Nuovi corsi gratuiti per le specializzazioni ICT

Assinform e Agenfor Lombardia lanciano un programma di corsi ICT gratuiti che partiranno a metà dicembre. IBM tra i partner. Sei le aree formative individuate


Roma – Aumentano le offerte di corsi gratuiti per l’ICT e il Web da parte di strutture e organizzazioni di rilievo. Corsi che sono principalmente rivolti ai giovani interessati ad acquisire specializzazioni in quegli ambiti nei quali gli osservatori nazionali vedono una forte carenza di professionalità a fronte di una richiesta altrettanto forte.

Nelle scorse ore Assinform (Associazione Nazionale delle principali Aziende di Information Communication Technology) insieme ad Agenfor Lombardia (Ente di Formazione no profit associato ad Assinform) ha fatto sapere di aver predisposto una serie di corsi gratuiti al quale collaborano le aziende associate Global Knowledge, Didael e IBM. Tutti i corsi prevedono un impegno di 1200 ore, con 480 ore di stage.

Web Content Manager
“L’attuale differenziazione delle tipologie dei siti web, i data base, la condivisione dei dati – spiega una nota Assinform – rendono quanto mai necessaria la preparazione di una figura professionale in grado di organizzarne lo sviluppo e di dedicarsi all’implementazione delle nuove tecnologie legate allo specifico settore in oggetto”.
Questo corso è rivolto ai disoccupati.

Sistemista di reti e servizi integrati
La descrizione del corso parla della formazione di chi è interessato a conoscere, progettare e amministrare le reti informatiche al centro dei progetti di sviluppo delle imprese. Un profilo professionale molto richiesto dal mercato del lavoro. E’ rivolto a tutti i disoccupati in possesso di diploma di SMS.

Project Manager
Per i disoccupati in possesso di diploma di SMS questo corso si presenta su piattaforma FAD (Formazione a distanza) e propone un percorso professionale “che si va progressivamente diffondendo all’interno delle imprese italiane dove si sta consolidando la pratica di lavorare per progetti. Un profilo professionale che unisce capacità gestionali e tecnico-informatiche”.

Progettista Web
Rivolto ai disoccupati in possesso di diploma di scuola media superiore, questo corso vuole “formare una figura professionale che risponda alla crescente necessità delle aziende di integrare in modo veloce ed efficace le differenti tipologie di servizi web. Le sue competenze sono di progettazione di un sito web, organizzazione della navigazione sul sito, progettazione dell’aspetto grafico e multimediale del sito”.

It Administrator
“L’amministratore di sistemi informatici – spiega Assinform – è quella figura che in azienda svolge attività progettuale e di assistenza sui diversi sistemi informativi. Le sue competenze sono relative a: sistemi hardware e software, sistemi di rete, accesso a internet e web applications, sistemi di database condivisi. Per la sua versatilità è una figura molto richiesta dalle aziende”. E’ un corso rivolto ai disoccupati con diploma SMS.

Tutti i dettagli sul sito Assinform .

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  • Anonimo scrive:
    Notizia vecchia. Conclusione?
    Sarebbe carino sapere come la vicenda si è conclusa. Condanne, assoluzione, archiviazione?Qualcuno sa qualcosa, perchè è la conclusione che fa la differenza con lo strombazzare della Fimi e co.
  • Anonimo scrive:
    Ricolo...
    che qualcuno debba pagare per promuovere un prodotto di un'altro! Questo è assolutamente assurdo e ridicolo, possibile solo perchè voluto dai potenti!Di solito se io voglio pubblicizzare il mio prodotto, sono io che pago per questo e non il contrario! Se non erro le televisioni private si fanno pagare per pubblicizzare i prodotti degli altri e non vice versa!Non si capisce proprio perchè per un prodotto come la musica, (ha forse qualcosa di diverso dagli altri...in quato prodotto!) sia il contrario, proprio non si capisce!E' assolutamente ridicolo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricolo...
      ma le radio non vivono grazie al fatto che trasmettono la musica ? E' allora che paghino. Vorrei vedere quanti pubblicitari sarebbero ancora disposti a investire su una radio che non trasmette un singolo bramo musicale ma fa solo programmi di talk show o amenità del genere
  • Anonimo scrive:
    ...INVECE DI COLPIRE MIGLIAIA DI BANCARELLE!
    Napoli e la Campania vivono un permissivismo in materia di copie pirata di CD (e adesso anche "favolosi" DVD) che è a dir poco scandaloso. Le radio da sempre promuovono la musica e le novità favorendo il mercato. Avete mai fatto un giro per i vicoli della stazione di Napoli? Mercatini? Vomero centro? INTERE DISCOGRAFIE a vostra disposizione per pochi spiccioli; ovviamente tutto digitalmente perfetto. E' scandaloso, ridicolo e offensivo della dignità di artisti e autori, napoletani e non. E' vero che i cd costano troppo, è vero che una copia ogni tanto fa poco o nulla, MA E' ANCORA PIU' ASSURDO CHE SI VENGA PROPRIO A NAPOLI A CONTROLLARE E COLPIRE EMITTENTI RADIO CHE NON AVREBBERO ALCUN INTERESSE A "SPACCIARE" COPIE PIRATA dato che a loro, le case discografiche, i cd con tanti di bollino SIAE LI REGALANO!Eppure quando decisero di distruggere le cassettine false registrate dal vinile si misero d'impegno e ci riuscirono, quando decisero che il contrabbando doveva sparire dalle strade ci sono riusciti in qualche mese. Ma nessuno capisce che c'è gente che è finita in mezzo a una via con la propria attività distrutta dal falso??? E' un problema analogo ai precedenti!E poi non è mica vero che TUTTI i cd costano tanto... Lo dice chi non frequenta negozi da molto tempo, e in generale, chi compra falso fa male al proprio artista preferito: ne uccide il talento e le ispirazioni.Gigio Rosa(Conduttore radiofonico a Radio Marte e proprietario di un negozio di dischi a Napoli)P.S.: ogni tanto comprate qualche cd originale, magari regalatelo agli amici... Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: ...INVECE DI COLPIRE MIGLIAIA DI BANCARELLE!
      forse non leggi i giornali,sono mesi che sequestrano centrali di masterizzazione e arrestano venditori abusivi a Napoli.Li ho visti con i miei occhi arrestare addirittura dei venditori italiani che stavano fissi a Porta Nolana da anni
      • Anonimo scrive:
        Re: ...INVECE DI COLPIRE MIGLIAIA DI BANCARELLE!
        Si è vero... Ma se ci sono ancora, potrebbe essere più costruttivo spendere le forze repressive verso questo abuso piuttosto che perdere giornate intere nelle radio a controllare dei falsi pirati!Buon lavoro a governo e forze dell'ordine...Gigio- Scritto da: politically correct
        forse non leggi i giornali,
        sono mesi che sequestrano centrali di
        masterizzazione e arrestano venditori
        abusivi a Napoli.
        Li ho visti con i miei occhi arrestare
        addirittura dei venditori italiani che
        stavano fissi a Porta Nolana da anni
  • Anonimo scrive:
    DISINFORMAZIONE
    1) Anche le piccole radio pagano i diritti allaSIAE. oltre allle concessioni per trasmettere, ein proporzione maggiore rispetto ai grandi networks, se si considera l'area di copertura deicosiddetti "bacini d'utenza".2) Le piccole radio ricevono gratuitamente solomateriale scadente dai discografici. I dischidi successo se li PAGANO di tasca loro. I promosvanno solo ai networks "convenzionati" con quellao questa casa discografica.3) Il rientro pubblicitario e' miserrimo se siconfronta con quello dei networks, e certe radioannaspano per sopravvivere (questo grazie allalegge Mammì, voluta in tempi craxiani da qualcheoscuro imprenditore televisivo...).Non si capisce quindi questo accanimento controradio e deejays, quando loro stessi fornisconoun servizio di promozione discografica rivoltoa quel target di persone che non ascoltanoi networks. E ancora piu' vergognosa e'l'interpretazione della normativa italiana inmateria, ovvero il divieto di duplicazione delleopere anche a scopo di "profitto" (si badi bene:non di "lucro"). E' una situazione a dir pocogrottesca!
    • Anonimo scrive:
      ????
      Si ma perche' questo titolo? Inutile incazzarsi per un sequestro... IMHO- Scritto da: pavarotti@vergogna.it
      1) Anche le piccole radio pagano i diritti
      alla
      SIAE. oltre allle concessioni per
      trasmettere, e
      in proporzione maggiore rispetto ai grandi
      networks, se si considera l'area di
      copertura dei
      cosiddetti "bacini d'utenza".
      2) Le piccole radio ricevono gratuitamente
      solo
      materiale scadente dai discografici. I dischi
      di successo se li PAGANO di tasca loro. I
      promos
      vanno solo ai networks "convenzionati" con
      quella
      o questa casa discografica.
      3) Il rientro pubblicitario e' miserrimo se
      si
      confronta con quello dei networks, e certe
      radio
      annaspano per sopravvivere (questo grazie
      alla
      legge Mammì, voluta in tempi craxiani da
      qualche
      oscuro imprenditore televisivo...).
      Non si capisce quindi questo accanimento
      contro
      radio e deejays, quando loro stessi
      forniscono
      un servizio di promozione discografica
      rivolto
      a quel target di persone che non ascoltano
      i networks. E ancora piu' vergognosa e'
      l'interpretazione della normativa italiana in
      materia, ovvero il divieto di duplicazione
      delle
      opere anche a scopo di "profitto" (si badi
      bene:
      non di "lucro"). E' una situazione a dir poco
      grottesca!
  • Anonimo scrive:
    TUTTO ASSOLUTAMENTE FALSO!
    Conosco una delle radio in questione.Gli MP3 che ha sui PC sono copiati da Cd REGOLARMENTE acquistati, e comunque oggi circa il 90% della musica viene fornita dalla case discografiche in "copie omaggio".La radio copia i brani in MP3 perchè occupano meno spazio e i software gestiscono quel formato. Questo è ovvio (non per tutti purtroppo).Tutto sarà chiarito.
    • Anonimo scrive:
      Re: TUTTO ASSOLUTAMENTE FALSO!
      e allora perchè non pagano i diritti alle case discografiche ?Sarà anche vero che ricevono i cd ma non vuol dire che li possono mandare in onda senza pagare i diritti dovuti per legge.
      • Anonimo scrive:
        Re: TUTTO ASSOLUTAMENTE FALSO!
        - Scritto da: lex dura sed lex
        Sarà anche vero che ricevono i cd ma non
        vuol dire che li possono mandare in onda
        senza pagare i diritti dovuti per legge. Ma scusa a te le case mandano i cd gratis? Alle radio li mandano apposta perchè siano diffusi per farci pubblicità, cosa dovrebbero essere regalini personali per i dj?
      • Anonimo scrive:
        Re: TUTTO ASSOLUTAMENTE FALSO!
        Guarda che è impossibile NON pagare i diritti alle case.Ci pensa la SIAE a riscuotere per conto loro, e probabilmente questo è il solito sequestro intimidatorio.....Avete mai notato come stato e mafia hanno metodologie simili ???Chissà come mai questa somiglianza......
      • Anonimo scrive:
        Re: TUTTO ASSOLUTAMENTE FALSO!
        LE RADIO LOCALI HANNO FATTO VENDERE MILIONI DI CD ALLE CASE DISCOGRAFICHE FACENDO IL PIU' DELLE VOLTE PUBBLICITA' GRATIS AL CD O AL SINGOLO DEL MOMENTO....... CHE DICO SEMPRE!!LA VERGOGNA PIU' GROSSA E' CHE SOLO ALCUNE RADIO COSI DETTE "GRANDI" SONO PAGATE PER METTERE IN ONDA I CD, LE ALTRE CHE NON RICEVONO NIENTE DOVREBBERO LORO PAGARE LE CASE DISCOGRAFICHE DOPO CHE FANNO UN SERVIZIO GRATIS??? QUESTA SI CHE E ' UNA VERGOGNALIBELLULA TN
  • Anonimo scrive:
    Occorre una regolamentazione....
    ... che consenta alle Radio piu' piccole (e anche alle grandi ovvio) di poter continuare a lavorare, pagando i giusti diritti e diffondendo musica restando nella legalita'.Qualcuno conosce come la cosa e' regolamentata adesso?
    • Anonimo scrive:
      Re: Occorre una regolamentazione....
      basta contattare le sociteà che gestiscono i diritti come SIAE ed SCF (per i discografici) ed ecco risolto il problema. In tutti i Paesi del mondo la musica che si diffonde con la radio paga i diritti. In Italia ovviamente l'evasione è del 80 %Che caso...
    • Anonimo scrive:
      Re: Occorre una regolamentazione....
      Le radio pagano un forfait alla SIAE in base all'ascolto. In quella cifra sono ovviamente compresi tutti i diritti di trasmissione. Resta inteso che la SIAE si appropria di quella cifra e la ridistribuisce alle case discografiche più grosse, cioè quelle che hanno i loro dischi nelle classifiche di vendita. Ovvero gli autori non commerciali non guadagnano una mazza!
      • Anonimo scrive:
        Re: Occorre una regolamentazione....
        - Scritto da: ma guarda un pò
        Le radio pagano un forfait alla SIAE in base
        all'ascolto. In quella cifra sono ovviamente
        compresi tutti i diritti di trasmissione.
        Resta inteso che la SIAE si appropria di
        quella cifra e la ridistribuisce alle case
        discografiche più grosse, cioè quelle che
        hanno i loro dischi nelle classifiche di
        vendita. Ovvero gli autori non commerciali
        non guadagnano una mazza!Assolutamente sbagliato SIAE ( che si occupa solo di diritti d'autore) non prende nulla per le case discografiche dalle radio. Queste pagano una società creata ad hoc dall'industria discografica che ripartisce in tutt'altro modo pagando anche tutte le etichette indipendenti.
  • Anonimo scrive:
    Le Radio hanno i CD gratis
    Le Radio ricevono quotidianamente CD dale case discografiche perché se passano il disco, ne fanno promozione.Questo indistintamente tra etichette minori e Major.Che altro c'è da dire?Siamo di fronte ad una nuova caccia alle streghe.Ne vedremo delle belle.Due Puntozero
    • Anonimo scrive:
      Re: Le Radio hanno i CD gratis
      Io veramente sapevo che le Radio pagano un forfait sui diritti- Scritto da: Due Puntozero
      Le Radio ricevono quotidianamente CD dale
      case discografiche perché se passano il
      disco, ne fanno promozione.
      Questo indistintamente tra etichette minori
      e Major.
      Che altro c'è da dire?
      Siamo di fronte ad una nuova caccia alle
      streghe.
      Ne vedremo delle belle.
      Due Puntozero
      • Anonimo scrive:
        Re: Le Radio hanno i CD gratis
        - Scritto da: Deejay
        Io veramente sapevo che le Radio pagano un
        forfait sui diritti
        Infatti e' cosi': per la trasmissione delle canzoni le radio pagano alla SIAE una certa percentuale sul fatturato (mi pare il 2%).Secondo me e' la solita caccia alle streghe: qualche anno fa sequestravano intere camere da letto solo perche' all'interno c'era un computer...Ora sono di moda gli mp3 e non viene neanche guardato se sono copia di backup di cd originali: prima sequestrano tutto e fanno notizia... poi fra qualche anno verranno multati solo per avere una copia non registrata di WinZip...
    • Anonimo scrive:
      Re: Le Radio hanno i CD gratis
      - Scritto da: Due Puntozero
      Le Radio ricevono quotidianamente CD dale
      case discografiche perché se passano il
      disco, ne fanno promozione.
      Questo indistintamente tra etichette minori
      e Major.
      Che altro c'è da dire?Che non e' assolutamente cosi!! E' vero che sia le major che le etichette minori forniscono indistintamente cd per fare promozione, ma solo a determinate radio...Fra grandi radio e piccole radio, c'e' un abisso!!!Se va a radio deejay, che potrebbe anche permettersi l'acquisto di tutti i cd, vedrai che non ne pagano nemmeno uno..Se invece vai nella radio di paese vedrai che sono costretti a comprarseli tutti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Le Radio hanno i CD gratis

        Se va a radio deejay, che potrebbe anche
        permettersi l'acquisto di tutti i cd, vedrai
        che non ne pagano nemmeno uno..
        Se invece vai nella radio di paese vedrai
        che sono costretti a comprarseli tutti...io ho lavorato per un po' in una radio libera della mia città, e ti assicuro che di cd ne arrivavano tanti e tanti, poi aggiungici quelli che ogni dj portava, alla fine non si comprava mai un cd che è uno, se li mandavamo a noi i cd che eravamo visti come le streghe, figuriamoci le altre radio
  • Anonimo scrive:
    F-A-N-T-A-S-T-I-C-O-!
    Radio private e deejays che promuovono la musicavia etere e in discoteca sono tartassati dalloStato e trattati alla stregua di delinquenti,mentre i signori "autori" se la spassano senzapagare una lira di tasse a Monte Carlo (vedi ilciccione lirico). Mi domando: ma i controlli lifanno solo alle "radioline"? E i grandi networks?E' proprio il caso di dire: piove sempre sulbagnato, governo l....!
    • Anonimo scrive:
      Re: F-A-N-T-A-S-T-I-C-O-!
      i "grandi networks" pagano fior i diritti alla SIAE e alle case discografiche. Quindi è giustro che paghino tutti. Non si capisceperchè devono pagere RTL, RDS e non radio minchia fritta
      • Anonimo scrive:
        Re: F-A-N-T-A-S-T-I-C-O-!
        - Scritto da: abuse
        i "grandi networks" pagano fior i diritti
        alla SIAE e alle case discografiche. Quindi
        è giustro che paghino tutti. Non si
        capisceperchè devono pagere RTL, RDS e non
        radio minchia frittaanche radio minchia fritta deve pagarli i diritti e li paga, ci sono dei forfettari da pagare, e pacchi di fogli da compilare per l'escopost.qui si parla di mp3, i quali le radio avranno fatto dai propri cd presumo o se anche non li hanno fatti dai propri cd probabilmente ne hanno copia su cd visto che gli arrivano pacchi di cd tutti i giorni. basta che tu dai il tuo nome a un'etichetta e questa ogni minchiata che esce ti manda pacchi di cd
    • Anonimo scrive:
      Re: F-A-N-T-A-S-T-I-C-O-!
      Bravo... mi hai tolto le parole dalla "tastiera".Perché partire rompendo i cosiddetti alle radioline? Un modo come un altro per dire alle grandi: "Ehi, occhio perché stiamo arrivando anche da voi? Così avete modo di mettervi in regola?".Ovviamente il dubbio nasce spontaneo e ormai vista la diffidenza e il clima che si è creato in Italia ti viene subito da pensare che i grandi networks sono immanicati e corrotti.Se invece fosse il contrario, cioè se i networks fossero già stati controllati e fosse risultato tutto a posto, perché non dare anche la bella notizia?Nella seconda ipotesi credo poco ma se qualcuno ha da dirmi il contrario ben venga...Krypta.
  • Anonimo scrive:
    notizia riportata maldestramente
    in realtà gli mp3 di molte radio sono estratti da CD originali acquistati regolarmente, solo che quasi tutte le regie automatiche usano mp3... quindi ancora una volta stiamo assistendo ad una grande ingiustizia... anche perchè a Napoli i cd masterizzati si vendono tranquillamente per strada e la BSA se ne frega... volevano forse fare solo rumore ???
    • Anonimo scrive:
      Se li hannno sequestrati
      Come da titolo. Ovvio che erano illegali. Su che basi parli di ingiustizia? Siamo seri - Scritto da: piero
      in realtà gli mp3 di molte radio sono
      estratti da CD originali acquistati
      regolarmente, solo che quasi tutte le regie
      automatiche usano mp3... quindi ancora una
      volta stiamo assistendo ad una grande
      ingiustizia... anche perchè a Napoli i cd
      masterizzati si vendono tranquillamente per
      strada e la BSA se ne frega... volevano
      forse fare solo rumore ???
      • Anonimo scrive:
        Re: Se li hannno sequestrati
        a parte il fatto che in Italia esiste una regola di presunta innocenza, dove la colpevolezza di un imputato è da provare in sede processuale, come si fa a dire che era tutto materiale illegale? Il problema è che i finanzieri e i 'tecnici' della BSA non potevano controllare la legittimità di tutti i brani, quindi hanno deciso di formulare un'accusa per prendersi il tempo necessario. Alla fine chi pagherebbe le conseguenze se i nostri amici controllori venissero fuori dicendo che il materiale comunque era stato acquisito in modo corretto? I nostri amici controllori se la caverebbero con uno scusateci tanto, ed i controllati con perdite per centinaia di migliaia di euro.- Scritto da: Hulio
        Come da titolo. Ovvio che erano illegali. Su
        che basi parli di ingiustizia? Siamo seri


        - Scritto da: piero

        in realtà gli mp3 di molte radio sono

        estratti da CD originali acquistati

        regolarmente, solo che quasi tutte le
        regie

        automatiche usano mp3... quindi ancora una

        volta stiamo assistendo ad una grande

        ingiustizia... anche perchè a Napoli i cd

        masterizzati si vendono tranquillamente
        per

        strada e la BSA se ne frega... volevano

        forse fare solo rumore ???
      • Anonimo scrive:
        Re: Se li hannno sequestrati
        ....se invece di guardia di finanza fossero stati dei carabinieri?
      • Anonimo scrive:
        Re: Se li hannno sequestrati
        - Scritto da: Hulio
        Come da titolo. Ovvio che erano illegali. Su che
        basi parli di ingiustizia? Siamo seri


        - Scritto da: piero

        in realtà gli mp3 di molte radio sono

        estratti da CD originali acquistati

        regolarmente, solo che quasi tutte le regie

        automatiche usano mp3... quindi ancora una

        volta stiamo assistendo ad una grande

        ingiustizia... anche perchè a Napoli i cd

        masterizzati si vendono tranquillamente per

        strada e la BSA se ne frega... volevano

        forse fare solo rumore ???Piu' che altro i CD possono essere anche regolarmente acquistati. Ma mandarli in onda e' un altro paio di maniche. Credo fosse quello il problema. Dall'articolo in effetti si capisce che se li siano procurati dal marocchino all'angolo o on-line.
    • Anonimo scrive:
      Re: notizia riportata maldestramente
      infatti, il problema è che li copiano senza essere autorizzati per poi mandarli in onda.Se pagassero i diritti non avrebbero problemi. Anch'io pago le tasse e pretendo che le paghino tutti
      • Anonimo scrive:
        Re: notizia riportata maldestramente
        Cazzo centrano le tasse con i diritti?Io se ho una radio dovrei pagare i diritti per una cosa che vendi tu e per cui facendola ascoltare ti faccio pubblicità?????Ma siamo proprio impazziti allora?Basta con sta storia dei diritti e del copiraigt come cazzo si scrive, la cultura deve tornare libera, e la musica è cultura( quella buona non quella dei grandi netuorc).
  • Anonimo scrive:
    che palle, ma lasciateli lavorare
    madonna, gli mp3 sono un metodo eccellente di gestire una radio o un network radiofonico.ok, se sono stati ottenuti illegalmente capisco ... ma per il resto sono di una flessibilità straordinaria!perché mettere i bastoni fra le ruote????
    • Anonimo scrive:
      Re: che palle, ma lasciateli lavorare
      probabilmente non pagavano i diritti alle case discografiche. Per legge devono versare una quota sul fatturato per l'utilizzo degli mp3 dei brani per mandarli in onda. Non è una questione di mp3 ma di diritti evasi mi sembra di capire
      • Anonimo scrive:
        Re: che palle, ma lasciateli lavorare
        - Scritto da: marco
        probabilmente non pagavano i diritti alle
        case discografiche. Per legge devono versare
        una quota sul fatturato per l'utilizzo degli
        mp3 dei brani per mandarli in onda. Non è
        una questione di mp3 ma di diritti evasi mi
        sembra di capireli pagavano, li pagavano...
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