Nubi sul futuro The Pay Bay

Tempi duri per la Baia. L'acquisizione da parte di Global Gaming Factory si allontana sull'orizzonte. Già pronti i cloni che prenderanno il posto dell'amato buen ritiro dei corsari

Roma – The Pirate Bay non ha ancora un vero capitano che sappia indirizzarla verso mari più sicuri: quelle in cui sta navigando adesso sono acque pericolose in cui è possibile arenarsi da un momento all’altro , in attesa che la rivoluzione promessa dai nuovi proprietari di Global Gaming Factory si concretizzi.

Tuttavia una virata decisa al momento non sembra facile vista la situazione in cui è incappata la società svedese: l’autorità scandinava che controlla il mercato azionario locale ha congelato il suo titolo in borsa, in attesa che il CEO Hans Pandeya fornisca garanzie economiche adeguate per formalizzare l’acquisto della Baia ed avviarne la legalizzazione .

Tra qualche giorno Pandeya dovrebbe riferire ai suoi azionisti i dettagli sul piano di acquisizione e di ristrutturazione di quello che per anni è stato il più grande indice di torrent della Rete. Secondo alcuni fonti svedesi Global Gaming Factory non avrebbe la sufficiente liquidità per finalizzare l’acquisto di TPB: dei 5,5 milioni di euro promessi ne sarebbero disponibili solamente tre.

Inoltre mancherebbe l’accordo con Peerialism , la società indicata nelle fasi iniziali della vicenda come quella che avrebbe dovuto fornire la tecnologia P2P su cui fondare la nuova Baia. Il CEO di quest’ultima, Johan Ljungberg, ha spiegato che Pandeya, oltre a non aver fornito alcun dettaglio dell’operazione, non avrebbe ancora onorato il contratto stipulato due mesi fa.

Nonostante Pandeya abbia dichiarato più volte di essere in contatto con alcuni possibili sponsor, in molti hanno espresso dubbi circa la veridicità delle sue dichiarazioni , a cui si sono aggiunte anche delle accuse di insolvenza da parti di alcuni soggetti locali che avevano prestato denaro al CEO dell’azienda svedese.

Global Gaming Factory starebbe faticando non poco a gestire l’intera situazione: in molti avrebbero rinunciato al proprio incarico nelle ultime settimane a causa del trascinarsi dell’operazione di acquisizione. L’ultimo ad abbandonare la nave è stato il chairman Magnus Bergman, che però non ha riferito i motivi che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni.

L’arrivo dei nuovi timonieri sul galeone varato da Brokep e soci sembra farsi sempre più difficile e per alcuni sempre meno probabile , vista la tempesta di accuse mosse dai creditori di Pandeya. Probabile dunque che proceda per qualche tempo alla deriva prima di incagliarsi definitivamente.

Nel peggiore dei casi ad affondare dovrebbe essere solo il marchio che ha contraddistinto il file sharing negli ultimi anni: le centinaia di migliaia di tracker contenuti nei database di TPB sarebbero già stati copiati e trasferiti altrove, creando quella che a tutti gli effetti può essere considerata una quasi leggendaria arca dei file torrent .

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Teo_ scrive:
    Casi isolati?
    Speriamo, anche BusinessWeek minimizza http://www.businessweek.com/technology/content/aug2009/tc20090819_085338.htmMagari più avanti ne sapremo qualcosa in più
  • ruppolo scrive:
    Le batterie sono così.
    Tutte.Sono contenitori di energia potenziale, pertanto un guasto può determinare una reazione violenta. Il che non significa che esplode, come la stampa adora scrivere (pure Punto Informatico evidenzia in corsivo tale parola...). Nessuna batteria esplode come se fosse una bomba, altrimenti sarebbero utilizzate anche come armi.Sta a noi utenti non favorire i guasti con esposizioni ad alte temperature, come anche non lasciare incustodita una batteria in uso posizionata accanto a materiale molto infiammabile.Un consiglio che posso dare a quelli che caricano gli apparecchi in auto: metteteli in contenitori di materiale inerte (coccio, ceramica, porcellana, pietra, ecc) in modo che se si surriscaldano non vi vada a fuoco l'auto. Anche un posacenere da tavolo va bene. In ogni caso non lasciate batterie in carica con la macchina ferma sotto il sole.
    • Franco M. scrive:
      Re: Le batterie sono così.
      Certo: adesso secondo te dovrei tenere in auto una pirofila!Ma gli amici ti chiamano "mosca" per il fatto che sai arrampicarti così bene sugli specchi quando c'è da difendere Apple?Per fortuna il mio iPod Touch non ha (mai) ancora dato problemi...Non è proprio così con i nostri macbook Air: quelli si che hanno problemi di surriscaldamento!
      • ruppolo scrive:
        Re: Le batterie sono così.
        - Scritto da: Franco M.
        Certo: adesso secondo te dovrei tenere in auto
        una
        pirofila!La macchina è tua, fatti tuoi.
        Ma gli amici ti chiamano "mosca" per il fatto che
        sai arrampicarti così bene sugli specchi quando
        c'è da difendere
        Apple?Chi avrei difeso? C'è qualcuno da difendere?
        Per fortuna il mio iPod Touch non ha (mai) ancora
        dato
        problemi...Per fortuna? Pensa che io per sfortuna non ho vinto i quasi 150 milioni dell'enalotto... sono proprio sfortunato, vero?
        Non è proprio così con i nostri macbook Air:
        quelli si che hanno problemi di
        surriscaldamento!Embe'?
    • Ma... scrive:
      Re: Le batterie sono così.
      Ma è veramente scandaloso il modo in cui tenti di arrampicarti!Ma ti rendi conto di quello che hai scritto?? Tenere un qualcosa di cermica in macchina??? Ma questo è servilismo puro!Senza contare che ti sei scagliato in questa difesa tristissima, senza considerare che forse manco Apple c'entra molto, visto che non produce batterie.Semmai si limita ad acquistare materiali di bassissima qualità, farli assemblare in Cina, per guadagnarci molto di più.
      • ruppolo scrive:
        Re: Le batterie sono così.
        - Scritto da: Ma...
        Ma è veramente scandaloso il modo in cui tenti di
        arrampicarti!Prego?
        Ma ti rendi conto di quello che hai scritto????? cosa avrei scritto di scandaloso?
        Tenere un qualcosa di cermica in macchina???Guarda, la tua macchina è tua... ci siamo capiti.
        Ma
        questo è servilismo
        puro!Prego??
        Senza contare che ti sei scagliato in questa
        difesa tristissima,Difesa di chi? Ho detto che TUTTE le batterie sono così. TUTTE le marche, tutti i tipi. Nessuno escluso. Ripeto:NESSUNO ESCLUSO. Hai letto e compreso bene?
        senza considerare che forse
        manco Apple c'entra molto, visto che non produce
        batterie.Non le produce, ma anche se le producesse non cambierebbe nulla.
        Semmai si limita ad acquistare materiali di
        bassissima qualità, farli assemblare in Cina, per
        guadagnarci molto di
        più.Materiali di bassissima qualità? A cosa ti riferisci?
      • Yellow scrive:
        Re: Le batterie sono così.
        Leggere e capire non sono sinomini...imparalo in fretta, altrimenti posti ad XXXXXXXm ogni volta.
    • uno che usa il cervello scrive:
      Re: Le batterie sono così.
      Che tristezza!! sei l'ennesimo esempio di utonto Apple... privo di qualsiasi senso critico, sarà inutile ripeterlo, ma APPLE E' UNA MULTINAZIONALE e come tutte le aziende il suo scopo è fare più soldi possibili, ogni più piccolo errore va FATTO PESARE e non bisogna porsi a mo di TAPPETINO. Da questo punto di vista gli utenti Microsoft sono molto più svegli..
    • mr. C. scrive:
      Re: Le batterie sono così.
      A quanto pare la caccia al fanboy Apple è così esasperata che sparano alla cieca, ruppolo non ha fatto altro che dare consigli scritti anche nei libretti d'istruzioni dei vostri cellulari.
      • Yellow scrive:
        Re: Le batterie sono così.
        Infatti, solo che per taluni leggere e capire è un compito impossibile e quindi si leggono post spazzatura a ripetizione
      • arto morto scrive:
        Re: Le batterie sono così.
        - Scritto da: mr. C.
        A quanto pare la caccia al fanboy Apple è così
        esasperata che sparano alla cieca, ruppolo non ha
        fatto altro che dare consigli scritti anche nei
        libretti d'istruzioni dei vostri
        cellulari.In quello del mio nokia non c'è scritto di metterlo in un vaso di terracotta per evitare che dia fuoco alla macchina...ruppolo ha dimenticato di dire che se avete il melafono in tasca meglio tenerlo in un astuccio di kevlar, in modo che i frammenti di vetro non possano ferirvi...Io vorrei vederlo tale libretto di istruzioni... :D
        • ruppolo scrive:
          Re: Le batterie sono così.
          - Scritto da: arto morto
          - Scritto da: mr. C.

          A quanto pare la caccia al fanboy Apple è così

          esasperata che sparano alla cieca, ruppolo non
          ha

          fatto altro che dare consigli scritti anche nei

          libretti d'istruzioni dei vostri

          cellulari.

          In quello del mio nokia non c'è scritto di
          metterlo in un vaso di terracotta per evitare che
          dia fuoco alla
          macchina...Io invece si. Ma è solo un consiglio, la macchina è la tua e quindi sono ca**i tuoi.
          ruppolo ha dimenticato di dire che se avete il
          melafono in tasca meglio tenerlo in un astuccio
          di kevlar, in modo che i frammenti di vetro non
          possano
          ferirvi...Non l'ho dimenticato, semplicemente se si spacca il vetro del telefono in tasca non succede nulla. Il vetro è incollato e non si stacca. Lo si vede bene su tutte le foto che girano per Internet.
          Io vorrei vederlo tale libretto di istruzioni...
          :DMa tu sei di quelli che se sul libretto delle istruzioni non c'è scritto di non asciugare il neonato nel forno, ce lo metti?
      • Steve Robinson Hakkabee scrive:
        Re: Le batterie sono così.
        Di andare in giro con le pirofile in macchina?
Chiudi i commenti