Non dimentichiamo ZX Spectrum

Ne parla un lettore che ricorda come pochi giorni fa uno dei primi e più celebri computer ha compiuto 25 anni. Un quarto di secolo, dall'età dei pionieri al retrocomputing degli appassionati

Roma – Scrive Dario. F.: “Cari amici di PI, mi auguro che troviate modo di spendere qualche parola per una notizia che non ha trovato spazio come avrebbe meritato nella vostra splendida rivista online: il 24 aprile 1982 nasceva lo ZX Spectrum, esattamente 25 anni fa!!!

Vista l’importanza che ha avuto nel panorama informatico mondiale e quella che riveste tuttoggi là dove problemi economici proibiscono l’uso di computer più avanzati, vista la foltissima comunità che ancora lo celebra e lo tiene vivo con produzioni di demo, emulatori e addirittura videogiochi (alcuni bellissimi!), visto che 25 anni non sono mica un evento da poco, spero di trovare due righe di celebrazione.

So che qui in Italia il C64 era (ingiustamente) quasi monopolista e ormai pochi se gli dici ZX Spectrum materializzano nella mente una scatolina nera coi tasti grigi gommosi e un arcobaleno adesivo nell’angolo basso a destra, ma stiamo parlando comunque di un computer che ha fatto la storia dell’informatica, e che senza di esso difficilmente oggi staremmo qui a scriverci su internet!
PS Inutile dire che lo Spectrum è stato il mio primo computer”

Il celeberrimo computer Caro Dario, va ricordato senza fallo: su Wikipedia è presente una lunga presentazione di ZX Spectrum, in cui si ricorda tra l’altro come “fu il primo computer a raggiungere un costo di mercato inferiore alle 100 sterline”. Le sue qualità ne hanno fatto una pietra miliare, e anche qui in redazione c’è chi conserva gelosamente il proprio ZX completo di tutto (non faccio nomi: LucaS).

C’è anche un sito di riferimento italiano per gli appassionati, a questo indirizzo , con guide, progetti e altri materiali, e che si presenta così: “Questo sito è dedicato a tutti coloro che tra il 1982 e la prima metà degli anni 90 hanno posseduto lo ZX Spectrum e, grazie a lui, hanno vissuto la nascita dell’informatica”. Ma basta una ricerca su Google per scoprire quanti in Italia e all’estero ancora coltivano una passione mai spenta.

Grazie Dario per averlo ricordato!!
Alberigo Massucci

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti