Nuova patch per l'SP2

Update per il Service Pack 2 di Windows XP


Redmond (USA) – Microsoft ha di recente reso disponibile una patch per il Service Pack 2 di Windows XP che risolve un problema legato all’installazione degli aggiornamenti.

Stando a quanto spiegato da Microsoft, il Windows Installer potrebbe bloccarsi quando si installa un agiornamento su di un sistema con l’SP2.

La patch è disponibile qui in italiano.

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  • Sandro kensan scrive:
    Adele Chiodi Disinformato?
    Voglio criticare un po' Adele Chiodi che ha pubblicato la risposta a una lettera di un lettore, Adele scrive :"la diffusione di musica sul mercato a quei prezzi è dovuta in realtà al fatto che non esiste in Russia un vero "enforcement" delle leggi sul diritto d'autore (e per questo Mosca è stata richiamata più volte in sede WTO)"Da quel che ha detto il meglio informato e preparato Marco Baciarello capisco che l'"enforcement" non ha senso in Russia o almeno ha un senso completamente diverso rispetto al blocco occidentale. Mi stupisco che il Chiodi parli di questioni al di fuori degli usi euroamericani non avendone la benché minima conoscenza.Affermo questo perché in un altro post si accenna alle legislature Cinesi, si accenna a quelle indiane e si capisce immediatamente che l'uscire dai nostri confini locali con i preconcetti cui ci hanno abituato, si prendono delle immediate cantonate.Del resto Chiodi può supporre che il WTO cercherà di imporre a Russia, Cina e India il suo modo di vedere ma non è detto ci riesca soprattutto con la Cina che si sviluppa ogni anno del 9-10% e che comincia a pesare parecchio come economia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Adele Chiodi Disinformato?
      - Scritto da: Sandro kensan
      Voglio criticare un po' Adele Chiodi che ha
      pubblicato la risposta a una lettera di un
      lettore, Adele scrive :
      "la diffusione di musica sul mercato a quei
      prezzi è dovuta in realtà al
      fatto che non esiste in Russia un vero
      "enforcement" delle leggi sul diritto
      d'autore (e per questo Mosca è stata
      richiamata più volte in sede WTO)"

      Da quel che ha detto il meglio informato e
      preparato Marco Baciarello capisco che
      l'"enforcement" non ha senso in Russia o
      almeno ha un senso completamente diverso
      rispetto al blocco occidentale. Mi stupisco
      che il Chiodi parli di questioni al di fuori
      degli usi euroamericani non avendone la
      benché minima conoscenza.

      Affermo questo perché in un altro
      post si accenna alle legislature Cinesi, si
      accenna a quelle indiane e si capisce
      immediatamente che l'uscire dai nostri
      confini locali con i preconcetti cui ci
      hanno abituato, si prendono delle immediate
      cantonate.

      Del resto Chiodi può supporre che il
      WTO cercherà di imporre a Russia,
      Cina e India il suo modo di vedere ma non
      è detto ci riesca soprattutto con la
      Cina che si sviluppa ogni anno del 9-10% e
      che comincia a pesare parecchio come
      economia.Adele è un nome di donna.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Adele Chiodi Disinformato?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Sandro kensan

        Voglio criticare un po' Adele Chiodi
        Adele è un nome di donna.OOOpppsss, piccolo errore ^_^
  • cincinnato scrive:
    E' interessante!!!
    Perche' non si fa cosi' anche da noi?? Il sistema russo crea una sorta di "concorrenza" tra i vari detentori delle royalty, ed infatti in Russia (che conosco bene) anche il software originale costa poco.
  • Anonimo scrive:
    Anche noi russi senza pirati
    Se da noi non vi fossero malintenzionati piarti e scaricatori p2p selvaggi, forse potremmo avvicnarci al modello ed ai prezzi della madre russia. Ma purttroppo a causa dei malintenzionati siamo tutti costretti o a pagare profumatamente i prezzi dei èprodotti o a pirateggiare. Io pago sempre tutto, ma non mi sento di condanare coloro che non possono sborsare tanto denaro e scaricano ciò che gli interessa.Se non ci fossero i delinquenti piratioidi sarebbetutto migliore, anche i prezzi
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche noi russi senza pirati
      Sarebbe una barzelletta divertente, ma mi sono stancato di leggerla tante volte al giorno.I CD costavano troppo anche prima del p2p.La maggior parte di chi pirateggia penso che lo farebbe anche se un CD costasse 5 Euro.Potrei ribaltare il tuo concetto: i CD costano molto perchè c'è troppa gente che li compra. Se i compratori si riducono dell'80% vedrai che i prezzi scendono, eccome se scendono!
    • Anonimo scrive:
      INSOMMA BASTA!
      Mettetevelo in testa una volta per tutte! Il prezzo di vendita dei cd dipende dalla legge della domanda e dell'offerta!NON dipende dal fatto che ne vendono pochi a causa della pirateria e quindi i costi di produzione sono elevati a causa del numero basso, questa è una barzelletta! I costi industriali sono bassissimi già così. I prezzi sono alti perchè C'E' MOLTA DOMANDA. Se si eliminasse la pirateria e quindi aumentasse ancora la domanda, I PREZZI SAREBBERO ANCORA PIU' ALTI!Queste cose non le dico io, LE DICONO GLI ECONOMISTI, che cavolo, SVEGLIATEVI!
    • Anonimo scrive:
      Anche 500 anni fa era così...
      Dai tempi della scoprta dell'America i pirati rubavano le spezie dalle navi provenienti da quel continente perché si vendevano in Europa a prezzi esagerati! Oggigiorno le spezie che tutti noi usiamo in cucina costano poco, e guardate caso - non ci sono più pirati che rubano le spezie dalle navi. Nel mondo del software è la stessa identica cosa, un giorno speriamo che lo cpairanno tutti. Lo stesso ragionamento per quanto rigarda i film e la musica.
  • HotEngine scrive:
    Poveri produttori...
    E pensare che quando utilizzano le tecniche per sfuggire a tasse e balzelli, utilizzando off-shore alle Cayman, etc... al WTO non si lamentano mai. Quando vengono colpiti però dagli stessi sistemi che sfruttano sbraitano... Che forza.
  • Anonimo scrive:
    Molte grazie
    Un grazie infinito per aver detto di visitare il sito che hai consigliato...Immagino che questo consiglio sia volto verso tutti coloro (E SICURAMENTE IN ITALIA SONO TANTISSIMI...(?) ME COMPRESA...E NATURALMENTE TU) che conoscono perfettamente la lingua russa...giusto?Naturalmente a chi non conosce il russo consiglio di cominciare ad impararlo perchè leggendo l'articolo ci si rende conto di quanto sia facile e come sia possibile non ci abbiamo pensato prima!Che stronzate che mi tocca leggere!!!forse una rinfrescata di idee non ti farebbe tanto male
    • Anonimo scrive:
      Re: Molte grazie

      Naturalmente a chi non conosce il russo
      consiglio di cominciare ad impararlo
      perchè leggendo l'articolo ci si
      rende conto di quanto sia facile e come sia
      possibile non ci abbiamo pensato prima!
      il sito della roms ha un bel tasto abbastanza grosso che anche un ipovedente avrebbe notato e che ti rimanda quihttp://www.roms.ru/romseng/index.html
      Che stronzate che mi tocca leggere!!!concordo, un post come il tuo lo si può commentare solo così:figura emmmèèèèè
    • Anonimo scrive:
      Re: Molte grazie


      che conoscono perfettamente la lingua russa...giusto?Direi che ce ne sono molto di piu' che sanno vedere l'enome Union Jack sulla destra, e la parimenti enorme scritta "In English", cliccando sulla quale (oh, magia di internet...) si approda ad una versione inglese del sito...

      Che stronzate che mi tocca leggere!!!Giusto, sarebbe bene rileggersi prima di postare...
  • Anonimo scrive:
    Napster.com
    per 9,99$ al mese mette a disposizione dei suoi abbonati l'intera loro libreria musicale che vanta circa 400.000 branisolo in america,uk, e mi sembra germania
    • Anonimo scrive:
      Re: Napster.com
      Sorry, ma preferisco di gran lunga il metodo russo (finche' dura, come hanno gia' detto).Certo che ci facciamo figure da culo in quantita' perfino i russi (gli utlimi arrivati...) hanno un sistema di copyright decisamente migliore del nostro.. altro che la SIAE e i suoi balzelli sui CD...
  • Anonimo scrive:
    Io sono anni che lo vado dicendo ....
    ... adesso ci vuole qualcuno che spieghi al mondo cosa significa copyright in cina e in india. Dopo di cui ci renderemo conto che due terzi del mondo vive e produce anche senza i nostri vincoli.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Io sono anni che lo vado dicendo ....

      ... adesso ci vuole qualcuno che spieghi al
      mondo cosa significa copyright in cina e in
      india. Dopo di cui ci renderemo conto che
      due terzi del mondo vive e produce anche
      senza i nostri vincoli.Sì, ma sfruttando le conoscenze ed i mezzi prodotti da noi, col nostro sistema.Rendili totalmente autoctoni e vedi quanti giorni vanno avanti da soli.
      • avvelenato scrive:
        Re: Io sono anni che lo vado dicendo ...
        - Scritto da: Ekleptical

        ... adesso ci vuole qualcuno che
        spieghi al

        mondo cosa significa copyright in cina
        e in

        india. Dopo di cui ci renderemo conto
        che

        due terzi del mondo vive e produce anche

        senza i nostri vincoli.

        Sì, ma sfruttando le conoscenze ed i
        mezzi prodotti da noi, col nostro sistema.
        Rendili totalmente autoctoni e vedi quanti
        giorni vanno avanti da soli.tanti, ma non avranno incrementi del pil del 10%, semmai si dovranno accontentare del 6%... insomma, prima o poi ci raggiungerebbero comunque.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono anni che lo vado dicendo ...
        - Scritto da: Ekleptical

        cosa significa copyright in cina

        e in india.
        Rendili totalmente autoctoni e vedi quanti
        giorni vanno avanti da soli.Ehm, scusa la precisazione, ma la maggior parte dei cinesi e degli indiani sono già totalmente autoctoni, perchè autoctono significa solamente: "che è nato nel luogo in cui risiede" :-)http://www.demauroparavia.it/10564
        • Anonimo scrive:
          paroloni
          si ok, però è importante farcire di paroloni grossi i discorsi privi di contenuti, altrimenti nessuno li prende sul serio- Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Ekleptical


          cosa significa copyright in cina


          e in india.

          Rendili totalmente autoctoni e vedi
          quanti

          giorni vanno avanti da soli.

          Ehm, scusa la precisazione, ma la maggior
          parte dei cinesi e degli indiani sono
          già totalmente autoctoni,
          perchè autoctono significa solamente:
          "che è nato nel luogo in cui risiede"
          :)
          www.demauroparavia.it/10564
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono anni che lo vado dicendo ...

        Rendili totalmente autoctonima per te le parole hanno un senso?....sei sempre er meglio ekleeeeeeeee
      • HotEngine scrive:
        Re: Io sono anni che lo vado dicendo ...
        - Scritto da: Ekleptical
        Rendili totalmente autoctoni e vedi quanti
        giorni vanno avanti da soli.In realtà sono già tutti autoctoni, visto che significa 'nati nel posto'. Volevi dire autarchici vero? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono anni che lo vado dicendo ....
        - Scritto da: Ekleptical

        ... adesso ci vuole qualcuno che
        spieghi al

        mondo cosa significa copyright in cina
        e in

        india. Dopo di cui ci renderemo conto
        che

        due terzi del mondo vive e produce anche

        senza i nostri vincoli.

        Sì, ma sfruttando le conoscenze ed i
        mezzi prodotti da noi, col nostro sistema.
        Rendili totalmente autoctoni e vedi quanti
        giorni vanno avanti da soli.Tu ragioni cosi' perche' tutta la segatura che hai nella scatola cranica e' marcita da un pezzo e comincia a puzzare!Il progresso dell'umanita' appartiene all'umanita' tutta.Se qualcuno da qualche parte del mondo scopre o inventa qualcosa di nuovo, tutti quanti ne traggono beneficio.Questo e' quanto e' accaduto da 10.000 anni a questa parte.E siamo arrivati sulla luna percorrendo questa strada.Adesso invece sta andando di moda il concetto che se io scopro qualcosa, devo essere l'unico a trarne beneficio e profitto. Complimenti per l'idea.Tornassimo all'eta' della pietra io e te, e io scoprissi il fuoco, mi divertirei un sacco a vederti la' fuori dalla grotta, al buio, al freddo e alla merce' di animali feroci: ne sarebbe valsa la pena, ma forse l'umanita' non sarebbe sopravvissuta.Altro, che "rendili totalmente autoctoni..."
        • avvelenato scrive:
          Re: Io sono anni che lo vado dicendo ...
          - Scritto da: Anonimo


          - Scritto da: Ekleptical


          ... adesso ci vuole qualcuno che

          spieghi al


          mondo cosa significa copyright in
          cina

          e in


          india. Dopo di cui ci renderemo
          conto

          che


          due terzi del mondo vive e produce
          anche


          senza i nostri vincoli.



          Sì, ma sfruttando le conoscenze
          ed i

          mezzi prodotti da noi, col nostro
          sistema.

          Rendili totalmente autoctoni e vedi
          quanti

          giorni vanno avanti da soli.

          Tu ragioni cosi' perche' tutta la segatura
          che hai nella scatola cranica e' marcita da
          un pezzo e comincia a puzzare!
          Il progresso dell'umanita' appartiene
          all'umanita' tutta.
          Se qualcuno da qualche parte del mondo
          scopre o inventa qualcosa di nuovo, tutti
          quanti ne traggono beneficio.

          Questo e' quanto e' accaduto da 10.000 anni
          a questa parte.
          E siamo arrivati sulla luna percorrendo
          questa strada.

          Adesso invece sta andando di moda il
          concetto che se io scopro qualcosa, devo
          essere l'unico a trarne beneficio e
          profitto. Complimenti per l'idea.

          Tornassimo all'eta' della pietra io e te, e
          io scoprissi il fuoco, mi divertirei un
          sacco a vederti la' fuori dalla grotta, al
          buio, al freddo e alla merce' di animali
          feroci: ne sarebbe valsa la pena, ma forse
          l'umanita' non sarebbe sopravvissuta.

          Altro, che "rendili totalmente autoctoni...""il più grande uomo scimmia del pleistocene", di Roy Lewis.E' caruccio e divertente.Letto in prima superiore.==================================Modificato dall'autore il 11/10/2004 19.36.54
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sono anni che lo vado dicendo ...


        Rendili totalmente autoctoni e vedi quanti giorni vanno avanti da soliTogli le migliaia di sviluppatori indiani sotto pagati a noi, e vedi dove andiamo a finire, e di corsa..E' un film gia' visto, m va visto da tutti i lati...
  • Solvalou scrive:
    Il compulsory licensing
    E' un'ottima arma per offrire contemporaneamente maggior concorrenza e protezione agli introiti dell'autore. Ovviamente danneggia i cartelli degli editori e dei distributori e guarda caso nel civilissimo mondo occidentale non viene vista come alternativa alla situazione odierna.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Il compulsory licensing

      E' un'ottima arma per offrire
      contemporaneamente maggior concorrenza e
      protezione agli introiti dell'autore.Una volta tanto concordo. Non è male come idea!Si salvano capre e cavoli.Invece di propugnare assurdi "espropri proletari" sarebbe un'idea di alternativa concreta e praticabile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il compulsory licensing
        Grande Ekle!8)
      • avvelenato scrive:
        Re: Il compulsory licensing
        - Scritto da: Ekleptical

        E' un'ottima arma per offrire

        contemporaneamente maggior concorrenza e

        protezione agli introiti dell'autore.

        Una volta tanto concordo. Non è male
        come idea!
        Si salvano capre e cavoli.
        Invece di propugnare assurdi "espropri
        proletari" sarebbe un'idea di alternativa
        concreta e praticabile.questo clima di benevolenza, tutti d'amore e d'accordo, mi commuove! :'(scherzi a parte, anche io sono d'accordo 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il compulsory licensing
      - Scritto da: Solvalou
      E' un'ottima arma per offrire
      contemporaneamente maggior concorrenza e
      protezione agli introiti dell'autore.
      Ovviamente danneggia i cartelli degli
      editori e dei distributori e guarda caso nel
      civilissimo mondo occidentale non viene
      vista come alternativa alla situazione
      odierna.scusa la domanda: che significa 'compulsory licensing'?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il compulsory licensing

        scusa la domanda: che significa 'compulsory
        licensing'?scusa la domanda, ma hai letto la notizia (dove si spiega esattamente questo) prima del forum?
      • Solvalou scrive:
        Re: Il compulsory licensing
        Letteralmente licenza obbligatoria: nei primi novecento era stata usata negli stati uniti per evitare monopoli dei produttori di rulli per pianola. Se un produttore di rulli raggiungeva un accordo per la realizzazione di un'opera con l'artista, chiunque altro poteva produrre rulli per la stessa opera, pagando all'artista la stessa quota dell'accordo con il primo produttore. In questo modo si evitava che i produttori piu' grossi monopolizzassero il mercato imponendo agli artisti condizioni sfavorevoli. Ci sono altri tipi di licenze obbligatorie tipo quelle che permettono alle radio di trasmettere senza doversi mettere d'accordo coll'artista per ogni brano trasmesso.
    • wup scrive:
      Re: Il compulsory licensing
      Lo vorrei sapere anche io che significa compulsory licensing... scuzate l'ig-noranza :P.S.Ho trovato qualcosa su un sito dei gesuiti ( http://www.gesuiti.it/popoli/anno2004/02/ar040201.htm ), ma si riferisce ad altra problematica (AIDS in africa): Il caso Sudafrica Nel 1997 il governo del Sudafrica approvò il Medicines and Related Substances Control Act, grazie al quale il Ministro della Salute sudafricano poteva realizzare: importazioni parallele (parallel importing) di farmaci brevettati, ma a prezzi più bassi rispetto ad altri Paesi; licenze obbligatorie (compulsory licensing), cioè produrre o importare una versione generica di un farmaco, anche senza il permesso del possessore del brevetto, in condizioni di particolare emergenza nazionale o di grave minaccia sanitaria, e qualora non fosse stato possibile realizzare accordi con le case farmaceutiche.==================================Modificato dall'autore il 11/10/2004 7.24.27
  • Anonimo scrive:
    finché dura...
    è vero, potrebbe essere una alternativa.Ma mi sa che è questione di tempo; prima o poi entrerà nel WTO, o se c'è già, sarà costretta (diciamo "incoraggiata") a modificare la legislazione...ma fino ad allora tutto legale?
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