Notebook, AMD suona la carica con Tigris e Congo

Il chipdesigner di Sunnyvale ha presentato il nuovo brand Vision, pensato per semplificare la scelta di un PC da parte dei consumatori, e ha introdotto le sue nuove piattaforme mobili

Roma – Prima venne il brand AMD Live! e poi quello AMD Game! che, conditi con altri bollini, avevano lo scopo di aiutare il consumatore, soprattutto quello meno esperto, nella scelta del PC a lui più congeniale. Adesso AMD rimescola le carte in tavola e presenta Vision Technology , un brand studiato appositamente per il segmento notebook che, similmente ai precedenti, è stato pensato per identificare in modo semplice il tipo di utilizzo a cui si presta un determinato PC.

“Oggi i consumatori prestano la massima attenzione a ciò che possono fare con il PC che acquistano e non più alle sole caratteristiche tecniche dei singoli componenti”, ha spiegato Dirk Meyer, CEO e chairman di AMD. “Le persone desiderano vivere sui loro PC un’esperienza HD e di entertainment di alto livello, come quella offerta dalla combinazione delle tecnologie CPU e GPU di AMD, senza essere costretti a comprendere il significato di gigahertz e gigabyte. AMD Vision rappresenta la maturazione del marketing nel settore dei Personal Computer, comunicando i valori della tecnologia in modo più comprensibile”.

Il brand Vision Technology si declina in tre loghi , ciascuno con il compito di delineare la categoria di un PC: Vision identifica i notebook multimediali di fascia entry-level, adatti soprattutto per la navigazione su Internet e la riproduzione di filmati con qualità DVD; Vision Premium si applica ai PC più pompati, in grado di riprodurre filmati HD e Blu-ray e di far girare anche giochi piuttosto recenti, seppure con performance non eccelse; Vision Ultimate rappresenterà il top del top, distinguendo quei sistemi che oltre a fornire il massimo delle performance nella riproduzione di video HD e nei giochi si prestano ad essere utilizzati come workstation per la creazione/registrazione di contenuti multimediali (video editing, fotoritocco avanzato, mixing audio, registrazione di video HD ecc.).

Appare evidente come il logo Vision lo si troverà più di frequente sui notebook ultrasottili, con form factor compreso fra 12 e 14 pollici; quello Vision Premium sui notebook mainstream con schermo di 15-17 pollici; e quello Ultimate su portatili desktop replacement con display di almeno 17 pollici.

AMD Vision Technology

Tutti i sistemi che esibiranno il brand Vision Technology, indipendentemente dalla sottocategoria, sposeranno tra loro le più recenti tecnologie ATI PowerPlay e AMD PowerNow , quali ATI Avivo HD e ATI Stream per la decodifica video e ATI PowerXpress e AMD Vari-Bright per il risparmio energetico. Oltre a ciò, saranno in grado di visualizzare un miliardo di colori, supporteranno almeno la tecnologia DirectX 10.1 (e in futuro DirectX 11) e l’audio 7.1, e saranno in grado di riprodurre i film Blu-ray fino alla risoluzione 1080p.

AMD Vision Technology

Nel primo trimestre del 2010 AMD conta di introdurre anche la classe prestazionale Vision Black , la quale avrà il compito di identificare quei sistemi capaci di “offrire le massime capacità high-end ricercate dagli appassionati principalmente su PC desktop”. Questo bollino verrà dunque utilizzato in ambito desktop, e designerà i sistemi adatti agli hardcore gamer e agli appassionati di multimedia.

Il brand Vision Technology verrà ufficialmente lanciato sul mercato il prossimo 22 ottobre in concomitanza con il debutto commerciale di Windows 7, un sistema operativo definito da AMD “il complemento perfetto di Vision Technology”. Insieme al brand Vision, AMD ha presentato due nuove piattaforme mobili: AMD Mainstream Notebook Platform , nota col nome in codice Tigris , e Second Generation AMD Ultrathin Platform , nome in codice Congo .

Tigris rappresenta l’erede della precedente piattaforma Puma , e va ad aggiornare tutti i principali componenti alla base di un PC: processore, chipset, GPU ecc. Le nuove CPU che fanno parte della piattaforma Tigris integrano due core, sono costruite con una tecnologia di processo a 45 nanometri, sono dotate di 2 MB di cache L2, supportano le memorie DDR2-800 e hanno un thermal design power (TDP) di 35 watt. Queste CPU sono commercializzate con il brand Turion II Ultra Dual-Core e hanno una frequenza di clock compresa fra 2 e 2,6 GHz.

Il chipset è formato dal nuovo northbridge RS880M , integrante la GPU RV620 con supporto a DirectX 10.1 e tecnologia Unified Video Decoder 2, e dal preesistente southbridge SB710 , che in futuro verrà rimpiazzato da Danube . I produttori possono eventualmente affiancare a questa soluzione una scheda grafica PCI Express ATI Radeon.

AMD afferma che Tigris fornisce performance fino al 42% superiori rispetto alla piattaforma precedente, specie con applicazioni come Windows Expression Encoder, QuickTime e Apple iTunes, inoltre garantisce almeno due ore di autonomia in funzione e 4 ore in stand-by.

I notebook basati su AMD Mainstream Notebook Platform sono disponibili a partire dal 2 settembre 2009 in alcuni mercati asiatici, mentre la disponibilità globale di oltre 50 nuovi modelli di notebook è prevista in concomitanza con il rilascio di Windows 7.

Congo prenderà progressivamente il posto, tranne che nel segmento entry-level, dell’attuale piattaforma per ultraportatili Yukon . Quest’ultima è costituita dal processore low voltage Athlon Neo a 64 bit con package BGA da 27 x 27 mm, da un chipset AMD 960E con southbridge SB600, da un chipset grafico ATI Radeon X1250 o da una GPU Mobility Radeon HD 3410, e da un controller di rete WiFi.

Congo aggiorna questa configurazione introducendo una versione dual-core di Neo (nome in codice Conesus ) a 45 nm con 1 MB di cache e controller di memoria DDR2, un chipset M780 con southbridge SB710 e il chipset grafico Radeon HD 3200 IGP : quest’ultimo supporta la decodifica in hardware dei video HD, i giochi DirectX 10, la tecnologia Hybrid Graphics di AMD e le porte DisplayPort, HDMI e eSATA. Anche Conesus, come il suo predecessore, supporta la tecnologia HyperThreading.

Come la piattaforma che l’ha preceduta, Congo non si pone in diretta competizione con la piattaforma Atom , ma piuttosto con quella Intel CULV e con Nvidia Ion (GeForce 9400M). Il segmento di mercato sarà quello dei notebook a basso costo con diagonale del display compresa fra 11 e 13 pollici, sistemi appena più grandi e pesanti di un comune netbook e con funzionalità più simili ad un laptop tradizionale.

Dirk Meyer, CEO di AMD, non crede molto nel mercato dei netbook. Come riportato recentemente da DigiTimes , il boss dell’azienda di Sunnyvale ritiene che molto presto la definizione stessa di netbook perderà di senso, e si tornerà semplicemente a parlare di notebook ultraportatili: sistemi che, seppure a costi abbordabili, sapranno fornire capacità multimediali ed espandibilità analoghe a quelle dei laptop con form factor tradizionale.

AMD afferma che Congo migliora le performance di Windows Movie Maker fino al 43% , quelle delle applicazioni per la produttività del 17% e quelle di videogiochi e applicazioni 3D fino al 77%. Anche in questo caso la durata tipica della batteria dovrebbe attestarsi intorno alle 2 ore, superando le 5 ore e mezza in stand-by.

I portatili basati sulla Second Generation Ultrathin Platform sono attualmente offerti da Acer e Asus e a breve è prevista la disponibilità di oltre venti soluzioni che verranno rilasciate a cavallo del lancio di Windows 7.

Alessandro Del Rosso

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  • Uto Uti scrive:
    Librerie
    Aaaah, finchè esistano le librerie, per me gli ibucs se li possano stiocca' ner XXXX.
  • Adriano Bassignana scrive:
    Un esempio vale più di 1000 parole...
    Poniamo che un domani i libri di testo scolastici siano inseriti un un reader con DRM... poniamo che il "dittatore" dei contenuti di turno decida di far sparire un testo a lui scomodo... niente di più facile... Amazon ce lo ha dimostrato!
    • The one who never sleeps scrive:
      Re: Un esempio vale più di 1000 parole...
      L'idea che sta dietro ad un reader elettronico è buona e secondo me ha molto futuro, anche nella scuola. Quello che non va è il fatto che giri con software proprietario e si alimenti da librerie di un'unica azienda. Un kindle con linux ed un formato compatibile e magari aperto e la possibilità di scaricare da qualsiasi libreria (e non solo da una) i contenuti. Immaginate Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori tutti con lo stesso formato ed un sistema di shopping, magari direttamente su un device come il kindle, ma generico, acquistabile in varie marche e modelli in un supermercato.
      • Josafat scrive:
        Re: Un esempio vale più di 1000 parole...
        Di reader ce ne sono già un sacco, senza drm-sarXXXXX, e tecnicamente molto superiori al ciofechino di Amazon. Guarda un po', molti sono proprio basati su Linux :)Lista non esaustiva: iLiad, Cybook, DR-1000, Opus...Comunque approvo quanto detto: bisogna eliminare questa pericolosa connessione tra dispositivo venduto (closed) e contenuti... ci sono già due mostri come Amazon e Apple che si stanno imponendo con questo sistema
      • anonimo scrive:
        Re: Un esempio vale più di 1000 parole...
        - Scritto da: The one who never sleeps
        Un kindle con linux ed un formato compatibile e
        magari aperto e la possibilità di scaricare da
        qualsiasi libreria (e non solo da una) i
        contenuti. Immaginate Amazon, IBS, Feltrinelli,
        Mondadori tutti con lo stesso formato ed un
        sistema di shopping, magari direttamente su un
        device come il kindle, ma generico, acquistabile
        in varie marche e modelli in un
        supermercato.Guarda che il kindle usa Linux. Quasi tutti gli ebook reader sul mercato usano linux come sistema operativo.Poi non c'è solo il kindle. Se non ti piace quello prendi un modello di un'altra marca, ce ne sono tanti e che supportano anche formati aperti. Ci sono già un sacco di siti americani e inglesi che vendono ebook, non è una novità. Permettono anche di leggere libri gratis per un periodo determinato di tempo, un po' come funzionano le biblioteche. O di comprare solo alcuni capitoli.
  • ullala scrive:
    evvai...
    Il cala doveva essere davvero imbestialito... si è addirittura permesso dell'ironia quasi esplicita.... (lo fa raramente) sul "dove mettere le scuse"......
  • reXistenZ scrive:
    AH AH AH grasse risate
    Lei non riconosce che le limitazioni forzate che impone alla cultura che rivende sono un danno per i suoi clienti, e la partecipazione e l'avallo di un modello di business errato ed immorale che danneggia la cultura e la società.AH AH AH AH Le non promette di rimuovere questa funzionalità dal Kindle e nemmeno di non usarla mai più.PUAH AH AH AH AH Lei non promette, pur essendo probabilmente il più grande fornitore di cultura al mondo, di rinnegare il modello di business dei DRM e della carestia culturale artificialmente indotta per alzare i prezzi ed i guadagni.PUAH PUAH AH AH AH AH
  • deathspell scrive:
    fatemi capire
    io vendo l'automobile a Tizio che me la paga e poi, così perchè mi gira, utilizzo il secondo mazzo di chiavi che non gli avevo consgnato (tancendogli ovviamente la circostanza) per riprendermi l'auto.quando mi beccano vado da Tizio e gli dico, guarda se vuoi ti restituisco la macchina (ovviamente senza darti una mazza per il tempo in cui non ne hai fruito) oppure ti do un indennizzo e mi tengo comunque l'auto.a casa mia si chiama furto ... forse che a casa amazon si chiama diversamente?e poi dove sarebbe lo sforzo di amazon che ci dovrebbe indurre a fare la ola? ridare ciò di cui mi sono appropriato illegalmente non è una gentile concessione per transarre una vicenda ... ciò che ho acquistato me lo ridai e mi paghi anche i danni o, magari, ti fai qualche giorno in 4 metri x 3 in compagnia dell'ergastolano che non vede una donna da 15 anni e magari, di notte, col buio, si confonde.
    • DrFalken scrive:
      Re: fatemi capire
      - Scritto da: deathspell[cut]
      a casa mia si chiama furto ... forse che a casa
      amazon si chiama diversamente?Assolutamente d'accordo
      ciò che ho acquistato me lo ridai e mi paghi
      anche i danni o, magari, ti fai qualche giorno in
      4 metri x 3 in compagnia dell'ergastolano che non
      vede una donna da 15 anni e magari, di notte, col
      buio, si
      confonde. :| :D (rotfl)(rotfl)
  • guast scrive:
    Fosse solo Kindle
    La maggior parte degli ebook che sono arrivati in commercio probabilmente in un modo o nell'altro possono essere controllati da remotom. Ma che voi sappiate ne esiste uno senza collegamento wireless che possa leggere html txt e pdf ?Un ebook che sia solo un ebook senza tante XXXXXXX dentro che poi si rivelano delle fregature
    • Be&O scrive:
      Re: Fosse solo Kindle
      Aspettiamo di vedere l'eBook di Asus che sembra Carinosia come prezzo che come modalità di funzionamento, seavrà tecnologie DRM basterà lasciarlo sugli scaffali senon ci saranno potrebbe essere l'inizio, o se propriovogliamo un eBook ce lo dovremmo "Costruire" o megliosi rimarrà al cartaceo che almeno quello USATO lo trovidi eBook USATI con DRM non puoi acquistarli ne prestarli.E poi se nel caso succedesse un "Patatrack" la carta rimanegli eBook saranno solo spazzatura.
      • The Joker scrive:
        Re: Fosse solo Kindle
        - Scritto da: Be&O
        Aspettiamo di vedere l'eBook di Asus che sembra
        Carino
        sia come prezzo che come modalità di
        funzionamento,
        se
        avrà tecnologie DRM basterà lasciarlo sugli
        scaffaliIl DRM è da combattere di principio! Qualunque apparecchiatura elettronica con al suo interno, nascosta, la "gestione di diritti digitali", è da boicottare nella maniera piu' assoluta!
        • angros scrive:
          Re: Fosse solo Kindle
          Il crippleware (cioè i prodotti "castrati" per limitarne le funzioni) e le anti-feature (cioè le funzioni non volute, per la cui rimozione bisogna pagare un sovrapprezzo) sono da combattere per principio.Vengono inserite per "frazionare il mercato" (cioè per far pagare la stessa cosa più volte); in un paese civile, dovrebbero essere vietate, o almeno tassate tanto da annullare qualsiasi "sconto" apparente sugli apparecchi che le implementano.
    • Ciccio scrive:
      Re: Fosse solo Kindle
      Boh? Forse l'iLiad.
    • non saprei scrive:
      Re: Fosse solo Kindle
      http://www.sonystyle.com/webapp/wcs/stores/servlet/ProductDisplay?catalogId=10551&storeId=10151&langId=-1&productId=8198552921665245739
      • guast scrive:
        Re: Fosse solo Kindle
        HmmmVero è che questo lettore accetta sia files protetti da DRM che quelli non protetti. Però Sony ha una brutta storia di DRM rootkits e simili. Poi la disponibilità di un un eBook store dedicato mi rende ancora più sospettoso.Io mi chiedevo se ci qualche piccolo produttore intenzionato a fare lettori e nient'altro
        • anonimo scrive:
          Re: Fosse solo Kindle
          - Scritto da: guast
          Hmmm
          Vero è che questo lettore accetta sia files
          protetti da DRM che quelli non protetti. Però
          Sony ha una brutta storia di DRM rootkits e
          simili. Poi la disponibilità di un un eBook store
          dedicato mi rende ancora più
          sospettoso.
          Io uso Linux, attacco il mio Sony che vede come un qualsiasi disco fisso. Ci metto i file e buonanotte. Nessun pericolo di rootkit.Di ebook store ne esistono tanti, hanno tutti gli stessi libri e sono dedicati a tutti quei reader che supportano il DRM di Adobe. Perché sul Sony è installato il pdf reader della Adobe. Per trasferirli sul Sony bisogna usare un programma della Adobe, non della Sony.
          • non saprei scrive:
            Re: Fosse solo Kindle
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: guast

            Hmmm

            Vero è che questo lettore accetta sia files

            protetti da DRM che quelli non protetti. Però

            Sony ha una brutta storia di DRM rootkits e

            simili. Poi la disponibilità di un un eBook
            store

            dedicato mi rende ancora più

            sospettoso.



            Io uso Linux, attacco il mio Sony che vede come
            un qualsiasi disco fisso. Ci metto i file e
            buonanotte. Nessun pericolo di
            rootkit.
            Di ebook store ne esistono tanti, hanno tutti gli
            stessi libri e sono dedicati a tutti quei reader
            che supportano il DRM di Adobe. Perché sul Sony è
            installato il pdf reader della Adobe.

            Per trasferirli sul Sony bisogna usare un
            programma della Adobe, non della
            Sony.Si confermo. Il PDF reader non è un gran chè ma comunque è difficile perchè non è un dispositivo A4 e come sappiamo PDF è preformattato. Sony lo scala ma non è molto visibile anche se lo metti in landscape, con il software ADOBE è possibile ma non sempre il risultato è accettabile.Comunque per il PRS505, hanno appena rilasciato l'ultima versione del FW che legge gli EPUB, cioè direttamente il formato OPEN che usa per esempio Project Gutenberg. Anche il suo formato nativo (LRF) è molto simile a EPUB, una specie di XML compresso che appunto ha permesso di creare ottimo software Open Source con gestione della libreria. Se compri un libro sotto copyright da loro (ammesso che te lo vendano se abiti in Italia) semplicemente criptano internamente il formato in modo che tu non possa trasferire il libro su altri dispositivi, se il libro è gratuito invece puoi trasferirlo e darlo a chi vuoi. Non mi sembra una cosa molto grave. Ovviamente non ho mai usato il software Sony, ma il CaLibre per Linux che ti gestisce anche la libreria ed è scritto addirittura in Python su piattaforma QT4.Sinceramente è la cosa più open che abbia trovato, nonostante sia Sony e comunque il rapporto qualità/prezzo è piuttosto rilevante.
    • Josafat scrive:
      Re: Fosse solo Kindle
      Ce ne sono a bizzeffe: tutti quelli di iRex (iLiad, DR 1000), Hanlin V2 e i suoi cloni (in italia trovi il Bebook), quelli Bookeen (Cybook Gen3 e Opus), ci sono quelli di Sony (ma non si vendono in Europa, e non te li consiglio), arriveranno prima o poi i Plastic Logic, il Boox di Onyx, il TextR... consiglio una visita sul forum di Simplicissimus Book Farm (forum.simplicissimus.it) o, in inglese, su www.mobileread.comDirei di evitare il reader di Asus, mi pare che usi schermi LCD, una tecnologia vecchia e del tutto inadatta alla lettura. Quelli elencati sopra sono tutti a e-paper, costa di più, ma ne vale decisamente la pena.
    • Izio scrive:
      Re: Fosse solo Kindle
      - Scritto da: guast
      La maggior parte degli ebook che sono arrivati in
      commercio probabilmente in un modo o nell'altro
      possono essere controllati da remotom. Ma che voi
      sappiate ne esiste uno senza collegamento
      wireless che possa leggere html txt e pdf
      ?Io mi trovo con il Bookeen Cybook Gen 3. La qualità costruttiva mi lascia a dire il vero un po' perplesso, ma l'inchiostro elettronico si legge benissimo e non ho alcun problema con i libri gratuiti del Progetto Gutenberg. Poi PUOI usarlo anche con libri + DRM, usando Mobipocket e forse qualche altro formato, ma a me questa funzione non interessa.
    • Meg scrive:
      Re: Fosse solo Kindle
      Io ho appena comprato un Sony Prs-505Preso su ebay da un venditore in UK perché in Italia la Sony non lo commercializza.Funziona benissimo, non si collega in rete, e non ha protezioni strane.Legge PDF abbastanza bene, oppure LRF (formato di Sony) o ePub (formato aperto per gli ebook) e se il software in dotazione non ti soddisfa c'è un library manager open source veramente ottimo che si chiama Calibre.
  • non saprei scrive:
    (C)rwell
    Comunque, la questione dei diritti sull'opera di Orwell è molto complessa, specialmente per quanto riguarda la versione originale inglese.In Canada o in Australia , la stessa versione in inglese è di pubblico dominio, mentre negli USA o in UK è sotto copyright, quindi fino ad ora molti siti pubblicavano l'opera in inglese ma a causa degli ultimi giri di vite (carestia culturale ... giusto ? ) delle inattaccabili major, è misteriosamente scomparsa.Il punto è che è scomparsa non solo da Kindle ma addirittura da siti come il Project Gutenberg (.org), che fino a qualche anno fa la pubblicava e ora la ha appunto CANCELLATA, insieme a tutta l'opera di Orwell e a quella di altri autori. Questo atteggiamento riportato nella nostra epoca, mi ricorda un altro libro un po` più "delicato" di 1984, cioè "Fahrenheit 451" di Bradbury, con la differenza che qui è più semplice perché i pompieri non devono nemeno irrompere nelle nostre case, siamo così stupidi che ci convincono a "pagare" per aprirgli la porta. Se non ci credete leggete l'esilarante avviso di copyright sul libro 1984 che attualmente si trova solo sul sito di PG australiano :*A Project Gutenberg of Australia eBook. Project Gutenberg of Australia eBooks are created from printed editions which are in the public domain in Australia, unless a copyright notice is included. Please note that that copyright laws are different in the USA, and this work might not be in the public domain. If you are reading this from the USA or any other location with different copyright laws, DO NOT CLICK on the above links. e pensate che questi tizi per non infrangere la legge, hanno avuto il coraggio di pagare ben 30 (dicesi 30 dollari) per un libro che non solo si trova a 2$ sulle bancarelle ma addirittura "gratuito online" e come ringraziamento, in nome delle legge, glielo hanno cancellato !!!
    • Funz scrive:
      Re: (C)rwell
      - Scritto da: non saprei
      In Canada o in Australia , la stessa versione in
      inglese è di pubblico dominio, mentre negli USA o
      in UK è sotto copyright, quindi fino ad ora molti
      siti pubblicavano l'opera in inglese ma a causa
      degli ultimi giri di vite (carestia culturale ...
      giusto ? ) delle inattaccabili major, è
      misteriosamente
      scomparsa.
      Il punto è che è scomparsa non solo da Kindle ma
      addirittura da siti come il Project Gutenberg
      (.org), che fino a qualche anno fa la pubblicava
      e ora la ha appunto CANCELLATA, insieme a tutta
      l'opera di Orwell e a quella di altri autori.su Gutenberg Australia 1984 è disponibile e La fattoria degli animali è linkata persino in homepage qui:http://gutenberg.net.au/certo, scaricarselo dagli USA o dall'Italia non è legale, ma se devo dire la verità, me ne fo**o. Orwell è fuori dal copyright per chiunque abbia cervello (e non sia un editore).
      e pensate che questi tizi per non infrangere la
      legge, hanno avuto il coraggio di pagare ben 30
      (dicesi 30 dollari) per un libro che non solo si
      trova a 2$ sulle bancarelle ma addirittura
      "gratuito online" e come ringraziamento, in nome
      delle legge, glielo hanno cancellato
      !!!Amazon fa sciacallaggio, ma poca gente credo sappia di Gutenberg Australia :(Io mi sto leggendo ora Lady Chatterley's lover :$Ah, bello il titolo, è sotto (C) o posso usarlo? :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 settembre 2009 16.43-----------------------------------------------------------
      • non saprei scrive:
        Re: (C)rwell

        Amazon fa sciacallaggio, ma poca gente credo
        sappia di Gutenberg Australia
        :(
        Io mi sto leggendo ora Lady Chatterley's lover :$

        Ah, bello il titolo, è sotto (C) o posso usarlo?
        :DInfatti, però io l'avevo scaricato da ProjectGutemberg.org (molto più conosciuto del sito australiano) due anni fa ed era lì, oggi non c'è più nemmeno l'autore.Il punto è che due anni fa c'era l'avviso (molto più modesto) in cui si diceva che il libro poteva essere a pagamento al di fuori del Canada e di accertarsene prima di scaricarlo.Se l'hanno tolto significa che qualcuno li ha DENUNCIATI per aver dato LA POSSIBILITÀ alla gente di scaricarlo.Considerato l'obiettivo (quasi sacro) di Project Gutemberg i 60 anni del libro e l'entità dell'opera e il fatto che l'AUTORE sia sparito, suona molto, molto male.Forse quando hanno fatto la legge, oltre che per motivi economici, hanno pensato che leggendosi il pezzettino della "settimana dell'odio" e comparandolo con i servizi trasmessi dalla CNN in piena guerra del golfo gli americani avrebbero potuto intuire le troppe similitudini :D.Per quanto riguarda il titolo non lo so, dovresti chiederlo ad Amazon !
  • skyeye scrive:
    www.selezionato-vincitore5.com
    andate a fare in XXXX, ma si puo' abbassarsi a pubblicita' di questo livello?!?!?
  • skyeye scrive:
    Calamari e' andato
    Premetto che condivido i punti di vista di Calamari su DRM, diritti d'autore e simili.. ma a giudicare dagli ultimi articoli, mi sembra sempre peggio (paragoni assurdi per esempio..) e con quest'ultimo dimostra proprio di essersi bevuto il cervello. Per i suoi fan incalliti, cercate di giudicarlo obiettivamente almeno una volta...
    • mik.fp scrive:
      Re: Calamari e' andato
      - Scritto da: skyeye
      Premetto che condivido i punti di vista di
      Calamari su DRM, diritti d'autore e simili.. ma a
      giudicare dagli ultimi articoli, mi sembra sempre
      peggio (paragoni assurdi per esempio..) e con
      quest'ultimo dimostra proprio di essersi bevuto
      il cervello.


      Per i suoi fan incalliti, cercate di giudicarlo
      obiettivamente almeno una
      volta...Come ti ho gia' detto in un altro thread io non sono un fan di Calamari; lo seguo con attenzione solo perche' e' un punto di vista diverso, e affidabile (ie: ieri dice che il drm e' male, oggi il drm cancella 1984 dai Kindle; uno che fa previsioni che poi si rivelano esatte e' affidabile, uno che fa previsioni che poi non si verificano non e' affidabile). Quindi MI CONVIENE seguire i suoi pezzi.Detto questo: perche' tu piuttosto ce l'hai con Calamari al punto da dire che e'... "andato", e perfino senza entrare nel merito dell'articolo ma limitandoti a sputargli addosso?ciaoMichelep.s.: per favore, se vorrai rispondere, evita di parlare di Calamari; a me onestamente di lui, come di te, mi interessa poco... vorrei capire perche' non sei d'accordo con quello che dice nell'articolo. E cioe' che restituire 30 dollari (10 fatturati all'acquisto + 20 di indennizzo), senza eliminare il drm dal kindle, e' un'insulto all'intelligenza altrui. Ti porto ad esempio quel ragazzo che aveva un compito in classe su 1984 e aveva gia' studiato il libro, e preso appunti durante la lettura: 20 dollari lo ripagano dei dati sensibili irreplicabili (ie: i suoi appunti) persi? Lo ripagano di quella mezz'ora di stress di quando ha pensato di aver erroneamente cancellato 1984 dai libri presenti sul suo Kindle? Lo ripagano della figuraccia fatta a scuola e magari dal votaccio preso perche' il prof non gli ha creduto? Lo ripagano del tempo speso per scrivere al customer care di Amazon? Lo ripagano del favore chiesto all'amico di famiglia avvocato per una consulenza verbale? Cosa pagano 20 dollari? Nessuno deve permettersi di toccare (accedere, manipolare, cambiare, rimuovere) i dati degli altri. Chiunque, sia esso in carne e ossa, o sia esso una persona giuridica, fa questo, e' un criminale. Su cosa non sei d'accordo?
      • skyeye scrive:
        Re: Calamari e' andato
        - Scritto da: mik.fp
        vorrei capire
        perche' non sei d'accordo con quello che dice
        nell'articolo. Cosa non capisci di questa frase? "Premetto che condivido i punti di vista di Calamari su DRM, diritti d'autore e simili.."
        • mik.fp scrive:
          Re: Calamari e' andato
          - Scritto da: skyeye
          - Scritto da: mik.fp

          vorrei capire

          perche' non sei d'accordo con quello che dice

          nell'articolo.

          Cosa non capisci di questa frase?
          "Premetto che condivido i punti di vista di
          Calamari su DRM, diritti d'autore e
          simili.." La frase e' chiara, cio' che non e' chiaro e' perche' spendere il tuo tempo per scrivere un commento denigratorio su Calamari... anche visto e considerato che sei d'accordo con la sua politica generale. Ti senti bene?
          • skyeye scrive:
            Re: Calamari e' andato
            - Scritto da: mik.fp
            perche' spendere il tuo tempo per scrivere un
            commento denigratorio su Calamari... Scritto da te poco sopra..
            p.s.: per favore, se vorrai rispondere, evita di
            parlare di Calamari; a me onestamente di lui,
            come di te, mi interessa poco...
          • mik.fp scrive:
            Re: Calamari e' andato
            - Scritto da: skyeye
            - Scritto da: mik.fp

            perche' spendere il tuo tempo per scrivere un

            commento denigratorio su Calamari...


            Scritto da te poco sopra..


            p.s.: per favore, se vorrai rispondere,
            evita
            di

            parlare di Calamari; a me onestamente di lui,

            come di te, mi interessa poco... Non ho capito, ricapitoliamo:a) sei d'accordo con la politica di Calamari;b) non ti piace Calamari.Perche'?
      • skyeye scrive:
        Re: Calamari e' andato
        comunque riguardo ai 30 dollari di indennizzo, per me sarebbe dovuto essere di migliaia di dollari come quella signora che ha scaricato illegamente un po' di mp3.. I casi mi sembrano molto simili
        • Be&O scrive:
          Re: Calamari e' andato
          Ritengo che Amazon avrebbe dovuto dare indietro sia il libroche pagare un ammenda, se acquisto un prodotto fisico, e misparisce da casa si tratta di....- Furto ed EfrazioneSolo perchè è digitale le cose cambiano, diventa Normale, poiparlano che lo scambio è RUBARE, RUBARE RUBARE !!!NON ACQUISTARE PIU' NIENTE !!!è l'unica campana che certe persone sentono!
        • mik.fp scrive:
          Re: Calamari e' andato
          - Scritto da: skyeye
          comunque riguardo ai 30 dollari di indennizzo,
          per me sarebbe dovuto essere di migliaia di
          dollari come quella signora che ha scaricato
          illegamente un po' di mp3.. I casi mi sembrano
          molto
          similiMa guarda, uno dei principi del diritto e' che se non c'e' danno (e altre due-tre cosette), non c'e' pena. Allora per quel lettore che aveva comprato il libro, messo da parte, e neanche si era accorto che gli era stato tolto dalle mani... nessun indennizzo (o gli ridanno il libro, o gli ridanno i 10 dollari). Per quello che si e' accorto della cosa quando era sull'autobus e ha pensato "Ah, adesso mi sparo il primo capitolo di 1984" e c'e' rimasto fregato... 20 dollari per il mancato profitto (ie: relax) vanno bene. Per il ragazzo che invece s'era fatto il libro in modo analitico, appuntato i suoi pensieri, e doveva consegnare un elaborato... beh... i dati che ha prodotto, e gli sono stati cancellati amministrativamente a tradimento, sono irreplicabili... anche oggi rileggesse il libro, non riuscirebbe piu' a tirare fuori i pensieri della prima volta... provare per credere. Dunque non ho idea di quanti soldi Amazon dovrebbe dargli; ma tanti; tanti, tanti, tanti. Io la obbligherei a pagare il doppio di quelli che ha spalmato su tutti gli acquirenti toccati (30 dollari cadauno) per insabbiare la cosa... una caramellina per uno, e i pupi s'acquietano...Tutti insieme invece, anche noi che il libro non lo abbiamo mai comprato da Amazon, dovremmo essere d'accordo sul chiedere ad Amazon di togliere la sostanza color XXXXX comunemenete detta DRM dai suoi dispositivi e contenuti. E questo a priori, e indipendentemente da tutto il resto. Se non c'e' questo - ie: se non si evita il problema in futuro - qualunque giudizio e' inutile.
  • Cultura Libera scrive:
    Boicottare il DRM
    La vicenda è un ottimo esempio di che SCHIFO siano i sistemi basati su DRM.Una spada di Damocle che alla fine si abbatte sempre.La soluzione è molto semplice: boicottare tutto ciò che ha a che fare con i DRM.Lawrence LessigFree CultureLicenza Creative Commons BY-NC 2.0http://www.copyleft-italia.it/pubblicazioni/Lessig-CulturaLibera.pdf
    • bLax scrive:
      Re: Boicottare il DRM
      non sono certo di questa cosa, ma mi pare che chip TPM, quelli che permettono appunto l'utilizzo del DRM, sono gia integrati in moltissimi pc moderni, se non tutti.. :(il problema qui non è tanto Ora, che in rete ci sono solo contenuti e hardware "misto", il problema sorgerà il giorno in cui gli attuali pc c2d saranno obsoleti e quasi inutilizzabili (e M$/Appl sànno benissimo come fare a renderli inutilizzabili) e ci saranno solo pc con drm integrato in giro.....potrebb seriamente essere un 1984, senza che l'enturage del "bigBro" di turno entri fisicamente a casa tua....come è appunto sucXXXXX con amazon e il suo skifo-reader....
      • bLax scrive:
        Re: Boicottare il DRM
        a quel punto Linux diventerà bandiera dei focolai reazionari, se ancora potrà connetersi a internet senza drm...
        • Be&O scrive:
          Re: Boicottare il DRM
          ....Piccolo Appunto....Tutti gli ultimi Kernel hanno le librerie di supporto al DRMquindi LINUX non diventerà il focolaio, visto che si piegheràpure lui al DRM un poco più Open ma sempre di DRM si parlerà.
          • The Joker scrive:
            Re: Boicottare il DRM
            - Scritto da: Be&O
            ....Piccolo Appunto....

            Tutti gli ultimi Kernel hanno le librerie di
            supporto al
            DRM
            quindi LINUX non diventerà il focolaio, visto che
            si
            piegherà
            pure lui al DRM un poco più Open ma sempre di DRM
            si
            parlerà.Inoltre, poiche' il DRM sarà presente in ogni unità hardware, dalla scheda madre, all'hd, modem ecc, il "grande fratello" qualora lo volesse, potrebbe inibirti l'acXXXXX ad internet e ad un sacco di altre cose. Esempio: tu hai comprato la marca "lowcost" invece di "micro$oft" allora non hai diritto di accedere ad internet.
          • Utente non loggato scrive:
            Re: Boicottare il DRM
            E se io non compilassi quelle librerie? Non è un'operazione così complicata.
          • angros scrive:
            Re: Boicottare il DRM
            Un momento, calma:1) a quanto ne so, linux non incorpora nel kernel un sistema DRM, incorpora i moduli per controllare un eventuale chip Fritz, se presente. Il chip Fritz, di per se, non è altro che un coproXXXXXre crittografico a chiave privata/chiave pubblica, e può essere usato anche per funzioni innocue, come connessioni SSL, cifratura dei dati su hard disk e cose simili: la differenza, rispetto a un sistema analogo software, e che la chiave privata non può essere fatta uscire dal computer, perciò se io ho cifrato dei dati questi potranno essere riletti solo da quello stesso proXXXXXre; sta a me decidere se cifrare i dati o no (ed il kernel linux mi mette a disposizione gli strumenti per farlo, se non mi va posso anche rimuoverli o usare un kernel più vecchio, ma non ne vedo la necessità)2) tale opzione si potrebbe, teoricamente, usare in abbinamento al DRM (facendo in modo che un file scaricato da internet si possa aprire solo con il mio computer), ma io potrei allo stesso modo usarla per decifrare il file e averne uno copiabile. Inoltre, visto che il kernel è aperto, potrei modificare i comandi che controllano il Fritz, in modo da falsificarne la presenza ed usare invece un coproXXXXXre "virtuale", che poi userei anche per decifrare i dati (tutti questi trucchi, ovviamente, funzionano solo su un sistema con sorgente aperto, sarebbero ben più difficili su windows)3) L' integrazione del DRM andrebbe fatta nel lettore multimediale, non nel kernel: il DRM infatti non impedisce la copia (non è possibile, perchè potrei sempre aggirare il limite con un altro sistema operativo), impedisce di usare la copia illegale. Dal momento che su linux il lettore multimediale ha il sorgente aperto, sarebbe facile modificare il controllo di autenticità in modo da far sempre risultare il file come originale. Per implementare su linux (o su qualsiasi altro sistema operativo) un sistema DRM che non possa essere craccato da un ragazzino in 10 minuti occorrerebbe un player (o almeno un codec) proprietario, con sorgente chiuso (e qualche sistema di controllo antimanomissione), ed occorrerebbero files criptati, con il programma di decriptazione all' interno del codec, offuscato in modo da rendere difficile il reverse engineering. Chi vuole usare solo software libero può sbarazzarsi di questo codec (o non installarlo per niente), potrà quindi vedere tutti i files multimediali in chiaro (e copiarli liberamente), ma non potrà nè copiare nè vedere i files protetti da DRM, legali o no. A quanto mi risulta, avevano fatto già una cosa del genere per poter vedere i DVD su linux.In questo modo, i files con DRM sono automaticamente esclusi da una parte del mercato, come conseguenza inevitabile della scelta dei distributori.
  • ruppolo scrive:
    Il rischio d'impresa
    Il caro Jeff non ha voluto accollarselo in prima battuta e questo è grave per qualsiasi imprenditore. Se il libro è andato in vendita senza regolare licenza, il caro Jeff doveva lui rimborsare gli aventi diritto e stare attento la prossima volta.Ora ha fatto la figura di un bottegaro da strapazzo.
  • angros scrive:
    Una cosa l' ha ottenuta
    Io non comprerò mai il Kindle.
  • diddum scrive:
    Errore nell'articolo
    Nell'articolo c'e' un errore abbastanza grossolano.C'e' scritto che gli utenti avevano pagato "30 dollaroni sonanti"per il libro.Non e' vero. Il libro costava 10 dollari. Ne vengono restituiti 30a titolo di indennizzo. (Alternativamente uno puo' chiedere chegli venga reintregrato il libro comprese le annotazioni personali.)
    • mik.fp scrive:
      Re: Errore nell'articolo
      - Scritto da: diddum
      Nell'articolo c'e' un errore abbastanza
      grossolano.

      C'e' scritto che gli utenti avevano pagato "30
      dollaroni
      sonanti"
      per il libro.

      Non e' vero. Il libro costava 10 dollari. Ne
      vengono restituiti
      30
      a titolo di indennizzo. (Alternativamente uno
      puo' chiedere
      che
      gli venga reintregrato il libro comprese le
      annotazioni
      personali.)Pignolini Mario... si, e' vero, costava 10... ma e' sempre di piu' dei 2 chiesti alle bancarelle dei libri usati (io a Roma vado spesso sul lungotevere; l'anno scorso mi capito' in mano "La fattoria degli Animali", in una edizione di 20 anni fa, a 1 euro). Fai bene a correggere il dettaglio; pero' non perdiamo di vista il concetto. E in questo senso forse e' il caso di correggere solo quando il dettaglio erroneo invalida il concetto.In questo caso il concetto era che veicolare un libro digitale (ie: costo marginale tendente a zero) dall'autore al lettore non puo' costare 8 euro in piu' rispetto al cartaceo (ie: costo esponenziale)... dopo 60 anni dalla prima pubblicazione dovrebbe costare "epsilon in meno" (non "8 in piu'"). C'e' cioe' un errore da qualche parte. E finche' esiste questa "strana" differenza di costo, finche' permane il segno di quel delta, che sia 8 o 22 poco importa. Anche fosse +1 (invece di -0,1) il concetto rimane in piedi; inutile correggere l'autore.Oltre poi al discorso piu' generale in topic, per cui se Jeff Bezos non toglie i drm dal Kindle il problema non e' risolto, e anzi rischia di essere insabbiato proprio contando sull'esperienza maturata con questo passo falso.
      • Funz scrive:
        Re: Errore nell'articolo
        XXXXXXX 10$ per un libro di 61 anni fa (che oramai dovrebbe essere patrimonio dell'umanità).Fa il paio con le suonerie a 5 Euro :O
        • Pointer scrive:
          Re: Errore nell'articolo
          Noto che l'articolo è stato corretto: anche se il concetto non cambia molto, si stava dando un'informazione errata. 10$ sono comunque tanti e non è neanche un libro di carta.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Errore nell'articolo
        contenuto non disponibile
        • mik.fp scrive:
          Re: Errore nell'articolo
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: mik.fp


          Pignolini Mario...

          Pignolini un XXXXX.
          L'informazione risulta totalmente distorta se si
          triplica il prezzo del
          prodotto.Quale informazione risulta totalmente distorta? Mi sa che non hai letto con attenzione; toh, rileggi:"Nemmeno perché molta gente si è accorta che il libro "1984", pagato a lei 30 sonanti dollaroni, si può trovare su qualsiasi bancarella di libri usati (cartacei) per un paio di dollari, avendo anche il vantaggio che se il bancarellaio si pente non se lo può più riprendere."Lo schemino errato:---Amazon: 30 dollari + malus furto.Bancarella: 2 dollari + bonus non furto.---Delta(Bancarella - Amazon) = -28 dollari in tasca, diritti cancellati.---Lo schemino corretto:---Amazon: 10 dollari + malus furto.Bancarella: 2 dollari + bonus non furto.---Delta(Bancarella - Amazon) = -8 dollari in tasca, diritti cancellati.---Finche' rimane quel "meno" davanti alla cifra, la cifra (8 OR 28) e' un dettaglio ininfluente. Devi guardare il "meno"; non la cifra. Anche fosse 1 invece di 8, sarebbe comunque troppo visto e considerato che stiamo parlando della mera distribuzione di un'opera di 60 anni fa. E ne stiamo parlando solo per far notare come da una parte ti si dice che clonare un'opera e' un furto, e dall'altro ti si ruba un'opera che hai pagato per averla tra le tue mani... furto di stato? Espropri proletari che non sono pero' effettuati da proletari? Invece di rompere le scatole a me, chiediti se ti sta bene cosi'... non e' forse piu' intelligente?

          inutile correggere l'autore.

          Inutile un XXXXX.
          L'informazione risultava distorta e pertando
          ringrazio Mario di averla
          corretta.Ma quale informazione!? Questo e' PI... non e' il listino di Amazon.com... qui c'e' necessita' di informare, non la necessita' di vendere i prodotti altrui. E l'informazione di questo articolo e' che finche' non sara' eliminata la possibilita' tecnica che permette questi abusi (ie: il furto di un'opera dal tuo dispositivo), a piacere del primo pinco pallino che si da' all'editoria, la vicenda non e' risolta; perche' si ripresenteranno; perche' siamo arrivati addirittura al risultato di cancellare la cultura per non ben specificate logiche business totalmente arbitrarie, invece di promuoverla. L'informazione contenuta in questo articolo non e' cioe' il costo dei libri su Amazon.com. E nonostante l'errore quantitativo, non e' infatti distorta.
          Poi se vuoi avere ragione a tutti i costi, da
          domani scriviamo che firefox ha al 150% di share
          fra i browser come anche IE per un totale di 300%
          di copertura. Tanto triplicando un valore non
          cambia nulla
          eh...Guarda, in questa discussione ci sono solo due persone che hanno bisogno di avere ragione a tutti i costi:- tu,- Jeff Bezos.Non a caso hai iniziato a dare numeri in percentuale. Allorche' se vado a pensare che Jeff Bezos e' mero PR a cui fanno riferimento, per il loro stipendio, migliaia di famigli... potrei perfino pensare che sei lui! O anche l'ultimo degli illusi stagisti assunti gratuitamente con la promessa di emancipazione, dalla controllata italiana dell'ufficio "Marketing&Pubbliche Pugnette" di Amazon. Per fortuna pero' non sono paranoico... mi limito cioe' a pensare che sei un povero studente del primo anno di Matematica a Pisa, che non ha cioe' ancora ben chiari i limiti della matematica. O che nonostante la matematicizzabilita' dell'economia, questa non e' una scienza. O chissa' quale altro limite giovanile.Baci
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • Campanellin O scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Don't feed the troll, please
          • The Joker scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Modificato dall' autore il 11 settembre 2009 19.37
            --------------------------------------------------Sveglia gente! Calamari spiegava il perchè le scuse a Jeff erano da respingere, concetto che è un milione di volte piu' importante del prezzo del libro!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: The Joker
            Sveglia gente! Calamari spiegava il perchè le
            scuse a Jeff erano da respingere, concetto che è
            un milione di volte piu' importante del prezzo
            del
            libro!"il sole ci dà la vita e io sono alto 19 metri."non correggere la mia altezza, se lo facessi saresti un cretino, perché è un dettaglio trascurabile rispetto al fatto che il sole ci dà la vita.
          • The Joker scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: The Joker


            Sveglia gente! Calamari spiegava il perchè le

            scuse a Jeff erano da respingere, concetto che è

            un milione di volte piu' importante del prezzo

            del

            libro!

            "il sole ci dà la vita e io sono alto 19 metri."
            non correggere la mia altezza, se lo facessi
            saresti un cretino, perché è un dettaglio
            trascurabile rispetto al fatto che il sole ci dà
            la
            vita.Piuttosto: tu sei ammalato gravemente, rischi di morire ma ti preoccupi unicamente del prezzo della benzina che sale
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: The Joker
            Piuttosto: tu sei ammalato gravemente, rischi di
            morire ma ti preoccupi unicamente del
            prezzo della benzina che
            sale"unicamente" lo hai aggiunto tu perché sei in torto marcio e devi inventarti le cose (un po' come inventarsi che un libro costa 30$ :) )continua pure da solo a mettermi in bocca cose che non ho detto, io non ti seguo di certo :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 settembre 2009 13.15-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • Manuel scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Ma che rispondi a fare?! Per alcuni sarà sempre difficile, se non impossibile, vedere la luna oltre il dito. Inutile perderci tempo.
          • ilPestifero scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Infatti!Evitare i troll per favore.:)
        • Gigi & Iva scrive:
          Re: Errore nell'articolo
          - Scritto da: unaDuraLezione

          Pignolini un XXXXX.
          L'informazione risulta totalmente distorta se si
          triplica il prezzo del
          prodotto.Totalmente distorta??ok il prezzo è sbagliato, ma tu hai capito di cosa si parla?Cancellazione da remoto di un acquisto legale,il prezzo non è rilevante
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • Gigi & Iva scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Quindi tu commenti l'articolo dicendo che l'erroredel prezzo ne distorce totalmente l'informazione contenuta,MA invece volevi solo dire che l'errore del prezzo distorce totalmente il valore del prezzo.Complimenti!che hai capito perfettamente il punto importante dall'articolo si vede da questo tuo commento:...*LA FOTTUTA VERITA'* che non trapsariva dall'articolo.Quando ho letto 30 dollari.. mi son detto "XXXXXXXX quelli di Amazon"...Invece il prezzo era 10 dollari che è un prezzo dignitoso per un libro.Solo che a noi non ce ne frega niente di quanto sei disposto a pagare per un libro.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • mik.fp scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Gigi & Iva


            MA invece volevi solo dire che l'errore

            del prezzo distorce totalmente il valore del

            prezzo.

            Complimenti!

            Sveglia!
            Calamari dice, successivamente:
            "Lei non promette, pur essendo probabilmente
            il più grande fornitore di cultura al mondo, di
            rinnegare il modello di business dei DRM e della
            carestia culturale artificialmente indotta per
            alzare i prezzi ed i
            guadagni. "

            Come non dargli ragione, visto il prezzo a cui
            vendono quel libro! 30$!
            Calamari l'ha fatto probabilmente per errore, ma
            questi sono i sistemi subdoli che vengono usati
            da moltissimi per darsi ragione da in modo
            artificioso.Sei tu che ti sei incastrato sul prezzo del libro; Calamari lo cita solo marginalmente. La citazione che riporti ("carestia culturale artificialmente indotta per alzare i prezzi ed i guadagni) e' riferita al fatto che il copyright e' stato costantemente esteso sempre di piu' nei passati decenni, arrivando fino all'assurdo di poter ancora oggi vendere un libro scritto 60 anni fa: in 60 anni l'autore - e famiglia; perche' lui e' morto per un problema al cuore proprio poco dopo aver scritto 1984, se non erro - non e' stato ripagato? E allora perche' esistono ancora editori che lo vendono? Sai che il diritto d'autore (non il copyright; sono due cose diverse) e' una misura nata per permettere agli artisti di concentrarsi sulla sola produzione di opere (ie: non dover andare in fabbrica per mangiare) e fargli cosi' produrre piu' opere con cui arricchire la coscienza pubblica? Se l'artista muore... questa necessita' non c'e' piu'... e' morto, non produce piu' niente, inutile riconoscergli il diritto di sfruttamento economico dell'opera; ovvero: si puo' diffondere liberamente le sue opere per arricchire culturalmente la societa' civile tutta (ie: espandere gli orizzonti anche e soprattutto a chi non puo' permettersi di spendere 10 euro senza rischiare di non mangiare il 30 sera del mese). Se le opere fossero liberamente distribuite sul web (es: liberliber, gutemberg project, etc), non sarebbero "scarse", e cioe' non avrebbero un valore commerciale in quanto reperibili gratuitamente con un terminale da 300 euro, un abbonamento internet da 15 euro/mese, e la professionalita' di universita' e associazioni di altra natura che spendono quei 150 euro/anno necessari a tenere acceso un webserver che distribuisce cultura. E cioe' potresti avere perfino nell'Africa piu' nera un pretino che con pazienza certosina si scarica un'opera con un terminale satellitare, e la legge a dei bambini per far volare la loro immaginazione... e curiosita'... e creativita'. Anche li' la cultura sarebbe abbondante. "Scarsita'" non e' un "parametro d'autore"; un vocabolo che in mezzo al discorso ci stava bene, a orecchio... e' nientepopo'dimenoche uno dei 5 elementi che attribuiscono ad un bene il valore giuridico che giustifica la produzione di una normativa a tutela del bene. E ancora in termini economici: una merce scarsa ha un prezzo piu' alto (regolazione domanda-offerta, hai presente?). Se una roba e' scarsa (o ofemile, ad esempio), allora va tutelata, altrimenti no. Insomma, il discorso ("carestia culturale artificialmente indotta per alzare i prezzi ed i guadagni) e' tutt'altro che filosofico. Con il copyright a 70 anni, i giovani artisti non hanno modo di essere remunerati; le loro opere non sono remunerabili (il mercato e' limitato dal fatto che ogni uomo ha solo 24 ore, e purtroppo non le puo' dedicare tutte al relax; quindi comprera' sempre un numero limitato di opere; quindi se la SIAE distribuisce i proventi raccolti in discoteche tuzzettare, a Romagna Mia; i Daft Punk non prenderanno mai cio' che gli spetta); e il tutto per tutelare non gli autori passati, ma i loro nipoti fanXXXXXsti nella migliore delle ipotesi, e anzi piu' comunemente degli editori che con l'autore non centrano proprio niente.Di' la verita': sei uno dei predetti stagisti dell'ufficio Markette&Pugnette di Amazon... o un talebano d'o'businesse... o solo tirchio a bestia. Altrimenti non si spiega tanto accanimento e tanta importanza data a quei 20 miseri dollari di differenza.
            Comunque ti riassumo questo topic e vedrai che la
            logica non è
            difficile:
            -tizio dice: il prezzo è sbagliato
            -caio risponde: ZITTO!No, guarda, il mio msg e' li' sopra... "zitto" e' il tuo modo di fare; non il mio. Ho detto tutto tranne che "zitto". Facevo notare che l'errore e' marginale; e che probabilmente, vista l'importanza del discorso in topic, non e' il caso di correggere se l'analisi quantitativa non invalida quella qualitativa.
            -io: zitto un XXXXX, visto che a me l'articolo di
            nuovo dava solo il prezzo: del resto se ne è già
            parlato.Un consiglio per il futuro: se vuoi sapere il prezzo di qualcosa, vai sul listino del produttore, non su un quotidiano. I listini sono strumenti fatti ad-hoc per elencare (e talvolta presentare) un prodotto, con prezzo in bella mostra. E' inefficiente doversi leggere 3 cartelle di Calamari per arrivare al prezzo di un libro... perdi tempo che sarebbe invece ben speso nell'aumentare la tua capacita' di comprensione dei testi, ed estendere il tuo vocabolario. Potresti iniziare proprio con leggere le opere di Orwell; La Fattoria Degli Animali ad esempio e' godibile anche da un bambino... e' una favoletta... anche se poi per afferrarne gli innumerevoli piani di lettura bisogna crescere, mettere mano alle cose (ie: fare esperienza), maturare una coscienza adulta, e poi rileggerla...Ti lascio,Michele
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Guarda, se anche fosse costato 10 centesimi di la sostanza dell'articolo non cambia: possibile che non lo capisci?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • The Joker scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: advange

            Guarda, se anche fosse costato 10 centesimi di

            la sostanza dell'articolo non cambia: possibile

            che non lo

            capisci?

            Allora.
            Per l'ultima volta.
            Uso frasi brevi.
            Così capite.
            Forse.

            1) Il succo dell'articolo sono considerazioni di
            cui si è straparlato da
            giorni.
            2) l'unico dettaglio nuovo, *PER QUANTO MI
            RIGUARDA*, erano i
            numeri
            3) I numeri erano sbagliati
            4) l'errore era determinante (30$ = ladri
            XXXXXXXX, 10$ = prezzo accettabile per un libro,
            nuovo o vecchio che
            sia)
            5) qualcuno, grazie a Dio, l'ha corretto.
            6) il genio di turno è arrivato a XXXXXare il
            qualcuno del punto 5, manco avesse mandato
            affanXXXX
            l'articolista.

            Sono pronto a scommettere un rene che per
            qualsiasi altro argomento nessuno avrebbe fiatato
            sulla correzione di cui al punto
            5.

            E adesso se non volete caXXXXX, non capitela e
            finiamola
            qui.Quando un immagine vale piu' di mille parole[img]http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/images/2009/02/03/media_spin.jpg[/img]
          • mik.fp scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: The Joker
            - Scritto da: unaDuraLezione

            - Scritto da: advange


            Guarda, se anche fosse costato 10 centesimi
            di



            la sostanza dell'articolo non cambia:
            possibile


            che non lo


            capisci?



            Allora.

            Per l'ultima volta.

            Uso frasi brevi.

            Così capite.

            Forse.



            Quando un immagine vale piu' di mille parole
            [img]http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.iMa no Joker, senza essere cattivi... che e' controproducente.Quell'immagine e' inutile. Tecnicamente parlando infatti l'immagine comunica, ma e' il suono a rendere realistico... e' inutile che gli mandi queste vignette... vacci di YouTube... fidati. Mi son smandrappato ore e ore di Discovery Channel! Il fatto che sappia utilizzare circa 800 su 5000 parole del vocabolario italiano, e tippettarle su una tastiera, e' mera coincidenza. Non passa il test di turing. Wolfram Alpha interpreta meglio. Polygen scrive meglio. Se e' adulto non e' un uomo, e' una scimmia; e come tale ci devi andare di input bestiali, non di vignette che richiedono una capacita' di interpretazione ben superiore anche agli strumenti meccanici che ho citato. Guarda: io ho sperimentato sul mio cane, mio padre, mia madre, mio fratello... non c'e' niente da fare... quando non capiscono bisogna trattarli come scimmie. Banana e modulazioni feroci della voce. Bastone e carota come con i muli. Disciplina e carita' come dice il Papa. E' triste ma non c'e' altra strada.un abbraccio
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            Guarda, tutto quello che vuoi, le opinioni sono opinioni, ma onestamente a pensare che l'unica novità dell'articolo è il costo del libro (che era arcinoto da tempo) sei tu e tu soltanto; chiaramente rispetto la tua opinione, ma tieni presente che è qualcosa di davvero incredibile IMHO (e penso di rispecchiare il parere degli altri).
          • Izio scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: advange
            Guarda, tutto quello che vuoi, le opinioni sono
            opinioni, ma onestamente a pensare che l'unica
            novità dell'articolo è il costo del libro (che
            era arcinoto da tempo) sei tu e tu soltanto;
            chiaramente rispetto la tua opinione, ma tieni
            presente che è qualcosa di davvero incredibile
            IMHO (e penso di rispecchiare il parere degli
            altri).Io sono pienamente d'accordo con UDL. Il dettaglio è rilevante, e riportare informazioni corrette anziché inventarle di sana pianta è ciò che distingue una persona seria da un cazzaro. Sono allibito a vedere qualcuno ripreso per aver detto, come dice lui, semplicemente la fottuta verità.Riguardo al senso dell'articolo ci arrivo da solo, grazie, non ho bisogno di saccenti professori che mi spieghino quali siano tutti e soli i punti che mi devono interessare.
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Io sono pienamente d'accordo con UDL. Il
            dettaglio è rilevante, e riportare informazioni
            corrette anziché inventarle di sana pianta è ciò
            che distingue una persona seria da un cazzaro.
            Sono allibito a vedere qualcuno ripreso per aver
            detto, come dice lui, semplicemente la fottuta verità.Solo che UDL non è questo che dice: lui afferma che la tesi prominente dell'articolo è il costo eccessivo del libro. C'era un errore nell'articolo? Bene ha fatto UDL a segnalarlo; in verità io non mi sono nemmeno accorto di quanto era il costo del libro, dato che era un particolare di nessuna importanza. Fosse costato un centesimo di il discorso non sarebbe cambiato di una virgola.
            Riguardo al senso dell'articolo ci arrivo da
            solo, grazie, non ho bisogno di saccenti
            professori che mi spieghino quali siano tutti e
            soli i punti che mi devono interessare.A te non ho dato nessuna spiegazione quindi se non volevi leggerla nessuno ti ha pregato di farlo; ho solo fatto notare qual era il MIO punto di vista e come un po' per tutti il senso sia quello. Ho detto di rispettare la sua opinione e che la sua sembrava alquanto curioso e minoritaria (che di solito non è un insulto, ma solo una costatazione).Se questo fa di me un professore saccente allora sì: sono un fot**to professore saccente.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Mai detto ciò...
            Il prezzo del libro è semplicemente uno dei pochi
            valori informativi dell'articolo nel mio caso.
            D'altra parte l'articolo è fatto al 99% di
            riflessioni, non di informazioni.Esatto, è un editoriale, per rimanere ad una terminologia "cartacea". Come tale contiene pochi contenuti informativi di scarsa importanza.
            Se hai studiato teoria dell'informazione sai che
            l'informazione si può misurare e sai che tale
            misura è correlata con la probabilità che il
            ricevente possa conoscere l'informazione.Mi ricordavo definizioni diverse, però sì.
            L'articolo di Calamari è prevedibile per
            contenuti riflessivi (ripeto - è arrivato tardi
            quando ormai tutti avevano dato il loro parere
            più o meno coincidente col suo), per cui, per chi
            aveva già messo in moto il cervello, la quantità
            di informazione dello stesso è data da voci di minor rilievo.
            Ovvio che se l'articolo lo leggesse un tizio che
            non sa cosa sia il DRM ma conosce a memoria il
            listino di Anmazon, allora la misura
            dell'informazione delle riflessioni crescerebbe
            smisuratamente a dispetto dell'informazione sul prezzo del libro.Anche per chi certe riflessioni le fa e vede che la stampa le ignora; trovare una voce che le conferma è una cosa importante IMHO.
            Ciò che ho dovuto spiegare adesso forse è
            scontato per un informatico, ma evidentemente i
            lettori di PI, in maggioranza, non lo sono.
            Errore mio. Ancora.L'informatica con tutto questo non c'entra assolutamente nulla: hai fatto una sparata contro Calamari e ora ti arrampichi sugli specchi e te ne esci con la teoria dell'informazione che in tutto questo non c'entra nulla.
            Non l'ho segnalato io. Io non lo sapevo.
            E' proprio grazie alla segnalazione di qualcuno
            (che è stato XXXXXato) che oggi non vado in giro
            a dire che Amazon, oltre ad usare il DRM
            invasivo, ti vende vecchi libri all'indecente cifra di 30 dollari.E' vero, hai ragione e me ne scuso.
            D'altra parte, ancor oggi, c'è chi manda email
            che denunciano l'orrore dei gatti bonsai... e
            pensa che sia scemo chi non ci credePerfettamente in tema direi :D
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Mi citeresti dove 'sparo' su di lui?
            Non lo trovi?Eccolo, si fa la domanda e si dà la risposta.Ecco qui: Pignolini un XXXXX.L' informazione risulta totalmente distorta se si triplica il prezzo del prodotto. E ancora Inutile un XXXXX.L'informazione risultava distorta e infine: Calamari l'ha fatto probabilmente per errore, ma questi sono i sistemi subdoli che vengono usati da moltissimi per darsi ragione da in modo artificioso.
            Ecco, ora hai capito anche tu che inventarsi le
            cose (anche piccole) ha conseguenze sul modo in
            cui l'informazione di evolve.Ma lo sai che sto imparando tanto da te :D
            Ora il lettore crede che io ho 'sparato' su
            Calamri, quando ho solo mandato al diavolo il
            saccente che aveva XXXXXato la persona che ha
            segnalato il prezzo giusto. sempre più ridicolo.Hai detto che l'unica informazione importante per te contenuta nell'articolo era il prezzo e che Calamari fa informazione distorta. Ora, nessuno ti vuole condannare, ma il mio personale, onesto consiglio è: non trarre informazioni quantitativa da editoriali.Hai mandato al diavolo uno che ha detto che nell'articolo il prezzo era un dettaglio: e tale era in quanto, l'ho detto e lo ripeto, fosse costato anche 1 centesimo di non vedo in che modo questo influenzi le tesi di Calamari.Poi tu mi ribadirai che tu l'articolo l'hai usato come fonte di informazione: bene, se lo hai fatto credo tu ti sia sbagliato. Di solito per me gli editoriali sono fonte di opinione e di riflessione; che spesso stimolano la curiosità di verificare qualche eventuale dato in esso presente (soprattutto quelli che, come in questo caso a te, appaiono spropositati).[tornando più in tema: ma a te 10 $ per un libro che si trova sulle bancarelle a 0,50 non sembra un prezzo completamente assurdo? Cioè, sopra il dollaro qualunque prezzo mi sembrerebbe assurdo, 10, 30 a 100 dollari che sia]
            Certo, non riuscirei mai ad inseegnarla a chi è
            abituato da una vita a deformarlaForse la mia difficoltà è che tale teoria l'ho insegnata (all'Università), che capisco come vuoi applicarla nel tuo caso e che credo che la tua premessa originale sia sbagliata (l'articolo, come oramai quasi tutte le Cassandra Crossing, contengono quasi esclusivamente opinioni che già conosco, ergo lo uso per trarre quello 0,1% di info che mi interessano).
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo


            Pignolini un XXXXX.
            E' rivolto a mik.fp. Coincide con Calamari? non lo sapevo! Non quotare mezza frase: ho voluto riportare per intero il tuo pensiero e so a chi è rivolta la critica.

            L' informazione risulta totalmente distorta

            se si triplica il prezzo del prodotto.
            E' rivolto a mik.fp. Coincide con Calamari?No, mi spiace, è rivolta ha Calamari; l'informazione è sua ed è lui che accusi di averla totalmente distorta

            Inutile un XXXXX.

            L'informazione risultava distorta
            infatti è stato corretto l'articolo.Deo gratias.

            e infine: Calamari l'ha fatto probabilmente per errore,
            appunto!
            Lo vedi che non sparo su Calamari ma su mik.fp. Coincide con Calamari?
            Ascolta, quando passi la prima elementare e
            riesci a comprendere l'italiano, ripassa.Ancora una volta tagli metà tue stesse dichiarazioni che io ho voluto riportare per intero: questo è oltremodo scorretto.

            Hai detto che l'unica informazione importante per

            te contenuta nell'articolo era il prezzo e che

            Calamari fa informazione distorta.
            balle, come detto sopra.Verità: se parli di informazione totalmente distorta ti riferisci a Calamari e non a chi, in maniera davvero pignola, pedante e prolissa, ne ha preso le difese.

            Hai mandato al diavolo uno che ha detto che

            nell'articolo il prezzo era un dettaglio
            Non girare la carte in tavola.
            Ho reagito al signor mik.fp che *ha mandato al
            diavolo chi ha fatto notare la verità*.
            Punto.
            Non vado nemmeno avanti a leggerti a sto punto.
            Se non ci arrivi, non ci arrivi (cit. mik.fp).Bene, ti comporti come chi critichi: bella coerenza, sul serio.La tua tesi è che per te l'unica informazione utile è quella sul prezzo: il resto o già lo sapevi o erano opinioni già tue e, perciò, di nessun interesse. Per farlo hai fatto anche una tirata sulla teoria dell'informazione per spiegare l'ovvio supponendo di saperne più di me sull'argomento (non è supponenza anche questa?).Non hai finito di leggere il mio post? Peccato. Perché nel seguito ti consigliavo semplicemente di fare un'attenta distinzione tra editoriali e altri articoli.
          • Izio scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: advange
            A te non ho dato nessuna spiegazione quindi se
            non volevi leggerla nessuno ti ha pregato di
            farlo; ho solo fatto notare qual era il MIO punto
            di vista e come un po' per tutti il senso sia
            quello. Ho detto di rispettare la sua opinione e
            che la sua sembrava alquanto curioso e
            minoritaria (che di solito non è un insulto, ma
            solo una
            costatazione).
            Se questo fa di me un professore saccente allora
            sì: sono un fot**to professore
            saccente.Hm, scusa: capisco che tu abbia preso come dirette a te osservazioni che erano più appropriate in relazione ad altri interventi. Ho risposto a te per rispondere a una serie di persone, mi sembrava inutile frammentare l'intervento. Pax? :)Per il resto, cerco di spiegarmi in sintesi: se io porto avanti una certa tesi, ed un ascoltatore mi fa notare che sto sbagliando grossolanamente a riportare un fatto, io lo ringrazio e ne prendo atto. Magari dal punto di vista di ciò che intendevo dimostrare, l'errore era anche ininfluente, ma penso che in ogni caso una maggiore precisione non possa che aggiungere credibilità alle mie opinioni.
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Hm, scusa: capisco che tu abbia preso come
            dirette a te osservazioni che erano più
            appropriate in relazione ad altri interventi. Ho
            risposto a te per rispondere a una serie di
            persone, mi sembrava inutile frammentare
            l'intervento. Pax? :)Ok.
            Per il resto, cerco di spiegarmi in sintesi: se
            io porto avanti una certa tesi, ed un ascoltatore
            mi fa notare che sto sbagliando grossolanamente a
            riportare un fatto, io lo ringrazio e ne prendo
            atto. Magari dal punto di vista di ciò che
            intendevo dimostrare, l'errore era anche
            ininfluente, ma penso che in ogni caso una
            maggiore precisione non possa che aggiungere
            credibilità alle mie opinioni.Assolutamente d'accordo.
          • mik.fp scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: Izio
            Per il resto, cerco di spiegarmi in sintesi: se
            io porto avanti una certa tesi, ed un ascoltatore
            mi fa notare che sto sbagliando grossolanamente a
            riportare un fatto, io lo ringrazio e ne prendo
            atto. Magari dal punto di vista di ciò che
            intendevo dimostrare, l'errore era anche
            ininfluente, ma penso che in ogni caso una
            maggiore precisione non possa che aggiungere
            credibilità alle mie
            opinioni.Non e' cosi'. Una maggiore precisione non sempre e' utile, ma aumentasempre "i costi" (in questo caso in termini di "tempo necessario ascrivere, leggere, capire, discutere il fatto in oggetto, e le relativeopinioni"). Se stai parlando con una macchina la precisione e' d'obbligo (talvolta basta dimenticarsi un misero spazio vuoto che nulla funziona); se stai invece parlando con un uomo, alcuni dettagli vanno per forza di cose tralasciati (ie: lasciati alla sua capacita' di interpretazione, interpolazione, estrapolazione, deduzione, induzione, abduzione, etc; e in buona fede) pena il rischio di perdere di vista il quadro piu' generale e/o perdere troppo tempo per ottenere lo stesso risultato, e tanto altro no-buono che e' impossibile trattare qui.Infatti "guarda caso", 30 o 10 e' sempre piu' di 2. Quindi l'autore non ha guadagnato maggiore credibilita' da questa correzione; sono i lettori che hanno aperto questo thread, ad aver perso qualcosa... il proprio tempo. Grazie a UDL. Diddum aveva fatto notare che c'era un errore; io che l'errore non era significativo. La faccenda doveva chiudersi li'. Ma intorno a PI si radunano molti giovani scienziati, giudici, politici... i primi son troppo pignoli, i secondi troppo presuntuosi, gli ultimi truffaldini... inutile sperare che il forum funzioni alla perfezione. La speranza e' mera virtu' teologale. Una favoletta. Meglio l'ottimismo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            contenuto non disponibile
      • reXistenZ scrive:
        Re: Errore nell'articolo

        Pignolini Mario... si, e' vero, costava 10... ma
        e' sempre di piu' dei 2 chiesti alle bancarelle
        dei libri usati (io a Roma vado spesso sul
        lungotevere; l'anno scorso mi capito' in mano "La
        fattoria degli Animali", in una edizione di 20
        anni fa, a 1 euro). Fai bene a correggere il
        dettaglio; pero' non perdiamo di vista il
        concetto. Uhm, a me il concetto sembra che comprare a 10 quando puoi farlo a 2 è da sciocchi.
        In questo caso il concetto era che veicolare un
        libro digitale (ie: costo marginale tendente a
        zero) dall'autore al lettore non puo' costare 8
        euro in piu' rispetto al cartaceo (ie: costo
        esponenziale)... dopo 60 anni dalla prima
        pubblicazione dovrebbe costare "epsilon in meno"
        (non "8 in piu'"). C'e' cioe' un errore da
        qualche parte. ... da parte di chi lo compra?
        • mik.fp scrive:
          Re: Errore nell'articolo
          - Scritto da: reXistenZ

          Pignolini Mario... si, e' vero, costava 10... ma

          e' sempre di piu' dei 2 chiesti alle bancarelle

          dei libri usati (io a Roma vado spesso sul

          lungotevere; l'anno scorso mi capito' in mano
          "La

          fattoria degli Animali", in una edizione di 20

          anni fa, a 1 euro). Fai bene a correggere il

          dettaglio; pero' non perdiamo di vista il

          concetto.

          Uhm, a me il concetto sembra che comprare a 10
          quando puoi farlo a 2 è da
          sciocchi.Anche messo cosi' e' coerente con il testo. Se l'analisi quantitativa non inficia quella qualitativa non c'e' motivo di correggere l'autore; si produce solo rumore. Tutto qui.

          In questo caso il concetto era che veicolare un

          libro digitale (ie: costo marginale tendente a

          zero) dall'autore al lettore non puo' costare 8

          euro in piu' rispetto al cartaceo (ie: costo

          esponenziale)... dopo 60 anni dalla prima

          pubblicazione dovrebbe costare "epsilon in meno"

          (non "8 in piu'"). C'e' cioe' un errore da

          qualche parte.

          ... da parte di chi lo compra?Mah... non saprei. In un'ottica legacy l'errore e' automaticamente distribuito tra domanda e offerta. Lo fa magicamente la Mano Invisibile. Se includessimo invece anche Stiglitz e l'esperienza quotidiana, l'informazione si sostituisce alla Mano Invisibile... dunque l'errore e' sempre istituzionale quando l'istituzione di ruolo consente ad un venditore di informazione di inserire barriere di potenziale artificiali (ie: un costo su un'opera di 60 anni fa) per lucrare. Ma le istituzioni non sono mai state affidabili fin dai tempi dell'Imperatore Costantino. Quindi onestamente non ho idea di chi bisogna castrare chimicamente affinche' per lo meno non si riproduca. L'unica cosa certa e' che e' stupido cercare un colpevole. Meglio procedere con la castrazione chimica di Jeff Bezos e i markettari di Amazon (es: Simone Brunozzi).
          • reXistenZ scrive:
            Re: Errore nell'articolo


            Uhm, a me il concetto sembra che comprare a 10

            quando puoi farlo a 2 è da

            sciocchi.

            Anche messo cosi' e' coerente con il testo. Se
            l'analisi quantitativa non inficia quella
            qualitativa non c'e' motivo di correggere
            l'autore; si produce solo rumore. Tutto
            qui.
            Mah... non saprei. In un'ottica legacy l'errore
            e' automaticamente distribuito tra domanda e
            offerta. Lo fa magicamente la Mano Invisibile. Se
            includessimo invece anche Stiglitz e l'esperienza
            quotidiana, l'informazione si sostituisce alla
            Mano Invisibile... dunque l'errore e' sempre
            istituzionale quando l'istituzione di ruolo
            consente ad un venditore di informazione di
            inserire barriere di potenziale artificiali (ie:
            un costo su un'opera di 60 anni fa) per lucrare.
            Ma le istituzioni non sono mai state affidabili
            fin dai tempi dell'Imperatore Costantino. Quindi
            onestamente non ho idea di chi bisogna castrare
            chimicamente affinche' per lo meno non si
            riproduca. L'unica cosa certa e' che e' stupido
            cercare un colpevole. Appunto. Questione di coerenza, o si produce solo rumore, come dici tu. La cosa vale anche per Calamari, ovviamente.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2706352
          • mik.fp scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: reXistenZ


            Uhm, a me il concetto sembra che comprare a 10


            quando puoi farlo a 2 è da


            sciocchi.



            Anche messo cosi' e' coerente con il testo. Se

            l'analisi quantitativa non inficia quella

            qualitativa non c'e' motivo di correggere

            l'autore; si produce solo rumore. Tutto

            qui.


            Mah... non saprei. In un'ottica legacy l'errore

            e' automaticamente distribuito tra domanda e

            offerta. Lo fa magicamente la Mano Invisibile.
            Se

            includessimo invece anche Stiglitz e
            l'esperienza

            quotidiana, l'informazione si sostituisce alla

            Mano Invisibile... dunque l'errore e' sempre

            istituzionale quando l'istituzione di ruolo

            consente ad un venditore di informazione di

            inserire barriere di potenziale artificiali (ie:

            un costo su un'opera di 60 anni fa) per lucrare.

            Ma le istituzioni non sono mai state affidabili

            fin dai tempi dell'Imperatore Costantino. Quindi

            onestamente non ho idea di chi bisogna castrare

            chimicamente affinche' per lo meno non si

            riproduca. L'unica cosa certa e' che e' stupido

            cercare un colpevole.

            Appunto. Questione di coerenza, o si produce solo
            rumore, come dici tu. La cosa vale anche per
            Calamari,
            ovviamente.Ma certo, per me, per te, per Calamari, per tutti... ma non e' una quesione di coerenza; a parte il fatto che c'e' perfino una formula nella teoria dell'informazione che esprime piu' o meno questo... e di certo non e' spremendo forte gli occhi e le meningi che si cambia una formula fisica consolidata dall'esperienza empirica (al piu' si generalizza con un'altra formula).E' questione che un giornalista per quanto possa essere in buona fede qualche errore lo fa'; e poi c'e' un problema di indeterminazione a monte. Se vai sul blog di Vittorio Bertola troverai un post che fa notare come 3 articoli (un banale incidente; cronaca spicciola, non editoriali politici) che raccontano lo stesso episodio parlando pero' con solo uno dei 3 soggetti coinvolti, comunicano 3 visioni tutte parziali dell'episodio; e chiaramente nessuno andra' a leggersi una vicenda banale su tutti e tre i giornali, derivandone (a lungo andare) una versione parziale e una qualche generalizzazione distorta del comportamento degli altri italiani (es: "i giovani d'oggi sono cattivi", o "i datori di lavoro sono insensibili", o "'sti vecchi vanno messi in galera", "nella mia citta' c'e' troppa deficenza", "mi sento insicuro", o chissa' cos'altro). Per la cronaca, i tre soggetti: un ragazzo che ha fatto marcia indietro appositamente per fare il dito medio ad un vecchio che poco prima per un pelo non metteva sotto sulle strisce pedonali; un vecchio tranquillone che in un raptus di rabbia gli ha infilato la punta dell'ombrello in un occhio; e il datore di lavoro del ragazzo che lo ha licenziato perche' con un occhio solo non poteva portare il muletto del magazzino senza causare incidenti ed essendo una piccola ditta a conduzione familiare non aveva materialmente un'altra cosa da fargli fare.E quindi come in tutte le cose bisogna valutare l'errore nel suo contesto, come suggerivo (magari malamente, per carita'; non sono tutto 'sto genio della comunicazione e della letteratura... spero si veda).C'e' poi un problema di scope. Se andiamo a perderci in ogni dettaglio, beh, per leggere e commentare un articolo servirebbe 1 settimana... e si perde la visione d'insieme. Ovvero che e' stupido spendere 10 euro quando se ne possono spendere 2; che e' criminale negare la libera diffusione di un'opera di 60 anni fa, ad autore morto 59 anni fa, per poter continuare a venderla; e ancora piu' criminale cancellarla da un dispositivo che e' di proprieta' altrui; e ancora di piu' fare impresa usando questi furti come modello di business.Insomma, se adesso venisse qualcuno a farmi notare che l'opera e' di 52 anni fa, e Orwell e' morto 51 anni fa... sarebbe corretto, preciso, pignolo, ma stupido.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            [megacut]
            Insomma, se adesso venisse qualcuno a farmi
            notare che l'opera e' di 52 anni fa, e Orwell e'
            morto 51 anni fa... sarebbe corretto, preciso,
            pignolo, ma
            stupido.Vedo che la sintesi non è il tuo forte. Allora provo a rimediare io. Accusare di speculazione e immoralità un soggetto economico, nel mondo ipercapitalistico e globalizzato di oggi, è velleitario, pleonastico, banale e quindi stupido oltre che deleterio.Calamari scriveva degli ottimi articoli tecnici. Perché insiste a continuare a fare il webpredicatore, che fa XXXXXX 'l ca**0?
          • mik.fp scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: reXistenZ
            [megacut]

            Insomma, se adesso venisse qualcuno a farmi

            notare che l'opera e' di 52 anni fa, e Orwell e'

            morto 51 anni fa... sarebbe corretto, preciso,

            pignolo, ma

            stupido.

            Vedo che la sintesi non è il tuo forte. No, mai stata.
            Allora provo a rimediare io. Accusare di
            speculazione e immoralità un soggetto economico,
            nel mondo ipercapitalistico e globalizzato di
            oggi, è velleitario, pleonastico, banale e quindi
            stupido oltre che
            deleterio.Mah, non sono Calamari; non lo so. Pero' a naso posso fare varie ipotesi:- perche' il mondo ipercapitalistico e globalizzato di ieri e' finito... guarda import e export... siamo in autarchia; o guarda il bagaglino che chiude; o guarda la qualita' delle trasmissioni televisive (ie: quanti pochi soldi ci spendono); o guarda gli USA...- perche' il mondo ipercapitalistico e globalizzato di ieri si e' mangiato i propri figli, e' bene quindi fargli sapere chi e' stato;etc.
            Calamari scriveva degli ottimi articoli tecnici.
            Perché insiste a continuare a fare il
            webpredicatore, che fa XXXXXX 'l
            ca**0?Perche' adesso anche le Cassandre (vere) possono godersi un po' la storia! E cioe' possono prendere le loro predizioni di 8 anni fa, e fare i Quattrocchi ("Te l'avevo detto io!"). Prendiamo questo caso a titolo d'esempio. Se non ricordo male Calamari anni fa si espresse piu' volte sui DRM facendo previsioni che oggettivamente non potevano essere prese per oro colato; ma solo perche' previsioni. Oggi invece grazie a Jeff Bezos, puo' dire: "ah str...i, ve l'avevo detto io!". E quella sensazione non si compra con Mastercard. Non e' inoltre velleitario; suona anche come "giovanotti: vedete di non ripetere gli stessi errori o vi fate male". Insomma, di utilita' sociale ce n'e' parecchia.
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Vedo che la sintesi non è il tuo forte. Allora provo a rimediare io.
            Accusare di speculazione e immoralità un soggetto economico,
            nel mondo ipercapitalistico e globalizzato di
            oggi, è velleitario, pleonastico, banale e quindi
            stupido oltre che deleterio.
            Calamari scriveva degli ottimi articoli tecnici.
            Perché insiste a continuare a fare il
            webpredicatore, che fa XXXXXX 'l ca**0?Francamente, sinceramente, cordialmente, senza vena polemica, ma dove la vedi la predica, l'accusa di speculazione? A me pare che Calamari dica altro di semplice, chiaro, pragmatico, persino "tecnico": quello attuato da Amazon è appropriazione indebita, è un furto a tutti gli effetti; tale furto può essere ancora perpetrato oggi, come domani, tanto con Kindle quanto con un iPhone (la Apple ti può togliere un'applicazione da remoto se vuole; un'applicazione che TU hai pagato). Quindi, senza tanti moralismi: togliamo la pistola dalle mani dell'assassino. Punto.Questo scagliarsi contro qualcuno accusandolo di fare il "filosofo" è ridicolo, controproducente e assurdo. Sono questi "filosofi" che gettano le basi per farti godere di quella ricchezza di cui oggi usufruisci. Se non ti è chiaro riempiti la casa di Kindle e iPhone e metti la tua vita in mano a loro.Sempre cordialmente.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Francamente, sinceramente, cordialmente, senza
            vena polemica, ma dove la vedi la predica,
            l'accusa di speculazione? Francamente, sinceramente, cordialmente, senza vena polemica, mi sembra di stare parlando al vento. Ho addirittura citato i passi dell'intervento parola per parola: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2706352&m=2707735#p2707735
            A me pare che Calamari
            dica altro di semplice, chiaro, pragmatico,
            persino "tecnico": quello attuato da Amazon è
            appropriazione indebita, è un furto a tutti gli
            effetti; Attento a scendere al livello "tecnico". Hai parlato di furto e di appropriazione indebita. Se si tratta di una questione giuridica, allora cita i riferimenti legislativi, e, se vuoi, come parte offesa sporgi querela/denuncia per far valere i tuoi diritti.Ma niente prediche, per favore, o appelli alla bontà d'animo di chi *deve* essere cinico e spietato per definizione.
            Questo scagliarsi contro qualcuno accusandolo di
            fare il "filosofo" è ridicolo, controproducente e
            assurdo. Io non accuso Calamari di fare il filosofo. Lo accuso di essere un cattivo filosofo. Non riesco a capire perché Calamari può emettere giudizi su qualcuno ma io non su di lui.
            Se non ti è chiaro riempiti la
            casa di Kindle e iPhone e metti la tua vita in
            mano a
            loro.Che c'entra? Io nemmeno so cosa è della Kindle. Non mi metto in mano a loro. Ma nemmeno mi scaglio contro di loro a dire buuuuh siete sporchi e cattivi fate i vostri interessi invece dei miei rubate dalle mie tasche siete contro la diffusione della cultura. Mi sa tanto di operazione vuota e infantile. Così vuota che non voglio commentare oltre.
          • mik.fp scrive:
            Re: Errore nell'articolo
            - Scritto da: reXistenZ

            Francamente, sinceramente, cordialmente, senza

            vena polemica, ma dove la vedi la predica,

            l'accusa di speculazione?

            Francamente, sinceramente, cordialmente, senza
            vena polemica, mi sembra di stare parlando al
            vento. Ho addirittura citato i passi
            dell'intervento parola per parola:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2706352&m=270No:- il link contenuto nel tuo msg precedente era sbagliato (controlla, e' li');- non li hai commentati, a nessuno e' possibile disambiguare... capire perche' li hai citati...Ovvero: stai facendo tutto da solo dentro la tua testa, per motivi a noi altri ignoti. Solipsismo? Anancasmo? Vuoi una Preparazione H per curarti?

            A me pare che Calamari

            dica altro di semplice, chiaro, pragmatico,

            persino "tecnico": quello attuato da Amazon è

            appropriazione indebita, è un furto a tutti gli

            effetti;

            Attento a scendere al livello "tecnico". Hai
            parlato di furto e di appropriazione indebita. Se
            si tratta di una questione giuridica, allora cita
            i riferimenti legislativi, e, se vuoi, come parte
            offesa sporgi querela/denuncia per far valere i
            tuoi diritti.Eheh; povero ingenuo... sporgere denuncia? E a chi? A quale istituzione? Un aneddoto particolarmente significativo: l'anno scorso un giovane GdF che si chiama Pietro Sorbello fa un concorso di dottorato truccato da un prof in commissione all'UniTorVergata, Facolta' di Giurisprudenza; la traccia del tema infatti chiede di parlare di una cosa che non esiste ("Concorso di persone atipico", quando il concorso e' implicitamente tipico; e ovviamente il "concorso atipico" non esiste su nessun manuale di diritto, ne' nella giurisprudenza prodotta nelle aule). Ovviamente a vincere l'assegno di dottorato e' la praticante del prof in commissione, e con un tema mediocre. Il giovane GdF, visto che e' tranquillo che tanto la pappa gliela paga Pantalone quindi ha tempo e ha fiducia nell'istituzione (ie: Pantalone), si inerpica su tutte le procedure formali... ricorso interno all'accademia, ricorso alla giustizia amministrativa (tar, consiglio di stato) e, ricorri di qua, ricorri di la' passano i mesi... ma cosa scopre? Che in cima a tutte le istituzioni interpellabili c'e' la diuturnitas (abitudine consolidata) di non accogliere MAI, indipendentemente dal merito, i ricorsi dei giovani giuristi insoddisfatti... per evitare di ingolfare l'istituzione con miriadi di ricorsi (il giurista tipico ha l'istanza facile; preme il grilletto perche' si puo' fare le cose da solo con molta piu' facilita' rispetto a uno della sfera parallela laica); cosa confermata empiricamente dal fatto che "guarda caso" in 50 anni di Repubblica Italiana, e migliaia di concorsi pubblici annuali, sono stati accolti solo 2-3 ricorsi in tutto. Morale: anche il giovane Pietro ha imparato che non esiste un Papa' Statale a cui chiedere Giustizia; e che proprio loro lavoratori del diritto sono i primi a tradire alla bisogna l'assunto spinoziano su cui il diritto salvaguardia dei popoli si fonda tutto. Tu evidentemente ancora non l'hai capito; ma tranquillo, c'e' tempo.Ma al di la' di questo: la tecnica giuridica non centra nulla, il tipo qui sopra ha solo usato i termini appropriati per comunicare con il prossimo; si chiama proprieta' di linguaggio, ed e' un gran bene che chi la ha la usi. E chi non ce l'ha, impari.
            Ma niente prediche, per favore, o appelli alla
            bontà d'animo di chi *deve* essere cinico e
            spietato per definizione.Ma dove lo vedi un appello alla bonta' d'animo in un articolo che si conclude dicendo che le scuse se le puo' infilare... A me sembra una dichiarazione di guerra! Altro che appello alla bonta' d'animo dell'amministratore delegato di una corp!

            Questo scagliarsi contro qualcuno accusandolo di

            fare il "filosofo" è ridicolo, controproducente
            e

            assurdo.

            Io non accuso Calamari di fare il filosofo. Lo
            accuso di essere un cattivo filosofo. Non riesco
            a capire perché Calamari può emettere giudizi su
            qualcuno ma io non su di
            lui.Ma perche' non puoi esprimerti!? Lo stai facendo o sbaglio? Chi ti sta proibendo di giudicare? A me sembra solo che sei ignorante... non che qualcuno ti stia proibendo alcunche'... ma non lo vedi!? Yu-uuuuuuuuu... lo so che non sono bello da guardare, ma sono quiiiiiii (guarda la mia foto)... ho letto la tua opinione e ti sto rispondendooooooo... sei stato libero di giudicareeeeee esattamente come dicevano i latiniiiiiii... quot capita tot sententiaaaa... bu-bu... setteteeeee! Sorridi, sei su Candid Internet!

            Se non ti è chiaro riempiti la

            casa di Kindle e iPhone e metti la tua vita in

            mano a

            loro.

            Che c'entra? Io nemmeno so cosa è della Kindle.
            Non mi metto in mano a loro. Ma nemmeno mi
            scaglio contro di loro a dire buuuuh siete
            sporchi e cattivi fate i vostri interessi invece
            dei miei rubate dalle mie tasche siete contro la
            diffusione della cultura. Mi sa tanto di
            operazione vuota e infantile. Così vuota che non
            voglio commentare
            oltre.Ma allora perche' diavolo stai commentando!?
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Ma allora perche' diavolo stai commentando!?Perché, se non l'avessi ancora capito, tutte queste tirate di reXistenZ non sono contro Calamari, ma contro il sistema capitalistico. Quello che ci vuole far credere è che il capitalismo e il liberismo hanno come naturale conseguenza tutto ciò, che non di distorsione si tratta ma di naturale evoluzione di un sistema.
          • advange scrive:
            Re: Errore nell'articolo

            Francamente, sinceramente, cordialmente, senza
            vena polemica, mi sembra di stare parlando al
            vento. Ho addirittura citato i passi
            dell'intervento parola per parola:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2706352&m=270Ho letto quel tuo intervento prima di scrivere questo post, quindi questo tuo rimando è inutile. Tutti i passi che hai citato non contengono NULLA di filosofico: è solo PRATICA. Si parla esplicitamente di tecnologia da rimuovere, di modello economico sbagliato: questa non sono parole campate in aria, ma è pratica.
            Attento a scendere al livello "tecnico". Hai
            parlato di furto e di appropriazione indebita. Se
            si tratta di una questione giuridica, allora cita
            i riferimenti legislativi, e, se vuoi, come parte
            offesa sporgi querela/denuncia per far valere i tuoi diritti.
            Ma niente prediche, per favore, o appelli alla
            bontà d'animo di chi *deve* essere cinico e spietato per definizione.Quali articoli dovrei citarti? Prendi il codice penale e cerca "appropriazione indebita"; purtroppo non conosco le analoghe leggi americane, ma il buon senso mi suggerisce che sul furto le leggi sono simili in tutti i paesi del mondo.Qui non si sta facendo appello alla bontà d'animo: qui si cerca di aprire gli occhi a chi di dovere perché si renda conto che quello perpetrato è un furto, con mezzi diversi rispetto a quelli del classico bandito, ma pur sempre furto.
            Io non accuso Calamari di fare il filosofo. Lo
            accuso di essere un cattivo filosofo. Non riesco
            a capire perché Calamari può emettere giudizi su
            qualcuno ma io non su di lui.Tu puoi esprimere qualunque opinione, così come Calamari. Semplicemente ODIO con tutto il cuore chi liquida certe questioni come cattiva filosofia. Chi cerca di far passare per semplice capitalismo quella che è l'opera di un ladro. Con il malcelato tentativo di denigrare il capitalismo in genere (perché è a questo che vuoi arrivare, lo sappiamo).
            Che c'entra? Io nemmeno so cosa è della Kindle.
            Non mi metto in mano a loro. Ma nemmeno mi
            scaglio contro di loro a dire buuuuh siete
            sporchi e cattivi fate i vostri interessi invece
            dei miei rubate dalle mie tasche siete contro la
            diffusione della cultura. Mi sa tanto di operazione vuota e infantile.
            Così vuota che non voglio commentare oltre.Mi fa piacere per te: se ti piace pilatescamente lavartene le mani non riesco a condividere la tua decisione. Nemmeno io comprerò mai un iPhone e un Kindle; se me li regalassero li venderei. Ma certe idee vanno combattute per evitare future derive che toccheranno TE come ME; non si tratta di filosofia spicciola né di cattiva filosofia. Si tratta della vita di tutti i giorni; solo che oggi non ce ne accorgiamo.
  • panda rossa scrive:
    Baciare l'anello del padrone (2)
    Se n'e' gia' parlato.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2704991&m=2705154#p2705154 | sed -e 's/winari/utenti/' -e 's/computer/kindle/' -e 's/WGA/DRM/'
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