altre stesse
      opere!!!Ma hai fatto almeno una prova?Viene creato un file zip contenente un pdf e poi viene fornito un tsr che si conservano anche loro.Non sò cosa c'è nel tsr ma vuoi che non abbiano inserito anche la dimensione del file?Inoltre puoi indicare nel modulo i file contenuti. IMHO non è possibile fare un file "zip" e "della stessa dimensione" con gli stessi hash ma che producono una struttura zip e delle "opere" (musica più testi ecc...).Gli unici doppioni che ci potranno essere al massimo saranno con dei file zip finti, confusionati e inapribili imho.
      Allora tutti gli altri sono fessi??? Chi marca
      con la smart card carica il file non l'hash del
      file!
      Attenzione perché Primo Autore potrebbe rivelare
      in tribunale una fregatura
      pazzesca!Perchè è una cosa nuova. Anche copyzero non ha mai affrontato cause prima (che io sappia).Certo che io (che tra parentesi ho anche provato a iscrivermi al vostro servizio ma non mi avete mai risposto) ho sondato InfoCert e le Poste ma ci avevo rinunciato per problemi di tempo e di burocrazia.Con questi invece, in un giorno, ho fatto tutto.Certo che fai tanto il paladino del movimento copyzero e poi arrivi a gettare FUD su una iniziativa (commerciale) simile...Ma perchè anche voi non cominciate ad aprirvi una società e fare qualcosa di innovativo e magari più professionale?La gente oggigiorno cerca affidabilità, e a me PrimoAutore me l'ha data, spiacente.
      • massimo scrive:
        Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
        - Scritto da: mmmm
        - Scritto da: massimo

        La marca non viene apposta sull'opera ma

        sull'hash

        dell'opera!

        Questo per risparmiare del gran tempo!

        Ma questo, secondo me, non prova un accidente!

        Perché ad uno stesso hash possono teoricamente

        corrispondere una serie infinita di altre stesse

        opere!!!

        Ma hai fatto almeno una prova?
        Viene creato un file zip contenente un pdf e poi
        viene fornito un tsr che si conservano anche
        loro.
        Non sò cosa c'è nel tsr ma vuoi che non abbiano
        inserito anche la dimensione del
        file?Possono averci inserito quello che vogliono, ma l'opera lì dentro non c'è, c'è solo un hash che non dimostra NIENTE. Ma dov'è scritto che un hash ha lo stesso valore di un file?? In quale legge??? Oppure vogliamo dire che tutti quelli come me che si sono comprati la smart card e che stanno anche 1 ora per marcare un file sono degli emeriti imbecilli?

        Allora tutti gli altri sono fessi??? Chi marca

        con la smart card carica il file non l'hash del

        file!

        Attenzione perché Primo Autore potrebbe rivelare

        in tribunale una fregatura

        pazzesca!

        Perchè è una cosa nuova. Anche copyzero non ha
        mai affrontato cause prima (che io
        sappia).Usare copyzero equivale a firmare il file ed è da tempo che i tribunali accettano contratti con la forma elettronica: MA I CONTRATTI, NON GLI HASH DEI CONTRATTI!!Quindi il sistema è già bello che testato!

        Certo che io (che tra parentesi ho anche provato
        a iscrivermi al vostro servizio ma non mi avete
        mai risposto) ho sondato InfoCert e le Poste ma
        ci avevo rinunciato per problemi di tempo e di
        burocrazia.
        Con questi invece, in un giorno, ho fatto tutto.Guarda, io non faccio parte di costozero, ma tu da come parli e dalla celerità e l'assiduità che hai nel rispondere hai tutta l'aria di essere uno di Primo Autore eh eh.

        Certo che fai tanto il paladino del movimento
        copyzero e poi arrivi a gettare FUD su una
        iniziativa (commerciale)
        simile...IL FUD imho lo fa Primo Autore (e te che probabilmente ci lavori) e sfido chiunque a dimostrare il contrario. :-)

        Ma perchè anche voi non cominciate ad aprirvi una
        società e fare qualcosa di innovativo e magari
        più
        professionale?

        La gente oggigiorno cerca affidabilità, e a me
        PrimoAutore me l'ha data,
        spiacente.Bravo bravo, guadagnati la pagnotta eheh!
        • mmmm scrive:
          Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
          - Scritto da: massimo

          Guarda, io non faccio parte di costozero, ma tu
          da come parli e dalla celerità e l'assiduità che
          hai nel rispondere hai tutta l'aria di essere uno
          di Primo Autore eh
          eh.
          Che vuol dire??? Oggi sono stato in casa e non avevo di meglio da fare, se ti interessano così tanto i fatti miei... mi sa' che sei arrivato alla frutta!Ma andiamo... fatti una ricerca su PI e vedrai da quanto uso questo nick.Te lo scrivo papale papale: non sono di PrimoAutore e non userei mai simili trucchetti!! Piuttosto, uno che spara 3 post a raffica, in grassetto con scritto "COPYZERO E' VIVO E VEGETO", "i giorni non sono 15 ma 5..." è uno totalmente estraneo, vero? (rotfl) (rotfl) (rotfl)
          • massimo scrive:
            Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
            Guarda, sono totalmente estraneo se mi parli di costozero. Se mi parli di copyzero non sono assolutamente estraneo perché lo uso da tempo e ringrazio costozero che me l'ha fatto scoprire.Quand'anche fossi interessato, sarei interessato a parlare bene di una no profit che fa le cose serie invece di una società commerciale che avrà pure il sito patinato ma che quanto leggi dimostra di capirne poco e si fa davvero pochi scrupoli nei confronti degli utenti.- Scritto da: mmmm
            - Scritto da: massimo



            Guarda, io non faccio parte di costozero, ma tu

            da come parli e dalla celerità e l'assiduità che

            hai nel rispondere hai tutta l'aria di essere
            uno

            di Primo Autore eh

            eh.



            Che vuol dire??? Oggi sono stato in casa e non
            avevo di meglio da fare, se ti interessano così
            tanto i fatti miei... mi sa' che sei arrivato
            alla
            frutta!

            Ma andiamo... fatti una ricerca su PI e vedrai da
            quanto uso questo
            nick.
            Te lo scrivo papale papale: non sono di
            PrimoAutore e non userei mai simili trucchetti!!
            Piuttosto, uno che spara 3 post a raffica, in
            grassetto con scritto "COPYZERO E' VIVO E
            VEGETO", "i giorni non sono 15 ma 5..." è uno
            totalmente estraneo, vero? (rotfl) (rotfl)
            (rotfl)
        • tizio_incog nito scrive:
          Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME

          Possono averci inserito quello che vogliono, ma l'opera lì dentro non
          c'è, c'è solo un hash che non dimostra NIENTE. Ma dov'è scritto che
          un hash ha lo stesso valore di un file?? In quale legge??? Oppure
          vogliamo dire che tutti quelli come me che si sono comprati la smart
          card e che stanno anche 1 ora per marcare un file sono degli emeriti
          imbecilli?è più probabile vincere 2 volte di fila al superenalotto che trovare 2 file di senso compiuto che abbiano lo stesso hash.se poi controllo anche la dimensione.....
          • barberini scrive:
            Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
            - Scritto da: tizio_incog nito
            è più probabile vincere 2 volte di fila al
            superenalotto che trovare 2 file di senso
            compiuto che abbiano lo stesso
            hash.
            se poi controllo anche la dimensione.....Credo che il problema non sia a livelo probabilistico ma a livello legale. La marca temporale per avere l'efficacia prevista dalla legge (ossia piena prova fino a querela di falso) deve stare sul file non su un pdf in cui si descrive il file. Io posso capire che per quelli che fanno certi servizi è molto più comodo fare così, perché il file pesa, ma che garanzie si hanno? Non dico che non serva a niente, non dico che un giudice non possa prendere per buona una prova del genere, ma certamente lo zip che ricevi da primo autore non fa piena prova fino a querela di falso della datazione dell'opera.Un servizio che ti promette una cosa e in realtà te ne offre un'altra, non è molto serio secondo me.Ma visto che già un loro responsabile scriveva in questi commenti, sarebbe interessante sentire la sua opinione.
          • Luca La Ferla scrive:
            Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
            s) impronta: la sequenza di simboli binari (bit) di lunghezza predefinita generata mediante l'applicazione alla prima di una opportuna funzione di hash;t) funzione di hash: una funzione matematica che genera, a partire da una generica sequenza di simboli binari (bit), una impronta in modo tale che risulti di fatto impossibile, a partire da questa, determinare una sequenza di simboli binari (bit) che la generi, ed altresì risulti di fatto impossibile determinare una coppia di sequenze di simboli binari per le quali la funzione generi impronte uguali;Tratto dalla Delibera del CNIPA del 19 febbraio 2004 (se avete voglia di leggerla: http://www.digitaltrust.it/download/DEL11_2004.pdf) per chi non sapesse chi e' il CNIPA (http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/) e' il Centro Nazionale per l'informatica per la Pubblica Amministrazione che, tra l'altro, stabilisce le regole tecniche di applicazione e validita' della firma digitale e delle marcature nell'ambito della PA da cui discendono le regole anche nei rapporti tra privati.Per quanto riguarda, le parole relativamente alla validità dello zip invece dell'opera mi sembra un'argomentazione un po' debole. Lo Zip di PrimoAutore garantisce che tutti i documenti contenuti nello stesso e lo zip medesimo esistono ad una DATA CERTA. Non vedo proprio la differenza dato che e' possibile (vedi tutta la normativa in questa pagina http://www.digitaltrust.it/i-sign/I-Sign_archiviazione4.php ) validare l'hash dell'indice dei documenti (lotto) valido a confermare l'integrità dei documenti che l'indice rappresenta. Comunque se vuoi usare i servizi tradizionali nessuno te lo impedisce, ma prima di affermare che una società non e' seria:"Un servizio che ti promette una cosa e in realtà te ne offre un'altra, non è molto serio secondo me."Controlla e scoprirai che quella società poco seria, si occupa di Firma Digitale da diversi anni e che ha le spalle molti progetti analoghi e quindi forse un minimo queste cose sono state valutate.
          • barberini scrive:
            Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
            Ho espresso la mia opinione e gliela confermo.A mio parere non è indice di serietà sostenere ciò che voi sostenete.La disciplina del CAD la conosco bene, e non esiste una sola norma nel CAD che sostenga quello che voi sostenete.La marca temporale deve essere apposta al documento informatico di cui si vuole attestare la datazione.La marca che voi apponete, PER IL CAD, attesta la datazione del pdf che descrive l'opera, non la datazione dell'opera.Sfido qualunque legale a dire il contrario.
          • pdciufolo scrive:
            Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME
            - Scritto da: barberini
            La disciplina del CAD la conosco bene, e non
            esiste una sola norma nel CAD che sostenga quello
            che voi
            sostenete.Concorrente? Copyzero? (rotfl)
          • barberini scrive:
            Re: Primo Autore: ALTRO DUBBIO ENORME

            Concorrente? Copyzero? (rotfl)No, consulente legale in una PA.
  • massimo scrive:
    Primo Autore: DUBBIO
    Come fa Primo Autore ad estendere il periodo di validità della marca temporale? Alla scadenza dei 10 anni come si rinnova la marca??
  • massimo scrive:
    COPYZERO E' VIVO E VEGETO
    Innanzitutto c'è un errore nell'articolo: non occorrono 15 giorni ma 4 o 5. I 15 giorni devono passare tra un invio e l'altro. Poi credo che ci siano degli infiltrati tra i commenti perché è palese che si vuole svalutare copyzero, che costa pochissimo, per fare un business che morirà presto, come è morto presto verisong.com, che faceva la stessa cosa di Primo Autore.Fino a che esisterà copyzero difficilmente questi business, che copiano paro paro l'idea di copyzero, potranno avere un futuro.Quindi è comprensibile che giochino sporco.
    • Luca La Ferla scrive:
      Re: COPYZERO E' VIVO E VEGETO
      Massimo direi che il gioco sporco lo stai facendo tu e ti ringrazio per l'augurio di finire presto. Di Copyzero noi non ne abbiamo parlato e non mi permetterei e ne permetterei ad altri di PrimoAutore di fare azioni del genere, secondo la regola di vivere civile "non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te.!" . Quindi prima di lanciare parole in liberta' conta fino a 10. ;-)
      • barberini scrive:
        Re: COPYZERO E' VIVO E VEGETO
        Ho trovato l'intervento di Massimo eccessivo nella forma (come la stragrande maggioranza dei commenti che arrivano sugli articoli di PI: non ci faccia caso!) ma non nella sostanza. Marcare un hash non è come marcare un file. E mi pare assolutamente corretto l'intervento che, non a caso, ha fatto copyzero. Mi perdoni, ma non si può raccontare agli utenti che marcare un hash ha la stessa forza probante (piena prova fino a querela di falso) del marcare un file.Sinceramente mi chiedo quali siano le argomentazioni a sostegno del vostro assunto.
  • Gian scrive:
    Ma non si fa prima con la PEC?
    Come da oggetto.
    • mmmm scrive:
      Re: Ma non si fa prima con la PEC?
      - Scritto da: Gian
      Come da oggetto.No, a parte che non si fa assolutamente prima, ma sono due cose ben diverse.Se hai bisogno di marcare solo del testo forse può bastare, ma se devi mandare file audio a questo punto bisogna optare per la marca temporale. Quest'ultima certifica che un certo file esiste in una certa data, mentre la PEC indica solo che hai inviato il messaggio.Non sono un espertone ma credo che se cancelli il messaggio dall'account di posta la prova che il contenuto sia integro non c'è più, per cui non puoi pretendere di caricare troppa roba.Inoltre mi sembrava che gli allegati non venissero marcati temporalmente (a meno che non fai con le poste, che ti permettono di fare entrambe le cose in maniera trasparente).Comunque io ho provato PrimoAutore e mi è sembrato un buon servizio, veloce e anche affidabile.
    • sonyregna scrive:
      Re: Ma non si fa prima con la PEC?
      - Scritto da: Gian
      Come da oggetto.No perchè poi tra 10 anni come fai a estendere la certificazione?
    • Luca La Ferla scrive:
      Re: Ma non si fa prima con la PEC?
      Ecco un'altra domanda interessante. Anche se sono in evidente conflitto d'interesse, cerchero' di rispondere senza esagerare troppo. Iniziamo nel dire che la Posta Certificata ottiene lo stesso risultato, anzi, sotto certi aspetti, in modo piu' completo. Tuttavia, forse l'elemento distintivo di PrimoAutore.it rispetto la PEC è la sua "velocita'". Se prendessimo 2 volontari con solo PC e connessione, e li mettessimo davanti al dilemma di dover dare data certa ad un'opera digitale o digitalizzata. Quello che sceglie la soluzione PEC, si deve armare di: certificato digitale personale, smart card e lettore Installare i driver di quest'ultimi, con una spesa variabile tra i 50 e 90 Euro e diverse ore di tempo dedicato all'operazione. Il secondo volontario digita PrimoAutore.it, al piu', scarica ed installa la Java Virtual Machine e, in meno 40/60 minuti e pochi Euro, ha risolto la "pratica". C'e' anche da dire che se io ho gia' una casella PEC ed in presenza di numeri piu' significativi, si arriva ad un punto nel quale la PEC diventa piu' conveniente; comunque questo non risolve 2 aspetti molto importanti. Il primo e' l'interoperibilità. Ad esempio, se dotassimo il nostro volontario di un PC con su una qualsiasi distribuzione Linux? Il problema potrebbe diventare piu' difficile da risolvere in un caso, assolutamente trasparente nell'altro. Il secondo aspetto è che è un servizio "piu' facile ed accessibile" e puo' raggiungere una popolazione molto ampia. Non sono nella posizione per esprimere un giudizio ma credo che in questo paragone PrimoAutore.it ne possa uscire onorevolmente.
      • Gian scrive:
        Re: Ma non si fa prima con la PEC?
        Ma che dici? Per inviare posta con la PEC hai semplicemente bisogno di una casella PEC è di un client POP3 SMTP.
        • Luca La Ferla scrive:
          Re: Ma non si fa prima con la PEC?
          Scusa Gian, ma a mio avviso c'e' un dettaglio da valutare. La PEC ti da' la marca temporale di avvenuta consegna della mail e dei suoi allegati. Ma su quest'ultimi devi a tua volta garantire l'integrità dell'opera. Questo lo puoi ottenere firmando mediante un certificato qualificato. Comunque, puo' essere che sbagli e che sia sufficiente la marcatura di consegna della e lo dicevo anche nella risposta precedente che se hai gia' una casella :"C'e' anche da dire che se io ho gia' una casella PEC ed in presenza di numeri piu' significativi, si arriva ad un punto nel quale la PEC diventa piu' conveniente;"
          • Gian scrive:
            Re: Ma non si fa prima con la PEC?
            Guarda che la marca temporale non è altro che un pacchetto costituito dall'hash del messaggio e degli allegati, i dati della data e ora, opportunamente firmati.
  • pfp scrive:
    L'ho provato... bello!
    Credevo di metterci chissà quanto e invece nel giro di 20 minuti mi sono registrato e ho marcato alcuni file midi e testuali che avevo fatto.Il sistema è talmente semplice che mi sembra studiato per il peggior utonto. Se uno ha paypal non ha bisogno di sapere niente e si registra in un baleno.Ho fatto uno zip della mia roba, ho inserito i miei dati anagrafici e ho aspettato.Confermo che il mio file non è stato uppato perchè era abbastanza pesante e non c'è stato proprio il tempo materiale di essere inviato, per cui la timbratura è stata fatta dal mio computer ed è stata inviata.Inizialmente ci sono rimasto male perchè era scritto che poteva metterci fino a 48 ore, invece ha già fatto!Ho verificato che effettivamente il file zip e il file tsr combaciassero e infatti la verifica è andata a buon fine.A mio avviso, se i prezzi dichiarati sono 12 euro ogni 5 anni, questo è l'inizio per un passaggio "di massa" che col tempo potrebbe creare un problema alla siae, dato che il sistema mi ha dato una buona impressione (soprattutto per l'affidabilità, ma anche la riservatezza).Che dire, complimenti per il servizio davvero innovativo! Chissà che non dia una svegliata a InfoCert e a Poste Italiane, che sono ancora pieni di burocrazia per niente...
    • pfp scrive:
      Re: L'ho provato... bello!
      - Scritto da: pfp

      Che dire, complimenti per il servizio davvero
      innovativo! Chissà che non dia una svegliata a
      InfoCert e a Poste Italiane, che sono ancora
      pieni di burocrazia per
      niente...Ah dimenticavo: l'unico problema riscontrato è che il file che ti inviano in pdf è in versione 1.4, che da dei problemi se aperto con ghostview sotto (ubuntu) linux.(Comunque ho risolto con il comando "pdftops")
  • Angelo T scrive:
    Ma Copyzero è in attività?
    Ho guadato ora il sito Copyzero e non capisco se funziona e quanto costa, c'è un comunicato del 2005 che dice che forniranno il loro servizi solo ai sostenitori in misura di un Euro a prestazione, e un altro della fine 2007 che il loro servizi sono sospesi fino al gennaio 2008, che è si passato ma non potevano mettere qualche altro comunicato di ripresa attività? Come si fa a capire?Non voglio fare la parte del solito troll, ma un certificato di un organizzazione cosi, che forse c'è o forse no, è affidabile? Se va persa l'organizzazione certificatrice quanto suono buoni i sui certificati?
    • mmmm scrive:
      Re: Ma Copyzero è in attività?
      - Scritto da: Angelo T
      Ho guadato ora il sito Copyzero e non capisco se
      funziona e quanto costa, c'è un comunicato del
      2005 che dice che forniranno il loro servizi solo
      ai sostenitori in misura di un Euro a
      prestazione, e un altro della fine 2007 che il
      loro servizi sono sospesi fino al gennaio 2008,
      che è si passato ma non potevano mettere qualche
      altro comunicato di ripresa attività? Come si fa
      a
      capire?
      Io l'avevo provato 3 mesi fa: avevo mandato la mia carta d'identità via e-mail (avevo appena ricevuto una mail dove si diceva che il servizio era ripartito) eppure ancora oggi non ho avuto risposta.IMHO con la diffusione del servizio delle poste non hanno più interesse a gestire il loro servizio, perlomeno per "la gloria".
      • Angelo T scrive:
        Re: Ma Copyzero è in attività?
        Grazie per la tue risposta, dubito che li abbiano fulminati quelle delle poste il loro sevizio è abbastanza costoso e come ha scitto un non di facile accesso almeno per un privato. Secondo il fatto è che gestire un attività cosi semi a gratis e senza risorse deve essere un impresa disumana, e vivere con donazioni impossibile.
  • Luca La Ferla scrive:
    Prezzo Aggiornato
    Grazie dell'apprezzamento, ed in occasione di questo articolo di PI, abbiamo pensato di abbassare ulteriormente il costo per venire incontro alle esigenze dei Giovani Autori. Speriamo che diventiate tutti famosi anche grazie a PrimoAutore.Per quanto riguarda la durata questa e' di 10 anni e il costo sara' immagino minore.
    • Angelo T scrive:
      Re: Prezzo Aggiornato
      Il vostro l'interessamento è sicuramente ammirabile. Ma chi si siete? per quale organizzazione parlate?
      • Luca La Ferla scrive:
        Re: Prezzo Aggiornato
        Ciao Angelo,parlavo a nome di Digitaltrust.it che ha realizzato PrimoAutore.it.Buona giornataLuca
  • mio nonno scrive:
    sempre peggio
    www.tgaserver.net
  • mmmm scrive:
    Forse un po' caro ma...
    Forse è un po' caro ma è sempre meglio del sistema delle poste...Io che ero interessato a prenderla come privato sono andato in uno sportello di un'agenzia postale e non sapevano che pesci pigliare... alla fine mi hanno detto che dovevo andare a sentire alla sede centrale (a 20 km) e che comunque il sistema della marca temporale era riservato alla aziende.Alla fine ho desistito (principalmente perchè non avevo ne tempo ne voglia).Primoautore sarà come dicevo caro ma domani voglio provarlo: mi apro una casella seria (a pagamento con dominio personale) e provo a registrarmi...Spero proprio che a differenza dei concorrenti sia estremamente facile da registrarsi, usabile fin da subito e che non mi obblighi a pubblicare i miei dati al CNIPA (rendendoli pubblici).Del resto, se una band riesce a farsi un CD o un programmatore un software serio, 16 euro sono più che accettabili.Mi sorge giusto un dubbio su quanto costerà l'applicazione di una nuova marca temporale sopra la vecchia...
  • Roby10 scrive:
    su Youtube
    Sarebbe carino poter confrontare vari file in un portale tipo youtube e con un meccanismo del genere (hash o simili) identificare e rimuovere i milioni di video identici. E' vero che Youtube ha un numero quasi infinito di video, ma se togliessero i duplicati (intendo solo quelli veramente IDENTICI), secondo me sarebbero un buon 30% in meno.
    • Maperfavore scrive:
      Re: su Youtube
      Idee poche ma...confuse eh!Maperfavore!
      • mirko scrive:
        Re: su Youtube
        perché?
        • Gian scrive:
          Re: su Youtube
          Basta sapere cos'è una funzione di hash: http://it.wikipedia.org/wiki/HashPer i video una funzione di hash restituirebbe due risultati completamente diversi applicandola allo stesso video due volte, cambiando un solo byte del file. Mentre per video completamente diversi può dare risultati uguali.Ovvero il video Corso di meditazione per suore potrebbe avere lo stesso hash di Mio marito davanti di dietro tutti quanti.
          • mmmm scrive:
            Re: su Youtube
            - Scritto da: Gian
            Ovvero il video Corso di meditazione per suore
            potrebbe avere lo stesso hash di Mio marito
            davanti di dietro tutti
            quanti.Certo che però ci vuole una bella sfortuna... :D
          • amedeo scrive:
            Re: su Youtube
            Certamente sarebbe difficile individuare tutti i doppioni per cui qualcuno si sia divertito a togliere un byte per variare l'hash, ma utilizzando una coppia od una serie di computi (es. crc + md5 + numero byte) probabilmente il problema di hash uguali (peraltro con una probabilita' estremamente bassa gia' di suo) sarebbe eliminato.
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